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PINZA DA

DEFORESTAZIONE

SERIE PW
MANUALE
USO E MANUTENZIONE

Via del Lavoro, 4/6 - 36020 Asigliano Veneto VICENZA – ITALY


Tel.: 0039.0444.872279 - Fax: 0039.0444.872318
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P.IVA 003564750242

CMB Srl Pinza da deforestazione REV.05 del 19-05-2020 Pag. 1


INDICE

1. USO E CONSERVAZIONE DEL MANUALE DI USO E MANUTENZIONE 3


1.1 SCOPO DEL MANUALE 3
1.2 ISTRUZIONI 3
1.3 CONSERVAZIONE DEL MANUALE 3
1.4 DESTINATARI 3
1.5 CONSERVAZIONE DEL MANUALE 3
1.6 COPIRIGHT 3

2. DESCRIZIONE DELL’ ATTREZZATURA 4


2.1 DESCRIZIONE DELL’ATTREZZATURA 4
2.2 CONDIZIONI DI UTILIZZO 5
2.3 PRESCRIZIONI GENERALI DI SICUREZZA 5
2.4 CARATTERISTICHE TECNICHE e DIMENSIONI 9
2.5 FORNITURA STANDARD 10
2.6 RISCHIO RESIDUO 10

3. ISTRUZIONI GENERALI 11
3.1 IL TRASPORTO 11
3.2 USO E DIVIETI 11
3.3 MOVIMENTAZIONE E TRASPOSRTO ATTREZZATURA 13

4. INSTALLAZIONE E DISINSTAL. DELL’ ATTR. ALL’ ESCAVATORE 13


4.1 IL TRASPORTO 13
4.2 USO E DIVIETI 13
4.3 MOVIMENTAZIONE E TRASPOSRTO ATTREZZATURA 14
4.4 MESSA IN FUNZIONE 14
4.5 CICLO DI FUNZIONAMENTO 15
4.6 CICLO DI FUNZIONAMENTO 15

5. USO DELL’ ATTREZZATURA 16


5.1 CICLI DI FUNZIONAMENTO 17

6. MANUTENZIONE ‘ ATTREZZATURA 18
6.1 CONTROLLI PRIMA DI OGNI MESSA IN FUNZIONE DELL’ ATTREZZATURA 18
6.2 MANUTENZIONE ORDINARIA 19
6.3 ARRESTO 24
6.4 MANUTENZIONE DELLA LAMA 25
6.5 MANUTENZIONE STRAORDINARIA 26
6.6 TARATURE E REGOLAZIONI1 26
6.7 IDENTIFICAZIONE E RISOLUZIONE AVARIE 27

7. SPECIFICHE E COLLEGAMENTI 28
7.1 AVVERTENZE GENERALI 28

8. SMONTAGGIO, SMANTELLAMENTO E DEMOLIZIONE 31


9. SEGNALETICA DI SICUREZZA 32
10. GARANZIA E DICHIARAZIONE DI CONFORMITA’ 38
10. PARTI DI CICAMBIO __
NOTE __
All’interno del suddetto “Manuale di uso e manutenzione” troverete varie annotazioni affiancate da questo simbolo:

Durante la lettura del presente manuale prestate molta attenzione a cosa viene citato nei riquadri evidenziati dalla
presenza di questo simbolo.

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1. USO E CONSERVAZIONE DEL “MANUALE DI USO E MANUTENZIONE”

1.1 Il manuale di uso e manutenzione è parte integrante della attrezzatura; dovrà seguirla per tutta la
durata della stessa; il manuale va conservato in luogo protetto, sempre e comunque in prossimità
dell’attrezzatura e va conservato sino allo smantellamento della stessa.

1.2 All’interno di questo manuale di uso e manutenzione si possono trovare indicazioni per la
movimentazione, l’installazione, la manutenzione la revisione e la risoluzione dei problemi della attrezzatura.
Se ci fossero dubbi o problemi di qualsiasi tipo è severamente vietato prendere iniziative personali: contattare
l’officina autorizzata più vicina a Voi.

Inoltre si possono trovare nozioni atte per un utilizzo giusto e sicuro della attrezzatura, secondo le finalità di
progettazione e costruttive previste.

1.3 Il CMB s.r.l. dell’attrezzatura si riserva la prerogativa di apportare modifiche alla attrezzatura idraulica
e al manuale senza obbligo di aggiornamento delle edizioni precedenti.

1.4 Il manuale è destinato ai responsabili dell’installazione, della manutenzione, della revisione, della
riparazione e di tutti gli operatori che si succedono durante il funzionamento della attrezzatura, soprattutto per
le parti che riguardano la sicurezza sul lavoro.

1.5 Si invita l’utente, in caso di cessione della attrezzatura, a cedere anche il manuale della stessa e
trasmettere al CMB s.r.l. in nominativo del nuovo proprietario.

In caso di smarrimento o danneggiamento del manuale, il CMB s.r.l. è obbligato al ripristino dello stesso; per
richiedere il nuovo manuale occorre sapere il modello della attrezzatura, il tipo, il numero di matricola e l’anno
di costruzione.

Il CMB s.r.l. dell’attrezzatura si riserva il diritto di aggiornare la produzione e il manuale di uso e manutenzione
senza l’obbligo di avvertire i precedenti acquirenti.

Il CMB s.r.l. dell’attrezzatura è da ritenersi sollevato da qualsiasi responsabilità nei seguenti casi:

• installazione non corretta della attrezzatura;

• difetti di alimentazione;

• modifiche o interventi non autorizzati;

• utilizzo di ricambi non originali;

• gravi carenze nella manutenzione prevista;

• inosservanza totale o parziale delle istruzioni illustrate all’interno di questo manuale;

• uso contrario alla normativa nazionale specifica;

• uso improprio dell’attrezzatura o suo utilizzo da parte di personale non adeguatamente addestrato;

• mancata compilazione o sottoscrizione della scheda interventi e dei relativi rapporti;

• Utilizzo dell’attrezzatura con macchina non compatibile;

• eventi eccezionali.

1.6 l copyright di questo Manuale è di proprietà della ditta CMB s.r.l. Questo Manuale è stato concepito
per il personale operativo e di manutenzione. Contiene istruzioni e diagrammi tecnici che non possono essere
copiati, completamente o parzialmente, distribuiti o esaminati da persone non autorizzate a scopi
concorrenziali, o divulgati a qualsiasi altro terzo.

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2. DESCRIZIONE DELLA PINZA DA DEFORESTAZIONE

2.1 CONDIZIONI DI UTILIZZO


La Pinza per Deforestazione Serie PW è un attrezzatura progettata e costruita dalla CMB s.r.l.. E’ stata realizzata per la
deforestazione di alberi di legno o di cespugli allo scopo di operare in sicurezza e al tempo stesso conseguendo una
elevata produttività.
Il materiale di risulta sarà impiegato, ad esempio, in successive fasi di lavorazione ( cippatura ; triturazione ). Tutti i modelli
della Serie PW sono equipaggiati di rotazione idraulica continua per ridurre al minimo le operazioni di presa,
movimentazione operando in sicurezza e con la massima precisione. È consentito attivare la rotazione in condizione di
carico solo dopo aver posto i tronchi paralleli al suolo.

L’attrezzatura è formata da una pinza superiore per la presa primaria, azionata da un cilindro idraulico, prima del taglio e
per la successiva movimentazione del materiale a fine taglio e alla posa a terra.
La lama di taglio è anch’essa azionata da un cilindro idraulico che consente l’abbattimento del tronco, sui Dati Tecnici è
indicato il diametro massimo misurato alla base del fusto, per i vari tipi di materiale legnoso esistenti in natura. La capacità
di taglio varia a seconda del tipo di tenacità del legno.
Ultimo componente in ordine di sequenza di lavoro, è il multi-grip centrale di accumulo della raccolta grazie alla quale è
possibile effettuare più tagli combinando il tutto con un unico scarico, razionalizzando ancor più il ciclo di lavoro
compatibilmente con le capacità di sollevamento della macchina operatrice. Anche quest’ultima articolazione è azionata da
un cilindro idraulico.
La struttura portante e le varie componenti sono realizzate in acciaio ad alto limite di snervamento. Ciò conferisce grandi
doti di resistenza meccanica contenendo il peso complessivo dell’attrezzatura a vantaggio delle prestazioni della
macchina operatrice.

Tutti i perni sono realizzati in acciaio legato, trattato termicamente, e ruotano su boccole cementate e rettificate provviste
di ragnatura per la lubrificazione interna. Il sistema antipolvere di cui sono provvisti, consente di prolungare la vita delle
superfici a contatto.

L’attrezzatura per il suo ciclo di lavoro necessita di due linee idrauliche a doppio effetto indipendenti secondo le specifiche
riportate sui Dati Tecnici e una linea elettrica, std 24V, per commutare un selettore che devia l’olio o alla rotazione o alla
multi-grip centrale di accumulo.
Il primo impianto principale di potenza comanda il movimento della pinza superiore di presa, completata questa fase
automaticamente la valvola idraulica sequenziale attivando la ganascia inferiore di taglio.
Per lo scarico del materiale si dovrà invertire il senso di comando.
Il secondo impianto è prioritario sul comando di rotazione, attivando la valvola deviatrice tramite la linea elettrica si attiva la
multi-grip centrale di accumulo.

L’attrezzatura è stata progettata con cura sin nei minimi dettagli utilizzando materiale di qualità, curando l’assemblaggio
per offrire una attrezzatura semplice nell’uso, nell’installazione ed efficiente ottimizzando i costi di gestione riducendo le
emissioni ambientali.
Un uso accurato attenendosi al programma di manutenzione eviterà rotture impreviste, con i conseguenti costi,
consentendo di ottenere il massimo della produttività senza fermi d’uso non programmati.

1- Telaio
2- Ralla
3- Pinza
4- Multi-Grip
5- Cesoia
6- Lama

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2.2 CONDIZIONI DI UTILIZZO

Prima di utilizzare la attrezzatura è necessario che venga letto questo manuale.

La attrezzatura è stata concepita per poter essere utilizzata sia all’aperto che al chiuso: vista la sua natura, il
funzionamento e le sue prestazioni sono influenzabili o condizionabili solamente in situazioni ambientali e
climatiche particolarmente sfavorevoli.

