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Sirius Arhat & Amber Arhat

Manuale di Nomofisia

La dottrina della Legge


Naturale
Prima edizione: luglio 2021
Seconda edizione: dicembre 2021
© Copyright 2021 – tutti i diritti riservati
www.nomofisia.org
nomofisia@gmail.com
LA NOMOFISIA

La Nomofisìa (dal greco Νομός, "Legge", e Φύσις, "Natura") è una


dottrina spirituale basata sul rispetto della Legge Naturale, una legge di
Natura che conduce spontaneamente all'equilibrio e all'armonia tutti i
sistemi viventi. Il rispetto della Legge Naturale permette a tutti gli esseri
umani di raggiungere la Realizzazione del Sé e la Liberazione dal Ciclo
delle Rinascite tramite la via della Saggezza, anziché quella della
sofferenza.
La Nomofisia è stata ideata dai due autori, Sirius Arhat e Amber
Arhat, per intercessione divina. Al suo interno sono contenuti tutti gli
insegnamenti utili all'essere umano per la comprensione delle dinamiche
universali. L'essere umano per seguire il giusto percorso evolutivo
necessita di conoscere la grandezza del proprio potenziale intrinseco e le
dinamiche che governano la Natura e il mondo visibile e invisibile,
percettibile e impercettibile, che lo ospita.
L'uomo, accecato dal velo dell'illusione, perde di vista gli obiettivi
principali della propria esistenza e, a causa dell'ignoranza esistenziale,
tende ad infrangere importanti leggi di Natura, fondamentali per
condurre l'individuo alla Liberazione. Le rivelazioni contenute nella
Nomofisia hanno lo scopo di risvegliare l'uomo sopito ed indirizzarlo
verso la più autentica Verità. L'uomo che sceglierà di vivere secondo
Natura sarà un uomo nuovo, il quale risveglierà l'intero suo potenziale
con l'ausilio di pazienza e buona volontà, imprescindibili per raggiungere
l'obiettivo.
Le illusioni provenienti da questo mondo terreno, oramai radicate
nell'inconscio e nel subconscio umano, risultano difficili da estirpare.
All'uomo appena nato viene presentata una realtà costituita da apparenze
e materialismi fuorvianti, una realtà difficile da vivere e poco propensa ad
incoraggiare una crescita interiore e spirituale. L'individuo non rivolge
mai lo sguardo all'interno di sé stesso e perde la sua cognizione di
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MANUALE DI NOMOFISIA

esistenza.
La Nomofisia è stata rivelata agli esseri umani allo scopo di aiutarli
a ricordare il senso della loro esistenza e della loro sofferenza nel mondo:
la realizzazione della propria Natura Divina, eterna, immutabile e infinita.
Dedicando la propria vita al rispetto della Legge Naturale, l'uomo diviene
in grado di vincere la sofferenza, ricordare la sua vera Essenza e
manifestare concretamente le sue potenzialità divine, trasformandosi in
un Essere Illuminato.

La colomba con il sole è il simbolo della Nomofisia.

La Nomofisia offre una visione completa ed esaustiva della realtà


circostante, rivelata all'uomo nuda e cruda, a sua completa disposizione.
La base della dottrina nomofisiaca è costituita dal Manuale di
Nomofisia, un compendio della dottrina in cui viene rivelata la struttura
della Realtà in cui viviamo e il Sentiero per raggiungere la Liberazione.
Nel corso degli anni Sirius Arhat e Amber Arhat divulgheranno nuove
conoscenze sulla struttura fisica e metafisica dell'Esistenza e nuove
rivelazioni relative alla Legge Naturale e al Sentiero che conduce alla
Santità.

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LA NOMOFISIA

Affinché la dottrina nomofisiaca sia disponibile a tutti, essa sarà


divulgata gratuitamente sul suo sito internet di riferimento
(www.nomofisia.org), mentre i volumi cartacei sono disponibili a
pagamento.
Chi lo desidera, può sostenere la crescita della Nomofisia e il lavoro
degli autori acquistando la versione cartacea o digitale dei libri pubblicati
o aiutando nella diffusione della dottrina. Gli introiti, le donazioni e i
ricavati saranno destinati al miglioramento dei servizi, alla pubblicazione
dei libri, alla divulgazione della dottrina e al supporto del lavoro degli
autori.

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INTRODUZIONE

Il "Manuale di Nomofisia" è un compendio tecnico e sintetico delle


rivelazioni contenute nella dottrina nomofisiaca. Lo scopo di questo
testo è quello di fornire al lettore un manuale pratico ed efficace per
raggiungere la Liberazione dal Ciclo delle Rinascite. Il libro non intende
ingannare il lettore illudendolo dell'esistenza di una via facile e indolore
per raggiungere la Liberazione interiore. Questo Manuale intende
solamente offrire Conoscenza. La Conoscenza del giusto e del vero
consente a ogni individuo dotato di sete spirituale e buona volontà di
poter effettuare, con sforzo e sacrifici, le scelte necessarie per adempiere
allo scopo delle nostre incarnazioni terrestri: raggiungere la Realizzazione
del Sé, ovvero quello stadio evolutivo di coscienza in cui l'essere umano
diviene libero dal proprio karma individuale per il fatto di aver appreso
tutte le lezioni spirituali per cui, in qualità di Anima, si è incarnato sul
pianeta Terra.
Naturalmente questo Manuale non può tenere conto dei traumi e
dei difetti personali e peculiari di ciascun lettore, per i quali servirebbe
un'accurata indagine introspettiva e psicologica. Pertanto sarà necessario
ricorrere talvolta a leggi più generali, che possano essere valide per
chiunque, le quali nondimeno non sono così banali e prevedibili come ci
si aspetterebbe da norme tanto universali. Chiunque cercherà di
adempiere al proposito di raggiungere la Realizzazione del Sé non potrà
quindi prescindere dal lavoro di introspezione interiore e dalla capacità di
sapersi ascoltare in silenzio, prendendo consapevolezza dei lati negativi
della propria Personalità che recano danno e sofferenza a sé stessi e agli
altri.
Uno dei mali che maggiormente affliggono la società attuale è
quello di non essere più in grado di sapersi ascoltare in silenzio. Questo è
dovuto al fatto che l'introspezione psicologica può essere un'esperienza

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INTRODUZIONE

dolorosa, in cui riemergono alla coscienza traumi e sofferenze che spesso


non si sa come affrontare e sublimare. Possiamo tranquillamente
affermare che alla maggioranza della popolazione manca il coraggio di
affrontare la sofferenza interiore; coraggio senza il quale non si sarà mai
in grado di liberarsi dalla sofferenza e dal dolore. Eppure la Legge
Naturale prevede che chi non riuscirà con le proprie forze e la propria
libera volontà ad affrontare durante la vita le sofferenze più intime, sarà
costretto a liberarsene dopo il trapasso, rimpiangendo di non aver
trovato la determinazione di averlo fatto prima.
La società, la famiglia, la scuola non insegnano alla persona quali
sono le tecniche utili per affrontare la sofferenza e liberarsi dal dolore. In
verità, la società attuale è quanto di più lontano possa esistere da ciò che
l'Anima ritiene essere vero e giusto. La società, di cui gli esseri umani
meno evoluti cercano continuamente l'approvazione, è terribilmente
sbagliata in tutte le sue fondamenta: dall'economia, alla politica, alla
religione, al sistema scolastico, alla medicina, all'alimentazione, alla
sessualità, fino quasi all'intera filosofia di vita.
Attualmente l'evoluzione dell'umanità sta attraversando la sua fase
più oscura e le vibrazioni terrestri non hanno mai raggiunto nella storia
recente una frequenza così lenta e grossolana come ora. Le politiche
attualmente non sono gestite dai governi nazionali, ma da alcune società
segrete internazionali di carattere anti-democratico e occulto. Queste
società segrete internazionali seguono una filosofia corrotta e degenerata
e i loro piani sono totalmente opposti alla Volontà divina.
Ciò nonostante, neanche i membri di queste società occulte sono
esenti dal giudizio della loro coscienza e, come un sassolino non può
arginare un fiume in piena, esse nulla possono per arrestare l'evoluzione
universale. Essendo scritto nelle leggi universali, è inevitabile che i loro
piani siano destinati a fallire. Quest'epoca di oscurità planetaria è quindi
destinata a terminare, in quanto l'uomo non può più sfuggire alle
conseguenze delle sue drastiche azioni. La Nomofisia intende aiutare
quegli individui altamente spiritualizzati che si sentono persi in questa
notte oscura dei tempi, in cui gli esseri umani saranno vagliati come il
grano al tempo del raccolto.

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MANUALE DI NOMOFISIA

Chiunque segua con determinazione e fervore la via che conduce


alla Liberazione interiore sarà inevitabilmente destinato ad essere
ripudiato da una società così corrotta e dalle persone che la
rappresentano. Per questo sta alla saggezza di ognuno camminare lungo
la sottile linea dell'equilibrio tra il vivere in questo mondo e il non
appartenere a questo mondo.
Uno dei requisiti fondamentali dell'uomo spirituale consiste
nell'abbandono dell'approvazione sociale. La maggior parte della
popolazione mondiale condivide ancora un'anima-gruppo collettiva dalla
quale la loro Anima individuale non si è ancora completamente
svincolata. Coloro che invece sono riusciti a distaccarsi completamente
da questa anima-gruppo collettiva, i quali costituiscono l'élite spirituale
del pianeta Terra, si riconoscono spesso dal fatto che pensano
diversamente rispetto alla maggioranza e dal fatto che faticano a vivere
secondo i canoni del gruppo, cui è antropologicamente legato l'uomo in
qualità di homo sapiens.
Svincolarsi dalla logica gruppale è indice di un superamento dello
status di homo sapiens e l'approdo verso una nuova tipologia di uomo
spirituale che ha come caratteristiche l'indipendenza psicologica dalla
collettività e l'integrità della propria individualità mentale. Tali attitudini
in alcuni individui possono riconoscersi fin dall'infanzia, laddove il
bambino non si sente più attratto dagli stessi interessi dei coetanei,
finendo così per adattarsi con sofferenza alle abitudini del gruppo
oppure a venire escluso dallo stesso. La differenza vibrazionale della
coscienza in entrambi i casi viene spesso avvertita inconsciamente dal
gruppo, il quale soventemente finisce per prendere di mira il soggetto più
individualizzato.
L'evoluzione spirituale coincide quindi con un progressivo
allontanamento dell'individuo dalle logiche animali dell'homo sapiens,
transitando inevitabilmente verso il dominio del subconscio o istinto
animale. Il subconscio ha la caratteristica di non avere discernimento e di
essere condizionato dai processi mentali. Se, per esempio, immaginiamo
di avere un cibo gustoso in bocca, il subconscio produrrà
immediatamente salivazione perché crede che nella bocca ci sia del cibo

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INTRODUZIONE

da digerire. Il subconscio dunque non solo non ha la capacità di


distinguere il mondo esterno ed oggettivo dal mondo interno e
soggettivo (come l'immaginazione), ma è anche influenzato e
condizionato dalla mente. Per questo motivo per ottenere il dominio del
subconscio è necessario attuare il processo di consapevolezza di Sé, in
cui si diviene coscienti e padroni delle emozioni e dei pensieri inconsci.
Quando un pensiero o un'emozione transita dalla regione mentale
inconscia a quella conscia, esso cessa di condizionare segretamente il
nostro comportamento, permettendoci di diventare padroni di noi stessi.
La Conoscenza che questo Manuale intende fornire al lettore vuole
essere scevra dall'imposizione del dogma, principio che appartiene alle
religioni create dall'essere umano, e non ai valori della spiritualità.
L'uomo non è una macchina che deve limitarsi a eseguire delle
imposizioni, ma deve comprendere le ragioni più profonde dei principi
che egli intende seguire. Questo è il motivo per cui, prima di arrivare al
nocciolo della dottrina nomofisiaca, cioè la spiegazione della Legge
Naturale, il cui rispetto permette di raggiungere la Liberazione interiore,
è necessario spiegare i fondamenti e il funzionamento della Realtà in cui
viviamo. Questa conoscenza è esposta nelle XXV Massime di Verità, le
quali costituiscono il fondamento della dottrina della Nomofisia.
Le Massime di Verità sono venticinque rivelazioni sulla struttura
dell'Esistenza, ciascuna suddivisa in tre punti costituiti da singole
affermazioni. Queste venticinque rivelazioni forniscono risposta alle
principali domande esistenziali che da sempre attanagliano l'animo
umano. Chiunque sia nato su questa terra, a un certo punto della sua
esistenza si sarà inevitabilmente domandato: "Chi sono io?", "Da dove
veniamo?", "Dove andremo dopo la morte?", "Esiste Dio?", "Perché
esiste qualcosa piuttosto che nulla?", e così via.
Non cercheremo di ingannare il lettore: la Nomofisia non fornisce
risposte a tutte le domande che l'essere umano desidera conoscere, ma
rivela all'uomo solo ciò che egli ha realmente bisogno di conoscere.
Quello verso la Conoscenza Suprema è un viaggio che ognuno deve
compiere da sé; non è un qualcosa che può essere insegnato dall'esterno
e appreso dalla mente razionale, ma una Verità che può essere raggiunta

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MANUALE DI NOMOFISIA

solamente dall'intuizione dell'Anima e dall'illuminazione dello Spirito.


Poiché costituiscono il fondamento della dottrina nomofisiaca, le
XXV Massime di Verità sono state espresse in forma estremamente
sintetica e hanno bisogno per questo motivo di essere approfondite
ulteriormente. Un primo commento alle XXV Massime di Verità è stato
divulgato nel Commentario alle Massime di Verità. Difficilmente le XXV
Massime di Verità possono essere pienamente comprese senza la lettura
di questo primo commentario. Nell'arco dei prossimi anni, la Nomofisia
rilascerà numerose nuove informazioni che daranno ulteriormente
spiegazione e compimento alle XXV Massime di Verità.

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LE XXV MASSIME DI VERITÀ

I. Dio

1. Dio non è una divinità da riverire come un essere supremo dotato


di individualità.
2. Dio è la Realtà Ultima di tutte le cose, il retto agire e il retto
pensare.
3. Dio è il Mistero Supremo, la fonte della coscienza, il Sé impersonale
e infinito che giace inconscio in tutti i sistemi viventi.

II. L'infinito

1. L'infinito è un attributo di Dio.


2. Dall'infinito proviene il suo opposto, il finito o limite.
3. Il rapporto tra finito e infinito è la causa prima della coscienza.

III. Il Sé impersonale

1. L'impersonalità è l'assenza di individualità ed è la più profonda


natura del Sé.
2. Il Sé impersonale giace inconscio alla coscienza.
3. La coscienza può intuire il Sé impersonale tramite il sesto senso e
sperimentarlo tramite il settimo.

IV. La Legge Naturale

1. La Legge Naturale non è aderenza alle regole, ma una Legge di


Natura.
2. Rispettare la Legge Naturale significa mantenere l'integrità tra tutti i

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MANUALE DI NOMOFISIA

sistemi viventi.
3. La Legge Naturale è intrinseca in tutti i sistemi viventi e la sua
esistenza, evidente all'intuizione, non richiede alcuna prova di
ordine razionale.

V. La Fratellanza

1. La Fratellanza non è una convenzione creata dagli esseri umani.


2. La Fratellanza è una Legge di Natura.
3. La causa prima della Fratellanza è la connessione inconscia e ultra-
dimensionale (entanglement) tra tutti i sistemi viventi.

VI. La Gerarchia

1. La Gerarchia non è un sistema di comando convenzionale creato


dagli esseri umani.
2. La Gerarchia è una Legge di Natura.
3. La Gerarchia è il rapporto tra gli enti della Fratellanza.

VII. La Gerarchia Spirituale terrestre

1. La Gerarchia Spirituale terrestre è la parte della Gerarchia che


governa consapevolmente il sistema del pianeta Terra.
2. Gautama Buddha, il Mahatma, il Cristo, l'Illuminato, e la Madonna,
la Madre Santa e Suprema, appartengono, insieme a molti altri
Maestri, alla Gerarchia Spirituale che regge e governa il pianeta
Terra.
3. Lo scopo della Gerarchia Spirituale è la realizzazione del Proposito
Divino.

VIII. Il Proposito Divino

1. Il Proposito Divino è la causa prima del Movimento all'interno

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LE XXV MASSIME DI VERITÀ

dello Spazio.
2. Il Movimento, che coincide con l'evoluzione, è la realizzazione del
Proposito Divino.
3. L'evoluzione universale può essere rallentata, ma non arrestata.

IX. La natura del Proposito Divino

1. La natura del Proposito Divino è la realizzazione, manifestazione e


oggettivazione di Dio o Realtà Ultima o Sé impersonale tramite la
coscienza.
2. Per attuare il Proposito Divino è necessario che la coscienza venga
organizzata per esprimere compiutamente Dio.
3. Il Sé impersonale si riversa nella coscienza nella misura in cui essa si
predispone ad accoglierlo, provocando espansioni di coscienza.

X. Il non-Sé

1. Il non-Sé (o finito o limite) è l'opposto di Dio o Sé impersonale ed


è il punto di riferimento esterno che permette la Conoscenza.
2. Il non-Sé provoca nella coscienza infiniti gradi di limitazione del Sé
impersonale.
3. Il non-Sé ha natura illusoria, in quanto, essendo l'opposto di Dio, è
pura non-esistenza.

XI. La natura del non-Sé

1. Il non-Sé produce infiniti gradi di limitazione di Dio che noi


percepiamo come "Piani" o "dimensioni".
2. La coscienza percepisce il non-Sé come separazione (da Dio), e
quindi come Spazio, ignoranza, sofferenza.
3. Poiché il non-Sé è pura non-esistenza, ciò che la coscienza
percepisce come "non-Sé" è la differenza tra una maggiore e
minore espressione di Dio.

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MANUALE DI NOMOFISIA

XII. La natura del Sé impersonale

1. Il Sé impersonale (o Dio) è infinito, e quindi privo di separazione,


adimensionale.
2. Il Sé impersonale viene percepito dalla coscienza come Tempo,
consapevolezza, benessere, armonia, equilibrio.
3. Il Sé impersonale si realizza nella coscienza come Singolo, Triplice e
successivamente come Settuplice, per poi ascendere di un Ordine di
Esistenza.

XIII. La coscienza

1. La coscienza è il rapporto tra il non-Sé e il Sé impersonale, dunque


può accedere a una categoria di pensiero infinita, semi-finita o
finita.
2. La coscienza percepisce sé stessa come velocità e conoscenza.
3. La coscienza può viaggiare tra le dimensioni e subire espansioni di
coscienza note come "Realizzazioni Spirituali".

XIV. La conoscenza

1. La conoscenza (o coscienza) è una ideazione del Sé impersonale.


2. Poiché il Sé impersonale coincide con tutto ciò che esiste, non può
conoscere sé stesso senza creare un punto di riferimento esterno a
Sé.
3. L'ideazione del non-Sé pone un punto di riferimento stabile che
permette la conoscenza del Sé attraverso il non-Sé.

XV. Le dimensioni

1. Le dimensioni sono infinite e sono contenute una dentro l'altra,


come una matrioska infinita.
2. Le dimensioni sono delle limitazioni dell'espressione del Sé
impersonale.

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LE XXV MASSIME DI VERITÀ

3. Ogni dimensione esprime uno solo degli infiniti aspetti del Sé


impersonale.

XVI. Il Ciclo delle Rinascite

1. La coscienza si proietta dalla sesta dimensione (o Piano Mentale


Superiore) fino alla terza dimensione (o Piano Fisico) dove assume
un corpo fisico.
2. La coscienza si reincarna fino al raggiungimento della Realizzazione
del Sé, quando si consegue la Liberazione dal Ciclo delle Rinascite
grazie all'esaurimento del proprio karma individuale.
3. Una volta che la coscienza raggiunge la perfetta Realizzazione di
Dio si prepara ad ascendere di un Ordine di Esistenza.

XVII. Le Realizzazioni Spirituali

1. Le Realizzazioni Spirituali sono dei conseguimenti ottenuti dalla


coscienza.
2. La Gerarchia Spirituale si occupa di ispirare l'Intelligenza intuitiva,
l'Amore e la Buona Volontà nei cuori degli esseri umani al fine di
condurli alla Realizzazione del Sé.
3. La Liberazione dal Ciclo delle Rinascite si ottiene al conseguimento
del quinto grado di Realizzazione del Sé o quinta Realizzazione
Spirituale.

XVIII. L'Anima

1. L'Anima non è la coscienza, ma è il corpo spirituale che il Sé


impersonale utilizza come veicolo d'espressione nel Piano Mentale
Superiore, nel Piano Buddhico e nel Piano Atmico.
2. L'Anima individuale viene creata nel momento in cui la coscienza
animale subisce un cambiamento noto come "individualizzazione",
in cui si separa dall'anima-gruppo animale acquisendo un'anima
individuale.

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MANUALE DI NOMOFISIA

3. Al conseguimento della quinta Realizzazione Spirituale l'Anima


raggiunge la meta stabilita per questo ciclo di reincarnazioni
terrestre, entrando in sintonia con la Monade e divenendo un
"Maestro di Saggezza".

XIX. Il viaggio della coscienza

1. Il viaggio della coscienza è costituito da una parte discendente, in


cui dalla Monade si discende fino al Regno Minerale, e da una parte
ascendente, in cui dal Regno Minerale si risale fino alla Monade.
2. Il viaggio della coscienza è necessario per permettere al Sé
impersonale di esprimersi compiutamente in questo Ordine di
Esistenza e oggettivare sé stesso.
3. La prima parte del viaggio è dedicata alla ritrazione della coscienza,
la seconda parte del viaggio è dedicata all'espansione della
coscienza.

XX. I corpi sottili

1. La coscienza possiede un corpo per ogni dimensione, contenuto


uno dentro l'altro.
2. Il corpo fisico di terza dimensione è la sede dell'attività pratica, il
corpo astrale di quarta dimensione è la sede del desiderio-
emozione, il corpo mentale di quinta dimensione è la sede
dell'intelligenza razionale; tutti e tre formano la Personalità umana.
3. Al fine di conseguire la Liberazione è necessario purificare i corpi
sottili dalle energie inconsce impure, dette metaforicamente
"guardiani della soglia".

XXI. I guardiani della soglia

1. I "guardiani della soglia" sono delle potenti energie inconsce create


dal pensiero (anche dette "forme-pensiero") costituite da tutto il
Male compiuto nelle vite precedenti e che è necessario purificare.

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LE XXV MASSIME DI VERITÀ

2. I guardiani della soglia sono tre: fisico-eterico, emotivo-astrale,


mentale inferiore.
3. Esistono guardiani della soglia individuali (legati a una singola
persona) e collettivi (legati a una famiglia, a una comunità, a una
nazione o all'intera umanità).

XXII. La purificazione dei guardiani della soglia

1. Le energie inconsce impure si estinguono autonomamente se non


vengono alimentate con emozioni o pensieri impuri.
2. Il guardiano della soglia fisico-eterico si estingue tramite uno stile di
vita salutare (rinuncia ad alcol, fumo, carne, droghe, alimenti poco
salutari, etc.); il guardiano della soglia emotivo-astrale si estingue
tramite l'autocontrollo e l'equilibrio emotivo (rinuncia a emozioni
impure); il guardiano della soglia mentale si estingue tramite
l'autocontrollo e l'equilibrio mentale (rinuncia a pensieri impuri, tarli
mentali, manie, disturbi psicologici, etc.).
3. Per la purificazione sono necessarie forza di volontà, capacità di
rinuncia, di autocontrollo, di sopportazione e alti ideali spirituali da
cui attingere forza.

XXIII. L'esistenza delle Anime Gemelle

1. Ogni Anima possiede un'Anima Gemella sola ed esclusiva.


2. Le Anime Gemelle possiedono Personalità complementari l'una
all'altra.
3. L'amore esclusivo e romantico tra due Anime Gemelle favorisce
l'integrazione della Personalità con l'Anima e avvicina alla
Liberazione.

XXIV. La necessità della retta conoscenza

1. L'ignoranza scientifica della realtà spirituale è un grave ostacolo al


raggiungimento della Liberazione.

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MANUALE DI NOMOFISIA

2. Le buone intenzioni senza una retta conoscenza scientifica della


realtà spirituale possono non essere sufficienti per il conseguimento
della Liberazione.
3. Per raggiungere la Liberazione è necessario conoscere e rispettare la
Legge Naturale.

XXV. Il rispetto della Legge Naturale

1. La Nomofisia è la dottrina che spiega scientificamente i meccanismi


della Legge Naturale.
2. Attraverso la Nomofisia, la Gerarchia Spirituale diffonde nuove
conoscenze necessarie per la Liberazione delle Anime incarnate.
3. Il rispetto scrupoloso e con cognizione di causa della Legge
Naturale permette di raggiungere più facilmente e velocemente la
Liberazione Spirituale.

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COMMENTARIO ALLE XXV MASSIME DI VERITÀ

Le Massime di Verità sono affermazioni veritiere che rispondono in


estrema sintesi alle principali domande esistenziali che l'uomo si è
sempre posto: "Chi è Dio?", "Chi sono io?", "Qual è lo scopo della
vita?", "Cosa c'è dopo la morte?", etc. A differenza delle ere antiche, oggi
l'essere umano non può e non deve più accontentarsi di credere
ciecamente a istruttori esterni o seguire alla lettera istruzioni o consigli
senza comprenderne le cause.
L'uomo deve dunque imparare prima di tutto ad ascoltare il proprio
buon senso e la propria intuizione interiore e secondariamente a ricercare
e comprendere le cause profonde degli insegnamenti elargiti dalla
Gerarchia, evitando di seguirli ciecamente. Quest'ultimo è un grave
errore commesso da numerose religioni del passato. In questa sede
invece il dogma non esiste. Ricordiamo inoltre che la Verità può essere
riconosciuta e interiorizzata solo se esiste già una predisposizione
interiore ad accoglierla. I pregiudizi mentali ed emotivi sono e saranno
sempre i principali nemici della Verità. L'autoanalisi dei condizionamenti
che il contesto sociale ha esercitato su di sé è un esercizio preliminare
necessario per aprire la propria mente al vero.
In questa sede analizzeremo approfonditamente le Massime di
Verità per permettere una più facile comprensione delle stesse. Queste
argomentazioni saranno affrontate più esaustivamente nei libri di
Nomofisia che saranno pubblicati e condivisi gratuitamente nel corso
degli anni.
Per quanto importanti siano le risposte alle principali domande
esistenziali, esse non costituiscono la parte più importante
dell'insegnamento della Nomofisia. In effetti la conoscenza metafisica del
Reale e le risposte alle domande esistenziali non sono necessarie per il
conseguimento della Liberazione spirituale. È infatti la Santità ad attirare

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MANUALE DI NOMOFISIA

la conoscenza e non la conoscenza a provocare la Santità. Ciò


nonostante, è stato deciso di rivelare ugualmente all'uomo le risposte alle
domande esistenziali perché la società umana possa in futuro poggiarsi
su basi culturalmente, filosoficamente e metafisicamente corrette.

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COMMENTARIO ALLE XXV MASSIME DI VERITÀ

I. Dio

1.Dio non è una divinità da riverire come un essere supremo dotato di


individualità.
Commento: Uno dei più comuni errori del pensiero antico e
moderno è quello di immaginare Dio come un'entità dotata di una
propria individualità, separata da tutte le altre entità individuali.
Questo è un errore di logica commesso dalla mente razionale, la
quale, essendo finita e limitata per natura, non è in grado di pensare
l'infinito. Difatti solo l'intuizione e l'illuminazione sono in grado di
accedere ai segreti dell'infinito.
Molte religioni sono concordi nell'affermare che una delle
caratteristiche di Dio è quella di essere infinito (onnipotente,
onnisciente, onnipresente). La qualifica di essere "infinito" è
tuttavia in contraddizione con quella di essere "individuale".
L'individualità implica una separazione dalle altre individualità, un
centro e un limite. Nell'infinito invece vi è assenza di Spazio e di
separazione, assenza di centro e assenza di limiti. Per questa ragione
Dio non può avere un'individualità ed essere infinito al tempo
stesso. Dio è dunque impersonale, cioè privo di individualità, e
perciò infinito.

2.Dio è la Realtà Ultima di tutte le cose, il retto agire e il retto pensare.


Commento: Esistono diversi gradi di realtà. Dio è la Realtà Ultima,
che può essere sperimentata direttamente dalla coscienza tramite il
settimo senso. La coscienza sperimenta solo un numero limitato di
aspetti della Realtà Ultima e per di più in grado limitato. Per questo
è corretto affermare che ogni esperienza vissuta dalla coscienza
individuale è illusoria. La Realtà Ultima è infinita e la sua
manifestazione oggettiva si esprime sotto forma di equilibrio e di
armonia. Per questo Dio è il retto agire e il retto pensare, cioè
l'agire e il pensare in armonia e in equilibrio con la Legge Naturale.

3.Dio è il Mistero Supremo, la fonte della coscienza, il Sé impersonale e infinito

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MANUALE DI NOMOFISIA

che giace inconscio in tutti i sistemi viventi.


Commento: Dio è il "Mistero Supremo" perché la coscienza
individuale, essendo limitata, non è in grado di conoscere l'infinito.
Per conoscere l'infinito, la coscienza deve superare il vincolo
dell'individualità e dell'ego, riconoscendo l'impersonalità come
Realtà Ultima di tutte le cose. Questa consapevolezza viene
direttamente sperimentata durante l'esperienza dell'illuminazione, in
cui la coscienza individuale lascia il posto al Sé impersonale.
Non è possibile descrivere a parole l'esperienza dell'illuminazione.
Le parole racchiudono semanticamente concetti limitati e per
questo sono intrinsecamente inadatte a esprimere l'infinito. La
mente razionale, finita e limitata, non è in grado di racchiudere la
memoria di un evento così prodigioso, perché nessun contenitore,
per quanto grande sia, può possedere una capienza infinita.
Dio è la "fonte della coscienza", in quanto coincide con il Sé
impersonale. Il Sé impersonale e infinito si trova nascosto alla
sperimentazione cosciente, eccetto durante l'esperienza
dell'illuminazione. Dio è infatti inconscio alla mente razionale,
perché qualcosa di infinito non può essere racchiuso da qualcosa di
finito.
L'inconscio, essendo infinito, è caratterizzato da un tipo di logica
adimensionale (cioè priva di dimensioni) o non-locale, una logica
infinita. L'ego invece è un'illusione derivante da una percezione
limitata del Sé impersonale e infinito. È errato identificare la
coscienza con l'individualità, mentre è più corretto affermare che la
coscienza è in grado di sperimentare sia l'individualità (il finito) sia
l'impersonalità (l'infinito).

II. L'infinito

1.L'infinito è un attributo di Dio.


Commento: L'esistenza dell'infinito è intuitiva, ma anche la mente
razionale può comprendere che l'esistenza dell'infinito è l'unica
soluzione possibile. Difatti, se l'esistenza avesse un limite, cosa

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COMMENTARIO ALLE XXV MASSIME DI VERITÀ

esisterebbe al di là di quel limite? Le risposte possono essere due: o


esisterebbe un altro limite, ma questo sposterebbe la domanda
all'infinito, dando implicitamente prova dell'esistenza dell'infinito,
oppure esisterebbe la non-esistenza. Tuttavia, se la non-esistenza
esistesse, non sarebbe più non-esistenza, ma esistenza. Da questo
semplice ragionamento si può intuire come l'unica risposta possibile
sia che l'esistenza è infinita, intuizione confermata dallo studio della
logica non-locale e dall'esperienza dell'illuminazione.

2.Dall'infinito proviene il suo opposto, il finito o limite.


Commento: Questa affermazione è un Mistero che può essere
compreso solo dall'esperienza dell'illuminazione. L'esistenza del
limite e del finito è intuitiva, ma possiamo anche darne prova
razionale. Se infatti si provasse a pensare con la mente razionale a
un oceano infinito, l'immaginazione non riuscirebbe a creare a una
simile visione, stagliandosi sempre contro un orizzonte. Questo è
dovuto al fatto che la mente razionale è finita e limitata e ciò
dimostra l'esistenza del finito.

3.Il rapporto tra finito e infinito è la causa prima della coscienza.


Commento: La coscienza non è né infinita né finita, ma è il
rapporto tra il finito e l'infinito, così come la velocità non è né lo
spazio né il tempo, ma il rapporto tra i due. Questa caratteristica
della coscienza la pone nella posizione di poter sperimentare sia il
finito, il non-Sé, sia l'infinito, il Sé impersonale. Per semplificare,
possiamo affermare che il Sé impersonale è il conoscitore, la
coscienza è la conoscenza, il non-Sé è il conosciuto. Durante
l'illuminazione, il conoscitore, la conoscenza e il conosciuto
coincidono.

III. Il Sé impersonale

1.L'impersonalità è l'assenza di individualità ed è la più profonda natura del Sé.


Commento: Il senso di individualità è causato dall'esperienza di

23
MANUALE DI NOMOFISIA

separazione spazio-temporale vissuta dalla coscienza, cioè dalla


sperimentazione del finito, limite o non-Sé. La mente umana si
sviluppa in base a questi canoni di esperienza di separazione,
producendo la mente razionale, cioè una categoria di pensiero
basata sul Principio di identità e sul Principio di non-
contraddizione. La mente dell'Anima, invece, sperimenta un grado
minore (ma non del tutto assente) di separazione, e questo le
permette di svilupparsi concependo gli enti come interconnessi tra
loro (minor-separati), consentendo una visione d'insieme che si
manifesta nella mente razionale come "intuizione".
La mente razionale sperimenta l'intuizione come un lampo
improvviso di conoscenza percepito come ovvio e risolutivo, come
un raggio di luce che illumina improvvisamente una stanza buia. La
mente razionale attua successivamente un'operazione di
conversione dell'intuizione in forma razionale al fine di renderla
oggettivabile tramite il pensiero e il linguaggio umano.
Nel momento in cui la coscienza sperimenta il senso di minor-
separazione delle dimensioni superiori o di non-separazione
dell'adimensionalità, cessa di percepire il senso di individualità come
inteso dalla mente razionale e si riconosce nel primo caso come
parte di un tutto e nel secondo caso come il Tutto.

2.Il Sé impersonale giace inconscio alla coscienza.


Commento: La coscienza, al di là dell'esperienza dell'illuminazione,
sperimenta una porzione limitata dell'infinito.
La porzione di infinito che non rientra nell'esperienza della
coscienza va a costituire l'inconscio e il subconscio, il quale sono
appunto infiniti. Lo strato più superficiale dell'inconscio è costituito
dalla dimensione emotivo-astrale (quarta dimensione), seguito dalla
dimensione mentale (quinta dimensione) e quindi dalle dimensioni
dall'Anima e dello Spirito (o Monade). Le dimensioni inferiori alla
terza vanno invece a costituire il subconscio della coscienza.

3.La coscienza può intuire il Sé impersonale tramite il sesto senso e sperimentarlo

24
COMMENTARIO ALLE XXV MASSIME DI VERITÀ

tramite il settimo.
Commento: La coscienza individuale è come un bicchiere immerso
in un oceano infinito che è il Sé impersonale. Quando il bicchiere è
completamente colmo si raggiungono la Realizzazione e la
Consapevolezza Universale, per poi ascendere di un Ordine di
Esistenza. L'intuizione è un senso interno che convenzionalmente
può essere definito "sesto senso".
Il sesto senso è quella sensazione di conoscenza interiore che porta
l'individuo a comprendere con certezza cosa è giusto e cosa è
errato, la corretta strada per l'evoluzione e la totale comprensione
delle dinamiche universali. L'intuizione, che si acquisisce in toto
quando si pratica una costante meditazione e un silente ritiro
interiore, permette di evitare o salvarsi da compagnie inappropriate
e può essere stimolata attraverso esercizi di valutazione, in cui si
mette alla prova il proprio buon senso in relazione ad una
determinata situazione (come sarebbe opportuno che agissi in
questa situazione?). Agire senza riflettere è un atto nemico dello
sviluppo intuitivo. Ogni Maestro spirituale è dotato di un'enorme
intuizione che gli permette di adottare scelte e soluzioni corrette
per sé e per il prossimo.
Ciò che invece possiamo convenzionalmente definire "settimo
senso" o "illuminazione" è la comprensione ormai totalmente
acquisita delle dinamiche sottili e universali. L'intuizione è
l'esercizio che conduce all'illuminazione. Un individuo è illuminato
quando prende totale coscienza di ciò che è Bene e di ciò che
invece non lo è e quando applica costantemente nel concreto tale
presa di coscienza.
L'illuminazione può esplicarsi attraverso il samadhi, cioè l'esperienza
dell'onniscienza interiore, la Realizzazione sublime del Sé, una
conoscenza interiorizzata che permette di non commettere errori
né sul piano fisico né in quelli più sottili. L'esperienza del samadhi
non si esplica attraverso l'annichilimento di sé; al contrario,
l'individualità si estende oltre i limiti del finito, inglobando tutto ciò
che esiste, raggiungendo l'unione con il Tutto.

25
MANUALE DI NOMOFISIA

L'illuminazione spirituale è il Nirvana, lo stato di benessere che


l'essere umano evoluto è in grado di raggiungere attraverso
l'assenza di ansia e ogni sorta di tormento umano. Quando l'uomo
diviene strumento di Bene e null'altro, allora raggiunge il Nirvana,
sperimentando la profonda Beatitudine.

IV. La Legge Naturale

1.La Legge Naturale non è aderenza alle regole, ma una Legge di Natura.
Commento: La Legge Naturale non è un concetto creato dalla
Nomofisia, ma una eterna Legge di Natura. Possiamo definire la
Legge Naturale come "l'espressione del modo in cui Dio esiste e
dell'unico modo in cui potrebbe mai esistere". Essa è l'espressione
della natura della Realtà Ultima, verso la cui oggettivazione tende il
Proposito Divino.
La coscienza può scegliere se rispettare o infrangere la Legge
Naturale, ma nel secondo caso si va incontro a disarmonia,
disequilibrio e quindi a sofferenza. Chi rispetta costantemente la
Legge Naturale è totalmente al sicuro dalla sofferenza, sebbene
inizialmente l'adesione alla Legge Naturale richieda un drastico
cambio di abitudini e quindi sacrifici. Sacrificio però non è
sinonimo di sofferenza. Il concetto di sacrificio implica una piccola
rinuncia oggi per un grande beneficio domani ed è espressione di
maturità psicologica. Solo chi non comprende la grandiosità di
questo meccanismo naturale può percepire il sacrificio come
sofferenza.
Gli esseri umani purtroppo, anche quelli più evoluti, infrangono la
Legge Naturale centinaia di volte al giorno. A volte ciò è causato
dall'ignoranza e dall'assenza di una corretta intuizione, altre volte
dall'assenza di buona volontà. Seguire il retto sentiero è difficile,
pertanto non bisogna scoraggiarsi o avvilirsi per i propri fallimenti.
Ciò che è realmente importante non è evitare i fallimenti, ma agire
con purezza d'intenti. Nessuno ci giudica o ci punisce all'infuori del
nostro Sé.

26
COMMENTARIO ALLE XXV MASSIME DI VERITÀ

2.Rispettare la Legge Naturale significa mantenere l'integrità tra tutti i sistemi


viventi.
Commento: La Legge Naturale è la manifestazione universale della
natura del Sé impersonale o Realtà Ultima. Poiché nella Realtà
Ultima non vi è differenziazione, né Spazio, né centro, né limiti, in
essa vi sono eterna e immutabile staticità e perfezione, che la
coscienza percepisce come equilibrio e simmetria.
Per questo i principi della fisica tendono a trasformare un sistema
distropico in uno sistema entropico, un sistema disarmonico in un
sistema armonico, un sistema caotico in un sistema ordinato, un
sistema disequilibrato in un sistema equilibrato. Per esempio,
l’energia termica (il calore) fluisce sempre da un corpo più caldo a
uno meno caldo (secondo principio della termodinamica), finché il
sistema raggiunge un equilibrio completo. Tutti i principi della fisica
sono soggetti alle leggi di equilibrio e simmetria. La tendenza di un
sistema fisico a transitare da uno stato di disequilibrio e asimmetria
a uno stato di equilibrio e simmetria è espressione della Legge
Naturale. Dal momento che i principi di equilibrio e simmetria
sono intrinsechi nel Sé impersonale, la Natura tende a creare
spontaneamente forme geometriche simmetriche e armoniose.

27
MANUALE DI NOMOFISIA

Forme geometriche prodotte con l'oscillazione di un pendolo. Fonte dell'immagine:


https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Forms4-7.png;
https://www.gutenberg.org/files/16269/16269-h/images.
Pubblico dominio.

Sarebbe ingenuo da parte dell'essere umano credere che la propria


coscienza non sia soggetta alle stesse leggi di Natura che
osserviamo attraverso lo studio della fisica e quindi anch'essa
condizionata a transitare da uno stato di asimmetria e disarmonia
(bruttezza, sofferenza, cattiveria) a uno stato di simmetria e
armonia (bellezza, beatitudine, benevolenza). La tendenza naturale
dei sistemi viventi a transitare da uno stato disarmonico a uno stato
armonico è ciò che definiamo "evoluzione spirituale".
Facciamo notare en passant che è sbagliato sovrapporre i concetti di
"materia" e "particella".
La Materia è, da un punto di vista metafisico, la limitazione su

28
COMMENTARIO ALLE XXV MASSIME DI VERITÀ

infiniti gradi del Sé impersonale; mentre la particella fisica è una


espressione della coscienza in Piani Cosmici di Esistenza inferiori al
nostro. Pertanto è corretto affermare che anche l'atomo è dotato di
coscienza, per quanto la vita che esso conduce è totalmente diversa
dalla vita che la coscienza conduce in questo Ordine di Esistenza.
Anche le particelle della fisica sono soggette a una evoluzione di cui
parleremo in altra sede.
Se le forze della fisica obbediscono spontaneamente alla Legge
Naturale (e anzi ne sono espressione), lo stesso ancora non avviene
per l'uomo, perché il suo sesto e settimo senso sono ancora in
embrione e non sono quindi in grado di guidarlo con precisione. È
per questa ragione che la Nomofisia porta la mente razionale
dell'uomo a conoscenza della Legge Naturale. Rispettare la Legge
Naturale porta a uno sviluppo più rapido del sesto e del settimo
senso, così che un giorno l'uomo non avrà più bisogno della
conoscenza razionale per aderire al rispetto del Proposito Divino.

3.La Legge Naturale è intrinseca in tutti i sistemi viventi e la sua esistenza,


evidente all'intuizione, non richiede alcuna prova di ordine razionale.
Commento: La logica razionale può ipotizzare l'esistenza della
Legge Naturale grazie all'osservazione delle forze della fisica,
mentre la certezza della sua reale esistenza viene invece
dall'esercizio del sesto e del settimo senso. Coloro che hanno
risvegliato il sesto senso riescono a vedere con chiarezza quale
comportamento viola la Legge Naturale e quale comportamento la
rispetta.
L'argomentazione di ordine razionale può essere solamente
d'ausilio alla spiegazione, ma non può avere carattere probante,
perché la razionalità può solo ipotizzare per deduzione la
correttezza o la scorrettezza di un dato comportamento.
È al sesto senso cui faceva riferimento il Cristo quando parlava di
"fede", e non a un credere senza prove. Le prove devono anzi
essere cercate individualmente, perché la ricerca delle prove stimola
lo sviluppo del sesto senso. Da un punto di vista scientifico, inoltre,

29
MANUALE DI NOMOFISIA

vi è il problema che la conoscenza umana empirica non ha ancora


raggiunto un livello di cultura sufficiente per discutere di
determinati argomenti.
Per esempio, la scienza umana non ha ancora scoperto l'esistenza di
alcune forze e di certe energie che esistono sia nei sottopiani più
rarefatti della terza dimensione sia nelle dimensioni superiori.
L'umanità del futuro sarà ispirata dalla Gerarchia a conseguire
queste nuove conoscenze scientifiche quando avrà raggiunto
sufficienti meriti spirituali. Attualmente, certa conoscenza sarebbe
impiegata solo negativamente dall'essere umano, come è stato per la
formula che stabilisce l'equivalenza tra massa ed energia. È sempre
la Gerarchia a stimolare dall'interno la conoscenza nell'essere
umano.
Fortunatamente, per coloro che seguono il Sentiero della Santità
esiste una via di conoscenza più veloce ed efficace della scienza
empirica per approdare a determinate conoscenze, ed è la via della
conoscenza intuitiva e diretta dell'infinito. La conoscenza segue
sempre l'uomo che rispetta la Legge Naturale.
La Nomofisia auspica lo sviluppo della scienza empirica, ma il suo
scopo non è il progresso di questa metodologia scientifica, ma la
Liberazione delle Anime attraverso un metodo che possa loro
alleggerire la sofferenza esistenziale. Il metodo è il rispetto della
Legge Naturale, rispetto per cui ognuno è auto-disciplinante e auto-
giudicante, senza dover rendere conto ad alcuno all'infuori del Sé.

V. La Fratellanza

1.La Fratellanza non è una convenzione creata dagli esseri umani.


Commento: La Fratellanza non è solamente un duraturo
sentimento reciproco di affetto e benevolenza tra gli uomini, né
un'ideazione umana o della Nomofisia.

2.La Fratellanza è una Legge di Natura.


Commento: La Fratellanza è una Legge di Natura al pari della

30
COMMENTARIO ALLE XXV MASSIME DI VERITÀ

Legge Naturale ed esiste ab aeterno. Gli esseri umani conoscono la


Fratellanza solo sotto l'aspetto dell'amicizia o dei legami di
parentela; gli individui più evoluti estendono questo sentimento
anche al Regno Animale e al Regno Vegetale. Ma la vera Fratellanza
è ben altra cosa da ciò che l'uomo suppone.

3.La causa prima della Fratellanza è la connessione inconscia e ultra-


dimensionale (entanglement) tra tutti i sistemi viventi.
Commento: La Fratellanza è l'interconnessione intrinseca che
collega tutti i sistemi viventi, dalla più piccola particella subatomica
alla più estesa entità auto-cosciente. Il Sé che muove la coscienza di
un atomo è lo stesso Sé che muove la coscienza di tutti i sistemi
viventi, dal minerale all'essere umano. Per questo è corretto
affermare che colui che scrive queste parole e colui che le legge
sono lo stesso Sé che comunica tramite due forme personali
differenti. L'individualità stessa non è altro che una forma personale
e transitoria della coscienza. Poiché il Sé impersonale è infinito e
nell'infinito vi è assenza di separazione, esiste una connessione
inconscia (entanglement) tra tutti i sistemi viventi.
La Fratellanza è quindi la connessione ultra-dimensionale (cioè al di
là del sistema delle dimensioni) tra tutti i sistemi viventi e la causa
prima dell'empatia.

VI. La Gerarchia

1.La Gerarchia non è un sistema di comando convenzionale creato dagli esseri


umani.
Commento: La Gerarchia non è un sistema arbitrario di
graduazione e organizzazione delle cose, implicante un reciproco
rapporto di supremazia e subordinazione; né una convenzione
ideata dalla Nomofisia.

2.La Gerarchia è una Legge di Natura.


Commento: La Gerarchia è una Legge di Natura esistente ab

31
MANUALE DI NOMOFISIA

aeterno che stabilisce i rapporti tra gli enti della Fratellanza.

3.La Gerarchia è il rapporto tra gli enti della Fratellanza.


Commento: Le coscienze, o enti della Fratellanza, non possiedono
tutte lo stesso grado di Realizzazione del Sé, o stadio evolutivo, ma
sono collocate in una graduatoria infinita di livelli di Realizzazione
del Sé impersonale. In questa graduatoria gerarchica ciò che è
superiore cura e serve ciò che è inferiore, al fine di realizzare il
Proposito Divino. Per esempio, l'essere umano è il macrocosmo
responsabile della cura e del benessere del microcosmo costituito
dalle cellule e dagli atomi del suo corpo. Se la coscienza di un essere
umano è in disarmonia, anche il corpo si ammalerà, perché il suo
disequilibrio interiore si ripercuote sull'equilibrio dei sistemi viventi
inferiori.
Allo stesso modo, tutti i sistemi viventi del pianeta Terra
costituiscono il microcosmo di una coscienza estremamente più
elevata responsabile dell'evoluzione del pianeta Terra, che possiamo
definire Logos Planetario, appartenente a un Ordine di Esistenza
superiore al nostro. I Logoi Planetari del nostro sistema solare
costituiscono invece il microcosmo di una coscienza estremamente
più evoluta di loro e responsabile della loro Realizzazione Spirituale,
appartenente a due Piani Cosmici di Esistenza superiori al nostro, e
così via all'infinito.
Comprendiamo che la grandezza infinita dell'Esistenza è tale da
rischiare di scandalizzare la mente razionale umana, ma bisogna
ricordare che la grandezza dell'Esistenza è la grandezza del nostro
vero Sé, la grandezza di Dio.

VII. La Gerarchia Spirituale terrestre

1.La Gerarchia Spirituale terrestre è la parte della Gerarchia che governa


consapevolmente il sistema del pianeta Terra.
Commento: La Gerarchia Spirituale è costituita da membri
appartenenti al quinto Regno di Natura, il Regno Sovraumano, e si

32
COMMENTARIO ALLE XXV MASSIME DI VERITÀ

occupa dell'evoluzione dei primi quattro Regni di Natura (il Regno


Minerale, il Regno Vegetale, il Regno Animale e il Regno Umano) e
di altri Regni di cui gli esseri umani ignorano l'esistenza, come il
Regno dei Deva o Arcangeli.

Spiriti celesti, raffigurati da Gustave Doré (1832-1883). Fonte dell'immagine:


https://it.wikipedia.org/wiki/File:Par_05,_Gustave_Dor%C3%A9.jpg.
Pubblico dominio.

La Gerarchia è divisa in sette dipartimenti, ognuno predisposto


all'evoluzione di una delle sette manifestazioni di Dio in questo

33
MANUALE DI NOMOFISIA

Ordine di Esistenza. Le sette manifestazioni di Dio sono anche


chiamate "i sette raggi", che possiamo descrivere come sette energie
cosmiche che permeano l'universo, sostengono il mondo
fenomenico, caratterizzano l'Anima e influenzano i comportamenti,
gli stati emotivi e le attività mentali dell'essere umano.
L'esistenza dei sette raggi è stata rivelata all'essere umano nel XX
secolo da un noto Maestro della Gerarchia, i cui libri sono stati
però oggetto di manipolazioni da parte delle forze involutive.
Intento della Nomofisia è anche quello di correggere la parte
dell'insegnamento della Gerarchia che è stata oggetto di
manipolazioni e interpolazioni fraudolente.
Oltre ai sette raggi, la Personalità è condizionata anche dalle
condizioni astrologiche, le quali non sono altro che energie
provenienti dai complessi dimensionali superiori che influenzano
l'inconscio.

2.Gautama Buddha, il Mahatma, il Cristo, l'Illuminato, e la Madonna, la


Madre Santa e Suprema, appartengono, insieme a molti altri Maestri, alla
Gerarchia Spirituale che regge e governa il pianeta Terra.
Commento: Gautama Buddha, il Mahatma, in vita fu un principe
che abbandonò le ricchezze materiali per vivere secondo natura e
povertà, desiderando solamente il Bene e la Realizzazione del Sé.
Egli sublimò tutti i vizi umani, isolandosi dalla mondanità,
espandendo la propria coscienza e raggiungendo il Nirvana,
l'illuminazione suprema. Trascorse il resto della sua vita a insegnare
agli uomini la via della Compassione e della Saggezza.

34
COMMENTARIO ALLE XXV MASSIME DI VERITÀ

In questo dipinto viene raffigurato il Buddha Dipankara mentre preannuncia all'asceta


Sumedha che diverrà un futuro Buddha. Fonte dell'immagine:
https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Ascetic_Sumedha_and_Dipankara_Buddha.j
pg. Autore dell'immagine: Hintha (https://commons.wikimedia.org/wiki/User:Hintha).
All'immagine non sono state applicate modifiche.

Il Cristo, l'Unto, l'Illuminato, mostrò agli uomini le potenzialità


intrinseche nell'essere umano, operando numerosi miracoli e
sconfiggendo la morte, resuscitando il proprio corpo materiale. Egli
rappresenta la perfezione umana e divina e il modello cui tutti gli
esseri umani dovrebbero aspirare.

35
MANUALE DI NOMOFISIA

Il Battesimo di Cristo di Andrea del Verrocchio e Leonardo da Vinci. In questo dipinto


viene raffigurato il Battesimo nel Giordano col quale, secondo la tradizione cristiana,
Gesù divenne "Cristo" attraverso l'unzione dello Spirito. Fonte dell'immagine:
https://commons.wikimedia.org/wiki/File:The_Baptism_of_Christ_(Verrocchio_
%26_Leonardo).jpg. Autore e fotografo: Livioandronico2013
(https://commons.wikimedia.org/wiki/User:Livioandronico2013). All'immagine non
sono state applicate modifiche.

La Madonna, la Madre Santissima e Suprema, è apparsa numerose


volte all'umanità per lasciare messaggi di pace e avvisare gli uomini
del pericolo che stanno correndo a causa delle forze involutive che

36
COMMENTARIO ALLE XXV MASSIME DI VERITÀ

essi stessi hanno alimentato. Quella delle apparizioni mariane è una


realtà attestata e riconosciuta dalla Nomofisia.

L'Immacolata concezione di Carlo Maratta (1685-1688). Fonte dell'immagine:


https://commons.wikimedia.org/wiki/File:LAF7gxWWwGvPXA.jpeg.
Pubblico dominio.

