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N° 162

Aprile 2018

Corner contro: le disposizioni


efficaci
di Vincenzo Russo

L’analisi delle disposizioni difensive delle compagini europee che al momento dimostrano di
essere più efficaci a neutralizzare gli attacchi avversari su calcio d'angolo contro.

La finalità dell'articolo è quella di analizzare ed evidenziare le disposizioni difensive, su calci d'angolo


contro, che al momento risultano essere le più efficienti nel posizionamento difensivo ed efficaci
nell’interdire le soluzioni avversarie.
Nello specifico andiamo a proporre le dislocazioni difensive di Barcellona, Az Alkmaar, Chelsea, Inter,
allo scopo di fornire qualche utile spunto da applicare in partita.

Foto: Shutterstock.com - Dziurek

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Vincenzo Russo
Allenatore UEFA B, Match Analyst Pro, Esperto di Big Data Palle inattive: soluzioni ed accorgimenti tattici
Analysis

Squadra: Barcellona
Allenatore: Ernesto Valverde

SOLUZIONE 1

A prescindere dell’avversario che ci si trova contro, il Barcelona si schiera sempre con


una difesa a zona mista. I catalani lasciano sempre almeno un giocatore in zona
mediana o quasi a ridosso del centrocampo per una eventuale ripartenza, dislocando
gli altri 9 elementi in funzione dell’avversario. Generalmente a seconda dei marcatori
diretti le alternative sono sostanzialmente due.
Nel primo caso gli spagnoli predispongono 5 giocatori a zona, uno a presidio del primo
palo, uno poco più indietro a copertura dell’uscita del portiere ed allo stesso tempo
adibito al lavoro di intercetto su eventuali traiettorie morbide al centro, due giocatori
vengono posti al limite dell’area con compiti di gestione della seconda palla mentre
un altro viene dislocato di poco defilato verso il punto di battuta per eventuale uscita
in chiusura su soluzione corta avversaria. I restanti 4 giocatori vengono predisposti
alla marcatura dei saltatori avversari (immagine 1).

Immagine 1

Situazione molto simile per scelte e zone presidiate è quella che vede come unica
variante l’aumento a 5 dei difendenti posti in marcatura diretta. Questa dislocazione
difensiva concede agli avversari la zona al limite, dovendo perdere l’uomo li dislocato
per portarlo in area come marcatore, mentre restano in posizione i giocatori a presidio
del primo palo, a protezione del portiere e della seconda palla e al limite per una
eventuale chiusura su soluzione corta avversaria (immagine 2).

Immagine 2

2
Palle inattive: soluzioni ed accorgimenti tattici

Squadra: AZ Alkmaar
Allenatore: John Van Den Brom

SOLUZIONE 2

La squadra di Van Den Brom si adatta il più delle volte alle scelte delle compagini
avversarie tendendo però quasi sempre ad una difesa a zona mista volta a creare
grande densità all’interno dell’area di rigore. Sostanzialmente la squadra olandese
predispone 5 uomini in marcatura diretta, mentre i giocatori rimanenti vengono
suddivisi a seconda delle esigenze.
Nel primo caso vengono predisposti 3 uomini a zona, uno a presidio del primo palo,
uno a copertura della zona centrale dell’area e dell’uscita del portiere e l’altro al limite
per eventuale seconda palla. I rimanenti due elementi vengono posizionati quasi sulla
linea mediana offrendo così due soluzioni per una eventuale transizione in verticale
(immagine 3).

Immagine 3

Quando invece gli olandesi hanno di fronte squadre che si orientando verso il gioco
manovrato dal punto di battuta del calcio d’angolo, tendono a ripiegare con un
elemento in più lasciando solo un attaccante alto e decentrato per una eventuale
transizione. Resta invariato il numero dei marcatori diretti mentre cambia la
dislocazione dei giocatori a zona. Viene lasciato il giocatore a presidio della zona del
primo palo e quello al limite per la gestione di una eventuale seconda palla, mentre
i giocatori rimanenti sono posizionati a ridosso del punto di battuta in modo da far
desistere la squadra avversaria dalla ricerca della soluzione corta, ma restando in
ogni caso vigili sulle zone al limite e su eventuali saltatori aggiuntivi (immagine 4).

Immagine 4

3
Palle inattive: soluzioni ed accorgimenti tattici

Squadra: Chelsea
Allenatore: Antonio Conte

SOLUZIONE 3

I londinesi si adattano generalmente alle scelte avversarie rimanendo sempre orientati


verso una disposizione difensiva a zona mista.
Nel caso in cui si trovano ad affrontare compagini che per scelta del tecnico e
caratteristiche dei giocatori tendono a sviluppare soluzioni manovrate da calcio
d’angolo, ripiegano con l’intero organico suddividendo equamente nel numero i
marcatori e gli zonisti. Cinque giocatori vengono posti in marcatura diretta sui saltatori
avversari, mentre gli altri sono dislocati uno a presidio del primo palo, uno al limite
per una eventuale gestione della seconda palla, uno al centro a lavorare sulla
traiettoria della sfera ed i restanti due a ridosso del punto di battuta cercando di far
desistere gli avversari dalla scelta primaria di giocare sul corto (immagine 5).

Immagine 5

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4
Palle inattive: soluzioni ed accorgimenti tattici

Dislocazione simile è stata adottata anche in Champions League lasciando invariato


il numero dei marcatori a uomo ma posizionando diversamente gli zonisti. Un giocatore
veniva predisposto sempre a presidio del primo palo, uno poco più avanti a metà
strada tra l’uscita in chiusura su una eventuale soluzione corta ed il ripiegamento a
lavorare sulla traiettoria, al limite veniva posizionato un altro elemento adibito alla
gestione della seconda palla e l’ultimo zonista veniva dislocato a ridosso del vertice
dell’area di rigore lato palla per gestire un eventuale scambio. L’elemento mancante
difensivamente era predisposto in zona centrale sulla mediana per una eventuale
transizione in verticale o manovrata (immagine 6).

Immagine 6

Squadra: Inter
Allenatore: Luciano Spalletti

Quando si ritrova ad affrontare compagini che si orientando verso uno sviluppo


manovrato da calcio d’angolo, il tecnico italiano ripiega con quasi tutto l’organico,
lasciando un solo elemento alto per una eventuale transizione.
Nel caso specifico 4 giocatori vanno in marcatura diretta. I restanti elementi vengono
dislocati, uno verso il punto di battuta, seguito a corta distanza da un altro elemento,
un giocatore a presidio del primo palo, un altro al limite dell’area piccola e al limite
dell’area con compiti di gestione della seconda palla (immagine 7).

Immagine 7

5
Palle inattive: soluzioni ed accorgimenti tattici

Nelle situazioni in cui i nerazzurri si trovano contrapposti a compagini che posizionano


i propri saltatori a ridosso del limite dell’area di rigore, ripiegano con l’intero organico
creando densità centrale e lasciando sguarnite le zone limitrofe dell’area. 5 giocatori
vengono sempre predisposti in marcatura diretta supportati da altrettanti uomini a
zona che sono posizionati, uno sul primo palo, uno poco più avanti a lavorare sulla
traiettoria e ben due giocatori a ridosso del portiere pronti a gestire gli inserimenti in
corsa dei saltatori avversari e uno posto al limite dell’area per gestire una eventuale
seconda palla. (immagini 8).

Immagine 8

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