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PSICOLOGIA GENERALE I

Origini della psicologia : filosofia, scienza (legame tra malattie e personalità, il fegato si pensava
fosse importante per alcuni aspetti della persona)
Le grandi dicotomie: eredità/ambiente (il nostro comportamento è ereditario o deriva dalle
influenze dell’ambiente?), innato/appreso (apprendiamo o abbiamo capacità innate?),
biologico/ambientale, mente/corpo, mente/cervello (competono a riferimenti diversi)
Nel ‘900 le discipline riguardanti il cervello erano molto dibattute
Innatismo: Cartesio (1596-1650), dualismo cartesiano: res cogitans: mondo del pensiero e perciò
gli eventi mentali e psichici, res extensa: organismo biologico, dottrina delle idee innate costituenti
i principi basilari (Dio, il Sé, gli assiomi matematici…)
Empirismo inglese: Locke (1632-1705), relazioni che si instaurano con l’ambiente, la stimolazione
dei nostri organi di senso giunge alla mente e produce l’esperienza dell’ambiente, Berkeley (1685,
1753), Esse est percipi: il mondo esiste solo perché è percepito
La nostra mente è l’esito di un’interazione costante con l’ambiente, l’ambiente fornisce le
strutture di conoscenza che si immagazzinano nella memoria, strutture di linguaggio
Galileo Galilei (1564-1642): metodo sperimentale, lo studio scientifico nell’impostazione galileiana
è volto alla formulazione di leggi che regolano/spiegano il verificarsi di un evento in funzione di
variabili definite, “Il metodo che seguiremo sarà quello di far dipendere quel che si dice da quel
che si è detto, senza mai supporre come vero quello che si deve spiegare”, causa-effetto,
formulazione di una legge
Charles Darwin (1809-1882): selezione naturale: la natura seleziona tratti che in un determinato
ambiente favoriscono la sopravvivenza e la capacità di riprodursi, l’evoluzionismo darwiniano
influenza la ricerca psicologica mettendo in evidenza lo sviluppo filogenetico del cervello in
relazione alla complessità del comportamento (l’origine delle specie)
La psicologia è una scienza che si è delineata alla fine dell’800, la storia dei viventi non è molto
antica, lo studio dell’uomo è ancora più recente, ci sono anche gli studi della medicina dentro, la
chiave dei viventi è il DNA, ogni tanto il DNA cambia per qualche elemento creando delle
mutazioni utili per l’evoluzione, solo chi rimane adatto all’ambiente può continuare a viverci, la
resistenza genetica al virus ci aiuta a non morire e sopravvivere
Si evolve attraverso il caso o per necessità (le condizioni ambientali cambiano per azione di forze
che non sono sotto il diretto controllo delle specie viventi)
L’espressione delle emozioni nell’uomo e negli animali, continuità e vicinanza rispetto alla risposta
emotiva, anche le altre specie esprimono emozioni
W. James inizia a studiare alla fine dell’800 la psicologia intesa come studio delle funzioni ai fini
dell’adattamento all’ambientefunzionalismo
Che cosa caratterizza il “mentale”?--> il funzionalista cerca la mente sviluppata per svolgere dei
compiti e sceglie il modo migliore e più funzionale allo svolgimento di questi compiti
Il pensiero è in cambiamento e non è frantumabile in elementi separati, stream of consciousness,
stream of thought
Il flusso di pensiero si genera quando produco una competenza cognitiva, come i nostri processi
mentali mettono in pratica una serie di pensieri che hanno come obiettivo l’adattamento
Titchener: metodo dell’introspezione, isolare i costituenti di una data formazione cosciente, la
mente è la struttura risultante della somma di molteplici elementi
Come la fisica, la psicologia procede mediante osservazione empirica. Nella fisica, l'osservazione
empirica è un'ispezione rivolta ai contenuti del mondo esterno, nella psicologia essa è
un'introspezione rivolta ai contenuti della coscienza individuale. L'introspezione è l'unico metodo
che caratterizza la psicologia rispetto alle altre scienze. I dati empirici oggettivi (rilevabili
dall'esterno del soggetto, come i comportamenti) diventano psicologici soltanto se e nella misura
in cui possono essere interpretati alla luce dell'introspezione.
