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LE ORIGINI

CAP. 6 LA POESIA ALLEGORICO DIDATTICA IN AREA SETTENTRIONALE E IN TOSCANA

1. La poesia didattica in area settentrionale e il codice Saibante

In area settentrionale si sviluppa fin dalla metà del XII secolo una poesia di carattere didattico il cui
documento più significativo è il cosiddetto codice Saibante. Il Saibante contiene diversi testi, tra i quali il
Libro di Uguccione da Lodi, un poemetto strutturato come un elenco di insegnamenti religiosi, morali e di
preghiere, accompagnati dalle rappresentazioni dei cieli e dell’Inferno.

2. La poesia allegorico-didattica in Toscana


Nella poesia medievale si possono individuare due grandi filoni:
1) Poemi che usano la personificazione dei vizi e delle virtù (su modello della Psychomachia di
Prudenzio)
2) Romanzo in versi con tema l’amore e lo sviluppo personale del protagonista (tipo Chrétien de
Troyes)
Nel poema allegorico questi due modelli si intrecciano. In particolare ricordiamo il Roman de la Rose che
narra la storia del tentativo da parte del protagonista di conquistare una “rosa” che rappresenta la donna
amata in un mondo popolato dalle personificazioni dei sentimenti, dei vizi e delle virtù.
In Italia il racconto allegorico ha come protagonista il Tesoretto di Brunetto Latini. Brunetto Latini era una
personalità intellettuale e politica riconosciuta. Passò parte della sua vita in esilio e mentre è in Francia
compone il Tresor il lingua d’oil, una vasta opera enciclopedica in prosa.
Il Tesoretto è una trasposizione del contenuto didattico del Tresor in una struttura narrativa in prima
persona. Ci è giunto incompiuto. Composto in coppie di settenari a rima baciata esemplate sui couplets di
versi francese. Il piano originario dell’autore prevedeva forse anche una parte in prosa che ne avrebbe fatto
una specie di prosimetro, come la Vita Nuova.
Il protagonista coincide con l’autore e il racconto contiene numerosi riferimenti autobiografici. Il
protagonista, inviato come ambasciatore presso il Re di Spagna, apprende sulla strada del ritorno del
capovolgimento politico avvenuto a Firenze (Fiorenza) e, addolorato, si perde in una selva diversa dove
incontra la personificazione della Natura che gli narra la storia della creazione sia dal punto di vista religioso
che da quello filosofico. In seguito Brunetto visita il Regno della Virtù e il Regno d’Amore. Il poema si
conclude con l’arrivo sul Monte Olimpo.
Il Tesoretto può essere considerato un anello di congiunzione verso la Commedia ma anche verso la Vita
Nuova. Brunetto Latini fu una figura importante nello sviluppo letterario e morale di Dante, anche se Dante
lo rappresenta all’inferno nel girone dei sodomiti, denotando un intento di superare la sua figura e i suoi
insegnamenti.

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