Sei sulla pagina 1di 5

N.

54 GIUGNO 2008 articolo

15
RIVISTA ELETTRONICA DELLA CASA EDITRICE WWW.ALLENATORE.NET
REG. TRIBUNALE DI LUCCA N° 785 DEL 15/07/03
SEDE VIA E.FRANCALANCI 418 – 55054 BOZZANO (LU)
TEL. 0584 976585 - FAX 0584 977273
DIRETTORE RESPONSABILE: FERRARI FABRIZIO
COORDINATORE TECNICO: LUCCHESI MASSIMO

TATTICA

Come gestire tatticamente una squadra


delle Categorie Giovanissimi ed Allievi.
A cura di ERNESTO MARCHI

Idee e strumenti per la scelta del modulo, la preparazione e


l’analisi/gestione della gara nei Settori Giovanili.

squadre si è schierata con il modulo 4-


LA PREPARAZIONE DELLA GARA.
4-2.
La preparazione della singola gara è Per tale motivo durante il biennio
una fase importante del lavoro del Giovanissimi, nella parte iniziale
tecnico. dell'anno, in allenamento ho
organizzato le situazioni di gioco e gli
Ai livelli in cui noi operiamo, settori
schemi in funzione della seguente
giovanili dilettantistici, è difficile
considerazione: contrapposizione del
conoscere anticipatamente i moduli di
gioco con cui si schiereranno gli nostro 4-4-2 al 4-4-2 dei nostri
avversari sia in fase offensiva che
avversari.
difensiva.
Per questo motivo, per tutto il GIRONE
DI ANDATA (amichevoli comprese), Passo ad analizzare le principali
occorrerà concentrarsi sul proprio situazioni di gioco utilizzate.
modulo di gioco, con le opportune
varianti, adattandolo ai vari moduli di Fase Difensiva
gioco che potrebbero adottare i nostri
avversari. 1) 4>6 - Per capire l'organizzazione
delle diagonali semplici esterne e le
Vediamo ora più nel dettaglio, in tale doppie diagonali con palla centrale; con
conresto, le Categorie di Giovanissimi poco movimento ad accorciare e con
ed Allievi. poco elastico, a causa delle poche
situazioni di PALLA COPERTA.
Categoria Giovanissimi 2) 6>6 - Con vincoli iniziali per quanto
concerne il primo passaggio: sugli
Moduli da provare: 4-4-2, 4-4-1-1, 4-2-
esterni alti avversari con relativa
4, 4-2-3-1.
verifica delle scalate principali, in base
In considerazione dell'esperienza al livello di campo di quest’ultimo; sulla
maturata in questi ultimi anni, ho punta con relativa organizzazione dei
potuto verificare che in questa raddoppi di rientro in verticale da parte
categoria la maggior parte delle dei nostri centrali di centrocampo.
3) 8>6 - Per l’apprendimento delle Fase Offensiva
principali scalate sulle sovrapposizione
degli esterni bassi avversari. 1) Movimenti a secco, tipo partite-
ombra, per provare i movimenti
4) Esercitazioni per l’apprendimento di offensivi del 4-4-2 ed analizzare i
alcuni particolari tecnici, intesi come necessari tempi di sviluppo: 6>0 - 8>0
sviluppo delle situazioni di gioco - 10>0.
precedentemente descritte (esempi):
2) Come esercitazione precedente
• orientamento del corpo nei introducendo i 4 difensori.
movimenti di rientro in diagonale; 3) Situazioni di 6>6.

• posizione del corpo, da parte degli 4) Situazioni di 8>6.