Lo psicologo analizza l’esperienza riducendola alle sue componenti più semplici, scopre quali sono
le leggi che governano le loro combinazioni e mette in connessione con le loro condizioni
fisiologiche
Wundt: padre della psicologia, dobbiamo avere un luogo di studio come lo scienziato, il
laboratorio è il luogo per ricostruire dei processi mentali, Lipsia 1879apertura del primo
laboratorio di psicologia, studiamo attraverso l’identificazione, il controllo e la quantificazione
come Galileo, scientificità al funzionamento del mentale, elementismo analizzare gli elementi
costituivi dell’esperienza umana cosciente, associazionismo leggi che regolano le strutture
facendone un’esperienza umana complessa, smontare i processi fino all’elemento base (percepire
le caratteristiche di un oggetto, forma, colore, si crea la percezione visiva)
Si sono divisi in vari orientamenti della psicologia nel 900
Comportamentismotra 800 e 900, la psicologia punta l’attenzione sul comportamento, J.B.
Watson in Nord America, ambiente socialmente in crescita, industrializzazione di massa,
organizzare grandi masse di lavoratori su ritmi prestabiliti, società americana ricca dal punto di
vista evolutivo, capire come funziona l’intelligenza, scuola, quozienti intellettivi, misurare
l’attenzione, manifesto della psicologia (come un comportamentista vede la psicologia), la
psicologia deve fare parte delle scienze naturali studiando la previsione e il controllo nei
comportamenti
Comportamentismo classico: sperimentazione massiccia
Neocomportamentismo: anni 40/50, modelli teorici che danno spiegazioni unitarie ai dati
sperimentali
FONDAMENTI: abbandono della speculazione filosofica, rifiuto di riferimento ai processi mentali
che determinano il comportamento (se io sono uno scienziato devo ragionare su ciò che vedo
direttamente ovvero i comportamenti, sono l’esito di processi mentali ma per stressare l’indagine
sperimentale ciò che avviene nella mente non posso misurarlo, la mente è una scatola nera in cui
accadono delle cose ma non le posso studiare, non mi devono interessare), relazione che
intercorre tra stimolo ambientale e risposta allo stimolo (topo o umano che sia), a partire da unità
di apprendimento l’uomo costruisce conoscenza dell’ambiente e quindi la sua speculazione
diventa una catena complessa di apprendimenti, empiristi (tabula rasa) noi siamo prodotto unico
dell’interazione con l’ambiente, datemi dei bambini e li trasformerò in qualunque figura
professionale, l’apprendimento è come un addestramento (criticato)
Il principio che guida il comportamentismo è il condizionamentoprocesso di adattamento di tutti
gli organismi viventi al mondo esterno
Attitudini irrilevanti all’apprendimento
Processo di condizionamento: quando due fatti sono insieme si coglie una relazione di
contingenza, apprendimento associativo (es. fulmine-tuono), meccanismo di sopravvivenza
Pavlov: condizionamento classico, l’organismo apprende a dare risposte riflesse a stimoli nuovi
(risposta che prescinde dalla nostra volontà)secrezione psichica, esperimento con cane, studio
nell’animale e nell’uomo
Watson usa il condizionamento c. di Pavlov per studiare l’uomo, i comportamentisti hanno
ragione, usando lo stesso paradigma sperimentale in un laboratorio si può riprodurre un
condizionamento c. nell’uomo (abitudini come usare un utensile, emozioni come esperimento di
Albert), innescare delle risposte contro la nostra volontà, apprendiamo a rispondere con uno
stimolo che prima non era in grado di evocare quella risposta, così si innescano anche le fobie
Il condizionamento c. riguarda risposte riflesse che non controlliamo (la risposta riflessa non è
emotiva)
Watson usa il condizionamento c. di Pavlov per studiare l’apprendimento nell’uomo, le leggi alla
base dell’apprendimento umano sono comuni a diversi apprendimenti, ad esempio le abitudini o
le emozioni, esperimenti fatti in laboratorio con metodo scientifico
Lo S-R viene modificato inserendo l’organismo, S-O-R, variabili soggettive tipo motivazione,
bisogni, intelligenza ecc. (apprendimenti di cose nuove con l’organismo, diverse risposte da
persone diverse)
CONDIZIONAMENTO OPERANTE
Apprendimenti di cose nuove: apprendimento per prove ed errori (non si possono fare previsioni
