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CAP. 2.

BIOLOGIA CELLULARE E MOLECOLARE © A rtquiz BIO LO G IA

IL MICROSCOPIO stesso strumento ci permette di evidenziare i suoi dettagli purché


si usi un obiettivo abbastanza potente
951. Il potere di risoluzione di un microscopio è dato: B. Non può essere vista con un microscopio ottico in luce visibile,
A. dalla lente dell'oculare ma soltanto con il microscopio elettronico
B. dalla capacità di distinguere due oggetti estremamente vicini C. Può essere vista con un microscopio ottico in luce visibile, ma
C. dalla sua capacità di fornire immagini tridimensionali dell'oggetto soltanto il microscopio elettronico può evidenziare i suoi dettagli
osservato D. Può essere vista a occhio nudo e un microscopio ottico in luce
D. dalla lente dell'obbiettivo visibile può evidenziare i suoi dettagli
E. dalla sua capacità di fornire immagini ingrandite dell'oggetto os­ E. Non è evidenziabile nemmeno con il microscopio elettronico
servato
959. [O] Quale tra le seguenti strutture biologiche non è possibi­
952. Il limite di risoluzione del microscopio ottico è: le osservare al microscopio ottico?
A. 0,2 mm A. Un mitocondrio
B. 10 mp B. Un ribosoma
C. 1 mm C. Un globulo rosso
D. 3 mm D. Un cromosoma
E. 0,2 pm E. Il nucleo di una cellula

953.1 mitocondri sono organelli cellulari di dimensioni variabili ► I ribosomi hanno dimensioni medie di 15 - 20nm. Vedi quiz 952.
da 5 a 2 micrometri. Essi si vedono:
A. esclusivamente con il microscopio elettronico 960. [V] Non è possibile vedere al microscopio ottico:
B. ad occhio nudo A. La parete cellulare
C. anche con il microscopio ottico B. Il nucleo
D. non si possono vedere C. I globuli rossi
E. con una lente di ingrandimento D. I neuroni
E. La doppia membrana cellulare
954. [M/O/PS] Un microscopio ottico consente ingrandimenti di
oltre 1000 volte. Al massimo ingrandimento è possibile osservare: ► La membrana cellulare è un sottile rivestimento, con spessore di
A. batteri 5nm, che delimita la cellula in tutti gli organismi viventi. Vedi quiz 952.
B. virus
C. geni purificati ed isolati 961. Le mutazioni geniche:
D. anticorpi A. tranne in alcuni casi estremi, non sono visibili con alcun tipo di
E. macromolecole proteiche microscopio
B. sono sempre visibili con la tecnica del microscopio ottico in.cam­
955. [M] Se si volesse riprendere delle immagini per un docu­ po oscuro
mentario in cui far vedere i cromosomi in movimento durante la C. sono sempre visibili per mezzo del microscopio elettronico a tra­
divisione cellulare, sarebbe necessario utilizzare: smissione
A. il microscopio ottico perché ha un elevato potere di risoluzione D. sono visibili unicamente per mezzo del microscopio ottico, attra­
B. il grandangolo di una macchina fotografica verso l'analisi del cariotipo
C. il microscopio ottico perché il preparato è vivo E. sono sempre visibili per mezzo del microscopio elettronico a
D. il microscopio elettronico a scansione per osservare meglio la scansione
struttura dei cromosomi
E. il microscopio elettronico a trasmissione per il suo potere di in­ MISURE E DIMENSIONI DI ALCUNE STRUTTURE BIOLOGICHE
grandimento
962. Micro è un prefisso che indica un sottomultiplo dell'unità di
956. Un microscopio ottico professionale consente al massimo misura considerata, pari a un:
ingrandimento possibile di osservare: A. miliardesimo
A. cromosomi B. millesimo
B. virus C. centesimo
C. batteriofagi D. milionesimo
D. geni purificati E. decimo
E. molecole di DNA
963. Un micrometro è un:
957. Quale mezzo di indagine usereste per osservare dei proto­ A. centomillesimo di millimetro
zoi a fresco? B. millesimo di millimetro
A. Lente di ingrandimento C. decimo di metro
B. Cannocchiale D. millesimo di metro
C. Occhio nudo E. decimo di millimetro
D. Microscopio elettronico
E. Microscopio ottico 964. [O/PS] 10 micrometri corrispondono a:
A. 1/1000 di metro
958. [M] Quale delle seguenti affermazioni è corretta per una B. 0,1 millimetri
struttura biologica, approssimativamente sferica, con diametro C. 1/100.000 di metro
di circa 0,5 micrometri? D. 1/1000 di millimetro
A. Può essere vista con un microscopio ottico in luce visibile e lo E. 100 millimetri

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965. [0] Il diametro di una cellula della mucosa boccale è circa 1. il gene CFTR umano
50 |jm, corrispondente a: 2. il cromosoma Y umano
A. 0,05 cm 3. un nucleotide
B. 0,5 mm 4. la timina
C. 0,05 mm 5. il cromosoma X umano
D. 5nm A. 3 ,4 ,1 ,5 , 2
E. 0,5 nm B. 4 ,3 ,1 ,2 , 5
C. 4, 3,-1,5, 2
966. [V] Il nanometro corrisponde a: D. 1,3, 2, 4, 5
A. 10-8 pirri E. 3,4, 1, 2, 5
B. 10'6 pm
C. 10 pm 973. Mettere le seguenti strutture presenti in uno spermatozoo
D. 10-4 pm in ordine decrescente di grandezza.
E. 10-3 |jm a) mitocondrio
b) nucleo
967. L'unità di misura più adatta per misurare le cellule somati­ c) ribosoma
che umane è: A. b), a), c)
A. micrometro B. b), c), a)
B. millimetro C. c), a), b)
C. nanometro D. a), b), c)
D. picometro E. a), c), b)
E. angstrom
974.1 virus:
► Il micrometro corrisponde al micron (pm). A. hanno le stesse dimensioni dei batteri
B. sono più grandi dei batteri
968. Secondo la teoria cellulare tutti gli organismi viventi sono C. sono osservabili al microscopio ottico
composti di cellule indipendentemente dalle dimensioni rag­ D. sono più piccoli dei batteri
giunte nella fase adulta. Quali sono le massime dimensioni rag­ E. sono più grandi di un mitocondrio
giunte da alcune cellule del regno animale?
A. 50 mm 975. [M] I virus:
B. 5mm A. sono più piccoli di 1 pm
C. 1 mm B. sono più grandi dei batteri
D. 100 mm C. hanno le stesse dimensioni dei batteri
E. 10 mm D. sono più grandi di un mitocondrio
E. sono osservabili al microscopio ottico
► La dimensione delle cellule animali è variabile. Il diametro è in
generale compreso tra i 10 e i 20pm, ma alcune cellule possono ► I virus hanno forma e dimensioni variabili. La maggior parte dei
raggiungere dimensioni maggiori, come le cellule uovo di struzzo, virus ha lunghezza compresa tra 10 e 450 nm, i mimivirus i 750-800
che presentano diametro di 86mm. nm, tuttavia alcuni virus filamentosi (es. Ebola virus; virus della rab­
bia) ha lunghezza un po' maggiore di un micron. La larghezza è
969. La maggior parte delle cellule procariotiche ha dimensioni sempre minore di 100 nanometri. Infatti non possono essere visti al
comprese tra: microscopio ottico. Vedi quiz 954.
A. 1 e 10 nm
B. 20 e 25 nm 976. Il diametro dei globuli rossi è dell'ordine di:
C. 0,5 e 5 pm A. un millimetro
D. 2 e 5 nm B. qualche centimetro
E. 100 e 150 pm C. 100-200 micrometri
D. 8-10 micrometri
970. Una cellula eucariote, rispetto a una cellula procariote: E. pochi nanometri
A. è circa 10 volte più grande
B. è circa 10 volte più piccola 977. Quale delle seguenti gerarchie di dimensioni (dal più picco­
C. è circa 2 volte più grande lo al più grande) è CORRETTA?
D. è circa 100 volte più grande A. Mitocondrio-nucleo-cromosoma-cellula
E. ha le stesse dimensioni B. Mitocondrio-cromosoma-nucleo-cellula
C. Cromosoma-mitocondrio-nucleo-cellula
971. Nelle cellule animali l’organulo di maggiori dimensioni è: D. Cromosoma-nucleo-mitocondrio-cellula
A. il nucleo E. Mitocondrio-cromosoma-cellula-nucleo
B. il lisosoma
C. il nucleosoma 978. Qual è l'ordine crescente delle seguenti strutture?
D. il ribosoma A. Proteina, atomo, batterio, virus
E. il mitocondrio B. Proteina, atomo, virus, batterio
C. Atomo, proteina, eucariote, batterio
972. [V] Classificare le seguenti strutture biologiche in base alla D. Atomo, proteina, virus, batterio
loro massa, in ordine crescente: E. Virus, proteina, atomo, batterio

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979. Quale scala di livelli di organizzazione è CORRETTA? D. gli epatociti


A. Atomo-molecola-cellula-organulo-tessuto-organo E. gliosteociti
B. Atomo-molecola-organulo-cellula-tessuto-organo
C. Atomo-organulo-molecola-cellula-tessuto-organo 987. [V] Individuare l'affermazione ERRATA. In uno stesso indi­
D. Atomo-molecola-organulo-cellula-organo-tessuto viduo:
E. Molecola-atomo-organulo-cellula-tessuto-organo A. le cellule sessuali hanno uno solo dei due cromosomi omologhi
B. tutte le cellule hanno lo stesso numero dei cromosomi
LA CELLULA C. le cellule somatiche hanno una quantità doppia di geni
D. alcune cellule hanno la metà dei cromosomi
980. L'unità strutturale e funzionale dei viventi è: E. alcune cellule hanno perso i cromosomi
A. l'RNA
B. la cellula 988. Nell'essere umano quale fra le seguenti cellule ha lo stesso
C. il DNA numero di cromosomi dello spermatozoo?
D. il genoma A. Cellula epatica
E. la molecola B. Globulo bianco
C. Cellula nervosa
981. [V] Quale dei seguenti livelli di organizzazione negli organi­ D. Zigote
smi viventi comprende tutti gli altri: E. Cellula ovocita
A. organo
B. cellula 989. Le cellule somatiche sono:
C. organulo cellulare A. tutte le cellule dell'organismo a esclusione di quelle sessuali
D. tessuto B. le cellule differenziate che non sono in grado di moltiplicarsi
E. apparato C. le cellule sessuali
D. le cellule dell'epidermide
982. Quale struttura, tra le seguenti, è la più complessa? E. i somi batterici
A. La proteina
B. La molecola 990. Le cellule staminali sono
C. L'atomo A. cellule specializzate presenti nel cordone ombelicale
D. Il virus B. cellule indifferenziate del fegato
E. La cellula C. cellule epatiche specializzate per la produzione di anticorpi
D. cellule indifferenziate o specializzate secondo l'organo in cui si
trovano
983. Nella cellula il rapporto tra superficie e volume:
E. cellule totipotenti del midollo osseo
A. Diminuisce con l'aumentare della dimensione della cellula
B. Aumenta con l'aumentare della dimensione della cellula
► Non sono solo del midollo osseo (vedi quiz 992).
C. Diminuisce all'aumentare della superficie delle membrane
D. Rimane costante al variare delle dimensioni della cellula
991. Le cellule staminali sono:
E. Nessuna delle precedenti risposte è corretta
A. cellule che si sviluppano esclusivamente nei tumori
B. cellule differenziate che svolgono funzioni specifiche in modo
984. Tutte le cellule possiedono un rivestimento chiamato: coordinato e costituiscono i tessuti
A. plasmalemma C. cellule indifferenziate da cui originano esclusivamente cellule del
B. endoderma sistema immunitario
C. parete D. cellule non specializzate che, replicandosi, hanno la capacità di
D. sarcolemma differenziarsi in una o più specie cellulari
E. ectoderma E. tutte le cellule coltivate in vitro .
985. Cosa si intende per cellule perenni: 992. [O/PS] È un vero serbatoio di cellule staminali, utilizzabili
A. Sono cellule che al termine del loro sviluppo mantengono poten­ nella cura delle leucemie:
zialmente la capacità di proliferare A. il sangue
B. Sono cellule caratterizzate dalla capacità di auto-rinnovarsi, ser­ B. il tessuto nervoso
vendo così come riserva potenziale di cellule differenziate C. il midollo spinale
C. Sono cellule totipotenti D. il cordone ombelicale
D. Sono cellule che al termine dello sviluppo perdono irreversibil­ E. l'epidermide
mente la capacità di proliferare
E. Sono cellule che vengono sostituite frequentemente perché sot­ 993. Ciò che caratterizza le cellule staminali è la loro capacità di:
toposte ad usura A. aumentare il numero totale di cellule che costituiscono un organi­
smo
►Vengono anche definite cellule post-mitotiche e si distinguono B. non differenziarsi
dalle cellule stabili, che replicano solo in caso di necessità, e dalle C. proliferare perdendo la capacità di differenziarsi
cellule labili, che si rinnovano continuamente. D. produrre cheratina
E. conservare l'attività proliferativa
986. Sono cellule permanenti:
A. _i linfociti ► Per essere definita staminale una cellula deve essere capace di
B. " gli eritrociti replicarsi illimitatamente rimanendo indifferenziata e di dare luogo a
C. le cellule del cristallino uno o più tipi cellulari differenziandosi.

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994. Quale di queste affermazioni NON è corretta? 1000. [M/O] Un individuo anziano può incorrere più facilmente in
A. Le cellule staminali non possono dare origine a cellule specializ­ una frattura ossea rispetto ad un individuo giovane. Sulla base
zate di questo assunto, quale cellula si può presumere che riduca
B. Le cellule staminali ematopoietiche si trovano nel cordone ombe­ maggiormente la propria attività con l'invecchiamento?
licale A. L'osteoclasto
C. Le cellule staminali si distinguono in “embrionali” e “adulte” B. L'osteocita
D. Le cellule staminali non sono specializzate C. Il periostio
E. Le cellule staminali si trovano anche nel derma D. L'osteone
E. L'osteoblasto
995. [V] Gli osteoblasti sono:
A. le tipiche cellule del tessuto osseo contenute all'interno di lacune ► Lo scheletro è periodicamente sottoposto a un rimodellamento
B. cellule che demoliscono il tessuto osseo (cioè, alla sostituzione del tessuto osseo più vecchio con osso di
C. i precursori delle cellule dell'osso nuova formazione) ed è rigenerato completamente ogni 10 anni. Tale
D. cellule particolarmente abbondanti in caso di osteoporosi rimodellamento è operato dagli osteoblasti e osteoclasti. In particola­
E. i precursori del tessuto cartilagineo re gli osteoblasti formano nuova matrice cellulare che con il tempo si
indurisce formando nuovo tessuto osseo mentre gli osteoclasti invece
► Osteoblasti, osteoclasti e osteociti sono le cellule deH'osso. Gli demoliscono il tessuto osseo. Poiché gli anziani sono maggiormente
osteoblasti sintetizzano la matrice organica dell'osso che in seguito soggetti a fratture ossee rispetto ai giovani, si presume che siano gli
calcifica. Essi si trovano all'inizio sulla superficie del tessuto osseo e osteoblasti a ridurre maggiormente la propria attività negli anni.
vengono in seguito circondati dalla matrice ossea che essi stessi Si noti altresì, che gli osteociti sono cellule mature dell'osso che ne
producono e rimangono intrappolati nelle lacune, dove si trasforma­ mantengono la struttura e si occupano del metabolismo del tessuto
no in osteociti. osseo, mentre osteone e periostio non sono cellule ma strutture plu­
ricellulari.
996. Le cellule responsabili della sintesi della matrice extracellu­
lare del tessuto osseo sono chiamate: 1001. Il collagene è il componente principale:
A. osteoclasti A. del reticolo endoplasmico
B. condroblasti B. del'citoplasma
C. fibroblasti C. dell'apparato del Golgi
D. osteoblasti D. del citoscheletro
E. osteoni E. della matrice extracellulare

1002.11 principale costituente chimico delle cellule dal punto di


► I fibroblasti sono le cellule tipiche e più numerose del tessuto con­
vista quantitativo è rappresentato da:
nettivo; i condroblasti sono cellule deputate alla costruzione del tes­
A. sali minerali
suto cartilagineo; gli osteoni sono le unità strutturali dell'osso com­
patto. B. carboidrati
C. acidi nucleici
997. [0] Le cellule in comunicazione tra loro presenti nelle la­ D. proteine
melle concentriche di un osteone sono dette: E. acqua
A. Osteoclasti
B. Osteoblasti 1003.11 protoplasma delle cellule viventi è composto prevalen­
C. Osteociti temente da:
D. Condroblasti A. Proteine
E. Fibroblasti B. Acqua
C. Nessuna delle altre risposte è corretta
► L'osteocita, la cellula più abbondante nel tessuto osseo, costitui­ D. Lipidi
sce circa il 90% del patrimonio cellulare osseo. E. Vitamine

► Con il termine protoplasma si indica il complesso di sostanze con­


998. Dove si trovano gli osteociti nell’articolazione della spalla?
tenute nella cellula che sono circondate dalla membrana cellulare.
A. Nel legamento
Negli eucarioti la parte del protoplasma esterna al nucleo cellulare è
B. Nel tessuto osseo
detta citoplasma, mentre quella interna è detta nucleoplasma.
C. Nel tessuto muscolare
D. Nella cartilagine 1004. L'energia disponibile nella cellula si trova sotto forma di
E. Nella pelle energia:
A. luminosa
999. Cosa sono gli osteoclasti? B. chimica
A. Cellule tipiche del tessuto osseo secernenti la matrice dell'osso C. meccanica
B. Cellule del midollo che stimolano la produzione dell'osso D. termica
C. Cellule del connettivo che producono le fibre proteiche di questo E. nucleare
tessuto
D. Cellule capaci di erodere la matrice dell'osso 1005. La cellula ricava energia attraverso:
E. Cellule tipiche dei tessuti embrionali A. sintesi degli zuccheri
B. elettrolisi
►Gli osteoclasti sono cellule giganti plurinucleate, che si trovano C. sintesi dei lipidi
sulla superficie di trabecole ossee in via di riassorbimento e hanno la D. rottura di legami chimici
funzione di distruggere l'osso. E. riscaldamento

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1006. L'energia direttamente utilizzata nei processi di biosintesi B. la cellula di un virus


e nelle diverse attività meccaniche delle cellule animali deriva: C. la cellula procariota
A. dalle varie reazioni anaboliche D. la cellula eucariota
B. dall'accumulo di grassi E. la macromolecola degli acidi nucleici
C. dalle reazioni digestive
D. dalle varie reazioni cataboliche ► Il virus è più piccolo di una cellula procariota, ma non è capace di
E. dalle reazioni di fotosintesi autoriprodursi se non sfruttando un'altra cellula, e quindi non è con­
siderato una forma di vita.
1007. L'omeostasi è:
A. il mantenimento di condizioni più o meno costanti, indipendente­ 1013. Le cellule procariotiche differiscono dalle cellule eucario-
mente dalie variazioni ambientali
tiche, perché non hanno:
B. il mantenimento di peso costante
A. parete cellulare
C. il mantenimento della stessa corporatura B. acidi nucleici
D. l'autodistruzione di tessuti morti
C. membrana piasmatica
E. una forma di riproduzione
D. nucleo
E. ribosomi
1008. [V/PS] Quando si parla di "omeostasi" ci si riferisce:
A. alla capacità degli esseri viventi di autoalimentarsi
B. a una particolare forma di riproduzione asessuata 1014. Le cellule procariote:
C. alla facoltà degli organismi viventi di autodistruzione dei tessuti A. Non si dividono per scissione binaria
morti B. Hanno un vero e proprio nucleo
D. alla facoltà di autoregolazione degli organismi viventi C. Si dividono esclusivamente per mitosi
E. al mantenimento di una temperatura costante da parte di un or­ D. Hanno normalmente dimensioni dell'ordine di pochi millimetri
ganismo E. Hanno il DNA situato in una regione detta nucleoide

1009. [V] L’insieme dei processi che permettono ad un organi­ 1015.1 procarioti si riproducono:
smo di mantenere condizioni chimico-fisiche stabili al suo in­ A. solo per mitosi
terno è definito: B. solo per meiosi
A. feedback C. per gemmazione
B. osmosi D. per scissione binaria
C. retroazione E. per scissione binaria e meiosi
D. omeostasi
E. osmolarità
1016. Come si dividono le cellule procariote?
1010. Con il termine di omeostasi si intende: A. Per mitosi
A. la capacità, posseduta da alcuni organismi, di assumere una co­ B. Per scissione semplice
lorazione simile a quella dell'ambiente nel quale si trovano in un C. Per meiosi
dato momento D. Per fissione binaria
B. una forma di terapia che mira a curare una patologia con un far­ E. Nessuna delle altre alternative è corretta
maco che ha lo stesso effetto della causa della patologia stessa
C. l'arresto della perdita di sangue attraverso una lesione di un vaso 1017. [V] Quale delle seguenti affermazioni per il DNA dei proca­
sanguigno rioti NON è corretta?
D. il fatto che i soluti cessano di attraversare una membrana semi­ A. Di solito ha una forma circolare
permeabile, che separa due soluzioni, quando la concentrazione B. Si trova nel citoplasma
dei soluti diviene uguale nelle due soluzioni C. È contenuto nel nucleolo
E. il fatto che i parametri chimico-fisici dei liquidi dell'organismo sono D. I plasmidi contengono DNA
mantenuti entro i ristretti limiti che consentono la sopravvivenza, E. Solitamente non contiene proteine istoniche
la funzione e la moltiplicazione delle cellule
1018. Quale tra le seguenti affermazioni relative ai procarioti è
1011. Ogni specie è potenzialmente in grado di accrescere la vera?
propria biomassa esponenzialmente e indefinitamente: in natu­ A. In alcuni casi è presente un nucleo poco organizzato
ra, questo però non avviene mai. Perché?
B. Non è mai presente una parete cellulare
A. Perché l'uomo interviene sempre a frenare l'espansione di tutte le C. In alcuni casi è presente una membrana piasmatica formata da
specie un unico strato
B. Perché l'ambiente crea delle resistenze ambientali che limitano D. Non sono mai presenti i ribosomi
l'accrescimento
E. Non è mai presente un vero nucleo
C. Perché la biomassa è limitata da fattori tecnologici
D. Perché esistono dei fattori limitativi intrinseci nella specie
E. Perché il DNA non può replicarsi indefinitamente 1019. [M/O] Quale delle seguenti osservazioni può essere utiliz­
zata per distinguere procarioti da eucarioti?
LA CELLULA PROCARIOTICA ED EUCARIOTICA. DIFFERENZE A. Presenza di ribosomi
B. Presenza di una parete cellulare
1012. La più piccola entità capace di estrinsecare le attività tipi­ C. Presenza di pori nucleari
che della materia vivente è: D. Presenza di una membrana cellulare
A. il tessuto E. Presenza di trascrittasi inversa

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1 0 2 0 .1 procarioti sono esseri viventi: 1028. [V/PS] Quale fra i seguenti organuli citoplasmatici è pre­
A. privi di ribosomi sente sia negli organismi procarioti sia in quelli eucarioti:
B. privi di un nucleo cellulare A. l’apparato di Golgi
C. tutti autotrofi B. il reticolo endoplasmatico ruvido (RER)
D. esclusivamente parassiti C. i lisosomi
E. provvisti di mitocondri D. i mitocondri
E. i ribosomi
1021. Sono organismi privi di nucleo definito:
A. le piante ►Ambedue i tipi di organismi effettuano infatti la sintesi proteica.
B. i procarioti
C. i pratisti 1029. Quale delle seguenti affermazioni vale sia per i Procarioti
D. gli invertebrati che per gli Eucarioti:
E. i funghi A. Esistono solo nel mondo vegetale
B. Dispongono di pareti cellulari costituite da peptidoglicano
procarioti sono:
1 0 2 2 .1 C. Contengono strutture nucleari vere e proprie
A. organismi pluricellulari sprovvisti di nucleo D. Contengono ribosomi
B. organismi unicellulari privi di una vera e propria membrana cellulare E. Contengono organuli delimitati da membrane
C. organismi unicellulari sprovvisti di nucleo
D. organismi che vivono in assenza di ossigeno libero 1030. Una delle differenze tra le cellule eucariotiche e quelle
E. organismi unicellulari provvisti di nucleo procariotiche è che:
A. le cellule procariotiche non hanno i ribosomi
1023. Un cellula epatica in metafase durante ia mitosi può esse­ B. le cellule eucariotiche hanno la membrana cellulare
re identificata come cellula eucariotica perché possiede: C. le cellule procariotiche presentano il materiale genetico sparso
1. Mitocondri nel citoplasma
2. Ribosomi D. le cellule eucariotiche sono batteriche
3. Nucleo E. non c'è nessuna differenza
A. Solo 2 e 3
B. Solo 1 1031. Quale delle caratteristiche seguenti possono essere pre­
C. Solo 1 e 3 senti sia nei procarioti che nelle cellule animali eucariotiche?
D. Solo 1 e 2 1 . glicogeno

E. 1,2 e 3 2 . una parete cellulare


3. DNA attorcigliato
► Durante la mitosi anche negli eucarioti il nucleo è assente. 4. citoplasma che contiene ribosomi
A. 1 e 4
1024.1 procarioti sono: B. 1 e 2
A. organismi privi di strutture definite da membrane interne C. 1,2 e 3
B. organismi parassiti D. 3 e 4
C. cellule di organismi primitivi a riproduzione agamica E. Nessuna
D. organismi unicellulari, protozoi e protofiti
E. organismi primitivi capaci di metabolismo ma non di riprodursi ► Il glicogeno non è presente nei procarioti, mentre può essere pre­
sente in alcune cellule animali. La parete cellulare non è presente
1025.1 procarioti: nelle cellule animali. Il DNA è sempre attorcigliato e i ribosomi sinte­
A. non presentano ribosomi tizzano le proteine sia nei procarioti che negli eucarioti.
B. o possiedono DNA oppure RNA
C. sono tutti privi della parete cellulare 1032. [M/O] Le cellule procariote ed eucariote possono entram­
D. possiedono il reticolo endoplasmatico be avere:
E. sono privi della membrana nucleare 1. Guanina
2. Ribosomi
1026. Quale delle seguenti strutture si trova nei procarioti? 3. Flagelli
A. La membrana nucleare A. Solo 1 e 3
B. La membrana cellulare B. Solo 1 e 2
C. I mitocondri G. Tutte
D. Il fuso mitotico D. Solo 2
E. L'apparato di Golgi E. Solo2e3

1027. Quale tra le seguenti strutture delle cellule procariotiche 1033. Quale delle seguenti strutture è presente negli eucarioti
non risulta presente nelle cellule eucariotiche animali? ma non nei procarioti?
A. Ribosomi A. Mitocondri
B. DNA B. DNA
C. mRNA C. Ribosomi
D. Membrana piasmatica D. Membrana piasmatica
E. Parete cellulare E. Mesosomi

► La risposta è corretta (vedi quiz 1057) perché le cellule eucarioti­ ► I mitocondri servono alla sintesi di ATP negli eucarioti. Le stesse
che animali non hanno la parete cellulare mentre ce l'hanno le cellule reazioni avvengono anche nei procarioti, ma esse sono effettuate a
eucariotiche vegetali, i batteri e gli archea. livello della membrana cellulare.

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CAP. 2. BIOLOGIA CELLULARE E MOLECOLARE ©Artquiz BIOLOGIA

1034.1 mitocondri sono presenti: 1041. Che cosa si trova in una cellula procariotica
A. solo negli organismi pluricellulari A. Il nucleo
B. sia nelle cellule procariotiche sia in quelle eucariotiche B. Il materiale genetico
C. sia nelle cellule animali sia nelle cellule vegetali C. Le fibre del fuso
D. in tutti gli organismi viventi D. I mitocondri
E. solo nelle cellule animali E. Tutte le strutture indicate

1035. [M/O] La teoria dell’endosimbiosi, formulata da Lynn Mar- 1042. Le cellule che presentano DNA circolare sono:
gulis negli anni '80 del secolo scorso, giustifica: A. i virus
A. la presenza di mitocondri e cloroplasti all’Interno delle cellule" eu­ B. le cellule germinali
cariotiche C. le cellule procariotiche
B. la migrazione degli sporozoiti del plasmodio della malaria nelle D. le cellule animali
ghiandole salivari della zanzara E. i funghi
C. lo sviluppo del micelio dei funghi sotto la corteccia degli alberi
1043. Nei procarioti il materiale genetico consiste:
D. la coevoluzione tra specie vegetali e insetti impollinatori
A. in due molecole circolari di DNA
E. la presenza della flora intestinale
B. in due o più cromosomi
C. in due o più molecole lineari di DNA
►Vedi quiz 1715.
D. in una unica molecola lineare di DNA
E. in un’unica molecola circolare di DNA
1036. [M/O] Quale delle seguenti affermazioni è ERRATA?
A. I procarioti non hanno un nucleo 1044. Indicare l’affermazione che completa correttamente la fra­
B. Il cromosoma della cellula procariotica è costituito da DNA circo­ se: "la cellula procariota...".
lare a doppia elica A. presenta un nucleolo
C. I procarioti hanno membrana piasmatica B. ha un nucleo
D. Nella cellula procariotica la trascrizione e la traduzione sono C. presenta i mitocondri
eventi contemporanei D. possiede un cromosoma circolare
E. La cellula procariotica contiene mitocondri E. ha dimensioni maggiori della cellula eucariota

1037. Quale delle seguenti affermazioni riguardanti procarioti ed 1045. Le cianoficee o alghe azzurre sono:
eucarioti è CORRETTA? A. piante
A. Tutto il DNA dei procarioti è a filamento singolo B. eucarioti
B. I procarioti non sono forniti di membrana cellulare C. archebatteri
C. Sia i procarioti che gli eucarioti possiedono mitocondri D. eucarioti enucleati
D. Sia i procarioti che gii eucarioti possiedono ribosomi E. procarioti
E. I procarioti sono tutti anaerobi
1046. Ai procarioti appartengono:
A. batteri e funghi
1038. Una caratteristica del genoma dei procarioti ma non di B. batteri e cianoficee
quello delle cellule eucariotiche è: C. virus
A. suddivisione del materiale genetico in più cromosomi D. protozoi
B. organizzazione dei geni in operoni E. mammiferi superiori
C. struttura a doppia elica del DNA
D. presenza di sequenze ripetute 1047. Quali dei seguenti organismi non esistono in natura?
E. presenza di geni discontinui A. Esistono tutti i tipi proposti
B. Eucarioti unicellulari
► Un operane è costituito da un tratto di DNA che contiene più geni C. Procarioti pluricellulari
e che viene trascritto in un'unica molecola di mRNA policistronico e D. Procarioti unicellulari
viene controllato da un unico promotore. E. Eucarioti pluricellulari,

1039. Nelle cellule procarioti ed in quelle eucarioti il "program­ 1048. Quale tra i seguenti è un procariota?
ma genetico" è contenuto: A. Lo pneumococco
A. nelle molecole di DNA B. Il batteriofago
B. in sequenze aminoacidiche C. Il mais
C. nelle molecole di RNA D. Il lievito
D. neiglucidi E. L’HIV
E. nelle proteine
1049. La maggior parte dei procarioti:
A. si sono evoluti dai pratisti più antichi
1040. Procarioti, eucarioti e virus posseggono in comune uno B. sono chemioeterotrofi
dei seguenti caratteri. C. sono privi di ribosomi
A. Una membrana piasmatica dotata di permeabilità selettiva D. non hanno parete cellulare
B. Un materiale genetico costituito solo da DNA
E. sono agenti patogeni
C. Sintesi di ATP
D. Un proprio metabolismo ► I procarioti chemioeterotrofi utilizzano composti organici sia come
E. Un acido nucleico come materiale genetico fonte di energia che di carbonio.

449
©Artquiz BIOLOGIA CAP. 2. BIOLOGIA CELLULARE E MOLECOLARE

1050. Gli eucarioti sono: ► La parete cellulare non è presente in tutte le cellule eucariotiche,
A. batteri ma solo in quelle vegetali (vedi quiz 1027).,
B. organismi unicellulari con il nucleo delimitato da membrana
C. organismi unicellulari con il nucleo non delimitato da membrana 1058. Le pareti cellulari degli eucarioti (esclusi i funghi) sono
D. organismi pluricellulari con il nucleo non delimitato da membrana principalmente costituite da:
E. organismi costituiti da cellule con un nucleo ben distinto A. amminoacidi
B. glucidi
1051. Il termine "eucariota" si riferisce a: C. colesterolo
A. cellule della linea germinale D. trigliceridi
B. cellule il cui patrimonio ereditario si trova solo nel citoplasma E. fosfolipidi
C. cellule il cui patrimonio ereditario si trova nel nucleo, mitocondri e
cloroplasti 1059. La presenza di compartimenti subcellulari è una caratteri­
D. particolari cellule ben sviluppate stica:
E. individui ben adattati A. degli eucarioti
B. dei virus
► Mitocondri e cloroplasti posseggono un proprio DNA e propri ribo- C. degli autotrofi
somi per cui sono in grado di sintetizzare i vari tipi di RNA e di pro­ D. dei batteri
teine, comunque in numero molto ridotto. E. di nessuno degli organismi menzionati

1060. Una tipica cellula eucariotica animale è essenzialmente


1052. La struttura cellulare eucariotica che contiene l’Informa­ formata da:
zione ereditaria è: A. soli membrana cellulare e citoplasma
A. Il nucleo, i mitocondri e i cloroplasti B. parete cellulare, citoplasma, nucleo
B. Il reticolo endoplasmatico ruvido C. membrana cellulare, citoplasma, nucleo
C. I lisosomi D. membrana cellulare, citoplasma, corpi nucleari
D. Il citoplasma E. parete cellulare, nucleo
E. Il nucleo
1061. Il nucleolo è una struttura presente:
1053. Gli eucarioti sono caratterizzati dal fatto che: A. nei procarioti
A. hanno esclusivamente riproduzione sessuata B. negli eucarioti
B. il materiale genetico è separato dal citoplasma C. nei virus
C. sono pluricellulari D. in tutti i viventi
D. si riproducono per mitosi E. neifagi
E. sono aploidi
► Il nucleolo è un compartimento presente nel nucleo a struttura più
1054. Eucarioti sono quegli organismi: densa. Al microscopio ottico appare come un granulo rotondeggiante
A. le cui cellule sono provviste di nucleo e organuli citoplasmatici e non delimitato da membrana. È il luogo dove avviene la trascrizio­
B. le cui cellule non hanno nucleo morfologicamente definito essen­ ne degli RNA ribosomiali (rRNA) e dove si assemblano i ribosomi
do privo di membrana (vedi quiz 1068).
C. esclusivamente pluricellulari, le cui cellule hanno il nucleo rac­
chiuso da una membrana 1062. [M] Il sistema di endomembrane è una caratteristica di:
D. che si riproducono unicamente per via sessuata A. solo delle cellule vegetali
E. esclusivamente unicellulari, senza nucleo definito B. solo delle cellule animali
C. tutte le cellule eucariotiche
1055. Eucarioti sono: D. virus
A. cellule germinali E. tutte le cellule procariotiche
B. organismi solo pluricellulari
C. cellule che non contengono materiale genetico ► Il sistema di endomembrane di ogni cellula eucariota costituisce
D. organismi costituiti da cellule con definiti compartimenti un sistema continuo. Esso è costituito dalla membrana piasmatica,
E. organismi costituiti solo da una singola cellula reticolo endoplasmatico liscio e rugoso, apparato di Golgi, endosomi,
lisosomi, perossisomi e vescicole di trasporto, nonché plasmodesmi
1056. Una caratteristica distintiva degli eucarioti è l’avere: e plastidi nelle cellule vegetali.
A. un numero elevato di cromosomi
1063. Quale dei seguenti abbinamenti struttura - funzione nelle
B. assenza di nucleo
cellule eucariotiche è ERRATO ?
C. assenza di membrana cellulare
A. membrana piasmatica - diffusione di ioni
D. organizzazione pluricellulare
B. microtubuli del citoscheletro - movimento cellulare
E. un compartimento nucleare
C. lisosomi - sintesi di enzimi idrolitici
D. apparato di Golgi - modificazioni post-traduzionale di proteine
1057. Indicare quale delle seguenti strutture, presente nelle cel­ E. ribosomi-traduzione
lule eucariotiche, è presente anche nelle cellule procariotiche:
A. reticolo endoplasmatico liscio ► Nei lisosomi non avviene la sintesi ma l'utilizzo degli enzimi idroli­
B. parete cellulare tici. Vedi quiz 1277 e seguenti.
C. apparato di Golgi
D. fuso mitotico 1064. Indica quale delle seguenti affermazioni è ERRATA.
E. reticolo endoplasmatico rugoso A. Esistono organismi monocellulari privi di nucleo

450
CAP. 2. BIOLOGIA CELLULARE E MOLECOLARE © A rtquiz BIO LO G IA

B. Tutte le cellule eucariotiche fanno parte di organismi multicellulari 1072. Quale delle seguenti affermazioni relative al DNA è FALSA?
C. Tutti gli organismi animali sono composti da cellule A. Alcuni virus contengono DNA
D. I batteri sono tutti organismi monocellulari B. Il DNA ha una struttura a doppia elica
E. Tutte le cellule si originano dalla divisione di cellule preesistenti C. È presente anche nei ribosomi
D. Il DNA è formato da nucleotidi
1065. Indica quale delle seguenti affermazioni è ERRATA. E. Il DNA è presente sia negli eucarioti sia nei procarioti
A. Tutte le cellule si originano dalla divisione di cellule preesistenti
B. I batteri sono tutti organismi monocellulari 1073. Le cellule eucariotiche si dividono mediante:
C. Tutti gli organismi animali sono composti da cellule A. partenogenesi
D. Tutte le cellule hanno una membrana cellulare B. scissione multipla
E. Tutte le cellule eucariotiche fanno parte di organismi monocellulari C. mitosi
D. coniugazione
1066. Quali delle seguenti affermazioni non è vera? E. scissione binaria
A. le cellule di insetto sono eucariotiche
B. le cellule eucariotiche hanno un nucleo delimitato da membrana 1074. Agli eucarioti appartengono:
C. le cellule batteriche sono eucariotiche A. le alghe azzurre
D. le cellule umane sono eucariotiche B. i protozoi e i mammiferi
E. le cellule eucariotiche hanno organelli delimitati da membrana C. i batteri
D. tutti gli esseri viventi tranne batteri, alghe azzurre e protozoi
1067. In quali cellule è presente la cromatina? E. i virus
A. Solo nelle cellule eucariotiche
B. Solo nelle cellule procariotiche ► I protozoi sono organismi unicellulari eucarioti.
C. Solo nelle cellule animali
D. Solo nei virus LA CELLULA VEGETALE E ANIMALE. DIFFERENZE
E. In tutte le cellule
1075. Una delle caratteristiche che differenzia le cellule vegetali
► La cromatina è una particolare struttura che il genoma eucariotico dalle cellule animali è il possedere:
assume grazie alla presenza di particolari proteine (chiamati istoni). A. parete cellulare s
Questa struttura è necessaria sia per compattare il DNA e sia per B. ribosomi
regolare l'espressione dei geni (l'eucromatina è una forma di croma­ C. membrana cellulare
tina che è trascrivibile mentre la eterocromatina è una forma di cro­ D. mitocondri
matina non trascrivibile. Le due forme possono essere interconvertite). E. cromosomi

1068. Quali tra gli organuli presenti nelle cellule eucariotiche e 1076. Tra le seguenti strutture biologiche (organuli e macromo­
qui sotto elencati non sono delimitati da una membrana propria? lecole) quale risulta di esclusiva pertinenza delle cellule vegetali?
A. Nucleo A. parete cellulare
B. Perossisomi B. lisosomi
C. Nucleolo C. DNA
D. Lisosomi D. membrana piasmatica
E. Mitocondri E. ribosomi

1069. [O] In quali strutture cellulari degli eucarioti si può trovare 1077. La cellula vegetale, esternamente alla membrana piasma­
il DNA? tica, presenta:
A. Nel nucleo A. il capside
B. Nel nucleo, nei mitocondri e nei cloroplasti B. la membrana cellulare
C. Nel citoplasma C. il glicocalice
D. Nel nucleo, nel citoplasma e nei mitocondri D. la parete cellulare
E. Nei mitocondri E. la capsula

1070. Nella cellula eucariotica animale, il DNA è presente: 1078. Quale di queste strutture NON è presente in una cellula
A. nel nucleo e nei mitocondri animale?
B. nel nucleo e nei perossisomi A. Apparato di Golgi
C. nel nucleo e nei ribosomi B. Membrana cellulare
D. nel nucleo e nei vacuoli C. Reticolo endoplasmatico
E. nel nucleo, nei mitocondri e nei cloroplasti D. Lisosoma
E. Parete cellulare
► I cloroplasti, che contengono DNA, sono presenti solo nelle cellule
vegetali. 1079. La parete cellulare è:
A. uno strato di glicoproteine e glicolipidi che riveste le cellule del
1071. Nelle cellule eucariotiche, il DNA si trova: sistema immunitario
A. in tutte le strutture elencate B. un involucro rigido ed elastico che circonda le cellule eucariotiche
B. nei cloroplasti C. l'involucro proteico che definisce una particella virale
C. nei cromosomi D. un rivestimento del tessuto osseo
D. nei mitocondri E. un involucro rigido che circonda le cellule dei vegetali e di molti
E. nella cromatina procarioti

451
© A rtquiz BIOLOGIA CAP. 2. BIOLOGIA CELLULARE E MOLECOLARE

1080. La parete cellulare delle cellule vegetali è formata princi­ esterno della cellula non si eguagliano. Per lo stesso motivo, quando
palmente da: una cellula vegetale viene posta in una soluzione salina (ipertonica)
A. glicogeno tende a perdere acqua e quindi raggrinzisce (figura 2). L'acqua con­
B. collagene tenuta nel vacuolo viene persa per pressione osmotica, il vacuolo si
C. elastina svuota e la cellula perde il turgore (è quello che succede tipicamente
D. cellulosa alle piante in periodo di siccità). Questo è il fenomeno della plasmolisi.
E. fosfolipidi
1086. [V] In quale tra le seguenti cellule si può verificare la pla­
1081. Che cos'è la cellulosa? smolisi?
A. Un composto presente esclusivamente nei funghi A. Paramecio
B. Un polimero di glucosio, presente esclusivamente nelle pareti B. Globulo rosso
delle cellule batteriche C. Cellula del mesofillo
C. Un polimero di glucosio, principale costituente delle pareti delle D. Plasmacellula
cellule vegetali E. Lievito
D. Un composto presente esclusivamente negli animali
E. Un polimero di glucosio presente nelle membrane cellulari ► La plasmolisi è il distacco della membrana piasmatica dalla parete
cellulare di una cellula vegetale per effetto della perdita di acqua
1082. [M/PS] Quale struttura svolge una funzione diversa nelle dovuta alla differenza di pressione osmotica. Vedi figura del quiz 1085.
cellule animali e vegetali?
A. Membrana cellulare 1087. Nelle cellule e nei tessuti animali un carboidrato NON pre­
B. Ribosomi sente, salvo rare eccezioni, è:
C. Nucleo A. il glicogeno
D. Vacuoli B. la cellulosa
E. Mitocondri C. il glucosio
D. il ribosio
► Nelle cellule animali i vacuoli sono in genere organelli di trasporto. E. il lattosio
Nelle cellule vegetali i vacuoli (che contengono prevalentemente
acqua) hannosfunzioni di accantonamento e riserva (anche della ► La cellulosa è presente nella parete cellulare delle cellule vegetali.
stessa acqua). Vedi quiz 1085.
1088. Quale dei seguenti organuli NON appartiene alla cellula
1083. Nel citoplasma della cellula vegetale si trovano delie cavi­ animale?
tà chiamate: A. Nucleo
A. nucleosomi B. Mitocondri
B. nessuna delle altre risposte è corretta C. Lisosomi
C. carioplasmi D. Centrioli
D. vacuoli E. Plastidi
E. vacuoli digestivi
► I plastidi sono organuli in cui avvengono i processi della fotosintesi,
si differenziano in cloroplasti, cromoplasti, leucoplasti e proplastidi.
1084. Quali cellule possiedono sia mitocondri, che cloroplasti?
A. Cellule vegetali 1089. Quali delle seguenti caratteristiche sono solo specifiche
B. Cellule eterotrofe della cellula vegetale?
C. Cellule procarioti A. ribosomi, mitocondri, lisosomi
D. Cellule degli anfibi B. parete, vacuolo, plastidi
E. Cellule dei mammiferi C. RER, REL, Apparato di Golgi
D. assenza di parete cellulare
1085. [O] La figura rappresenta schematicamente due cellule E. nessuna delle altre risposte è corretta
vegetali, 1 e 2, ma in condizioni differenti. Quale delle seguenti
affermazioni è CORRETTA? ► La risposta a questa domanda è in contraddizione con il testo del
quiz 1082. Nelle cellule animali l'uso del termine vacuolo è stato
soppiantato dal termine vescicola.

1090. Nella cellula animale il nucleo è la sede:


A. di processi demolitivi
A. La cellula 1 è stata posta in una soluzione salina, la cellula 2 in B. del materiale genetico
acqua distillata C. di processi respiratori
B. La cellula 1 è stata riscaldata, la cellula 2 è stata raffreddata D. della sintesi proteica
C. La cellula 1 è in piena luce, la cellula 2 si trova al buio E. dell'accumulo di materiale di riserva
D. La cellula 1 è in normali condizioni di pressione, la cellula 2 è in
un ambiente a bassa pressione 1091. Una tipica cellula eucariote animale è essenzialmente for­
E. La cellula 1 è stata posta in acqua distillata e la cellula 2 in una mata da:
soluzione salina A. parete cellulare, nucleo
B. membrana cellulare e citoplasma
►Quando una cellula vegetale viene posta in acqua distillata (solu­ C. membrana cellulare, citoplasma, corpi nucleari
zione ipotonica), tende ad assumere acqua per osmosi e quindi si D. parete cellulare, citoplasma, nucleo
gonfia (figura 1) finché la concentrazione salina aH’interno e all' E. membrana cellulare, citoplasma, nucleo

452
CAP. 2. BIOLOGIA CELLULARE E MOLECOLARE © A rtquiz BIOLOGIA

MORTE CELLULARE: APOPTOSI E NECROSI C. filamenti contrattili delle ciglia


D. organuli cellulari deputati alla sintesi di glucidi
1092. Le cellule vanno in apoptosi quando: E. specializzazioni di membrana delle cellule epiteliali
A. Sono prossime alla divisione meiotica
B. Aumenta l'attività dei mitocondri
1098.1 canali che attraversando le pareti cellulari mettono in
C. Sono prossime alla morte cellulare
comunicazione il citoplasma di cellule adiacenti sono detti:
D. In corrispondenza della formazione del fuso mitotico A. microtubuli •
E. Sono prossime alla divisione mitotica
B. citoscheletro
C. plasmodesmi
1093. [M/O] La patologia infartuale: D. recettori
A. non è in relazione alla mancata ossigenazione dei tessuti E. ciglia
B. colpisce solamente il tessuto cardiaco
C. è una necrosi ischemica localizzata
D. è sempre asintomatica IL DIFFERENZIAMENTO CELLULARE
E. è sempre causata da una trombosi arteriosa
1099. [V] Durante le ripetute divisioni cellulari che portano uno zigote
► La necrosi è una morte cellulare dovuta a fattori esterni (nel caso a diventare un organismo pluricelullare, le singole cellule vanno in­
di cui al quiz, è determinata dalla mancanza di ossigeno). L'altro tipo contro al processo di “differenziamento”, ossia diventano cellule spe­
di morte cellulare è l'apoptosi che è invece programmata da mecca­ cializzate nella struttura e nelle funzioni. Il differenziamento è il
nismi interni. risultato:
A. del controllo effettuato dal sistema nervoso autonomo
1094. [0] Nel brano seguente, articolato in frasi, una sola frase B. dell’espressione selettiva dei geni: alcuni vengono attivati, altri
esprime un concetto NON coerente nel suo contesto. Individuarla. rimangono inattivi
A. Negli organismi pluricellulari le cellule somatiche, che si differen­ C. del controllo effettuato dal sistema nervoso centrale
ziano in base a funzioni specifiche, invecchiano e muoiono D. dèlia presenza solo in quelle cellule di geni specifici per una certa
B. Negli organismi pluricellulari, morte naturale ed invecchiamento struttura e funzione
sono sempre correlati: per esempio le cellule sessuali possono ri­ E. dell’assenza dei geni specifici per una struttura o funzione diver­
tenersi potenzialmente immortali sa da quella cui sono destinate
C. Morte naturale ed invecchiamento non sono obbligatoriamente
correlate ► La specializzazione di ogni tipo cellulare è data dall'espressione di
D. Gli organismi unicellulari sono quindi potenzialmente immortali un gruppo definito di geni.
E. Gli organismi unicelluiari che dividendosi danno origine a coppie
di cellule figlie, non muoiono di vecchiaia, ma in seguito a condi­ 110 0 . Il differenziamento è:
zioni sfavorevoli che arrestano il processo di divisione A. il passaggio da neonato ad adulto
B. la produzione di sostanze ormonali
LA COMUNICAZIONE INTERCELLULARE C. un processo di diversificazione morfologica e funzionale
E LE GIUNZIONI CELLULARI D. un tipo di moltiplicazione cellulare
E. un processo di aumento della massa corporea
1095. La comunicazione tra cellule adiacenti è consentita:
A. dai lisosomi 1101. [V] Il differenziamento di una cellula eucariotica è dovuto a:
B. dalle cisterne del reticolo endoplasmatico A. amplificazione selettiva di geni specifici
C. dalle giunzioni serrate B. espressione selettiva di geni specifici
D. dall’apparato di Golgi C. inibizione della mitosi
E. dai microtubuli D. delezione selettiva di geni specifici
E. espressione simultanea di tutti i geni
► Nei vertebrati, a livello funzionale si distinguono tre tipi di giunzioni
cellulari: giunzioni occludenti (o strette) che sigillano cellule adiacenti
impedendo il passaggio di fluidi tra di esse; giunzioni comunicanti (o 110 2 .11 processo di differenziamento a livello cellulare implica
serrate) che stabiliscono comunicazioni cellula/cellula lasciando pas­ sempre:
sare ioni e piccole molecole tra una cellula e l'altra; e le giunzioni A. l’attivazione di alcuni geni e la repressione di altri geni
aderenti o di ancoraggio (come i desmosomi) che tengono assieme B. il blocco dei ribosomi che sintetizzano proteine non utili
le cellule fornendo resistenza ai tessuti. C. il blocco del processo di trascrizione di tutto il DNA
D. la continua demolizione delle proteine sintetizzate dai geni non
utili alla cellula
1096.1 desmosomi sono strutture macromolecolari di natura E. la distruzione e successiva eliminazione delle frazioni di DNA che
proteica che entrano nella costituzione di:
non servono alla cellula differenziata
A. fibre di collagene
B. involucro nucleare
C. giunzioni intercellulari 1103. La quantità di materiale genetico presente nelle cellule
D. matrice intercellulare specializzate è:
E. parete cellulare A. La metà delle altre cellule
B. Maggiore di quella delle cellule indifferenziate
1097.1desmosomi sono: C. Minore di quella delle cellule indifferenziate
A. filamenti del fuso mitotico D. Uguale a quella delle cellule indifferenziate
B. filamenti contrattili delle cellule muscolari lisce E. Nessuna delle precedenti risposte

453
©Artquiz BIOLOGIA CAP. 2. BIOLOGIA CELLULARE E MOLECOLARE

1104. Le cellule differenziate: 1112. Una membrana che si lascia attraversare più o meno fa­
A. sono dette anche staminali cilmente da alcune sostanze, mentre non si lascia attraversare
B. sono destinate a morire dopo un certo numero di divisioni da altre, si chiama:
C. vivono solo pochi secondi A. transpermeabile
D. hanno meno funzioni specifiche di quelle non differenziate B. permeabile
E. sono aspecifiche C. ultrapermeabile
D. impermeabile
1105.11 principale vantaggio di un organismo pluricellulare ri­ E. semipermeabile
spetto a uno unicellulare sta nel fatto che:
A. è più grande 1113. Se si fa variare la composizione del mezzo liquido in cui
B. è in grado di spostarsi per cercare condizioni di vita ottimali vive una coltura di cellule e si osserva che la composizione del­
C. riesce a resistere alle malattie le cellule rimane costante, si può concludere che:
D. possiede cellule differenziate A. le cellule sono delimitate da una barriera dotata di permeabilità
E. riesce ad adattarsi ad ambienti appropriati selettiva
B. le sostanze interne non possono uscire dalle cellule
1106. Negli organismi pluricellulari: C. tutte le sostanze esterne non penetrano nelle cellule
A. ogni cellula svolge tutte le funzioni D. la composizione del mezzo esterno non esercita alcuna influenza
B. le cellule diverse cellule contengono geni differenti sulle cellule che vi sono contenute
C. le cellule hanno solo funzione digestiva E. fra le cellule ed il mezzo circostante non avviene alcuno scambio
D. le cellule non svolgono nessuna funzione di sostanze
E. le cellule si specializzano in modo da svolgere ognuna una de­
terminata funzione 1114. La permeabilità selettiva della membrana piasmatica per­
mette:
1107. Nel corso dello sviluppo embrionale un singolo uovo fe­ A. il passaggio nella cellula soltanto di sostanze utili
condato dà origine ad una miriade di cellule differenziate, sia B. il passaggio solo di definite sostanze
morfologicamente sia funzionalmente. L’acquisizione di un fe­ C. la filtrazione delle sostanze
notipo differenziato da parte di queste cellule implica che esse D. soltanto l’entrata di sostanze, ma non la fuoriuscita
differiscano l’una dall’altra per avere: E. l’eliminazione di sostanze nocive
A. geni diversi, messaggeri diversi (mRNA) ma proteine uguali
B. gli stessi geni, gli stessi messaggeri (mRNA), ma proteine diverse 1115. [M/PS] Le membrane biologiche sono semipermeabili. Ciò
C. geni diversi, messaggeri diversi (mRNA) e conseguentemente significa che il passaggio di sostanze attraverso di esse:
proteine diverse A. avviene sempre secondo gradiente di concentrazione
D. gli stessi geni, gli stessi messaggeri (mRNA) e le stesse proteine B. non è completamente libero
E. gli stessi geni, messaggeri diversi (mRNA) e conseguentemente C. avviene sempre con consumo di energia
proteine diverse D. avviene solo in una metà
E. è completamente libero dall'esterno verso l'interno
1108. Le cellule del tessuto osseo, del tessuto muscolare e le
cellule epatiche di uno stesso individuo sono diverse perché: 1116. La membrana cellulare è:
A. geni differenti sono attivi in ogni tipo cellulare A. una complessa struttura lipidica permeabile a ogni tipo di molecola
B. hanno geni diversi B. un rivestimento, costituito prevalentemente da cellulosa, che ha
C. hanno genomi diversi la funzione di proteggere la cellula e di impedire la fuoriuscita dei
D. diverse mutazioni si sono verificate nei tre tipi cellulari liquidi
E. hanno cromosomi diversi C. una struttura che consente il passaggio delle sostanze attraverso
un doppio strato proteico
LA MEMBRANA PLASMATICA
D. un reticolo di natura glicoproteica che esercita una protezione
1109. Tutte le cellule presentano un rivestimento chiamato: meccanica e consente la permeabilità della cellula
A. membrana piasmatica E. una struttura semipermeabile di natura lipoproteica che controlla
B. plasmodesma il passaggio di molecole e ioni
C. parete cellulare
D. sarcolemma 1117. La capacità di una membrana cellulare di consentire il
E. membrana mielinica passaggio nella cellula di molecole idrofile è determinata da:
A. proteine di membrane periferiche
1110. La membrana piasmatica è presente: B. colesterolo
A. solo nelle cellule eucariotiche C. proteine di membrana intrinseche
B. solo nelle cellule animali D. carboidrati intrinseci di membrana
C. in tutte le cellule E. carboidrati presenti nel lato esterno della membrana
D. solo nelle cellule vegetali
E. in tutte le cellule eucariotiche e solo in alcune cellule procariotiche ► Le molecole idrofile infatti non sono capaci di attraversare per
diffusione la membrana piasmatica.
1111. Le membrane biologiche:
A. sono impermeabili all’acqua 1118. Quale fra le seguenti molecole può passare più facilmente
B. sono impermeabili ai lipidi attraverso la membrana piasmatica?
C. sono semipermeabili A. emoglobina
D. sono impermeabili B. glucosio
E. sono permeabili agli acidi nucleici C. RNA

454
CAP. 2. BIOLOGIA CELLULARE E MOLECOLARE © A rtquiz BIOLOGIA

D. testosterone B. singolo strato di fosfolipidi in cui sono inseriti i carboidrati


E. DNA C. singolo strato di carboidrati alternati a fosfolipidi
D. doppio strato di carboidrati
►Tutti gli ormoni steroidei attraversano facilmente la membrana E. doppio strato di fosfolipidi in cui sono inserite le proteine
cellulare ed interagiscono con specifici recettori citoplasmatici o nu­
cleari. 1127. La figura mostra un fosfolipide.
-G " ^_____________________________
1119. La membrana citoplasmatica è descritta come un mosaico l À c id o g ra sso
fluido. La fluidità della membrana è una proprietà che dipende
essenzialmente da: c
A. forma delle proteine E A cid o g r a s s o )
B. presenza di glicerolo
C. livello di insaturazione degli acidi grassi
D. quantità di carboidrati
E. quantità dei derivati del colesterolo
F s fo sfato
►Sono gli acidi grassi costituenti dei fosfolipidi. Alla fluidità della Quando la molecola è spezzata in un fosfato, glicerolo e due
membrana contribuiscono anche le molecole di colesterolo (vedi quiz acidi grassi, qual è il numero di molecole d'acqua rilasciate?
1136). A. 1
B. più di 3
1120. Tutte le membrane cellulari contengono: C. 2
A. solo glicidi e fosfolipidi D. 3
B. solo colesterolo e fosfolipidi E. 0
C. lipidi e proteine
D. solo fosfolipidi ► Le molecole d'acqua vengono consumate non rilasciate.
E. solo diversi tipi di trigliceridi
1128. [V] Si consideri un fosfolipide costituito da una testa e da
1121. La membrana piasmatica delle cellule è costituita da: una doppia coda. Quale delle seguenti affermazioni NON è cor­
A. lipidi, proteine e glucidi retta?
B. zuccheri e grassi A. Le code sono idrofobiche
C. acidi grassi e proteine B. La testa contiene una molecola di glicerolo
D. acetilcolina, ATP e carboidrati C. La testa contiene un gruppo fosfato
E. glicani e proteine D. La testa è carica positivamente
E. La testa è idrofilica
1122. La membrana piasmatica è costituita da:
A. trigliceridi e proteine ► Il fosfato, infatti, è carico negativamente.
B. proteoglicani
C. fosfolipidi e proteine 1129. Nelle cellule del grano Triticum aestivum la fluidità della
D. steroidi membrana cellulare può essere adattata dalla pianta a seconda
E. acetilcolina e ATP della temperatura esterna. Quale tipo di legame sarebbe più
comune nelle membrane cellulari della pianta quando la tempe­
1123. La struttura delle membrane cellulari si avvale di: ratura si abbassa?
A. esteri del colesterolo A. C-H
B. fosfolipidi B. C -0
C. triacilgliceroli C. C-N
D. qualunque tipo di lipidi D. C=C
E. acidi grassi semplici E. C-C

1124. Tutte le membrane cellulari contengono sicuramente: ► La presenza dei doppi legami nella catena idrofobica degli acidi
A. DNA grassi presenti nei fosfolipidi rende gli stessi meno "cristallizzabili” e
B. acidi nucleici quindi più fluidi. È la stessa differenza di fluidità che si ha tra l’olio e il
C. trigliceridi burro, con il primo che contiene acidi grassi insaturi in maggiore
D. cellulosa quantità.
E. fosfolipidi
1130. [V] Volendo verificare la presenza di fosforo radioattivo in
1125. La struttura fondamentale della membrana è: un ecosistema si può analizzare ...
A. un doppio strato glicoiipidico A. la sericina di una ragnatela
B. un doppio strato glicoproteico B. la membrana cellulare di un paramecio
C. un doppio strato ribonucleoproteico C. la chitina dell’esoscheletro di un insetto
D. un doppio strato fosfolipidico D. la cellulosa del fusto di una pianta erbacea
E. un doppio strato proteico E. i carotenoidi estratti da un frutto

1126. Le membrane cellulari sono costituite da un: ► La membrana cellulare è l’unica struttura tra quelle elencate dal
A. doppio strato di proteine in cui sono inseriti i fosfolipidi quesito che contiene fosforo.

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© A rtquiz BIOLOGIA CAP. 2. BIOLOGIA CELLULARE E MOLECOLARE

1131. La membrana cellulare è costituita da un doppio strato di 1137. Quale composto NON è presente nella membrana piasma­
molecole fosfolipidiche. Quale delle seguenti affermazioni è cor­ tica?
retta? A. carboidrati
A. Nelle cellule vegetali e in alcuni batteri il doppio strato fosfolipidi- B. RNA
co rappresenta la parete cellulare C. fosfolipidi
B. Le code idrofobe contengono un solo gruppo fosfato D. colesterolo
C. Le code idrofobe contengono almeno due gruppi fosfato E. proteine
D. Le teste idrofile sono disposte verso l'esterno della cellula mentre
le code idrofobe sono disposte verso l'interno della cellula 1138. Secondo il modello del mosaico fluido, la membrana pia­
E. Le code idrofobe dei fosfolipidi rimangono all'Interno della mem­ smatica è composta da un doppio strato di fosfolipidi. Quale
brana caratteristica fisico-chimica permette ai fosfolipidi di formare un
doppio strato in ambiente acquoso?
1132.1 fosfolipidi in acqua si organizzano spontaneamente per A. antipatia
formare un doppio strato, perché: B. idrofobia
A. si uniscono e formano un polimero C. idrofilia
B. hanno una testa carica negativamente e due code cariche positi­ D. insaturazione
vamente E. anfifilia
C. hanno una testa carica positivamente e due code cariche negati­
vamente 1139. La membrana cellulare è descritta dal modello a mosaico
D. hanno una testa idrofila e due code idrofobe fluido, così detto perché:
E. hanno una testa idrofoba e due code idrofile A. le glicoproteine che la costituiscono sono saldamente legate tra
loro, come i tasselli di un mosaico
1133. La proprietà chimico-fisica di alcune molecole di membra­ B. al microscopio elettronico appare costituita da tessere che for­
na detta “antipatia” consiste: mano una struttura simile a un mosaico
A. in una caratteristica comune a tutti i componenti della membrana C. i fosfolipidi che la costituiscono sono l’uno addossato all’altro
B. nel carattere di polarità e idrofobia delle teste dei lipidi D. non avendo legami con il citoscheletro e con le fibre della matrice
C. in una caratteristica non posseduta dai fosfolipidi e dagli sfingolipidi extracellulare, può cambiare facilmente la propria forma
D. nel possedere teste apolari, rivolte verso le soluzioni acquose E. è composta da proteine e fosfolipidi che possono muoversi late­
dell'interno e dell'esterno della cellula, e code polari, rivolte le une ralmente
verso le altre
E. nella coesistenza di regioni polari e apolari in una stessa molecola 1140. Le proteine di membrana:
A. formano lo strato interno della membrana biologica
1134. Quali, tra i seguenti costituenti, sono presenti nelle mem­ B. sono tutte rivolte verso l'interno della membrana
brane piasmatiche di tutti gli organismi viventi: C. si estendono tutte da un lato all’altro della membrana
A. fosfolipidi, proteine e glucidi D. si spostano lateralmente all’interno della membrana
B. proteine, glucidi e colesterolo E. sono tutte rivolte verso l’esterno della membrana
C. fosfolipidi, proteine, glucidi e cellulosa
D. fosfolipidi, proteine, glucidi e colesterolo ► La membrana è fluida e le proteine di membrana sono capaci di
E. fosfolipidi, glucidi e colesterolo spostarsi lateralmente (rafting).

1141. La figura mostra il modello a mosaico fluido della mem­


► La risposta D è errata in quanto le membrane dei procarioti (a
brana cellulare
differenza degli eucarioti) non contengono colesterolo.

1135. Le membrane biologiche:


A. Sono presenti unicamente negli eucarioti
B. Sono barriere impermeabili
C. Sono composte da un doppio foglietto di peptidoglicani
D. Possono contenere colesterolo
E. Sono impermeabili all'etanolo
Solo due delle molecole indicate hanno sia aree idrofiliche che
1136. [O/PS] La membrana cellulare è costituita, oltre alle mole­ idrofobiche. Quali sono?
cole di fosfolipidi, anche da: A. R e S
A. basi azotate B. P e T
B. trigliceridi liberi C. P e Q
C. molecole di colesterolo D. Q e R
D. ribosomi E. S e T
E. ioni Na+
1142. Indica quale tra le seguenti attività biologiche è tipica della
► Formata in prevalenza da lipidi, e più precisamente fosfolipidi, membrana cellulare?
viene chiamata anche "doppio strato fosfolipidico". Nella componente A. impedisce ogni scambio di sostanze tra il corpo cellulare e l'am­
lipidica si vanno a collocare, con importanti funzioni fisiologiche, pro­ biente
teine e una piccola percentuale di glucidi, in forma di glicoproteine e B. controlla le dimensioni della cellula
glicolipidi, e di molecole di colesterolo che regolano la fluidità della C. determina la forma della cellula
membrana (l’unica membrana che non contiene colesterolo è quella D. regola gli scambi di sostanze tra il corpo cellulare e l'ambiente
mitocondriale interna, sede della fosforilazione ossidativa). E. produce l’energia necessaria per compiere i movimenti cellulari

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CAP. 2. BIOLOGIA CELLULARE E MOLECOLARE © A rtquiz BIOLOGIA

1143. Identificare l'affermazione errata. La membrana cellulare: B. nucleo


A. è il luogo dove avviene la sintesi proteica C. mitocondrio
B. contiene proteine D. nucleolo
C. è una struttura formata da un doppio strato fosfolipidico E. perossisoma
D. contiene colesterolo
E. regola il movimento di materiale dentro e fuori la cellula 1151. Quale delle seguenti strutture cellulari non è delimitata da
membrane?
1144. Le membrane biologiche: 1) impediscono la libera diffu­ A. Cloroplasti
sione di soluti ionici, 2) contengono specifici sistemi di traspor­ B. Mitocondri
to, 3) contengono anche nucleoproteine. Riguardo alle prece­ C. Reticolo endoplasmatico
denti affermazioni: D. Apparato di Golgi
A. solo la 2) è corretta E. Cromosomi
B. la 1) è errata
C. sono corrette la 1) e la 2) 1152. Quale dei seguenti non è una struttura biologica delimitata
D. sono corrette la 1) e la 3) da membrana:
E. solo la 3) è corretta A. Plasmide
B. Mitocondrio
1145. Un processo patologico che alteri il controllo della con­ C. Nucleo
centrazione di proteine ed elettroliti fra l’interno e l’esterno della D. Cloroplasto
cellula verosimilmente potrebbe essere localizzato: E. Perossisoma
A. nell’apparato di Golgi
B. nei mitocondri ► Il plasmide è un elemento genetico extracromosomico, presente
C. nei lisosomi nelle cellule batteriche, in grado di replicarsi indipendentemente dal
D. nel tubulo renale DNA dell'ospite. La maggior parte dei plasmidi è costituita da DNA
E. nella membrana cellulare circolare a doppia elica. Vedi quiz 1606.

1146. La membrana piasmatica ha uno spessore di: 1153. La membrana piasmatica interagisce direttamente con:
A. 70 nm A. il citoscheletro nel versante extracellulare
B. 7 nm B. il citoscheletro nel versante citoplasmatico
C. 10 pm C. con il nucleolo nel versante citoplasmatico
D. 20 nm D. le vescicole dell’apparato di Golgi nel versante extracellulare
E. 1 pm E. il glicocalice nel versante citoplasmatico

1147. [M] Il potenziale di membrana corrisponde a: 1154. La matrice extracellulare è costituita da:
A. +40 mV A. fibre collagene, fibre elastiche, microfibrille, sostanza fondamen­
B. 40 mV tale amorfa
C. -70 mV B. fibroblasti, fibre collagene, fibre elastiche, macrofaci
D. +70 mV C. cellule staminali, fibroblasti, fibre collagene, fibre elastiche
E. OmV D. fibre collagene, fibre elastiche, glicosaminoglicani (GAG), cellule
differenziate
► Le membrane delle cellule viventi hanno una differenza di poten­ E. fibre collagene, fibre elastiche, cellule staminali, sostanza fonda-
ziale elettrico detto potenziale di membrana determinata da una mentale amorfa
asimmetrica distribuzione ionica che ha valori leggermente diversi a
seconda del tipo di cellula. Nei motoneuroni in genere detto valore è FUNZIONI DELLA MEMBRANA: OSMOSI, DIFFUSIONE,
di -70 mV. Il segno negativo significa che il versante citoplasmatico è TRASPORTO, ENDOCITOSI ED ESOCITOSI,
negativo nei confronti del versante extracellulare. FAGOCITOSI E PINOCITOSI

1148. [M/PS] I carboidrati: Tutte le cellule sono racchiuse da una membrana dello spessore di
A. costituiscono il materiale ereditario 7-9 nm, definita membrana piasmatica, che è costituita da un doppio
B. sono tutti depolimerizzati dagli enzimi digestivi dell'uomo strato di fosfolipidi contenente proteine intrinseche (cioè interamente
C. si presentano sempre in catene ramificate contenute nello spessore della membrana) o estrinseche, queste
D. possono essere presenti nella membrana cellulare ultime spesso legate a glucidi per formare glicoproteine. Poiché la
E. sono tutti facilmente solubili in acqua maggior parte delle molecole proteiche e fosfolipidiche possono
muoversi in senso laterale, le membrane vengono descritte come
1149. Nei processi di comunicazione cellulare i recettori di mosaici fluidi. Le proteine di membrana possono svolgere funzioni di
membrana che riconoscono e legano molecole segnale sono trasporto o possono fungere da recettori, cioè riconoscere e legare
tutti: molecole specifiche, come ormoni o neurotrasmettitori.
A. fosfolipidi Le membrane sono semipermeabili, cioè possono essere attraversa­
B. ormoni te liberamente, per diffusione seguendo il proprio gradiente di con­
C. glicoproteine centrazione, solo da piccole molecole non polari, come l’ossigeno e
D. zuccheri complessi l’anidride carbonica, o neutre, come l’acqua (sebbene recentemente
E. peptidoglicani siano state caratterizzate proteine di membrana specifiche per tra­
sportare l’acqua, le acquaporine) e l’urea, mentre non possono esse­
1150. Quale fra le seguenti strutture della cellula eucariotica non re attraversate da grosse molecole polari (come il glucosio) e dagli
è delimitata da membrane? ioni, la cui concentrazione determina la pressione osmotica delle
A. lisosoma soluzioni. Ciò genera il fenomeno dell’osmosi, qualora le cellule si

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©Artquiz BIO LO G IA CAP. 2. BIOLOGIA CELLULARE E MOLECOLARE

trovano immerse in soluzioni aventi una pressione osmotica minore 1159. Un globulo rosso, posto in una soluzione salina satura,
(soluzione ipotonica) o superiore (ipertonica) rispetto a quella inter­ risulta:
na: nel primo caso l’acqua entrerà nelle cellule, eventualmente fino a A. ipertonia) e quindi perde acqua
farle scoppiare, nel secondo uscirà facendole raggrinzire. B. ipotonico e quindi perde acqua
Il passaggio di ioni e molecole polari è mediato dalle proteine di tra­ C. isotonico con la soluzione salina satura
sporto, che sono altamente specifiche. Il trasporto mediato può D. ipertonia) e quindi acquista acqua
essere passivo, cioè secondo il gradiente di concentrazione, o attivo, E. ipotonico e quindi acquista acqua
cioè avvenire dalla soluzione più diluita a quella più concentrata. In
quest’ultimo caso, il trasporto necessita di energia, fornita daH’ATP, ► La domanda è ambigua se non si specifica la natura del sale. Se
direttamente (trasporto attivo primario) o mediante l’accoppiamento si intende NaCI la risposta è corretta perché il cloruro di sodio è un
con un altro trasporto attivo primario (trasporto attivo secondario). sale molto solubile e quindi una soluzione satura è certamente iper­
Le macromolecole e le particelle di grosse dimensioni, che non pos­ tonica rispetto alla soluzione intracellulare. Ma una soluzione satura
sono attraversare le membrane per mezzo di proteine di trasporto, di carbonato di calcio (sale molto poco solubile) sarebbe ipotonica
possono essere introdotte per endocitosi o espulse per esocitosi in rispetto al globulo rosso e quindi esso aumenterebbe di volume fino
seguito alla formazione di vescicole. Queste si formano, nell’endo- a scoppiare.
citosi, per invaginazioni della membrana piasmatica, che poi si chiu­
dono verso l’interno e si spostano fluttuando nel citoplasma. Si parla 1160. Quale affermazione sugli eritrociti umani maturi è corretta?
di fagocitosi quando vengono inglobate particelle solide e pinocitosi A. Sono dotati di nucleo
quando vengono inglobate goccioline di liquido. L’endocitosi può B. Non sono delimitati dalla membrana piasmatica
essere mediata da recettori, che stimolano la formazione delle vesci­ C. Vanno incontro a emolisi in soluzione ipotonica
cole in seguito al legame con le macromolecole da inglobare (ad D. Sono dotati di mitocondri
esempio le lipoproteine LDL). L'esocitosi avviene in direzione oppo­ E. Vengono generati nei gangli nervosi intestinali
sta: le vescicole che si formano all’interno della cellula migrano verso
la membrana piasmatica e si fondono con essa per riversare all’ 1161.1 globuli rossi di un individuo scoppiano (emolisi) se posti
esterno il proprio contenuto. in un mezzo costituito da:
A. sangue di un altro individuo
1155. In cosa consiste il fenomeno dell'osmosi? B. acqua di mare
A. unione del nucleo di due cellule C. acqua distillata
B. tendenza di un solvente ad attraversare una membrana semi­ D. soluzione fisiologica
permeabile E. plasma sanguigno
C. tendenza di un soluto ad attraversare una membrana semiper­
meabile 1162. L’incorporazione e la cessione di ossigeno e anidride car­
D. divisione di una cellula bonica da parte delle cellule avviene per meccanismi di:
E. passaggio dallo stato solido a quello liquido A. esocitosi della membrana piasmatica
B. endocitosi della membrana piasmatica
1156. Per osmosi, l'acqua si sposta da: C. trasporto attivo attraverso la membrana piasmatica
A. una soluzione isotonica a una ipotonica D. trasporto passivo attraverso la membrana piasmatica
B. una soluzione ipertonica verso una soluzione ipotonica E. diffusione attraverso la membrana piasmatica
C. una soluzione ipertonica a una soluzione isotonica
1163. Quale fenomeno consente all’ossigeno e all’anidride car­
D. una soluzione a un'altra per mezzo di sistemi biologici di pom­
bonica di attraversare la membrana piasmatica dei globuli rossi:
paggio
A. trasporto attivo
E. una soluzione ipotonica verso una soluzione ipertonica
B. endocitosi
C. diffusione
► Una soluzione ipertonica contiene una concentrazione di particelle
D. esocitosi
(ioni o molecole) superiore a quella di una soluzione ipotonica.
E. trasporto passivo
1157. [V] Quale delle seguenti affermazioni relative all'osmosi 1164. [O/PS] Molecole di ossigeno entrano in un globulo rosso
NON è CORRETTA? mediante il processo di:
A. L'acqua si muove verso le cellule con minor potenziale osmotico A. esocitosi
B. L'osmosi obbedisce alle leggi della diffusione B. diffusione
C. La concentrazione dei soluti è il principale fattore del potenziale C. pinocitosi
osmotico D. trasporto attivo
D. I globuli rossi devono essere mantenuti in un liquido ipotonico nei E. trasporto facilitato
loro confronti
E. Due cellule con identici potenziali osmotici sono reciprocamente 1165. [V] Quale/i delle seguenti sostanze chimiche può/possono
isotoniche attraversare facilmente la membrana cellulare senza l’ausilio di
proteine di trasporto? 1. Glucosio 2. O2 3. Na+
1158. Come cambiano i globuli rossi quando vengono posti in A. Solo 3
una soluzione salina ipotonica: B. Solo 1
A. diminuiscono in volume perché rilasciano sali nella soluzione C. Solo 2
B. aumentano in volume perché assumono acqua dalla soluzione D. Solo 2 e 3
C. diminuiscono in volume perché rilasciano acqua nella soluzione E. Solo 1 e 2
D. rimangono invariati perché la soluzione salina è compatibile con il
citoplasma ► Sia il glucosio che lo ione sodio non sono in grado di attraversare
E. aumentano in volume perché assumono sali dalla soluzione lo strato idrofobico della membrana.

