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WORKBOOK

SCOPRI, RINASCI

E TI TRASFORMI

8 SETTIMANE TO ENJOYLIFE
FROM IN TO OUTSIDE

dott.ssa Katy Fontanive


LIFE STRATEGIST & TRANSFORMATIONAL COACH
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fontanivekaty@gmail.com YO SE
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Copyright 2021 © - tutti i diritti riservati.


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I VALORI

I valori, forniscono una motivazione per le nostre azioni, ci forniscono un metodo di


paragone per i giudizi che emettiamo, costituendo la parte migliore di noi, motivo
per cui sono altamente valutati.

Come dice il termine stesso, i valori sono ciò che è importante per noi.

Esempi di valori sono amicizia, onestà, salute, benessere, libertà, conoscenza,


coraggio, amore, felicità, intelligenza, sicurezza, divertimento, pragmaticità,
apprendimento, potere, spiritualità, novità, sincerità, approvazione, indipendenza,
ambizione, fiducia, bisogno di avventura, dignità, passione, successo, flessibilità,
generosità, coerenza, orgoglio, creatività, integrità, serenità, rispetto, equilibrio,
tenacia, autostima, impegno, gratitudine, fedeltà,

Benché non siano certamente cose di cui vergognarsi, tendiamo a non parlare dei
nostri valori con le altre persone, principalmente perché la non condivisione dei
valori è spessa vissuta come un attacco profondo alle persone.

Ognuno di noi ha una scala di valori ben definita ed i nostri comportamenti sono
regolati in relazione a tali valori ed alla forza, all'importanza che diamo ad ognuno di
essi.

I valori possono essere divisi in mezzi e fin. I valori mezzi sono quelli che
costituiscono un tramite per raggiungere determinati stati emozionali e sono cose
concrete; i valori fine sono più profondi, rappresentano già uno stato emozionale e
sono espressi con nominalizzazioni. Ad esempio il denaro è un valore mezzo mentre
la libertà è un valore fine.

Un sistema semplice per distinguere i due è chiedere "cosa ti dà... (valore mezzo) il
denaro ?" Probabilmente otterremo in risposta una lista di valori (rimanendo
nell'esempio del denaro la risposta potrebbe essere" serenità, libertà, sicurezza ).
Come sempre i mezzi ci permettono di raggiungere il fine.
La distinzione tra mezzo e fine non è banale perché può costituire la differenza tra
ottenere quello che veramente vogliamo o non ottenerlo.
Chi insegue i valori mezzo credendo che siano dei valori fine non è mai veramente
appagato, rimane costantemente frustrato poiché non raggiunge le emozioni
positive che invece procurano i valori fine. I valori sono soggettivamente messi in un
ordine gerarchico ben definito.

Quando due valori hanno lo stesso valore possono entrare in conflitto e possono
mandare in crisi il soggetto. Ad esempio se i valori di famiglia e lavoro sono messi allo
stesso livello portano il soggetto ad una situazione lose-lose: il lavoro lo porta a stare
molto fuori casa impedendogli di stare con la famiglia ma se sceglie di stare più
tempo con la famiglia sente che trascura i suoi doveri di lavoro. In entrambi i casi è
insoddisfatto del suo comportamento delle sue scelte anche se sta dando tutto se
stesso. Quando i conflitti di valore sono molto forti portano il blocco totale. Il
conflitto di valori nasce dal fatto che i nostri valori introiettati sono state acquisiti da
persone e fonti differenti (genitori, amici, insegnanti, cultura, media, religione). I
molti riferimenti possono anche essere contrastanti tra di loro: una madre che ama
cucinare e che rende il cibo un rito piacevole si può contrapporre con delle
compagne di scuola che elogino la magrezza.

Per non essere costretti a scegliere tra un valore l'altro si può cercare di capire quali
altri valori si possono nascondere dietro i due in conflitto oppure quale altro valore
più importante è legato ad uno dei due valori di partenza. La ragazzina dell'esempio
precedente potrebbe scegliere il mangiare piuttosto che dimagrire perché la salute
un valore più alto, più importante sia dell'essere una buona figlia che deve essere
accettata dalle compagne. Un'alternativa dare più importanza ad un valore piuttosto
che all'altro a seconda del contesto. Il primo passo è sempre conoscersi e quindi
capire qual è la nostra gerarchia di valori e l'istante in cui ci conosciamo possiamo
aiutare anche gli altri a fare lo stesso.

ESTRAPOLAZIONE DEI VALORI

L'estrapolazione dei valori risulta più efficace qualora i soggetti coinvolti siano due:
uno in qualità di Coach (C) e l'altro di coachee (c).

Il c si troverà in una posizione rilassata, ancor meglio con occhi chiusi, lontano da
qualsiasi cosa gli possa arrecare disturbo in modo tale da rimanere connesso solo
con il C.

Il C chiederà in modo incalzante: "c, cosa è importante per te" o "c, cosa è davvero
importante per te nella vita" o "c, cosa ritieni essere importante per te nella vita per
la difesa della qual cosa saresti disposto a tutto".

