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UNGARETTI

VITA L’ALLEGRIA
Nasce ad Alessandria d’Egitto dove i genitori L’opera ha tre fasi editoriali:
gestivano un forno di pane. ▨ il PORTO SEPOLTO che allude al racconto di
Poi si reca a Parigi dove ha modo di approfondire la due amici francesi che in un’immersione subacquea
poesia decadente e simbolista (Baudelaire con il hanno scoperto che vi era una città precedente ad
“poeta veggente”, Verlaine con la musicalità, Alessandria. Equivale al segreto della poesia che è
Mallarmé con il valore simbolico della parola, nascosto nel fondo di un abisso nel quale deve
Rimbaud con il superamento del limite). immergersi il poeta;
Le due facce della poesia decadente in Italia sono ▨ ALLEGRIA DI NAUFRAGI costituisce
PASCOLI con la poesia delle cose e D’ANNUNZIO un’espressione ossimorica e, come egli stesso
con la poesia della parola. specifica, “allegria” si riferisce all’esultanza d’un
Dal primo discendono i crepuscolari e Montale; il attimo mentre “naufragi” sta ad indicare il potere
secondo influenza i futuristi, Ungaretti e gli distruttivo della morte;
ermetici. ▨ L’ALLEGRIA dove elimina “di naufragi” per
sottolineare l’elemento positivo dell’opposizione.
Si sposta quindi a Roma per arruolarsi come Un gruppo di poesie è legato all’infanzia e
volontario in un reggimento di fanteria. Qui aderisce all’adolescenza ad Alessandria d’Egitto, luogo
al FASCISMO perché è convinto che la dittatura disincantato visto come un sogno; altre sono legate
possa rafforzare la solidarietà nazionale e dare un all’esperienza al fronte dove la GUERRA gli
certo ordine in una realtà “disordinata” consente di stabilire un contatto con la propria gente,
(PIRANDELLO). di avvertire la consapevolezza di un’identità
Successivamente insegna Letteratura italiana a San ritrovata e di vivere il confine tra la vita e la morte,
Paolo di Brasile e anche a Roma, dove viene essere e nulla, realtà e mistero, presenza e assenza,
nominato accademico d’Italia (PIRANDELLO). gesto e immobilità, affrontando il tema della
Il suo percorso autobiografico-esistenziale è trattato “poetica dell’attimo”.
nella poesia I FIUMI in cui vuole dare un senso alle Nella poesia VEGLIA, la guerra si rivela in tutta la
ragioni vitali che hanno sostenuto la vocazione sua crudeltà. Questo è ribadito da molti participi
poetica. passati, dall’allitterazione della t, da numerosi
Il primo fiume citato è l’Isonzo che rappresenta la scontri consonantici. Nonostante ciò, alla fine del
chiarezza del presente, poi nomina il Serchio che componimento, vi è un rovesciamento in cui si
richiama la Lucchesia, regione di provenienza dei propongono delle soluzioni alla guerra, cioè l’amore
suoi genitori, il Nilo che ricorda le sue origini e la vita.
africane e la Senna, che rievoca gli anni della In SOLDATI, il cui titolo risulta essere parte
formazione artistica e intellettuale a Parigi. integrante del testo come spesso accade, si paragona
la vita del soldato alla fragilità di una foglia
d’autunno. Questo confronto rende il senso di
LA POETICA precarietà e di angoscia dell’intera umanità («Si
La sua opera omnia si intitola VITA D’UN UOMO
sta»).
sottolineando il carattere autobiografico e
proponendo una nuova versione della ricerca del Affronta anche la tematica del VIAGGIO, come
tempo perduto di Proust. simbolo di una presenza della morte sempre latente
Per i poeti di quest’epoca la letteratura è (LEOPARDI).
strettamente connessa alla vita ed ha un ruolo Le singole liriche vogliono fissare l’attimo della
privilegiato perché assume un valore quasi folgorazione (la limpida meraviglia// di un delirante
religioso dato che svela il senso nascosto delle cose. fermento), cioè il momento in cui si manifesta il
Il poeta è una sorta di “sacerdote” della parola senso della vita.
(D’ANNUNZIO) che può soltanto illuminare il
senso della vita grazie alla forza di penetrazione
intuitiva di cui si carica la parola. TEMPO
La sua poetica ha come tematiche di fondo: Riflette sul tema del tempo in SENTIMENTO DEL