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CAP. 2. BIOLOGIA CELLULARE E MOLECOLARE ©Artquiz BIOLOGIA

1166. [M] Il sangue che circola in un capillare polmonare rilascia ► Gli ioni inorganici, essendo carichi, non possono attraversare le
CO2 secondo il meccanismo di: membrane biologiche e necessitano di trasportatori specifici, che
A. esocitosi possono mediare un trasporto attivo 0 passivo.
B. osmosi
C. pinocitosi 1173. [V] Quale tra le seguenti specie chimiche NON può attra­
D. diffusione versare liberamente la membrana cellulare mediante trasporto
E. trasporto attivo passivo?
A. Lo ione calcio
1167. [M] L'ossigeno diffonde liberamente attraverso la mem­ B. L’urea
brana delle cellule. Quando passa dall'ambiente esterno all'in­ C. L’anidride carbonica
terno di una cellula significa che: D. L’acqua
A. il passaggio richiede energia E. L’ossigeno
B. il movimento avviene secondo gradiente
C. l'interno della cellula è ricco di ossigeno
1174. La modalità di trasporto passivo attraverso la membrana
D. il movimento avviene contro gradiente
piasmatica richiede:
E. l'interno è isotonico con l'esterno
A. l’equilibrio elettrochimico
B. l’esistenza di un gradiente di concentrazione
C. idrolisi di ATP
1168. [M] Un’alterazione a carico delle proteine trasportatrici
D. la disponibilità .di una permeasi ATP dipendente
può modificare la permeabilità delle membrane di una cellula.
E. sintesi di ATP
Per quale dei seguenti ioni 0 molecole, più verosimilmente, la
permeabilità NON verrà modificata?
A. Ioni Cloro 1175. La membrana piasmatica ha una struttura molecolare ed una
B. Ioni Sodio composizione chimica tali da consentire il passaggio di sostanze di
C. Glucosio piccole dimensioni quali monosaccaridi, aminoacidi, nucleotidi e ioni
D. Ossigeno attraverso un processo di permeabilità selettiva. Che cosa si intende
E. Ioni Idrogeno per trasporto passivo di una sostanza attraverso la membrana:
A. che le concentrazione ai due lati della membrana piasmatica so­
► L’ossigeno passa le membrane biologiche per semplice diffusione, no uguali
essendo una sostanza apolare. B. che il trasporto è indipendente dalle concentrazioni ai lati della
membrana
C. che avviene dal lato a più bassa concentrazione verso quello a
1169. La diffusione facilitata: più alta concentrazione
A. richiede ATP D. che il trasporto richiede dispendio di energia sotto forma di ATP
B. è indipendente dalla concentrazione dei soluti E. che avviene dal lato a più alta concentrazione verso quello a più
C. richiede l’impiego di proteine di membrana bassa concentrazione
D. non raggiunge mai saturazione
E. avviene solo verso l'esterno delia membrana 1176. [M] il trasporto passivo del glucosio attraverso la mem­
brana cellulare non richiede consumo di ATP. Da dove proviene
1170. [V] Quale completamento è corretto per la frase seguente? l’energia necessaria per il trasporto?
“La diffusione facilitata attraverso le membrane cellulari...... ” A. Da fenomeni di endocitosi
A. è una forma di trasporto attivo B. Dall’idrolisi di composti diversi dall’ATP
B. richiede l'ATP come fonte di energia per il movimento delie so­ C. Da meccanismi di trasporto accoppiato
stanze D. Da] gradiente di concentrazione
C. sfrutta il gradiente di concentrazione E. Dalla pompa del sodio
D. è un processo che avviene contro gradienté di concentrazione
E. non è mediata da proteine ► L'energia libera di un composto dipende anche dalla sua concen­
trazione essendo più bassa dove la concentrazione è più bassa. Poi­
1171. Diffusione semplice e diffusione facilitata: ché è la differenza di energia libera negativa (AG < 0) la caratteristi­
A. sono entrambe meccanismi di trasporto vettoriale, capaci di in­ ca delle reazioni che avvengono spontaneamente, si capisce perché
trodurre sostanze nelle cellule senza permetterne l’uscita un soluto si muove da concentrazioni più alte verso concentrazioni
B. sono entrambe dipendenti dall’esistenza di un gradiente di con­ più basse.
centrazione
C. sono entrambe dipendenti dalla disponibilità di vettori proteici 1177. Il trasporto di una sostanza attraverso una membrana, che
D. non sono trasporti passivi avviene contro gradiente di concentrazione, è detto:
E. sono entrambe dipendenti dalla disponibilità di energia A. endocitosi
B. trasporto passivo
1172. [0] Il candidato indichi l’affermazione corretta. Gli ioni C. tropismo
inorganici: D. trasporto attivo
A. non attraversano mai le membrane cellulari E. diffusione facilitata
B. attraversano le membrane cellulari grazie a proteine di trasporto
C. attraversano liberamente le membrane cellulari ► Per quanto detto a commento del quiz 1176, bisogna fornire
D. attraversano le membrane cellulari grazie a vescicole di fosfolipidi l'energia libera necessaria per fare avvenire il processo (AG è positi­
E. attraversano le membrane cellulari grazie a vescicole proteiche vo).

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©Artquiz BIOLOGIA CAP. 2. BIOLOGIA CELLULARE E MOLECOLARE

1178. Identificare cosa hanno in comune la diffusione facilitata e extracellulare tali che:
il trasporto attivo: A. la concentrazione di Na+fuori e dentro la cellula è uguale
A. Richiedono entrambi ATP B. la concentrazione di K+ é più elevata dentro la cellula
B. Avvengono entrambi contro un gradiente di concentrazione elet­ C. nessuna delle precedenti risposte é corretta
trochimico D. la concentrazione di K+ fuori e dentro la cellula è uguale
C. Consentono entrambi il trasporto di molecole di grossa dimensione E. la concentrazione di Na+ é più elevata dentro la cellula
D. Provvedono entrambi al trasporto dei soluti solo dall'esterno all’In­
terno della cellula ► Tale gradiente è assicurato dall’attività delle pompe Na+/K+ATPa-
E. Richiedono entrambi l'intervento di proteine trasportatrici si, che utilizzano l’energia derivante dall’idrolisi di ATP per operare il
trasporto contro gradiente di ioni Na+, verso l’esterno, e di ioni K+
1179.11 trasporto attivo delle sostanze nutritive all'interno della verso l’interno delle cellule.
cellula batterica:
A. necessita di un dispendio energetico per il trasporto 1185. Quale delle seguenti molecole non è in grado di attraver­
B. avviene con esclusivo utilizzo di meccanismo di tipo “uniporto” sare liberamente il doppio strato lipidico della membrana cito­
C. avviene con esclusivo utilizzo di meccanismo di tipo “simporto” plasmatica ?
D. avviene secondo gradiente di concentrazione A. azoto
E. avviene sempre con modificazione del substrato B. anidride carbonica
C. glucosio
1180. Relativamente alla cellula, per “trasporto attivo” si intende: D. acqua
A. il passaggio di acqua attraverso la membrana piasmatica E. ossigeno
B. il passaggio di sostanze attraverso la membrana piasmatica con­
tro gradiente di concentrazione ► Il glucosio è molto idrofilico e quindi non interagisce con la parte
C. il passaggio di sostanze attraverso la membrana piasmatica se­ interna, idrofobica, del doppio strato lipidico.
condo gradiente di concentrazione e con consumo di ATP
D. l'eliminazione, attraverso la membrana piasmatica, di sostanze di 1186. Una macromolecola, oppure materiale di grosse dimen­
sioni, attraversa la membrana piasmatica mediante:
rifiuto
E. il libero passaggio di molecole e ioni attraverso la membrana pia­ A. diffusione facilitata
smatica B. esocitosi o endocitosi
C. osmosi
1181. Per trasporto attivo si intende quello per cui: D. canali ionici
A. una sostanza attraversa la membrana piasmatica con dispendio E. proteine trasportatrici
di energia
1187. L'endocitosi è:
B. una sostanza, quando attraversa la membrana piasmatica, pro­
A. l'eliminazione all'esterno di materiali prodotti dalie cellule
duce energia
B. sinonimo di trasporto passivo
C. una sostanza attraversa la membrana per diffusione
C. l'introduzione di materiali esterni nella cellula
D. una sostanza attraversa la membrana piasmatica senza dispen­
D. il processo operato dalla pompa sodio/potassio
dio di energia E. sinonimo di trasporto attivo
E. una sostanza attraversa la membrana solo secondo gradiente di
densità 1188.11 meccanismo attraverso il quale una cellula animale
ingloba materiali solidi o liquidi, che entrano in massa anziché
1182. Se, analizzando la membrana piasmatica di un'ipotetica attraversarne la membrana molecola per molecola, si chiama:
cellula, ci accorgessimo che essa è priva di proteine, potremmo A. , fagocitosi
concludere che tale cellula è presumibilmente priva anche della B. trasporto attivo
seguente funzione: C. esocitosi
A. trasporto attivo D. diffusione
B. motilità E. endocitosi
C. sintesi degli acidi nucleici
D. sintesi delle proteine 1189. Il processo di endocitosi comporta:
E. glicolisi A. il passaggio di molecole all'esterno attraverso la membrana
B. l'estrusione di vescicole
1183. Quali dei seguenti meccanismi di trasporto richiede sia C. l'interruzione della membrana
l'uso di molecole proteiche che si trovano nelle membrane che D. la gemmazione del citoplasma
di ATP? E. l'invaginazione di vescicole
1. Trasporto attivo
2. Diffusione 1190. L’assunzione del colesterolo extracellulare da parte delle
3. Diffusione facilitata cellule avviene secondo il processo di:
A. Solo 3 A. fagocitosi
B. Solo 1 B. pinocitosi
C. Solo 1 e 3 C. endocitosi
D. Solo 1 e 2 D. trasporto passivo
E. Solo 2 e 3 E. diapedesi

1184.1 processi di trasporto di ioni operanti a livello della mem­ ► In realtà quello che viene endocitato non è il solo colesterolo ma il
brana piasmatica nelle cellule di mammifero promuovono il complesso LDL (low density lipoprotein, il cosiddetto colesterolo cat­
mantenimento di gradienti ionici tra citoplasma e mezzo esterno tivo).

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CAP. 2. BIOLOGIA CELLULARE E MOLECOLARE ©Artquiz BIOLOGIA

1191,L’esocitosi è: A. trasporto attivo


A. un tipo di trasporto attivo attraverso la membrana B. osmosi
B. la capacità di alcune molecole di riemettere luce se irradiate C. pinocitosi
C. il meccanismo attraverso il quale una cellula animale ingloba ma­ D. diffusione
teriali solidi e liquidi E. fagocitosi
D. il meccanismo attraverso il quale una cellula eucariotica secerne
all'esterno vari materiali impacchettati in vescicole 1200. La pinocitosi è il trasporto all'Interno della cellula di:
E. la capacità delle piante di reagire alla luce con movimenti di cre­ A. batteri o virus
scita B. sostanze liquide
C. sostanze solide di grosse dimensioni che non possono attraver­
1192.11 processo di inglobamento di particelle solide da parte sare la membrana
delle cellule viene chiamato: D. sostanze solide
A. fagocitosi E. proteine
B. esocitosi
C. trasporto attivo 1201. Per pinocitosi si intende:
D. pinocitosi A. ingestione di particelle più grandi, quali microrganismi o detriti
E. trasporto passivo cellulari! tramite vescicole grandi
B. ingestione di qualsiasi sostanza
1193. Alcuni tipi cellulari assumono sostanze solide dall'esterno C. un processo di diffusione di sostanze attraverso la membrana
tramite: cellulare
A. la cariocinesi D. infezione da fagi
B. la fagocitosi E. ingestione di fluidi attraverso piccole vescicole
C. la mitosi
D. iaciclosi NUCLEO, NUCLEOLO E PORI NUCLEARI
E. la pinocitosi
1202. Nelle cellule eucariotiche i cromosomi sono localizzati nel
1194. Per fagocitosi si intende: nucleo e contengono anche proteine. Ciò comporta che:
A. l'inserzione di un fago in un batterio A. le proteine cromosomiche si duplicano insieme al DNA
B. l'entrata di molecole legate ai recettori di membrana B. la sintesi delle proteine cromosomiche avviene nel nucleo
C. l'assorbimento di liquidi da parte di una cellula C. la membrana nucleare è permeabile alla diffusione di macromo­
D. l'inglobamento di particelle solide in una cellula lecole
E. l'uccisione dei batteri con l'emissione di sostanze tossiche D. la sintesi di queste proteine deve avvenire durante la mitosi,
quando la membrana nucleare si dissolve
1195. Per fagocitosi si intende:
E. nessuna risposta è valida
A. l'ingestione di qualsiasi sostanza
B. l'ingestione di fluidi attraverso piccole vescicole 1203. L'organulo rotondeggiante che si trova in tutte le cellule
C. un trasporto attraverso la membrana operato da vettori proteici degli eucarioti, circondato da una doppia membrana e
D. un particolare tipo di degenerazione cellulare contenente i cromosomi, si chiama:
E. l'ingestione di particelle solide, quali microrganismi o detriti cellu­ A. nucleolo
lari, in vescicole
B. nucleotide
C. nucleo
1196. Una cellula eucariote può inglobare un batterio (per di­
D. morula
struggerlo) attraverso il processo di:
E. neurone
A. diapedesi
B. fagocitosi
1204. Il nucleo è la sede:
C. esocitosi
A. del DNA
D. secrezione
E. trasporto attivo B. di sistemi di conversione di energia della cellula
C. dei mitocondri e del reticolo endoplasmatico
1197. Quali delle seguenti cellule sono capaci di compiere la D. dei ribosomi
fagocitosi? E. nessuna delle altre alternative è corretta
A. Gli epatociti
B. I globuli bianchi 1205. Il nucleo della cellula contiene:
C. I globuli rossi A. cloroplasti
D. I neuroni B. centrioli
E. Le piastrine C. cromosomi
D. leucoplasti
1198. Sono capaci di fagocitosi: E. mitocondri
A. cellule vegetali
B. virus 1206.1 geni che specificano la sequenza primaria delle proteine
C. funghi sono contenuti nel:
D. protozoi e metazoi A. citoplasma
E. protozoi e procarioti B. centriolo
C. nucleo
1199. L'ingestione di piccole quantità di liquido da parte di una D. ribosomi
cellula si chiama: E. nucleolo

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© A rtquiz BIO LO G IA CAP. 2. BIOLOGIA CELLULARE E MOLECOLARE

► Non si paria, ovviamente, delle proteine che sono codificate dal D. si possono dividere una sola volta
DNA mitocondriale. E. si dividono con modalità che ricordano quelle dei batteri

1207. Una funzione del nucleo è di: 1214. Una cellula anucleata NON può vivere a lungo perché:
A. sintetizzare gli acidi nucleici A. non può effettuare la fagocitosi
B. organizzare i mitocondri B. non può effettuare la respirazione
C. regolare la forza ionica della cellula C. non può effettuare il trasporto attivo
D. organizzare la membrana D. non avviene una continua sintesi proteica
E. sintetizzare ATP E. non può produrre ciglia e flagelli

1208. [O/PS] Quale di queste cellule è assente il nucleo? ► La sintesi proteica può avvenire in una cellula anucleata fino a che
A. Spermatozoo esistono ribosomi e RNA messaggeri, i quali hanno però una vita
B. Neurone definita. In assenza di nucleo non c'è DNA, quindi non c'è trascrizio­
C. Osteoblasto ne e quindi non ci può essere, alla lunga, sintesi proteica.
D. Leucocita
E. Eritrocita 1215. Il nucleo è separato dal citoplasma da:
A. una membrana sìngola
► I globuli rossi o eritrociti sono delle cellule del sangue che, nei B. una membrana priva di qualsiasi poro
Mammiferi, sono prive di nucleo, mentre lo presentano in Anfibi, Ret­ C. una doppia membrana
tili, Pesci e Uccelli. La caratteristica di essere senza nucleo si è evo­ D. tre membrane
luta in un lontanissimo passato ed è correlata alla capacità di tra­ E. quattro membrane*•
sportare un maggior quantitativo di ossigeno.
1216. [O] Il complesso di molecole che costituiscono lo spliceo-
1209. In quali delle seguenti cellule è assente il nucleo?
soma è presente:
A. neuroni A. nei mitocondri e nei cloroplasti
B. cellule epiteliali B. nei perossisomi
C. eritrociti umani C. nei mitocondri
D. cellule muscoiari D. nel nucleolo
E. cellule nervose E. nel nucleo
1210. [M/O] Negli esseri umani, quale tra le seguenti cellule è ► Lo spliceosoma è un grosso complesso enzimatico formato da
normalmente priva di nucleo? proteine e piccole molecole di RNA nucleare (snRNA) ed è respon­
A. Neurone sabile dello splicing (rimozione degli introni) del trascritto primario di
B. Osteoblasto RNA (Vedi anche quiz 1580 e 1582).
C. Granulocita neutrofilo
D. Spermatozoo
E. Eritrocita maturo 1217. [O] Il nucleolo è:
A. una struttura semplice del nucleo presente nei batteri
B. una struttura nucleare, a membrana semplice, rivestita esterna­
1211. [M/O/PS] Se una cellula di un mammifero osservata al mi­
mente dai ribosomi
croscopio risulta contenere uno o più nuclei, mitocondri, ribo-
C. una struttura nucleare, non rivestita da membrane, sito della sin­
somi e vari sistemi di membrane si può escludere che sia:
tesi degli RNA ribosomali
A. un epatocita
D. un vecchio termine con cui, in passato, si indicava il nucleo
B. un oocita E. un organello citoplasmatico strettamente aderente al nucleo, in
C. una fibra miocardica
• cui avviene la sintesi delle proteine
D. un eritrocita
E. un neurone
►Vedi quiz 1068.
1212. Le piastrine
A. sono cellule del sangue che producono anticorpi 1218. La funzione del nucleolo è la:
B. formano la struttura dei cromosomi A. produzione dell'RNA ribosomiale
C. fanno parte del citoscheletro dei fibroblasti B. duplicazione del DNA
D. sono frammenti cellulari privi di nucleo C. trascrizione dell'RNA messaggero
E. vengono secrete dalle ghiandole salivari D. sintesi delle proteine citoplasmatiche
E. divisione cellulare
► Le piastrine o trombociti sono piccole cellule prive di nucleo, gene­
rate dalla frammentazione di cellule giganti polinucleate del midollo ► Nel nucleolo si assemblano anche le due subunità del ribosoma
osseo, i megacariociti. (vedi quiz 1222).

1213. [0] Nell'uomo le cellule epiteliali dello strato corneo non 1219. L'assemblaggio dei ribosomi avviene:
hanno nucleo e quindi: A. nel citoplasma
A. non si ricambiano mai B. nel nucleolo
B. si dividono più lentamente delle cellule dello strato basale dell'e­ C. nell'apparato di Golgi
pitelio che sono provviste di nucleo D. nel reticolo endoplasmatico rugoso
C. non si possono più dividere E. nei lisosomi

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CAP. 2. BIOLOGIA CELLULARE E MOLECOLARE ©Artquiz BIOLOGIA

1220. La funzione specifica del nucleolo, presente nel nucleo ►Si noti che alcuni recettori degli ormoni steroidei si trovano nel
interfasico delle cellule eucarioti, è la sintesi: nucleo.
A. di proteine ribosomiali
B. di proteine della cellula I RIBOSOMI
C. di RNA ribosomiale
D. del DNA 1228.1 ribosomi sono presenti:
E. di membrane cellulari A. nelle sole cellule di eucarioti
B. nelle sole cellule procariote
1221. Il nucleolo è una struttura presente all'Interno del nucleo C. in tutte le cellule conosciute
dove avviene: D. nei virus
A. sintesi di RNA messaggero E. nelle sole cellule animali
B. sintesi di RNA ribosomiale
C. sintesi di proteine ribosomiali
1229. Quale delle seguenti strutture è presente sia nei procarioti
D. sintesi di DNA
sia negli eucarioti?
E. sintesi di RNA transfer A. Ribosomi
B. Mitocondri
1222. A quale delle strutture cellulari sottoelencate può riferirsi
C. Reticolo endoplasmico
la seguente definizione "sito di formazione delle subunità ribo­
somiali"? D. Cloroplasti
E. Involucro nucleare
A. Reticolo endoplasmatico
B. Lisosomi
C. Nucleolo 1230. Quale delle seguenti affermazioni riguardanti gli acidi nu­
D. Nucleo cleici è FALSA?
E. Citoplasma A. Alcuni virus contengono DNA, altri RNA
B. Negli eucarioti il DNA forma doppie eliche
1223. L'RNA ribosomiale è sintetizzato: C. Nei nucleotidi dell'RNA è presente il ribosio
A. sulle membrane del reticolo endoplasmatico liscio D. I ribosomi di batteri, virus e organismi eucarioti sono tutti formati
B. nel nucleolo da rRNA ma hanno dimensioni differenti
C. nei lisosomi E. DNA e RNA sono presenti sia negli eucarioti sia nei procarioti
D. nell'apparato di Golgi
E. nei ribosomi ► Infatti i virus non hanno ribosomi.

1224. Il micronucleo è: 1231. Quale delle seguenti affermazioni riguardanti i ribosomi è


A. un piccolo nucleo aggiuntivo, che indica la presenza di un danno corretta?
genetico A. Sono presenti esclusivamente nelle cellule eucariotiche
B. sinonimo di nucleolo B. Sono gli organelli nei quali viene prodotta la maggior parte dell'
C. una struttura presente all’interno dei virus ATP
D. un compartimento dei virus C. Sono presenti sia nelle cellule eucariotiche sia nelle cellule proca-
E. nessuna delle altre risposte è corretta riotiche
D. Sono gli organelli dalle dimensioni maggiori, dopo il nucleo della
IL CITOPLASMA cellula
E. Sono di dimensioni maggiori nei procarioti, rispetto agli eucarioti,
1225. Il citoplasma è: e in questi ultimi rivestono il reticolo endoplasmatico liscio
A. un composto chimico ben definito presente in tutte le cellule
B. un materiale più o meno fluido contenuto all'interno delle cellule 1232. [V/PS] Quale dei seguenti componenti della cellula euca-
in cui sono sospesi gli organuli cellulari riotica NON è delimitato da membrana?
C. la parte centrale della cellula A. Le cisterne del reticolo endoplasmatico
D. un organulo cellulare con.funzione di movimento B. Il mitocondrio
E. un'impalcatura di filamenti di proteine che interseca tutta la cellula C. Il nucleo
D. Il lisosoma
1226. Il citoplasma delle cellule è composto prevalentemente da:
E. Il ribosoma
A. acqua
B. proteine
1233.1ribosomi sono:
C. glucidi
D. polimeri A. particelle presenti nel nucleo
E. lipidi B. particelle presenti nel citoplasma, costituite da RNA e proteine
C. particelle presenti nel nucleo, costituite da RNA e proteine
1227. L’interazione tra gli ormoni steroidei e gli organi bersaglio D. particelle presenti nel citoplasma, costituite soltanto da RNA
avviene in virtù della presenza di particolari molecole dette re­ E. particelle presenti nel citoplasma, costituite soltanto da proteine
cettori. In quale comparto od organulo delle cellule degli organi
bersaglio sono localizzati prevalentemente questi recettori: 1234.1ribosomi sono:
A. sulla membrana plasmatici .A. particelle presenti nel nucleo
B. nei reticolo endoplasmatico B. particelle cellulari produttori di zuccheri
C. nel nucleo C. polimeri del ribosio
D. nei mitocondri D. particelle cellulari che sintetizzano proteine
E. nel citoplasma E. particelle cellulari che sintetizzano acidi nucleici

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©Artquiz BIO LO G IA CAP. 2. BIOLOGIA CELLULARE E MOLECOLARE

1235.1ribosomi sono: C. della replicazione del DNA


A. porzioni di cromatina attaccate alla membrana nucleare D. della traduzione
B. particelle cellulari in cui avviene la riparazioni del DNA E. della sintesi di ATP
C. organuli che servono alla liberazione di energia necessaria alla
cellula 1244. [M/PS] Se in una cellula viene bloccata selettivamente la
D. enzimi che rendono più efficiente la sintesi proteica funzione dei ribosomi, si ha l'arresto immediato della:
E. particelle cellulari che servono a saldare sequenzialmente tra loro A. glicolisi
gli aminoacidi per fare le proteine B. trascrizione
C. duplicazione del DNA
1236.1ribosomi sono costituiti da: D. traduzione dell'RNA
A. proteine e DNA E. respirazione cellulare
B. lipidi e proteine
C. RNA e proteine 1245.1 polisomi sono:
D. DNA, RNA e proteine A. propaggini della membrana cellulare
E. DNA e lipidi B. strutture poliformi paranucleari
C. corpi multipli
1237.1ribosomi sono costituiti da: D. strutture fibrillari multiple
A. polipeptidi E. gruppi di ribosomi che interagiscono con lo stesso RNA messag­
B. proteine e DNA gero
C. carboidrati
D. proteine e acido ribonucleico IL RETICOLO ENDOPLASMATICO
E. acidi grassi e glicogeno
È costituito da un sistema di membrane che possono avere la strut­
1238. In quale delle seguenti funzioni biochimiche svolgono un tura di cisterne o tubuli contenenti all'interno diversi tipi di enzimi. Vi
ruolo essenziale i ribosomi? sono due tipologie di RE differenti per morfologia e funzione, ed il cui
A. Sintesi delle proteine prevalere dell'uno sull'altro dipende dalla tipologia cellulare: il reticolo
B. Glicolisi endoplasmatico ruvido - impropriamente detto rugoso - (RER) e
C. Fosforilazione ossidativa quello liscio (REL). Alle membrane del RER aderiscono, sul versante
D. Trascrizione del DNA citoplasmatico, i ribosomi, dove vengono sintetizzate le proteine a
E. Duplicazione del DNA destinazione non citoplasmatica (esterno, membrana cellulare, orga-
nelli intracellulari) che vengono poi trasferite all’apparato del Golgi
1239.1ribosomi sono adibiti a processi di: mediante un flusso di vescicole. Nel REL vengono sintetizzati i fosfo­
A. trasmissione degli impulsi nervosi lipidi e gli steroidi, anch’essi trasferiti all'apparato del Golgi, e hanno
B. digestione enzimatica luogo importanti reazioni di detossificazione.
C. fosforilazione ossidativa
D. fotosintesi 1246. Il reticolo endoplasmatico è:
E. sintesi proteica A. costituito da una complessa rete di membrane all'interno del cito­
plasma
1240. Quale dei seguenti processi avviene a livello dei ribosomi: B. la sede della sintesi proteica
A. Catabolismo delle proteine C. la sede della respirazione cellulare
B. Respirazione cellulare D. un artefatto della tecnica istologica, visibile all'interno del citopla­
C. Duplicazione del DNA sma
D. Sintesi delle proteine E. la sede della digestione cellulare
E. Sintesi dei carboidrati
1247. Il reticolo endoplasmico forma un complesso unitario con:
1241. Quale delle seguenti affermazioni riguardanti la cellula è A. la membrana nucleare
vera? B. il centrosoma
A. I lisosomi contengono enzimi necessari alla sintesi di sostanze C. i lisosomi
fondamentali alla sopravvivenza della cellula D. il citoscheletro
B. Nei cloroplasti avvengono le reazioni del ciclo di Krebs E. la membrana piasmatica
C. I virus sono le cellule più semplici
D. I ribosomi sono la sede della biosintesi delle proteine 1248. Identificare l’affermazione errata relativa al reticolo endo­
E. Il nucleo delle cellule procariote è circondato da una doppia plasmatico:
membrana A. alcuni suoi distretti effettuano la glicosilazione delle proteine
B. è formato da una rete tridimensionale di tubuli e cisterne appiattite
1242.1ribosomi svolgono un ruolo fondamentale nel processo di: C. se ne conoscono due tipi: rugoso e liscio
A. trascrizione D. è poco sviluppato nelle cellule impegnate attivamente nella sintesi
B. fosforilazione ossidativa E. alcune sue parti sono associate a ribosomi
C. traduzione
D. sintesi dei nucleotidi 1249. Il reticolo endoplasmatico rugoso è rivestito da:
E. trasporto attivo A. mitocondri
B. lisosomi
1243.1ribosomi sono gli organuli cellulari sede: C. cloroplasti
A. del processamento post-tradizionale denominato glicosilazione D. ribosomi
B. della trascrizione E. nucleoli

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CAP. 2. BIOLOGIA CELLULARE E MOLECOLARE ©Artquiz BIOLOGIA

1250. La principale funzione del reticolo endoplasmatico liscio è: 1258. La figura mostra una sezione del reticolo endoplasmico
A. sintesi di glucosio ruvido (RER).
B. metabolismo lipidico
C. sostegno della cellula
D. sintesi delle proteine
E. centrale energetica

1251. Il reticolo endoplasmatico liscio:


A. è responsabile della sintesi proteica
B. presenta mitocondri nella faccia esterna
C. presenta lisosomi e cloroplasti nella faccia interna
D. non presenta ribosomi nella faccia esterna
E. presenta ribosomi nella faccia esterna Quale risposta identifica correttamente le sostanze associate
alle strutture 1 e 2?
1252. Il reticolo endoplasmatico liscio: A. 1: aminoacidi; 2: tRNA
A. è la sede della sintesi delle proteine che saranno secrete B. 1: tRNA; 2:polipeptide
all’esterno della cellula C. 1: DNA; 2: carboidrato
B. ha la funzione di distruggere le proteine danneggiate D. 1: fosfolipidi; 2: mRNA
C. partecipa alla modificazione delle proteine E. 1: proteine; 2: DNA
D. è la sede in cui vengono sintetizzati lipidi
E. ospita numerosi ribosomi sulla sua superficie ► La pallina nera della figura rappresenta un ribosoma che contiene
i tRNA per la sintesi proteica. Nel lume del RER viene immesso il
1253. Il reticolo endoplasmatico rugoso ha la seguente funzione: polipeptide della sintesi effettuata nel ribosoma.
A. sintesi di glucosio
B. centrale energetica L'APPARATO DI GOLGI
C. metabolismo lipidico
D. sostegno della cellula 1259. L'apparato di Golgi :
E. sintesi delle proteine A. è presente nelle cellule procariotiche
B. è la sede di sintesi di ATP
► La sintesi delle proteine avviene sia nel citoplasma che sulla su­ C. è la sede di maturazione dell'RNA trascritto primario
perficie del reticolo endoplasmatico ruvido. In quest'ultimo vengono D. fa parte del sistema di membrane interne alla cellula
sintetizzate le proteine che troveranno la loro localizzazione definitiva E. contiene enzimi idrolitici
o su una membrana o dovranno essere esocitate (secrete).
1260. L'apparato di Golgi è:
1254. Nelle cellule dei mammiferi, la principale funzione del reti­ A. un insieme di vescicole membranose contenute nel citoplasma
colo endoplasmatico rugoso è quella di: B. un organulo con funzione energetica
A. sintetizzare lipidi C. una parte del tubo digerente dei celenterati
B. assemblare le proteine secrete dalla cellula D. una parte del tubo digerente dei vertebrati
C. aumentare la tolleranza verso alcuni farmaci E. un organulo che si trova solo nelle cellule nervose
D. partecipare alla demolizione dei farmaci o di altre sostanze po­
tenzialmente nocive
1261. L’Apparato di Golgi è:
E. sintetizzare ormoni sessuali
A. L’insieme del nucleo e della membrana nucleare
B. L'equivalente dei mitocondri nei procarioti
1255. Le proteine secrete dalla cellula sono sintetizzate: C. un organulo citoplasmatico
A. nell’apparato di Golgi D. L’insieme del citoplasma e della membrana cellulare
B. nelle vescicole secretorie E. Nessuna delle risposte precedenti
C. nel reticolo endoplasmatico liscio
D. nel reticolo endoplasmatico rugoso
1262. L'apparato del Golgi:
E. nei polisomi liberi
A. è il sito di elaborazione finale di polisaccaridi e di glicoproteine
destinati a essere escreti dalla cellula
1256. Il reticolo endoplasmatico rugoso: B. fa parte del reticolo endoplasmatico liscio
A. non presenta ribosomi associati C. fa parte del nucleo
B. presenta dei cloroplasti nella faccia interna D. è sito di accumulo di polisaccaridi di riserva
C. presenta dei lisosomi e dei mitocondri associati E. nessuna delle altre alternative è corretta
D. presenta degli istoni nella faccia interna
E. presenta dei ribosomi associati ► Le glicoproteine non sono necessariamente escrete ma possono
essere proteine di membrana (vedi quiz 1264).
1257. La struttura su cui sono attaccati i ribosomi nel citopla­
sma si chiama: 1263. Nell'apparato di Golgi avviene:
A. plasmalemma A. la sintesi di ATP
B. reticolo endoplasmatico liscio B. la modificazione e lo smistamento di proteine
C. reticolo endoplasmatico rugoso C. lo splicing degli mRNA
D. vacuolo D. la degradazione di molecole
E. apparato del Golgi E. la sintesi dei ribosomi

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©Artquiz BIO LO G IA CAP. 2 . BIOLOGIA CELLULARE E MOLECOLARE

1264. [M/PS] L'apparato del Golgi è deputato: devono essere secrete o inviate ad altri organuli
A. alla duplicazione di proteine destinate all'esterno della cellula
B. alla sintesi di proteine destinate all'interno della cellula 1272. In una cellula mancante dell’apparato di Golgi:
C. al metabolismo energetico della cellula A. gli enzimi idrolitici non sono in grado di scomporre i composti
D. alla maturazione di proteine della membrana piasmatica, di se­ della cellula
crezione o dei lisosomi B. non avviene la glicosilazione delle proteine di membrana
E. alla sintesi dei lipidi C. non si ha sintesi di proteine
D. non c'è produzione di energia utilizzabile
1265. La funzione dell'apparato di Golgi è: E. non vengono digerite le proteine
A. costituire una riserva di carboidrati
B. assemblare ormoni, zuccheri e lipidi 1273. L’apparato del Golgi ha un ruolo fondamentale:
C. demolire sostanze di riserva A. nella digestione cellulare
D. metabolizzare i lipidi B. nella respirazione cellulare
E. modificare le proteine destinate alla secrezione o ad altri organuli C. nella sintesi proteica
D. nella secrezione cellulare
1266. [V] Quale dei seguenti organelli cellulari è responsabile E. nella replicazione cellulare
della rielaborazione dei prodotti sintetizzati nella cellula (ad
esempio legando una porzione glucidica alle proteine)? 1274. [M] Nelle cellule che svolgono attività secretoria è partico­
A. Mitocondrio larmente sviluppato:
B. Perossisoma A. il numero dei lisosomi
C. Citoscheletro B. i mitocondri
D. Apparato di Golgi C. il rivestimento delle cellule
E. Lisosoma D. il nucleo
E. l’apparato del Golgi
1267. Quale organulo citoplasmatico, tra quelli elencati qui sot­
to, comprende cisterne appiattite dove avviene la modifica post- I LISOSOMI E PEROSSISOMI
traduzionale delle glicoproteine destinate alla secrezione:
A. reticolo endoplasmatico liscio 1275. Nella cellula eucariotica dove sono concentrate molecole
B. cloroplasti di idrolasi acide ?
C. apparato di Golgi A. nelcitosol
D. mitocondri B. nel reticolo endoplasmatico
E. reticolo endoplasmatico rugoso C. nei perossisomi
D. nel nucleo
1268. In quale organello citoplasmatico avviene la glicosilazione E. nei lisosomi
(aggiunta di carboidrati alle proteine)?
A. nell'apparato di Golgi 1276.1lisosomi assumono un ruolo fondamentale:
B. sulla membrana lisosomiale A. nella mitosi
C. a livello della membrana citoplasmatica B. nella digestione cellulare
D. nei ribosomi C. nella respirazione cellulare
E. nei polisomi D. nella sintesi proteica
E. nella secrezione cellulare
1269. Le cisterne cis dell’apparato di Golgi sono rivolte verso:
A. il nucleo 1277. In quali distretti cellulari si compie la degradazione e de­
B. i mitocondri molizione del materiale biologico :
C. i lisosomi A. reticolo endoplasmatico
D. la membrana piasmatica B. nucleoli
E. i perossisomi C. micronuclei
D. lisosomi
1270. Dove avvengono il deposito e la distribuzione dei prodotti E. mitocondri
provenienti dal reticolo endoplasmatico?
A. Nella membrana piasmatica 1278. [M/PS] La principale funzione dei lisosomi è:
B. Nell'apparato di Golgi A. la respirazione cellulare
C. Nei lisosomi B. la sintesi dei lipidi
D. Nel mitocondrio C. l'immagazzinamento di energia
E. Nel nucleo D. la digestione intracellulare
E. la sintesi di glicoproteine
1271. L'apparato del Golgi:
A. non è un sistema di sacchi membranosi, ma sono dei filamenti 1279.1lisosomi sono:
proteici A. il sito di sintesi delle proteine
B. è l'organulo responsabile della sintesi dei lipidi B. organelli esclusivi dei batteri
C. è un sistema di sacchi membranosi la cui funzione è quella di C. il sito dove avviene la glicosilazione delle proteine
modificare, scegliere e imballare le macromolecole che devono D. vescicole il cui contenuto è a pH neutro
essere secrete o inviate ad altri organuli E. il sito di distruzione di molti complessi organici
D. è la centrale energetica della cellula
E. è un sistema di sacchi membranosi, ma la loro funzione non è 1280.1lisosomi sono:
quella di modificare, scegliere e imballare le macromolecole che A. organuli citoplasmatici contenenti enzimi digestivi

466
CAP. 2. BIOLOGIA CELLULARE E MOLECOLARE ©Artquiz BIOLOGIA

B. organuli presenti nel nucleo 1288. [0 ] I perossisomi sono organelli cellulari:


C. enzimi secreti dal pancreas A. principale sede della digestione cellulare
D. pigmenti respiratori B. non delimitati da membrana
E. ormoni secreti dalla tiroide C. sede di alcune reazioni di ossidazione
D. presenti sia nelle cellule eucariotiche che in quelle pròcariotiche
1281. Il lisosoma è: E. dotati di genoma proprio
A. un organulo cellulare produttore di anticorpi
B. un estroflessione della parete intestinale ► I perossisomi sono organelli presenti solo nelle cellule eucariote
C. una vescicola interna alla milza aH'interno dei quali vengono svolte reazioni di ossidazione mediante
D. una riserva di grassi intracellulare l'uso di ossigeno molecolare e di enzimi che vanno sotto il nome di
E. un organulo intracellulare presente in molte cellule e contenente perossidasi (come la aminocido ossidasi). Essi partecipano, insieme ai
enzimi idrolitici mitocondri, alla beta-ossidazione degli acidi grassi a catena lunga. In
queste reazioni producono anche l'acqua ossigenata (H2 O2 ) che viene
1282. Un lisosoma contiene: però subito eliminata dall'enzima catalasi per la sua pericolosità. Quindi
A. il complesso biosintetico delle proteine la produzione di acqua ossigenata non deve essere considerata una
B. il sistema fotosintetico contraddizione rispetto alla sua eliminazione (vedi quiz 1289 e 1291)
C. enzimi proteolitici
D. enzimi della catena respiratoria 1289.1 perossisomi:
E. citoplasma A. contengono sostanze di riserva, come amido 0 lipidi
B. sono le centrali energetiche della cellula perché fabbricano ATP
1283.1 lisosomi contengono: C. sono vescicole dotate di membrana contenenti enzimi idrolitici
A. ribosomi impegnati nelle digestioni cellulari
B. lipidi D. sono vescicole dotate di membrana contenenti enzimi ossidativi
C. enzimi idrolitici che demoliscono il perossido di idrogeno
D. DNA E. contengono clorofilla e sono importanti per la fotosintesi
E. zuccheri di riserva
1290. Quale fra i seguenti accoppiamenti struttura-funzione NON
1284. Il lisosoma è: è corretto?
A. un organulo citoplasmatico contenente sostanze di riserva A. perossisomi - movimento
B. un organulo citoplasmatico contenente enzimi idrolitici B. lisosomi - digestione
C. un organulo citoplasmatico contenente enzimi ossidativi che de­ C. mitocondri - respirazione cellulare
moliscono il perossido di idrogeno D. cloroplasti - fotosintesi
D. un organulo citoplasmatico in cui si svolge la sintesi proteica E. ribosomi - sintesi delle proteine
E. un organulo citoplasmatico contenente clorofilla
1291. Dove esplica la sua attività l’enzima catalasi?
1285. [M/O] L’immagine al microscopio elettronico mostra all' A. nei cloroplasti
interno di una cellula del fegato umano decine di organelli di B. nei mitocondri
forma simile e di dimensioni comprese tra 0,25 pm e 0,75 pm. C. nei perossisomi
Questi organelli hanno una membrana singola e liscia. Quali tra D. nei lisososmi
gli organelli elencati di seguito potrebbero essere? E. nell’apparato di Golgi
A. Lisosomi
1292. [M/O] Quale dei seguenti abbinamenti NON è corretto?
B. Ribosomi
C. Centrioli A. Tripsina - digestione delle proteine
D. Nucleoli B. Lisozima - azione battericida
E. Mitocondri C. Lisina - digestione lisosomiale
D. Istamina - vasodilatazione
1286. Il pH alFinterno dei lisosomi è: E. Fibrina-coagulazione del sangue
A. dipendente dalle condizioni metaboliche della cellula
► Per la Tripsina vedi quiz 562; per il lisozima vedi quiz 3391; per
B. basico
l'istamina vedi parte teorica "Le cellule del sangue"; per la fibrina
C. variabile in funzione del materiale da digerire
vedi quiz 308 e "Le cellule del sangue". La lisina è un aminoacido
D. acido
essenziale (deve essere perciò assunto con la dieta) che favorisce la
E. neutro
produzione di anticorpi, enzimi e ormoni.
1287. [V] Quale tipo di cellule è più idoneo per lo studio dei liso­ CITOSCHELETRO E MOTILITÀ CELLULARE: MICROTUBULI,
somi? MICROFILAMENTI, FILAMENTI INTERMEDI, CIGLIA E FLAGELLI
A. le cellule cardiache
B. le cellule degli stomi fogliari 1293. Il citoscheletro:
C. i granulociti neutrofili A. è la struttura di sostegno degli invertebrati
D. le cellule muscolari lisce B. non conferisce forma alla cellula e non funge da base per i suoi
E. i globuli rossi movimenti
C. non conferisce forma alla cellula, ma funge da base per i suoi
► I lisosomi sono particolarmente sviluppati nei granulociti neutrofili, movimenti
in quanto queste cellule del sangue hanno il compito di catturare e D. conferisce forma alla cellula, ma non funge da base per i suoi
distruggere sostanze estranee (mediante il meccanismo della fagoci­ movimenti
tosi). Vedi § “Le cellule del sangue” e il quiz 3446. E. conferisce forma alla cellula e funge da base per i suoi movimenti

467
©Artquiz BIOLOGIA CAP. 3 . GLI ACIDI NUCLEICI. IL GENOMA: REPLICAZIONE ED ESPRESSIONE

►Vedi quiz 1296 e seguenti. buli che ne circonda una coppia centrale
D. Ciglia e flagelli sono formati da 2 microtubuli centrali circondati da
1294. Il citoscheletro è costituito da: 9 strati di membrana cellulare
A. citosol E. I microtubuli che compongono ciglia e flagelli sono composti di 9
B. membrana piasmatica subunità di tubulina e 2 braccia di dineina
C. fibremuscolari
D. microtubuli, microfilamenti e filamenti intermedi 1302. Nel citoplasma delle cellule eucarioti è presente il centrio­
E. organuli cellulari e materiale amorfo lo costituito da un cilindro formato da gruppi di microtubuli or­
ganizzati in:
1295. La tubulina è una proteina: A. 9 triplette periferiche
A. che forma un canale di collegamento tra cellule adiacenti B. 9 coppie periferiche e 2 microtubuli centrali
B. presente negli pseudopodi delle amebe C. 12 triplette periferiche
C. utilizzata dalla cellula quale componente di un tipo di filamenti del D. 9 triplette periferiche e 2 microtubuli centrali
citoscheletro E. 9 coppie periferiche
D. localizzata sulla membrana citoplasmatica e implicata nei pro­
cessi di trasporto di molecole 1303. [V] La citocalasina B è un composto chimico che impedi­
E. presente nelle cellule animali, ma non in quelle vegetali sce la formazione dei microtubuli. Ciò ha conseguenza su:
A. la formazione del complesso mRNA-ribosoma
1296. Quali sono le principali strutture subcellulari coinvolte nel B. la migrazione dei cromosomi ai poli opposti della cellula, sia nella
mantenimento della forma, nel movimento e nella divisione di mitosi sia nella meiosi
una cellula? C. la possibilità di scambio genetico che si verifica durante il cros­
A. Ciglia e flagelli sing-over
B. Parete cellulare e membrana cellulare D. la duplicazione del DNA in quanto non sarà possibile l'abbina­
C. Vescicole e vacuoli mento delle basi azotate corrispondenti
D. Microtubuli e microfilamenti E. la citodieresi delle cellule vegetali per la mancata formazione
E. Mitocondri della piastra cellulare

1297. Quale delle seguenti strutture è associata al movimento 1304.1flagelli sono:


cellulare? A. gli unici organelli cellulari in cui si trovano microtubuli organizzati
A. Microfilamenti B. procarioti parassiti dell'uomo
B. Nucleo C. prolungamenti cellulari che permettono il movimento di propulsio­
C. Apparato del Golgi ne in un mezzo fluido
D. Reticolo endoplasmatico D. organismi unicellulari patogeni e mobili
E. Mitocondri E. prolungamenti cellulari preposti al movimento ameboide

1298. Il centromero dei cromosomi, durante la divisione cellula­ 1305.1flagelli batterici:


re, si connette a: A. servono per allontanare i virus batterici
A. lisosomi B. sono importanti per la riproduzione batterica
B. microtubuli C. sono importanti per l'assunzione di cibo
C. mitocondri D. hanno una struttura diversa da quella dei flagelli eucariotici
D. membrana piasmatica E. sono costituiti da microtubuli
E. fibre acto-miosiniche
GLI ACIDI NUCLEICI.
1299. Quale delle seguenti strutture costituisce le ciglia di una IL GENOMA: REPLICAZIONE ED ESPRESSIONE
cellula? STORIA E SCIENZIATI DEL DNA
A. Mitocondri
B. Micelle 1306. Le prime prove sperimentali che il DNA costituisce il ma­
C. Microvilli teriale ereditario degli organismi furono ottenute da:
D. Plasmodesmi A. Redi e Pasteur
E. Microtubuli B. Mendel
C. Watson e Crick
1300. La struttura costituita da microtubuli è: D. Lamarck e Darwin
A. il nucleo E. Griffith e Avery
B. i mitocondri
C. il nucleolo 1307. [M] Quali scienziati hanno per primi dimostrato che il DNA
D. il centriolo costituisce il materiale genetico?
E. il reticolo endoplasmico A. Mendel con i suoi celebri esperimenti sul pisello
B. Sutton e Morgan che studiarono la meiosi e i cromosomi sessuali
1301. Le ciglia e I flagelli degli eucarioti hanno una struttura par­ della Drosophila
ticolare detta “9+2”. Cosa s’intende? C. Avery, MacLeod e MacCarty che, ripetendo gli esperimenti di
A. I microtubuli che compongono ciglia e flagelli si protendono verso Griffith sulla trasformazione batterica, definirono chimicamente il
l’esterno della cellula per una lunghezza di 9 nm e verso l’interno fattore responsabile di tale trasformazione
per una lunghezza di 2 nm D. Watson e Crick che fornirono un modello della struttura del DNA
B. Sulla superficie cellulare, ogni 9 ciglia ci sono 2 flagelli E. Meselson e Stahl che dimostrarono la duplicazione semiconser­
C. Ciglia e flagelli sono formati da un anello di 9 coppie di microtu­ vativa del DNA

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CAP. 3 . GLI ACIDI NUCLEICI. IL GENOMA: REPLICAZIONE ED ESPRESSIONE ©Artquiz BIOLOGIA

1308. Watson e Crick furono gli scienziati che per primi: D. Un polimero di deossinucleotidi, sede dell'informazione ereditaria
A. scoprirono il ruolo dei ribosomi nella traduzione di proteine E. Una proteina presente solo nelle piante, sede dell’informazione
B. definirono la sequenza aminoacidica dell’insulina ereditaria
C. dimostrarono la duplicazione semiconservativa del DNA
D. fornirono un modello della struttura del DNA 1316. La molecola di DNA contiene:
E. studiarono la coniugazione batterica A. zolfo e magnesio
B. azoto e potassio
1309. James D. Watson e Francis Crick hanno ricevuto il premio C. azoto e fosforo
Nobel per la Medicina e la Fisiologia per la scoperta della struttura D. azoto e magnesio
a doppia elica del DNA. In quale anno è avvenuta la scoperta? E. zolfo e fosforo
A. 1953
Bi 1969 1317. [V] Quale/i tra gli acidi nucleici elencati di seguito contie-
C. 1943 ne/contengono azoto? 1. DNA 2. mRNA 3. tRNA
D. 1869 A. Solo 1 e 2
E. 1984 B. Solo 1 e 3
C. Tutti
► Vedi quiz 1399 e 1400. D. S olo2e3
E. Solo 1
1310. La scoperta della struttura molecolare del DNA risale:
A. 1919 1318.11 legame chimico che unisce i nucleotidi in una molecola
B. 1953 di DNA a filamento singolo è un legame:
C. 1928 A. fosfoestereo
D. 1944 B. ad idrogeno
E. 1869 C. peptidico
D. ionico
► La proposta iniziale, di Watson e Crick, risale al 1953. La determi­ E. disolfuro
nazione della struttura del DNA mediante i raggi X risale all’inizio
degli anni ’80. ► Un nucleotide contiene già un legame fosfoestereo. Quando si
aggiunge un altro nucleotide si forma un legame fosfodiestereo.
1311. La decifrazione della conformazione del DNA, da cui ne
1319. [V/PS] Cosa rende il DNA carico negativamente?
conseguiva il suo ruolo genetico, è stata effettuata da:
A. Charles Darwin A. Il gruppo fosfato
B. James Watson e Francis Crick B. Il legame idrogeno
C. Gregorio Mendel C. Le basi azotate
D. Linus Pauling D. Il legame fosfodiesterico
E. Nessuna delle altre risposte E. Lo zucchero

1320. L'adenosina monofosfato (AMP) contiene:


DNA E RNA: COSTITUZIONE CHIMICA
A. un legame a idrogeno
B. un legame estere
1312.11 D N A e l’RNA sono:
C. un legame anidridico
A. acidi nucleici
D. un legame amminico
B. peptidi
E. un legame ad alta energia
C. polisaccaridi
D. enzimi 1321. Quali sono i costituenti del DNA?
E. proteine A. Deossiribonucleosidi trifosfati
B. Deossiribonucleosidi monofosfati
1313. Gli acidi nucleici sono composti da unità che sono: C. Aminoacidi glicosilati
A. amminoacidi D. Ribonucleosidi difosfati
B. basi azotate E. Ribonucleosidi trifosfati
C. nucleosidi
D. adenine 1322. Nella struttura del DNA:
E. nucleotidi A. il filamento è un polimero e i nucleotidi sono monomeri
B. il filamento è un monomero e i nucleotidi sono polimeri
1314. La sigla DNA significa: C. il filamento è un monomero e i ribosi sono polimeri
A. acido nucleotidico D. le basi azotate sono polimeri
B. acido di nucleico E. il doppio filamento è un monomero
C. acido denaturato
D. acido ribonucleico 1323. Una catena di DNA:
E. acido deossiribonucleico A. è un costituente chimico dei ribosomi
B. contiene nella propria struttura molecole di ribosio
1315. Che cos’ è il DNA? C. è un polimero composto da deossiribo-nucleosidi monofosfato
A. Un polimero di nucleotidi presente nelle membrane cellulari legati covalentemente
B. Una proteina presente solo negli animali, sede dell'Informazione D. è deputata alla sintesi proteica
ereditaria E. è un polimero composto da deossiribo-nucleosidi trifosfato legati
C. Una proteina presente nelle membrane cellulari con legame H

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©Artquiz BIOLOGIA CAP. 3 . GLI ACIDI NUCLEICI. IL GENOMA: REPLICAZIONE ED ESPRESSIONE

1324. Quale dei seguenti composti è un costituente del DNA? D. i nucleotidi


A. FruttaSio E. i pentosi
B. Urea
C. Glucosio 1333. Un nucleotide è formato da:
D. Desossiribosio A. base azotata e gruppo prostatico
E. Acetone B. zucchero e gruppo fosforico
C. base azotata e zucchero
1325. [V/PS] Il DNA è un polimero costituito da: D. DNA e RNA
A. desossiribosio E. zucchero, gruppo fosforico e base azotata
B. amminoacidi
C. glucosio 1334. Uno zucchero, un gruppo fosfato e una base azotata for­
D. acidi grassi mano:
E. nucleotidi A. un ormone
B. le proteine
►Sarebbe stato più corretto dire deossinucleotidi. È l'RNA il polime­ C. un lipide
ro costituito da nucleotidi. Vedi quiz 1326. D. il DNA
E. un nucleotide
1326. Il DNA è costituito da polimeri di:
A. basi puriniche e fosfato 1335. Quali sono i tre componenti di nucleotide?
B. nucleosidi A. Base azotata, esoso e solfato
C. glucosaminoglicani B. Base azotata, esoso e fosfato
D. deossinucleotidi C. Base azotata, pentoso e fosfato
E. basi pirimidiniche e amminoacidi D. Aminoacido, pentoso e fosfato
E. Base azotata, pentoso e solfato
1327. Quale dei seguenti composti è un costituente del DNA?
A. glucosio 1336. Una base azotata si lega a uno zucchero per formare un:
B. desossiribosio A. composto inorganico
C. acetone B. nucleosoma
D. urea C. ormone
E. fruttaSio D. nucleoside
E. nucleotide
1328. Quale di questi composti è un costituente dei RNA?
A. acetone 1337. In quale dei seguenti tipi di molecole sono presenti le basi
B. glucosio azotate?
C. ribosio A. Polisaccaridi
D. desossiribosio B. Glucidi
E. fruttaSio C. Acidi nucleici
D. Lipidi
1329. Il nucleotide è: E. Proteine
A. l'unità chimica fondamentale delle proteine
B. il componente fondamentale dei grassi 1338. Purineepirimidinesono: *
C. un organulo del nucleo cellulare A. due tipi di zuccheri presenti negli acidi nucleici
D. l'unità fondamentale del DNA B. due tipi di basi azotate presenti negli acidi nucleici
E. l'unità fondamentale degli acidi nucleici C. due diversi amminoacidi
D. due proteine dei mitocondri
► Più correttamente degli acidi ribonucleici. E. due proteine presenti nella membrana piasmatica

1330. L'unità fondamentale degli acidi nucleici è costituita da: 1339. Tra le purine e le pirimidine vengono classificate:
A. le basi azotate A. le cinque basi azotate presenti negli acidi nucleici
B. il nucleoside B. le proteine presenti nella membrana piasmatica
C. il gruppo fosfato C. le molecole di zuccheri presenti negli acidi nucleici
D. lo zucchero a cinque atomi di carbonio D. le molecole di due diversi amminoacidi
E. il nucleotide E. alcune proteine presenti nei mitocondri

1331.1monomeri che costituiscono gli acidi nucleici sono: 1340. Le basi azotate presenti negli acidi nucleici sono:
A. nucleosidi A. basi puriniche: alanina e guanina; basi pirimidiniche: citosina,
B. carboidrati tirosina e uracile
C. nucleotidi B. basi pirimidiniche: adenina e guanina; basi puriniche: citosina,
D. amminoacidi timina e uracile
E. nessuna delle risposte precedenti C. basi puriniche: adenina, citosina, guanina; basi pirimidiniche: ti­
mina e uracile
1332.1monomeri che compongono il DNA sono: D. basi puriniche: adenina e guanina; basi pirimidiniche: citosina,
A. i gruppi fosforici timina e uracile
B. le basi azotate E. basi puriniche: adenina e citosina; basi pirimidiniche: guanina,
C. gli aminoacidi timina e uracile

470
CAP. 3 . GLI ACIDI NUCLEICI. IL GENOMA: REPLICAZIONE ED ESPRESSIONE ©Artquiz BIOLOGIA

1341. Quale dei seguenti anelli eterociclici è sempre presente D. citosina


nella struttura degli acidi nucleici? E. guanina
A. pirimidina
B. piridina 1349. Quale tra le seguenti affermazioni riguardanti l'RNA è
C. tiofene FALSA?
D. pirazina A. L'uracile è presente nell'RNA ma non nel DNA
E. pirrolo B. L'RNA messaggero è l'unico ad essere tradotto
C. L'RNA ribosomiale è presente solo negli eucarioti
1342. Le basi azotate i cui atomi sono disposti a formare un solo D. L'RNA transfer possiede una tripletta di nucleotidi chiamata anti­
anello si chiamano: codone
A. desossiribonucleotidi E. L'rRNA viene sintetizzato nel nucleolo
B. nucleotidi
C. pirimidine
1350. In quale delle seguenti strutture cellulari si trova l'RNA? I)
D. adenine
nei nucleo; II) nel citoplasma; III) nei ribosomi:
E. purine
A. Solo in I) e III)
B. Solo in II) e III)
1343. Quale di questi NON è un costituente dei nucleotidi?
C. Solo in II)
A. Un gruppo fosfato
D. Ini), in II) e in III)
B. Una base eterociclica azotata E. Solo in I)
C. Un gruppo carbonilico
D. Uno zucchero pentoso
E. Un monosaccaride 1351. In quale delle seguenti strutture delle cellule eucariotiche
non si trova l'RNA:
1344. [0] Quale, tra i seguenti composti, NON è un costituente di A. Nei mitocondri
un generico acido nucleico? B. Nel nucleo
A. adenina C. Nella membrana piasmatica
B. timina D. Nei ribosomi
C. serina E. Nel citoplasma
D. guanina
E. basepurinica 1352. Quale fra le seguenti molecole è presente nell’RNA:
A. desmina
► La serina è infatti un aminoacido. B. timina
C. ribosio
1345. Da quali elementi chimici sono costituiti gli acidi nucleici? D. glucosio
A. C, H, 0, S E. desossiribosio
B. C, H, 0, P
C. C, H, 0, N 1353. L'unità nucleotidica dell'acido desossiribonucleico è com­
D. C, H, 0, N, P posta da:
E. C, H, 0, N, S A. una base azotata, deossiribosio e acido fosforico
B. una base azotata, deossiribosio e acido fosfatidico
1346. La principale funzione dei nucleotidi nelle cellule è quella C. una base azotata e uno zucchero
di costituire i precursori per la sintesi: D. una base azotata e acido fosforico
A. delle proteine E. una base azotata, ribosio e acido fosforico
B. degli ormoni
C. degli acidi nucleici 1354. [0] Gli acidi ribonucleici sono costituiti da:
D. dei lipidi A. acidi grassi - fosfato - ribosio
E. dei carboidrati B. basi azotate - ribosio - acido fosforico
C. basi azotate - acido fosforico - desossiribosio
1347.1 nucleotidi che costituiscono il DNA sono formati dalle D. basi azotate - ribosio - acido solforico
seguenti molecole: E. amminoacidi - desossiribosio - acido fosforico
A. due molecole di acido fosforico, desossiribosio e una base azota­
ta fra adenina, guanina, citosina e timina
1355. [M/PS] Tutti gli acidi nucleici:
B. acido fosforico, desossiribosio e una base azotata fra adenina, A. contengono timina
guanina, citosina e timina
B. sono polimeri di aminoacidi
C. acido fosforico, ribosio e una base azotata fra adenina, guanina, C. sono a doppio filamento
citosina e uracile
D. sono portatori di informazioni geniche
D. acido fosforico, desossiribosio e una base azotata fra adenina, E. sono polimeri di nucleotidi
guanina, citosina e uracile
E. acido fosforico, ribosio e una base azotata fra adenina, guanina,
citosina e timina 1356. Quante sono le basi azotate che formano il DNA
A. Sessantaquattro
1348. [O/PS] Quale di queste basi azotate non è presente nel DNA: B. Sei
A. adenina C. Due
B. timina D. Cinque
C. uracile E. Quattro

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©Artquiz BIOLOGIA CAP. 3 . GLI ACIDI NUCLEICI. IL GENOMA: REPLICAZIONE ED ESPRESSIONE

1357. [V/PS] Le basi azotate presenti negli acidi ribonucleici sono: stessa tecnica potrebbe essere usata per verificare la sintesi di RNA
A. alanina-guanina-uracile-citosina con l'uridina marcata, perché l'uracile è presente solo nell'RNA.
B. adenina-guanina-pirimidina-citosina
C. adenina-timina-uracile-citosina 1366. Nella biosintesi del DNA l'aggiunta di una base (deossinu-
D. adenina-guanina-uracile-citosina cleotide) richiede la formazione di:
E. adenina-guanina-timina-citosina A. due legami altamente energetici
B. la formazione di un legame peptidico
1358. Le basi puriniche presenti nell’RNA sono: C. non richiede energia
A. Adenina, Guanina D. un legame altamente energetico
B. Citosina, Timina E. tre legami altamente energetici
C. Citosina, Uracile
D. Adenina, Timina ► Si forma un legame estereo tra un fosfato e l'ossidrile OH in 3’
E. Guanina, Citosina catalizzato da una DNA polimerasi.

1359. L'adenina è: 1367. [M/PS] Che cos’è l’RNA?


A. un alcaloide A. acido glutammico
B. un’ammina aromatica secondaria B. acido inorganico
C. una base purinica C. acido desossiribonucleico
D. un ormone D. acido grasso
E. un amminoacido E. acido ribonucleico

1360. Che cos'è ia guanina? ► L'RNA è un polimero di nucleotidi.


A. una vitamina
B. una base azotata 1368. La molecola dell'RNA è formata da:
C. un acido grasso A. due filamenti polinucleotidici avvolti ad elica
D. uno zucchero B. una catena di nucleotidi disposti in coppia
E. un amminoacido C. un polisaccaride a catena ramificata
D. un filamento polinucleotidico
1361. La purina è: E. una catena di aminoacidi
A. un'aldeide profumata
B. una sostanza acida prodotta nella fermentazione della birra 1369. Gli RNA sono costituiti da:
C. un farmaco con blanda azione lassativa A. basi azotate À, T, C, G
D. una base azotata B. aminoacidi
E. una proteina ad azione antiossidante C. nucleotidi
D. ribosio
1362. Un nucleoside è: E. desossiribosio
A. un acido nucleico a basso peso molecolare
B. l'estere fosforico del ribosio 1370. [V] Sia nel DNA che nell'RNA sono sempre presenti:
C. l'anidride di un acido nucleico A. glicerolo, adenina, guanina
D. l'estere di una base azotata con acido fosforico B. acido fosforico, guanina, adenina
E. il glicoside di una base azotata con ribosio 0 desossiribosio C. acido fosforico, ribosio, adenina
D. acido fosforico, timina, desossiribosio
1363. L'adenina, la citosina, la timina e la guanina sono: E. glicerolo, adenina, uracile
A. basi azotate presenti nel tRNA
B. aldeidi presenti nelle fibre del fuso mitotico 1371. La base azotata caratteristica solo dell'RNA è:
C. basi azotate presenti nell'mRNA A. la citosina
D. aminoacidi presenti in una catena polipeptidica B. l'adenina
E. basi azotate presenti nel DNA C. l'uracile
D. la guanina
1364. La timidina è: E. la timina
A. il nucleoside la cui base azotata è la timina
B. il nucleotide complementare all'uracile 1372. Nell'acido ribonucleico (RNA) sono presenti come basi
C. la timina deossigenata azotate:
D. il nucleotide la cui base azotata è la timina " A. adenina-timina-uracile-citosina
E. la timina fosforilata B. aclenina-guanina-uracile-citosina
C. adenina-uracile
1365. La timidina viene impiegata per marcare la sintesi: D. adenina-guanina-pirimidina-citosina
A. del betaRNA E. adenina-guanina-timina-citosina
B. dell'mRNA
C. del DNA 1373. Nell'RNA l'adenina si accoppia con:
D. dellTRNA A. citosina
E. del tRNA B. timina
C. adenina
► La tecnica consiste nel misurare l'incorporazione della timidina D. guanina
radioattiva (marcata) in quanto solo il DNA possiede la timina. La E. uracile

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CAP. 3 . GLI ACIDI NUCLEICI. IL GENOMA: REPLICAZIONE ED ESPRESSIONE ©Artquiz BIOLOGIA

1374. L'uracile si trova: 1381. Lo zucchero contenuto in un acido nucleico è:


A. nel DNA e nell'RNA A. solo il glucosio
B. nei polisaccaridi B. il ribosio 0 il deossiribosio, a seconda che si tratti di RNA 0 DNA
C. nel DNA C. solo il deossiribosio
D. nell'RNA D. legato a due gruppi fosforici
E. nelle proteine E. solo il ribosio

1375. L'uracile è una base: 1382. Sono portatori di informazioni genetiche:


A. costituente gli acidi grassi A. iDNA
B. costituente il DNA B. i neuroni
C. presente solo nell'mRNA, né purinica né pirimidinica C. il glicogeno
D. pirimidinica D. i lipidi
E. purinica E. le proteine

1376. Analizzando l'RNA di un organismo, qual è in percentuale LA CONFORMAZIONE DEGLI ACIDI NUCLEICI
ia quantità di adenina se l'uracile è il 2 0 %?
A. Non è determinabile 1383. La molecola del DNA è formata da:
B. 50% A. una doppia elica di proteine
C. 20% B. una singola elica di nucleotidi
D. 40% C. una doppia elica di cui una formata da zuccheri, l'altra da proteine
E. 30% D. una doppia elica di polideossinucleotidi
E. una doppia elica di carboidrati
► L’RNA è costituito da molecole a singolo filamento, di conseguen­
za non è possibile determinare la percentuale presente di adenina 1384. Quali dei componenti del DNA della lista si trovano all'e­
sapendo solo quella dell’uracile. sterno della doppia elica del DNA?
1 . zucchero pentoso

1377. In una molecola di RNA due nucleotidi adiacenti sono uniti 2 . fosfato
tra loro da: 3. basi puriniche
A. un ponte disolfuro 4. basi pirimidiniche
B. un legame idrogeno A. solo 3 e 4
C. un legame fosfodiesterico B. solo 1,2 e 3
D. forze di van der Waals C. solo 2,3 e 4
E. un legame peptidico D. solo 1 e 2
E. 1,2,3 e 4
1378. Quale caratteristica è comune a RNA e DNA ?
A. presenza di ribosio 1385. La struttura secondaria del DNA è determinata da legami:
B. duplicazione semiconservativa A. di Van der Waals
C. presenza di timina B. disolfuro
D. presenza di legami fosfodiesterici C. idrogeno
E. struttura a doppio filamento D. ionici
E. covalenti
1379. [M/O] Quale delle seguenti proprietà NON può essere usata
per distinguere la molecola di DNA da quella di mRNA maturo?
► Si precisa che sono le forze di interazione tra le coppie di basi
adiacenti (forze di stacking) che stabilizzano ia struttura secondaria
A. Presenza di legami fosfodiesterici
del DNA, non i legami idrogeno tra le basi. Questi ultimi definiscono
B. Presenza di uracile
C. Presenza di introni la geometria delle coppie di basi e quindi le forze di stacking. Vedi
quiz 1396.
D. Tipo di zucchero presente
E. Presenza di una doppia elica
1386. La struttura secondaria del DNA è determinata da legami
che si stabiliscono fra le coppie:
1380. [V] Quante reazioni di condensazione avvengono durante A. U, A e T , A
la formazione di una catena di tre nucleotidi a partire da fosfato, B. T, U e C, G
deossiribosio e basi azotate? C. T, A e C, G
A. 5
D. G, U e C, A
B. 8 E. G, A e T , U
C. 2
D. 6
1387. [M/O] Un frammento di DNA a doppia elica contiene 12
E. 0
molecole di timina e 15 molecole di guanina. Quanti singoli le­
gami idrogeno tra basi azotate sono complessivamente presenti
►Tre reazioni di condensazione, tra le basi azotate e il deossiribo­ all’interno di questo frammento di DNA?
sio di ciascun nucleotide, una reazione di condensazione tra l'acido A. 54
fosforico (non il fosfato) e l'OH in 5' dei primo nucleotide, due reazio­ B. 66
ni di condensazione tra l'acido fosforico e l'OH in 3' del primo nucleo­ C. 69
tide e l'OH in 5' del secondo nucleotide. Altre due analoghe tra il se­ D. 81
condo e il terzo nucleotide. Totale otto. E. 27

473
©Artquiz BIOLOGIA CAP. 3 . GLI ACIDI NUCLEICI. IL GENOMA: REPLICAZIONE ED ESPRESSIONE

► Le molecole di timina formano due legami idrogeno con quelle di 1395. La struttura primaria di una emielica di DNA è funzione:
adenina, le molecole di guanina formano tre legami idrogeno con A. delle molecole di acido solforico
quelle di citosina. Quindi 2 • 12 + 3 • 15 = 69. B. dei legami disolfuro
C. delle molecole di desossiribosio
1388. La struttura del DNA è stata chiarita mediante: D. della sequenza lineare degli aminoacidi
A. analisi isotopica E. della sequenza lineare dei nucleotidi
B. risonanza magnetico-nucleare
C. spettrometria all'infrarosso 1396. Le due emieliche del DNA sono tenute insieme:
D. spettrometria di massa A. da legami ionici
E. cristallografia a raggi X B. da legami covalenti
C. dalle proteine che le avvolgono
► La struttura a doppia elica B del DNA, proposta da Watson e D. da legami idrogeno
Crick, è stata definitivamente confermata nel 1980 da Dickerson me­ E. dalle forze di stacking
diante la diffrazione dei raggi X di un cristallo di corti DNA.
►Confronta quiz 1385.
1389. Da quanti filamenti polinucleotidici è formata la molecola
dei DNA? 1397. Il diametro della doppia elica del DNA è di:
A. Migliaia A. 60 nm
B. Quattro B. 40 mg
C. Infiniti C. 20 A
D. Uno D. 80 mm
E. Due E. 20 nm
1390. [M/PS] L'appaiamento dei filamenti polinucleotidici com­ 1398.1 filamenti che costituiscono la doppia elica del DNA sono
plementari in una molecola di DNA è dovuto a: appaiati tramite legami:
A. interazioni idrofobe A. a idrogeno tra A=T e C=G
B. legami idrogeno B. idrofobici tra A=T e C=G
C. legami ionici C. fosfodiesterici tra A=T e C=G
D. legami covalenti polari D. peptidici tra A=T e C=G
E. interazioni idrofile E. disolfuro tra A=T e C=G
► Come già specificato l'appaiamento è guidato dai legami idrogeno
1399. Il modello di Watson e Crick del DNA prevede:
ma la forza che tiene insieme i due filamenti è data dallo stacking.
A. una struttura a singolo filamento
1391. Quale tipo di interazione chimica si instaura nelle coppie B. accoppiamento complementare fra uracile (U) e guanina (G)
di basi azotate nelle molecole di DNA: C. una struttura a doppia elica
A. legame covalente D. accoppiamento complementare fra citosina (C) e timina (T)
B. interazione idrofobica E. accoppiamento complementare fra timina (T) e guanina (G)
C. legame idrogeno
► Secondo il modello di Watson e Crick, la molecola di DNA consi­
D. legame ionico
E. legame glicosidico ste di due catene polinucleotidiche avvolte luna intorno all’altra a
formare una doppia elica destrorsa.
1392. Per denaturazione del DNA si intende la:
A. rimozione di tutte le coppie di basi GC 1400. Il modello di Watson e Crick del DNA prevede:
B. conversione del DNA in RNA A. una struttura a triplice elica
C. rimozione di tutte le coppie di basi AT B. accoppiamento complementare fra adenina (A) e guanina (G)
D. conversione da polinucleotide a doppia elica ad insieme di oligo- C. accoppiamento complementare fra citosina (C) e guanina (G)
nucleotidi a doppia elìca D. interazioni covalenti fra basi azotate puriniche e pirimidiniche
E. conversione da polinucleotide a doppia elica a polinucleotide a E. accoppiamento complementare fra molecole di deossiribosio
singolo filamento
►Secondo il Modello di Watson e Crick, le basi dei filamenti opposti
1393. Per denaturazione del DNA si intende: sono unite da legami idrogeno deboli. Si hanno solo due appaiamenti
A. l’associazione con proteine basiche specifici, le A con le T e le C con le G. In questo modo, la sequenza
B. l'inattivazione di un gene di nucleotidi di un filamento stabilisce la sequenza nucleotidica dell’
C. la separazione delle due emieliche per rottura dei ponti idrogeno altro.
D. la sostituzione di una 0 più basi delle due emieliche
E. la sostituzione di alcuni nucleotidi nel DNA 1401. [V] L'elettroforesi su gel è una tecnica comunemente uti­
lizzata per l'analisi del DNA. Quale delle seguenti affermazioni
1394. Cosa accade quando una molecola di DNA viene denatu­ relative a questa tecnica è corretta?
rata? A. Permette di amplificare frammenti di DNA
A. Le purine si staccano dallo zucchero desossiribosio B. Permette di identificare le sequenze dei frammenti di DNA analiz­
B. I due filamenti della doppia elica si separano zati
C. Le pirimidine si staccano dallo zucchero desossiribosio C. Fa migrare i frammenti di dimensioni maggiori più velocemente
D. Tutte le basi azotate si staccano dai rispettivi zuccheri desóssiri- D. Permette di separare frammenti di DNA in base alle loro dimen­
bosio cui sono legate sioni
E. I legami fosfodiestere tra zuccheri desossiribosio si rompono E. Richiede l'utilizzo di nucleotidi marcati con fluorocromi

474
CAP. 3 . GLI ACIDI NUCLEICI. IL GENOMA: REPLICAZIONE ED ESPRESSIONE ©Artquiz B IO LO G IA

► Nota che la separazione dei frammenti del DNA non è basata so- ► Vedi quiz 1402. Se la citosina è il 31%. lo è anche la guanina
lamente sul numero delle coppie di basi ma anche sulla forma (a (perché una citosina si appaia sempre con una guanina). In totale
parità di numero di coppie di basi). 62%. Rimane il 38% che deve essere diviso tra adenina e timina.

1402. Analizzando il numero di basi presenti in un campione di 1408. [V/PS] Se in una doppia elica di DNA il contenuto di timina
DNA, quale risultato dovremmo aspettarci secondo le regole è pari al 34%, quale sarà la percentuale di citosina?
dell’appaiamento? A. 16%
A. A + G = C + T B. 17%
B. A + T = G + T C. 34%
C. A = C D. 66%
D. G = T E. 32%
E. A = G
►Vedi quiz 1402. Se la timina è il 34% lo è anche l’adenina (perché
► Le regole dell’appaiamento: guanina si appaia con citosina e ade­ una timina si appaia sempre con un’adenina). In totale 68%. Rimane
nina si appaia con timina. il 32% che deve essere diviso tra citosina e guanina.
1403. [M/O] Secondo le regole di Chargaff, relative ai rapporti tra 1409. L'analisi chimica di un DNA a doppia elica dimostra che il
le 4 basi azotate del DNA: suo contenuto percentuale di adenina è uguale al 21%. Indicare
A. esiste un rapporto di 1:1 tra le basi puriniche (Adenina - Timina) quale sarà la percentuale di citosina.
e le basi pirimidiniche (Guanina - Citosina) contenute nel DNA di A. 42%
una cellula B. 29%
B. esiste un rapporto di 1:1 tra le basi puriniche (Adenina - Guanina) C. 58%
e le basi pirimidiniche (Uracile - Citosina) contenute nel DNA di D. 21%
una cellula E. 79%
C. esiste un rapporto di 1:1 tra le basi puriniche (Citosina - Guanina)
e le basi pirimidiniche (Timina - Adenina) contenute nel DNA di 1410. Nel DNA di salmone la percentuale di timina è circa il 30%.
una cellula Qual è la percentuale di guanina?
D. esiste un rapporto di 1:1 tra le basi pirimidiniche (Adenina - Gua­ A. 30%
nina) e le basi puriniche (Timina - Citosina) contenute nel DNA di B. 20%
una cellula C. 70%
E. esiste un rapporto di 1:1 tra le basi puriniche (Adenina - Guanina) D. 60%
e le basi pirimidiniche (Timina - Citosina) contenute nel DNA di E. 50%
una cellula
1411. [O/PS] Nel DNA di una cellula, qual è in percentuale la
1404. Nella molecola del DNA:
quantità di timina se la citosina è il 35%?
A. l'uracile è complementare alla metilguanosina
A. 70%
B. l'adenina è complementare alla timina
B. 25%
C. l'adenina è complementare a se stessa
C. 15%
D. l’adenina è complementare all'uracile
D. 35%
E. le basi azotate sono contrapposte a caso
E. 30%
1405. Quale delle seguenti affermazioni relative all’appaiamento
complementare delle basi è vera: 1412. Se in una molecola di DNA il 14% delle basi azotate è co­
A. Nel DNA T si appaia con A stituito da adenina, la percentuale di citosina è:
B. Nel DNA A si appaia con U A. 36%
C. Esso svolge un ruolo nella produzione di ATP B. impossibile determinarla in base a questo solo dato
D. Nell'RNA U si appaia con G C. 28%
E. Le purine si appaiano con le purine, le pirimidine si appaiano con D. 14%
le pirimidine E. 72%

1406.11 numero delle molecole di adenina in una molecola di 1413. Se la percentuale di adenina nel DNA di un organismo è il
DNA è uguale al numero di molecole di: 32%, qual è la percentuale di guanina?
A. citosina A. 40%
B. uracile B. 32%
C. timina C. 36%
D. fosforo D. 18%
E. guanina E. 16%

1407. [V/PS] Analizzando il DNA di un organismo, qual è in per­ 1414. Un DNA a doppio filamento con percentuale di Adenine
centuale la quantità di adenina se la citosina è il 31 %? del 30%, avrà la seguente composizione:
A. 62% A. Timine 20%, Guanine 30%, Citosine 20%
B. 69% B. Timine 30%, Guanine 20%, Citosine 20%
C. 38% C. Timine 20% , Guanine 20%, Citosine 30%
D. 31% D. Timine 10%, Guanine 10%, Citosine 50%
E. 19% E. Timine 30%, Guanine 30%, Citosine 10%

475
©Artquiz BIOLOGIA CAP. 3 . GLI ACIDI NUCLEICI. IL GENOMA: REPLICAZIONE ED ESPRESSIONE

1415. In una molecola di RNA si ha il 26% di guanina, quanto 1420. Un acido nucleico composto dal 30% di adenine 25 % di
sarà la percentuale di timina: citosine 20% di timine e 25% di guanine è:
A. 24% A. RNA a doppio filamento
B. 26% B. RNA a singolo filamento
C. 48% C. DNA a singolo filamento
D. 0% D. DNA doppio filamento
E. 74% E. nessuna delle precedenti risposte è corretta

► Nell’RNA la timina è sostituita daH'uracile, per cui la percentuale è 0. ►Vedi quiz 1419.