La manovra degli escavatori deve essere riservata a personale addestrato e qualificato, nonché maggiorenne.
Il macchinista è l’unico responsabile dell’uso corretto del mezzo di sollevamento (escavatore) e
dell’attrezzatura (attrezzatura).

L’attrezzatura descritta nel presente Manuale è stata progettata per essere montata ed utilizzata su macchine
movimento terra (per il tipo consultare il capitolo Dati Tecnici). L’attrezzatura deve essere utilizzata per
eseguire operazioni di disboscamento di tronchi di legno in accordo con le specifiche riportate nel capitolo Dati
Tecnici.

2.3 PRESCRIZIONI GENERALI DI SICUREZZA

È assolutamente vietato movimentare travi e qualsiasi altro materiale sporgente dalle chele
perché queste manovre possono provocare situazioni di pericolo per il personale addetto ai lavori
e/o la rottura cesoia idraulica.

L’area di lavoro destinata alla attrezzatura è legata al raggio d’azione dell’escavatore su cui viene installata la
attrezzatura stessa. La attrezzatura necessita comunque di uno spazio sufficientemente ampio, in grado di
contenere un cerchio di diametro almeno pari alla sua dimensione massima nelle condizioni di massima
apertura.

È assolutamente vietato utilizzare l’attrezzatura applicata all’escavatore per trasportare ne tanto


meno sollevare persone, animali o cose perché queste manovre possono provocare situazioni di
pericolo.
.

Assicurarsi che le persone eventualmente presenti nelle vicinanze dell’area di lavoro


dell'escavatore con montata l’attrezzatura devono tenere obbligatoriamente una distanza minima
di sicurezza del mezzo destinato a movimentarla almeno di 25 metri.

L’attrezzatura non deve essere utilizzata:

■ Per utilizzi diversi da quelli esposti al 3.2, per usi diversi o non menzionati nel presente Manuale;
■ Non utilizzare l’attrezzatura per tagliare materiali diversi dal legno;
■ In atmosfera esplosiva, corrosiva o ad alta concentrazione di polveri o sostanze oleose in sospensione
nell’ aria;
■ In atmosfera a rischio d’incendio;
■ Con dispositivi di sicurezza esclusi o non funzionanti.

ATTENZIONE!
Queste norme dì sicurezza integrano e non sostituiscono le norme di sicurezza in vigore localmente.

ATTENZIONE!
Qualsiasi manomissione da parte dell’utente solleva la ditta costruttrice da ogni responsabilità e rende l’utente stesso
unico responsabile verso gli organi competenti per la prevenzione degli infortuni.

IMPORTANTE!
CMB s.r.l. declina ogni responsabilità per eventuali incidenti o danni a persone o cose insorgenti dalla mancata
osservanza sia delle prescrizioni relative alla sicurezza generale che delle norme qui riportate.

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■ Durante il lavoro possono cadere frammenti o pezzi di materiale. Assicurarsi che la macchina operatrice sulla
quale è installata l’attrezzatura sia munita delle protezioni necessarie per eseguire il tipo di lavoro e che la
cabina sia di tipo FOPS (Fig. 2.2.1). Inoltre assicurarsi che tutti i dispositivi di sicurezza previsti sul posto
guida della macchina operatrice siano attivi.

■ Non avvicinarsi a meno di 25 metri dal raggio di azione della


macchina operatrice che lavora con l’attrezzatura.
■ Munirsi delle apposite protezioni individuali di sicurezza (guanti,
occhiali, elmetto, scarpe protettive, protezioni acustiche) sia in fase di
lavoro che durante le fasi di manutenzione.
■ L'attrezzatura può essere azionata solo da un operatore qualificato e
autorizzato che abbia letto e compreso il contenuto del presente
Manuale.
■ E’ divieto far operare a persone minori.
■ Non consentire a personale non autorizzato di azionare l’attrezzatura,
di effettuare qualsiasi intervento di manutenzione e di presiedere
nell’area di lavoro.

L’operatore deve arrestare prontamente i comandi della macchina
operatrice in ogni condizione di pericolo che possa sorgere.

Fig. 2.2.1

■ Non utilizzare I ‘attrezzatura in caso di anomalie.


■ L'attrezzatura può essere installata solo a condizione che sia compatibile con le specifiche tecniche della macchina
operatrice ponendo attenzione alla stabilità sia in pianura che su suolo inclinato.
■ L’operatore prima di scendere dalla macchina operatrice deve fermare I ‘attrezzatura in condizione di sicurezza
rispettando le prescrizioni della macchina operatrice. Tutte le articolazioni devono essere chiuse per evitare rischi di
contatto/intrappolamento accidentali.
■ L'attrezzatura non può essere utilizzata per il sollevamento o il trasporto di persone, animali o cose.
■ Non utilizzare l’attrezzatura per sollevare o estrarre parti infisse nel terreno.
■ È proibito arrampicarsi sulla struttura dell’attrezzatura.
■ Prima di iniziare le operazioni di lavoro, accertarsi che la somma del peso dell'attrezzatura con il peso del materiale
rientri nei limiti consentiti dalla macchina operatrice in tutte le condizioni consentite oltre alla corrispondenza con le
specifiche tecniche dell’attrezzatura.
■ È vietato utilizzare l’attrezzatura qual ora la macchina operatrice abbia i dispositivi di sicurezza disattivi o non
funzionanti.
■ Gli spostamenti del braccio con la macchina operatrice devono essere eseguiti in sicurezza, con movimenti lenti e
accurati. Evitare movimenti bruschi.
■ Non usare l’attrezzatura per: tirare, spingere frontalmente o lateralmente, battere, urtare.
■ Non avvicinarsi con la macchina operatrice a meno di 25 metri da cavi elettrici aerei in tensione. (Fig. 2.3.2)
■ Non sono ammessi eventualmente adattamenti o modifiche non preventivamente concordati con il costruttore e da lui
approvati per iscritto.

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■ Tutte le operazioni di regolazione, manutenzione, riparazione e pulizia, devono essere eseguite a motore
fermo, con l'attrezzatura appoggiata stabilmente al suolo e in assenza di pressione idraulica residua. La
pressione idraulica residua deve essere scaricata azionando alcune volte i comandi di apertura e chiusura
dell’attrezzatura, a motore fermo e depressurizzando il serbatoio olio. L’intervento deve essere segnalato
mediante cartello in cabina.
■ Non lavorare sotto l’attrezzatura se non stabilmente assicurata.
■ Eseguendo operazioni di pulizia, montaggio, smontaggio, manutenzione e trasporto aver cura di
predisporre I attrezzatura in condizioni di perfetta stabilità e di bloccare la rotazione con gli appositi perni. I
movimenti relativi delle varie parti dovranno essere impediti da vincoli esterni (es. imbragature, supporti).
■ Eventuali interventi sulla ralla possono essere eseguiti solo da un tecnico specializzato munito di
apposita chiave dinamometrica per il serraggio delle viti. Mantenere la distanza di sicurezza dalle parti rotanti
e dalle articolazioni.
■ Per le connessioni idrauliche impiegare solo e unicamente tubi e raccordi oleodinamici a norme
SAEJ517 o DIN20066 per le pressioni specificate. L’inosservanza di quanto sopra può compromettere la
sicurezza dell’attrezzatura.
■ Verificare sempre lo stato di integrità dei tubi e che non vi siano danni. In tal caso provvedere
immediatamente alla sostituzione, non operare in caso di perdite. Eventuali perdite dovranno essere ricercate
con l’ausilio di pezzetti di carta o cartone, mai con le dita al fine di evitare possibili iniezioni sottocutanee di
olio in pressione.
■ L’olio può raggiungere temperature elevate. Prima di effettuare qualsiasi intervento sulle parti esterne
attendere il loro completo raffreddamento.
■ Utilizzare solo parti di ricambio originali per le sostituzioni.
■ Non operare con l’attrezzatura e la macchina operatrice in ambienti chiusi o senza una adeguata
ventilazione.
■ L’operatore non deve fare uso di sostanze alcoliche o droghe.
■ Operare con l’attrezzatura solo quanto vi sono le appropriate condizioni ambientali, quali luce; vento;
assenza di carico nevoso; stabilità; consistenza del suolo; assenza di ostacoli sulla zona di taglio che
impediscano la visibilità o danneggino l’attrezzatura.
■ Assicurarsi prima di tagliare il materiale che lungo la linea di scarico non vi siano ostacoli di nessun
genere.
■ In caso di alberi con una elevata altezza effettuare più tagli partendo dalla sommità. (Fig. 2.3.3)
■ L’apertura delle chele per scaricare il materiale deve avvenire solo quando l’asse del materiale
è orizzontale, mai in verticale.

■ IMPORTANTE la rotazione può essere attivata solo per posizionare l’attrezzatura


orientandola nel verso del tronco da tagliare. La rotazione non può essere usata per
appoggiare i tronchi al terreno.

■ Nel caso non si usi il Multi-Grip il selettore a tre vie deve essere in posizione non eccitata,
circuito primario rotazione attivo, per evitare il movimento accidentale del cilindro. In
caso opposto eccitare la bobina premendo il pulsante apposito.

■ Non superare le capacità di taglio dell’attrezzatura riportate sul capitolo dati tecnici.
■ Il materiale di risulta dal ciclo di lavoro dovrà essere accatastato in sicurezza rispettando le
norme di lavoro sul cantiere previste sul paese ove si opera.

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POSIZIONAMENTO OPERATORE

L’operatore durante il funzionamento della macchina operatrice deve prestare particolare attenzione alla
propria posizione onde evitare che la stessa possa essere potenziale fonte di pericolo per se stesso e per le
persone a lui vicine. L’area adiacente all’attrezzatura è stata suddivisa in due zone:

ZONE OPERATORE

Sono zone in cui l’operatore deve operare durante il funzionamento normale dell’attrezzatura. Le “zone
operatore” sono da considerarsi zone potenzialmente pericolose. In queste zone, indicate nel disegno che
segue, è opportuno per l’incolumità dell’operatore e delle persone a lui vicine prestare la massima attenzione
durante le operazioni di lavoro; è della massima importanza seguire tutte le norme antinfortunistiche sin qui
descritte.

ZONE PERICOLOSE

Sono quelle zone alle quali è assolutamente vietato avvicinarsi, durante le fasi di lavorazione, al personale non
addetto ai lavori.