Realmente esistenti ed appartenenti alla Gerarchia sono anche gli


Illuminati Maestri tibetani che hanno ispirato i libri di H.P.
Blavatsky, H. Roerich e A. Bailey, sebbene questi testi abbiano
subito profonde alterazioni e manipolazioni da parte delle società
occulte che gestiscono le politiche internazionali. Membri della
Gerarchia erano altresì il Maestro Yogananda e i suoi divini
Istruttori, il Maestro Omraam Mikhaël Aïvanhov e il suo Istruttore
Beinsa Duno, l'Illuminato Nizier Anthelme Philippe e molti altri
che si sono recentemente manifestati al mondo.
Il modello di comportamento che i Maestri della Gerarchia
Spirituale hanno offerto all'umanità non è precluso a nessun essere
umano. Chiunque, se dotato di determinazione e forza di volontà,
può raggiungere uno stato di coscienza divino, realizzando le
potenzialità infinite del proprio Sé. Non esiste letteralmente limite
alle possibilità intrinseche nella coscienza dell'essere umano.

3.Lo scopo della Gerarchia Spirituale è la realizzazione del Proposito Divino.


Commento: L'unico e il solo scopo della Gerarchia Spirituale del
pianeta Terra è quello di realizzare il Proposito Divino, che consiste
nell'evoluzione spirituale di tutte le coscienze fino al
ricongiungimento con la fonte che è Dio. La Gerarchia Spirituale è
mossa da Volontà di Bene, Amore e Intelligenza, i tre aspetti divini
noti agli esseri umani come Padre, Figlio e Spirito Santo.

VIII. Il Proposito Divino

1.Il Proposito Divino è la causa prima del Movimento all'interno dello Spazio.

37
MANUALE DI NOMOFISIA

Commento: La Volontà che muove la Gerarchia Spirituale è la


stessa Volontà che muove i pianeti e le stelle. Tutta l'Esistenza è
infatti permeata dalla medesima Volontà, che si esprime nel
progresso e nella Realizzazione del Sé potenziale e infinito o
Realizzazione di Dio. Il Movimento all'interno dello Spazio è la
manifestazione oggettiva del Proposito Divino o Volontà di Dio. Il
Movimento dei pianeti e delle stelle è l'espressione della Volontà
Divina in un Ordine di Esistenza superiore al nostro e perciò
nasconde segreti per il momento inaccessibili al genere umano.

2.Il Movimento, che coincide con l'evoluzione, è la realizzazione del Proposito


Divino.
Commento: All'interno dello Spazio nulla è in stato di quiete
assoluta. Quando l'essere umano crede di essere fermo, sta in realtà
viaggiando sia esteriormente sia interiormente. Esteriormente, egli
viaggia su un pianeta che si muove intorno al sole alla velocità
media di 107.000 km/h, mentre il sole viaggia intorno al centro
della Via Lattea alla velocità media di 720.000 km/h e a sua volta la
Via Lattea viaggia a una velocità media di 2.160.000 km/h. Da un
punto di vista interiore, invece, la nostra coscienza è in costante
attività (percettiva, emotiva, mentale, intuitiva, etc.), attività che si
arresta solo durante l'esperienza dell'illuminazione.
La velocità è l'unità di misura dell'attività della coscienza. In altra
sede spiegheremo perché il tempo è relativo. Qui ci limitiamo a
menzionare il fatto che la misura della Consapevolezza influisce sul
rapporto tra Spazio e Tempo, e dunque sulla velocità del
Movimento.

3.L'evoluzione universale può essere rallentata, ma non arrestata.


Commento: Quando l'essere umano è richiamato ad ascendere
verso le dimensioni superiori dello Spirito, esso è combattuto tra le
forze involutive, che lo trattengono presso le dimensioni inferiori, e
le forze evolutive, che lo attraggono verso lo Spirito.

38
COMMENTARIO ALLE XXV MASSIME DI VERITÀ

L'Anima vive in una condizione di perfetta beatitudine,


caratterizzata da un basso grado di dualità. La dualità è l'opposto
dell'unità e determina nella coscienza la percezione illusoria di
separazione tra il Sé e il non-Sé. Ma come ha origine la dualità?
Dobbiamo riconoscere una causa primaria e una causa secondaria
come origine della dualità. Partiamo dalla causa primaria. Più la
coscienza discende nelle dimensioni inferiori, più essa diventa
limitata e ristretta, perché diminuisce la quantità di Spazio
disponibile per esprimersi. Divenendo la coscienza più limitata e
ristretta, essa può esprimere una quantità di "Sé impersonale"
inferiore rispetto alle dimensioni superiori. Questo causa il
passaggio da una condizione di maggiore beatitudine a una
condizione di minore beatitudine e questo passaggio è percepito
dalla coscienza come sofferenza. Nel passaggio dalla terza alla
quarta dimensione, per esempio, che avviene grazie alla morte del
corpo fisico e alla successiva disgregazione del corpo eterico
oppure attraverso determinate tecniche psichiche, la coscienza si
espande dentro sé stessa in una direzione in più rispetto a prima,
causando l'afflusso di una maggiore quantità del Sé che va a
permeare il nuovo Spazio creatosi. Questo fenomeno determina la
nascita di nuovi poteri nella coscienza. Per esempio la coscienza
astrale è in grado di conoscere tutto immediatamente o di leggere
nel cuore delle persone. Aumentando in questo modo la "quantità
del Sé" dentro la coscienza, aumenta lo stato di beatitudine e
diminuisce la possibilità e l'intensità della sofferenza.
Nei Piani spirituali ove risiede l'Anima, la coscienza è così espansa e
la quantità del Sé così abbondante che la possibilità di sofferenza è
pressoché annullata, rispetto alle dimensioni a noi più familiari. A
questo si aggiunge il fatto che nei Piani spirituali il Sé non è
ostacolato nella sua espressione oggettiva, perché essendo la
coscienza più espansa, essa è in grado di comprendere e obbedire
facilmente e spontaneamente alla Legge Naturale; mentre nei Piani
inferiori la coscienza, essendo più limitata, si trova priva dei suoi
immensi poteri, e non è più in grado di comprendere e obbedire

39
MANUALE DI NOMOFISIA

spontaneamente alla Legge Naturale.


Nei Piani spirituali la coscienza sperimenta un maggior senso di
unità con tutto il creato, perché la presenza di una maggiore
quantità del Sé viene sperimentata attraverso un senso di unione
con il Tutto. Questo è il motivo per cui nei Piani superiori la dualità
è minore rispetto ai Piani inferiori. Infatti più diminuisce l'influenza
del Sé (che provoca il senso di unione), più aumenta l'influenza del
non-Sé (che provoca il senso di separazione) e viceversa.
La causa secondaria della dualità è il rapporto tra il non-Sé e il Sé o,
per spiegarci meglio, il rapporto tra la capienza della coscienza in
una data dimensione e la quantità del Sé di cui essa è permeata in
quella data dimensione. Quando nella coscienza il rapporto tra non-
Sé e Sé è pari a 1, si vive nella condizione di unità o di assenza di
dualità e si raggiunge la perfetta espressione di Dio in quella data
dimensione. Cercheremo ora di spiegare più facilmente questo
concetto. Se la coscienza fosse un bicchiere e il Sé fosse l'acqua in
esso contenuta, allora la dualità sarebbe il rapporto tra le
dimensioni del bicchiere e la quantità di acqua contenuta. Più il
bicchiere è colmo, più il grado di dualità diminuisce e aumenta
quello di unità – e viceversa. All'interno della stessa dimensione il
rapporto tra il non-Sé e il Sé (cioè la quantità di acqua nel bicchiere)
può variare in base allo stato d'animo della persona. In una persona
che cede alla rabbia, il rapporto tra il non-Sé e il Sé aumenta,
provocando uno stato di maggiore dualità e sofferenza (o maggiore
assenza di Dio nella coscienza), mentre in una persona che attua
l'autocontrollo il rapporto tra il non-Sé e il Sé diminuisce,
determinando uno stato di minore dualità e sofferenza (o maggiore
presenza di Dio nella coscienza).
Come si può facilmente intuire, all'interno di una data dimensione
la dualità può aumentare o diminuire a seconda della cattiva volontà
o della buona volontà esercitata dalla coscienza. L'Anima nei Piani
spirituali non è incentivata a progredire nell'evoluzione, perché il
senso di perfetta beatitudine la porta a vivere in una condizione di
inutile inerzia. Dal momento che i Piani spirituali dove risiede

40
COMMENTARIO ALLE XXV MASSIME DI VERITÀ

l'Anima sono caratterizzati da un basso grado di dualità, questi


Piani non sono adatti per progredire velocemente nell'evoluzione.
Al fine di accelerare l'evoluzione dell'Anima, la coscienza discende
fino ai Piani materiali della Personalità (quinta, quarta e terza
dimensione), caratterizzati da un alto grado di dualità e quindi di
sofferenza. In questo modo la coscienza è rimossa dallo stato di
inerte beatitudine e posta nella condizione di dover esercitare dello
sforzo e dei sacrifici per riguadagnare la beatitudine e il senso di
unità perduto.
Gli sforzi e le sensazioni vissute dalla coscienza in questo stato
portano al risveglio di una maggiore percentuale di atomi spirituali
precedentemente inerti e dormienti. Infatti l'Anima non è altro che
un corpo costituito da materia di un Piano più rarefatto e spirituale.
Come le cellule del corpo fisico si indeboliscono con l'inerzia, così
gli atomi spirituali che costituiscono l'Anima rimangono inattivi se
l'Anima giace inerte nella sua beatitudine, mentre vengono stimolati
e attivati dagli sforzi intrapresi dalla coscienza posta in una
condizione di maggiore dualità o separazione dalla Fonte. La
condizione di dualità è dunque necessaria per accelerare
l'evoluzione della coscienza.
È tuttavia errato affermare che il Male sia stato creato dalla Natura.
Nulla può essere malvagio se gestito dalla terra, dai fiumi, dal sole.
Ogni individuo, dal più evoluto al più involuto, ha un suo momento
evolutivo. La formica non ha commesso nulla di male per essere
così trascurabile oppure la lepre non fece nulla di malvagio per
venire inseguita dal lupo; ma tutto ciò che l'uomo percepisce come
sofferenza è processo evolutivo. L'unico essere in grado di riflettere
e di fare del male con volontà è l'uomo, il quale non può essere
giustificato se commette omicidi o uccisioni di qualsiasi genere,
poiché è solo in lui che risiede la cattiveria, mentre l'animale non ha
questo potenziale. L'essere umano è evoluto; dovrebbe quindi
comprendere le intere dinamiche universali, quando invece fa
l'opposto, aizzando gli istinti più beceri, soggiogato dalla rabbia,
dall'odio, dall'avidità, dalla lussuria. Il Male nasce dunque come

41
MANUALE DI NOMOFISIA

conseguenza del fallimento della coscienza umana nell'attuare la


buona volontà proveniente dall'Anima. Non è il Male la condizione
necessaria per velocizzare l'evoluzione dell'Anima, ma l'alto grado
di dualità.
L'alto grado di dualità determina una maggiore possibilità e
intensità di sofferenza, ma non necessariamente la formazione del
Male. È l'assenza di buona volontà con cui l'uomo affronta la
sofferenza che provoca la nascita del Male, cioè la formazione di
energie molto grossolane e disarmoniose a discapito di quelle più
spirituali e armoniose. Possiamo definire il Male come la rottura
delle condizioni di armonia ed equilibrio stabilite dalla Legge
Naturale. Il Male scaturisce dalla scelta effettuata dalla coscienza di
non perseguire la buona volontà proveniente dall'Anima e di non
rispettare la Legge Naturale.
L'uomo non è più un animale, ma a causa della sua mancata buona
volontà e sopita intuizione ama cadere nel baratro e ne è attratto.
L'essere umano non conosce più l'Amore, non sa più cosa sia
passeggiare nel verde senza tecnologia in mano; non riesce più a
godere del silenzio e prova costantemente noia. Le forze involutive
in questa fase evolutiva umana hanno la capacità di rallentare il
cammino dell'Anima nel viaggio di ritorno, ma esse sono
impossibilitate ad arrestarlo definitivamente. Questo significa che
alla fine il Bene trionferà sempre sul Male ed è matematicamente
impossibile il contrario. La prima emanazione di Dio è la Volontà di
Bene e nessuna volontà opposta, per quanto forte, può vincere una
Volontà infinita.

IX. La natura del Proposito Divino

1.La natura del Proposito Divino è la realizzazione, manifestazione e


oggettivazione di Dio o Realtà Ultima o Sé impersonale tramite la coscienza.
Commento: Dal punto di vista della mente razionale, Dio è pura
Soggettività, nel senso più ampio e profondo del termine. L'essere
umano utilizza in modo completamente sbagliato i termini

42
COMMENTARIO ALLE XXV MASSIME DI VERITÀ

"oggettivo" e "soggettivo" e non conosce la causa dell'oggettività e


della soggettività. Generalmente, l'uomo crede che esiste una realtà
oggettiva, uguale per tutti, e una realtà soggettiva, diversa per ogni
singolo individuo. Ciò che l'essere umano crede sia la realtà
oggettiva è invece pura illusione del non-Sé, mentre la Realtà
Ultima è pura Soggettività.
Dio è Soggettività Assoluta. Questo è un concetto così profondo
che la mente umana può faticare a comprenderlo. L'oggettività non
è altro che la manifestazione del Sé attraverso il non-Sé, della Realtà
Ultima e Infinita attraverso il Limite, fatto che genera la coscienza.
Ciò che la coscienza sperimenta non è la Realtà Ultima, ma la sua
manifestazione finita, che noi consideriamo "concreta".
Quando il Sé impersonale emana il non-Sé, si riversa in esso,
colmandolo delle proprie qualità (specifichiamo che descriviamo
questo fenomeno in termini spazio-temporali solo per renderlo
comprensibile alla mente razionale, ma in realtà tutto ciò avviene al
di là dei canoni spazio-temporali). Nel fare questo, Dio si oggettiva
nella forma e può conoscere Sé stesso grazie a un punto di
riferimento esterno a Sé (il non-Sé). È per questo che nella Genesi
Adamo ed Eva mangiano dall'albero della Conoscenza del Bene e
del Male: quando il Sé si riversa nel non-Sé nasce la Conoscenza,
cioè la coscienza o rapporto tra i due. È sbagliato affermare che
senza il Male non esisterebbe il Bene, è invece corretto affermare
che senza la conoscenza illusoria del Male non esisterebbe la
conoscenza reale del Bene. L'evoluzione della coscienza è in realtà
l'evoluzione della Conoscenza.

2.Per attuare il Proposito Divino è necessario che la coscienza venga organizzata


per esprimere compiutamente Dio.
Commento: Dio si riversa nella coscienza nella misura in cui essa
può accoglierlo. Il lavoro della coscienza consiste nel predisporsi ad
accogliere una maggiore quantità di Dio. Modellando la forma, si
accoglie il contenuto. Il Sé impersonale invece non può essere
soggetto a evoluzione, perché entro di Sé possiede tutte le qualità in

43
MANUALE DI NOMOFISIA

grado infinito e costituisce esso stesso il modello di riferimento che


definisce la perfezione.

3.Il Sé impersonale si riversa nella coscienza nella misura in cui essa si


predispone ad accoglierlo, provocando espansioni di coscienza.
Commento: L'espansione di coscienza è un'alterazione del valore e
del rapporto tra non-Sé e Sé o tra Spazio e Tempo. Tramite lavoro e
sacrificio, la coscienza si perfeziona e realizza entro di sé una
maggiore quantità di Dio. Durante l'espansione di coscienza, si può
percepire una sorta di afflusso di calore interiore e benessere,
mentre durante una ritrazione di coscienza si può percepire una
sorta di freddo interiore e malessere. Dio infatti è simile a un Fuoco
Arcano che si oggettiva sotto forma di Luce, Calore e Irradiazione
o Intelligenza, Amore e Volontà di Bene. Ciò che percepiamo come
Luce, non è altro che l'Intelligenza espressa in un Ordine di
Esistenza inferiore al nostro, così come anche l'Amore e la Volontà
di Bene sono la stessa cosa che il Calore e l'Irradiazione, ma
espressi in un Ordine di Esistenza superiore. La natura delle
manifestazioni è la stessa, ciò che cambia è solo il grado di
espressione.

X. Il non-Sé

1.Il non-Sé (o finito o limite) è l'opposto di Dio o Sé impersonale ed è il punto di


riferimento esterno che permette la Conoscenza.
Commento: Il non-Sé è il punto di riferimento esterno che
permette la conoscenza del Sé impersonale ed è anche la causa della
dualità. La coscienza vive infatti in un sistema binario caratterizzato
da due fattori: il Sé e il non-Sé (o da 1 e 0, per usare una metafora
numerica; dove 1 rappresenta l'Esistenza e 0 la non-Esistenza).
Quando la coscienza realizza il Sé attraverso il non-Sé, prosegue
l'evoluzione su un Piano di Esistenza superiore. Nel momento in
cui il vaso trabocca, l'acqua si riversa in un vaso più grande. Perché
esista un punto di riferimento esterno al Sé, questo punto di

44
COMMENTARIO ALLE XXV MASSIME DI VERITÀ

riferimento deve essere opposto al Sé. Se il non-Sé è finito, Dio è


infinito; se il non-Sé è sofferenza, Dio è beatitudine; se il non-Sé è
ignoranza (ombra), Dio è intelligenza consapevole (luce); se il non
Sé è odio (freddo), Dio è Amore (calore); se il non-Sé è Volontà di
Male (oscuramento, egoismo), Dio è Volontà di Bene (irradiazione,
altruismo). È grazie al non-Sé se siamo in grado di conoscere
coscientemente la natura del Sé.

2.Il non-Sé provoca nella coscienza infiniti gradi di limitazione del Sé


impersonale.
Commento: Non è possibile delimitare l'infinito. Per questo
l'interazione tra il Sé e il non-Sé, tra l'infinito e il finito, genera
infiniti gradi di limitazione dell'Esistenza che noi percepiamo come
Piani esistenziali, dimensioni e coscienza. Infatti le dimensioni non
esistono al di fuori della coscienza e indipendentemente dalla
coscienza, ma dentro la coscienza stessa. Dal punto di vista della
coscienza individuale, l'evoluzione avviene gradualmente nel tempo.
Questo causa l'illusione per cui nelle coscienze esistono ancora
zone d'ombra o di assenza di Dio.
Il punto di vista di Dio è differente. Dal suo punto di vista, esterno
allo spazio-tempo, tutto è già perfettamente compiuto e questo
punto di vista corrisponde alla Realtà Ultima. Naturalmente usiamo
l'espressione "punto di vista di Dio" in maniera metaforica e
approssimativa, perché un'essenza impersonale non possiede punti
di vista come invece una coscienza individuale.

3.Il non-Sé ha natura illusoria, in quanto, essendo l'opposto di Dio, è pura non-
esistenza.
Commento: Poiché Dio è pura esistenza infinita, il non-Sé è di
natura illusoria, in quanto è letteralmente un vuoto d'esistenza.
L'essere umano viene ingannato quando crede di percepire il non-
Sé. Ciò che realmente percepisce è la differenza tra una maggiore
presenza del Sé e una minore presenza del Sé. Non esiste una
singola zona dell'universo in cui il Sé è totalmente assente. È questo

45
MANUALE DI NOMOFISIA

che genera l'illusione dell'esistenza del non-Sé. Se Dio si ritraesse


completamente dallo Spazio, l'illusione del non-Sé cesserebbe
all'istante.

XI. La natura del non-Sé

1.Il non-Sé produce infiniti gradi di limitazione di Dio che noi percepiamo come
"Piani" o "dimensioni".
Commento: Dio è costituito da un'infinità di aspetti. Ognuno di
questi aspetti è isolato spazio-temporalmente e questa separazione
dà luogo alla nascita dei Piani esistenziali e delle dimensioni.
Gli infiniti aspetti del Sé nel mondo fenomenico vengono
organizzati in gruppi di sette, che si riflettono dal microcosmo al
macrocosmo, dando origine a Sette Piani di Esistenza per ogni
Ordine di Esistenza. Ogni Piano di Esistenza è a sua volta
suddiviso in sette sotto-piani, per un totale di 49 sotto-piani per
ogni Ordine di Esistenza. I nostri Sette Piani di Esistenza
costituiscono, a loro volta, i sette sotto-piani di un Piano Cosmico
superiore, e così via all'infinito. I Piani possono a volte coincidere
con le dimensioni, altre volte no. Per esempio, il Piano Fisico è
suddiviso in tre dimensioni, il Piano Mentale (anche detto "Piano
Causale") in due dimensioni, il Piano Astrale in una dimensione. Le
dimensioni, quando non coincidono con i Piani, suddividono i vari
aspetti di un Piano.Per spiegarci meglio, prendiamo in
considerazione il Piano Mentale, che esprime l'aspetto di Dio che
possiamo definire "Intelligenza". Il Piano Mentale è costituito dalla
quinta e dalla sesta dimensione: la quinta (che possiamo definire
"Piano Mentale Inferiore") esprime l'aspetto dell'Intelligenza noto
come "intelligenza razionale", mentre la sesta (che possiamo
definire "Piano Mentale Superiore") esprime quello noto come
"intelligenza intuitiva". Questi due aspetti dell'Intelligenza si
rispecchiano in modo speculare e sono delimitati in due dimensioni
differenti. La coscienza percepisce i Piani e le dimensioni come
limitazioni e suddivisioni del Sé impersonale. Riportiamo di seguito

46
COMMENTARIO ALLE XXV MASSIME DI VERITÀ

una tabella che illustra i Sette Piani del nostro attuale Ordine di
Esistenza e i relativi 49 sotto-piani.

47
MANUALE DI NOMOFISIA

48
COMMENTARIO ALLE XXV MASSIME DI VERITÀ

2.La coscienza percepisce il non-Sé come separazione (da Dio), e quindi come
Spazio, ignoranza, sofferenza.
Commento: La percezione della separazione spazio-temporale è
un inganno cui è soggetta la coscienza individuale. Più
precisamente l'intero concetto di Spazio, che implica
distanziamento e separazione, è illusorio. Il Tempo invece è reale,
ma a causa dell'illusione dello Spazio, il Tempo viene percepito
erroneamente come lineare e progressivo. La vera natura del Tempo
è un presente infinito e non-lineare. L'illusione dello Spazio fa sì
che la coscienza individuale si percepisca come separata da Dio e
questa è la causa dell'ignoranza e della sofferenza, in quanto Dio è
Luce e Beatitudine.

3.Poiché il non-Sé è pura non-esistenza, ciò che la coscienza percepisce come "non-
Sé" è la differenza tra una maggiore e minore espressione di Dio.
Commento: Quando tocchiamo un oggetto, da punto di vista della
coscienza tridimensionale non lo possiamo compenetrare e questo
contribuisce a far sì che lo percepiamo come un'ente separato da
noi. In terza dimensione la coscienza è talmente compressa che
cessa di percepire l'unità delle cose e questa limitazione sensoriale
crea l'illusione che la separazione tra gli enti (o separatività) sia
reale. Paradossalmente, la coscienza interpreta la limitazione
sensoriale come prova della realtà della separatività e la mente
razionale, che è lo specchio della mente intuitiva e vede perciò la
realtà riflessa, conferma questa errata percezione. È solo con lo
sviluppo del sesto e del settimo senso che ci si accorge dell'inganno
percettivo.

XII. La natura del Sé impersonale

1.Il Sé impersonale (o Dio) è infinito, e quindi privo di separazione,


adimensionale.
Commento: Se la coscienza individuale è ancorata alla
sperimentazione delle dimensioni, il Sé impersonale è totalmente

49
MANUALE DI NOMOFISIA

libero, al di là dello Spazio, dove il Tempo è il Presente Eterno.


La Realtà Ultima è adimensionale, cioè priva di dimensioni, Spazio,
limiti, centro e individualità. La coscienza può sperimentare
l'infinito, ma non può trattenere l'intera memoria dell'esperienza
una volta tornata nell'individualità. Per questo la coscienza
percepisce Dio come Mistero.

2.Il Sé impersonale viene percepito dalla coscienza come Tempo, consapevolezza,


benessere, armonia, equilibrio.
Commento: Bisogna distinguere il benessere armonico, che viene
dall'Anima, dal piacere personale ed egoistico, che viene dalla
Personalità umana. L'amore di due innamorati, l'affetto, la gioia, la
beatitudine, la felicità, l'entusiasmo, la contentezza, il buonumore et
similia appartengono al benessere armonico, sono caratterizzati
dall'equilibrio e provengono dall'Anima; l'euforia, l'esaltazione,
l'eccitazione, l'ebbrezza, il senso di adrenalina, etc. appartengono al
piacere personale ed egoistico e vengono dalla Personalità umana.
Questa seconda categoria di piacere non è espressione del Divino,
perché il Divino si manifesta sotto forma di armonia e di equilibrio,
mentre queste sensazioni provengono dal disequilibrio astrale.
Il piacere associato a queste emozioni astrali è un'inganno della
mente causato dall'ignoranza percettiva. Le energie psichiche della
Personalità, al contrario delle energie dell'Anima, sono
quantitativamente molto limitate e se vengono impiegate tutte
insieme per produrre stati emotivi euforici, una volta terminate
lasciano la Personalità vuota e depressa. Questo procedimento,
ripetuto nel tempo, provoca un'altalena emotiva che può portare a
un senso di insoddisfazione della vita, depressione e bipolarismo.
Talvolta si ricorre, per ricreare lo stato emotivo euforico, ad alcol o
a droghe, che non fanno altro che peggiorare ulteriormente la
situazione, fino a che la persona non diventa più in grado di provare
piacere senza espedienti esterni (alcol, droghe, farmaci, etc.),
giungendo all'autodistruzione. Il segreto per la felicità e la salute sta
nell'equilibrio e nell'autocontrollo emotivo.

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COMMENTARIO ALLE XXV MASSIME DI VERITÀ

3.Il Sé impersonale si realizza nella coscienza come Singolo, Triplice e


successivamente come Settuplice, per poi ascendere di un Ordine di Esistenza.
Commento: Il Sé impersonale si manifesta nel mondo fenomenico
inizialmente come Singolo, successivamente come Triplice e poi
come Settuplice. Quando si manifesta come Uno, assume la forma
di Monade o Spirito; quando si manifesta come Triplice, assume la
forma di Anima (Volontà di Bene espressa nel corpo atmico,
Amore espresso nel corpo buddhico, Intelligenza intuitiva espressa
nel corpo mentale superiore); quando si manifesta come
Quadruplice, assume la forma della Personalità umana (intelligenza
razionale espressa nel corpo mentale, desiderio-emozione espresso
nel corpo astrale, vitalità – senza la quale un corpo organico
sarebbe inerte – espressa nel corpo eterico e movimento autonomo
espresso nel corpo fisico. Queste ultime due qualità costituiscono i
due aspetti della Volontà di Bene riflessa nella terza dimensione).
La forma Settuplice (Anima e Personalità) è la manifestazione delle
qualità della Monade differenziate e oggettivate. Per esprimersi
compiutamente, la Monade ha quindi bisogno di sette corpi, dal più
spirituale al più materiale. Quando il Sé impersonale si manifesta
come Uno (come Spirito o Monade) tutti i suoi aspetti divini sono
unificati e non differenziati, soggettivi e non espressi.
Manifestandosi come Trino, la Monade subisce una prima
differenziazione dei suoi aspetti divini e si oggettiva attraverso le
qualità della Volontà di Bene, dell'Amore e dell'Intelligenza
intuitiva. Affinché il Sé impersonale possa manifestarsi come
Settuplice, la Monade subisce una seconda differenziazione e
l'Anima riflette in maniera speculare le sue qualità divine,
oggettivandole nel mondo fenomenico finito. Per usare una
similitudine, è come se l'Anima si riflettesse in uno specchio
d'acqua cosmico per osservare la sua immagine, ma ciò che ne
emerge è solamente il suo aspetto speculare e riflesso, la sua forma
finita e concreta, e non la sua immagine reale. Illustriamo nella
seguente tabella il processo di differenziazione della Monade che
abbiamo spiegato sopra:

51
MANUALE DI NOMOFISIA

52
COMMENTARIO ALLE XXV MASSIME DI VERITÀ

In questa immagine possiamo osservare la Monade, rappresentata


da un triangolo, che dal Piano Monadico proietta i tre aspetti del Sé,
noti come Volontà di Bene, Amore e Intelligenza, sotto forma di
atomi permanenti atmici, buddhici e mentali superiori, i quali
costituiscono il nucleo dell'Anima. L'Anima a sua volta in ogni
incarnazione riflette l'atomo permanente del Piano Mentale
Superiore nel Piano Mentale Inferiore; l'atomo permanente del
Piano Buddhico nel Piano Astrale e l'atomo permanente del Piano
Atmico nel Piano Fisico-Eterico, andando in questo modo a
costituire la Personalità Umana. L'Anima e la Personalità
comunicano tra loro tramite un canale inter-dimensionale noto
come "antahkarana", di cui parleremo meglio in seguito.
Facciamo notare en passant come nel Piano Adi, il più rarefatto tra i
Sette Piani di Esistenza, le Monadi esistono solamente in uno stato
potenziale e indifferenziato. In questo Piano di Esistenza il Sé non
è ancora dotato di un veicolo di espressione, ma si potrebbe in un
certo modo dire che l'intero Piano è il suo veicolo di
manifestazione. Quando l'attuale ciclo evolutivo giungerà a
compimento, il non-Sé sarà dissolto, le illusioni dissipate, tutto il
mondo fenomenico sarà riassorbito nel Sé. Questa è la fase del
Riassorbimento, in cui tutte le coscienze tornano alla Fonte, ritirate
nel profondo inconscio. Il sonno è una manifestazione minore di
questo processo, espresso a livello individuale e microcosmico.
Questa fase perdurerà fino a quando un nuovo Soffio Divino creerà
le basi per un ciclo evolutivo maggiore e di gran lunga migliore del
precedente.
In questo attuale Ordine di Esistenza, la manifestazione Settuplice
rappresenta la perfetta differenziazione di tutte le qualità della
Monade, compiutamente oggettivata. Il Piano Fisico, in cui noi
risiediamo, è particolarmente adatto all'evoluzione della coscienza,
in quanto in questo mondo essa può utilizzare la qualità intrinseca
nel corpo fisico, e cioè la possibilità di muoversi autonomamente
rispetto alla Volontà di Bene dell'Anima o, in altre parole, la
possibilità di esercitare il libero arbitrio. Il libero arbitrio è la

53
MANUALE DI NOMOFISIA

possibilità di poter agire conformemente alla Volontà di Bene


dell'Anima, alla Legge Naturale e al Proposito Divino oppure di
agire contro la Volontà divina. Nel Piano Fisico il libero arbitrio si
esercita coscientemente, mentre nel Piano Astrale le coscienze sono
trasportate dalle emozioni-desiderio create durante la vita ed agisce
in maniera subconscia. Se si possiede ancora un corpo fisico,
durante un viaggio astrale il libero arbitrio può essere ancora
utilizzato in maniera cosciente, se si conoscono le opportune
tecniche, altrimenti si verrà semplicemente trasportati dai propri
desideri più grossolani e materiali. Per questa ragione non è
opportuno intraprendere viaggi astrali finché non si avrà raggiunto
la perfetta Realizzazione del Sé.
Il libero arbitrio non è altro che la possibilità di agire contro la
propria stessa Volontà divina, espressa dall'Anima nel Piano
Atmico. Se si raggiunge durante la vita un alto livello di
Realizzazione del Sé, è possibile essere posseduti in astrale dalla
Volontà della propria Anima, tramutandosi in una forma di Luce e
Amore. Questo fenomeno è noto come "adombramento" ed è
possibile, se si raggiunge un livello di Realizzazione del Sé assai
superiore al quinto, ottenerlo stabilmente anche sul Piano Fisico. La
coscienza, dopo aver raggiunto la perfetta Realizzazione del Sé in
questi Sette Piani d'Esistenza, ascende verso l'Ordine di Esistenza
successivo, dove può realizzarsi come Logos Planetario. Come
abbiamo già detto, i Piani non coincidono sempre con le
dimensioni, ma le dimensioni possono suddividere ulteriormente
un Piano. Possiamo definire un "Piano" come la suddivisione di
uno dei sette aspetti del Sé impersonale e una "dimensione" come
una limitazione della coscienza nello Spazio.

XIII. La coscienza

1.La coscienza è il rapporto tra il non-Sé e il Sé impersonale, dunque può


accedere a una categoria di pensiero infinita, semi-finita o finita.
Commento: La coscienza è il mezzo attraverso il quale il Sé

54
COMMENTARIO ALLE XXV MASSIME DI VERITÀ

impersonale si manifesta oggettivamente nel mondo fenomenico.


Più specificatamente, la coscienza coincide con i veicoli di
manifestazione che il Sé utilizza per esprimersi nel mondo. Come
tre sono le manifestazioni del Sé impersonale (sotto forma di Uno,
Tre o Sette), così tre sono le categorie di pensiero del Sé (ma in
realtà sfumano l'una nell'altra, non esistendo una netta divisione tra
esse).
La categoria di pensiero finita è rappresentata dalla mente razionale
della Personalità umana, la quale è in grado di conoscere
direttamente il finito, il non-Sé, e non potendo conoscere altro è
soggetta all'illusione che questo Piano fisico sia l'unica realtà
esistente. La categoria di pensiero semi-finita (o sesto senso) è
rappresentata dalla mente intuitiva dell'Anima, la quale è in grado di
conoscere sia il finito sia l'infinito. Tuttavia la conoscenza che la
mente intuitiva ha del finito e dell'infinito è una conoscenza
indiretta. La categoria di pensiero infinita (o settimo senso) è
rappresentata dall'illuminazione. La categoria di pensiero infinita è
l'unica in grado di conoscere direttamente l'infinito, ma è a un
livello tale che non possiamo più nemmeno parlare di "mente" o
"pensiero". La mente infatti non può accogliere interamente la
memoria di tale esperienza – e in realtà la natura di questa
esperienza è tale che non si può nemmeno più definire
"esperienza", in quanto non esiste più una coscienza individuale che
sperimenta. Durante l'illuminazione, la coscienza individuale è
tuttavia in grado di trattenere nel ricordo parte del numero infinito
di informazioni di cui è costituito il Sé.

2.La coscienza percepisce sé stessa come velocità e conoscenza.


Commento: La coscienza è dotata di una velocità di conoscenza.
La velocità di conoscenza dipende dalla capacità del suo veicolo
materiale (o Spazio) di accogliere il Sé impersonale (o Tempo). La
coincidenza tra il Tempo e il Sé è la causa della relatività del Tempo.
Poiché il divertimento è causato da un maggiore afflusso del Sé
nella coscienza, il Tempo sembra trascorrere velocemente quando

55
MANUALE DI NOMOFISIA

ci si diverte e lentamente quando ci si annoia. Infatti all'aumentare


del Sé nella coscienza, aumenta la frequenza della coscienza e
diminuisce l'influenza del non-Sé. Diminuendo l'influenza del non-
Sé, il limite diminuisce, lo Spazio si estende e il tempo si dilata,
perché ha maggiore Spazio da permeare, e si ha l'impressione che
esso trascorra più velocemente, perché è aumentata la velocità di
conoscenza della coscienza.
Questo accade perché il Sé impersonale (o Tempo), essendo
indifferenziato, può variare in quantità nella coscienza, ma non in
qualità. Se aumenta la frequenza della coscienza, aumenta sia il
valore dello Spazio sia il valore del Tempo, ma il valore del Tempo
aumenta più velocemente del valore dello Spazio e di conseguenza
più si eleva la coscienza più la dualità diminuisce e il Tempo si
dilata, aumentando la velocità di sperimentazione della coscienza.
La frequenza cardiaca è sempre espressione della velocità cui
viaggia la coscienza. Più si è calmi, sereni, felici, alti di frequenza,
più il tempo si dilata e dunque il battito cardiaco rallenta,
aumentando la qualità e la durata della vita. Più si è agitati, inquieti,
infelici, bassi di frequenza, più il tempo si restringe e il battito
cardiaco accelera, diminuendo la qualità e la durata della vita.
Essendo la coscienza di numerosi animali più ristretta rispetto a
quella dell'essere umano, il loro cuore batte più velocemente e di
conseguenza, essendo il loro Tempo più ristretto, essi ci vedono al
rallentatore, mentre noi li vediamo come molto veloci e con i
riflessi agili. È per questo motivo che è per noi difficile catturare a
mani nude una mosca o un colibrì. Questo significa anche che noi
percepiamo il canto degli uccelli con un ritmo più accelerato di
quanto lo percepiscono loro, mentre essi percepiscono la nostra
musica con un ritmo molto più lento di quanto lo percepiamo noi.

3.La coscienza può viaggiare tra le dimensioni e subire espansioni di coscienza


note come "Realizzazioni Spirituali".
Commento: La coscienza ascenderebbe automaticamente di
dimensione, se ciò non le fosse impedito dalla bassa frequenza di

56
COMMENTARIO ALLE XXV MASSIME DI VERITÀ

vibrazione, dall'inconsapevolezza, dalla sofferenza, in una parola


dall'alta influenza esercitata dal non-Sé sulla coscienza.
Il cervello fisico non produce la coscienza, ma la ancora alla terza
dimensione fisica. Quando il cervello riduce o cessa totalmente la
sua attività, la coscienza inizia a funzionare nel corpo astrale, il
veicolo che l'uomo utilizza durante i sogni. Le onde cerebrali
indicano il livello di attività del cervello fisico. Più il cervello è
attivo, più la coscienza si materializza e si restringe, causando
sofferenza e tensione. Meno il cervello è attivo, più la coscienza si
spiritualizza e si espande, causando benessere e rilassamento. Ecco
perché dormire costituisce un'attività piacevole. Infatti ci si
addormenta quando l'attività cerebrale diminuisce oltre una
determinata soglia.
L'attività cerebrale, durante il sonno, non può cessare del tutto,
perché una parte del Sé deve continuare a gestire le attività del
subconscio, mentre un'altra parte del Sé vaga in astrale,
coscientemente o semi-coscientemente, e un'altra ancora risiede
nell'inconscio. Il Sé può suddividersi infinitamente e le sue parti
possono agire contemporaneamente e indipendentemente l'una
dall'altra, avendo esso il dono dell'ubiquità. Questo ci porta a
riflettere su quanto sia illusorio ed effimero il concetto di "ego",
con il quale erroneamente si identificano gli esseri umani.

XIV. La conoscenza

1.La conoscenza (o coscienza) è una ideazione del Sé impersonale.


Commento: Possiamo affermare che il Sé impersonale ha ideato
un proposito-necessità che si identifica con la manifestazione di Sé.
Naturalmente il termine "ideare" non è appropriato quando ci si
riferisce a un ambito privo di spazio-tempo e di differenziazione,
ma quando parliamo del Sé impersonale non esistono parole adatte
e siamo costretti ad approssimare. Da un certo punto di vista, è
corretto affermare che il Proposito di Dio è la Conoscenza e la
manifestazione di Sé. Ma ciò non corrisponde pienamente al vero,

57
MANUALE DI NOMOFISIA

in quanto vi è molto di più di questo. La natura del Proposito è


inesplicabile a parole e impensabile a concetti.

2.Poiché il Sé impersonale coincide con tutto ciò che esiste, non può conoscere sé
stesso senza creare un punto di riferimento esterno a Sé.
Commento: L'ideazione del non-Sé è funzionale alla conoscenza:
senza il non-Sé non esisterebbe né coscienza né individualità.
Questo non significa che il processo di conoscenza preveda
necessariamente la sperimentazione del Male. La coscienza è
costretta a passare per la trafila dell'ignoranza, non per quella del
Male, per la trafila del sacrificio, non per quella del dolore.
Purtroppo sulla Terra ci sono state delle forze involutive che hanno
rallentato di molto il percorso dell'uomo sul sentiero del ritorno,
costringendolo a sperimentare una grande sofferenza. Ma nulla
accade per sbaglio o per errore. Esiste un karma cosmico e delle
lezioni che bisogna apprendere. Il tempo concesso alle forze
involutive per il loro lavoro ha un termine e questo termine sta per
scadere. Per il momento, non possiamo dire nulla di più su questo
argomento.

3.L'ideazione del non-Sé pone un punto di riferimento stabile che permette la


conoscenza del Sé attraverso il non-Sé.
Commento: L'ideazione di un punto di riferimento stabile ed
opposto ha dato luogo alla nascita della dualità, che l'uomo deve
imparare a trascendere percorrendo la Via di Mezzo. La Via di
Mezzo è la Via che rifugge i due estremi, l'auto-indulgenza e l'auto-
mortificazione, la ricerca e la privazione dei piaceri. Il segreto non
sta nell'abbandono di ogni desiderio, perché solo nel Regno
dell'Anima questo è possibile. Il segreto sta nell'elevazione del
desiderio: dalla lussuria all'amore romantico, dalla vendetta alla
giustizia, dalla preoccupazione alla premura, dall'aspirazione
materialistica all'aspirazione spirituale. Cercare direttamente di
annullare ogni desiderio significherebbe fare il passo più lungo della
gamba e porterebbe nella maggior parte dei casi a una repressione

58
COMMENTARIO ALLE XXV MASSIME DI VERITÀ

mentale ed emotiva che sfocerebbe infine in disturbi psicologici e


malattie fisiche. Sublimare il desiderio è la chiave per l'evoluzione.

XV. Le dimensioni

1.Le dimensioni sono infinite e sono contenute una dentro l'altra, come una
matrioska infinita.
Commento: Poiché la mente razionale si è sviluppata
sull'esperienza della terza dimensione fisica, gli risulta difficilissimo
visualizzare mentalmente la quarta dimensione astrale e le
dimensioni ancora superiori. Per questo motivo, spesso nei viaggi
astrali ci si trova davanti a scenari davvero molto confusi. Questo è
dovuto al fatto che la mente, di fronte a qualcosa che non conosce,
tende a richiamare schemi già conosciuti, e ciò accade tanto più nel
mondo astrale, in cui il potere dell'immaginazione è più fervido.
Inizialmente neanche i viaggiatori astrali possono rendersi conto di
trovarsi in quarta dimensione, in quanto la mente razionale durante
queste esperienze cerca in tutti i modi di ricondurre la quarta alla
terza dimensione. La visione onirica invece è solitamente
tridimensionale, in quanto frutto di una mente plasmata sulla base
del mondo fisico a tre dimensioni.

2.Le dimensioni sono delle limitazioni dell'espressione del Sé impersonale.


Commento: Ogni dimensione possiede una facoltà, potere o
espressione di Dio. Per esempio, la terza dimensione, che è un
riflesso del Piano Atmico (da cui ha origine la Volontà di Bene),
consente l'esercizio del libero arbitrio, che si esprime tramite il
sistema nervoso somatico, associato al controllo volontario dei
movimenti. La quarta dimensione, riflesso del Piano Buddhico (da
cui ha origine l'Amore), consente alla coscienza di sperimentare il
desiderio-emozione. La quinta dimensione, riflesso del Piano
Mentale Superiore (da cui ha origine l'Intelligenza intuitiva),
consente l'utilizzo della logica razionale, e così via. Ecco perché il
desiderio è perlopiù inconscio, così come sono perlopiù inconsce le

59
MANUALE DI NOMOFISIA

attività mentali. È sempre per lo stesso motivo che razionalmente e


temporaneamente possiamo odiare una persona, mentre
inconsciamente la amiamo.
Sebbene la coscienza sia in grado di processarle solo poche per
volta, le attività inconsce si sovrappongono le une alle altre, essendo
di natura non-locale (cioè al di là dello spazio-tempo ordinario).
Quando la coscienza ascende nei Piani dell'Anima, essa acquisisce
facoltà che l'essere umano riterrebbe divine, come l'onniscienza
interiore, l'ubiquità, la sovranità creativa sulle forme, etc. La salienza
cognitiva della coscienza aumenta esponenzialmente, vivendo una
realtà costituita non da forme, ma da essenze e significati. Tutto ciò
che si verifica nelle dimensioni umane è espressione di precisi
significati provenienti dai mondi superiori; questo significa che ogni
forma materiale, ogni suono, ogni colore, ogni sapore, ogni odore,
ogni sensazione tattile ha un suo preciso significato corrispondente
nei Piani dell'Anima. Anche ogni singola malattia ha un suo preciso
significato che si manifesta quando l'essere umano ha bisogno di
essere ammonito su un determinato comportamento.
È essenziale sottolineare il fatto che il mondo fenomenico, e quindi
i Piani e le dimensioni che lo costituiscono, non esiste al di fuori
della coscienza. Esso può essere condiviso oggettivamente tra le
varie coscienze che lo sperimentano, in quanto esse sono tutte parte
di una coscienza cosmica, appartenente a un Ordine d'Esistenza
superiore, nella quale risiediamo. Il mondo fenomenico è, per usare
una metafora, un'esperienza di sogno condiviso, di natura
essenzialmente illusoria.

3.Ogni dimensione esprime uno solo degli infiniti aspetti del Sé impersonale.
Commento: Nessuna dimensione è in grado di manifestare più di
un aspetto del Sé impersonale alla volta. Dal momento che la
dimensione non è altro che la limitazione della coscienza nello
Spazio, si capisce bene come le dimensioni siano solo una
proiezione esteriore della coscienza, in quanto la Realtà oltre la
coscienza è un Tutto infinito e indifferenziato. Lo Spazio non è

60
COMMENTARIO ALLE XXV MASSIME DI VERITÀ

reale, ma esiste solo come illusione all'interno della coscienza.

XVI. Il Ciclo delle Rinascite

1.La coscienza si proietta dalla sesta dimensione (o Piano Mentale Superiore)


fino alla terza dimensione (o Piano Fisico) dove assume un corpo fisico.
Commento: Il meccanismo della reincarnazione è molto
complesso. Dopo la dipartizione terrena, l'uomo in quarta
dimensione è soggetto a una purificazione dei suoi desideri più
grossolani, fino a che non raggiunge la quinta dimensione, detta
anche "devachan" o "paradiso". Qui egli raccoglie i frutti di tutto il
Bene compiuto sulla terra, per poi tornare presso l'Anima in sesta
dimensione. A questo punto l'Anima assorbirà l'esperienza terrena e
si predisporrà, se necessario, a una nuova incarnazione.
Ad ogni incarnazione l'individuo nasce puro e integrato con la
propria Anima. Le sofferenze e i traumi dell'infanzia e
dell'adolescenza allontanano progressivamente il bambino dal
contatto con l'Anima, contatto che deve essere ripristinato una
volta diventato adulto e consapevole. L'uomo che riesce a morire
puro come il giorno in cui è nato non ha più nulla da imparare da
questo mondo.

2.La coscienza si reincarna fino al raggiungimento della Realizzazione del Sé,


quando si consegue la Liberazione dal Ciclo delle Rinascite grazie
all'esaurimento del proprio karma individuale.
Commento: Per raggiungere la Liberazione dal Ciclo delle
Rinascite è necessario purificare tutto il Male (in senso lato)
interiore e guarire da tutti i traumi e le sofferenze personali.
Ottenuto questo risultato, si diviene nuovamente integrati con la
propria Anima. Lo sforzo impiegato dalla coscienza per purificarsi
dissolve tutto il karma negativo accumulato dall'essere umano nel
corso delle sue numerose incarnazioni. Il dissolvimento di tutto il
karma negativo avviene tramite il raggiungimento del puro amore
disinteressato e la comprensione dell'illusione degli attaccamenti

61
MANUALE DI NOMOFISIA

terreni.

3.Una volta che la coscienza raggiunge la perfetta Realizzazione di Dio, si


prepara ad ascendere di un Ordine di Esistenza.
Commento: I Logoi Planetari o Uomini Cosmici hanno il focus
(cioè il centro) della loro coscienza nell'Ordine di Esistenza
superiore al nostro. Noi costituiamo perciò il loro subconscio. La
differenza tra un Logos Planetario e un essere umano è la stessa
differenza che vige tra un essere umano e una sua cellula. Tanto la
cellula è lontana dal concepire il nostro Ordine di Esistenza, quanto
siamo lontani noi dal concepire l'Ordine di Esistenza del nostro
Logos Planetario.
L'essere umano, tra le altre cose, è responsabile del corretto
funzionamento del subconscio del Logos Planetario cui appartiene.
Il pianeta Terra come noi lo conosciamo è la condensazione del
subconscio del nostro Logos Planetario, ma il suo campo di attività
non riguarda il nostro Ordine di Esistenza, ma il Piano Cosmico di
Esistenza di cui i nostri Piani sono solamente una suddivisione.

XVII. Le Realizzazioni Spirituali

1.Le Realizzazioni Spirituali sono dei conseguimenti ottenuti dalla coscienza.


Commento: La Realizzazione del Sé è il risultato di uno sforzo,
intrapreso dalla coscienza, finalizzato alla manifestazione oggettiva
della propria natura più profonda: il Sé impersonale o Spirito
Universale. La Realizzazione è un profondo cambiamento spirituale
che si realizza quando la coscienza ha intrapreso sufficienti sforzi
nel cammino verso la consapevolezza e la purificazione interiore.
Gli sforzi esercitati dalla coscienza per annullare lo stato di dualità
interiore portano al risveglio di numerosi atomi spirituali del Piano
Atmico, Buddhico e Mentale Superiore. Il risveglio degli atomi di
questi tre Piani genera nella coscienza un afflusso di maggiore
Volontà di Bene, Amore e Intelligenza intuitiva. Il risveglio di questi
atomi, una volta avvenuto, è definitivo, mentre la Personalità può

62
COMMENTARIO ALLE XXV MASSIME DI VERITÀ

sempre retrocedere se non si attua la buona Volontà in tutte le


circostanze della vita.
Nessuno è esente dal pericolo di retrocessione della Personalità. Il
conseguimento di una Realizzazione Spirituale coincide con il
drastico cambiamento nella vita dell'individuo, ma non
necessariamente la persona diviene consapevole di avere ottenuto
un nuovo conseguimento spirituale. Le prime cinque Realizzazioni
del Sé sono la meta di questa attuale umanità, ma esiste un numero
infinito di ulteriori Realizzazioni Spirituali, in quanto non c'è limite
all'evoluzione della coscienza.

2.La Gerarchia Spirituale si occupa di ispirare l'Intelligenza intuitiva, l'Amore


e la Buona Volontà nei cuori degli esseri umani al fine di condurli alla
Realizzazione del Sé.
Commento: Chi ha lavorato per predisporre i propri veicoli ad
accogliere il Sé impersonale avanza lungo il Sentiero delle
Realizzazioni Spirituali. Il raggiungimento progressivo delle varie
Realizzazioni porta a una grande stimolazione dei chakra ancora
sopiti. I chakra sono centri di energia multi-dimensionali attraverso
i quali si manifesta il Sé impersonale. Oltre ai sette più conosciuti,
ve ne sono numerosi altri di rilevanza minore. Senza i chakra, non
ci sarebbe una comunicazione energetica tra i vari veicoli
d'espressione del Sé nelle diverse dimensioni.

63
MANUALE DI NOMOFISIA

Illustrazione dei sette chakra maggiori con i rispettivi nomi in inglese. Fonte
dell'immagine: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Leadbeater
%27s_Chakras_Pictures.JPG.
Pubblico dominio.

Le Realizzazioni Spirituali non determinano un'evoluzione della


coscienza, ma indicano un conseguimento raggiunto. Non è
possibile forzare l'evoluzione di un individuo violando il suo libero
arbitrio, dal momento che la Legge Naturale prevede che ognuno
deve evolvere da Sé, tramite i propri sforzi e i propri sacrifici. Il
lavoro della Gerarchia Spirituale consiste pertanto nell'ispirare i

64
COMMENTARIO ALLE XXV MASSIME DI VERITÀ

cuori degli uomini, condizionandoli positivamente senza obbligarli


a eseguire il Bene. L'ispirazione della Gerarchia Spirituale è una
tipologia di telepatia superiore che essa esegue dalle dimensioni
superiori, ma anche le persone incarnate possono nel loro piccolo
aiutare l'opera della Gerarchia attuando meditazioni in favore della
pace universale.

3.La Liberazione dal Ciclo delle Rinascite si ottiene al conseguimento del quinto
grado di Realizzazione del Sé o quinta Realizzazione Spirituale.
Commento: Possiamo riconoscere convenzionalmente cinque
gradi di Realizzazione Spirituale, dal più basso, il primo, al più alto,
il quinto, al cui conseguimento si raggiunge la meta prefissata per
l'attuale umanità. Esiste in verità un numero infinito di
Realizzazioni Spirituali, molte delle quali riguardano Ordini di
Esistenza superiori al nostro; pertanto non si dovrebbe commettere
l'errore di credere che la quinta Realizzazione Spirituale coincida
con la perfetta Realizzazione del Sé.
Le caratteristiche necessarie per conseguire il quinto grado di
Realizzazione del Sé sono: assenza di egoismo, consapevolezza
superiore, mente dominata, traumi sublimati, intuizione notevole,
istinto sessuale non eliminato totalmente, ma rivolto verso un solo
essere.
Mano a mano che si procede sul Sentiero delle Realizzazioni
Spirituali, si entra a far parte della Gerarchia Spirituale e si inizia a
essere guidati inconsciamente da un Maestro della Gerarchia.
Nell'arco di questo processo, si abbandona gradualmente il quarto
Regno Umano e si entra nel quinto Regno Spirituale. Coloro che
non hanno conseguito la quinta Realizzazione Spirituale possiedono
ancora degli evidenti difetti interiori che vanno sublimati fino alla
scomparsa della maggior parte dei traumi, blocchi psicologici e dei
personalismi. Tuttavia bisogna considerare che anche un Realizzato
di quinto grado può commettere errori dovuti all'ignoranza, nel
senso più lato del termine. Nella terza dimensione fisica la
coscienza è infatti troppo compressa perché possa attingere

65
MANUALE DI NOMOFISIA

facilmente al potenziale superiore. Per questo motivo è vero il detto


latino "errare humanum est" e per la stessa ragione non bisogna
pretendere da sé stessi di non commettere mai errori.
Solamente i Maestri che in vita raggiungono lo stato del nirbikalpa
samadhi, o stato di illuminazione ed onniscienza perenni,
conseguono la perfezione anche in questo piano terreno. Per
raggiungere questo stato di coscienza, è necessario approdare a un
grado di Realizzazione del Sé ben superiore al quinto – e ciò
nonostante questo conseguimento rimane potenzialmente alla
portata di tutti. Gli esseri umani che si avvicinano alla quinta
Realizzazione Spirituale possono non essere consapevoli del loro
stadio evolutivo e non essere coscienti di essere guidati
inconsciamente da un Maestro della Gerarchia. Il rapporto
telepatico con il proprio Maestro deve considerarsi l'eccezione, e
non la regola. Ciò che realmente caratterizza un Essere Realizzato
non sono la sua conoscenza, la sua intelligenza o il possesso di
facoltà psichiche, ma la sua forza di volontà nel sublimare i difetti
interiori, l'amore incondizionato e la percezione intuitiva del Bene e
del Male.