la prima volta che facciamo una cosa), effetti dell’azione (aumenta la probabilità che quel percorso
venga ripetuto), apprendimento lungo perché è senza logica
Per apprendere occorre fare esercizio/ripetizione (legge dell’esercizio), i comportamenti giusti
vengono premiati (ricompensa) e quelli sbagliati puniti (legge dell’effetto), ci si può aspettare che
l’apprendimento sia generalizzato solo a situazioni simili e non al di fuori dell’ambito specifico di
insegnamento (legge del trasferimento)
Skinner perfezione la legge dell’esercizio e dell’effetto introducendo l’apprendimento per rinforzo
e punizione, se otteniamo un vantaggio o se otteniamo un rinforzo negativo, plasmare i
comportamenti delle persone, stimolo risposta rinforzo
Movimento apparente (stroboscopio): base del cinema, rapida successione di immagini statiche,
discrepanza tra realtà fisica e realtà fenomenica
Obiettivi: studio dell’organizzazione, come le parti si unificano per formare l’esperienza cosciente
(non data da tutti gli stimoli ma una ricostruzione utile e filtrata della realtà), la formazione di un
percetto
Fatti= realtà fisica, percezioni= realtà fenomenica “squisitamente psicologica”
Ciò che avviene nell’esperienza non può essere spiegato da ciò che accade agli oggetti fisici
Speculari e comportamentisti: rovesciamento della prospettiva teorica
Il modo di studiare l’esperienza non parte dal basso, dall’analisi che frammenta ma considera le
entità globali aventi una loro intrinseca organizzazione
Percezione: è una congettura, ognuno vede il mondo che vuole vedere, il sistema percettivo
completa di fatto informazioni che sono in parte frammentate
La parziale incompletezza dello stimolo nel fornire informazioni è una caratteristica del tutto
comune dell’ambiente in cui viviamo
Gestalt (Gestaltheorie): i nostri 5 sensi sono il modo in cui ci interfacciamo con la realtà, nasce
parallelamente al comportamentismo, forma= non è data dalla semplice somma delle parti ma è
qualcosa di più, esprime una qualità unitaria data dal come le parti sono organizzate (qualità
formale)
Scuola di Berlino: Koehler, Wertheimer, Koffka, studiosi di formazione psicologica 1912
pubblicazione di Wertheimer sul movimento apparente
Il modo in cui si è evoluto il nostro occhio spiega come agiamo e manipoliamo l’ambiente
PRINCIPIO DELL’ISOMORFISMO: Tra processi neurofisiologici e processi percettivi esiste una
relazione di identità strutturale, le leggi dell’organizzazione percettiva condividono principi comuni
SLIDE?
TEORIA DI CAMPO: L’interesse dello psicologo è alla relazione tra i singoli elementi all’interno del
campo percettivo
Spazio di vita: la totalità dei fatti che determinano i comportamenti di un individuo in un certo
momento
Ambiti della Gestalt:
Percezione:
Studi sul movimento
Studi sulla percezione visiva
Fenomeno della costanza percettiva
Ricerche sugli animali
Pensiero e Memoria:
Ricerche sulle scimmie antropoidi
Ricerche sul pensiero «produttivo» (ristrutturazione del
campo percettivo)
Memoria come organizzazione degli elementi del campo
Percettivo

Esempio: melodia ha caratteristiche diverse rispetto alle singole note, cambiare l’ordine fa
scomparire la melodia la qualità della melodia è una qualità gestalt, possiamo ricreare la stessa
melodia sia eseguendola con strumenti diversi, sia cambiando il tono
PRINCIPI GENERALI: la realtà fenomenica è diversa dalla realtà fisica, il fenomeno non è solo una
somma di parti
Il dato esperienziale è, di per sé, in vari gradi “strutturato”, consiste in una totalità e i pezzi
appaiono quasi sempre come parti funzionalmente connesse dei processi totali
La forma è un’organizzazione strutturata ed emerge come tale in uno sfondo
Esistono leggi non arbitrarie secondo la quale gli elementi formano un tutto, leggi di unificazione
percettiva, somiglianza, vicinanza, destino comune, completamento, chiusura, esperienza passata
Innatismo: ruolo centrale ai fattori determinanti delle leggi rispetto a fattori di natura ambientale
(mondo visto da un gatto, miope ecc…)
Il mondo oggettivo non ha senso perché è sempre un dato soggettivo da parte del nostro occhio
Processo che parte dalla percezione e arriva alla mia coscienza
Cognitivismo:
Psicologia sperimentale
Linguistica  psicolinguistica
Informatica  sviluppo dei computer