TOPOGRAFICO POSIZIONE OPERATORE

1 = Zona di comando
2 = Persona in zona di sicurezza
3 = Persona in zona di pericolo
4 = Raggio d’azione della macchina
5 = Limite zona di sicurezza

Fig. 2.3.1

SBAGLIATO CORRETTO CORRETTO

Fig. 2.3.2 Fig. 2.3.3

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2.4 CARATTERISTICHE TECNICHE E DIMENSIONI

SPECIFICHE TECNICHE

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2.5 FORNITURA STANDARD

L’attrezzatura è fornita completa di:


■ Manuale di istruzioni per l’uso e la manutenzione
■ Dichiarazione di Conformità.
■ Targhetta identificativa con marcatura CE.

2.6 RISCHI RESIDUI

DEFINIZIONE DI RISCHIO RESIDUO:

"Pericolo non totalmente riducibile attraverso la progettazione e le tecniche di protezione, ovvero, pericolo
potenziale non evidente."
È necessario far attenzione ai seguenti rischi residui che sono presenti all'atto dell'utilizzazione dell'attrezzatura
e che non possono essere eliminati.
Per operare in sicurezza e mantenere l’attrezzatura è necessario conoscere e seguire le norme di sicurezza
generali nazionali in vigore ed in ogni caso attenersi sempre alle seguenti indicazioni:
■ Prima di procedere alla messa in funzione dell'attrezzatura l’operatore dovrà aver letto con cura il
presente Manuale ed aver acquisito una profonda conoscenza delle specifiche tecniche e dei comandi della
macchina operatrice.

■ È consigliabile che l’operatore segua un periodo di addestramento per utilizzare al meglio


l’attrezzatura.

■ Tutti gli interventi manutentivi devono essere effettuati solo da personale qualificato.

■ È vietato al personale non autorizzato e qualificato di mettere in funzione, regolare, condurre o


riparare l’attrezzatura.

■ Non utilizzare le mani al posto di adeguati utensili per operare sull’ attrezzatura.

■ Nel caso di malfunzionamenti dell’attrezzatura o danni ai componenti contattare il responsabile alla


manutenzione, senza procedere con ulteriori interventi di riparazione.

■ Non eseguire mai riparazioni affrettate o di fortuna che potrebbero compromettere il buon
funzionamento dell’attrezzatura. In caso di dubbio richiedere sempre l’intervento di personale specializzato.

■ Vietato effettuare operazioni di controllo e/o sostituzioni durante le fasi di lavoro.

■ Tutti i controlli e le operazioni di manutenzione che richiedono la rimozione delle protezioni di


sicurezza vengono effettuati sotto la completa responsabilità dell’utente. Si raccomanda pertanto di far
eseguire queste operazioni esclusivamente a personale tecnico specializzato ed autorizzato.

■ Onde evitare rischi personali, utilizzare solo attrezzi elettrici che siano correttamente connessi alla
presa di terra e conformi ai regolamenti nazionali di sicurezza.

■ Nel caso di operazioni o riparazioni da effettuarsi in posizioni non raggiungibili direttamente dal suolo,
utilizzare scale o mezzi di sollevamento che siano sicure e conformi ai regolamenti nazionali di sicurezza.

■ Nel caso di riparazioni vicino o sotto l’attrezzatura, assicurarsi che non ci siano organi in movimento
che possano entrare in funzione e che particolari instabili per loro natura non siano posizionati sull’attrezzatura
o nelle sue vicinanze; in ogni caso provvedere al loro bloccaggio con adeguati strumenti.

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3. ISTRUZIONI GENERALI

3.1 IL TRASPORTO
Durante il trasporto l’attrezzatura deve essere ben bloccata ad un pallet con reggia in modo da bloccarla
evitando così il rovesciamento.

Per il carico e lo scarico della attrezzatura è molto importante utilizzare mezzi adeguati alla massa
corrispondente verificando costantemente che le operazioni in atto di sollevamento, posizionamento o
quant’altro, vengano eseguite nel rispetto delle norme di sicurezza vigenti. Nostri operatori autorizzati avranno il
compito di staffare e bloccare la attrezzatura sul mezzo idoneo al trasporto. Per il carico e lo scarico della
attrezzatura utilizzare sempre l’attacco superiore; non collegarsi per nessun motivo a carter o quant’altro se non
esplicitamente ubicato da adesivi posti sulla attrezzatura.

Se per un certo periodo, breve o lungo che sia, la attrezzatura non viene utilizzata, dunque viene
immagazzinata, si deve fare molta attenzione nel renderla stabile in modo da evitare il ribaltamento della
stessa.

3.2 USO E DIVIETI

Per un buon utilizzo della attrezzatura senza compromettere cose e persone e per una buona durata delle parti
meccaniche e idrauliche della stessa leggete attentamente quanto segue qui sotto:
• è vietato modificare la taratura delle valvole eventualmente presenti sulla attrezzatura;
• è vietato utilizzare la attrezzatura chiusa o aperta per comprimere materiale;
• è vietato abbandonare l’escavatore con carichi sospesi dalla attrezzatura;
• è vietato sollevare e/o movimentare l’escavatore appoggiando la attrezzatura al suolo e facendo leva sulla
stessa;
• è vietato utilizzare la attrezzatura per strappare o trainare qualsiasi oggetto;
• evitare oscillazioni del carico durante il sollevamento e la movimentazione;
• è vietato transitare nel raggio di azione dell’escavatore e della attrezzatura: tenere una distanza minima di
sicurezza di almeno 30 metri
• le manovre di movimentazione del carico devono essere effettuate in modo da evitare il passaggio sopra luoghi
dove l’accidentale caduta del carico possa creare pericolo e/o provocare danni a cose, persone o animali;
• è severamente vietato sollevare e/o trasportare persone, animali con l’utilizzo della attrezzatura; il suo utilizzo è
esclusivamente riversato per tagliare materiali di vario genere;
• è severamente vietato sollevare carichi di peso superiore alla portata della attrezzatura;
• il macchinista deve essere in grado di utilizzare l’escavatore dopo esser stato formato sull’utilizzo dello stesso;
nello stesso tempo, il macchinista utilizzando la attrezzatura si rende automaticamente responsabile dell’uso
della stessa;
• se l’escavatore viene modificato per essere collegato alla attrezzatura, richiedere le istruzioni per i comandi a chi
ha eseguito la modifica;
• utilizzare la attrezzatura in un’area di lavoro recintata e illuminata e comunque lontano da persone, animali o
cose;
• durante gli spostamenti senza carico o con la attrezzatura completamente chiusa evitare di mantenere inseriti i
comandi di apertura o di chiusura;
• per via indiretta, la sicurezza della nostra attrezzatura è strettamente collegata all’efficienza dei dispositivi di
sicurezza dell’escavatore su cui è installata;
• sollevare inizialmente il carico per pochi centimetri per controllare la stabilità della presa e successivamente
sollevarlo all’altezza minima necessaria per superare eventuali ostacoli;
• per un corretto utilizzo della attrezzatura seguire più strettamente possibile le indicazioni di seguito riportate
(vedi pagina successiva):

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ATTENZIONE!
L’utilizzatore all’arrivo dell’attrezzatura dovrà controllarla per verificare eventuali danni (rotture o ammaccature
rilevanti) nella fase di trasporto o nella movimentazione per lo scarico. Nel caso in cui ciò fosse accaduto è
necessario farlo immediatamente presente alla ditta trasportatrice ed apporre nel documento di consegna la
dicitura “ACCETTO CON RISERVA”. In presenza di danni, contestare il fatto alla ditta trasportatrice mediante
un rapporto scritto entro 8 giorni dal ricevimento dell’attrezzatura. Nel caso in cui al momento della consegna
si rilevassero danni di notevole importanza causati nella fase di trasporto, insieme ad eventuali parti mancanti,
questi dovranno essere comunicati tempestivamente alla ditta Costruttrice. È necessario inoltre controllare il
materiale pervenuto con quanto descritto nell’elenco dettagliato del documento di trasporto.

IMPORTANTE!

Il Costruttore non risponde dei danni provocati a persone / animali o cose per l’utilizzo di sistemi di
sollevamento diversi da quelli sopra descritti.

L’attrezzatura è costruita per il TAGLIO di materiali legnosi.


L’attrezzatura può ruotare per raggiungere la corretta orientazione di presa.

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4. ISTALLAZIONE E DISISTALLAZIONE DELL’ATTREZZATURA ALL’ESCAVATORE

4.1 MONTAGGIO
Il montaggio deve avvenire con l’attrezzatura appoggiata stabilmente al suolo, con la macchina operatrice a
motore fermo, con i freni di posteggio azionati ed attivando eventuali altri dispositivi di sicurezza presenti.
Qualora I attrezzatura venisse fornita senza attacchi macchina è compito e responsabilità del cliente /
operatore provvedere all’applicazione alla stessa di attacchi idonei di connessione rispondenti alle
caratteristiche della macchina operatrice.
Successivamente operare come segue:
■ Ruotare l’attacco dell'attrezzatura in verticale.
■ Pulire con un panno le superfici interne dell’attacco.
■ Pulire accuratamente i perni e le boccole dell’attacco attrezzatura da eventuali impurità.

4.2 MONTAGGIO ATTREZZATURA SU MACCHINA OPERATRICE


■ Avvicinare la macchina operatrice inserendo il braccio all’ interno dell’attacco dell'attrezzatura
(Fig.4.4.1).
■ Inserire il primo perno verificandone l’allineamento e assicurandolo con il proprio sistema di sicurezza
(viti, copiglie, etc.) (Fig. 4.4.2).
■ Azionando il braccio far coincidere il foro inferiore dell’attacco con il foro della biella del braccio e
inserire il secondo perno, fissandolo con l’apposito sistema di sicurezza (viti, copiglie, etc.) (Fig. 4.4.3).

IMPORTANTE!
In tutte le operazioni di montaggio non forzare mai l’inserimento dei perni ma verificarne il
buon allineamento. Al termine delle operazioni assicurarsi che il tutto sia agganciato
correttamente

Per l’indicazione di pesi ed ingombri si veda la descrizione della macchina prima nel presente manuale.
Dato il peso e le dimensioni dell’attrezzatura, la sua movimentazione e trasporto devono essere effettuate solo
da persone addestrate a tali mansioni.