XVIII. L'Anima

1.L'Anima non è la coscienza, ma è il corpo spirituale che il Sé impersonale


utilizza come veicolo d'espressione nel Piano Mentale Superiore, nel Piano
Buddhico e nel Piano Atmico.
Commento: L'Anima è il nucleo dell'auto-coscienza, della
consapevolezza e della coscienza individuale, che ha la sua origine
nel regno monadico. Nella sua manifestazione essa è trina e
procede direttamente dalla Monade, che possiamo definire come
l'espressione prima del Conoscitore o Dio. Le tre energie divine di
cui l'Anima è costituita sono espressione della triplice forma di Dio
nota come "trinità". La Volontà di Bene rappresenta il polo
maschile o attivo (il Padre), l'Intelligenza rappresenta il polo
femminile o passivo (la Madre o Spirito Santo), mentre l'Amore

66
COMMENTARIO ALLE XXV MASSIME DI VERITÀ

rappresenta il polo neutro (il Figlio) e nasce dall'interazione dei due


poli.

2.L'Anima individuale viene creata nel momento in cui la coscienza animale


subisce un cambiamento noto come "individualizzazione", in cui si separa
dall'anima-gruppo animale acquisendo un'anima individuale.
Commento: Durante il passaggio dal Regno Animale al Regno
Umano si consegue un mutamento di coscienza noto come
"individualizzazione", in cui la coscienza si separa dall'anima-
gruppo collettiva, acquisendo un'Anima individuale. Non bisogna
immaginare il processo di individualizzazione come subitaneo e
repentino, in quanto è lento e progressivo.
Questo significa che gli animali hanno sì un'Anima, ma non
individualizzata come un essere umano. La loro individualità
riguarda solo la loro incarnazione ed è temporanea; tuttavia gli
animali più evoluti, come gli animali domestici, possono essere
molto vicini al possedere un'Anima individuale. Gli animali
evolvono più velocemente grazie al contatto con gli esseri umani e
talvolta si individualizzano grazie all'amore che provano per essi.
Una coscienza animale che raggiungesse l'individualizzazione oggi
non si incarnerebbe sulla Terra come essere umano, perché
l'evoluzione umana ha raggiunto livelli troppo evoluti per lei. Essa
si incarnerà come essere umano su un prossimo pianeta abitato,
verosimilmente un pianeta la cui densità più alta sarà quella astrale,
e non quella fisica. Quando la coscienza dell'animale raggiunge
l'individualizzazione ed entra nel Regno Umano, non cessa tuttavia
di subire influenze e condizionamenti dall'anima-gruppo collettiva,
con la quale è stata per così tanto tempo legata. Entrando nel
Regno Umano, la coscienza diviene più auto-cosciente e auto-
consapevole di esistere come individualità, ma deve ora ampliare la
sua consapevolezza e il dominio degli istinti animali. Solamente con
il conseguimento della quinta Realizzazione Spirituale la coscienza
diviene realmente libera e indipendente dalle influenze dell'anima-
gruppo, divenendo pronta per entrare nel Regno Sovraumano o

67
MANUALE DI NOMOFISIA

Divino.
A questo punto sorge spontanea una domanda: se l'Anima
individuale nasce durante il processo di individualizzazione, o
separazione dalle anime-gruppo, qual è il filo conduttore che lega la
Monade a tutte le sue varie incarnazioni? Nel momento in cui la
Monade inizia il suo ciclo di manifestazione, essa proietta una parte
di Sé, sotto forma di un atomo permanente, nei Piani Atmico,
Buddhico e Mentale superiore. Di qui, l'Anima proietta l'atomo
permanente nei regni del Mentale inferiore, dell'astrale e del fisico-
eterico. Pertanto l'atomo eterico che attualmente è situato al centro
del cuore è lo stesso atomo eterico che abbiamo portato in tutte le
precedenti incarnazioni, sia sotto forma di essere umani, che di
animali, vegetali, etc. Al momento della morte fisica, l'atomo
permanente viene ritirato progressivamente dai mondi fisico-
eterico, astrale e mentale inferiore, fino a fare ritorno all'Anima e,
un giorno, alla Monade.

3.Al conseguimento della quinta Realizzazione Spirituale l'Anima raggiunge la


meta stabilita per questo ciclo di reincarnazioni terrestre, entrando in sintonia
con la Monade e divenendo un "Maestro di Saggezza".
Commento: Procedendo nelle varie Realizzazioni Spirituali, la
Personalità umana entra sempre più in sintonia con l'Anima e con
la Monade. Nell'arco di questo percorso, si tende a diventare
sempre più consapevoli di parti molto profonde del proprio
inconscio, incrementando notevolmente la Consapevolezza di Sé.
La Personalità si integra con l'Anima quando essa viene purificata
dai desideri egoistici e contrari alla realizzazione del Proposito
Divino, che coincide con la Volontà di Bene. Mano a mano che i
desideri egoistici della Personalità si affievoliscono, emerge
contemporaneamente il desiderio di sottoporsi al servizio
dell'evoluzione umana, cosmica e universale.
Non bisogna immaginare che un Realizzato di quinto grado non
possa provare piccoli desideri umani che rientrano nella sfera del
quotidiano, come mangiare un determinato cibo anziché un altro o

68
COMMENTARIO ALLE XXV MASSIME DI VERITÀ

eseguire una determinata attività anziché un'altra. Egli resta pur


sempre un essere umano, dotato di un corpo astrale la cui natura è
costituita da desideri-emozioni. Solo quando un Maestro,
proseguendo nelle Realizzazioni Spirituali superiori, raggiunge lo
stato del nirbikalpa samadhi, o stato di illuminazione perenne, egli
diviene totalmente libero anche dai più piccoli e innocui desideri
umani, raggiungendo uno stato di coscienza caratterizzato da
perfette gioia e beatitudine, nonché la perfezione da un punto di
vista umano e divino.
Quando una coscienza lavora per avanzare nei gradi di
Realizzazione Spirituali, progressivamente e spontaneamente attua il
risveglio del fuoco di Kundalini, il potere della Vita, che giace
dormiente alla base della colonna vertebrale, il quale si risveglia
completamente solo grazie al raggiungimento del perfetto Amore
disinteressato, sebbene barlumi di risveglio si possano ottenere
anche prima. Errano molti esseri umani che credono di aver
risvegliato completamente Kundalini. Alcune persone che hanno
avuto la fortuna di sperimentare il samadhi, o illuminazione della
coscienza, hanno anticipatamente conosciuto un barlume di
risveglio di Kundalini, il cui fuoco può definirsi completamente
acceso solamente quando si consegue il nirbikalpa samadhi. Cercare
di risvegliare Kundalini può portare alla morte, mentre determinate
tecniche oscure, che hanno lo scopo di risvegliare questa forza,
possono portare al completo distacco della Personalità dall'Anima.
L'unica via realmente sicura per risvegliare completamente
Kundalini è l'Amore impersonale. Il risveglio di Kundalini fornisce
al Maestro vasti siddhi, o poteri spirituali, anche sul piano fisico, ma
egli non ne abuserebbe mai, né ne farebbe sfoggio. Per questo
bisogna diffidare di chiunque faccia sfoggio di possedere facoltà
psichiche, perché o è mendace o, se davvero ha risvegliato
precocemente qualche capacità occulta, può provocare gravi danni
all'evoluzione di una persona.
Generalmente chi effettua trattamenti energetici non è autorizzato
dalla Gerarchia perché, se non possiede un'elevata purezza interiore

69
MANUALE DI NOMOFISIA

e alte qualità di chiaroveggenza, può senza volerlo provocare gravi


danni all'evoluzione spirituale dell'individuo. Non bisogna
comunque commettere l'errore di generalizzare eccessivamente
queste regole. Talvolta, infatti, gli stessi Maestri sono stati
autorizzati dalla Gerarchia nell'effettuare guarigioni per determinati
scopi spirituali. In ogni caso, per ottenere delle guarigioni non è
consigliato fare affidamento su altri esseri umani. Infatti chi si
sforza di conseguire meriti sul Sentiero spirituale sarà senza dubbio
aiutato dalla mano invisibile dei Maestri.

XIX. Il viaggio della coscienza

1.Il viaggio della coscienza è costituito da una parte discendente, in cui dalla
Monade si discende fino al Regno Minerale, e da una parte ascendente, in cui
dal Regno Minerale si risale fino alla Monade.
Commento: La Monade è perfettamente cosciente e consapevole
sul suo piano, ma non sui piani più materiali e densi. Essa discende
dunque al fine di giungere alla perfetta oggettivazione del Sé nel
mondo fenomenico.
Inizialmente essa proietta una parte del Sé nelle dimensioni ove
risiede l'Anima. Questa parte del Sé a sua volta si proietta nel
mondo fenomenico sotto forma di elementale, minerale, vegetale,
animale ed essere umano. Il punto più basso del viaggio della
Monade è segnato dalla vita minerale, dove la coscienza si restringe
fino alla prima dimensione.
La coscienza inizia a risalire a partire dalla vita vegetale, nella quale
si espande fino alla seconda dimensione, per poi approdare alla
terza dimensione con la vita animale. Al conseguimento della quinta
Realizzazione Spirituale, la coscienza ha ottenuto il pieno controllo
della Personalità umana e davanti a sé ha ancora un lungo percorso
prima di raggiungere lo stadio evolutivo di un Logos Planetario.

2.Il viaggio della coscienza è necessario per permettere al Sé impersonale di


esprimersi compiutamente in quest'Ordine di Esistenza e oggettivare sé stesso.

70
COMMENTARIO ALLE XXV MASSIME DI VERITÀ

Commento: Se la Monade non iniziasse il suo viaggio verso i piani


più densi, le sue facoltà rimarrebbero potenziali e inespresse ed essa
non potrebbe ampliare la conoscenza di Sé. Il Pensatore rimane lo
stesso dall'inizio alla fine del viaggio, ma nel frattempo diviene
dimentico del Sé fino a giungere a identificarsi totalmente con il
non-Sé.
Il Pensatore è la Vita stessa, che ha inerente a Sé la capacità di
acquisire. La Vita è infinita; questo significa che la Vita che muove
l'uomo è la stessa Vita che muove tutti i sistemi viventi di tutti gli
infiniti Ordini di Esistenza. La Monade è il veicolo d'espressione
più sottile tra tutti e permette la manifestazione del Pensatore.

3.La prima parte del viaggio è dedicata alla ritrazione della coscienza, la seconda
parte del viaggio è dedicata all'espansione della coscienza.
Commento: Senza la sperimentazione del non-Sé, la coscienza non
avrebbe un punto di riferimento stabile per conoscere il Sé. Per
questo è necessario raggiungere il punto più basso di
inconsapevolezza, prima di poter risalire verso la consapevolezza
assoluta.

XX. I corpi sottili

1.La coscienza possiede un corpo per ogni dimensione, contenuto uno dentro
l'altro.
Commento: Tecnicamente non è corretto affermare che i corpi si
trovano uno dentro l'altro, ma non esiste un'affermazione migliore
per esprimere questo concetto. Il corpo in realtà è uno solo, quello
della Monade, ma la coscienza dell'essere umano concepisce i vari
aspetti dello stesso corpo come corpi diversi. Questa è un'illusione
creata dall'ignoranza esistenziale.

71
MANUALE DI NOMOFISIA

Involucri sottili che ricoprono il corpo denso. Fonte dell'immagine:


https://commons.wikimedia.org/wiki/File:KoendalinieKanalenCentra.jpg. Autore
dell'immagine: Pierjasi (https://nl.wikipedia.org/wiki/Gebruiker:Pierjasi). All'immagine
non sono state applicate modifiche.

2.Il corpo fisico di terza dimensione è la sede dell'attività pratica, il corpo astrale
di quarta dimensione è la sede del desiderio-emozione, il corpo mentale di
quinta dimensione è la sede dell'intelligenza razionale; tutti e tre formano la
Personalità umana.
Commento: La Personalità umana è un complesso psichico-
organico multi-dimensionale che ha lo scopo di permettere la
conoscenza del non-Sé, cioè di creare un punto di riferimento per
la conoscenza del Sé. Senza l'Anima, la Personalità umana non
sarebbe in grado di usare l'intelligenza intuitiva, di provare Amore
ed empatia e di usare la forza di Volontà per non assecondare il

72
COMMENTARIO ALLE XXV MASSIME DI VERITÀ

piacere sfrenato e il desiderio e per attuare l'autocontrollo.


Come abbiamo accennato sopra, la Personalità umana comunica
con l'Anima tramite un canale inter-dimensionale chiamato
"antahkarana". Una vita dedita ai crimini più efferati e al sadismo
più inumano può causare la rottura di questo filo che lega l'Anima
alla Personalità. È possibile spezzare il filo dell'antahkarana anche
tramite alcune tecniche oscure, di cui non faremo menzione. La
Personalità che incorresse in questo tremendo destino non sarebbe
più in grado di provare felicità e gioia e diventerebbe un mostro di
crudeltà e depravazione. Fortunatamente, questo è un evento molto
raro. Infatti è difficile che anche l'uomo più crudele non abbia
almeno un briciolo di bontà. Chi segue il Sentiero della Santità
rafforza invece il filo dell'antahkarana, aumentando la
comunicazione tra Anima e Personalità.
Quando una persona raggiunge un sufficiente livello di
purificazione interiore, dal chakra del Cuore possono affluire
vibrazioni provenienti direttamente dal Piano Buddhico, le quali
percorrono l'intera colonna vertebrale fino a raggiungere il chakra
della Corona, o settimo chakra, per poi estendersi per l'intera
ampiezza dell'aura.

73
MANUALE DI NOMOFISIA

Rappresentazione dell'aura di una persona seduta nella posizione del loto fotografata
tramite la tecnica Kirlian. Fonte dell'immagine:
https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Lotus_Kirlian.jpg. Autore dell'immagine:
Emmanuel Heredia (http://www.emmanuelheredia.com/Kirlian.html). All'immagine
non sono state applicate modifiche.

3.Al fine di conseguire la Liberazione è necessario purificare i corpi sottili dalle


energie inconsce impure, dette metaforicamente "guardiani della soglia".
Commento: Tutti gli esseri umani nella loro vita subiscono traumi
e sono soggetti a sofferenza. Questa sofferenza va a depositarsi
nello strato più superficiale dell'inconscio, nei corpi eterico, astrale e
mentale. La sofferenza ostruisce i chakra e l'antahkarana e
impedisce l'afflusso di energie spirituali da parte dell'Anima. Di
conseguenza anche una persona molto buona, ma che ha sofferto
molto, può diminuire la sua Intuizione, il suo Amore e la sua

74
COMMENTARIO ALLE XXV MASSIME DI VERITÀ

Volontà di Bene. Per questo è fondamentale che ogni essere umano


si faccia psicologo di sé stesso e si sforzi quotidianamente per
risanare i propri traumi e affrontare la propria sofferenza interiore.
Non vi è altro modo di liberarsi della sofferenza che affrontarla.
Fuggire dal dolore peggiorerà solo la situazione, che si ripresenterà
più avanti maggiormente aggravata. Non assecondare il piacere
sfrenato o i desideri egoistici ed impuri richiede sacrificio.
Affrontare le proprie paure e le proprie sofferenze richiede
sacrificio. Siate coraggiosi e inclini al sacrificio e le ricompense che
avrete vi ripagheranno di tutti gli sforzi intrapresi.

XXI. I guardiani della soglia

1.I "guardiani della soglia" sono delle potenti energie inconsce create dal pensiero
(anche dette "forme-pensiero") costituite da tutto il Male compiuto nelle vite
precedenti e che è necessario purificare.
Commento: Il Pensatore è un Creatore. Quando l'uomo, dimentico
di Sé, commette crudeltà e soprusi durante le sue reincarnazioni,
non cessa per questo di essere un Creatore. I vizi, le emozioni e i
pensieri negativi creano energie inconsce che possiamo chiamare
"forme-pensiero" o "eggregore" che si ripercuotono su colui che le
ha create e sulla collettività intera, al fine di essere ulteriormente
alimentate.
È per questo che se un persona prova un'emozione intensamente
negativa, il giorno successivo egli la riproverà con intensità minore,
anche se venisse meno la causa esterna che l'ha provocata. Le
energie hanno infatti la necessità di "scaricarsi", cioè manifestarsi
nella realtà oggettiva.
Il karma è ereditario da una incarnazione a un'altra, così come i vizi,
che devono essere estirpati con forza di volontà e consapevolezza.
Per numerose vite l'essere umano è stato lontano dal lavoro
spirituale e questo ha fatto sì che queste eggregore crescessero in
maniera smisurata, al punto che ancora perseguitano l'uomo che
cerca di elevarsi sul piano divino. Per fare un esempio, se in una vita

75
MANUALE DI NOMOFISIA

un essere umano alimentasse un eggregora con il vizio del fumo,


questa si manifesterebbe anche nella successiva incarnazione.
Questo tipo di eggregore, che proviene da vite precedenti, viene
metaforicamente definito "guardiani della soglia", perché queste
energie inconsce impediscono l'accesso cosciente al Regno
dell'Anima durante la vita terrena fino a che non siano state del
tutto purificate. Possiamo definire queste energie inconsce impure
come la somma di tutti i difetti non sublimati che ci portiamo
dietro dalle precedenti incarnazioni.

2.I guardiani della soglia sono tre: fisico-eterico, emotivo-astrale, mentale inferiore.
Commento: Poiché diverse sono le caratteristiche delle dimensioni,
diverse sono anche le energie che le permeano.
Il guardiano della soglia fisico-eterico è un tipo di energia inconscia
che influisce sull'organismo fisico. I vizi creano nel cervello fisico-
eterico abitudini neurologiche nocive per la salute del corpo.
Rientrano tra questi vizi il mangiare eccessivamente, il mangiare cibi
insalubri, bere alcol, assumere droghe sintetiche o naturali, etc. La
masturbazione va considerata una droga naturale, perché, come ha
dimostrato anche la scienza empirica, conduce alla dipendenza dalla
dopamina e compromette i lobi frontali del cervello, responsabili
dell'autocontrollo.
Il guardiano della soglia emotivo-astrale influisce invece sul corpo
astrale, alimentando i desideri grossolani. L'essere umano non ha
compreso pienamente la natura del desiderio. Bisognerebbe infatti
parlare di emozione-desiderio, in quanto è desiderio anche la paura,
la rabbia, l'invidia, la gelosia, etc. La verità è che l'essere umano
meno evoluto, per quanto lo neghi o non ne sia consapevole, prova
un piacere masochistico nello sperimentare queste emozioni
negative. Questo masochismo è causato sia dal fatto che queste
emozioni, nonostante siano dolorose, sono costituite della stessa
essenza astrale dei desideri, sia dal fatto che esse, per quanto
grossolane siano, provengono comunque da una dimensione
superiore a quella fisica, dove la coscienza è più espansa. È a causa

76
COMMENTARIO ALLE XXV MASSIME DI VERITÀ

di questa ragione che la sofferenza fisica risulta più dolorosa della


sofferenza emotiva. La coincidenza tra emozione e desiderio spiega
perché il non-Sé esercita un certo grado di attrazione per l'essere
umano, attrazione che serviva però solamente per la fase
discendente del viaggio della coscienza e che deve essere ora
abbandonata.
Il guardiano della soglia mentale influisce invece sul corpo mentale,
alimentando paranoie, complessi, fastidi, disturbi e tarli mentali. Se
per sublimare le emozioni-desiderio è sufficiente far appello alla
razionalità, per sublimare i disturbi mentali bisogna fare appello
direttamente all'Anima. Questo significa che bisogna avere grande
Consapevolezza, Amore e Volontà di Bene per purificare il
guardiano della soglia mentale e superare i propri disturbi
psicologici.

3.Esistono guardiani della soglia individuali (legati a una singola persona) e


collettivi (legati a una famiglia, a una comunità, a una nazione o all'intera
umanità).
Commento: L'essere umano non deve far fronte solo ai guardiani
della soglia individuali, ma anche a quelli collettivi. Un attento
osservatore avrà sicuramente notato che i difetti si trasmettono
spesso di genitore in figlio, sebbene perdano progressivamente
forza di generazione in generazione. Il figlio eredita dal genitore
non solo la genetica fisico-eterica, ma anche quella astrale e
mentale. Questa è influenzata da energie inconsce collettive, che
devono essere sublimate al fine di non trasmetterle al proprio figlio
e spezzare così il circolo vizioso.
Un attento osservatore avrà anche notato che le caratteristiche di
un popolo possono essere coerenti e diverse dalle caratteristiche di
un altro popolo. Si dice per esempio che le popolazioni
mediterranee siano più aperte e calorose rispetto alle popolazioni
nord-europee, che sembrano invece essere più chiuse e fredde.
D'altro canto, le popolazioni mediterranee sembrano essere meno
precise e disciplinate rispetto a quelle nord-europee. Questo è

77
MANUALE DI NOMOFISIA

dovuto al fatto che ogni nazione possiede un'eggregora collettiva


che è caratterizzata non solo da raggi diversi da quelli di un'altra
nazione, ma anche da guardiani della soglia e karma collettivo
differenti.
L'individuo deve dunque far fronte non solo ai guardiani della
soglia individuali, ma deve anche contribuire a dissipare quelli
collettivi.

XXII. La purificazione dei guardiani della soglia

1.Le energie inconsce impure si estinguono autonomamente se non vengono


alimentate con emozioni o pensieri impuri.
Commento: Le energie inconsce cercano in tutti i modi di
manifestarsi oggettivamente (o di scaricarsi) perché seguono
automaticamente la Legge Naturale. L'eggregora è vitalizzata dal
Regno Elementale, che precede quello minerale e che si trova nella
fase discendente del viaggio della coscienza. Essendo nella fase
discendente del viaggio, la vita elementare subisce un'attrazione
verso il non-Sé ed è per questo che il guardiano della soglia è
attratto dall'impurità e induce inconsciamente l'uomo a comportarsi
male. La persona può giungere a credere di avere una doppia
personalità, una cattiva e una buona, perché quando il guardiano
della soglia entra in manifestazione oggettiva l'uomo può
identificarsi con esso. Taluni in questo modo si auto-convincono
che la loro natura più profonda sia cattiva. Questo è un errore,
perché se scavassero ancora più in fondo entro di sé troverebbero
una bontà infinita. Tutti gli esseri umani infatti sono buoni per
natura, ma spesso questa natura viene temporaneamente offuscata
dalla sofferenza esistenziale e dall'incapacità di fargli fronte.
Quando il guardiano della soglia entra in manifestazione, bisogna
attuare una disidentificazione dai propri pensieri ed emozioni
negative e non assecondarli, a costo di rimanere muti e immobili
fino a che non si esauriscano da Sé. Bisogna osservare pensieri ed
emozioni negative come se si guardasse un film dell'orrore: se ci si

78
COMMENTARIO ALLE XXV MASSIME DI VERITÀ

identifica con il protagonista si avrà paura, ma se ci si ricorda di


essere colui che guarda il film, la paura cesserà. La disidentificazione
con gli stati psichici negativi è la via corretta per scaricare queste
energie negative senza conseguenze nefaste. Per attuare questo
lavoro può essere utile sforzarsi di ricordare che questa vita terrena
è solo un'illusione della coscienza, che tutto ciò che accade si
verifica solo ai fini del nostro miglioramento spirituale.
Occorre guardare al mondo non con gli occhi di un essere umano,
ma della consapevolezza eterna che noi siamo.

2.Il guardiano della soglia fisico-eterico si estingue tramite uno stile di vita
salutare (rinuncia ad alcol, fumo, carne, droghe, alimenti poco salutari, etc.); il
guardiano della soglia emotivo-astrale si estingue tramite l'autocontrollo e
l'equilibrio emotivo (rinuncia a emozioni impure); il guardiano della soglia
mentale si estingue tramite l'autocontrollo e l'equilibrio mentale (rinuncia a
pensieri impuri, tarli mentali, tic, manie, disturbi psicologici, etc.).
Commento: Il guardiano della soglia fisico-eterico è un'energia
psichica inconscia che spinge l'essere umano a perseguire il piacere
dei sensi a discapito del buon senso e della salute. In gioco tuttavia
non c'è soltanto la salute fisica, ma anche e soprattutto quella
spirituale. Il Sé impersonale non può manifestarsi perfettamente in
un corpo ingombro di carne che racchiude la sofferenza
dell'individuo ucciso, in un corpo ubriaco, drogato, intasato di fumo
o dipendente da qualsiasi sostanza sintetica o naturale. Quando si
beve alcol, si noterà che il corpo si disidrata. L'alcol è correlato alla
putrefazione, mentre l'acqua pura è un'espressione materiale
perfetta del Sé impersonale. Quando si beve alcol, il corpo fisico
espelle acqua, così come i corpi astrale e mentale espellono Sé
impersonale.
Il guardiano della soglia emotivo-astrale si estingue invece tramite la
salute emotiva. Le emozioni negative fanno ammalare anche il
corpo fisico, poiché ciò che è in alto si riflette in ciò che è in basso.
Ciò significa che è vero anche il contrario: le emozioni positive ed
equilibrate, come l'amore, la gioia, la gratitudine, l'entusiasmo,

79
MANUALE DI NOMOFISIA

l'allegria, la spensieratezza, la devozione, etc., hanno il potere di


guarire il corpo fisico, permettendo l'afflusso di energie spirituali
provenienti dal Sé impersonale. In particolare, ogni volta che in
meditazione o in preghiera si indirizzano emozioni o energie
positive al divino, dall'alto si ricevono, tramite l'antahkarana, le
stesse energie spirituali maggiormente amplificate. Il Sé infatti è
sempre responsivo alle chiamate interiori.

Rappresentazione di una forma-pensiero prodotta da uno slancio di devozione verso il


divino. In alto è rappresentato l'afflusso di energie spirituali rispondenti alla chiamata
devozionale. Fonte dell'immagine:
https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Form17.jpg;
https://www.gutenberg.org/files/16269/16269-h/images.
Pubblico dominio.

80
COMMENTARIO ALLE XXV MASSIME DI VERITÀ

Lo stesso discorso è valido per il guardiano della soglia mentale, che


si estingue tramite la ricerca della salute psicologica. Bisogna
sforzarsi di rilasciare tutti i traumi, le insicurezze, le preoccupazioni,
i tarli mentali, i tic, i disturbi psicologici che impediscono alla
persona di vivere davvero. I traumi sono meccanismi di difesa che
nascono in coloro che hanno subito una sofferenza che ha in
qualche modo scioccato l'individuo. Nel momento in cui si
acquisisce la Saggezza, Luce dell'Anima, la persona buona è
protetta e al sicuro, e può abbandonare totalmente i propri traumi.
Bisogna che a preservarci dalla sofferenza sia la Saggezza, e non i
traumi della Personalità. Occorre abbandonare ansie e
preoccupazioni, perché gli accadimenti della nostra vita sono sotto
il controllo totale dello Spirito Universale. Tutto ciò che all'uomo
rimane da fare consiste unicamente nell'occuparsi della sua
evoluzione interiore, sereno e senza preoccupazioni mondane. La
pace deve essere coltivata con la fede.

3.Per la purificazione sono necessarie forza di volontà, capacità di rinuncia, di


autocontrollo, di sopportazione e alti ideali spirituali da cui attingere forza.
Commento: Anche una volta che si riconosce che il nostro scopo
in questa vita terrena è purificare le energie psichiche inconsce,
attuare il lavoro richiederà grandissimi sforzi di volontà,
sopportazione e molti, molti sacrifici. Nessuno illuderà il lettore
promettendo che sarà facile; né tenterà di convincerlo con la
prospettiva di vantaggi e ricompense personali, in quanto bisogna
agire semplicemente per amor del giusto. Non esiste un limite alla
Volontà umana: essa è potenzialmente infinita e questo significa che
non c'è nulla che l'essere umano non possa fare. Dio non offre a
nessuno un fardello più grande di quanto riesca a sopportare.
Bisogna avere fiducia nelle propria capacità, poiché l'essere umano
in verità è anche in grado di operare miracoli.

81
MANUALE DI NOMOFISIA

XXIII. L'esistenza delle Anime Gemelle

1.Ogni Anima possiede un'Anima Gemella sola ed esclusiva.


Commento: Per ogni Anima esiste una e una sola Anima Gemella,
in quanto le Anime Gemelle sono esclusive. Il meccanismo delle
Anime Gemelle si riproduce in ogni Ordine di Esistenza, dal
Microcosmo al Macrocosmo. Nell'arco delle numerose
incarnazioni, la Personalità umana incontra la propria Anima
Gemella numerose volte e a vari stadi di sviluppo spirituale.
Purtroppo la missione delle Anime Gemelle è difficile da compiere
senza una retta conoscenza spirituale e questo determina il
fallimento di molte di esse. La società odierna infatti rende molto
difficile la vita per le Anime Gemelle.
Coloro che falliscono la missione possono andare incontro a
malattie croniche o, in generale, a un forte karma negativo, tra cui il
destino inevitabile di non trovare più un'amore equivalente, perché
le Anime Gemelle, una volta riunitesi, non possono sopravvivere
serenamente l'una senza l'altra. Nei casi più estremi, qualora non vi
fossero più possibilità evolutive, è addirittura possibile che una delle
due o entrambe vadano incontro alla morte.

2.Le Anime Gemelle possiedono Personalità complementari l'una all'altra.


Commento: Al contrario di quanto affermato in alcune correnti
New Age, non è vero che le Anime Gemelle hanno l'Anima o la
Monade in comune. Esse non sono due proiezioni della stessa
Monade, ma ogni Anima Gemella possiede una Monade
individuale. Non è corretto mettersi ossessivamente alla ricerca
della propria Anima Gemella. Chi la cerca non la troverà e chi non
la cerca la troverà. Piuttosto è necessario predisporsi interiormente
per accoglierla quando verrà il momento opportuno. Per
predisporsi interiormente bisogna sviluppare in Sé gli ideali
dell'amore romantico, della fedeltà assoluta, dell'amore
incondizionato.

82
COMMENTARIO ALLE XXV MASSIME DI VERITÀ

Anche Gesù nei Vangeli sosteneva gli ideali del matrimonio e della
fedeltà coniugale, al punto da condannare anche il cosiddetto
"tradimento mentale", inconcepibile per l'Anima. Per quanto ciò sia
difficile da comprendere per gli esseri umani, l'Anima considera
tradimento qualsiasi unione amorosa, sia essa fisica, emotiva o
mentale, che non sia con la propria Anima Gemella. Il matrimonio
tra due persone che non siano Anime Gemelle è riconosciuto solo
dagli uomini, e non ha valore in Cielo.

L'ultimo bacio di Giulietta e Romeo di Francesco Hayez (1823). La tragedia shakespeariana di


Romeo e Giulietta rappresenta l'amore travagliato di due Anime Gemelle. Fonte
dell'immagine: https://it.wikipedia.org/wiki/File:L
%27ultimo_bacio_di_Giulietta_e_Romeo.jpg.
Pubblico dominio.

83
MANUALE DI NOMOFISIA

Le Personalità di due Anime Gemelle hanno il chakra del cuore in


comune e per questo motivo sono come due vasi comunicanti: il
malessere dell'uno può ripercuotersi sul malessere dell'altra. Questo
significa anche che quando due Anime Gemelle sono vicine l'una
all'altra raddoppiano le loro forze, perché si proteggono
vicendevolmente. L'amore tra due Anime Gemelle è quanto di più
sublime possa esistere al mondo. Non esiste relazione che possa
superare in importanza e in intensità l'amore tra due Anime
Gemelle.

3.L'amore esclusivo e romantico tra due Anime Gemelle favorisce l'integrazione


della Personalità con l'Anima e avvicina alla Liberazione.
Commento: L'unione fisica tra due Anime Gemelle è di
fondamentale importanza per raggiungere l'equilibrio e l'integrità
energetico-sessuale. Poiché le due Personalità delle Anime Gemelle
sono tra loro complementari, la loro unione su ogni piano (fisico,
emotivo e mentale) genera equilibrio e armonia a livello energetico.
Ogni rapporto che ha invece come base solamente la lussuria
provoca squilibrio e scompenso energetico. I rapporti che
provocano squilibrio energetico alimentano il desiderio, invece di
estinguerlo, causando una perpetua insoddisfazione che provoca
una grande sofferenza. Le persone lussuriose sono come anime in
pena, sempre alla ricerca di un'acqua che non riesce ad estinguere la
loro sete. Solo i rapporti intrapresi con amore romantico ed
esclusivo sono in grado di alleviare quella sete altrimenti
inestinguibile. Questo è l'unico tipo di rapporto che avvicina senza
pericoli al risveglio di Kundalini, portando alla Liberazione, ed è la
via delle Anime Gemelle.

XXIV. La necessità della retta conoscenza

1.L'ignoranza scientifica della realtà spirituale è un grave ostacolo al


raggiungimento della Liberazione.
Commento: Il genere di conoscenza più importante fra tutti è

84
COMMENTARIO ALLE XXV MASSIME DI VERITÀ

quello che facilita il raggiungimento della Liberazione spirituale.


Questo è il vero proposito della Nomofisia. Per quanto importanti
siano anche le conoscenze metafisiche sull'origine e la struttura
dell'esistenza, esse sono inutili senza la Volontà di realizzare il
Proposito Divino. La bellezza del Proposito Divino non può essere
immaginata e concepita se non da coloro che hanno sperimentato
l'illuminazione. È importante però sottolineare che la conoscenza
razionale è inutile senza la comprensione intuitiva. Dentro l'uomo
c'è già tutta la Conoscenza, egli deve solo realizzarla in Sé, prima
intuitivamente e poi direttamente attraverso l'illuminazione.

2.Le buone intenzioni senza una retta conoscenza scientifica della realtà
spirituale possono non essere sufficienti per il conseguimento della Liberazione.
Commento: Senza gli insegnamenti spirituali e i modelli educativi,
tutto ciò che rimane all'essere umano per il conseguimento della
Liberazione è la propria intuizione. Grazie all'intuizione l'essere
umano è in grado di comprendere se un dato comportamento è
corretto o sbagliato. La mente razionale tuttavia dubita spesso delle
proprie intuizioni e non è facile comprendere se un pensiero viene
dalla mente intuitiva o dalla mente razionale.
I guardiani della soglia e le impurità psichiche inconsce sono degli
ostacoli che non consentono di ascoltare con facilità la voce della
propria Anima. È per questo motivo che all'essere umano sono
sempre sovvenuti in aiuto i Maestri, che da tempo immemore
forniscono insegnamenti spirituali e modelli di comportamento
corretti.
I modelli di comportamento per eccellenza degli esseri umani sono
il Signore Buddha e il Cristo. Il Signore Buddha ha indicato la via
della Saggezza agli uomini, mentre il Cristo la via dell'Amore. La via
della Saggezza si basa sulla meditazione, sulla disidentificazione dai
propri pensieri e dalle proprie emozioni, sull'ideale
dell'illuminazione. La via dell'Amore si basa invece sulla preghiera,
sull'altruismo, sull'amore incondizionato.

85
MANUALE DI NOMOFISIA

Rappresentazione di una forma-pensiero prodotta dall'affetto indirizzato verso un'altra


persona. Fonte dell'immagine: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Form10.jpg;
https://www.gutenberg.org/files/16269/16269-h/images.
Pubblico dominio.

Ambedue le vie sono corrette ed è consigliabile seguirle entrambe,


in quanto esse non si escludono a vicenda, ma al contrario si
completano.
Rispetto ai tempi del Signore Buddha e del Cristo, però, il mondo è
assai cambiato e nuovi insegnamenti sono necessari agli esseri
umani per aiutarli a comprendere quali sono i corretti modelli di
comportamento. Questo è il proposito della Nomofisia: aiutare
l'essere umano a comprendere cosa viola e cosa rispetta la Legge
Naturale, per poi lasciare a lui la scelta che preferisce compiere.
Bisogna ricordare tuttavia che la nostra intuizione interiore resta
sempre il nostro vero Maestro e che è sbagliato delegare le proprie
scelte alla volontà altrui. Per questo motivo, se si desidera rispettare
gli insegnamenti della Nomofisia, occorre farlo solo dopo aver
consultato la propria interiorità ed aver ascoltato il proprio Cuore.
Seguire ciecamente un dogma non permette lo sviluppo
dell'intuizione e senza l'intuizione l'uomo non è in grado di
camminare con le proprie gambe.

86
COMMENTARIO ALLE XXV MASSIME DI VERITÀ

3.Per raggiungere la Liberazione è necessario conoscere e rispettare la Legge


Naturale.
Commento: Non vi è altra via per raggiungere la Liberazione che
comprendere e rispettare la Legge Naturale. Se un essere umano,
per fare un'esperimento, decidesse per un anno di rispettare
improvvisamente la Legge Naturale, dopo anni di continue
violazioni, dentro di lui accadrebbero miracoli. Ma prima che
accadano miracoli, egli trascorrerebbe un lungo periodo di
purificazione, in cui i guardiani della soglia emergerebbero allo
scoperto.
Quando le energie psichiche inconsce percepiscono istintivamente
che stanno per scomparire, si rendono automaticamente molto
aggressive. Bisogna essere preparati a questo. Durante la
purificazione inconscia, possono per esempio verificarsi incubi,
perché il sogno è un meccanismo di pulizia dell'inconscio. Questo
non deve spaventare, perché colui che lavora in accordo con il
Proposito Divino è al sicuro e protetto dalla Legge Naturale. Colui
che affida la sua Vita alla propria Anima è in grado di passare
indenne tra frecce e campi minati.

XXV. Il rispetto della Legge Naturale

1.La Nomofisia è la dottrina che spiega scientificamente i meccanismi della Legge


Naturale.
Commento: Bene e Male, giusto e sbagliato non sono concetti
soggettivi e relativi, come ritenuto erroneamente da alcune filosofie
umane. Il fatto che molti esseri umani non siano in grado di
determinare se una cultura è più o meno evoluta di un'altra cultura
non è una prova della validità del relativismo culturale. Se
applicassimo alla lettera la filosofia del relativismo culturale, allora
non si potrebbe neanche affermare che il rogo delle vedove in India
fosse una pratica sbagliata, quando basterebbe un minimo di
empatia e di buon senso per comprendere l'errore. Il buon senso e
l'empatia sono universali e non arbitrari o convenzionali. Il

87
MANUALE DI NOMOFISIA

problema è che l'essere umano è colmo di pregiudizi emotivi che gli


impediscono di entrare in contatto con la propria intuizione
interiore. Per questo motivo siamo più che consapevoli che alcuni
insegnamenti della Nomofisia non saranno ben accolti dai più.

2.Attraverso la Nomofisia, la Gerarchia Spirituale diffonde nuove conoscenze


necessarie per la Liberazione delle Anime incarnate.
Commento: L'umanità è attualmente talmente lontana dal giusto e
dal vero, talmente intricata nell'errore e nella menzogna, che la
Nomofisia non può ancora rivelare tutto lo scibile agli esseri umani.
Quanta più Verità viene rivelata, tanto meno saranno coloro che
aderiranno alla Nomofisia. In questo modo la Nomofisia
rischierebbe di diventare una dottrina elitaria più di quanto già lo sia
attualmente. Ma lo scopo della Nomofisia è condurre alla
Liberazione quante più Anime possibili. Pertanto saranno rivelati
solo gli insegnamenti più importanti e che non si discostano troppo
dai canoni erronei della società umana.
L'essere umano medio non è pronto ad accogliere rivelazioni
ancora più elevate, che giungeranno comunque in qualche modo a
colui che si è predisposto interiormente per riceverle. La Gerarchia
ha da sempre rivelato progressivamente l'insegnamento all'umanità
e sempre nella misura in cui essa si è mostrata in grado di
accoglierlo. Se così non fosse, la Verità non sarebbe accettata e la
dottrina cadrebbe nel nulla.

3.Il rispetto scrupoloso e con cognizione di causa della Legge Naturale permette
di raggiungere più facilmente e velocemente la Liberazione Spirituale.
Commento: Per quanto il mondo spirituale sia invisibile agli occhi
dell'uomo comune, bisogna essere coscienti che ognuno di noi
viene costantemente ispirato nel Bene e messo alla prova. Nessuno
di noi viene dimenticato. L'Amore della Gerarchia è espressione
dell'Amore di Dio e pertanto nessuno viene mai giudicato, per
quanto gravi possano essere le azioni compiute.

88
LA LEGGE NATURALE

La Legge Naturale è la legge intrinseca alla Vita che fa tendere


all'equilibrio, all'ordine e all'armonia tutti i sistemi viventi. La Legge
Naturale può essere osservata nel secondo principio della
termodinamica, secondo cui l’energia termica (il calore) fluisce sempre da
un corpo più caldo a uno meno caldo, finché il sistema raggiunge un
equilibrio perfetto. Le cellule, le molecole, gli atomi e le particelle
subatomiche sono infatti sistemi viventi la cui evoluzione consiste
nell'adempiere in maniera sempre più completa alla Legge Naturale.
L'essere umano attualmente non è ancora pienamente rispondente alla
Legge Naturale, perché il suo sesto e settimo senso, cioè l'intuizione e
l'illuminazione, sono ancora in embrione. Per questa ragione i Maestri
della Gerarchia Spirituale si sono periodicamente incarnati in varie parti
del mondo per lasciare agli esseri umani insegnamenti che li aiutassero a
rispettare la Legge Naturale, ridurre la sofferenza esistenziale e
raggiungere la Liberazione spirituale, cioè la fuoriuscita dal Ciclo delle
Rinascite.
L'evoluzione scientifica e tecnologica umana avanza a ritmo esponenziale
e per questo è necessario oggi ampliare l'insegnamento dei Maestri nella
misura in cui gli esseri umani sono in grado di accettarlo e di
comprenderlo. Non tutto dunque può ancora essere rivelato. Al fine di
fornire un quadro più completo possibile degli insegnamenti dei Maestri,
alcuni insegnamenti già noti, ma non ancora ampiamente interiorizzati
dall'essere umano, saranno necessariamente ripetuti, mentre altri sono al
giorno d'oggi divenuti così ovvi e naturali che non è necessario ripeterli.
Per esempio, risulterebbe pleonastico e scontato affermare che è
sbagliato uccidere o schiavizzare persone. Inoltre si eviterà di menzionare
le violazioni della Legge Naturale che sono di entità minore e che non
compromettono fortemente il raggiungimento della Liberazione

89
MANUALE DI NOMOFISIA

spirituale, altrimenti l'elenco diverrebbe eccessivamente lungo.


La scelta di rispettare o violare la Legge Naturale è un fatto privato che
riguarda unicamente la persona che compie la scelta. Nessuno, né in
Cielo né in Terra, giudicherà mai le nostre scelte e le nostre azioni.
L'unico giudice, severo e imparziale, è il nostro Sé impersonale. La verità
è che siamo noi stessi, o la parte più profonda del nostro Sé, ad agire
tramite la Legge Naturale per attribuirci punizioni o ricompense in base
alle scelte che operiamo. Il karma non è altro che la conseguenza ovvia e
naturale del rispetto o della violazione della Legge Naturale. Il
meccanismo è molto semplice: rispettare la Legge Naturale richiede
maturità e sacrifici, ma porta a lungo termine al benessere e all'armonia;
violare la Legge Naturale può invece risultare apparentemente appagante,
ma porta a lungo termine a sofferenza e a disarmonia.
In realtà quando l'essere umano crede che violare la Legge Naturale sia
appagante, è solamente ingannato dalla sua ignoranza esistenziale. Se
l'uomo alcolizzato o lussurioso vedesse il suo comportamento dal punto
di vista della sua Anima, proverebbe un fortissimo disgusto, lo stesso che
proverebbe se si vedesse immerso nel putridume più fetido. L'uomo
crede che perdersi nel piacere materiale più sfrenato sia piacevole e
appagante solo perché viene ingannato da una falsa percezione delle
cose, che lo rende ignorante della loro reale natura.
Colui che persegue gli ideali spirituali e rispetta la Legge Naturale
sviluppa invece il sesto e il settimo senso che gli permettono di vedere la
reale natura delle cose e di realizzarsi nella beatitudine eterna.
È intenzione della Nomofisia non solo determinare quali comportamenti
rispettino la Legge Naturale e quali li violino, ma anche spiegare perché
un dato comportamento è corretto, mentre un altro è sbagliato. Per non
appesantire eccessivamente la lettura, i perché saranno spiegati nel
Commentario alla Legge Naturale, insieme a un ulteriore approfondimento
dell'argomento. Quanto segue è solamente un'esposizione lapidaria e
sintetica delle Osservanze e delle Violazioni della Legge Naturale. È solo
nel Commentario alla Legge Naturale che è contenuto il nerbo
dell'insegnamento della Nomofisia.

90
LA LEGGE NATURALE

OSSERVANZE DELLA LEGGE NATURALE

I. Bere sostanze salubri e naturali rispetta la Legge Naturale.

II. Mangiare cibi puri e salubri rispetta la Legge Naturale.

III. Coltivare la propria salute, fisica e psicologica, rispetta la Legge


Naturale.

IV. L'unione fisica con la persona che si ama rispetta la Legge Naturale.

V. Frequentare luoghi e persone pure rispetta la Legge Naturale.

VI. Creare emozioni e pensieri spirituali e puri rispetta la Legge


Naturale.

VII. Difendere la libertà e i diritti di tutti i sistemi viventi rispetta la


Legge Naturale.

VIII. Disinteressarsi delle entità spiritiche rispetta la Legge Naturale.

IX. Mantenere integre e inalterate le energie eteriche, astrali e mentali


rispetta la Legge Naturale.

X. Raggiungere stati alterati di coscienza tramite la preghiera e la


meditazione rispetta la Legge Naturale.

91
MANUALE DI NOMOFISIA

VIOLAZIONI DELLA LEGGE NATURALE


Violazioni di ordine fisico-eterico, emotivo-astrale e mentale

I. Bere alcol e sostanze insalubri danneggia l'integrità fisica e spirituale


e viola la Legge Naturale.
II. Mangiare carne, cibi impuri e insalubri danneggia l'integrità fisica e
spirituale e viola la Legge Naturale.
III. Mangiare eccessivamente danneggia l'integrità fisica e spirituale e
viola la Legge Naturale.
IV. Fumare danneggia l'integrità fisica e spirituale e viola la Legge
Naturale.
V. Assumere droghe, stupefacenti o sostanze che alterano
artificialmente la coscienza danneggia l'integrità fisica e spirituale e
viola la Legge Naturale.
VI. Assecondare qualsiasi dipendenza danneggia l'integrità fisica,
psicologica e spirituale e viola la Legge Naturale.
VII. Raggiungere stati alterati di coscienza tramite l'utilizzo di
tecnologia, sostanze naturali o sintetiche, alcol o in qualsiasi altro
modo che non sia la preghiera e la meditazione danneggia l'integrità
fisica e spirituale e viola la Legge Naturale.
VIII. Creare emozioni e pensieri grossolani e impuri danneggia
l'integrità fisica e spirituale e viola la Legge Naturale.
IX. Assecondare paure, ansie, preoccupazioni, traumi, disturbi
psicologici, tic, manie et similia danneggia l'integrità fisica e spirituale e
viola la Legge Naturale.
X. Frequentare luoghi e persone energeticamente impuri
danneggia l'integrità fisica e spirituale e viola la Legge
Naturale.

92
LA LEGGE NATURALE

Violazioni di ordine sessuale

I. Intraprendere rapporti sessuali con chi non si ama danneggia


l'integrità fisica e spirituale e viola la Legge Naturale.

II. Tradire fisicamente, emotivamente e/o mentalmente danneggia


l'integrità fisica e spirituale e viola la Legge Naturale.

III. La masturbazione danneggia l'integrità fisica e spirituale e viola la


Legge Naturale.

IV. Praticare determinati rituali o esercizi energetici di natura sessuale


danneggia l'integrità fisica e spirituale e viola la Legge Naturale.

V. Praticare l'aborto è contro la vita e viola la Legge Naturale.

93
MANUALE DI NOMOFISIA

Violazioni di ordine spiritico

I. Interagire di proposito con entità spiritiche attraverso determinate


tecniche viola la Legge Naturale.

II. Praticare sedute spiritiche viola la Legge Naturale.

III. Praticare canalizzazioni astrali viola la Legge Naturale.

IV. Provocare la materializzazione di entità spiritiche viola la Legge


Naturale.

V. Intraprendere prematuramente e di proposito viaggi astrali viola la


Legge Naturale.

94
LA LEGGE NATURALE

Violazioni di ordine energetico

I. Alterare e manipolare di proposito energie eteriche, astrali e mentali,


interne o esterne al proprio corpo, con propositi egoistici viola la
Legge Naturale.

II. Cercare prematuramente e di proposito di risvegliare Kundalini


viola la Legge Naturale.

III. Praticare rituali e cerimonie occulte con propositi egoistici viola la


Legge Naturale.

IV. Praticare esercizi per risvegliare i siddhi e forzare artificialmente


l'apertura dei chakra viola la Legge Naturale.

V. Cercare di curare il prossimo attraverso determinate manipolazioni


energetiche senza essere realmente capaci e purificati viola la Legge
Naturale.

95
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

Nel corso degli anni gli autori della Nomofisia hanno ricevuto
numerose rivelazioni e insegnamenti riguardo la struttura fisica e
metafisica dell'esistenza, i mondi sottili, i comportamenti corretti o
sbagliati che avvicinano o allontanano il fine ultimo della Liberazione
spirituale.
Esistono al mondo meccanismi sottili che sono davvero troppo
complessi perché la mente razionale possa scoprirli da sé nell'arco di una
sola vita. Questo induce le Anime incarnate a commettere innumerevoli
errori per semplice ignoranza dei fatti relativi allo Spirito, quando non
per carenza di Volontà di Bene.
È a tutte le Anime di buona volontà che l'insegnamento della
Nomofisia si rivolge, nell'amorevole speranza che tutti gli esseri possano
raggiungere la pace, l'armonia e l'amore universale. Teniamo molto a
ricordare che non deve esistere giudizio o condanna altrui qualora non si
adempia a qualche volontà manifestata nella Legge Naturale. Non
dobbiamo essere neanche noi stessi con la nostra Personalità ad auto-
punirci o ad auto-condannarci per gli errori commessi, perché solo il Sé
impersonale, infinitamente perfetto in amore e giustizia, ha la facoltà di
adattare la Provvidenza alle lezioni necessarie da imparare.
In Verità tutte le Anime incarnate senza saperlo violano la Legge
Naturale centinaia di volte nell'arco della giornata. Ciò che è richiesto
all'essere umano in questo Ciclo di Esistenze non è il raggiungimento
della massima perfezione spirituale consentito in questo Ordine di
Esistenza. Il fine attuale dell'essere umano è quello di raggiungere una
determinata soglia di purificazione spirituale che permetta il
raggiungimento della liberazione dal vincolo della reincarnazione terrena.
L'amore universale, chiave d'accesso per la Liberazione spirituale, non è
qualcosa che è necessario apprendere, ma è già presente in ognuno di
noi. Basti pensare all'amore innato presente negli animali domestici, i

96
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

quali non hanno avuto bisogno di impararlo da nessuno. Tutto ciò che
bisogna fare, è solamente lavorare per eliminare gli ostacoli che
impediscono la libera espressione della gioia innata e dell'amore
universale e questo lavoro è ciò che chiamiamo "purificazione interiore".

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MANUALE DI NOMOFISIA

OSSERVANZE DELLA LEGGE NATURALE

I. Bere sostanze salubri e naturali rispetta la Legge Naturale.

Commento: Le bevande da un punto di vista spirituale possono


essere armoniose e purificatrici oppure disarmoniose e dannose. La legge
generale che consigliamo di seguire è la seguente: ciò che fa bene al
corpo fisico fa bene anche ai corpi sottili, come i corpi astrale e mentale.
L'assunzione di bevande o alimenti non condiziona in alcun modo la
natura dell'Anima, ma solo la natura della Personalità.
L'acqua è la bevanda più pura esistente in natura. Essa possiede la
capacità non soltanto di pulire e idratare il corpo fisico, ma anche quella
di ripulire dall'interno i corpi sottili. Questo naturalmente non significa
che una corretta idratazione è sufficiente a ripulire completamente i corpi
sottili dell'individuo. Solo la cessazione della produzione di emozioni e
pensieri negativi può portare alla completa pulizia interiore. Una corretta
idratazione è utile solamente per rimuovere l'eccesso di energie negative
accumulate nell'organismo, soprattutto quelle di carattere eterico.
Anche l'igiene fisica contribuisce alla rimozione dell'accumulo di
energie impure. L'odore fisico sgradevole può essere conseguenza delle
emozioni di sofferenza prodotte dall'individuo. Per esempio il sudore
prodotto dall'ansia produce un odore più sgradevole del sudore prodotto
dall'attività fisica.
L'igiene fisica, una sana alimentazione e una corretta idratazione
sono tanto importanti per alzare il livello vibratorio della coscienza
quanto la preghiera e la meditazione. Infatti le emozioni negative vanno
ad accumularsi particolarmente sulle dita delle mani e dei piedi, ove si
trovano dei centri sottili atti a scaricare la tensione emotiva.
Un momento importante per la purificazione della coscienza è la
notte, quando sogniamo. Il sogno è un meccanismo onirico che ha la

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COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

funzione di purificare la Personalità dalle emozioni-desiderio impure e


grossolane. Per questo è di fondamentale importanza di mattina lavarsi
mani, volto, piedi, denti, zone intime e cavità ascellari prima di ogni altra
cosa. È anche importante non toccarsi gli occhi prima di aver lavato le
mani, perché essi sono la parte più spiritualmente sensibile del corpo
umano. L'assenza di una buona idratazione e di igiene causa un accumulo
di negatività a livello sottile nei corpi della Personalità e determina
l'abbassamento di vibrazione della coscienza.
Altre bevande oltre all'acqua sono naturalmente consentite, come
tisane salutari per la salute. Il tè e il caffè sono bevande che causano uno
stato di dualità e di dipendenza, per questo il loro consumo è
raccomandato con moderazione e nella loro versione deteinata e
decaffeinata. Quando si raggiunge un elevato livello di purezza e
sensibilità energetica, il consumo di queste due bevande può
semplicemente provocare un leggero stato di tensione e sofferenza.
Le bevande gasate contengono invece sostanze che sono
assolutamente nocive per la salute fisica e spirituale dell'individuo, la
prima delle quali è lo zucchero raffinato in quantità eccessiva e smodata.
Un corpo che raggiungesse livelli eccelsi di purificazione fisica e
spirituale e che risvegliasse i sensi sottili percepirebbe tutto ciò che è
insalubre come disgustoso, in quanto non si limiterebbe al giudizio dei
sensi fisici, ma giudicherebbe ogni cosa dal punto di vista della
dimensione astrale e mentale. Il grado di sensibilità psichica tuttavia non
è solamente condizionato dallo stadio evolutivo, ma anche dalla tipologia
di raggi che costituiscono la Monade, l'Anima e la Personalità e dal
karma individuale. La sensibilità psichica dunque non è necessariamente
indice dello stadio evolutivo, per quanto sia una tendenza più facile da
riscontrare nelle persone evolute.