1416. La lettura di un segmento di DNA contenente il 20% di 1421. Nelle molecole di un acido nucleico a doppio filamento
Adenina produrrà una sequenza di: esistono i seguenti rapporti fra le quantità di basi azotate:
A. RNA contenente il 20% di Timina A. Purine/Pirimidine = 1
B. DNA contenente l'80% di Timina B. Nessun rapporto costante, ma variabile in funzione dello stato
C. DNA contenente il 40% di Timina della cellula
D. DNA contenente il 40% di Uracile C. A+U = C+G
E. RNA contenente il 20% di Uracile D. A+T = C+G
E. A = G e C = T
► La molecola di RNA è uguale a quella del DNA da cui è sintetizza­
to, eccetto che possiede la base uracile al posto della timina del ►Vedi quiz 1417.
DNA. Di conseguenza, se il DNA contiene il 20% di timina, l’RNA
contiene il 20% di uracile. 1422. [M] La figura mostra le estremità coesive del DNA di peco­
ra e del DNA umano.
1417. [M] Si analizza la composizione nucleotidica di 5 campioni [ci rrr fAi —
di DNA e si ottengono i risultati sotto indicati. In quale caso si è
certamente verificato un errore nell'analisi? IG IT IC U I li L........
A. 50% basi puriniche, 50% basi pirimidiniche DNA umano DNA di pecora
B. 33% timina, 17% citosina, 17% guanina, 33% adenina Le basi mancanti delle estremità sono le seguenti:
C. 25% adenina, 25% citosina, 25% guanina, 25% timina A. ATA
D. 35% guanina, 35% citosina, 15% timina, 15% adenina B. TCT
E. 30% citosina, 30% adenina, 20% guanina, 20% timina C. AGA
D. TAT
► Si è verificato un errore nel caso E, in quanto nel DNA, la percen­ E. UGU
tuale delle basi complementari è uguale: la percentuale di citosine è
► Le estremità coesive sono tali in quanto sono costituite da basi
pari a quella di guanine e la percentuale di timine è pari a quella di
complementari che si accoppiano tra loro. Per cui se sul DNA umano
adenine. Inoltre, il DNA è costituito al 50% da basi puriniche (adeni­
sono presenti TCT, su quello di pecora sono presenti AGA.
na e guanina) e al 50% da basi pirimidiniche (timina e citosina).
1423. La catena di DNA complementare al filamento singolo di
1418. [M/O] In un frammento di DNA, vengono calcolate le per­ DNA 5' ACTGCT 3' è:
centuali di ognuna delle quattro basi azotate presenti. In quale/i A. 5' TGACGA 3'
dei seguenti casi la somma dei valori ottenuti rappresenta sem­
B. 5’ TCGTCA 3’
pre il 50% del totale delle basi? 1) % adenina + % timina. 2) %
C. 5' TGUCGA 3'
citosina + % guanina. 3) % guanina + % timina.
D. 5' ACTGCT 3’
A. Solo 1
E. 5’ AGCAGT 3’
B. Tutti
C. Solo 1 e 2 ► La catena di DNA complementare al filamento del quesito, è
D. Solo 3 3’ TGACGA 5’, di conseguenza la sequenza del filamento in direzio­
E. Solo 2 ne 5’—>3’ è quella della risposta E.
► Poiché la guanina e la timina non fanno mai coppia tra loro, ma 1424. Un tratto di un filamento singolo di DNA che presenta la
fanno parte di accoppiamenti diversi, la somma delle due percentuali sequenza CGATTG è complementare a quale delle seguenti se­
rappresenta necessariamente il 50% di tutte le basi presenti nel quenze:
DNA. A. CAATCG
B. GCTAAG
1419. Cosa può essere un acido nucleico con la composizione C. GTTAGC
seguente: 15% = A, 20 % = T, 30 % = C, 35 % = G D. CGATTG
A. RNA a singolo filamento E. AATTAA
B. DNA a singolo filamento
C. DNA a doppia elica 1425. Ipotizzando che una porzione di un filamento di DNA abbia
D. RNA ribosomale la sequenza di basi CGCTTACGTTA, indicare la sequenza pre­
E. RNA eterogeneo nucleare sente sul filamento controlaterale complementare.
A. Non si può indicare perché il DNA è solitamente presente nelle
►Si tratta di DNA a singolo filamento in quanto le percentuali di basi cellule eucariotiche in un singolo filamento
purine (A e G) e quella di pirimidine (T e C) sono pari al 50%, ma le B. ATTGCATTCGC
percentuali delle basi complementari (A con T, C con G) sono diverse. C. TAACGTAAGCG

476
CAP. 3 . GLI ACIDI NUCLEICI. IL GENOMA: REPLICAZIONE ED ESPRESSIONE ©Artquiz BIOLOGIA

D. CGCTTACGTTA D. TUTGGCGGGCUG
E. GCGAAUGCAAU E. Non si può indicare perché il DNA è solitamente presente nelle
cellule eucariote in un singolo filamento
1426. Supponiamo che su un filamento di DNA si susseguano le
basi CTAATTGGA. Quali sono le basi complementari sull'altro 1432. Ipotizzando che una porzione di un filamento di DNA abbia
filamento della doppia elica? la sequenza di basi TTCTTTGAAGT, indicare la sequenza pre­
A. GATTAACCT sente sul filamento contro laterale complementare.
B. CTAATTGGA A. AAGAAACUUGA
C. GAUUAACCU B. CCUCCCATTAC
D. TCCAATTAG C. AAGAAACTTGA
E. ACGGCCTTG D. Non si può indicare perché il DNA è solitamente presente nelle
cellule eucariotiche in un singolo filamento
►Vedi quiz 1641,1423 e 1427. E. ACTTCAAAGAA
1427. Per palindrome si intende una particolare sequenza che 1433. [0] Sia il seguente tratto di DNA: ATT GGC AGC CCC ATG
può essere letta nello stesso modo da sinistra a destra e da de­ e la corrispondente sequenza che deriva dalla sua duplicazione
stra a sinistra. Indicare quale delle seguenti sequenze di DNA a TAA CCG TCG GCC TAC. Quale tripletta della sequenza duplica­
singolo filamento, diventa una palindrome associandosi al fila­ ta non è stata scritta in modo CORRETTO?
mento complementare: A. GCC
A. 3'-CTAGCTAGCT-5' B. TCG
B. 3'-CGTATTATGC-5' C. CCG
C. 3-GAGTAACTAC-5' D. TAC
D. 3'-GAGCCGGCTC-5' E. TAA
E. 3'-CAAAGGTTTG-5'
► La sequenza complementare corretta è TAA CCG TCG GGG
1428. Se su un filamento di DNA si susseguono le basi TAC. Di conseguenza GCC è stata messa erroneamente al posto
TTTACGATATACC quali sono le basi complementari sull'altro della quarta tripletta. Anche in questo caso c'è da sottolineare che le
filamento della doppia elica? sequenze si scrivono sempre in direzione 5' —»■3' e quindi la sequen­
A. AAAUGCTAUAUGG za che deriva dalla duplicazione dovrebbe essere scritta al contrario.
B. GGTATATCGTAAA
C. CCCTGCTCTCTGG 1434. In un filamento di DNA è presente la sequenza ACG-GCT-
D. TTTACGATATACC GGT-TCC. Quali delle seguenti frasi sono corrette?
E. GGGUACUGCUCAA 1. L'altro filamento contiene la tripletta AGC
2. Il numero di legami idrogeno di ciascuna coppia di triplette è 8.
1429. [M] Sia il seguente tratto di DNA: ATTGGCAGCCCC. Iden­ 3. L'mRNA trascritto da questo DNA conterrebbe 3 basi uracile
tificare la sequenza che rappresenta correttamente la sua dupli­ A. Solo 2
cazione. B. Solo 2 e 3
A. TAACCATCGGGA C. Solo 1
B. TAAGCCTCGGGG D. Solo 1 e 2
C. GGGGCTGCCAAT E. Solo 3
D. TAACCGTCGCCC
E. TAACCCACGGGG 1435. [O/PS] L'elettroforesi è un processo per la separazione di
composti sulla base:
► Il Ministero ha indicato come corretta la risposta A. della loro elettronegatività
"TAACCGTCGGGG" ma, per quanto indicato ai quiz 1641 e 1422, B. del loro momento magnetico
più correttamente sarebbe dovuta essere "GGGGCTGCCAAT" e in C. della loro densità
tal senso abbiamo apportato relativa correzione alla risposta esatta D. della loro massa
del quesito. E. delle loro cariche elettriche
1430. Ipotizzando che una porzione di filamento di DNA abbia la ► Nel caso degli acidi nucleici la separazione avviene anche in fun­
seguente sequenza di basi: GCCACACCCTA, indicare la se­ zione della lunghezza e della conformazione della catena.
quenza presente sulla porzione di filamento contro laterale
complementare. IL GENOMA E LA SUA ORGANIZZAZIONE
A. Non si può indicare perché il DNA è solitamente presente nelle
cellule eucariotiche in un singolo filamento 1436. Quale delle seguenti affermazioni NON è riferibile alla mo­
B. CGGUGUGGGAU lecola del DNA?
C. GCCACACCCTA A. Il DNA contiene informazioni per sintetizzare le proteine, compre­
D. AATCGGTTAAG si tutti gli enzimi
E. TAGGGTGTGGC B. La struttura a doppia elica del DNA rappresenta un meccanismo
protettivo dell'integrità dell'Informazione
1431. Ipotizzando che una porzione di un filamento di DNA abbia C. Il DNA contiene informazioni per sintetizzare direttamente lipidi e
la seguente sequenza di basi ATACCGCCCGTC, indicare la se­ carboidrati
quenza presente sul filamento contro laterale complementare. D. Il DNA contiene informazioni per sintetizzare gli enzimi necessari
A. ATACCGCCCGTC per duplicarsi
B. UAUGGCGGGCAG E. La struttura a doppia elica del DNA rappresenta la base della
C. GACGGGCGGTAT riproduzione

477
© Artquiz BIOLOGIA CAP. 3 . GLI ACIDI NUCLEICI. IL GENOMA: REPLICAZIONE ED ESPRESSIONE

1437. [V] Il DNA è necessario per sintetizzare polisaccaridi: termine filamento, perché i singoli filamenti non sono elicoidali.
' A. no, perché il processo di sintesi vede coinvolto solamente gli RNA
B. no, perché tutti i polisaccaridi sono costituiti da monomeri identici 1444. Le macromolecole vettrici dell'informazione ereditaria sono:
tra loro A. gli acidi nucleici
C. sì, perché tutte ie reazioni di sintesi per avvenire hanno bisogno B. iglucidi
dell'intervento diretto del DNA C. gli acidi grassi
D. sì, ma in modo indiretto, perché per la formazione dei polisacca­ D. gli enzimi
ridi sono necessari enzimi codificati dai DNA E. ie proteine
E. no, perché l’organismo non sintetizza i polisaccaridi in quanto li
assume preformati 1445. Quale tra le seguenti è la funzione biologica più tipica de­
gli acidi nucleici?
1438.11 DNA: A. La funzione di controllo della produzione di calore
A. è la molecola che trasmette l'informazione biologica da una spe­ B. La funzione informativa
cie all'altra C. La funzione strutturale
B. è prodotto durante la respirazione cellulare D. La funzione di riserva energetica
C. è la molecola che costituisce i geni E. La funzione catalitica
D. è un neurotrasmettitore
E. è un catalizzatore di reazioni chimiche nella cellula 1446. Il flusso dell'informazione genetica si verifica da:
A. DNA a proteine a RNA
1439. Se un certo numero di specie possiede un'anatomia quasi B. RNA a proteine a DNA
identica, le informazioni più utili per distinguere i loro rapporti C. RNA a DNA a proteine
filogenetici derivano dallo studio della: D. proteine a RNA a DNA
A. biologia molecolare, applicata allo studio delle molecole di DNA e E. DNA a RNA a proteine
proteine di organismi diversi
B. anatomia comparata, cioè lo studio delle caratteristiche anatomi­ 1447. Indicare per quale motivo importanti polimeri biologici
che in specie diverse come glicogeno, amido, cellulosa non possono avere funzione
C. biogeografia, cioè io studio della distribuzione geografica passata informativa:
e presente di piante e animali A. Perché non hanno la capacità di auto-duplicarsi
D. paleontologia, cioè lo studio dei reperti fossili B. Perché sono omopolimeri
E. embriologia comparata, cioè lo studio dello sviluppo embrionale C. Perché non sono localizzati nel nucleo
in specie diverse D. Perché non sono presenti in tutte le unità biologiche
E. Perché non hanno dimensioni sufficienti a contenere l’informazione
1440. Tutti gli esseri viventi condividono una delle seguenti ca­
ratteristiche: ► Essendo costituiti dalla ripetizione dello stesso monomero non
A. si riproducono sessualmente possono portare informazione, così come non si può costruire un
B. possono organicare il carbonio linguaggio con un alfabeto di una sola lettera.
C. possiedono acidi nucleici
D. sono eterotrofi 1448.11 contenuto di DNA presente nel nucleo delle diverse cel­
E. sono autotrofi lule di uno stesso organismo:
A. è variabile a seconda delle funzioni svolte dalla cellula
1441. Le informazioni genetiche sono costituite da sequenze di: B. è variabile a seconda dell’età
A. deossinucleotidi C. è costante in tutte le cellule
B. aminoacidi D. è costante in tutte le cellule, eccetto che nei gameti aploidi
C. gruppi fosforici E. è variabile a seconda delle dimensioni cellulari
D. zuccheri
E. proteine 1449. Il DNA di due individui è identico se sono:
A. figli di genitori fratelli
1442. Porta/portano informazioni genetiche: B. fratelli
A. i lipidi C. padre e figlio 0 madre e figlia
B. le proteine D. gemelli mono-ovulari e non eteroovulari
C. i polisaccaridi E. gemelli sia mono-ovulari che eteroovulari
D. il glicogeno
E. il DNA ► I gemelli monoovulari sono quelli che derivano da un solo oocita
fecondato da un solo spermatozoo: essi sono costituiti da cellule che
1443. La possibilità di trasmettere invariata l'informazione gene­ contengono esattamente lo stesso genoma, e quindi sono identici, i
tica da una generazione all'altra è riconducibile alla struttura del gemelli eteroovulari derivano da oociti diversi fecondati da spermato-
DNA. In particolare, quale proprietà della doppia elica consente zoi diversi e quindi il loro genoma è diverso.
di realizzare questa funzione?
A. Le dimensioni molecolari della doppia elica 1450. [M] Molecole di DNA di organismi appartenenti alla stessa
B. La composizione in basi delle due eliche specie differiscono tra loro in quanto presentano:
C. Il passo della doppia elica A. aminoacidi diversi
D. La complementarietà delle basi sulle due eliche B. una diversa sequenza delle basi azotate
E. La sequenza in nucleotidi di una singola elica C. una diversa complementarietà tra le basi azotate
D. basi azotate diverse
► Il termine elica, in questo caso, dovrebbe essere sostituito dal E. zuccheri diversi

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CAP. 3 . GLI ACIDI NUCLEICI. IL GENOMA: REPLICAZIONE ED ESPRESSIONE ©Artquiz B IO LO G IA

1451. [V] Vengono confrontate una molecola di DNA umano e 1458. Il genoma nucleare
una di DNA del gatto domestico. Ci si può aspettare che le due A. non considerando eventuali mutazioni, è identico in tutte le cellule
molecole siano diverse tra loro per: di un individuo
A. tipo di basi azotate B. è diverso nelle diverse cellule a seconda della loro dimensione
B. tipo di legame tra i nucleotidi C. è diverso nelle diverse cellule a seconda del loro stato di diffe­
C. sequenza di basi azotate renziamento
D. tipo di nucleotidi D. è identico in tutte le cellule somatiche di individui della stessa
E. sequenza di aminoacidi specie
E. non considerando eventuali mutazioni, è identico in tutte le cellule
1452.11 DNA costituisce la base materiale dell'eredità; esso è somatiche di un individuo
contenuto:
A. nei cromosomi e in alcuni organuli citoplasmatici 1459. Quale tra queste affermazioni sul genoma umano è falsa?
B. esclusivamente nei cromosomi A. Contiene 6 miliardi di basi e altrettanti geni
C. nella membrana cellulare B. Contiene 46 cromosomi
D. esclusivamente nei mitocondri C. Contiene circa 23000 geni
E. solo nel nucleo delle sole cellule eucariotiche D. È stato completamente sequenziato
E. Il 98% dei geni è simile a quello di una grande scimmia, lo scim­
1453.11 patrimonio genetico nelle cellule somatiche di un orga­ panzé
nismo pluricellulare:
A. è costante in tutte le cellule dei tessuti di quell'organismo 1460. Nel DNA è contenuta l'informazione genetica. Il codice in
B. varia da cellula a cellula cui essa è “scritta” consiste di una successione di:
C. non contiene i cromosomi sessuali A. basi azotate
D. varia a seconda della specifica funzione cellulare B. acidi grassi
E. è sempre ridotto rispetto a quello delle corrispondenti cellule ses­ C. deossinucleotidi
suali D. monosaccaridi
E. aminoacidi
1454. L'unità funzionale dell'informazione genetica è:
A. il gene
1461. Le funzioni fondamentali del materiale genetico durante la
B. il cromosoma
vita di un organismo consistono nel:
C. il nucleo
A. stimolare e promuovere la proliferazione cellulare
D. il neurone
B. determinare l'evoluzione del singolo organismo
E. il ribosoma
C. garantire l'assoluta stabilità genetica della specie
D. autoreplicarsi e dirigere la sintesi delle proteine
1455. L'informazione complessiva contenuta nel DNA di una E. controllare direttamente le funzioni fisiologiche dell'organismo
cellula prende il nome di:
A. allele
B. genoma 1462. Il gene degli eucarioti è formato da:
C. codice genetico A. Lipidi
D. gene B. DNA
E. fenotipo apparente C. RNA
D. Proteine
E. Carboidrati
1456. Quanti geni ci sono nel genoma umano?
A. decine di migliaia
B. migliaia 1463.1 determinanti dei caratteri genetici, localizzati sui cromo­
C. miliardi somi e costituiti da tratti di DNA, sono:
D. milioni A. Genotipi
E. centinaia B. Cromoplasti
C. Cromatidi
► Il numero accertato è di circa 23.000 geni. D. Geni
E. Nessuna delle risposte precedenti
1457. [M/O] Quale tra i seguenti completamenti NON è corretto?
I trasposoni sono sequenze di DNA che ... 1464.1geni sono:
A. possono spostarsi nel DNA di una cellula A. sequenze di amminoacidi
B. possono essere coinvolti nell’insorgenza dei tumori B. enzimi nucleari
C. sono responsabili della trasformazione batterica C. proteine specifiche degli organismi
D. costituiscono un'alta percentuale del genoma umano D. filamenti di RNA citoplasmatico
E. sono in grado di replicarsi indipendentemente dal cromosoma in E. tratti di DNA che possono codificare per particolari polipeptidi
cui si trovano
1465.1geni sono:
► I trasposoni, scoperti da Barbara Me Clintock, sono sequenze A. segmenti di DNA che codificano un prodotto funzionale
mobìli di DNA che si staccano dal sito originario e si inseriscono ca­ B. proteine responsabili dei caratteri ereditari
sualmente in altri siti del cromosoma. Se il sito nel quale si inserisco­ C. proteine legate ai cromosomi
no contiene un gene, esso può essere alterato e quindi produrre un D. segmenti di RNA messaggero
effetto fenotipico. E. organelli citoplasmatici

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©Artquiz BIOLOGIA CAP. 3 . GLI ACIDI NUCLEICI. IL GENOMA: REPLICAZIONE ED ESPRESSIONE

1466. Un gene è: D. milioni


A. una proteina che catalizza una reazione chimica E. centinaia
B. una molecola capace di indurre la risposta anticorpale
C. un segmento di DNA che codifica una catena polipeptidica 1475.1 geni esplicano la loro azione mediante la produzione di:
D. una proteina che porta le informazioni ereditarie A. lipidi
E. un fattore contenuto ali'interno dei ribosomi B. vacuoli
C. cromosomi
1467. Un gene è: D. glucidi
A. un fattore contenuto all’interno dei ribosomi E. proteine 0 RNA
B. una proteina del nucleo cellulare
C. una proteina che catalizza una reazione chimica 1476. Indicare quale tra le seguenti sembra essere la miglior
D. una molecola capace di indurre la risposta anticorpale definizione di "gene".
E. un segmento di DNA che può codificare per una proteina A. Segmento di RNA che contiene l'informazione per la sintesi di
una specifica proteina
1468.1geni sono elementi funzionali del genoma che codificano B. Segmento di DNA che contiene l'informazione per la sintesi di
per una specifica proteina 0 RNA
A. RNA e proteine C. L'insieme del DNA contenuto nel nucleo cellulare
B. Nucleo D. Concetto astratto, con il quale si indica l'informazione necessaria
C. Ribosomi alla costruzione di un organismo
D. DNA E. Entità di natura chimica sconosciuta, che dirige lo sviluppo delle
E. esclusivamente proteine strutture e delle funzioni dell'organismo

1469. Per gene si intende: 1477.11 DNA è:


A. la sequenza di un cromosoma eucariote A. costituito da due filamenti uniti tra loro mediante legami fosfodie-
B. la totalità delle funzioni di un organismo sterici
C. la sequenza del cromosoma batterico B. composto da una successione di aminoacidi
D. la sequenza di DNA che codifica per una funzione C. composto da ribosio, basi azotate, acido fosforico
E. la sequenza dell'mRNA D. costituito da una semielica di nucleotidi
E. contenuto nei cromosomi assieme a proteine
1470.1geni:
A. determinano le caratteristiche strutturali e funzionali di ciascun 1478. Il DNA è presente:
individuo A. solo nell'organismo umano
B. determinano soltanto le caratteristiche strutturali di ciascun indi­ B. solo negli animali
viduo C. in tutti gli esseri viventi
C. sono diversi nelle cellule che formano i diversi tessuti di un orga­ D. in tutti gli organismi viventi, a esclusione dei virus
nismo E. solo nelle piante
D. non esistono nell'uomo
E. determinano soltanto le caratteristiche funzionali di ciascun indi­ ►Si consideri che è molto discussa la classificazione dei virus quali
viduo esseri viventi (la tesi maggioritaria, infatti, tende a non ricomprenderli
tra gli esseri viventi) pertanto, secondo tale orientamento maggiorita­
1471. [V/PS] Un gene è rappresentato da: rio, la risposta C è corretta; altresì, si noti, che ci sono virus il cui
A. una sequenza di proteine contenuto genetico è sotto forma di RNA.
B. una sequenza di istoni
C. una sequenza di aminoacidi 1479. Batteri, Virus e cellule eucariotiche hanno una caratteristi­
D. una sequenza di triplette di nucleotidi ca comune:
E. una tripletta di basi azotate A. possesso di nucleo
B. struttura cellulare
1472. L'informazione ereditaria indica come deve essere la se­ C. possesso di informazione genetica
quenza: D. possesso di ribosomi
A. solo delle molecole con capacità catalitica E. possesso di parete cellulare
B. dei lipidi
C. delle proteine 1480. Nei mammiferi il DNA non è presente.
D. di qualsiasi tipo di molecole dell'organismo A. Nei leucociti
E. degli zuccheri B. Negli eritrociti
C. Nelle fibre muscolari
1473. Un gene è formato chimicamente da: D. Nei gameti
A. fosfolipidi E. Nei neuroni
B. aminoacidi
C. DNA ►Si ricordi che gli eritrociti non hanno nucleo.
D. proteine
E. glucidi 1481. Il DNA è presente prevalentemente:
A. nel citoplasma
1474. Quanti geni possiede un uomo? B. nel nucleo
A. centinaia di milioni C. nel cervello
B. decine di migliaia D. nei mitocondri
C. due E. nell'eritrocita

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CAP. 3 . GLI ACIDI NUCLEICI. IL GENOMA: REPLICAZIONE ED ESPRESSIONE ©Artquiz BIOLOGIA

1482.1 geni che controllano la sintesi proteica sono contenuti: E. una colorazione per cellule batteriche
A. nel reticolo endoplasmatico
B. nelle molecole di DNA ► La risposta esatta è un po' bizzarra. La cromatina è sempre fatta
C. nei ribosomi di cromosomi, non solo durante la divisione cellulare. Forse si voleva
D. nei perossisomi dire cromosomi compatti, infatti prima della divisione i cromosomi
E. nel nucleolo duplicati sono compattati per essere suddivisi tra le due cellule figlie.

1483. In quale delle seguenti strutture delle cellule eucariotiche 1491. L'insieme dei sottili filamenti che costituiscono i cromo­
non si trova il DNA: somi degli eucarioti è detto:
A. nei ribosomi A. citoplasma
B. nei nucleosomi B. cromatina
C. nei mitocondri C. citoscheletro
D. nei cromosomi D. centriolo
E. nella cromatina E. fusomitotico

1484. [V] Quale è la quantità di DNA che passa da un padre ad 1492. La cromatina è:
un figlio? A. il pigmento della pelle
A. 25% B. un enzima che interviene nella visione dei colori
B. 100% C. una struttura nucleoproteica presente nel nucleo
C. Dipende dal numero di figli avuti in precedenza D. un microfilamento contrattile
D. 50% E. il pigmento degli eritrociti
E. Dipende dal contributo materno
1493. La cromatina è:
1485. Nelle cellule eucariotiche i cromosomi sono formati da: A. il complesso costituito da ribosomi e RNA messaggero
A. solo proteine B. il complesso nucleoproteico costituito da DNA e istoni
B. RNA e proteine istoniche C. il complesso costituito da RNA, DNA e proteine acide
C. solo DNA D. il complesso costituito da proteine acide e basiche e RNA
D. lipidi e DNA E. il complesso costituito da RNA e DNA
E. DNA e proteine
1494. [M/PS] La cromatina è:
1486. La cromatina è: A. un filamento contrattile dei muscoli
A. Un componente del nucleo B. un pigmento dell'iride
B. Un colorante utilizzato in biologia cellulare C. un pigmento fotosintetico
C. Una proteina presente nella retina D. DNA despiralizzato
D. Un componente dei globuli rossi E. un pigmento della pelle
E. Una proteina del citoscheletro
► Non è chiaro cosa si voglia intendere con DNA despiralizzato. Se
1487. [V] La cromatina è: si intende denaturato è sbagliato. In realtà nella cromatina il DNA è
A. il pigmento presente nei globuli rossi superspiralizzato in quanto, oltre alla formazione della doppia spirale
B. il complesso di proteine e acidi nucleici presente nel nucleo di B di Watson e Crick, esso si spiralizza intorno aH'ottamero istonico
una cellula eucariotica per formare i nucleosomi. La risposta D era comunque facilmente
C. un materiale contenuto nel citoplasma identificabile perché è l'unica che contiene la parola DNA, compo­
D. un pigmento presente nello strato superficiale della pelle nente essenziale della cromatina.
E. un microfilamento contrattile
1495. Gli istoni sono:
1488. Le informazioni ereditarie sono conservate scritte: A. proteine enzimatiche
A. nella successione di basi azotate del DNA B. organuli citoplasmatici
B. nella successione di antigeni sulla membrana piasmatica C. virus batterici,
C. nella successione di aminoacidi dell'RNA D. proteine strutturali della cromatina a carattere basico
D. nelle sinapsi del sistema nervoso centrale E. cellule dei tessuti animali
E. nella successione di aminoacidi di una proteina
1496. L'eucromatina:
1489. La cromatina è: A. non contiene geni
A. una proteina presente in tutte le cellule B. è visibile in interfase
B. una proteina presente nelle cellule vegetali C. è presente solo in alcuni tipi di cellule
C. una sostanza responsabile della colorazione della pelle D. è altamente condensata, per cui non è trascrivibile
D. un prodotto specifico per la colorazione dei cromosomi In prepa­ E. è decondensata, per cui è trascrizionalmente attiva
rati istologici
E. una sostanza colorabile presente nel nucleo delle cellule ► Si distinguono due tipi di cromatina: l'eucromatina che è meno
condensata e corrisponde a zone in cui vi è un'intensa attività di tra­
1490. La cromatina è: scrizione per la sintesi di RNA e l'eterocromatina che è la compo­
A. un pigmento contenuto aH'interno delle cellule vegetali nente più condensata, costituisce circa il 10% del genoma e non
B. una componente nucleare che durante la divisione cellulare for­ sembra presentare attività di trascrizione. Si distinguono inoltre due
ma i cromosomi tipi di eterocromatina: l'eterocromatina costitutiva, che rimane tale
C. un componente cellulare che si evidenzia nella mitosi durante tutto lo sviluppo, ed è presente in posizione identica su en­
D. una proteina dei globuli rossi trambi i cromosomi omologhi, e l'eterocromatina facoltativa, che

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©Artquiz BIOLOGIA CAP. 3 . GLI ACIDI NUCLEICI. IL GENOMA: REPLICAZIONE ED ESPRESSIONE

varia di condizione (rilassata ed espressa/condensata e inattiva) a C. organelli citoplasmatici presenti nelle cellule eucariotiche
seconda dei diversi tipi cellulari (es: inattivazione cromosoma X per D. piccole proteine legate al DNA nelle cellule eucariotiche
la formazione del corpo di Barr) e delle diverse fasi dello sviluppo. E. zuccheri presenti sulla superficie della membrana piasmatica

1497. [M/O] Nell’organismo femminile dove è presente il “corpo 1504. Le fibre cromatiniche comprendono:
di Barr”? A. DNA e proteine
A. Tra i due emisferi cerebrali B. RNA e fosfolipidi
B. Nel nucleo delle cellule somatiche C. proteine e carboidrati
C. Alla base dei flagelli D. trigliceridi e steroidi
D. Nell’oocita E. DNA e polisaccaridi strutturali
E. Nel citoplasma delle cellule del follicolo
REPLICAZIONE DEL DNA
► Il corpo di Barr è costituito da uno dei due cromosomi X. contenuti
nelle cellule femminili, che ha assunto una forma eterocromatinica Tutti gli organismi devono duplicare il loro DNA in modo accurato
condensata. La scelta di quale dei due cromosomi X viene trasfor­ prima di ogni divisione cellulare. La duplicazione del DNA avviene
mato in corpo di Barr è casuale e fatta durante l’embriogenesi, per durante la fase S (= sintesi) del ciclo cellulare.
cui tutti gli organismi femminili di mammifero sono mosaici. I due filamenti dell’elica di DNA sono complementari e antiparalleli.
Nel processo di duplicazione ciascun filamento della molecola di
1498. [IVI] Per "nucleosoma" si intende: partenza funge da stampo per la sintesi del filamento complementare.
A. il DNA despiralizzato presente nella cellula in interfase La duplicazione del DNA cellulare è di tipo semiconservativo. Se­
B. il nucleo delle cellule batteriche più evolute condo questo modello i due filamenti servono da stampo e poi cia­
C. il nucleolo presente nel nucleo eucariotico costituito da RNA scuno si appaia con il filamento complementare di nuova sintesi.
D. una porzione di DNA avvolta attorno ad 8 molecole di istoni L’enzima che catalizza raggiunta di deossiribonucleotidi durante il
E. il precursore dei centrioli durante l'interfase processo di duplicazione è la DNA polimerasi. Esistono diverse
isoforme di DNA polimerasi che condividono le seguenti caratteristiche:
► Negli eucarioti il DNA è carico negativamente ed è associato a - Le DNA polimerasi non sono in grado di rompere i legami idrogeno
proteine basiche cariche positivamente chiamate istoni, a formare per separare i due filamenti di un’elica di DNA.
strutture dette nucleosomi. L’unità fondamentale del complesso nu- - Tutte le DNA polimerasi necessitano di uno stampo da copiare,
cleosomico è dato da una struttura in cui un tratto di DNA di 146 bp è fornito dai filamenti di un’elica preesistente.
avvolto attorno ad un complesso fatto da 8 istoni. - Tutte le DNA polimerasi sono in grado di allungare un filamento di
DNA 0 RNA preesistente che fungono da innesco (primer) non pos­
1499. L’unità strutturale della cromatina si chiama:
sono iniziare la sintesi di una catena ex novo in assenza di una se­
A. cromosoma
quenza che funga da innesco.
B. centrosoma
- I due filamenti di una elica di DNA sono antiparalleli (5' —►3' e
C. nucleosoma
3' —> 5') e tutte le DNA polimerasi catalizzano solo l'aggiunta di un
D. ribosoma
nucleotide all’estremità 3' di una catena nascente. In questo modo le
E. polisoma
catene possono crescere solo in direzione 5' —> 3'.
1500. [M/O] Quale delle seguenti definizioni NON è corretta? - Tutte le DNA polimerasi utilizzano come substrato solo i quattro
A. Centromero - punto di attacco delle fibre del fuso deossinucleotidi trifosfato.
B. Nucleosoma - sede della costruzione delle subunità ribosomiali La forcella di replicazione è la struttura in cui avviene la duplicazione
del DNA. È formata da una molecola di DNA in cui i due filamenti
C. Corpo basale - organulo che assembla ciglia e flagelli
complementari sono separati per un tratto. I singoli filamenti fungono
D. Nucleoide - regione contenente il DNA procariotico
E. Centrosoma - centro di organizzazione dei microtubuli da stampo per la sintesi di un nuovo filamento complementare. Viene
definito filamento "guida” quello in cui la sintesi di DNA procede in
► Non è il nucleosoma la sede della costruzione delle subunità ribo­ modo continuo, mentre il filamento "tardivo 0 ritardato" è quello in cui
somiali, ma il nucleolo. Vedi quiz 1220. la duplicazione avviene attraverso la sintesi di brevi segmenti di
DNA, chiamati frammenti di Okazaki.
1501. In un nucleosoma, il DNA è avvolto attorno: La DNA primasi produce corti inneschi di RNA che servono per la
A. al nucleolo DNA polimerasi per continuare la sintesi. Al contrario della DNA po­
B. a molecole di DNA polimerasi limerasi, la DNA primasi è in grado di iniziare una nuova catena
C. all'RNA messaggero unendo due ribonucleotidi trifosfati. Negli eucarioti gli inneschi di
D. a istoni RNA sono sintetizzati ad intervalli di 200 nucleotidi sul filamento ri­
E. aribosomi tardato. Ogni innesco è lungo circa 10 nucleotidi. L’innesco è elimi­
nato da uno speciale enzima di riparazione che riconosce il filamento
1502. Le proteine associate al DNA, nella cromatina, a formare i di RNA in una elica DNA/RNA e lo elimina. L’intervallo viene riempito
nucleosomi sono denominate: dalla DNA polimerasi e dalla DNA ligasi.
A. actine La DNA polimerasi catalizza l’aggiunta sequenziale di deossiribo­
B. lamine nucleotidi all’estremità 3'-OH di una catena polinucleotidica accop­
C. tubuline piata ad un filamento stampo.
D. istoni La DNA ligasi catalizza la formazione di legami fosfoesterici tra
E. polimerasi frammenti di Okazaki
La DNA elicasi si lega al DNA e separa i due filamenti della moleco­
1503. Gli istoni sono: la. Il movimento della DNA elicasi richiede idrolisi di ATP.
A. batteri La maggior parte delle reazioni di duplicazione del DNA è bidirezio­
B. proteine prodotte dal sistema immunitario nale. Dopo che la DNA elicasi ha aperto l’elica di DNA, diverse mo­

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CAP. 3 . GLI ACIDI NUCLEICI. IL GENOMA: REPLICAZIONE ED ESPRESSIONE ©Artquiz B IO LO G IA

lecole di DNA primasi, DNA polimerasi e DNA ligasi svolgono la loro fonte di azoto contiene solamente azoto pesante (1 5 N). Succes­
azione nelle due direzioni. sivamente, sono stati selezionati i batteri in cui tutto l’azoto nel
DNA era 15 N. Questi batteri sono stati poi fatti crescere in un
1505.11 dogma centrale della biologia molecolare sostiene che, altro terreno, la cui sola fonte di azoto era azoto leggero 14 N, e
nel corso dello sviluppo embrionale e del differenziamento cel­ fatti dividere per tre volte. Dopo la terza divisione, qual è la per­
lulare, l’informazione genica è espressa unidirezionalmente. centuale di molecole di DNA che contengono sia 15N che 14 N?
Qual è pertanto la sequenza degli eventi che trasformano le in­ A. 25%
formazioni codificate nel DNA in strutture proteiche: B. 50%
A. trascrizione-duplicazione-traduzione C. 100%
B. traduzione- trascrizione-duplicazione D. 75%
C. trascrizione-traduzione-duplicazione E. 12,5%
D. duplicazione-trascrizione-traduzione
E. traduzione-duplicazione-trascrizione 1509. [V/PS] La replicazione del DNA nucleare in una cellula eu-
cariote si verifica;
1506. [V] Meselson e Stahl nel 1957 fornirono prove sperimentali A. nell'ultima fase della mitosi
che ciascun filamento di DNA serviva da stampo per il nuovo B. tra la profase e la metafase meiotica 0 mitotica
DNA, dimostrando cosi il processo di duplicazione semiconser­ C. nella profase mitotica
vativa del DNA. Essi fecero crescere un ceppo di Escherichia D. in occasione della sintesi proteica
coli in un terreno contenente azoto pesante (15N), quindi lo pas­ E. prima di ciascuna mitosi 0 meiosi
sarono in un terreno contenente azoto leggero (14N). Dopo una
generazione esaminarono i risultati e constatarono che la per­ 1510. In quale fase del ciclo cellulare avviene la replicazione del
centuale di DNA composto da un'elica pesante (con azoto 15) e DNA?
da una leggera (con azoto 14) era: A. Profase
A. 50% B. S
B. 75% C. G1
C. 100% D. Anafase
D. 0% E. G2
E. 25%
1511. [M/O] Nelle cellule eucariotiche, il DNA si replica durante:
► Dopo una generazione (un ciclo di replicazione) in terreno conte­ A. la fase S
nente solo 14N, tutto il DNA dei batteri è composto da un'elica pesan­ B. la citocinesi
te e da una leggera in quanto la replicazione del DNA avviene in C. la fase G2
maniera semiconservativa, cioè ogni elica del DNA parentale fa da D. la fase M
stampo per la sintesi di un nuovo filamento complementare di DNA e E. la fase G1
ogni molecola figlia conserva una delle due eliche parentali.
1512. Quale delle seguenti affermazioni riguardanti la replica­
1507. [M] Meselson e Stahl nel 1957 fornirono prove sperimenta­ zione del DNA non è vera?
li che ciascun filamento di DNA serviva da stampo per il nuovo A. permette la sintesi di cromatidi fratelli
DNA, dimostrando così il processo di duplicazione semiconser­ B. denatura l’elica del DNA
vativa del DNA. Essi fecero crescere un ceppo di Escherichia C. avviene durante la divisione cellulare
coli in un terreno contenente azoto pesante (15N), quindi lo pas­ D. segue la regola dell’appaiamento delle basi
sarono in un terreno contenente azoto leggero (14N). Dopo due E. è semiconservativa
generazione esaminarono i risultati e constatarono che la per­
centuale di DNA composto da un'elica pesante (con azoto 15) e 1513. La replicazione del DNA è:
da una leggera (con azoto 14) era: A. variabile a seconda delle circostanze
A. 50% B. conservativa
B. 0% C. non conservativa
C. 75% D. semiconservativa
D. 25% E. altamente conservativa
E. 100%
1514. La duplicazione del DNA:
► Il lavoro di Meselson e Stahl è stato pubblicato nel 1958. Dopo A. è un processo di tipo semiconservativo
una generazione (un ciclo di replicazione) in terreno contenente solo B. avviene con polarità 3' —> 5'
14N, tutto il DNA dei batteri è composto da un'elica pesante e da una C. è un processo aconservativo
leggera in quanto la replicazione del DNA avviene in maniera semi­ D. è un processo di tipo conservativo
conservativa. Quindi nel successivo ciclo di replicazione (dopo due E. utilizza ribonucleotidi
generazioni) in terreno contenente solo 14N, si formano due tipi di
molecole di DNA in uguali proporzioni: quelle composte da un fila­ 1515. [V] Si definisce semiconservativa la replicazione del DNA
mento parentale con 15N e il filamento di nuova sintesi con 14N, e in quanto:
quelle composte da un filamento parentale 14N e il filamento di nuova A. avviene soltanto in circa la metà delle cellule di un individuo
sintesi con 14N. B. ogni singolo filamento della doppia elica contiene per metà mate­
riale genetico originale e per metà materiale genetico di nuova
1508. [V] Viene condotto un esperimento per dimostrare che il sintesi
DNA si replica in modo semiconservativo. Dei batteri E s c h e ri­ C. solo un filamento della doppia elica figlia è neosintetizzato
c h ia c o li sono stati fatti crescere in un mezzo di coltura in cui la D. si realizza in individui a ciclo vitale aplonte e non diplonte
E. solo metà delle informazioni genetiche vengono duplicate

483
©Artquiz BIOLOGIA CAP. 3 . GLI ACIDI NUCLEICI. IL GENOMA: REPLICAZIONE ED ESPRESSIONE

► Il processo è definito semiconservativo poiché le due nuove dop­ D. Rompono ponti idrogeno per modificare il grado di superavvolgi-
pie eliche di DNA sono formate entrambe da uno dei vecchi filamenti mento della doppia elica
(che viene appunto conservato) e da un nuovo filamento comple­ E. Rompono legami fosfodiesterici per modificare il grado di supe-
mentare che viene sintetizzato ex novo. ravvolgimento della doppia elica

1516. La duplicazione del DNA è: 1522. [V] Quale tra i seguenti elementi NON è coinvolto nella
A. la premessa indispensabile per la meiosi, ma non per la mitosi duplicazione del DNA?
B. diretta dal 3' al 5' A. DNA polimerasi
C. catalizzata, tra gli altri, da un gruppo di enzimi chiamati DNA po- B. Anticodone
limerasi C. Ligasi
D. conservativa, al contrario della replicazione del DNA, che è semi­ D. Elicasi
conservativa E. PrimeraRNA
E. permessa dalla rottura dei legami covalenti che tengono uniti i
due filamenti della doppia elica ► Infatti, l’anticodone è una sequenza che si trova nei tRNA.
1517. [V] Nel processo di "duplicazione", secondo la Biologia 1523. Quale reazione catalizza la DNA polimerasi?
Molecolare: A. scissione di legami fosfoesterici tra deossinucleotidi adiacenti
A. avviene la trascrizione del messaggio genetico B. scissione di legami idrogeno tra basi complementari
B. avviene la traduzione del messaggio genetico C. formazione di legami fosfoesterici tra deossinucleotidi adiacenti
C. un filamento del DNA viene copiato D. formazione di legami idrogeno tra basi complementari
D. l'mRNA copia la successione dei nucleotidi del DNA E. formazione di legami tra desossiribosio e basi azotate
E. viene copiata la doppia elica del DNA
1524. Nella duplicazione del DNA a doppia elica, la funzione di
1518.11 DNA è replicato attraverso un meccanismo molecolare stampo 0 modello è svolta da:
in base al quale una doppia elica materna genera due doppie A. una catena di DNA ed una di RNA
eliche figlie identiche. La replicazione del DNA è: B. catene di RNA sintetizzate nelle fasi iniziali della replicazione
A. distributiva C. DNA polimerasi
B. evolutiva D. tutte e due le catene parentali di DNA
C. dispersiva E. una sola delle due catene parentali
D. conservativa
E. semiconservativa 1525. Una molecola di DNA a doppia elica subisce quattro con­
secutivi cicli replicativi, producendo una discendenza di 16 mo­
1519. [V] Durante la duplicazione del DNA eucariote si formano lecole; possiamo attenderci che tali molecole siano:
le bolle di replicazione. Indicare quale enzima, tra quelli sottoe­ A. tutte uguali tra loro
lencati, determina la rottura dei legami ad idrogeno fra le basi B. uguali a otto a otto
azotate: C. tutte diverse tra loro
A. telomerasi D. uguali a due a due
B. elicasi E. uguali a quattro a quattro
C. DNAIigasi
D. replicasi 1526. Dopo la duplicazione di una molecola di DNA a doppio
E. DNA polimerasi filamento ciascuna delle nuove molecole che si formano con­
serva:
► La duplicazione comincia con la separazione dei due filamenti in
A. nessun filamento della vecchia molecola
corrispondenza di un punto e la rottura progressiva dei legami idro­
B. un solo filamento della vecchia molecola
geno che uniscono le basi azotate dei due filamenti. La separazione
C. solo parte di un filamento della vecchia molecola
progressiva dei due filamenti è operata da enzimi (elicasi) che rom­
D. entrambi i filamenti della vecchia molecola
pono uno alla volta i legami idrogeno tra le basi, consumando ATP.
E. nessuna delle risposte precedenti è valida
Quando i due filamenti si separano le relative basi azotate restano
liberi e l’enzima DNA-polimerasi inizierà il processo di copiatura. Du­
1527. Quale affermazione riguardante la duplicazione del DNA è
rante la separazione, di fronte ad ogni filamento si dispongono nuovi
CORRETTA?
nucleotidi complementari, che si appaiano a quelli vecchi.
A. La direzione della nuova sintesi è 3’ —» 5', antiparallela a quella
1520. Le elicasi nella duplicazione del DNA: del filamento stampo
A. mantengono distese le due emieliche del DNA B. Si tratta di un processo conservativo
B. rompono i legami fosfodiesterici tra i nucleotidi dello stesso fila­ C. Avviene solo nei gameti prima di meiosi 0 mitosi
mento D. Durante tale processo vengono uniti tra loro ribonucleosidi mono­
C. rompono i legami a idrogeno che mantengono unite le due emie­ fosfato per mezzo della DNA polimerasi
liche E. La sintesi del DNA avviene in modo continuo per un filamento e
D. rompono i legami a idrogeno tra i nucleotidi dello stesso filamento in modo discontinuo per l’altro, a causa dell’unica direzione di as­
E. rompono i legami covalenti che mantengono unite le due emieliche semblaggio di un nuovo filamento da parte della DNA polimerasi

1521. Quale funzione svolgono le topoisomerasi nella duplica­ 1528. [0] I frammenti di Okazaki:
zione del DNA? A. sono il prodotto del taglio del DNA da parte degli enzimi di restri­
A. Attivano le ligasi zione
B. Sintetizzano i primi 6-7 neuclotidi di un nuovo filamento di DNA B. sono prodotti dall’azione della DNA elicasi
C. Svolgono tutte le funzioni elencate nelle altre alternative C. sono sequenze ripetitive all’estremità dei cromosomi

484
CAP. 3 . GLI ACIDI NUCLEICI. IL GENOMA: REPLICAZIONE ED ESPRESSIONE ©Artquiz B IO LO G IA

D. sono sequenze nucleotidiche che danno inizio alla duplicazione 1533. Il "telomero" è:
del DNA A. il centromero acrocentrico
E. sono segmenti di DNA prodotti in modo discontinuo durante la B. la porzione terminale di un cromosoma
duplicazione del DNA C. la porzione centrale di un cromosoma
D. la porzione periferica del nucleolo
►Si chiamano frammenti di Okazaki le brevi catene di nucleotidi (1- E. la porzione periferica del fuso mitotico
2 kb nei procarioti, più corti negli eucarioti) che si formano ad opera
della DNA polimerasi durante la duplicazione del DNA a doppia elica
1534. [M] La sintesi di DNA a partire da RNA:
sul filamento cosiddetto ritardato, anche se non io è perché la dupli­
A. è operata dalla DNA polimerasi
cazione dei due filamenti avviene alla stessa velocità. B. è operata dalla RNA polimerasi
C. è operata dalla trascrittasi inversa
1529. [M] Una molecola di DNA viene duplicata. Quanto DNA di D. è impossibile
queste nuove molecole deriva direttamente dalla molecola ma­ E. è operata da enzimi di restrizione
dre?
A. Il 25%
B. 11100% TRASCRIZIONE E MATURAZIONE DELL'MRNA
C. Lo 0%
D. Il 75% 1535. Un gene nel DNA si può esprimere solo se il gene è:
E. Il 50% A. non avvolto ma sempre a filamento doppio
B. legato a un ribosoma
1530. [0] Una molecola di DNA va incontro a due successive C. avvolto in un'elica
duplicazioni. Quanto DNA delle 4 molecole risultanti deriva di­ D. avvolto in una doppia elica
rettamente dalla molecola madre? E. non avvolto e il suo filamento campione è esposto
A. Il 75%
B. Lo 0% ► La trascrizione implica l’apertura della doppia elica del DNA.
C. Il 100%
D. Il 25% 1536. [M/O] Quale dei seguenti meccanismi NON contribuisce alla
E. Il 50% regolazione dell'espressione genica in una cellula eucariotica?
A. L'apoptosi
► Dopo un ciclo di replicazione, si formano due molecole di DNA B. La degradazione selettiva di proteine
“ibride” ognuna formata da un filamento parentale e un filamento di C. Il controllo della trascrizione
nuova generazione. Dopo un successivo ciclo di replicazione, da D. Il rimodellamento delia cromatina
ognuna delle due molecole si formano due molecole, di cui una è E. Il processamento dell'RNA
costituita da due filamenti di nuova generazione, l’altra è formata dal
filamento parentale e da un filamento di nuova generazione. Di con­ ► Si intende per espressione genica la qualità e la quantità del pro­
seguenza avremo in totale 4 molecole a doppia elica, costituite in dotto finale codificato dai geni. Il prodotto finale può essere un RNA
totale da 8 filamenti a singola elica di DNA, di cui 6 sono di nuova funzionale oppure una proteina. In quest'ultimo caso l’mRNA è un
generazione (due molecole e due emieliche) e 2 sono quelli parenta­ prodotto intermedio. In ambedue i casi il controllo della trascrizione e
li. Due filamenti su otto totali costituisce il 25%. il rimodellamento della cromatina sono due processi che controllano
la quantità di RNA prodotto. Nel caso della produzione delle proteine
1531. [O] La “telomerasi” è un enzima capace di bloccare la è necessario prima modificare l’mRNA messaggero (processamento
perdita dei “telomeri” durante l’attività riproduttiva della cellula, dell'RNA). La velocità di degradazione selettiva delle proteine è un
perdita ritenuta responsabile dell’Invecchiamento delle cellule. I processo che controlla la quantità finale di proteine e quindi la loro
telomeri sono: espressione.
A. il punto da cui originano le fibre del fuso
B. porzioni di DNA che tengono uniti i cromatidi
1537. [V] Quale/i delle seguenti affermazioni si può/possono
C. cromosomi circolari presenti negli eucarioti
correttamente riferire ai processi di trascrizione e traduzione
D. i mitocondri presenti nelle cellule riproduttive
nelle cellule eucariotiche?
E. porzioni terminali dei cromosomi costituite da DNA ripetuto
1. Entrambi i processi implicano reazioni di polimerizzazione
► Il meccanismo di replicazione del DNA comporta che la parte ter­ 2. Entrambi i processi avvengono nel nucleo
minale di un cromosoma lineare non possa essere compiutamente 3. Entrambi i processi richiedono l’appaiamento tra basi com­
replicata. Per evitare che, a seguito di numerosi cicli di replicazione, plementari
la parte non replicata coinvolga i geni, un enzima, chiamato telome­ A. Solo 1 e 2
rasi, aggiunge al terminale 3' sequenze di sei nucleotidi ripetute più B. S olol
volte. In questo modo non si contrasta il meccanismo della perdita C. Solo 1 e 3
ma in essa vengono coinvolte solo queste sequenze ripetute. D. Tutte
L’enzima telomerasi è attivo solo in cellule che prolificano. E. Solo 2 e 3

1532.1 telomeri sono: 1538. In quale comparto della cellula eucariotica ha luogo il pro­
A. cellule intermedie che si formano durante la seconda divisione cesso di trascrizione?
meiotica A. nel reticolo endoplasmatico rugoso (RER)
B. cromosomi con più centromeri B. sia nel RER sia nel REL
C. organuli citoplasmatici di forma vacuolare C. nel citosol
D. le due estremità dei cromosomi D. nel reticolo endoplasmatico liscio (REL)
E. le porzioni centrali dei cromosomi E. nel nucleo

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©Artquiz BIOLOGIA CAP. 3 . GLI ACIDI NUCLEICI. IL GENOMA: REPLICAZIONE ED ESPRESSIONE

1539. La trascrizione di una cellula procariotica può avvenire nel: le RNA polimerasi) e il deossinucleotide trifosfato (per le DNA poli­
a) citoplasma merasi).
b) mitocondrio
c) ribosoma 1545. Quale delle seguenti affermazioni sulla RNA polimerasi è
A. Soloc) corretta?
B. Solo a) e b) A. Ha una funzione nella traduzione
C. Solo a) e c) B. Crea legami covalenti tra i nucleotidi del DNA e i nucleotidi com­
D. Solo a) plementari dell'RNA
E. Solob) C. Trascrive sia gli esoni sia gli introni
D. Produce solo mRNA
1540. [V] Quale/i dei seguenti acidi nucleici è/sono coinvolto/i E. Può produrre molte catene polipeptidiche contemporaneamente
sia nella trascrizione che nella traduzione? tramite la formazione di poliribosomi
1. DNA
2. mRNA 1546. La produzione di una molecola di RNA a partire da un trat­
3. tRNA to di DNA è nota come:
A. Tutti A. traduzione
B. Solo 3 B. ricombinazione
C. Solo 1 C. maturazione dell'RNA
D. Solo 1 e 2 D. trascrizione
E. Solo 2 E. replicazione

1541. [0] Un filamento di una molecola di DNA è interamente 1547. La trascrizione è la:
trascritto in RNA messaggero dalla RNA polimerasi: la compo­ A. sintesi del DNA
sizione in basi del DNA utilizzato come stampo è C = 18,5%, B. divisione delle cellule
G = 22,4%, A = 26,6%, T = 32,5%. La composizione in basi dell' C. sintesi dell’RNA su un filamento di DNA
RNA trascritto è: D. duplicazione del DNA
A. G = 22,4%, C = 18,5%, A = 26,6%, U = 32,5% E. sintesi delle proteine
B. G = 26,6%, C = 22,4%, A = 18,5%, U = 32,5%
C. G = 18,5%, C = 22,4%, A = 32,5%, U = 26,6% 1548. Durante la trascrizione viene copiata:
D. G = 32,5%, C = 26,6%, A = 18,5%, U = 22,4% A. la struttura delle proteine
E. nessuna di quelle elencate B. tutta la molecola di mRNA
C. tutta la molecola di DNA che forma un cromosoma
► Nella trascrizione dell’RNA, vengono incorporate nel filamento le D. l'elica di tRNA
basi complementari a quelle presenti sul filamento stampo di DNA. E. una parte della molecola di DNA
Di conseguenza la percentuale di G è uguale a quella di C del DNA
(18,5%), quella di C a quella di G del DNA (22,4%), quella di A a 1549. [V] La trascrizione del DNA produce:
quella di T (32,5%) e quella di U a quella di A (26,6%). A. una molecola di RNA a singolo filamento
B. una proteina
1542. Il processo di trascrizione : C. una molecola di RNA a doppio filamento
A. avviene a livello dei ribosomi D. una molecola di DNA a doppio filamento
B. necessita della presenza di RNA transfer E. una molecola di DNA a singolo filamento
C. non avviene nei procarioti
D. richiede l'attività dell'enzima RNA polimerasi 1550.11 prodotto diretto della trascrizione di DNA ricombinante
E. è necessario per la duplicazione del DNA può essere:
A. mRNA
1543. Cos’è la RNA polimerasi? B. insulina
A. Un enzima che sintetizza un filamento di RNA usando come C. una molecola di DNA replicata
stampo un filamento di DNA D. anticorpi monoclonali
B. Un enzima che apre la doppia elica del DNA favorendone la re­ E. la struttura primaria di una proteina
plicazione
C. Un enzima che sintetizza un filamento di DNA usando come ► La trascrizione produce sempre mRNA indipendentemente dal
stampo un filamento di RNA tipo di DNA.
D. Un enzima che legandosi ai filamenti singoli di DNA, idrolizza
l’ATP e produce l’energia necessaria per la replicazione del DNA 1551. La trascrizione:
E. Un enzima che accoppia ciascun amminoacido alla serie appro­ A. necessita dei tRNA
priata di molecole di tRNA B. produce gli RNA
C. produce solo mRNA
1544. Quale funzione svolge l’enzima RNA polimerasi ? D. avviene solo negli eucarioti
A. genera una molecola di DNA ricopiando un filamento di RNA E. necessita dei ribosomi
B. separa le due eliche di DNA durante la duplicazione
C. frammenta le molecole di RNA messaggero 1552.1 promotori sono sequenze di DNA che funzionano da se­
D. catalizza la formazione di un legame fosfoestereo gnale per:
E. fa entrare la cellula in mitosi A. l'inizio della duplicazione del DNA
B. l'inizio della traduzione dell'mRNA
►La stessa reazione è catalizzata dalle DNA polimerasi, solo che i C. il termine della trascrizione
substrati su cui i due enzimi lavorano sono il nucleotide trifosfato (per D. il corretto inizio della trascrizione

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CAP. 3 . GLI ACIDI NUCLEICI. IL GENOMA: REPLICAZIONE ED ESPRESSIONE ©Artquiz BIO LO G IA

E. il meccanismo di splicing dell'RNA E. RER

1553. La trascrizione del DNA in RNA nelle cellule eucariotiche ► I fattori di trascrizione sono proteine capaci di legarsi ai promotori,
avviene: specifiche sequenze vicine 0 lontane (enhancers) ai geni da attivare
A. nella profase mitotica e a seguito di questo legame contribuiscono al reclutamento della
B. durante l'interfase del ciclo cellulare RNApolimerasi che effettua la trascrizione del gene.
C. nel citoplasma e mediante i ribosomi
D. soltanto nelle cellule in differenziamento 1559. Dato il segmento di DNA: TTTCTACCGGCA, quale tra i
E. in tutte le fasi del ciclo cellulare seguenti segmenti di mRNA si forma per trascrizione?
A. TTT CTA CCG GCA
1554. [0] La quantità di adenina presente in una molecola di B. AAA GAU GGC CGU
mRNA prima della maturazione 0 splicing è uguale alla quantità C. CCC TCA TTU UTC
di: D. UUUGUAGGCCGU
A. Adenina della semielica di DNA trascritta E. AAA GAT GGC GCT
B. Uracile della semielica di tRNA
C. Timina della semielica di mRNA ► Per la convenzione già citata si sarebbe dovuto scrivere:
D. Uracile della semielica di DNA trascritta 5'UGC CGG UAG AAA31.
E. Timina deila semielica di DNA trascritta
1560. Sotto è riportata una sequenza di basi su un DNA:
►Nella trascrizione dell'RNA, l’enzima RNA polimerasi incorpora nel CAC GTT CGC ATA GAC
filamento di RNA i nucleotidi complementari a quelli presenti sul fila­
Quale delle seguenti sequenze è quella di un mRNA comple­
mento stampo di DNA. Poiché l’adenina e la timina sono nucleotidi mentare con una mutazione sostitutiva?
complementari, la quantità di adenina dell’RNA trascritto è uguale a A. GTG CAA GCG TAT CTG
quella di timina del DNA. Negli eucarioti, l’RNA messaggero viene B. GTG CAA GGG TAT CTG
inizialmente sintetizzato come trascritto primario 0 pre-mRNA, che C. GUG CAA CCG UAU CUG
deve essere modificato nel nucleo da una serie di eventi, tra cui la D. GUG CAA GCG UAU GUC
rimozione deile sequenze introniche non codificanti, per produrre E. CUC GTT CGC UTT GUC
l’mRNA maturo.

1555. La trascrizione è il processo mediante il quale si sintetiz- ►Si noti che la sequenza della risposta corretta è letta in direzione
za/sintetizzano: 3’ —> 5’invece della direzione corretta 5’—» 3’. La mutazione riguarda
A. mRNA, tRNA e rRNA la trasformazione della G nella terza tripletta in C.
B. mRNA e tRNA
C. mRNA 1561. In una cellula eucariotica la maggior parte dell'RNA è sin­
D. mRNA, tRNA, rRNA e proteine tetizzata:
E. proteine A. nei mitocondri
B. sulla membrana cellulare
1556. Quale delle seguenti affermazioni riguardanti l’RNA è cor­ C. nei cloroplasti
retta? D. nel nucleo
A. Le molecole di mRNA sono quasi sempre più piccole delle mole­ E. nel citoplasma
cole di tRNA
B. mRNA viene trascritto da sequenze nucleotidiche del DNA, men­ 1562. [M/O] Nel 1965 i due scienziati F. Jacob e J. Monod rice­
tre tRNA e rRNA hanno altra provenienza vettero il premio Nobel per la medicina per i loro studi su:
C. mRNA, tRNA e rRNA vengono trascritti da sequenze nucleotidi­ A. lo splicing nei geni eucariotici
che del DNA B. gli enzimi di restrizione
D. mRNA, tRNA e rRNA vengono tradotti nelle corrispondenti se­ C. l’operone lac nei batteri
quenze aminoacidiche all'interno dei ribosomi D. il sequenziamento del DNA
E. L'uracile è presente solo nelle molecole di mRNA (da cui vengo­ E. il virus HIV
no tradotte le sequenze aminoacidiche) e non in quelle di tRNA 0
rRNA ►Vedi quiz 1038 per la definizione di operane. L’operone lac è stato
il primo operane scoperto il cui funzionamento è stato descritto da
1557. Se in una cellula viene bloccata selettivamente la funzione Jacob e Monod. li termine lac sta per lattosio. L’operone lac contiene
della RNA polimerasi si ha l’arresto immediato della: tre geni codificanti per proteine che permettono di utilizzare il lattosio
A. Respirazione cellulare come fonte di energia e viene trascritto solo quando il batterio si tro­
B. Glicolisi va in un ambiente che contiene il lattosio ma che è privo di glucosio.
C. Duplicazione del DNA Tutti i batteri infatti preferiscono usare il glucosio come fonte di ener­
D. Trascrizione gia e utilizzano altre fonti (e quindi accendono i rispettivi geni) solo
E. Traduzione quando il glucosio è assente.

> Vedi anche quiz 1244. 1563. Se il batterio Escherichia coli viene fatto crescere in una
soluzione contenente lattosio, il suo operane lac produrrà:
1558. L'espressione dei geni può essere regolata da: A. allolattosio
A. La posizione dei geni negli allei! B. molte molecole di repressori
B. Fattori di trascrizione C. mRNA che codifica per il triptofano
C. RNA polimerasi D. glucosio
D. Fattori di replicazione del DNA E. mRNA che codifica per la beta-galattosidasi

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©Artquiz BIOLOGIA CAP. 3 . GLI ACIDI NUCLEICI. IL GENOMA: REPLICAZIONE ED ESPRESSIONE

1564. [M/0] L’AMP ciclico: messo di identificare geni in cellule e organismi diversi. Da
A. si forma nel DNA in seguito all’azione dei raggi ultravioletti su due questi dati risulta che cellule diverse dello stesso organismo
molecole di adenina contigue hanno tutte quante:
B. è una molecola segnale delle cellule procariotiche ed eucariotiche A. lo stesso DNA, ma RNA diversi
C. è un isomero deH’ATP B. lo stesso DNA e gli stessi RNA
D. è il trasportatore di energia più utilizzato dalle cellule procariotiche C. gli stessi RNA, ma DNA diversi
E. è un neurotrasmettitore di tipo chimico che agisce nello spazio D. DNA e RNA uguali solo per le metà paterne e materne
intersinaptico E. DNA ed RNA diversi

►Alcune molecole segnale, come l’AMP ciclico, interagiscono con ► La domanda è ambigua nella prima parte. La risposta segnalata è
le proteine modificandone la conformazione (effetto allosterico) e quella corretta se si riferisce all'ultima parte della domanda “cellule
permettendo alla proteina di agire positivamente 0 negativamente sul diverse dello stesso organismo hanno tutte quante:”. Infatti cellule
meccanismo di trascrizione. diverse (per esempio epatociti e osteociti) dello stesso organismo
hanno lo stesso DNA, ma proprio perché sono cellule differenziate
1565. L'mRNA è : producono alcuni RNA messaggeri diversi.
A. un acido nucleico presente solo nelle cellule eucariotiche
B. un acido nucleico che dirige la sintesi proteica 1571. L'RNA in forma ancora immatura è:
C. un acido nucleico che dirige la sintesi glucidica A. hnRNA
D. un acido nucleico che contiene tutte le informazioni ereditarie B. tRNA
E. un acido nucleico presente solo nel nucleo C. betaRNA
D. mRNA
1566. Gli RNA messaggeri prodotti E. rRNA
A. non considerando eventuali mutazioni, sono identici in tutte le
cellule di un individuo ► Il termine hnRNA, dall'inglese “heterogeneous nuclear RNAs” in­
B. sono diversi nelle diverse cellule a seconda della loro dimensione dica un largo gruppo di molecole di RNA che hanno un elevato peso
C. non considerando eventuali mutazioni, sono identici in tutte le molecolare (fino a 50.000 nucleotidi), rappresentano molte diverse
cellule somatiche di un individuo sequenze nucleotidiche, e sono presenti solo nel nucleo. Questo
D. sono diversi nelle diverse cellule in base al loro stato di differen­ gruppo include i pre mRNA, cioè le molecole di RNA immature.
ziamento
E. sono identici in tutte le cellule somatiche di individui della stessa 1572. Per esoni si intende:
specie A. regioni del DNA non codificanti
B. porzioni codificanti di un gene
1567. Quale delle seguenti affermazioni NON È VERA? C. zone del DNA non trascritte dalPRNA
A. Gli RNA messaggeri sono prodotti sui ribosomi D. zone del DNA eliminate durante lo splicing
B. Nella trascrizione sono prodotte molecole di RNA E. geni silenti che non vengono espressi
C. URNA transfer partecipa alla traduzione
► La maggior parte dei geni che codificano proteine contengono
D. Il DNA codifica l’mRNA, il tRNA e URNA
segmenti di sequenze non codificanti aminoacidi, chiamate introni,
E. URNA ribosomiale partecipa alla traduzione
localizzati tra le altre sequenze presenti neli’RNA messaggero, dette
esoni. Gli esoni comprendono le sequenze codificanti aminoacidi e le
► Le molecole di RNA messaggero sono utilizzate dai ribosomi, non
sequenze non tradotte del messaggero 5’ UTR e 3’UTR.
prodotte.
1573. Un “esone” è:
1568. Indicare quale affermazione sui vari tipi di RNA non è cor­ A. un insieme di 6 aminoacidi
retta. B. una sequenza di DNA che viene trascritta ma non tradotta
A. URNA messaggero mRNA è il risultato della trascrizione che av­ C. una sequenza di DNA che viene trascritta e tradotta
viene nel nucleo di un tratto di DNA copiato da uno dei due fila­ D. un insieme di 6 nucleotidi
menti E. un insieme di 6 monosaccaridi
B. Nelle cellule esistono almeno 20 diversi RNA di trasporto tutti
dotati della caratteristica forma a trifoglio 1574. Gli esoni:
C. URNA ribosomiale a differenza del RNA di trasporto è trascritto A. Sono composti da amminoacidi
da geni specifici a livello di DNA B. Sono trascritti
D. L’rRNA è il costituente principale dei ribosomi C. Non sono presenti nel DNA umano
E. URNA di trasporto si trova nel citoplasma ed è la molecola che D. Non sono tradotti
effettua la traduzione del messaggio codificato nell'mRNA E. Sono sequenze non espresse
1569. [V] Quale funzione svolge URNA? 1575. Cosa sono gli introni?
A. Costituisce lo scheletro strutturale e funzionale del ribosoma A. Particolari fattori di trascrizione
B. Funge da stampo per la sintesi della proteina B. Regioni del gene non codificanti
C. Trasporta gli aminoacidi al ribosoma C. Porzioni del gene che vengono espresse
D. Interviene nella maturazione del pre-mRNA D. Geni che regolano la trascrizione di altri geni
E. Trasporta l'informazione genetica dal nucleo al ribosoma E. Sequenze di mRNA da cui inizia la traduzione

►Vedi anche quiz 1236. La sigla rRNA individua l’RNA ribosomiale. 1576. Per introni si intende:
A. zone del DNA che non vengono trascritte dall'RNA
1570. Le tecniche di ibridazione degli acidi nucleici hanno per­ B. molecole proteiche attorno cui si avvolge il DNA degli eucarioti

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CAP. 3 . GLI ACIDI NUCLEICI. IL GENOMA: REPLICAZIONE ED ESPRESSIONE ©Artquiz B IO LO G IA

C. regioni non codificanti della sequenza del DNA degli eucarioti E. sono i tratti di DNA presenti tra un gene e l'altro
D. regioni non codificanti della sequenza del DNA dei procarioti
E. porzioni di un gene che vengono espresse ► Il trascritto primario di un gene è costituito da sequenze introniche,
non tradotte, e sequenze esoniche che comprendono la parte codifi­
1577. [M/O] Cosa sono gli introni? cante del gene e le sequenze 5’ e 3’ UTR. Durante la maturazione
A. Complessi formati da rRNA e ribonucleotidi del trascritto primario, detta splicing, vengono rimosse le sequenze
B. Sequenze non codificanti di un gene strutturale che interrompono introniche in modo da unire quelle esoniche.
la sequenza codificante
C. Le sequenze codificanti di un gene strutturale che si attivano nel
1583. [M/O] Nelle cellule eucariotiche, il trascritto primario di
nucleo mRNA ( 0 pre-mRNA):
D. Sequenze di riconoscimento per la traduzione dell'mRNA A. viene prodotto dalla DNA polimerasi
E. Piccole proteine cariche positivamente che nelle cellule eucarioti-
B. può uscire dal nucleo non appena è stato sintetizzato
che sono costituenti fondamentali della cromatina, insieme ai DNAC. contiene sia introni sia esoni
D. è presente nel citoplasma
1578. [V] I geni che codificano per proteine degii eucarioti diffe­ E. può essere immediatamente tradotto in proteina
riscono da quelli dei procarioti in quanto soltanto i primi:
A. vengono duplicati dalla DNA polimerasi 1584. Una mutazione avvenuta in un introne di un gene:
B. vengono trascritti come RNA A. causerà una malattia genetica
C. possiedono un promotore B. provocherà la sostituzione di un amminoacido nella proteina codi­
D. sono a doppia elica ficata dal gene
E. contengono introni C. impedirà la produzione della proteina codificata dal gene
D. probabilmente non provocherà modificazioni nella proteina codifi­
1579.11 DNA dei cromosomi eucariotici che viene trascritto e cata dal gene
non tradotto è stato trovato anche nel mezzo dei geni strutturali. E. provocherà la produzione di una proteina tronca
Tali sequenze sono dette:
A. introni ► Le mutazioni che coinvolgono le basi dell'introne che a loro volta
B. ricombinanti sono necessarie per il meccanismo di splicing portano all'assenza
C. esoni dello splicing e quindi alla assenza della proteina 0 ad una proteina
D. promotori tronca.
E. sequenze spaziatrici
1585. [V] Attraverso lo splicing alternativo una cellula può:
1580. [M] Gli introni presenti nel DNA: A. produrre dallo stesso mRNA proteine diverse
A. impediscono la corretta trascrizione dell'mRNA
B. amplificare regioni specifiche del DNA
B. bloccano la duplicazione della cellula
C. produrre proteine diverse dallo stesso trascritto primario
C. inducono malattie genetiche
D. riparare i danni del DNA su singolo filamento
D. possono determinare un aumento della diversità genetica
E. produrre trascritti primari diversi dallo stesso gene
E. possono determinare malattie virali
1586. [M] L’organismo umano è in grado di sintetizzare un nu­
► Gli introni sono sequenze geniche non codificanti, responsabili
mero di proteine diverse molto maggiore del numero dei propri
della diversità genetica. Presenti nel trascritto primario dell’mRNA e
geni. Questo è possibile perché:
poi rimosso da questo mediante il meccanismo di splicing durante il
A. si verifica l'amplificazione genica
processo di maturazione dell’mRNA. L'aumento della diversità gene­
B. esiste lo splicing alternativo dell'RNA
tica è dovuto al fatto che gli introni possono essere eliminati in più
modi attraverso lo splicing alternativo. Il modo classico di splicing è C. il nostro organismo è costituito da moltissime cellule diverse che
quello di togliere tutti e solo gli introni. Esistono dei modi che portano contengono geni diversi
D. si verificano mutazioni
via due introni insieme all'esone che si trova tra i due introni. Questi
E. si verifica la ricombinazione
modi non sono casuali ma controllati da determinate proteine. In tal
modo un gene che contiene molti introni può dare luogo a numerosi
RNA messaggeri diversi e quindi numerose proteine diverse. Il ge­ 1587. [M/O] Date le seguenti tre modalità di regolazione dell'e­
spressione genica in eucarioti, quale/i avviene/avvengono prima
noma del moscerino della frutta contiene un gene che teoricamente
della traduzione?
può dare luogo a oltre 30.000 RNA messaggeri diversi (vedi quiz
1585 e 1586). 1. Splicing alternativo di pre-mRNA,
2. Alterazione epigenetica del DNA attraverso metilazione.
1581. Dove avviene lo splicing dell’RNA? 3. Rimozione per via enzimatica di peptidi segnale da una pro­
A. Nel nucleo cellulare teina precursore.
B. Nei cloroplasti A. Tutte
C. Nelle cellule procariotiche B. Solo 1 e 2
D. Nei virus a RNA C. Solo 1
E. Nei ribosomi D. Solo 3
E. Solo 2 e 3
1582. L'affermazione corretta relativa agli introni è:
A. vengono aggiunti agli mRNA durante le reazioni di splicing ► La metilazione del DNA induce compattezza alla cromatina e im­
B. vengono rimossi durante la maturazione del trascritto primario a pedisce l'espressione dei geni in essa contenuti. Lo splicing alterna­
RNA messaggero tivo produce mRNA diversi e quindi è una regolazione dell'espres­
C. vengono tradotti in sequenze aminoacidiche sione genica. Il terzo processo riguarda le proteine e avviene quindi
D. si trovano negli RNA messaggeri maturi a trascrizione avvenuta.