Qualora l’operatore addetto alla movimentazione non abbia una visuale completa della macchina da
movimentare, è necessaria l’assistenza di un secondo operatore posto al suolo ma fuori dal raggio d’azione
della macchina operatrice.

Nella macchina sono presenti fori atti all’inserimento di ganci di sollevamento. Assicurarsi che tali ganci siano
fissati in modo sicuro prima di procedere all’operazione di movimentazione.

I ganci e le funi che vengono utilizzati per la movimentazione devono avere una portata idonea
al peso dell’attrezzatura.

Usare la attrezzatura esclusivamente per gli usi previsti e nelle applicazioni approvate, come indicato nel
presente manuale.
non lasciare che la attrezzatura, lo stelo del cilindro esposto o i tubi vengano a scontrarsi con ostacoli, con
strutture o con l’escavatore.
La attrezzatura non è progettata per la rottura o la frantumazione di oggetti o strutture mediante oscillazione
o caduta della stessa.

4.3 MESSA IN FUNZIONE

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Prima di ogni messa in funzione dell’attrezzatura è necessario effettuare le seguenti operazioni:
■ Controllo di tutti i sistemi di sicurezza;
■ Controllo delle protezioni ove presenti.
Prima della messa in funzione dell’attrezzatura, è necessario eseguire una serie di verifiche e controlli allo
scopo di prevenire errori od incidenti durante la fase di messa in funzione. In caso di anomalie provvedere
all’immediato ripristino.

■ Verificare che l’attrezzatura non abbia subito danni durante la fase di montaggio;
■ Verificare lo stato della lama di taglio e il suo serraggio.
■ Verificare, con particolare cura, l'integrità dei tubi idraulici, valvole e componenti vari;
■ Verificare il libero movimento e la eventuale libera rotazione di tutte le parti mobili;
■ Controllare che i collegamenti oleodinamici siano ben serrati in modo da non causare perdite di fluido
pericolose;
■ Controllare l’integrità del connettore elettrico compresa la funzionalità.
■ In caso di lavori stradali è a carico del cliente/utilizzatore accertarsi sulla corrispondenza alle leggi in
vigore sul paese in cui si opera.

ATTENZIONE!
Effettuare una ispezione visiva accurata di tutta l’attrezzatura ed assicurarsi che non ci siano
persone / animali o materiali che potrebbero essere di ingombro per il normale
funzionamento, o oggetti lasciati inavvertitamente sopra di essa.

4.4 FUNZIONAMENTO EFFICIENTE E PRODUTTIVO


Gli operatori dovrebbero abituarsi a scegliere le modalità di lavoro più convenienti e proficue.
Durante il taglio, formare pile di materiale più piccole, tenendo le superfici della ganascia sotto lavorata e della
ganascia superiore il più possibile lontane dalla sporcizia. Lo sporco è molto più abrasivo dell’acciaio e
aumenta inutilmente il tempo e la frequenza delle operazioni di riporto e indurimento superficiale.
Procedendo in questo modo si avrà anche spazio sufficiente per manovrare tenendosi a distanza da altre
persone e attrezzature.
Il materiale dovrebbe essere prelevato da una pila e spostato lateralmente per essere tagliato in un’area
diversa. Questo evita il taglio ripetuto degli stessi pezzi e permette di caricare facilmente il materiale preparato
con un’altra macchina per la movimentazione.
Le aree di lavorazione del materiale dovrebbero essere il più possibile vicine al punto di caricamento dei
materiali per il trasporto. La riduzione del tempo impiegato per la lavorazione, il caricamento e il trasporto del
materiale influisce notevolmente sui costi di esercizio e sulla produttività, riducendo le ore di manodopera, i
costi del carburante e l’usura delle attrezzature

Pressioni e portate in ingresso all’ attrezzatura devono essere allineate con le specifiche riportate sul capitolo
dei dati tecnici (vedi Tab.3.5.1). Se così non fosse è cura del cliente / utilizzatore provvedere all’adeguamento
rivolgendosi all’officina autorizzata dal costruttore della macchina operatrice.
Non utilizzare l’attrezzatura senza prima aver verificato che la pressione e la portata d’olio della macchina
operatrice siano quelle previste. Il mancato rispetto di questa prescrizione fa decadere ogni forma di garanzia
e solleva il costruttore dell'attrezzatura da ogni responsabilità.
Prima di utilizzare l'attrezzatura avviare la macchina operatrice e mandare lentamente in pressione il circuito
idraulico per evitare eventuali contraccolpi. Con motore al minimo aprire l'attrezzatura fino a 1/4 e richiudere,
poi aprire fino a metà e richiudere, quindi aprire fino a 3/4 e poi richiudere, e infine aprire completamente e
richiudere. Effettuare l’operazione di apertura e chiusura dell'attrezzatura per 5 o 6 volte, facendo defluire
eventuali bolle d’aria all’interno del circuito, verificando che non vi siano perdite sull’intero impianto
oleodinamico.

ATTENZIONE!
Prima di utilizzare l'attrezzatura portarsi in uno spazio aperto libero da ostacoli e senza persone / animali nel
raggio d’azione della macchina operatrice, e compiere alcune manovre a vuoto per familiarizzare con
l’attrezzatura.
A questo punto è possibile utilizzare l’attrezzatura in operazioni di lavoro.

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4.5 CONNESSIONE ELETTRICA

L’ attrezzatura è fornita da uno spezzone di cablaggio lungo 5mt, con relativo connettore DEUTSCH serie DTM
1402 a due poli (IP67) completo (maschio più femmina), per arrivare fino all’estremità del secondo braccio
della macchina operatrice.

La macchina operatrice dovrà essere predisposta con un cavo tipo: NEOPRENE FLEX H07-RN-F 2x1.5 mm2
con relativo comando instabile on/off sul posto di guida in linea con le prescrizioni del costruttore della stessa.
Per garantire all’operatore la piena operatività in sicurezza della macchina unitamente all’ attrezzatura è
consigliato utilizzare/installare un pulsante per il comando della branchia centrale posto sui manipolatori o a
pavimento della macchina operatrice.

CONNETTORE PULSANTE

GENERATORE

CAVO

CIRCUITO ELETTRICO

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5. USO DELL’ ATTREZZATURA

5.1 CICLO DI FUNZIONAMENTO PER TAGLIO SINGOLO


a) Per prima cosa verificare che il materiale da abbattere non superi le capacità di carico dell’attrezzatura e/o
della macchina operatrice a seconda del limite inferiore. Per evitare problemi di instabilità mantenere il carico
più vicino possibile alla macchina operatrice.
b) Attivare tutti i dispositivi di sicurezza previsti sulla macchina operatrice verificando la funzionalità.
c) Operare sempre con movimenti lenti e solo dopo aver raggiunto la piena confidenza con tutti i comandi del
sistema attrezzatura più macchina operatrice in particolare quando si opera su suolo inclinato.
d) Avvicinarsi con la macchina operatrice alla zona di lavoro.
e) Accertarsi che non vi siano persone / animali nel raggio d’azione della macchina operatrice e
dell’attrezzatura o comunque nella zona di pericolo.
f) Garantire che alla base del tronco non vi siano oggetti estranei, che possano danneggiare la lama
dell’attrezzatura in fase di taglio, e vi sia la piena visibilità del tronco per operare in sicurezza sulla presa del
tronco.
g) Avvicinare l’attrezzatura con le pinze aperte (superiore e centrale) al tronco di legno da abbattere,
verificare il buon allineamento del pezzo con l’asse verticale dell’attrezzatura (eventualmente agire sul braccio
dell’escavatore o sulla rotazione per ottimizzare la presa).
h) Azionare il comando idraulico della linea principale per chiudere la pinza superiore afferrando il tronco. Porsi
in condizione che il carico non possa raggiungere la macchina operatrice.
i) Accertata la completa presa del tronco, mantenendo il comando precedente attivo, o riattivandolo dallo
stesso lato, la valvola sequenziale attiva automaticamente il movimento della ganascia di taglio.
j) Nel caso non si riesca a completare l’operazione di taglio del singolo tronco occorre ripetere il taglio con la
sequenza sotto riportata. Questo tipo di operazione non è consentito quando la branchia centrale ha del
materiale accumulato.

Tronco dell’albero

k) A questo punto si deve passare alla fase di scarico.


l) Dapprima individuare dove collocare il materiale garantendo le condizioni di sicurezza necessarie, senza
intralciare l’area di lavoro della macchina operatrice, per le successive fasi di lavoro che seguiranno.
m) Con l’articolazione del braccio della macchina operatrice porre il tronco parallelamente al suolo.
n) Solo a questo punto è possibile attivare la rotazione dell’attrezzatura per orientare il tronco secondo la
direzione scelta.
o) Porre il tronco più vicino al suolo possibile, garantendo la minima distanza per l’articolazione delle
branchie, in modo da evitare condizioni di instabilità della macchina operatrice durante la fase di scarico.
p) Utilizzando sempre la stessa linea idraulica principale azionare il comando dal lato opposto, dapprima si
apre la ganascia ti taglio completato il movimento la valvola automaticamente attiva l’apertura della pinza
superiore. A questo punto il ciclo è completato.

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5.2 CICLO DI FUNZIONAMENTO PER TAGLIO MULTIPLO CON ACCUMULO

1. Assicurarsi che la molla prevista sulla branchia centrale sia integra e funzionante.
2. Nel caso di taglio di cespugli o tronchi di piccole dimensioni, compatibilmente con la capacità di carico
dell’attrezzatura e della macchina operatrice a seconda del limite inferiore, è possibile effettuare più tagli
accumulando il materiale tramite la branchia centrale.
3. Fatte salve le precedenti prescrizioni al punto 2.1 dalla fase “a” alla fase “i”, eseguire il primo ciclo di taglio.
4. Completato il primo ciclo e con il carico in condizione verticale, mantenendolo assicurato con la pinza superiore
chiusa, chiudere la multi-grip centrale scambiando da prima con il pulsante dalla funzione rotazione alla funzione
della multi-grip centrale sull' attrezzatura e successivamente attivare la seconda linea idraulica lato chiusura.
5. Accertata la completa presa del tronco, aprire la pinza superiore tramite il comando per la linea idraulica
principale.
6. Eseguire un nuovo ciclo di taglio ripetendo le precedenti prescrizioni al punto 2.1 dalla fase “a” alla fase “i”,
mantenendo sempre chiusa la multi-grip centrale.
7. Continuare con la sequenza di accumulo fino al raggiungimento della capacità dell’attrezzatura compatibilmente
con la capacità di carico della macchina operatrice a seconda del limite inferiore.
8. Vili. Raggiunta la capacità di taglio procedere alle fasi di scarico riportate al punto 2.1 dalla fase “k” alla fase “p”.
Prima di iniziare le operazioni della fase “p" aprire la multi-grip centrale scambiando da prima con il pulsante dalla
funzione rotazione alla funzione della multi-grip centrale sull’ attrezzatura e successivamente attivare la seconda
linea idraulica per consentire l’apertura.