II. Mangiare cibi puri e salubri rispetta la Legge Naturale.

Commento: Come per le bevande, anche per il cibo vale la regola


per cui ciò che fa bene al corpo fisico fa bene anche ai corpi sottili e alla
salute spirituale. Di primaria importanza per la salute fisica e spirituale è

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MANUALE DI NOMOFISIA

una dieta pesco-vegetariana. Nutrirsi di pesce non viola la Legge


Naturale, per il fatto che la coscienza del pesce non è sufficientemente
evoluta da essere consapevole degli stimoli del dolore. Chiunque sia in
grado di espandere i confini della coscienza oltre l'individualità personale
può verificare direttamente la veridicità di questa affermazione
sperimentando lo stato di coscienza di un pesce in fin di vita. Questo
genere di esperienza è reso possibile dal fatto che la Vita che muove la
nostra coscienza è la stessa Vita che muove ogni singolo essere vivente
dell'universo. A ragione di questo meccanismo, colui che raggiunge
l'identificazione con il Sé è in grado di sperimentare la Vita di qualunque
essere abbia mai solcato il Sentiero dell'Esistenza.
Uccidere i cetacei viola invece la Legge Naturale, perché la loro
coscienza è più evoluta di quella dei pesci. Seguire una dieta vegetariana o
vegana non impedisce e non accelera il raggiungimento della Liberazione
spirituale rispetto a una dieta pesco-vegetariana. Anche consumare uova
e formaggi in maniera etica non costituisce una violazione della Legge
Naturale.
Di importanza fondamentale è mangiare una quantità di cibo
modesta e moderata, evitando ogni eccesso. Durante la digestione la
coscienza si abbassa di frequenza, per questo è sbagliato dormire,
meditare o unirsi fisicamente con la persona amata subito dopo il pasto.
Sarebbe preferibile intraprendere queste azioni dopo aver digerito,
perché a stomaco vuoto la coscienza è in grado di raggiungere più alte
vette di spiritualità.
Il digiuno moderato è una pratica spirituale positiva, ma non
imprescindibile per la purificazione interiore. È più efficace purificarsi
tramite un'alimentazione corretta mantenuta nel tempo. Il digiuno è utile
come atto preparatorio ad affrontare luoghi o persone spiritualmente
grossolani, perché la coscienza raggiunge vette spirituali più elevate senza
ostacoli che la materializzano e la Personalità è più protetta se la
coscienza ha una frequenza di vibrazione elevata.
Uno degli aspetti più importanti per la scelta della propria
alimentazione è il fattore della vitalità eterica contenuta in ciascun
alimento. Gli alimenti prodotti a partire dalla terra e dal sole possiedono

100
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

una quantità molto elevata di vitalità eterica, essenziale per la salute del
corpo fisico e del corpo eterico. Al contrario, la carne o i prodotti trattati
industrialmente tendono a perdere tutta la vitalità eterica che essi
possedevano in precedenza. Pertanto un frutto prodotto naturalmente
sotto la luce del sole avrà una quantità molto elevata di vitalità eterica e
sarà molto salutare per l'organismo, al contrario di un frutto prodotto in
serra sotto la luce artificiale, che sarà caratterizzato da una dose di vitalità
minore quantitativamente e qualitativamente. La stessa differenza esiste,
per esempio, tra la frutta secca appena sgusciata e quella già denocciolata
trattata industrialmente. La vitalità non può essere cercata e trovata
attraverso farmaci prodotti artificialmente dall'essere umano e venduti
per profitto come gli integratori, ma esclusivamente nei frutti che la
Natura ha messo a disposizione per noi. Le arance, i cetrioli, le mele, le
banane, l'insalata, la bietola, i legumi etc. dovrebbero essere consumati
all'ordine del giorno per mantenere sano il corpo, insieme
all'assimilazione di una buona dose di sole.
Anche la masticazione è molto importante per il fatto che
l'assunzione della vitalità eterica dal cibo non avviene dentro lo stomaco,
ma all'interno della bocca, attraverso la lingua e il palato. Per questo è
fondamentale masticare a lungo il cibo prima di deglutire e non parlare
durante la masticazione. Quando si mangia, ci si dovrebbe concentrare
sull'atto di alimentarsi, senza distrazioni esterne che inducono a mangiare
inconsapevolmente. La distrazione e la noncuranza nel mangiare
conducono ad assumere una dose eccessiva di cibo, a non assorbire
correttamente la vitalità eterica dagli alimenti e a non apprezzare con
gratitudine i grandi doni offertici dalla Natura.
Non bisognerebbe dare per scontato il fatto di avere cibo buono e
salutare a tavola, in quanto nei tempi passati l'uomo non aveva accesso a
una riserva di cibo così abbondante come oggi. Il problema, tuttora
esistente, della fame nel mondo e la sproporzionata distribuzione delle
ricchezze globali, colpa non degli onesti cittadini, ma delle élite
finanziarie che occultamente governano le politiche internazionali, sono
indice dell'alto livello di inconsapevolezza e di barbarie in cui versa
attualmente la società umana.

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MANUALE DI NOMOFISIA

III. Coltivare la propria salute, fisica e psicologica, rispetta la Legge Naturale.

Commento: Coltivare la propria salute a trecentosessanta gradi è di


fondamentale importanza per lo sviluppo spirituale. È necessario curare
la propria salute fisica e spirituale attraverso una corretta idratazione, una
sana alimentazione, un'ottima igiene fisica, un'emotività equilibrata e una
mente controllata e disciplinata. Senza questi presupposti, non può
esserci evoluzione spirituale.
Un'emotività disordinata e una mente indisciplinata sono la
principale causa di malattia per l'essere umano. Infatti la malattia è
sempre la manifestazione fisica di un disordine interiore, eccetto per le
malattie genetiche ereditate dalla nascita, di natura karmica, o per le
malattie causate da enti esterni (come traumi, sostanze nocive assunte o
iniettate, etc.). Nascere con una malattia ereditaria non è indice di un
basso livello evolutivo, in quanto anche Anime altamente evolute
possono incarnarsi con predisposizioni genetiche negative allo scopo di
bruciare più velocemente tutto il karma negativo residuo.
La preghiera e la meditazione purificano l'uomo dall'interno,
mentre l'idratazione, l'alimentazione e l'igiene fisica lo purificano
dall'esterno. Bisogna lavorare contemporaneamente su entrambi i fronti
per purificare efficientemente la Personalità. È anche molto importante
evitare improvvisi colpi di freddo, perché il freddo non diminuisce
solamente l'efficienza del sistema immunitario, ma anche la resilienza
aurica, cioè lo scudo naturale posto a difesa dei corpi sottili. Anche la
frequentazione di luoghi e persone pure è essenziale per la cura della
propria salute fisica e spirituale.

IV. L'unione fisica con la persona che si ama rispetta la Legge Naturale.

Commento: Secondo la Legge Naturale, l'unione sessuale è lecita


solo se intrapresa con una persona che si ama profondamente, per cui si
darebbe la propria vita senza esitazione. L'unione fisica intrapresa con la
persona che si ama è molto importante per il raggiungimento
dell'equilibrio tra le energie psichiche maschili e femminili, energie di cui

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COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

siamo tutti di entrambe dotati. L'energia psichica maschile è una


proiezione del Piano Atmico, o prima emanazione divina, mentre
l'energia psichica femminile è una proiezione del Piano Mentale, o terza
emanazione divina. Quando si raggiunge il perfetto equilibrio, la perfetta
unione e la perfetta coniugazione tra le due energie all'interno della
Personalità, Kundalini si risveglia spontaneamente e l'uomo raggiunge il
samadhi, l'illuminazione o stato di onniscienza cosmica.
In realtà Kundalini non si risveglia improvvisamente, ma
gradualmente, attraverso le varie Realizzazioni Spirituali. Quando essa si
eleva fino al settimo chakra, l'uomo diviene perfettamente integrato con
la sua Anima e può liberamente accedere all'identificazione con l'uomo
interiore, la Monade o Spirito. Dopo il risveglio completo di Kundalini,
cessa totalmente ogni esigenza sessuale, perfino quella subconscia, e
l'uomo non procrea più con il seme, ma con la Parola. Questo è un
Mistero che sarà difficilmente compreso dai più. Al riguardo possiamo
solamente dire che da quel momento la Parola di un Maestro diviene
Legge e che ogni elemento dell'universo gli obbedisce istantaneamente.
Per questo è molto importante coltivare la responsabilità nella Parola.
Parlare è un atto sacro e ogni singola parola dovrebbe essere pesata con
misura. Per questo è preferibile pregare sottovoce, anziché a mente.

V. Frequentare luoghi e persone pure rispetta la Legge Naturale.

Commento: A questo punto dovremmo introdurre


l'importantissimo concetto della "contaminazione aurica". La
frequentazione di luoghi e persone pure è un elemento imprescindibile
per l'evoluzione spirituale. Per quanto forte possa essere la Volontà di
Bene di un essere umano che non abbia ancora raggiunto il quinto grado
di Realizzazione del Sé, egli non può avanzare sul Sentiero se si trova
costantemente circondato da luoghi e persone astralmente impure.
Questo perché gli atomi eterici, astrali e mentali di due individui entrano
in contatto e si mescolano in maniera preponderante attraverso la
vicinanza fisica o, meglio, la risonanza vibrazionale.
Un individuo puro difficilmente riesce a rendere migliore un altro

103
MANUALE DI NOMOFISIA

meno puro attraverso il contatto aurico, perché le vibrazioni grossolane


dell'individuo meno puro sono troppo pesanti e non gli permettono di
percepire le vibrazioni più sottili. Una persona pura aiuta l'evoluzione
planetaria aumentando la vibrazione della propria coscienza, fatto che si
ripercuote sull'inconscio collettivo dell'umanità. È più efficace stimolare
l'evoluzione collettiva del pianeta Terra, anziché concentrarsi
egoisticamente su un singolo individuo che al momento potrebbe non
essere pronto per accogliere determinate lezioni.
Inoltre, solo i Maestri di Saggezza, cioè coloro che hanno raggiunto
la quinta Realizzazione Spirituale e ottenuto la Liberazione, e le coscienze
ancora più evolute sarebbero in grado di migliorare una persona
attraverso il contatto aurico. Questo metodo tuttavia non è più utilizzato
dai Maestri al giorno d'oggi, in quanto solo il contesto culturale dell'India
antica e di regioni limitrofe permetteva in passato questa possibilità.
Oggi i Maestri aiutano l'umanità quasi esclusivamente attraverso
l'ispirazione telepatica superiore, operazione che è possibile condurre
solamente elevando la coscienza presso le dimensioni superiori dello
Spirito. Questa tecnica consiste nell'ispirare direttamente le Anime degli
esseri umani, anziché le loro Personalità incarnate, di modo che per la
Personalità sia più facile allinearsi all'Anima e seguirne la Volontà
superiore. Quei pochi Maestri di Saggezza che sono ancora oggi incarnati
fisicamente evitano a tutti i costi la frequentazione di luoghi e persone
impure, a meno che ciò non sia loro richiesto da particolari missioni
spirituali. È questo il caso del Cristo, il quale incentrò la sua attività
principalmente presso luoghi e persone impure, portando ordine e
armonia laddove regnavano caos e dissonanza. Il Cristo poté mescolarsi
auricamente con energie impure perché la sua coscienza era talmente
evoluta da non potersi più contaminare con il Male. Coloro invece che
non hanno ancora raggiunto un livello di perfezione simile al Cristo non
devono contaminarsi con energie impure, perché non sono ancora
sufficientemente evoluti per avere contatti aurici senza compromettere il
livello di vibrazione della coscienza.
Questo è uno degli insegnamenti che l'essere umano deve
apprendere sulla propria pelle prima di approdare alle Realizzazioni

104
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

Spirituali superiori. Mettere in pratica questo insegnamento non è facile:


bisogna infatti sviluppare la forza di rinunciare ad amicizie tossiche,
offerte di lavoro materialmente vantaggiose, alcune tipologie di sport,
come quelle che prevedono contatto fisico con altri individui o esibizioni
pubbliche, e qualsiasi altra cosa imponga la vicinanza ad ambienti o
persone vibrazionalmente impuri. Alcuni generi di danza, inoltre, come
anche alcuni tipi di strumenti musicali, stimolano l'attività del primo
chakra e del subconscio, riportando l'essere umano a uno stato
animalesco e ancestrale.
Un Realizzato di quinto grado eviterà a tutti i costi, per esempio, la
frequentazione di palestre, pub, addirittura università, dal momento che
queste ultime sono particolarmente dense di emozioni legate alla
competizione, alla lussuria e all'esaltazione dell'ego. Egli eviterà anche i
contesti convenzionali in cui viene enfatizzata la vanità umana. Le
esibizioni pubbliche, l'uso dei cosmetici, la vanità nel vestire, etc. sono
tutte condizioni in cui l'essere umano manifesta il suo desiderio materiale
di approvazione sociale. Nel caso in cui si fosse davvero costretti a
frequentare luoghi energicamente impuri, bisognerebbe prepararsi
preventivamente tramite la meditazione, la preghiera e il digiuno. Queste
precauzioni comunque non saranno sufficienti per proteggere
perfettamente la persona, ma perlomeno sono utili a limitare i danni.
Persone pure che vengono contaminate astralmente tendono a
sentirsi male durante il giorno, al punto che possono manifestarsi
emozioni o pensieri negativi che non appartengono all'individuo. Le
persone molto evolute tendono a sentirsi come pesci fuor d'acqua
all'interno di questa società, di conseguenza la maggior parte di esse
tenderà spontaneamente a evitare frequentazioni mondane. Il digiuno e
la preghiera sono molto utili nel caso bisognasse indugiare in una
situazione energeticamente impura.
Oltre al pericolo della contaminazione astrale, vi è anche il pericolo
della connessione astrale. Se la contaminazione aurica si protrae per
lungo tempo, è particolarmente intensa ed è accompagnata da un
pensiero ricorrente verso una determinata persona, si crea una
connessione astrale e mentale tra i due individui che sarà sempre a

105
MANUALE DI NOMOFISIA

discapito dell'individuo più puro. La connessione astrale fa sì che ci sia


una costante influenza esterna che condiziona continuamente il proprio
comportamento, quasi sempre in negativo. La connessione astrale si
verifica soprattutto quando si vive quasi simbioticamente con una
persona. Si rispetta la Legge Naturale solo quando si vive
simbioticamente con la propria Anima Gemella, con i propri figli o con
individui astralmente puri. In tutti gli altri casi bisogna fare estrema
attenzione se si segue il Sentiero della Santità, perché ci si potrebbe
trovare legati per anni con un'amicizia sbagliata che peggiorerebbe
inconsciamente la Personalità dell'individuo. In questo caso si tenderà
spesso a sognare quella determinata persona durante la notte, mentre
non si sarà consapevoli dell'influenza esercitata da quella persona o dalle
forme-pensiero da essa emanate durante il giorno.
La maggior parte delle persone ha solitamente più di una
connessione astrale attiva che condiziona negativamente il loro
comportamento. In alcuni casi le connessioni astrali possono indurre o
peggiorare condizioni di depressione, stati emotivi negativi, vizi, disturbi
psicologici. Molto frequentemente si tendono ad acquisire nuovi vizi e
difetti che originariamente non appartenevano alla persona vittima di
connessione astrale. Anche la Personalità di un Realizzato di quarto
grado retrocederebbe molto se fin da bambino fosse intrappolata in
numerose connessioni astrali. Se tuttavia i Realizzati di alto grado
vengono spesso salvati dalla loro intuizione e dalla loro spinta ascetica e
spirituale, la maggior parte delle persone rimane avviluppata in queste
ragnatele astrali per tutta la durata della loro vita. Anche per questa
ragione bisognerebbe dormire e unirsi fisicamente solo e soltanto con la
propria Anima Gemella.
I bambini sono caratterizzati da una maggiore sensibilità psichica
rispetto all'individuo adulto. L'infante al momento della nascita presenta
un portale aperto in prossimità della fronte dal quale filtrano vibrazioni,
sensazioni e forme-pensiero relative all'intero pianeta Terra. Il bambino
possiede proprietà particolari che gli permettono di interagire, almeno
nei primi tre anni di vita, con dimensioni diverse dalla nostra e con altri
Piani esistenziali. Egli, a causa della sua eccessiva sensibilità psichica,

106
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

riesce ad interagire con gli individui che lo circondano in maniera


profonda ed autentica, ricevendo senza protezione alcuna informazioni
relative allo stato di coscienza di una determinata persona, riuscendo a
carpirne lo stato vibrazionale.
Il bambino appena nato dal momento in cui viene allontanato dalla
propria madre tende ad esprimere la sua profonda sofferenza attraverso
un pianto inconsolabile e ciò avviene a causa delle fragilità psichiche che
lo caratterizzano, le quali gli rendono possibile un contatto fisico solo
con la madre che lo ha accolto in grembo ed ha instaurato con lui un
legame di natura viscerale. Per questo motivo è estremamente sbagliato
separare un figlio dalla madre subito dopo il parto. Il neonato percepisce
i rumori esterni amplificati ed è in grado di avvertire intenti e stati
d'animo di qualsiasi persona si appresti ad abbracciarlo. Perciò, una volta
entrato in contatto con un essere umano di livello vibrazionale infimo e
dall'astrale impuro, egli comincerà a piangere e a divincolarsi nel tentativo
di trasmettere alla madre la propria sofferenza ed inquietudine.
Durante cene, matrimoni od occasioni in cui si tende a riunirsi con
amici e parenti, il bambino avverte un'indicibile sofferenza e precipita in
uno stato febbrile e confusionale, provocato sia dai rumori esterni e dal
vociferare, che egli percepisce amplificato, sia dal contatto aurico, reso
possibile dalle carezze, dai baci o dalla vicinanza fisica con più individui.
Quando una persona diviene genitrice dovrebbe attuare sacrifici in
favore del piccolo e rinunciare alla frequentazione di questo genere di
attività sociali. I bambini infatti tendono ad assorbire qualsiasi stimolo
proveniente dall'esterno e ad interiorizzarlo. Il meccanismo di
interiorizzazione è in grado di provocare facilmente in loro traumi che,
col trascorrere degli anni, si annidano nel loro inconscio, dando luogo a
paure ed angosce apparentemente inspiegabili.
La purezza dei corpi sottili propria del bambino piccolo e l'apertura
del portale con la quale egli stesso viene al mondo gli consentono di
entrare in contatto con elementi ed entità provenienti da altre dimensioni
che egli stesso vede e con le quali riesce perfettamente a relazionarsi. Il
piccolo tende ad annidarsi in un proprio universo difficile da
comprendere per il genitore, il quale troppo spesso è incline a screditare

107
MANUALE DI NOMOFISIA

o minimizzare le affermazioni del bambino, provocando in lui rifiuto e


frustrazione, inducendolo in questo modo a scegliere di vivere la propria
realtà individualmente senza rendere partecipe alcuno. L'enorme
sensibilità infantile provoca nel bambino un elevato grado di permalosità
per cui una leggera frase di rimprovero o un'attenzione poco gradita
rivolta alla sua persona sono in grado di scaturire in lui improvvise crisi
di pianto ed importanti sensi di colpa accompagnati da profonda
tristezza. Un'attitudine pacata da parte del genitore ed un ambiente
sereno ed appartato, specialmente nei primi tre anni di vita, aiutano il
bambino a sviluppare calma e pace interiori e ad approcciare in maniera
equilibrata e graduale con il mondo esterno.
È necessario evitare di imporre al piccolo situazioni caotiche e
stressanti come feste di compleanno e cene di famiglia e lasciare che
spontaneamente si avvicini ad altri bambini e ne osservi pacificamente le
attitudini, in quanto egli sa come approcciarsi ed è necessario che lo
faccia secondo i suoi tempi e i suoi spazi. L'osservazione silenziosa
rappresenta la chiave in grado di aprire la porta ad una più profonda
comprensione del mondo infantile. Bisognerebbe ascoltare con interesse
il bambino, lasciargli esprimere le proprie attitudini caratteriali senza
imposizioni o forzature, permettere che si relazioni con altri bambini a
suo modo ed evitare di intromettersi nei loro rapporti.
Un altro aspetto fondante della natura del bambino è l'emulazione.
Il piccolo tende a riprodurre gesti e parole del genitore e trae spesso
giovamento dall'aiutarlo durante le faccende domestiche, occasione per
instaurare un intimo legame con la madre o con il padre ed iniziare a
sperimentare le proprie capacità di stare al mondo. Aiutare un genitore
ad apparecchiare la tavola o a sistemare il letto fa sì che il bambino,
sentendosi coinvolto, entri in contatto con le mansioni quotidiane di un
essere umano e si renda conto di esistere in quanto membro attivo della
famiglia. Ciò provoca in lui profonda gioia ed una sensazione di
sicurezza. Di tanto in tanto è importante che il genitore esterni la sua
gratificazione verso il figlio, anche solo per aver contribuito alla pulizia di
un suppellettile, aiutandolo in questo modo ad acquisire sicurezza nelle
proprie azioni e capacità. È altrettanto importante che il bambino già

108
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

all'età di uno o due anni inizi a sviluppare un proprio sé individuale, a


giocare, quindi, da solo e a sperimentare attività individuali, naturalmente
sotto la supervisione della madre. Già in tenera età il bambino deve
comprendere di avere capacità e potenzialità proprie perché in questo
modo, grazie alla fiducia offertagli dal genitore, l'infante svilupperà
autocontrollo e sicurezza in sé stesso. Occorre che al piccolo vengano
affidate, a poco a poco, delle piccole responsabilità (per esempio
chiedergli di spazzare con una piccola scopetta un angolo della sua stanza
oppure di togliere e lavare il suo piattino dopo il pasto, etc.), in questo
modo egli si sentirà coinvolto e rimarrà soddisfatto del proprio operato.
Sarebbe bene, inoltre, in tale contesto che il genitore incoraggiasse il
figlio e si complimentasse con lui. Il padre e la madre devono
comprendere che lo scopo di tutto questo non è insegnare al piccolo a
condurre le faccende domestiche; non devono quindi esigere da lui che
faccia tutto perfettamente né devono in alcun modo criticarlo. Lo scopo
è fornire progressivamente sicurezza e autostima al bambino, fattori
essenziali per la formazione della sua Personalità e della sua evoluzione
psicologica e spirituale.
Bisogna essere consapevoli del fatto che attraverso il mainstream si
è giunti, anni or sono, ad un lavaggio del cervello per i più piccoli. I
bambini tendono ad assimilare ogni informazione esterna conscia o
inconscia molto velocemente e sono più propensi a notare dettagli e a
recepire emozioni o stati d'animo, negativi o positivi, grazie alla loro
sensibilità causata dalla purezza, oltre che fisica, anche mentale ed astrale.
La psiche dell'infante è fragile e la sua sensibilità supera di gran
lunga quella dell'adulto. È estremamente semplice plasmare una mente
fresca e puerile, in quanto le prime impressioni rimangono più a lungo
radicate nell'inconscio. Il bambino che trascorre la maggior parte del suo
tempo passivamente dinanzi ad una televisione recepisce ed interiorizza
ogni messaggio da essa inviato. Anche in numerosi cartoni animati, cosa
ormai nota, sovente vi sono battute, situazioni o scene non consone ai
piccoli. In questi si riscontra talvolta una tendenza a sessualizzare ogni
cosa e a trasmettere l'importanza di valori materiali quali la bellezza
fisica, anziché quella morale e spirituale. Talvolta viene messa in risalto e

109
MANUALE DI NOMOFISIA

normalizzata una sorta di competizione tra bambini anziché educare il


fanciullo a cooperare. La cooperazione, difatti, comporta l'unione col
prossimo ed incita a trovare un accordo per convivere pacificamente
insieme, mentre la competizione genera una sorta di divisione che sfocia
in un intrinseco termine di paragone tra “me” e “l'altro”. Educare la
propria prole alla gratitudine, all'umiltà, all'unione e all'amore risulta
un'impresa ardua vivendo all'interno di una società guerrafondaia
tendente alla divisione e al profitto.
Alcune volte non si attribuisce la giusta importanza a film o cartoni
animati veduti in televisione dal bambino, a causa dei quali potrebbe
sviluppare atteggiamenti negativi o piccoli traumi. In alcuni film o
cartoni vige l'intento di accelerare i meccanismi di crescita dell'essere
umano, portandolo prematuramente a prendere coscienza del “nudo”
collegato alla sessualità e inducendolo a sviluppare conseguentemente
una sensazione di vergogna. La psiche di un bambino è talmente fragile e
sensibile che anche la frequentazione di luoghi apparentemente divertenti
come il circo può causare turbamenti emotivi che rischiano di
cristallizzarsi nell'inconscio.
Il circo è un luogo convenzionalmente concepito per intrattenere
famiglie e bambini attraverso esasperazioni gestuali, esibizioni di acrobati
e il doloroso addestramento di animali selvatici quali leoni, elefanti e tigri,
coinvolgendo, di tanto in tanto, persone travestite da pagliacci con fare
burlonesco. Quasi inconsapevolmente, buona parte delle persone esce
angosciata e rattristata da tali spettacoli che, al contrario, sarebbero
progettati per suscitare risa ed allegria. L'inconscio invia continui segnali
che spesso la mente umana razionale potrebbe non cogliere
immediatamente. Il circo rappresenta una distrazione di massa e, nello
stesso tempo, un'esorcizzazione delle paure più primordiali come quella
di animali feroci quali leoni e tigri che, normalmente, sono per l'uomo
difficili da controllare. Lo stesso meccanismo viene attuato per le
esibizioni degli acrobati, che servono inconsciamente a esorcizzare le
paure delle cadute e degli incidenti. Inoltre, attraverso la partecipazione
di pagliacci o clown truccati e acconciati in maniera da deformare quasi
completamente l'umanità del volto, viene condizionato negativamente

110
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

l'inconscio, tanto che molte persone asseriscono di rimanere stranamente


inquietate o turbate davanti all'immagine o alla vista di un clown. I più
piccini tendono a provare una sensazione di paura o timore per quel
volto pitturato in maniera esagerata e, a tratti, visibilmente macabra.
Sembra opportuno, a tal proposito, attuare una breve digressione
sul significato inconscio di questa figura. Se esaminiamo il volto di
qualsiasi pagliaccio noteremo due colori dominanti sul suo volto ossia il
bianco della carnagione ed il rosso attorno alla bocca. A livello inconscio
questi due colori riconducono a una tonalità cadaverica della pelle e ad
un'enorme bocca color rosso sangue. A turbare inconsciamente il
soggetto è proprio questo: la colorazione diafana del volto, l'impressione
di una grande bocca messa in risalto da un colore acceso come quello
rosso e la vista di uno sproporzionato naso rotondeggiante della
medesima colorazione. Il bambino, ad esempio, può rimanere
grandemente impressionato, se non addirittura traumatizzato, alla vista di
un clown se questi gli si avvicina o gli si approccia in maniera insistente
volendolo, per esempio, prendere in braccio o giocarci nonostante
l'atteggiamento restio dell'infante. A creare in lui spavento è
l'osservazione di un volto insolito, con acconciature e parti del corpo
diverse da quelle umane (come ad esempio l'enorme naso rosso).
Anche la vista dei cosiddetti “carri di carnevale” o “il ballo della
Pupazza”, tipico delle feste paesane, possono causare timore nei più
piccoli o angoscia generalizzata, poiché a livello inconscio la vista di
enormi pupazzi grossolanamente agghindati ricorda paure ancestrali o
legami con la morte. L'essere umano tende a materializzare, attraverso
continue simbologie concretizzate tramite l'esibizione di pupazzi o di
altri oggetti presenti nelle feste, tutti gli aspetti che costellano la propria
esistenza, da quelli più spaventosi e lugubri, come la morte, i defunti e il
trapasso nell'aldilà, a quelli più propizi e positivi come la fertilità (ad
esempio la “pantazza" paesana raffigurata con un seno generoso
simboleggia fertilità e prosperità). Tali ricorrenze inconsciamente sono
utili all'essere umano per poter esorcizzare e controllare, o meglio avere
l'illusione di poter governare, quegli eventi imprevedibili della vita come
la morte (aspetto in questo caso per lui avverso e spaventoso) o

111
MANUALE DI NOMOFISIA

propiziarsi eventi fausti dell'esistenza come l'abbondanza e la fertilità


(aspetti estremamente positivi portatori di gioia e di tranquillità nella vita
umana). Il bisogno di rappresentare in questa maniera paure o desideri
inconsci denota tuttavia un alto livello di inconsapevolezza da parte
dell'essere umano, che dovrebbe invece sforzarsi di rendere coscienti
questi sentimenti al fine di sublimarli sottoponendoli al controllo della
Volontà.
È assolutamente necessario evitare di costringere i bambini a
frequentare contesti che possono suscitare ilarità per un adulto
inconsapevole, ma risultare estremamente paurosi e traumatici per un
bambino psichicamente più fragile e sensibile. Sarebbe giusto che ogni
genitore si documentasse sulla natura infantile e prendesse
consapevolezza delle esigenze del proprio figlio attraverso la lettura di
libri montessoriani oppure attraverso la visione di programmi dedicati
all'educazione del bambino.
Tornando alla contaminazione aurica, finora ci siamo concentrati
sull'interscambio energetico che avviene tra persone; ma un fenomeno
simile può verificarsi anche tramite la frequentazione di luoghi
energeticamente impuri a causa del meccanismo della "memoria
atomica".
Non solo gli esseri umani sono dotati di auree, ma anche gli oggetti,
i quali, pur non essendo propriamente esseri viventi, sono costituiti da
atomi, cioè da entità viventi appartenenti a Ordini di Esistenza assai
inferiori a quello in cui risiediamo noi. La somma delle auree degli atomi
di un oggetto va a costituire il suo complesso aurico. Il complesso aurico
di un oggetto ha la capacità di assorbire le energie eteriche, astrali e
mentali delle persone con cui esso entra in stretto contatto. Lo scambio
energetico non avviene solamente tramite l'intersecazione di auree, ma
anche tramite la sudorazione delle persone. Anche quando non facciamo
intensa attività fisica e la sudorazione non è visibile a occhio nudo, il
corpo rilascia continuamente delle micro-particelle di sudore che vanno a
depositarsi sulle persone e sugli oggetti intorno a noi.
Quando un essere umano prova intense emozioni, siano esse di
carattere positivo o negativo, tende caricare i suoi atomi di quelle stesse

112
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

vibrazioni da lui emanate. Da un punto di vista geometrico, le forme


create dalle particelle di una persona che prova amore sono diverse dalle
forme create dalle particelle di una persona che prova odio. Mentre le
prime tendono ad essere geometricamente ordinate e armoniose, le
seconde tendono a essere scomposte e disorganizzate. È la vibrazione
delle emozioni e dei pensieri emanati dalla persona a modificare
automaticamente la forma geometrica delle particelle atomiche e
subatomiche, le quali si limitano a obbedire alla Legge Naturale.

Effetto morfogenetico delle onde sonore sulla sabbia. La tabella rappresenta alcune figure
di Chladni, ottenute con l'ausilio di un archetto di violino sfregato perpendicolarmente
lungo lastre ricoperte di sabbia. Da questo esperimento si può notare come la materia
risponde automaticamente a qualsiasi genere di vibrazioni, da quelle sonore a quelle più
sottili del pensiero. Fonte dell'immagine:
https://it.wikipedia.org/wiki/File:Ernst_Chladni_tab_II.gif.
Pubblico dominio.

113
MANUALE DI NOMOFISIA

La materia nel mondo atomico si modifica spontaneamente nella


forma migliore per manifestare le emozioni o i pensieri creati dagli esseri
umani, in quanto essi risiedono in un Ordine di Esistenza superiore e
hanno perciò dominio sugli Ordini di Esistenza inferiori. Queste
particelle, così caricate di particolari vibrazioni, tendono a depositarsi
sugli oggetti circostanti la persona, ma allo stesso tempo rimangono
intrinsecamente collegate all'individuo che le ha rilasciate nell'ambiente.
In un certo modo, potremmo dire che ognuno lascia una parte di sé nei
luoghi che frequenta. Se un luogo è frequentato in maniera costante e se
ivi si è soliti provare emozioni particolarmente intense, durante il sonno
le particelle lasciate in quel determinato luogo tenderanno ad attrarre e
richiamare il possessore originario che le ha rilasciate. Gli atomi sono
infatti dotati di memoria e tendono a essere responsivi alle vibrazioni che
frequentemente vengono loro impresse. Questo fenomeno fa sì che in
astrale l'essere umano venga attratto dai luoghi che esso ha più
lungamente frequentato nel corso della sua vita, anche nel caso in cui
non li si frequentasse più da anni e non ci si rivolgesse più il pensiero. Se
il luogo in cui si viene attratti è particolarmente impuro, la persona può
soffrire per la permanenza astrale in luoghi energicamente negativi.
Alcuni defunti in astrale tendono a soffrire a causa del fatto che
sono ancora attratti da luoghi impuri che hanno a lungo frequentato
durante la vita terrena. Se gli atomi sono lasciati in gran numero, le
eventuali basse vibrazioni del luogo si ripercuotono su di loro e questi, a
loro volta, vanno a condizionare negativamente l'inconscio della persona
cui sono intrinsecamente correlati. Col tempo, questi atomi vengono
sopraffatti da altre auree e la correlazione con la persona che li ha lasciati
tende prima a diminuire e poi a scomparire del tutto. La correlazione
naturalmente diminuisce anche grazie al meccanismo onirico del sogno,
in quanto vengono permesse alle energie residue di scaricarsi in gran
numero. In alcuni luoghi, a causa dell'abbondanza di atomi rilasciati
quotidianamente da persone con medesimi intenti e simili sentimenti,
prendono vita vere e proprie forme-pensiero, come per esempio nelle
palestre oppure nelle università. Mentre nelle palestre tendono a crearsi
forme-pensiero prevalentemente legate alla lussuria, nelle università

114
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

vengono a crearsi anche forme-pensiero legate alla competizione e


all'ambizione egoistica. Frequentare questi luoghi e molti altri
caratterizzati da basse vibrazioni tende quindi a condizionare
negativamente l'inconscio delle persone attraverso il meccanismo della
memoria atomica.

Rappresentazione di una forma-pensiero prodotta da un'elevata ambizione egoistica.


Fonte dell'immagine: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Form20.jpg;
https://www.gutenberg.org/files/16269/16269-h/images.
Pubblico dominio.

Per la stessa ragione, è invece positivo frequentare ambienti


astralmente puri, che risiedono soprattutto nelle vicinanze del mare, in
montagna, tra i prati fioriti e in tutti i luoghi naturali bagnati
copiosamente dal sole. L'unione tra Anime Gemelle provoca una rapida
evoluzione della coscienza proprio grazie al meccanismo dell'influenza
atomica. Le Anime Gemelle infatti possiedono Personalità
complementari. Ciò non significa che i loro caratteri sono opposti, anzi,
possono avere anche molti tratti affini. Personalità complementari
significa che se una delle due ha un difetto, l'altra avrà sicuramente la

115
MANUALE DI NOMOFISIA

virtù opposta. Per esempio, se una delle due possiede il difetto


dell'impazienza, l'altra tenderà ad avere la virtù della pazienza; se una è
lussuriosa, l'altra sarà sessualmente integra; se una è nervosa, l'altra sarà
calma. In questo modo, grazie allo scambio aurico e all'influenza
atomica, i difetti dell'una saranno colmati dalle virtù dell'altra. Questo
meccanismo è possibile solo qualora le Anime Gemelle si preservino dai
pericoli derivanti dalla contaminazione aurica e dalla memoria atomica,
lavorando possibilmente insieme ed evitando frequentazioni separate.
L'Amore puro e incondizionato tra due Anime Gemelle è la via più
veloce e indolore per raggiungere la Realizzazione del Sé.

VI. Creare emozioni e pensieri spirituali e puri rispetta la Legge Naturale.

Commento: I pensieri e le emozioni sono puri quando non


violano l'equilibrio psichico ed energetico della Personalità umana. Le
emozioni possono essere di due tipi: quelle legate al desiderio,
provenienti dal Piano Astrale, e quelle legate all'amore dell'Anima,
provenienti dal Piano Buddhico. Al contrario delle emozioni provenienti
dall'Anima (come l'amore, la gioia, la beatitudine, l'ispirazione spirituale,
etc.), le emozioni provenienti dalla dimensione astrale consumano le
energie psichiche dell'individuo. È per questa ragione che una persona
che entra in stati di euforia e delirio, cioè che si sbilancia totalmente verso
l'alto astrale, una volta esaurite le energie psichiche si sentirà depressa e
svuotata, in quanto subirà velocemente una ricaduta verso il basso
astrale. Questo processo protratto per lungo tempo provoca disturbi
psicologici legati al bipolarismo.
L'euforia e il delirio astrale, così come l'odio e la paura, sono
emozioni impure, in quanto le prime sono sbilanciate verso l'alto astrale,
andando a esaurire velocemente le energie psichiche e facendo perdere
l'autocontrollo all'individuo, mentre le seconde sono sbilanciate verso il
basso astrale, cioè verso emozioni negative caratterizzate dalla scarsa
presenza di Dio. Solo nell'equilibrio astrale, cioè rispettando la Legge
Naturale, possono correttamente manifestarsi le emozioni spirituali
provenienti dall'Anima, le quali non esauriscono le energie psichiche della

116
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

Personalità umana.
È fondamentale per raggiungere una soddisfacente pace interiore
apprendere l'arte del controllo dei pensieri. Scegliere quale pensiero
lasciar filtrare nella propria mente, e quindi nel proprio inconscio. Può
rivelarsi non semplice acquisire un metodo efficace per lasciar filtrare
solo il positivo e l'istruttivo. Un buon esercizio è quello di concentrarsi,
minimo per dieci minuti al giorno consecutivi, su un qualsiasi oggetto,
cercando di non distogliere l'attenzione da esso. Per attuare questo
esercizio, si può prendere qualsiasi oggetto, per esempio una sedia o un
cucchiaio, e osservarlo attentamente, portando la propria attenzione su di
esso. La mente, come è stata abituata a fare, si distrarrà ed emergeranno
pensieri su pensieri, ma il nostro lavoro richiede d'impedire alla mente di
viaggiare e rivolgerla interamente sull'oggetto scelto e preso in esame. Il
consiglio è di porre un timer ogni minuto, affinché il suono di esso
ricordi dove la mente deve essere rivolta. Inizialmente risulterà un
esercizio arduo, come per ogni mente abituata dalla nascita ad accogliere
ogni genere di pensiero, tuttavia con un giornaliero esercizio si potranno
notare notevoli risultati, fino ad arrivare al totale controllo del pensiero.
La mente vaga indisciplinata e solitamente è lei a comandare e a
gestire l'uomo, mentre dovrebbe accadere il contrario. Questa è la base
per approdare all'evoluzione e alla consapevolezza. L'uomo stesso può
decidere se spingere il tasto dell'odio, dell'invidia, della gelosia o
dell'amore, ma può farlo solamente se la mente obbedisce ed è
sottomessa alla propria volontà.
L'essere umano, a causa di numerosi traumi vissuti prevalentemente
da bambino o in età adolescenziale, tende a nascondere la sua vera natura
dietro una densa coltre di Personalità. Quest'ultima costituisce lo
strumento attraverso cui celare timori e paure, tramite atteggiamenti
artefatti e forzati adottati dinanzi a persone che si ritiene possano
costituire un pericolo per la propria persona. Dietro un comportamento
estremamente serio e contegnoso spesso si nascondono traumi relativi
alla vergogna e all'umiliazione (un rimprovero genitoriale subito da
bambino mentre si giocava o scherzava, una presa in giro mentre ci si
intratteneva con atteggiamenti grandemente giocosi, etc.).

117
MANUALE DI NOMOFISIA

Generalmente col trascorrere del tempo la reale natura della


persona viene deformata dalla sofferenza e rimangono cristallizzati nella
Personalità atteggiamenti artificiali difficili da estirpare. Vige la tendenza
a interessarsi eccessivamente dell'opinione che gli altri hanno di sé e
viene meno la spontaneità dell'Anima, divenendo un gran sacrificio
interloquire o trascorrere del tempo in compagnia di altre persone. La
finzione e la forzatura imposte alla propria Personalità provocano,
inoltre, un grave dispendio di energia, tanto che spesso il soggetto, dopo
aver partecipato a grandi cene o aver frequentato amici o parenti,
percepisce una spiacevole sensazione di debolezza fisica e stanchezza
mentale. Alla base di questi atteggiamenti vi è il timore di soffrire, di
reiterare quindi traumi subiti in precedenza che, attraverso l'innalzamento
del baluardo della Personalità, si tende ad evitare temporaneamente, ma
non risolutivamente.
Risulta complesso, essendosi certi atteggiamenti cristallizzati nella
Personalità dell'individuo, estirparli e lasciar palesare il vero Sé, la propria
reale natura. Tuttavia in determinate circostanze della vita l'essere umano
si trova faccia a faccia con la parte migliore e più autentica di sé stesso. È
proprio durante l'innamoramento che l'uomo spontaneamente, mettendo
da parte vergogne e timori della Personalità, palesa la sua parte divina.
L'uomo innamorato abbassa le “difese” ed abbatte ogni muro costruito
artificialmente per lasciare il posto all'esternazione dell'amore. Nasce
l'esigenza di esprimere ed esternare quello che di più bello nasconde
dentro sé stesso; l'emozione è travolgente ed avviene un cambiamento,
oltre che mentale e fisico, anche a livello spirituale.
L'innamoramento che avviene con l'incontro della propria Anima
Gemella rappresenta un evento di straordinaria importanza. È possibile
rendersene conto dall'intensità con cui esso si presenta e dal fatto che
l'uomo innamorato è in grado di abbattere definitivamente i muri della
Personalità, per lasciare il posto al Bello e al Buono. La persona
innamorata tenderà ad assumere atteggiamenti insoliti, a cambiare le
espressioni del viso; sovente tende a isolarsi, persa nei suoi pensieri,
iniziando a manifestare una dolcezza mai mostrata in precedenza,
noncurante dei giudizio altrui, perché in quel momento c'è qualcosa di

118
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

molto più importante da accudire e da gestire: l'Amore


incommensurabile per l'Anima Gemella. Una sensazione di costante
benessere coinvolge il soggetto innamorato ed ogni incombenza
materiale viene tralasciata. L'apice di maggiore gioia e beatitudine viene
raggiunto quando si è in compagnia della persona amata, poiché il
contatto con la sua aura offre protezione e benessere. Il resto del tempo
viene vissuto con il pensiero totalmente indirizzato a lei nell'attesa di
poterla incontrare nuovamente. Nel frattempo, intorno al proprio corpo,
mentre si vive uno stato d'intenso innamoramento, prende forma una
sorta di aura color cremisi. Questa indica il massimo grado di purezza e
di estremo benessere che l'individuo vive in quel determinato periodo
della sua vita. Inoltre, proprio a causa dell'abbattimento dei muri della
Personalità, risulta più semplice evolvere spiritualmente, poiché si viene
momentaneamente adombrati dall'Anima.
È importante non sottovalutare l'importanza che riveste, dal punto
di vista dell'evoluzione spirituale, la fase dell'innamoramento.
Quest'ultimo è scevro da lussuria, dai fardelli della Personalità, da ogni
genere d'inganno e da impurità astrali. Vi è un'enorme differenza, infatti,
tra l'infatuazione e il fenomeno dell'innamoramento. La prima è legata ad
una mera attrazione fisica, inevitabilmente destinata ad affievolirsi col
trascorrere del tempo, la seconda invece rappresenta un vero e proprio
stravolgimento della propria psiche ed intacca i piani spirituali,
provocando notevoli e numerosi cambiamenti. Inoltre, l'innamoramento
provoca un legame viscerale con la persona amata, tanto che risulta
impensabile l'idea di separarsene o di rimanere per troppo tempo lontano
da lei. Difatti due Anime gemelle distanti tenderanno a soffrire o ad
ammalarsi poiché l'uno rappresenta la forza vitale dell'altra. Esse sono
complementari tra di loro: i difetti dell'uno costituiscono i punti di forza
dell'altro e viceversa, cosicché avviene una compensazione che conduce
entrambi all'evoluzione spirituale e ad un inarrestabile miglioramento
interiore.
Non tutti coloro che incontrano l'Anima Gemella avvertono le
medesime sensazioni e vivono con la stessa intensità l'evento. In base alla
purezza e alla sensibilità di ciascuno si verificano emozioni e sensazioni

119
MANUALE DI NOMOFISIA

più o meno intense ed eventi più o meno particolari. C'è chi, la prima
volta che incontra la persona amata, prova una sorta di senso
d'appartenenza, come se la conoscesse da tutta una vita, chi invece
rimane colpito a prima vista e sviluppa una sorta di ossessione amorosa
positiva, ossia l'impossibilità dopo un primo incontro di non pensare a lei
e di vivere nell'attesa di un secondo incontro. Come abbiamo detto,
quindi, l'incontro tra due Anime Gemelle può avvenire in diversi modi e
l'intensità delle emozioni e dei sentimenti tende a variare da individuo a
individuo. Tuttavia può accadere che, nell'attesa di incontrare la propria
controparte, ci si possa infatuare temporaneamente di un'altra persona.
Chi intraprende una relazione con l'Anima Gemella non è esente dal
fallimento, in quanto cattive frequentazioni e condizionamenti
vibrazionali ed atomici potrebbero portare l'individuo a rimanere vittima
di gravi annebbiamenti astrali e mentali, capaci di causare un tradimento
a danno della controparte.
Le due Anime predestinate sono visceralmente ed atomicamente
collegate, tanto che se uno dei due retrocede spiritualmente, ad esempio
a causa di un tradimento mentale o fisico, l'altro farà inconsapevolmente
altrettanto. La maggior parte dei tradimenti extra-coniugali avviene a
causa del mancato controllo della mente e per il suo uso scorretto. La
mente deve essere rivolta verso pensieri costruttivi ed usata dall'uomo
quale strumento di crescita, non di distruzione. È molto semplice
compiere azioni nefaste dopo che la mente le ha concepite. La mente è il
luogo dove vengono concepiti i desideri più reconditi e talvolta perversi
che, se l'individuo potesse, metterebbe in pratica. Perciò è importante
imparare a controllare il pensiero e dominarlo. Ricordiamo che il
pensiero è strettamente collegato alle nostre azioni e ai nostri sentimenti
interiori. Può essere uno strumento costruttivo o distruttivo; si può
scegliere se soffrire o gioire della più sublime calma. Ogni pensiero
concepito dall'essere umano possiede, inoltre, una propria tonalità e
sfumatura di colore, invisibile all'occhio umano. I pensieri negativi,
portatori di paure, odio o lussuria tendono ad avere colori più vistosi ed
accesi: la lussuria il rosso scuro, l'odio e la paura il blu scuro o il nero; i
pensieri più autentici e puri tendono ad assumere una tonalità più chiara

120
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

e delicata, come l'azzurro, il cremisi, il rosa chiaro e l'oro. Il rosa chiaro,


per esempio, simboleggia l'amore incondizionato, mentre l'oro
rappresenta l'amore verso gli alti ideali.

Rappresentazione di una forma-pensiero prodotta da simpatia ed amore universali.


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121
MANUALE DI NOMOFISIA

VII. Difendere la libertà e i diritti di tutti i sistemi viventi rispetta la Legge


Naturale.

Commento: La realizzazione spirituale è imperfetta se l'uomo si


piega e si adatta alle ingiustizie e agli errori della società. L'uomo
spirituale comprende l'assoluta importanza dei diritti civili e delle libertà
individuali e si oppone a un sistema che tenta di sopprimere questi valori
inalienabili. Colui che percorre il Sentiero della Santità lotta contro il
Male con imperturbabilità e distacco, facendo il Bene per il Bene, senza
curarsi dei frutti dell'azione. L'Illuminazione implica l'estensione della
Consapevolezza in ogni ambito della cultura umana, compresi quelli
apparentemente più mondani, come la politica o l'economia. Trascendere
la dualità non significa disinteressarsi di ogni questione umana, ma
inglobare nella Consapevolezza ogni settore della vita, dal più materiale al
più spirituale.
Contrariamente a quanto ritenuto da alcune filosofie, il Bene non è
un aspetto della dualità che va trasceso, ma è manifestazione oggettiva di
Dio. Il Bene è una realtà ontologicamente autosussistente, e per quanto
esso sia, agli occhi della coscienza, un aspetto della dualità, il Bene esiste
anche al di fuori dello stato illusorio di dualità – sebbene esista in uno
stato soggettivo e potenziale, e non oggettivo e manifesto. Il Male,
invece, ha natura illusoria, in quanto non è autosussistente ma è,
letteralmente, un inganno della percezione della coscienza, che
percepisce la differenza tra una maggiore e una minore manifestazione di
Dio come "sofferenza". Il Proposito Divino consiste nell'evoluzione
dell'universo fenomenico, cioè nella realizzazione di una maggiore
espressione di Dio nelle coscienze. Per questa ragione il Bene non può
essere trasceso; ciò che può essere trascesa è l'illusione della natura duale
dell'esistenza, nel momento in cui si realizza che il Male non esiste e che
è solo un'inganno della percezione della coscienza, che vive l'illusione
della separazione dalla Fonte. Questo è il vero significato della
trascendenza dello stato di dualità.
Le forze oscure non sono un errore della creazione universale, ma
la conseguenza karmica della violazione della Legge Naturale avvenuta in

122
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

Ordini di Esistenza attuali e precedenti e il loro scopo è quello di


accelerare, tramite l'aumento della percezione della dualità, la
realizzazione del Proposito Divino. Questo non significa che esse non
debbano essere sconfitte e purificate; anzi, è proprio attraverso la lotta
contro il Male che si realizza il Proposito Divino, a condizione però che
la lotta avvenga sotto le bandiere del distacco e dell'imperturbabilità, che
per l'uomo rimangono solo ideali cui aspirare, finché non vengono
compiutamente realizzati nell'illuminazione interiore. L'opinione secondo
cui il Bene e il Male vadano entrambi trascesi è corretta solo se con
"bene" e "male" si intendono l'"alto astrale" e il "basso astrale".
Sconsigliamo tuttavia di utilizzare i termini "bene" e "male" con tali
accezioni, perché il "bene" viene dallo stato di equilibrio che integra in sé
gli opposti complementari, mentre il "male" viene dallo stato di
disequilibrio che impedisce la Realizzazione di Dio nel mondo
fenomenico. Il vero "bene" dunque si manifesta solo attraverso
l'equilibrio tra le due opposte polarità, equilibrio che si ottiene tramite il
rispetto della Legge Naturale. Ovunque il Male si annidi, l'uomo retto è
sospinto dall'amore e dalla giustizia a lottare per il ripristino del Bene,
pur consapevole dell'origine illusoria del Male. È tramite la lotta o,
meglio, lo sforzo che si raggiunge la Realizzazione e tramite la
Realizzazione che si giunge al disinganno.
Occorre infine sottolineare che la libertà e i diritti civili non sono
valori relativi e convenzionali, ma universali, perché derivanti dall'empatia
e dal buon senso (o intelligenza intuitiva) e direttamente ispirati dalla
Gerarchia Spirituale. Come dovrebbe dunque comportarsi un aspirante
alla Liberazione spirituale? Egli non dovrebbe identificarsi con tutto ciò
che è mondano, compresi schieramenti politici, ma dovrebbe ugualmente
lottare, quando se ne presenta l'occasione, per la realizzazione della
Giustizia in terra. Egli può intervenire in contesti politici, se ritiene che
essi siano funzionali alla realizzazione della Giustizia in terra, e anzi in tal
caso ne ha il dovere, ma non dovrebbe mai dimenticare che il suo scopo
deve essere parimenti quello di allontanarsi dai contesti mondani.
Generalmente più si progredisce verso la spiritualità, più si tende ad
isolarsi dal mondo, poiché le proprie opinioni scientifiche, politiche,

123
MANUALE DI NOMOFISIA

sociali, etc. divengono sempre più lontane e divergenti dal vivere e dal
sentire comune. L'uomo spirituale è un anticipatore dei tempi e per
questo motivo in un lontano futuro egli si realizzerà non più lontano dal
mondo, ma in una società in armonia con la Legge Naturale.