esterni bassi (ma anche alti), sui 5) Situazioni di 8>8.
lanci a tagliare in diagonale alle loro
spalle; 6) Concetti generali sviluppabili
attraverso le esercitazioni a tema e le
• movimenti ad elastico, a staccare da partite di allenamento; esempi:
parte di uno dei 2 centrali difensivi,
in base alla posizione della palla • nel basket, quando uno schema non
(emicampo di presenza) ed alla riesce ad essere completato sul 1°
posizione delle 2 punte; movimento, vengono previste le
necessarie varianti; nel calcio ho
• marcatura alle spalle di un l’impressione che effettuato il 1°
attaccante alto e grosso rispetto ad movimento tutto si fermi, mentre
uno di piccola statura. invece dovrebbero essere studiati
anche in questo caso dei movimenti
5) Concetti generali sviluppabili alternativi che inneschino nuove
attraverso le esercitazioni a tema e le soluzioni di movimento;
partite di allenamento; esempi:
• linguaggio non verbale d’innesco
• squadra corta e stretta; dello schema da parte del giocatore
che intende iniziare la sequenza dei
• mentalità attiva nelle fase di movimenti: a tale movimento tutti si
riconquista della palla, con forte dovranno adeguare (cambio di
pressione sul portatore della sfera velocità, cambi di senso e
(cercando di far capire però quando direzione);
sarà il momento di temporeggiare);
• movimenti opposti da parte di
• interscambi difensivi e raddoppi di alcune catene di giocatori (di solito
marcatura. coppie), nel rispetto dinamico di
importanti concetti di tipo spaziale:
6) Fuorigioco (tattica) - utilizzo e CORTO-LUNGO/BASSO-ALTO;
sviluppo di una progressione didattica
in base ai livelli di apprendimento del • lavoro sui tempi delle giocate
gruppo a disposizione: (momento in cui dare la palla, per
esempio sulle sovrapposizioni);
• ribattuta;
• retropassaggio; • necessario equilibrio tra i giocatori
OTTIMISTICO-ORIENTATI e
• contropiede in inferiorità numerica. PESSIMISTICO-ORIENTATI
2
(giocatori davanti e dietro la linea Fase Offensiva
della palla), in base all’impostazione
1) Movimenti a secco e situazionali
tattica della gara.
contro squadre avversarie schierate con
moduli diversi dal 4-4-2.
7) Esercitazioni per l’apprendimento di
alcuni particolari tecnici, intesi come
sviluppo delle situazioni di gioco Nel GIRONE DI RITORNO, si avrà la
precedentemente descritte; esempi: possibilità, in entrambe le categorie, di
• atteggiamento corporeo della punta, conoscere i moduli di gioco degli
nella protezione della palla, avversari, conservando le relazioni della
sistemata dorsalmente rispetto al partita di andata.
difensore (bacino-braccia); Questo modo di operare, sarà utile in
• orientamento del corpo delle punte ogni caso, anche nella possibilità che gli
sugli incroci (sia punta in appoggio avversari possano cambiare modulo di
che quella deputata a dare la gioco, per abituare i nostri giocatori al
profondità); MODUS OPERANDI, in ambito tattico,
delle prime squadre.
• come eludere la tattica del
fuorigioco;
• blocchi nelle situazioni di palla
inattiva; PRINCIPI TATTICI GENERALI NELLA
CONTRAPPOSIZIONE TATTICA TRA
• importanza del gioco di sponda per i
tempi delle giocate in profondità. MODULI.

Categoria Allievi Fase Offensiva


1) A seconda delle caratteristiche
Oltre al 4-4-2, provare anche il 4-3-3
dell’avversario, si deciderà se cercare di
ed il 4-3-1-2.
più la rifinitura mediante taglio, sponda
Qualora ci siano in squadra gli elementi od inserimento in zona centrale, oppure
giusti, si potrà provare anche moduli di se preferire arrivare alla conclusione
gioco che si basino sulla difesa a 3. tramite cross o sovrapposizioni esterne.

Rispetto al biennio Giovanissimi 2) I movimenti dovranno subire una


introdurre sia in fase difensiva che gerarchizzazione allo scopo di indicare
offensiva, delle esercitazioni che alla squadra quali sono i più idonei a
prevedano i movimenti del 4-4-2 superare il sistema difensivo
contrapposti ad altri moduli di gioco. avversario, soprattutto al fine di creare
situazioni di superiorità numerica.

Fase Difensiva 3) L’allenatore dovrà indicare alla


1) Avversari con le 3 punte LARGHE squadra su quali uscite difensive
sistemate in orizzontale, supportate da affidarsi con più frequenza e come
un centrocampo a 3 o 4 giocatori: sviluppare il gioco in fase di
verifica delle principali scalate. costruzione.