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©Artquiz BIOLOGIA CAP. 3 . GLI ACIDI NUCLEICI. IL GENOMA: REPLICAZIONE ED ESPRESSIONE

1588. Quale percorso segue il flusso delle informazioni geneti­ E. La traduzione dell’RNA in senso inverso
che nella cellula?
A. Il DNA viene tradotto in RNA che poi è trascritto in proteine ► La trascrittasi inversa, anche detta "DNA polimerasi RNA-
B. Il DNA viene tradotto in proteine che poi sono trascritte in RNA dipendente", è un enzima che catalizza la trascrizione di RNA in
C. Le proteine sono trascritte da DNA che poi è tradotto in RNA DNA, cioè l’inverso del normale processo di trascrizione. È stata
D. Le proteine sono trascritte da RNA che poi è tradotto in DNA identificata nei retrovirus, i quali la utilizzano per copiare l’informa­
E. Il DNA viene trascritto in RNA che poi è tradotto in proteine zione contenuta nel proprio genoma, costituito da RNA, in una mole­
cola di DNA a doppio filamento che può così integrarsi nel genoma
► Dopo la scoperta della trascrittasi inversa (contenuta nei retrovi- della cellula ospite.
rus) è possibile sintetizzare DNA a partire da RNA.
1594. L’enzima trascrittasi inversa non è presente solo nei re­
1589. [V] In ingegneria genetica con il termine c-DNA si indica trovirus, ma anche:
una molecola di DNA complementare ottenuta a partire da una A. nei plasmidi sia eucarioti che procarioti
molecola di RNA, grazie all'intervento degli enzimi trascrittasi B. in certe cellule procariote
inversa e DNA polimerasi. Tale tecnica risulta particolarmente C. nei trasposoni eucarioti
utile quando si lavora con i geni degli eucarioti perché: D. nei trasposoni procarioti
A. i procarioti non sono attaccati dai virus che possiedono la trascrit­ E. in certe cellule eucariote
tasi inversa
B. l'informazione negli eucarioti passa normalmente dall'RNA al DNA ► Si fa presente che la trascrittasi inversa è, in realtà, codificata dai
C. i geni degli eucarioti sono formati da triplette diverse da quelle dei trasposoni e non contenuta in essi.
procarioti
D. il DNA degli eucarioti contiene oltre agli esoni anche gli introni 1595. [0] Un virus a RNA può moltiplicarsi nella cellula ospite
non codificanti grazie ad una serie di enzimi, tra cui:
E. non è possibile isolare il DNA degli eucarioti A. DNA replicasi
B. enzimi di restrizione
1590. [M] Le cellule delle ossa e quelle di un muscolo sono di­ C. DNA ricombinante
verse tra loro perché: D. transcrittasi inversa
A. ciascun tipo di cellula ha un diverso numero di cromosomi E. DNAIigasi
B. ciascuna tipo di cellula ha un diverso tipo di geni
C. nei due tipi di cellule vengono attivati differenti gruppi di geni 1596. [M/0] Quale di questi enzimi NON è normalmente presente
D. le cellule delle ossa sono morte quindi hanno perso i cromosomi in una cellula animale sana?
E. ciascun tipo di cellula contiene un diverso numero di geni A. DNA elicasi
B. DNA polimerasi
1591. [0] Nello stesso organismo cellule diverse sintetizzano C. RNA polimerasi
corredi proteici diversi. Qual è di norma la causa? D. DNAIigasi
A. Il riassortimento dei caratteri E. Trascrittasi inversa
B. La presenza del genoma mitocondriale
C. Il Crossing over 1597. [0] Il virus HIV responsabile dell'AIDS:
D. Le mutazioni A. presenta l'enzima trascrittasi inversa
E. La differente regolazione dell’espressione genica B. presenta l'enzima DNA polimerasi
C. è un virus a DNA
1592. Come avviene la replicazione di un virus a RNA? D. esiste in un solo ceppo
A. Attraverso un processo chiamato coniugazione che porta alla E. è un virus con citoplasma
fusione dei capsidi di due virus
B. L’RNA virale può essere trascritto in un filamento di DNA com­ DNA RICOMBINANTE. ORGANISMI TRANSGENICI. PCR.
plementare attraverso la trascrittasi inversa
C. Attraverso un processo di divisione mitotica 1598. [0] Quale dei seguenti casi, reali 0 di fantasia, può essere
D. Non esistono virus a RNA considerato un esempio di OGM?
E. Attraverso una semplice copiatura delTRNA su un filamento com­ A. un mandarancio
plementare B. la mela avvelenata della favola di Biancaneve
C. un batterio produttore di insulina
► Un virus a RNA (retrovirus) si replica infettando prima la cellula D. la pecora Dolly
competente, poi trasformando il suo genoma a RNA in DNA, median­ E. il mostro di Frankenstein
te la trascrittasi inversa, che il virus porta con sé, il genoma del virus
viene poi inserito nel genoma della cellula infettata da dove viene ► Per OGM si intende un organismo modificato geneticamente a
trascritto e tradotto dal macchinario cellulare per produrre sia le pro­ scopi generalmente migliorativi, prevalentemente di tipo commerciale
teine del virus che le copie del genoma virale. Proteine e genoma si e/o alimentare; mentre per animale transgenico si intende un organi­
assemblano e producono molte copie del virus. smo in cui uno 0 pochi geni sono stati modificati a livello molecolare
per scopi di natura scientifica.
1593. Quale reazione catalizza l’enzima trascrittasi inversa?
A. La trascrizione dell’mRNA a partire da uno stampo a DNA 1599. [M] Un batterio che produce insulina umana:
B. La sintesi di DNA batterico utilizzando RNA come stampo A. possiede enzimi diversi rispetto a batteri della stessa specie
C. La sintesi di DNA utilizzando RNA come stampo B. ha subito una mutazione
D. La trascrizione del DNA partendo dalla sequenza di terminazione C. perde le sue normali capacità metaboliche
e procedendo verso il promotore D. esprime un gene normalmente inattivo

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CAP. 3 . GLI ACIDI NUCLEICI. IL GENOMA: REPLICAZIONE ED ESPRESSIONE ©Artquiz BIO LO G IA

E. contiene un gene estraneo e lo esprime 1606. Un elemento genetico contenuto in una cellula ospite, che
si replica indipendentemente dai cromosomi dell'ospite si defi­
►Vedi quiz 1629 e 1630 per quanto riguarda l'inserimento del gene. nisce:
A. poligenico
1600. Un transgene è un gene: B. oligomero
A. associato con un altro gene, indipendentemente dal tipo di asso­ C. transgene
ciazione (cis 0 trans) D. plasmide
B. associato in trans con un altro gene E. plastide
C. introdotto nel genoma di un organismo diverso da quello da cui
proviene ►Vedi quiz 1152.
D. che codifica una proteina coinvolta in catene metaboliche ramifi­
cate 1607. L'ingegneria genetica è un insieme di tecniche attualmen­
E. che codifica una proteina coinvolta in una via di trasduzione del te impiegate per:
segnale A. creare nuove specie viventi
B. fondere cellule della stessa specie
1601. [M] Per organismi transgenici si intende: C. modificare il patrimonio genetico di un organismo
A. organismi derivati dall'incrocio di specie diverse D. facilitare la riproduzione umana in casi di sterilità
B. organismi derivati dall'incrocio di genitori con genoma diverso E. far rivivere specie estinte
C. organismi con cellule somatiche di diverso patrimonio genetico
D. organismi geneticamente identici 1608. Un batterio che produce insulina umana è un organismo:
E. organismi in cui è stato inserito un gene estraneo A. che ha subito una mutazione spontanea
B. che è stato sottoposto alle tecniche del DNA ricombinante
►Geni isolati da un organismo, possono essere modificati ed C. nel quale è stato inserito con l'ingegneria genetica il reticolo en-
espressi in altri organismi definiti transgenici. I virus possono essere doplasmatico rugoso
usati come vettori, oppure si può effettuare un’iniezione diretta del D. che è stato infettato da un fago in grado di produrre insulina umana
DNA nelle cellule, che spesso sono capaci di inserirle nel proprio E. divenuto artificialmente eucariote
genoma.
► Con queste tecniche è possibile inserire nel genoma del batterio il
1602. [M/O] Un gene viene trasferito da una cellula animale di gene dell'insulina umana sotto un promotore batterico forte: in que­
una specie X ad una cellula di un altro organismo Y. Quale dei ste condizioni il gene dell'insulina viene abbondantemente trascritto
seguenti organismi indicati di seguito potrebbe essere Y? e il corrispondente mRNA viene tradotto in proteina. Se la proteina
1. Un altro animale di specie X. non è tossica per il batterio esso ne può produrre quantità conside­
2. Un animale di un'altra specie. revoli.
3. Un batterio.
A. Solo 3 1609. [O] Per DNA ricombinante si intende:
B. Solo 1 e 3 A. la sostituzione di un cromosòma eucariotico alterato con uno sano
C. Tutti B. una molecola di DNA che contiene segmenti di DNA proveniente
D. Solo 2 e 3 da una cellula diversa di un'altra specie
E. Solo 1 e 2 C. una molecola di DNA che ha subito la ricombinazione durante il
crossing-over
1603. Negli animali transgenici: D. la duplicazione rapida di un cromosoma
A. mancano i geni che regolano il differenziamento E. l'appaiamento di due semieliche di DNA
B. i geni non vengono trascritti
C. alcune cellule presentano anomalie cromosomiche 1610. Quale tra i seguenti prodotti utilizzati in medicina NON è
D. i cromosomi contengono geni estranei ottenuto attraverso la tecnologia del DNA ricombinante ?
E. mancano alcuni cromosomi A. eritropoietina
B. vaccino per l'epatite B
C. acido acetilsalicilico (aspirina)
1604. Un organismo transgenico ha sicuramente:
D. ormone della crescita
A. problemi di crescita
E. insulina
B. tossine pericolose
C. delle degenerazioni cellulari
► L'acido acetilsalicilico è l'unico prodotto non proteico.
D. DNA proveniente da organismi diversi
E. un numero di cromosomi alterato
1611. Nella tecnologia del DNA ricombinante, il termine vettore
si riferisce:
► Un organismo transgenico è un organismo nel quale è stato inse­
A. a una molecola di DNA usata per veicolare altro DNA in opportu­
rito un certo numero di geni provenienti da un organismo diverso.
ne cellule ospiti
B. all'enzima che taglia il DNA in frammenti di restrizione
1605. Quale, tra i seguenti, è utilizzato normalmente come vetto­ C. all'estremità coesiva di un frammento di DNA
re nell'Ingegneria genetica? D. a un insieme di cellule, in genere batteriche, ricombinanti
A. Un RNA batterico
E. alla cellula ospite in cui è stato inserito il DNA estraneo
B. Un cromosoma batterico
C. Un plasmide batterico ► In genere il vettore è un plasmide, un piccolo DNA circolare, gene­
D. Un filamento antisenso
ralmente presente nei batteri e che può essere facilmente manipola­
E. Un cromosoma umano to per introdurvi geni estranei.

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©Artquiz BIOLOGIA CAP. 3 . GLI ACIDI NUCLEICI. IL GENOMA: REPLICAZIONE ED ESPRESSIONE

1612. [V] Per libreria genomica si intende: quenze di DNA


A. l’insieme dei frammenti di DNA ottenuti dai genoma di un organi­ B. l’enzima trascrittasi inversa permette di sintetizzare in vitro mole­
smo e inseriti in opportuni vettori cole di DNA, definite DNA complementare 0 cDNA, usando l’RNA
B. l’insieme di tutti i geni degli organismi della stessa specie come stampo
C. l’insieme di tutti gli mRNA estratti dalle cellule di un organismo C. gli enzimi di restrizione sono frammenti di RNA capaci di tagliare
D. l'insieme delle sequenze nucleotidiche del genoma di un organi­ in modo specifico determinati frammenti di DNA
smo inserite in banche dati D. l'enzima DNA-ligasi funziona come collante tra frammenti di DNA
E. l’insieme di tutte le proteine che possono essere prodotte da un E. la tecnica della reazione a catena della polimerasi (PCR) permette
organismo in seguito allo splicing alternativo dei trascritti primari di ottenere migliaia di copie di un frammento di DNA in poco tempo

1613. Solo una delle seguenti classi di sequenze nucleotidiche è ► Infatti, gii enzimi di restrizione sono proteine e non frammenti di RNA.
comune alle librerie genomiche e di cDNA:
A. sequenze ripetute in tandem 1619. [M] Una proprietà della maggior parte degli enzimi di re­
B. introni strizione consiste nella loro capacità di riconoscere:
C. esoni A. sequenze AATT
D. promotori B. sequenze di sei coppie di basi
E. sequenze intergeniche C. residui purinici
D. sequenze palindromiche
► Una libreria genomica contiene frammenti derivanti da tutto il ge­ E. residui pirimidinici
noma, una libreria di cDNA (DNA complementare) al contrario con­
tiene soltanto sequenze geniche non interrotte da introni (risultando 1620. Con la sigla RFLP si intende:
quindi più corte e “maneggevoli” rispetto alle versioni complete dei A. copie di DNA ottenute in gran numero per clonazione
geni). Vedi anche quiz 1589. B. polimorfismo della lunghezza dei frammenti di restrizione del DNA
C. enzimi di restrizione usati per individuare una sequenza genica
1614. Le ricerche sul DNA ricombinante hanno avuto inizio con D. cellule ottenute da una cellula clonata
la scoperta: E. assemblaggio di una proteina secondo una precisa sequenza di
A. dei trasposoni amminoacidi
B. dei virus
C. dei protozoi ► L'analisi dei risultati della RFLP permette di determinare i rischi
D. degli enzimi di restrizione della insorgenza di alcune malattie genetiche. La base di ciò sta nel
E. dei plasmidi fatto che il sito di mutazione di una sequenza bersaglio dell'enzima di
restrizione è fisicamente vicino al gene che provoca la patologia,
1615. Un enzima di restrizione è una proteina che: quindi è poco probabile che venga separato da esso da un evento di
A. inibisce la duplicazione del DNA ricombinazione omologa. In termini tecnici si dice che la mutazione
B. partecipa alla replicazione del DNA evidenziata dall'enzima di restrizione è in linkage con il gene che
C. taglia il DNA in corrispondenza di sequenze specifiche causa ia patologia.
D. lega tra loro molecole di DNA
E. riduce la lunghezza della sequenza del DNA da copiare in fase di 1621. Gli RFLP NON possono essere utilizzati per:
replicazione A. localizzare il gene responsabile di una malattia
B. sintetizzare grandi quantità di DNA di un certo individuo
1616. [O/PS] Gli enzimi di restrizione: C. eseguire test di paternità
A. eliminano proteine non funzionanti D. rilevare differenze tra genomi negli studi filogenetici e di popola­
B. copiano una porzione ristretta di DNA zione
C. separano la doppia elica del DNA in due eliche semplici E. identificare l’autore di un crimine
D. tagliano il DNA a livello di sequenze nucleotidiche specifiche
E. introducono geni estranei nel DNA 1622.11 processo di clonazione di un organismo (come l’espe­
rimento della pecora Dolly di lan Wilmut al Roslin Institute di
1617. Un plasmide batterico circolare contiene 1000 coppie di Edinburgh) implica:
basi (bp). Uno specifico enzima di restrizione riconosce tre siti A. il nucleo di una cellula somatica, che ha informazioni genetiche
nel plasmide. Essi sono a 150 bp, 250 bp e 950 bp. Dopo la sufficienti per realizzare un organismo adulto, viene posto in un
completa restrizione di quale grandezza sono i frammenti? uovo denucleato
A. 50,100,150,200 e 700 bp solamente B. l’uovo fecondato è ancora in grado di esprimere le informazioni
B. 50,100 e 700 bp solamente genetiche sufficienti per realizzare un organismo adulto anche se
C. 50,100,150 e 700 bp solamente privato del nucleo
D. 100,200 e 700 bp solamente C. il nucleo di una cellula somatica ha informazioni genetiche suffi­
E. 100,150 e 200 bp solamente cienti per realizzare un organismo adulto quando è posto insieme
ad un nucleo germinale femminile
► La rottura nei siti 150 e 250 produce un frammento di 100 bp. La D. l’uovo è in grado di esprimere le informazioni genetiche sufficienti
rottura nei siti 250 e 950 produce un frammento di 700 bp. La rottura per realizzare un organismo adulto purché venga naturalmente
nei siti 150 e 950 produce un frammento di 200 bp (il DNA è lungo fecondato da un nucleo germinale
1000 bp). E. l’uovo può essere fecondato al di fuori dell’organismo materno

1618. [O] Individuare tra le seguenti l’unica affermazione NON 1623. La pecora Dolly, morta nel 2003, è famosa perché:
CORRETTA: A. è stato il primo mammifero clonato della storia
A. i marcatori genetici sono zone a livello del DNA che variano da B. è stato il primo OGM (organismo geneticamente modificato) della
individuo a individuo, utilizzati per individuare le differenze tra se­ storia

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CAP. 3 . GLI ACIDI NUCLEICI. IL GENOMA: REPLICAZIONE ED ESPRESSIONE ©Artquiz BIOLOGIA

C. è stata clonata a partire da una cellula umana C. il plasmide deve essere tagliato con un enzima di restrizione, il
D. è stato il primo animale clonato della storia DNA del gene con la DNA-polimerasi
E. è stata clonata a partire da una cellula di topo D. plasmide e gene devono essere tagliati con lo stesso enzima di
restrizione
1624. [V] La nascita della pecora Dolly ha rappresentato il primo E. non occorre l'intervento della DNA-ligasi
caso documentato di:
A. clonazione 1631. [IVI] Quale delle seguenti affermazioni che si riferiscono
B. clonazione di un mammifero a partire dal nucleo di una cellula aria "reazione a catena della polimerasi (PCR)" è CORRETTA?
adulta A. La reazione può avvenire solo all'interno di una cellula batterica
C. fecondazione artificiale di mammifero B. Richiede elevate quantità di DNA di partenza
D. clonazione di mammifero C. Può essere definita una clonazione genica
E. clonazione di vertebrato D. Può essere utilizzata solo su molecole di DNA sintetico
E. E' una reazione che non richiede enzimi
1625. Per clone s'intende:
A. un organismo 0 cellula che contiene nel suo nucleo un unico pa­ ► La PCR permette di produrre moltissime copie di una sequenza di
trimonio cromosomico DNA, che sono quindi un clone della sequenza di DNA di partenza.
B. un ormone vegetale che stimola la crescita per distensione
C. una popolazione derivata’tutta da un unico genitore 1632. [M/O] In quale dei seguenti ambiti NON trova applicazione
D. un organismo geneticamente modificato la tecnica della reazione a catena della polimerasi (PCR)?
E. un organulo cellulare formato da un complesso di microtubuli A. Indagini di paternità 0 parentela
B. Dosaggi ormonali
1626. [M] Per "clone" di individui si intende: C. Diagnosi di malattie genetiche
A. organismi in cui è stato inserito un gene estraneo D. Indagini medico legali
E. Individuazione di organismi geneticamente modificati (OGM)
B. organismi transgenici
C. organismi artificiali prodotti in laboratorio ► La PCR è una tecnica che può amplificare solamente gli acidi nu-
D. organismi con patrimonio genetico identico
cleic (e gli ormoni non appartengono a questa categoria).
E. organismi con cellule di diverso patrimonio genetico
1633. [V] Il mammuth lanoso, 0 Mammuthus primigenius, ora estinto,
1627. Il clone è: visse alla fine del Pleistocene, perfettamente adattato alle basse
A. una proteina impegnata nella sintesi di molecole di RNA temperature delle ere glaciali. Un gruppo di studiosi, partendo da una
B. un organulo cellulare formato da microtubuli piccola quantità di DNA estratto dai peli della sua folta pelliccia, ha
C. l'insieme di individui che formano una popolazione ricostruito il suo albero genealogico dimostrandone la parentela con
D. un insieme di cellule embrionali con funzione contrattile l'elefante asiatico. In quale modo hanno potuto ottenere rapida­
E. un insieme di cellule identiche che discendono tutte da un singolo mente una quantità sufficiente di DNA per effettuare tale analisi?
antenato comune A. Marcando radioattivamente il campione ottenuto
B. Facendo ricorso alia tecnica della reazione a catena della polime­
1628. A causa della recente pubblicità data al problema della rasi
clonazione, il termine “clone” ha assunto diversi significati che C. Sottoponendo il DNA a elettroforesi su gel
non sempre risultano appropriati dal punto di vista scientifico. D. Incollando il DNA a disposizione con enzimi rigasi
Quali ritieni sia il significato scientificamente corretto del termi­ E. Integrando un tratto di DNA in un plasmide e quindi clonando il
ne “clone”: batterio così trattato
A. una popolazione di cellule 0 di organismi identici derivanti da uno
stesso tipo cellulare 0 organismico attraverso un processo di ri- 1634. [M] Le applicazioni della PCR (reazione a catena della po­
produzione asessuata limerasi) sono molteplici: in biologia, in medicina, in medicina
B. una cellula 0 un organismo uguale ad un altro ottenuto per ripro­ legale. Indicare, tra quelle elencate, quella ERRATA.
duzione sessuata A. Incriminare 0 scagionare individui sospettati di un delitto
C. l'insieme degli individui, uguali 0 diversi che siano, che, apparte­ B. Eseguire mappe genetiche
nendo alla stessa discendenza, risultano geneticamente simili ma C. Eseguire test di diagnosi prenatale
non uguali tra loro D. Analizzare i cambiamenti avvenuti nel corso dell'evoluzione
D. una popolazione di cellule 0 di organismi identici derivanti da uno E. Curare le allergie dovute a inquinanti chimici e alimentari
stesso tipo cellulare 0 organismico attraverso un processo di ri-
produzione sessuata 1635. [M/O] Alcune plastiche biodegradabili vengono trattate
E. una cellula 0 un organismo uguale ad un altro ottenuto per ripro­ con batteri termofili, capaci di vivere ad una temperatura di
duzione asessuata 60 °C. Quale/i delle seguenti affermazioni relative agli enzimi dei
batteri termofili è/sono corretta/e?
1629. Ai fini del clonaggio di un gene, la DNA rigasi è utilizzata per: 1. Gli enzimi nei batteri termofili non vengono denaturati per
A. tagliare le molecole di vettore effetto di una temperatura inferiore ai 60 °C
B. inserire un frammento di DNA in un vettore plasmidico 2. Gli enzimi nei batteri termofili non funzionano mai a 37 °C
C. preparare frammenti di DNA per effettuarne la clonazione 3. Sia gli enzimi dei batteri comuni che di quelli termofili sono
D. tagliare le molecole di DNA da usare come inserti costituiti da amminoacidi
E. inserire il vettore ricombinante in una cellula ospite A. Solo 2 e 3
B. Solo 1 e 2
1630. [0] Per inserire un gene estraneo in un plasmide: C. Solo 1 e 3
A. occorre l'intervento della DNA-polimerasi D. Tutte
B. il DNA del gene e quello del plasmide devono essere identici E. Solo 2

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©Artquiz BIOLOGIA CAP. 3 . GLI ACIDI NUCLEICI. IL GENOMA: REPLICAZIONE ED ESPRESSIONE

► L’affermazione 2 non è corretta perché un enzima di un batterio 1642. Una molecola di RNA la cui sequenza nucleotidica è tra­
dotta in una sequenza aminoacidica nei ribosomi durante la sin­
termofilo ha la migliore efficienza alla temperatura vicino a quella alla
quale vive il batterio. A temperature più basse l'enzima continua a tesi polipeptidica si definisce:
funzionare anche se con efficienza minore. A. RNA transfer
B. RNA immaturo
IL CODICE GENETICO. TRADUZIONE 0 SINTESI PROTEICA C. RNA messaggero
D. RNA ribosomale
1636. [O/PS] Il numero di codoni che costituiscono il codice ge­ E. RNA polimerasi
netico di una cellula procariotica è:
A. infinito 1643. Con il termine “codice genetico” si intende
B. tante quante sono le sue proteine A. Una parte della molecola dei DNA degli eucarioti
C. 4 B. Un particolare linguaggio usato dai genetisti
D. 64 C. Una delle principali eccezioni alle leggi di Mendel
E. 3 D. La modalità di trasferimento dei messaggi dagli acidi nucleici alle
proteine
► È il numero di combinazioni che si ottiene raggruppando le quattro E. Un sinonimo di “ materiale ereditario”
basi del DNA a gruppi di tre che è uguale a 43 = 64.
1644. Il codice genetico:
1637.11 codice genetico: A. Serve per comprendere i processi energetici cellulari
A. è tipico della specie umana B. È localizzato nelle proteine
B. è diverso da specie a specie C. È localizzato nel DNA e RNA
C. è costituito da successioni di aminoacidi D. È un linguaggio utilizzato dai genetisti per annotare le scoperte
D. è diverso tra maschi e femmine scientifiche
E. è generalmente uguale nei procarioti ed eucarioti E. È localizzato nell’RNA ribosomiale

1638. Quale delle seguenti affermazioni NON si riferisce agli or­ ► Domanda ambigua! In realtà nel DNA e nell’RNA sono contenute
ganismi viventi? le sequenze di basi che sono interpretate dal codice genetico (vedi
A. Sono in grado di svilupparsi e di crescere quiz 1645 e 1648).
B. Possiedono codice genetico diverso a seconda della specie
C. Scambiano materia ed energia con l'ambiente circostante 1645. Il codice genetico:
D. Sono tutti costituiti da cellule A. decodifica la sequenza delle basi azotate del DNA e RNA
E. Hanno un meccanismo per il mantenimento dell’omeostasi B. decodifica la sequenza di amminoacidi nelle proteine
C. è il linguaggio adottato dai genetisti nei congressi scientifici
► Il codice genetico è universale (con qualche piccola eccezione). D. è il numero di cromosomi caratteristico di una specie
E. è l'espressione fenotipica
1639. Una tripletta di basi azotate nell'RNA messaggero, che
codifica per un determinato aminoacido si definisce: 1646. L'insieme dei codoni (gruppi di basi azotate del DNA) che
A. codone codificano per tutti gli amminoacidi contenuti nelle proteine forma:
B. introne A. il cariotipo
C. anticodone B. il genotipo
D. esone C. il codice genetico
E. condilo D. il gene
E. il cromosoma
1640. L’RNA transfer ha la funzione di:
A. far spostare i ribosomi lungo l'mRNA 1647. Quale meccanismo permette il giusto allineamento degli
B. stabilizzare l'associazione fra le subunità ribosomali amminoacidi in una catena polipeptidica, secondo l'informazio­
C. trasportare l'informazione genetica dal nucleo al citoplasma ne genica?
D. trasportare gli aminoacidi dal nucleo al citoplasma A. Il legame tra DNA e tRNA
E. portare il giusto aminoacido al codone sul mRNA B. Il legame peptidico tra i gruppi carbossilici degli amminoacidi
C. Il legame tra anticodone e DNA
1641. [M] Il codone di mRNA dell'aminoacido serina è UCA. La D. Il legame tra codone e amminoacidi
corrispondente sequenza del DNA è: E. Il legame tra codone e anticodone
A. UCT
B. AGT 1648. Il codice genetico è un insieme di regole che permette:
C. ACU A. la sintesi dell'RNA messaggero sullo stampo del DNA
D. TGA B. la formazione dei tRNA
E. AGU C. la comprensione del meccanismo di replicazione del DNA
D. la decifrazione del messaggio genetico scritto nel DNA
► L’mRNA ha sequenza complementare a quella del filamento E. la riparazione dei danni al DNA causati dalle condizioni ambientali
stampo di DNA. Inoltre l’RNA possiede l’uracile al posto della timina
del DNA, che si accoppia con l'adenina. Di conseguenza alla se­ 1649. Il codice genetico è pressoché universale, In altre parole:
quenza UCA, corrisponde TGA sul DNA. Attenzione, si noti che le A. il DNA è identico per tutti gli individui
sequenze, per convenzione, sono sempre riportate nella direzione B. in tutti gli esseri viventi il DNA è la sede di caratteri ereditari
5'—>3’. Quindi la sequenza complementare ad UCA nell’RNA è TGA C. la sintesi delle proteine coinvolge gli stessi organuli e gli stessi
e non AGT nel DNA. Vedi quiz 1422. enzimi in tutti gli esseri viventi

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CAP. 3 . GLI ACIDI NUCLEICI. IL GENOMA: REPLICAZIONE ED ESPRESSIONE ©Artquiz BIOLOGIA

D. la duplicazione del DNA avviene con la stessa modalità nei pro- B. Dato un codone, questo specifica sempre un unico amminoacido
carioti e negli eucarioti C. È ridondante, vale a dire che quasi tutti gli amminoacidi sono
E. il significato delle 64 triplette è lo stesso per quasi tutti gli esseri specificati da più di un codone
viventi D. Contiene dei segnali di fine lettura, rappresentati da tre codoni di
stop
►Quasi tutti gli organismi condividono lo stesso codice genetico, in E. I codoni del codice sono costituiti da coppie di nucleotidi, che
modo che una determinata sequenza di nucleotidi codifica la stessa rendono possibili 64 combinazioni
proteina. Tuttavia, i mitocondri di alcuni organismi, come i mammife­
ri, possiedono minime variazioni del codice, così come il genoma 1658. Il codice genetico è organizzato in:
nucleare del protozoo Tetrahymena. A. triplette di nucleotidi
B. coppie di basi azotate
1650. Il codice genetico: C. coppie di aminoacidi
A. è tipico della specie umana D. triplette di aminoacidi
B. è diverso da specie a specie E. coppie di nucleotidi
C. è generalmente uguale nei procarioti ed eucarioti
D. è costituito da successioni di aminoacidi 1659. Le parole del codice genetico sono costituite da combina­
E. è diverso tra maschi e femmine zioni di:
A. tre nucleosidi
1651. [M/O] Da quante triplette è costituito il codice genetico? B. tre nucleotidi
A. 12, a causa della ridondanza degli amminoacidi C. sette nucleotidi
B. Un numero variabile a seconda della specie considerata D. due nucleotidi
C. 20, come gli amminoacidi che codifica E. cinque nucleotidi
D. 36
E. 64 1660. In una molecola di DNA quanti tipi diversi di triplette è
possibile trovare?
1652. [0] Il codice genetico dell'RNA messaggero di tutti gli or­ A. Infinite
ganismi viventi è formato da un numero fisso di codoni 0 triplet­ B. 14
te di basi azotate; questo numero corrisponde a: C. Tanti quanti sono i diversi amminoacidi
A. 24 D. 64
B. 64 E. 3
C. 42
D. 4
E. 34 1661. [V] Indicare quale, tra quelli sottoelencati, è il numero mi­
nimo di basi azotate richiesto per formare un codone 0 tripletta,
1653. Il codice genetico è costituito da: se esistessero 27 amminoacidi e il DNA contenesse solo 2 tipi
A. 64 parole di tre nucleotidi di basi:
B. 32 parole di tre nucleotidi A. 3
C. infinite proteine B. 6
D. 64 parole di tre aminoacidi C. 5
E. 32 parole di tre aminoacidi D. 2
E. 4
1654. Il codice genetico è:
A. il numero di nucleotidi che compongono il genoma di un organismo ► Per codificare 27 amminoacidi, sono necessari almeno 27 diversi
B. costituito da 64 codoni codoni, in questo caso costituiti dalla successione di soli 2 nucleotidi.
C. costituito da coppie di nucleotidi Il numero di combinazioni 0 codoni possibili, N, con 2 nucleotidi è
D. diverso nelle singole specie uguale a N = 2X, dove x è il numero di basi che costituiscono un co­
E. costituito da 20 codoni nei batteri done, e N deve essere maggiore 0 uguale di 27 (numero di ammi­
noacidi). Se x è uguale a 4, N = 16, se x è 5, N = 32. Per cui il nume­
1655. Il codice genetico: ro minimo di basi per un codone, x, è 5, risposta C.
A. Rappresenta la sequenza delle basi di una molecola di DNA Non inganni la parola tripletta nel testo del quiz.
B. Rappresenta il genoma
C. È nella I legge di Mendel 1662. [IVI] Quante sono le possibili combinazioni che si possono
D. Mette in relazione una sequenza nucleotidica ed una aminoacidica generare dalla sequenza di tre basi UCG?
E. È la duplicazione del DNA A. 1
B. 6
1656. Quale di queste affermazioni è corretta? Il codice genetico: C. 3
A. è un altro modo per indicare il materiale ereditario D. 64
B. stabilisce una corrispondenza tra acidi nucleici e proteine E. 9
C. serve per comprendere i processi energetici
D. varia tra individui di specie diversa ►Si premette che la formulazione del quesito non è del tutto corret­
E. è un linguaggio particolare utilizzato dai genetisti ta, in quanto sarebbe più appropriato chiedere “Quante sono le pos­
sibili sequenze di 3 basi che si possono generare con UCG”. In ma­
1657. [M/O] Quale tra le seguenti affermazioni relative al codice tematica, il numero possibile di combinazioni (permutazioni) di 3 (n)
genetico è FALSA? elementi è dato dalla formula : n! = n • (n—1) ♦ (n-2) • (n—(n—1)) • 1,
A. Contiene un segnale di inizio, rappresentato dal codone AUG cioè: 3 • 2 • 1 = 6.

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©Artquiz BIOLOGIA CAP. 3 . GLI ACIDI NUCLEICI. IL GENOMA: REPLICAZIONE ED ESPRESSIONE

1663. [M/PS] In una breve catena nucleotidica costituita da tre C. i codoni vengono "letti" in sequenza, senza interruzioni
nucleotidi ciascuno di basi diverse, quante sequenze differenti D. quasi tutti gli amminoacidi sono codificati da più di una tripletta ( 0
sono possibili? codone) ciascuno
A. 3 E. la terza base di ogni codone rappresenta la prima base del codo­
B. 1 ne successivo
C. 64
D. 6 1670. L’affermazione “il codice genetico è ridondante” vuol dire
E. 9 che:
A. alcuni codoni specificano più di un aminoacido
► Vedi quiz 1662. B. in alcuni casi il terzo nucleotide di un anticodone può essere ca­
pace di appaiarsi con più di un tipo di base nel codone
1664. Quale delle seguenti affermazioni riguardanti il codice ge­ C. alcuni codoni specificano segnali di inizio e di fine oltre gli ami­
netico è ERRATA? Il codice genetico è: noacidi
A. l'insieme di regole che permettono la divisione del DNA D. determinati aminoacidi possono essere specificati da più di un
B. composto da 64 triplette codone
C. comune ai procarioti e agli eucarioti E. tutti gli organismi hanno essenzialmente lo stesso codice genetico
D. l'insieme di regole per passare dal linguaggio in nucleotidi al lin­
guaggio in aminoacidi 1671. [M/PS] Il codice genetico è definito degenerato perché:
E. articolato in triplette di nucleotidi A. più aminoacidi corrispondono ad un codone
B. le proteine sono formate da un numero elevato di amminoacidi
1665. Il codice genetico nell’uomo prevede i codoni stop? C. più codoni corrispondono ad un aminoacido
A. In caso di malattie metaboliche D. le due eliche del DNA sono complementari
B. Solo durante la vecchiaia E. l'mRNA è formato da una sequenza di molti codoni
C. Solo durante l'accrescimento
D. Sempre 1672.11 codice genetico viene definito degenerato in quanto ci
E. Mai sono:
A. 60 triplette di nucleotidi per richiamare 20 possibili amminoacidi
► I codoni di stop terminano la traduzione dell’RNA messaggero in B. 10 triplette di nucleotidi per richiamare 20 possibili amminoacidi
proteina. Il codice genetico universale contiene tre codoni di stop C. 64 triplette di nucleotidi per richiamare 20 possibili amminoacidi
UAA, UAG e UGA. D. 20 triplette di nucleotidi per richiamare 20 possibili amminoacidi
E. 40 triplette di nucleotidi per richiamare 20 possibili amminoacidi
1666. [V/O/PS] Perché la sostituzione di una base in un gene
può NON alterare la sequenza aminoacidica corrispondente?
► In realtà nel codice genetico universale le triplette che codificano
A. Vi è una correzione posttraduzionale della proteina
per gli aminoacidi sono 61, essendo tre le triplette di stop.
B. Vi è una correzione posttrascrizionale della sequenza dell'RNA
messaggero
1673. [V] La tripletta di nucleotidi AAT presente in una molecola
C. I ribosomi correggono le modificazioni
di DNA subisce una mutazione, trasformandosi nella tripletta
D. Il codice genetico è universale
AAC. Ciò nonostante, dopo la traduzione, non si ha alcun cam­
E. Il codice genetico è degenerato
biamento nella funzionalità della proteina che si forma. Ciò perché:
► Il codice genetico è degenerato in quanto alcuni amminoacidi so­ A. il tRNA della cellula trasporta solo l'amminoacido corrispondente
no codificati da più di un codone. Per cui, la sostituzione di una base alla tripletta AAT
in un codone può causare la formazione di un codone codificante lo B. i’m-RNA ha corretto la mutazione
stesso amminoacido. C. la proteina, una volta formata, subisce una mutazione inversa
D. la proteina, una volta formata, si corregge per poter svolgere la
1667. [M/O] Il codice genetico è definito degenere 0 anche ri­ propria funzione
dondante perché: E. il codice del DNA è ridondante
A. la sequenza dei codoni non è separata da intervalli, ma è continua
B. uno stesso codone codifica diversi amminoacidi 1674. Il codice genetico è formato da "X" combinazioni di triplet­
C. un amminoacido può essere codificato da più codoni te (codoni). Di questi codoni solo "Y" codificano per gli aminoa­
D. è differente in tutti gli organismi, tranne nei gemelli omozigoti cidi. Qual è la formulazione corretta?
E. la struttura dei geni è in continua mutazione A. X = 40, Y = 20
B. X = 64, Y = 61
1668. [O/PS] Il codice genetico si dice "ridondante" 0 "degenera­ C. X = 20, Y = 20
to" perché: D. X = 64, Y = 64
A. a un nucleotide corrisponde un aminoacido E. X = 64, Y = 20
B. ad un aminoacido corrispondono più triplette di nucleotidi
C. ad una tripletta di nucleotidi corrispondono 2 aminoacidi ► Il codice genetico è costituito da 64 codoni di cui tre sono codoni
D. ad un aminoacido corrisponde un solo tRNA di stop che segnalano la fine della traduzione.
E. ad una tripletta di nucleotidi corrispondono più aminoacidi
1675. In biologia cellulare, AUC è l'acronimo di:
1669. Si dice che il codice genetico è “degenerato” ( 0 ridondan­ A. codone che codifica per un aminoacido
te) perché: B. allievi ufficiali di complemento
A. i diversi codoni sono utilizzati con frequenze diverse nei diversi C. anticorpo unificato di tipo C
organismi D. Anti UK-101 cellulare
B. un codone può codificare amminoacidi diversi E. qualsiasi preparato anti-ulcera a base di colloidi

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CAP. 3 . GLI ACIDI NUCLEICI. IL GENOMA: REPLICAZIONE ED ESPRESSIONE ©Artquiz BIOLOGIA

1676. La sequenza di tre nucleotidi adiacenti, specifica per un 1683. L'anticodone è:


aminoacido, sull'RNA messaggero è detta: A. una sequenza di tre aminoacidi del mRNA
A. legame fosfodiesterico B. una sequenza di tre nucleotidi del tRNA
B. gene C. un ormone che blocca lo sviluppo della coda nella rana dopo la
C. anticodone metamorfosi
D. codone D. una sequenza di basi azotate nel DNA
E. codice genetico E. il contrario del codice genetico

► Confronta con il quiz 1682. 1684. [O] Nella molecola di tRNA vi è un’ansa con una speciale
sequenza di nucleotidi denominata:
1677. Una tripletta di basi azotate nell’RNA messaggero che co­ A. polipeptide
difica per un determinato aminoacido, si definisce: B. aminoacido
A. codone C. anticodone
B. anticodone D. codone di arresto
C. esone E. ribosoma
D. introne
E. operane
1685. L'anticodone si trova nel:
1678. Il codone è una sequenza di: A. tRNA
A. tre nucleotidi del tRNA in grado di appaiarsi con una tripletta B. mRNA
complementare nel mRNA C. ribosoma
B. tre nucleotidi dell'mRNA che specifica un particolare aminoacido D. hRNA
C. tre nucleotidi del DNA, complementare all'anticodone del mRNA, E. DNA
che individua un determinato aminoacido
D. tre nucleotidi del tRNA che codifica uno specifico aminoacido 1686. L’RNA ribosomiale partecipa a:
E. nucleotide che codifica un polipeptide A. trascrizione
B. trasduzione
1679. Quale delle seguenti affermazioni riguardanti un codone C. traduzione
non è vera? D. duplicazione
A. È situato a una estremità di una molecola di tRNA E. linkage
B. Non può mai codificare più di un aminoacido
C. È l’unità base del codice genetico 1687. [M] Quale meccanismo permette il giusto allineamento
D. È formato da tre nucleotidi degli amminoacidi in una catena polipeptidica, secondo l'infor­
E. Può codificare lo stesso aminoacido specificato da un altro codone mazione genica?
A. Il legame peptidico tra i gruppi carbossilici degli amminoacidi
1680. [V] Per una proteina formata da 150 amminoacidi, qual è il B. Il legame tra codone e anticodone
numero minimo di codoni che deve avere l’mRNA che l’ha pro­ C. Il legame tra DNA e tRNA
dotta? D. Il legame tra anticodone e DNA
A. 450 E. Il legame tra codone e amminoacidi
B. 300
C. 75
1688. La molecola coinvolta nel trasferimento dell'informazione
D. 150
genetica dal nucleo al citoplasma è:
E. 50
A. tRNA
B. DNA
1681. [M/PS] Individuare nel seguente insieme di codoni genetici
C. una proteina trasportatrice
quello ERRATO.
D. rRNA
A. AGG
E. mRNA
B. UAA
C. UTT
D. GCC 1689. [M] Durante la sintesi proteica si trovano all’interno del
E. CCC ribosoma:
A. codoni di mRNA e anticodoni di tRNA
► UTT è errato perché l’uracile (U) è presente solo nell'RNA, mentre B. codoni di DNA
la timina (T) è presente solo nel DNA. La versione corretta è UUU C. codoni di tRNA
riferendosi all’mRNA 0 TTT riferendosi al DNA. D. anticodoni di DNA
E. anticodoni di mRNA
1682. La sequenza di tre nucleotidi adiacenti, specifica per ogni
aminoacido, situata nell'RNA di trasferimento è detta: 1690. [V] L'interazione che si verifica tra un codone di mRNA e
A. legame fosfodiesterico un anticodone di tRNA in un ribosoma comporta la formazione
B. codone di:
C. gene A. legami fosfodiesterici
D. codice genetico B. legami peptidici
E. anticodone C. legami glicosidici
D. legami covalenti
►Confronta con il quiz 1676. E. legami idrogeno

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©Artquiz BIOLOGIA CAP. 3 . GLI ACIDI NUCLEICI. IL GENOMA: REPLICAZIONE ED ESPRESSIONE

1691. L'unità di lettura del mRNA è costituita da: 1697. Per tRNA si intende:
A. 64 nucleotidi A. la molecola sulla quale è trascritto un gene
B. lina coppia di nucleotidi B. una ribonucleasi
C. 3 nucleotidi C. la molecola di RNA deputata al trasferimento degli aminoacidi
D. 4 nucleotidi D. l'unità codice
E. 20 nucleotidi E. la RNA polimerasi

1692. [0] Un qualsiasi mRNA presenta sempre come tripletta 1698. [O/PS] Quale funzione è tipica del tRNA?
iniziale AUG, corrispondente all'aminoacido metionina. Ciò si­ A. Trasporto di informazioni geniche
gnifica che: B. Trasporto contro gradiente
A. raminoacido metionina è presente solo all'inizio di una proteina C. Produzione di proteine
B. la tripletta AUG indica sia l'inizio della costruzione di una proteina D. Trasporto di aminoacidi
sia raminoacido metionina E. Produzione di aminoacidi
C. le proteine contengono sempre l'amminoacido metionina
D. le proteine non presentano mai raminoacido metionina lungo la 1699. Qual è la funzione del tRNA?
loro sequenza A. Formare i ribosomi complessandosi alle proteine ribosomali
E. la tripletta AUG è presente solo all'inizio di un m-RNA B. Trasportare gli aminoacidi al ribosoma
C. Intervenire nella sintesi proteica nel ribosoma con funzioni catali­
► Vedi quiz 1724. tiche
D. Trasportare l'informazione genetica dal nucleo (DNA) al ribosoma
1693. Indicare quale delle seguenti triplette di nucleotidi non si E. Fungere da stampo per la sintesi del DNA
riscontra in una sequenza di mRNA.
A. TTT 1700.11 riconoscimento ed il legame di un aminoacido nella sin­
B. CGG tesi proteica avviene da parte di:
C. CCC A. ribosomi
D. CAG B. mRNA
E. AAA C. tRNA
D. fattori di allungamento
► Le catene di RNA contengono nucleotidi con la base uracile anzi­ E. codone
ché la timina, presente nel DNA.
► La risposta non è propriamente corretta: il riconoscimento dell'a-
1694. [0] L’RNA è un polimero di nucleotidi costituiti da 4 diverse minoacido da legare al/ai corrispondente/i tRNA è effettuato da una
basi azotate: adenina, guanina, citosina, uracile, organizzati in triplet­ serie di enzimi specifici per ogni singolo aminoacido, che si chiama­
te. Supponiamo di costruire una molecola artificiale di mRNA, aven­ no aminoacil-tRNA-sintetasi.
do a disposizione solo due tipi di nucleotidi, adenina e citosina.
1701. Una data molecola di tRNA (RNA di trasporto) può legarsi:
Quanti differenti tipi di triplette possono essere presenti in tale
A. a tre diversi aminoacidi
molecola di mRNA?
B. al DNA
A. 12
C. ad uno 0 più aminoacidi
B. 8
D. a qualsiasi aminoacido
C. 3
E. ad uno specifico aminoacido
D. 4
E. 16 1702. [O] Il tRNA 0 RNA di trasporto è un particolare tipo di RNA
che ha la funzione di “interprete”, cioè di tradurre in linguaggio
► Il numero di possibili triplette è pari al numero di nucleotidi dispo­ proteico il messaggio in codice dell’mRNA. Il tRNA si differenzia
nibili 2 elevato alla terza potenza, che dà 8. dall’mRNA in quanto:
A. è costituito da una catena polinucleotidica diversa per ogni tipo di
1695. [NI] Se si sintetizzasse “ in vitro" una molecola di mRNA tRNA, mentre i siti di attacco per gli aminoacidi sono uguali
usando solo due tipi di nucleotidi, adenina e uracile, quante tri­ B. è costituito da una breve successione di aminoacidi e in un’ansa
plette diverse potrebbero essere presenti in quella molecola di ripiegata contiene una speciale tripletta di basi azotate detta anti­
mRNA: codone
A. 4 C. è costituito da un breve filamento unico di nucleotidi e presenta
B. 8 ad una estremità un sito cui può attaccarsi un aminoacido
C. 3 D. viene sintetizzato nel nucleo, è più breve dell’mRNA ed ha una
D. 12 struttura proteica
E. 6 E. è libero di muoversi nel citoplasma e presenta una tripletta parti­
colare, chiamata codone, complementare ad una tripletta dell’
►Vedi quiz 1694. mRNA, che riconosce e a cui si lega
1696. Una proteina è costituita da 200 aminoacidi. Quanti nu­ ► Nota: si tratta del quiz nr. 44 del Test di ripetizione della prova di
cleotidi costituiscono l’mRNA codificante? ammissione a Odontoiatria svoltasi presso l'Università di Catanzaro
A. 600 nel 2007/08, il Ministero ha indicato come corretta la risposta C, tut­
B. 300 tavia si ritiene corretta la A, infatti la sequenza dei tRNA non è unica
C. 800 ma varia da un tRNA all’altro (se non altro perché deve contenere
D. dipende dal tipo di aminoacidi anticodoni diversi) mentre il sito di attacco dell’aminoacido è uguale
E. 400 per tutti i tRNA, che finiscono tutti con la sequenza CCA.

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CAP. 3 . GLI ACIDI NUCLEICI. IL GENOMA: REPLICAZIONE ED ESPRESSIONE ©Artquiz BIOLOGIA

1703. Delle classi conosciute di RNA quella di minor peso mole­ anticodoni del tRNA corrispondenti sono:
colare è: A. ACC UGA UCG
A. betaRNA B. TGG TGU UCG
B. rRNA C. AGGTGAACG
C. mRNA D. TCC TGU TCG
D. hRNA E. UGGACUAGC
E. tRNA
► Il filamento di DNA 3-TGG ACT AGC-5’ (“elica stampo”) viene
► Risposta non è proprio corretta: sono conosciuti molti RNA (i mi- trascritto nella sequenza di mRNA 5’-ACC UGA UCG-3’. Gli antico­
croRNA 0 miRNA), con funzione di regolazione, che sono costituite doni del tRNA hanno sequenza complementare a quella dei codoni
da sequenze più corte di quelle presenti nei tRNA. dell’mRNA, per cui ad ACC si appaia UGG, a UGA si appaia ACU, e
a UCG si appaia AGC. Si noti che in base alla convenzione stabilita
1704. [V] Sia data la seguente sequenza nucleotidica di quattro dalia direzione 5’—>-3’ la sequenza corretta dovrebbe leggersi GGU
triplette del DNA che vengono trascritte: UCA CGA (in questo caso non apportiamo correzione alla risposta
tripletta 1 tripletta 2 tripletta 3 tripletta 4 indicata dal Ministero in quanto, la risposta corretta rimane tale nel
CGT GCA ATT GCC confronto con le altre risposte errate. Si ricorda che il Decreto Mini­
Durante la traduzione vengono utilizzati i tRNA per queste 4 tri­ steriale di cui al bando, recita: “La prova di ammissione consiste nel­
plette. Per quali triplette la sequenza degli anticodoni del tRNA è la soluzione di sessanta quesiti che presentano cinque opzioni di
la stessa del DNA di origine? risposta, tra cui il candidato deve individuarne una soltanto, scartando
A. 2 e 3 le conclusioni errate, arbitrarie 0 meno probabili, su argomenti di:...”
B. 1 e 4
C. 2 e 4 1710. La sequenza delle basi di una sezione di DNA è:
D. 1 e 3 CATGCACATCGTGCCCAA.
E. 1 e 2 Qual è il massimo numero di differenti aminoacidi per cui que­
sto DNA codifica?
► Si ricordi che la timina non è presente negli RNA. A. 6
B. 5
1705.1 tre nucleotidi adiacenti in una molecola di tRNA che sono C. 18
complementari e si appaiano con i tre nucleotidi di un codone in D. 4
una molecola di mRNA durante la sintesi proteica si definiscono: E. 6
A. codone
B. anticodone ► Notare che la tripletta C A T si trova due volte nella sequenza.
C. esone
D. aneuploidi 1711. [O] La sequenza AUGGCCUGGGGU rappresenta un tratto
E. apolidi di mRNA situato su un ribosoma che permette la sintesi di una
breve catena proteica formata dai seguenti amminoacidi: metio-
1706. [MIPS] L'anticodone del tRNA riconosce: nina-alanina-triptofano-glicina. Il tRNA che trasporta l'amminoa-
A. le basi complementari sull'RNA messaggero cido triptofano ha come anticodone la tripletta:
B. una proteina specifica A. CCU
C. l'anticodone dell'RNA messaggero B. GGG
D. ie basi complementari dell'RNA ribosomale C. ACC
E. le basi complementari sul DNA D. GGU
E. UGG
1707. L'anticodone del tRNA per la metionina è:
A. complementare al codone GUA dell'mRNA ► Nel tratto di mRNA, ogni amminoacido è codificato da un codone
B. complementare al codone corrispondente dell'mRNA costituito da tre nucleotidi. Di conseguenza, i codoni presenti nella
C. complementare alla tripletta corrispondente deli'rRNA sequenza di mRNA in esame sono AUG GCC UGG GGU, di cui il
D. complementare al codone AUG del DNA terzo, UGG, codifica per l’amminoacido triptofano. La sequenza deli’
E. complementare al codone ATG dell'mRNA anticodone di tRNA complementare al codone UGG, è ACC (sebbe­
ne secondo la convenzione di cui al quiz 1709 è CCA).
1708. [V] Una catena di mRNA contiene la tripletta UUU corri­
spondente aH'informazione per raminoacido fenilalanina. L'anti­ 1712. Affinché avvenga sintesi proteica nel citoplasma di una
codone di tRNA capace di legare questo aminoacido sarà: cellula eucariotica non è necessario:
A. CCC A. amminoacidi
B. TTT B. mRNA
C. GGG C. tRNA
D. AAA D. RNA polimerasi
E. UUU E. ribosomi

► L’anticodone del tRNA è una sequenza di tre nucleotidi che si lega


1713. [O/PS] Quanti tipi di mRNA esistono in una cellula euca-
ad un codone dell’mRNA mediante appaiamento di basi complemen­ riote?
tari. Questa caratteristica assieme alla specificità di legame di cia­
A. Tanti quanti sono i ribosomi
scun aminoacido al proprio tRNA, assicura la produzione della se­
B. Tanti quante sono le proteine da produrre
quenza proteica corretta. La base uracile è complementare ail’adenina.
C. 20
D. Tanti quanti sono i tRNA
1709. [V] Sia il seguente filamento di DNA: TGG ACT AGC. Gli E. 64

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©Artquiz BIOLOGIA CAP. 3 . GLI ACIDI NUCLEICI. IL GENOMA: REPLICAZIONE ED ESPRESSIONE

► Più correttamente: "Tanti quanti sono i polipeptidi da produrre". B. nei reticoli endoplasmatici lisci, grazie ai lisosomi associati
C. nei ribosomi
1714. La sintesi delle proteine avviene: D. nei ribosomi e protoplasmi
A. In maniera semi conservativa E. nei ribosomi e centrioli
B. Per generazione spontanea
C. Per auto duplicazione 1722. Quale affermazione circa i ribosomi NON è corretta?
D. In maniera conservativa A. I ribosomi si trovano nel RER
E. Tramite la trascrizione e traduzione B. I ribosomi sono coinvolti nella sintesi proteica
C. I ribosomi si trovano nel citoplasma
1715. [M/O] In quale dei seguenti organelli avviene solitamente D. I ribosomi fanno la trascrizione
la sintesi proteica? E. I ribosomi contengono RNA
1. Cloroplasto 2. Mitocondrio 3. Nucleo
A. Tutti 1723.1 seguenti organelli sono coinvolti nel processo a partire
B. Nessuno dagli aminoacidi per arrivare alle glicoproteine:
C. Solo 1 e 2 1. Apparato di Golgi
D. S olo2e3 2. Ribosomi
E. Solo 1 e 3 3. RER
Qual è la sequenza corretta del processo?
► La sintesi delle proteine avviene nel citoplasma di tutte le cellule A. 1 -> 2 -> 3
eucariotiche (e quindi non nel nucleo) e negli organelli chiamati mito- B. 1 - » 3 - > 2
condri e cloroplasti (vedi anche quiz 1035). C. 2 - > 3 - > 1
D. 3 —►1 —> 2
1716. Si definisce TRADUZIONE: E. 2 —> 1 —> 3
A. il processo di trasporto attivo delle sostanze attraverso la mem­
brana piasmatica 1724.11 primo codone con il quale inizia la sintesi proteica è
B. il trasporto degli aminoacidi da parte dei tRNA sempre:
C. la replicazione semiconservativa del DNA A. ATG
D. la formazione di un polipeptide a partire da mRNA B. UAA
E. il passaggio dal linguaggio del DNA al linguaggio dell'RNA C. AUG
D. UAG
1717. [V] Per processo di traduzione si intende che: E. UGA
A. ad ogni base azotata dell'RNA corrisponde un determinato ami­
noacido della proteina ► La sintesi proteica avviene sui ribosomi, dove il messaggio gene­
B. si forma una nuova molecola di RNA grazie all'appaiamento delle tico codificato sull’mRNA viene tradotto in una sequenza di aminoa­
basi azotate cidi. Gli aminoacidi sono trasportati sul ribosoma da molecole di
C. si forma una nuova molecola di DNA in base alla regola dell'ap­ tRNA cariche: ogni tRNA ha un anticodone, che si lega in modo spe­
paiamento delle basi azotate cifico ad un codone dell’mRNA. Sia nei procarioti sia negli eucarioti
D. avviene la conversione del linguaggio da acidi nucleici a polipeptidi un codone AUG, codificante la metionina, funge da iniziatore della
E. il messaggio portato dal DNA viene copiato da una molecola di sintesi proteica. Nei procarioti, l’inizio della sintesi proteica richiede la
RNA sequenza di Shine-Dalgarno a monte dell’AUG, a cui si lega subunità
minore del ribosoma. Negli eucarioti, i ribosomi si caricano sull’mRNA
1718. Il processo di traduzione consiste nella: all’estremità 5’ e lo percorrono verso l’estremità 3’, iniziando la tradu­
A. sintesi di DNA su stampo di DNA zione al primo codone AUG che si trova nel contesto di altre sequen­
B. sintesi di RNA su stampo di RNA ze consenso.
C. sintesi di RNA su stampo di DNA
D. sintesi di DNA su stampo di RNA 1725. La sintesi di una proteina inizia sempre con:
E. sintesi di proteine su stampo di RNA A. una metionina
B. un aminoacido polare
1719. In biologia, la traduzione è il processo attraverso il quale: C. una cisterna
A. viene sintetizzato RNA utilizzando come stampo uno dei filamenti D. un aminoacido qualsiasi
di DNA E. un aminoacido apolare
B. si sintetizzano gli amminoacidi a partire dalle proteine
C. si replica il DNA ►All'inizio della sintesi proteica, i ribosomi si legano al codone di
D. si sintetizzano le proteine su stampo dell'RNA messaggero avvio dell'mRNA. Questo codone è generalmente AUG (adenina-
E. vengono rimossi gli introni dall'RNA uracile-guanina); negli eucarioti e negli archeobatteri, l'amminoacido
corrispondente è la metionina. Nei batteri invece è la N-formil-
1720. La sintesi delle proteine avviene sui: metionina, che è un amminoacido modificato.
A. lisosomi
B. nucleoli 1726. Quale delle seguenti affermazioni riguardanti la sintesi
C. ribosomi proteica è CORRETTA?
D. mitocondri A. La sintesi proteica avviene esclusivamente durante l'embrioge­
E. liposomi nesi e la crescita corporea
B. La sintesi proteica è un processo che porta alla formazione di ATP
1721. All’interno della cellula, la sintesi dei polipeptidi ha luogo: C. I lisosomi sono la sede della sintesi proteica
A. nei ribosomi e lisosomi D. Negli eucarioti la sintesi proteica avviene nel nucleo

500
CAP. 3 . GLI ACIDI NUCLEICI. IL GENOMA: REPLICAZIONE ED ESPRESSIONE ©Artquiz' BIOLOGIA

E. L'informazione per la sequenza aminoacidica di una proteina è 1732. Una proteina contiene 30 amminoacidi. Quante basi di
contenuta nella sequenza di nucleotidi dell'RNA messaggero DNA saranno necessarie per codificarla?
A. 30
1727. Una delle seguenti strutture NON è coinvolta nella sintesi B. 120
proteica: C. 90
A. i fattori di allungamento del peptide nascente D. 60
B. il centriolo E. 10
C. RNA di trasferimento
D. il ribosoma 1733. Nelle cellule eucariotiche tutte le proteine neosintetizzate
E. RNA messaggero hanno come ultimo amminoacido:
A. non si può stabilire: varia da proteina a proteina
1728. [0] Se si assemblasse un nuovo batteriofago con il rive­ B. metionina
stimento proteico di un fago T2 e il DNA di un fago T4, e lo si C. triptofano
introducesse in una cellula batterica, da tale cellula verrebbero D. lisina
liberati fagi contenenti: E. arginina
A. le proteine del fago T4 e il DNA del fago T2
B. le proteine del fagoT2 e il DNA del fago T4
1734. [M] Durante la sintesi proteica si legano al ribosoma:
C. le proteine e il DNA delle cellula batterica A. codoni di DNA
D. le proteine e il DNA del fago T4
B. codoni di tRNA
E. le proteine e il DNA del fago T2
C. codoni di mRNA e anticodoni di tRNA
D. anticodoni di DNA
► I batteriofagi sono i virus che infettano le cellule procariote. Essi
E. anticodoni di mRNA
iniettano il loro DNA nella cellula e utilizzano il suo macchinario per
duplicare il proprio genoma e per sintetizzare le proteine del proprio
capside. Poiché il genoma del fago T4 contiene le informazioni per 1735. In quale dei seguenti organuli avviene la sintesi proteica:
fare le proteine del capside del T4 si spiega perché il fago prodotto A. nucleolo
dopo l'infezione contiene le proteine del T4 e non del T2. B. nucleo
C. mitocondrio
1729. Quale delle seguenti affermazioni riguardanti la trasduzio­ D. lisosoma
ne batterica è corretta? E. reticolo endoplasmatico rugoso
A. Può consentire il cambiamento del DNA della cellula batterica
donatrice ma non il cambiamento del DNA della cellula batterica ►Solo per le proteine di membrana e di quelle che devono essere
ricevente secrete (vedi quiz 1742,1743 e 1744).
B. È un’introduzione di DNA virale ma non di DNA batterico in una
cellula batterica ricevente 1736. Quale delle seguenti sostanze NON agisce da inibitore
C. È l’introduzione di DNA da una cellula batterica a un’altra per della sintesi proteica?
mezzo di un plasmide A. Streptomicina
D. Può consentire la ricombinazione tra il DNA appena introdotto e il B. Cloramfenicolo
DNA della cellula batterica ospite C. Puromicina
E. Richiede necessariamente l’instaurarsi di un contatto fisico tra D. Cicloesimide
due cellule batteriche E. Colchicina

► La trasduzione batterica consiste nel passaggio del DNA di un ► La colchicina è un inibitore della metafase utilizzato per l’analisi
batterio ad un altro tramite un fago. del cariotipo. Vedi anche quiz 2344 e 2345.
1730. [0] Una proteina è costituita da cinque catene polipeptidi- 1737. [V] Quali delle seguenti strutture cellulari vengono coin­
che di cui quattro uguali due a due e la quinta diversa (X2Y2Z, volte nella sintesi di glicoproteine destinate alla secrezione?
dove X,Y e Z rappresentano catene polipeptidiche diverse). In­ 1. L’apparato di Golgi; 2. Il nucleo; 3. Il centriolo; 4. Il reticolo
dica il numero di geni coinvolti nella sintesi di questa proteina: endoplasmatico ruvido
A. non è possibile determinarlo con esattezza A. Tutte
B. tre geni B. 1, 3 e 4
C. cinque geni C. 2, 3 e4
D. due geni D. 1,2 e 3
E. un solo gene E. 1, 2 e 4
► Poiché un gene codifica per una catena polipeptidica, contenendo
► Il centriolo è l’organello deputato all’organizzazione del fuso mito-
il complesso proteico 3 diverse catene polipeptiche X, Y e Z con ste­
chiometria, cioè con rapporto molecolare, X2Y2Z, viene codificato da tico, e quindi non ha alcun ruolo nella sintesi proteica.
3 geni diversi.
1738. [M/O] Qual è il massimo numero possibile di legami idro­
1731. La sequenza aminoacidica delle proteine è determinata da: geno tra mRNA e tRNA in un ribosoma durante la traduzione?
A. acidi nucleici A. 12
B. lipidi nucleari B. 6
C. lipidi presenti nella membrana piasmatica C. 9
D. polisaccaridi D. 3
E. nessuna delle sostanze proposte E. 18

501
©Artquiz BIOLOGIA CAP. 3 . GLI ACIDI NUCLEICI. IL GENOMA: REPLICAZIONE ED ESPRESSIONE

► In ogni stadio della sintesi proteica sono legati all'mRNA due 1746. Quale di queste funzioni NON è propria delle proteine che
tRNA carichi dei rispettivi aminoacidi (nei due siti P ed A dei riboso- si trovano sulla membrana cellulare?
mi) e ciascuno di essi è legato dall'interazione codone-anticodone A. Trascrizionale
(tre coppie di basi) per un totale di sei basi accoppiate. Se le coppie B. Recettoriale
di basi sono tutte G-C (quelle con tre legami idrogeno) si ha un mas­ C. Trasduzione di segnali
simo di 18 legami idrogeno. D. Trasporto
E. Riconoscimento
TERAPIA GENICA
1747. Quali tra i seguenti composti possono essere generati
1739. La terapia genica ha lo scopo di: dall'idrolisi di una glicoproteina:
A. effettuare la fecondazione artificiale A. amminoacidi e glicogeno
B. ottenere una nuova specie B. amminoacidi, glucosio e mannosio
C. clonare un organismo C. amminoacidi e mannosio
D. migliorare le caratteristiche di una specie D. amminoacidi e nucleotidi
E. sostituire un gene difettoso con uno sano E. glicogeno e mannosio

1740. La terapia genica è : ► Gli zuccheri utilizzati per la glicosilazione sono mannosio, glucosio
A. una forma di fecondazione assistita e N-acetil-glucosammina.
B. attuata solo sulle cellule della linea germinale
C. una tecnica per clonare gli animali 1748. E’ vero che:
D. utilizzata per la cura di tutte le malattie ereditarie A. la regione definita coda dei fosfolipidi di membrana è rivolta verso
E. basata sulla introduzione della sequenza genica normale in cellu­ l’esterno della cellula
le difettive per un gene B. tutte le membrane hanno la stessa composizione lipidica
C. le proteine di membrana possono essere integrali, periferiche 0
1741. La terapia genica: ancorate a lipidi
A. modifica i ribosomi D. tutte le membrane contengono colesterolo
B. è applicata normalmente per molte malattie genetiche E. i globuli rossi non posseggono la membrana citoplasmatica
C. è l'attività dei mitocondri
D. serve alla terapia delle tossiemie ► Le proteine di membrana vengono suddivise in 3 gruppi in base al
E. si avvale di vettori per il trasporto di DNA tipo di interazione con il doppio strato lipidico. Le proteine integrali ( 0
transmembrana) attraversano tutto il doppio strato lipidico; le protei­
LE MODIFICHE POST-TRADUZIONALI E LA LOCALIZZAZIONE ne periferiche sono localizzate interamente al di fuori dello strato
DELLE PROTEINE NELLA CELLULA EUCARIOTA lipidico, 0 all’Interno 0 all’esterno della cellula e interagiscono con la
membrana tramite legami non covalenti; le proteine ancorate a lipidi
1742. Le proteine secrete dalla cellula, sono sintetizzate: sono come le proteine periferiche ma sono legate ai lipidi tramite
A. nei polisomi liberi legami covalenti.
B. nell'apparato di Golgi
C. nel reticolo endoplasmico liscio 1749. [M] I proteasomi sono complessi multiproteici implicati,
D. nelle vescicole secretorie nel processo di degradazione proteica intracellulare. Indica con
E. nel reticolo endoplasmico rugoso quale molecola si associano le proteine per poter essere degra­
date dal proteasoma:
1743. Le proteine secretorie sono sintetizzate: A. glucosio
A. sui ribosomi del reticolo endoplasmatico rugoso B. RNA
B. nei mitocondri C. acido piruvico
C. sui ribosomi citoplasmatici D. ubiquitina
D. sui lisosomi citoplasmatici E. ATP
E. sulla membrana piasmatica
► L’ubiquitina è un peptìde che nelle cellule funge da marcatore di
1744. Le proteine che sono trasportate nell'apparato di Golgi: proteine da degradare. In seguito alla poliubiquitinazione, le proteine
A. sono state sintetizzate da ribosomi legati al reticolo endoplasma­ vengono indirizzate al proteasoma e degradate. I lisosomi, che con­
tico tengono proteasi attive a basso pH, hanno similmente la funzione di
B. sono proteine utilizzate nel catabolismo mitocondriale degradare proteine sia endogene che esogene, ma queste ultime
C. sono state sintetizzate da ribosomi liberi vengono internalizzate senza la necessità dell’ubiquitinazione.
D. sono proteine istoniche che vengono qui modificate prima di es­
sere trasferite nel nucleo 1750. [M] Indica la sequenza corretta degli organuli che inter­
E. sono proteine non funzionanti che saranno poi distrutte dai liso­ vengono nella sintesi e nella secrezione di una proteina:
somi A. ribosomi, reticolo endoplasmatico liscio, reticolo endoplasmatico
rugoso, lisosomi, membrana cellulare
1745. Le modificazioni post-traduzionali avvengono in molecole B. nucleo, mitocondri, membrana nucleare, ribosomi, apparato di
quali: Golgi
A. gli acidi C. ribosomi, reticolo endoplasmatico rugoso, apparato di Golgi, ve­
B. iglucidi scicole, membrana cellulare
C. i lipidi D. nucleo, nucleolo, reticolo endoplasmatico liscio, vescicole, appa­
D. gli ioni rato di Golgi
E. le proteine E. ribosomi, mitocondri, apparato di Golgi, vescicole, lisosomi

502
CAP. 4 . BIOCHIMICA METABOLICA ©Artquiz BIOLOGIA

1751. Quali delle seguenti strutture può produrre vescicole? dividono in 7 sottoclassi; 2- Transferasi: catalizzano il trasferimento
1. RER; 2. Golgi; 3. Membrane della superficie cellulare di un gruppo funzionale e si suddividono in 8 sottoclassi; 3- Idrolasi:
A. 1 e 2 solo catalizzano l'idrolisi di vari tipi di legami chimici e si suddividono in 9
B. 1,2 e 3 sottoclassi; 4- Liasi: catalizzano la rottura di legami covalenti attra­
C. solo 2 verso metodi alternativi all'idrolisi 0 all'ossidoriduzione e si suddivi­
D. 1 e 3 solo dono in 6 sottoclassi; 5 - Isomerasi: catalizzano reazioni di isomeriz­
E. 2e3so lo zazione, di inversione e di trasferimento intramolecolare di raggrup­
pamenti chimici e si suddividono in 4 sottoclassi; 6- Ligasi: catalizza­
BIOCHIMICA METABOLICA no la formazione di legami covalenti tra molecole, intervengono nelle
GLI ENZIMI vie biosintetiche e si suddividono in due sottoclassi.
Alcuni enzimi vengono utilizzati per fini industriali.
Gli enzimi sono catalizzatori biologici di natura proteica, altamente
specifici, in grado di accelerare la velocità delle reazioni chimiche. 1752. Generalmente, con i termini biochimici che terminano con
Essi sono essenziali per la vita, in quanto in loro assenza le reazioni la desinenza "asi" si indicano:
avverrebbero con velocità non compatibili per l’espletamento delle A. reagenti
normali attività cellulari. In quanto catalizzatori, non vengono consu­ B. zuccheri
mati durante le reazioni e aumentano la velocità di reazione abbas­ C. enzimi
sandone l’energia di attivazione (cioè la barriera energetica che deve D. substrati
essere superata dai reagenti per trasformarsi in prodotti). In questo E. prodotti di reazione
modo, ad ogni temperatura (che sia minore alla temperatura di dena­
turazione dell’enzima), una percentuale molto maggiore di molecole 1753. Gli enzimi sono:
possiedono l’energia sufficiente a superare l’energia di attivazione e A. microrganismi che vivono in simbiosi sia con le cellule animali sia
quindi a trasformarsi in prodotti. Gli enzimi accelerano sia la reazione con quelle vegetali
diretta che inversa (ad esempio, dal composto A al composto B e B. proteine di riserva
viceversa) senza alterare l’equilibrio della reazione, cioè senza inter­ C. i depositari dell'informazione genetica delle cellule
venire sui processi che ne regolano la spontaneità. In natura esisto­ D. catalizzatori biologici
no altri catalizzatori biologici costituiti da RNA, chiamati ribozimi. E. sostanze capaci di fornire energia per le attività delle cellule animali
Gli enzimi agiscono attraverso l'interazione tra il reagente, definito
substrato, ed il sito attivo (la piccola parte di enzima in cui avvengo­ 1754. Gli enzimi sono:
no le reazioni), formando un complesso enzima-substrato. Avvenuta A. polimeri biologici con attività catalitica
la reazione, il prodotto viene allontanato dall'enzima, che rimane di­ B. macromolecole informazionali
sponibile per iniziarne una nuova. L'attività degli enzimi è quindi me­ C. polimeri sintetici ad attività catalitica
diata dalla struttura proteica terziaria e quaternaria (se presente), D. polipeptidi del sangue umano
ovvero dalia conformazione tridimensionale della proteina che de­ E. macromolecole biologiche eucariotiche
termina la struttura spaziale del sito attivo. La maggior parte degli
enzimi metabolici sono altamente specifici e sono in grado di cataliz­ 1755. Che cosa sono gli enzimi?
zare solo una reazione 0 pochissime reazioni simili, poiché il sito A. Proteine con funzione di catalizzatori nelle reazioni biochimiche
attivo interagisce con i reagenti in modo stereospecifico (è sensibile B. Batteri importanti per la degradazione della sostanza organica in
anche a piccolissime differenze della struttura tridimensionale). Tale decomposizione presente nell'ambiente
specificità è legata a diversi fattori che caratterizzano l'associazione C. Proteine particolarmente abbondanti nei tessuti vegetali
substrato-sito attivo, come la complementarietà dal punto di vista D. Batteri utilizzati per produrre yogurt e formaggi
strutturale, le cariche elettriche, la natura idrofilica 0 idrofobica. Esi­ E. Microrganismi appartenenti alla flora batterica intestinale
stono però anche diversi enzimi caratterizzati da una specificità rela­
tivamente bassa, in grado di agire su un numero ampio di substrati, 1756. [MIPS] Qual è la funzione degli enzimi?
come ad esempio gli enzimi di detossificazione. In genere, gli enzimi A. Aumentare l’energia cinetica dei reagenti accelerando la reazione
presentano dimensioni decisamente maggiori dei substrati su cui B. Favorire la formazione di legami deboli tra i substrati
agiscono. C. Rendere una reazione reversibile
L’attività enzimatica può essere influenzata da altre molecole. Esi­ D. Abbassare l’energia di attivazione di una reazione specifica
stono infatti molecole in grado di inibire tale attività in modo reversibi­ E. Scindere i legami covalenti
le 0 irreversibile (molti farmaci e veleni sono inibitori enzimatici). So­
no note anche molecole attivatrici dell'enzima, in grado di aumentar­ 1757. [M/O] Quale delle seguenti affermazioni NON è corretta
ne l'attività. L'attività può essere anche influenzata dalla temperatura riguardo agli enzimi?
e dal pH. Alcuni enzimi richiedono la presenza di cofattori 0 gruppi A. La loro struttura primaria è una sequenza di aminoacidi
prostetici per poter funzionare, di cui i primi, a differenza dei secondi, B. L’alta temperatura può denaturarli
non necessitano di essere strettamente legati aH’enzima per sostene­ C. Possono essere riutilizzati
re la catalisi. La parte proteica non attiva viene definita apoenzima. D. Aumentano l’energia di attivazione di una reazione
L’unione Internazionale di Biochimica e Biologia Molecolare (IUBMB) E. La loro forma può essere modificata dal substrato
ha stabilito un sistema che classifica gli enzimi in sei classi principali,
ciascuna delle quali comprende numerosi sottoclassi, a loro volta 1758. La sostanza che permette una riduzione dell'energia ne­
suddivise in sotto-sottoclassi. Il nome di un enzima si costituisce in­ cessaria perché avvenga una certa reazione nelle cellule è:
dicando prima il/i substrato/i su cui agisce e quindi il tipo di reazione A. il citocromo
che catalizza cui si unisce il suffisso -asi (ad esempio la glucosio-6- B. il riduttore
fosfato isomerasi trasforma il glucosio-6-fosfato in fruttosio-6-fosfato C. l'enzima
nella glicolisi). Le sei classi sono: D. il nucleotide
1- Ossidoreduttasi: catalizzano reazioni di ossidoriduzione e si sud­ E. il substrato

503
©Artquiz BIOLOGIA CAP. 4 . BIOCHIMICA METABOLICA

1759. In una cellula l'abbassamento dell'energia di attivazione 1766. Quali curve mostrano i risultati del calcolo della velocità
che le molecole devono acquisire per reagire è dato da: iniziale di reazione di un enzima:
A. basse temperature 1. quando si cambia la concentrazione del substrato in condi­
B. alte temperature zioni ottimali e senza un inibitore;
C. catalizzatori inorganici 2. quando si cambia la concentrazione del substrato in condi­
D. enzimi zioni ottimali e in presenza di un inibitore competitivo a bassa
E. radiazioni concentrazione?
1760. Cosa sono i cofattori enzimatici?
A. Vitamine con funzione enzimatica che interferiscono con il pH
della cellula
B. Le sostanze su cui l’enzima va ad agire
C. Molecole organiche che innalzano l’energia di attivazione
D. Sostanze chimiche che interferiscono con l’attività enzimatica
E. Sostanze inorganiche che affiancano gli enzimi

► Non necessariamente è una sostanza inorganica come uno ione


metallico. Vedi quiz 1761.

1761. Cos'è un cofattore enzimatico? A. (1) curva P; (2) curva S


A. Lo specifico substrato su cui l'enzima va ad agire B. (1) curva R; (2) curva P
B. Una molecola non proteica senza la quale un enzima non po­ C. (1) curva R; (2) curva S
trebbe funzionare D. (1) curva Q; (2) curva R
C. Una molecola organica che coadiuva l'azione di un enzima E. (1) curva P; (2) curva Q
D. Il sito attivo di un enzima a cui può legarsi uno specifico substrato
E. Ciascuna delle due parti in cui può essere scomposto un enzima ► In assenza di inibitore competitivo la velocità iniziale è più alta di
quella ottenuta in presenza di un inibitore competitivo. Poiché la con­
1762. Dal punto di vista chimico, gli enzimi sono: centrazione di quest’ultimo è bassa la competizione diminuisce man
A. proteine strutturali mano che la concentrazione del substrato cresce e ad alta concen­
B. lipidi trazione di quest'ultimo l'effetto dell'inibitore scompare (le curve P e
C. proteine a struttura terziaria Q alla fine convergono).
D. oligosaccaridi
E. acidi nucleici 1767. [V] In seguito alla somministrazione di un farmaco anta­
gonista la cui molecola è complementare al sito attivo di un en­
1763. Un enzima può essere definito come una sostanza che: zima, la quantità di prodotto della reazione enzimatica sarà pro­
A. fornisce energia alle reazioni non spontanee babilmente:
B. innalza l'energia di attivazione di una reazione A. aumentata perché il farmaco funziona da cofattore
C. entra in azione solo nelle reazioni endoergoniche B. diminuita perché il farmaco si lega al substrato
D. lega molecole in modo stabile C. aumentata perché il farmaco favorisce il legame tra enzima e
E. può essere riutilizzata più volte substrato
D. diminuita perché il farmaco compete con il substrato
1764. Quale di queste affermazioni riguardante gli enzimi è vera? E. invariata perché i farmaci non attraversano mai la membrana
A. Ognuno di essi catalizza un determinato tipo di reazione cellulare
B. L'enzima viene trasformato dalla reazione che catalizza
C. Sono sostanze di natura polideossinucleotidica 1768. [V] Molti enzimi, oltre a possedere il normale sito con cui lega­
D. Ognuno di essi può catalizzare tanti tipi di reazioni no il substrato, presentano un secondo sito, detto allosterico. Quan­
E. Sono sostanze di natura lipidica do particolari molecole regolatrici si legano a quest'ultimo, si ha una
piccola variazione della struttura della molecola deH'enzima che ne
1765. Essendo Vmax = k[Eo]; [Eo] = concentrazione totale dell’ provoca l'attivazione 0 l'inibizione. Pertanto si può dire che un en­
enzima; [S] = concentrazione del substrato, qual è l’espressione zima allosterico:
della velocità di reazione per una reazione enzimatica secondo il A. è una proteina priva di struttura terziaria
meccanismo di Michaelis-Menten? B. è una proteina che può cambiare forma
A. V = Vmax [S] / (K m + [S]) C. non può legare il substrato
B. V = 1 / Vmax + (Km /V max) (1 / [S]) D. non possiede il sito allosterico
C. V = Vmax / (Km + [S]) E. non possiede il sito attivo
D. V = Vmax (Km + [S])
E. V = Vmax [S] / (K m - [S]) 1769. Per sito attivo di un enzima si intende:
A. la parte reattiva di un acido carbonico
► Una reazione enzimatica è definita di tipo Michaelis-Menten B. il punto di attacco di una fibra del fuso mitotico sul cromosoma
quando è formata da un unico substrato. L’equazione A ne descrive C. la parte di un enzima che interagisce con il substrato
la velocità in funzione della concentrazione di substrato e matemati­ D. la subunità piccola di un ribosoma
camente è un’iperbole rettangolare. Km rappresenta il valore di con­ E. il punto di inizio della duplicazione del DNA
centrazione di substrato che corrisponde alla velocità semimassima­
le e Vmax la velocità massimale, che, una volta raggiunta, non au­ 1770. Quando l'enzima e il suo substrato si combinano:
menta anche se la concentrazione di substrato aumenta (fenomeno A. possono avvenire cambiamenti di conformazione provocati dal
della saturabilità). substrato

504
CAP. 4 . BIOCHIMICA METABOLICA ©Artquiz BIOLOGIA

B. si modifica la struttura primaria della proteina 1776. [0] Gli enzimi che catalizzano la sintesi di molecole com­
C. non avviene nessun cambiamento spaziale plesse appartengono alla classe delle:
D. viene ceduta energia termica all'enzima A. transferasi
E. quesito senza soluzione univoca 0 corretta B. ligasi
C. isomerasi
1771. Interagisce col proprio substrato come la chiave con la D. ossidoreduttasi
serratura: E. idrolasi
A. il DNA
B. l'enzima ► Una ligasi è un enzima che catalizza il legame tra due molecole a
C. l'emoglobina formarne una terza attraverso un nuovo legame chimico. Le ligasi
D. l'albumina sono ormai definiti come enzimi che legano i frammenti di catene di
E. il ribosoma DNA. Invece di ligasi si dovrebbe usare il termine sintetasi ( 0 sintasi).