VIII. Disinteressarsi delle entità spiritiche rispetta la Legge Naturale.

Commento: La maggior parte delle entità spiritiche astrali, o


uomini astrali, versa in una condizione esistenziale gravosa, a causa del
materialismo di cui erano vittime ed artefici durante la vita terrena e a
causa delle pessime condizioni astrali cui è soggetto il pianeta Terra.
Coloro che dopo il trapasso non accettano di non poter più soddisfare i
loro desideri grossolani cercano spesso di attingere vitalità eterica da
coloro che sono ancora in vita in questa dimensione fisica. Per questa
ragione le persone pure e in salute, in particolare le ragazze adolescenti
nel periodo mestruale, devono fare attenzione a non contaminarsi
auricamente e a non frequentare luoghi astralmente impuri, in quanto
sono dotate di una maggiore vitalità eterica rispetto agli individui più
grossolani e di conseguenza possono essere più facilmente parassitate da
entità astrali.
Le persone più grossolane possono venire perseguitate a causa dei
vizi dell'alcol, del mangiare carne, della masturbazione e del fumo,
elementi tossici che attirano gli uomini astrali che in vita erano soggetti ai
medesimi vizi. Gli individui meno evoluti, tuttavia, difficilmente possono
accorgersi dell'influenza esterna di un'entità della quarta dimensione, in
quanto la sporcizia diviene più evidente solo quando contamina un
panno pulito. Le persone tendenzialmente pure che hanno la sfortuna di
nascere o vivere, a loro insaputa, in ambienti energicamente impuri,
naturalmente non si rendono conto della loro condizione e possono
avere gravi difficoltà nell'elevarsi spiritualmente.
Di giorno si è normalmente più protetti nei luoghi astralmente
impuri, perché il sole è un potente canale di manifestazione del Divino
che spiritualizza tutto ciò che inonda. Se una persona molto pura si
contaminasse astralmente, sarebbe probabile che soprattutto durante la

124
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

notte essa venga tormentata e parassitata da entità astrali grossolane. In


questi casi può essere utile digiunare, pregare, accendere l'incenso, una
candela o in casi estremi vegliare tutta la notte, in quanto le entità astrali
sono soggette a minor sofferenza durante il giorno, motivo per cui è più
difficile che tormentino gli individui fisicamente viventi.
Quando si dorme si è maggiormente esposti agli assalti psichici
delle entità astrali anche per il fatto che si è più recettivi a tutte le energie
esterne. Tutte queste precauzioni in ogni caso sono utili solo a limitare i
danni e non possono risolvere completamente la situazione, soprattutto
se la causa dell'infestazione astrale è il luogo energicamente impuro in cui
si risiede. Effettuare sedute spiritiche, cercare di contattare i defunti o
rivolgere loro pensieri di tristezza e dispiacere per il trapasso peggiora sia
le condizioni esistenziali cui sono soggetti i defunti durante la loro
purificazione astrale, sia le condizioni esistenziali dei vivi, che in alcuni
casi possono giungere a essere talmente parassitati da venire da loro
negativamente influenzati in ogni ambito della vita. Casi di vera
possessione sono estremamente rari ed è più facile venire ossessionati da
eggregore, o forme-pensiero, negative, anziché da vere e proprie entità
astrali.
Se si rivolgono pensieri ai propri cari, questi devono essere pensieri
di amore, gratitudine, carità, fede, speranza, etc. Gli esseri umani che
nascono con il portale multi-dimensionale aperto o che riescono in
qualche maniera ad attivarlo nell'arco della loro vita rimangono stupiti
nell'apprendere quanto sia densamente popolata la quarta dimensione.
L'uomo non deve spaventarsi nell'apprendere che i defunti possono
vederci senza problemi e spesso partecipare alle nostre avventure
quotidiane. Coloro che risiedono nelle dimensioni superiori sono
perfettamente in grado di vedere coloro che si trovano nelle dimensioni
inferiori, mentre coloro che sono nelle dimensioni inferiori non possono
vedere coloro che risiedono nelle dimensioni superiori, a meno che non
si abbia il portale multi-dimensionale aperto. Per questo di norma l'essere
umano non è in grado di vedere i defunti in quarta dimensione, così
come essi non possono normalmente vedere i reami superiori della
quinta dimensione e le Anime che risiedono in sesta dimensione.

125
MANUALE DI NOMOFISIA

Le entità astrali parlano spesso con noi e questa non è un'azione


vana: noi siamo infatti in grado di recepire inconsciamente i loro pensieri
e ne siamo continuamente condizionati e influenzati. Nei luoghi impuri
ve ne sono molti che in preda a emozioni terribili incitano a compiere il
Male, mentre altri incitano e stimolano a compiere il Bene.
L'atteggiamento corretto da assumere nei confronti delle entità
astrali è ignorarle e non cercare di contattarle; mentre nei confronti dei
cari trapassati bisogna sforzarsi di non provare tristezza, ma solo puro
amore incondizionato.

IX. Mantenere integre e inalterate le energie eteriche, astrali e mentali rispetta la


Legge Naturale.

Commento: La Personalità umana è caratterizzata da un sottile


equilibrio energetico che permette la manifestazione oggettiva del
Divino. L'alterazione volontaria o involontaria, consapevole o
inconsapevole, di questo delicatissimo meccanismo psico-energetico può
causare seri danni all'evoluzione spirituale dell'individuo. Il tentativo di
risvegliare anticipatamente Kundalini può portare a conseguenze
gravissime e anche irrimediabili per la Personalità umana, come la morte,
la follia, il distacco della Personalità dall'Anima.
Le cure energetiche dovrebbero essere effettuate solo da esseri che
hanno raggiunto l'illuminazione. Non bisognerebbe sottoporsi con
leggerezza a cure basate su pratiche di trattamenti energetici, perché tutti
coloro che non hanno raggiunto la quinta Realizzazione Spirituale sono
impuri e causano contaminazione astrale. Oltre al pericolo della
contaminazione astrale, vi è anche il pericolo della connessione astrale,
che può farsi sempre più intensa nel caso in cui i trattamenti siano spessi
ripetuti nel tempo. Qualsiasi contatto intimo, che sia a livello fisico o
mentale, dovrebbe essere permesso solo alla propria Anima Gemella. Se
così non fosse, la Personalità regredirebbe senza indugio.

X. Raggiungere stati alterati di coscienza tramite la preghiera e la meditazione


rispetta la Legge Naturale.

126
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

Commento: La coscienza subisce numerose alterazioni di


frequenza nell'arco del giorno, in base allo stato emotivo, psicologico, alla
stanchezza fisica, etc. Tutte queste variazioni sono naturali, in quanto la
coscienza tende ogni volta che può ad ascendere di dimensione per
ristorarsi. L'esigenza della coscienza di ristorarsi è dovuta al fatto che la
Personalità umana, che è il veicolo di espressione del Sé impersonale
attraverso il finito, ha una riserva energetica limitata di energia fisico-
eterica, emotivo-astrale e mentale. La riserva di energia mentale è molto
maggiore di quella emotivo-astrale, perché esprimendosi in una
dimensione superiore nello Spazio ha un serbatoio energetico maggiore,
così come, per lo stesso motivo, la riserva di energia emotivo-astrale è
molto maggiore di quella fisico-eterica. Ecco spiegato perché l'attività
fisica è più stancante rispetto all'attività emotiva e l'attività emotiva è più
stancante rispetto all'attività mentale. L'Anima invece può attingere a un
serbatoio di energia pressoché infinito, perché essa è connessa
indirettamente con l'infinito.
Quando si utilizza un artificio esterno per alterare la frequenza della
propria coscienza ci si ritrova forzatamente e obbligatoriamente
proiettati verso la dimensione astrale. In fase di veglia, questo può
determinare una temporanea chiaroveggenza e chiaroudienza, cioè una
vista e un udito quadrimensionali. Gli effetti allucinatori prodotti dalle
droghe non sono totalmente frutto dell'immaginazione della mente. Le
cosiddette allucinazioni sono forme-pensiero semi-oggettive prodotte dal
pensiero e dalle emozioni degli astanti o entità che vivono stabilmente
nell'astrale, come i defunti o altre forme di vita astrale. L'immaginazione
non è altro che il senso del gusto che si esprime in una coscienza
quadrimensionale. Nel Piano Mentale il senso del gusto si esprime invece
come discriminazione, cioè la facoltà percettiva di distinguere tra stimoli
diversi. Da ciò si può intuire come l'essere umano non sia dotato
solamente di cinque sensi, ma di un numero molto maggiore, alcuni
tridimensionali, altri quadrimensionali, etc. Tutti i sensi appartenenti al
Piano Mentale e al Piano Astrale in fase di veglia si manifestano
inconsciamente, cioè l'uomo li utilizza costantemente senza esserne
cosciente. Approfondiremo questo discorso in un contesto più

127
MANUALE DI NOMOFISIA

appropriato. In questa sede ci interessa invece spiegare perché è


pericoloso modificare con artifici esterni la frequenza della propria
coscienza.
È importante comprendere cosa accadrebbe se una persona
emotivamente impura o una persona emotivamente pura che si trovasse
in un luogo astralmente impuro alterasse artificialmente la propria
coscienza. Innanzitutto la coscienza dell'individuo in questione sarebbe
divisa tra la dimensione fisica e l'alto astrale, dove egli starebbe molto
bene in quanto ivi non risiedono grandi impurità energetiche. Poi, una
volte consumate velocemente tutte le energie psichiche, l'individuo
avrebbe una ricaduta verso il basso astrale. Infatti per sostenere una
carica emotiva così intensa l'alto astrale consuma velocemente tutte le
energie psichiche dell'individuo e questo determina una ricaduta verso i
sottopiani inferiori della quarta dimensione (ovvero il basso astrale).
Durante questa ricaduta la persona può assistere a scenari
terrificanti: forme-pensiero spaventose e demoniache, defunti in stato
pietoso che possono aggredire e parassitare lo sperimentatore, entità
orribili legati alle forze oscure. Ciò che è peggio, tuttavia, non sono le
visioni indotte durante questo stato di coscienza, ma le sensazioni
vissute: estraniamento, paranoia, tortura emotiva, assenza di salienza
cognitiva (tutto sembra non avere più senso), sensazione di non poter
mai più fuggire da questo stato, etc. Questa è la situazione disperata, ma
fortunatamente temporanea, in cui versano sia molte entità astrali che
hanno dedicato la loro intera vita al materialismo e all'egoismo
(condizione creata da loro stessi, e non imposta dal Divino), sia alcuni
malati psichiatrici, sia coloro che cadono in gravi dipendenze che
alterano fortemente la frequenza della propria coscienza.
Se durante il sonno abbiamo una difesa naturale dalle sensazioni
infernali del basso astrale, nel caso di assunzione di droghe questa difesa
naturale cessa di funzionare. Durante gli incubi infatti il subconscio
reagisce facendoci svegliare, perché in fase di veglia siamo più protetti
dagli assalti psichici esterni. Nel caso delle alterazioni indotte, invece, la
coscienza è come dimezzata fra la terza e la quarta dimensione e non si
hanno occasioni di fuga. Ecco perché vi sono casi di persone che durante

128
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

esperienze indotte da droghe si sono addirittura lanciate nel vuoto, pur di


fuggire dalle loro terribili visioni e sensazioni. Questo è uno dei motivi
per cui non è consigliabile risvegliare prematuramente le facoltà psichiche
che permettono il contatto con le altre dimensioni.
Riteniamo probabile che in un lontano futuro, quando l'umanità
sarà totalmente proiettata verso la spiritualità, la figura del sensitivo sarà
in parte sovrapposta a quella dello scienziato. Nei casi di individui che
soffrono di patologie mentali, vi è un danno a livello cerebrale che non
permette loro di tenere separate la terza e la quarta dimensione; inoltre
essi non hanno difese psichiche che sono tanto più forti quanto più è
sviluppata la logica razionale. Nei soggetti che soffrono di patologie
mentali associate a un malfunzionamento della logica razionale è più
diffusa la possibilità di poter interagire con le altre dimensioni, perché nel
bambino è lo sviluppo della mente razionale intorno al sesto mese di vita
che crea la percezione della separazione tra le varie dimensioni. Per
questo è essenziale che il neonato eviti la frequentazione di persone e
luoghi impuri e grossolani: altrimenti sarebbe come sottoporlo a una
continua e dolorosissima tortura da cui egli non è in grado di fuggire e
che cerca disperatamente di esternare col pianto. In questi casi un po' di
sollievo è offerto solamente dall'aura protettiva della madre o
dall'allontanamento fisico da queste situazioni.
Le dimensioni non sono in realtà separate; la percezione della
separazione tra le varie dimensioni è un'illusione causata dalla limitazione
sensoriale della coscienza. Se si altera la coscienza in maniera naturale, e
cioè attraverso il sonno, la preghiera, la meditazione, si è naturalmente
protetti dal proprio subconscio e non si corre alcun pericolo. Il pericolo
maggiore comunque non è costituito dall'eventuale sofferenza, ma dal
fatto che alterando artificialmente la coscienza si possono creare
numerosi danni a livello cerebrale e psicologico (come il bipolarismo o la
dipendenza dalla sostanza assunta) che possono seriamente
compromettere l'evoluzione spirituale e l'integrità psicologica
dell'individuo.

129
MANUALE DI NOMOFISIA

VIOLAZIONI DELLA LEGGE NATURALE

Violazioni di ordine fisico-eterico, emotivo-astrale e mentale

I. Bere alcol e sostanze insalubri danneggia l'integrità fisica e spirituale e viola la


Legge Naturale.

Commento: Le sostanze alcoliche sono altamente nocive per la


salute in quanto sono il frutto della fermentazione, un processo vitale
legato al Regno Subumano che noi percepiamo come decomposizione. Il
Regno Subumano non è costituito da entità viventi nella seconda e prima
dimensione, ma nei sette sottopiani del Piano Fisico tridimensionale. In
particolare vi troviamo entità monocellulari e pluricellulari. Non deve
stupire il fatto che anche un essere unicellulare sia dotato di coscienza,
così come lo è anche un singolo atomo. Parliamo di Ordini di Esistenza
talmente inferiori a quelli in cui risiede l'essere umano, che possiamo
definirli "universi subdimensionali". In questi mondi la manifestazione di
Dio è infinitesimale rispetto al nostro Ordine di Esistenza, così come il
nostro Ordine di Esistenza può esprimere una manifestazione di Dio
quantitativamente trascurabile rispetto agli Ordini di Esistenza superiori,
che possiamo definire "universi sovra-dimensionali".
Dal punto di vista della nostra coscienza, i processi di
decomposizione (putrefazione e fermentazione) risultano nauseabondi
perché sono il prodotto dell'attività di esseri che risiedono in Ordini di
Esistenza inferiori al nostro. Questi prodotti della decomposizione
contengono una espressione di Dio infinitesimale rispetto a quella cui
siamo abituati noi e per tale ragione proviamo disgusto di fronte
all'odore, al sapore e alla vista dei processi di decomposizione. La
quantità infinitesimale di manifestazione di Dio contenuta in questi
prodotti è la causa del malessere che essi provocano al nostro corpo.

130
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

L'ubriachezza è infatti uno stato di intossicazione del corpo che in tali


condizioni non permette più alla coscienza di esprimersi correttamente.
Di conseguenza la coscienza, non potendo perfettamente funzionare nel
corpo tridimensionale, si sposta verso il corpo astrale di quarta
dimensione, rimanendo a metà tra la terza e la quarta dimensione. In
questa condizione non si hanno difese psichiche dal basso astrale e si
viene costantemente aggrediti da entità terrificanti, che sottraggono
vitalità e cercano di ossessionare l'individuo indebolito.

Rappresentazione di una forma-pensiero prodotta dall'avidità di bere. Fonte


dell'immagine: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Greed_for_alcohol_-
Annie_Besant_Thought_Form-_Project_Gutenberg_eText_16269.PNG;
https://www.gutenberg.org/files/16269/16269-h/images.
Pubblico dominio.

A causa del fatto che la coscienza è maggiormente proiettata verso


la quarta dimensione, dove essa è più libera, l'ubriachezza è generalmente

131
MANUALE DI NOMOFISIA

percepita dall'uomo comune come una sensazione piacevole, sebbene


questa sensazione sia compensata negativamente dal malessere del corpo
fisico e dalla ricaduta nel basso astrale.
Esattamente per la medesima ragione, anche dormire è percepito
come un'attività piacevole. Ricordiamo che la dimensione astrale è la
fonte del desiderio-emozione, pertanto la persona ubriaca fatica molto ad
attuare il controllo dei propri desideri grossolani e tenderà più facilmente
a compiere azioni atte al soddisfacimento dei propri desideri, azioni che
non avrebbe mai compiuto se non fosse stata ubriaca. Le persone con il
canale multi-dimensione aperto sono assolutamente impossibilitate a
bere alcol, altrimenti si sentirebbero molto male.
La frutta e la verdura non sono invece il prodotto di entità che
risiedono in Ordini di Esistenza inferiori al nostro, ma di esseri con
coscienza bidimensionale (i vegetali) appartenenti al nostro Ordine di
Esistenza, e dunque sono cibo adatto alla nostra alimentazione. La
coscienza vegetale infatti nei prossimi cicli evolutivi si esprimerà come
coscienza animale e infine come coscienza umana. Bisogna sempre
tenere a mente che dietro la coscienza umana, animale, vegetale, minerale
ed elementale vi è sempre la Monade, lo Sperimentatore silenzioso che
ridiviene cosciente del Sé in questo Ordine di Esistenza solo dopo aver
raggiunto la coscienza sovra-umana.
Anche le bevande zuccherate, per quanto molto più innocue
dell'alcol, sono assolutamente da evitare, per una molteplicità di ragioni.
Prima di tutto l'eccesso di zucchero semplice fa alzare i livelli di
dopamina, creando una vera e propria dipendenza fisiologica e
psicologica. Da un punto di vista medico, l'elevata assunzione di
zuccherò è associata anche a malattie come cancro, alzheimer, malattie
cardiovascolari, diabete, malattie del fegato, colesterolo, pressione alta,
invecchiamento precoce, etc. Esso rallenta anche i processi cognitivi,
perché dopo una scarica iniziale di energia, vengono consumate tutte le
energie vitali lasciando la mente completamente esausta. Più
generalmente, l'assenza di autocontrollo alimentare è associata all'assenza
di autocontrollo emotivo, e dunque all'aumento dei livelli di stress, ansia,
paura, etc. L'eccesso di zucchero semplice inoltre intasa le nadi, i canali

132
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

eterici attraverso i quali scorre il prana, diminuendo la vitalità energetica


dell'individuo.
Per quanto riguarda la teina e la caffeina (che sono, in realtà, la
stessa sostanza), esse possono creare problemi agli individui
particolarmente sensibili ed evoluti e sono assolutamente da evitare se si
è costretti a frequentare posti e persone astralmente impuri. Questa
sostanza infatti stimola l'attività del subconscio, causando una
temporanea restrizione della coscienza. Per le persone che seguono la via
del perfezionamento spirituale, laddove non si intenda rinunciarvi
completamente, è vivamente consigliato assumere bevande decaffeinate e
deteinate in quantità non eccessive, dal momento che anche la teina e la
caffeina possono causare dipendenza e stati di dualità fisici e psicologici.

II. Mangiare carne, cibi impuri e insalubri danneggia l'integrità fisica e spirituale e
viola la Legge Naturale.

Commento: Vi è una molteplicità di ragioni per cui mangiare carne


è un abominio dal punto di vista dell'Anima. Prima di parlare di ciò,
occorre tuttavia distinguere il mangiare carne dal mangiare pesce. Il pesce
non ha una coscienza sviluppata come un gatto, un cavallo o un vitello;
non ha consapevolezza di esistere e non è soggetto ad emozioni come
paura, panico e terrore. Da questo punto di vista, esso è più vicino al
Regno Vegetale che al Regno Animale. Il pesce, come i vegetali, non ha
dunque una coscienza astrale, o quadrimensionale, sufficientemente
sviluppata, al contrario degli altri animali summenzionati. La Legge
prevede che non si possa mangiare tutto ciò che ha già sviluppato una
qualche sorta di consapevolezza astrale.
Gli animali che hanno sviluppato una coscienza astrale, al momento
della morte provano panico, paura e terrore e sono perfettamente
consapevoli di ciò che sta accadendo loro. Per questo motivo uccidere un
animale evoluto non è dissimile dall'uccidere un bambino piccolo,
sebbene uccidere un essere umano sia più grave dell'uccidere un animale,
sia perché l'essere umano è più evoluto sia perché l'animale non ha
ancora raggiunto la completa individualizzazione animica.

133
MANUALE DI NOMOFISIA

A causa del fatto che l'animale ha una coscienza astrale sviluppata e


che quindi nel momento della morte genera emozioni legate al terrore, la
carne diviene colma di energie negative che si trasferiranno nel corpo
della persona che la mangerà, causando una retrocessione della
Personalità e intaccando il sistema nervoso ed eterico dell'individuo.
Inoltre in questo modo si viene a creare una connessione astrale tra
l'essere umano e l'animale di cui si è mangiata la carne, cosa che non
accade invece con il pesce, perché come si è detto esso non ha una
coscienza astrale sviluppata. Poiché gli occhi sono lo specchio
dell'Anima, si può trovare conferma di quanto detto confrontando gli
occhi di un agnello con gli occhi di un pesce, il quale attraverso lo
sguardo esprime inconsapevolezza. Benché il cervello del pesce possa
comunque registrare gli stimoli del dolore, non può esistere sofferenza
nell'inconsapevolezza di esistere. La loro risposta al dolore è
semplicemente innescata dal loro Sé bidimensionale, il quale ha il solo
scopo di occuparsi della sussistenza vitale dell'organismo, mentre la
coscienza tridimensionale è appena in germe.
A causa della connessione astrale con l'animale mangiato, la
Personalità dell'animale influenzerà la Personalità dell'individuo che ha
mangiato la sua carne, causando una retrocessione dell'autocontrollo sul
proprio istinto animale o subconscio. Per questo motivo mangiare carne
predispone l'individuo ad essere più soggetto all'istinto della fame, della
riproduzione sessuale e di tutte le attività subconsce su cui l'essere
umano dovrebbe invece esercitare il controllo. Da un punto di vista
astrale si diviene pertanto più soggetti a emozioni come rabbia, paura,
lussuria, etc. La carne è soggetta molto velocemente a putrefazione e ciò
attira entità del basso astrale di ogni genere.
Spesso molti defunti grossolani sono attratti dai mangiatori di
carne, così come anche dai bevitori di alcol, in quanto cercano di
ossessionarli per cercare di riprovare i gusti grossolani cui erano molto
legati durante la vita fisica. Per questo motivo luoghi in cui si consumano
alcol e carne attirano numerosi ectoplasmi, anche per via della
grossolanità astrale che circonda spesso questi luoghi e persone. Da un
punto di vista medico, invece, l'assunzione di carne è correlata a una

134
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

predisposizione ad ammalarsi di più di determinate malattie, come


cancro, malattie polmonari e cardiache, ictus, diabete, infezioni,
Alzheimer, patologie ai reni e al fegato, etc. Ai sensi eterici e astrali, un
corpo eterico nutrito con carne di animale tende ad assumere un odore
cadaverico, mentre il corpo eterico di coloro che mangiano
prevalentemente frutta e verdura risplende di numerosi e meravigliosi
colori.
La carne è associata a tutte queste malattie perché mangiarla viola la
Legge Naturale e genera dunque karma negativo. Colui che decide di
assumere una dieta vegetariana abbandona il suo vecchio karma negativo
per sostituirlo con un nuovo karma positivo e vivrà per questo più a
lungo, più felice e più in salute. Il karma positivo acquisito da una
persona retta non è circoscritto solamente alla sua Personalità, ma si
estende naturalmente anche a tutti coloro cui egli vuole bene,
cancellando parzialmente il loro karma negativo o rafforzando il loro
karma positivo. Una piccola quantità di karma positivo è inoltre in grado
di cancellare una grande quantità di karma negativo, in quanto il Bene è
sempre ampiamente ricompensato, sebbene l'essere umano spesso non
se ne accorga. Questo è il destino di chi dedica la sua vita al rispetto della
Legge Naturale.
L'essere umano è stato concepito per cibarsi di vegetali e di pesce,
ma assolutamente non di cetacei, i quali hanno un corpo astrale
altamente sviluppato, come hanno un corpo astrale sviluppato anche i
volatili. Anche cibarsi di insetti è estremamente sbagliato, perché si tratta
spesso di animali energicamente impuri associati al basso astrale. Per
motivi ovvi e precedentemente spiegati, colui che percorre il Sentiero
della Santità deve anche astenersi dal mangiare cibi insalubri che
danneggiano la salute. Prendersi cura della propria salute e del proprio
corpo significa saper apprezzare il grande dono che è la vita e rispettare
la Legge Naturale. Il corpo si ammala quando la coscienza si allontana da
Dio e la coscienza si allontana da Dio quando l'uomo non rispetta la
Legge Naturale. Un corpo in salute è tale perché la coscienza ha accolto
Dio entro di Sé.

135
MANUALE DI NOMOFISIA

III. Mangiare eccessivamente danneggia l'integrità fisica e spirituale e viola la Legge


Naturale.

Commento: Mangiare spesso e tanto non danneggia soltanto la


salute fisica, ma riduce anche le facoltà spirituali dell'individuo legate alla
consapevolezza e all'autocontrollo. Mangiare è un'attività piacevole
perché stimola la produzione di dopamina, un neurotrasmettitore legato
al sistema piacere-ricompensa. L'uso eccessivo del sistema di ricompensa
della dopamina provoca però dipendenza.
Quando si abusa del sistema piacere-ricompensa legato alla
dopamina, le cellule dopaminergiche iniziano a ridursi e ad atrofizzarsi,
causando una diminuzione della quantità di dopamina rilasciata dal
cervello. A questo punto l'individuo per sentirsi nuovamente bene deve
aumentare la dose di dopamina attraverso stimoli ancora più forti, perché
i circuiti di ricompensa si sono desensibilizzati. Nel caso di un
tossicodipendente, esso dovrà aumentare la dose; nel caso di una persona
dipendente dal cibo, essa dovrà mangiare ancora di più, creando un
circolo vizioso in cui il desiderio aumenterà esponenzialmente. Questo
meccanismo provoca a sua volta la riduzione e l'atrofizzazione dei lobi
frontali del cervello, predisposti al controllo del meccanismo del piacere.
Il danneggiamento dei lobi frontali del cervello provoca disturbi
compulsivi, emotività instabile, sbalzi d'umore improvvisi e
incontrollabili, scarsa capacità di giudizio. Il restringimento dei lobi
frontali che si verifica in condizione di obesità è simile a quello che si
verifica nelle persone dipendenti da cocaina e metamfetamina. Chi aspira
a percorrere il Sentiero della Santità deve piuttosto aumentare le proprie
capacità di controllo sui meccanismi del piacere e a tale scopo deve
liberarsi di ogni genere di dipendenza.
Mangiare tanto e spesso è sbagliato anche per il fatto che durante la
digestione la coscienza si materializza e in questo stato l'individuo fatica a
esprimere la parte migliore di sé. Quando la coscienza è materializzata, le
basse frequenze di vibrazione impediscono di connettersi con la propria
Anima, cosa che non avviene se si mangia un pasto moderato e leggero.
Digiunare di tanto in tanto apporta numerosi benefici alla salute: vita più

136
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

lunga, riduzione dei tumori, ringiovanimento del sistema immunitario,


ossa più sane, riduzione delle malattie infiammatorie, etc. La causa intima
dei benefici apportati dal digiuno è il fatto che, durante l'astinenza dal
cibo, diminuisce l'attività del subconscio, permettendo alla coscienza di
innalzarsi a soglie più elevate, soprattutto durante la meditazione. In
questo modo l'individuo diviene più vicino a Dio e la vicinanza a Dio
apporta immediatamente salute fisica.

IV. Fumare danneggia l'integrità fisica e spirituale e viola la Legge Naturale.

Commento: Fumare non viola la Legge Naturale solamente per il


fatto che danneggia la salute fisica. Il fumo crea una forte dipendenza
dalla nicotina, una sostanza che induce forti stati di dualità, cioè repentini
passaggi da condizioni di iperattività ed euforia a stati di malessere e
ipoattività.
Tutte le sostanze che inducono stati di dualità, come la nicotina, lo
zucchero raffinato, la caffeina, le droghe leggere e pesanti (tra cui i
farmaci) portano l'individuo nel basso astrale perché, dopo una fase
iniziale di up, provocano una fase di down, abbassando il livello
vibrazionale della coscienza. Queste sostanze che inducono stati di
dualità e dipendenza attirano entità del basso astrale, tra cui soprattutto
defunti che durante la vita erano dipendenti da queste sostanze. Un
defunto infatti non si libera dalla dipendenza solo per il fatto di essersi
liberato del corpo fisico. La dipendenza coinvolge anche il lato
psicologico dell'individuo e dunque anche i corpi astrale e mentale.
Pertanto i fumatori, i tossicodipendenti, gli alcolizzati e tutti coloro che
sono soggetti a qualsiasi dipendenza sono costantemente assaltati
psichicamente da entità del basso astrale che si aggirano in stato pietoso
con lo scopo di ossessionare qualcuno per soddisfare, anche solo per
poco, la loro dipendenza psicologica.
Fumare, come tutte le dipendenze, riduce la capacità dell'individuo
di attuare autocontrollo sui meccanismi di piacere e sulle proprie
emozioni; inoltre, intasa le nadi, i canali energetici del corpo,
compromettendo l'assunzione di prana e vitalità e rendendo la persona

137
MANUALE DI NOMOFISIA

insensibile alla percezione delle energie esterne.

V. Assumere droghe, stupefacenti o sostanze che alterano artificialmente la coscienza


danneggia l'integrità fisica e spirituale e viola la Legge Naturale.

Commento: Non solo le droghe sintetiche (come l'ecstasy, la LSD,


le anfetamine, gli ansiolitici etc.) costituiscono un grave danno per la
salute fisica, psicologica e spirituale dell'individuo, ma anche quelle
naturali, sia che si tratti di droghe derivate dal Regno Vegetale (come la
canapa, la cocaina, l'eroina, l'oppio, etc., ma anche il tabacco, la caffeina,
etc.) sia che si tratti di droghe prodotte dal cervello (come l'abuso di
dopamina, di serotonina, di ossitocina, endorfine, etc.).
Può forse stupire l'inclusione nel nostro elenco di droghe leggere,
come la canapa, di cui dal punto di vista medico sono spesso esaltate
anche doti benefiche. I benefici medici offerti dalle droghe sono efficaci
solo a breve termine e solitamente sostituiscono la buona volontà della
persona. La forza interiore viene in questo modo indebolita e lo stato di
dipendenza indotto dalle droghe alimenta lo stato di dualità
nell'individuo, rendendo più difficile l'autocontrollo emotivo, che è la
vera chiave della felicità di una persona.
L'assunzione di canapa altera negativamente la frequenza della
coscienza, in quanto questa sostanza è capace di provocare elevati stati di
euforia ed esaltazione per poi far cadere nella depressione e nella
paranoia. A causa della conseguente perdita di autocontrollo, dovuta alla
maggiore influenza dell'emozione-desiderio nella dimensione astrale, si
finisce in balìa della volontà altrui, accondiscendendo a gesti ai quali, nel
normale stato di coscienza, non si sarebbe mai accondisceso. Inoltre,
assumere canapa può condurre a livelli tanto infimi di coscienza da
indurre la mente a concepire immagini allucinatorie spaventose sepolte
nel proprio inconscio. Una volta persa la propria lucidità si può
facilmente precipitare nel basso astrale, dove risiedono le passioni più
recondite ed istintive dell'essere umano.
È fortemente consigliato, dunque, ai fini del rilassamento assumere
una tisana anziché la canapa. La guarigione di ogni individuo di buona

138
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

volontà dovrebbe sempre venire dall'interno. La corretta prevenzione,


che si ottiene rispettando la Legge Naturale, renderebbe del tutto
superfluo l'utilizzo di medicinali a fini curativi, i quali possiedono
numerosi effetti collaterali negativi.

VI. Assecondare qualsiasi dipendenza danneggia l'integrità fisica, psicologica e


spirituale e viola la Legge Naturale.

Commento: Le dipendenze non sono solo indotte da droghe


sintetiche o naturali. Esistono diverse tipologie di dipendenze, come la
dipendenza emotiva e la dipendenza psicologica. La dipendenza emotiva
ha origine dall'attaccamento emotivo a cose, situazioni o persone le quali
si ritiene possano sopperire alla sofferenza interiore. Tale è la Legge per
cui nulla di esterno può guarire completamente una sofferenza interiore.
Solo una modificazione dello stato psicologico dell'individuo è in grado
di sopperire a un vuoto o a una mancanza interiori. La gelosia, per
esempio, continuerebbe a persistere anche anche se venissero a mancare i
pretesti esterni che apparentemente la giustificassero. Solo la forza di
volontà, la capacità di sostenere sacrifici, il coraggio di guardarsi dentro,
lo sforzo di affrontare e superare i propri traumi e la propria sofferenza
possono colmare il vuoto interiore che porta alla dipendenza emotiva.
Per quanto riguarda le dipendenze psicologiche, come tarli mentali,
tic, disturbi ossessivo-compulsivi, etc., l'unico modo per sublimarli è
quello di non assecondarli, sopportando il fastidio psicologico che ne
deriva, ma che scompare presto non appena ci si distrae, per poi
ricomparire successivamente, ma con intensità minore. Come si può
notare, dunque, esistono varie tipologie di dipendenze, le quali devono
essere tutte sublimate al fine di raggiungere la pace interiore e la
Liberazione spirituale. Gli alti ideali sono la fonte di forza primaria dalla
quale attingere per sublimare l'oscurità interiore.

139
MANUALE DI NOMOFISIA

Rappresentazione di una forma-pensiero prodotta emozioni di pace e desiderio di


protezione. Fonte dell'immagine:
https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Form12.jpg;
https://www.gutenberg.org/files/16269/16269-h/images.
Pubblico dominio.

VII. Raggiungere stati alterati di coscienza tramite l'utilizzo di tecnologia, sostanze


naturali o sintetiche, alcol o in qualsiasi altro modo che non sia la preghiera e la
meditazione danneggia l'integrità fisica e spirituale e viola la Legge Naturale.

Commento: Oltre alle droghe, sintetiche o naturali, e all'alcol vi


sono numerosi altri metodi per alterare artificialmente la frequenza della
coscienza, alcuni dei quali prevedono anche l'ausilio di mezzi tecnologici.
Tutti questi metodi non sono sicuri per il fatto che forzano la coscienza
al di fuori del corpo fisico in modo innaturale, creando danni al corpo
fisico e ai corpi sottili e provocando stati di terrore, depressione o
paranoia associati al basso astrale. La coscienza non ha la possibilità di
elevarsi presso i piani superiori in questo stato. Le uniche tecniche sicure
per alterare la frequenza della coscienza verso i piani alti dello Spirito
sono la preghiera e la meditazione.
Vi sono tuttavia alcune tecniche che, sebbene naturali, sono
ugualmente nocive come quelle negative sopramenzionate. Rientrano in
questa categoria le tecniche che alterano la coscienza tramite danze e
canti scomposti che portano al delirio e alla perdita di autocontrollo.
L'estasi non dovrebbe mai essere raggiunta tramite il delirio, altrimenti

140
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

non si raggiungerebbero i piani alti spirituali, ma il mondo astrale, che se


raggiunto in questo modo può indurre in stati di paranoia e terrore, se
non addirittura di ossessione.
Anche l'ipnosi è uno strumento il cui uso può essere molto
pericoloso e che deve per questo essere utilizzato in base al buon senso.
In generale, sconsigliamo di porre totalmente la propria volontà nelle
mani di un'altra persona, perché in quello stato la persona è senza difese
psichiche e può subire danni sottili da parte di un ipnotizzatore impuro o
inesperto. Solo coloro che non hanno una forza di volontà sufficiente
sono costretti a ricorrere a mezzi esterni per ottenere la guarigione.
Ricorrere a questi mezzi esterni per un uomo sul sentiero spirituale è
sempre una sconfitta. Meno rischiosa è invece l'ipnosi guidata, in cui lo
sperimentatore non delega totalmente la propria volontà a un agente
esterno.
L'ipnosi si basa sul principio che il subconscio obbedisce alla
mente, ma non applica discernimento tra la voce interiore e una voce
esterna. La facoltà del discernimento appartiene infatti alla mente (ego
pentadimensionale) e non al subconscio (ego bidimensionale). L'utilizzo
dell'autoipnosi per facilitare l'evoluzione spirituale e la sublimazione dei
difetti (come ad esempio la ripetizione di frasi positive) è utile e benefico
e non presenta controindicazioni di alcun genere. Prima di praticare
un'autoipnosi guidata, è bene ascoltarne prima il contenuto in fase di
completa veglia, per assicurarsi che non contenga affermazioni sbagliate
o negative che possano provocare danni ai corpi sottili.
Per quanto riguarda l'utilizzo dei mantra, esso è controverso e non
deve essere impiegato con superficialità. In epoca antica alcuni mantra
furono concepiti per richiamare entità e forze astrali per servire scopi
profani ed egoistici – e chiaramente questo genere di mantra va evitato.
Altri mantra sono invece puri e possono essere utili per l'evoluzione
spirituale dell'individuo. Una trattazione a parte meriterebbe l'influenza
della musica sull'evoluzione spirituale e sulla coscienza dell'individuo.
La musica è in grado tanto di alzare la frequenza della coscienza e
di avvicinare all'Anima quanto di abbassare la frequenza e condurre la
persona nel basso astrale. Per questo possiamo affermare che esiste

141
MANUALE DI NOMOFISIA

musica celestiale e musica demoniaca. Sovente i giovani tendono ad


ascoltare, soprattutto durante la guida, canzoni che, a chi ha l'intuizione
vigile, risultano ricondurre a immagini di morte e suscitano sensazioni
d'angoscia. Inconsciamente questo genere di musica esercita sul giovane
un influsso negativo che conduce ad una perdita di autocontrollo. Il
genere di musica che si ascolta all'interno dell'automobile e che
accompagna il conducente nel suo viaggio è di vitale importanza in
quanto le vibrazioni da essa prodotte sono in grado di condizionare la
guida e la coscienza dell'individuo ed è capace di produrre effetti nefasti
come incidenti mortali. La musica che più sarebbe ideale ascoltare
durante la guida dovrebbe essere quella di genere classico o, in
alternativa, musica gradevole e tranquilla, in grado di trasmettere al
guidatore calma e concentrazione.
La musica ed i suoni in generale possiedono una loro vibrazione e
finiscono per intaccare la psiche dell'essere umano, minando
profondamente il suo inconscio, il quale elabora l'informazione e ne
interiorizza gli effetti. Per citare un esempio, la musica che generalmente
viene utilizzata nelle discoteche produce un effetto nefasto nel giovane,
tanto da indurlo alla perdita dell'inibizione e all'estraniazione. Questo
genere di musica, oltre ad eccitare gli appetiti più reconditi sepolti
nell'inconscio umano, produce vibrazioni capaci di attirare realtà ed
azioni negative come gli incidenti stradali. La musica può essere in grado
di sanare un individuo sia emotivamente che fisicamente. Ogni melodia
racchiude in sé immagini e sensazioni mentali eloquenti, capaci di influire
positivamente o negativamente sull'inconscio. Per esempio, se a un
neonato che dorme gli si propone una musica rilassante, emanante
sensazioni positive e vibrazioni elevate, si noterà in lui una reazione
positiva a tale suono, proprio perché la sua Anima percepisce la purezza
di tale melodia ed il suo inconscio è in grado di apprezzarla. Molti
bambini, anche se inquieti, ascoltando una determinata musica possono
rimanerne talmente rapiti da commuoversi. Vi sono melodie, come
"Serenade" di Schubert, che conducono direttamente ad un ideale di
Amore romantico, al ritrovo della propria Anima Gemella e che
suscitano immagini rappacificanti e sublimi; melodie, invece, come

142
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

"Gymnopédie No.1" di Erik Satie, le quali conducono al ritrovo della


propria Anima, suscitando una sensazione di calma interiore, di purezza
e genuinità. Vi sono, talvolta, nenie in grado di infiltrarsi nell'inconscio e
condizionarlo negativamente, come il motivo popolare che ha ispirato la
musica di "The streets of Cairo" di James Thornton. In questo caso ci
riferiamo non tanto al riadattamento musicale di James Thornton,
quanto alla nenia divenuta popolare come coro da stadio. Questo
motivetto, che agli occhi di una persona comune può sembrare innocuo,
genera in astrale immagini relativi alla decomposizione e attira entità
astrali che soffrono per la perdita del loro corpo fisico. Molti defunti
inconsciamente sono attratti da questo genere di musica che esprime i
loro stati d'animo di sofferenza e nella loro psiche questi motivetti
possono ricorrere in maniera ossessiva.

143
MANUALE DI NOMOFISIA

Rappresentazione di una forma-pensiero collettiva prodotta in una chiesa durante


l'esecuzione della musica di Wagner. Fonte dell'immagine:
https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Annie_Besant_Thought_Forms_-
_Project_Gutenberg_etext_16269.jpg; https://www.gutenberg.org/files/16269/16269-
h/images.
Pubblico dominio.

Anche i canti gregoriani possiedono tonalità musicali che risultano


macabre e legate a sensazioni spiacevoli, risalenti alla caducità della vita
umana, alla morte e ad una profonda tristezza ed angoscia esistenziali.
Nonostante sovente le parole ed i concetti all'interno di tali canti siano
mirabili e puri, le tonalità con cui sono celebrate riconducono a

144
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

sensazioni spiacevoli che incutono tristezza. Generalmente, questi canti


non esprimono un inno alla vita e alla gioia di vivere. Difatti la Chiesa
cattolica nei secoli ha prodotto una forma-pensiero associata alla morte e
alla sofferenza; questa forma-pensiero negativa è espressa perfettamente
dai canti gregoriani che il parroco intona durante la funzione.

Rappresentazione di una forma-pensiero collettiva prodotta in una chiesa durante


l'ascolto della musica di Gounod. Fonte dell'immagine:
https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Music_of_Gounod_-
Annie_Besant_Thought_Form-_Project_Gutenberg_eText_16269.jpg;
https://www.gutenberg.org/files/16269/16269-h/images.
Pubblico dominio.

145
MANUALE DI NOMOFISIA

Spesso i bambini sono in grado di percepire la qualità delle


vibrazioni musicali prima e meglio degli adulti, in quanto sono
astralmente più puri e meno intasati da cibo ed emozioni negative. Può
capitare che un bambino percepisca una determinata musica come
"paurosa" o "inquietante", laddove un adulto non riesca a cogliere questa
sfumatura. Celato dietro ad una composizione musicale risiede l'intento
del compositore, le emozioni che lo colsero in quel determinato istante, i
propri sentimenti, i messaggi che egli aveva intenzione di esprimere al
suo interlocutore, insomma il contenuto del suo inconscio, le sue
attitudini e i suoi pensieri più reconditi. I bambini percepiscono tutto
questo prima e meglio degli adulti e di conseguenza possono molto
facilmente venire turbati da una canzone astralmente impura, anche nel
caso essa contenga parole apparentemente positive. Anche una canzone
che contiene parole positive può infatti essere astralmente impura.
Ascoltare musica ispiratrice è dunque una pratica positiva che può essere
accostata alla preghiera, alla meditazione e all'autoipnosi guidata.

146
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

Rappresentazione di una forma-pensiero collettiva prodotta all'interno di una chiesa


durante l'esecuzione della musica di Mendelssohn. Fonte dell'immagine:
https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Annie_Besant_Thought_Forms_Mendelsso
hn_-_Project_Gutenberg_etext_16269.jpg;
https://www.gutenberg.org/files/16269/16269-h/images.
Pubblico dominio.

Un'altra pratica utile ed efficace per innalzare la frequenza della


coscienza e sublimare le emozioni impure che giacciono recondite
nell'inconscio è l'ascolto dell'ASMR. ASMR è l'acronimo di Autonomous
Sensory Meridian Response e prevede, attraverso stimoli visivi, uditivi,
tattili e, talvolta, olfattivi, una profonda ed intensa sensazione di

147
MANUALE DI NOMOFISIA

rilassamento puro lungo l'intero corpo unito a leggeri brividi e vibrazioni


dietro la nuca o lungo la spina dorsale; è inoltre in grado, nell'arco di
pochi minuti, di accompagnare verso un dolce e sereno sonno. L'ASMR
artist svolge un ruolo fondamentale, a volte salvifico, nei confronti di
coloro che decidono di intraprendere un percorso di ascolto interiore.
Attraverso la delicatezza, i sussurri vocali, gli atteggiamenti pacati e frasi
rassicuranti, l'ASMR artist può essere in grado di infondere
nell'interlocutore una sensazione di calma e tranquillità, di predisporlo
positivamente e di favorire una più ampia sicurezza in sé stesso. L'ASMR,
nella sua versione pura e non degenerata, è terapeutico e perfettamente
in grado di curare e placare attacchi di ansia, di panico e malesseri fisici,
agendo a livello dell'inconscio attraverso sussurri e stimoli visivi che
tendono a conciliare il sonno e la calma interiore. Sono stati attestati
effetti grandemente benefici sulla psiche umana relativi a questa pratica,
capaci di indurre il soggetto a concepire uno stile di vita differente da
quello mondano, ad apprezzare il silenzio e i suoni della natura. L'ASMR
rappresenta dunque un invito alla riflessione e al ritiro interiore. Tuttavia,
praticare ASMR non è semplice e prevede una lunga ed accurata
preparazione con strumenti e predisposizioni d'animo adeguate alla
trasmissione di serenità e pazienza.
Bisogna invece fare attenzione a particolari generi di musica che
sfruttano le frequenze binaurali, che possono indurre in uno stato
alterato di coscienza, che non è mai positivo se raggiunto con artefici
esterni. È efficace invece produrre suoni da sé come agiscono i bambini
che istintivamente si rilassano e autoguariscono con suoni gutturali.
Per quanto riguarda l'utilizzo di tecnologie come la realtà virtuale,
esse possono essere utilizzate a fini dell'intrattenimento, ma non
dovrebbero essere impiegate oltre un'ora al dì, in quanto altrimenti
influenzerebbero negativamente le onde cerebrali. Alcune esperienze
prodotte dalla realtà virtuale, come l'intangibilità degli oggetti, possono
risvegliare sensazioni sepolte legate al basso astrale e produrre di
conseguenza un forte malessere psichico. Non è consigliato pertanto
abusare di questo genere di tecnologia, che produce anche il rischio di
allontanare l'individuo dal godere della vita reale, del sole e della natura in

148
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

favore di una vita digitale condotta al chiuso in un ambiente privo di


vitalità eterica che causa l'abbassamento delle difese immunitarie della
persona.
Uscire spesso all'aria aperta e fare frequenti passeggiate in mezzo
alla natura è essenziale per l'evoluzione spirituale dell'essere umano, in
quanto eleva la frequenza della coscienza, provocando benessere e
buonumore. D'altra parte, la digitalizzazione del lavoro e il cosiddetto
smart working producono gravi danni al sistema immunitario e rallentano
l'evoluzione spirituale, in quanto impediscono alle persone di uscire di
casa e godere del vento e della luce del sole, il quale è essenziale per
uccidere virus e batteri, che invece si annidano a casa e negli ambienti
chiusi. L'essere umano inconsapevole sta transitando verso un periodo di
tecnologizzazione umana; i prati verranno dimenticati, i fiori non
apprezzati, il sesso prenderà il posto dell'Amore e gli uomini diverranno
simili a degli automi. Occorre un processo di ribellione umana per
rivendicare la proprietà cerebrale dell'uomo, ormai vittima totale di un
sistema sociale fondato sull'errore e sull'inconsapevolezza.

VIII. Creare emozioni e pensieri grossolani e impuri danneggia l'integrità fisica e


spirituale e viola la Legge Naturale.

Commento: Quando abbiamo affermato che l'essere umano viola


la Legge Naturale centinaia di volte nell'arco di una sola giornata, ci
riferivamo soprattutto al fatto che la maggior parte delle persone
concepisce emozioni e pensieri negativi per gran parte della giornata.
L'essere umano è oramai talmente abituato a soffrire e a creare emozioni
negative, da non avere più il controllo sulla propria psiche e sulla propria
emotività. Così accade che solitamente le emozioni negative prendano il
sopravvento e si manifestino automaticamente e spontaneamente nella
coscienza, spesso anche in assenza di cause valide che giustifichino
l'insorgenza di queste emozioni. La causa di tutto questo è il fatto che
l'essere umano, non essendo abituato a esercitare il controllo su sé stesso,
delega le essenze elementali di quarta e quinta dimensione al controllo
della propria Personalità, rimanendo nella più totale incoscienza e

149
MANUALE DI NOMOFISIA

inconsapevolezza. Riprendere in mano le redini della propria psiche


diventa così un'operazione abbastanza complicata, che richiede numerosi
sforzi e la capacità di affrontare la sofferenza interiore che giace
inconscia dentro di sé.
Molti preferiscono fuggire dalla propria sofferenza, cercando
distrazioni esterne che distolgano l'attenzione da tutto ciò che provoca
dolore emotivo. Queste distrazioni sono spesso il cibo, l'alcol, il sesso, ma
vi sono anche distrazioni più innocue, come film, videogiochi, libri, etc.
In realtà le distrazioni innocue non sono da condannare, anzi possono
essere estremamente positive per l'evoluzione spirituale, in quanto il
divertimento riduce i livelli di ansia e di stress e avvicina all'Anima.
Tuttavia anche i passatempi più innocui non sono positivi se vengono
utilizzati con lo scopo di distrarsi dal lavoro che bisogna condurre
interiormente.
Esiste una tecnica molto efficace per riprendere il controllo delle
proprie emozioni e dei propri pensieri. Dal momento che ogni tentativo
di evitare la manifestazione di stati d'animo negativi sarebbe vano e
infruttuoso e porterebbe solo alla repressione inconscia delle proprie
emozioni, il metodo migliore per riprendere in mano le redini di sé è
quello di osservare le sensazioni negative e la sofferenza interiore senza
fare nulla. Il semplice atto di porsi come un osservatore esterno che con
distacco esamina tutto ciò che attraversa la propria psiche porta
automaticamente le emozioni negative ad esaurirsi, perché
progressivamente sottrae il compito di gestire le sensazioni emotive alle
essenze elementari che operano silenziosamente nel proprio inconscio.
Le essenze elementali da un punto di vista evolutivo sono inferiori
al minerale e per questo motivo più l'uomo evolve spiritualmente più
esse gli obbediscono con facilità ed efficienza. Permettere alle emozioni e
ai pensieri negativi di manifestarsi durante l'atto di auto-osservazione fa
sì che queste energie si esauriscano progressivamente, a condizione
tuttavia che successivamente non vengano ulteriormente alimentate da
continui pensieri negativi.
Affinché l'essere umano possa progredire è fondamentale la
sublimazione dei traumi della Personalità. L'episodio traumatico è

150
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

scaturito da eventi percepiti dall'individuo come intensamente spiacevoli


condizionanti la sua vita. Il subconscio, quando la sofferenza diviene
troppo intensa, tanto da limitare la quotidianità, fa sì che il trauma venga
cristallizzato nell'inconscio dell'individuo, e in casi estremamente dolorosi
anche dimenticato. La cristallizzazione del trauma non equivale alla sua
eliminazione in quanto questo tenderà, nell'arco della vita del soggetto, a
riemergere in più occasioni in maniera talvolta violenta e invalidante,
perciò risulta essenziale affrontarlo attivamente fin da subito. L'essere
umano tende a distogliere la propria attenzione dall'oggetto che gli
provoca sofferenza, finendo per soffocare sentimenti ed emozioni che
andrebbero chiaramente espressi, talvolta anche attraverso reazioni quali
il pianto.
Allontanando i ricordi traumatici, il trauma non viene superato,
bensì finisce nel dimenticatoio per un periodo di tempo indefinito per
poi inevitabilmente riemergere. È proprio il trauma a provocare la
comparsa di atteggiamenti fobici da parte del soggetto e a far scaturire
paure che, a lungo andare, diventano croniche. Esiste un metodo efficace
per il superamento dei traumi. È necessario un tempo minimo di un'ora
al giorno in cui l'individuo, preferibilmente alla presenza di un
interlocutore fidato che dovrà tassativamente tacere ed ascoltare in
silenzio, parlerà con dovizia di particolari di tutti gli eventi sofferenti e
invalidanti che ha vissuto nella sua vita. Talvolta può risultare difficile
ricondurre alla memoria antichi traumi responsabili di attuali fobie ed
atteggiamenti. Tuttavia è possibile riportarli alla mente attraverso
fotografie e documenti riconducibili a quel preciso periodo della propria
vita. È importante raccontare anche il più trascurabile particolare relativo
al periodo in questione, in quanto anche un piccolo particolare può
essere in grado di riportare alla memoria l'intero evento. L'obiettivo di
tale esercizio è quello di vivere nuovamente l'evento scatenante il trauma
in modo da permettere il riaffioramento delle emozioni e delle sensazioni
avvertite in quel momento e di sfogarle come meglio si conviene
(attraverso il pianto, l'alzamento della voce e qualsiasi altra reazione sorga
spontanea). In questo modo il trauma viene riportato alla memoria e
rigettato.

151
MANUALE DI NOMOFISIA

È possibile che l'individuo, dopo aver rivissuto l'evento traumatico,


accusi depressione, tristezza o crisi di pianto, eventi del tutto naturali, in
quanto è necessario che trascorra del tempo affinché il trauma venga
razionalizzato e, infine, superato. Sarebbe opportuno palesare le proprie
emozioni non appena si verifica un evento particolarmente spiacevole o
doloroso, in quanto col trascorrere del tempo la trascuratezza di un
trauma potrebbe comportare, come spiegato precedentemente,
l'insorgere di atteggiamenti cronici collegati a paure e fobie condizionanti
la quotidianità dell'individuo e le sue relazioni interpersonali. Sentimenti
quali gelosia, invidia, avidità od odio, oltre a provocare col tempo disturbi
organici, come malattie nervose o addirittura tumori, causano inoltre un
naturale annebbiamento a livello astrale e illusione a livello mentale, i
quali impediscono all'individuo l'evoluzione e l'imparzialità nel giudizio
dei fatti.

