Sei sulla pagina 1di 5

1° lezione 26 febbraio 2021

LA STORIOGRAFIA DELL’ARCHITETTURA CONTEMPORANEA I

La storiografia è la storia della storia, all’inizio dei tempi non esisteva una storia dell’era preistorica etc, sono
le stesse civiltà che hanno raccontato la loro storia. Non esisterà mai perciò un libro esaustivo, ogni libro
legge le epoche in maniera differente. La storia si costruisce basandosi su fatti, documentati, la storia si basa
su un racconto di elementi oggettivi.
Gli sguardi che hanno dato gli storici alla storia sono condizionati dal loro punto di vista.
Anche la storia dell’archi fa parte della storia.

Spesso quando parliamo di archi moderna pensiamo alla nostra architettura, al movimento moderno
(movimento generale all’inizio del 20 sec che ha cambiato l’archi).
In realtà si definivano moderni anche gli archi del rinascimento.
Secondo gli storici tutto quello che è successo dalla rivoluzione industriale ad oggi è architettura moderna.
L’idea di modernità è relativa al momento in cui essa è professata.
Il periodo di cui noi ci occupiamo convenzionalmente è il contemporaneo.

La storia dell’architettura moderna ruota attorno all’occidente, all’europa.


Il libro di Carpis, sedimenta un’evoluzione dei fatti achitettonici dal 700 al contemporaneo.

La storia dell’archi nasce con i trattati (=volumi che architetti eruditi hanno scritto e corredato di immagini x
testimoniare la storia che li aveva preceduti e una storia legata ad un fine progettuale, un legame stretto e
vitale che la cultura archi ha riflesso; oggi gli storici dell’archi hanno 2 tipi di formazione:
- Disciplina specifica dell’archi, sono architetti (in italia)
- Storia dell’archi che nasce dalla storia dell’arte, sono storici dell’arte)

• Il primo libro di storia dell’archi: De architectura di Vitruvio. Vitruvio ha vissuto nel I sec dopo cristo, è
stato scritto nel 29 aC e pubblicato nel 1521 da Cesare cesariano, nel rinascimento, un momento in
cui gli archi erano diventati eruditi e si domandano sulla storia dell’archi del passato. Viene pubblicato
tradotto dal latino.
I disegni vengono inseriti da Cesariano, immagini idealizzate, come l’uomo vitruviano.
• Il libro quinto
• De Reaedicatoria, Alberti 1485: Alberti è influenzato da Vitruvio, scrive il testo in latino, lo divide in 10
libri. Alberti è un architetto che poi si occupa di storia dell’architettura. Alberti cerca di legittimare la
sua archi radicandola nell’architettura del passato.
Questi architetti sono consapevoli di inventare ma cercano di radicare la loro conoscenza
dall’architettura del passato.
Pagine corpose con margini minimi (si sfilacciavano e i libri venivano rifilati).
L’altro elemento su cui riflettere è l’arbitrarietà delle immagini: es. arco di trionfo ricostruito dai resti,
non siamo sicuri sia cosi com’è disegnato nel libro.
• 4 libri di architettura di Palladio 1570: E’ un unico libro diviso in 4. Anche qui il Pantheon è riportato
alla forma iniziale idealizzata. Palladio redige una serie di progetti, mette a punto una sorta di
meccanismo progettuale: delle parti tipologiche che si possono aggregare per costituire un progetto.
Questo trattato è quello che piu spinge a non diventare solo un libro di storia ma anche di
progettazione.
In questo libro vi sono immagini delle planimetrie dei suoi progetti delle Ville Palladiane. Queste ville
sono tripartite, composte da parti, Palladio schematizza una serie di elementi da combinare (ali, parte
centrale, etc). E’ come se Palladio riducesse l’architettura in parti da combinare, come un gioco:
mostra come l’architettura può essere ridotta al montaggio di una serie di parti replicabili.
Entra in particolari specifici, tipologici: vi sono anche immagini che mostrano il problema delle scale.