1772. In quali organismi sono presenti gli enzimi idrolitici? 1777. [V] Quale delle seguenti affermazioni sull’ATPasi presente
A. Solo autotrofi fotosintetici negli esseri umani è vera?
B. Solo autotrofi non fotosintetici 1. E costituita da aminoacidi uniti da legami peptidici, formatisi
C. Solo chemio sintetici attraverso idrolisi.
D. Solo eterotrofi 2. Catalizza l’idrolisi di ATP in modo da produrre energia.
E. Sia autotrofi che eterotrofi 3. È codificata in ogni cellula nucleata del corpo che contiene
DNA ed è sintetizzata dai ribosomi.
1773. [0] Con la frase "un gene ■un enzima" si vuole intendere A. Solo 1 e 2
che: B. Tutte
A. i geni possiedono al loro interno le stesse caratteristiche moleco­ C. Solo 1
lari degli enzimi D. Nessuna
B. la sintesi di un certo enzima dipende dalla presenza di un deter­ E. Solo 2 e 3
minato gene
C. geni ed enzimi concorrono ad abbassare l'energia di attivazione ► La risposta 1 è errata perché i legami peptidici non si formano per
di una reazione chimica idrolisi.
D. la presenza di un certo gene dipende dalla presenza del corri­
spondente enzima IL METABOLISMO DEL GLUCOSIO E DEL GLICOGENO.
E. il numero dei geni corrisponde esattamente al numero delle pro­ LA GLICOLISI
teine
1778. Tra l'ambiente esterno e interno gli esseri viventi scam­
► È vero che Beadle e Tatum usarono la frase "un gene-un enzima" biano:
ma oggi sappiamo che non tutti i geni codificano enzimi ma solo ca­ A. solo energia
tene polipeptidiche. Una catena polipeptidica può costituire una pro­ B. solo materia
teina (non necessariamente un enzima) ma alcune proteine (quelle C. materia ed energia
che hanno una struttura quaternaria, formata da più catene) sono D. i produttori scambiano materia ed energia, i consumatori solo
costituite da più polipeptidi. materia
E. né materia né energia
1774. [0] L'enzima anidrasi carbonica, responsabile della forma­
zione dello ione bicarbonato, si trova: 1779. Che cosa rappresenta la reazione chimica:
A. nel liquido interstiziale C6H12 O6 + 6 O2 = 6 CO2 + 6 H2 O?
B. nei globuli rossi A. l’equazione chimica della fermentazione
C. nel plasma B. il ciclo biologico dell’azoto
D. nelle piastrine C. l’equazione chimica della glicolisi
E. nei globuli bianchi D. l’equazione chimica della respirazione
E. l’equazione chimica della fotosintesi
1775. [V] Alcuni batteri possono vivere in sorgenti a temperature
molto elevate in quanto: 1780.11 metabolismo:
A. i loro enzimi sono insensibili alla temperatura A. è caratteristico solo degli organismi facenti parte del regno animale
B. grazie alle alte temperature tutte le loro reazioni possono svol­ B. è il frutto della crescita del numero di cellule di un organismo
gersi in assenza di enzimi C. non ha luogo nei batteri
C. sono in grado di mantenere la loro temperatura interna a valori D. si riferisce ai cambiamenti chimici dell'ambiente in cui vive un
inferiori a quelli dell’acqua circostante organismo
D. utilizzano come catalizzatori solo molecole non proteiche E. è l'insieme di tutte le reazioni chimiche di un organismo
E. i loro enzimi agiscono anche a temperature molto elevate
1781.11 metabolismo è l’insieme di reazioni dei viventi per cui
►A temperature elevate gli enzimi, che sono proteine, generalmen­ essi:
te si denaturano. I batteri estremofìli, che cioè vivono in condizioni A. sono in grado di sentire gli stimoli
estreme come l’alta temperatura, devono quindi possedere forme B. digeriscono le sostanze
enzimatiche in grado di mantenere la struttura e quindi l'attività en­ C. sono in grado di individuare, mediante l'olfatto, determinate so­
zimatica ad elevate temperature. stanze
Si noti che ia risposta A. deve essere intesa che sono insensibili a D. assumono e cedono materia ed energia all'ambiente
qualsiasi temperatura, cosa che non corrisponde al vero. E. sono capaci di scambiare messaggi tra loro

505
©Artquiz BIOLOGIA CAP. 4 . BIOCHIMICA METABOLICA

1782.11 catabolismo è: E. Contiene legami glicosidici


A. l'insieme delle reazioni biochimiche che permettono la formazione
di molecole complesse ► L’amilosio e l’amilopectina sono costituenti dell’amido e non del
B. la respirazione cellulare glicogeno.
C. l'insieme delle reazioni biochimiche che permettono la degrada­
zione di molecole complesse
D. sinonimo di metabolismo 1790. Il glicogeno ha funzione:
E. la fase oscura della fotosintesi A. di carrier di aminoacidi
B. di informazione
1783. Le reazioni cataboliche del metabolismo cellulare: C. nessuna delle altre alternative è corretta
A. sono quelle per mezzo delle quali avviene la sintesi delle proteine D. di riserva di glucosio
B. non esistono, in quanto tutte le reazioni del metabolismo cellulare E. enzimatica
sono anaboliche
C. sono esoergoniche 1791. La molecola polisaccaridica che funge da riserva energe­
D. consumano più ATP di quanto ne producano tica negli organismi animali è:
E. avvengono esclusivamente nei cloroplasti A. l’amido
B. il fruttaSio
1784. Quali delle seguenti forme di energia possono essere uti­ C. il glicogeno
lizzate dalla materia vivente? D. il glucosio
A. Energia chimica ed energia elettrica E. il saccarosio
B. Calore ed energia elettrica
C. Energia luminosa e calore 1792. Tutti i seguenti nutrienti sono essenziali per l’uomo tranne:
D. Energia chimica ed energia meccanica A. glicogeno
E. Energia luminosa ed energia chimica B. vitamina B 12
C. calcio
1785. [O/PS] Quale dei seguenti composti è formato esclusiva- D. vitamina K
mente da glucosio? E. acido linoleico
A. FruttaSio
B. Ribosio 1793. Quale delle seguenti affermazioni riguardo all’amido NON
C. Saccarosio è corretta?
D. Glicogeno A. È un polisaccaride
E. Lattosio B. È presente nelle cellule del fegato
C. Può essere idrolizzato
1786. Quale delle seguenti macromolecole è un omopolimero? D. Contiene legami glicosidici
A. Le glicoproteine E. È composto da amilosio e amilopectina
B. Il glicogeno
C. L'RNA 1794. La funzione chimica dell’ossigeno che introduciamo nel
D. Il DNA nostro organismo con la respirazione polmonare è di:
E. L'emoglobina A. trasformare il sangue arterioso in sangue venoso
B. ossidare le sostanze nutritizie allo scopo di ricavarne energia
1787.11 glicogeno: C. ridurre il glucosio ad anidride carbonica
A. è un polisaccaride ramificato D. neutralizzare l'anidride carbonica che si forma nel nostro organi­
B. è un composto di acidi grassi smo
C. è un enzima per la biosintesi di glucosio E. facilitare la circolazione del sangue
D. è presente solo nelle piante
E. è presente solo nel tessuto epatico degli animali 1795. [O/PS] La glicolisi è un processo:
A. proprio solo degli organismi aerobi
1788. [M/O] Quale delle seguenti affermazioni descrive corret­ B. proprio solo dei batteri
tamente il glicogeno umano? C. limitato al processo di fermentazione
1. È un polimero del glucosio. D. proprio di tutti gli organismi
2. È un ormone prodotto dal pancreas. E. proprio solo degli organismi anaerobi
3. Può essere accumulato come fonte di energia in cellule epati­
che e muscolari. 1796. La glicolisi si svolge:
A. Solo 1 e 3 A. nel reticolo endoplasmatico
B. Solo 3 B. nel mitocondrio
C. Solo 1 e 2 C. in parte nel citoplasma e in parte nel reticolo endoplasmatico
D. Solo 1 D. in parte nel citoplasma e in parte nel mitocondrio
E. Solo 2 E. nel citoplasma

1789. [M/O] Quale delle seguenti affermazioni NON è corretta 1797. La glicolisi è:
riguardo al glicogeno? A. la trasformazione del glicogeno in glucosio
A. È una molecola ramificata B. la digestione dei glucidi
B. Può essere idrolizzato C. la sintesi delle glicoproteine
C. È presente nelle cellule del fegato D. l'assorbimento intestinale del glucosio
D. È composto da amilosio e amilopectina E. la prima fase della scissione del glucosio

506
CAP. 4 . BIOCHIMICA METABOLICA ©Artquiz BIOLOGIA

1798. [M] Il glucosio presente nei nostri alimenti e nelle nostre E. pirolisi
cellule è l’enantiomero D-glucosio. Tuttavia in laboratorio pos­
siamo sintetizzare l’enantiomero L-glucosio che però non può 1805. [O] La capacità di trasformare il glucosio in piruvato:
essere utilizzato dal nostro organismo perché: A. è presente solo nei livelli di organizzazione della vita più semplici
A. la forma L è instabile B. non è presente nei batteri
B. gli enzimi destinati ad utilizzare il glucosio non riconoscono la C. è presente ad ogni livello di organizzazione della vita
forma L D. è tipica solo degli animali
C. gli enzimi destinati ad utilizzare il glucosio, reagendo con la forma E. è presente solo nei livelli di organizzazione della vita più com­
L, producono sostanze non utilizzabili plessi
D. la forma L non è solubile in acqua
E. la forma L del glucosio è meno ricca di energia della forma D 1806. Quale delle seguenti affermazioni sulla glicolisi è COR­
RETTA? La glicolisi:
► Gli enzimi della glicolisi (esochinasi e glucochinasi) riconoscono A. non avviene nei procarioti
solo la forma D e non quella L del glucosio. Enantiomero significa B. porta alla formazione di ATP
che è l'immagine speculare. C. avviene nel nucleo delle cellule eucariotiche
D. avviene solo se è disponibile ossigeno
1799. In cosa viene trasformato il glucosio al termine della glico­ E. non avviene nelle cellule che compiono la fotosintesi
lisi?
A. In CO2 e H2 O 1807. Qual è il primo stadio della respirazione cellulare?
B. In acido lattico A. L’ossidazione dell’acido piruvico
C. In una molecola a quattro atomi di carbonio di ossalacetato B. La catena di trasporto degli elettroni
D. In due molecole a tre atomi di carbonio di acido piruvico C. Il ciclo di Krebs
E. In una molecola a sei atomi di carbonio di citrato D. La glicolisi
E. La chemiosmosi
1800. Le seguenti affermazioni mostrano i tre stadi della glicolisi.
1. due composti a 3 atomi di carbonio 1808. Quale delle seguenti fasi della respirazione cellulare si
2. un composto a 6 atomi di carbonio svolge fuori dai mitocondri?
3. un composto fosforilato a 6 atomi di carbonio A. Fosforilazione ossidativa
La sequenza corretta è: B. Ciclo di Krebs
A. 3, 2, 1 C. Catena di trasporto degli elettroni
B. 1,2,3 D. Ciclo dell’acido citrico
C. 2, 3, 1 E. Glicolisi
D. 1,3,2
E. 2,1,3 1809. [M/PS] Le calorie che si ottengono dalla demolizione di
una mole di glucosio sono:
1801. [M/O] Quale delle seguenti sostanze è composta solo di A. funzione della situazione metabolica cellulare
carbonio, idrogeno ed ossigeno?
B. funzione dell'organismo che si prende in considerazione
A. Piruvato
C. di più se la demolizione avviene' al di fuori della cellula
B. DNA
D. le stesse indipendentemente dal sito di demolizione
C. NADH
E. di più se la demolizione avviene nella cellula
D. Metionina
E. ATP ► La risposta D. è corretta in quanto si presume che il quesito faccia
riferimento alla variazione di energia libera nella demolizione del glu­
1802. [V] In quale/i delle seguenti fasi della respirazione cellula­
cosio. Se però ci si riferisse al calore prodotto dalla reazione si fa
re si produce ATP?
notare che in una cellula il calore prodotto è circa due terzi di quello
1. Da glucosio a piruvato 2. Da piruvato a lattato 3. Da piruvato
ad etanolo emesso quando si fa bruciare il glucosio in una bomba calorimetrica.
L'altro terzo è convertito in energia chimica (la sintesi di ATP). Nelle
A. Solo 1 e 2
cellule grigie tutto è invece convertito in calore.
B. Solo 1 e 3
C. Solo 2 e 3
1810. [O] Il piruvato che si forma dalla glicolisi:
D. Solo 1
A. viene ridotto ad acetilcoenzima A
E. Solo 2
B. viene ossidato a gruppo acetilico
1803. La glicolisi è una sequenza di reazioni che produce: C. produce 2 molecole di ATP
A. acetil-CoA D. viene immagazzinato come riserva
B. piruvato E. viene trasformato in glucosio
C. CO2 + H2 O
D. CO2 + O2 1811. Quale destino hanno gli atomi di idrogeno che vengono
E. citrato rimossi dal glucosio durante la glicolisi:
A. due vengono trasferiti al NAD+ e due rimangono in soluzione co­
1804. [O] Il processo che scinde il glucosio in due molecole di me ioni idrogeno
piruvato è detto: B. due vengono trasferiti all'ATP e due rimangono in soluzione co­
A. ciclo di Krebs me ioni idrogeno
B. glicolisi C. due vengono trasferiti al NAD+ e due all'ATP
C. fotolisi D. vengono tutti quanti trasferiti al NAD+
D. fermentazione E. vengono tutti quanti trasferiti all'ATP

507
©Artquiz BIO LO G IA CAP. 4 . BIOCHIMICA METABOLICA

1812. [V] Quale delle seguenti molecole rappresenta un prodotto 1821. Che cosa succede nella fermentazione alcolica?
finale della glicolisi nell'uomo? A. L'acido lattico viene trasformato in etanolo
A. RuBP B. Si producono 32 molecole di ATP
B. NAD ridotto C. il glucosio viene ossidato a piruvato in presenza di O2
C. CO2 D. Viene sintetizzato glucosio
D. H2 O E. Il piruvato viene trasformato in etanolo
E. Lattato
1822. In una coltura di lievito in laboratorio si può concludere
1813. Che cosa si ottiene alla fine dalla degradazione del gluco­ che è avvenuto un processo fermentativo se i test chimici indi­
sio nella glicolisi? cano la produzione di:
A. Solo CO2 A. anidride carbonica ed alcool etilico
B. CO2 e H2 O B. ossigeno e acido lattico
C. ATP e NADH C. galattosio-tostato e nitrati
D. Solo O2 D. anidride carbonica ed acqua
E. Ossalacetato e citrato E. ossigeno ed ATP

1814. Quante molecole di ATP vengono prodotte nella glicolisi, ► I prodotti della fermentazione del glucosio, cioè la sua degrada­
per ogni molecola di glucosio? zione in assenza di ossigeno, nel lievito sono l’anidride carbonica e
A. 36 l’etanolo.
B. 50
C. 32 1823. In determinate condizioni' la lievitazione può dare origine
D. 1 a glicolisi, fermentazione e respirazione aerobica. Quale di que­
E. 2 sti processi può essere indotto dalla lievitazione in assenza di
ossigeno?
1815. Qual è il primo stadio della respirazione cellulare? A. glicolisi
A. L’ossidazione dell’acido piruvico B. glicolisi e fermentazione
B. La catena di trasporto degli elettroni C. fermentazione
C. Il ciclo di Krebs D. glicolisi e respirazione aerobica
D. La glicolisi E. glicolisi, fermentazione e respirazione aerobica
E. La chemiosmosi
1824. La glicolisi
1816. [V] Quale delle seguenti fasi del metabolismo del glucosio A. riduce due molecole di NAD+ per ogni molecola di glucosio tra­
richiede ATP? sformata
A. la fosforilazìone ossidativa B. non produce ATP
B. la glicolisi C. è uguale alla fermentazione
C. il trasporto degli elettroni D. avviene nei cloroplasti
D. l'ossidazione del piruvato E. avviene nei mitocondri
E. il ciclo di Krebs
1825. Nell'uomo il prodotto finale della fermentazione anaerobi­
1817. Che cosa è l’anaerobiosi? ca è:
A. Una forma di vita in assenza di ossigeno A. acido acetico
B. Un sinonimo di respirazione polmonare B. acido piruvico
C. Una forma di vita che utilizza l’anidride carbonica C. acetil-CoA
D. Una particolare tecnica fisioterapica D. aicoi etilico
E. Una ginnastica particolare E. acido lattico

1818. La respirazione anaerobica è il processo attraverso il quale: 1826. La formazione di acido lattico avviene:
A. si produce alcool etilico 0 acido lattico a partire da glucosio A. con una resa energetica alta
B. si ottengono molte molecole di ATP B. nel corso di processi aerobici
C. si forma glucosio in assenza di ossigeno C. nel ciclo di Calvin
D. si utilizza glucosio e si brucia ossigeno per formare molecole di ATP D. nel corso di processi anaerobici
E. si forma glucosio a partire da anidride carbonica e acqua E. nel ciclo di Krebs

1819. La fermentazione alcolica è propria di organismi: 1827. [0] Nella fermentazione lattica la trasformazione di acido
A. fotosintetici piruvico in acido lattico ha lo scopo di:
B. aerobi A. produrre alcool etilico
C. anaerobi B. produrre anidride carbonica
D. fissatori di azoto C. produrre ADP
E. che attuano la fosforilazione ossidativa D. produrre ATP
E. riossidare il NADH
1820. La fermentazione alcolica è un processo:
A. che avviene in condizioni aerobiche ► La riossidazione dei NADH è indispensabile affinché nuove mole­
B. che porta alla produzione di aldeidi cole di glucosio possano entrare nella glicolisi.
C. che avviene in condizioni anaerobiche
D. che porta alla produzione di glucidi 1828. La fermentazione lattica:
E. che porta alla produzione di chetoni A. produce acqua e ossigeno

508
CAP. 4 . BIOCHIMICA METABOLICA ©Artquiz BIOLOGIA

B. produce acido lattico con un rendimento energetico alto D. acidi nucleici


C. avviene solo nelle cellule procariote E. sali inorganici
D. produce acido lattico con un rendimento energetico basso
E. avviene nelle cellule eucariote in presenza di eccessive quantità 1836. [M] Chi ha scoperto che la fermentazione è causata da
di ossigeno lieviti?
A. Robert Koch
1829. La fermentazione lattica: B. Niels Bohr
A. ossida il NADH trasformandolo in NAD+ C. Charles Darwin
B. produce ATP durante la trasformazione del piruvato in lattato D. Louis Pasteur
C. è un processo aerobico E. Gregor Mendel
D. ha una resa energetica superiore a quella della respirazione cel­
lulare 1837. Identificare quale fra i seguenti è il prodotto di un mecca­
E. converte l’acido lattico in acido piruvico nismo biochimico diverso da quello che sta alla base degli altri.
A. lievitazione del pane
1830. Durante un vigoroso esercizio fisico una varietà di prodot­ B. produzione del miele
ti sono generati dalle cellule muscolari. Quale risposta riporta C. fermentazione della birra
correttamente alcuni di questi prodotti? D. vinificazione
A. ATP, anidride carbonica e ossigeno E. produzione di acido lattico nel muscolo
B. acqua, sudore, calore e acido lattico
C. acqua, acido lattico, calore e anidride carbonica ►Tutti gli altri sono fenomeni connessi alla fermentazione.
D. ATP, calore, glicogeno e anidride carbonica
E. anidride carbonica, acido lattico e etanolo I MITOCONDRI, IL CICLO DI KREBS, LA RESPIRAZIONE
CELLULARE 0 FOSFORILAZIONE OSSIDATIVA. L'ATP
1831. Secondo la teoria attuale i primi organismi viventi erano:
A. aerobici e foto sintetici 1838. Lo scopo principale della respirazione cellulare è:
B. anaerobici e non fotosintetici A. produrre acido citrico nei mitocondri
C. anaerobici e fotosintetici B. produrre energia facendo reagire i nitrati con i fosfati
D. aerobici chemio sintetici C. produrre ATP
E. aerobici e non foto sintetici D. allontanare l'acido lattico
E. produrre acqua ed ossigeno
1832. La respirazione aerobia è un processo durante il quale si
produce: 1839. L'energia direttamente utilizzabile da una cellula si ottiene
A. alcool etilico dagli alimenti attraverso:
B. acido lattico A. la respirazione
C. ossigeno B. la digestione
D. acqua ed anidride carbonica C. l'assimilazione
E. glucosio D. l'ingestione
E. la secrezione
1833. [M/PS] Nella respirazione aerobica si verifica ossidazione
delle molecole di: 1840. [O/PS] I mitocondri NON sono presenti nelle cellule:
A. NAD+ A. degli invertebrati
B. ossigeno B. dei pratisti
C. glucosio C. dei procarioti
D. acqua D. dei funghi
E. biossido di carbonio E. delle piante

1834. [0] Una bottiglia è riempita per metà di acqua alla quale 1841.1 mitocondri sono presenti:
viene aggiunto un cucchiaio di zucchero e un cucchiaio di lievi­ A. in tutte le cellule
to di birra. Sull'apertura della bottiglia viene infilato un pallonci­ B. in alcune cellule eucariotiche, ma in tutte le cellule procariotiche
no sgonfio. Dopo alcune ore il palloncino si gonfia per produ­ C. solo nelle cellule procariotiche
zione di: D. solo nelle cellule eucariotiche
A. azoto E. in alcune cellule procariotiche, ma in tutte le cellule eucariotiche
B. idrogeno
C. metanolo 1842.1mitocondri si trovano:
D. ossigeno A. all'esterno della cellula
E. anidride carbonica B. nel citoplasma di cellule procariotiche
C. nel nucleo
► L’anidride carbonica si forma dalla fermentazione dello zucchero D. nei virus
da parte del lievito di birra. Non a caso si chiama lievito perché gon­ E. nel citoplasma di cellule eucariotiche
fia il pane.
1843. Nelle cellule eucariotiche:
1835. La principale sorgente di energia per le attività cellulari è A. non si svolge la glicolisi
costituita da: B. avvengono solo processi anaerobici
A. carboidrati C. avviene sempre la fotosintesi
B. proteine D. avvengono processi sia aerobici (prevalentemente) che anaerobici
C. acqua E. avvengono solo processi aerobici

509
©Artquiz BIOLOGIA CAP. 4 . BIOCHIMICA METABOLICA

1844. Nelle cellule eucariotiche, gli enzimi della catena respira­ A. vescicole del Golgi
toria sono localizzati: B. mitocondri
A. nel nucleo C. nucleosomi
B. nei mitocondri D. ribosomi
C. nei lisosomi E. lisosomi
D. nei ribosomi
E. nella membrana piasmatica 1852. Chi contiene il maggior numero di mitocondri?
A. cellula del muscolo cardiaco
1845. L'effetto immediato del blocco della respirazione in cellule B. linfocita
eucariotiche è: C. eritrocita
A. la morte cellulare D. cellula dell'epidermide
B. l'attivazione della fotosintesi E. cellula della guancia
C. l'arresto della sintesi di DNA
D. la dispnea ► I miociti per il loro consumo di energia possiedono il maggior nu­
E. l'arresto della sintesi di ATP mero di mitocondri, che sono la sede di sintesi dell’ATP.

1846.1mitocondri sono: 1853.1 mitocondri sono presenti nei batteri?


A. organuli nucleari A. No, mai
B. strutture di giunzione B. Si, ma solo in particolari condizioni ambientali
C. strutture dell’apparato mitotico C. Si, ma solo nei batteri a respirazione anaerobica
D. organuli citoplasmatici D. Si, ma solo nei batteri facoltativi
E. strutture dell'apparato meiotico E. Si, ma solo nei batteri a respirazione aerobica

1847. Quale dei seguenti organuli è delimitato da membrana? ► Perché la reazione di sintesi delPATP avviene direttamente sulla
A. Mitocondrio membrana cellulare invece che sulla membrana interna dei mitocondri.
B. Fuso mitotico
1854. Lo spermatozoo è:
C. Nucleolo
A. provvisto di abbondante citoplasma
D. Ribosoma
B. privo di flagello
E. Microtubulo
C. privo di nucleo
D. privo di membrana nucleare
1848. Nei mitocondri:
E. dotato di mitocondri
A. la membrana interna forma tilacoidi
B. non esiste nessuna membrana interna 1855. Quale delle seguenti affermazioni è CORRETTA? I mito-
C. esiste una membrana interna costituita prevalentemente di cellu­ condri:
losa A. sono organuli delle cellule procariote
D. la membrana interna forma cisterne B. sono coinvolti nella sintesi proteica
E. la membrana interna è ripiegata in creste C. non interessano il metabolismo cellulare
D. sono organuli citoplasmatici
1849.1mitocondri e i cloroplasti hanno in comune: E. non interessano il metabolismo energetico cellulare
A. il fatto di contenere DNA
B. l'essere delimitati da una doppia membrana 1856. Quale delle seguenti affermazioni è ERRATA ? Nei mito-
C. tutte le proprietà elencate condri :
D. l'essere presenti nelle cellule eucariotiche A. avviene la glicolisi con produzione di piruvato
E. la funzione di trasformare energia B. avviene la produzione di ATP
C. avviene il ciclo dell'acido citrico
1850. [V] La teoria endosimbionte sostiene che cloroplasti e mi­ D. è presente una doppia membrana
tocondri si siano evoluti da organismi unicellulari procarioti. E. è presente una molecola circolare di DNA
Indica quale delle seguenti affermazioni è a sostegno di tale
teoria: ► La glicolisi che è la prima reazione per produrre ATP avviene nel
A. entrambi gli organuli contengono molecole di tRNA citoplasma.
B. entrambi gli organuli sono dotati di microtubuli
C. entrambi gli organuli contengono molecole di DNA 1857. Quale delle seguenti affermazioni riguardanti i mitocondri
D. entrambi gli organuli contengono molecole di RNA è FALSA?
E. entrambi gli organuli contengono molecole di DNA e di RNA A. I mitocondri sono esclusivi delle cellule eucariotiche
B. I mitocondri si trovano sparsi nel citoplasma
► La teoria endosimbiontica è basata prevalentemente sulla presen­ C. I mitocondri sono attaccati alla membrana interna della cellula
za di molecole di DNA nei cloroplasti e nei mitocondri. Tuttavia an­ D. I mitocondri contengono filamenti di DNA
che la presenza di tRNA, che svolgono la funzione della traduzione E. Nei mitocondri avvengono le trasformazioni energetiche cellulari
sui ribosomi dei cloroplasti e dei mitocondri, è una delle prove della
teoria endosimbiontica (insieme alla natura dei ribosomi dei due or- 1858. Quale delle seguenti strutture della cellula contiene DNA?
ganelli). L'altro RNA, essendo non specificato, potrebbe essere stato A. Mitocondri
importato dal citoplasma della cellula eucariotica. B. Membrana cellulare
C. Reticolo endoplasmatico
1851. Nelle cellule muscolari che compiono un notevole sforzo è D. Lisosomi
assai elevato il numero di: E. Corpo di Golgi

510
CAP. 4 . BIOCHIMICA METABOLICA ©Artquiz BIOLOGIA

1859.1mitocondri sono organuli che partecipano al processo di: B. organuli intracellulari coinvolti nella trasformazione di energia
A. secrezione C. le parti di cui si compone una cellula che si duplica
B. digestione cellulare D. cellule cartilaginee
C. divisione cellulare E. organuli intracellulari coinvolti nella sintesi proteica
D. respirazione cellulare
E. fotosintesi 1868. [M/O] Dati i seguenti processi:
1. Fermentazione alcolica
1860. Gli organuli deputati alla respirazione cellulare sono: 2. Glicolisi
A. i cloroplasti 3. Fosforilazione ossidativa
B. gli alveoli 4. Ciclo di Krebs
C. i mitocondri Quali avvengono esclusivamente all'interno di organelli di cellu­
D. l'apparato del Golgi le eucariote, come ad esempio il lievito?
E. ibronchioli A. Solo3e4
B. Solo 1 e 2
1861. La respirazione cellulare è: C. Solo 1 e 4
A. un processo che utilizza O2 all'Interno dei mitocondri D. Solo 2,3 e 4
B. un processo che avviene nelle cellule polmonari durante l'inspira­ E. Solo 1,3 e 4
zione
C. una catena di enzimi che degradano gli organuli cellulari 1869. [V] In una cellula eucariotica, due dei seguenti processi
D. una catena di enzimi che permettono la demolizione dei lipidi metabolici avvengono all’interno di un organello delimitato da
accumulati nelle cellule membrane. Quali?
E. sinonimo di glicolisi 1. La glicolisi 2. Il ciclo di Krebs 3. La fermentazione lattica
4. La fosforilazione ossidativa
1862.1mitocondri sono importanti perché presiedono: A. 2 e 3
A. alla fagocitosi B. 1 e 3'
B. alla sintesi proteica C. 2 e 4
C. a tutte le funzioni citate D. 3 e 4
D. alla divisione cellulare E. 1 e 2
E. al metabolismo energetico
1870. [V] Quali dei seguenti processi metabolici avvengono nel­
1863. [V] I processi del metabolismo energetico della cellula eu-
la cellula eucariotica all'interno di un organello circondato da
cariotica si svolgono per la maggior parte:
membrana?
A. nel mitocondrio
A. Fosforilazione ossidativa e ciclo di Krebs
B. nel reticolo endoplasmatico
B. Glicolisi e ciclo di Calvin
C. nell'apparato di Golgi
C. Fermentazione lattica e replicazione del DNA
D. nel nucleo
D. Fermentazione lattica e glicolisi
E. nel lisosoma
E. Ciclo di Krebs e fermentazione lattica
1864.1mitocondri hanno l'importante funzione di:
A. Funzionare da depositi per le sostanze di rifiuto 1871. In quali dei seguenti stadi della respirazione dei mammife­
B. Intrappolare l'energia luminosa, grazie alla presenza dei loro ri viene rilasciata CO2 ?
pigmenti 1. Glicolisi
C. Trasformare energia chimica in ATP 2. Respirazione anaerobica
D. Contenere quasi tutto il DNA cellulare 3. Ciclo di Krebs
E. Fungere da magazzini per le sostanze di riserva A. Solo 1
B. Solo 2 e 3
1865. Scegli tra le seguenti la corretta definizione della funzione C. Solo 1 e 2
dei mitocondri: D. Solo 2
A. sono destinati a facilitare la distruzione di particelle estranee in­ E. Solo 3
globate
B. sono adibiti alla liberazione di una grande quantità di ATP 1872. La respirazione che libera grande quantità di energia av­
C. sono preposti al controllo della divisione cellulare viene:
D. sono destinati alla biosintesi ed immagazzinamento del glicogeno A. nei mitocondri
E. sono adibiti alla degradazione anaerobia del glucosio B. nel reticolo endoplasmico
C. nei ribosomi
1866. Se in una coltura di cellule blocchiamo le funzioni mito- D. nel citoplasma
condriali, otteniamo l'interruzione: E. nei cloroplasti
A. della trascrizione del DNA
B. della sintesi dei lipidi 1873. in quale dei seguenti organelli cellulari delle piante ed
C. dell'attività glicoiitica animali avviene la respirazione cellulare?
D. della sintesi di grandi quantità di ATP A. Cloroplasti
E. della sintesi proteica B. Nucleo
C. Mitocondri
1867.1mitocondri sono: D. Ribosomi
A. cellule in mitosi E. Reticolo endoplasmatico liscio

511
©Artquiz BIOLOGIA CAP. 4 . BIOCHIMICA METABOLICA

1874. In un mammifero la respirazione cellulare avviene: D. la mitosi


A. nei globuli rossi E. il ciclo di Krebs
B. nei polmoni
C. a livello dell'epitelio alveolare 1883. [M/O] Quale tra le seguenti affermazioni sui mitocondri
D. nei mitocondri presenti nel citoplasma NON è corretta?
E. nel reticolo endoplasmatico A. Possono essere coinvolti nel processo apoptotico
B. Sono sede della fosforilazione ossidativa
1875. L'ossigeno che gli organismi assorbono dall'ambiente è C. Contengono sia DNA sia ribosomi
utilizzato: D. Sono assenti nelle cellule procariotiche
A. nella fermentazione E. La loro membrana fosfolipidica interna è permeabile agli ioni H+
B. nella fotosintesi
C. nel ciclo di Krebs 1884. Gli enzimi del ciclo di Krebs sono contenuti:
D. nella sintesi proteica A. nei lisosomi
E. nella respirazione cellulare B. sulla membrana piasmatica
C. nel nucleo
1876. [V/PS] Le principali reazioni chimiche in cui viene utilizza­ D. nel mitocondrio
to l'ossigeno assunto nella respirazione avvengono: E. nessuna delle risposte precedenti
A. nei polmoni
B. nel plasma 1885. Il processo mediante cui la cellula animale ottiene il mag­
C. nei mitocondri gior numero di molecole di ATP per molecola dì glucosio è:
D. negli alveoli A. la fermentazione alcolica
E. nei capillari B. il ciclo di Krebs
C. la fotosintesi
1877. Nelle cellule degli organismi si verificano processi ossida­ D. la fosforilazione ossidativa
tivi in sede: E. la glicolisi
A. nucleare
B. mitocondriale 1886. Quale tipo di energia utilizzano le cellule animali per lo
C. ergastoplasmatica svolgimento delle loro funzioni?
D. cromosomica A. Chimica
E. nucleolare B. Cinetica
C. Nucleare
1878. Nei mitocondri: D. Meccanica
A. si trovano gli enzimi della catena respiratoria E. Termica
B. si trova l'emoglobina legata all'ossigeno
1887. Il ciclo di Krebs si svolge nei:
C. avviene la glicolisi
A. citoplasma
D. si trovano gli enzimi digestivi
B. mitocondri
E. vengono prodotti i ribosomi
C. ribosomi
D. cloroplasti
1879. Nei mitocondri gli enzimi della catena respiratoria sono
E. cromosomi
situati nella:
A. camera esterna ► Il ciclo di Krebs avviene nei mitocondri delle cellule eucariote e nei
B. membrana esterna citoplasma delle cellule procariote (non dotate di mitocondri).
C. matrice
D. membrana interna 1888. [O/PS] Lo schema rappresenta in modo sintetico le mole­
E. nessuna delle risposte precedenti cole prodotte ad ogni tappa della glicolisi e della fosforilazione
ossidativa. Il processo indicato con la freccia 4 è definito:
1880. Nelle cellule eucariotiche le proteine della catena respira­
toria sono localizzati: Glucosio! \ \ Fostoqliceratol 2 Piruvatol 3 ^ /
A. nei lisosomi
B. nella membrana nucleare
Acetilcoenzima A NAD H + FADH ATP
C. nella matrice mitocondriale
D. nei ribosomi A. plasmolisi
E. nelle creste mitocondriali B. ciclo di Calvin
C. ciclo di Krebs
1881. [0] Nei mitocondri si svolge: D. accoppiamento chemiosmotico
A. il ciclo di Krebs e la fosforilazione ossidativa E. glicolisi
B. la sintesi del glicogeno
C. la fotosintesi 1889. Il ciclo degli acidi tricarbossilici è:
D. la glicolisi anaerobia e il ciclo di Krebs A. Una serie di reazioni che avvengono durante la fotosintesi
E. il ciclo di Calvin-Benson e la fosforilazione ossidativa B. Una serie di cambiamenti cellulari che avvengono durante il ciclo
mitotico
1882. Nei mitocondri avviene: C. Una serie di cambiamenti cellulari che avvengono durante la meiosi
A. l'anabolismo del glucosio D. Una serie di mutazioni dei geni oncosoppressori
B. il sistema anaerobico lattacido E. Una serie di reazioni essenziali per la respirazione cellulare e la
C. la glicolisi e la respirazione cellulare produzione di ATP

512
CAP. 4 . BIOCHIMICA METABOLICA ©Artquiz BIOLOGIA

1890. [M/PS] La tappa di passaggio dalla glicolisi al ciclo di E. Il trasporto degli elettroni
Krebs è la trasformazione:
A. dall'acido ossalacetico in acido citrico 1896. In quale processo biochimico cellulare sono implicati l'a­
B. del piruvato in glucosio cido citrico, l'acido succinico e l'acido ossalacetico?
C. del glucosio in acetil-CoA A. Il ciclo di Krebs
D. del piruvato in acetil-CoA B. La glicolisi anaerobia
E. del glucosio in piruvato C. La fotosintesi
D. L'ossidazione dell'acido piruvico
1891. Quali sono le molecole ossidate nella glicolisi e nel ciclo E. La fermentazione lattica
di Krebs?
A. Solo il glicerolo e gli acidi grassi 1897. [M/O] Quale dei seguenti processi NON avviene durante il
B. Proteine, carboidrati e grassi ciclo di Krebs?
C. Solo i grassi A. La formazione di citrato
D. Solo i carboidrati B. L’ossidazione di NADH a NAD+
E. Solo le proteine C. La liberazione di CO2
D. La riduzione di FAD a FADH2
► La risposta esatta è più specificamente il glucosio. Infatti solo es­ E. La produzione di ATP
so può entrare nelle reazioni della glicolisi. Se invece la domanda
intende se altre molecole possono, attraverso la glicolisi e/o il ciclo di ► L’ossidazione di NADH a NAD+ avviene infatti durante la fosforila­
Krebs, essere ossidate e fornire energia, allora anche altri zuccheri, zione ossidativa.
dopo essere stati trasformati in glucosio, entrano nella glicolisi, e i
grassi e gli aminoacidi, e quindi le proteine, possono entrare nel ciclo 1898. La fosforilazione ossidativa è una reazione:
di Krebs dopo essere stati opportunamente trasformati. A. nucleare
B. citoplamatica
1892. Quale di queste sostanze è prodotta durante lo svolgimen­ C. extracellulare
to del ciclo di Krebs? D. ribosomiale
A. Acido piruvico E. mitocondriale .
B. Ossigeno
C. Acetil-coenzima A 1899.11 processo di ossidazione fosforilativa che porta alla sin­
D. Anidride carbonica tesi di ATP ha luogo in uno dei seguenti organuli citoplasmatici:
E. Glucosio
A. mitocondri
B. perossisomi
1893. [M/O] Durante la fase aerobica della respirazione cellulare,
C. cloroplasti
la demolizione del glucosio rilascia diossido di carbonio. Per D. ribosomi
ogni molecola di glucosio, quante molecole di diossido di car­ E. lisosomi
bonio vengono rilasciate rispettivamente nella decarbossilazio­
ne ossidativa del piruvato (L) e nel ciclo di Krebs (K)?
1900. Durante il processo respiratorio si ha la formazione di mo­
A. L = 1; K = 2
B. L = 2; K = 1 lecole d'acqua. Ciò perché:
A. si libera dall'acido piruvico
C. L = 4; K = 2
D. L = 2; K = 4 B. si libera dai carboidrati durante la glicolisi
E. L = 2; K = 2 C. la glicolisi avviene solo in soluzione acquosa
D. alla fine della catena dei citocromi gli elettroni e i protoni vengono
ceduti all'ossigeno
► Nella decarbossilazione del piruvato si ottiene una molecola di
E. alla fine del ciclo di Krebs gli elettroni e i protoni eliminati nell’os­
CO2 . Da una molecola di glucosio si ottengono due molecole di piru­
sidazione del carbonio vengono ceduti all'ossigeno
vato e quindi 2 di CO2 . Dal ciclo di Krebs si ottengono due molecole
di CO2 per ogni molecola di acetilCoA. Da una molecola di glucosio
si ottengono due molecole di acetilCoA e quindi quattro molecole di 1901. [0] La respirazione può essere considerata un processo di
C 02. ossido-riduzione, secondo io schema: AH2 + B -+ BH2 + A; dove
B è l’ossigeno. Si può affermare che:
1894. [M/O] Il ciclo di Krebs: A. il donatore di elettroni è l’acqua
A. fa parte della glicolisi aerobica B. l’anidride carbonica è la sostanza BH2
B. utilizza glucosio C. faccettare di elettroni è il glucosio
C. consumè ATP e produce CO2 D. la sostanza A è l’acqua
D. fa parte della glicolisi anaerobica E. l’ossigeno è un accettare di elettroni
E. produce GTP, NADH e CO2
1902. [V] La respirazione, secondo la reazione chimica:
1895. [M/O] Nelle cellule degli eucarioti, durante il processo ca­ CeHi2 06 + 6 O2 —> 6 CO2 + 6 H2 O + n ATP, può essere intesa
tabolico che porta alla demolizione di una molecola di glucosio, come una reazione di ossido-riduzione. Pertanto la sostanza
in quale delle seguenti fasi viene liberato il maggior numero di che viene ridotta è:
molecole di CO2 ? A. il glucosio
A. La fermentazione lattica B. l’ATP
B. La glicolisi C. l'acqua
C. Il ciclo di Krebs D. la CO2
D. La fosforilazione ossidativa E. l'ossigeno

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© À rtquiz BIOLOGIA CAP. 4 . BIOCHIMICA METABOLICA

1903. L'ossigeno assunto con la respirazione: 1910. L'ATPè:


A. serve per ottenere liberazione di energia utilizzabile dalla cellula A. un nucleoside
B. viene utilizzato a livello dei ribosomi B. un nucleotide trifosfato
C. serve per la sintesi proteica C. un monomero di acido nucleico (DNA e RNA)
D. serve per la duplicazione del DNA D. un acido trifosforico
E. serve per la riproduzione cellulare E. nessuna delle altre alternative è corretta

1904. [M/PS] In quale dei sottoindicati processi sono coinvolti i 1911. L’ATP è:
citocromi? A. l’aldeide terpiridica, molecola chiave nella sintesi maionica
A. Trasporto di elettroni B. l’anisolo tertpiruvato, molecola chiave nel ciclo di Krebs
B. Sintesi di proteine C. l’acetammide trifosfonata, molecola chiave nella sintesi crotonica
C. Ciclo di Krebs D. l’acido trifosforico, molecola chiave nella respirazione cellulare
D. Glicolisi E. l'adenosintrifosfato, molecola chiave nel metabolismo della cellula
E. Sintesi di elettroni
1912. Nella molecola di ATP sono legati tra loro:
► I citocromi sono proteine vettori di elettroni che permettono l'utiliz­ A. l'adenina e tre gruppi fosfato
zazione dell'ossigeno a livello cellulare. Nella catena di trasporto B. l'adenina, il ribosio e tre gruppi fosfato
degli elettroni a livello dei mitocondri, trasportano gli elettroni da un C. l'adenosina, il ribosio e due gruppi fosfato
livello di alta energia ad un livello più basso. D. l'adenosina, il trifosfato e tre gruppi fosfato
E. l'adenosina, il ribosio e un solo gruppo fosfato
1905. Nella catena di trasporto degli elettroni l'accettore finale è:
A. il NAD+ 1913. [V] In una molecola di ATP sono presenti:
B. ilFAD A. tre legami ad alta energia
C. l'idrogeno B. due legami fosfomonoestere
D. l’ossigeno C. due legami ad alta energia
E. il citocromo D. un solo legame pirofosforico
E. un legame ad alta energia
1906. Il ruolo dell’ossigeno nella glicolisi aerobica è quello di:
A. convertire acido piruvico in acido lattico 1914. Quando in una cellula non c'è ADP disponibile per la fo-
B. convertire acido ossalacetico in acido citrico sforilazione ossidativa:
A. viene incrementata l'ossidazione di diversi composti
C. legarsi al glucosio e determinarne la degradazione
D. catalizzare la sintesi di ATP B. la respirazione cellulare si arresta
E. accettare elettroni dalla catena respiratoria C. la respirazione cellulare accelera
D. la cellula muore
1907. Qual è il ruolo principale della catena respiratoria 0 fosfo- E. la cellula si divide
rilazione ossidativa?
1915. [V/PS] La maggior quantità di ATP si libera mediante:
A. La formazione di grande quantità di ATP
A. la glicolisi
B. La disintossicazione
B. il ciclo di Calvin
C. L’eliminazione di anidride carbonica
C. la sintesi delle proteine
D. La produzione di ossigeno
D. il ciclo di Krebs
E. La sintesi degli zuccheri
E. la fosforilazione ossidativa
1908. Qual è il ruolo principale della catena respiratoria? 1916.11 disaccoppiamento della respirazione cellulare dalla fo­
A. La sintesi di ATP sforilazione ossidativa, prodotto dagli ormoni tiroidei ha come
B. La sintesi degli zuccheri conseguenza:
C. La produzione di ossigeno A. una diminuzione della temperatura corporea
D. L'eliminazione di anidride carbonica B. una maggior sintesi di ATP
E. La disintossicazione C. un aumento della produzione di calore da parte dell'organismo
D. una diminuzione nel consumo di ossigeno
1909. [V] Quale delle seguenti affermazioni relativa alla molecola E. un accumulo di coenzimi ridotti, NADH + H+ e FADH2 , all'interno
di ATP è corretta? dei mitocondri
A. Contiene la base azotata adenosina
B. La base azotata lega direttamente i tre gruppi fosfato 1917. [O] Lo schema rappresenta il ciclo dell'ATP. La freccia 1
C. Il distacco dei gruppi fosfato è altamente endoergonico rappresenta:
D. Contiene lo zucchero ribosio
E. Non è utilizzata dai batteri

►L’ATP (adenosina trifosfato) è un nucleotide composto da ribosio


(zucchero a cinque atomi di carbonio), una base azotata (adenina) a
cui sono legati tre gruppi fosfato (mediante due legami ad alta ener­
gia). Gli elementi di base utilizzati per costruire ATP sono carbonio, A. l'energia utile per compiere una reazione esoergonica
idrogeno, azoto, ossigeno e fosforo. Quindi un legame estere fosfori­ B. l'energia prodotta dalle reazioni endoergoniche
co e due legami anidride fosfato tengono insieme i tre fosfati (PO4) e C. l'idrolisi dell'ATP
il ribosio. La costruzione contiene anche un legame glicosidico che D. la condensazione dell'ATP
tiene insieme il ribosio e l’adenina. E. l'energia prodotta dalle reazioni esoergoniche

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CAP. 4 . BIOCHIMICA METABOLICA ©Artquiz BIOLOGIA

1918. La capacità dell'ATP di immagazzinare e rilasciare energia 1926. Quale delle seguenti affermazioni sull’ATP è CORRETTA?
è dovuta: La sintesi dell'ATP avviene:
A. al legame tra i fosfati e il ribosio A. esclusivamente nei mitocondri
B. al fatto che la sua molecola può essere completamente ossidata B. esclusivamente nelle cellule eucariotiche
ad anidride carbonica e acqua •C. solo in condizioni anaerobie
C. al fatto che il ribosio si trova in forma ciclica D. solo in condizioni aerobie
D. alla presenza di gruppi fosfato con carica negativa legati fra di E. attraverso una reazione endoergonica
loro da legami anidrici
E. alla presenza dell'adenina 1927. La cellula procariotica trasforma le molecole nutrienti in
ATP grazie a sistemi molecolari associati a:
► Nell'ATP sono presenti quattro cariche negative nello spazio oc­ A. membrana mitocondriale
cupato dai tre gruppi fosfato: la densità di carica negativa è molto B. parete cellulare
elevata e tutto ciò che fa diminuire questa densità (come la rottura di C. ribosomi
un legame anidrico) emette energia (circa 7 kcal/mole). D. cloroplasti
E. membrana piasmatica
1919. La principale funzione dell'ATP è di:
A. permettere lo svolgimento della respirazione cellulare 1928. [M/O] Quale delle seguenti alternative meglio descrive la
B. fornire energia funzione dell’ATP?
C. fornire substrati metabolici A. È una molecola che consente esclusivamente il funzionamento
D. catalizzare diverse reazioni delle pompe per il trasporto attivo attraverso la membrana cellulare
E. formare acidi nucleici B. È l'organulo cellulare in cui viene immagazzinato l’ossigeno e per
questo motivo è una riserva di energia per la cellula
1920. Quale tra i seguenti composti rappresenta il principale C. É la molecola in cui viene immagazzinata l’energia a livello cellulare
trasportatore di energia chimica all'Interno della cellula? D. È la molecola che serve a trasportare gli elettroni che partecipano
A. ADP alla catena di trasporto, liberando grandi quantità di energia
B. AMP E. Nessuna delle altre alternative è corretta
C. NAD
D. ATP 1929. [V] Quale tra i seguenti composti biochimici contiene azoto?
E. FAD A. Amilosio
B. Vitamina D1
1921. Nella cellula l'ATP ha la funzione di: C. Glucosio
A. trasportatore di energia chimica D. Colesterolo
B. riserva di fosfati organici ed inorganici E. ATP
C. attivatore-trasportatore di proteine
D. attivatore di qualsiasi tipo di enzima ►Vedi quiz 1909.
E. svolge tutte queste funzioni
1930. [O/V] L'ADP :
1922. Nella cellula l'ATP ha funzione di: A. contiene una base pirimidinica
A. svolge tutte queste funzioni B. è la principale fonte di energia per l'organismo umano
B. attivatore di qualsiasi tipo di enzima C. è un dinucleotide
C. riserva di energia chimica D. è un nucleotide
D. riserva di fosfati organici ed inorganici E. è un nucleoside
E. attivatore-trasportatore di proteine
1931. Nel fegato e nel muscolo, in condizioni di relativa anaero­
1923. L'ATP è la molecola in grado di intervenire nella cellula per: biosi, il principale prodotto del catabolismo dell'acido piruvico è:
A. catalizzare le reazioni A. acido ossalacetico
B. permettere reazioni endoergoniche B. acido lattico
C. permettere reazioni esoergoniche C. acetil-coenzima A
D. dare specificità alle reazioni D. acido acetico
E. abbassare l'energia di attivazione E. acido acetacetico

1924. La molecola di utilizzo immediato nelle reazioni endoer­ 1932. Nel fegato e nel muscolo, in condizioni di aerobiosi, il
goniche cellulari è: principale prodotto del catabolismo dell'acido piruvico è:
A. il glicogeno A. acido acetacetico
B. la glieina B. acido ossalacetico
C. il citocromo C. acido lattico
D. il glucosio D. acetil-coenzima A
E. l'ATP E. acido acetico

1925. [V/PS] L'energia solare immagazzinata nei monosaccaridi 1933. La prima reazione del ciclo citrico è la condensazione tra
è trasferita all'ATP mediante il processo di: l'acetil-coenzima A e:
A. ciclo di Calvin A. acido citrico
B. sintesi proteica B. acido ossalacetico
C. fotosintesi C. acido piruvico
D. respirazione D. acido malico
E. fermentazione E. acido succinico

515
©Artquiz BIOLOGIA CAP. 4 . BIOCHIMICA METABOLICA

1934. Un alimento è stato bruciato in ossigeno puro e ha prodot­ 1941. [V] Il carbonio inorganico entra nel ciclo dei viventi me­
to 830 kJ di energia. Si è riscontrato che un identico alimento, diante il processo di:
con la stessa massa, ha liberato 8 moli di ATP nella respirazio­ A. fotosintesi
ne. Assumendo che occorrano 31 kJ per produrre una mole di B. fossilizzazione
ATP, stimare l'efficienza della respirazione. C. respirazione
A. 50% D. decomposizione
B. 30% E. simbiosi
C. 45%
D. 25% 1942. Che cos'è la fotosintesi?
E. 10% A. Il processo attraverso il quale gli animali ricavano energia
B. Un processo esclusivo dei batteri
► 31 kJ • 8 = 248 kJ.248/830 = 30%. C. Il processo attraverso il quale alcuni organismi sintetizzano glucosio
D. Il processo attraverso il quale le piante respirano
E. Un processo esclusivo dei virus
LA FOTOSINTESI 1943. La fotosintesi clorofilliana:
A. consiste nella sintesi di clorofilla da parte di organismi autotrofi
1935. L'ossigeno che respiriamo deriva: B. avviene in organismi eterotrofi
A. dalla scissione del glucosio C. libera energia producendo ATP
B. dalla rottura di una molecola di H2 O D. porta alla sintesi di glucosio a partire da H2 O e CO2
C. dalla fermentazione da parte di alcuni batteri E. consiste nella sintesi di molecole proteiche
D. dalla scissione della molecola di CO2
E. dal processo di glicolisi dalla respirazione ossidativa 1944. Con la fotosintesi le piante trasformano anidride carboni­
ca e acqua in:
► Esso infatti deriva dalla fotosintesi dove viene rotta una molecola A. lipidi
d'acqua. B. carboidrati e ossigeno
C. acidi nucleici e acqua
D. proteine e ossigeno
1936.1cloroplasti sono la sede di elezione del processo di:
E. nessuna delle altre risposte è corretta
A. fotosintesi in alcuni eucarioti
B. respirazione delle cellule vegetali 1945. Il processo che serve a produrre composti organici, utiliz­
C. sintesi proteica cellulare zando anidride carbonica e acqua e producendo ossigeno e
D. digestione cellulare glucosio, è:
E. fotosintesi nei procarioti A. la fotosintesi
B. la respirazione anaerobica
1937.1geni appartengono ai cromosomi come i grana apparten­ C. la respirazione aerobica
gono ai: D. la combustione
A. cloroplasti E. la citodieresi
B. lisosomi
C. mitocondri 1946. Oltre all'anidride carbonica e all'energia solare, qual è I'
D. amiloplasti altro componente fondamentale perché si realizzi la fotosintesi?
E. microsomi A. L'aria
B. La temperatura bassa
1938. Quale dei seguenti processi fisiologici distingue i vegetali C. La temperatura elevata
dagli animali? D. L'acqua
A. Assorbimento di sostanze nutritive esogene E. L'ossigeno
B. Fotosintesi
C. Metabolismo aerobico 1947. La primaria importanza della fotosintesi svolta dalle piante
D. Fermentazione verdi consiste:
E. Metabolismo anaerobico A. nel distruggere le sostanze organiche immesse nell'atmosfera da
molti impianti industriali
1939. Cos’è la fotosintesi? B. nella trasformazione di energia radiante in energia chimica po­
A. Un processo di liberazione di energia tenziale
B. Il processo per la formazione dei lipidi C. nella sua capacità di impedire l'inquinamento marino
C. La reazione chimica della retina durante la visione D. nell'aumentare il quantitativo di anidride carbonica contenuto
D. La produzione di proteine per reazione solare nell'atmosfera
E. nella sua capacità di impedire l'inquinamento atmosferico
E. Il processo di organicazione del carbonio
1948. Perché la fotosintesi è essenziale per la vita?
1940. [O] Indicare quali dei seguenti processi biologici è com­ A. Perché produce CO2 e H2 O
plessivamente endoergonico: B. Perché è l'unica via di utilizzo del glucosio
A. catabolismo degli amminoacidi C. Perché permette la demolizione della sostanza organica
B. degradazione degli acidi grassi D. Perché è il processo che avviene in tutte le cellule animali per
C. ossidazione del glucosio nella glicolisi e respirazione cellulare fornirle di energia
D. catabolismo degli zuccheri complessi E. Perché avviene nelle piante e fornisce energia in una forma uti­
E. sintesi di glucosio nella fotosintesi lizzabile da tutti gli organismi viventi

516
CAP. 4 . BIOCHIMICA METABOLICA ©Artquiz BIOLOGIA

1949. Nella fotosintesi si ha la trasformazione di energia: D. la glicolisi


A. luminosa in energia termica E. la trascrizione inversa dell'RNA
B. chimica in energia luminosa
C. termica in energia chimica 1957. La reazione oscura e quella luminosa fanno parte:
D. luminosa in energia chimica A. della fotosintesi
E. termica in energia luminosa B. di processi esclusivi delle cellule animali
C. del processo visivo
1950. Sotto quale forma viene immagazzinata l'energia durante D. della respirazione cellulare
la fotosintesi clorofilliana? E. della sintesi proteica
A. cinetica
B. chimica 1958. La clorofilla è una molecola fondamentale per la:
C. meccanica A. digestione
D. radiante B. sintesi proteica
E. termica C. respirazione cellulare
D. glicolisi
► Il quesito è ambiguo: se immagazzinare vuol dire captare la rispo­ E. fotosintesi
sta è energia radiante; se vuol dire conservare la risposta è energia
chimica. 1959. La clorofilla è:
A. un pigmento fogliare
1951. L'energia luminosa si trasforma in energia chimica per B. un prodotto della fotosintesi
mezzo della: C. un acido nucleico
A. proteosintesi nucleare D. un metabolita cellulare
B. respirazione E. un ormone vegetale
C. fotosintesi clorofilliana
D. fusione nucleare
1960. La clorofilla è:
E. meiosi cellulare
A. un pigmento che assorbe luce visibile e ultravioletta
B. un pigmento che assorbe solo la luce ultravioletta
1952. L'energia luminosa usata nella fotosintesi è catturata da:
C. una proteina dei cloroplasti delle cellule vegetali
A. ATP
D. un pigmento che assorbe solo la luce visibile
B. glucosio
E. una sostanza contenente cloro
C. anidride carbonica
D. clorofilla
E. ossigeno
1961. La clorofilla:
Ai dà colore alle foglie
1953. In quale struttura della cellula vegetale avviene la fotosin­ B. è un organello cellulare che opera la fotosintesi
tesi? C. ingiallisce durante la stagione avversa
A. Apparato del Golgi
D. si trova nel nucleo
B. Cloroplasti E. è un fattore essenziale per la sintesi delle proteine
C. Nucleo
D. Ribosomi 1962. La principale funzione della clorofilla è permettere:
E. Mitocondri A. l'organicazione del carbonio
B. la sintesi dei cloroplasti
1954.1cloroplasti sono: C. la respirazione cellulare
A. pigmenti verdi simili alla clorofilla D. la sintesi delle proteine
B. organuli verdi delie cellule vegetali, in cui hanno luogo tutte le E. il ciclo dell'azoto
reazioni Chimiche della fotosintesi
C. ormoni vegetali che esplicano varie azioni sull'accrescimento, 1963. Qual è la funzione della clorofilla?
sulla fioritura, sulla germinazione dei semi A. Captare elettroni dalle molecole di O2 atmosferico per immagaz­
D. organuli verdi delle cellule vegetali, in cui hanno luogo le reazioni zinarlo nelle molecole di glucosio
della fase luminosa della fotosintesi B. Assorbire energia radiante e trasformarla in energia chimica ne­
E. cellule specializzate nella riproduzione, capaci di dare origine a cessaria ai processi cellulari
un nuovo individuo dopo la fusione con un gamete C. Catalizzare la sintesi di gliceraldeide 3-fosfato durante la fotosin­
tesi
1955.1cloroplasti: D. Consentire la conversione del glucosio secondo la nota reazione:
A. sono composti del polietilene glucosio + ossigeno = anidride carbonica + acqua
B. sono organuli esclusivi dell'uomo E. Dare il via al ciclo di Calvin
C. si trovano all'interno dei mitocondri
D. sono componenti del plasma 1964. Nel processo della fotosintesi, cos’è il fotosistema?
E. sono organuli esclusivi delle cellule vegetali A. È il sistema che consente la respirazione cellulare
B. È il sistema che consente l’eliminazione dei cataboliti
1956. Indicare quale dei seguenti processi biochimici è localiz­ C. È il sistema, presente nei tilacoidi del cloroplasto, in grado di as­
zato nei cloroplasti: sorbire la luce
A. la respirazione D. È il sistema che assorbe lunghezze d’onda corrispondenti al colo­
B. la fosforilazione ossidativa re viola
C. la fotosintesi clorofilliana E. È il sistema posizionato nel mitocondrio che svolge la fotosintesi

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©Artquiz BIOLOGIA CAP. 4 . BIOCHIMICA METABOLICA

1965. La clorofilla ha funzione: B. acqua ed anidride carbonica per formare glucosio ed ossigeno
A. di trasporto di anidride carbonica nelle piante C. glucosio ed ossigeno per formare anidride carbonica ed acqua
B. strutturale D. ossigeno ed energia solare per formare glucosio
C. di trasporto di ossigeno nel sangue E. acqua ed ossigeno per formare glucosio ed anidride carbonica
D. di trasporto di ossigeno nelle piante
E. quesito senza soluzione univoca 0 corretta 1974. [0] Quale sostanza necessaria alla fotosintesi di una pian­
ta è ricavata direttamente dall'atmosfera?
1966. La clorofilla contiene: A. Idrogeno
A. cloro B. Acqua
B. fluoro C. Ossigeno
C. ferro D. Azoto
D. magnesio E. Diossido di carbonio
E. nessuno degli elementi proposti
1975. Quali sono le sostanze di partenza della fotosintesi delle
1967. [O/PS] Quando una molecola di clorofilla è colpita da piante verdi?
energia luminosa: A. Ossigeno, acqua
A. tutte le lunghezze d'onda sono riflesse B. Anidride carbonica, ossigeno
B. la luce verde non è assorbita C. Idrogeno, acqua
C. tutte le lunghezze d'onda sono assorbite D. Glucosio, acqua
D. la luce rossa è riflessa E. Anidride carbonica, acqua
E. la luce verde è la più assorbita
1976. Con la fotosintesi i vegetali verdi:
1968. Quale momento della fotosintesi richiede direttamente A. accumulano lipidi
l'intervento della luce? B. producono ossigeno
A. La riduzione del glucosio C. respirano
B. Il trasferimento di idrogeno al NADP D. producono CO2
C. L'eccitazione della clorofilla E. assorbono sali dal terreno
D. La liberazione dell'ossigeno dall'anidride carbonica
E. L'ossidazione dell'anidride carbonica 1977. [V/PS] Un geranio produce CO2 come risultato del proces­
so di:
1969. Nelle piante con clorofilla quali lunghezze d'onda della A. fotosintesi
luce sono più efficaci per la conversione dell'energia radiante in B. respirazione
energia di legame dei composti organici? C. assimilazione
A. Giallo e rosso D. glicolisi
B. Rosso e violetto E. organicazione del carbonio
C. Giallo e verde
D. Rosso e blu 1978. Le piante verdi di notte producono:
E. Rosso e verde A. Glucosio
B. Idrogeno
► La clorofilla assorbe nel visibile con due massimi di assorbimento C. Ossigeno e anidride carbonica
a 440nm (luce blu) e 680nm (luce rossa). D. Azoto
E. Solo anidride carbonica
1970. Perché avvenga la fotosintesi sono necessari
A. ATP e NADP ridotto ► Durante la notte avvengono solo le reazioni indipendenti dalla
B. calore e glucosio luce, quindi l’ossigeno non può essere prodotto. Invece l’anidride
C. H2 O, CO2 , luce carbonica è consumata nel ciclo di Calvin-Benson che avviene nello
D. acqua e aria stroma dei cloroplasti e prodotta nella respirazione cellulare che
E. glucosio, CO2 e luce avviene nei mitocondri. Vedi quiz 1989.

1971. Quale è la fonte energetica della fotosintesi? 1979. Quale dei seguenti organismi è in grado di effettuare la
A. L'energia solare fotosintesi?
B. L'ossigeno A. Muschio
C. Il glucosio B. Fungo
D. L'azoto C. Lievito
E. L'anidride carbonica D. Spugna
E. Corallo
1972. La fotosintesi porta alla formazione di molecole organiche
a partire da molecole semplici. Queste sono: 1980. [M] Il termine “fotosintesi” indica il processo con cui gli
A. clorofilla e idrogeno organismi vegetali convertono l’energia luminosa in energia
B. anidride carbonica e acqua chimica utilizzata poi per la sintesi di composti organici alta­
C. anidride carbonica e clorofilla mente energetici. Indicare, tra quelli elencati, quali sono i com­
D. ossigeno e acqua posti utilizzati per l’accumulo dell’energia chimica durante la
E. idrogeno e fosforo fase luminosa della fotosintesi:
A. ATP, NADH e NADPH
1973. Le piante, nella fotosintesi clorofilliana, utilizzano: B. glucosio
A. glucosio ed anidride carbonica per formare acqua ed ossigeno C. NADH e NADPH

518
CAP. 4 . BIOCHIMICA METABOLICA ©Artquiz BIOLOGIA

D. ATP e NADPH respirazione aerobica, ma può solo essere rimosso da un coen­


E. ATP e NADH zima nelle reazioni della fase luce indipendente
B. C 02 è prodotto nella respirazione aerobica ed è usato nelle rea­
► Nello schema generale della fotosintesi si possono distinguere zioni della fase luce indipendente
due fasi collegate tra loro: una fase luminosa, fotochimica, e una C. ATP è prodotto nella respirazione aerobica ed è usato nelle rea­
fase oscura, chimica. La fase luminosa consiste nella trasformazione zioni della fase luce indipendente
dell'energia luminosa in legami ad alta energia di idrolisi (contenuti D. La respirazione aerobica e le reazioni della fase luce indipenden­
nell’ATP) e nella riduzione di NADP* a NADPH. Questa fase compor­ te possono avvenire contemporaneamente
ta la liberazione secondaria di vari prodotti (nel caso della fotosintesi E. O2 è usato nella respirazione aerobica ed è prodotto nelle reazio­
delle piante e dei cianobatteri è, O2). Nella fase al buio, ATP e ni della fase luce indipendente
NADPH forniscono l'energia e il potere riducente necessari per la
riduzione di CO2. Il processo fotosintetico è confinato nei cloroplasti: 1987. Quale delle seguenti molecole è sintetizzata sia nella foto­
le reazioni dipendenti dalla luce sono direttamente associate alle sintesi che nella respirazione?
membrane fotosintetiche interne del cloroplasto, mentre quelle della A. ATP
fase al buio avvengono nello stroma. B. Anidride carbonica
C. NADP ridotto
1981. [V] Indicare quali prodotti si generano durante la fase lu­ D. Ossigeno
minosa della fotosintesi: E. Glucosio
A. NADH, anidride carbonica e acqua
B. NADPH, ATP e anidride carbonica 1988. Il ciclo di Calvin è:
C. NADPH, ATP e ossigeno A. la fase oscura della fotosintesi
D. NADH, ossigeno ed acqua B. il ciclo biogeochimico del carbonio
E. NADP, ATP e anidride carbonica C. il corrispondente del ciclo di Krebs negli animali
D. il ciclo biogeochimico dello zolfo
1982. Nelle reazioni alla "luce" della fotosintesi l'energia degli E. il ciclo cellulare
elettroni eccitati viene utilizzata per produrre:
A. saccarosio 1989. La reazione oscura della fotosintesi chiede la disponibilità
B. NAD e anidride carbonica di:
C. acqua ed anidride carbonica A. luce
D. NADPH e ATP B. ossigeno
E. ossigeno ed anidride carbonica C. azoto
D. anidride carbonica
1983. Cosa si produce durante la fotolisi dell’acqua? E. clorofilla
a) ossigeno
b) anidride carbonica 1990. La fase oscura della fotosintesi è l'insieme delle reazioni
c) protoni che:
A. Solo b) e c) A. avvengono nelle radici
B. Solo a) B. utilizzano ossigeno al buio
C. Solo a) e b) C. portano alla sintesi di glucosio, tramite l’organicazione della CO2
D. Solo a) e c) D. portano alla sintesi di acetilcoenzima
E. Solob) E. portano alla liberazione dell'ossigeno

1984. [It/l/O] Quali delle seguenti molecole può essere prodotta 1991.11 processo principale che avviene nella fase oscura della
in una cellula fotosintetica in assenza di luce? fotosintesi è:
1. NADH 2. FADH2 3. NADP* A. la sintesi di amido
A. Solo 1 e 2 B. la fissazione del biossido di carbonio
B. Nessuna C. l'ossidazione del glucosio
C. Solo 3 e 1 D. l'idrolisi dell'acqua
D. Tutte E. la sintesi di ATP
E. Solo 2 e 3
1992. [M/O] Quale tra i composti elencati di seguito NON è un
1985. [M/O] Nella fase oscura del processo fotosintetico quale/i prodotto del ciclo di Calvin?
tra le seguenti sostanze si utilizza/utilizzano? A. NADP+
1 )0 2 2) ATP 3) NADPH B. Fosfato inorganico
A. Solo 1 e 2 C. Diossido di carbonio
B. Solo 1 e 3 D. ADP
C. Solo 2 E. Trioso fosfato
D. Tutte
E. Solo 2 e 3 1993. Il ciclo di Calvin avviene:
A. nel citoplasma
1986. [V] Quale delle seguenti affermazioni NON rappresenta in B. leucoplasti
modo corretto la respirazione aerobica e le reazioni della fase C. neitilacoidi
luce indipendente della fotosintesi? D. sulla membrana mitocondriale
A. L'idrogeno può essere aggiunto e rimosso da un coenzima nella E. nello stroma dei cloroplasti

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©Artquiz BIOLOGIA CAP. 4 . BIOCHIMICA METABOLICA

1994. [V] Nel ciclo di Calvin della fotosintesi le molecole di CO2 : L'equazione finale del ciclo di Calvin è la seguente:
A. si legano al glucosio [6 CO2 + 18 ATP + 12 NADPH + 12 H* + 12 H2 O glucosio + 18
B. si liberano nell'atmosfera attraverso gli stomi ADP + 18 fosfato inorganico + 12 NADP].
C. si scindono liberando ossigeno
D. si legano fra loro formando glucosio 1999. [0] Nella fotosintesi clorofilliana la fissazione del carbonio:
E. si legano ad uno zucchero a 5 atomi di carbonio A. è la produzione di CO2 durante il ciclo di Calvin-Benson
B. avviene nei fotosistema II
1995. [V] Nella fase oscura della fotosintesi le molecole di ani­ C. si svolge nei grani
dride carbonica: D. è il processo con cui gli atomi di carbonio della CO2 vengono in­
A. si legano ciascuna a uno zucchero a 5 atomi di carbonio corporati nel ribulosio 1,5-difosfato
B. si decompongono in singoli atomi di carbonio e ossigeno E. è l’assorbimento di CO2 attraverso gli stomi
C. richiedono per la loro fissazione 2 molecole di ATP e 3 di NADP+
D. formano molecole a 3 atomi di carbonio con formazione di ATP ►Vedi quiz 1998.
E. si decompongono grazie all'enzima ribulosiodifosfato carbossilasi
2000. Nella fotosintesi il processo di fissazione del carbonio in
1996. [0] L’enzima ribulosio 1,5 bisfosfato carbossilasi (rubisco) carboidrati avviene durante:
fissa il carbonio della molecola di anidride carbonica ad una A. la fotofosforilazione del carbonio
molecola a 5 atomi di carbonio, il ribulosio 1,5 bisfosfato (RuBP). B. la sintesi di ATP
Tale reazione inizia: C. la glicolisi
A. il ciclo dei pentoso fosfati D. la fase luce-dipendente
B. la catena di trasporto fotosintetica E. la fase luce-indipendente
C. la catena di trasporto mitocondriale
D. il ciclo di Calvin-Benson 2001. Qual è il prodotto finale del ciclo di Calvin, che avviene all’
E. il ciclo di Krebs interno del cloroplasto?
A. Una molecola di glucosio
►Vedi quiz 1998. B. Ribulosiodifosfato
C. Anidride carbonica
D. Gliceraldeide-3 -fosfato
1997. Due cellule sane, P e Q, sono state studiate. Quale opzio­
E. Ossigeno
ne correttamente identifica la cellula P come una tipica cellula
vegetale e Q come una cellula procariota? 2002. [O] Quali dei seguenti processi NON avviene nel cloropla­
C e s tite P C e l lu l a Q
ÌR iqa 1ÌÈ presente ii g en e per RuSisCo iSuscettibile alla penicillina sto durante la fotosintesi:
iR iqa 2sSono presenti plasmidi C i sono due centrioli A. la fotolisi dell’acqua
>n ’ it e ; i £ ‘ i i K ' P f ù m " Kilr . V ! . n H ite S E R _________________ j
K lì 4 H q; ecfisno può c-.^ere presente ;E p re se n to in p a r v e c e i W e i B. la sintesi di ATP
ìR ìga 5 i£ presente un organetto co n grana m nucleolo può essere presente: C. la riduzione di NADP+ a NADPH
A. Riga 1 D. il ciclo di Krebs
B. Riga 5 E. il ciclo di Calvin
C. Riga 4
D. Riga 3 2003. Indicare i prodotti fondamentali del processo fotosintetico:
E. Riga 2 A. acqua ed anidride carbonica
B. ossigeno, glucosio ed idrogeno
► La produzione di RuBisCo è tipica delle cellule vegetali mentre la C. glucosio ed ossigeno
suscettibilità alla penicillina è tipica delle cellule batteriche. D. acqua e glucosio
E. ossigeno, glucosio ed acqua
1998. [V] Le reazioni del ciclo di Calvin-Benson che servono a
ridurre le molecole di anidride carbonica in molecole di 3- ► La reazione complessiva della fotosintesi è:
fosfoglicerato avvengono: 6 CO2 + 6 H2O —> C6H12O6 + 6 O2.
A. nella matrice mitocondriale
B. nelle creste mitocondriali 2004. Quale tra le seguenti affermazioni è ERRATA? Nella foto­
C. nello stroma dei cloroplasti sintesi clorofilliana:
D. nel citosol delle cellule vegetali A. il NADP+ prodotto nelle reazioni del ciclo di Calvin viene ritra­
E. nelle membrane dei tilacoidi sformato in NADPH nelle reazioni luce-dipendenti
B. la luce viene assorbita dalle molecole della clorofilla, che è un
► Il ciclo di Calvin ha luogo nello stroma del cloroplasto ed è costitui­ pigmento
to da alcune fasi cicliche. Nella prima fase la CO2 viene fissata, tra­ C. il glucosio è l’unica sostanza prodotta
mite l'enzima RuBISCO (ribulosio bifosfato carbossilasi/ossigenasi, D. i reagenti netti sono CO2 e H2O
l’enzima più abbondante sulla terra), ad uno zucchero a 5 atomi di C, E. l’ATP prodotto durante le reazioni luce-dipendenti diviene un rea­
il ribulosio 1,5 bifosfato (RuBP), formando uno zucchero instabile a gente nel ciclo di Calvin
sei atomi di C. Questo zucchero viene scisso in due molecole di aci­
do 3-fosfoglicerico, PGA, per cui termina il primo stadio fissativo. 2005. Nel corso della fotosintesi clorofilliana, l'ossigeno che
Nelle fasi successive, avviene la riduzione del PGA a gliceraldeide 3- viene prodotto deriva da molecole di:
fosfato (PGAL) ad opera degli equivalenti riducenti formati nella fase A. carotenoidi
luminosa della fotosintesi (NADPH + H+). Parte delle molecole di B. acqua
PGAL ritornano nel ciclo di Calvin per riformare l'accettore primario C. glucosio
(RuBP), mentre una molecola esce dal ciclo per far sì che avvenga D. anidride carbonica
la sintesi di glucosio e, di conseguenza, di amidi e cellulosa. E. clorofilla