Rappresentazione di una forma pensiero prodotta da un'intensa avidità. Fonte


dell'immagine: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Form28.jpg;
https://www.gutenberg.org/files/16269/16269-h/images.
Pubblico dominio.

Quando si rivolge un qualsiasi pensiero verso qualcuno,

152
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

automaticamente prende vita una forma-pensiero che finisce col legarsi


direttamente a colui cui è stato indirizzato tale pensiero. Il legame sottile,
che va ad instaurarsi tra la forma-pensiero concepita e il soggetto a cui
essa è stata inviata, comporta l'insorgere di sensazioni più o meno
spiacevoli nell'individuo in causa, condizionando i suoi pensieri e
atteggiamenti e provocando, talvolta, anche la compromissione evolutiva,
come accade anche quando avviene una contaminazione aurica.
È importante a tal proposito sottolineare l'importanza di rimanere
sobri e non attirare l'attenzione su di sé (attraverso balli provocanti,
abbigliamenti poco consoni o atteggiamenti che possano attirare
l'attenzione di terzi). Il giudizio è intrinseco nell'uomo che ancora deve
approcciare a specifiche tecniche di meditazione e ad una profonda
consapevolezza della potenzialità umana. Difatti il giudizio che
normalmente e continuamente l'essere umano rivolge verso persone o
eventi può essere completamente annullato.
Attraverso un approccio impersonale ed un consapevole distacco
dagli eventi terreni è possibile approdare ad una totale comprensione dei
meccanismi non solo terrestri, ma anche universali. L'uomo giunge alla
comprensione del pensiero dell'altro abbracciando il suo punto di vista,
sebbene possa non condividerlo e, comprendendo le dinamiche
dell'altrui pensiero, finisce per non esprimere un proprio giudizio a
riguardo. L'esercizio atto alla sublimazione del giudizio personale risulta
strettamente collegato a quello sul controllo della mente e dei pensieri
descritto all'interno di questo Manuale, in quanto saper scegliere quali
pensieri lasciar filtrare all'interno della propria mente è il primo passo per
giungere all'annullamento del giudizio o del pensiero. L'esercizio
dell'annullamento del giudizio consiste nel mettersi in una posizione
comoda mantenendo gli occhi chiusi per favorire la concentrazione,
possibilmente in un luogo tranquillo non esposto a rumori esterni.
Dunque, rivolgere il pensiero ad una persona che recentemente ha
assunto un atteggiamento da noi non approvato, visualizzare le sue
fattezze fisiche nella propria mente e passare in rassegna gli approcci
giudicati da noi negativi. Esaminare le emozioni sorte a causa di questi e,
mentalmente, dissociarsi da loro osservando le azioni dall'individuo in

153
MANUALE DI NOMOFISIA

causa in maniera imparziale, in qualità di semplici dati di fatto e


informazioni. In tal modo si noterà come l'emozione negativa tenderà
lentamente ad affievolirsi fino a scomparire. Tale esercizio necessita di
essere ripetuto almeno una volta al giorno per risultare efficace. Non
bisogna dimenticare che, al fine di approdare alla totale liberazione dalla
schiavitù del giudizio personale, bisogna non solo superare tutta la
sofferenza che una tale persona o situazione ha causato, ma anche
sentirsi al sicuro dal non riviverla, sicurezza che si ottiene grazie
all'esercizio della Saggezza e al conseguimento della Consapevolezza
Universale.
È possibile, talvolta, giungere all'annullamento anche del giudizio
fisico di una persona, dissociandosi dai canoni culturali vigenti,
abbracciando un punto di vista più elevato e distaccandosi dalle
impressioni che la propria Personalità avverte. Bisogna inoltre essere
consapevoli che l'aspetto fisico di una persona solitamente non coincide
con il suo aspetto astrale: talvolta una persona, all'apparenza ritenuta
piacevole, in astrale risulta avere un aspetto così orripilante e deforme da
aver ben poco in comune con un essere umano. Gli esseri umani infatti
possono regredire a tal punto da trasformarsi in astrale in veri e propri
esseri subumani. Questa condizione sul pianeta Terra è purtroppo assai
più diffusa di quanto si possa immaginare e questo è uno dei motivi per
cui la chiaroveggenza non dovrebbe essere artificialmente risvegliata
anzitempo.
All'origine dell'attrazione fisica verso un corpo di materia vi è non
solo il condizionamento culturale inconscio, ma soprattutto il
condizionamento subconscio, o istinto animale. Quando si cessa di
identificare sé stessi come un animale e si eleva la propria
Consapevolezza nei piani spirituali dell'Anima, l'attrazione fisica viene
vista meramente come l'istinto sessuale di un animale nei confronti di un
altro animale e per questo motivo le forme animali cessano di suscitare
lussuria. Nei Regni Sovraumani o Angelici continua a esistere l'unione tra
Anime Gemelle, ma essa non avviene secondo i canoni sessuali del
Regno Animale, bensì sotto forma di una completa fusione aurica.
L'evento è di carattere celestiale ed è estremamente più puro e idilliaco

154
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

rispetto a un'unione materiale di carattere animalesco. È solo elevando la


propria coscienza ai livelli dell'Anima che possono essere annullati il
giudizio personale e l'attrazione verso le forme animali.
Un Realizzato di quinto grado è giunto a un punto di purezza tale
da provare attrazione fisica esclusivamente verso la sua Anima Gemella,
in quanto le Anime Gemelle corrispondono sempre alle preferenze
estetiche inconsce. A livello inconscio, i tratti estetici hanno valore
simbolico e i simboli estetici rimandano in questo caso al ricordo
animico della propria Anima Gemella. È solamente nelle Realizzazioni
spirituali superiori alla quinta che l'attrazione fisica viene completamente
sublimata e il rapporto materiale viene realizzato all'unico scopo di
esprimere l'Amore incondizionato dell'Anima.
Per raggiungere elevate vette di Consapevolezza e per attingere ad
un'approfondita conoscenza della natura umana, è necessario esaminare
sé stessi sotto ogni aspetto. Risulta difficile, specialmente per coloro che
hanno acquisito nell'arco dell'infanzia o dell'adolescenza traumi relativi
alle proprie capacità o al proprio aspetto fisico, scorgere nella vera
essenza il reale potenziale umano intrinseco. È perciò necessario,
innanzitutto, liberarsi dai traumi della Personalità, in questo caso relativi
alle proprie insicurezze.
L'autostima riveste un ruolo essenziale affinché l'individuo possa
comprendere di poter mutare le leggi universali a proprio piacimento.
L'essere umano possiede un enorme potenziale celato dietro una spessa
corte di Personalità illusoria di cui, nell'arco dell'esistenza, sarebbe
opportuno venisse a conoscenza e ne sperimentasse gli effetti. L'uomo
ha il timore di non saper gestire e dominare da solo la propria sofferenza,
perciò ricorre a cure palliative esterne in grado di attutire solo
temporaneamente il malessere. In questi casi, occorre tuttavia accogliere
questa sofferenza all'interno di sé e lasciarla fluire liberamente senza
porre ostacoli per comprenderne la causa ultima e lavorare su di essa.
Difatti il male deve essere estirpato sempre alla radice; fuggire da
questo non porterà ad alcun risultato. Affrettare la guarigione con rimedi
effimeri non porterà a lungo termine alcun giovamento, piuttosto
sarebbe opportuno attuare una semplice meditazione del respiro quando

155
MANUALE DI NOMOFISIA

si giunge all'apice della propria sofferenza. Questa consiste nell'inspirare


profondamente col naso contando fino a cinque, trattenere per i
successivi cinque secondi il respiro ed infine espirare con la bocca.
Sarebbe corretto attuare questo esercizio per tutto il tempo necessario
affinché si raggiunga il controllo della propria sofferenza. Detto questo,
una volta sperimentata la possibilità di controllare da sé dolori e
sofferenze, si giungerà ad un primo grado di consapevolezza relativo alle
proprie potenzialità di guarigione e di controllo su sé stessi. Questo
primo gradino di consapevolezza rappresenta l'inizio di un grande amore
nei confronti della propria persona. Sapendo di poter fare affidamento su
di sé per quanto riguarda i problemi relativi alla propria Personalità, si
giungerà alla certezza di avere la situazione sotto controllo e, infine,
automaticamente si approderà ad un innalzamento della propria
autostima su tutti i fronti.
Ci sono persone che tendono, a causa delle proprie insicurezze, a
denigrarsi in maniera continua dinanzi agli altri; c'è chi, invece, si sente
incapace di poter affrontare un qualsiasi problema; chi attribuisce a sé
stesso colpe non reali e chi, come colui che subisce un tradimento dal
proprio partner, percepisce la propria autostima distrutta ed entra nel
circolo vizioso della depressione, ritardando in questo modo la propria
evoluzione ed illudendosi di poter uscire dal baratro solamente attraverso
cure esterne e sovente dannose per la salute mentale e fisica. Tutto ciò
non è altro che frutto di un'enorme illusione cui la Personalità umana e la
mente fallace sottopongono l'individuo, rallentando il suo processo di
guarigione. Il dolore in causa deve essere affrontato e ben metabolizzato
per poi tornare gradualmente alla Consapevolezza che risiede presso
l'Anima di ognuno, quella Consapevolezza che conduce inesorabilmente
alla completa guarigione del corpo e dello Spirito. È utile a tal proposito
attuare giornalmente un importante esercizio di autoconsapevolezza.
Questo consiste nel posizionarsi dinanzi ad uno specchio e ripetere ad
alta voce le seguenti frasi:

156
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

1. Amo me stesso/a.
2. Accetto i limiti della mia Personalità senza rancore.
3. Sono in grado di scalare intere vette senza l'ausilio di alcuno.
4. Sono ben accetto/a nell'universo.
5. Amo e benedico ogni singolo atomo del mio corpo.
6. Sono presente a me stesso/a in ogni ora della giornata.
7. Con la mia presenza apporto benefici all'umanità.

In questo modo anche il subconscio subisce un indispensabile


autoconvincimento ed una riprogrammazione che tende ad aiutare
l'individuo nel proprio percorso di consapevolezza. Legate
all'autoconvincimento delle proprie potenzialità interiori rientrano anche
le tecniche di autoguarigione.
L'uomo, come abbiamo accennato sopra, è in grado di raggiungere
risultati impensabili, come guarire il proprio corpo da una grave malattia
attraverso il corretto uso della propria mente, che risulta strettamente
collegata agli organi vitali. Attraverso il rispetto della Legge Naturale è
possibile guarire anche da stati di depressione acuta.
La depressione è un costante stato di sofferenza psicofisico che
caratterizza l'individuo che si trova momentaneamente a dover affrontare
problemi o situazioni difficili da gestire o da accettare. La condizione
depressiva può scaturire da un tradimento amoroso, da un lutto, da una
posizione sociale problematica oppure da complesse relazioni sociali.

157
MANUALE DI NOMOFISIA

Rappresentazione di una forma-pensiero provocata dal lutto. Fonte dell'immagine:


https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Form34.jpg;
https://www.gutenberg.org/files/16269/16269-h/images.
Pubblico dominio.

I sintomi più comuni che contraddistinguono tale stato sono:


frequente sonnolenza, ansia generalizzata, debolezza, sensazione di
profonda angoscia appena svegli, numerosi episodi di pianto nell'arco
della giornata, inappetenza e irritabilità. Si tratta di una patologia a tutti

158
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

gli effetti, un malessere che inizia con il coinvolgere l'aspetto emotivo


dell'individuo compromettendo successivamente anche quello fisico,
tanto da indebolire gravemente l'intero organismo.
La maggior parte delle persone affette da questo disturbo tende a
rivolgersi a più psichiatri che finiscono col prescrivergli numerosi
farmaci, spesso inefficaci e dannosi per la salute. È possibile superare
uno stato depressivo anche senza ricorrere ad artifici esterni, utilizzando
l'energia mentale e fisica di cui naturalmente l'essere umano è dotato sin
dalla nascita. Risulta importante a tal proposito fare affidamento sulla
propria mente, imparando a gestirla e ad usufruirne in maniera corretta e
costruttiva. Durante un periodo di depressione, l'individuo tende ad
isolarsi e ad evitare lunghe passeggiate, prediligendo dormire per l'intera
giornata. Questo atteggiamento provoca un ulteriore malessere ed un
annichilimento della propria volontà di vivere. Sarebbe corretto, invece,
uscire dal proprio guscio momentaneo ed intraprendere lunghe
camminate sotto il sole per rivitalizzarsi ed acquisire l'energia necessaria a
superare il momento doloroso. Può giovare anche incontrare,
possibilmente all'aria aperta, una persona cara con cui confrontarsi e a
cui confidare i propri pensieri ed emozioni, poiché in questo stato nuoce
grandemente alla salute sia mentale che fisica reprimere i sentimenti ed
isolarsi dalle altre persone. È opportuno invece, dopo aver subito un
evento traumatico, cercare di ritornare quanto prima alla normalità ed
affrontare il problema parlandone; è altresì importante trascorrere poco
tempo all'interno delle mura domestiche prediligendo lunghe passeggiate,
poiché aiutano a rilasciare l'energia in eccesso, accumulata attraverso
nervosismo ed ansie.
Anche ascoltare meditazioni guidate può aiutare ad affrontare la
propria sofferenza emotiva e a ricostruire l'autostima. Spesso infatti
capita che, per esempio a causa di un tradimento, l'autostima personale
subisca un brusco crollo, a causa del quale s'innescano ulteriori
meccanismi come quello dell'autocolpevolezza, ossia la tendenza ad
attribuire a sé stessi la colpa del fallimento della relazione. Ciò provoca,
attraverso l'aggiunta di sensi di colpa, l'intensificarsi della crisi depressiva.
Per reagire a questo genere di depressione è necessario razionalizzare

159
MANUALE DI NOMOFISIA

l'accaduto affinché la mente sofferente non vaghi liberamente


concependo pensieri insani, tendenza tipica di un soggetto depresso. È
fondamentale, attuando buona volontà, non cedere ai sensi di colpa, alla
sonnolenza continua, all'annichilimento della mente e del corpo e
all'isolamento dalle altre persone. Bisogna, quindi, adoperarsi per uscire
alla luce del sole, parlare con altre persone, prendersi cura di sé stessi
attraverso una sana alimentazione e l'esercizio fisico. Crogiolarsi nella
sofferenza non apporta mai benefici di alcun genere. Vi sono quattro fasi
che il soggetto affetto da depressione affronta:

Prima fase: l'individuo subisce, ad esempio, un tradimento e


fatica a metabolizzare il dolore e a rendersi conto di cosa sia
realmente accaduto.
Seconda fase: l'individuo prende consapevolezza dell'accaduto
ed inizia ad accusare malessere emotivo che sfoga il più delle volte
attraverso il pianto. Seguono giorni di profonda tristezza mista ad
angoscia. Il soggetto sofferente tende a dormire per alleviare il
grande malessere, rifiuta le frequentazioni e non è propenso a
lasciare il proprio domicilio, unico luogo capace di dargli sicurezza.
Terza fase: l'individuo inizia a metabolizzare la sofferenza e ad
accettarla. Inizia poco alla volta ad uscire di casa, a parlare del suo
malessere con persone fidate.
Quarta fase: l'individuo prende in considerazione l'idea di
ricominciare a vivere ex novo e a creare nuove esperienze
tralasciando, progressivamente, i ricordi del passato, desideroso di
ricominciare a vivere.

Generare pensieri negativi non è nocivo solamente per sé stessi, ma


anche per le persone che ci circondano. Uno dei difetti più diffusi tra gli
uomini è quello di parlare male delle persone che li circondano. Vi
possono essere numerosi motivi per parlare male degli altri: per il gusto
del pettegolezzo, per rabbia, per sfogo, per frustrazione. Quale che sia il
motivo, ciò non toglie che parlare male degli altri genera delle forme-
pensiero negative che andranno a intaccare l'evoluzione altrui,

160
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

causandone la retrocessione. Per questo motivo a questa violazione della


Legge Naturale è associata una grande carica di karma negativo.
Nonostante spesso possa essere molto difficile, cercare di parlare bene
degli altri, senza tuttavia cadere nell'eccesso della cecità agli errori altrui, è
una pratica spirituale estremamente positiva che aiuta e accelera
l'evoluzione del prossimo, motivo per cui viene sempre ricompensata
con la generazione di un grande flusso di karma positivo.
Talvolta gli esseri umani si lamentano per il fatto che, pur
comportandosi, a giudizio loro, correttamente, non si ritengono
ricompensati a sufficienza per il Bene fatto. Queste lamentele sono
spesso dovute al fatto che l'uomo tende ad aspettarsi principalmente
remunerazioni materiali dal karma positivo, quando invece i maggiori
benefici vengono ricevuti a livello sottile e spirituale. Mentre talvolta le
persone preferirebbero abbondanze materiali, dal punto di vista di Dio
invece non vi può essere maggiore ricompensa che aiutare l'evoluzione
spirituale dell'Anima. La sussistenza materiale tuttavia non viene mai
negata dal karma positivo, in quanto sarebbe difficile per un essere
umano evolvere se dovesse impiegare tutte le sue energie fisiche e
psicologiche per occuparsi della sopravvivenza del corpo fisico.

IX. Assecondare paure, ansie, preoccupazioni, traumi, disturbi psicologici, tic, manie
et similia danneggia l'integrità fisica e spirituale e viola la Legge Naturale.

Commento: Se per riottenere il controllo delle proprie emozioni è


sufficiente porsi in uno stato di auto-osservazione per tutto il tempo
necessario perché l'emozione negativa scompaia da sé, per guadagnare il
controllo dei propri pensieri è necessario un lavoro ancora più difficile.
Questo lavoro consiste nell'usare la forza di volontà della propria Anima
per non assecondare i disturbi, i tic e le ossessioni che nascono dalla
propria mente. Assecondare i disturbi psicologici non farà altro che dare
loro energia e rafforzarli, mentre cessare di assecondarli farà sì che essi
perdano tutta la propria forza ed efficacia.
La maggior parte degli esseri umani è affetto da uno o più disturbi
di Personalità acquisiti nell'infanzia a causa di numerosi traumi. Tra i più

161
MANUALE DI NOMOFISIA

comuni vi sono il disturbo borderline, il disturbo narcisistico, il disturbo


istrionico, il disturbo anaffettivo, il disturbo di perfezionismo; ma ve ne
sono anche molti altri che è necessario conoscere per valutare se
eventualmente se ne sia affetti.
Le persone affette da disturbo bordeline e da disturbo narcisistico
tendono a essere state private dell'affetto genitoriale in età infantile o
adolescenziale, oltre a essere state oggetto di numerose critiche e
svalutazioni sia in ambito familiare che esterno, come a scuola o in altri
contesti. Questi traumi provocano l'arresto della formazione della
Personalità; motivo per cui chi è soggetto a questi disturbi non riesce ad
attuare un controllo sufficiente delle proprie emozioni.
La Personalità borderline è un tipo di reazione passiva a queste
sofferenze: l'individuo, a causa di una totale assenza di autostima, annulla
sé stesso nel vano tentativo di compiacere gli altri per ricevere in cambio
l'affetto e le gratificazioni che non ha ricevuto durante l'infanzia.
All'interno delle relazioni, la Personalità borderline utilizza solitamente il
sesso per ottenere affetto e diviene spesso vittima di partner che
continuano ad alimentare i suoi traumi e le sue insicurezze.
La Personalità narcisistica invece è un tipo di reazione attiva ai
traumi dell'infanzia. Il narcisista non è una persona vittima della propria
vanità, ma un individuo altamente insicuro che cela la sua insicurezza
ostentando un'immagine esasperatamente positiva di sé e reagendo
aggressivamente qualora venga sottoposto a critiche che alimentano le
sue insicurezze, al contrario del borderline che tende a mortificarsi
ulteriormente, giungendo finanche all'autolesionismo o a tendenze
suicide. All'interno delle relazioni, il narcisista tende a denigrare il partner
e a tradirlo ripetutamente. Il meccanismo della denigrazione altrui è
frequentemente utilizzata dal narcisista per aumentare la propria
autostima, mentre il sesso viene utilizzato come strumento per ottenere
conferme della propria avvenenza estetica. Infatti sia il narcisista che il
borderline disprezzano fortemente il proprio aspetto fisico, ma mentre il
primo tende a nascondere questo problema, il secondo lo mette
continuamente in evidenza. Per questo motivo, anche il borderline può
tradire frequentemente il partner al fine di ottenere conferme sulla

162
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

propria avvenenza fisica.


Le persone affette da disturbo istrionico di Personalità hanno
spesso sperimentato, durante la loro infanzia o adolescenza, una grave
carenza di cure e una trascuratezza dei loro legittimi bisogni e attenzioni.
Gli individui affetti da questo disturbo sono caratterizzati da una
costante ricerca di attenzioni e approvazione, sviluppando un forte
egocentrismo, un comportamento eccessivamente teatrale e plateale e
una sessualità problematica. Infatti è frequente nel disturbo istrionico
utilizzare il sesso come strumento per essere al centro dell'attenzione e
vivere le relazioni in maniera estremamente superficiale.
La persona affetta da disturbo anaffettivo invece tende a evitare le
emozioni per non lasciarsi ferire, risultando fredda, distaccata, priva di
sentimenti, incapace di scherzare. Non bisogna commettere l'errore di
pensare che il soggetto anaffettivo sia privo di emozioni; egli
semplicemente ha un blocco psicologico che non gli permette di
manifestarle e tende a sentirsi a disagio e in imbarazzo quando viene
abbracciato. Le persone affette da questo disturbo tendenzialmente non
hanno ricevuto affetto da bambini e hanno creduto di non meritarlo e di
non doverlo dare. Un altro comportamento molto diffuso tra i genitori
inconsapevoli è quello di criticare costantemente il bambino, esigendo da
lui una costante perfezione. La grande sofferenza e il senso di
frustrazione provati dal bambino tendono a far sorgere in lui manie di
perfezione, causando talvolta il disturbo di perfezionismo, altre volte il
disturbo ossessivo-compulsivo. Le persone affette da manie di perfezione
tendono a ricercare una perfezione esteriore e superficiale, temendo la
critica e la disapprovazione sociale. In molti casi, le persone vittime di
questo disturbo cercano di vivere l'illusione di avere una famiglia perfetta,
criticando gli individui esterni al cerchio famigliare e ignorando il
comportamento errato dei membri della propria famiglia. Talvolta può
accadere che si metta in contrapposizione la famiglia d'origine (costituita
da padre, madre e fratelli) con la famiglia creata (costituita da marito, figli
e nipoti), giustificando tutti gli errori commessi dalla prima e trascurando
le esigenze della seconda. Questo disturbo può provocare una vera e
propria cecità spirituale, portando l'individuo ad assumere

163
MANUALE DI NOMOFISIA

comportamenti profondamente ingiusti e inconsapevoli.


Esistono numerosi altri tipi di disturbi psicologici, i quali spesso
non ricorrono singolarmente all'interno della Personalità di un individuo,
ma possono manifestarsi contemporaneamente. È di grande importanza
informarsi sulla natura di questi disturbi, frequentissimi tra la
popolazione, in quanto compromettono fortemente l'evoluzione
spirituale. Informarsi su questo argomento permette non solo di
riconoscere i propri disturbi e trovare la consapevolezza necessaria per
superarli, ma anche di evitare di trasmetterli ai propri figli, in quanto i
genitori inconsapevoli tendono sempre a provocare nei figli i medesimi
traumi che hanno a loro volta subito nell'infanzia.
Per superare questi traumi, è necessario poco alla volta affrontare le
proprie paure, comprendendo che esse non sono altro che illusioni della
propria Personalità. Per spiegare concretamente in che modo è possibile
liberarsi da questi disturbi, riportiamo l'esempio di una donna, affetta da
disturbo borderline, che, a causa dei numerosi traumi vissuti nell'infanzia
e nella prima adolescenza, sia divenuta talmente insicura del proprio
aspetto fisico da non riuscire a farsi vedere dagli altri se non dopo essersi
dovutamente truccata e sistemata in una maniera che ella ritenga
conveniente e necessaria. In questo caso la donna in questione dovrebbe
parlare ad alta voce dei propri traumi e delle proprie insicurezze, con una
persona fidata o da sola davanti allo specchio, al fine di manifestare le
emozioni di sofferenza cristallizzate nell'inconscio. In alternativa, è
possibile anche confidare i propri pensieri ed emozioni all'interno di un
diario personale. Dopo aver fatto questo lavoro, necessario per
comprendere l'origine dei suoi traumi e liberarsi dalle emozioni represse
nell'inconscio, progressivamente ella dovrebbe, grazie alla forza di
volontà, iniziare a truccarsi di meno e a conciarsi in maniera più semplice
fino a che, grazie all'abitudine, alla forza di volontà e alla consapevolezza
spirituale, non tornerà a sentirsi completamente a proprio agio con sé
stessa.
Per conseguire questo risultato, è inoltre essenziale intraprendere un
percorso meditativo quotidiano e attuare gli esercizi di concentrazione di
cui abbiamo parlato in precedenza. Concentrarsi su un oggetto per

164
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

almeno dieci minuti al giorno permette di rafforzare il controllo sulla


propria psiche, facendo sì che diventi più facile evitare di assecondare
paure, disturbi, tic, manie e paranoie.
Prendiamo ora in considerazione il caso di una persona che abbia il
vizio di staccare compulsivamente i suoi peli con le pinzette e che
trascorra buona parte della giornata compiendo questo gesto. La causa
intima di questo disturbo ossessivo-compulsivo è una grande sofferenza
interiore che viene temporaneamente attenuata tramite la manifestazione
del tic. In questo caso cessare di assecondare il tic porterà tutte le
emozioni negative, che sono la causa più profonda del disturbo, ad
emergere alla coscienza dalla profondità dell'inconscio. Per questo
motivo nell'esempio sopramenzionato, prima di riuscire a cessare di
assecondare il proprio tic, è fondamentale risalire agli antichi traumi che
ne sono all'origine, manifestare le emozioni represse nell'inconscio e
successivamente porsi come un osservatore esterno per sublimare le
nuove emozioni negative che verosimilmente insorgeranno. È solo a
questo punto che è possibile, attuando una meditazione quotidiana e
molta forza di volontà, riuscire a cessare di assecondare il tic e superarlo
definitivamente.
Nella realtà dei fatti, i disturbi psicologici e la sofferenza emotiva
sono sempre intrinsecamente correlati e talvolta è sufficiente risolvere la
sofferenza emotiva per facilitare la rimozione del tic.
Essenziale è anche meditare attuando l'auto-osservazione dei propri
pensieri, senza identificarsi con essi. L'uomo spesso si convince di essere
ciò che pensa. In realtà egli non ha controllo sui propri pensieri, i quali
per la maggior parte sono gestiti dalle essenze elementali, senza essere
sottoposti e disciplinati dalla volontà dell'individuo. Il risultato che ne
consegue è una giungla selvaggia e disordinata di pensieri, sui quali è
necessario fare ordine e pulizia. Attuando l'osservazione dei propri
pensieri e realizzando di non essere ciò che si pensa, la mente si placa,
divenendo simile a un mare limpido e sereno. In questa condizione la
mente può riflettere perfettamente l'essenza dell'Anima, consentendo
all'uomo di venire adombrato dal suo Spirito o Monade.
Quando l'essere umano diviene adombrato dal suo Spirito, la

165
MANUALE DI NOMOFISIA

Personalità cessa di avere una volontà indipendente dall'Anima e la


Personalità, l'Anima e lo Spirito divengono Uno. Questa è la condizione
esistenziale di un Maestro che ha raggiunto lo stato del nirbikalpa samadhi.
Per raggiungere la quinta Realizzazione Spirituale è dunque necessario
ottenere il perfetto controllo sulla Personalità umana, dal punto di vista
fisico-eterico, emotivo-astrale e mentale. Un Maestro di Saggezza ha
raggiunto un autocontrollo assoluto e il suo comportamento non è più
condizionato dalla sofferenza emotiva e dalle paure mentali. La sua
Personalità diviene interamente sotto il suo controllo e nessun evento
della vita esterna, per quanto brutto e spiacevole sia, è più in grado di
condizionare negativamente la vita interna, totalmente incentrata nella
realizzazione della Volontà Divina.
Il concetto di "autocontrollo", fondamentale per la sublimazione
dei traumi, è frequentemente troppo frainteso. Solitamente si tende a
credere che l'autocontrollo consista nel bloccare l'espressione delle
proprie emozioni. Impedire alla coscienza di esprimere le proprie
emozioni è in realtà gravemente errato, in quanto, se le emozioni non
vengono espresse, esse si cristallizzano nell'inconscio, causando malattie
psicologiche e fisiche. Il vero autocontrollo consiste invece nel non
permettere ai pensieri e alle emozioni negative di sorgere all'interno della
propria coscienza.
Quando si soffre, significa che l'autocontrollo e la consapevolezza
non sono stati attuati in tempo e le emozioni negative ormai generate
non devono in alcun modo essere represse o bloccate, ma espresse in
maniera innocua e consapevole attraverso l'auto-osservazione di sé. In
questi casi, anche piangere non è scorretto, purché si attui
successivamente il lavoro di consapevolezza e disidentificazione con la
Personalità umana.
Per quanto riguarda infine i cosiddetti "attacchi di panico", essi
rappresentano una tra le cause più diffuse di depressione e sublimarli
rischia di diventare, agli occhi di chi ne è affetto, un'impresa impossibile.
L'attacco di panico consiste, per la maggior parte dei casi, nel terrore che
un evento temuto della propria esistenza possa verificarsi da un
momento all'altro. Per esempio l'individuo emetofobico, ossia che teme

166
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

l'eventualità di dover vomitare, vivrà la possibilità che questo avvenga


con grande apprensione ed un'enorme ansia, in grado di provocargli
disturbi anche a livello intestinale o gastrico, come dissenteria o
eruttazione continua, capaci di far scaturire nel soggetto veri e propri
attacchi di panico apparentemente difficili da gestire.
Nell'arco della propria esistenza quasi ogni essere umano ha
sperimentato traumi e paure che, col trascorrere del tempo, si sono
cristallizzate nell'inconscio provocando, a lungo termine, attacchi di
panico e disturbi d'ansia difficili da controllare. Per comprendere cosa
siano i traumi e in che modo essi agiscono sulla Personalità, bisogna
intraprendere una breve digressione sui diversi tipi di logica di cui è
dotata la coscienza.
Nella sesta dimensione, l'Anima esprime la sua Intelligenza sotto
forma di intuizione, la quale è una categoria di pensiero astratta, induttiva
e semi-finita che permette di avere una visione d'insieme su una data
questione. Quando l'Anima si prepara per una nuova incarnazione,
proietta in maniera speculare l'Atomo Permanente della sesta dimensione
nella quinta dimensione, creando la facoltà della logica razionale, la quale
è una categoria di pensiero concreta, deduttiva e finita che permette di
avere una visione settoriale e analitica su una data questione.
Possiamo spiegare più facilmente la differenza tra i due tipi di logica
prendendo in considerazione il concetto di un mare infinito. La
coscienza, attraverso la logica razionale, può creare l'immagine mentale di
un mare o di un oceano, ma, per quanto in là essa riesca a spostare
l'orizzonte, finirà inevitabilmente per stagliarsi contro un confine o un
limite. Questo fenomeno è causato dal fatto che la logica razionale è di
carattere finito e non può dunque creare mentalmente un'immagine
infinita, né comprendere il concetto di infinito. La coscienza invece può,
attraverso la logica intuitiva, visualizzare astrattamente il concetto di
“mare infinito” e comprendere di cosa si tratti, pur non riuscendo a
visualizzare direttamente l'infinito. Per questa ragione possiamo definire
la logica intuitiva come semi-finita, in quanto può scorgere in maniera
indiretta sia il finito sia l'infinito, mentre la logica razionale è in grado di
scorgere in maniera diretta il finito.

167
MANUALE DI NOMOFISIA

Un essere umano per essere integro deve aver sviluppato entrambi i


tipi di logica, in quanto una persona caratterizzata da una carenza della
logica intuitiva tenderebbe ad essere priva di buon senso e a sviluppare
una visione ateistica e scettica del mondo, mentre una persona priva di
logica razionale faticherebbe a usare discernimento, ad attuare
l'autocontrollo delle proprie emozioni e a superare i traumi inconsci.
Questi due tipi di logica non sono innati, ma acquisiti e si sviluppano
gradualmente nel bambino. Inoltre possono essere stimolati da esercizi
mentali.
Esiste infine un terzo tipo di logica, scoperta e riconosciuta
recentemente anche in ambito psicoanalitico, di natura innata e che è in
grado di scorgere direttamente l'infinito. Questo genere di logica è stata
definita “logica simmetrica” dallo psichiatra cileno Ignacio Matte Blanco,
il quale è stato tra i primi psichiatri a rendersi conto dell'esistenza di
questo terzo tipo di categoria mentale che ha scelto di chiamare “logica
simmetrica” in quanto, nei livelli più profondi dell'inconscio, si trova la
simmetria pura, ovvero la forma nella quale più correttamente riesce a
manifestarsi il Sé impersonale. La logica simmetrica è la logica propria
dell'inconscio ed è caratterizzata dalla mancanza delle nozioni di Spazio e
Tempo. Questo terzo genere di logica si comporta dunque come se lo
Spazio non esistesse e come se il Tempo non fosse lineare, ma un
Presente Eterno.
Questo concetto riconduce inevitabilmente alla memoria
l'esperimento sulla correlazione quantistica di Aspect, il quale ha
dimostrato l'esistenza dell'entanglement quantistico, un fenomeno per cui due
particelle intrinsecamente correlate interagiscono tra loro in maniera
non-locale, come cioè se lo spazio-tempo ordinario non esistesse.
La logica simmetrica è preponderante nella psiche umana; ciò
nonostante essa normalmente non rientra nel dominio della coscienza,
ma dell'inconscio, e di conseguenza in stati normali di coscienza l'essere
umano non riesce a rendersi conto di essere continuamente condizionato
da questo tipo di logica infinita. Venendo a mancare ogni cognizione
spazio-temporale, nella logica simmetrica la parte si sovrappone al tutto e
il tutto alla parte, non esistendo alcun genere di separazione tra gli enti.

168
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

Per fare un esempio concreto, possiamo immaginare una persona la


quale durante l'infanzia fosse molto legata a suo nonno, il quale portava
una lunga barba bianca. A causa delle numerose emozioni positive
associate alla vista del nonno, da adulta la persona tenderà a riprovare le
stesse emozioni positive semplicemente grazie alla vista di un anziano
con la lunga barba bianca. Il fatto di essere anziani e di portare una lunga
barba bianca non trasforma tutte le persone con queste caratteristiche nel
nonno del bambino in questione, tuttavia la logica simmetrica
sovrappone la parte (la lunga barba bianca) al tutto (il nonno), facendo sì
che tutte le persone dotate di una lunga barba bianca vengano
inconsciamente sovrapposte a lui.
Avendo ora compreso come funziona questo meccanismo,
spieghiamo in che modo i traumi agiscono sulle Personalità con un
esempio specifico. Prendiamo il caso di una persona che da bambina sia
stata aggredita e morsa da un cane. In questo caso, la logica simmetrica
sovrappone inconsciamente il cane che ha morso la bambina (la parte)
con tutti i cani del mondo (il tutto), a causa del fatto che mentalmente
rientrano tutti nella categoria “cane”. Secondo i canoni della logica
razionale, che ragiona in base ai principi di identità e di non-
contraddizione, e cioè secondo lo spazio-tempo ordinario, il cane che ha
morso la bambina non è sovrapponibile a tutti gli altri cani che vivono
nel mondo, in quanto sono individualità diverse. Il fatto che quel
determinato cane abbia morso la bambina, non implica che tutti i cani
del mondo si debbano comportare come quel cane, mordendo la
bambina. La logica simmetrica tuttavia sovrappone la parte con il tutto,
in quanto ragiona come se la separazione spazio-temporale non esistesse,
provocando nella bambina non solamente la paura di quel determinato
cane, ma anche la paura verso tutti i cani del mondo.
L'acquisizione della logica razionale è fondamentale per prevenire la
nascita di nuovi traumi. È proprio per il fatto che nei bambini la logica
razionale non è ancora sufficientemente forte che essi sono più
facilmente traumatizzabili rispetto agli adulti. Nell'esempio specifico la
bambina, una volta diventata adulta, per superare il trauma dovrebbe
prima di tutto razionalizzare il trauma, comprendendo che se quel

169
MANUALE DI NOMOFISIA

determinato cane ha agito in quella maniera, ciò non significa che tutti gli
altri cani debbano comportarsi al medesimo modo.
La sovrapposizione tra la parte e il tutto è tipica della logica infinita,
in quanto nella matematica degli insiemi infiniti la parte e il tutto si
equivalgono. Nel nostro caso, l'insieme rappresenta la coscienza e
l'infinito rappresenta il Sé impersonale. Il fatto che nel mondo
fenomenico finito si utilizzi inconsciamente una logica infinita dà luogo
alla nascita di questo fenomeno che noi psicologicamente chiamiamo
“trauma”. Agli occhi della logica intuitiva, questa analisi della struttura
della mente dimostra chiaramente l'esistenza di un Sé infinito che lavora
all'interno di una coscienza finita. La coscienza tuttavia può anche fare
esperienza diretta del Sé infinito. Questo accade quando si diviene capaci,
grazie all'ausilio della meditazione, di far rientrare all'interno della
coscienza l'esperienza della logica simmetrica o infinita, provocando
quello stato di coscienza che in India viene chiamato samadhi. Durante
l'esperienza del samadhi, la coscienza si annulla e si diviene consapevoli
del Tutto Infinito. Quando si rientra all'interno del dominio della
coscienza, tuttavia, viene trattenuta solo una parte dell'esperienza vissuta,
in quanto un contenitore finito non è in grado di contenere una sostanza
infinita.
Tornando agli attacchi di panico, osserviamo che ogni individuo
vive la sensazione di panico in maniera differente a seconda delle proprie
fobie o esperienze traumatiche. Nel momento in cui l'attacco di panico
sta per palesarsi, c'è chi avverte una sensazione di soffocamento,
sudorazione a mani e piedi, percezione di “groppo” alla gola oppure
un'impressione persistente di nausea e svenimento. A causare la
comparsa di tali sintomi contribuiscono numerosi fattori che
generalmente si tende a trascurare, come uno stile di vita errato,
l'attitudine mentale negativa e le frequentazioni nocive. Per sublimare gli
attacchi di panico è necessario intervenire per correggere tutti questi
fattori, che è opportuno analizzare nel dettaglio.

• Lo stile di vita: un modus vivendi corretto basato su


un'alimentazione sana e ricca di vitalità eterica, fondata

170
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

prevalentemente sull'assunzione di frutta, verdura e legumi,


limitando carboidrati e latticini ed escludendo la carne, tende a
migliorare i disturbi gastrointestinali provocati dall'ansia e
dalla sensazione di panico. Inoltre un corretto riposo notturno
allevia la tensione dei muscoli lungo l'intero corpo e rafforza
l'organismo.
• L'attitudine mentale: concepire pensieri positivi e
costruttivi durante la giornata aiuta a prevenire attacchi di
ansia e di panico. Alla base di una mentalità positiva e sana vi
è il controllo dei propri pensieri; scegliere, quindi, quali
impressioni e idee lasciar filtrare all'interno della mente è di
fondamentale importanza poiché l'ansia si nutre di pensieri e
conseguenti sensazioni negative prodotte dalla propria
immaginazione indisciplinata. Una delle cause più diffuse degli
attacchi di panico è infatti l'insorgenza di continui pensieri
negativi provocati da un trauma. Risalire all'origine del trauma
e attuare gli esercizi di concentrazione per ottenere il controllo
del pensiero si rifletterà nel riottenere il controllo del proprio
corpo, requisito che con gli attacchi di panico viene meno.
• Frequentazioni giornaliere: è necessario scegliere con
accuratezza le compagnie da frequentare. Un individuo
assillante, propenso ad una mentalità negativa, tendente ad
emanare una costante sensazione d'ansia nell'atmosfera
sarebbe da evitare, in quanto un contatto aurico con questi
potrebbe causare nella persona affetta da disturbi d'ansia e
attacchi di panico un incremento di stress ed un conseguente
rallentamento nella guarigione. È opportuno circondarsi di
persone solari, positive, propense all'ascolto e aperte alla vita.
Difatti la frequentazione con questo genere di persone
potrebbe rivelarsi grandemente efficace per la propria
guarigione o per attutire disagi e disturbi d'ansia.
• La meditazione del respiro: respirare è fondamentale per
calmare mente e corpo. Compiere giornalmente esercizi di

171
MANUALE DI NOMOFISIA

respirazione almeno per mezz'ora al giorno. Ossigenare gli


organi e rilasciare la tensione accumulata è fondamentale per
sublimare gli attacchi di panico.

È necessario non cercare di evitare l'attacco di panico


sopprimendolo, ma è importante lasciare che sopraggiunga e controllarlo
attraverso la respirazione, possibilmente evitando di assumere farmaci.
Bisogna tenere presente che l'attacco di panico è sempre sotto il
controllo di chi lo subisce, tuttavia è possibile che l'annebbiamento
mentale momentaneo causato dal disagio e dalla sofferenza possa
provocare l'illusione di essere impotenti di fronte ad esso. Attraverso il
respiro è possibile sperimentare la consapevolezza di poter gestire alla
perfezione il proprio corpo e la propria mente nel momento del
malessere. Dopo aver attuato la tecnica di respirazione per alcuni minuti,
si avvertirà una sensazione di rilassamento lungo tutto il corpo e si avrà
l'impressione di avere svuotato la mente da ogni genere di pensiero.
Durante le tecniche di respirazione è molto importante, sia da un punto
di vista biologico che energetico, inspirare con il naso, mentre
l'espirazione può essere condotta sia con il naso che con la bocca. Con
questo metodo è possibile, se non eliminare del tutto l'attacco di panico,
quanto meno imparare a calmarlo e a gestirlo.
Affinché l'attacco di panico venga eliminato è necessario risalire alle
origini di esso e comprendere le dinamiche iniziali che lo hanno scaturito.
Per velocizzare il processo di guarigione dell'individuo è consigliabile
scrivere su un foglio di carta tutti i sintomi che si accusano durante
l'attacco e descrivere i pensieri che in quei momenti tormentano la
propria mente. Parlare, riportare alla coscienza traumi infantili
dimenticati e meditare su di essi è la chiave per raggiungere la liberazione
dagli attacchi di panico. Una volta che gli episodi di panico iniziano a
manifestarsi più raramente, è necessario non abbassare le difese e
continuare il processo di consolidamento dei progressi raggiunti.
Per superare definitivamente gli attacchi di panico bisogna agire
sempre rettamente e abbandonare del tutto i tratti negativi della propria
Personalità, i quali causano sofferenza in sé stessi e negli altri. In questo

172
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

modo, si acquisisce inevitabilmente nuovo karma positivo in virtù del


quale gli Esseri Celesti aiuteranno l'essere umano a guarire dagli attacchi
di panico.
Il segreto per abbandonare definitivamente l'attaccamento alle
emozioni negative sta nel comprendere il fatto che le emozioni sono dei
desideri inconsci. Da un punto di vista astrale, non esiste alcuna
differenza tra emozione e desiderio. Il desiderio è la qualità intrinseca
della materia della quarta dimensione ed è in questo piano che nascono e
risiedono le emozioni della Personalità.
A causa della coincidenza astrale tra emozione e desiderio, l'essere
umano meno evoluto risulta morbosamente attratto dalle emozioni, sia
quelle positive sia quelle negative. La causa intima di questa attrazione è
la natura di desiderio di cui sono costituite le emozioni. Questa
correlazione tra emozioni e desideri provoca negli esseri umani una
profonda dipendenza psicologica dalle emozioni astrali.
Esistono numerosi contesti quotidiani in cui la coincidenza tra
emozione e desiderio si rende manifesta. Per esempio, si possono
osservare casi in cui si ha una così grande paura di essere giudicati, da
mettere da soli in evidenza i propri difetti al cospetto altrui; altri in cui si
ha talmente paura che il proprio partner tradisca mentalmente, da
mettere da soli in risalto l'avvenenza di una persona che si teme egli
possa apprezzare fisicamente; altri ancora in cui si ha talmente paura di
essere considerati poco intelligenti, da comportarsi volontariamente in
maniera sciocca davanti agli altri. Questi atteggiamenti paradossali, ma
estremamente ricorrenti, inconsciamente costituiscono anche un
meccanismo di controllo sulle proprie paure, un espediente utile per
esorcizzarle.

173
MANUALE DI NOMOFISIA

Rappresentazione di una forma-pensiero prodotta da una timore improvviso. Fonte


dell'immagine: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Sudden_Fright.jpg;
https://www.gutenberg.org/files/16269/16269-h/images.
Pubblico dominio.

Questa spiegazione, per quanto corretta, non è però sufficiente da


sola per giustificare appieno questo genere di comportamenti. Infatti
questi atteggiamenti, apparentemente paradossali e irrazionali, vengono
assunti anche in relazione a emozioni diverse dalla paura, come la rabbia,
la gelosia, l'invidia, etc. Vi sono casi, per esempio, in cui persone
estremamente gelose del proprio partner provano delusione e
frustrazione nel non trovare prove di tradimenti, anziché sollievo. Altri
casi in cui si prova una rabbia così grande per qualcosa di brutto che si
crede abbia commesso una persona, da provare risentimento e delusione
nello scoprire di essersi sbagliati. Tutte queste emozioni negative non
cessano mai di venire meno solo per il fatto che venga a mancare il
pretesto esterno per sfogarle. Le emozioni negative sono infatti desideri

174
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

inconsci che forniscono alla persona un piacere di genere masochistico


che costituisce un grande ostacolo per il superamento dei propri disturbi
psicologici. Spesso l'individuo non desidera neanche guarire, perché
malattie e disturbi psicologici possono diventare uno strumento
accomodante con cui ottenere attenzioni e rassicurazioni personali.
Grazie alla comprensione di questo meccanismo inconscio di
sovrapposizione tra emozione e desiderio si può finalmente dare
spiegazione al perché molte persone provano rabbia, gelosia, invidia etc.
anche quando razionalmente vengono a mancare i pretesti esterni per
provare queste emozioni. Un desiderio infatti non ha bisogno di un
pretesto razionale per essere espresso. Solamente rinunciando ai desideri
caduchi mondani è possibile superare l'attrazione masochistica verso le
emozioni impure. L'unico godimento cui l'essere umano evoluto
dovrebbe aspirare consiste meramente nel raggiungimento della Santità e
della Purezza spirituale. È questo il vero Nirvana e il reale Paradiso degli
esseri umani: la ricongiunzione al proprio Sé.
L'Amore invece non è un'emozione astrale, ma un sentimento
proveniente dall'Anima, in particolare dal Piano Buddhico. L'Amore è la
qualità intrinseca nella materia del Piano Buddhico ed è una
differenziazione delle qualità indifferenziate della Monade o Spirito.
Quando l'Anima si riflette nel mondo fenomenico finito per iniziare una
nuova incarnazione, l'Amore dal Piano Buddhico si riflette nel Piano
Astrale. Questo significa che il desiderio non è altro che l'energia
dell'Amore espressa in un verso opposto, cioè in maniera egoistica e
finita, anziché altruistica e infinita. Allo stesso modo, l'Intelligenza
intuitiva del Piano Mentale Superiore si riflette nell'Intelligenza razionale
del Piano Mentale Inferiore e la Volontà di Bene del Piano Atmico si
riflette nella vitalità eterica e nel libero arbitrio nel Piano Fisico.
L'abnegazione e la rinuncia ai desideri grossolani della Personalità
permettono quindi l'afflusso dell'Amore dell'Anima ed è attraverso
questo principio che, rendendo placida e silente la Personalità umana, è
possibile lasciarsi inondare dalla Presenza della Spirito.

175
MANUALE DI NOMOFISIA

Rappresentazione di una forma-pensiero prodotta dai sentimenti di abnegazione e


devozione spirituale. Fonte dell'immagine:
https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Form16.jpg;
https://www.gutenberg.org/files/16269/16269-h/images.
Pubblico dominio.

X. Frequentare luoghi e persone energeticamente impuri danneggia l'integrità fisica e


spirituale e viola la Legge Naturale.