ATTENZIONE!
Prestare la massima attenzione alla sequenzialità automatica del comando comune per la pinza
superiore e la ganascia di taglio.
In breve sintetizziamo l’ordine di sequenza dei movimenti.

CHIUSURA: 1° Pinza superiore 2° Ganascia di taglio.


APERTURA: 1° Ganascia di taglio 2° Pinza superiore

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6. MANUTENZIONE DELLA ATTREZZATURA

Prima di procedere con qualsiasi manutenzione ordinaria, straordinaria o intervento che sia, bisogna attenersi
ai punti qui sotto elencati:

• prima di qualsiasi intervento è obbligatorio aspettare minimo un paio d’ore a attrezzatura a riposo in
modo che l’olio che circola nell’impianto idraulico si raffreddi sufficientemente per riuscire a lavorare
ed evitando così ustioni;

• è obbligatorio indossare i D.P.I. (Dispositivi Protezione Individuali) adeguati per qualsiasi intervento
sulla attrezzatura:

• accertarsi che il luogo dove si sta svolgendo le operazioni di manutenzione sia idoneo a queste
operazioni: spegnere sempre l’escavatore o gru e togliere le chiavi dal quadro;

• l’area di lavoro per gli interventi e le manutenzioni devono essere sgombre da persone non addette ai
lavori o comunque lontano almeno 10 metri dalla zona interessata;

• eseguire i controlli o le riparazioni necessarie per il ripristino della attrezzatura;

• dopo di che eseguire una prova di funzionamento a vuoto della attrezzatura per controllare
dell’efficienza dei nuovi pezzi installati.

Per interventi di riparazione e/o revisione rivolgersi alla ditta C.M.B. S.R.L. o all’officina
autorizzata C.M.B. S.R.L. la quale dispone di personale qualificato e di strumenti adeguati. È disponibile
presso la nostra sede un servizio di assistenza tecnica per chiarimenti e consigli.

6.1 CONTROLLI PRIMA DI OGNI MESSA IN FUNZIONE DELLA ATTREZZATURA

Prima di ogni messa in funzione della attrezzatura, il macchinista preventivamente addestrato, dovrà eseguire
una serie di controlli di seguito riportati:

• controllare il dispositivo di attacco;

• controllare la piastra di attacco e tutte le parti che la compongono: flange, perni e boccole;

• controllare le condizioni di tutte le parti di connessione tra escavatore e attrezzatura;

• controllare lo stato della carpenteria: usura, deformazioni, criccature etc.;

• controllare lo stato dei meccanismi: giochi boccole, perni e alloggiamenti;

• controllare lo stato della carpenteria nella zona di contatto tra lame e materiale dell’attrezzatura;

• controllare lo stato dell’impianto idraulico, in particolare controllare che non vi siano perdite e che i
tubi di alimentazione siano in perfette condizioni.

• Controllare che tutti i componenti siano bene ingrassati.

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6.2 MANUTENZIONE ORDINARIA

Prima di procedere con qualsiasi manutenzione ordinaria, straordinaria o intervento che sia, bisogna attenersi
ai punti qui sotto elencati:

• prima di qualsiasi intervento è obbligatorio aspettare minimo un paio d’ore a attrezzatura a riposo in
modo che l’olio che circola nell’impianto idraulico si raffreddi sufficientemente per riuscire a lavorare
ed evitando così ustioni;

• è obbligatorio indossare i D.P.I. (Dispositivi Protezione Individuali) adeguati per qualsiasi intervento
sulla attrezzatura:

• accertarsi che il luogo dove si sta svolgendo le operazioni di manutenzione sia idoneo a queste
operazioni: spegnere sempre l’escavatore o gru e togliere le chiavi dal quadro;

• l’area di lavoro per gli interventi e le manutenzioni devono essere sgombre da persone non addette ai
lavori o comunque lontano almeno 10 metri dalla zona interessata.

• La manutenzione ordinaria viene eseguita da personale non necessariamente specializzato sempre


però attenendosi ai punti elencati qui sopra.

Per una buona durata della attrezzatura CMB S.R.L. è necessario ingrassare con lo stesso grasso utilizzato per
le articolazioni dell’escavatore ogni 4 ore lavorative i vari punti d’ingrasso, presenti sulle teste dei perni e sui
cilindri oleodinamici.

OPTIONAL

• Ingrassaggio centralizzato: verificare con cadenza giornaliera il funzionamento corretto dell’ingrassaggio


centralizzato.
• Verificare visivamente la presenza del grasso nei punti indicati con la

Nel caso in cui la attrezzatura prevedesse anche il comando di rotazione è necessario ingrassare anche il
rotatore minimo ogni 20 ore di lavoro nei punti indicati in figura:

È assolutamente vietato modificare e o manomettere organi della cesoia idraulica e dell’escavatore


importanti per la sicurezza tipo protezioni, valvole, ecc.

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Lubrificazione della ralla

IMPORTANTE Lubrificare regolarmente le guide di rotazione per prolungarne la durata e garantire un funzionamento
sicuro.

IMPORTANTE Utilizzare sempre i lubrificanti specificati nel disegno dell'ordine. Se si utilizzano altri lubrificanti,
prestare attenzione alla relativa miscelabilità delle sostanze. Il lubrificante standard utilizzato è "Rhenus
LKP2" di Rhenus. In caso di dubbi o se non ci sono specifiche sul disegno, consultare il nostro servizio
clienti. L'utilizzo di un lubrificante sbagliato può danneggiare le unità di rotazione e ridurre la durata. In
questo caso, sarà esclusa qualsiasi garanzia. Rispettare le istruzioni fornite dal produttore del lubrificante!

Se possibile, utilizzare un sistema di lubrificazione centrale per lubrificare il sistema di canalizzazione. A


questo proposito, assicurarsi che i tubi flessibili siano riempiti di grasso durante la messa in servizio e che
i serbatoi di stoccaggio siano regolarmente rabboccati con grasso.

Un sistema di lubrificazione automatica facilita notevolmente la rilubrificazione del sistema di


canalizzazione e della dentatura. La sicurezza funzionale e il comportamento all'usura sono migliorati.

Attenersi alle istruzioni contenute nel manuale operativo fornito dal rispettivo produttore per la
lubrificazione di riduttori, freni e motori intermedi opzionali.

Se è evidente che l'umidità è penetrata nella rotazione, o è stata assorbita dal grasso, è necessario
lubrificare più intensamente

Lubrificazione dell'azionamento della rotazione

1 Lubrificante nuovo

2 Nipplo di lubrificazione, anello del cuscinetto

3 Sede dell'anello di lubrificazione

Lubrificazione del gruppo di rotazione o controllo livello grasso / cambio grasso

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Devono essere assolutamente utilizzati i tipi di lubrificante indicati nella tabella. Nella tabella 9 sono indicati lubrificanti
sostitutivi, che possono essere miscelati tra di loro.
Nell'utilizzo dei lubrificanti devono essere assolutamente osservate le prescrizioni del costruttore e le leggi vigenti.

1. Pompare di continuo grasso attraverso gli ingrassatori puliti, ruotando contemporaneamente il gruppo di
rotazione, sino a che non si formi un collarino di grasso fresco sotto almeno una delle guarnizioni o nel labirinto
della ralla.
2. Accertarsi, che il grasso vecchio possa uscire liberamente.
3. Nei gruppi di rotazione provvisti di un riduttore intermedio, deve essere effettuato il cambio dell'grasso in base
alle istruzioni del costruttore.
4. intervalli di lubrificazione
Gli intervalli di lubrificazione dipendono prevalentemente "è dalle condizioni di lavoro ed ambientali esistenti ed
anche dall'esecuzione del gruppo di rotazione. Intervalli esatti di lubrificazione possono essere stabiliti solo
tramite test nelle reali condizioni di utilizzo. | riduttori intermedi sono riempiti di grasso, gli intervalli di
rabbocco prescritti sono riportati nelle istruzioni di manutenzione del costruttore del riduttore. Se non è
disponibile alcun valore equiparabile empirico è possibile utilizzare la seguente tabella come valore di
riferimento.
5. I valori indicati sono validi per le seguenti condizioni:
6. e Temperatura di funzionamento dei gruppi di rotazione < 70° € e Velocità periferica < 0,5 m/s con gruppi di
rotazione serie SP e Numero giri in uscita < 5 g/min. con gruppi di rotazione serie WD e Carico da basso a
medio valore La tabella non può sostituire i valori forniti dall'esperienza; il motivo più frequente di rottura dei
gruppi di rotazione è la carenza di lubrificazione.
7. | gruppi di rotazione devono essere in genere lubrificati dopo ogni pulizia.
8. Prima e dopo lunghi periodi di inattività, ad es. su gru e macchine da costruzione durante la pausa invernale è
necessario ingrassare i gruppi di rotazione
9. Non utilizzare getti di vapore o idropulitrici ad alta pressione per la pulizia dei gruppi di rotazione!

Tabella 9

Fornitore Nome del prodotto Campo temperatura


d'impiego in °C
Avia Avialith 2 EP -30 +130
Bechem Hight-Lub L 474-2 -20 +120
Bechem Beruplex EP-= -35 +150
Bechem RHUS LT 2 EP -25 +120
Castrol Longtime PD0 -40 +140
Fuchs Renolit Duraplex EP2 -30 +160
Rhenus Noplex LKP2 -20 +150
Tamoil Tamlith Grease EP0 -25 +130

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La Manutenzione Programmata comprende ispezioni, controlli e manutenzioni per garantire la costante
efficienza dell'attrezzatura.