520
CAP. 5 . LE BASI DELLA GENETICA ©Artquiz BIOLOGIA

2006. L'ossigeno che si libera nell'atmosfera in conseguenza 2012. [V] In quale dei seguenti composti è contenuto magnesio?
dell'attività fotosintetica delle piante verdi deriva dal processo A. clorofilla
di: B. carotene
A. riduzione di biossido di azoto C. trigliceride
B. ossidazione di vari tipi di zuccheri D. insulina
C. riduzione di anidride carbonica E. mioglobina
D. fotolisi dell'acqua
E. ossidazione di glucosio 2013. [V] Quale tra i seguenti elementi è presente nella molecola
della clorofilla?
2007. La teoria della migrazione dell'Auxina spiega: A. Cobalto
A. la riproduzione di una pianta senza radici B. Magnesio
B. l'accoppiamento tra animali C. Manganese
C. il fototropismo di una pianta D. Cadmio
D. la migrazione degli uccelli E. Ferro
E. la migrazione di tutti gli animali
2014. Il processo biochimico descritto dalla seguente equazione
2008. Per fototropismo si intende: chimica: 6 CO2 + 6 H2 O —» C6H12 O6 + 6 O2 ; esprime sintetica­
A. la proprietà delle piante di orientarsi verso la luce mente il processo della:
B. il movimento di reazione agli stimoli sonori A. fotosintesi
C. la proprietà degli animali di orientarsi verso la luce B. gluconeogenesi
D. lo svolgersi della fotosintesi clorofilliana C. glicolisi anaerobica
E. la proprietà di colorarsi di una cellula animale D. glicogenosintesi
E. fermentazione
2009. La fotomorfogenesi è:
A. Un processo per il quale la luce regola la genesi delle piante 2015. Quale delle seguenti alternative rappresenta l'equazione
B. Il processo secondo il quale la luce regola la crescita e lo svilup­ globale della fotosintesi?
po delle piante A. 6 CO2 + 6 O2 —> C6H12O6 + 6 H2O
C. Una nuova tecnica di coltivazione delle piante in presenza di luce B. 6 CO2 + 6 H2O —» C6H12O6 + 6 O2
D. Il processo di emissione di luce dalla fotosintesi clorofilliana C. C6H12O6 + 6 O2 —» 6 CO2 + 6 H2O
E. Una tecnica per produrre piante anche in assenza di luce D. 6 CO2 + 6 H2O + 6 O2 —> C6H12O6
E. 6 CO2 + 6 H2O —> 6 C6H12O6 + 6 O2
2010. [M] La fotorespirazione consiste:
A. nella semplice formazione di una molecola di acqua a partire da­ LE BASI DELLA GENETICA
gli ioni idrogeno presenti nello stroma dei cloroplasti CARATTERI
B. in processi ossidativi che avvengono in presenza di luce con for­
mazione di acqua e anidride carbonica 2016.1 caratteri genetici:
C. nella produzione di ATP durante un processo simile a quello della A. possono 0 meno esplicarsi nel fenotipo anche in rapporto all'am­
fosforilazione ossidativa biente
D. nella scissione del ribulosio 1,5 bisfosfato in una molecola a tre B. si esprimono nel fenotipo solo se l'individuo è omozigote
atomi di carbonio e in una molecola a due atomi di carbonio con C. sono solo quei caratteri che non incidono sulla sopravvivenza
interruzione del ciclo di Calvin-Benson D. si ritrovano sempre nel fenotipo
E. nella fissazione dell'anidride carbonica, da parte dell’ossigeno E. non influenzano mai il fenotipo
gassoso proveniente dall'atmosfera con produzione di un compo­
sto chiamato PEP (acido fosfoenolpiruvico) ► I caratteri genetici di un individuo sono definiti genotipo. Questi
caratteri possono 0 meno essere rappresentati nell'Individuo. L'in­
► La fotorespirazione è un processo metabolico respirativo che le sieme dei caratteri rappresentati viene definito fenotipo.
piante con ciclo C3 attuano alla luce, e continuano per un breve pe­
riodo anche al buio, per eliminare l'ossigeno in eccesso. Consiste 2017. Molti caratteri nell'uomo, quali peso, statura, diabete sono
nella combustione di molecole di carboidrati, con consumo di ossi­ multifattoriali. Un carattere multi-fattoriale è determinato dalla
geno e produzione di anidride carbonica. La causa della fotorespira­ interazione tra:
zione è nell’enzima ribulosio difosfato carbossilasi (Rubisco) che, A. fattori ambientali pre- e post-natali
all’inizio della fase oscura della fotosintesi, fissa la CO2 , catalizzando B. fattori ambientali post-natali
la sintesi del 3-fosfoglicerato (PGA). L'enzima ha però anche una C. l'ambiente e più geni
certa affinità chimica per l’ossigeno e, se la concentrazione di CO2 D. numerosi geni indipendentemente dall'influenza di fattori ambien­
diviene troppo bassa, si lega a O2 e dà luogo a una serie di reazioni tali
che consumano carboidrati e sviluppano CO2 . E. l'ambiente e un singolo gene

2018.1 caratteri acquisiti durante la vita sono trasmissibili alla


2011. [V] La fotosintesi è un complesso di reazioni in seguito progenie?
alle quali si realizza la trasformazione di: A. Sì, è la base della teoria evoluzionistica attualmente più accreditata
A. monossido di carbonio e acqua in carboidrati e ossigeno
B. Sì, ma solo quelli che determinano modifiche delle funzioni e non
B. biossido di carbonio e acqua in lipidi e ossigeno della struttura
C. biossido di carbonio e acqua in carboidrati e ossigeno C. No, mai
D. azoto molecolare e acqua in carboidrati e ossigeno D. Sì, ma raramente
E. monossido di carbonio e acqua in lipidi e ossigeno E. Soltanto se determinano un vantaggio riproduttivo

521
© Artquiz BIO LO G IA CAP. 5 . LE BASI DELLA GENETICA

2019.1 caratteri acquisiti: A. dominante


A. sono facilmente ereditabili B. recessivo
B. non sono ereditabili C. diploide
C. si modificano con l’età D. codominante
D. si trasmettono sempre da una generazione all’altra E. omozigote
E. sono geneticamente determinati
2028. Un carattere autosomico dominante:
2020. L'eredità dei caratteri acquisiti è: A. può essere trasmesso solo dalle femmine
A. un fenomeno dimostrabile in certi casi B. si manifesta solo nelle femmine
B. una realtà non ancora dimostrata C. può essere trasmesso dai maschi solo alle figlie
C. una teoria non confutabile e non dimostrabile D. si manifesta in entrambi i sessi con ugual frequenza
D. una realtà provata E. si manifesta solo nei maschi
E. una teoria scientificamente non sostenibile
2029. Che cosa si intende per carattere dominante?
2021.11 nostro patrimonio di caratteri ereditati proviene dai no­ A. Un carattere presente sugli eterocromosomi
stri genitori e pertanto: B. Un carattere che si manifesta sempre neil'eterozigote
A. i figli maschi ereditano tutti i loro caratteri dalla madre e le femmi­ C. Il carattere che compare in tutti gli omozigoti
ne dal padre D. Il carattere che compare solo negli eterozigoti
B. se un figlio assomiglia molto al padre e poco alla madre, ciò signi­ E. Un carattere presente sugli autosomi
fica che ha ereditato molti caratteri dal padre e pochi dalla madre
C. ogni figlio riceve esattamente metà del proprio patrimonio eredita­ 2030. Dominante si definisce una caratteristica:
rio da ciascun genitore A. che si manifesta in eterozigosi
D. ogni figlio riceve da ciascun genitore una parte del proprio patri­ B. che si manifesta in omozigosi
monio ereditario che varia dal 40% al 60% C. che si manifesta sempre con alta frequenza
E. i maschi ereditano tutti i loro caratteri dal padre e le femmine dal­ D. che si manifesta solo nei maschi
la madre E. favorevole alla cellula

2022. L'ereditarietà dei caratteri viene regolata dalle leggi di: 2031. Un carattere che si esprime in modo fenotipicamente indi­
A. Balfour stinguibile nell’omozigote e neil’eterozigote, si definisce
B. Darwin A. Diploide
C. Monod B. Recessivo
D. Mendel C. Doppio
E. Watson D. Dominante
E. Nessuna delle risposte precedenti
2023. Un organismo nel quale un carattere è rappresentato da
una coppia di geni diversi si definisce: 2032. Un carattere dominante è:
A. eterozigote A. un carattere che si manifesta sia in omozigosi sia in eterozigosi
B. eterotermo B. un carattere che si manifesta solo in omozigosi
C. eterotrofo C. un carattere che si manifesta solo in eterozigosi
D. diploide D. un carattere portato dal cromosoma X
E. emizigote E. un carattere portato dal cromosoma Y

2024. Un carattere ereditario è definito recessivo se: ALLELI, GENOTIPO E FENOTIPO


A. è svantaggioso per gli individui che lo mostrano
B. non è determinato dal DNA 2033. Gli alleli sono:
C. compare solo in determinate condizioni ambientali A. tutti i caratteri dominanti
D. è mostrato fenotipicamente solo dagli individui omozigoti recessivi B. le forme alternative di un gene, presenti su loci corrispondenti di
E. non viene mai trasmesso alla prole una coppia di cromosomi omologhi
C. geni presenti sullo stesso cromosoma
2025. Cosa si intende per “carattere recessivo” nella genetica D. coppie di cromosomi omologhi
mendeliana? E. una tipologia di cellule germinali
A. Il carattere che appare solo negli eterocromosomi
B. Il carattere che si manifesta solo negli ibridi 2034. Le forme alternative di un gene in loci corrispondenti sono
C. Il carattere che si manifesta solo negli omozigoti dette:
D. Il carattere che si manifesta solo negli eterozigoti A. alleli
E. Il carattere che appare sempre negli eterozigoti B. alternate
C. omologhe
2026. Un carattere ereditario è detto recessivo quando: D. associate
A. si manifesta nell'omozigote dominante E. analoghe
B. si manifesta nell'eterozigote
C. èautosomico 2035. L'allele è:
D. è legato al sesso A. un gene dominante in omozigosi
E. non si manifesta neil'eterozigote B. un gene disattivato.
C. una delle due 0 più forme alternative di un gene
2027. Il termine usato per indicare un gene 0 un carattere che D. la parte non funzionale di una sequenza nucleotidica
non si manifesta in presenza di un allele dominante è: E. un gene recessivo in omozigosi

522
CAP. 5 . LE BASI DELLA GENETICA ©Artquiz BIOLOGIA

2036. Per allele si intende: C. entrambi sono il risultato diretto di mutazioni che si verificano
A. la forma recessiva di un carattere simultaneamente nella madre e nel padre
B. la forma alternativa di una caratteristica genetica D. entrambi gli alleli sono di derivazione paterna
C. la forma dominante di un carattere E. entrambi gli alleli sono di derivazione materna
D. una caratteristica propria dei cromosomi sessuali
E. una caratteristica situata vicino al centromero 2045. Nel genotipo di un individuo, gli alleli ad un determinato
locus sono:
2037. [V] La minima differenza tra due alleli è relativa a: A. entrambi di origine materna
A. un amminoacido B. entrambi di origine paterna
B. un nucleotide C. uno di origine materna e uno di origine paterna
C. un codone D. sempre diversi
D. un esone E. sempre identici
E. un introne
2046. [O] La figura rappresenta due cromosomi omologhi. Nel
2038. Con il termine di allele si indicano generalmente in genetica: locus contrassegnato con * può essere presente:
A. i membri di una coppia di gemelli monovulari
B. il fenotipo di un carattere
C. due varianti di un gene, che occupano gli stessi loci su cromoso­
mi omologhi *
D. caratteristiche alternative del fenotipo di due individui
E. due organismi con diverso corredo genetico

2039. [O/PS] E' definito recessivo un allele che: A. sicuramente l'allele B


A. si manifesta sempre con bassa frequenza B. probabilmente l'allele C
B. determina un fenotipo alterato C. sicuramente l'allele A
C. si manifesta solo in omozigosi D. probabilmente l'allele b
D. è situato sul cromosoma Y E. probabilmente l'allele a
E. è ereditato solo per via paterna
2047. Quale destino subiscono i due alleli di un gene nel corso
2040. Per definizione un allele recessivo: della meiosi?
A. dà un fenotipo malato A. Si attivano
B. si manifesta solo allo stato omozigote B. Si modificano
C. è molto raro C. Si duplicano
D. non si manifesta D. Migrano nello stesso gamete
E. si manifesta solo nei figli di genitori consanguinei E. Segregano in gameti diversi

► Gli alleli sono le forma alternative di un singolo gene, che possono 2048. La probabilità che un individuo trasmetta uno specifico
codificare fenotipi diversi. allele al figlio di suo figlio è:
A. 1/8
2041. Un allele che si esprime sia in forma omozigote che etero­ B. 1/3
zigote, è detto: C. 1/4
A. diploide D. 1/2
B. recessivo E. 1/16
C. dominante
D. allelico ► La probabilità che un individuo trasmetta un allele al figlio è 1/2, in
E. aploide quando ogni zigote riceve un allele materno e uno paterno. La pro­
babilità che il figlio trasmetta quell’allele a suo figlio nella generazio­
2042. Gli alleli sono distinti in dominanti 0 recessivi: ne successiva è di nuovo 1/2. Di conseguenza, la probabilità che un
A. se determinano il fenotipo quando sono presenti 0 assenti individuo trasmetta un allele al nipote segue la regola del prodotto:
B. se sono più 0 meno frequenti rispetto ad altri alleli 1/2 • 1/2 = 1/4
C. se vengono ereditati dalla madre 0 dal padre
D. se sono ereditati dai cromosomi sessuali 0 autosomici 2049. L'insieme dei geni contenuti nei cromosomi di un indivi­
E. nessuna delle precedenti risposte è corretta duo si definisce:
A. cariotipo
2043. Quale delle seguenti affermazioni relative agli alleli non è B. fenotipo
corretta? C. geotropismo
A. Gli alleli possono mostrare una dominanza incompleta D. allelismo
B. Gli alieli occupano differenti loci su uno stesso cromosoma E. genotipo
C. Un allele può essere dominante su un altro
D. In un locus si possono trovare molti alleli diversi 2050. Il genotipo è:
E. Costituiscono forme diverse di uno stesso gene A. il processo di maturazione dei gameti
B. il numero totale dei cromosomi di un individuo
2044. L'affermazione corretta relativa a una coppia di alleli che C. l'insieme di caratteri che si osservano in un individuo
controllano un singolo carattere è: D. il patrimonio genetico di un individuo
A. vengono trasmessi in coppie 0 dal padre 0 dalla madre E. il complesso dei geni che controllano la capacità di produrre anti­
B. un allele deriva dalla madre e uno dal padre corpi contro antigeni specifici

523
©Artquiz BIO LO G IA CAP. 5 . LE BASI DELLA GENETICA

2051.11 genotipo è: A. l'insieme delle caratteristiche di un individuo che vengono tra­


A. il numero e la forma dei cromosomi di un individuo smesse ai discendenti
B. l’aspetto fisico di un individuo derivato dai suoi geni B. l'insieme dei geni presenti su un cromosoma
C. il locus dei geni C. una qualsiasi malattia osservabile in un individuo
D. il numero dei geni di un individuo D. le caratteristiche osservabili in un individuo determinate solo
E. l’insieme delle varianti alleliche dei geni in un individuo dall'ambiente
E. l'insieme di tutti i caratteri di un individuo
2052. [V] Il colore del pelo nei conigli è determinato da un solo
gene che ha quattro alleli: aguti (C), cincillà (C°), himalayano 2060. Il fenotipo di un individuo:
(Ch), albino (c). Quanti diversi genotipi sono possibili per il co­ A. rappresenta la costituzione genetica di un organismo
lore del pelo nel coniglio? B. determina il genotipo
A. 10 C. può essere sia monoibrido che diibrido
B. 7 D. può essere sia omozigote che eterozigote
C. 4 E. è determinato almeno in parte dal genotipo
D. 16
E. 6 2061. Il fenotipo è:
A. il numero dei cromosomi di una cellula
► Tutte le combinazioni possibili sono: B. l'insieme dei geni di un organismo
CC, CC°, CCh, Cc, C°C°, C°Ch, C°c, ChCh, Che e cc. C. la realizzazione del genotipo nell'ambiente
D. l'insieme degli arganelli cellulari
2053. Il genotipo di un individuo è determinato: E. la capacità di adattamento all'ambiente
A. Dal numero di cromosomi che eredita dai genitori
B. Dal fenotipo 2062. Il fenotipo è:
C. Dagli alleli che eredita dai genitori A. l’insieme di caratteri morfologici in un individuo, derivato dagli
D. Dalle dimensione dei geni alleli che li determina
E. Dal numero di geni che eredita dai genitori B. l’insieme dei geni i cui prodotti modificano l’espressione di altri geni
C. la costituzione genica di un individuo
2054. Il genotipo di un organismo è: D. la forma e il numero dei cromosomi di una cellula
A. la distribuzione della specie a cui appartiene E. l’insieme degli alleli di un individuo
B. il numero di cromosomi tipico della specie
C. la composizione in geni 2063. L'aspetto di un organismo vivente, determinato dall'intera­
D. la modalità di riproduzione zione tra patrimonio genetico ed ambiente, si definisce:
E. l'insieme delle caratteristiche esteriori A. aploide
B. fenotipo
2055. Le cellule embrionali di mammifero:
C. diploide
A. Contengono geni diversi dalle cellule dell'adulto
D. cariotipo
B. Contengono la metà del corredo cromosomico dell'adulto
E. genotipo
C. Contengono gli stessi geni delle cellule dell'adulto
D. Contengono un numero di cromosomi diverso dalle cellule dell'
OMOZIGOSI ED ETEROZIGOSI
adulto
E. Contengono il doppio del corredo cromosomico dell'adulto
2064. Il termine "eterozigote" indica un:
2056. [M/PS] Nell'uomo si ha identità genotipica: A. tipo di gemellarità dovuto alla fecondazione di due uova
A. tra genitori e figli B. individuo che in un determinato locus genico ha alleli diversi
B. tra gemelli monozigotici C. individuo originatosi dalla fusione di due zigoti diversi
C. tra fratelli D. individuo con fenotipo diverso dal genotipo
D. tra gemelli biovulari E. individuo che in un determinato locus genico ha alleli uguali
E. tra consanguinei
2065. Per eterozigote si intende:
2057. Per fenotipo si intende: A. un individuo che ha tutte le coppie di alleli diversi
A. l'insieme delle caratteristiche di un organismo, risultanti dall'inte­ B. un individuo che ha due alleli diversi per un determinato carattere
razione fra geni e ambiente C. un individuo che manifesta un carattere recessivo
B. l'insieme delle informazioni genetiche contenute nei cromosomi D. un membro di una coppia di gemelli diversi
C. una tappa nel processo di formazione di una nuova specie vivente E. un individuo che ha due alleli uguali per un determinato carattere
D. il numero di cromosomi caratteristico della specie
E. la capacità di un organismo di adattarsi all'ambiente 2066. Un individuo è eterozigote se ha :
A. i genitori appartenenti a razze diverse
2058. Cosa si intende per fenotipo? B. fenotipo recessivo
A. L'insieme dei geni localizzati sul DNA C. alleli diversi per un determinato gene
B. L'aspetto esterno di un organismo, risultante dall'interazione fra D. alleli diversi per tutti geni
geni e ambiente E. i cromosomi sessuali diversi
C. La capacità di un organismo di adattarsi all'ambiente
D. L'informazione ereditaria dì un organismo 2067. Un individuo viene definito doppio eterozigote, se presenta:
E. Il numero di cromosomi caratteristici di una specie animale A. due alleli identici
B. un allele normale e un allele mutato
2059. Il termine fenotipo indica: C. due alleli con due diverse mutazioni

524
CAP. 5 . LE BASI DELLA GENETICA ©Artquiz BIOLOGIA

D. due allei! con mutazioni non identificate C. monozigote


E. due loci ognuno con due diversi alleli D. zigote
E. omozigote
2068. Un individuo che presenta alleli diversi in loci corrispon­
denti, è detto: 2076. Omozigote è un termine usato in biologia per indicare:
A. Aploide A. un individuo che produce gameti i cui geni sono tutti identici tra
B. Eterotermo loro
C. Diploide B. un organismo con un carattere espresso da alleli identici
D. Omozigote C. un resto fossile di uomo primitivo
E. Eterozigote D. un individuo portatore di un gene mutato
E. il prodotto della fusione del gamete maschile e femminile
2069. Quale dei seguenti genotipi è corrispondente ad una con­
dizione di eterozigosi? 2077. Un paziente affetto da malattia autosomica recessiva è:
A. Gg A. eterogeneo
B. GG B. omozigote dominante
C. AA C. eterozigote
D. aa D. emizigote
E- 99 E. omozigote recessivo

► Per convenzione, il genotipo ad un locus viene indicato con due 2078. Una malattia autosomica recessiva:
lettere che indicano gii alleli presenti sui due cromosomi omologhi. A. si manifesta prevalentemente nei maschi
L'allele dominante viene indicato con una lettera maiuscola e Pallele B. è dovuta a mutazioni in geni sui cromosomi sessuali
recessivo con la lettera minuscola. AA, GG sono omozigoti dominan­ C. si manifesta prevalentemente nelle femmine
ti; gg e aa sono omozigoti recessivi. D. si manifesta nell’eterozigote Aa
E. si manifesta nell'omozigote aa
2070. Una malattia ereditaria dominante:
A. non si manifesta nel fenotipo 2079. Il matrimonio tra consanguinei è sconsigliato dal consul­
B. si manifesta solo nel sesso maschile torio genetico perché comporta l'aumento della probabilità di:
C. si manifesta solo nello stato omozigote A. sterilità
D. si manifesta nel fenotipo allo stato eterozigote B. omozigosi per malattie dominanti rare
E. è molto diffusa C. omozigosi per malattie recessive rare
D. morte certa dell'embrione
2071. Un organismo si definisce omozigote quando presenta: E. ittero neonatale
A. una coppia di cromosomi identici
B. tutti i caratteri in forma dominante 2080. [M/O] Negli esseri umani, una specifica malattia è causata
C. gli alleli corrispondenti di un dato gene ( 0 locus) uguali da un allele recessivo posto sul cromosoma X. In uno stato, in
D. gli alleli corrispondenti differenti un anno, nascono 5000 bambini e tutti hanno una coppia nor­
E. il carattere dominante male di cromosomi sessuali. Tra questi bambini, 80 maschi e 15
femmine manifestano la malattia, mentre 1920 sono maschi sa­
2072. Un omozigote è: ni. 2085 femmine nascono senza l'allele recessivo e 900 sono
A. un individuo con sesso uguale ad un altro portatrici sane della malattia. Se da ogni bambino nato in que­
B. un individuo con una coppia di alleli uguali per un dato gene 0 sto anno si prelevasse una sola cellula della guancia, quale sa­
locus rebbe il numero totale di copie dell'allele recessivo presente?
C. un individuo con cromosomi uguali A. 1090
D. il prodotto di due gameti uguali B. 95
E. un individuo con geni omologhi C. 110
D. 995
2073. li termine “ omozigosi” si riferisce a due alleli che sono: E. 1010
A. identici
B. localizzati sul medesimo cromosoma ► L'allele recessivo è presente in 80 maschi affetti, in doppia copia
C. localizzati nello stesso zigote in 15 femmine affette e in singola copia in 900 femmine portatrici.
D. omologhi, ma non necessariamente identici Totale: 80 + 30 + 900 = 1010.
E. su cromosomi diversi
TRASMISSIONE DEI CARATTERI: LEGGI DI MENDEL
2074. Per omozigote si intende un individuo che:
A. ha due alleli uguali per una determinata caratteristica La prima legge di Mendel, 0 principio della segregazione, afferma
B. ha tutte le coppie di alleli uguali che: "I due membri di una coppia genica (dei genitori) si separano
C. ha due coppie identiche di alleli per una caratteristica (segregano) nei gameti l’uno dall’altro in ugual numero". L'importan­
D. manifesta una caratteristica dominate za di questa legge consiste nel poter identificare i geni che determi­
E. manifesta una caratteristica recessiva nano un carattere 0 una funzione biologica. La seconda legge di
Mendel, 0 legge dell'assortimento indipendente, enuncia: "Coppie
2075. Un individuo che presenta nel suo patrimonio genetico geniche diverse si assortiscono indipendentemente luna dall’altra
alieli uguali per un determinato carattere si chiama: durante la formazione dei gameti". Visione attuale: coppie geniche
A. eterozigote localizzate su cromosomi diversi si assortiscono indipendentemente
B. diploide durante la formazione dei gameti (meiosi)

525
©Artquiz BIOLOGIA CAP. 5 . LE BASI DELLA GENETICA

2081. Le leggi della trasmissione dei caratteri ereditari sono sta­ tutti i figli sono uguali tra loro e mostrano il carattere di uno dei
te formulate da: due genitori
A. Lamarck D. i caratteri ereditari non segregano mai
B. Mendel E. ogni individuo possiede due copie di ogni fattore e che esse si
C. Linneo separano durante la formazione dei gameti
D. Darwin
E. Watson e Crick 2089. Un concetto fondamentale della genetica si basa sull'ipo­
tesi che una coppia di fattori si separi nel processo di formazio­
2082. Le leggi di Mendel regolano: ne delle cellule gametiche. Questo concetto è contenuto:
A. l'evoluzione degli organismi A. nel principio di Hardy-Weinberg
B. la velocità di divisione cellulare B. nella legge di Mendel dell'indipendenza
C. la velocità di reazioni catalizzate da enzimi C. nella legge di Mendel sulla disgiunzione degli alleli
D. la distribuzione dei cromosomi nel nucleo D. nella legge di Mendel della dominanza
E. la trasmissione dei caratteri ereditari E. nell'effetto linkage

2083. Le leggi di Mendel riguardano: 2090. [M] Individui con genotipo AaBb sono stati incrociati con
A. la trasmissione dei caratteri legati al sesso individui aabb. Nella progenie si sono ottenute quattro classi
B. l'evoluzione della specie genotipiche (AaBb, Aabb, aaBb, aabb), equifrequenti. Questi
C. la frequenza di comparsa di nuove mutazioni risultati confermano:
D. l'ereditarietà dei caratteri negli organismi diploidi A. il fenomeno dell’associazione dei geni
E. il progresso della specie umana B. la legge di Mendel dell’assortimento indipendente
C. l’esistenza dell’allelismo multiplo
2084. La prima legge di Mendel: D. la legge di Mendel dell’uniformità della prima generazione ibrida
A. stabilisce che il DNA è il materiale ereditario E. la legge di Mendel della segregazione dei caratteri
B. dice che i piselli sono il materiale fondamentale dell'analisi genetica
C. riguarda la segregazione indipendente di forme diverse di un ca­ 2091. Quale di questi enunciati rappresenta la “legge dell'assor­
rattere nei gameti timento indipendente” di Mendel?
D. riguarda le modalità dell'eredità legata al sesso A. Le coppie di geni si separano durante la formazione dei gameti;
E. afferma che due geni associati ricombinano facilmente la fusione dei gameti durante la fecondazione riaccoppia nuova­
mente i geni
2085. L'incrocio fra individui che differiscono per una coppia di B. Per ciascun gene gli alleli possono essere uguali 0 differenti
fattori antagonisti per un determinato carattere produce, alla C. Ogni coppia di alleli segrega indipendentemente durante la for­
prima generazione, individui che manifestano uno solo dei due. mazione dei gameti
Il testo sopra citato è l'enunciato della: D. Gli alleli di un gene risiedono nello stesso locus di ognuno dei
A. prima legge di Darwin due cromosomi omologhi
B. terza legge di Mendel E. Quando due geni di una coppia sono rappresentati da alleli diver­
C. seconda legge di Darwin si, uno è interamente espresso mentre l'altro non ha effetto visibi­
D. prima legge di Mendel le sull'individuo.
E. seconda legge di Mendel
2092. La validità della legge di Mendel, detta dell'assortimento
2086. Secondo il principio della segregazione 0 disgiunzione di indipendente, può essere verificata sperimentalmente solo nel
Mendel si ritiene esatto che: caso di caratteri codificati da geni localizzati:
A. al momento della formazione dei gameti gli alleli di un gene se­ A. su cromosomi omologhi
gregano tutti indipendentemente dagli alleli di un altro gene B. sugli stessi cromosomi
B. in ogni gamete si trasferiscono entrambi i geni per un carattere C. su mitocondri
C. i caratteri dipendono dall'attività di un singolo gene D. sugli stessi cromatidi
D. in ogni indivìduo ciascun gene è rappresentato da coppie di ca­ E. su cromosomi diversi
ratteri
E. ogni gamete eredita un solo gene per carattere 2093. [V] Si può affermare che, secondo l'ereditarietà mendelia-
na, su due cromosomi omologhi:
2087. [V] “Ogni individuo possiede nelle cellule somatiche due A. un gene prevede più loci diversi
alleli per ciascun carattere autosomico, ma nei suoi gameti se B. i loci di uno stesso gene sono disposti sui cromosomi in modo
ne riscontra uno solo.” Ciò è dovuto: casuale
A. all’assortimento indipendente C. il gene per un certo carattere occupa loci corrispondenti
B. all’eredità poligenica D. a un locus di un allele dominante corrisponde sempre il locus di
C. ai caratteri multiallelici un allele recessivo
D. all’epistasi E. un gene prevede due loci diversi
E. alla segregazione
2094. [V] Il termine ibrido usato da Mendel nella genetica mo­
2088. La legge della segregazione di Mendel afferma che: derna è sinonimo di:
A. durante la fecondazione si ha la segregazione dei caratteri eredi­ A. figli di specie diverse
tari B. eterozigote
B. ogni individuo possiede numerose copie di ciascun fattore e che C. carattere che non si manifesta
esse si separano (segregano) durante la formazione dello zigote D. eredità poligenica
C. incrociando due linee pure differenti per un carattere ereditario, E. carattere plurifattoriale

526
CAP. 5 . LE BASI DELLA GENETICA ©Artquiz BIOLOGIA

2095. [M] Le "linee pure" di Mendel erano individui che: quella seme verde, per cui gli individui della generazione F1, che
A. erano ottenuti mediante impollinazione incrociata sono tutti eterozigoti per i due alleli, danno piselli a seme giallo.
B. per autoimpollinazione davano discendenti ibridi
C. per impollinazione incrociata davano sempre discendenti puri 2101. Mendel osservando la generazione Fi ottenuta dall'incro­
D. presentavano caratteri identici a quelli dei genitori cio tra due piante di pisello puro e di colore diverso fu colpito
E. non erano in grado di autoimpollinarsi da un risultato inaspettato. Quale?
A. 50% della Fi presentano un carattere e 50% l’altro
► La linea pura di Mendel si riferisce alla situazione in cui il carattere B. Nella Fi risulta Chiara una mescolanza dei due caratteri dei genitori
studiato rimane immutato dai genitori ai figli per molte generazioni. C. 75% nella Fi presentava un carattere e 25% l'altro
Mendel sebbene avesse utilizzato semi di pisello di tipo commercia­ D. Nella Fi si presentava solo uno dei due caratteri dei genitori
le, prima di effettuare gli esperimenti sugli ibridi, ottenne linee geneti­ E. La maggior parte della Fi presentava entrambi i caratteri
camente pure per alcuni caratteri tramite autoimpollinazione.
►Vedi quiz 2100.
2096. [0] La maggioranza delle persone affette da malattie eredi­
tarie recessive di tipo mendeliano sono nate da genitori normali. 2102. [V] Dalle leggi di Mendel è possibile trarre tutte le seguenti
Questo perché: conclusioni tranne una:
A. entrambi i genitori sono omozigoti dominanti A. un carattere dipende da una coppia di alleli
B. l’ambiente di vita dei genitori non era favorevole all’insorgere del­ B. gli alleli di un gene segregano con uguale frequenza nei gameti
la malattia C. si formano con maggior frequenza gameti con alleli dominanti
C. entrambi i genitori sono eterozigoti D. gli alleli di un gene si separano durante la formazione dei gameti
D. i genitori hanno sviluppato tardivamente la malattia E. la segregazione di una coppia di alleli non influenza la segrega­
E. entrambi i genitori sono omozigoti recessivi zione di altre coppie di alleli

2097. Tutte le seguenti deduzioni basate sugli esperimenti di ESERCIZI SULLA TRASMISSIONE DEI CARATTERI
Mendel sono corrette tranne una, quale?
A. Gli alleli di un gene segregano con uguale frequenza nei gameti 2103. [V] Effettuando un test-cross (0 back-cross) si può deter­
B. Si formano con maggior frequenza gameti con alleli dominanti minare:
C. Un carattere può essere controllato da una coppia di alleli A. il fenotipo di entrambi i genitori osservando il genotipo dei figli
D. La segregazione di una coppia di alleli non influenza la segrega­ B. il genotipo della prole di due genitori con genotipo noto
zione di altre coppie di alleli C. il fenotipo di tutta la prole osservando il fenotipo dei genitori
E. Ogni individuo possiede due alleli per ogni gene D. il fenotipo dei figli osservando il genotipo dei genitori
E. il genotipo di un genitore osservando le frequenze fenotipiche
della prole
2098. Mendel compì i suoi esperimenti di genetica:
A. sui piselli ► Il reincrocio ( 0 test-cross) è l’incrocio di un individuo con uno dei
B. sul moscerino della frutta due genitori al fine di determinare indirettamente il genotipo dei geni­
C. sui topi
tori. Il reincrocio di prova, 0 test-cross, è quindi l’incrocio di un indivi­
D. sulle scimmie duo con fenotipo dominante ma genotipo sconosciuto e un individuo
E. sui fagioli con fenotipo recessivo (che può essere solamente omozigote) che
ha lo scopo di determinare il genotipo del primo individuo. L’analisi
2099. [O] In seguito ai suoi esperimenti di ibridazione effettuati del test-cross consente di determinare se il fenotipo dominante os­
su un grandissimo numero di piante di Pisum sativum, Mendel servato è dovuto ad un genotipo omozigote "AA" 0 ad un genotipo
(1822-1884) potè asserire che: eterozigote "Aa”. A tale fine si effettua un incrocio genetico utilizzan­
A. i geni sono segmenti di cromosomi e presentano sempre due do un genitore recessivo ("aa"). Pertanto, se il test-cross produce
forme alleliche solo individui con fenotipo dominante (AA + aa = Aa) il genitore sarà
B. in seguito alla meiosi i gameti, contenendo uno solo dei due cro­ omozigote; se il test-cross produce 1/2 individui con fenotipo domi­
mosomi omologhi, contengono anche un solo allele nante e 1/2 con fenotipo recessivo (Aa + aa = 1/2 Aa + 1/2 aa) il ge­
C. gli ibridi che derivano dall’incrocio di genitori puri contengono un nitore sarà eterozigote.
solo allele
D. alcuni caratteri ereditari sono portati dai cromosomi sessuali 2104. Da un reincrocio si possono ottenere:
E. alcune caratteristiche esteriori possono scomparire per una 0 più A. individui eterozigoti e omozigoti in rapporto 1:1
generazioni per poi ricomparire B. individui eterozigoti soltanto femmine
C. tutti individui omozigoti recessivi
2100. Gregorio Mendel osservò che incrociando piselli a semi D. tutti individui omozigoti dominanti
gialli con piselli a semi verdi otteneva piselli a semi gialli. La E. individui eterozigoti e omozigoti in rapporto 3:1
sua interpretazione di questo risultato fu che il carattere:
A. "colore verde" non veniva trasmesso ► Un reincrocio è un incrocio tra individui a fenotipo dominante ma
B. "colore verde” non si manifestava nella progenie genotipo ignoto, con individui a fenotipo recessivo e genotipo omozi­
C. "colore giallo" distruggeva il carattere "colore verde” gote per l’allele recessivo. Se l’individuo di interesse ha genotipo
D. "colore giallo" era recessivo omozigote per l’allele dominate, la progenie è costituita unicamente
E. "colore verde" non veniva ereditato da individui a genotipo eterozigote che manifestano il fenotipo domi­
nante. Se l’individuo d’interesse, ha genotipo eterozigote, metà della
► Mendel utilizzò nei suoi esperimenti esclusivamente linee pure di progenie ha genotipo eterozigote e fenotipo dominante, e metà della
pisello nella generazione parentale, cioè piante omozigoti per un progenie ha genotipo omozigote per l’allele recessivo e di conse­
determinato carattere. La caratteristica seme giallo è dominante su guenza fenotipo recessivo.

527
© A rtquiz BIOLOGIA CAP. 5 . LE BASI DELLA GENETICA

2105. [V] Per determinare se il genotipo di una pianta di pisello a B. il genotipo del figlio è Tt
seme giallo è omozigote dominante (YY) 0 eterozigote (Yy), bi­ C. il genotipo della madre è Tt
sogna effettuare un test-cross con piante aventi genotipo: D. il genotipo del figlio è TT
A. Y E. il genotipo del padre può essere solo Tt
B. y
C. YY ► Poiché l'allele T che dà sensibilità alla feniltiocarbamide è domi­
D. Yy nante sull'allele t che dà insensibilità, una donna non sensibile deve
E. yy essere omozigote tt e trasmette al figlio un allele t. Di conseguenza,
per esprimere la sensibilità alla feniltiocarbamide, il figlio deve essere
► Vedi quiz 2103. eterozigote Tt, ricevendo dal padre l'allele dominante T.
2106. La capacità di percepire il sapore amaro della feniltiocarbami­ 2110. [M] Lo schema rappresenta:
de (PTC) è dovuta alla presenza di un allele dominante. Il soggetto Tt Tt
che possiede questa capacità viene denominato "taster". Un indivi­
duo non taster è figlio di due genitori entrambi taster. Quale può T t T t
essere il suo genotipo?
A. Sicuramente omozigote
B. Sicuramente eterozigote
C. Dominante
TT Tt Tt tt
A. la prima legge di Mendel
D. Ibrido
B. il crossing-over dei cromatidi
E. Omozigote 0 eterozigote
C. la ricombinazione degli alleli dei genitori nei figli
► I caratteri dominanti manifestano il fenotipo sia in omozigosi sia in D. la comparsa del fenotipo dominante
eterozigosi. Di conseguenza gli individui non taster devono essere E. la mitosi
omozigoti per l’allele normale.
2111. "A" e "a" sono due alleli ad un certo locus sul cromosoma
2107. Un albino è una persona che non ha pigmenti nella pelle. Il 1. Se osserviamo che i 2 figli di una coppia hanno genotipo AA,
carattere è dovuto alla presenza dell'allele recessivo a. Un maschio quale PUÒ' essere il genotipo dei genitori?
di colorito normale sposa una donna normale con un genitore albino. A. Padre aa e madre AA
Qual è il probabile genotipo della donna? B. Padre aa e madre aa
A. Non si può determinare a priori C. Padre Aa e madre Aa
B. Variabile dopo il primo figlio D. Padre AA e madre aa
C. AA E. Padre Aa e madre aa
D. aa
E. Aa ► I figli AA della coppia devono ricevere un allele A da ciascun geni­
tore. Per cui solo la risposta C è corretta. Nelle altre risposte, l’allele
► Una donna normale può avere genotipo omozigote per l'allele A non è presente nei genotipi di entrambi i genitori.
normale “AA” 0 eterozigote “Aa”. Il genitore albino ha genotipo omo­
zigote “aa” e produce gameti tutti con “a”. Di conseguenza, il genoti­ 2112. Due topine nere A e B vengono incrociate con uno stesso
po della donna normale deve essere eterozigote “Aa”. maschio bruno. La femmina A ha 9 topi neri e 7 bruni e la fem­
mina B 14 neri. Chiamando N l'allele che determina colore nero
2108. [V] Ci sono due gabbiette contenenti ciascuna una coppia di e n quello che determina colore bruno, i genotipi delle topine A
topi simili di laboratorio: in ogni coppia la femmina è nera mentre il e B sono rispettivamente:
maschio è marrone. In un anno la prima coppia ha generato 32 topo­ A. NN; nn
lini, di cui 15 marroni e 17 neri. La seconda coppia invece 39 topolini B. NN; NN
tutti neri. Qual è il genotipo della femmina della 1a coppia? C. NN; Nn
A. Omozigote dominante D. Nn; Nn
B. Non si può determinare E. Nn; NN
C. Eterozigote dominante
D. Eterozigote recessivo ► Il maschio bruno deve essere omozigote nn. Il genotipo della
E. Omozigote recessivo femmina A deve essere Nn, poiché tale individuo produce gameti
con N e gameti con n in uguali proporzioni, che rispecchiano quelle
► Dato che nella F1 della seconda coppia viene espresso il fenotipo della progenie che deriva dall'Incrocio con il maschio bruno, omozi­
di uno solo dei due genitori, questi sono tutti eterozigoti, il carattere gote recessivo. Il genotipo dejla femmina B deve essere NN, cosic­
nero deve essere dominante sul marrone e il genitore femmina è ché produce solo gameti con “N” e i topi derivanti dall’incrocio con il
omozigote per l’allele dominante nero, mentre il maschio è omozigo­ maschio “nn" sono tutti eterozigoti “Nn” e neri.
te per l'allele recessivo marrone. Nella progenie della prima coppia si
osserva una proporzione 1:1 tra topolini marroni, omozigoti per il 2113. [O] Quale tra le seguenti tabelle rappresentano la discen­
carattere recessivo, e topolini neri. denza di due piante eterozigoti, entrambe a fiori rossi?
A. rr, rr, RR, RR
2109. [M] Nella specie umana l'allele T che dà sensibilità alla feniltio­ B. RR, Rr, Rr, rr
carbamide (una sostanza di sapore amaro) è dominante sull'allele t C. RR, RR, RR, RR
che dà insensibilità. Un uomo sensibile sposa una donna non sensi­ D. Rr, Rr, Rr, Rr
bile; hanno un figlio sensibile. Da tali dati si può dedurre con sicu­ E. RR, RR, Rr, Rr
rezza che:
A. il genotipo del padre è tt ► Vedi quiz 2114.

528
CAP. 5 . LE BASI DELLA GENETICA ©Artquiz BIOLOGIA

2114. Quale progenie si ottiene dall'incrocio tra due individui a, la cui frequenza è quindi 1. Nell’unione tra individui AA e individui
A a • aa? aa, si può avere solo l’incrocio tra gameti A e gameti a per cui la pro­
A. 100% Aa genie è tutta Aa, eterozigote, con fenotipo dominante.
B. 25% Aa, 75% aa
C. 50% Aa, 50% aa 2119. Secondo le leggi di Mendel, dall'incrocio di due individui
D. 100% AA omozigoti che presentano lo stesso carattere recessivo, deriva­
E. 50% AA, 25% Aa, 25% aa no figli con quel carattere nella proporzione del:
A. 75%
► Secondo la prima legge di Mendel, l’individuo Aa produce gameti B. 100%
contenenti A e gameti contenenti a in uguali proporzioni, per cui la C. 0%
frequenza attesa di ognuno è 1/2. L’individuo aa produce esclusiva- D. 25%
mente gameti a, per cui la loro frequenza è 1. La probabilità di avere E. 50%
genotipo Aa segue la regola della probabilità del prodotto, in quanto
per avere tale zigote si devono incontrare un gamete A del 10 individuo ► Il genotipo di un individuo omozigote per un carattere recessivo è
con un gamete a del 2° individuo. Per cui la probabilità di Aa è 1/2, costituito da due copie dell’aliele recessivo. L’incrocio tra due indivi­
cioè 0,5 = 50%. La probabilità di avere aa è anche 1/2*1 = 1/2 = 50%. dui con uguale genotipo omozigote, produce una progenie tutta con
lo stesso genotipo e fenotipo dei genitori.
2115. [MIPS] Si incrocia una pianta a fiore rosso, il cui genotipo
non è noto, con una a fiore bianco (recessivo) e si ottengono 2120. Un incrocio tra un individuo omozigote dominante (BB)
piante a fiori bianchi. Quale, tra le seguenti, è la probabilità pre­ con uno omozigote recessivo (bb) produrrà:
vista da Mendel di ottenere piante a fiore bianco? A. individui BB e bb in rapporto 1:1
A. 25% B. tutti individui BB
B. 10% C. tutti individui Bb
C. 100% D. individui Bb e BB in rapporto 3:1
D. 75% E. individui BB, Bb, e bb in rapporto 1:2:1
E. 50%
►Vedi quiz 2118.
► La pianta a fiore bianco deve essere necessariamente omozigote
per l'allele recessivo (genotipo rr) poiché manifesta il fenotipo. Dato 2121. Nelle zucche il colore bianco del frutto (W) è dominante
che dall’incrocio si ottengono piante a fiori bianchi, si può escludere il sul giallo (w); la forma del frutto schiacciata a disco (D) è domi­
caso che la pianta a fiore rosso sia omozigote per tale carattere. In­ nante sulla forma a sfera (d). Se si incrociano due individui con
fatti se così fosse, dall’incrocio si otterrebbero solo individui eterozi­ genotipo rispettivamente WWdd e WWdd in che rapporti staran­
goti e quindi con fiore rosso, che è il fenotipo dominante. Di conse­ no le classi fenotipiche della progenie?
guenza dall’incrocio della pianta eterozigote per il fiore rosso, con A. Vi è una sola classe fenotipica
genotipo Rr, con una quella fiore bianco, rr, si ottiene una progenie B. 2:1
costituita al 50% da individui Rr = fiore rosso, e al 50% da individui C. 1:1
rr, fiore bianco. D. 3:1
E. 9:3:3:1
2116. L'incrocio Aa • aa dà luogo a:
A. 100% Aa ►Vedi quiz 2118 e considera che qui vengono presi in considera­
B. un risultato non prevedibile zione due caratteri indipendenti.
C. 50% AA, 50% Aa
2122. [V] Nei topi il colore nero della pelliccia è dominante sul
D. 50% Aa, 50% aa
bianco. Dall’accoppiamento di un maschio bianco con una
E. 100% aa
femmina nera omozigote:
A. il 50% dei figli maschi sarà bianco
►Vedi quiz 2114.
B. è impossibile la nascita di un figlio maschio bianco
C. tutti i figli maschi saranno bianchi
2117. Nell'incrocio Aa • aa i soggetti sono:
D. il 50 % delle figlie femmine sarà bianco
A. 50% omozigoti e 50% eterozigoti
E. il 25 % dei figli sarà bianco indipendentemente dal sesso
B. tutti omozigoti
C. tutti eterozigoti
►Vedi quiz 2118, e considera che il maschio bianco non può che
D. tutti dominanti
essere omozigote recessivo.
E. tutti recessivi
2123. Dall'Incrocio di due eterozigoti Aa quale percentuale di
►Vedi quiz 2114. Il genotipo Aa è eterozigote, quello aa è omozigote. omozigoti aa si otterrà?
A. 50%
2118. [O/PS] Dall'incrocio AA • aa si ottengono: B. 20%
A. 75% con fenotipo dominante e 25% con fenotipo recessivo C. 75%
B. individui che mostrano il carattere recessivo D. 25%
C. 50% omozigoti e 50% eterozigoti E. 0%
D. individui omozigoti
E. individui con fenotipo uguale ► In base alla prima legge di Mendel, il principio della segregazione,
un individuo eterozigote Aa produce gameti A con frequenza 1/2 e
► Gli individui AA producono unicamente gameti contenenti A, la cui gameti a con frequenza 1/2. Nell'incrocio tra due individui eterozigoti
frequenza è quindi 1; gli individui aa producono unicamente gameti Aa, la probabilità di avere AA, è uguale alla frequenza del gamete A

529
© A rtquiz BIOLOGIA CAP. 5 . LE BASI DELLA GENETICA

del 1° individuo per la frequenza del gamete A del 2° individuo, ► Come spiegato al quiz 2123, l’incrocio tra due individui Aa produ­
quindi è 1/2 • 1/2 = 1/4. Il genotipo Aa si può avere se si incontra un ce una progenie con genotipi AA:Aa:aa nelle proporzioni 1:2:1.1ge­
gamete A del 1° individuo con un gamete a del 2° individuo 0 se si notipi AA e Aa hanno entrambi fenotipi dominante, mentre il genotipo
incontra un gamete a del 1° individuo con un gamete A del 2° indivi­ aa ha fenotipo recessivo. Di conseguenza la frequenza del fenotipo
duo. La probabilità di avere uno di questi due eventi segue la regola dominante nella progenie è 1/4 + 2/4 = 3/4 = 0,75 = 75%. La fre­
della somma, cioè è uguale alla somma delle probabilità dei due quenza del fenotipo recessivo è uguale a 1/4 = 0,25 = 25%.'
eventi, cioè è 1/4 + 1/4 = 1/2. La probabilità di aa è uguale al prodot­
2129. Secondo le leggi di Mendel dall'incrocio tra due individui
to della frequenza del gamete a nel 1° individuo per quella del game­
eterozigoti per un carattere possono nascere figli:
te a del 2° individuo, cioè 1/2 • 1/2 = 1/4. La proporzione dei genotipi
della progenie è quindi AA:Aa:aa = 1:2:1. La percentuale dei genotipi
A. genotipi tutti diversi
aa è 1/4 = 0,25 = 25%. B. 75% con fenotipo dominante e 25% con fenotipo recessivo
C. 50% con fenotipo dominante e 50% con fenotipo recessivo
2124. [V] Nelle piante di lattuga, un gene controlla la produzione D. 100% con fenotipo dominante
di clorofilla. L'allele recessivo non porta alla produzione di clo­ E. 100% con fenotipo recessivo
rofilla, indispensabile per consentire alla pianta di svilupparsi.
Qual è la percentuale di piante adulte che saranno omozigoti ► Se assumiamo che il genotipo eterozigote sia Aa, ogni individuo
dominanti ottenuta da un incrocio tra due eterozigoti per tale produce gameti con l’allele “A” e l’allele “a” in uguali proporzioni. In­
gene? crociando tali gameti, si ottengono genotipi “AA”, “Aa” e “aa” nelle
A. 50% proporzioni 1:2:1, come enunciato dal principio di segregazione di
B. 33% Mendel. Poiché “A” è dominante su "a”, il rapporto dei fenotipi domi­
C. 75% nante (Aa e AA) e recessivo è 3:1, cioè 75% e 25%.
D. 67%
E. 25% 2130. [V] Dall'incrocio tra due individui con genotipo Aa, quali
genotipi e con quali probabilità si potranno avere in F1?
► Si ricordi che l’omozigote recessivo non sopravvive. A. 50% AA, 25% Aa, 25% aa
B. 100% AA
2125. Un uomo ed una donna sono entrambi eterozigoti Aa al C. 100% aa
locus autosomico A. Qual è la probabilità che un loro figlio, in­ D. 25% AA, 50% Aa, 25% aa
dipendentemente dal suo sesso, sia omozigote recessivo aa? E. 50% Aa, 50% aa
A. 40%
B. 100% ►Vedi quiz 2123 e 2129. Incrociando due individui eterozigoti si
C. 75% ottengono 1/4 degli individui con il carattere recessivo e 3/4 con il
D. 50% carattere dominante, e più precisamente: 25% omozigote dominante
E. 25% (AA), 25% omozigote recessivo (aa) e 50 % eterozigote (Aa).

► Vedi quiz 2123. 2131. Dall'incrocio mendeliano Aa • Aa si originano individui con


fenotipi:
2126. Da un incrocio Aa • Aa si otterrà una percentuale di omo­ A. tutti dominanti
zigoti recessivi del: B. tutti uguali
A. 25% C. tutti recessivi
B. 1% D. 50% recessivi e 50% dominanti
C. non si ottengono omozigoti recessivi E. 25% recessivi e 75% dominanti
D. 50%
E. 100% ►Vedi quiz 2123 e 2129.

► Vedi quiz 2123. 2132. Dall'incrocio di due individui eterozigoti a un dato locus
(Aa • Aa) si ottengono:
2127. Dall'incrocio tra due individui eterozigoti Aa, qual è la fre­ A. due genotipi diversi a cui corrispondono tre differenti fenotipi
quenza attesa di individui con genotipo aa? B. due fenotipi diversi a cui corrispondono due genotipi diversi
A. 0,25 C. un unico genotipo a cui corrispondono due fenotipi diversi
B. 0,33 D. due genotipi diversi a cui corrisponde un unico fenotipo
C. 1/2 E. tre genotipi diversi a cui corrispondono due diversi fenotipi
D. 0,5
E. 1 ► Vedi quiz 2123 e 2128.

► Vedi quiz 2123. 2133. [M/O] Esistono alleli recessivi che hanno un effetto così
nocivo da risultare letali negli omozigoti recessivi che, di con­
2128. Da un incrocio tra due individui eterozigoti della Fi seguenza, muoiono durante lo sviluppo embrionale. Quale rap­
(Aa • Aa, dove A è dominante su a) si ottiene una F2 i cui com­ porto genotipico ci si deve aspettare tra i nati vivi dell’incrocio
ponenti sono: Rr • Rr?
A. 100% con fenotipo intermedio A. 1/4 RR; 1/2 Rr
B. 75% con fenotipo dominante e 25% con fenotipo recessivo B. 1/2 RR; 1/2 Rr
C. 100% con fenotipo recessivo C. 2/3 RR; 1/3 Rr
D. 100% con fenotipo dominante D. 1/3 RR; 1/3 Rr; 1/3 rr
E. 50% con fenotipo dominante e 50% con fenotipo recessivo E. 1/3 RR; 2/3 Rr

530
CAP. 5 . LE BASI DELLA GENETICA ©Artquiz BIOLOGIA

► Vedi quiz 2123 e 2128. Osservando che in questo caso, bisogna B. Solo 1 e 2
escludere l'omozigote recessivo rr perché bisogna considerare so­ C. Solo 2 e 3
lamente la prole viva, quindi, ovviamente segue che l'incrocio tra due D. Solo 1
eterozigoti Rr • Rr genererà soltanto RR ed Rr, dove per ogni RR si E. Tutte
avrà 2 Rr, quindi 1 RR e 2 Rr ogni tre individui nati e vivi.
2137. [M/O] Da un incrocio tra due individui aventi genotipo ete­
2134. Nell'Incrocio tra due genitori, entrambi eterozigoti per i rozigote per due geni, entrambi a dominanza completa, qual è la
caratteri A e B, nascono i seguenti genotipi: percentuale della progenie che avrà un fenotipo diverso da quel­
A. 1/4 AB, 1/4 Ab, 1/4 aB, 1/4 ab lo dei genitori (assumendo che tutti gli individui sopravvivano)?
B. 1/2 AB, 1/2 ab A. 56%
C. 16/16 AB B. 63%
D. 9/16 AB, 3/16 Ab, 3/16 aB, 1/16 ab C. 19%
E. 16/16 ab D. 6%
E. 44%
► Un individuo eterozigote per due caratteri è detto diibrido. Nell’
esercizio i due genitori hanno genotipo AaBb e per predire la propor­ ► Dal commento del quiz 2134 si deduce che il numero di fenotipi
zione dei genotipi della progenie bisogna considerare un paio di alleli non contenenti entrambi i caratteri dominanti è 7 su 16 (ossia 3/16
alla volta. Il comportamento dei geni indipendenti è spiegato dalla Ab, 3/16 aB, 1/16 ab) ossia 43,75%, arrotondato a 44%.
seconda legge di Mendel, il principio dell’assortimento indipendente:
i fattori (geni) che controllano caratteri diversi si distribuiscono in mo­ 2138. Nelle rose inglesi l’allele per i petali rossi (R) è dominante
do indipendente (alla meiosi) l’uno dall’altro. Un individuo eterozigote rispetto all’allele per i petali bianchi (r) e l’allele per le spine
per due geni indipendenti AaBb può formare quattro tipi di gameti grandi (T) è dominante sull’allele per le spine piccole (t). Se una
diversi: AB, Ab, aB, ab. Dall'incrocio dei due individui, sono possibili rosa di genotipo sconosciuto è incrociata con una rosa bianca
4 • 4 = 16 combinazioni gametiche. Come risultato ci sono nove che ha piccole spine il rapporto fenotipico è il seguente:
classi genotipiche, ma a causa della dominanza, sono previsti solo 25% petali rossi, grandi spine
quattro fenotipi. Infatti i genotipi: 1/16 AABB, 2/16 AABb, 2/16 AaBB, 25% petali rossi, piccole spine
4/16 AaBb danno il fenotipo A-B-, che ha proporzione 9/16.1genotipi 25% petali bianchi, grandi spine
1/16 AAbb, 2/16 Aabb danno il fenotipo A- bb, con proporzione 3/16. 25% petali bianchi, piccole spine
I genotipi 1/16 aaBB, 2/16 aaBb danno il fenotipo aaB- con propor­ Qual è il genotipo sconosciuto?
zione 3/16. Il genotipo 1/16 aabb dà il fenotipo aabb con proporzione A. RrTT
1/16. B. rrTt
C. Rrtt
2135. [V] Il colore del pelo di un animale può essere nero, mar­ D. RrTt
rone 0 bianco (ossia assenza di colore). Il diverso colore è dato E. Non può essere determinato
dall’interazione di due geni presenti su loci diversi e non asso­
ciati tra loro. 2139. In una diibridazione incrociata fra due individui eterozigo­
Il gene B/b ha due alleli: B rende il pelo nero e b marrone. ti, quale sarà la più probabile combinazione della loro progenie?
Il gene C/c ha due alleli: C garantisce colore del pelo mentre c no. A. AaBB
Si effettuano tre incroci: B. aaBb
Incrocio 1: animale con pelo nero x animale con pelo nero; la C. AaBb
progenie ha pelo nero, marrone e bianco D. AABB
Incrocio 2: animale con pelo nero x animale con pelo marrone; E. aaBB
la progenie ha solo pelo nero
Incrocio 3: animale con pelo bianco x animale con pelo nero; la 2140. [M/O] In un incrocio tra due individui, entrambi eterozigoti
progenie ha pelo nero 0 marrone per due geni (diibridi), qual è la probabilità che la loro progenie
Quale riga della seguente tabella indica il corretto genotipo dei abbia un fenotipo dominante per un solo carattere?
genitori per ciascuno dei tre incroci?____________________ A. 3 /4
B. 3 /8
R iga Incrocio 1 j In c ro c io 2 In cro cio 3
C. 3 /1 6
1 BbCc x BBcc BBcc x bbCC bbCC x BbCc D. 1 /8
2 BbCc x BBCcjBbCc x BbCc BBcc x BbCc E. 1 /2
3 BbCc x BBCcBBcc x BbCc bbCC x BbCc
4 BbCc x BbCc jBBcc x bbCC Bbcc x BbCC ►Vedi quiz 2134: 3/8 è il risultato di 3/16 Ab + 3/16 aB.
5 BbCc x BbCc Bbcc x bbCC Bbcc x BbCC
A. Riga3 B. Riga5 C. R igai D. Riga4 E. Riga2 2141. [V] Nei polli la forma della cresta è determinata dall’intera­
zione tra due geni, P e R, non associati tra loro. La cresta “a
2136. [V] In un incrocio diibrido, alcuni dei discendenti hanno un rosa” si sviluppa quando il gene P presenta entrambi gli alleli
fenotipo diverso rispetto a quello dei genitori. Quale delle se­ recessivi e il gene R almeno un allele dominante. Qual è la pro­
guenti affermazioni può spiegare il manifestarsi di questo feno­ babilità che dall’incrocio di due individui eterozigoti per en­
tipo? trambi i geni nasca un pollo con la cresta “a rosa”?
1 . È avvenuta una mutazione.
A. 9/16
2 . 1 genitori sono entrambi eterozigoti per entrambi i geni. B. 1/16
3. Un genitore è eterozigote per entrambi i geni e l'altro genitore C. 3/4
è omozigote recessivo per entrambi i geni. D. 3/16
A. Solo 1 e 3 E. 1/2

531
© A rtquiz BIO LO G IA CAP. 5. LE BASI DELLA GENETICA

►Vedi quiz 2134, sostituendo ai geni A e B i geni P e R. frequenza 1/2. Entrambi i genotipi hanno però fenotipo dominante,
per cui nella prole non compare mai il fenotipo recessivo.
2142. Dall'incrocio di due eterozigoti Bb quale percentuale di
omozigoti si ottiene? 2147. [V] Un albino è una persona che non ha pigmenti nella
A. 0% pelle. Il carattere è dovuto alla presenza dell’allele recessivo a.
B. 50% Un maschio di colorito normale figlio di genitori e nonni normali
C. 75% sposa una donna normale con un genitore albino. Qual è la pro­
D. 25% babilità che il loro primo figlio sia albino?
E. 5% A. 75%
B. 25%
► Nell’incrocio tra due eterozigoti Bb, si possono ottenere omozigoti C. 100%
BB e omozigoti Bb. La percentuale attesa di omozigoti BB è uguale D. 50%
alla frequenza del gamete B del 1° individuo per la frequenza del E. Praticamente nulla
gamete B del 2° individuo, quindi è 1/2 • 1/2 = 1/4. La percentuale
attesa di bb è uguale al prodotto della frequenza del gamete b nel 1° ► L’albinismo si manifesta solo in individui omozigoti per l'allele re­
individuo per quella del gamete b del 2° individuo, cioè 1/2 • 1/2 = cessivo a, che ricevono una copia di tale allele da ciascun genitore.
1/4. La percentuale attesa di omozigoti BB e bb è 1/4 + 1/4 = 1/2 = La donna normale deve essere eterozigote “Aa", poiché riceve un
0,5 = 50%. allele “a” dal genitore albino, ma non manifesta l’albinismo. Il maschio
molto probabilmente è omozigote per l’allele normale in quanto lo sono
2143. Dall'incrocio di due individui eterozigoti Bb quale percen­ sia i genitori sia i nonni. Di conseguenza la risposta E. è quella esatta.
tuale di individui omozigoti per quel locus si otterrà?
A. 75% 2148. Nella specie umana l'allele "capelli ricci" (R) è dominante
B. Nessuno autosomico rispetto a quello capelli lisci (r). In una famiglia in
C. 100% cui il padre, la madre e la prima figlia hanno capelli ricci, il se­
D. 50% condo figlio maschio:
E. 25% A. sicuramente non avrà capelli lisci
B. ha capelli ricci come il padre
►Vedi quiz 2142. C. ha sicuramente capelli ricci
D. ha la probabilità di avere capelli ricci 0 lisci
2144. [M/PS] Se si incrocia un individuo eterozigote per una ca­
E. ha sicuramente capelli lisci
ratteristica dominante con un omozigote recessivo con quale
probabilità avremo individui con il fenotipo recessivo?
► Dalle informazioni fornite non si può stabilire se i genitori siano
A. 10%
omozigoti 0 eterozigoti per l’allele “capelli ricci”, per cui i figli possono
B. 100%
avere capelli ricci 0 lisci.
C. 1%
D. 25%
2149. Nella progenie di un incrocio AABb • Aabb (geni indipen­
E. 50%
denti), non è atteso il genotipo:
►Vedi quiz 2142, dove l ‘individuo Aa è eterozigote per una caratte­ A. AABb
ristica dominante, e l’individuo aa è omozigote recessivo. Nella pro­ B. AAbb
genie, il genotipo aa ha fenotipo recessivo. C. AaBb
D. Aabb
2145. Se vengono incrociati un omozigote recessivo ed un ete­ E. AaBB
rozigote per un determinato carattere, quale è la probabilità che
nella loro discendenza sia presente un fenotipo recessivo: ► Il comportamento dei geni che controllano caratteri differenti
A. 100% (nell’esempio i geni A e B) e situati su cromosomi diversi, è descritto
B. 0% dalla seconda legge di Mendel, la legge dell’indipendenza dei carat­
C. 50% teri 0 della segregazione, che afferma che i geni che controllano ca­
D. 25% ratteri differenti segregano indipendentemente, intendendo che la
E. 75% • segregazione ad un locus non influenza la segregazione ad un altro.
Di conseguenza l'individuo AABb, può produrre gameti AB e Ab in
►Vedi quiz 2144. proporzione 1:1. L’individuo Aabb può produrre gameti Ab e ab in
proporzione 1:1. Nella progenie si ottengono i seguenti genotipi:
2146. [V] Nell'incrocio tra un individuo omozigote dominante e 1) AABb, dai gameti AB e Ab; 2) AaBb, dai gameti AB e ab; 3) AAbb,
un individuo eterozigote per quel carattere, quale è la probabili­ dai gameti Ab e Ab; 4) Aabb dai gameti ab e ab. Il genotipo della
tà che nel fenotipo della prole compaia il carattere recessivo? risposta E non è quindi atteso.
A. 100%
B. 0 2150. [IVI] In una razza di cani il carattere "assenza di pelo" è do­
C. 1/2 vuto al genotipo eterozigote Hh. I cani con pelo normale sono
D. 1/16 omozigoti recessivi (hh); il genotipo omozigote dominante (HH)
E. 1/4 è letale e gli individui nascono morti. Dall'incrocio tra due cani
mancanti di pelo, con quale frequenza si hanno cuccioli man­
► Un individuo omozigote dominante, per esempio AA, produce solo canti di pelo, sul totale dei cuccioli nati vivi?
gameti A. L’individuo eterozigote Aa, produce gameti A e gameti a A. Tutti mancanti di pelo
con uguale frequenza 1/2. L’incrocio tra i due individui produrrà pro­ B. 1/3
genie con genotipo AA con frequenza 1/2 e con genotipo Aa con C. Nessuno mancante di pelo

532
CAP. 5. LE BASI DELLA GENETICA ©Artquiz BIOLOGIA

D. Tutti a pelo normale per la frequenza del gamete A del 2° individuo, quindi è 1/2 • 1/2 =
E. 2/3 1/4. Il genotipo Aa si può avere se si incontra un gamete A del 1°
individuo con un gamete a del 2° individuo 0 se si incontra un game­
► I cani mancanti di pelo hanno genotipo eterozigote Hh e produco­ te a del 1° individuo con un gamete A del 2° individuo. La probabilità
no gameti H e gameti h entrambi con frequenza 1/2. Nella progenie, di avere uno di questi due eventi segue la regola della somma, cioè
si hanno genotipi HH: Hh: hh nelle proporzioni 1:2:1. I cani HH na­ è uguale alla somma delle probabilità dei due eventi, cioè 1/4 + 1/4 =
scono morti. Dei cuccioli nati vivi, quelli senza pelo hanno frequenza 1/2. La probabilità di aa è uguale al prodotto della frequenza del ga­
di 2 volte maggiore rispetto quelli a pelo normale, quindi 2/3. mete a nel 1° individuo per quella del gamete a del 2° individuo, cioè
1/2 • 1/2 = 1/4. Nel complesso, la progenie dell’incrocio ha genotipi
2151. [0] In una razza di cani il carattere “assenza di pelo” è do­ AA:Aa:aa in proporzione 1:2:1. I gatti con genotipo AA sono senza
vuto al genotipo eterozigote Hh. I cani con pelo normale sono coda e non nascono. Di conseguenza, tra i nati vivi, il rapporto feno­
omozigoti recessivi (hh); il genotipo omozigote dominante (HH) tipico è 2:1 cioè 2 gatti di Man con genotipo Aa e 1 gatto con coda
è letale e gli individui nascono morti. Dall’incrocio tra due cani normale, genotipo aa.
mancanti di pelo, con quale frequenza si hanno cuccioli a pelo
normale, sul totale dei cuccioli nati vivi? 2154. Se si incrocia una linea pura per il colore rosso del fiore
A. 2/3 con un eterozigote a fiori rossi quante piante avranno i fiori rossi?
B. 100% a pelo normale A. 25%
C. 100% mancanti di pelo B. 1%
D. 1/3 C. 100%
E. 0% a pelo normale D. 10%
E. 50%
► Vedi quiz 2150.
►Vedi quiz 2146, ponendo che la linea pura per il colore rosso del
2152. [M/V] In una razza di cani il carattere "assenza di pelo" è fiore ha genotipo AA e l'eterozigote ha genotipo Aa. Nella progenie,
dovuto al genotipo eterozigote Hh. I cani con pelo normale sono le piante con fiori rossi hanno genotipo AA e Aa.
omozigoti recessivi (hh); il genotipo omozigote dominante (HH)
è letale e gli individui nascono morti. Se un allevatore vuole cani 2155. Quali sono le frequenze attese in un incrocio tra piselli
privi di pelo, gli converrà fare un accoppiamento tra: gialli eterozigoti (Gg)?
A. entrambi i genitori mancanti di pelo A. 50% di piselli gialli e 50% di piselli verdi
B. un individuo con pelo normale e l'altro mancante di pelo B. Percentuale variabile di gialli e verdi
C. un omozigote dominante e uno recessivo C. 60% di piselli verdi e 40% di piselli gialli
D. tra un individuo con genotipo hh e l'altro con genotipo HH D. 100% di piselli gialli
E. tra due individui entrambi hh E. 75% di piselli gialli e 25% di piselli verdi
► Nella risposta A, un incrocio tra genitori entrambi mancanti di pelo ►Vedi quiz 2123.
Hh, da una progenie con genotipi HH: Hh : hh in proporzioni 1:2:1, in
cui i cani con genotipo HH nascono morti, e della progenie viva, i 2/3 2156. Dall'incrocio di due piante di pisello odoroso, una con
hanno genotipo Hh e fenotipo “assenza di pelo" e 1/3 ha genotipo hh semi gialli e lisci, eterozigote per entrambi i caratteri (dominanti)
e fenotipo “pelo normale”. Nella risposta B, l’incrocio tra un individuo e una con semi verdi e rugosi (caratteri recessivi) vengono pro­
con pelo normale hh e uno mancante di pelo Hh, da una progenie dotte piante:
con genotipo hh con frequenza del 50% e genotipo Hh del 50%. Nel­ A. un rapporto fenotipico 9:3:3:1
le risposta C e D, i cani con genotipo omozigote dominante HH na­ B. 3/4 a semi gialli e lisci e 1/4 a semi verdi e rugosi
scono morti, per cui tale incrocio è impossibile. Nella risposta E, C. metà a semi gialli e lisci e metà a semi verdi e rugosi
l’incrocio tra due individui hh, tutta la progenie ha genotipo hh con D. tutte a semi gialli e lisci
fenotipo pelo normale. Di conseguenza, considerando solo la proge­ E. 1/4 a semi gialli e lisci; 1/4 a semi verdi e rugosi; 1/4 a semi gialli
nie viva, conviene l’incrocio della risposta A, tuttavia considerando e rugosi; 1/4 a semi verdi e lisci
tutta la progenie, gli incroci di A e B sono equivalenti.
► La pianta con semi gialli e lisci ha genotipo YySs, la seconda
2153. [V] I gatti dell’isola di Man sono eterozigoti per una muta­ pianta ha genotipo yyss. Per ottenere i genotipi della progenie, biso­
zione (dominante) che causa l’assenza della coda. La mutazione gna considerare una coppia di alleii alla volta. L’incrocio di Yy con yy
omozigote risulta letale già a livello embrionale. Pertanto produce una progenie 1/2 Yy e 1/2 yy. L’incrocio Ss con ss, produce
l'incrocio tra due gatti di Man originerà: una progenie 1/2 Ss e 1/2 ss. Dato che la segregazione dei due geni
A. tutti gatti di Man si verifica in modo indipendente, la proporzione attesa di ogni classe
B. un rapporto fenotipico di 2:1 tra i gatti nati vivi, cioè 2 gatti con fenotipica è pari al prodotto delle proporzioni delle singole classi fe-
coda normale e 1 di Man notipiche. La proporzione di YySs (semi gialli e lisci) è 1/4; Yyss
C. tutti gatti con coda normale (semi gialli e rugosi) è 1/4; yySs (semi verdi e lisci) è 1/4; yyss (semi
D. un rapporto fenotipico di 2:1 tra i gatti nati vivi, cioè 2 gatti di Man verdi e rugosi) è 1/4.
e 1 con coda normale
E. un rapporto fenotipico di 3:1 tra i gatti nati vivi, cioè 1 gatto di 2157. Dall'incrocio tra linee pure di piante di pisello a seme li­
Man e 3 con coda normale scio (carattere dominante) e seme rugoso (carattere recessivo)
in prima generazione si ottengono:
► Se poniamo che il genotipo eterozigote è Aa dove A è la mutazio­ A. non è prevedibile il carattere
ne dominante che causa l’assenza di coda, un gatto di Man eterozi­ B. tutte piante a seme liscio
gote Aa produce gameti A con frequenza 1/2 e gameti a con fre­ C. 75% di piante a seme liscio e 25% di piante a seme rugoso
quenza 1/2. Nell'incrocio tra due individui eterozigoti Aa, la probabili­ D. tutte piante a seme rugoso
tà di avere AA, è uguale alla frequenza del gamete A del 1° individuo E. 50% di piante a seme liscio e 50% di piante a seme rugoso

533
©Artquiz BIOLOGIA CAP. 5. LE BASI DELLA GENETICA

►Vedi quiz 2118, considerando che il genotipo per il seme liscio è 1:2:1. Il fenotipo dei genotipi AA e Aa è uguale ed è quello dominan­
AA e quello per il seme rugoso è aa. te, il fenotipo del genotipo aa è quello recessivo. Di conseguenza, ii
rapporto fenotipico nella progenie è 3:1.
2158. [V] Una pianta di pisello appartenente a una linea pura per
semi lisci e verdi (RRyy) viene incrociata con una pianta di pi­ 2162. Si ottiene un rapporto fenotipico di 9:3:3:1 nella progenie
sello appartenente a una linea pura per semi rugosi e gialli di un incrocio tra individui:
(rrYY). Quale dei seguenti genotipi si avrà nella generazione F1? A. eterozigoti per un singolo gene
A. rrYY B. eterozigoti per due geni indipendenti
B. RRYY C. omozigoti
C. RrYy D. eterozigoti per tre geni indipendenti
D. RRyy E. omozigoti della generazione parentale
E. rryy
► Il rapporto fenotipico 9:3:3:1 è spiegato dalla seconda legge di
► La pianta a semi lisci e verdi (RRyy) produce solo gameti Ry e la Mendel, il principio dell’assortimento indipendente: i fattori (geni) che
pianta a semi rugosi e gialli (rrYY) produce solo gameti rY, pertanto controllano caratteri diversi si distribuiscono in modo indipendente
la generazione F1 sarà costituita interamente da individui con geno­ (alla meiosi) l’uno dall’altro. Il rapporto fenotipico 9:3:3:1 si ottiene
tipo RrYy e fenotipo doppio dominate liscio e giallo. dall'incrocio tra due individui diibridi 0 eterozigoti per due geni indi-
pendenti, per esempio con genotipo Aa Bb. Ogni individuo eterozigo­
2159. [V] In un tipo di piante il carattere "fiore rosso" (R) è do­ te può formare quattro tipi di gameti diversi: AB, Ab, aB, ab.
minante rispetto al carattere "fiore giallo" (r). Una pianta a fiori Dall’incrocio dei due individui, sono possibili 4 - 4 = 1 6 combinazioni
rossi, selezionata per molte generazioni, viene incrociata con gametiche. Come risultato ci sono nove classi genotipiche, ma a
una pianta a fiori gialli, pure selezionata per molte generazioni. causa della dominanza, sono previsti solo quattro fenotipi. Infatti i
Quali saranno i possibili risultati di tale incrocio? genotipi: 1/16 AABB, 2/16 AABb, 2/16 AaBB, 4/16 AaBb danno il
A. Tutte piante a fiori gialli fenotipo A-B-, che ha proporzione 9/16. I genotipi 1/16 AAbb, 2/16
B. Tutte piante a fiori rossi Aabb danno il fenotipo A- bb, con proporzione 3/16. I genotipi 1/16
C. 50% di piante a fiori gialli e 50% di piante a fiori rossi aaBB, 2/16 aaBb danno il fenotipo aa B- con proporzione 3/16. Il
D. 75% di piante a fiori rossi e 25% di piante a fiori gialli genotipo 1/16 aabb dà il fenotipo aabb, con proporzione 1/16.
E. 75% di piante a fiori gialli e 25% di piante a fiori rossi
2163. [M/O] Quante classi fenotipiche compaiono nella prima
► Una pianta a fiori rossi selezionata per molte generazioni da origi­ generazione a seguito di un incrocio mendeliano tra due doppi
ne ad una linea pura di piante omozigoti per tale carattere, cioè con eterozigoti?
genotipo AA. Similarmente, la pianta a fiori gialli, dopo molte genera­ A. 4
zioni, da origine ad una linea pura di piante con genotipo aa. Incro­ B. 8
ciando questi due tipi di piante, si ottengono unicamente piante con C. 10
genotipo eterozigote Aa e fenotipo dominante a fiori rossi. Vedi an­ D. 2
che quiz 2118. E. 1

2160. [V] Applicando le leggi della probabilità è possibile preve­ ►Vedi quiz 2162.
dere che dall'Incrocio tra due eterozigoti venga prodotto un ete­
2164. Quale dei seguenti incroci produce con più probabilità
rozigote, secondo la formula:
una discendenza con fenotipo GgNn?
A. 1/4+ 1/2 =1/2
A. GgNn • GgNn
B. 1/4-1/4 = 1/16
B. ggNn-GGNN
C. 1/4+ 1/4 = 1/2
C. GGNn • GgNn
D. 1/4+1/4 = 1/8
D. GGNN • ggnn
E. 1/4-1/4 = 1/2
E. ggNN-GGNn
► Se consideriamo un individuo eterozigote Aa, la frequenza di ga­ ► Vedi quiz 2162.
meti prodotti A è 1/2 e di gameti a è 1/2. Nell’incrocio in questione, la
progenie eterozigote viene generata dall’incontro di un gamete A del2165. Sulla base del principio dell’eredità indipendente (rapporto
1° individuo e di un gamete a del 2° individuo, oppure dall’incontro di
9:3:3:1) quale proposizione si può ritenere ESATTA?
un gamete a del 1° individuo e di un gamete A del 2° individuo. La A. il numero 1 rappresenta la proporzione dei discendenti che pre­
probabilità di ognuno di questi due eventi è 1/2 • 1/2 = 1/4 (regola del
sentano i due caratteri dominanti
prodotto), per cui la probabilità di individui eterozigoti è data dalla
B. I due numeri 3 rappresentano le proporzioni dei discendenti che
somma delle probabilità dei due eventi, 1/4 + 1/4 = 1/2. presentano un carattere dominante e uno recessivo
C. Il numero 9 rappresenta la proporzione dei discendenti che pre­
2161. Nella progenie di un incrocio tra due organismi eterozigoti sentano un carattere dominante e uno recessivo
per un singolo gene è atteso un rapporto fenotipico di 3:1, perché: D. Il numero 9 rappresenta la proporzione dei discendenti con i due
A. i due alleli sono identici caratteri recessivi
B. ogni allele contiene due mutazioni E. Il numero 9 rappresenta la proporzione dei discendenti che pre­
C. si osservano solo caratteri recessivi sentano uno solo dei caratteri dominanti
D. i due alleli presentano dominanza incompleta
E. i due alleli segregano durante la meiosi ►Vedi quiz 2162.

►Vedi quiz 2123. L’incrocio tra due organismi eterozigoti, es. geno­ 2166. In una serie di incroci genetici la discendenza mostrò il
tipo Aa, produce una progenie con rapporto genotipico AA:Aa:aa = rapporto fenotipico 9:3:3:1.