Commento: Sebbene abbiamo precedentemente già affrontato


questo argomento, esso è talmente importante che riteniamo opportuno
approfondirlo ulteriormente. Una delle credenze più diffuse in ambito
spirituale è quella secondo cui l'amore e la bontà interiore offrano una
protezione totale e perfetta da circostanze astralmente impure. Questa
credenza purtroppo non corrisponde totalmente al vero. L'amore è

176
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

realmente in grado di proteggere astralmente una persona, perché


rafforza l'aura fornendo maggiori difese psichiche. Esiste dunque uno
stato di evoluzione spirituale così elevato da riuscire non solo a
proteggere sé stessi, ma addirittura a purificare l'ambiente eterico, astrale
e mentale circostante. Il Cristo e i Logoi Planetari possiedono questa
eccezionale facoltà, poiché essi sono una perfetta manifestazione di Dio
e la loro coscienza si estende oltre i limiti di questo Ordine di Esistenza.
Un individuo che ha approdato al quinto grado di Realizzazione del
Sé è un essere umano quasi perfetto; egli tuttavia non ha ancora
raggiunto la perfezione sui piani spirituali superiori a quello umano, cioè
nel Regno che chiamiamo "sovraumano" o "angelico". Come si
comporterebbe dunque un Realizzato di quinto grado di fronte a una
circostanza astralmente impura? Egli semplicemente se ne andrebbe da
quel luogo, in quanto rimanervi significherebbe contaminare la propria
Personalità con energie terribilmente grossolane, il cui peso causerebbe
una temporanea restrizione della coscienza. Alcuni individui più sensibili
sono estremamente recettivi a questo genere di energie, recettività che
permette loro di riconoscere con maggiore facilità i contesti più malsani
ed evitarli; altri invece fanno maggiore fatica a percepire sottilmente
l'ambiente circostante.
La sensibilità alle impurità astrali è anche condizionata dai raggi
psichici, di cui ha già ampiamente trattato il Maestro Tibetano D.K.: il
secondo raggio (Amore-Saggezza) è per esempio più sensibile rispetto al
primo raggio (Volontà o Potere) e al terzo raggio (Intelligenza Attiva).
Fortunatamente non è necessario essere sensitivi per riconoscere tali
contesti: è sufficiente infatti fare appello al proprio buon senso per
evitare luoghi e persone che all'occhio intuitivo appaiono non essere
consoni alla crescita spirituale.
Cosa accadrebbe invece se una persona potenzialmente evoluta, ma
priva della determinazione necessaria per evitare contesti sociali impuri,
frequentasse spesso e a lungo luoghi o circostanze sfavorevoli per
l'evoluzione spirituale? Dapprima, se ella è sensibile e se proviene da un
contesto astralmente puro, inizierebbe a sentirsi male (con sintomi come
tachicardia, tremori, sofferenza psichica, malessere generalizzato, etc.). Se

177
MANUALE DI NOMOFISIA

nonostante ciò continuasse, a causa della mancanza di intuizione o della


debole volontà di opporsi alla socialità, a permanere spesso in questo
ambiente, la sua Personalità inizierebbe a regredire, allontanandosi
dall'Anima a causa della pesantezza degli atomi grossolani di natura
eterica, astrale e mentale che gli si attaccherebbero addosso. In questo
stato, la persona potrebbe fare cose contrarie alla Volontà della sua
Anima che mai ella avrebbe fatto se non si fosse contaminata con energie
così impure. Se questa persona fosse sufficientemente evoluta e col
tempo non capisse quanto sia sbagliato frequentare luoghi così impuri,
karmicamente gli accadrebbe qualche situazione spiacevole con lo scopo
di fargli capire che deve immediatamente cessare la frequentazione di un
determinato luogo o di una data persona. Inoltre di notte potrebbe
subire assalti psichici da parte di entità astrali che gli causerebbero
numerosi incubi.
Per evitare che si verifichino queste situazioni, è opportuno
apprendere l'importantissima virtù della determinazione, una
caratteristica imprescindibile per il raggiungimento della Liberazione
interiore. È comune presso gli esseri umani la tendenza ad assecondare le
Personalità altrui a scapito dei propri ideali e della propria volontà e
questo avviene a causa del timore che le altre persone possano provare
rancore oppure offendersi qualora gli venisse negato il consenso.
Tuttavia, è bene attenersi ai propri ideali, qualora questi siano di natura
elevata, senza badare agli ostacoli mondani che la vita propone. È
necessario sottomettere i desideri terreni della Personalità alla perfetta
giustizia dell'Anima. Non bisogna assecondare per convenienza richieste
altrui che infrangano i propri valori o che si allontanino dalla retta
azione. È corretto in questo caso rifiutare la richiesta e rimanere vigili e
determinati sulle proprie decisioni. L'obiettivo di abbracciare la giustizia
ad ogni costo dovrebbe essere il fine di ogni essere umano che abbia
desiderio di evolvere. Difatti nulla dovrebbe risultargli più importante
della retta azione.
L'uomo nell'arco della sua vita viene sottoposto a numerose prove
ed uno tra gli esami più ardui che deve affrontare è quello di riuscire a
percorrere la strada della giustizia e della bontà senza deviare il tragitto o

178
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

lasciarsi trascinare da acque impure. La determinazione è un valore che si


acquisisce attraverso il buon senso ed una corretta intuizione, quando
l'importanza della socialità diviene nulla ed il giudizio altrui perde di
valore. La mancanza di determinazione è causata fondamentalmente dal
timore di soffrire o di far soffrire e si tende a scegliere la strada più
semplice per fuggire da una data situazione. Si verifica una carenza di
determinazione quando l'individuo decide di non compiere una certa
azione poiché la ritiene sbagliata ma, a causa delle pressioni sociali
esterne, muta temporaneamente idea rinunciando suo malgrado alla
propria volontà o lasciandosi convincere del contrario.
Un bambino cui venisse insegnato il principio del libero pensare
tenderebbe ad incontrare, una volta cresciuto, difficoltà minori
nell'assumere atteggiamenti determinati e nel formulare idee personali e
ragionate, rispetto invece ad un infante cui venisse impartita
un'educazione atta esclusivamente all'obbedienza e al rispetto delle regole
senza l'ausilio di un ragionamento.
Alla base della mancanza di determinazione risiede un'insicurezza
intrinseca che conduce inesorabilmente l'individuo a porsi continui
interrogativi sul proprio modo di osservare il mondo, dubitando
frequentemente del proprio buon senso e della propria intuizione. Spesso
la mancanza di determinazione è accompagnata da una deformazione
della propria Personalità di fronte alle altre persone o a contesti sociali
esterni. A innescare il meccanismo di deformazione è spesso il timore
inconscio di non venire socialmente accettati e di essere esclusi dal
“branco” oppure di far soffrire gli altri se non si assecondassero i loro
desideri personali. La deformazione della Personalità si manifesta con
atteggiamenti eccessivamente accomodanti e accondiscendenti nei
confronti di persone con cui non si ha sufficiente confidenza oppure
attraverso modi di agire insoliti come ridere rumorosamente oppure
ostentare un'eccessiva simpatia atta a mostrare una forzata benevolenza
verso l'interlocutore.
Sovente accade che chi deforma la propria Personalità finisca per
assumere atteggiamenti estremamente servizievoli nei confronti
dell'individuo con cui ha poca confidenza e tenda invece a trattare con

179
MANUALE DI NOMOFISIA

sufficienza coloro con i quali egli ha più familiarità. Inoltre, un altro


atteggiamento tipico di chi è solito deformarsi in contesti sociali è la
tendenza a parlare molto a causa del timore che un potenziale silenzio
possa risultare imbarazzante. Sarebbe opportuno riflettere su tale
atteggiamento sociale deformante e prenderne consapevolezza in quanto,
oltre a costituire un'esasperazione della propria Personalità, devitalizza
notevolmente il corpo eterico e provoca un intenso dispendio di energie
psichiche. Difatti può accadere che, dopo aver trascorso un'intera
giornata in compagnia di parenti o conoscenti con cui non si abbia
sufficiente confidenza o con cui si abbia un eccessivo divario
vibrazionale, ci si senta affaticati ed esausti psicologicamente e
fisicamente.
Questa sensazione di sfinimento è causata da un'ingente dose di
energia fisica e mentale impiegata nello sforzo di apparire diversi da
come realmente si tenderebbe ad essere in situazioni quotidiane. Nei
contesti sociali infatti si tende frequentemente a mostrarsi più espansivi,
più simpatici oppure più sorridenti ed eloquenti. La deformazione che
avviene in questi contesti non è solamente psicologica, ma soprattutto
aurica, e causa una notevole retrocessione spirituale nella Personalità
dell'individuo. È importante cercare di evitare le frequentazioni di
contesti sociali mondani o caratterizzati da uno stato vibrazionale
grossolano e per fare questo è necessario applicare la determinazione
necessaria per attuare atteggiamenti convenzionalmente ritenuti anti-
sociali. Qualora risulti impossibile evitare un contesto sociale mondano, è
fondamentale cercare di rimanere integri psicologicamente e
auricamente, evitando ogni deformazione della Personalità attraverso
l'osservazione consapevole del Sé.
Colui che avesse la forza di sublimare gran parte dei disordini
emotivi e dei disturbi psicologici, riuscendo a mantenere un decoroso
autocontrollo fisico, astrale e mentale, e che comprendesse anche questo
insegnamento, mantenendosi intatto grazie alla frequentazioni di luoghi e
persone puri, sarebbe degno del quarto grado di Realizzazione del Sé, il
cui traguardo, per quanto elevato sia, è comunque inferiore a quello del
quinto grado. Infatti un Realizzato di quarto grado presenta ancora dei

180
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

piccoli difetti nella Personalità umana, a differenza di un Maestro, che per


quanto non sia esente dall'errore è un essere umano spiritualmente
integro. Solo quando il Maestro eleva la sua coscienza fino ai piani
superiori dello Spirito egli diviene realmente infallibile, ma per mantenere
tale condizione è necessario uno sforzo meditativo che non può essere
mantenuto mentre egli è occupato nelle circostanze mondane della vita.
Il Cristo, invece, il cui stadio evolutivo è estremamente superiore a quello
di un Maestro, anche se incarnato risulterebbe davvero essere come Dio
in Terra, per quanto egli passerebbe inosservato agli occhi di un uomo
comune.
Per quanto riguarda i casi di persone dall'alto potenziale evolutivo
nate in contesti energicamente densi, esse naturalmente diventano
insensibili alla percezione delle energie grossolane, fintantoché,
solitamente da adulti, riescono a liberarsi da questi contesti e a recuperare
quindi col tempo la loro naturale sensibilità alle energie grossolane.
Questa categoria di persone si incarna di solito con il proposito di
mettersi alla prova, allo scopo di verificare se riescono a giungere alla
purezza nonostante le condizioni spiritualmente avverse, ma anche per
aprire gli occhi alla cattiveria del mondo e sublimare così il difetto
dell'ingenuità.
Sono frequenti infatti i casi di persone genuinamente buone che
subiscono numerose ingiustizie, cattiverie e angherie nell'arco della loro
esistenza. Non bisogna dimenticare che tutto ciò che accade, di bello o di
brutto, durante la propria vita è retto dalla Provvidenza, che è in parte
sovrapponibile al concetto induista di "karma". Più precisamente, il
karma è la manifestazione della legge di causa-effetto applicata non solo
sul Piano Fisico, ma in tutto il complesso multi-dimensionale. Nulla
accade per magia, ma tutto si verifica secondo leggi naturali e dinamiche
universali. L'uomo ritiene "magico" tutto ciò che non conosce, ma anche
la resurrezione fisica di un corpo morto è resa possibile dall'esistenza di
leggi naturali ignorate dall'essere umano. La Provvidenza è invece l'opera
del Sé impersonale compiuta attraverso l'inconscio collettivo di tutti i
sistemi viventi e attraverso l'azione conscia e consapevole della
Gerarchia. Comunque lo si voglia chiamare, è il Sé impersonale, o Spirito

181
MANUALE DI NOMOFISIA

Universale, a reggere interamente le fila della nostra vita e tutto accade


con il fine di condurci a una maggiore comprensione delle dinamiche
universali, in questa vita o in quelle successive. I numerosi episodi di
prepotenze, maltrattamenti e soprusi che pressoché ogni persona buona
subisce nella propria vita sono necessari al fine di apprendere la
Saggezza, requisito essenziale per raggiungere la Liberazione dal Ciclo
delle Rinascite.
È del tutto naturale che episodi del genere, soprattutto se subiti
nell'arco dell'infanzia o dell'adolescenza, causino innumerevoli traumi
nella Personalità dell'individuo, ma è grazie alla lotta intrapresa per il
superamento di questi traumi che si impara a esercitare la Volontà
dell'Anima, risvegliando un gran numero di atomi del Piano Atmico
precedentemente inerti. Come si può intuire, tutto sul pianeta Terra è
finemente studiato per creare le giuste condizioni per una rapida
evoluzione della coscienza. Non bisogna tuttavia credere che tutti i
Campi d'Evoluzione siano così difficili e dolorosi come l'esperienza di
una vita terrena, caratterizzata da un elevatissimo grado di dualità e di
possibilità di sofferenza. Quello terrestre è uno tra i Campi d'Evoluzione
più ardui e difficili, ma è anche il migliore, in quanto permette di
raggiungere la Realizzazione del Sé in tempi estremamente brevi, se
paragonati ai cicli d'evoluzione cosmici e universali.

182
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

Violazioni di ordine sessuale

I. Intraprendere rapporti sessuali con chi non si ama danneggia l'integrità fisica e
spirituale e viola la Legge Naturale.

Commento: L'atto sessuale, oltre a coinvolgere la forma


meramente fisica, riguarda anche altri due corpi sottili: il corpo astrale e il
corpo mentale, rispettivamente di quarta e di quinta dimensione. Durante
l'unione fisica avvengono scambi energetici importanti tra i due individui,
una vera e propria fusione aurica. Qualora l'atto sessuale non fosse
condotto sotto l'egida del vero amore, ma fosse intrapreso per lussuria ed
egoismo personale con una persona che non si ama, sarebbe possibile
regredire spiritualmente e contaminarsi vicendevolmente dal punto di
vista eterico, astrale e mentale, alimentando reciprocamente i propri
difetti e acquisendone di nuovi. Attraverso l'unione fisica le emozioni, i
sentimenti e gli stati d'animo dell'uno si trasferiscono nell'altro, attraverso
energie e vibrazioni che vanno a creare una connessione astrale duratura
nel tempo.
Quando due individui si uniscono in un atto così intimo, per lungo
tempo essi rimangono astralmente collegati e capaci di trasmettersi a
vicenda, seppure a distanza, emozioni e vibrazioni negative e deleterie o,
addirittura, essi possono divenire vittime di una contaminazione mentale
reciproca, cioè un trasferimento inconscio di pensieri. Per esempio, un
pensiero deleterio concepito da uno dei due può andare ad intaccare
anche l'altro a causa dei legami instaurati durante l'unione fisica.
È errata la credenza, sorta in seno ad alcune religioni, per cui i rapporti
sessuali debbano essere intrapresi all'unico scopo della procreazione. Se
intrapresa con l'Anima Gemella, l'unione fisica diventa uno strumento
importantissimo per l'elevazione della coscienza e per il raggiungimento
del perfetto equilibrio energetico a livello spirituale e psicofisico.

II. Tradire fisicamente, emotivamente e/o mentalmente danneggia l'integrità fisica e


spirituale e viola la Legge Naturale.

183
MANUALE DI NOMOFISIA

Commento: Tradire fisicamente, emotivamente o mentalmente è


un abominio dal punto di vista dell'Anima, in quanto può intaccare sia la
salute spirituale che quella psicologica di un individuo. Una persona che
tradisce, generalmente, produce costanti pensieri di lussuria nei confronti
di altre donne o altri uomini, allontanandosi dalla Volontà dello Spirito
ed approdando a realtà materiali estremamente basse ed egoistiche. Il
tradimento mentale equivale quasi a un tradimento fisico in quanto,
qualora ce ne fosse stata la possibilità, si sarebbe svolto anche
fisicamente. Immaginare di giacere con una persona diversa da quella che
si ama avvicina l'individuo a vibrazioni basse ed istintuali, gli impedisce di
accedere ai piani superiori dello Spirito e di comunicare con la propria
Anima.
Il tradimento provoca nella coscienza di un individuo
sufficientemente evoluto un grave malessere fisico, emotivo e mentale,
causato sia dalla consapevolezza di aver agito iniquamente verso la
persona che si ama, sia dalla grande contaminazione aurica prodotta con
una persona verso cui non si provano sentimenti autentici e puri.
Concepire pensieri sessuali verso una persona diversa da quella che si
ama causa la creazione di una forma-pensiero impura che determina
l'instaurazione di un collegamento inconscio negativo tra le due persone.
La contaminazione aurica e mentale con la persona con cui si
intende consumare un tradimento crea una forte dissonanza con la
persona che si ama, al punto che si può giungere a credere di detestarla e
di essersi infatuati di un'altra persona. Questa illusione, alimentata dalla
lussuria, cesserebbe nel caso in cui venisse meno la contaminazione
aurica e mentale con la persona con cui si intendesse consumare il
tradimento.
La contaminazione astrale è la ragione principale per cui le persone
che si amano tendono a tradirsi frequentemente sul posto di lavoro.
L'ideale per due Anime Gemelle sarebbe quello di lavorare insieme e
vivere in maniera simbiotica ed esclusiva, circondati da coppie di amici
del medesimo stadio evolutivo.
Oltre a provocare l'immediata retrocessione della persona infedele,
il tradimento causa una drastica involuzione psicologica e spirituale anche

184
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

a danno della persona tradita. Una delle conseguenze karmiche più


diffuse a seguito di un tradimento, oltre alla immediata retrocessione
della Personalità, è la scoperta della relazione clandestina. A seguito della
scoperta dell'infedeltà, la persona tradita tende a provare emozioni
talmente forti da prevaricare spesso il controllo della logica razionale,
andando a determinare la nascita di traumi molto difficili da superare.
Risulta difficile descrivere la tempesta di emozioni e sensazioni
provate dalla persona tradita, in quanto sono contrastanti e molteplici.
Questa avverte come se una colossale montagna le fosse caduta
improvvisamente addosso ed il macigno da sopportare sembra davvero
troppo ingente. La persona offesa inizia a porsi numerose domande,
chiedendosi se quanto accaduto sia stato colpa sua, se il tradimento sia
stato qualcosa di serio oppure un annebbiamento momentaneo, se potrà
fidarsi ancora del partner, etc.
Queste sono le domande più frequenti che una persona tradita si
pone una volta scoperta l'infedeltà. Essa ha l'impressione di non riuscire
più a vivere la propria esistenza senza l'amato e, guardandosi attorno,
percepisce una spiacevole sensazione di vacuità e di abbandono, poiché
l'unico punto di riferimento veramente importante è venuto meno.
Chiudersi nella propria stanza e dormire sembra l'unica soluzione per
riposarsi dalla continua sofferenza interiore e per sfuggire dai vorticosi
pensieri negativi e dannosi che angosciosamente vagano per la mente.
Risulta difficile per la persona tradita, almeno in un primo momento,
parlare dell'accaduto; viene così a crearsi la tendenza a chiudersi nel
proprio dolore e nel silenzio. Inoltre, a causa della sofferenza emotiva,
possono verificarsi anche effetti dannosi sulla salute come nausea,
dissenteria, cefalea, astenia e svenimenti. Mangiare diventa un'ardua
impresa e si verificano un autentico annichilimento dello spirito e una
notevole diminuzione della vitalità eterica.
Il tradimento viene esattamente percepito come un lutto, poiché
interiormente nella persona tradita s'innesca un meccanismo secondo cui
l'amato con cui precedentemente si è condiviso tutto e di cui ci si fidava
ciecamente non esiste più.
Generalmente, dopo la scoperta dell'infedeltà da parte dell'altro ha

185
MANUALE DI NOMOFISIA

inizio un processo di denigrazione verso sé stessi e viene messo in


discussione il proprio aspetto fisico. Osservandosi dinanzi allo specchio
si ha un'immagine distorta di sé e si notano numerose imperfezioni che si
tenderà a nascondere compulsivamente. Questa magra visione di sé
stessi, a lungo andare, può condurre ad atteggiamenti autolesionisti
(provocarsi tagli sulle braccia, graffi sul viso, etc.) che possono sfociare
addirittura in tentativi di suicidio. Questa enorme sofferenza provoca un
forte desiderio di annullare sé stessi o di autopunirsi ed una impellente
esigenza di scomparire.
Le reazioni dopo la scoperta di un tradimento variano, ovviamente,
da persona a persona. C'è chi reagisce imbellettandosi e tradendo a sua
volta per dimostrare all'altra persona che si è capaci di attrarre o per
sentirsi ancora piacenti; chi si abbatte ed infiacchisce a causa della grande
sofferenza, andando incontro ad una pericolosa depressione da cui
uscirne risulta difficile e chi, invece, si lascia andare a trascuratezze fisiche
e comportamentali.
L'episodio del tradimento, spesso sottovalutato, è capace di
sconvolgere l'intero mondo dell'individuo e cambiare radicalmente la sua
prospettiva di vita. A causa dell'infedeltà la persona tradita tende a
mutare atteggiamento verso sé stessa e gli altri; diminuisce o, addirittura,
viene meno l'amor proprio, che è essenziale per l'evoluzione spirituale, e
per non incappare in ulteriori sofferenze e delusioni incomincia a
innalzare il muro della Personalità indurendosi e celando agli altri la sua
vera natura.
Sono comuni, dopo la scoperta di un tradimento, reazioni istintive
di rabbia, gelosia e istinto omicida nei confronti dell'amante del proprio
partner. Si tende ad attuare continui paragoni, sia fisici che
comportamentali, con l'amante e si finisce in questo modo col
disprezzare sé stessi e col cercare di mostrarsi continuamente più
avvenenti dell'altra persona.

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COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

Rappresentazione di una forma-pensiero provocata da una gelosia irosa.


Fonte dell'immagine: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Form26.jpg;
https://www.gutenberg.org/files/16269/16269-h/images.
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Alcune persone possono giungere ad un grado di sofferenza


talmente grande da perdere di vista qualsiasi obiettivo ed ogni priorità,
come la cura dei propri figli.
Altre persone invece tendono invece a chiudersi in sé stesse e a
reprimere le proprie emozioni negative, ostentando una forza ed un
coraggio fuori dal comune. Nasce una tendenza a conservare intatte le
apparenze a scapito della propria emotività e sensibilità interiore, quando
invece sarebbe bene esternare fino in fondo le proprie sofferenze.
Reprimere i malesseri interiori e i sentimenti negativi provocati dal
tradimento può causare malattie nervose di natura psicofisica oppure
episodi di bulimia o anoressia. Nell'inconscio della persona, in questo
187
MANUALE DI NOMOFISIA

modo, si cristallizzano enormi sofferenze mai espresse che si tende ad


ignorare volutamente per fuggire al dolore, trascurando di fatto la
propria salute mentale e psicologica e celandosi dietro una falsa
normalità e serenità apparente. In questi casi i malesseri celati e non
affrontati riemergeranno in seguito sotto forma di pesanti traumi o di
serie patologie. Per questo è importante esternare i propri pensieri, la
propria sofferenza ed i propri stati d'animo a qualcuno, possibilmente
una persona fidata o, in alternativa, in un diario personale.
Inevitabilmente, dopo aver subito un tradimento seguono indicibili
sofferenze di natura psicofisica, difficili da comprendere per chi non ha
mai vissuto una simile esperienza. Con un fardello tanto grande evolvere
risulta più difficile e si rischia di deviare completamente il tragitto a causa
dell'accumularsi di traumi e disturbi della Personalità, i quali impediscono
una visione chiara e limpida della realtà.
La persona tradita ha bisogno di riprogrammare la sua vita ex novo e,
per non sviluppare patologie e al fine di velocizzare la sua guarigione, è
opportuno che cambi, anche solo per un breve periodo di tempo, casa o
località in modo da riprogrammare il proprio inconscio frequentando
luoghi vergini e vivendo esperienze nuove di zecca.

III. La masturbazione danneggia l'integrità fisica e spirituale e viola la Legge


Naturale.

Commento: Presso la società odierna è molto diffusa la


convinzione secondo cui l'atto masturbatorio sia un bisogno fisiologico
naturale e che sia corretto soddisfarlo ogniqualvolta se ne senta
l'esigenza. Questa opinione è smentita dal fatto che non può esistere
masturbazione senza l'ausilio dell'immaginazione o della visione di foto o
filmati pornografici. Questa abitudine così tanto radicata e diffusa nella
società moderna, oltre ad alimentare il desiderio sessuale e a renderlo
sempre più frequente nella sua quotidianità, provoca un grave squilibrio a
livello energetico.
L'uomo è stato progettato per scambiare, attraverso l'unione con la
donna amata, energie compensatorie. Attraverso l'unione sessuale tra

188
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

uomo e donna avviene, a livello dei chakra inferiori, uno scambio equo di
energie: la donna dona all'uomo una porzione di energia femminile e
viceversa, mentre con l'autoerotismo l'uomo e la donna, non
verificandosi alcuno scambio energetico, finiscono per squilibrarsi
energicamente. Difatti durante la masturbazione si vanno ad impiegare
solamente energie maschili (nel caso di un uomo) o femminili (nel caso
di una donna) e non avviene, come dovrebbe verificarsi secondo la
Legge Naturale, un sano scambio energetico. Di conseguenza, oltre ad
accrescere il desiderio sessuale, che col tempo diventa inestinguibile,
doloroso e frustrante, l'eccessiva masturbazione provoca disturbi a livello
sociologico, psicologico e fisico, nonché una profonda dipendenza da
dopamina.
Attraverso una continua stimolazione degli organi interessati, cresce
l'esigenza di praticare la masturbazione sempre più spesso nell'arco della
giornata, fino a causare lo sviluppo di tendenze perverse, prodotte dal
vano tentativo di riuscire a soddisfare i propri appetiti sessuali. Da non
sottovalutare anche le conseguenze astrali provocate dalla masturbazione.
Durante l'atto della masturbazione, in quarta dimensione si
materializzano odori astrali ripugnanti simili alla decomposizione di un
cadavere. Quando l'uomo si masturba inoltre non è mai solo, ma sempre
circondato da ectoplasmi astrali della peggior specie. Se solo fosse
concesso, attraverso la vista astrale, di vedere cosa accade realmente in
quarta dimensione durante queste pratiche, difficilmente si
continuerebbe a compierle.

189
MANUALE DI NOMOFISIA

Rappresentazione di una forma-pensiero prodotta da un affetto egoistico e


lussurioso. Fonte dell'immagine: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Form13.jpg;
https://www.gutenberg.org/files/16269/16269-h/images.
Pubblico dominio.

Finora abbiamo trattato questo argomento da un punto di vista


spirituale. Da un punto di vista medico, invece, osserviamo che la
masturbazione compulsiva e la pornografia conducono a una dipendenza
cronica da dopamina. A causa dell'effetto Coolidge, un fenomeno
cerebrale presente in quasi tutti i mammiferi e associato all'istinto di
riproduzione, l'essere umano istintivamente è portato a provare maggiore
eccitazione sessuale con l'aumentare del numero e della varietà di
partners disponibili. Dal momento che il subconscio non è in grado di
usare la facoltà del discernimento, esso non sa distinguere la realtà dalla
finzione e interpreta le immagini pornografiche come partners pronti alla
riproduzione.
L'effetto Coolidge, quindi, fa sì che la masturbazione compulsiva e
la pornografia generino più dopamina rispetto a un rapporto reale. Come
ovvia conseguenza, i rapporti reali risultano sempre più insoddisfacenti e
alla lunga si può andare incontro a impotenza nel caso degli uomini o
frigidità nel caso delle donne, causati da un calo di desiderio nei
confronti del proprio partner. Più forti sono gli stimoli e il rilascio di
dopamina, più i circuiti di ricompensa si desensibilizzano, provocando la
necessità di una dose sempre maggiore di dopamina per ricreare la stessa
190
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

sensazione di piacere. Questo meccanismo è lo stesso che accomuna tutti


i tossicodipendenti, i quali devono costantemente aumentare la dose della
sostanza stupefacente per ricreare la sensazione originale di piacere.
Nel caso della dipendenza da pornografia, per stimolare la persona
sono necessarie immagini sempre più scioccanti, creando il rischio di
degenerare nell'hardcore e nella pedofilia. La sensazione di appagamento
della persona dipendente in ogni caso è solo temporanea e viene seguita
sempre da un'insoddisfazione insaziabile. Tutta questa dipendenza da
dopamina indurrà inoltre l'individuo a percepire sempre più il proprio
partner come poco attraente. Di conseguenza la persona dipendente
cercherà di coinvolgere il partner in situazioni sempre più estreme, nel
vano tentativo di ricreare la medesima sensazione di piacere.
La dipendenza da qualsiasi sostanza, come abbiamo detto,
progressivamente danneggia i lobi frontali del cervello, causando una
diminuzione della capacità di autocontrollo, di giudizio, di controllo degli
impulsi istintuali, etc. Se una persona dipendente dalla pornografia
cessasse dall'oggi al domani di assecondare questa dipendenza,
presenterebbe le stesse difficoltà vissute dai tossicodipendenti in
astinenza. In questo caso, in particolare si rischierebbe di divenire per
qualche periodo irritabile, irrequieto e apatico alla sessualità reale e a
molti altri stimoli di norma considerati piacevoli. Le difficoltà incontrate
nel periodo di disintossicazione sono direttamente proporzionali alla
gravità della propria dipendenza. Non bisogna scambiare per repressione
i sintomi da astinenza che possono sorgere nella fase iniziale di
disintossicazione dalla dopamina. La repressione sessuale esiste
solamente laddove non si attui il controllo del pensiero. Nel caso in cui la
persona riuscisse a disintossicarsi dalle dipendenze legate alla
masturbazione e alla pornografia, i livelli di dopamina raggiungerebbero
la norma e i rapporti sessuali reali tornerebbero infine a risultare
appaganti, con conseguente rivalutazione del proprio partner.
La fedeltà fisica, emotiva e mentale nei confronti del proprio
partner viene ripagata da una sempre maggiore normalizzazione dei
livelli di dopamina, i quali possono essere alterati anche dal vizio del
tradimento mentale. L'immaginazione sessuale incontrollata infatti è

191
MANUALE DI NOMOFISIA

esattamente equivalente alla visione di film pornografici e per questo


motivo deve essere assolutamente evitata se si intende raggiungere il
pieno appagamento sessuale. Qualora la libido umana non venisse
costantemente eccitata dall'immaginazione sfrenata e dalla pornografia,
essa si ridimensionerebbe a ritmi naturali che, quando soddisfatti con la
persona che si ama, provocano il raggiungimento di un perfetto
equilibrio psico-fisico, il completo appagamento della propria libido e la
propria evoluzione spirituale.
Possiamo osservare che i problemi provocati dalla masturbazione
erano più contenuti nei decenni passati, quando l'uomo non era ancora
approdato alla pornografia digitale. Quando quest'ultima ancora non
esisteva, risultava molto più difficile stimolare così tanto i livelli di
dopamina, perché nei film o nelle riviste pornografiche il materiale era
più limitato, mentre su internet il materiale è virtualmente illimitato e più
facilmente accessibile, provocando la secrezione di una quantità esagerata
di dopamina a causa dell'effetto Coolidge. Nei secoli passati, quando la
pornografia ancora non esisteva, l'effetto Coolidge era meno stimolato e
l'essere umano riusciva più facilmente a raggiungere l'equilibrio e
l'integrazione delle energie sessuali.
Per comprendere quanto sia grave e dannoso per l'evoluzione
l'autoerotismo, è opportuno spiegare cosa esso comporti anche da un
punto di vista sociologico. La masturbazione infatti non provoca un
profondo squilibrio all'interno della coppia solamente a livello energetico,
ma anche mentale. L'altra persona, venuta a conoscenza della visione di
filmati pornografici e della masturbazione da parte del partner, finisce col
sentirsi tradita. Inizia a chiedersi, ad esempio, se la persona amata nutra
una reale attrazione nei suoi confronti oppure se tenda a paragonarlo/a
ad altre donne o uomini. L'autostima viene minata e diminuisce quella
esclusività tipica del fidanzamento. Di conseguenza, l'atto sessuale
consumato all'interno della coppia diviene meno coinvolgente e si
iniziano a ricercare all'interno della stessa le medesime emozioni e
sensazioni vissute attraverso la visione di un filmato pornografico,
richiedendo al partner quelle stesse performance vedute all'interno della
pellicola. Questo comporta un notevole calo della libido nei confronti

192
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

della persona amata, provocando così in essa una sensazione di


inadeguatezza, capace di sfociare in una profonda depressione affettiva.
La lussuria sfogata al di fuori della coppia tende a degradare quest'ultima
e a distruggerla pezzo dopo pezzo fino a raggiungere l'apice, ossia il
tradimento fisico, causato dalla costante insoddisfazione del rapporto col
proprio partner. Viene meno anche l'esclusività, poiché la sessualità non
viene vissuta solamente con la persona amata all'interno del rapporto, ma
la sacralità dell'unione di due persone che si amano viene contaminata da
elementi esterni.
È opportuno notare come, all'interno dell'odierna società, venga
incentivato il tradimento attraverso immagini di nudo o programmi poco
consoni trasmessi attraverso la televisione e i social. L'elevazione della
propria coscienza comporta l'abbandono del giudizio superficiale di un
corpo e l'approccio ad una visione più profonda e consapevole della
Realtà.

IV. Praticare determinati rituali o esercizi energetici di natura sessuale danneggia


l'integrità fisica e spirituale e viola la Legge Naturale.

Commento: Gli esercizi energetici di natura intima o sessuale


provocano molto spesso la retrocessione spirituale delle Personalità che li
praticano. Per esercizi energetici di natura intima e sessuale intendiamo
una vasta gamma di pratiche che spazia dal tantra, ai trattamenti
energetici, ai massaggi e tutto ciò che prevede esercizi di natura intima
che non siano intrapresi da due Anime Gemelle.
Esiste un numero molto ampio di motivi per cui questo genere di
pratiche è profondamente sbagliato. Il primo riguarda la
strumentalizzazione di un'atto sacro quale è l'unione di una donna e di
un uomo che si amano. Il fine dell'Amore romantico è la ricongiunzione
tra le Anime Gemelle; esso è in grado di aprire tutti i chakra e spodestare
la Personalità facendo posto all'Anima, che nella relazione si esprime
tramite romanticismo, gentilezza, dolcezza, amore infinito e
incondizionato. È la Personalità che cerca di ottenere vantaggi tramite la
strumentalizzazione del sesso, non l'Anima. Quasi sempre questo genere

193
MANUALE DI NOMOFISIA

di rituali sono un pretesto per soddisfare la propria lussuria, anziché


domarla ed estirparla. In questi contesti si creano terribili contaminazioni
auriche e connessioni astrali, che portano inevitabilmente alla
retrocessione dei praticanti. Queste pratiche provocano deformazioni
astrali e attirano entità astrali orribilmente impure, che sottilmente
prendono parte agli esercizi.
Un'altra ragione per cui bisogna assolutamente evitare questo
genere di esercizi è il fatto che l'essere umano non è assolutamente in
grado di manipolare in maniera corretta e sicura le energie sottili,
nonostante sia spesso convinto del contrario. Solo un Maestro di
Saggezza che ha risvegliato completamente le potenzialità spirituali
sarebbe in grado di manipolare in maniera sicura le energie sottili. Un
tale Maestro infatti sarebbe capace di accedere a stati di coscienza
superiori che gli consentirebbero di comprendere direttamente la
Volontà Divina e di sapere come applicarla. Un Maestro solitamente non
opera manipolazioni energetiche tramite la sua Personalità umana (terza,
quarta e quinta dimensione), ma direttamente attraverso la sua Anima,
evitando in questo modo ogni sorta di contaminazione aurica.
La manipolazione energetica può provocare danni gravissimi al
sistema fisico, nervoso, emotivo e mentale dell'individuo. L'evoluzione
deve avvenire in maniera naturale e non forzata, tramite la via
dell'autocorrezione, della consapevolezza e dell'Amore.
Per quanto riguarda il tantra, si tratta di una pratica che raggiunse
un elevato grado di corruzione già in età molto antica. Il tantra originario
rivelava la necessità per l'essere umano di raggiungere il perfetto
equilibrio tra l'energia maschile e quella femminile, divenendo così un
individuo integro, libero dal desiderio di congiunzione carnale e in grado
di risvegliare spontaneamente l'energia serpentina detta Kundalini.
Secondo le rivelazioni originali del tantra, l'Amore puro di due Anime
Gemelle è in grado di velocizzare il processo di integrazione energetica
tra le due polarità opposte, maschile e femminile. Questo Amore include
anche l'unione fisica, ma è qualcosa che trascende totalmente la
materialità.

194
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

In questo dipinto del XVIII secolo sono raffigurati diversi mahasiddhas nell'atto di
praticare differenti tipologie di tantra yoga. Fonte dell'immagine:
https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Eight_Mahasiddhas_-
_Google_Art_Project.jpg.
Pubblico dominio.

195
MANUALE DI NOMOFISIA

Ogni genere di massaggio o trattamento energetico, che sia di


natura sessuale oppure no, andrebbe evitato da parte di coloro che
intendono mantenere pure e integre le loro condizioni eteriche, astrali e
mentali. I pericoli di connessione astrale e mentale ovviamente non
sussistono se a intraprendere queste pratiche sono due Anime Gemelle,
tra le quali è vivamente consigliata la disciplina dello shiatsu. In generale,
possiamo affermare che, per chi segue correttamente il Sentiero della
Santità, non vi è necessità di attuare alcun genere di esercizio sessuale
atto a risvegliare anticipatamente le facoltà spirituali, essendo sufficiente
l'unione fisica intrapresa con Amore nei confronti dell'Anima Gemella e
la sublimazione degli istinti legati alla promiscuità sessuale. Ogni altro
artifizio risulterebbe solamente vano e dannoso.

V. Praticare l'aborto è contro la vita e viola la Legge Naturale.

Commento: Praticare l'aborto equivale alla soppressione di una


forma vivente, un potenziale essere umano consapevole e cosciente, in
grado d'intendere, di volere e di amare. È contro natura sopprimere
un'Anima nascente, un organismo che si sta affacciando alla vita e che,
per ragioni di natura karmica, si sta incarnando. Ogni embrione è
destinato alla vita, alla nascita e alla partecipazione ad ogni atto terreno e
l'essere umano non ha il diritto di sopprimere una nascente forma di vita.
Non dare la possibilità ad una vita di formarsi, crescere e vivere
corrisponde ad un'azione contro natura ed estremamente lontana dalla
Volontà Divina, per il fatto che si interviene a violare ciò che il karma ha
decretato.
L'aborto è sbagliato anche nei casi in cui un figlio debba nascere
con problematiche o difetti di salute. L'essere umano infatti non conosce
le cause intime per cui un determinato individuo debba nascere con
specifiche caratteristiche. Tutto ciò che accade è finalizzato a velocizzare
l'evoluzione della coscienza e nulla è lasciato al caso. Nel caso degli
animali, per esempio, quando nascono con determinate problematiche lo
fanno perché la loro coscienza si è sacrificata per portare in
manifestazione delle impurità sottili di natura planetaria, che vengono in

196
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

questo modo totalmente dissipate. Nel caso degli esseri umani, invece, la
loro Anima sa che, passando attraverso un determinato genere di
sofferenza, la loro evoluzione ne trarrà grande beneficio e vantaggio.
Tutto ciò che accade karmicamente è sempre destinato al Bene
Supremo dell'Anima e non deve mai essere interpretato come qualche
forma di punizione.

197
MANUALE DI NOMOFISIA

Violazioni di ordine spiritico

I. Interagire di proposito con entità spiritiche attraverso determinate tecniche viola la


Legge Naturale.

Commento: Le interazioni tra la quarta e la terza dimensione


costituiscono un delicato problema che merita di essere discusso. Queste
interazioni interdimensionali possono provocare numerose sofferenze:
malesseri fisici, emotivi e mentali, disturbi psicologici, difficoltà
respiratorie, etc. Questi problemi sono spesso causati dalla presenza di
entità grossolane del piano astrale, soprattutto defunti che dopo aver
dedicato un'intera vita al servizio dell'egoismo, provocando sofferenza
negli altri, devono ora raccogliere i frutti di ciò che hanno seminato,
andando incontro a molta sofferenza.
Spiegheremo ora la ragione tecnica per cui molti defunti vanno
incontro a queste sofferenze. Le emozioni-desiderio negative hanno la
loro origine sul piano astrale, cioè nella quarta dimensione, e quando si è
ancora in vita si manifestano in maniera cosciente sul piano fisico, cioè in
terza dimensione. L'emozione-desiderio che si manifesta sul piano fisico
è solo una parte di quella che si è generata sul piano astrale, perché sul
piano fisico la coscienza è più ristretta rispetto alla quarta dimensione e
non può quindi manifestare la totalità dell'emozione-desiderio. Per
questo motivo ogni volta che si genera una nuova emozione negativa,
parte di essa si manifesta subito sul piano fisico, mentre la maggior parte
rimane latente nell'inconscio in attesa di manifestarsi sul piano fisico.
Questa parte che va a depositarsi nell'inconscio tenderà a riproporsi
più avanti; ecco perché spesso se si prova una rabbia intensa a causa di
un determinato motivo, anche se venisse meno il motivo della rabbia,
essa tenderà a ripresentarsi anche il giorno successivo a un certo punto
della giornata.

198
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

Rappresentazione di una forma-pensiero prodotta da un'esplosione d'ira. Fonte


dell'immagine: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Form24.jpg;
https://www.gutenberg.org/files/16269/16269-h/images.
Pubblico dominio.

Questo può non verificarsi se l'emozione-desiderio si esaurisce


entrando in manifestazione la notte durante il sogno sul piano astrale, a
prescindere che il sogno venga ricordato o dimenticato. Se questa
emozione-desiderio non va alimentata e viene anzi portata in
manifestazione in maniera cosciente, consapevole e controllata, essa si
scaricherà del tutto e scomparirà sia dalla coscienza sia dall'inconscio.
La maggior parte delle persone invece alimenta a tal punto queste
emozioni negative che esse diventano parte integrante del loro vivere
quotidiano. In questo modo l'inconscio non si riuscirà mai a ripulire del

199
MANUALE DI NOMOFISIA

tutto da questa sporcizia astrale e si giunge alla vecchiaia con una


quantità enorme di emozioni negative depositate nell'inconscio che
oramai è difficile eliminare, in quanto sono perlopiù cristallizzate. Se,
come nella grande maggioranza dei casi, non si riuscisse a ripulire
interamente il proprio inconscio durante la vita, il Sé interiore sarà
costretto a ripulire il proprio inconscio dopo la morte, durante la vita
astrale.
Dopo la morte non è più corretto parlare di emozioni-desiderio
inconsce, perché ora per il defunto la sua parte emotiva inconscia diviene
cosciente ed entra in totale e piena manifestazione. In queste condizioni
l'uomo astrale inizia a sperimentare coscientemente tutta la moltitudine
di emozioni negative che egli ha alimentato durante la vita fisica,
comprese quelle associate ai suoi traumi e alle sue paure. In questo stato
l'uomo defunto, essendo nei piani bassi dell'astrale, può interagire con il
mondo fisico, e tutto ciò che fa è condizionato dalle emozioni-desiderio
negative che sperimenta. Non bisogna dunque stupirsi se in questo stato
l'uomo astrale tende a compiere il Male.
Molti uomini astrali cercano di tornare in manifestazione fisica
perché nel loro stato non possono più assecondare e soddisfare i loro
vizi e i loro difetti, pertanto tentano di ossessionare le persone ancora in
vita e di sottrarre la loro vitalità al fine di materializzarsi etericamente e
partecipare alla sperimentazione dei piaceri fisici mondani. La sottrazione
di vitalità eterica può portare le persone fisicamente vive a soffrire di
difficoltà respiratorie, soprattutto notturne ma anche diurne, disturbi
nervosi, mancanze di energie, etc. Gli uomini astrali possono inoltre
dialogare con i vivi, che sebbene non possano sentirli coscientemente
(con l'eccezione dei chiaroveggenti), vengono condizionati
inconsciamente dalle loro parole.
Nel mondo astrale vi sono sia uomini astrali che lavorano al
servizio del Bene, suggerendo alle persone fisicamente vive di
comportarsi rettamente, sia uomini astrali che lavorano al servizio del
Male, sul cui sentiero sono condotti a causa della sofferenza che provano
nella loro penosa condizione esistenziale. Gli uomini astrali che lavorano
al servizio del Male si trovano nei sottopiani più bassi del mondo astrale

200
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

e sono quindi più vicini al mondo fisico. Per questa ragione, essi possono
interagire con il mondo fisico in maniera più consistente di quanto
possano gli uomini astrali più purificati.
Gli uomini astrali grossolani sono attratti dagli ambienti
energicamente grossolani e fisicamente sporchi. Questa attrazione è
causata dal fatto che i loro corpi astrali hanno la stessa densità di materia
astrale dei luoghi dai quali sono attratti. I luoghi astralmente più puri
sono quelli in cui l'aria è ben ossigenata (come in montagna o al mare) e
l'ambiente è ben illuminato dal sole e situato lontano da ambienti
malfamati o dove vi sono locali dediti ai piaceri grossolani. Quando si
cerca di interagire con le entità astrali, si entra quasi sempre in contatto
con uomini astrali impuri, perché essi sono più facili da contattare, dato
che risiedono nei sottopiani più bassi dell'astrale, più vicini al mondo
fisico rispetto ai sottopiani più elevati. Ma gli uomini astrali non sono gli
unici abitanti della quarta dimensione. Essa è densamente popolata da
parte di forze ed entità di cui l'essere umano non ha cognizione e
l'interazione con tutto ciò che è sconosciuto può condurre a risultati
impredicibili e negativi.

II. Praticare sedute spiritiche viola la Legge Naturale.

Commento: Vi sono numerosi rischi e pericoli associati alle sedute


spiritiche e alle pratiche occulte. Abbiamo già spiegato che, quando si
cerca di contattare i defunti, si attira una molteplicità di entità astrali
talmente degenerate da sembrare simili a demoni. Spesso i partecipanti
alle sedute spiritiche vanno incontro ad elevati rischi di ossessione, sia
che ne siano consapevoli oppure no. Solitamente coloro che vi
partecipano sono poi perseguiti da numerose entità che li parassitano
psichicamente e ne condizionano negativamente la psicologia e il
comportamento. Se i partecipanti a queste sedute spiritiche potessero
solo per un momento vedere cosa accade etericamente ed astralmente
intorno a loro, rimarrebbero sicuramente scioccati per la paura.

201
MANUALE DI NOMOFISIA

Fotografia del 1872 che ritrae una seduta condotta da John Beattie a Bristol, tratta
dagli scritti di Albert de Rochas, conservati presso la biblioteca della American
Philosophical Society. Fonte dell'immagine:
https://commons.wikimedia.org/wiki/File:John_Beattie_Eugene_Rochas_seance.jpg.
Pubblico dominio.

Solitamente coloro che riescono a entrare in contatto con entità


defunte attirano anche una grande quantità di gusci astrali. Quando un
essere umano termina la purificazione e la vita astrale, esso subisce una
"seconda morte", cioè un passaggio dalla quarta alla quinta dimensione,
presso un mondo, il devachan o Paradiso della Personalità, che possiamo
definire di gioia e beatitudine. Durante questo passaggio, si abbandona il
corpo astrale per passare definitivamente nel corpo mentale. Il corpo
astrale lasciato indietro dagli uomini che entrano nel devachan è una
sorta di cadavere astrale, cioè un corpo astrale privo di vita, soggetto col
tempo a una decomposizione astrale. Durante le sedute spiritiche, può
accadere che tali gusci astrali siano temporaneamente vitalizzati da
essenze elementali che grazie alla memoria atomica del guscio possono
dare a chi pratica la seduta la parvenza di parlare col defunto. Si tratta
202
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

naturalmente di un'illusione, dal momento che la coscienza dell'originale


proprietario del corpo è oramai proceduta oltre, verso i piani spirituali
della beatitudine.
Il praticante di sedute spiritiche e di altre tecniche simili può inoltre
risvegliare involontariamente delle forze astrali di cui ignora perfino
l'esistenza, arrecando grave danno a sé stesso, alla propria evoluzione
spirituale e agli altri. Spesso questo comportamento irresponsabile
conduce alla creazione di molto karma negativo che dovrà essere
scontato nell'arco di questa vita e, a seconda della gravità dei crimini
commessi, anche delle vite successive.

III. Praticare canalizzazioni astrali viola la Legge Naturale.

Commento: La canalizzazione è l'utilizzo di uno stato di coscienza


alterato per riferire, per iscritto od oralmente, le parole o il messaggio di
un'entità disincarnata. Vi sono vari tipi di canalizzazione e non tutti
violano la Legge Naturale. Le canalizzazioni astrali sono spesso ottenute
attraverso uno stato di trance molto pericoloso per la persona che lo
attua, perché essa si predispone a un'ossessione, cedendo
volontariamente il controllo della propria volontà a un'entità impura.
Le canalizzazioni ottenute tramite mezzo telepatico da parte di un
Maestro di Saggezza che ha risvegliato le potenzialità spirituali sono le
uniche che non violano la Legge Naturale. In questo genere di
canalizzazioni, il canalizzatore è sempre cosciente e non delega mai il
controllo della propria volontà a un'entità esterna. Il Maestro di Saggezza
opera sempre dai piani dell'Anima, perché le comunicazioni non sono
affidabili sul Piano Astrale, essendo una mondo altamente soggetto alle
illusioni. Pertanto come regola generale possiamo affermare che qualsiasi
canalizzazione astrale e/o condotta in stato di trance incosciente viola la
Legge Naturale, essendo qualcosa di molto simile a una seduta spiritica.
Bisogna comprendere il motivo intimo per cui è errato richiamare a
sé i defunti. Il problema non è solo il pericolo di ossessione, di essere
parassitati psichicamente o condizionati negativamente nel
comportamento, nelle emozioni e nei pensieri. Il Proposito Divino vuole

203
MANUALE DI NOMOFISIA

che, dopo il decesso fisico, l'uomo astrale venga purificato in modo più
veloce e indolore possibile per tornare nel Regno dell'Anima e di lì, dopo
un periodo di riposo, scendere se necessario per una nuova incarnazione.
Il tempo per l'evoluzione del sistema solare è, per quanto esteso, limitato
e molto è il lavoro da compiere. Richiamare a sé i defunti tramite il
dispiacere, le sedute spiritiche, le canalizzazioni, etc. ritarda la loro
evoluzione e aumenta la loro sofferenza. Essendo tutto ciò contrario alla
realizzazione del Proposito Divino, questo comportamento viola la
Legge Naturale, determinando la nascita di nuovo karma negativo
affinché la persona impari a non violare più la Legge Naturale in questo
modo.
Il lettore si stupirebbe se sapesse quante numerose siano le
canalizzazioni false provenienti dall'astrale o addirittura totalmente
inventate dai canalizzatori. Assai numerose sono anche le persone che
fingono di essere in contatto con la Gerarchia Spirituale. Per questo
suggeriamo di non credere a nessuno, neanche – per coerenza – agli
autori della Nomofisia, ma di riporre la fiducia soltanto in ciò che viene
accettato dal proprio buon senso.
È opportuno sottoporre a discernimento spirituale tutte le
informazioni che vengono rivelate, sia in questa sede che in altre sedi. I
Maestri e le entità spirituali che lavorano per l'attuazione del Proposito
Divino non sono autorizzati a fornire evidenze fisiche e oggettive della
loro esistenza, altrimenti l'essere umano non sarebbe stimolato a
sviluppare la propria intuizione e il proprio discernimento spirituale, ma
si limiterebbe a rimanere focalizzato nella mente razionale. Oltretutto,
l'uomo non sarebbe libero di esprimere veramente sé stesso qualora
fosse condizionato dalla conoscenza della realtà spirituale che lo
circonda. La fede è una certezza che viene dall'intuizione risvegliata, non
un credere ciecamente senza operare ricerche interiori ed esteriori.
Non è opportuno riporre la propria fede in un qualche essere
umano, ma solo nel Regno Divino, perché neanche un Realizzato di
quarto grado è ancora degno di una completa fiducia spirituale.
Ancor meno suggeriamo di riporre fiducia in coloro che ostentano
di avere facoltà psichiche sviluppate. Lo sviluppo delle facoltà psichiche,

204
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

che spesse volte è solo simulato, non è indice di un alto livello di


conseguimento spirituale e coloro che davvero hanno raggiunto alti livelli
di purezza e perfezione in realtà nascondono anche ad amici e parenti
stretti queste loro facoltà, perché ostentarle significherebbe compiacere la
propria Personalità e profanare il Sacro. Infatti anche ostentare facoltà
psichiche allo scopo di fornire alle persone la prova dell'esistenza del
metafisico viola la Legge Naturale, perché tale comportamento porta alla
regressione spirituale della Personalità e si crea anche un danno a livello
collettivo alla società, provocando spesso negli altri sentimenti di paura o
scetticismo.
A questo punto possiamo anche attuare una definizione
convenzionale di Sacro e Profano. Sacro è tutto ciò che proviene dal
Piano Mentale Superiore e dai piani ancor più spirituali, Profano è tutto
ciò che proviene dal Piano Mentale Inferiore e dai piani ancor più
materiali. Naturalmente non esiste una linea netta che separi il Sacro dal
Profano: quanto più ci si avvicina ai Piani spirituali, tanto più aumenta
l'espressione del Sacro (cioè la manifestazione del Sé impersonale)
attraverso la coscienza. Ma poiché non esiste un singolo punto in tutta
l'esistenza in cui vi sia totale assenza di Dio, è corretto affermare che la
sacralità esiste anche all'interno di un singolo atomo. Ciò che varia è la
quantità con cui il Sé impersonale riesce a esprimersi attraverso la
coscienza.
Convenzionalmente, riteniamo qualcosa come "Sacro" quando vi è
una alta quantità (non è corretto parlare invece di qualità, perché il Sé
impersonale è infinito e indifferenziato) di espressione di Dio,
circostanza che possiamo rinvenire in maniera considerevole a partire dal
Piano Mentale Superiore a salire. Per tale motivo, meramente metafisico,
possiamo convenzionalmente definire il mondo che va dal Piano Fisico
al Piano Mentale Inferiore come "Umano" o "Profano", mentre il
mondo che va dal Piano Mentale Superiore al Piano Adi (il piano più
rarefatto di questo Ordine di Esistenza) come "Divino" o "Sacro".
Un altro suggerimento è quello di non interessarsi degli stadi
evolutivi, né del proprio né di quelli degli altri individui. Tali
informazioni non vengono generalmente rivelate agli esseri umani,

205
MANUALE DI NOMOFISIA

perché ciò comprometterebbe il loro percorso spirituale. Solo quando un


discepolo è realmente pronto e vi è un valido motivo egli può allora
conoscere quanta strada ha finora percorso e quanta ne ha ancora
davanti a sé. La conoscenza è infatti imprescindibile per l'evoluzione.
Non è corretto utilizzare le canalizzazioni per conoscere queste
informazioni, e qualora lo si facesse le informazioni che giungerebbero
sarebbero probabilmente errate. Disinteressarsi del proprio stadio
evolutivo e di tutto ciò che è relativo a sé come individualità è parte
essenziale del percorso di crescita spirituale. Tutto ciò che vi è da sapere
è che il proprio Sé coincide con il Sé impersonale e che dunque il proprio
livello evolutivo è potenzialmente infinito. Non vi è nulla che sia
impossibile per l'essere umano che abbia raggiunto la Realizzazione del
Sé.
Molti si domandano se sia lecito tentare di entrare in contatto
telepatico con la propria Guida Spirituale, di cui ciascun essere umano è
dotato. Vi è una via per entrare in contatto con la propria Guida esteriore
(definita convenzionalmente "esteriore" per distinguerla dalla Guida
interiore, il Sé impersonale), ma tale via è diversa da ciò che crede la
maggior parte delle persone.
Tutte le persone che praticano sforzi per percorrere il Sentiero della
Santità sono assistite da un Essere Essenziale, una guida celeste che
risiede nelle dimensioni superiori, il quale solitamente è sempre lo stesso
fino a che l'individuo non avrà raggiunto la Liberazione. Anche un essere
umano che ha raggiunto la Liberazione dal Ciclo delle Rinascite può
divenire un Essere Essenziale e assistere un essere umano come sua
Guida esteriore. La Gerarchia e le Guide Spirituali che ne fanno parte
inondano continuamente l'umanità di energie evolutive, che hanno
sull'uomo di buona volontà lo stesso effetto che avrebbe il sole su un
germoglio. La Guida Celeste ispira continuamente l'inconscio del
discepolo e lo sottopone a continue prove, ma opera quasi sempre
occultamente, senza che il discepolo si accorga di alcunché, altrimenti ciò
non costituirebbe una vera prova.
Se l'uomo sapesse di essere continuamente osservato dalle Forze
Celesti, ne rimarrebbe eccessivamente condizionato e di conseguenza le

206
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

azioni positive che intraprenderebbe non avrebbero lo stesso valore.