Tabella Manutenzione Programmata:

INTERVENTO TEMPISTICA STATO DELL'ATTREZZATURA


Ingrassare gli incernieramenti, la ralla e sostituire gli
eventuali ingrassatori danneggiati (vedi Pos. A; B)
con 5/6 pompate di grasso. Allontanarsi
Ogni 4h Isolamento per Manutenzione
dall’attrezzatura e con i comandi dell’escavatore di
apertura e chiusura chiudere e aprire le chele per 3/4
volte poi ingrassare nuovamente.

Controllare che le viti della sella attacchi non siano


Ogni 8h Isolamento per Manutenzione
allentate o non presentino danneggiamenti.

Controllare che le viti della ralla non siano allentate o


Ogni 8h Isolamento per Manutenzione
non presentino danneggiamenti (vedi Pos. C).

Controllare che le viti che fissano le lame imbullonate


non siano allentate o non presentino danneggiamenti Ogni 8h Isolamento per Manutenzione
o giochi eccessivi.
Controllare il gioco tra i perni e le boccole della sella
attacchi (se il gioco è superiore a 0,6 mm. procedere Ogni 40h Isolamento per Manutenzione
alla sostituzione delle boccole o del perno).

Ingrassare il pignone e la dentatura della ralla (vedi


Ogni 40h Isolamento per Manutenzione
Pos. A)

Controllare l'integrità delle guarnizioni della ralla. Ogni 6 mesi Isolamento per Manutenzione

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GRASSO RIPORTI
GREASE REPORTS

SERRAGGIO VITI SERRAGGIO TUBI E RACCORDI


TIGHTENING SCREWS TIGHTENINGPIPESANDCONNECTIONS

ATTENZIONE: SI RACCOMANDANO LUBRIFICAZIONI PIU’ FREQUENTI IN AMBIENTI TROPICALI, LUOGHI


MOLTO UMIDI, POLVEROSI, IMPREGNATI DI IMPURITA’ E SOGGETTI A FORTI SBALZI TERMICI.

Se l’attrezzatura venisse utilizzata saltuariamente, ingrassare settimanalmente tutti i perni e il rotatore nei
punti indicati.
• È buona norma verificare settimanalmente anche:
• serraggio bulloni, viti, seeger, spine elastiche e copiglie;
• trafilamento olio su steli dei cilindri oleodinamici;
• ammaccature o anomalie su steli dei cilindri oleodinamici;
• il collegamento meccanico tra l’escavatore e la attrezzatura;
• condizioni dei tubi oleodinamici dell’escavatore per l’alimentazione della attrezzatura: in caso di
deterioramento fare richiesta alla casa costruttrice per la sostituzione;
• eventuali perdite d’olio dall’impianto idraulico;
• eventuali cricche, rotture o deformazioni a strutture meccaniche;
• eventuali giochi tra perni e boccole (se il gioco è superiore a 0.5 mm, contattare la ditta C.M.B. per la
spedizione dei particolari nuovi);
• presenza di tutti gli adesivi indicanti le situazioni di pericolo posizionati sulla struttura esterna della
attrezzatura: in caso di mancanza richiedere alla ditta C.M.B. il ripristino di nuovi adesivi.

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6.3 MANUTENZIONE DELLE LAME

Sostituzione lama

La Manutenzione Straordinaria comprende manutenzioni, riparazioni e sostituzioni di componenti per garantire il corretto
funzionamento dell’attrezzatura

INTERVENTO TEMPISTICA STATO DELL'ATTREZZATURA

Quando
Sostituzione lama di taglio. Isolamento per Manutenzione
necessario

SERRAGGIO DELLE VITI LAMA


Per rimuovere il tagliente dell'attrezzatura è necessario spegnere la macchina operatrice, isolare l’attrezzatura
idraulicamente ed elettricamente (vedere prescrizioni al punto 6.1.) e indossare i DPI adeguati (guanti,
occhiali, scarpe antinfortunistiche ed abbigliamento adeguato).

PERICOLO!
Il tagliente può cadere fuori dell'alloggiamento, assicurarsi che tutte le persone mantengano una distanza di
sicurezza e che non si verifichino danni a persone, animali e/o cose qualora ciò accada.
■ Rimuovere le viti di fissaggio del tagliente all’attrezzatura.
■ Sfilare il tagliente dalla sede.
■ Nel caso il tagliente sia bloccato, utilizzando una apposita leva, esercitare una forza per distaccare lo
stesso dall’attrezzatura.
■ Togliere il tagliente usurato.
■ Installare il nuovo tagliente utilizzando il componente originale.
■ Sostituire viti e dadi con nuove parti secondo i riferimenti riportati sull’esploso ricambi.
■ Serrare le viti con chiave dinamometrica secondo i valori riportati sulla tabella 6.4.3 in funzione del
diametro della vite.
È fondamentale mantenere lo stato del tagliente in condizione efficiente per ottimizzare al massimo la
produttività, riducendo i consumi di carburante, evitando sollecitazioni anomale all’attrezzatura in fase di taglio
dovute alla scarsa affilatura.
L’attrezzatura è stata progettata per ridurre al minimo la manutenzione straordinaria, spetta all'operatore
giudicare lo stato di quest'ultima e della sua idoneità per l'utilizzo. Si raccomanda di arrestare I attrezzatura e
di intervenire con la manutenzione ogni qualvolta si avverte un funzionamento non ottimale, ciò consentirà di
avere sempre il massimo dell’efficienza.

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6.4 ARRESTO
Innanzitutto garantire la condizione di sicurezza sia dell’attrezzatura che della macchina operatrice prima
dell’arresto.
L’arresto dell'attrezzatura avviene semplicemente lasciando i comandi della macchina operatrice in posizione di
riposo.
In condizioni normali, se i comandi non vengono azionati, l’attrezzatura non esegue alcun movimento.
Prima di scendere dalla macchina operatrice arrestare il motore endotermico.

MESSA FUORI SERVIZIO

■ In occasione di lunghi periodi di inattività, è necessario chiudere tutte le articolazioni e


successivamente disconnettere l’alimentazione oleodinamica dall’ attrezzatura.
■ Controllare l’integrità di tutte le parti e il serraggio in generale delle viti, in caso di anomalie
provvedere al ripristino immediato.
■ Lavare l’attrezzatura eliminando depositi di materiale (es. polvere / terra / ..) che possano formare
ruggine.
■ Spruzzare un protettivo per proteggere la formazione di ruggine e successivi grippaggi sulle
articolazioni.
■ Ingrassare tutte le articolazioni.
■ Collocare l’attrezzatura in condizione di sicurezza; in luogo riparato con basse escursioni termiche;
pulito e asciutto

Se per qualsivoglia motivo la macchina dovesse essere posta “temporaneamente” fuori servizio, si usi
l’avvertenza di effettuare la pulizia e di coprirla per preservarla dagli agenti atmosferici

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6.5 MANUTENZIONE STRAORDINARIA

Per la sostituzione di pezzi meccanici o oleodinamici contattare esclusivamente la ditta


C.M.B. S.R.L.; utilizzare esclusivamente componenti originali. La garanzia della benna da carico
decade automaticamente se vengono sostituiti pezzi originali con pezzi non originali.

6.6 TARATURE E REGOLAZIONI

È assolutamente vietato modificare la taratura delle valvole in quanto una taratura errata
potrebbe danneggiare in maniera grave ed irreversibile il circuito idraulico o la benna stessa.

Le tarature delle valvole presenti sull’attrezzatura vengono effettuate in fabbrica durante il collaudo. In caso di
mal funzionamento della attrezzatura contattare la ditta CMB S.R.L..

foto A foto B

foto B

Nel caso in cui, previa autorizzazione, si debba intervenire sulle valvole vedere foto sopra:
(A) per regolare la velocità di apertura e chiusura cilindro
(B) per regolare la velocita di rotazione

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6.7 DIAGNOSTICA E RICERCA GUASTI

PROBLEMA RISCONTRATO POSSIBILI CAUSE RISOLUZIONE PROBLEMA

1. La macchina operatrice non eroga la 1. Controllare le pressioni sulla macchina


pressione adeguata al circuito operatrice.
idraulico dell'attrezzatura.
2. Le guarnizioni del cilindro 2. Sostituire le guarnizioni del cilindro.
SCARSA POTENZA DI TAGLIO dell'attrezzatura sono danneggiate.
3. Le guarnizioni del giunto rotante
dell’attrezzatura sono danneggiate. 3. Sostituire le guarnizioni del giunto rotante.
4. Staratura delle valvole di massima 4. Controllare la pressione sull’attrezzatura
sull’attrezzatura.
5. Vedi capitolo dati tecnici (Tab. 3.5.1).
5. Le dimensioni o la resistenza del
materiale sono maggiori della 6. Verificare allineamento.
DIFFICOLTÀ NELL'OPERAZIONE DI
capacità di taglio dell’attrezzatura. 7. Verificare le articolazioni. j
TAGLIO 6. Disallineamento lama.
7. Grippaggio perni. 8. Sostituire la lama.
8. Lama usurata.
9. Trafilamento olio sul distributore 9. Contattare assistenza tecnica macchina
macchina operatrice. operatrice.
LA PINZA SI CHIUDE DA SOLA 10. Trafilamento olio sui cilindri. 10. Sostituire le guarnizioni dei cilindri.
11. Trafilamento olio sul giunto rotante. 11. Sostituire le guarnizioni del giunto rotante.

12. Taratura della pressione della


macchina operatrice non corretta. 12. Regolare la pressione della macchina
operatrice.
13. Motore di rotazione danneggiato. 13. Sostituire il motore.
14. Valvola del motore danneggiata. 14. Sostituire la valvola del motore.
L'ATTREZZATURA NON RUOTA
15. Ralla danneggiata. 15. Sostituire i componenti danneggiati.
16. Inceppamento valvola elettrica. 16. Sostituire i componenti danneggiati.

17. Il pulsante di comando sulla 17. Sostituire il pulsante.


macchina operatrice non funziona.

18. Sostituire le guarnizioni.


18. Guarnizioni danneggiate.
PERDITE D'OLIO 19. Serrare i raccordi delle tubature
19. Tubature idrauliche allentate. idrauliche.

20. Malfunzionamento valvola 20. 1. Sostituire la valvola sequenziale.


sequenziale sull’attrezzatura.