2) Avversari con tridente STRETTO, 2


Fase Difensiva
punte ed una mezzapunta, supportato
da un centrocampo a 3 o 4 giocatori: 1) Definizione dei raddoppi di
verifica delle principali scalate. marcatura, modalità con le quali
3
applicare il pressing ed i relativi giocatori che dell’allenatore stesso, nei
movimenti a scalare. riguardi dell’elemento catalizzatore del
gioco: il PALLONE.
2) Per quanto riguarda i raddoppi,
l’allenatore dovrà stabilire, in base al A mio parere, invece, bisognerebbe far
modulo adottato dagli avversari, con sì che l’allenatore si concentri sul
quali giocatori ed in che zona di campo contesto globale ed in particolare su ciò
effettuarli. che avviene lontano dalla zona di
presenza della palla (elemento
3) In riferimento al pressing ed ai catalizzatore).
movimenti a scalare, anche in questo
Inoltre è importante che ogni allenatore
caso a seconda dell’avversario, si
educhi, in questo, anche i propri
stabilirà come muoversi al fine di
giocatori che rispetto a lui sono oltre
contrapporsi in modo ottimale alla
modo condizionati dallo stress, dalla
disposizione dell’avversario: per
tensione agonistica che può provocare
esempio le punte dovranno comportarsi
la gara.
in modo diverso per togliere spazio e
tempo ad una difesa a 3 o a 4; i Una tale situazione si verifica sia
meccanismi a scalare per linee esterne durante la fase OFFENSIVA che
subiranno degli accorgimenti a seconda DIFENSIVA.
della disposizione in campo degli
avversari. Per quanto concerne il tecnico, tale
comportamento “origina”, spesso, dallo
stato di “trance agonistica”, di
L’obiettivo finale, in fase di coinvolgimento emotivo in cui si viene a
preparazione della gara, è quello di far trovare durante la gara.
sì che la squadra diventi la più
AUTONOMA e CONSAPEVOLE possibile, Per quanto concerne i giocatori deriva
in modo da non dover di volta in volta sia dalle difficoltà che essi possono
insegnare come ci si comporta contro incontrare a restare concentrati (se non
una difesa a 3, a 4, contro i tagli, le del momento dell’ingresso della palla
sovrapposizioni etc. nel loro TERRITORIO DI DOMINIO), sia
per una questione di “PIGRIZIA
L’allenatore deve fare cioè in modo che MENTALE” connaturata ad una
l’organizzazione universale della condizione psicologica tipica della
squadra sia così accurata da gioventù odierna.
consentirgli di preoccuparsi di dare in
prevalenza consigli e raccomandazioni Gestione della gara a livello
su come affrontare la gara, effettuando specifico
in parallelo solo dei richiami tattici con
alcune esercitazioni a tema. 1) Difficoltà a gestire le SCALATE
PRINCIPALI, quando gli avversari
adottano un modulo (o lo variano nel
corso della gara) non speculare a quello
da noi adottato; un allenatore è spesso
GESTIONE DELLA GARA. estremamente concentrato sulla propria
squadra, sui movimenti da essa
Gestione della gara a livello
compiuti e, per questi motivi,
generale
difficilmente si trova nelle condizioni di
Nella gestione della gara noto spesso osservare con puntiglio ed accuratezza
un’eccessiva attenzione e posizioni e movimenti dei giocatori
concentrazione, sia da parte dei avversari; per questo sarebbe
4
opportuno che ogni allenatore si Quindi con un’analisi più specifica di
avvalga di un collaboratore che durante quanto è accaduto durante la FASE
le partite (sulle tribune oppure in DIFENSIVA ed OFFENSIVA.◊
panchina) osservi la squadra
avversaria, con lo scopo principale di
individuarne PUNTI FORTI e PUNTI
DEBOLI.

2) Gestione dell’intervallo come un vero


e proprio TIME-OUT TECNICO di stampo
cestistico e pallavolistico: nel momento
iniziale dell’intervallo in cui la squadra
si rilassa, l’allenatore si confronta con il
suo collaboratore, cercando di mettere
in ordine gli appunti raccolti e
focalizzare insieme a lui le cose più
importanti da dire; quindi, anche con
l’aiuto della lavagnetta, parla alla
squadra, puntualizzando le cose (giuste
o sbagliate che siano) che hanno o non
hanno fatto nel corso del primo tempo;
successivamente si passerà al
comportamento tattico che la squadra
dovrà tenere nel 2° tempo.

ANALISI POST GARA.

Sulla base degli appunti presi e delle


osservazioni rilevate durante la gara,
l’allenatore dovrà effettuare una sintesi
analitica da esporre brevemente ai
propri giocatori all’inizio della prima
seduta settimanale.

L’analisi post-gara permetterà


all’allenatore di valutare quanto la
squadra è riuscita a rispettare il PIANO
DI GARA e quanto si è discostata da
esso.

L’allenatore dovrà essere molto preciso


ed il più possibile SINTETICO, allo
scopo di canalizzare al meglio
l’attenzione dei propri giocatori.

Prima di tutto con un’analisi generale


attraverso l’utilizzo, quando possibile,
dei dati raccolti attraverso lo SCORE
della gara (fuorigioco, tiri, falli etc.).
5

Potrebbero piacerti anche