534
CAP. 5. LE BASI DELLA GENETICA ©Artquiz BIOLOGIA

Quali delle seguenti affermazioni potrebbero essere vere? ►Vedi quiz 2161.
1. Sono stati studiati due geni ciascuno con due alleli
2 . 1 genitori erano eterozigoti 2171. Un topo a pelo nero viene incrociato molte volte con una
3. Qualche discendente ha un fenotipo diverso da quello dei femmina a pelo bianco: i loro figli (Fi) sono sempre tutti neri.
genitori Incrociando tra loro due di tali figli si può osservare che nella
4. Qualche discendente ha un fenotipo simile a quello dei genitori loro prole (F2 ):
A. solo 1 A. tutta la prole F2 è nera perché il carattere nero è dominante
B. 1,2. 3 e 4 B. sono presenti in uguale proporzione il carattere pelo bianco e
C. solo 1 e 2 pelo nero
D. solo3e4 C. ricompare il carattere pelo bianco anche se predomina ancora il
E. solo 2 e 3 carattere pelo nero
D. compaiono topi con pelo grigio perché la coppia parentale non
2167. Nei cani il carattere scuro (S) del mantello è dominante sul era pura
carattere albino (s) e il carattere pelo corto (C) è dominante su E. il colore del pelo della F2 è uguale a quello della Fi perché deri­
quello pelo lungo (c). Se i genitori hanno genotipo rispettiva­ vano dalla stessa coppia-parentale
mente CcSs e CcSs, in che rapporti staranno le classi fenotipi-
che della progenie? ►Vedi quiz 2123. Gli individui della Fi sono eterozigoti per il colore
A. 1:1 del pelo, ed il loro incrocio produce una progenie F2 con rapporto
B. Vi è una sola classe fenotipica genotipico AA:Aa:aa = 1:2:1 e rapporto fenotipico 3:1, in cui il fenoti­
C. 3:1 po dominante “nero” ha frequenza pari a tre volte quella del fenotipo
D. 9:3:3:1 recessivo “bianco”.
E. 1:2:1
2172. [V] Il colore nero (N) della pelliccia delle pecore è domi­
►Vedi quiz 2162. nante sul bianco (n). Come è possibile determinare il genotipo
di una pecora nera?
2168. Da piante di bocca di leone a fiore rosso, incrociate con A. Mediante incrocio con una pecora nera
piante a fiori bianchi si è ottenuta una Fi costituita da piante B. Mediante incrocio con una pecora bianca
con fiori rosa. In F2 è atteso un rapporto fenotipico di: C. Sicuramente è omozigote perché è nera
A. 1:1:1:1 D. Non è possibile determinare il genotipo
B. 1:1 E. Sicuramente è eterozigote perché il nero è dominante
C. 3:1
D. 1:2:1 ► Il genotipo di un fenotipo dominante, può essere omozigote 0 ete­
E. 9:3:3:1 rozigote per quel carattere. Per determinare il genotipo ignoto di un
individuo con fenotipo dominante, viene solitamente effettuato un re
►Vedi quiz 2123. Il colore dei fiori della bocca di leone è un caso di incrocio di prova, tra l’individuo di interesse e un individuo a fenotipo
dominanza incompleta, in cui il fenotipo dell'eterozigote è diverso da recessivo, bianco, il cui genotipo è necessariamente omozigote per
quello dei due fenotipi omozigoti, ed è intermedio tra questi. Se quel carattere.
l’incrocio tra due piante una con fiori rossi e una con fiori bianchi
2173. Nei piselli, il carattere "pianta alta" presenta dominanza
produce una F1 costituita da piante con fiori rosa, vuol dire che le
completa sul carattere "pianta nana". L'incrocio tra una pianta
piante della generazione parentale sono linee pure, cioè omozigoti
alta e una pianta nana produce circa la metà delle piante alte e
per quel carattere, e le piante della F1 sono tutte eterozigoti, cioè
la metà nane. I genotipi delle piante che hanno dato origine a
con genotipo Aa. La F2 è ottenuta dall’autofecondazione delle piante
questo incrocio sono:
F1. Poiché il fenotipo degli eterozigoti è diverso da quello degli omo­
A. la pianta alta è eterozigote e la pianta nana è omozigote
zigoti, nella F2, il rapporto fenotipico è uguale a quello genotipico
B. la pianta alta è omozigote e la pianta nana è eterozigote
AA:Aa:aa = 1:2:1.
C. entrambe le piante sono omozigoti
D. non è possibile un'affermazione certa
2169. Incrociando due individui ibridi per un carattere, in quale
E. entrambe le piante sono eterozigoti
rapporto si trovano in prima generazione il carattere dominante
e il carattere recessivo?
►Vedi quiz 2123, ponendo che, sia nella generazione parentale sia
A. 3 dominanti: 1 recessivo
nella progenie, il genotipo della “pianta alta” eterozigote è “Aa” e
B. 50% dominanti: 50% recessivi
quello della “pianta nana” è “aa".
C. 5 dominanti: 5 recessivi
D. 1 dominante: 3 recessivi 2174. [V] Incrociando una pianta a fenotipo dominante (A) con
E. 2 dominanti: 2 recessivi una a fenotipo recessivo (a) i genotipi delle piante che si otten­
gono saranno:
►Vedi quiz 2161. Un individuo ibrido per un carattere ha genotipo A. AA oppure aa
eterozigote. B. sicuramente diversi dai genotipi dei genitori
C. Aa oppure aa
2170. Incrociando due individui ibridi per un carattere, in quale D. esclusivamente Aa
rapporto si trovano il carattere dominante e il carattere recessivo? E. AA oppure Aa
A. 1 dominante: 3 recessivi
B. Tutti dominanti ► La pianta a fenotipo dominante A può essere omozigote AA e
C. Tutti recessivi produrre solo gameti con A, 0 eterozigote Aa, e produrre gameti con
D. 3 dominanti: 1 recessivo A e a in proporzioni 1:1. La pianta a fenotipo recessivo a è necessa­
E. 2 dominanti: 2 recessivi riamente omozigote aa e produce solo gameti a. Di conseguenza, se

535
©Artquiz BIOLOGIA CAP. 5. LE BASI DELLA GENETICA

il primo individuo è AA, dall’incrocio si ottengono tutte piante eterozi­


2180. [V] Nella Drosophila il carattere "occhi a barra" è dominan­
te legato al sesso. Si incrocia una femmina eterozigote con oc­
goti Aa. Se il primo individuo è eterozigote, dall'incrocio si ottengono
piante Aa e aa in uguali proporzioni. chi a barra con un maschio con occhi normali. I figli, indipen­
dentemente dal sesso, saranno:
2175. Incrociando una pianta a fiori rossi con una a fiori bianchì A. tutti con genotipo eterozigote
si ottengono 50% di piante a fiori bianchi e 50% di piante a fiori B. sicuramente tutti con occhi a barra
rossi. Sapendo che il carattere colore rosso del fiore (A) è do­ C. tutti con genotipo omozigote
minante sul carattere colore bianco (a), qual è il genotipo della D. sicuramente tutti con occhi normali
pianta a fiori rossi parentale? E. 50% con occhi normali, 50% con occhi a barra
A. Non è possibile stabilirlo
B. AA ► Un carattere legato al sesso si trova solo sul cromosoma X e non
C. Aa ha controparte sul cromosoma Y. Le femmine eterozigoti con occhi a
D. AX barra possono produrre gameti con il cromosoma X con la mutazione
E. aa dominante “occhi a barra” e gameti con il cromosoma X con l'allele
selvatico, occhi normali. Il cromosoma X del maschio porta l’allele
► Poiché il colore bianco è recessivo, i fiori bianchi devono essere selvatico. Nella progenie, le femmine possono essere omozigoti per
omozigoti aa. Il genotipo della pianta a fiori rossi deve essere Aa, l’allele selvatico 0 eterozigoti in proporzioni 1:1, a seconda del cro­
poiché tale individuo produce gameti con A e gameti con a in uguali mosoma X che ricevono dalla madre. I maschi ricevono l'unico cro­
proporzioni, che rispecchiano quelle della progenie che deriva dal! mosoma X dalla madre, e quindi saranno occhi normali e con occhi a
incrocio con un omozigote recessivo. Se il genotipo fosse stato AA, barra in proporzioni 1:1.
tutta la progenie sarebbe stata Aa e quindi con fenotipo fiori rossi.
2181. [M/PS] Si incrocia una Drosophila maschio con “occhio a
2176. [V] Incrociando due piante di pisello si ottengono 50% di barra” con una femmina con occhi normali. Nella Fi tutte le
piante a colore rosso (A) e 50% di piante a colore bianco (a). femmine presentano il carattere "occhi a barra" mentre tutti i
Quali possono essere i probabili genotipi dei genitori? maschi hanno occhi normali. Nella F2 il 50% dei maschi e il 50%
A. AA eaa delle femmine hanno "occhi a barra”. Si può dedurre che il ca­
B. AAeAa rattere "occhi a barra" è determinato da un allele:
C. aaeaa A. che ha subito una mutazione in Fi
D. Aaeaa B. dominante legato al sesso
E. AaeAa C. autosomico recessivo
D. autosomico dominante
►Vedi quiz 2123. E. recessivo legato al sesso

2177. Per ottenere in prima generazione (Fi) uguali percentuali ► Poiché nella Fi le proporzioni fenotipiche sono diverse tra femmi­
del fenotipo dominante e di quello recessivo è necessario ope­ ne e maschi, si può dedurre che è un carattere legato al sesso. Inol­
rare l'incrocio: tre, poiché il fenotipo è manifestato da tutte le femmine della Fi ma
A. AA*Aa non dai maschi, si tratta di un allele dominante. Poiché i maschi della
B. AA*AA Fi ricevono il cromosoma X unicamente dalla madre occhi normali,
C. AA *aa le femmine della generazione parentale devono essere omozigoti.
D. Aa*Aa Inoltre le femmine della Fi ricevono necessariamente un cromosoma
E. Aa*aa X dal padre “occhi a barra” e uno dalla madre omozigote per occhi
normali e di conseguenza sono tutte eterozigoti. Se fosse stato re­
► Vedi quiz 2123. cessivo legato al sesso, nella Fi le femmine avrebbero avuto tutte
occhi normali.
2178. L'incrocio di un carattere dominante (occhi scuri) con uno
2182. [V] Un coniglio maschio dal pelo grigio lungo è stato ac­
recessivo (occhi azzurri), espressi entrambi in omozigosi, genera:
coppiato con un coniglio femmina dal pelo grigio lungo. Dall'u­
A. 50% di individui con fenotipo dominante, 50% con quello recessivo
B. 100% di individui con fenotipo dominante nione sono nati 16 coniglietti con le seguenti caratteristiche: 9
con il pelo grigio lungo, 3 con il pelo grigio corto, 1 con il pelo
C. 25% di individui con fenotipo dominante, 75% con quello recessivo
D. 100% di individui con fenotipo recessivo bianco corto, 3 con il pelo bianco lungo. Quali sono i caratteri
recessivi?
E. 25% di individui con fenotipo recessivo, 75% con quello dominante
A. Bianco/Lungo
► Vedi quiz 2118. B. Bianco/Nero
C. Grigio / Corto
2179.11 carattere "occhi scuri" è dominante sul carattere "occhi D. Bianco / Corto
chiari". Da una coppia in cui il padre è omozigote con occhi E. Grigio/Lungo
chiari e la madre omozigote con occhi scuri, nasceranno figli:
A. 75% con occhi chiari e 25% con occhi scuri ►Vedi quiz 2134 per la spiegazione delle proporzioni tra le classi
B. tutti con occhi scuri fenotipiche. Poiché nella progenie tra due coniglietti entrambi con
C. 50% con occhi chiari e 50% con occhi scuri pelo grigio lungo si riscontra il rapporto fenotipico 9:3:3:1, si deduce
D. 75% con occhi scuri e 25% con occhi chiari che i due coniglietti sono diibridi per tali caratteri e il carattere grigio è
E. tutti con occhi chiari dominante sul bianco e il carattere pelo lungo è dominante su pelo
corto. Infatti, i caratteri recessivi bianco e corto sono quelli che si
►Vedi quiz 2118. manifestano nella classe fenotipica con proporzione 1/16.

536
CAP. 5. LE BASI DELLA GENETICA ©Artquiz BIO LO G IA

2183. [V] In un incrocio, l'individuo 1 ha genotipo AABBdd e ALLELI MULTIPLI E GRUPPI SANGUIGNI
l’individuo 2 ha genotipo aabbDD. Quale percentuale della loro
progenie avrà fenotipo identico all’individuo 1 , sapendo che i I gruppi sanguigni sono sistemi antigenici presenti alla superficie dei
geni A, B e D sono a dominanza completa? globuli rossi e di altre cellule. I gruppi sanguigni sono circa 20, tra cui
A. 100% i principali sono i sistemi AB0 e Rh. Il sistema AB0 comprende 4 an­
B. 50% tigeni: A, B, AB, 0 (zero). Gli individui con gruppo sanguigno A pos­
C. 33% seggono l'antigene A e preformati gli anticorpi anti-B; quelli con
D. 75% gruppo sanguigno B l'antigene B e gli anticorpi anti-A; quelli con
E. 0% gruppo sanguigno AB entrambi gli antigeni A e B e nessun anticorpo;
quelli di gruppo sanguigno 0 nessun antigene ed entrambi gli anti­
► L’incrocio tra l’individuo 1 e l’individuo 2 darà sempre come risulta­ corpi, anti-A e anti-B. Nessun individuo possiede anticorpi diretti con­
to come fenotipo con i tre caratteri dominanti. tro l'antigene presente sui propri globuli rossi. La trasfusione di san­
gue incompatibile causa la distruzione (lisi) dei globuli rossi che pos­
RAPPORTI MENDELIANI ATIPICI seggono l'antigene contro cui è diretto l'anticorpo corrispondente: ne
DOMINANZA INCOMPLETA E CODOMINANZA origina una anemia emolitica.

2184. [0] Nel caso di codominanza di due geni:


A. non esiste l'individuo eterozigote 2188.1 gruppi sanguigni sono determinati:
B. nell'eterozigote vengono espressi entrambi gli alleli A. solo dal gruppo sanguigno materno
C. la prole manifesta il carattere in forma intermedia B. solo dal gruppo sanguigno paterno
D. non esiste l'individuo omozigote C. dagli anticorpi presenti sui globuli rossi
E. nell'eterozigote il fenotipo è recessivo D. dagli antigeni presenti in soluzione nel plasma
E. dagli antigeni presenti sui globuli rossi
2185. Quando gli individui della prima generazione (F1) presen­
tano, per un carattere mendeliano, fenotipo intermedio tra quelli
dei due genitori per un determinato carattere si tratta: 2189. Che tipo di antigeni possiedono i soggetti di gruppo san­
A. di conseguenza di un avvenuto crossing-over guigno AB?
B. di atavismo A. Hanno indifferentemente l'antigene A 0 il B
C. di dominanza incompleta B. Hanno solo l'antigene B
D. di delezione C. Hanno gli antigeni A e B
E. di mutazione D. Hanno solo l'antigene a
E. Non hanno antigeni
► La dominanza incompleta è la condizione in cui nessuno dei due
alleli di un gene è completamente dominante sull’altro, per cui gli
individui della F1 eterozigoti per quel carattere hanno un fenotipo 2190. [M] I gruppi sanguigni sono un esempio di:
intermedio tra quelli dei genitori che sono omozigoti per i due diversi A. eredità legata al sesso
alleli. B. dominanza incompleta
C. allelia multipla
2186. [V] In una specie di anatra il colore del piumaggio è de­ D. eredità monofattoriale
terminato da un gene con tre alleli, due dei quali codominanti ed E. eredità poligenica
uno recessivo rispetto agli altri due. Quanti fenotipi si possono
ottenere e quanti genotipi? ►Si parla di allelia multipla quando a un solo carattere fenotipico
A. 6 fenotipi e 9 genotipi corrispondono più di due alleli dello stesso gene. Il caso più comune
B. 4 fenotipi e 6 genotipi di allelia multipla riguarda i gruppi sanguigni A, B e 0. Questi sono
C. 6 fenotipi e 6 genotipi determinati dal punto di vista fenotipico da speciali proteine di mem­
D. 3 fenotipi e 6 genotipi brana dei globuli rossi, adoperate come sistema di riconoscimento,
E. 3 fenotipi e 4 genotipi antigeni. Ogni gruppo sanguigno possiede delle particolari proteine
di membrana: la proteina A, la B, entrambe queste due (gruppo AB)
► In quest'esercizio le tre diverse combinazioni dei due alleli codo­ 0 nessuna di esse (gruppo 0). Il gene che codifica per queste protei­
minanti danno origine a tre diversi fenotipi. Le due combinazioni tra ne di membrana, esiste in tre alleli diversi: A, B e 0: nel primo caso
l'uno 0 l'altro allele codominante e l'allele recessivo formano altri due comanda la produzione di glicoproteina A, nel secondo caso di B e
genotipi, ma hanno fenotipo identico a quello degli omozigoti per gli nel terzo di nessuna proteina. Inoltre gli alleli A e B sono codominan­
alleli codominanti. Il sesto genotipo è quello dell'allele recessivo in ti: gli individui eterozigoti hanno gruppo AB in quanto producono en­
omozigosi. Questo genotipo determina il quarto fenotipo di questa trambe le proteine A e B. L'allele 0 è recessivo rispetto gli altri, in
specie di anatra. quanto codifica la produzione di nessuna proteina.

2187. Si è fatto un esperimento in un campo di piselli. Ci sono


due alleli che determinano la grandezza dei piselli: P (grande) e 2191. Il sistema AB0 è:
p (piccolo). L’allele P è autosomico dominante. Quanti genotipi A. il sistema di coagulazione del sangue
e fenotipi sono possibili? B. il nome di un sistema omeostatico
A. 3 genotipi e 3 fenotipi C. un sistema coinvolto nella risposta immunitaria
B. 3 genotipi e 2 fenotipi D. l'insieme degli anticorpi
C. 2 genotipi e 3 fenotipi E. un sistema di gruppi sanguigni
D. 2 genotipi e 2 fenotipi
E. nessuno di quelli indicati ►Vedi quiz 2190.

537
©Artquiz BIOLOGIA CAP. 5. LE BASI DELLA GENETICA

2192. Quale tra le seguenti affermazioni riguardanti il sistema ► Un individuo di gruppo A ha sui globuli rossi la presenza dell'anti-
ABO, responsabile dei gruppi sanguigni umani, è FALSA? gene A, mentre nel plasma si riscontra la presenza dell'agglutinina
A. L'allele lA codifica per l'anticorpo A (anticorpo) anti-B, per cui la risposta B. è corretta, mentre le A. e D.
B. Gli alleli lA e lB presentano codominanza sono errate. La risposta C. è errata in quanto individui di gruppo 0
C. L'allele lA è dominante su l° non producono antigeni di membrana.
D. Si tratta di un sistema ad alleli multipli
E. Un individuo appartenente al gruppo 0 ha genotipo l°l° 2198. [V/PS] Genitori di gruppo sanguigno A hanno un figlio di
gruppo sanguigno 0. Si può affermare che per entrambi i genitori:
2193. Il gruppo sanguigno ABO è un esempio di: A. il fenotipo è AB
A. eredità poligenica B. il genotipo è AA
B. dominanza incompleta C. il genotipo è 00
C. eredità mitocondriale D. il genotipo non è determinabile
D. allelia multipla E. il fenotipo è A
E. eredità monofattoriale
► Il figlio di gruppo 0 ha genotipo “00”. Di conseguenza deve aver
2194. Da cosa sono determinati i gruppi sanguigni? ricevuto un allele “0” da ciascun genitore, che quindi hanno genotipo
A. Dal gruppo sanguigno paterno A0 e fenotipo A.
B. Dagli anticorpi prodotti dai globuli bianchi del sangue
C. Dal gruppo sanguigno materno 2199. [M] Un uomo ha gruppo sanguigno A e sua moglie 0. Quali
D. Dal tipo di antigeni presenti sui globuli rossi possono essere i fenotipi dei figli?
E. Dal tipo di piastrine presenti in quell’individuo A. Sia A sia 0
B. Sicuramente solo A perché è dominante
►Vedi quiz 2190. C. Sicuramente solo 0
D. Sicuramente 50% A e 50% 0
2195. [0] Nel reparto di maternità di un ospedale nascono tre E. Non possono avere figli: i gruppi sanguigni sono incompatibili
bambini. I loro genitori hanno gruppo sanguigno presentato in
tabella. ► La moglie può avere genotipo solo “00”. Un uomo di gruppo A,
può avere genotipo AA 0 A0. Nel primo caso, il loro incrocio genera
Coppia 1 Coppia 2 C oppia 3 una progenie solo con genotipo A0 e fenotipo gruppo A; nel secondo
M adre A 0 B caso, viene generata una progenie con genotipo A0 (gruppo A) e
“00” (gruppo 0) in rapporto 1:1. Per cui la risposta A. è quella corretta.
Padre B 0 B
Quale delle seguenti affermazioni è sicuramente CORRETTA? 2 2 0 0 . [M/O] Il figlio di due genitori con gruppo sanguigno rispet­
A. La coppia 1 sicuramente non può avere un figlio 0 tivamente A e B, quale gruppo sanguigno può avere tra i se­
B. La coppia 1 ha sicuramente un figlio AB guenti? 1) A 2) B 3)0
C. La coppia 2 ha sicuramente un figlio 0 A. 1 0 3
D. La coppia 3 ha sicuramente un figlio B B. 2 o 3
E. La coppia 3 potrebbe avere un figlio A C. 1 o 2 o 3
D. Solo 3
► La risposta C è corretta perché entrambi i genitori sono omozigoti E. 1 0 2
“00". Le altre risposte sono errate, in quanto non sappiamo se il ge­
notipo dei genitori sono omozigoti 0 eterozigoti per il gruppo sangui­ 2201.1 figli di una coppia con padre di gruppo sanguigno A e
gno espresso. madre di gruppo sanguigno B:
A. non possono essere di gruppo AB
2196. [V] Il gruppo sanguigno umano più comune è determinato B. sono tutti di gruppo B
da alleli codominanti di tre differenti tipi (A, B, 0) che pertanto C. possono avere gruppo sanguigno 0
possono originare: D. sono tutti di gruppo A
A. 8 diversi fenotipi E. sono tutti di gruppo AB
B. 6 diversi fenotipi
C. 4 diversi fenotipi ► Un padre di gruppo A può avere genotipo AA 0 A0, così come una
D. 8 diversi genotipi madre di gruppo B può avere genotipo BB 0 B0, per cui i figli posso­
E. 4 diversi genotipi no essere AB, ma anche 00.

► I possibili fenotipi sono: gruppo A, per genotipi AA e A0; gruppo B, 2202. Da un incrocio fra una donna di gruppo sanguigno A ed
per genotipi BB e BO; gruppo AB, per il genotipo AB; gruppo 0 per il un uomo di gruppo sanguigno B possono nascere figli di grup­
genotipo 00. po sanguigno 0 ?
A. Mai
2197. [O/PS] Un individuo con gruppo sanguigno A: B. Si, se c’è almeno un nonno in famiglia di gruppo 0
A. ha anticorpi A nel sangue C. . Si, se la madre è eterozigote e il padre omozigote
B. può agglutinare i globuli rossi del sangue di un individuo con D. Solo se i genitori sono di gruppo Rh negativo
gruppo sanguigno B E. Si, se entrambi i genitori sono eterozigoti
C. può agglutinare i globuli rossi del sangue di un individuo con
gruppo sanguigno 0 2203. In una famiglia il padre ha gruppo sanguigno A e la madre
D. non ha anticorpi A e B nel proprio sangue gruppo sanguigno B. Essi generano molti figli per metà AB e
E. può ricevere sangue da un individuo con gruppo sanguigno B per metà B. Si può presumere che:

538
CAP. 5. LE BASI DELLA GENETICA ©Artquiz BIOLOGIA

A. il genotipo dei genitori sia rispettivamente AO - BB B. 50% A e 50% B


B. il genotipo dei genitori sia AA - BB C. 25% A, 50% AB, 25% B
C. il genotipo dei genitori sia AO - BO D. non si può prevedere
D. il genotipo di entrambi i genitori sia AB E. 25% A, 25% AB, 25% B, 25% 0
E. il fenotipo del padre sia recessivo e non possa manifestarsi
► Poiché gli alleii A e B sono codominanti, il genotipo di individui di
► Il padre con gruppo A, può avere genotipo AA 0 AO, la madre BB gruppo AB è “AB” e ognuno produce gameti con l’allele A e con l'al-
0 BO (risposta D. errata). Tuttavia nella progenie nascono figli con lele B con frequenza 1/2. L’incrocio di due individui AB, genera una
gruppo B, che esclude il caso che il genotipo del padre sia AA, che progenie con genotipi 1/4 AA, 1/2 AB, 1/4 BB, per cui la C. è corretta.
quindi deve essere AO (risposta B. errata). Se il genotipo della madre
fosse BO, nella progenie comparirebbero individui con genotipo 00 e 2209. [M/O] Un uomo che non ha mai ricevuto una trasfusione di
fenotipo gruppo 0 (risposta C. errata). Se ne deduce che la risposta sangue ha gruppo sanguigno di tipo AB. Quale/i delle seguenti
A è corretta. La risposta E è errata, in quanto i gruppi sanguigni A e affermazioni descrive/ono correttamente questo individuo?
B sono codominanti. 1. Possiede anticorpi anti-A e anti-B.
2. Ha un fenotipo che indica co-dominanza.
2204. [V] In una famiglia, il padre ha gruppo sanguigno B e la 3. Ha alcune cellule con solo l'antigene A e alcune cellule con
madre ha gruppo sanguigno A. Essi hanno parecchi figli, tutti solo l'antigene B.
con gruppo sanguigno AB. Si potrebbe ragionevolmente pre­ A. Solo 3
sumere che: B. Solo 1
A. il genotipo dei genitori sia AB C. Solo 2 e 3
B. il genotipo dei genitori sia 00 e BB D. Solo 2
C. il genotipo dei genitori sia AA e BB E. Solo 1 e 2
D. il genotipo di entrambi i genitori sia 00
E. il genotipo del padre sia A0 e della madre B0
2210. [O] La progenie di un individuo fenotipicamente di gruppo
sanguigno AB e fattore Rh positivo NON può avere fenotipo:
► I figli con gruppo AB hanno genotipo AB, in quanto i due alleii so­
A. 0 Rh positivo
no codominanti. Poiché vengono generati solo figli con questo geno­ B. A Rh positivo
tipo, presumibilmente i genitori sono AA e BB e producono gameti di
C. B Rh negativo
un unico tipo.
D. AB Rh negativo
E. AB Rh positivo
2205. [V] Un uomo ha gruppo sanguigno A e sua moglie gruppo
sanguigno B. Quale serie rappresenta tutti i possibili gruppi
► Il sistema Rh (cosi detto perché l’agglutinogeno venne trovato per
sanguigni che il figlio che aspettano potrebbe avere?
la prima volta in una scimmia Rhesus) è presente nella maggior par­
A. A, B, AB
te degli individui (85% ca.) che vengono definiti perciò Rh positivi. I
B. A, B, 0
soggetti che ne sono privi (15% ca.) sono detti Rh negativi. Un indi­
C. A, B
viduo di gruppo AB, produce gameti 50% A,e 50%B. A seconda del
D. A, B, AB, 0
fenotipo dell'individuo con cui si incrocia, la progenie può essere A, 0
E. AB, 0
B 0 AB, ma mai 0.
►Vedi quiz 2196. Poiché non sappiamo se i genotipi dei genitori
sono AA 0 A0 e BB 0 B0, non è possibile escludere il caso di figli di 2211. Relativamente ai gruppi sanguigni del sistema AB0, un
gruppo 0. ricevente universale è di gruppo:
A. A oppure B
2206. [O] Da una donna con sangue di tipo A e un uomo con B. AB
C. 0
sangue di tipo B, potranno potenzialmente nascere figli con
quali gruppi sanguigni? D. A
A. Figlie femmine di tipo A e figli maschi di tipo B E. B
B. Figli maschi e femmine tutti di tipo B
C. Figli maschi e femmine indifferentemente di tipo 0 , 0 A, 0 B, 0 AB ► Un individuo di gruppo AB produce sia antigeni A sia antigeni B e
D. Figli maschi e femmine tutti di tipo 0 non ha anticorpi verso l’antigene A 0 B, per cui può ricevere sangue
E. Figli maschi e femmine tutti di tipo AB sia da individui A, sia B, sia AB sia 0.

►Vedi quiz 2205. 2212. Da un genitore di gruppo sanguigno "AB" e l'altro di


gruppo "0" possono nascere figli:
2207.1 figli di una coppia con padre di gruppo sanguigno A e A. di gruppo "0"
madre di gruppo sanguigno AB: B. di gruppo "A", "B", "AB" e "0"
A. sono tutti di gruppo B C. non possono nascere figli: c'è incompatibilità
B. non possono essere di gruppo AB D. di gruppo "A" e "B"
C. possono avere gruppo sanguigno 0 E. di gruppo "AB"
D. possono essere di gruppo AB, A, e B
E. sono tutti di gruppo A ► L’individuo di gruppo 0 ha genotipo 00, e produce unicamente
gameti con l’allele “0”. Il genitore di gruppo “AB” produce gameti con
2208.1 gruppi sanguigni dei figli di genitori con gruppo sangui­ l’allele A 0 con l’allele B in uguali proporzioni. Di conseguenza
gno AB saranno: l’incrocio in questione genera una progenie 50% gruppo “A” e 50%
A. 100% AB gruppo “B”.

539
©Artquiz BIOLOGIA CAP. 5. LE BASI DELLA GENETICA

2213.1 possibili fenotipi della progenie di un matrimonio tra un ► Il figlio di gruppo 0 ha genotipo “00”, poiché l’allele “0” è recessivo
individuo di gruppo sanguigno AB con uno di gruppo B, il cui rispetto l’allele “A" e l’allele “B”. Tale figlio deve avere ricevuto un
padre era di gruppo 0 sono: allele “0” da ciascun genitore, per cui la risposta B. è corretta.
A. A, B, AB, 0
B. A, B, AB 2219. Un individuo di gruppo sanguigno 0:
C. A, B, 0 A. può ricevere sangue da tutti i gruppi sanguigni
D. A, B B. non ha anticorpi anti-A e anti-B nel sangue
E. AB, 0 C. può agglutinare i globuli rossi del sangue di un individuo di grup­
po A 0 di gruppo B
► L’individuo di gruppo B deve avere genotipo “BO”, in quanto il pa­ D. possiede gli antigeni A e B sui propri globuli rossi
dre aveva genotipo “00”. L’incrocio tra un individuo con genotipo E. può donare sangue solo a individui di gruppo 0
“AB” e un individuo con genotipo “BO” produce una progenie 1/4 AB
► Un individuo di gruppo 0 quando riceve sangue di gruppo A 0 B,
(gruppo AB), 1/4 A0 (gruppo A), 1/4 BB (gruppo B), 1/4 BO (gruppo B).
riconosce in questi gruppi qualcosa che non aveva mai visto e quindi
2214. Una coppia in cui la donna sia di gruppo sanguigno AB, monta una risposta immunitaria contro gli antigeni A e/o B. La rispo­
con genitori entrambi di gruppo AB e il marito sia di gruppo A: sta immunitaria consiste anche nell’agglutinazione perché gli anti­
A. può avere figli di gruppo A, B, 0 ed AB corpi (che sono quelli del ricevente) fanno un reticolo con le emazie
B. può avere figli maschi di gruppo A e figlie femmine di gruppo B A e/o B che non hanno mai visto prima. Quando invece il sangue 0
C. può avere solo figli di gruppo A e di gruppo B viene donato il ricevente (sia 0, che A, che B, che A/B) non lo agglu­
D. non può avere figli di gruppo 0 tina perché possiede già gli antigeni 0 (comuni a tutte le emazie) e
E. non può avere figli perché i gruppi A e B sono incompatibili quindi il sistema immunitario del ricevente (che è quello che conta
nell’agglutinazione) conosce già gli antigeni 0 perché presenti nel
►Vedi quiz 2213. suo sangue e quindi non può montare una risposta immunitaria con­
tro sé stesso. Gli antigeni sono gruppi di zuccheri legati ad una pro­
teina di superficie delle emazie. Il gruppo 0 è fatto di zuccheri che
2215. Un individuo dì gruppo sanguigno B può ricevere sangue sono presenti in tutte le proteine di superficie. Il gruppo A contiene gli
di tipo: zuccheri 0 più gli zuccheri A. Il gruppo B contiene gli zuccheri 0 più
A. da tutti i gruppi sanguigni gli zuccheri B. Il gruppo AB contiene gli zuccheri 0 più gli zuccheri A
B. B oppure 0 e gli zuccheri B.
C. solo A
D. solo B 2220. Un individuo di gruppo sanguigno 0 può ricevere trasfu­
E. soloO sione di sangue di tipo:
A. tutti i gruppi sanguigni
► Un individuo di gruppo B produce antigeni B e anticorpi verso B. solo 0 e B
l’antigene A, per cui può ricevere sangue da individui B 0 0 ma non C. soloO
da individui di gruppo A 0 AB. D. soloO e A
E. soloB
2216. In quale delle seguenti situazioni la trasfusione di sangue
risulta incompatibile? 2221. Gli individui di gruppo sanguigno 0:
A. donatore di gruppo 0 e ricevente di gruppo B A. hanno ereditato un allele di tipo 0 da ciascun genitore
B. donatore di gruppo 0 e ricevente di gruppo AB B. hanno sempre entrambi i genitori di gruppo sanguigno 0
C. donatore di gruppo A e ricevente di gruppo A C. possono avere figli esclusivamente di gruppo sanguigno 0
D. donatore di gruppo B e ricevente di gruppo A D. hanno necessariamente almeno un genitore di gruppo sanguigno 0
E. donatore di gruppo A e ricevente di gruppo AB E. hanno sicuramente qualche parente di gruppo sanguigno 0

2217. [V] Il plasma di un donatore di sangue, sottoposto ad ana­ ► Vedi quiz 2190.
lisi di laboratorio, risulta contenere solamente anticorpi anti-A. Il
gruppo sanguigno di questo individuo: 2222. [M/O] I gruppi sanguigni nel sistema AB0 sono determina­
A. sarà probabilmente 0 ti dalla presenza/assenza di antigeni di tipo A e B sulla mem­
B. non si può determinare brana dei globuli rossi. Il gene responsabile della loro produ­
C. sarà probabilmente B zione presenta tre alleli, lA, lB (codominanti) e i (recessivo). Qua­
D. sarà sicuramente AB le sarà il gruppo sanguigno di un individuo che non possiede
E. sarà sicuramente A antigeni A e B sulla membrana dei suoi globuli rossi?
A. 0
► Un individuo con anticorpi anti-A non può essere né A né AB. Se B. A oppure B
fosse di gruppo 0, produrrebbe anticorpi anche anti-B, se ne deduce C. A
che la risposta C. è quella corretta. D. B
E. AB
2218. Genitori di gruppo sanguigno B hanno un figlio di gruppo ► Vedi quiz 2190.
sanguigno 0. L'incrocio potrebbe essere:
A. IBIBx lBl° 2223. Una persona di gruppo sanguigno 0:
B. lBl° x lBl° A. può ricevere (e donare) sangue solo a persone di gruppo sangui­
C. IBIB x lBl° gno A
D. IBIB x lBlB B. può ricevere (e donare) sangue solo a persone di gruppo sangui­
E. IAIBx lBl° gno B

540
CAP. 5 . LE BASI DELLA GENETICA ©Artquiz BIOLOGIA

C. è accettare universale 2229. [IVI] Il signor Rossi ha il gruppo sanguigno 0, mentre la


D. può ricevere (e donare) sangue solo a persone di gruppo sangui­ signora Rossi ha il gruppo sanguigno AB. Indica quale delle
gno AB seguenti previsioni riguardante il gruppo sanguigno dei loro
E. è donatore universale figli è possibile?
A. Non è possibile prevedere il gruppo sanguigno dei figli
► Data l'assenza di antigeni sui globuli rossi e l'assenza del fattore B. Metà dei figli avrà il gruppo A e metà il gruppo B, indipendente­
Rhesus, una persona di gruppo sanguigno 0 può donare il proprio mente dal sesso
sangue a persone di qualunque gruppo sanguigno, mentre può rice­ C. I figli avranno il gruppo 0, le figlie il gruppo AB
verne solo da persone di gruppo 0 Rh-, D. Tutti i figli avranno il gruppo AB, indipendentemente dal sesso
E. Le figlie avranno il gruppo 0, i figli il gruppo AB
2224. [V] Una madre ha gruppo sanguigno 0 mentre il padre è
AB. Eventuali figli potranno essere: ► Il signor Rossi di gruppo 0 deve avere genotipo “00”, in quanto
A. AB 0 0 questo aitale è recessivo rispetto gli altri. La signora Rossi di gruppo
B. tutti AB AB deve avere genotipo “AB”, in quanto questi due aitali sono codo­
C. AB; A; B; 0 minanti. L’incrocio tra un individuo con genotipo “00” e un individuo
D. tutti 0 con genotipo “AB” produce una progenie 1/2 “A0" (gruppo A), 1/2
E. AoB “B0” (gruppo B).
► La madre di gruppo 0 ha genotipo “00”, poiché l’allele “0” è reces­ 2230. [V] Una madre di gruppo sanguigno B ha un figlio di grup­
sivo rispetto l’allele “A” e l’allele “B”. Il padre AB produce gameti 1/2 po sanguigno 0. La paternità del bambino è incerta fra quattro
“A” e 1/2 “B”. Dall'incrocio nasce una progenie 1/2 “A0” e 1/2 “B0". possibili padri, i cui gruppi sanguigni sono rispettivamente A, B,
AB e 0. Quale delle seguenti affermazioni è CORRETTA?
2225. Un uomo di gruppo sanguigno 0 sposa una donna di
A. Chiunque può essere il padre, tranne l’individuo di gruppo san­
gruppo AB. Qual è il gruppo atteso per i loro figli:
guigno 0
A. 50% gruppo A, 50% gruppo B B. Chiunque potrebbe essere il padre, tranne l’individuo di gruppo
B. non è possibile prevedere il gruppo sanguigno sanguigno AB
C. 50% gruppo 0, 50% gruppo AB C. Sicuramente il padre può essere solo l’individuo di gruppo san­
D. tutti 0
guigno 0
E. tutti AB D. Nessun individuo può essere escluso come potenziale padre del
bambino
►Vedi quiz 2224.
E. Il padre è sicuramente l’individuo di gruppo sanguigno B
2226. Un uomo di gruppo sanguigno 0 sposa una donna di
gruppo sanguigno A. Può questa coppia avere figli di gruppo 0? ► Il figlio di gruppo “0” ha genotipo “00”, in quanto questo aitata è
A. sì, ma solo se maschi recessivo rispetto tutti gli altri. Di conseguenza la madre deve essere
B. sì se la madre ha genotipo A0 “B0” e il padre poteva essere “A0”, “B0” 0 “00”. La risposta B. è cor­
C. no retta.
D. sì, ma solo se le femmine
E. sì se il padre ha avuto un genitore di gruppo A 2231. Un individuo è vittima di un incidente e si rende necessa­
ria una trasfusione. Il gruppo sanguigno della vittima è A, ma
2227. [O/PS] Quale, fra le seguenti coppie, NON può avere figli non è disponibile sangue di gruppo A. Quale dei seguenti grup­
con gruppo sanguigno 0? pi sanguigni potrebbe essere usato in sostituzione, senza cau­
A. Madre gruppo 0, padre gruppo B sare gravi rischi per la vittima?
B. Madre gruppo A, padre gruppo 0 A. Solo B
C. Madre gruppo 0, padre gruppo A B. AB, BoO
D. Madre gruppo 0, padre gruppo AB C. Solo AB 0 B
E. Madre gruppo B, padre gruppo A D. Solo 0
E. Solo AB
► Gli individui di gruppo 0, hanno genotipo “00” e ricevono un aitale
da ciascun genitore. La risposta D. è corretta perché il padre di ► Un individuo di gruppo sanguigno A produce anticorpi anti-B, di
gruppo AB non può produrre gameti con l’allele “0”. conseguenza può ricevere sangue solo da individui di gruppi “0” che
non producono antigeni né A né B.
2228. Un uomo di gruppo sanguigno 0 si sposa con una donna
di gruppo sanguigno A, il cui padre era di gruppo sanguigno 0. 2232. [M] La figura rappresenta l'albero genealogico che riguar­
Con quale probabilità i figli saranno di gruppo sanguigno 0? da l'ereditarietà dei gruppi sanguigni in una famiglia.
A. Nessuna O------,------A B ------,------ O
B. 25%
C. 50%
D. 100%
E. 75% ? ?
Quali potranno essere i gruppi sanguigni nipoti?
► L’uomo di gruppo 0 deve avere genotipo “00”, in quanto questo A. Sicuramente 0
aitale è recessivo rispetto gli altri. La donna di gruppo A deve avere B. Sicuramente B
genotipo “A0”, in quanto il padre aveva genotipo “00”. L’incrocio tra C. Solo AB
un individuo con genotipo “00” e un individuo con genotipo “A0” pro­ D. Sicuramente A
duce una progenie 1/2 “A0” (gruppo A), 1/2 “00” (gruppo 0). E. A, B, AB, 0

541
©Artquiz BIOLOGIA CAP. 5 . LE BASI DELLA GENETICA

► Il genitore di gruppo A della generazione I, ha sicuramente geno­ 2236. [0] Supponiamo che siano stati scambiati due neonati ed oc­
tipo “AO”, in quanto riceve un allele “0” dal padre di gruppo “0”. Lo corra sapere subito quali sono i loro genitori. Il 1° bambino è di grup­
stesso discorso vale per il genitore di gruppo B della generazione I, po sanguigno 0; il 2° di gruppo A. Si sa che il signor Rossi è di grup­
po B e la signora Rossi di gruppo AB; il signor Bianchi è di gruppo B
che quindi ha genotipo “B0". Da tale incrocio, i possibili genotipi della
progenie sono: 1/4 “AB” (gruppo AB), 1/4 “AO” (gruppo A), 1/4 “B0" e così pure la signora Bianchi. Sulla base di queste informazioni,
(gruppo B), 1/4 “0” (gruppo 0). di chi è figlio il 1° bambino di gruppo 0?
A. E' indispensabile procedere ad esami più sofisticati
2233. In seguito alla emorragia causata da un incidente, un individuo B. Dei signori Rossi
di sesso maschile venne sottoposto a trasfusione. Sebbene il sangue C. Non è possibile prendere una decisione
del donatore e quello della vittima fossero entrambi di gruppo B, la D. Possono essere entrambe le coppie
trasfusione fu causa di una seria reazione dannosa. La causa più E. Dei signori Bianchi
plausibile di questa reazione è che:
A. degli altri fattori non compatibili erano presenti, nel sangue del ► Il bambino di gruppo 0 deve aver ereditato un allele “0” da ciascun
donatore e quello della vittima, anche se entrambi di gruppo B genitore. La signora Rossi di gruppo AB ha genotipo “AB" e non può
B. a causa dell'Incidente, il gruppo sanguigno della vittima era cam­ aver trasmesso un allele “0" al 1° bambino. Se ne deduce che il 1°
biato nel periodo di tempo trascorso tra l'analisi e la trasfusione bambino di gruppo 0 è dei signori Rossi, che quindi hanno genotipo
C. il sangue del donatore conteneva troppi globuli bianchi “B0”.
D. il donatore di sangue era una donna
E. il donatore di sangue era di una razza diversa da quella della 2237. Se in una popolazione 40 persone su 100 hanno gruppo 0
vittima (zero) e 10 su 100 hanno fattore Rh negativo, quale sarà la pro­
babilità di trovare un donatore universale (0, Rh negativo)?
►Gli antigeni A, B e 0 non sono gli unici presenti sugli eritrociti. A. 0,4%
Ogni gruppo sanguigno A, B, e 0 viene suddiviso ulteriormente in B. 10%
due categorie dal fattore Rhesus, che indica la presenza di un parti­ C. 50%
colare antigene Rh sulla membrana dei globuli rossi nel sangue. Il D. 25%
fattore Rhesus può essere positivo (Rh+) o negativo (Rh-). Esistono E. 4%
anche ulteriori fattori (come il fattore di Kell) per la distinzione dei vari
► La probabilità di trovare un donatore universale (0, Rh negativo) è
gruppi sanguigni.
data dal prodotto delle probabilità dei due fenotipi. Di conseguenza
è: 40% • 10% = 0,4 • 0,1 = 0,04 = 4%.
2234. [M] Di ritorno da una discoteca, Francesco, Luigi, Luca e Piero
subiscono un incidente di macchina. In questo incidente Francesco 2238. La malattia emolitica del neonato da anti-D può verificarsi
perde molto sangue, per cui si rende necessaria una trasfusione più facilmente se:
immediata. Purtroppo l'incidente capita in una località remota, nella A. la madre e il padre sono entrambi Rh (D) negativi
quale non sono disponibili scorte di sangue, e si rende quindi neces­ B. la madre è Rh (D) positiva e il padre Rh (D) negativo
saria una donazione immediata di sangue da uno dei quattro amici. C. la madre e il feto sono entrambi Rh (D) negativi
Dalla scheda sanitaria del ferito risulta che il suo sangue è di gruppo D. la madre e il padre sono entrambi Rh (D) positivi
AB Rh+. Quale dei suoi amici potrà donare il proprio sangue a E. la madre è Rh (D) negativa e il padre Rh (D) positivo
Francesco?
A. Nessuno dei tre amici ’ ► L'eritroblastosi fetale o malattia emolitica del neonato (MEN) o
B. Luigi (gruppo A Rh*) malattia emolitica Feto-Neonatale (MEFN) è una malattia fetale, cau­
C. Tutti indistintamente sata dalla trasmissione transplacentare di anticorpi materni e provo­
D. Piero (gruppo B Rh*) cata, in genere, dall'incompatibilità materno-fetale del gruppo san­
E. Luca (gruppo 0 Rh+) guigno. L'incompatibilità da fattore Rh si può sviluppare quando una
donna con sangue Rh- viene fecondata da un uomo con sangue Rh*
► Una persona di gruppo AB Rh* produce gli antigeni di membrana se il feto concepito è Rh*.
A, B e Rh e quindi non produce anticorpi né verso A, verso B o verso È anche detta malattia emolitica anti-D, per la presenza nel circolo di
Rh. Ne consegue che può ricevere sangue da qualsiasi altro gruppo anticorpi anti-D di origine materna, sviluppatisi a seguito di una prima
sanguigno. gravidanza, infatti, se per il sistema AB0 esistono anticorpi naturali
(nel senso che la loro comparsa non è legata ad una stimolazione
2235. Quale dei seguenti fenotipi potrebbe appartenere al padre antigenica) contro gli antigeni presenti sulla membrana degli eritroci­
di un bimbo 0 Rh*, sapendo che la madre è 0 Rh ? ti, per il gruppo Rh invece gli anticorpi anti-D si vengono a creare in
A. AB Rh* seguito al contatto con l'antigene.
B. AB Rh- Una variante della eritroblastosi fetale è la MEN da incompatibilità
C. A Rh* AB0 (che, rispetto a quella da Rh, è più frequente ma solitamente ha
D. B Rh- un decorso più benigno), in quanto non avviene per incompatibilità
E. 0 Rir del fattore Rh, ma per incompatibilità di gruppo AB0. La principale
differenza tra i due tipi è che la MEN da AB0 può colpire indifferen­
► Il bimbo 0 Rh* deve aver ricevuto un allele 0 da ogni genitore e un temente qualsiasi figlio, mentre quella da Rh colpisce indistintamente
allele Rh* da uno dei due genitori, poiché questo è dominante su Rh-, solo dal secondo figlio in poi. Questo è dovuto al fatto che gli anti­
Poiché il bimbo non può aver ricevuto Rh* dalla madre (omozigote corpi anti-A e anti-B sono già normalmente presenti nell'organismo,
Rh’), deve averlo ricevuto dal padre, per cui le risposte B, D ed E mentre gli anticorpi anti-D si formano solo dopo un primo contatto
sono errate. La risposta A è errata in quanto il gruppo AB è codificato con l'antigene D. Questo.tipo di MEN colpisce prevalentemente don­
dal genotipo “AB”. Per cui l’unico fenotipo possibile è quello della ne di gruppo 0, e l'emolisi nel figlio è di minor intensità per la scarsa
risposta C. espressione degli antigeni A e B sulle emazie del neonato.

542
CAP. 5. LE BASI DELLA GENETICA ©Artquiz BIOLOGIA

MITOSI, MEIOSI E CROMOSOMI 2247. Un autosoma è:


CROMOSOMI A. un cromosoma non sessuale
B. un cromosoma sessuale
2239.1cromosomi sono: C. un cromosoma Y
A. strutture filamentose contenenti RNA D. privo di centromero
B. strutture filamentose contenenti DNA e RNA E. un organismo che si riproduce ermafroditamente
C. sinonimo di ribosomi
D. organelli citoplasmatici 2248. Che cosa sono gli autosomi?
E. strutture filamentose contenenti DNA A. Cromosomi presenti solo nelle cellule somatiche
B. Organuli citoplasmatici ricchi di enzimi idrolitici
2240.1cromosomi sono corpuscoli costituenti il materiale gene­ C. Particelle citoplasmatiche dotate di replicazione autonoma
tico delle cellule. Essi hanno le seguenti caratteristiche: D. Tutti i cromosomi presenti nel nucleo di una cellula tranne i cro­
A. si riducono di numero durante la mitosi mosomi sessuali
B. sono costituiti da DNA legato a proteine E. Cromosomi necessari per la determinazione del sesso
C. sono presenti in numero uguale in tutte le cellule di un organismo
D. sono organelli che provvedono direttamente alla sintesi delle pro­ 2249. Che cosa sono gli autosomi?
teine A. I cromosomi presenti solo nelle cellule somatiche
E. nella specie umana sono presenti in numero diverso nei due sessi B. Tutti i cromosomi del cariotipo, tranne i cromosomi sessuali
C. I cromosomi implicati nella determinazione del sesso
2241. Un cromosoma procariote è formato da: D. Tutti i cromosomi capaci di autoreplicazione
A. un singolo filamento di RNA E. I cromosomi presenti solo nei gameti
B. un singolo filamento circolare di DNA
C. una sola catena circolare di DNA a doppio filamento ►Vedi quiz 2505 e 2506.
D. un doppio filamento circolare di RNA
E. un singolo filamento di DNA 0 RNA a seconda della specie con­ 2250. Tutte le coppie dei cromosomi di un organismo, a ecce­
siderata zione dei cromosomi X e Y, si chiamano:
A. cromosomi sessuali
2242. [V] Che cosa è possibile trovare in un cromosoma umano? B. cromosomi a spazzola
LEsoni 2. Introni 3. Proteine C. cromoplasti
A. Solo 1 e 3 D. autosomi
B. Tutti E. nessuna delle alternative proposte è corretta
C. Solo 2 e 3
D. Solo 1 2251.11 corredo cromosomico normale della specie umana è
E. Solo 1 e 2 rappresentato da:
A. 46 autosomi + 2 eterocromosomi (totale 48 cromosomi)
► I cromosomi sono costituiti da DNA e da proteine (istoni). Nel DNA B. 44 autosomi + 1 eterocromosoma (totale 45 cromosomi)
sono presenti geni a loro volta costituita da introni e esoni. C. 42 autosomi + 4 eterocromosomi (totale 46 cromosomi)
D. 44 autosomi + 2 eterocromosomi (totale 46 cromosomi)
2243. Il numero di cromosomi: E. 48 autosomi + 2 eterocromosomi (totale 50 cromosomi)
A. è uguale e costante in tutte le specie di uno stesso ordine
B. è necessariamente diverso in specie diverse 2252. Le cellule di un maschio della specie umana contengono
C. è uguale e costante negli individui di una data specie 46 cromosomi, tra cui un cromosoma X ed un cromosoma Y. I
D. varia con l'età degli individui gameti maschili sono:
E. è diverso in organi diversi di uno stesso individuo A. soltanto cellule con 46 coppie di cromosomi tra i quali i cromo­
somi X oppure Y
2244. Il numero di cromosomi delle cellule di un tessuto: B. soltanto cellule con 23 cromosomi più un cromosoma X ed un
A. è costante in tutte le cellule di un organismo cromosoma Y
B. varia durante la vita di un organismo C. cellule con 22 cromosomi più un X e cellule con 22 cromosomi
C. è diverso nei maschi rispetto alle femmine più un Y
D. è costante in tutte le cellule tranne che nei gameti di un organismo D. cellule con 23 cromosomi più un X e cellule con 22 cromosomi
E. varia in funzione del tessuto più un Y
E. soltanto cellule con 22 cromosomi più un cromosoma X ed un
2245. Nei mammiferi il numero dei cromosomi: cromosoma Y
A. varia da individuo a individuo
B. è una caratteristica del sesso 2253. [M/PS] Il numero di autosomi presente in uno spermato­
C. è lo stesso per tutti i mammiferi zoo umano è:
D. è caratteristico per ogni specie A. 44
E. è caratteristico per ogni razza B. 22
C. 21
2246. Nelle cellule umane, qual è il cromosoma più grande? D. 46
A. il cromosoma 2 E. 23
B. il cromosoma Y
C. il cromosoma 1 ► Lo spermatozoo (cellula gametica maschile) presenta un assetto
D. il cromosoma X aploide di cromosomi. Per cui possiede 22 cromosomi autosomici e
E. il cromosoma 22. 1 cromosoma sessuale Y 0 X.

543
©Artquiz BIOLOGIA CAP. 5 . LE BASI DELLA GENETICA

2254. Una cellula umana che contiene 22 cromosomi autosomici 2261.1 cromosomi dello stesso tipo, di Cui uno di origine pater­
e un cromosoma X è: na e l'altro di origine materna, si chiamano:
A. Una cellula che ha subito una mutazione cromosomica A. cromosomi omologhi
B. Lo zigote B. cromosomi identici
C. Una cellula somatica C. cromosomi gemelli
D. Una cellula staminale D. cromosomi aploidi
E. Uno spermatozoo E. cromosomi analoghi

2255. Quale è il contenuto in cromosomi degli spermatozoi 2262. [0] Individuare l'affermazione ERRATA tra le seguenti:
umani? A. il codice genetico è detto ridondante perché uno stesso aminoa­
A. un numero variabile di cromosomi in relazione ai crossing-over cido è codificato da più triplette nucleotidiche
avvenuti nella profase meiotica B. il DNA contiene le informazioni per la sintesi delle proteine che
B. 22 autosomi e il cromosoma X 0 il cromosoma Y avviene sui ribosomi
C. 22 coppie di autosomi e i cromosomi X e Y C. i cromosomi omologhi sono identici; infatti, uno è l'esatta copia
D. 11 coppie di cromosomi omologhi e il cromosoma X 0 il cromo­ dell'altro
soma Y D. la "traduzione" del codice genetico è operata mediante l'RNA
E. 22 coppie di autosomi e una coppia di cromosomi X transfer 0 tRNA
E. il codice genetico è basato su un sistema di triplette di nucleotidi
2256. [MIPS] I cromosomi sessuali presenti in uno spermatozoo ► I cromosomi omologhi contengono gli stessi loci genici. Tuttavia,
umano sono: le due forme di un gene presenti sui due cromosomi omologhi pos­
A. 46 sono essere differenti.
B. 22
C. 2 2263. [M] La citogenetica è la branca della genetica che si occu­
D. 23 pa di:
E. 1 A. studio dei tessuti
B. difesa dell’ambiente
► Vedi quiz 2253. C. selezione delle piante
D. trasmissione ereditaria
2257. Quale delle seguenti affermazioni riferite ai geni è FALSA? E. analisi cromosomiche
A. Un gene omeotico controlla la formazione di specifiche strutture
durante lo sviluppo 2264. Il cariotipo è:
B. I geni associati sono localizzati nello stesso cromosoma A. la composizione cromosomica di una cellula eucariotica
C. Un gene costitutivo è costantemente trascritto B. la composizione cromosomica delle cellule procariotiche
D. Tutti i geni contenuti nel cromosoma X sono coinvolti nella de­ C. la composizione cromosomica soltanto delle cellule diploidi
terminazione dei caratteri sessuali D. la composizione cromosomica soltanto delle cellule sessuali
E. I geni associati al sesso vengono ereditati in maniera diversa da E. la composizione cromosomica soltanto delle cellule aploidi
maschi e femmine
2265. Il cariotipo è:
► Il cromosoma X, pur contribuendo alla determinazione del sesso, A. il corredo cromosomico aploide
contiene anche molti geni che non determinano i caratteri sessuali. B. l'insieme dei caratteri fisici di un individuo
C. il corredo cromosomico caratteristico di ogni specie
2258. [M/PS] Sono detti omologhi i cromosomi che presentano: D. il corredo genico di un individuo
A. diversa sequenza di aminoacidi E. il corredo cromosomico dei gameti maturi
B. identica successione di basi azotate nel DNA
2266. [0] Il cariotipo rappresenta:
C. identica sequenza di loci genici
D. identica successione di basi azotate nell'RNA A. l’insieme dei cromosomi di una cellula in metafase
E. diversa sequenza di loci genici B. l’allineamento dei cromosomi alla metafase
C. l’insieme delle forme dei cromosomi
D. il numero dei cromosomi di una cellula
2259. [V] Si può affermare che, nell'eredità mendeliana, su due E. il corredo cromosomico aploide
cromosomi omologhi:
A. un gene prevede più loci diversi 2267. Che cos'è il cariotipo umano?
B. a un locus di un allele dominante corrisponde sempre il locus di A. l'insieme dei tipi di cellule presenti in un determinato tessuto
un allele recessivo B. la diversità di sequenza di determinate regioni di un gene tra i
C. i geni per un certo carattere occupano loci corrispondenti membri della stessa specie
D. i loci di uno stesso gene sono disposti sui cromosomi in modo C. la frammentazione di un cromosoma in frammenti facilmente
casuale identificabili
E. un gene prevede due loci diversi D. una rappresentazione del patrimonio cromosomico di un indivi­
duo ottenuta fotografando al microscopio una cellula umana in
2260. [V] Una coppia di cromosomi omologhi è formata da: metafase
A. due cromosomi con alleli genotipicamente tutti uguali E. ciò che si ottiene dal sequenziamento del genoma umano
B. un cromosoma di origine materna e uno di origine paterna
C. un cromosoma con alleli dominanti e uno con alleli recessivi 2268. Una rappresentazione dell'intero corredo dei cromosomi
D. due cromosomi con alleli genotipicamente tuffi diversi di un organismo suddivisi per forma e dimensioni si chiama:
E. due cromosomi di origine materna A. genoma

544
CAP. 5 . LE BASI DELLA GENETICA ©Artquiz BIOLOGIA

B. genotipo C. centrioli
C. griglia cromosomica D. mitocondri
D. cariotipo E. cromatidi
E. nessuna deile altre risposte è corretta
2276. Il cromatidio è:
2269. [V] L'analisi del cariotipo di un uomo fenotipicamente A. uno dei due filamenti che si origina dalla duplicazione del cromo­
normale permette di evidenziare se egli: soma
A. è portatore di una traslocazione cromosomica bilanciata B. il materiale visibile nel nucleo della cellula durante l’interfase, che
B. è eterozigote per una malattia dovuta a una mutazione genica si colora con coloranti basici
C. è affetto da una malattia ereditaria legata al sesso C. la cellula contenente granuli di pigmento presente nel tessuto
D. è figlio di genitori eterozigoti per mutazioni geniche connettivo
E. avrà un figlio con cariotipo normale D. una struttura cellulare simile ai cloroplasti
E. un organulo cellulare
► Una traslocazione cromosomica bilanciata è uno scambio di DNA
tra due cromosomi non omologhi senza che si abbia perdita 0 ag­ 2277.1cromatidi sono tenuti insieme da una regione chiamata:
giunta di informazioni genetiche. A. pachitene
B. fibra del fuso
2270. [V] L'analisi del cariotipo di una cellula che si trova in me- C. acrosoma
tafase mitotica consente di evidenziare: D. centromero
A. l'acquisto di un gene da parte di un cromosoma E. braccio acrocentrico
B. una possibile mutazione genica avvenuta nella molecola del DNA
C. la frequenza del crossing-over 2278. [M/O] La porzione del cromosoma metafasico che tiene
D. le anomalie di numero 0 di struttura dei cromosomi uniti i cromatidi fratelli è:
E. la perdita di un gene conseguente alla duplicazione del DNA A. il sarcomero
B. il centriolo
2271. Qual è la fase del ciclo cellulare che rende possibile l'ana­ C. il centromero
lisi del cariotipo? D. il telomero
A. la telofase mitotica poiché è questo l’unico momento in cui i cro­ E. il chiasma
mosomi omologhi sono ben visibili
B. la metafase della meiosi I poiché è questo l’unico momento in cui 2279.1cromosomi si attaccano alle fibre del fuso mediante:
i cromosomi sono visibili A. cromocentri
C. la fase G1 poiché è quella parte speciale del ciclo in cui il DNA è B. chiasmi
di fatto poco utilizzato C. mitocondri
D. la metafase mitotica poiché è questo l’unico momento in cui i D. ribosomi
cromosomi sono ben visibili E. centromeri
E. l'interfase in quanto in tale fase del ciclo la cellula è sicuramente
in condizione diploide 2n 2280. Le fibre del fuso mitotico si legano ai cromosomi tramite:
A. i ribosomi
2272. Il corredo cromosomico di un individuo, rappresentato B. i nucleoli
come un insieme di cromosomi sistemati in coppie omologhe C. i centromeri
ed etichettati, è detto: D. gli aster
A. fenotipo E. i mitocondri
B. cariotipo
C. genoteca 2281.1 microtubuli del fuso mitotico si legano ai cromosomi nel­
D. allelismo la regione dove è presente :
E. genotipo A. il centrosoma
B. ilcinetocore
2273. Il corredo cromosomico nel corso della vita di una cellula: C. il nucleosoma
A. viene espulso dalla cellula D. il telomero
B. va incontro a degradazione E. il centriolo
C. subisce modificazioni di struttura
D. subisce modificazioni numeriche > Vedi quiz 2342.
E. rimane inalterato
2282. Il centromero è:
2274. Per allestire i preparati cromosomici al fine di osservare i A. una regione dello spermatozoo
cromosomi di una cellula, è necessario che le cellule: B. una parte del centriolo
A. siano in fase di quiescenza. C. la base di ciglia e flagelli
B. siano capaci di moltiplicarsi D. una struttura dei cromosomi
C. derivino solo da individui sani E. un insieme di ribosomi
D. provengano solo da individui giovani
E. provengano da tessuti indifferenziati 2283.1 centrioli sono:
A. sinonimo di centromeri
2275. Dopo la replicazione, ogni cromosoma è diviso longitudi­ B. sinonimo di centrosomi
nalmente in due parti chiamate: C. cromosomi in interfase
A. centromeri D. i punti di attacco del fuso mitotico
B. flagelli E. quesito senza soluzione univoca 0 corretta

545
©Artquiz BIOLOGIA CAP. 5 . LE BASI DELLA GENETICA

2284.1 centrioli sono: gli enzimi coinvolti nella fase successiva, in cui si verifica la divisione
A. punti centrali del nucleo cellulare per mitosi.
B. siti di ancoraggio dei ribosomi Le cellule che non si dividono rimangono bloccate nella fase G1,
C. coppie autoduplicanti e migranti verso poli opposti della cellula generalmente indicata come GO. GO può essere temporaneo 0 per­
D. siti di ancoraggio dei polisomi manente, come nel caso delle cellule neuronali..
E. siti di ancoraggio dei mitocondri
2289. Che cos'è il ciclo cellulare?
2285. [0] I centrioli si possono trovare: A. Il ciclo vitale di una cellula eucariote, suddiviso in due parti princi­
A. nel nucleo delle cellule animali pali: interfase e divisione cellulare
B. nei centrosomi delle cellule animali B. Lo scambio di materiale genico tra i batteriofagi che assicura la
C. soltanto nelle cellule vegetali ricombinazione genica nei batteri
D. nel nucleolo delle cellule animali C. Il processo che porta alla formazione di quattro cellule figlie con
E. nel centromero delle cellule animali patrimonio genetico dimezzato
D. Il processo che porta alla formazione di due cellule figlie_con pa­
2286. Quale di queste affermazioni relative alla struttura dei trimonio genetico raddoppiato
cromosomi è errata? E. Il processo durante il quale il corredo cromosomico si duplica e
A. Esistono cromosomi meta-centrici, sub-metacentrici e acrocentrici che ha come risultato finale la formazione dei gameti
B. I centromeri consentono al cromosoma di aderire al fuso mitotico
C. I cromosomi privi di telomeri non possono essere trasmessi alle 2290. Quali sono le proteine che agiscono come sistema di con­
cellule figlie trollo del ciclo cellulare?
D. I cromosomi privi di centromeri non possono essere trasmessi A. I recettori di membrana
alle cellule figlie B. I fattori di trascrizione
E. I cromosomi sono molecole di DNA associate a proteine C. I recettori di membrana
D. Le cicline e le chinasi cicline-dipendenti
2287. Il chiasma cromosomico è: E. Nessuna delle altre alternative è corretta
A. una connessione tra due cromatidi non fratelli di cromosomi omo­
loghi appaiati durante la meiosi 2291. [O/PS] Il ciclo cellulare è comunemente diviso in 4 fasi. Le fasi
B. l'acquisto di un cromosoma G (G1 e G2) sono quelle durante le quali avviene la crescita cellula­
C. la perdita di un cromosoma re, ossia il raddoppio di tutto il contenuto cellulare; nella fase S av­
D. una mutazione cromosomica viene la duplicazione del DNA; nella fase M avviene la divisione cel­
E. la fusione di due cromosomi lulare. La corretta successione delle fasi del ciclo cellulare è:
A. S, M,G1,G2
► Il chiasma è la manifestazione del processo dì ricombinazione B. G1.G2.S, M
(Crossing.over) tra due cromosomi omologhi. La connessione si for­ C. G1,M, G2, S
ma per l'invasione di un filamento di uno dei due DNA che ricombi­ D. M, G1.G2, S
nano nell'altro, e viceversa. La risoluzione di questo complesso può E. G1,S,G2,M
portare allo scambio tra i due DNA ricombinanti di un pezzo di DNA.
2292. Le fasi G1-S-G2-M fanno parte:
2288. [O/PS] Una tetrade è formata da: A. del ciclo mestruale
A. l'insieme delle cellule che si ottengono alla fine della meiosi B. della sintesi proteica
B. un singolo cromosoma omologo C. deH'interfase
C. una coppia di cromatidi D. del ciclo cellulare
D. un cromosoma duplicato E. della meiosi
E. una coppia di cromosomi omologhi
2293. Che cosa avviene nella fase G1 del ciclo cellulare:
IL CICLO CELLULARE A. La divisione meiotica
B. Un'intensa attività biosintetica
Il ciclo cellulare è la serie di eventi che avvengono tra una divisione C. La duplicazione del DNA
cellulare e quella successiva e che garantiscono la corretta prolifera­ D. La divisione mitotica
zione delle cellule eucariote. È un processo geneticamente controlla­ E. L'arresto della crescita
to. La durata del ciclo cellulare varia col variare della specie, del tipo
di cellula e delle condizioni di crescita. Ad esempio, neil’uomo il ciclo 2294. [0] Le cellule somatiche che in un tessuto mitoticamente
cellulare degli epatociti è di circa 1 anno, quello degli enterociti di 12 attivo hanno una quantità di DNA pari alla metà di altre cellule
ore. dello stesso tessuto si trovano in:
È suddiviso in quattro fasi distinte: A. profase
a) fase G1, in cui le cellule raddoppiano le proprie dimensioni e pro­ B. metafase
ducono nuovi organelli, oltre agli enzimi necessari per la duplicazio­ C. G1
ne del DNA; D. G2
b) fase S, in cui avviene la replicazione del DNA; E. anafase
c) fase G2, in cui le cellule continuano a crescere, in vista della suc­
cessiva divisione. 2295. Le molecole di DNA presenti nel nucleo di una cellula epa­
Queste tre fasi costituiscono l'interfase e vengono coordinate da tica in G1 sono:
specifiche molecole dette cicline, in grado di attivare specifiche chi­ A. 92
nasi (chinasi cicline-dipendenti Cdk) che, a loro volta vanno ad atti­ B. 23
vare gli enzimi coinvolti nella fase S. Le chinasi Cdk modulano anche C. 46

546
CAP. 5 . LE BASI DELLA GENETICA ©Artquiz BIO LO G IA

D. non si possono calcolare A. Meiosi


E. variano secondo il metabolismo epatico B. Telofase
C. Anafase
2296. Durante la fase M del ciclo cellulare: D. Metafase
A. la cellula si divide E. Nessuna delle alternative proposte è corretta
B. avviene la moltiplicazione degli organuli cellulari
C. la cellula sintetizza DNA 2305. Quale di questi eventi non si verifica nel nucleo durante
D. avviene la sintesi proteica l’interfase?
E. la cellula è a riposo A. La condensazione della cromatina
B. La sintesi delle proteine ribosomali
2297. L'interfase occupa: C. La duplicazione del DNA
A. una piccola parte del ciclo cellulare D. La trascrizione dell'rRNA
B. la fase S del ciclo cellulare E. L’aggiunta di un cappuccio e di una coda all’mRNA
C. la fase M del ciclo cellulare
D. tutto il ciclo cellulare LA MITOSI
E. la maggior parte del ciclo cellulare
La Mitosi è il processo di divisione nucleare degli eucarioti, in seguito
2298. Gli stadi dello sviluppo cellulare chiamati fase G1, fase S e alla quale si formano due nuclei figli con lo stesso numero cromoso­
fase G2 appartengono alla seguente fase del ciclo cellulare: mico e geneticamente identici tra loro e al nucleo genitore da cui
A. anafase sono originati.
B. telofase
C. interfase 2306. [V] La duplicazione di una cellula somatica comprende
D. profase due processi, la divisione nucleare e la divisione cellulare. La
E. metafase divisione nucleare è definita:
A. fusione nucleare
2299. In quale fase del ciclo vitale di una cellula avviene la du­ B. nucleosi
plicazione del DNA? C. meiosi
A. Telofase D. citodieresi
B. Interfase E. mitosi
C. Profase iniziale
D. Anafase 2307. La mitosi è:
E. Metafase iniziale A. sinonimo di ciclo cellulare
B. un processo di divisione cellulare
2300. In quale fase del ciclo cellulare avviene la duplicazione del C. la divisione delle sole cellule epidermiche
DNA? D. la fase del ciclo dove avviene la sintesi del DNA
A. Continuamente durante le quattro fasi del ciclo cellulare E. nessuna delle altre alternative è corretta
B. fase M
C. fase S 2308. La mitosi è:
D. fase G1 A. il processo di fusione di cellule diverse
E. faseG2 B. il processo con cui si dividono le cellule somatiche
C. il processo di maturazione delle cellule germinali
2301. [V] Quando si ha duplicazione del DNA? D. il processo di produzione delle cellule germinali
A. Dopo la 2A divisione meiotica E. il processo di scissione delle macromolecole
B. Quando si ha la trascrizione da parte dell’RNA
C. Prima che la cellula vada incontro a divisione 2309. Le cellule somatiche degli eucarioti si dividono normal­
D. Al momento della traduzione dell’informazione genetica mente per:
E. Quando la cellula deve produrre nuove proteine A. mitosi
B. meiosi
2302. Durante l'interfase: C. partenogenesi
A. la cellula si divide D. gemmazione
B. i cromosomi omologhi si accoppiano E. schizogonia
C. i cromosomi sono formati da due cromatidi evidenti
D. il DNA si replica 2310. La mitosi è un meccanismo per mezzo del quale:
E. i nuclei scompaiono A. una cellula eucariote produce due cellule geneticamente uguali
B. vengono sintetizzati gli zuccheri
2303. In quale fase del ciclo cellulare i cromosomi non sono C. si riproducono i batteri
condensati? D. si riproducono sia gli organismi eucarioti sia gli organismi procarioti
A. Nella telofase precoce E. si riproducono i virus, i batteri e gli organismi eucarioti
B. Nella tarda profase
C. Nella metafase 2311. Il ponte anafasico rappresenta:
D. Nell'anafase A. una alterazione della mitosi
E. Nell'interfase B. un tipo di sessualità batterica
C. un alterazione della membrana lisosomiale
2304. In quale fase del ciclo cellulare vengono sintetizzati la D. un tipo di morte cellulare
maggior parte dei componenti citoplasmatici? E. nessuna della altre alternative è corretta

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©Artquiz BIOLOGIA CAP. 5 . LE BASI DELLA GENETICA

2312. Quali delle seguenti cellule sono geneticamente identiche: minciare nel tratto di DNA che li divide, e quindi che i due caratteri si
A. due cellule risultanti dalla mitosi separino. La probabilità più alta di dividersi ce l'hanno due caratteri
B. tutte le risposte sono corrette (due geni) che sono ai due estremi dei cromosoma. Su questo mec­
C. gli spermatozoi risultanti da una divisione meiotica canismo si basa anche l'analisi del genoma attraverso i suoi marca­
D. gli ovociti risultanti da una divisione meiotica tori. Si intende per marcatore qualsiasi caratteristica della sequenza
E. due cellule risultanti dalla meiosi I che si discosta dalla popolazione generale.