▨ la ricerca di una nuova terra per sfuggire alla legge TEMPO in cui le poesie vedono un radicale
del tempo; cambiamento di prospettiva rispetto alla precedente
▨ il contrasto tra il dovere e la passione; opera.
▨ l’approdo finale nella morte.
Il tempo è concepito come durata, causa del mutare È una sorta di diario poetico in cui il dolore è
tutte le cose. tradotto in una confessione autobiografica che va ad
L’autore stesso afferma che ci sono tre diverse assumere, alla fine, un carattere universale: la guerra
tematiche da cui emerge questa visione: è uno sconvolgimento apocalittico, in cui si
▨ tempo nel paesaggio come profondità storica; ripropone una fede religiosa o una solidarietà
▨ tempo ed effimero in relazione con l’eterno; umana.
▨ tempo come avvicinamento dell’invecchiamento e In questa sezione, inizia anche un progetto più
del perire della carne. ampio che rimane però incompiuto: la composizione
Sviluppa anche la “poesia della metamorfosi del di un melodramma con un disegno allegorico che fa
tempo”, in cui la vita è un processo di creazione e riflettere sulle tematiche principali della sua poetica.
distruzione e l’uomo risulta diviso tra la creazione
divina e la fragilità delle creature terrene. STILE
La sezione centrale si intitola LA FINE DI CRONO e
qui esemplifica il pensiero di tutta l’intera opera, Le prime poesie pubblicate sulla rivista Lacerba
cioè il fatto che l’uomo cerca di raggiungere hanno cadenze cronachistiche, mentre le successive
l’eternità in vita ma questo desiderio si può attuare prevedono un’estrema riduzione della frase.
solo dopo la morte. Per questo proposito il mezzo espressivo più usato è
l’ANALOGIA (metafora ancora più concisa e
I greci attribuivano al tempo due significati: irrazionale) che va oltre la simbologia del linguaggio
quantitativo CHRÓNOS e qualitativo KAIRÓS. detto FONOSIMBOLISMO e l’analogia stessa
Quest’ultimo termine è usato dai pitagorici per usata dai futuristi. Essa vuole mettere a contatto
definire il numero 7: importantissimo per tutte le immagini lontane e senza fili, come esplicita lo
civiltà e religioni e soprattutto nella scansione del stesso Ungaretti (ELIOT e MONTALE).
tempo. Sette sono i re, i colli di Roma, le note Si abbandonano, quindi, l’isostrofismo e il verso
musicali, i giorni della settimana, i giorni in cui Dio tradizionale preferendo versi liberi per lo più brevi
compie la creazione. La fine del mondo viene (LEOPARDI aveva preferito l’endecasillabo sciolto
annunciata dalla rottura dei Sette Sigilli, seguita dal perché era il verso più “narrativo”).
suono di sette trombe da sette Angeli, quindi dai La sintassi ha uno stile nominale in cui la mancanza
Sette Portenti e dal versamento delle Sette Coppe del verbo toglie ogni effetto di concretezza della
dell’ira di Dio. determinazione e della durata.
Rudolf Steiner ha notato come il bambino, intorno ai Per sottolineare il senso del vuoto si isola la parola,
sette mesi, pone i primi denti da latte, a sette anni i ponendola molte volte da sola nel verso, e si
primi definitivi, a 14 termina la pubertà (7×2), a 21 un’eliminazione della punteggiatura quasi totale.
il suo sviluppo (7×3). Sul piano lessicale appartiene ad un sistema
In questa raccolta recupera inoltre le metriche rigorosamente monolinguistico, che tende a
tradizionali e rilegge Petrarca e Leopardi, autori trasferire gli elementi della realtà su un piano
vicini proprio per la concezione del tempo: metafisico e spirituale.
LEOPARDI sente la fine di una civiltà giunta al
culmine della sua evoluzione e PETRARCA ha
davanti un mondo da ripristinare tramite la memoria
dell’antico.
Vi è un richiamo a questi autori, anche per gli altri
temi come il viaggio e la nave, il motivo
dell’invocazione alla luna e l’amore-morte, il
problema religioso in cui il MOTIVO DELLA
PREGHIERA appare come un tentativo di liberare
una tensione contraddittoria.

IL DOLORE
L’ultima raccolta IL DOLORE descrive il tormento
personale, in seguito alla morte del fratello e del
figlio piccolo, e collettivo, dovuto alla guerra.

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