Neurobiologia  tecniche di neuro-immagine, elettroencefalogramma, tecniche di studio sul
sistema nervoso centrale (risonanza), studiare il cervello in vivo (prima si faceva solo post
mortem), neurotrasmettitori…
Filosofia  filosofia della scienza, aiuta quando i discorsi si fanno complicati, problema della
coscienza
Cosa possiamo dire della mente? Sviluppi che investono altre discipline, ogni disciplina ha dato dei
contributi, ampliamento del sapere psicologico, conoscenza più approfondita dei processi cognitivi
Cognitivismo: percorso che parte dagli anni ’50 nei territori anglosassoni
Miller, Galanter, Pribram: Piani e strutture del comportamento (1960), l’unità di base del
comportamento può essere semplificata secondo uno schema, sequela di fasi cognitive che
iniziano con un’analisi dell’ambiente, elaborazione dello stimolo (operazioni mentale),
rivalutazione/controllo che l’elaborazione abbia portato ad un aumento di conoscenza, chiusura
del circuito  versione + raffinata dei comportamentisti (stimolo-organismo-risposta), cambia il
lessico/terminologie derivate dall’informatica  TEST – OPERATE – TEST – EXIT, modello che
considera l’uomo un informivoro
Neisser: Psicologia cognitiva (1967), la psicologia è in grado di dire molte cose sui meccanismi
mentali, definizione più complessa del lavoro di uno psicologo e del suo oggetto di studio
(comportamento manifesto, elaborazione dello stimolo sensoriale in percetto, ma anche dare
spiegazione e proporre un modello che guidi la riflessione teorica, proseguire nella ricerca degli
ambiti del funzionamento mentale
«lo stimolo sensoriale viene trasformato, semplificato elaborato immagazzinato rievocato usato
(attraverso il linguaggio, il pensiero e l’azione) »
Principio delle basi biologiche dei processi psichici: cervello/sistema nervoso centrale, basi
biologiche importanti nella psicologia, interazione corpo-cervello-mente complessa
Principio dello sviluppo: i processi mentali non sono indipendenti dal nostro cervello e dal nostro
corpo
Principio del costruttivismo: i processi mentali operano sull'ambiente e producono risposte in
funzione dei propri schemi di conoscenza
Principio del mentalismo: esistenza di modelli mentali che guidano il comportamento
(rappresentazione interna del mondo esterno), ognuno si è fatto un mondo e agisce di
conseguenza, non rispetta il mondo reale, non abbiamo mai una versione definitiva degli schemi di
conoscenza, vari passaggi di acquisizione e di significati, idea che mi guida nel comportamento
Principio dell'elaborazione dell'informazione: la costruzione di modelli mentali avviene attraverso
l'elaborazione dell'informazione esterna e interna, informazione continuamente confrontata con
ciò che già possediamo, dialogo tra sé e l’esterno
Principio della simulazione: la mente e i computer possono operare su regole e processi simili
L'influenza dei fattori sociali storici culturali sullo sviluppo cognitivo ha scarsa rilevanza
Metafora hardware-software: I nostri processi mentali non sono indipendenti dal tipo di hardware
in cui sono implementati, cioè il nostro cervello e il nostro corpo
Il computer e un falso analogo del cervello
Processi cognitivi strettamente collegati con il nostro cervello

Darwinismo neurale (Edelman)  architettura della mente


Due concetti fondamentali: L'organizzazione dei neuroni è soggetta a selezione (dei neuroni
muoiono perché si strutturano schemi di funzionamento neuronale sempre + specifici per alcuni
comportamenti), plasticità neuronale (il cervello è continuamento rimaneggiato sulla base di come
noi lo utilizziamo
Il cervello è un prodotto della selezione delle specie e a sua volta opera in maniera selettiva ed è
dotato di grande variabilità evolutiva in funzione dello sviluppo filogenetico ed ontogenetico e
dell'interazione con l'ambiente, prodotto della selezione della specie con informazioni inscritte
L'interazione tra ereditarietà ed esperienza definisce: la natura umana a carattere universale, la
nostra diversità individuale e sociale
Plasticità cerebrale - Sviluppo del cervello
fattori biologici genetici - fattori ambientali
Es. visione tridimensionale: ogni occhio ha una visione diversa del mondo. La percezione di
profondità è resa possibile dallo sviluppo di particolari circuiti neuronali corticali che si