In questo modo, incalzando con le domande e non lasciando troppo tempo al c di


pensare, il C, si ritroverà con 10-12 valori fine.

A questo punto, estrapolati i valori, si procede con porli in gerarchia.

Ipotizziamo che i valori siano 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, il C inizierà col dire:


"c, tra 1 e 2, cosa è più importante per te?"

Qualora c sia in difficoltà con la risposta, C dirà "c, tra 1 e 2 cosa ritieni più
importante per te?"

Non deve essere lasciato troppo tempo a c per rispondere in modo tale che la parte
razionale del cervello non venga attivata.

C procederà con il confronto del risultato ottenuto con ciascuno degli altri valori,
fino a quando a confronto terminato rimarrà 1 solo valore.

Si consiglia di mettere in ordine almeno 6 valori. Il primo che uscirà sarà il più
importante.
Terminata l'estrapolazione dei valori, il Coach ripeterà al coachee i valori più
importanti utilizzando questa formula:
"c, dall'estrapolazione appena conclusa è emerso che le cose che ritieni più
importanti nella tua vita sono: VALORE 1, VALORE 2, VALORE 3, VALORE 4, VALORE 5
e VALORE 6".

Ora, sempre incalzandolo - in modo elegante - a rispondere, facendo in modo che


non si prenda troppe pause, il C. chiederà al c.

"Quando è che vedi, senti, percepisci che VALORE 1 è rispettato? c, in che situazione
il VALORE 1 lo senti, vedi, percepisci davvero fortemente? In quale altro contesto...?"

Compito del Coach, in questa fase, è far sì che il coachee esponga 3-4 situazioni in
cui il VALORE 1 è stato rispettato e/o era/è presente nella sua vita.

N.B. I criteri del c. di risposta alle domande del C. devono essere annotate da questo
ultimo in modo preciso e puntuale.

Esempio: "Io sento RISPETTO quando le parole che dico vengono ascoltate e non
lasciate cadere nel vuoto."

Successivamente, il C chiederà al c di elencare 3-4 situazioni in cui invece il VALORE


1 non è stato rispettato.

Es. "Io sento che non c'è RISPETTO quando mi si parla sopra."

Procedere, quindi, con l'estrapolazione di 2-3 situazioni in cui anche VALORE 2 e


VALORE 3 sono presenti e non presenti nella vita del coachee.

A questo punto procedere con l'estrapolazione dell'anti valore, ovvero quella cosa
che riteniamo essere disgustosa, non piacerci, insopportabile.

Il C. chiederà al c: "Quale è quella cosa che proprio non sopporti, che ti urta quando
accade, che non ti piace".

Il c. rivelerà una sola cosa.

A questo punto il C. chiederà al c.:


"Cosa deve accadere affinché tu senta, veda, percepisca ANTIVALORE?

Il coachee indicherà 2-3 situazioni in cui l'anti valore potrebbe presentarsi.

Siamo quasi giunti al termine, il lavoro del coachee è finito. Ora il Coach invita il
coachee a praticare tre respiri profondi e, rilassato, ad ascoltarlo.
Il Coach ripercorrerà con le parole, rivolto al c, in modo fermo e pacato, tutto quanto
emerso sopra, pressappoco con la seguente modalità:
"c, le cose che ritieni più importanti nella tua vita sono: VALORE 1, VALORE 2,
VALORE 3, VALORE 4, VALORE 5 e VALORE 6".

Pausa

"La cosa invece che ritieni disgustosa/fonte di disapprovazione/che non sopporti è


ANTIVALORE"

Pausa

"c, tu vedi, senti, percepisci/provi che il VALORE 1 è rispettato quando:


- sit. 1
- sit. 2
- sit. 3"
E ancora:
"c, tu vedi, senti, percepisci/provi che il VALORE 2 è rispettato quando:
- sit. 1
- sit. 2
- sit. 3"
E:
"c, tu vedi, senti, percepisci/provi che il VALORE 3 è rispettato quando:
- sit. 1
- sit. 2
- sit. 3"

Pausa

"c, tu vedi, senti, percepisci/provi che l'ANTIVALORE è presente quando:


- sit. 1
- sit. 2
- sit. 3"

Fine.

L'estrapolazione dei valori è un processo che richiede tempo e pazienza. Se fatto con
cura, il coachee ne beneficia grandemente. Di fatto, molto spesso non abbiamo
consapevolezza di quali VALORI dirigano i nostri comportamenti, le nostre decisioni,
le nostre azioni. O ancora potrebbe essere che a volte non riusciamo ad aver chiaro
perché facciamo qualcosa. Conoscere i propri valori permette di prendere decisioni
più consapevoli e orientate al nostro obiettivo e soprattutto a quello che è il nostro
scopo nella vita. Anche qualora lo scopo non ci risulti ancora chiaro, la conoscenza
dei valori e dell'anti valore ci dà un orientamento efficace.
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PRIORITÀ
NON È EGOISTA.
È ESSENZIALE.

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