(Nel 1500 accedere a immagini dell’architettura era una cosa complessa, questi libri erano molto
costosi e influenti, il libro diventava un elemento di grande propagazione dell’architettura)

1
1° lezione 26 febbraio 2021

• Le vite, Vasari, 1550: E’ uno dei primi libri di storia dell’arte/archi, parla di artisti che anche non
conosce, fa un lavoro filologico e mette insieme le biografie di questi architetti e li storicizza.
(se palladio si orienta piu sul progetto, Vasari assume una dimensione simile alla storia dell’arte)

Nella storia dell’architettura si è cristallizzato attorno all’aggettivo “moderno”, il periodo tra gli anni 20’-30’
che utilizza un linguaggio nuovo.

• Modern architecture, 1932: Possiamo considerarlo un’evoluzione del trattato.


E’ il catalogo di una mostra “ museum of modern art”, tenuta al MOMA, Ny, una mostra curata da tre
curatori, (e, Jonson e bar) questa mostra faceva il punto sulle nuove tendenze dell’architettura in
Europa soprattutto e in America.
Gli edifici delle città cambiavano, erano piu semplici, senza decorazioni con sup lisce e tetti piani;
diversi da quelli che li precedevano molto ornamentali (liberty, art nuveau).
E storico dell’arte e l’altro architetto, compiono un viaggio in Eu 1920-30 e decidono di fare una
mostra che esponga quello che hanno visto.
I curatori furono fortemente criticati dagli americani in quanto fanno una mostra dove l’innovazione
sembra arrivare dall’eu mentre in america intanto c’erano i grattacieli.
Questo libro è quello che per primo costruisce un’immagine del movimento moderno.
E’ una costruzione storiografica di architetti con elementi in comune ma anche in contraddizione, qui
si cercano di vedere + gli elementi comuni x dare una visione progressista e compatta,
dell’evoluzione dell’architettura in quegli anni.
(l’indice ci dice Wright, Rohe, Gropius…) Wright viene inserito all’inizio come se fosse il pioniere di
una serie di architetti dell’eu (come Mies in copertina), alla fine invece vengono posti ancora architetti
americani.
Le immagini sono pulite, senza persone, col banco ottico (che permette di non avere linee di
convergenza), sono foto rigorose, sembrano rappresentare città ideali.
(Es. casa mies van der rohe, romerstad housing)
Il MOMA nel 1932 era una sorta di alternativa al Metropolitan, un museo classico. Il MOMA era
finanziato dalle famiglie borghesi americane ma di fatto il museo era un appartamento dove venivano
fatte mostre.
La mostra era realizzata con un allestimento tramite tavoli e pannelli, nulla di scenografico,
nonostante al tempo ci fossero già mostre universali.

E-Jonson senza il terzo curatore (bar) pubblicano un altro libro: “The international style” , libro +
legato a una def formalistica dell’archi, tende a puntare su una modalità di omologazione attraverso i
suoi connotati stilistici.

• Pioneers of modern movement - From Morris to Gropius, Pevsner, 1936:


Il primo libro, manuale di storia dell’archi in Europa, Londra.
L’immagine mostra la sovracopertina originale del libro.
Il sottotitolo: From William moreis to Gropius, by Pevsner (uno storico dell’arte tedesco, il libro è in
inglese.)
In questo libro uno storico dell’arte tedesco che sta a londra, da una visione progressista dell’archi,
trattando un itinerario partendo da Morris (intellettuale inglese, aveva una idea di architettura
dell’abbandono del caos del capitalismo, per un ritorno al medioevale, piu attento) fino ad arrivare a
Gropius (architetto tedesco).
Questo itinerario, mostra l’architettura che nasce con Morris (rifiuto dell’ecclettismo, dei modelli
neoclassici) fino al rinnovamento della didattica di Gropius (bahuaus). Pevsner scappa dalla
Germania per il nazismo e cerca di radicarsi in una nuova società, quella inglese.

2
1° lezione 26 febbraio 2021

L’autore tedesco pubblica questo libro in inghilterra, vede la nascita dell’architettura moderna in un
artista locale inglese, Morris fino ad arrivare a gropius un tedesco che si trova a londra. (pevsner
congegna le opere degli architetti per far si che la nascita dell’archi moderna non coincida con il
nazismo tedesco ma con una società democratica inglese).
Immagini:
-Parte con edifici classici
-Continua con la cultura sugli ingegneri (tour eiffel)
-Scuola di chicago
-Carta da parati, ispirata a morris (morris fa parte del movimento dei preraffaeliti, tradizione che
fondava nella cultura medioevale, dato morale).
Pesner costruisce un’archi legata all’industriale, ma all’origine pone il movimento dell’arts and crafs.
-Perrer
-Wright, messo dopo rispetto al MOMA, non tra i pionieri
-Beherns, era il maestro di gropius
-Gropius
Si chiude l’itinerario, lui che era uno storico dell’arte, legato al dato filologico degli elementi
(rimandiamo ai documenti precisi le fonti) essendo tedesco, alla fine del volume abbiamo le tavole
sinottiche che ci mostrano cosa succede negli anni non solo in campo architettonico.
Pesner, non prende mai posizione sull’antimodernismo dei nazisti, sulla politica.