2313. Attraverso la divisione mitotica? 2319. La divisione mitotica porta:


A. da una cellula diploide si ottengono due cellule aploidi A. alla duplicazione del DNA ed al crossing-over
B. da una cellula aploide si ottengono due cellule diploidi B. al dimezzamento del patrimonio genetico
C. da una cellula germinale si ottengono quattro cellule aploidi C. alla migrazione di un cromosoma per coppia di cromosomi omo­
D. da una cellula aploide si ottengono due cellule aploidi loghi nelle due cellule figlie
E. da una cellula diploide si ottengono due cellule diploidi D. alla formazione di due cellule con lo stesso patrimonio genetico
E. alla formazione dei gameti
2314. Con la mitosi il numero dei cromosomi:
A. si riduce a metà 2320. [M IO ] Se si escludono mutazioni genetiche, tutte le cellule
B. si riduce di un terzo eucariotiche che si originano da una divisione mitotica:
C. raddoppia A. hanno sempre lo stesso genotipo della cellula madre
D. rimane invariato B. sono sempre identiche sia genotipicamente che fenotipicamente
E. diventa diploide alla cellula madre
C. hanno un contenuto di DNA pari al doppio della cellula madre
2315. Quale delle seguenti affermazioni relative alla mitosi è falsa: D. hanno sempre lo stesso fenotipo della cellula madre
A. I centromeri si divìdono all’inizio dell’anafase E. hanno un contenuto di DNA pari alla metà della cellula madre
B. I nuclei figli sono geneticamente identici al nucleo di origine
C. A livello dei centrosoma si assemblano i microtubuli delle fibre del ► Non sempre le cellule figlie hanno lo stesso fenotipo della cellula
fuso madre specialmente nei processi di differenziamento.
D. Un nucleo dà origine a due nuclei figli
E. I cromosomi omologhi si appaiano durante la profase 2321.11 corredo cromosomico che viene trasferito alla genera­
zione cellulare successiva mediante il processo mitotico è co­
2316. Quale dei seguenti eventi non avviene in mitosi: stituito da:
A. i cromosomi omologhi si appaiono formando bivalenti A. il doppio del numero dei cromosomi monocromatidici della gene­
B. i cromatidi fratelli si spostano ai poli della cellula razione parentale
C. il corredo cromosomico delle cellule figlie è identico a quello'della B. lo stesso numero di cromosomi monocromatidici della generazio­
cellula parentale ne parentale
D. i cromatidi fratelli si separano in anafase C. lo stesso numero di cromosomi bicromatidici della generazione
E. i cromosomi si dispongono nella piastra metafasica parentale
D. ia metà dei cromosomi bicromatidici parentali
2317. Quale dei seguenti eventi non avviene durante la mitosi:
E. la metà dei cromosomi monocromatidici parentali
A. separazione dei cromatidi fratelli
B. replicazione del DNA
2322. La mitosi è un tipo di divisione cellulare che consente:
C. formazione del fuso
A. la riproduzione sessuale di tutti gli organismi
D. impacchettamento dei cromosomi
B. ia formazione di cellule figlie con corredo cromosomico dimezzato
E. distribuzione dei cromosomi nella piastra metafasica
C. ia ricombinazione dei caratteri ereditari
►Vedi quiz 1509 e seguenti. D. la riproduzione sessuale dei batteri
E. l'accrescimento degli organismi pluricellulari
2318. Quale evento caratterizza la meiosi ma non la mitosi ?
A. i cromatidi si separano 2323. [O/PS] Il processo che assicura in un organismo la corret­
B. i cromosomi ricombinano ta trasmissione del materiale genetico alle generazioni cellulari
C. si condensa la cromatina successive è:
D. la telofase precede la citocinesi A. la meiosi
E. si riorganizza il citoscheletro B. il crossing-over
C. la mitosi
► La ricombinazione generale (Crossing over) è un processo che D. la cariocinesi
avviene sempre durante la meiosi. Essa porta allo scambio di pezzi E. l'endocitosi
di DNA fra cromosomi omologhi, cioè che hanno sequenze di nu­
c le o li pressoché simili. Il processo consiste in una doppia invasione 2324. [V] Il materiale genetico è presente nei cromosomi orga­
di filamenti singoli di un DNA in un DNA omologo. Si forma un com­ nizzato in DNA e proteine, ed è presente in quantità uguale nelle
plesso che deve essere risolto mediante il taglio da parte di endonu- cellule dei diversi tessuti, li processo che assicura in un organi­
cleasi e ricucitura da parte di ligasi. La ricomblnazione porta alla se­ smo la corretta trasmissione di tale materiale genetico alle ge­
parazione di due tratti di DNA (quello a destra e quello a sinistra ri­ nerazioni cellulari successive è:
spetto al punto dove inizia la ricombinazione), ognuno dei quali sosti­ A. la meiosi
tuisce l'omologo nell'altro DNA. In questo modo due caratteri presenti B. l’endocitosi
nello stesso cromosoma possono essere separati dall'evento ricom- C. il crossing-over
binativo. È chiaro che tanto più vicini tra loro sono due caratteri in un D. la mitosi
cromosoma tanto più bassa è la probabilità che l'evento possa co­ E. la ricombinazione genica

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CAP. 5 . LE BASI DELLA GENETICA ©Artquiz BIOLOGIA

2325. [M] Il Caenorhabditis elegans, un piccolo verme, molto sta: "6 ore ha inizio la mitosi", riteniamo che la risposta corretta sia
studiato per il fenomeno dell'apoptosi, è costituito da un nume­ quella da noi indicata ("12 ore ha inizio la mitosi").
ro costante di cellule somatiche: 1090. Esse derivano tutte da
un unico zigote che si divide mediante successive: 2330. Nelle cellule nervose di una persona un gene ha due alleii,
A. meiosi A e a. Per questa persona quale riga mostra correttamente gli
B. mitosi alleii presenti nelle tre differenti situazioni mostrate nella tabella.
C. citodieresi riga Situazione
D. divisioni riduzionali Cellula staminale che sta Cellula all inizio Cellula all'inizio
differenziando in cellula epatica’ della mitosi della meiosi 1
E. scissioni semplici 1 Aa AAaa AAaa
2 AAaa Aa AAaa
2326. Quale affermazione è VERA per il processo mitotico? 3 AAaa AAaa Aa
A. È un processo sinonimo della divisione riduzionale 4 Aa Aa Aoa
5 A 0a Aoa Aa
B. Le cellule di tutti gli organismi hanno un centriolo a cui si ancora
A. Riga 1
un fuso mitotico
B. Riga 3
C. I cromosomi si duplicano durante l'anafase
C. Riga 5
D. Il fuso mitotico si forma prima della duplicazione dei cromosomi
D. Riga 2
E. Per poter migrare ai poli opposti i cromatidi devono avere i cen-
E. Riga 4
trometri
FASI DELLA MITOSI:
2327. [V] La mitosi è importante per gli organismi pluricellulari
PROFASE, METAFASE, ANAFASE E TELOFASE
in quanto permette:
A. la formazione di nuovi individui simili a quelli di partenza
B. la variabilità del fenotipo mediante il crossing-over La mitosi è definita, in generale, come il processo mediante il quale
C. la sostituzione delle cellule invecchiate le cellule somatiche si riproducono: più specificatamente la mitosi è
D. la formazione di cellule aploidi per la riproduzione la divisione del nucleo a cui segue la divisione del citoplasma, defini­
E. il mantenimento dei cromosomi da una generazione all'altra ta citodieresi. La mitosi avviene in varie fasi ed ha lo scopo di tra­
smettere l'informazione genetica alle cellule figlie in modo che ab­
2328. [0] Immagina di poter costruire un cromosoma artificiale. biano le stesse caratteristiche e le stesse funzioni della cellula geni­
Quali elementi ritieni indispensabili per il suo funzionamento in trice. Pur essendo un processo continuo, ia mitosi viene divisa in
mitosi? quattro fasi:
A. DNA, istoni, proteine acide a) profase: i cromosomi, che si sono duplicati durante la fase S del
B. DNA, centromeri, istoni ciclo cellulare, si condensano e i due filamenti, detti cromatidi, ri­
C. DNA, proteine basiche, RNA mangono uniti a livello del centromero. La membrana nucleare si
D. DNA, centrioli, istoni dissolve e i nucleoli scompaiono. Nel citoplasma i due centrosomi,
E. DNA, istoni, telomeri che si sono duplicati durante la fase G1, iniziano a migrare versi i
poli della cellula per dare origine al fuso mitotico formato da dimeri di
2329. [V] Alcune cellule prelevate dalla cute sono state coltivate tubulina alfa e beta;
su un substrato nutritivo. Tramite un'opportuna tecnica si è po­ b) metafase: i cromosomi, che raggiungono il massimo di spiralizza-
zione, aderiscono alle fibre del fuso per mezzo dei cinetocori conte­
tuto misurare la quantità di DNA che una cellula di questa coltu­
nuti nei centromeri e si allineano sul piano equatoriale della cellula,
ra presentava al passare del tempo, come riporta il grafico
formando la piastra equatoriale. La metafase rappresenta il momento
più favorevole per lo studio dei cromosomi;
c) anafase: i centromeri si dividono in due e i due cromatidi fratelli di
ogni cromosoma si separano, migrando verso i poli opposti della
cellula grazie all’accorciamento delle fibre del fuso mitotico;
d) telofase: il fuso gradualmente scompare, i cromatidi si despiraliz-
zano e intorno ad essi si riforma la membrana nucleare e ricompare
il nucleolo. Alla telofase segue la citodieresi, grazie alla formazione
di un anello di actina al centro della cellula madre che, contraendosi,
stringe la cellula al centro.
Tempo (sec)
Si può dedurre che la cellula dopo:
A. 6 ore ha iniziato la meiosi 2331. La sequenza corretta di fasi nella mitosi è:
B. 14 ore muore A. interfase anafase metafase profase telofase
C. 6 ore è morta B. interfase profase metafase anafase telofase
D. 12 ore ha iniziato la mitosi C. anafase profase interfase metafase telofase
E. 4 ore è in anafase D. profase metafase interfase anafase telofase
E. interfase metafase profase anafase telofase
Durante la fase di S del ciclo cellulare, il contenuto di DNA di una
cellula raddoppia (nell’esercizio, da 3 unità arbitrarie a 6, nell’interval­ 2332. [M/O] Qual è la sequenza corretta delle quattro fasi della
lo di tempo dalla 6° alla 12° ora circa). Successivamente avviene la mitosi?
fase G2 e quindi la fase di mitosi (circa 60-80minuti), in cui si ha la A. metafase —> profase --> telofase —» anafase
divisione nucleare e quindi la generazione di due cellule figlie con B. telofase —> anafase - + profase - -> metafase
contenuto di DNA uguale a quello della cellula parentale (3 unità). C. profase —> metafase --> anafase —> telofase
Nota: si tratta del quiz nr. 34 del Test assegnato a Veterinaria dell' D. profase —> anafase —> metafase —» telofase
A.A. 2007/8. Il Ministero ha indicato come corretta la seguente rispo­ E. metafase —> profase --> anafase —s- telofase

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©Artquiz BIOLOGIA CAP. 5 . LE BASI DELLA GENETICA

2333. [V] Indicare la sequenza corretta delle diverse fasi della 2341. [M] In una cellula animale in metafase mitotica possiamo
mitosi: trovare:
A. telofase, profase, anafase, metafase A. un centriolo in ogni centro di organizzazione dei microtubuli
B. anafase, profase, telofase, metafase B. due coppie di centrioli localizzati nella piastra metafasica
C. metafase, anafase, telofase, profase C. una coppia di centrioli nel nucleo
D. interfase, metafase, anafase, telofase D. nessun centriolo
E. profase, metafase, anafase, telofase E. una coppia di centrioli in ogni centro di organizzazione dei micro­
tubuli
2334. L’appaiamento dei cromosomi omologhi avviene durante la:
A. profase della I divisione meiotica 2342. La fine della metafase è segnata dalla separazione di?
B. anafase della mitosi A. Nucleo
C. profase della II divisione meiotica B. Cinetocoro
D. metafase della II divisione meiotica C. Fibre del fuso
E. metafase della mitosi D. Cromatidi
E. Cromosomi
2335. La fase della mitosi caratterizzata dalla perdita della mem­ ► I cinetocori sono complessi proteici specializzati che si formano
brana nucleare prende il nome di: durante la prò metafase sui centromeri di entrambi i cromatidi fratelli
A. anafase dei cromosomi. Ogni cinetocoro si lega ad alcuni microtubuli del fuso
B. metafase mitotico, permettendo l'allineamento dei cromosomi sul piano equa­
C. telofase toriale del fuso mitotico durante la metafase. La separazione dei due
D. profase cinetocori fratelli (e di conseguenza dei due cromatidi associati) se­
E. interfase gna la fine della metafase e l’inizio dell’anafase, in cui ogni cromati­
dio fratello (che quindi diventa un cromosoma) di una coppia viene
2336. [V] L'affermazione: “la membrana nucleare si dissolve e i spinto ai poli opposti della cellula.
nucleoli divengono poco visibili 0 scompaiono” a quale fase
della mitosi 0 della meiosi può essere attribuita? 2343. La colchicina inibisce la formazione del fuso mitotico. Nel­
A. Alla telofase della mitosi le cellule eucariotiche trattate con questa sostanza:
B. Alla metafase II della meiosi A. non si duplica il DNA
C. Alla metafase I della meiosi B. non avviene il crossing-over
D. All'anafase I della meiosi C. non si condensano i cromosomi
E. Alla profase della mitosi D. viene persa la forma
E. non avviene la divisione cellulare
2337. Col termine "profase" in biologia si indica:
A. uno stadio di riposo della cellula 2344. [M] La colchicina è un farmaco che interferisce con i mi­
B. una fase della riproduzione cellulare crotubuli del fuso mitotico, bloccando la cellula in metafase.
C. un determinato momento della vita embrionale Tale trattamento è pertanto utilizzato per evidenziare:
D. l'era geologica in cui è comparsa la vita A. il corredo aploide
E. il periodo compreso fra una mitosi e quella successiva B. il genotipo
C. il cariotipo
D. la cromatina
2338. La metafase è:
E. il fenotipo
A. una fase della mitosi'
B. una fase del ciclo del carbonio
► Il cariotipo di una cellula eucariotica è dato dal numero e dalla
C. un momento del processo respiratorio
morfologia dei suoi cromosomi, che sono ben definiti durante la me­
D. uno stadio dello sviluppo fetale
tafase, perché la cromatina di cui sono costituiti è compattata. Quin­
E. la formazione dello zigote
di, trattando la cellula con colchicina, la si blocca nella fase migliore
per l’analisi del cariotipo.
2339. In quale fase della mitosi, i cromosomi si allineano lungo
l'equatore del fuso mitotico? 2345. [M] La colchicina è una sostanza che blocca l'assemblag­
A. Interfase gio dei microtubuli. In sua presenza uno degli eventi riportati
B. Metafase può comunque avvenire:
C. Telofase A. la formazione del fuso
D. Profase B. lo spostamento dei cromosomi verso i poli
E. Anafase C. la formazione della piastra equatoriale
D. l'allineamento dei cromosomi all'equatore
2340. La fase della mitosi caratterizzata dal fatto che tutti i cro­ E. la condensazione della cromatina
mosomi si raccolgono al centro della cellula prende il nome di:
A. profase ► La condensazione della cromatina è un evento indipendente dalla
B. anafase formazione del fuso mitotico costituito principalmente da microtubuli,
C. interfase pertanto la risposta esatta è la E. Mentre tutte le altre risposte richie­
D. telofase dono la presenza di microtubuli per cui la Colchicina bloccando la
E. metafase formazione degli stessi ne impedisce lo svolgimento.

550
CAP. 5. LE BASI DELLA GENETICA ©Artquiz BIOLOGIA

2346. La vinblastina, una sostanza che interferisce con la for­ 2353. Cos'è la citodieresi?
mazione del fuso mitotico, può essere usata come farmaco anti­ A. La separazione del citoplasma che porta alla formazione di due
tumorale in quanto: cellule figlie, che segue quasi sempre la mitosi
A. in assenza del fuso il processo mitotico si arresta e di conse­ B. La scomparsa del fuso mitotico alla fine dell'anafase
guenza il ciclo cellulare delle cellule tumorali si blocca C. Il punto di aggancio dei microtubuli ai cinetocori durante la profa­
B. impedisce la formazione di un fuso mitotico anomalo, che è la se mitotica
causa dell'insorgenza del tumore D. La separazione dei due cromatidi durante l'anafase mitotica
C. l'assenza del fuso fa in modo che non avvengano mutazioni du­ E. Il piano equatoriale di una cellula in metafase su cui si allineano i
rante la duplicazione del DNA della cellula cromosomi
D. in assenza del fuso le cellule tumorali continuano a proliferare ma
perdono la capacità di produrre metastasi 2354. [V] Quale dei seguenti eventi non si verifica mai nell'inter-
E. impedisce che il fuso mitotico produca sostanze tossiche che fase del ciclo cellulare?
possono provocare l'insorgenza di tumori A. la citodieresi
B. lo splicing del trascritto primario
2347. [M/O] Alcune sostanze utilizzate nella cura per il cancro C. il metabolismo cellulare
non permettono il disassemblamento del fuso mitotico. In quale D. la duplicazione del DNA nucleare
delle seguenti fasi si arresta la mitosi a seguito del trattamento E. la sintesi proteica
con tali sostanze?
A. Profase ESERCIZI RELATIVI ALLA DIVISIONE MITOTICA
B. Interfase
C. Metafase 2355. In seguito a divisione mitotica, una cellula contenente 36
D. Telofase cromosomi darà luogo a due cellule contenenti ciascuna:
E. Anafase A. 12 cromosomi
B. 18 cromosomi
►Vedi commento al quiz 1736, e quiz 2345 e 2346. C. 36 cromosomi
D. 9 cromosomi
E. 13 cromosomi
2348. [M] È possibile contare con maggior facilità il numero di
cromosomi quando:
2356. Una cellula con 20 coppie di cromosomi entra in mitosi.
A. la cellula è all'Inizio dell'interfase Ciascuna delle due cellule figlie avrà un numero di cromosomi
B. la cellula è in riposo
pari a:
C. la cellula è in telofase
A. 10
D. la cellula è in metafase B. 80
E. la cellula è metabolicamente attiva C. 20
D. 40
2349. La fase mitotica caratterizzata dalla migrazione dei croma­ E. 5
tidi fratelli verso i poli opposti del fuso prende il nome di:
A. profase ► La maggior parte delle cellule eucariotiche possiede due copie di
B. metafase ogni cromosoma, uno di origine paterna e uno materna, e sono per­
C. interfase ciò dette diploidi. Le due copie di ogni cromosoma, formano una
D. anafase coppia di cromosomi omologhi. Una cellula con 20 coppie di cromo­
E. telofase somi possiede in realtà 40 cromosomi totali.

2350. La telofase è: 2357. Se una cellula eucariote con 14 cromosomi inizia la mitosi,
A. una fase del ciclo mitotico cosa si avrà a! termine di tale processo?
B. una fase del ciclo mestruale A. 4 cellule con 7 cromosomi ciascuna
C. una fase del processo di sintesi dell'RNA B. 2 nuclei con 14 cromosomi ciascuno
D. una fase del ciclo dell'azoto C. 2 cellule con 12 cromosomi ciascuna
E. una fase del ciclo del carbonio D. 4 cellule con 14 cromosomi ciascuna
E. 2 nuclei con 7 cromosomi ciascuno
2351. In quale fase della mitosi si riorganizza l'involucro nuclea­
re? ►Vedi quiz 2356.
A. Metafase
B. Prometafase 2358. Dalla divisione mitotica di una cellula somatica della spe­
C. Telofase cie umana si originano:
D. Profase A. due cellule con 23 cromosomi ciascuna
E. Anafase B. due cellule con un corredo di 46 cromosomi ciascuna
C. una cellula con 46 cromosomi ed una senza cromosomi
2352. Durante la fase mitotica del ciclo cellulare, quando ha ini­ D. due cellule con un corredo di 48 cromosomi ciascuna
zio la citodieresi? E. una cellula con 48 cromosomi ed una con 44 cromosomi .
A. Durante la telofase
► Le cellule somatiche umane possiedono un assetto cromosomico
B. Contemporaneamente alla profase
diploide, costituito da 23 coppie di cromosomi (di cui 22 obbligato­
C. All’inizio dell'anafase
riamente omologhi). Le cellule somatiche formano il corpo di un or­
D. Durante l’interfase
ganismo, e si distinguono dalle cellule della linea germinale, che por­
E. Nella metafase
tano alla formazione dei gameti tramite il processo di meiosi.

551
©Artquiz BIOLOGIA CAP. 5 . LE BASI DELLA GENETICA

2359. [M] Se durante l'anafase mitotica di una cellula con 10 A. 4.000 pm cioè 40 cm
cromosomi (n = 5 coppie) i due cromatidi che costituiscono un B. 40.000 pm cioè 40 in
singolo cromosoma non si separassero: C. 40.000 pm cioè 4 cm
A. si otterrebbe una cellula figlia con 6 cromosomi e una con 4 D. 16.000 pm cioè 16 mm
B. le cellule figlie avrebbero 5 cromosomi ciascuna E. 40.000 pm cioè 40 cm
C. non avverrebbe la citodieresi
D. una delle cellule figlie avrebbe 11 cromosomi ► La lunghezza del filamento di DNA svolto è pari a 4 pm • 104 =
E. una delle due cellule figlie avrebbe 9 cromosomi 40.000 pm. Se 1 pm = 10 6 m = 10'4 cm, 40000 pm corrispondono a
4cm.
► Se non avviene la disgiunzione dei due cromatidi di un cromoso­
ma di una coppia di omologhi all’anafase, vuol dire che entrambi i LA RIPRODUZIONE
cromatidi andranno a formare l’assetto cromosomico di una sola del­
le due cellule figlie che quindi avrà 2 copie dello stesso cromosoma La riproduzione è l'insieme dei meccanismi mediante i quali gli esseri
(in totale 5 coppie di cromosomi omologhi più un cromosoma in ec­ viventi provvedono alla conservazione della propria specie generan­
cesso, 11 cromosomi totali), mentre l’altra delle due cellule figlie do nuovi individui simili a sé e che subentreranno al genitore, 0 ai
mancherà di quel cromosoma, e quindi avrà 4 coppie di cromosomi genitori, nella popolazione. Si riconoscono due forme di riproduzione:
omologhi più un cromosoma spaiato (in totale 9 cromosomi). Quindi a) riproduzione assessuata 0 agamica, che presuppone la mitosi.
sebbene il Ministero abbia ritenuto univocamente corretta la sola Interessa sia gli organismi unicellulari (nei procarioti è l’unica forma
risposta E, si rileva, per quanto commentato, che anche la risposta D di riproduzione) che pluricellulari. In questi ultimi permette
è ugualmente corretta. l’accrescimento e il rinnovo dei tessuti. A meno dell’insorgenza di
mutazioni spontanee, genera cellule figlie che mantengono il patri­
2360. [V] Il nucleo di una cellula somatica contiene una quantità monio genetico dei genitori. Può avvenire con modalità diverse:
S di DNA. Quale sarà la quantità di DNA presente nella cellula - scissione binaria: si ha quando, dopo la mitosi, la cellula si divide in
all’inizio della profase della mitosi? due parti identiche. È tipica degli organismi unicellulari come i pratisti.
A. S - gemmazione: negli organismi unicellulari si ha quando una normale
B. 4S scissione produce due cellule figlie dalle dimensioni diverse e conte­
C. S/2 nuto citoplasmatico non egualmente ripartito; negli organismi pluri­
D. S/4 cellulari prevede la formazione di gemme laterali che danno vita a
E. 2S nuovi individui 0 rimangono unite formando una colonia, come nel
caso dei coralli;
► Prima della mitosi, i cromosomi si duplicano in due cromatidi fra­ - sporulazione: consiste nella formazione di particolari cellule ripro­
telli per cui la cellula ha un contenuto 2S di DNA finché non si divide duttive, le mitospore, in grado di resistere in contesti ambientali sfa­
nelle due cellule figlie (confronta con il quiz 2470). vorevoli poiché dotate di una spessa parete. È tipica dei funghi;
- frammentazione: si ha quando una parte dell'organismo pluricellula­
2361. Indicando con C il contenuto in DNA di un gamete di un re si distacca e dà origine ad un individuo completo. La si nota fre­
individuo diploide, una cellula somatica in metafase ha un con­ quentemente tra i vegetali, come nei bulbi e tuberi, ma anche in anel-
tenuto in DNA pari a: lidi e platelminti.
A. 3C - partenogenesi: consiste nello sviluppo di un individuo da una cellula
B. C uovo non fecondata, attivata da stimoli meccanici 0 fisici. È tipica di
C. 0,5C alcuni invertebrati (i fuchi delle api).
D. 2C b) riproduzione sessuata 0 gamica: prevede la partecipazione dei
E. 4C gameti ottenuti mediante la meiosi e contenenti un numero aploide di
cromosomi. I gameti, prodotti da due individui di sesso diverso, ma­
► Una cellula somatica diploide ha contenuto di DNA doppio rispetto schile e femminile, si fondono nella fecondazione dando origine allo
ad un gamete aploide, quindi 2C. Durante la metafase, i cromosomi zigote. Lo zigote contiene un numero diploide di cromosomi e da
sono duplicati ognuno in due cromatidi fratelli, per cui la cellula so­ esso, attraverso mitosi successive, si formerà l’individuo adulto.
matica avrà un contenuto 4C. Comporta quindi, a differenza della riproduzione asessuata, il rime-
scolamento del materiale genetico e produce individui diversi dai
2362. Se i gameti maturi di un organismo vertebrato hanno un genitori.
contenuto di DNA pari a 4 picogrammi (pg) per cellula, le sue
cellule somatiche conterranno presumibilmente la seguente 2364. La generazione spontanea:
quantità di DNA per cellula: A. non è ammessa
A. 6pg B. è ammessa solo per i virus
B. variabile da cellula a cellula C. è ammessa solo per i procarioti
C. 2pg D. è ammessa solo per i prioni
D. 8pg E. è ammessa solo per i protozoi
E. 4pg
2365. [O] La teoria della generazione spontanea mediante un
►Vedi quiz 2361. "principio attivo" formulata da Aristotele, fu confutata per la
prima volta con metodo sperimentale da:
2363. [V] Il rapporto di compattazione del DNA in un cromosoma A. Galilei
durante la metafase, in cui è massima la condensazione di cro­ B. Pasteur
matina, è di 1:104. Ciò significa che se il DNA di un cromosoma C. Redi
lungo circa 4pm fosse completamente svolto, si otterrebbe un D. Jenner
filamento lungo: E. Platone

552
CAP. 5 . LE BASI DELLA GENETICA ©Artquiz BIOLOGIA

2366. Le esperienze di Redi, Spallanzani e Pasteur hanno: B. di essere più semplice e più rapida della riproduzione asessuata
A. dimostrato che i geni sono localizzati sui cromosomi C. di poter avvenire tra due specie differenti
B. dimostrato l'ereditarietà dei caratteri D. di incrementare la variabilità genetica degli organismi
C. confermato la teoria dell'evoluzione E. di dare origine a individui sempre uguali
D. confutato la teoria della fissità delle specie
E. confutato la teoria della generazione spontanea 2375. La riproduzione sessuata produce nuove combinazioni
genetiche in differenti modi. Quale tra quelli indicati può consi­
2367. Spallanzani e Pasteur dimostrarono che la generazione derarsi SCORRETTO?
spontanea dei microrganismi è: A. Continue mutazioni ex novo
A. impossibile B. Differenti gameti
B. possibile solo per i virus C. Ricombinazione genetica
C. spontanea D. Crossing-over
D. rara E. Combinazione di due genomi parentali
E. normale
2376. Dal punto di vista dell'evoluzione, la riproduzione sessua­
2368. Gli esperimenti di Redi e Pasteur dimostrarono che: ta è vantaggiosa perché produce:
A. è possibile la generazione spontanea A. un sistema di controllo delle nascite
B. tutti gli organismi viventi sono costituiti da cellule B. individui con diversa costituzione genetica
C. gli esseri viventi sono generati da altri esseri viventi C. individui identici ai genitori
D. le cellule sia eucariote che procariote sono provviste di nucleo D. un numero di individui maggiore rispetto alla riproduzione ases­
E. tutti gli esseri viventi contengono acidi nucleici suata
E. individui ben adattati all'ambiente
2369. Una delle differenze più significative tra i sistemi viventi e
quelli non viventi è che i sistemi viventi: 2377. il significato biologico della riproduzione sessuata è quel­
A. possono generare individui con le loro stesse caratteristiche lo di:
B. contengono composti organici A. produrre una maggior quantità di prole rispetto alla riproduzione
C. possono produrre composti inorganici asessuata
D. reagiscono a cambiamenti ambientali B. limitare i cambiamenti evolutivi
E. contengono elementi chimici che non si trovano in sistemi non C. impedire il verificarsi di mutazioni
viventi D. produrre una prole uguale ai genitori
E. aumentare la variabilità genetica di una specie
2370. [V] Indicare con quale modalità avviene la riproduzione
nella specie umana: 2378. [M/PS] Le specie viventi che hanno più possibilità di adat­
A. per partenogenesi tarsi ai cambiamenti ambientali sono quelle i cui individui si
B. per gemmazione riproducono:
C. per scissione binaria A. per autofecondazione
D. pervia agamica B. per riproduzione sessuata
E. per via gamica C. per gemmazione
D. asessualmente
2371. Con il termine "anfigonia" si indica: E. per partenogenesi
A. la riproduzione che avviene mediante fusione tra gamete maschi­
le e femminile 2379. [M] Un significativo vantaggio della fecondazione interna
B. l'istinto predatorio delle rane deriva dal fatto che essa:
C. la riproduzione che avviene mediante fusione tra due gameti ma­ A. riduce la competitività tra i membri di un gruppo
schili B. facilita la riproduzione in ambiente terrestre
D. una malattia delle gonadi C. porta alla formazione di una coppia stabile
E. la riproduzione degli anfibi D. consente la fecondazione di numerosi ovociti
E. consente di attribuire con certezza la paternità
2372. La riproduzione sessuale è vantaggiosa perché produce:
A. individui con diversa costituzione genetica 2380. Quale delle seguenti affermazioni riguardanti la riprodu­
B. individui con alto tasso di mutazioni zione sessuata è FALSA?
C. più individui della riproduzione asessuale A. Sia le piante sia gli animali si possono riprodurre sessualmente
D. individui con identica costituzione genetica B. Uovo è sinonimo di gonade femminile
E. individui ben adattati all'ambiente C. Le piante e gli animali più semplici si possono riprodurre anche
asessualmente
2373. La riproduzione sessuale garantisce: D. Nei testicoli vengono prodotti gli spermatozoi
A. minore capacità per la progenie di adattamento all'ambiente E. La fecondazione può essere esterna 0 interna
B. comparsa di nuovi assortimenti di alleli a ogni generazione
C. assenza di variabilità genetica 2381. La riproduzione agamica è un processo di riproduzione:
D. produzione di un elevato numero di gameti vitali A. senza intervento di cellule sessuali
E. identità genetica tra genitori e figli B. senza DNA
C. partenogenetico
2374. Una caratteristica della riproduzione sessuata è: D. proprio dei mammiferi
A. di procedere per scissione binaria E. esclusivo dei vegetali

553
©Artquiz BIOLOGIA CAP. 5 . LE BASI DELLA GENETICA

2382. La riproduzione vegetativa: C. alternanza di riproduzione gamica e agamica


A. è sinonimo di riproduzione asessuata D. un parto prematuro
B. è un tipo di riproduzione esclusivo dei vegetali più semplici E. partenogenesi
C. è l'unica riproduzione dei procarioti che permette lo scambio di
geni fra cromosomi omologhi 2390. Esiste in natura la possibilità che una cellula uovo si svi­
D. è la riproduzione in cui un solo genitore possiede entrambi i sessi luppi senza essere fecondata?
E. compare esclusivamente nei Celenterati A. No
B. Sì, il fenomeno si chiama coriogenesi
2383. La riproduzione asessuale 0 vegetativa porta alla forma­ C. Sì, il fenomeno si chiama partenogenesi
zione di individui: D. Sì, il fenomeno si chiama poliploidia
A. 3/4 diversi; 1/4 uguali E. Sì, il fenomeno si chiama monogenesi
B. 3/4 uguali; 1/4 diversi
C. con una variabilità casuale
D. tutti geneticamente uguali 2391. Ritieni che la partenogenesi debba essere considerata una
E. , tutti geneticamente diversi forma di riproduzione asessuata?
A. no, perché anche in assenza di fecondazione la discendenza trae
2384. Un organismo che si riproduce asessualmente genera dei origine da una cellula germinale, quale l’uovo
B. si, perché nella discendenza non compare alcun contributo gene­
figli che normalmente sono:
A. geneticamente migliori dei genitori tico maschile
B. con una variabilità genetica più elevata C. si, perché le specie partenogenetiche sono sempre aploidi
D. no, perché anche se lo spermatozoo non contribuisce al patrimo­
C. geneticamente identici
nio genetico della discendenza, attiva pur sempre lo sviluppo
D. capaci di sopravvivere più a lungo
E. più adatti al loro ambiente embrionale
E. si, perché la discendenza è generata in assenza di un atto fecon­
dativo
2385. [V] Quale delle seguenti affermazioni è CORRETTA?
A. La riproduzione asessuata e quella sessuata sono ugualmente
►A nostro giudizio la risposta A non è corretta perché la partenoge­
vantaggiose perché sono semplici, rapide e danno una figliolanza
nesi è un tipo di riproduzione sessuale, perché coinvolge un tipo di
molto numerosa
gamete, ma asessuata perché non prevede fecondazione. Quindi B
B. La riproduzione asessuata è più semplice e risulta vantaggiosa,
ed E sono risposte corrette.
in caso di stabilità ambientale, rispetto a quella sessuata
C. La riproduzione asessuata è più semplice e risulta vantaggiosa,
in caso di variazioni ambientali, rispetto a quella sessuata 2392. Una coppia ha avuto due figli maschi. Qual è la probabilità
D. La riproduzione sessuata è più complessa e risulta svantaggiosa, che il terzo figlio sia una femmina?
in caso di variazioni ambientali, rispetto a quella asessuata A. 33%
E. La riproduzione sessuata è più semplice e risulta più vantaggio­ B. 66%
sa, in caso di variazioni ambientali, rispetto a quella asessuata C. 50%
D. 100%
2386. La schizogonia è una: E. 25%
A. malattia
B. modalità di divisione cellulare tipica dei mammiferi ► Il sesso del nascituro dipende solo dalla presenza del cromosoma
C. fase della meiosi Y 0 X nello spermatozoo. Da ciò segue che la probabilità che un na­
D. modalità di riproduzione sessuata scituro sia maschio 0 femmina è sempre del 50%.
E. modalità di riproduzione asessuata
LA MEIOSI
2387. La gemmazione è:
A. la possibilità per gli organismi ameboidi di rigenerare un organo La meiosi è il processo di due divisioni cellulari consecutive (meiosi I
mancante e meiosi II) che inizia nei progenitori diploidi delle cellule gametiche.
B. lo stadio iniziale dello sviluppo embrionale negli anfibi L’esito della meiosi è la formazione di quattro cellule figlie, ognuna
C. io stadio iniziale dello sviluppo vegetativo dei semi con un assetto aploide di cromosomi.
D. un tipo di riproduzione asessuata
E. un tipo di riproduzione sessuale 2393. Nelle cellule germinali normalmente avviene:
A. sia la mitosi che la meiosi, a seconda della fase di maturazione
2388. [V] La fecondazione artificiale in campo zootecnico è utile B. la segmentazione
perché consente una: C. la meiosi
A. produzione di animali transgenici D. la mitosi
B. trasmissione rapida e sicura del patrimonio genetico migliore E. la ricombinazione artificiale
C. possibilità di gravidanza in animali sterili
D. possibilità di creare nuove specie 2394. Le cellule germinali di un mammifero danno origine ai
E. produzione artificiale di un numero elevato di embrioni gameti mediante il processo di:
A. scissione binaria
2389. Quando in una specie un nuovo individuo si sviluppa da B. meiosi
una cellula uovo NON fecondata si ha: C. mitosi
A. ermafroditismo D. citocinesi
B. sporogenesi E. duplicazione del DNA

554
CAP. 5 . LE BASI DELLA GENETICA ©Artquiz BIOLOGIA

2395. Quali delle seguenti cellule si dividono per meiosi: D. zigotene


A. Gli zigoti E. diplotene
B. I mieloblasti
C. Gliepatociti 2403. Scegli tra le seguenti la definizione di "meiosi" più corretta:
D. Le cellule staminali A. è un meccanismo di divisione che da una cellula diploide produce
E. I gameti quattro cellule aploidi con materiale genetico diverso tra loro
B. è sinonimo di "fecondazione"
2396. Le cellule sessuali si originano per: C. è un meccanismo di divisione cellulare tipico di tutte le cellule
A. fusione di cellule aploidi D. è un meccanismo di divisione che produce la comparsa di infor­
B. divisione agamica mazioni nuove in tutte le cellule che la subiscono
C. mitosi E. è sinonimo di "riproduzione cellulare"
D. meiosi
E. partenogenesi 2404. La meiosi:
A. È un processo riproduttivo di tipo asessuato
2397. [M/PS] Quale dei seguenti eventi è tipico della meiosi ma B. Non porta al dimezzamento del numero dei cromosomi nei gameti
non della mitosi? C. È il processo di divisione cellulare in cui da una cellula si otten­
A. Si evidenziano i cromosomi gono due cellule figlie con lo stesso numero di cromosomi
B. I cromosomi omologhi si appaiano D. È tipica degli organismi unicellulari
C. Si formano i centrioli E. È il processo di divisione cellulare in cui da una cellula madre si
D. I cromatidi si separano ottengono quattro cellule figlie con corredo cromosomico dimezzato
E. Si forma il fuso
2405. La meiosi porta alla formazione di cellule :
2398. Quale, tra questi eventi, caratterizza la meiosi e NON la A. diploidi
mitosi? B. somatiche
A. Appaiamento dei cromosomi omologhi C. geneticamente differenti
B. Migrazione verso i poli opposti dei cromatidi fratelli di ciascun D. contenenti esclusivamente i cromosomi sessuali
cromosoma E. contenenti il doppio dei cromosomi delle cellule somatiche
C. Allineamento dei cromosomi nella regione mediana del fuso
D. Duplicazione del DNA prima che inizi il processo 2406. La meiosi è:
E. Dissoluzione della membrana nucleare A. una modalità di divisione dei batteri
B. una divisione cellulare indiretta riduzionale
2399. [M/O] Quale delle seguenti affermazioni inerenti alla meio­ C. una divisione cellulare diretta
si è corretta? D. una divisione delle cellule somatiche
A. Un gamete umano femminile grazie alla meiosi possiede due E. una divisione cellulare indiretta equazionale
cromosomi X
B. Tra la prima e la seconda divisione meiotica avviene la duplica­ 2407. La meiosi è un tipo speciale di divisione cellulare che av­
zione del DNA viene:
C. Le tetradi si allineano sul piano equatoriale della cellula durante A. esclusivamente nelle cellule sessuali delle piante
la metafase I B. di quando in quando in tutte le cellule del nostro organismo
D. La riduzione del numero dei cromosomi avviene durante la meio­ C. esclusivamente nelle cellule sessuali degli animali
si II D. soltanto negli eucarioti monocellulari
E. I cromosomi omologhi si separano durante l’anafase II E. nelle cellule della linea germinale di tutti gli esseri a riproduzione
sessuale
2400. Relativamente alla meiosi (identificare l’affermazione cor­
retta): 2408. La meiosi è:
A. essa porta alla formazione di cellule diploidi A. la modalità di replicazione delle cellule muscolari
B. il DNA viene duplicato tra la I e la II divisione meiotica B. la modalità di replicazione dei virus
C. i cromosomi omologhi si separano durante l’anafase I C. la modalità di replicazione delle cellule germinali
D. le cellule figlie della I divisione meiotica contengono entrambi i D. la modalità di replicazione delle cellule somatiche
cromosomi di ciascuna coppia cromosomica E. la modalità di replicazione dei batteri
E. il crossing-over avviene alla metafase II
2409. Il processo che porta alla riduzione del numero dei cro­
2401. Una differenza tra meiosi e mitosi è che: mosomi si chiama:
A. il DNA si duplica prima della mitosi ma non prima della meiosi A. metafase
B. i cromosomi omologhi si appaiano nella meiosi ma non nella mitosi B. meiosi
C. durante la meiosi il DNA non è replicato C. amitosi
D. la meiosi si verifica solo negli organismi aploidi, la mitosi in tutti D. fecondazione
gli organismi E. mitosi
E. il DNA è maggiormente replicato in meiosi piuttosto che in mitosi
2410. La meiosi è un processo che:
2402. L'appaiamento dei cromosomi omologhi in meiosi inizia A. porta alla formazione di cellule con più nuclei
durante la fase di: B. si realizza negli invertebrati
A. leptotene C. si realizza solo nei vertebrati più evoluti
B. crossing-over D. porta alla riduzione del numero dei cromosomi dei gameti
C. pachitene E. in una cellula si alterna normalmente alla mitosi

555
© Artquiz BIOLOGIA CAP. 5. LE BASI DELLA GENETICA

2411. La meiosi è un processo che produce: 2419. La meiosi consente:


A. aumento del numero di cellule embrionali negli eucarioti A. la ricombinazione e il dimezzamento del numero dei cromosomi
B. aumento del numero di cromosomi nelle cellule somatiche B. la duplicazione del DNA nei gameti
C. riduzione del numero di cromosomi nei protogoni C. la formazione di due cellule aploidi, una con i cromosomi di origi­
D. dimezzamento dei cromosomi nelle cellule somatiche ne materna e una con i cromosomi di origine paterna
E. moltiplicazione della cellula batterica D. a un organismo di aumentare il numero delle, proprie cellule
E. la moltiplicazione dello zigote a formare l'embrione
► I protogoni, cellule germinali primordiali, sono presenti tra le cellu­
le epiteliali cilindriche delle gonadi e danno origine, tramite la game­ 2420. Il crossing-over avviene:
togenesi ai gameti (oociti e spermatozoi). A. nella profase della prima divisione meiotica
B. nella sintesi delle proteine
2412. Nel corso della gametogenesi, i cromosomi vanno incon­ C. nella metafase della meiosi
tro a: D. nella profase della seconda divisione meiotica
A. una divisione e due interfasi E. nella profase della mitosi
B. due replicazioni e una divisione
C. due replicazioni e due divisioni
D. una replicazione e due divisioni 2421. [V/PS] Quando avviene il Crossing over?
E. due divisioni senza nessuna replicazione A. Durante la metafase mitotica
B. Durante l'anafase mitotica
2413. Con la meiosi il numero dei cromosomi: C. Durante la profase meiotica I
A. si dimezza D. Durante la profase mitotica
B. diventa tetraploide E. Durante l'anafase meiotica II
C. rimane uguale
D. diventa diploide 2422. Il crossing-over durante la meiosi:
E. raddoppia A. avviene in tutte le cellule dei tessuti di un organismo
B. permette la riproduzione sessuale
2414.1! numero diploide (2n) di cromosomi durante la meiosi: C. forma nuove combinazioni di alleli
A. non viene modificato D. dimezza il corredo cromosomico
B. viene ridotto a un quarto E. avviene in II divisione meiotica
C. viene raddoppiato
D. viene quadruplicato 2423. La riduzione del corredo cromosomico da diploide ad
E. viene dimezzato aploide si realizza mediante:
A. la partenogenesi
2415. Una cellula con 16 cromosomi dopo divisione meiotica dà B. la meiosi
origine a cellule con: C. la mitosi
A. 8 cromosomi D. la citodieresi
B. 4 cromosomi E. la fecondazione
C. 32 cromosomi
D. 2 cromosomi
E. 16 cromosomi 2424. [M] Nel ciclo vitale di un organismo formato da cellule eu-
cariotiche, la meiosi dimezza il numero di cromosomi di una
cellula diploide, formando cellule aploidi durante:
2416. Quale delle seguenti affermazioni è VERA per la meiosi?
A. profase II
A. È il meccanismo di divisione delle cellule staminali
B. profase I
B. Avviene nelle cellule somatiche
C. metafase II
C. Precede immediatamente la fecondazione
D. anafase II
D. I cromosomi si ritrovano in numero dimezzato nelle cellule figlie
E. anafase I
E. Una cellula diploide dà origine a due cellule diploidi

2417. [M/PS] Una conseguenza del processo di meiosi è che: 2425. La meiosi:
A. il DNA delle cellule che si originano è geneticamente identico A. avviene solo nelle cellule progenitrici dei gameti femminili
B. il corredo cromosomico delle cellule che ne derivano corrisponde B. porta alla formazione di gameti diploidi (sia nel maschio che nella
a quello della cellula originaria femmina)
C. nelle cellule derivanti sono presenti tutti i cromosomi e i loro omo­ C. avviene solo nelle cellule progenitrici dei gameti maschili
loghi D. è il processo che permette alle cellule del sangue di dividersi
D. il cariotipo viene dimezzato E. porta alla formazione di gameti aploidi (sia nel maschio che nella
E. si originano due cellule femmina)

2418. La differenza fondamentale che intercorre tra il processo 2426. La meiosi porta alla formazione di un corredo cromosomi­
meiotico e quello mitotico riguarda: co:
A. il numero di cellule prodotte nei due casi A. aploide
B. il dimezzamento del numero cromosomico B. diploide
C. il raddoppiamento del numero dei cromosomi C. triploide
D. la duplicazione del contenuto in DNA D. poliploide
E. la divisione cellulare asimmetrica E. aneuploide

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CAP. 5. LE BASI DELLA GENETICA © A rtquiz BIO LO G IA

2427. Un organismo diploide, produce cellule aploidi mediante: E. danno origine ai gameti
A. mitosi
B. frammentazione 2435. Negli organismi che si riproducono sessualmente il nume­
C. scissione ro di cromosomi è mantenuto costante da una generazione all'
D. meiosi altra mediante i processi di:
E. gemmazione A. mitosi e fecondazione
B. meiosi e fecondazione
2428. La meiosi è un processo di divisione cellulare che dà origine: C. mitosi e divisione citoplasmatica
A. a quattro cellule diploidi D. meiosi e divisione citoplasmatica
B. a due cellule diploidi E. mitosi e trascrizione
C. a quattro cellule aploidi
D. ad una cellula con quattro nuclei 2436. La meiosi è significativa per l'evoluzione della specie, in
E. a due cellule prive di cromosomi quanto provvede:
A. alla variabilità dei gameti che un singolo individuo può produrre
2429. A partire da una cellula germinale (ovogonio 0 spermato- B. alla produzione di un ugual numero di uova e spermatozoi
gonio) la meiosi produce: C. alla formazione di gameti diploidi
A. due cellule diploidi con cromosomi monocromati dici D. all'aumento del numero di individui
B. due cellule aploidi con cromosomi bicromatidici E. alla produzione di gameti identici tra loro
C. quattro cellule aploidi con cromosomi bicromatidici
D. quattro cellule aploidi con cromosomi monocromatidici 2437. [0] La variazione del numero di cromosomi (mono-, tri-,
E. due cellule aploidi con cromosomi monocromatidici polisomia) è dovuta:
A. ad un difetto della gametogenesi esclusivamente materna
2430. [V/PS] In seguito alla meiosi si formano: B. ad una doppia 0 plurima fecondazione dell'ovulo
A. 4 cellule con materiale identico C. ad una non disgiunzione dei cromosomi omologhi nell'anafase I 0
B. 2 cellule aploidi Il della meiosi
C. 2 cellule con patrimonio genetico dimezzato D. ad un ritardo dell'ovulazione durante il ciclo mestruale
D. 4 cellule diploidi E. ad una disgiunzione dei cromosomi dopo la fecondazione
E. 4 cellule con materiale genetico diverso
2438. [MIPS] Quale destino subiscono i due alleli di un gene nel
2431. Tramite il processo della meiosi da un gametocito umano corso della meiosi?
si ottengono: A. Si attivano
A. due cellule aploidi B. Migrano nello stesso gamete
B. quattro cellule aploidi C. Si duplicano
C. quattro cellule aploidi con identico patrimonio genetico D. Si modificano
D. quattro cellule diploidi con diverso patrimonio genetico E. Segregano in gameti diversi
E. due cellule diploidi
2439. Due geni A e B, localizzati in loci vicini nel cromosoma 21,
2432. Quale delle seguenti affermazioni, riguardanti la meiosi, è al momento della meiosi solitamente:
FALSA? A. assortiscono indipendentemente
A. La meiosi genera quattro cellule figlie, due delle quali sono iden­ B. segregano nello stesso gamete
tiche alla cellula madre C. si distribuiscono a gameti diversi
B. A differenza della mitosi, con la meiosi si ha la riduzione da corre­ D. si avvicinano
do genetico in doppia copia a corredo genetico in semplice copia E. ricombinano obbligatoriamente
C. Durante la meiosi i cromosomi formano coppie di omologhi
D. La meiosi si compie in due tappe, che determinano la formazione ► Nella meiosi I, si ha la formazione di due cellule figlie contenenti
di quattro cellule figlie ognuna un cromosoma della coppia di cromosomi omologhi (per
E. La meiosi, per convenzione, viene distinta in meiosi I (prima divi­ assortimento indipendente), mentre nella meiosi II da ogni cellula
sione) e meiosi II (seconda divisione) figlia della meiosi I se ne ottengono due il cui assetto cromosomico
deriva dalla migrazione ai poli opposti dei due cromatidi di ogni cro­
2433. [V] In merito al processo della meiosi, quale delle seguenti mosoma della cellula figlia della meiosi I. Durante la profase i può
affermazioni è ERRATA? avvenire il Crossing over che causa lo scambio di segmenti di DNA
A. Le cellule figlie sono genotipicamente identiche alla cellula madre tra due cromatidi di due cromosomi di una coppia di omologhi, e in
B. Prevede una sola duplicazione del DNA questo caso i geni contenuti nella ragione di scambio vengono eredi­
C. li numero dei cromosomi nelle cellule figlie è dimezzato rispetto tati da una cellula diversa rispetto al cromosoma di cui facevano par­
alla cellula madre te. Se i geni su un cromosoma sono molto vicini, è difficile che av­
D. Assicura la variabilità delle specie venga un Crossing over in quella zona, per cui i due geni vengono
E. Non avviene il crossing-over in profase II ereditati dallo stesso gamete.

2434. [O/PS] Attraverso la meiosi e la fecondazione gli animali 2440. Due differenti geni A e B, localizzati rispettivamente sul
superiori: cromosoma 1 e sul cromosoma 8 al momento della meiosi:
A. presentano alternanza di generazione, aploide e diploide A. ricombinano
B. danno origine a una prole aploide B. sono letali
C. danno origine a una prole con lo stesso numero di cromosomi dei C. segregano nello stesso gamete
genitori D. assortiscono indipendentemente
D. aumentano il numero di cellule del proprio organismo E. subiscono il crossing-over

557
© A rtquiz BIOLOGIA CAP. 5. LE BASI DELLA GENETICA

FASI DELLA DIVISIONE MEIOTICA E. pachinema

La meiosi è il processo di divisione mediante il quale le cellule con­ 2445. Il chiasma cromosomico è:
tenute nelle gonadi, con corredo cromosomico diploide (2n), danno A. la fusione di due cromosomi
origine a quattro gameti aploidi (n). Consiste in due divisioni cellulari B. l'acquisto di un cromosoma
successive, definite meiosi I, di tipo riduzionale (in quanto produce il C. una mutazione cromosomica
dimezzamento dei cromosomi) e meiosi li, di tipo equazionale (in cui D. la perdita di un cromosoma
il numero di cromosomi non cambia), che sono simili alla mitosi, ma E. una connessione tra due cromatidi non fratelli di cromosomi omo­
di cui solo la prima è preceduta dalla replicazione del DNA. Come la loghi appaiati durante la meiosi
mitosi, ogni divisione è suddivisa in quattro fasi:
a) profase I: è lunga e complessa. La cromatina si condensa, scom­ 2446. [M/O] Quale delle seguenti affermazioni riguardanti i chia­
paiono la membrana nucleare e i nucleoli, si forma l’apparato del smi è corretta?
fuso e i due cromosomi omologhi di ogni coppia si appaiono forman­ A. Nella meiosi assicurano che le cellule figlie siano identiche alla
do le tetradi, essendo formati da quattro cromatidi. In questa fase cellula madre da cui derivano
avviene il crossing-over, cioè la rottura e lo scambio di segmenti cor­ B. Si tratta di punti di connessione tra cromatidi di cromosomi omo­
rispondenti tra cromosomi omologhi, cioè tra cromatidi, detti ricombi­ loghi in cui è avvenuta la rottura e la ricombinazione dei cromatidi
nanti, che non sono fratelli in quanto non derivano dallo stesso cro­ stessi
mosoma di ciascuna coppia. Questo fenomeno è alla base dell'evo­ C. Sono sempre indipendenti dal fenomeno del crossing-over
luzione in quanto garantisce un riassortimento tra cromosomi di ori­ D. Si formano durante l’anafase della meiosi II
gine paterna e materna per produrre nuove combinazioni, cioè ga­ E. SI tratta di fenomeni connessi con la divisione mitotica che con­
meti sempre diversi tra loro; sentono la ricombinazione dei cromosomi
b) metafase I: le fibre del fuso si collegano ai cromosomi che si alli­
neano sul piano equatoriale; 2447. In quale fase della meiosi i cromosomi omologhi si sepa­
c) anafase I: i due cromosomi omologhi di ogni coppia, ciascuno rano?
formato da due cromatidi, si separano e si muovono verso i due poli A. Telofase II
opposti della cellula per accorciamento delle fibre dei fuso; B. Anafase II
d) la cellula si divide in due cellule figlie, ciascuna contenenti un C. Anafase I
numero aploide di cromosomi. D. Interfase
e) interfase: in alcuni casi, terminata la meiosi I, può avvenire l'inter- E. Telofase I
fase in cui i cromosomi si despiralizzano; in molte specie si passa
invece direttamente dalla telofase I alla profase II. 2448. Durante il processo di meiosi in quale fase i cromosomi
f) meiosi II, che si divide in: profase II, in cui si riforma l’apparato del omologhi migrano ai poli opposti della cellula che si divide:
fuso; metafase II, in cui i cromosomi si allineano sul piano equatoria­ A. profase l
le della cellula; anafase II, in cui i cromatidi fratelli di ogni cromosoma B. anafase I
si separano e migrano verso i poli opposti della cellula; telofase II, in C. anafase II
cui si formano due nuclei e si ha la citodieresi. D. metafase il
E. metafase I
2441. La CORRETTA sequenza delle fasi della meiosi è:
A. metafase, citodieresi, telofase, profase, anafase 2449. Al termine della prima divisione meiotica si ottiene:
B. profase, prometafase, metafase, anafase, telofase A. un numero diploide di cromosomi presente in ciascuna cellula figlia
C. anafase, profase, citodieresi, metafase, telofase B. quattro cellule aploidi
D. prometafase, metafase, telofase, anafase, profase C. due cellule con cromosomi omologhi appaiati
E. profase, prometafase, anafase, metafase, telofase D. una quantità aploide di DNA presente in ciascuna cellula figlia
E. una separazione dei cromatidi fratelli di ciascun cromosoma omo­
2442. [M] Durante la profase della 1A divisione meiotica, quale di logo
questi fenomeni NON avviene?
A. Il nucleolo scompare 2450. [0] Nella profase della seconda divisione meiotica:
B. I cromosomi si allineano sul piano equatoriale della cellula A. i cromosomi omologhi si accoppiano per formare le tetradi
C. I cromosomi sono ben evidenti B. i cromosomi omologhi si separano
D. I cromosomi omologhi si appaiano C. i cromosomi sono costituiti da un unico cromatidio
E. La membrana nucleare si dissolve D. la cellula possiede un numero aploide di cromosomi
E. la cellula possiede un numero diploide di cromosomi
2443.1 chiasmi sono osservabili durante la seguente fase della
meiosi: 2451. Durante la seconda divisione meiotica si realizza:
A. anafase I A. la terminalizzazione dei chiasmi
B. metafase I B. la formazione delle tetradi
C. anafase II C. il crossing-over
D. profase I D. la separazione dei cromosomi omologhi
E. profase II E. la separazione dei cromatidi

2444. In quale fase della meiosi si evidenziano i chiasmi? 2452. Nella meiosi, la divisione equazionale è:
A. diplonema A. costituita da due divisioni
B. leptonema B. la prima
C. anafase I C. la seconda
D. anafase II D. la terza
E. inesistente

558
CAP. 5. LE BASI DELLA GENETICA © A rtquiz B IO LO G IA

2453. L’anafase della prima e della seconda divisione meiotica ► La meiosi causa la formazione di quattro cellule figlie con assetto
differiscono per il fatto che: aploide n, per cui se l’assetto diploide 2n è 16, quello aploide sarà
A. solo durante l’anafase I avviene il Crossing over n = 8.
B. dopo la prima si formano due cellule diploidi mentre dopo la se­
conda si formano due cellule aploidi 2460. [M] Senza tener conto degli effetti del Crossing over, qual
C. la prima è equazionale mentre la seconda è riduzionale è il numero di gameti diversi che possono essere prodotti in
D. durante l’anafase I si separano i cromatidi fratelli mentre durante seguito alla meiosi in una specie dotata di numero diploide pari
l’anafase II si separano i cromosomi omologhi a 8?
E. durante l’anafasè I si separano i cromosomi omologhi mentre A. Più di 64
durante l’anafase II si separano i cromatidi fratelli B. 4
C. 8
2454. La metafase è: D. 64
A. una fase della mitosi e della meiosi E. 16
B. una fase della mitosi
C. una fase del ciclo cellulare indicata con M ►Vedi quiz 2459.
D. una parte dell'interfase
E. una fase dello sviluppo embrionale 2461. [M] Una cellula della mucosa intestinale di un gambero
presenta 2 0 0 cromosomi, ciascuno composto da due cromatidi.
2455. [V] Quale delle seguenti affermazioni sull'anafase è corret- In una delle 4 cellule che si formano alla fine della meiosi dello
ta? stesso gambero si potranno contare:
A. È una fase sia della mitosi sia della meiosi A. 100 cromosomi, ciascuno costituito da 2 cromatidi
B. È una fase esclusiva della mitosi B. 400 cromosomi, ciascuno costituito da 1 cromatide
C. È una parte dell'interfase C. 100 cromosomi, ciascuno costituito da 1 cromatide
D. È una fase esclusiva della meiosi D. 200 cromosomi, ciascuno costituito da 2 cromatidi
E. È una vitamina E. 200 cromosomi, ciascuno costituito da 1 cromatide

►Vedi quiz 2459.


2456. La metafase I e la metafase II fanno parte:
A. della fase Go 2462. Una cellula eucariote contenente 12 cromosomi entra in
B. della meiosi
meiosi. Al termine della meiosi si avranno:
C. della mitosi
A. 4 cellule con 12 cromosomi ciascuna
D. della citodieresi B. 4 cellule con 3 cromosomi ciascuna
E. dell'interfase
C. 2 cellule con 6 cromosomi ciascuna
D. 4 cellule con 6 cromosomi ciascuna
ESERCIZI RELATIVI ALLA MEIOSI E. 2 cellule con 12 cromosomi ciascuna

2457. Dopo la meiosi, le cellule gametiche umane contengono: ►Vedi quiz 2459.
A. due cromosomi X nelle femmine, un cromosoma X è uno Y nei
maschi 2463. [O] Sia una cellula con 2n = 20. Considerando l'anafase
B. 46 cromosomi della prima divisione meiotica e l'anafase della mitosi, quale
C. 23 coppie di cromosomi delle seguenti affermazioni è CORRETTA?
D. 23 cromosomi A. Nell'anafase mitotica migrano ai poli 10 cromosomi per parte
E. un cromosoma X nelle femmine e un cromosoma Y nei maschi B. Nella prima anafase meiotica migrano ai poli 20 cromosomi per
parte
► Nell’uomo, le cellule somatiche hanno un assetto diploide 2n = 46, C. Nella prima anafase meiotica si separano i cromatidi
le cellule gametiche hanno un assetto aploide n = 23. D. Nell'anafase mitotica migrano ai poli 10 cromatidi per parte
E. Nella prima anafase meiotica migrano ai poli 10 cromosomi per
parte
2458. [M/O] Si consideri un singolo locus genico in eterozigosi
di una cellula diploide. Quale delle seguenti affermazioni NON è
► Nell’anafase mitotica, i cromatidi fratelli di ogni cromosoma si se­
corretta?
parano e migrano ai poli opposti della cellula in divisione, in questo
A. Si possono manifestare entrambi gli allei!
caso 20 cromatidi per parte. Nell’anafase della prima divisione meio­
B. Il gene, in una fase della meiosi, è presente otto volte
tica, i due cromosomi membri di ogni coppia di omologhi migrano ai
C. La cellula, in interfase, contiene due copie del gene poli opposti della cellula, in questo caso 10 cromosomi per parte.
D. Si può manifestare solo uno degli alleli
E. Il gene, in una fase della mitosi, è presente quattro volte
2464. Una cellula con 20 cromosomi, al termine della meiosi
produrrà gameti con:
2459. [M] In seguito a divisione meiotica una cellula con 16 cro­ A. - 2 cromosomi
mosomi darà 4 cellule figlie con: B. 8 cromosomi
A. 16 cromosomi C. 40 cromosomi
B. 8 cromosomi D. 20 cromosomi
C. 4 cromosomi E. 10 cromosomi
D. 32 cromatidi
E. 8 cromatidi ►Vedi quiz 2459.

559
©Artquiz BIOLOGIA CAP. 5. LE BASI DELLA GENETICA

2465. [V] Nell’uomo, quali delle seguenti cellule hanno un nume­ 2470. [0] Il nucleo di una cellula diploide che dovrà poi subire la
ro di cromosomi uguale 0 minore rispetto ad uno spermatozoo? meiosi contiene una quantità S di DNA. Quale sarà la quantità di
1. Un globulo bianco; 2. Una cellula staminale embrionale; 3. Un DNA della cellula alla fine della meiosi I?
ovocita secondario; 4. Un globulo rosso maturo A. S/4
A. 1,2 e 3 B. 4S
B. 1, 3 e 4 C. S
C. 2 , 3 e 4 D. 2S
D. 1 e 2 E. S/2
E. 3 e 4
► Prima della meiosi I, avviene la replicazione del DNA e la cellula
►Si ricordi che i globuli rossi maturi non hanno il nucleo e quindi ha un contenuto 2S di DNA, per cui dopo la separazione dei cromo­
non hanno cromosomi. somi omologhi alla fine della meiosi I, le due cellule figlie hanno an­
cora una quantità S di DNA. (Confronta con il quiz 2360)
2466. Il numero di gameti che si formano dalla meiosi di un 00 -
gone nella donna è: 2471. [M/O] Se in una cellula diploide nella fase G2 della meiosi
A. 2 la quantità di DNA è pari a Y, quale sarà la quantità di DNA pre­
B. 8 sente in metafase II in ogni singola cellula?
C. 1 A. 0,5 Y
D. 4 B. 4Y
E. 3 C. 0,25 Y
D. Y
► Nell’oogenesi, gli oogoni, le cellule germinali diploidi, danno origi­ E. 2Y
ne per mitosi agli oociti primari. La meiosi I di un oocita primario da
origine a una cellula più grande, oocita secondario, e una più piccola, ►Al termine della meiosi II, la quantità di DNA nel nucleo è 0,25 Y,
“primo globulo polare’’, che arresta il suo sviluppo. La meiosi II ma durante la metafase II, quando i cromosomi sono allineati sul
dell’oocita secondario da origine a una cellula uovo grande e a un piano equatoriale della cellula e [.cromatidi non si sono ancora divisi,
secondo globulo polare. Di conseguenza solo uno dei tre prodotti la quantità è ancora 0,5 Y.
della meiosi dell’oogone, viene utilizzato come gamete femminile. ■

2467. Il numero di gameti che si formano dalla meiosi di uno GAMETI


spermatogone è:
A. 4 Il differenziamento delle cellule germinali avviene in modo diverso
B. 2 nella femmina e nel maschio. Per quanto riguarda l’essere umano si
C. molte migliaia parla di oogenesi ( 0 ovogenesi) nella donna e di spermatogenesi
D. 1 nell'uomo.
E. 8 La oogenesi prende avvio dagli oogoni ( 0 ovogoni), le cellule germi­
nali che una volta entrate in meiosi prendono il nome di oocita ( 0
► Durante la spermatogenesi, gli spermatogoni danno origine per ovocita) primario. La prima divisione meiotica porta alla produzione
mitosi a spermatociti primari. Ogni spermatocita primario produce, di un oocita secondario e un piccolo corpo polare che va in apoptosi.
con la meiosi, quattro spermatidi aploidi uguali. La seconda divisone produce la cellula uovo e un altro corpo polare
anch’esso destinato a morire.
2468. [M] Nel liquido spermatico di una sola eiaculazione di un Gli oociti primari sono prodotti in fase embrionale e rimangono fermi
uomo sessualmente maturo sono presenti circa 4 • 108 sperma­ alla profase I fino alla pubertà; da questo momento un oocita al mese
tozoo Quanti spermatociti di primo ordine hanno subito la matura fino alla metafase II e solo con la fertilizzazione si ha la ter­
meiosi per produrre un numero così elevato di spermatozoì? minazione del processo meiotico. Nel caso in cui invece non avven­
A. 4 • 1032 ga la fecondazione, l’oocita secondario muore.
B. 4 • 104 La cellula uovo è la più grande dell’organismo perché è composta da
C. 104 molto citoplasma e da molti organelli; presenta un rivestimento
D. 108 esterno chiamato zona pellucida che permette il riconoscimento spe­
E. 16 • 108 cie-specie. Inoltre possiede i granuli corticali che svolgono un ruolo
importante al momento della fecondazione per evitare la polispermia.
►Vedi quiz 2321. La spermatogenesi prende avvio dagli spermatogoni che maturano
in spermatociti primari, secondari e poi spermatidi. Questi restano
2469. [0] Nel nucleo di una cellula che ha appena effettuato la attaccati tra loro con ponti citoplasmatici in quanto possono così
divisione cellulare sono presenti A unità di DNA. Indica quale condividere le sostanze nutritive contenute nel loro ridotto citopla­
quantità di DNA sarà presente nella stessa cellula all’Inizio della sma; al termine della maturazione prendono il nome di spermatozoi.
metafase I:
A. 4A
B. A 2472.1 gameti sono:
C. A/4 A. solo le cellule sessuali maschili
D. 2A B. le cellule sessuali sia femminili sia maschili
E. A/2 C. solo le cellule sessuali femminili
D. le cellule riproduttive nelle specie che hanno riproduzione ases­
► Prima della meiosi I, si ha la replicazione del DNA per cui alla me­ suata
tafase I la cellula ha un contenuto 2A di DNA. E. l'insieme degli organi dell'apparato genitale maschile

560
CAP. 5. LE BASI DELLA GENETICA © A rtquiz BIO LO G IA

2473.1gameti sono: D. Dopo la pubertà la spermatogenesi continua per tutta la vita,


A. cellule riproduttive mature mentre l’oogenesi si arresta alla menopausa
B. cellule sessuali diploidi E. La spermatogenesi è un processo che interessa contempora­
C. cellule che producono gli anticorpi neamente moltissimi spermatogoni, mentre l’oogenesi è un pro­
D. i cromosomi sessuali cesso ciclico che porta a maturazione solitamente un solo oocita
E. ormoni della crescita primario alla volta

2474. [M/O] Nella gonadi femminili, quale tra le seguenti è la se­ 2481. La spermatogenesi è un processo:
quenza corretta dell'ovogenesi? A. continuo per tutta la vita, a partire dalla nascita
A. Globulo polare primario - ovogonio - globulo polare secondario - B. continuo per tutta la vita, a partire dalla pubertà
cellula uovo C. limitato alla vita fetale
B. Ovogonio - globulo polare secondario - globulo polare primario - D. che avviene ciclicamente una volta al mese
cellula uovo E. indipendente dagli ormoni sessuali
C. Ovocita primario - globulo polare - cellula uovo - ovogonio
D. Ovogonio - ovocita primario - ovocita secondario - cellula uovo 2482. La meiosi avviene nell'uomo?
E. Ovocita secondario - ovocita primario - cellula uovo - ovogonio A. Sia nella spermatogenesi che nell'ovogenesi
B. Sempre, in tutte le cellule soggette a rinnovamento
2475. [M] L'oogenesi, intesa come intero processo meiotico dall' C. No
oogonio diploide all'ovulo aploide, normalmente nella donna: D. Si, ma solo qualche volta
A. inizia con l'età feconda E. Solo nella spermatogenesi
B. si interrompe dalla nascita alla pubertà
C. dura complessivamente un mese 2483. [V] Nella donna, la meiosi a carico delle cellule germinali:
D. avviene dopo la fecondazione A. avviene al momento dell'Immissione dello sperma nelle vie geni­
E. dura 14 giorni tali femminili
B. si svolge per intero nell'ovaio prima della nascita
2476. Nella specie umana gli oociti primari vengono prodotti: C. si completa solo dopo la fecondazione
A. soltanto se avviene la fecondazione D. ha inizio al momento della maturazione del follicolo ovarico
B. durante tutta la vita della donna E. si svolge per intero nell'ovaio a partire dalla pubertà
C. soltanto durante lo sviluppo embrionale
D. soltanto in seguito a un rapporto sessuale 2484, Nella gametogenesi femminile per meiosi vengono prodotti:
E. uno ogni mese a partire dalla pubertà A. una cellula uovo e un globulo polare
B. quattro cellule uovo
2477.1globuli polari si formano durante: C. due cellule uovo e due globuli polari
A. lo stadio di profase D. una cellula aploide e tre diploidi
B. la fecondazione E. una cellula uovo e tre globuli polari
C. l'oogenesi
D. la spermatogenesi 2485. Nella riproduzione sessuata:
E. il fototropismo A. i gameti sono di norma aploidi
B. lo zigote è di norma aploide
2478. il destino dei globuli polari derivanti dalla divisione meio- C. le spore si formano durante la fecondazione
tica di un ovocita è: D. i gameti sono di norma diploidi
A. L’ovogenesi E. il numero di cromosomi si riduce durante la mitosi
B. La fecondazione
C. La maturazione 2486. È definita aploide una cellula:
D. La degenerazione A. in cui i cromosomi non hanno il corrispondente omologo
E. Nessuna delle precedenti B. che ha perso il nucleo
C. che si sta dividendo
2479. Nei mammiferi l'oogenesi differisce dalla spermatogenesi D. in cui la prima fase del ciclo cellulare è bloccata
per il fatto che: E. embrionale
A. il DNA delle cellule germinali è diviso in modo disuguale fra le
cellule figlie 2487. Un corredo cromosomico, in cui ciascun tipo di cromo­
B. ciascuna cellula germinale produce soltanto un gamete soma è rappresentato una sola volta, viene indicato come:
C. si accumula materiale nel sacco vitellino A. aneuploide
D. le risposte A) e B) sono entrambe vere B. asessuato
E. le risposte A), B) e C) sono tutte vere C. diploide
D. aploide
2480. [V] La spermatogenesi e l’oogenesi si differenziano per E. poliploide
diversi aspetti. Indica tra le seguenti l’affermazione NON corretta.
A. La spermatogenesi si completa quasi sempre in modo continuo, 2488. Sono aploidi:
mentre l’oogenesi normalmente si arresta, temporaneamente, al­ A. gli organismi che non possiedono i cromosomi sessuali
lo stadio di oocita primario B. gli organismi privi di arti
B. Partendo da una singola cellula germinale la spermatogenesi C. i prodotti della fusione dei gameti
porta alla formazione di quattro spermatozoi, l’oogenesi produce D. gli organismi che possiedono un doppio corredo di cromosomi in
una sola cellula uovo ciascun nucleo cellulare
C. Lo spermatogonio è presente solo nell’embrione, mentre l'oogonio E. gli organismi che possiedono un singolo corredo di cromosomi in
è presente nell’ovaio fino al suo rilascio da parte del follicolo maturo ciascun nucleo cellulare

561
©Artquiz BIOLOGIA CAP. 5 . LE BASI DELLA GENETICA

2489. Per aploide si intende: D. 46 cromosomi


A. un numero di cromosomi multiplo di 2n E. 23 cromosomi
B. la metà di un corredo cromosomico normale
C. un numero di cromosomi corrispondente a 2n 2498. Gii spermatozoi umani contengono:
D. un tipo di artropode A. 44 autosomi e 2 cromosomi sessuali
E. il numero di cromosomi presente in tutte le cellule B. 46 cromosomi
C. 22 cromosomi
2490. Una cellula avente corredo cromosomico n è detta: D. solo autosomi
A. diploide E. 23 cromosomi
B. monozigote
C. allelico 2499. Quanti cromosomi sono presenti in un gamete maschile?
D. omeotermo A. 46
E. aploide B. 22+XY
C. 1 cromosoma Y
2491. In un organismo sessuato una cellula aploide differisce da D. 1 cromosoma X e 1 cromosoma Y
una cellula diploide, perché contiene una quantità: E. 23
A. dimezzata di DNA
B. doppia di RNA 2500. Se il numero dei cromosomi in una cellula somatica di un
C. dimezzata di RNA animale è 48, il numero dei cromosomi in ciascuno dei suoi
D. dimezzata di proteine spermatozoi sarà di:
E. doppia di DNA A. 36
B. 24
2492. Quale di queste cellule presenta, nell'uomo, un corredo C. 96
cromosomico aploide? D. 0
A. Ovogonio E. 48
B. Eritrocito
C. Spermatozoo 2501. Se il numero dei cromosomi del corpo cellulare di un'ape
D. Spermatogonio è 48, il numero dei cromosomi negli spermatozoi dovrebbe es­
E. Linfocito sere:
A. 48
2493. Lo spermatozoo, in cui ciascun tipo di cromosoma è pre­ B. 20
sente in singola dose, è una cellula: C. 96
A. monoploide D. 24
B. aploide E. 15
C. poliploide
D. diploide 2502. Il maschio nella specie umana ha corredo cromosomico di
E. aneuploide 46 cromosomi. I suoi gameti sono:
A. soltanto cellule con 46 cromosomi tra i quali X 0 Y
2494. NON è diploide: B. soltanto cellule con 22 cromosomi ed un cromosoma X
A. la cellula muscolare C. cellule con 22 cromosomi più un X e cellule con 22 cromosomi
B. lo zigote più un Y
C. il villo coriale D. cellule con 23 cromosomi più un X e un Y
D. lo spermatozoo E. soltanto cellule con 22 cromosomi ed un cromosoma Y
E. la cellula epiteliale
► Il corredo cromosomico delle cellule somatiche maschili è costitui­
2495. [V/PS] Rispetto a quello delle cellule somatiche, i cromo­ to da 44 cromosomi autosomi e da due cromosomi sessuali X e Y. I
somi contenuti nei gameti sono: gameti si formano per meiosi dalle cellule della linea germinale di­
A. in numero variabile ploidi. Hanno un assetto cromosomico aploide costituito da 22 auto­
B. in numero sempre pari somi e un cromosoma sessuale che può essere X 0 Y.
C. in numero dimezzato
D. in numero sempre doppio 2503. Nell’uomo, qual è il numero diploide?
E. in numero sempre dispari A. 23
B. 46
2496. Il corredo cromosomico aploide dell'uomo è formato da: C. 43
A. 44 cromosomi D. 22
B. 22 cromosomi E. 21
C. 23 cromosomi
D. 24 cromosomi 2504. Il maschio della specie umana ha un corredo di 46 cromo­
E. 46 cromosomi somi, compreso il paio di cromosomi X e Y. I suoi gameti sono
cellule con:
2497. Le cellule germinali umane mature contengono: A. 22 cromosomi e un X e 22 cromosomi e un Y
A. 48 cromosomi B. 23 cromosomi più un X 0 un Y
B. 2 eterocromosomi C. 46 cromosomi tra cui un X e un Y
C. 22 cromatidi D. 22 cromosomi e un Y
E. 22 cromosomi e un X

562
CAP. 5 . LE BASI DELLA GENETICA ©Artquiz B IO LO G IA

2505. Le cellule somatiche di un cane contengono 39 coppie di 2511. Per diploide si intende:
cromosomi. Quanti sono quindi gli autosomi? A. una cellula con due cromosomi
A. 39 B. un organismo formato da due cellule
B. 76 C. una cellula in cui ogni cromosoma è rappresentato due volte
C. 37 D. una cellula che si sta dividendo
D. 78 E. un organismo con due nuclei
E. 2

►Vedi quiz 2249. 2512. Il termine "diploide" indica:


A. cellula od individuo che presenta una doppia serie di cromosomi
B. specie in cui i sessi maschile e femminile si esprimono in individui
2506. [0 ] Nei mammiferi il sesso è determinato dai cromosomi
separati
sessuali, come per l'uomo. Le cellule somatiche del topolino
domestico hanno 40 cromosomi. Quanti autosomi sono presenti C. muscolo che separa la cavità toracica da quella addominale
nel gamete femminile? D. possibilità di avere riproduzione sessuata e asessuata
A. 38 E. batterio che provoca la polmonite
B. 19
C. 20 2513. Diploide è il termine usato per indicare una cellula che
D. 40 contiene:
E. 12 A. l'assetto completo di coppie di cromosomi omologhi
B. solo una coppia di cromosomi omologhi
2507. [O/PS] Per un organismo con numero aploide n = 10 si C. una sola serie di cromosomi più una coppia
può affermare che: D. una sola serie di cromosomi
A. le sue cellule nervose possiedono 10 cromosomi E. solo due cromosomi
B. gli autosomi delle sue cellule sono 10
C. isuoi gameti possiedono 10 cromosomi
2514. Per organismo diploide s’intende:
D. i suoi gameti possiedono 5 cromosomi
E. le sue cellule somatiche possiedono 5 cromosomi A. un organismo che possiede due copie di ciascun gene, una pro­
pria e una che deriva dal padre
2508. Nelle cellule somatiche di una certa specie diploide vi so­ B. un organismo che possiede due copie di ciascun gene, una pro­
pria e una che deriva dalla madre
no 10 cromosomi. Qual è il numero di cromosomi nei gameti?
C. un organismo che possiede una sola copia di ciascun gene
A. 2n
B. 15 D. un organismo che possiede due copie di ciascun gene, una che
C. 10
deriva dal padre e una che deriva dalla madre
E. nessuna delle altre risposte è corretta
D. 20
E. 5
2515.1 gameti generalmente derivano per divisione riduzionale
2509. Se non avviene crossing-over, quanti tipi di gameti può da cellule che sono:
produrre un organismo diploide con sei cromosomi? A. triploidi
A. 6 B. aploidi
B. 66 C. diploidi
C. infiniti D. poliploidi
D. 8 E. tetraploidi
E. 9

► Supponiamo di avere l'organismo diploide con 2 cromosomi: A1 e 2516. Se un gamete ha 25 cromosomi, la cellula diploide prima
A2.1 gameti ottenibili sarebbero due (quello con A1 e quello con A2). che inizi la spermatogenesi ha:
Ora oltre ad A1 e A2 ci sono anche B1 e B2. nella formazione dei A. 10 cromosomi
gameti posso avere che A1 si accoppi con B1, ma potrebbe accop­ B. 5 cromosomi
piarsi anche con B2. Lo stesso vale per A2. Quindi posso ottenere 4 C. 25 cromosomi
gameti diversi (22 perché ho due possibilità per A e due per B, quindi D. 75 cromosomi
tutte le possibilità sono il prodotto delle due cioè 22 = 4). Se aggiun­
E. 50 cromosomi
go un'altra coppia di cromosomi (C1 e C2) ognuna delle combinazio­
ni precedenti può essere associata a C1 0 a C2, quindi il doppio di 4
► La spermatogenesi è il processo di formazione di cellule gameti-
cioè 8, che si ottiene facendo 23. E così andando avanti con un altro
che maschili aploidi a partire da cellule germinali diploidi. Per cui, se i
paio di cromosomi 24 alla quarta, ecc. Quindi il numero dei gameti è gameti hanno 25 cromosomi (n), la cellula di partenza diploide ha 50
dato da 2 (il numero di cromatidi) elevato al numero n di cromosomi cromosomi (2n).
nel genoma aploide (ovviamente senza ricombinazione).

2510.11 patrimonio genetico di tutte le cellule somatiche di un 2517. Un organismo diploide ha 24 cromosomi. I suoi gameti
organismo è: conterranno:
A. aploide A. 96 cromosomi
B. diploide B. 6 cromosomi
C. composto da acido ribonucleico C. 12 cromosomi
D. tetraploide D. 24 cromosomi
E. diverso da tessuto a tessuto E. 48 cromosomi

563
©Artquiz BIOLOGIA CAP. 5 . LE BASI DELLA GENETICA

2518. [M] Lo schema rappresenta i successivi stadi della sper- A. 60


matogenesi. B. 28
C. 30
D. 32
E. 45

►La specie A produce gameti con assetto aploide di 16 cromosomi;


la specie B produce gameti con assetto aploide di 14 cromosomi.
Dopo la fecondazione di un gamete A con un gamete B, si forma uno
Se una delle cellule D ha 19 cromosomi, la cellula B avrà: zigote diploide con 30 cromosomi.
A. 38 cromosomi
B. 19 cromosomi 2525. La specie A (numero aploide di cromosomi n = 1) e la spe­
C. 76 cromosomi cie B (numero diploide di cromosomi 2n = 20) possono, incro­
D. 38 cromatidi ciandosi, dare ibridi. Quale numero è atteso nelle cellule diploidi
E. 19 cromatidi dell'ibrido?
A. 2n = 16
► La meiosi produce cellule con assetto cromosomico aploide n a B. 2n = 42
partire da cellule con assetto diploide 2n. Per cui se la cellula aploide C. 2n = 32
D che si forma ha 19 cromosomi, la cellula di partenza B ne aveva 38. D. 2n =11
E. 2n = 44
2519. Se in una piastra metafasica di una cellula diploide sono
presenti in totale 72 cromatidi, quante sono le coppie di cromo­ ► L’ibrido avrà 1 cromosoma ereditato dal gamete della specie A e
somi omologhi presenti? 10 cromosomi ereditati dal gamete della specie B.
A. 18
B. 36 2526. Il seme di una pianta è:
C. 38 A. il gamete maschile
D. 72 B. diploide
E. 144 C. aploide
D. fotosintetizzante
►Alla metafase, i cromosomi di una cellula diploide sono costituiti E. il gamete femminile
ognuno da due cromatidi fratelli. Per cui, 72 cromatidi corrispondono
a 36 cromosomi e quindi 18 coppie di omologhi. 2527. L’aploidia è una condizione caratteristica:
A. di tutte le cellule vegetali
2520. Lo stato diploide è ottenuto mediante: B. dei gameti
A. divisione riduzionale C. delle cellule embrionali
B. differenziazione D. dello zigote
C. divisione meiotica E. di tutti gli invertebrati
D. fecondazione
E. maturazione ► L'aploidia è la condizione in cui nelle cellule di un organismo vi­
vente è presente un solo cromosoma per ogni tipo; come ad esem­
2521. La fecondazione è: