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COMPITI FISARMONICA VACANZE 2016

CLASSI SECONDE

1) ESERCIZI DI COORDINAZIONE RITMICA: TERZA PARTE


2) ESERCIZI DI RISCALAMENTO PER MANO SINISTRA: 3
PAGINE
3) LETTURA (POSSIBILMENTE STAMPA) DELLA DISPENSA
SU CLASSIFICAZIONE, FUNZIONAMENTO, STORIA E
LETTERATURA DELLA FISARMONICA
4) ESERCIZI DELLE RACCOLTE MICROJAZZ (6 ESERCIZI)
5) STUDIO A MANI SEPARATE DEL BRANO ESAME
6) INVENZIONE E SCRITTURA DI UN PICCOLO BRANO
ISPIRATO AL COMPAGNO SORTEGGIATO
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La fisarmonica
 Classificazione e funzionamento
La fisarmonica è uno strumento aerofono ad ance libere di metallo, alimentate da un mantice collegato ai
due manuali. Si può intendere la fisarmonica come un piccolo organo portatile.

Il mantice immette l’aria nelle due casse, al cui interno sono disposte le file di ance, fissate ai “castelletti”
di legno con funzione di supporto detti somieri.

Mediante meccanismi di leve comandati dalle due tastiere vengono sollevate le valvole che chiudono i fori
posti su ciascuno dei due fondi, ossia le pareti stagne interne alle casse.

L’apertura dei fori consente il passaggio dell’aria che mette in vibrazione le ance. Le ance sono installate su
di un apparato detto voce a sua volta fissato al somiere.

Ogni voce è costituita da una piastra in alluminio che fa da basamento, due ance libere in acciaio armonico
(una entra in vibrazione se si apre il mantice, l’altra quando si chiude), i chiodi che fissano la linguetta alla
piastra e le pelli che permettono la stagnazione della fessura corrispondente all’ancia che non suona.

Di norma ad una voce corrisponde un foro e quindi un tasto. Se le ance di una stessa voce producono il
medesimo suono, si ha uno strumento unitonico: la fisarmonica; se le ance producono altezze differenti, si
ho uno strumento bitonico: l’organetto.

Il manuale destro della fisarmonica si può presentare con una tastiera “tipo pianoforte” oppure con una
bottoniera da quattro o cinque file di bottoni, a loro volta disposti secondo il modello “C-griff” (col do in
prima fila) oppure “B-griff” (con do in terza fila).
Massima estensione manuale destro con tastiera: 45 note da mi2 a do 6.
Massima estensione manuale destro con bottoniera: 64 note da mi1 a sol6.

Il manuale sinistro si presenta sempre sotto forma di bottoniera. Questo manuale può presentare due
sistemi di disposizione dei suoni: un primo sistema è quello storicamente preposto alla svolgimento di
accompagnamento ritmico-armonico ed è definito a bassi standard con bassi ed accordi precomposti
(rispettivamente maggiori, minori, di settima di dominante e di settima diminuita); il secondo sistema
prevede invece diverse ottave (4 o 5 circa) di suoni indipendenti come al manuale destro ed è definito a
bassi sciolti.

Massima estensione manuale sinistro a bassi sciolti per terze minori: 58 note da mi0 a do#5.

Nei due manuali sono presenti dei registri, ovvero delle possibilità combinatorie delle diverse file di ance
che permettono di cambiare il timbro dello strumento.

All’interno della cassa del manuale destro, alcuni somieri con determinate gamme di ance sono rinchiusi
all’interno di una “scatola” di risonanza chiamata cassotto. Essa è normalmente di legno o, per una
maggiore stagnazione, di alluminio con la parete interna rivestita di legno. Il cassotto produce un suono
molto dolce, ovattato e rotondo. Negli strumenti “in quarta” cioè dotati di quattro gamme di ance, di
norma le due gamme più gravi sono “in cassotto”, le altre due “fuori cassotto”; gli strumenti da studio sono
di solito senza cassotto.

Nella musica folfkloristica si utilizza anche un’accordatura con tremolo che sfrutta il fenomeno dei
battimenti, per cui entrano contemporaneamente in vibrazione due ance, di cui una leggermente
“scordata”rispetto all’altra.

L’apostrofo
dopo i numeri
si legge
“piedi”
 Breve storia dello strumento
La prima metà del XIX secolo è il periodo in cui in Europa fioriscono la
sperimentazione e la prototipazione di strumenti dotati dell’ancia libera. Da questo
intenso periodo di ricerca nasceranno l’armonium, la fisarmonica e l’organetto,
l’armonica a bocca, la concertina e il bandoneon.

L’origine dell’ancia libera è però molto più remota. Essa è l’elemento che produce il
suono dello Sheng, organo a bocca apparso in Cina circa 2700 a.C.; nel suo percorso
verso l’Europa e l’Occidente l’ancia libera lascia poche tracce nei documenti.

In un primo tempo viene applicata a dei piccoli organi portativi.

Tra il 1780 e il 1829 tra i numerosi brevetti ed invenzioni vanno segnalati:

- Phys-Harmonika (1818-21) costruita da Anton Häckl. Essa prevede una tastiera ad ance
libere collocabile sotto quella del pianoforte e alimentata da un mantice azionato con i
pedali;

- Handäoline (1822) costruita da C.F.Ludwig Buschmann che applicò un mantice alla Mundäoline (a bocca),

- Symphonium (1825) costruito da Sir Charles Wheatstone. In pratica una scatola dotata di piccoli tasti con
un foro per convogliare il soffio dell’esecutore, sostituito successivamente da un mantice.

La data certa per la nascita della fisarmonica è quella del maggio 1829, data in cui Cyrill Demian a Vienna
chiese il brevetto regio per uno strumento di sua invenzione: l’Accordion, di dimensioni ridotte e dotato
del solo manuale destro bitonico che produce solo accordi di 5 note.

L’industria italiana della fisarmonica nasce prima a Castelfidardo (Ancona) con la ditta di Paolo Soprani
(1863), poi a Stradella (Pavia) con l’attività di Mariano Dallapè (1876).
 Elenco cronologico di composizioni significative
(fisarmonica solista)
1960 Ole Schmid Toccata n.1 (Danimarca)

1964 Niels Viggo Bentzon In the zoo (Danimarca)

1965 Torbjörn Lundquist Metamorphoses (Svezia)

1967 Jindrich Feld 4 Intermezzi (Rep. Ceca)

1967 Per Nørgård Anatomic Safari (Danimarca)

1968 Vladislav Zolotariov Partita (Russia)

1972 Poul Rovsing Olsen Without a title op.72 (Danimarca)

1973 Georg Katzer Toccata (Germania)

1976 Ernst Křenek Accomusic op.225

1976 Bruno Bartolozzi Madrigale (Italia)

1977 Juraj Hatrik Pulsàcie I (Slovacchia)

1977 Lukas Foss Curriculum vitae (USA)

1977 Jukka Tiensuu Aufschwung op.20 (Finlandia)

1978 Sofja Gubajdulina De profundis (Russia)

1978 Krzysztof Olczak Phantasmagorien (Polonia)

1979 Ton de Leeuw Modal Music (Olanda)

1979 Toshio Hosokawa Melodia (Giappone)

1979 Erkki Jokinen Alone (Finlandia)

1980 Lothar Klein Esercizi (Canada)

1982 Zbignew Bargielski Gemalte Wolken (Polonia)

1985 Yuji Takahashi Like a water buffalo (Giappone)

1985 Arne Nordheim Flashing (Norvegia)

1985 Nicolaus A. Huber Auf Flǜgeln der Harfe (Germania)

1986 Vladimir Zubitsky Sonata n.2 “Slavjanskaja (Ucraina)

1986 Leo Samama Grand Slam op.28 (Olanda)

1991 Uroš Rojko Whose Song (Slovenia)


1992 Adriana Hölszky Miserere (Romania)

1993 Dieter Schnebel Medusa (Germania)

1993 Klaus Huber Winter Seeds (Svizzera)

1993 Mauricio Kagel Episoden, Figuren (Argentina)

1994 Mogens Winkel Holm Troglodyt (Danimarca)

1994 Vinko Globokar Dialog über Luft (Francia)

1995 Boris Porena Quasi (Italia)

1995 Luciano Berio Sequenza XIII (Italia)

1995 Edison Denisov Des ténèbres à la lumière (Russia)

1996 Claude Ballif Solfeggietto op.36 n.17 (Francia)

1996 Davide Anzaghi D’ance (Italia)

1997 Franco Donatoni Feria IV (Italia)

1998 Younghi Pagh-Paan NE MA -UM (Corea)

1998 Salvatore Sciarrino Vagabonde blu (Italia)


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Dropkick Murphys
Arr. prof.ssa Ilaria Nardi

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La valse d'Amelie
Yann Tiersen
arr. prof.ssa Ilaria Nardi

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73

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1 2 3 5 3 2

            
Cm Gm

   
ripetere diminuendo sempre
La valse
3


  
77

     
  
Lupin
Franco Micalizzi
arr.prof.ssa Ilaria Nardi

   
 
            


3 4 3 2 3 2 3 2 1 2 1 2 3 4 3 4 3 2 3
 
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    
F7

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5 4 4 2 5 4

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        
6 3


3

2 3 2 1 2 3 4 3 2 3 2 1 2 1 2 5 4 2 1 4 1 2

   
F7
   B     
     
4 2 5 4

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                      
12 3 3 3

1 2 1 2 5 4 2 1 4 5 1 2 1 2 1 2 1 2 1 2 1 2 5 4 2

B         
      
F7 Cm

 
4 2 5 4 3 2

         
      
18


1 4 2 4 2 1 2 3 2 3 5 4 3 4

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      
Gm F7

   
3 2 4 2
2

     
          
25

  
2 1 2 5 4 2 1 5 1 2 1 2 3 2 3 5 4 5
  E
 B        B7   
 
F7

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
5 4 4 2 4 2 5 4

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    
32

   
3 4 5 4 3 3 2 1 4 5 2 4 2 1

Em 
 B       
     
F

   
  
5 3 4 3 3 2

               

39


5 2 3 4 3 2 2 1 2 3 2 3 4 3 4 5
 E
  B           
 
Fm D Gm

   
 
4 3 3 2 5 4 3 2 3 2

            
                   
46


3 5 4 3 4 5 3 4 3 2 3 2 3 2 1 2 1 2 3 4

       B        
F7 F7

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3 2 4 2 5 4 4 2
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
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 
  
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                 

       
                

            
 




   

 


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             

     
   
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  




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 
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   
 
             
 

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                       

        
      
  



   
 
     
    

 
       

   
                              

     
        
           
  
    

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   
    

        
        
      
   

    
 
       
   
       

                   


                

          




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                  

             
Minuetto in Sol maggiore
J.S. Bach

       
      
                
5 1 3 1 5 1 4 5 3 4 2 1

        
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4 2 4/ 5 3 3 3 5 4/ 2

 
                    
4 5 3 4 2 3 1


9

      

    
      
  

4/ 5 4/ 2 4 3/

                       
        
17 5 4 1 4 1 3 2 1 1 3 1 4 1 3 4

       
       
4 3/ 5/ 2/

       
       
5 1 2 1 5 1 2 1 5 1 3 4 5 1 3 1 4 1 4 521

 
25

  

 
     
G

          

Summer
Joe Hisaishi
arr. prof.ssa Ilaria Nardi

   

       
1 4

  
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         
5/ 4/ 5 4 3 2 4 3

                
                          
5

   
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       

8
                               

Fm
5 1 4 2 1 2 3 1 4 2 1 1 2

         
A G Bm

     
      
   
  32 54 32 32

                                   
  
11 .

  
3 3

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1 3 5 5 3 2 1 2 4 2 1 1 5 3 2 3 1 3 2

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   
E G A E A

 
        
32 54 32 32 43 54 32 54 32
Summer
2

             
         
       
16

       A
5 1 2 3 5 3 2 1

        
D A7 D Em


       
54 32 5/4
32  4/3

                         
       
18

 D
   
A7
   
D
   
Em
  
A

          
           
 
                     
20
          

      
5 1 2 3 5 3 2 1

    
G D7 G Am D

         
   
                      
54 32 5/4 32 4/3

22
           

        
        
G D7 G Am D


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   

             
          
       
24

   
4 3 2 4/ 2 5 3 4/ 3 4 5 4/ 2

             
  
Summer
3

             
          
       
26

   
             
  

                                            

28


3

F m
         
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A G Bm E G A

       
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            

    
32

 
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                                  

36


3 
F m

         
   

A G Bm E A D Bm


       
   

 
                              
3 1 3 2

     
40

   
   
G D
       E m 
rit.

      
G A D Bm G A D D

     
      
  

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