• Modern building its nature, problems and forms, Curt Behrendt 1937:
Era anche lui uno storico d’arte, tedesco, pubblicato a londra.
L’itinerario è a grosso modo quello di Pevsner, il ruolo che da a Wright non è semplicemente quello di
pioniere, ma col primo capitolo = la modernità non andava solo nella dimensione volumetrica,
steriometrica del bahuaus ma c’era una componente nell’archi moderna che faceva un ordine
geometrico + fluido, “organico”, ossia un gusto x il movimento e fluidità che dava dinamicità.
Questa duplice declinazione dell’archi contemporanea (bahuaus+organico) emerge molto in questo
libro (non in quello di Pevsner). Il libro da una parte conferma l’itinerario di Pevsner (senza la ricaduta
moralistica) includendo però piu protagonisti (non solo‘international style= il razionalismo, ma anche
la componente organica)
Vengono riprese archi del 700, x legittimare una tradizione.
Es. Mendhelson, le pensiline riprendono forme curve, organiche.

• Space time and architecture, Giedion, 1941, america:


Storico dell’arte tedesco, esule dalla Germania, si rifugia negli Usa, insegna ad Harvard.
Il sottotitolo indica: “le radici di una nuova tradizione(=modernità).
Andiamo a cercare la modernità anche nel passato, legittimare la contemporaneità nell’archi del
rinascimento, del barocco. Giedion parte da queste epoche, la copertina è un’immagine 700esca di
una rete stradale.
Il titolo: “Spazio e tempo” sembra citare la 4 dimensione del cubismo, l’immaginario della nuova archi
(international style), le nuove forme, fossero influenzate dal cubismo.
Il racconto riprende quello di Pesner, un titolo importante è quello del capitolo :“la domanda per la
moralità in architettura”, riprende da lui la moralità ma assume una posizione di critica nel regime
nazista.
“Un atteggiamento verso la democrazia non può andare che verso la moralità.” = assume una
posizione esplicita maggiore rispetto a Pevsner. Giedion ha una posizione piu estrema.
-Borromini collocato vicino a Tatlin: la sapienza ha una forma spiraliforme simile al monumento
internazionale di Tatlin. (questo accostamento trova radici della moralità)
-Tour eiffel/ casa Perret
-Scuola di chicago
-Foto di grattacieli non canoniche/giocatore di golf = muoversi nello spazio è un elemento eccezionale
per capire l’architettura

3
1° lezione 26 febbraio 2021

IL CASO ZEVI
Storico dell’architettura, Inizia nel 1935 a roma, frequenta i dibattiti sull’architettura.

Nel 1035 fa questo convengo in cui c’è anche Wright. Durante gli anni 30 sia le c che Wright
tenteranno di incontrare mussolini x avere incarichi, soprattutto per le bonifiche nell’agropontino.
Wright non può venire in italia ma fa venire il figlio che leggerà questo annuncio (foto).
Bruno zevi partecipa a questo convegno e sente questo messaggio di Wright, zevi quindi ha a che
fare con Wright per la prima volta quando quest’ultimo si candida come architetto del regime.

Bruno zevi è ebreo, nel 38 prende una medaglia da mussolini come migliore del suo corso,
successivamente viene espulso dalla università, decide di lasciare l’italia e va a londra nel 39 prima di
andare in america.
In questo periodo anche Wright si trova a londra, contestato dagli studenti ???????
Poi zevi si trasferisce in america,s tudia alla colombia uni e poi harvard dove si laurea nel 42.
Pubblica un libretto polemico “an opinion of architecture” insieme ad altri studenti (10), in questo
pamphlet oltre a definire Wright come pioniere dell’archi del 900( un genio solitario ma la sua archi è
soggiogata dalla sua personalità) sostengono che l’architettura moderna combatte il fascismo (danno
un’identità politica precisa all’archi contemporanea), sostengono che l’architetto a cui guardare è
Gropius.

L’atteggiamento di Zevi nei confronti di Wright è esplicitata dalla rivista degli studenti satirica
“Task” (Pianta di una casa con elementi organici intesi in maniera ironica, una pianta con spazi in cui
parlare piano/forte = viene derisa la committenza di Wright, borghesi miliardari.) (Caricatura della
casa sulla cascata che in questa vignetta viene disegnata come onda).
Si capisce che il ruolo di Wright x gli studenti è visto come precursore fuori dal tempo, fuori dalla
guerra.

Cambridge mass: rispetto agli elementi tipici del bahuaus ha elementi tipici nella conformazione dello
stesso progetto (elementi in pietra, forme curve), la volontà di americanizzare l’estetica del bauaus e
mutare l’orditura ortogonale inserendo elementi inclinati, materiali (pietra,legno) che rappre la
tradizione americana.
La figura di Wright era considerata fuori tempo rispetto al momento storico

Zevi ha una forte volontà di ritornare in italia dopo la laurea, il suo impegno nel fare il critico dell’archi
lo spinge a cercare di promuovere la cultura americana in italia, non rinunciando a un progetto
storiografico proprio.
Tenta di tornare in italia nel 43, si ferma a londra dove scrive un libro che potesse poi essere usato
dagli archi italiani del dopoguerra.
Inizialmente pensa di ricorrere a un immaginario ideale (nel medioevo l’architettura era irregolare, era
l0immaginario con cui guardare ad un’architettura nuova).

Zevi capisce che l’architettura di Wright poteva in realtà essere l’esempio di un’archi x gli architetti
italiani, restando lontano dall’architettura fascista.

Zevi pubblica “verso un’architettura organica” nel 45: Si tratta di un progetto storico, zevi scopre che
una figura può essere perfetta (wright) in italia dove l’architettura nazionalista era stata vicina al
regime, utilizza Wright quindi anche se fino a quel momento non lo aveva considerato.
Cita Le corbusier (verso un’architettura) e aggiungere “organica” significava guardare un modello e
ribaltarlo completamente.

4
1° lezione 26 febbraio 2021

Il libro esce nel 45 finanziato da fondi americani, dedicato alla moglie, senza immagini ma con solo
quella della copertina = la casa della cascata (diventa il modello dell’architettura organica =
dell’architettura della democrazia).
Come il libro di Pesner finisce con tavole sinottiche.
Zevi pubblica lo stesso libro in lingua inglese, dopo l’edizione italiana, sulla copertina non vi è piu la
stessa immagine ma un’architettura razionalista. All’interno vi sono illustrazioni, l’archi italiana legata
al fascismo non viene mostrata con gli elementi piu avanguardiardistici come terragli ma mette invece
Piacentini accanto all’archi dei regimi razionali.
Anche in questa versione vi sono tavole sinottiche.

Zevi poi pubblicherà un testo “saper vedere l’architettura” 1948, è un libro sulle peculitarità della
lettura dei manufatti archi. Sintesi della formazione di uno storico dell’archi come architetto.
Ha un’impaginazione simile al libro di Beren. Come gidion e berent parte dal classico.

“storia dell’architettura moderna”, zevi, 1950: in copertina vi è gaudi (rappre l’architettura organica
come fine ultimo della cultura architettonica). L’itinerario ha gli stessi protagonisti, ha messo Wright
dopo Gropius e non prima (nella storia dell’archi il modello a cui guardare è quella di Wright,
l’architettura organica=archi democratica, il modello a cui guardare non è quindi quello di Gropius).
Anche in questo testo vi è un richiamo alla 4 dimensione e al cubismo.
Qui a differenza degli altri testi (g, P, B) l’italia viene citata con Piacentini ad esempio.
Boccioni come picasso, esprime la 4 dimensione, lo spazio.
Nelle ultime pagine mostra diverse opere di Wright, la produzione iniziale di Wright viene proposta
come modello a cui guardare, a cui deve tendere il fine dell’architettura contemporanea.
Alla fine vi sono sempre le tavole sinottiche.

Potrebbero piacerti anche