LA PINZA SUPERIORE NON SI


CHIUDE PRIMA DELLA LAMA DI
TAGLIO

21 Malfunzionamento elettrovalvola. 21. Verificare funzionalità elettrovalvola.


21. Malfunzionamento linea 22. Verificare funzionalità linea
elettrica/comando. elettrica/comando.
IL MULTI-GRIP DI ACCUMULO NON
FUNZIONA 22. Malfunzionamento cilindro / 23. Verificare il cilindro / sostituire le tenute.
trafilamento di pressione. 24. Controllare lo stato della molla, se
23. L’articolazione in punta è libera. necessario sostituirla.

Per difetti o malfunzionamenti dell'attrezzatura non descritti nel presente Manuale si prega di rivolgersi al
Costruttore.

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7. SPECIFICHE TECNICHE PER I COLLEGAMENTI:
In riferimento allo schema seguente:

MODELLO
RC 478 RC 625
MODEL
Dimension A 1” 1”
Dimension B 1/2" 1/2"
PORTATA ROTAZIONE
l/min 40 40
ROTATION FLOW
PRESSIONE ROTAZIONE
bar 100 100
ROTATION PRESSURE
PORTATA APERT./CHIUS.
l/min 70/90 70/90
OPEN / CLOSE FLOW
PRESSIONE APERT / CHIUS
bar 300 300
OPEN / CLOSE PRESSURE

A-A apertura – chiusura B-B rotazione idraulica


opening – closing hydraulic rotation
offnen – schliessen hydraulise drehung
ouverture – serrement rotation hidraulique
abertura – cierre rotación hidráulica

IMPORTANTE: max velocità di rotazione della ralla 1 rmp

IMPORTANT: max output speed slewing ring 1 rmp

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MANUTENZIONE E RIPARAZIONE

ATTENZIONE: QUALSIASI OPERAZIONE CHE RICHIEDA L’INTERVENTO DIRETTO DELL’OPERATORE


(ISPEZIONI, MANUTENZIONI) DEVE ESSERE EFFETTUATA A MACCHINA OPERATRICE FERMA, CON IL
MOTORE SPENTO ED I FRENI DI POSTEGGIO AZIONATI. INOLTRE LA NOSTRA ATTREZZATURA DEVE
ESSERE APPOGGIATA STABILMENTE AL TERRENO.

ATTENZIONE: INSTALLATORE, OPERATORE E MANUTENTORE, DEVONO INDOSSARE GLI IDONEI


DISPOSITIVI DI SICUREZZA PREVISTI DALLE NORME DI SICUREZZA VIGENTI NEL PAESE DOVE
L'ATTREZZATURA VERRA' UTILIZZATA.

ATTENZIONE: LA DITTA CMB SRL DECLINA OGNI RESPONSABILITA' DOVUTA AL NON UTILIZZO DA PARTE
DI INSTALLATORE, OPERATORE E MANUTENTORE DEGLI IDONEI DISPOSITIVI DI SICUREZZA IN CASO DI
INFORTUNIO.

ATTENZIONE: LA MANUTENZIONE E L’ISPEZIONE DELL’ATTREZZATURA DEVONO ESSERE EFFETTUATE


SOLAMENTE DA PERSONALE QUALIFICATO.

ATTENZIONE: Sottili spruzzi di liquido idraulico ad alta pressione possono penetrare la pelle.
NON usare le dita per cercare eventuali perdite. NON avvicinare la faccia a perdite sospette. Per
evidenziare segni di perdite idrauliche, avvicinare un pezzo di cartone alle perdite sospette e
quindi ispezionare il cartone stesso. Nel caso del fluido idraulico penetri la pelle, chiedere
immediatamente l’intervento medico.

E’ di estrema importanza per la sicurezza di esercizio effettuare scrupolosamente le ispezioni e manutenzioni


seguenti, rispettandone la cadenza:

AD OGNI UTILIZZO DELL’ATTREZZATURA:


Controllare l’integrità dei tubi ed il fissaggio della raccorderia idraulica

OGNI 40 ORE DI UTILIZZO DELL’ATTREZZATURA


Controllare l’integrità e il serraggio delle viti secondo tabella allegata in fondo al presente manuale.
Lubrificare la dentatura della ralla.

• Con riferimento alla UNI ISO 4406, IL LIVELLO DI CONTAMINAZIONE DEL FLUIDO DEVE
ESSERE COMPRESO NELLA CLASSE 19/15 O MIGLIORE;
• Con riferimento alla ISO 16889, IL FLUIDO DEVE ALIMENTARE IL CILINDRO PASSANDO
ATTRAVERSO UN FILTRO IN PRESSIONE con caratteristiche conformi alla UNI ISO 7744;
• L’olio in esercizio NON DEVE MAI SUPERARE LA TEMPERATURA DI 70 °C.

ATTENZIONE: In caso di guasto all’attrezzatura rivolgersi direttamente al CMB s.r.l. o comunque a personale
qualificato.
Non è consentito modificare in alcun modo l’attrezzatura, né alterarne la funzionalità.

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Qui sotto trovate una tabella di competenza del tecnico esperto che dovrà compilare ogni qualvolta venga
fatto il controllo annuale o in caso di interventi ordinari e/o straordinari.

N° RAPPORTO ANNOTAZIONI INTERVENTO DATA FIRMA

Questo piccolo registro è predisposto per annotare, secondo gli schemi proposti, i seguenti eventi
che riguardano la vita utile della benna da carico:

• trasferimento di proprietà;
• controlli periodici;
• sostituzione di componenti dell’impianto idraulico, di dispositivi di sicurezza e di elementi
strutturali o meccanismi;
• avarie di una certa entità e relative riparazioni.

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INFORMAZIONI SUL RUMORE AEREO
DELL’ATTREZZATURA, O DI ATTREZZATURA IDENTICA

Il livello di pressione acustica continuo equivalente ponderato A nei posti di lavoro, è inferiore ai 70 dB (A).

8. SMONTAGGIO e SMANTELLAMENTO e DEMOLIZIONE

La demolizione dell’attrezzatura deve essere effettuata da personale specializzato, e che abbia letto le
istruzioni di suddetto manuale. Lo spostamento della attrezzatura deve avvenire con mezzi idonei e con
capacità di carico maggiore al peso della stessa. Le operazioni di smontaggio e di smantellamento devono
essere compiute nel rispetto delle norme ambientali vigenti, in particolare occorre assolutamente evitare che
l’olio del circuito idraulico si disperda nell’ambiente.

Le fasi di smontaggio devono avvenire nel seguente ordine:

togliere, se presenti, i tubi oleodinamici flessibili e le valvole, avendo cura di recuperare l’olio in essi
contenuto;
Smontare, se presente, il motore idraulico destinato alla rotazione della attrezzatura, avendo cura di
recuperare l’olio in esso contenuto;
Togliere i perni di fissaggio di ogni cilindro facendo molta attenzione ai movimenti non prevedibili della
carpenteria (chele in particolare). Prima di procedere con lo sfilamento dei perni immobilizzare in
maniera sicura tutte le parti meccaniche collegate dai perni stessi.
Smantellare ogni cilindro idraulico, avendo cura di recuperare l’olio in esso contenuto.

È severamente vietato disperdere nell’ambiente i materiali di scarto derivanti dallo smantellamento


o dalla sostituzione di pezzi della benna, e questi devono essere smaltiti presso opportuni centri di
raccolta.

Per lo smaltimento dell’olio contattare il più vicino Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati.

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9.0 SEGNALETICA DI SICUREZZA

È bene sapere che l’utilizzatore dell’attrezzatura prima di iniziare a usarla dovrà leggere molto
attentamente le istruzioni di questo manuale e dovrà essere adeguatamente addestrato per l’utilizzo
della stessa.

Le posizioni degli adesivi possono variare a seconda del modello di attrezzatura.

Sulla benna a polipo verranno ubicati degli appositi adesivi che stanno a identificare questa serie di
pericoli:

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SCHEMA IDRAULICO ROTAZIONE / MULTI-GRIP

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SCHEMA IDRAULICO PINZA E CESOIA

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I MOMENTI M DELLA TABELLA SONO VALIDI APPROSSIVAMENTE PER LE
SEGUENTI CONDIZIONI :

- Viti a testa esagonale tipo UNI 5737, viti a testa cilindrica tipo UNI 5931 e UNI 6107.
- Il momento di serraggio si presume applicato lentamente con chiavi dinamometriche.

NORMA 8.8 10.9 12.9


Ø vite esagono Passo Passo Passo Passo
grosso fine grosso fine grosso fine grosso fine
 mm mm mm Nm Nm Nm Nm Nm Nm
M8 13 1,25 1,0 25 27 35 38 42 46
M10 17 1,5 1,25 50 53 70 74 84 89
M12 19 1,75 1,5 85 89 119 125 143 150
M14 22 2,0 1,5 135 148 190 208 228 250
M16 24 2 1,5 212 226 298 318 357 382
M18 27 2,5 2,0 290 310 402 436 490 523
M20 30 2,5 2,0 413 436 580 614 697 736
M22 34 2,5 2,0 568 597 798 840 958 1.008
M24 36 3,0 2,0 714 781 1.004 1.098 1.204 1.317
M27 41 3,0 2,0 1.050 1.139 1.477 1.602 1.772 1.923
M30 46 3,5 2,0 1.429 1.590 2.009 2.236 2.411 2.648
M33 50 3,5 2,0 1.941 2.136 2.729 3.004 3.275 3.605
M36 55 4,0 3,0 2.497 2.652 3.511 3.730 4.213 4.476

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PIASTRA DI ATTACCO

Dimensioni
Modello A B C D E F G S T
BULLONE
GIREVOLE (mm) (mm) (mm) (mm) (mm) (mm) (mm) (mm) (mm)
PW 350 RC 478 495 630 35 115 195 40 125 25 33 M30
PW 450 RC 625 575 650 40 135 225 45 140 25 33 M30
PW 550 RC 625 575 650 40 135 225 45 140 25 33 M30