svilupperanno soltanto se un neonato utilizzerà entrambi gli occhi per vedere oggetti in un
determinato periodo critico (1°-3° anno di vita) l'input sensoriale influenza lo stabilirsi di
connessioni corticali
Il sistema nervoso è dotato di potenzialità adattative che fanno di esso una struttura dinamica
e modificabile
Plasticità neuronale: la cellula nervosa adegua la propria attività modificando struttura e funzione
quando necessario, capacità di adattamento dei sistemi di controllo dei parametri fondamentali
della funzione cerebrale, rimodulare il cervello continuamente
Cervello: struttura mobile che produce fatti cognitivi diversi
Modelli modulari (Fodor): problema di definire un’architettura della mente, modularità= la mente
può essere concepita secondo una struttura verticale, due tipi di abilità (specifiche o modulari tipo
linguaggio, struttura degli oggetti, scrittura ecc. vincolate da una competenza, generali o di ordine
superiore cioè astratte, strutture di pensiero complesse)
Le abilità specifiche sono innate nell’uomo
Architettura rigida che considera ogni processo per l’elaborazione di un particolare tipo di
informazione
Disturbi dell’apprendimento: prova che alcune abilità sono molto incapsulate, possiamo averne
una compromissione senza che le altre siano compromesse
Moduli:
 Innati
 Altamente specializzati ed efficienti
 Poco flessibili
 Molto veloci nell’elaborazione delle informazioni
 Informazionalmente incapsulati, non hanno cioè accesso ai contenuti e alle informazioni
provenienti da altri moduli
Modello dei processi di ridescrizione rappresentazionale (Karmiloff-Smith): si evolvono e
modificano nel tempo con lo sviluppo, i moduli non sono innati ma si modificano e
“modularizzano”/perfezionano con lo sviluppo, da piccolo si sistemano in modo orizzontale
meccanismo di apprendimento unico, sviluppo del sistema nervoso è l’esito di una storia biologica
e sociale, concetto di modulo dominio-rilevante, inizio del linguaggio, scolarità, lavoro che si unisce
ad altre funzioni cognitive, integrazione/rivisitazione di Fodor dove si sottolinea il processo di
crescita/maturazione del sistema nervoso, sviluppo determinato della specie con costruzione
biologica e sociale, maturazione del sistema nervoso attraverso l’ambito sociale (ogni struttura
mentale può fare determinate cose, non tutti i moduli sono possibili, c’è un patrimonio umano
innato che aiuta a costruite determinati moduli ma non tutte le menti possono costruire qualcosa
in base a cosa si vede, un uomo non può volare)
Le varie parti non si intaccano, un problema non influenza le altre capacità cognitive
Il cervello è l’oggetto materiale più complicato dell’universo conosciuto, una struttura così
complessa produce dei fatti mentali secondo Edelman

METODI DI RICERCA IN PSICOLOGIA


Scienza empirica: osservazione diretta dei fatti che si
vogliono studiare
Obiettiva: descrizione non inquinata da condizionamenti
soggettivi
Dispone di meccanismi di autoregolazione: deve
ammettere di correggersi e sbagliare
Rasoio di Occam o principio di parsimonia: a parità di fattori la spiegazione più semplice deve
essere la preferita
Oggetto di studio: processi cognitivi, senza interpretazioni o convincimenti propri
Devo difendermi dal mio convincimento se ho in aiuto strumentazioni, valutazioni insieme a terzi,
confronti con altri ricercatori
L’obiettivo è costruire una teoria (sistema di conoscenze solido), diminuire il grado di incertezza
verso il mondo, sistematizza una conoscenza, ci aiuta a prevedere cosa succede nel mondo,
sviluppare altri ambiti di ricerca che producono miglioramenti
Sperimentale e empirico sono diversi, empirico fondato sull’esperienza, sperimentale ricorso ad un
particolare tipo d’esperienza raggiunta con il controllo delle variabili
Tutte le ricerche sperimentali sono empiriche, ma non tutte le empiriche sono sperimentali
Ricerca sperimentale: ipotesi, situazione sperimentale (studiare in condizioni controllate il
comportamento oggetto della ricerca), rilevazione dei dati, misurazione dei dati (traduzione del
fenomeno in indice numerico) 🧬
Variabile: caratteristica di una persona o di un evento, ogni individuo assumerà una posizione che