È sbagliato tentare di instaurare di propria iniziativa un rapporto
telepatico con la propria Guida Spirituale, perché in questo modo si
attirerebbero molto probabilmente entità astrali che potrebbero
addirittura fingere di essere Guide Spirituali o che approfitterebbero della
predisposizione telepatica per ossessionare l'individuo. Deve
necessariamente essere la Guida esteriore a contattare per prima il
discepolo per via telepatica. Essa può apparire per visione interiore,
come si è rivelata spesso la Madre Celeste nelle sue apparizioni a
numerosi bambini, oppure tramite una semplice chiaroudienza, ma
solamente dopo che la Guida Spirituale si sia apertamente palesata al
discepolo allora egli può, tramite uno sforzo psichico interiore, ricercare
nuovamente il contatto con la propria Guida esteriore. Naturalmente
essa va contattata solo in casi spiritualmente urgenti e non va disturbata
per assecondare i desideri o le curiosità della Personalità umana. Per
questo sarebbe giusta regola aspettare che sia sempre la Guida esteriore a
ricercare il contatto col discepolo.
Non tutti possiedono il portale multi-dimensionale aperto con il
quale entrare in contatto telepatico con la propria Guida Spirituale, in
quanto bisogna ottenere determinati meriti karmici nelle vite precedenti
per nascere con questa facoltà psichica. Chi non nasce con il portale già
spontaneamente attivo, può stimolare la propria sensibilità psichica
tramite la meditazione, attuando sia esercizi di concentrazione, sia
esercizi di sviluppo della consapevolezza, come quelli di cui abbiamo
parlato in precedenza. Sviluppare la propria sensibilità psichica tramite
questi esercizi meditativi non viola la Legge Naturale, anzi è in accordo
con il Proposito Divino, perché la meditazione e la preghiera accelerano
l'evoluzione spirituale dell'individuo. Quanto più si medita e si prega,
tanto più velocemente e facilmente si raggiungono le varie Realizzazioni
Spirituali.
La credenza popolare nell'Angelo Custode nasce dal fatto che
ognuno di noi possiede una Guida esteriore che vigila sui nostri
conseguimenti spirituali, ci ispira, ci consiglia e cerca in tutti i modi di
realizzare il Bene della nostra Anima. Le Guide Spirituali possono infatti

207
MANUALE DI NOMOFISIA

apparire alla vista interiore come veri e propri angeli di luce. È sempre
positivo rivolgere preghiere al proprio Angelo Custode. Le preghiere
comunque non dovrebbero mai riguardare le richieste di soddisfare i
desideri della propria Personalità, ma solo e soltanto le richieste di
realizzare il Bene della nostra Anima.
Per entrare in contatto con la propria Guida, è necessario
raggiungere sia un elevato livello di perfezione spirituale sia avere il
portale multi-dimensionale attivo. Nel caso non si avesse il portale multi-
dimensionale aperto, servirebbe un eccessivo impiego di energia da parte
della Guida e del discepolo per comunicare tra loro durante la veglia, ed
è più probabile che il proprio Angelo Custode si manifesti al discepolo
durante il sonno o il dormiveglia. In questo caso il discepolo può non
essere pienamente consapevole di essere entrato in contatto con la sua
Guida e nella maggior parte dei casi crede semplicemente di aver sognato
un angelo. Non è necessario ai fini della Liberazione spirituale entrare in
contatto coscientemente con la propria Guida Spirituale.
Vi sono molti Realizzati di quarto grado che non hanno il portale
multi-dimensionale aperto e che non sono neanche a conoscenza
dell'esistenza delle Guide Spirituali, per quanto intuiscano l'esistenza di
esseri celesti che lavorano per la realizzazione della Volontà di Dio. Avere
il portale multi-dimensionale attivo non è un requisito essenziale per
raggiungere il quinto grado di Realizzazione Spirituale. Lo sviluppo delle
facoltà spirituali è irrilevante per il conseguimento della Liberazione
interiore: conosciamo personalmente alcuni casi in cui taluni individui
hanno raggiunto il quinto grado di Realizzazione del Sé senza avere
risvegliato nessuna particolare facoltà occulta e senza essere coscienti di
aver raggiunto la meta prestabilita.
Il contatto con la propria Guida non designa un particolare
conseguimento spirituale, è semplicemente un'occasione che può essere
colta allorché il karma individuale lo consenta. Non bisogna assecondare
il desiderio personale di entrare in contatto con la propria Guida.
Tuttavia è corretto predisporsi interiormente per essere degni in ogni
momento di entrare in contatto con essa e questa è in realtà l'unica via
per entrare in contatto telepatico con il proprio Angelo Custode.

208
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

Ricordiamo che entrare in contatto con un Essere Essenziale non


significa necessariamente comunicare con egli coscientemente per via
telepatica, ma può significare anche comunicare inconsciamente, sia per
via onirica sia per ispirazione inconscia.
La Gerarchia e le Guide Spirituali al fine di velocizzare l'evoluzione
dell'umanità usano un particolare tipo di telepatia, molto evoluto e
raffinato, che possiamo definire "ispirazione telepatica inconscia". Essi
riversano costantemente sull'umanità energie proveniente dai Logoi
Planetari e dal Logos Solare, per tale motivo la Gerarchia non ha bisogno
di operare concretamente sul Piano Fisico per realizzare il Proposito
Divino sulla Terra. Ciò nonostante a volte opera anche concretamente
sul Piano Fisico con l'intento di adempiere a determinati scopi, come
quello per cui si incarnò il Cristo, il Maestro dei Maestri, pura
realizzazione perfetta di Dio. Nella meditazione è possibile predisporsi
interiormente per accogliere tutte le correnti divine promanate dalla
Gerarchia e velocizzare in questo modo la propria evoluzione. È
sufficiente esprimere mentalmente l'intenzione di accogliere entro di sé le
energie divine e immaginare di essere attraversati da correnti spirituali
rappresentate da ognuno dei sette colori dello spettro visibile.
È corretto anche pregare rivolgendosi personalmente a Dio,
nonostante si tratti in realtà di un'essenza impersonale. Dio è
infinitamente al di là della comprensione umana, e anche di quella divina,
ed opera come fonte sussistente di tutta l'esistenza. Ogni preghiera
sinceramente spirituale rivolta a Dio viene accolta dal Sé impersonale,
che la porta a compimento attraverso l'inconscio di tutti i sistemi viventi,
sia divini sia umani, perché il Sé che muove il singolo atomo è lo stesso
Sé che muove il più luminoso tra gli angeli del cosmo. Non esiste un'idea,
un pensiero, un concetto più elevato di quello espresso dalla parola
"Dio".

IV. Provocare la materializzazione di entità spiritiche viola la Legge Naturale.

Commento: Abbiamo già parlato precedentemente di quanto sia


grave richiamare a sé i defunti e provocare materializzazioni

209
MANUALE DI NOMOFISIA

ectoplasmiche. Questo genere di esperimenti era particolarmente in voga


intorno alla seconda metà del XIX secolo e alla prima metà del XX
secolo ed ora sono fortunatamente passati di moda, per quanto siano
ancora effettuati per fini goliardici.
Affinché un uomo astrale possa materializzarsi è necessario che
esso assorba fluidi eterici dal corpo eterico di un medium, ma questa
operazione, oltre a violare la Legge Naturale, è anche particolarmente
dannosa per il medium, il quale, oltre a diventare temporaneamente
immobilizzato o cadaverico nell'aspetto, a causa della sottrazione dei
fluidi eterici, può provocare anche consistenti danni a livello organico,
neurologico e nervoso. Per queste ragioni è assolutamente sbagliato
l'intento di procacciarsi foto e filmati di ectoplasmi e questi esperimenti
non dovrebbero essere condotti nemmeno per sincera aspirazione di
ricerca scientifica. L'uomo deve semplicemente imparare a disinteressarsi
dei defunti e dedicare interamente il suo tempo alla realizzazione del
Proposito Divino.
La scienza esiste per supportare l'evoluzione spirituale dell'uomo,
non per ostacolare la Realizzazione di Dio nelle coscienze degli uomini.
Per questo bisogna evitare ogni deriva scientifica estrema, come per
esempio il transumanesimo, una corrente culturale che ha come ultima
istanza l'ibridazione tra uomini e macchine con lo scopo di creare veri e
propri cyberuomini, o alcune derive della medicina occidentale, che in
questa sede non possiamo discutere perché lo stadio evolutivo medio
dell'umanità è ancora troppo basso per accettare la verità sull'argomento.
Per il momento, ci limitiamo solamente a osservare come la medicina
occidentale si limiti spesso a reprimere i sintomi anziché curare le cause
delle malattie. Questo accade anche in ambito psichiatrico, laddove si
intervenga meccanicamente sulla chimica cerebrale senza prima aver
permesso a tutte le emozioni cristallizzate nell'inconscio di esprimersi e
manifestarsi sul Piano fisico.
Corrisponde a verità il fatto che alcuni animali sensibili, come i gatti
e in misura minore i cani, possiedono la vista eterica ed astrale e possono
vedere cose che per l'uomo sono inimmaginabili. Alcuni cuccioli
possono addirittura spaventarsi e provare terrore a causa delle forme

210
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

gelide e demoniache che vedono. Il freddo è sempre associato alla


materializzazione o semi-materializzazione di un'entità del basso astrale,
perché il freddo denota l'assenza di Dio e il basso astrale è un luogo
molto lontano dalla realizzazione del Proposito Divino.
L'inferno visto come un luogo di fuoco e fiamme è frutto
dell'immaginazione popolare. Il vero inferno è il basso astrale e questo
luogo è percepito come gelido ai sensi di un chiaroveggente, un gelo
associato e tutte le emozioni più terribili amplificate all'ennesima
potenza. Le emozioni infatti sono incredibilmente amplificate in astrale,
sia quelle positive sia quelle negative, per il fatto che la coscienza può
estendersi per una dimensione in più, con il risultato che la percezione di
vivere è più chiara e nitida.
Scendendo di dimensione, infatti, tutti i sensi si addormentano,
mentre ascendendo di dimensione essi si svegliano e risultano più vividi.
Nonostante questo, vivere in terza dimensione è comunque meno
piacevole di vivere in quarta dimensione, perché la coscienza tanto più
soffre quanto più viene ristretta e imprigionata. La tortura fisica è senza
dubbio più dolorosa della tortura emotiva.

V. Intraprendere prematuramente e di proposito viaggi astrali viola la Legge


Naturale.

Commento: Intraprendere di proposito un viaggio astrale non


viola necessariamente la Legge Naturale. Un Maestro di Saggezza
potrebbe senza problemi viaggiare in astrale se avesse un lavoro da
eseguire in quarta dimensione e ciò è conforme alla Legge Naturale. Per
quanto riguarda tutte le persone che non hanno ancora terminato il
lavoro di purificazione interiore, viaggiare in astrale è sbagliato per
diversi motivi.
Il sogno, come abbiamo già detto, è un meccanismo di pulizia
dell'inconscio. Il Sé impersonale lavora automaticamente dall'interno
gestendo la natura dei sogni e portando in manifestazione i desideri-
emozione più reconditi al fine di purificarli. Una persona che destasse
completamente la coscienza astrale non sognerebbe più e questo

211
MANUALE DI NOMOFISIA

rallenterebbe di molto il suo processo di purificazione. Non solo una tale


persona non sognerebbe più, ma potrebbe utilizzare il viaggio astrale per
soddisfare tutti i suoi desideri più nascosti, soprattutto quelli di natura
sessuale. D'altra parte bisogna anche dire che è raro che una persona
riesca a destare completamente la coscienza astrale. La maggior parte dei
viaggiatori astrali alterna sogni a viaggi astrali e non è cosciente per tutta
la durata del sonno.

Rappresentazione di un'esperienza extracorporea. Fonte dell'immagine:


https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Inicio_projecao.jpg.
Pubblico dominio.

Molti sono coloro che utilizzano i viaggi astrali per soddisfare i loro
appetiti sessuali. Questo genere di comportamento è estremamente
grave, perché la persona invece di ripulire di notte il proprio inconscio, lo
sporca ulteriormente, esasperando il desiderio, che in astrale è molto più
intenso rispetto alla veglia fisica di terza dimensione. E proprio questa è
un'altra ragione per cui l'uomo comune non dovrebbe viaggiare in

212
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

astrale: in quarta dimensione il desiderio-emozione è incredibilmente


amplificato, al punto che una persona leggermente lussuriosa in terza
dimensione diventerebbe un mostro di lussuria in astrale. Se è difficile
controllare le proprie emozioni in terza dimensione, a maggior ragione lo
è in quarta, in quanto più il desiderio-emozione si fa intenso più è
difficile da gestire e controllare. Nessun essere umano dovrebbe
intraprendere un viaggio astrale finché non abbia sublimato
completamente le emozioni grossolane, in particolar modo la lussuria.
I Maestri di Saggezza incarnati invece non violano la Legge
Naturale viaggiando in astrale, perché essendo già purificati non sono
attratti da desideri grossolani. Essi non hanno bisogno di non
assecondare i desideri impuri, perché ne sono privi; in astrale possono
venire adombrati dalla loro Anima, diventando esseri di luce e amore che
lavorano al servizio di Dio.
Un altro motivo per cui è sbagliato viaggiare in astrale è il fatto che
ci si espone maggiormente al pericolo di ossessione e di sonnambulismo,
i quali sono intrinsecamente correlati. È vero che l'inconscio ha un
meccanismo automatico di difesa quando un'entità astrale tenta di
prendere possesso del corpo fisico durante un viaggio astrale. Questo
meccanismo fa sì che il viaggiatore astrale venga richiamato subito nel
corpo, cacciando in questo modo via l'intruso. Ma persone psichicamente
deboli o dotate di una volontà poco ferrea possono avere problemi nel
riprendere il controllo del proprio corpo fisico. In questo caso non vi è
comunque il pericolo di rimanere intrappolati in astrale, perché
l'ossessione sarebbe solo temporanea, in quanto le entità astrali
consumano molta energia per materializzarsi e non è per loro facile
rimanere in questo stato. Tuttavia il corpo fisico ed eterico sarebbero
comunque contaminati da un'entità astrale esterna che influenzerebbe in
questo modo per un lungo periodo il comportamento del possessore
originale del corpo.
Vi sono rari casi di persone che a causa dei loro continui viaggi
astrali e di una mancata preparazione psicologica e spirituale vengono
ossessionate ogni notte senza sapere come fare per riottenere il controllo
definitivo del loro corpo. Il consiglio è quello di dedicare tutto il proprio

213
MANUALE DI NOMOFISIA

tempo, i propri sforzi e le proprie energie per la purificazione interiore,


abbandonando ogni interesse nella pratica dei viaggi astrali. D'altronde la
continua pratica meditativa conduce inevitabilmente e spontaneamente
alla coscienza astrale quando si è pronti. Neanche i Maestri dedicano
molto tempo al servizio nel mondo astrale, perché i piani spirituali
superiori sono molto più efficaci per assistere tutti gli uomini di buona
volontà. Nel caso in cui si effettui un viaggio astrale spontaneamente e
senza volerlo, non bisogna preoccuparsi, perché ciò non viola la Legge
Naturale, non essendoci la manifesta volontà di effettuarlo.
Un viaggio astrale può verificarsi spontaneamente per diversi
motivi. In alcuni casi può accadere perché il proprio inconscio è attirato
verso una persona bisognosa cui si può rendere servizio nel mondo
astrale. In altri casi può accadere a causa della visita di un Maestro
spirituale che deve portare un messaggio per il suo discepolo o perché,
grazie alla meditazione, la coscienza inizia a espandere la sua
consapevolezza oltre il mondo fisico. Altre volte ancora può accadere a
causa del tentativo di ossessione da parte di un'entità astrale o a causa del
malessere provocato da un luogo ove ristagnano troppe energie negative
che fanno sì che la coscienza non riesca più a lavorare doverosamente nel
corpo fisico. Infine può anche accadere nel caso in cui il corpo fisico sia
estremamente malato e la coscienza non riesca più a funzionare
perfettamente nel corpo fisico. In tutti questi casi non c'è intenzione di
non rispettare il Proposito Divino e non vi è dunque il rischio di violare
la Legge Naturale.
In ogni caso, l'uomo si incarna nella terza dimensione fisica per
compiere un lavoro di purificazione interiore, lavoro che non può essere
effettuato doverosamente in astrale. L'unica ragione per cui si è
materialmente in vita è la propria crescita spirituale. Pertanto è in questa
dimensione fisica che bisogna concentrare totalmente le proprie forze e
le proprie energie ai fini dell'evoluzione individuale e collettiva. Tentare
di approdare coscientemente alla quarta dimensione è un lavoro non
solamente inutile ai fini evolutivi, ma anche dannoso, che viene
intrapreso solamente per soddisfare i desideri di curiosità egoistici della
Personalità e per questa ragione andrebbe categoricamente evitato

214
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

fintanto che non si adempia allo scopo per il quali si è incarnati:


raggiungere il quinto grado di Realizzazione del Sé.

215
MANUALE DI NOMOFISIA

Violazioni di ordine energetico

I. Alterare e manipolare di proposito energie eteriche, astrali e mentali, interne o


esterne al proprio corpo, con propositi egoistici viola la Legge Naturale.

Commento: Virtualmente nulla è impossibile per l'essere umano.


Un Logos Planetario possiede addirittura la capacità di manipolare la
materia fisica al punto che sembrerebbe crearla dal nulla. Naturalmente
egli non può creare la materia dal nulla e questo fenomeno sarebbe
solamente un inganno prodotto dalla mente razionale. Ciò che a noi
appare come materia solida, non è altro che un vuoto all'interno
dell'essenza unica, infinita e indifferenziata che è Dio. La mente razionale
o deduttiva è il riflesso della mente intuitiva o induttiva, di conseguenza
percepisce erroneamente il pieno come vuoto e il vuoto come pieno. Da
ciò l'illusione della mente per cui il mondo materiale è tutto ciò che
esiste. L'ateismo nasce da questo inganno di percezione della mente
razionale.
Quando un Logos Planetario sembra dissolvere o creare la materia
dal nulla, sta in realtà lavorando con vari livelli di densificazione di questa
sostanza unica, infinita e indifferenziata che dal punto di vista della fisica
possiamo chiamare "koilon", cioè "vuoto", o mulaprakrti, cioè "materia-
madre". Il termine "koilon" nasce dal fatto che questa sostanza unica,
infinita e indifferenziata, che è manifestazione di Dio, per quanto sia in
realtà piena, appare vuota alla percezione ingannevole della mente
razionale. Questa densificazione operata da un Logos Planetario non
viola il noto principio di Lavoisier per cui "nulla si crea e nulla si
distrugge, ma tutto si trasforma" (legge di conservazione della massa).
Quando un Logos Planetario sembra far scomparire la materia nel
nulla, egli sta in realtà rimuovendo dei limiti di espressione nel koilon,
facendo sì che la materia ascenda, per esempio, dalla terza alla quarta
dimensione. Quando invece sembra creare materia dal nulla, egli sta in
realtà aggiungendo limiti di espressione nel koilon, facendo sì che la
materia si densifichi, per esempio, dalla quarta alla terza dimensione.
Come si può notare, ciò che agli occhi di un uomo ordinario

216
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

sembra violare la legge di conservazione della massa, ha in realtà una


perfetta spiegazione scientifica. Dal momento che la materia è in realtà
un vuoto nel koilon, la sostanza unica e indifferenziata che permea tutto
lo Spazio, il processo di densificazione della materia è in realtà un
processo di incremento del vuoto. Ma abbiamo anche detto che non
esiste un singolo punto dello Spazio in cui vi è totale assenza di Dio, che
da questo punto di vista possiamo chiamare "koilon", di conseguenza
l'illusione della percezione materiale nasce dalla differenza tra i vari livelli
di densificazione del koilon. Dal punto di vista della mente razionale, più
il koilon è vuoto più la materia è densa. Ma questo è un punto di vista
ingannevole della mente deduttiva. Dal punto di vista della mente
intuitiva, meno il koilon è denso più aumenta la percezione ingannevole
dell'esistenza della materia. Questo punto di vista corrisponde invece alla
Realtà. Il concetto espresso è il medesimo, ma è il punto di vista a fare la
differenza. La coscienza è anche in grado di interagire con le forze
universali (molte delle quali non sono ancora state scoperte dalla fisica,
come la Forza di Fohat, che apre spazi vuoti nel Koilon), di sospenderle
temporaneamente e di gestirle a piacimento.
In questa sede non condurremo una digressione sulla natura
metafisica dell'esistenza, perché la conoscenza razionale di questi
argomenti non conduce in alcun modo a un miglioramento della propria
natura spirituale. A questo proposito bisogna ricordare che il metodo
migliore per ampliare la propria conoscenza è quello di purificare sé
stessi, perché il Sé impersonale conduce sempre alla conoscenza coloro
che seguono il Sentiero della Santità.
L'uomo conosce veramente poco delle forze, delle energie e delle
essenze elementali, eppure spesso interagisce volontariamente in
molteplici modi con queste forze naturali e lo fa per i motivi più
disparati. Spesso numerose persone che si rendono conto di poter
interagire con queste forze e di possedere determinate facoltà si mettono
al servizio degli altri al fine di aiutarli nel raggiungimento di determinati
scopi. Vi sono taluni che richiedono la guarigione dalle loro malattie, altri
che ricercano varie tipologie di conoscenza, come scoprire chi erano
nelle vite precedenti. Tutto questo è profondamente sbagliato per una

217
MANUALE DI NOMOFISIA

lunga serie di motivi che tra poco illustreremo.


Eppure stupisce vedere quanta ostentazione dei propri siddhi (o
poteri psichici) si fa in contesti che dovrebbero essere spirituali, ma che
in fin dei conti lo sono solo superficialmente. Non tutto ciò che ha a che
vedere con il metafisico è di per sé spirituale. Il Cristo e i Maestri di
Saggezza hanno operato e continuano ad operare numerose guarigioni,
ma essi sono gli unici che hanno il diritto di manifestare i propri siddhi,
perché hanno già sublimato il desiderio di approvazione sociale e perché
hanno ottenuto il consenso della Gerarchia. Essi sono in grado di
operare in armonia con il karma individuale e collettivo dell'individuo e
sanno bene come evitare di violare la Legge Naturale.
La persona veramente spirituale che possiede delle facoltà psichiche
evolute non solo non ostenta le sue capacità, ma fa veramente di tutto al
fine di nasconderle al mondo. L'uomo spirituale non ha bisogno
dell'approvazione di nessuno all'infuori del Sé. L'aperta manifestazione
delle proprie facoltà spirituali al pubblico normalmente viola la Legge
Naturale, perché porta alla retrocessione della Personalità, diventa un
cattivo esempio per la società e alimenta, in alcuni casi, sentimenti di
paura o scetticismo. Il Proposito Divino vuole che ognuno sviluppi la
fede attraverso il proprio intuito, e non attraverso la ricerca di prove
materiali.
La questione sociale non è ovviamente l'unico motivo per cui è
sbagliato giocare con forze sconosciute. Anche il possessore di siddhi
che utilizzasse le sue capacità in perfetta solitudine, ma per scopi
personali, violerebbe la Legge Naturale, accumulando karma negativo. La
conoscenza deve affluire spontaneamente nella coscienza dell'individuo e
non dovrebbe essere mai forzata attraverso le facoltà spirituali. Questo
non significa che l'utilizzo dei siddhi violi di per sé la Legge Naturale.
Solo il buon senso è in grado di indicare alla persona quando ciò sia
lecito e quando non lo è.

218
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

II. Cercare prematuramente e di proposito di risvegliare Kundalini viola la


Legge Naturale.

Commento: Kundalini è una forza inter-dimensionale di "fuoco


elettrico", o potere fohatico, che riposa latente nel primo chakra. Quando
l'uomo raggiunge il completo Amore disinteressato e il perfetto
equilibrio interiore, conseguendo la perfetta purificazione astrale e
mentale, Kundalini si risveglia spontaneamente, inondando il chakra della
corona e permettendo all'uomo purificato di raggiungere il samadhi, la
coscienza divina. Essenziale è l'equilibrio energetico di natura sessuale,
obbiettivo fondamentale per raggiungere la Realizzazione del Sé. La
divisione delle energie sessuali nelle Personalità incarnate provoca il
desiderio di unirsi fisicamente con il sesso opposto, ma la causa intima di
questo desiderio è l'assenza di equilibrio entro di sé tra le energie maschili
e femminili.

219
MANUALE DI NOMOFISIA

Rappresentazione della Kundalini e dei centri sottili dell'essere umano. Legenda:


1. Chakra della Radice. 1a. Muladhara. 2. Chakra splenico. 3. Chakra del plesso solare
3a. Bhavasagara, l'Oceano delle Illusioni. 4. Chakra del Cuore. 5. Chakra della Gola.
6. Chakra del Terzo Occhio. 7. Chakra della Corona. A. Kundalini. B. Il canale sinistro, la
nadi Ida. C. Il canale centrale, la nadi Sushumna. D. Il canale destro, la nadi Pingala.
Fonte dell'immagine:
https://commons.wikimedia.org/wiki/File:SahajaSubtleSystem.svg.
Pubblico dominio.

220
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

Questo meccanismo è valido non solo per le relazioni eterosessuali,


ma anche per quelle di genere omosessuale, con la sola differenza che un
omosessuale ha entro di sé prevalentemente l'energia di sesso opposto al
corpo fisico. Per quanto riguarda l'omosessualità, essa è una tendenza
intrinseca nell'essere animale e umano che solitamente, col trascorrere
del tempo, va trasformandosi in eterosessualità. Non vi è nulla di
anomalo nell'omosessualità poiché è progettata dalla natura anch'essa. Le
esperienze di vita o la natura caratteriale possono determinare la
tendenza sessuale dell'individuo. Che l'odierna società vada a
stigmatizzare sempre di più e in crescendo tale aspetto della vita di alcuni
individui, ossia l'essere d'orientamento sessuale opposto, è sbagliato. Si
usa l'espediente della discriminazione sessuale, avvenuta sovente in
passato, per allontanare l'individuo dal concetto di famiglia composta da
madre, padre e figli. Vigono sempre più modelli omosessuali in ogni
dove con grande esagerazione e ciò è causato dall'intento delle società
segrete che gestiscono le politiche internazionali di incentivare
l'omosessualità per diminuire la crescita demografica del genere umano.
Per concepire figli è necessaria l'unione dell'uomo e della donna;
ricorrere ad altri espedienti, come l'utero in affitto, è profondamente
errato. Tuttavia, se un bambino orfano ricevesse due genitori dello stesso
sesso, potrebbe in egual modo raggiungere la felicità se tali persone sono
evolute. Lo sbaglio risiede nell'ostentazione omosessuale che ne fa la
società e che sfocia nelle orge, nella lussuria sfrenata e nella perversione.
Si attribuisce all'individuo omosessuale un ruolo d'oggetto per
allontanare dalla retta strada, esattamente come viene oggettificato l'atto
sessuale. Non vi è in particolare nel soggetto omosessuale un notevole
squilibrio energetico, non più del soggetto etero.
Lo squilibrio si crea con problemi e pensieri legati a errate
frequentazioni. Chiunque può raggiungere la Liberazione dal Ciclo delle
Rinascite, a prescindere dall'orientamento sessuale. L'amore psicofisico
tra due Anime Gemelle è un meccanismo essenziale per raggiungere
l'integrazione delle energie sessuali.
Colui che giunge a risvegliare Kundalini non diviene solo privo del
desiderio e dell'istinto sessuale, ma anche della possibilità di compiere atti

221
MANUALE DI NOMOFISIA

sessuali, poiché l'atto generativo non si estrinseca più verso l'esterno, ma


verso l'interno. Per questo solitamente Kundalini si risveglia in età
avanzata, altrimenti sarebbe impedito l'atto sacro dell'unione tra due
Anime Gemelle. Sarebbe errato credere che il risveglio di Kundalini
indichi il conseguimento del quinto grado di Realizzazione del Sé.
Possono esistere sia casi persone che hanno raggiunto il quinto grado
senza avere ancora risvegliato Kundalini nell'attuale vita (per diversi e
svariati motivi che discuteremo in altra sede) sia casi di persone che
hanno risvegliato (in tutto o in parte) prematuramente e artificialmente
Kundalini senza avere ancora raggiunto importanti traguardi spirituali.
Ogni essere umano è in grado di risvegliare la Kundalini, che esso
adempia alla castità oppure no. Ognuno ha il suo percorso da svolgere e
l'avvenimento può verificarsi in un qualsiasi momento della propria
esistenza, persino in punto di morte. La meditazione sull'unità globale,
condotta isolandosi mentalmente da ogni forma circostante, è un buon
inizio per approssimarsi al risveglio senza forzature di questa forza
universale. Con una costante meditazione (attuabile al risveglio, quando
l'uomo, appena destato, è automaticamente più distante dalla mondanità)
è possibile sbloccare tutta la forza intrinseca nell'uomo, tutta l'energia che
l'essere umano, in realtà, è in grado di trasmettere ad ogni creatura
dell'universo.

222
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

Riproduzine di una forma-pensiero prodotta dall'aspirazione ad abbracciare il Tutto.


Fonte dell'immagine: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Form38.jpg;
https://www.gutenberg.org/files/16269/16269-h/images.
Pubblico dominio.

Il risveglio di Kundalini causa lo sviluppo progressivo numerosi


siddhi, o facoltà spirituali. Nelle persone sufficientemente evolute può
accadere che la Personalità scompaia totalmente e che la coscienza venga
sottoposta al controllo diretto della Volontà Divina. Questo è lo stato del
nirbikalpa samadhi. Giunti a questo punto, l'uomo esteriore si fonde con
l'uomo interiore e diviene un avatar, cioè una manifestazione diretta del
Divino. Prima di raggiungere questo straordinario risultato, il
congiungimento diretto della Personalità con la Monade richiede uno
sforzo interiore e non può pertanto essere mantenuto costantemente.
Questo è lo stato del sabikalpa samadhi ed è la condizione in cui versano

223
MANUALE DI NOMOFISIA

coloro che hanno approdato alle Realizzazioni del Sé superiori al quinto


grado. Un tale Maestro può espandere la sua coscienza fino a inglobare i
limiti estremi del sistema solare e addirittura superarlo.

III. Praticare rituali e cerimonie occulte con propositi egoistici viola la Legge
Naturale.

Commento: Praticare rituali e cerimonie spirituali di per sé non


viola la Legge Naturale. È l'inconsapevolezza dell'essere umano, la sua
ignoranza, la sua imperfezione spirituale a far sì che coloro che si
prodigano in queste operazioni quasi sempre violino gravemente la
Legge Naturale. Le operazioni atte a manipolare coscientemente l'energia
non dovrebbero mai essere applicate per fini egoistici, e anche quando
vengono sinceramente compiute per fini altruistici spesse volte si è
ignoranti di cosa è realmente bene per sé stessi e per gli altri. Di
conseguenza a queste operazioni è spesso associato un grande carico di
karma negativo, cosa che invece non si verifica se a compierle fosse un
Essere Illuminato, il quale conosce bene e per esperienza diretta il
Proposito Divino e la struttura dell'Esistenza.
Nell'ambito delle discipline spirituali, vi è un numero veramente
grande di persone che pone le proprie facoltà spirituali al servizio degli
altri, offrendo prestazioni come lettura dell'aura, lettura degli annali
akashici, servizi di guarigione, etc. Anche laddove ciò non sia un mero
imbroglio (infatti davvero grande è il numero di coloro che simulano
queste facoltà psichiche allo scopo di guadagnare denaro o
semplicemente per soddisfare il proprio ego), questo comportamento è
assolutamente sbagliato. I Maestri di Saggezza non si prestano mai a
questo genere di servizi, per diversi motivi che analizzeremo tra poco.
Gli aspiranti spirituali invece rimangono spesso affascinati dalla
scoperta delle proprie qualità psichiche e, presi talvolta dall'euforia, si
espongono per soddisfare il proprio ego oppure perché ignorano che
questo comportamento è dannoso per sé stessi e per gli altri e sono
davvero convinti di fare del bene. In quest'ultimo caso il carico di karma
negativo accumulato è minore, perché il karma tiene sempre in

224
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

considerazione lo stadio evolutivo dell'individuo (più infatti una persona


è evoluta più è responsabile delle proprie azioni), il suo grado di
conoscenza e consapevolezza, la sincerità e l'intento delle sue azioni.
Solitamente le persone che offrono servizi legati alle proprie facoltà
psichiche non hanno ancora raggiunto la perfetta purificazione interiore
e la Liberazione dal Ciclo delle Rinascite. Qualora non si fosse ancora
raggiunta la purezza incontaminata, effettuando queste operazioni
energetiche si contaminano astralmente e mentalmente le altre persone,
si viene a propria volta contaminati dalle energie altrui e si crea una
connessione astrale e mentale indesiderabile tra i due soggetti, l'operante
e l'operato. Entrambi i soggetti regrediscono spiritualmente attraverso
questo genere di operazioni.
L'essere umano inoltre non ha ancora raggiunto meriti sufficienti
per ottenere conoscenze spirituali importanti come il proprio stadio
evolutivo, il proprio karma, l'identità delle vite precedenti, etc. Ottenere
la conoscenza prematura di queste informazione provoca una grande
carica di karma negativo, perché questi desideri di conoscenza riguardano
la propria individualità illusoria e rafforzano in questo modo la propria
identificazione con l'ego transitorio. Solo quando l'interesse verso il
proprio ego è totalmente annullato, allora si acquisisce il diritto di
possedere questa conoscenza.
La conoscenza è un'arma a doppio taglio: se giungesse troppo
precocemente, essa farebbe molto più male che bene. Gli operatori che si
mettono al servizio degli altri per fornire questo genere di conoscenza
solitamente non sono in grado di giudicare se una persona è veramente
pronta per ricevere queste informazioni e se ha acquisito i sufficienti
meriti spirituali per ottenere questa conoscenza. Solo gli Esseri Celesti,
che operano al servizio di Dio, possono sapere con certezza quando è
giunto il momento per rivelare a una persona determinate informazioni,
perché dai piani spirituali dell'Anima essi non sono soggetti a errori o
fallimenti.
Questo non significa che chi possiede facoltà psichiche non debba
affatto utilizzarle e fingere di non possederle. Al contrario, egli più degli
altri possiede strumenti per fare del bene, ma deve utilizzarli in maniera

225
MANUALE DI NOMOFISIA

sicura. Per esempio, non possiede controindicazioni negative utilizzare


l'immaginazione positiva, le affermazioni positive e le preghiere per
aiutare sé stessi e il prossimo.
La conoscenza che affluisce spontaneamente nella Personalità è
invece utilizzabile, sempre seguendo i criteri di buon senso e saggezza,
perché è stata inviata direttamente dall'Anima per un particolare motivo
che spetterà all'operatore comprendere. Porsi indirettamente come
modello comportamentale è il miglior aiuto che si possa offrire al
prossimo, perché l'umanità ha davvero molto bisogno di modelli di
comportamento positivi.
Anche accendere le candele e l'incenso durante la preghiera e la
meditazione è positivo, perché purificano l'atmosfera astrale e mentale
dell'ambiente circostante. Infiniti sono i metodi di aiutare il prossimo e
gli operatori energetici sinceri possono utilizzare numerose altre
soluzioni per recare aiuto alle persone spiritualmente bisognose.
Per quanto riguarda le persone che sono abituate ad appellarsi
spesso agli operatori energetici, esse ignorano che sono gli Esseri Celesti
coloro che sono predisposti ai servizi che essi cercano e che nessuna
preghiera rimane inascoltata.
Vi sono varie cause tuttavia per cui una preghiera può restare
inesaudita. Spesso le preghiere non vengono esaudite semplicemente
perché hanno un carattere egoistico. Altre volte la persona ignora che se
la sua preghiera venisse esaudita, ciò costituirebbe più un male che un
bene per sé stessa, per gli altri e per la loro evoluzione. Altre volte ancora
può accadere che non si possieda sufficiente karma positivo perché una
data preghiera possa essere esaudita. Chi prega dovrebbe sempre
domandarsi se ha praticato sufficienti sforzi per meritare ciò che sta
chiedendo. Non vi sarebbe nessuna preghiera di guarigione che non
verrebbe accolta se la persona compisse sufficienti sforzi di purificazione
interiore.

226
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

Rappresentazione di una forma-pensiero prodotta da un pensiero di aiuto. Fonte


dell'immagine: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Form48.jpg;
https://www.gutenberg.org/files/16269/16269-h/images.
Pubblico dominio.

IV. Praticare esercizi per risvegliare i siddhi e forzare artificialmente l'apertura dei
chakra viola la Legge Naturale.

Commento: Esistono numerose tipologie di esercizi meditativi che


permettono di sviluppare i siddhi, cioè i poteri spirituali latenti nell'essere

227
MANUALE DI NOMOFISIA

umano. Molti sono i praticanti spirituali che si cimentano nell'esecuzione


di questi esercizi, ignorando che esiste un valido motivo se la Natura ha
fatto sì che essi si sviluppino naturalmente solo dopo che l'essere umano
abbia raggiunto un sufficiente livello di evoluzione spirituale. Di nuovo, il
tentativo di sviluppare precocemente i propri siddhi non viola di per sé la
Legge Naturale, ma l'imperfezione spirituale porta inevitabilmente il
praticante che ha risvegliato le sue facoltà psichiche a violare la Legge
Naturale, che sia per egoismo, ignoranza o assenza di saggezza. I
maggiori pericoli consistono nella tentazione di soddisfare i propri
desideri egoistici, di fare sfoggio delle proprie facoltà psichiche e di
condividere con gli altri informazioni cui non dovrebbero avere accesso.
Bisogna domandarsi cosa accadrebbe a un essere umano che
potesse soddisfare tutti i suoi desideri più reconditi. Assecondare la
soddisfazione di un desiderio non porta alla sua estinzione, ma al
contrario alimenta il desiderio stesso, fino a che non si arriva a un punto
in cui materialmente non si riesce più provare soddisfazione
assecondando il desiderio. Giunti a questo punto, come un
tossicodipendente che ha la necessità di aumentare sempre più la propria
dose, la mole del desiderio diventa tale da degenerare in perversioni.
Non esiste un punto oltre il quale il desiderio non può essere più
alimentato: l'essere umano è letteralmente un pozzo senza fondo. Egli
può degenerare a tal punto da divenire un demone dal desiderio
insaziabile, un'orrenda caricatura di ciò che era un tempo un essere
umano. È per questo motivo che la Natura ha fatto sì che l'uomo trovi
spesso difficoltà, anche di natura karmica, nel soddisfare tutti i propri
desideri. Anziché dedicare tutta la sua vita nel cercare di soddisfare i
propri desideri materiali, obiettivo che è peraltro irrealizzabile, essendo
l'uomo, come abbiamo detto, un pozzo senza fondo, gli esseri umani
dovrebbero comprendere che il vero appagamento può venire solo dallo
Spirito, cioè dall'estinzione dei desideri grossolani attraverso la loro
sublimazione in desideri spirituali. Infatti per l'uomo comune non è
possibile estinguere totalmente il desiderio; egli deve piuttosto cercare di
attuare un lavoro di conversione e sublimazione del desiderio.
Solamente i Maestri che hanno raggiunto lo stato del nirbikalpa

228
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

samadhi sono realmente liberi dal dominio dei desideri. Per quanto
riguarda invece l'uomo comune, colui che ha spiritualizzato i propri
desideri diviene simile a un mare limpido, mentre l'uomo che possiede
desideri grossolani è come un mare in tempesta. Se il mare è in tempesta,
l'uomo non può percepire la beatitudine dei piani spirituali, i quali sono
la sola culla in cui l'uomo può sentirsi veramente appagato. Un mare
limpido diviene invece uno specchio attraverso cui la beatitudine
dell'Anima riesce a riflettersi perfettamente. Solo dopo aver raggiunto
questo risultato l'uomo risveglia spontaneamente tutte le sue facoltà
spirituali.
Si badi bene: questo non significa che tutti coloro che hanno
sviluppato qualche facoltà psichica abbiano raggiunto questo risultato. Vi
possono essere vari motivi per cui alcune persone nascono possedendo
già determinate capacità psichiche. Alcuni vi nascono perché nelle vite
precedenti hanno praticato esercizi per risvegliare i propri siddhi, e
portano solitamente con sé una grande mole di karma negativo, per altri
possono essere dei meriti per essersi dedicati lungamente alla
meditazione e a una vita di sacrifici in favore dello Spirito, per altri
ancora si tratta di una prova per verificare che uso facciano di queste
facoltà. Quest'ultimo è un meccanismo molto simile a quello delle
persone che nascono con un aspetto estetico esteriormente ritenuto
piacevole. Che uso faranno della loro presunta bellezza? La ignoreranno
o la utilizzeranno per soddisfare il proprio ego? Troppe sono le persone
che quotidianamente cadono vittima dell'inganno di paragonare sé stesse
agli altri. Sia che dal paragone se ne esca vincitori sia che se ne esca
sconfitti, la comparazione tra individualità, su cui tanto si basano i valori
degenerati dell'attuale società umana, è profondamente sbagliata.
Anche gli esercizi per sviluppare i chakra prematuramente sono da
evitare, in quanto si tratta di artifici esterni che possono provocare gravi
danni fisici e spirituali. Non c'è assolutamente necessità di sforzarsi di
aprire artificialmente i propri chakra, come non c'è necessità di forzare
l'apertura dei petali di un fiore. Come soltanto il sole può schiudere i
fiori, così solamente la Luce dell'Anima può provocare naturalmente
l'apertura dei centri sottili. Aprire un germoglio manualmente porterà

229
MANUALE DI NOMOFISIA

invece alla rovina del fiore. È il processo di purificazione della


Personalità che permette spontaneamente alla Luce dell'Anima di affluire
e ai petali dei chakra di schiudersi completamente.

V. Cercare di curare il prossimo attraverso determinate manipolazioni energetiche


senza essere realmente capaci e purificati viola la Legge Naturale.

Commento: Un'altra abitudine molto diffusa nei contesti spirituali


è quella di manipolare le energie sottili al fine di curare disagi fisici o
psicologici delle altre persone. A tale fine sono state sviluppate numerose
discipline attraverso le quali l'operatore interviene in maniera sottile
sull'operato. Sebbene queste tecniche possano realmente essere efficaci,
esse possiedono della gravi controindicazione di cui né l'operatore né
l'operato sono coscienti.
Stupisce vedere con quanta facilità oggi si possa ottenere un
attestato per praticare queste delicate discipline energetiche, che solo un
Maestro avrebbe il diritto di eseguire in base al karma personale
dell'individuo. Naturalmente bisogna ricordare che i Maestri non operano
mai dal basso, come fa l'essere umano che pratica queste discipline, ma
sempre dall'alto, modalità che consente loro di non legarsi astralmente e
mentalmente con l'operato e di non rimanere contaminati astralmente.
Questi sono infatti i maggiori pericoli correlati a queste attività.
Spesso operatori impuri contaminano sottilmente l'operato, che
sebbene possa risultare migliorato per alcuni versi, ne risulterà peggiorato
in altri, soprattutto nell'ambito del condizionamento comportamentale
inconscio. Davvero frequenti sono i casi in cui l'operatore indirizza
lussuria o altre emozioni grossolane verso l'operato o viceversa, attuando
vere e proprie molestie energetiche. In ogni caso, sarà sempre l'individuo
più puro a subire le conseguenze peggiori, regredendo spiritualmente.
Da notare che ciò non vale solo per le operazioni energetiche
eseguite fisicamente, ma anche per quelle realizzate a distanza. In linea
generale, si può affermare che è sempre sbagliato legarsi sottilmente a
una persona che non sia la propria Anima Gemella. Anche condurre
operazioni energetiche sulla propria Anima Gemella può essere

230
COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE

pericoloso se non si è davvero consapevoli di ciò che si sta facendo. La


guarigione dovrebbe sempre avvenire dall'interno, attraverso la preghiera,
la meditazione e la purificazione interiori. Non esiste nessuna malattia da
cui non si possa guarire attraverso il raggiungimento di sufficienti meriti
spirituali. Ciò non significa che non esistano tecniche da attuare per
l'autoguarigione. In generale, possiamo affermare che tutte le tecniche di
immaginazione positiva e di autoipnosi con affermazioni positive sono
assai utili per l'autoguarigione o la guarigione altrui e non comportano
alcun carico di karma negativo. Al contrario, utilizzarle significa
intraprendere sforzi per progredire spiritualmente e di conseguenza si
accumula molto karma positivo con il quale si otterrà infine la guarigione
fisica e spirituale. Una tecnica efficace per alleviare il dolore fisico
consiste per esempio nell'immaginare di avere numerosi "atomi di
dolore" nella zona dolorante. Nell'esercizio di visualizzazione mentale,
essi possono essere raccolti e inseriti come perle lungo un filo. Il filo in
cui sono inseriti gli "atomi di dolore" può così essere strappato come un
nastro adesivo e gettato via. Questa operazione va ripetuta mentalmente
fino a ottenere la cessazione del dolore. Un'altra tecnica consiste invece
nell'immaginare di avere degli aghi conficcati nella zona dolorante.
Mentalmente essi devono essere singolarmente rimossi e gettati via.
Come si può intuire, è possibile inventare con l'ausilio
dell'immaginazione numerose tecniche utili per ottenere guarigioni da
ogni sorta di malattia.
Per guarire da un qualsivoglia malessere bisogna evitare di
comportarsi come persone malate, in quanto questo comportamento
condiziona l'inconscio e il subconscio, rendendo più difficile la
guarigione. Comportarsi come una persona sana e assumere una forma
mentis positiva è essenziale nel percorso di guarigione da qualsiasi
malattia. Aumentare la frequenza della propria coscienza permette un
maggior afflusso del Sé che si manifesterà sotto forma di salute e
benessere. Per questo intraprendere un percorso meditativo è essenziale
per guarire da ogni sorta di male.
Un esercizio assai utile per uscire da stati depressivi o per guarire da
ogni genere di malattia, e che dovrebbe essere attuato anche dalle

231
MANUALE DI NOMOFISIA

persone sane, è quello di porsi di fronte a uno specchio e iniziare a ridere


artificialmente e a fare smorfie. Il subconscio, non avendo discernimento
e non comprendendo la differenza tra finzione e realtà, aumenterà la
secrezione di serotonina ed endorfine, donando allegria e buonumore,
mentre ridurrà la secrezione di cortisolo e adrenalina, responsabili dello
stress. La risata, oltre ad avere un effetto analgesico sul dolore, migliora
anche la salute del sistema cardiocircolatorio, del sistema respiratorio,
degli organi interni, delle pelle e del sistema immunitario. Superando
l'imbarazzo iniziale che può provocare nella Personalità questo esercizio,
praticandolo quotidianamente è possibile aumentare con facilità la
frequenza della coscienza, mettendo il subconscio nella condizione di
iniziare a operare per la guarigione delle malattie fisiche o psicologiche, le
quali sono spesso il riflesso l'una dell'altra. Quando si ottiene una
guarigione, bisogna essere sempre consapevoli del fatto che sono stati gli
Esseri Celesti ad aiutare l'individuo in virtù dei meriti spirituali acquisiti.

232
CONCLUSIONE

Termina qui il Manuale di Nomofisia. Tutti gli insegnamenti che


sono stati esposti in questa sede costituiscono solamente la base della
dottrina della Nomofisia. In questo Manuale si è cercato di riassumere i
fondamenti della dottrina nella maniera più sintetica e semplice possibile,
al fine di renderla accessibile a tutti coloro che percepiscono che la Verità
della Vita non si esaurisce nella mera sussistenza senza scopo di un
mondo materiale e senza scrupoli.
Attualmente l'essere umano è vittima di meccanismi autodistruttivi
che stanno coinvolgendo la sua intera esistenza, deviandolo dal retto
percorso e conducendolo verso una notevole retrocessione spirituale.
Attraverso strumenti tecnologici quali il cellulare, il computer o la
televisione, di cui non attua un utilizzo responsabile, l'uomo tende a
destare i suoi appetiti più reconditi fino a sfociare nella perversione e
nell'istinto omicida. La frequentazione di siti pornografici, le continue
provocazioni a sfondo sessuale proposte dalla televisione e dai social
conducono l'individuo a concepire costantemente pensieri relativi alla
sessualità, che vengono sfogati attraverso una frequente masturbazione.
Un simile modus agendi allontana l'uomo dall'ideale dell'amore romantico
ed esclusivo e lo spinge verso vette di perversione sempre più elevate,
fino a raggiungere un doloroso picco di insoddisfazione esistenziale che
lo condurrà, infine, a desiderare e a sperimentare esperienze sempre più
estreme.
Attraverso canoni predefiniti stabiliti dalla vigente società, viene
attribuita un'importanza smodata all'aspetto esteriore e alla bellezza
estetica. Viene elogiato ed accettato solo un determinato modello di
persona ritenuta fisicamente bella. Questa consuetudine tende a
provocare un profondo divario tra le persone e suscita sentimenti
negativi e dannosi, come l'invidia e la gelosia, che rendono difficoltoso il

233
MANUALE DI NOMOFISIA

processo di evoluzione di ciascun individuo. Un maniacale uso di


cosmetici indica come stia prendendo piede una profonda insicurezza dal
punto di vista estetico che, a lungo andare, potrebbe condurre alla
depressione.
Oltre all'aspetto sessuale, un altro ostacolo non indifferente per
l'evoluzione è la graduale perdita di entusiasmo verso la vita. Attraverso
la tecnologia si è giunti a visitare ed ammirare ogni angolo del mondo
rimanendo comodamente nella propria stanza seduti su una sedia,
evitando così la fatica di praticare una gioiosa corsa per i prati o una
salutare passeggiata in montagna. L'essere umano sta trascurando gli
elementi portatori di vitalità eterica che gli consentono di vivere
un'esistenza armoniosa e ricca di salute mentale e fisica.
L'uomo è dimentico di ogni beneficio naturale: il sole dona vitalità
ed energia, adagiarsi sotto un albero offre un'immaginabile sensazione di
benessere, attuare esercizi sulla respirazione in mezzo ad un prato è
benefico per l'intero organismo. Sarebbe opportuno trascorrere almeno
due ore della propria giornata a stretto contatto con gli elementi naturali
(prato, montagna, mare) senza ricorrere all'uso di dispositivi elettronici
che emettono, a lungo andare, onde nocive per gli organi. Un obiettivo
importante è ritrovare l'autentico legame con la natura e rinvenire
all'interno di sé stessi una grande purezza d'animo e di intenti, capace di
condurre alla scoperta della propria Anima Gemella.
L'approccio giornaliero alla meditazione, l'apprezzamento di un
fiore in mezzo al prato, una passeggiata tra gli alberi o in mezzo agli
animali senza portare con sé oggetti elettronici rappresenta un
cambiamento notevole e comporta una grande riduzione dello stress
quotidiano.
È opportuno ritrovare all'interno di sé stessi la cura per ogni
malessere fisico e morale, evitando di ricorrere ad espedienti artificiali.
L'organismo è progettato per autosanarsi ed è dotato di un efficiente
sistema immunitario che è necessario mantenere costantemente attivo e
recettivo attraverso l'assunzione di vitamine, nutrienti salutari, luce solare
ed una mentalità positiva. La predisposizione mentale è necessaria
affinché gli organi rimangano in salute: abbracciare una forma mentis

234
CONCLUSIONE

fondata sulla leggerezza e sulla positività aiuta a prevenire malesseri e


patologie.
Solo attraverso lo stretto contatto con la Natura l'uomo può
riuscire a raggiungere una completa armonia attraverso la quale pervenire
a una profonda purificazione esterna ed interna: l'essere umano ha
bisogno di respirare aria pura, di scalare montagne, di silenzio per
favorire la riflessione, di cibarsi dei frutti della terra e di apprendere la
grandezza e la straordinarietà dell'amore spirituale scevro da lussuria.
La mente dell'uomo attualmente è quasi totalmente orientata verso
gli aspetti materiali dell'esistenza quali la bellezza fisica, la realizzazione
lavorativa e la soddisfazione dei piaceri personali. Ha perso di vista
l'obiettivo primario della sua esistenza, ossia l'evoluzione spirituale e la
Realizzazione del Sé, ch'egli può raggiungere attraverso l'adempimento a
grandi ideali – come la sublimazione dei propri istinti, delle proprie paure
e dei traumi – e il compimento di una retta azione verso sé stesso e nei
confronti di ogni essere vivente.
A causa dell'attuale basso stadio evolutivo in cui versa l'umanità,
numerosi sono gli insegnamenti che non sono stati rivelati, ma che gli
individui più evoluti avrebbero certamente meritato di conoscere.
Purtroppo anche la Nomofisia deve adattarsi ai tempi in cui essa è stata
rivelata e verrà un giorno in cui più alcuna verità dovrà essere celata agli
uomini ormai pronti. Ciò che ci ha portato a condividere con il mondo
intero le informazioni che ci sono state nel tempo fornite dal contatto
interiore con la Consapevolezza Divina è l'Amore sincero che noi e la
Gerarchia nutriamo verso verso l'umanità, a prescindere dagli errori che
ciascuno ha inevitabilmente commesso nell'arco della propria esistenza.
Non bisogna cadere nella trappola dei sensi di colpa per questo. L'uomo
si stupirebbe nel sapere quanti Santi e Maestri, da egli universalmente
ammirati e riconosciuti, siano passati attraverso le sue stesse prove,
fallimenti e difficoltà, prima di approdare alla comprensione delle
dinamiche universali e alla consapevolezza divina.
La Gerarchia è qui per proteggere, aiutare e sostenere l'essere
umano. Egli deve solamente permetterle di aiutarlo a uscire fuori dalla
palude di sofferenza in cui è profondamente immerso. Una mano dal

235
MANUALE DI NOMOFISIA

Cielo è sempre pronta per chi è in cerca di aiuto. Nel desiderio di aiutare
l'umanità risiede tutto il nostro Amore, che la avvolge nella preghiera di
abbracciare totalmente la Fonte della Purezza e ricongiungersi a noi. La
Nomofisia si rivolge agli uomini come il sole ai suoi fiori, i quali, come
gli esseri umani, si sentono attratti da quel qualcosa di meraviglioso e
inesplicabile che trova nell'Amore il fondamento dell'esistenza stessa.

236
SUPPORTACI

La Nomofisia si finanzia tramite il supporto dei suoi sostenitori.


Tutte le donazioni sono finalizzate al miglioramento dei servizi offerti ai
sostenitori, alla pubblicazione di nuovi libri, alla divulgazione della
dottrina e al supporto del lavoro degli autori. Attualmente la Nomofisia
non ha una sede materiale; la sua fondazione ed evoluzione a livello
comunitario dipenderanno dal grado con cui l'umanità sarà capace di
accogliere e recepire le nuove rivelazioni provenienti dalla Gerarchia.
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tutelare l'identità privata degli autori. Per qualsiasi eventualità, è possibile
contattare i collaboratori all'indirizzo email nomofisia@gmail.com
oppure scrivendo alla pagina Facebook ufficiale.

237
INDICE

3 LA NOMOFISIA
6 INTRODUZIONE
11 LE XXV MASSIME DI VERITÀ
19 COMMENTARIO ALLE XXV MASSIME DI VERITÀ
89 LA LEGGE NATURALE
91 OSSERVANZE DELLA LEGGE NATURALE
92 VIOLAZIONI DELLA LEGGE NATURALE
96 COMMENTARIO ALLA LEGGE NATURALE
98 OSSERVANZE DELLA LEGGE NATURALE
130 VIOLAZIONI DELLA LEGGE NATURALE
130 VIOLAZIONI DI ORDINE FISICO-ETERICO,
EMOTIVO-ASTRALE E MENTALE

183 VIOLAZIONI DI ORDINE SESSUALE


198 VIOLAZIONI DI ORDINE SPIRITICO
216 VIOLAZIONI DI ORDINE ENERGETICO
233 CONCLUSIONE
237 SUPPORTACI

238

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