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10.0 CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA
1. ORDINI
la conferma d’ordine costituisce accettazione delle presenti condizioni generali di vendita. Il cliente ha l’onere di indicare nella conferma d’ordine: il
riferimento dell’offerta, il bene oggetto della vendita con le specifiche riportate nell’offerta, il vettore e o lo spedizioniere, le modalità per la consegna
agli stessi della cosa oggetto della vendita.
2. PREZZI
I prezzi indicati nel listino si riferiscono alle attrezzature aventi le caratteristiche ivi individuate. Il prezzo di ogni ulteriore accessorio che modific hi o
integri l’attrezzatura principale e che rispetto a quanto indicato nel listino, verrà stabilito ogni qualvolta l’acquirente ne faccia esplicita richiesta. I prezzi
contenuti nel listino si intendono resi franco nostra sede di Asigliano Veneto.
3. CONSEGNA
la consegna del bene oggetto della vendita si intende presso la sede della società venditrice in A sigliano V.to salvo patto contrario. Il ritardo
nell’adempimento dell’obbligazione di consegna derivante da sciopero del personale dipendente e/o di terzi a ddetti alle consegne, furto e/o rapine
presso gli stabilimenti della società venditrice oltre che d caso fortuito e forza maggiore non costituisce inadempimento per la parte venditrice e lo
esonera pertanto da responsabilità.
4. TRASPORTO
le spese di trasporto sono a carico dell’acquirente salvo patto contrario. La consegna del bene in oggetto della vendita al vettore e/o allo spedizioniere o
l’acquirente stesso, determina, per il venditore, l’esatto adempimento dell’obbligo di consegna e per l’acquirente, l’a ssunzione del rischio del trasporto.
5. PAGAMENTI
sin dall’effettuazione dell’ordine, si richiede l’anticipo sul prezzo ed il saldo alla consegna, a norma art. 1498 II comma c.c. “in mancanza di pattuizione
e salvi gli usi diversi, il pagamento deve avvenire al momento della consegna del bene e nel luogo ove questa si esegue” e art. 1510 c.c.
6. GARANZIA
CMB s.r.l. garantisce che tutti i prodotti realizzati sono privi di qualsiasi difetto riconducibile ai materiali e ai processi di lavorazione utilizzati. Prima della
restituzione di ogni prodotto, è necessario ottenere il rilascio del Numero di Garanzia. L a CMB s.r.l. a sostituire o riparare, a propria discrezione,
qualunque parte che, a seguito di un esame effettuato, presenti difetti riconducibili ai materiali o alla lavorazione.

REGOLAMENTO “CONDIZIONI GENERALI DI GARANZIA”


1- la garanzia decorre dalla data indicata sul “Tagliando di Garanzia” compilato al momento della consegna e collaudo dell’attrezzatura dal
venditore/installatore autorizzato. Al fine di far valere la garanzia l’acquirente sarà tenuto ad esibire la dichiarazione di conformità, copia del Tagliando
di garanzia rilasciato, nonché a denunciare al venditore il difetto. I prodotti sono garantiti per un periodo massimo di 12(d odici) mesi o al raggiungimento
delle 1200(milleduecento) ore di uso (per impieghi su più turni, lavori stagionali et c.).
2- Ogni richiesta di intervento e o ricambio in garanzia dovrà indicare:
- nostro numero di ordine; - tipo e modello dell’attrezzatura; - N° di matricola; - data di consegna, data di installazione e collaudo riportati su Tagliando
di Garanzia; - breve descrizione del difetto. Nel caso di sostituzione di un componente, per lo stesso, non decorre un nuovo periodo di garanzia di
12(dodici) mesi o 1200(milleduecento) ore, ma si fa sempre riferimento alla decorrenza data di attivazione Tagl iando di Garanzia.
3- la riparazione in garanzia franco nostra sede verrà eseguita nello stretto tempo tecnico necessario all’esecuzione della riparazione stessa, nonché al
reperimento dei componenti terzi.
4- la garanzia non prevede mai la sostituzione integrale dell’attrezzatura, ma la sola riparazione o sostituzione delle parti ritenute difettose per materiali
e o lavorazioni, sempre dietro valutazione e verifica del nostro Ufficio tecnico.
5- la garanzia sarà riconosciuta solo dopo aver visionato l’attrezzatura e/o le parti da sostituire presso la nostra sede di Asigliano Veneto – una volta
ricevuti con spese di trasporto, compreso il ritorno delle parti stesse, a carico del cliente. Le merci dovranno viaggiare fr anche di qualsiasi onere
/spesa/dazio.
6- eventuali sopralluoghi o interventi effettuati da personale CMB s.r.l. presso luoghi diversi dalla propria sede, se non espressamente indicat i in forma
scritta, saranno a carico del compratore. Verranno in ogni caso addebitate le spese di intervento quand o, analizzato il motivo della chiamata, si dovesse
confermare l’intervento non coperto da garanzia. In nessun caso la garanzia sarà sospesa o prolungata in conseguenza di fermo macchina, anche se
dovuto ad un intervento di riparazione in garanzia dell’attrezzatura venduta.
7- restano sempre escluse dalle garanzie, e quindi a carico dell’acquirente, le spese relative alle ore di viaggio, di montaggio e rimontaggio
dell’attrezzo, di trasporto, di trasferta, di manodopera e di altre spese comunque connesse con le riparazioni o sostituzioni sopradette.
8- CMB s.r.l. resta SEMPRE E COMUNQUE ECLUSA dall’obbligo di risarcimento di eventuali danni da sosta tecnica o altri derivanti dall’eventuale
difettoso funzionamento dell’attrezzatura venduta, anche se dovuti ad interventi eseguiti in garanzia.
7. ESCLUSIONE DELLA GARANZIA
La garanzia non è riconosciuta in caso di:1- danneggiamento delle attrezzature durante il trasporto;2- danni derivanti da errata e/o mancata
manutenzione ordinaria o periodica (vedi manuale d’uso e manutenzione fornito a corredo dell’attrezzatura) dell’acquirente, dei suoi dipendenti e/o terzi;
mancato rispetto degli accorgimenti necessari a proteggere il prodotto durante il suo utilizzo (vedi manuale d’uso e manutenzione fornito a corredo
dell’attrezzatura);
3- danni derivanti da sinistri, incendi, furti, rapine, ed eventuali negligenze non direttamente ascrivibili al costruttore;
4- danni/mancato funzionamento conseguente a modifiche, alterazioni, riparazioni o sostituzioni effettuate senza preventiva autorizzazione rilasciata dal
costruttore
5- impiego di parti o componenti non approvati dal costruttore;
6- danni verificatisi durante le operazioni di montaggio, installazione, sostituzione;
7- danni derivanti dall’uso improprio dell’attrezzatura o dalla inosservanza delle istruzioni fornite dal costruttore e/o inosservanza delle indicazioni
contenute nel manuale uso e manutenzione per l’installazione, il montaggio, le riparazioni, manutenzioni e/o sostituzioni;
8- aggravio dei danni causato dall’ulteriore utilizzo del prodotto da parte dell’utilizzatore dopo che si sia manifestato il difetto;
9- mancata consegna da parte del concessionario all’utilizzatore finale del manuale uso e manutenzione in accompagnamento al prodotto
10- componenti commerciali approvati, montati sull’attrezzatura, dal produttore ma non direttamente dalla stessa prodotti, per i quali si rimanda alle sole
garanzie concesse dai rispettivi produttori;
11- componenti dell’attrezzatura soggetti ad usura (esempio: denti, lame, taglienti, perni, boccole , tubi, parti di sfregamento, protezioni in gomma, parti
elettriche, etc.) e guasti / deficienze causate dalla normale usura dei componenti;
12- costi sostenuti per fermo macchina e/o penali per lavori non eseguiti, perdite economiche, costi per macchine s ostitutive, danni commerciali,
derivante da un guasto coperto da garanzia;
13- costi di spedizione per i pezzi nuovi richiesti in garanzia e dei pezzi difet tosi di cui si richiede il ritorno per verifiche;
14- mancata regolare esecuzione dei pagamenti;
15- costi di intervento fuori dalla nostra sede, come rimborsi Km, diaria giornaliera, viaggi di trasferimento, vitto e alloggio (riferimento tab. ACI e
CCIAA);
16- tardiva denuncia dei difetti, oltre i 15 giorni dalla scoperta da parte del cliente. L’azione si prescrive entro 6(sei)mesi dalla scoperta;
17- abbinamenti su macchine operatrici portanti non conformi a quanto stabilito dal costruttore;
18- mancata trasmissione a CMB s.r.l. del “Tagliando di garanzia”, reso debitamente compilato entro 10(dieci) giorni dalla consegna dell’attrezzatura al
cliente finale ed utilizzatore;
19- CMB s.r.l. non riconosce alcuna spesa per riparazioni eseguite o fatte eseguire dal cliente in officine diverse da quelle autorizzate o nel caso in cui
non si sia concordato.

8. PRODOTTI
la società venditrice persegue una costante politica di miglioramento delle proprie produzioni, per cui le descrizioni delle attrezzature non sono
impegnative ma INDICATIVE e i modelli descritti nel presente catalogo e/o listino possono subire modifiche senza obbligo di preavviso.
9. CMB s.r.l. a seguito di eventuali miglioramenti e/o modifiche apportate ai propri prodotti, non è tenuta ad apportare variazi oni e/o aggiornamenti su
attrezzature già funzionanti e presenti sul mercato.

10. FORO COMPETENTE


per ogni controversia che dovesse insorgere sull’interpretazione, applicazione ed esecuzione del contrato stipulato tra la societ à venditrice CMB s.r.l. e
l’acquirente, il foro competente è Vicenza. Per accettazione delle condizioni generali di vendita Firma d el cliente ai sensi e per gli effetti di cui agli art.
1341 – 1342 c.c., vengono qui espressamente richiamate, sottoscritte ed accettate le seguenti clausole:1) ORDI NI; 2) PREZZI; 3) CONSEGNA; 4)
TRASPORTO; 5) PAGAMENTI; 6) GARANZIA; 7) ESCLUSIONE DELLA GARANZIA; 8) PRODOTTI; 9) FORO COMPETENTE.

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MODULO RICHIESTA PARTI DI RICAMBIO

DATI ATTREZZATURA

Tipo attrezzatura: Pinza per Deforestazione

Modello:

Matricola:

Anno di costruzione:

Cliente:

Data ordine ricambi:

LISTA PARTI DA ORDINARE

Q.tà Descrizione Codice

Da compilare e da inviare tramite e-mail o fax a: info@carpcmb.com - +39 0444 872318

CMB Srl Pinza da deforestazione REV.05 del 19-05-2020 Pag. 39


Cmb Srl
Via del lavoro,4/6
36020 Asigliano Veneto (VI)
P.Iva 03564750242
Tel. 0444 872279 Fax 0444 872318
Web: www.carpcmb.com

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