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“SE SALVIAMO L’AMBIENTE SALVIAMO L’UMANITÀ”

«Gli effetti del global warming (riscaldamento globale) sono visibili già da tempo: fenomeni
meteorologici estremi, tempeste, inondazioni, estati sempre più torride, lunghi periodi di
siccità che danneggiano i raccolti. Inevitabili le ricadute economiche e sociali: carestie,
migrazioni, piccoli e grandi conflitti locali. Appare così evidente come, salvaguardare
l’ambiente oggi, ci permetterà di ridurre la povertà domani. Ogni gesto di attenzione verso
la natura contribuisce a ridurre l’impatto del riscaldamento globale che tanto minaccia il
futuro della nostra umanità».
(Antonio Gianfìco - Presidente nazionale della Società di San Vincenzo de Paoli)
«Coltivare e custodire il creato è un’indicazione di Dio data non solo all’inizio della storia,
ma a ciascuno di noi; è parte del suo progetto; vuol dire far crescere il mondo con
responsabilità, trasformarlo perché sia un giardino, un luogo abitabile per tutti». (Papa
Francesco)
Tutti possiamo fare qualcosa per rispettare e proteggere l’ambiente, anche nel nostro
piccolo possiamo dare un grande contributo; non possiamo rimanere indifferenti.
Scrivi le tue riflessioni e considerazioni in merito.
Dalla preistoria fino al giorno d’oggi l’uomo ha costantemente sfruttato le risorse che la
Terra ha messo a sua disposizione, impiegandole come fonte di sostentamento e di
benessere. Se gli uomini primitivi utilizzavano la natura solo per i bisogni primari, con il
passare delle epoche storiche l’uomo ha fatto un uso sempre maggiore delle risorse
disponibili e si può dire che nella società odierna sta avendo luogo un vero e proprio
saccheggio di tutte le materie prime trovate nell’ambiente in cui nasciamo e viviamo.
Secondo la maggior parte degli scienziati l'attività umana sta provocando preoccupanti
cambiamenti climatici.
La Terra si sta riscaldando (global warming) e l'aumento delle temperature potrebbe dar
luogo ad eventi catastrofici nei prossimi decenni. Le calotte polari si stanno sciogliendo
aumentando così il livello dei mari e fenomeni meteorologici estremi quali tempeste,
ondate di calore, inondazioni e siccità, che si verificavano una volta ogni cento anni, sono
divenuti la nostra nuova realtà. Tutti fattori che provocano danni alla vegetazione, agli
animali e ovviamente agli esseri umani. I titoli di stampa di tutto il mondo alludono a una
crisi climatica e ambientale tale da incidere sul futuro delle nostre specie perché i
cambiamenti climatici hanno un impatto su persone, natura ed economia.
l problema dell’inquinamento è una questione sempre più allarmante che preoccupa
scienziati, climatologi ed ecologisti, che sta modificando pian piano la società in cui
viviamo, la nostra economia e soprattutto la nostra salute e che dovrebbe spingere politici
e governi a correre ai ripari per evitare il possibile disastro.
Siamo quasi a un punto di “non ritorno”, è necessario intervenire il prima possibile.
Su un punto comunque tutti gli scienziati più autorevoli sembrano d'accordo: che in misura
maggiore o minore l'attività umana è in grado di generare degli effetti climatici. Gli
inquinanti prodotti dalle attività economiche si accumulano nell’ambiente, riducendo la
capacità degli ecosistemi di rigenerarsi. Il degrado ambientale non colpisce solo piante e
animali, ma anche le persone. La stragrande maggioranza degli scienziati ritiene che gli
effetti prodotti dall'attuale produzione economica, basata sul petrolio e ad alta emissione
carbonica, siano devastanti e che è necessario intervenire per modificare al più presto
l'attuale stato di cose. 
Sembra che però quelli ad avere a cuore le sorti del pianeta siano i giovani e l’hanno
dimostrato nel Friday for Future. Questo evento, che si è svolto nel marzo del 2019 e ha
coinvolto tutto il mondo, è stato promosso dalla giovanissima attivista svedese, Greta
Thunberg, a favore dello sviluppo sostenibile e contro il cambiamento climatico.
L’importanza della tutela ambientale nasce dal fatto che ogni individuo dovrebbe rispettare
la propria vita; è dal rispetto di quest’ultima che nasce il vero benessere.
La nostra esistenza dipende strettamente dagli equilibri naturali, in quanto, che ci piaccia o
no, anche l’uomo fa parte dell’ecosistema del pianeta. In natura tutti gli individui di fronte
ad essa hanno la stessa importanza, gli stessi diritti e gli stessi doveri. Occorre, quindi,
prendere coscienza delle proprie azioni e tenere presente che dalle nostre scelte dipende
ciò che accade e ciò che accadrà a noi, alle persone che ci circondano e al pianeta in cui
viviamo.
Anche Papa Francesco ci indica che gli uomini hanno una responsabilità per il creato e
devono doverla esercitarla, per difendere la terra e la natura, che sono doni di Dio creatore
per tutti e anzitutto proteggere l’uomo contro la distruzione di se stesso. Vuole ricordarci
che che questo è l’unico pianeta che abbiamo e che dobbiamo difenderlo.
Gli uomini invece sono spesso guidati dal voler dominare, manipolare e sfruttare; e non
comprendono che dobbiamo rispettare, e considerare il nostro pianeta come un dono di
cui avere cura.
Anche a scuola abbiamo affrontato l’argomento parlando del Progetto “L’Agenda 2030 per
lo Sviluppo Sostenibile” che è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la
prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU.
Sono stati stilati 17 obiettivi per promuovere la sostenibilità ambientale, economica e
soprattutto sociale nel mondo. Tanti di questi obiettivi riguardano la salvaguardia del
nostro ambiente e la riduzione della povertà come ad esempio: produrre energia pulita e
sostenibile, fare in modo che la crescita economica sia duratura, introdurre modelli
responsabili di produzione e di consumo, intervenire per contrastare i cambiamenti
climatici, tutelare la vita marina, tutelare la vita vegetale e animale, porre fine alla fame,
raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un'agricoltura
sostenibile. Tutti i Paesi, nessuno escluso, si sono impegnati per raggiungerli entro il 2030.
Non è solo l’ambiente ad essere in pericolo, ma lo sono anche le persone e dovrebbe
essere compito delle istituzioni sensibilizzare tutti in modo da creare comunità
ecosostenibili, fornendo servizi in grado di migliorare la vita e l’ambiente. Ognuno di noi,
nel suo piccolo può contribuire a salvaguardare la natura, attraverso il riciclo,
la riduzione degli sprechi, l’utilizzo di mezzi ecologici come la bicicletta o il fatto di
muoversi a piedi. Anche la valorizzazione e la protezione delle aree verde urbane sono
importanti. A tal proposito mi ha colpito un’iniziativa che ho conosciuto attraverso i social e
che consiste nel progettare dei parchi cittadini in cui ognuno di noi può piantare un albero
in memoria di un defunto. Un gesto dal significato profondo, un segno che significa
mantenere vivo il ricordo della persona cara grazie ad un albero che crescerà nel tempo.
Trovo che sia un bellissimo modo per unire gli uomini e la natura in un progetto di
salvaguardia del nostro pianeta che ci fa tornare a vivere come individui e non come
schiavi dell’economia e del consumismo che stanno peggiorando le sorti del nostro
ambiente naturale.

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