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Una corsetta al giorno...quando potremo!

Lo sport aiuta non solo a vivere meglio ma anche a prevenire e curare molte malattie.
Ecco i benefici che si possono ottenere
Lo sport che cura. Tutti sanno che lo sport è importante per rimanere in
salute, ma forse non tutti si rendono conto di quanto l’attività fi sica sia
potente come mezzo per prevenire o addirittura curare molte malattie. Ecco
cosa offre una pratica corretta dello sport:


1) Protezione cardiovascolare. Lo sport induce le seguenti modifi cazioni a
livello di sistema cardiocircolatorio (tra le prima cause di morte nei paesi
occidentali):
• diminuisce la pressione arteriosa;
• aumenta l’efficienza cardiaca diminuendo il battito a riposo;
• aumenta il colesterolo HDL diminuendo il rischio cardiovascolare;
• riduce i trigliceridi nel sangue;
• diminuisce la viscosità del sangue diminuendo il rischio di trombosi. 

2) Mantenimento del peso corporeo ideale. Bruciare calorie facilita il
mantenimento o il raggiungimento del peso forma. La maggior parte delle
persone ha un consumo calorico da sedentario talmente basso che dovrebbe
fare la fame per rimanere in peso forma. Ed essere in peso forma significa
prevenire le malattie cardiovascolari, proteggere le articolazioni evitando di
schiacciarle col peso in eccesso, diminuire la probabilità di tumori, ecc.


3) Rinforzo delle articolazioni. Un pollo ruspante e un pollo di batteria
possono essere comparati a uno sportivo e a un sedentario. Le articolazioni
del secondo sono fragili, si spezzano facilmente, quelle del pollo ruspante
sono molto più forti. L’attività fisica aumenta enormemente l’efficienza di
muscoli e articolazioni, prevenendo gli acciacchi tipici dell’età avanzata
(artrosi, mal di schiena, ecc). Inoltre aumenta la densità delle ossa,
prevenendo l’osteoporosi.


4) Controllo ormonale. Lo sport esercita un controllo sulla glicemia,
riducendo il fabbisogno di insulina e allontanando il rischio di diabete di tipo
2. Gli esercizi anaerobici stimolano la produzione di ormone della crescita,
che tende a diminuire con l’età, svolgendo quindi una azione
antinvecchiamento. Durante e dopo l’attività fisica si producono endorfine che
danno un senso di benessere al soggetto, e si riduce la concentrazione degli
ormoni responsabili dello sviluppo dei tumori, come il testosterone.


5) Ritardo dell’invecchiamento. È evidente che un soggetto magro, con un
sistema cardiovascolare efficiente, poco stressato e con articolazioni forti viva
più in forma e più a lungo di un soggetto sedentario. Tuttavia, esistono anche
delle correlazioni dirette tra rallenamento dell’invecchiamento e sport. Per
esempio, uno studio inglese, diretto da Lynn Cherkas del King’s College di
Londra, pubblicato sulla rivista «Archives of Internal Medicine», condotto sul
Dna di oltre 2400 gemelli, ha dimostrato che l’accorciamento dei telomeri
(particolari porzioni del Dna poste all’inizio e alla fine dei cromosomi, la cui
lunghezza è proporzionale all’invecchiamento) in chi fa sport è notevolmente
ridotto. Secondo questo studio i cromosomi di chi pratica almeno 3,5 ore di
sport la settimana sono più giovani di 10 anni rispetto a quelli di un
sedentario.


6) Azione psicologica. Chi pratica sport si sottopone regolarmente a duri
allenamenti durante i quali vengono messe alla prova le capacità di
determinazione e resistenza alla fatica. Questo rappresenta un vero e proprio
allenamento mentale di cui lo sportivo può giovarsi per superare i problemi
della vita quotidiana. Inoltre lo sport agisce come antistress poiché aiuta a
distrarsi dalle attività di routine.


L’euforia del corridore contro la depressione. Lo sport offre una valvola di
sfogo allo stress e ai disagi accumulati, modifica la biochimica del cervello,
aumentando la produzione di specifiche sostanze che potenziano il tono
dell’umore e migliorano lo stato di benessere generale. Per questo motivo
l’attività fisica è entrata a far parte di qualunque trattamento per la cura della
depressione. Una ricerca statunitense ha dimostrato che trenta minuti di
attività praticati per almeno tre volte a settimana per un periodo di un anno
offrono un risultato sovrapponibile a quello di alcune psicoterapie. Fare sport,
in particolare attività aerobica, aumenta la temperatura corporea, stimolando
il rilassamento muscolare e la diminuizione delle tensioni. Inoltre il movimento
incrementa il rilascio delle endorfine, dopamina, serotonina e noradrenalina.
Si tratta di ormoni e neurotrasmettitori del benessere che producono una
sensazione conosciuta come «l’euforia del corridore», uno stato di
entusiasmo senza un motivo particolare.


Il nuoto è il re degli sport: parola di scienziati. Nuotare è un lavoro
tipicamente aerobico e di resistenza, caratterizzato da uno sforzo regolare e
di durata. Allena il sistema circolatorio periferico, mantiene in forma l’apparato
cardiorespiratorio, migliora la densità ossea, rende più elastica la
muscolatura, corregge la postura, brucia le calorie in eccesso, attenua il mal
di schiena e i dolori articolari, allevia le tensioni, facilita il recupero dopo un
infortunio. Nuotando con regolarità il tasso di mortalità si abbassa del 53%,
tre punti percentuali in più rispetto al jogging che si ferma al 50%.

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