corrisponde ai valori che quella variabile può assumere, insieme di proprietà che si escludono a
vicenda
Qualitative (sesso), quantitative (tempo di reazione), continue (temperatura, lunghezza…),
discontinue (numero di persone in un luogo)
Variabile indipendente: la manipola lo sperimentatore
Variabile dipendente: misura del comportamento
Misura: processo che consiste nell’ottenere una descrizione prevalentemente numerica del grado
in cui un oggetto o un individuo possiedono una specifica caratteristica
I numeri dipendono da quanto voglio che il numero sia sensibile, osservazione grossolana con
scala nominale (dividere l’osservazione dando un’etichetta), graduatoria ordinando in base alla
grandezza, la relazione tra un’osservazione e un’altra non è definita
Scale a intervallo e scale a rapporto (nominano, ordinano e quantificano i valori)
Intervallo livello 0 per convenzione
A rapporto livello 0 reale
Verificare se una variabile A è causa di un comportamento B, A e solo A è causa di B, manipoliamo
la variabile indipendente e vediamo se si ha un effetto, creare una condizione sperimentale
controllata
Ciascun valore della variabile indipendente si definisce condizione sperimentale
Gruppo sperimentale: gruppo di soggetti sui quali si vuole testare una condizione
Gruppo di controllo: serve per accertare che i mutamenti della variabile dipendente siano dovuti
esclusivamente alla variabile indipendente
Campionamento: insieme di elementi di un certo tipo che sono rappresentativi della popolazione o
universo considerato, campione= immagine in miniatura della popolazione cui appartiene
avendone le stesse caratteristiche (stessa età, stessa categoria di persone…)
Principio dell’assegnazione casuale: genero una serie di numeri random e seleziono tot persone
per non avere pregiudizi o condizionamenti inconsapevoli, annullare le suggestioni
Errore sperimentale, ci cadiamo quando ci troviamo nella condizione in cui l’effetto studiato
(variabile dipendente) è stato causato da una cosa diversa da ciò che si pensava all’inizio, l’effetto
c’è ma la causa potrebbe essere un’altra
 Controllo: tenere costante la condizione sperimentale
 Randomizzazione: assegnazione casuale dei soggetti alle diverse condizioni sperimentali
 Esperimento cieco: i soggetti non sanno a quale condizione sono stati assegnati
 Esperimento doppio cieco: lo sperimentatore non sa lo stato della variabile indipendente,
non sa se sta somministrando un farmaco o un placebo (si potrebbe modificare
comportamento)
Effetto placebo : cambiamento nel comportamento determinato dalla convinzione di avere
assunto un farmaco, differenza di aspettativa
Le ricerche si possono avvalere di metodi descrittivi, descrivere i fenomeni e non spiegarli
Ricerca di archivio, osservazione naturalistica, studio di casi singoli, ricerche longitudinali, inchiesta
(raccogliere dati su larga scala anche se non sono indagini sperimentali in laboratorio)
L’esperimento di laboratorio e l’”osservazione naturalistica” rappresentano due estremi di un
continuum di metodi di indagine
Il dato rilevante è il livello di controllo che il ricercatore esercita sulle variabili e sui soggetti
Ricerca osservazionale: scegliamo di rinunciare al controllo della variabile perché privilegiamo il
contesto naturale, individuare che relazione correlazionale c’è tra variabili che definiscono un
comportamento in un contesto reale e non di laboratorio
Rendere sistematica un’osservazione (guardare alcuni aspetti e non tutti per un tempo definito), il
tempo è importante (ottimizzare l’osservazione, durata, frequenza, numero di sedute), osservatori
indipendenti per aumentare l’oggettività con più osservatori, schede di osservazione e valutazione,
più chiarezza e pulizia
Metodo dell’intervista
Strutturate: construzione di un modulo di intervista preciso
Semi strutturate: un certo numero di domande ma lo sperimentatore ne può porre altre se lo
ritiene necessario
Non strutturate: si ha uno schema generale da seguire
Metodo clinico: interazione verbale a catena, ciò che si chiede dipende dalla risposta data dal
soggetto, più importante per la psicologia, metodo difficile, minimizzare l’effetto dello
sperimentatore, minimizzare l’effetto della situazione e registrare i dati in maniera chiara

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