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FORMATTAZIONE PAGINA

Una premessa: l’unità di misura adottata è in pollici poichè è quella utilizzata dai
maggiori software di sceneggiatura. Naturalmente, tali software presentano già di base
queste impostazioni ma le riportiamo comunque per conoscenza. Difficilmente le misure
riportate sono riproducibili dai normali programmi di scrittura.

Font

Courier, Courier New o Courier Final Draft di dimensione 12.


La scelta è dovuta al fatto che il courier è un carattere non comprimibile: ogni
lettera occupa lo stesso spazio sulla pagina e di conseguenza ogni riga avrà lo stesso
numero di "battute".

Margini

Superiore, Inferiore e Destro: 1”


Sinistro: 1,5”

Numeri di scena: 0,75” dal margine sinistro; se sono doppi, quello di destra sarà 7,5”
dal margine sinistro.
Nomi dei personaggi: tra 3,5” e 7,25” dal margine sinistro.
Parentesi: tra 3” e 5,5” dal margine sinistro.
Dialogo: tra 2,5” e 6” dal margine sinistro.
Numeri di pagina:
- Dovrebbero apparire in alto a destra appena dentro i margini vuoti e ci dovrebbe
essere un doppio spazio prima dell’inizio del testo.
- La prima pagina non dovrebbe avere un numero di pagina.
PAGE LAYOUT
A premise: the unit of measure is in inches as it is the one used by screenwriting
software. Of course, such software has already these basic settings but the we report
it for knowledge. Hardly reported measures are reproducible by normal writing
programs.

Font

Courier, Courier New o Courier Final Draft 12.


The choice is due to the fact that the courier is non-compressible: every letter
occupies the same space on the page and consequently each row will have the same
number of "beats".

Margins

Top, Bottom and Right Side: 1”


Left Side: 1,5”

Scene Numbers: 0,75” from left side; if also show numbers on right, 7,5” from left
side.
Character’s Name: between 3,5” and 7,25” from left side.
Parentheticals: between 3” and 5,5” from left side.
Dialogue: between 2,5” and 6” from left side.
Page Numbers:
- Page numbers should appear in the upper right just inside the blank margins and
there should be a double space before the script continues.
- the first page should not have a page number.
TRANSIZIONI E TITOLI DI TESTA
Nella prima pagina è possibile iniziare con una transizione "DISSOLVE IN:", indicante
una dissolvenza in entrata da schermo nero. Va scritta in maiuscolo e allineata a
sinistra.

DISSOLVE IN:
EST. PARCO VILLA GORDIANI - NOTTE

Tra la fine di una scena e l’inizio di un’altra non sono necessarie indicazioni che ne
segnalino il passaggio, essendo implicito che vi sarà un taglio che separa la scena
precedente da quella seguente. Sono comunque possibili le seguenti indicazioni: STACCO
SU, indicante uno stacco netto; DISSOLVE IN, indicante una dissolvenza da nero o una
dissolvenza incrociata; DISSOLVE IN NERO, indicante una dissolvenza in chiusura. In
tutti i casi, l’indicazione va scritta in maiuscolo e allineata a destra.

INT./EST. AUTO
Y segue il suo passaggio dallo specchietto di destra . Esce dall’auto e si avvia nella
sua direzione.
STACCO SU
EST. HOTEL VIBEL - TERRAZINO 3° PIANO
Dalla QUINTA di Z, vediamo X attraversare la strada e successivamente Y andarle
dietro.

Generalmente non si indicano i TITOLI DI TESTA, perché saranno elaborati nel montaggio
finale. Se si dispone di un particolare splendida idea che legherà i crediti
all'inizio della storia, allora potete indicare dove iniziano i crediti e terminare
così:

EST. PARCO VILLA GORDIANI - NOTTE


TITOLI DI TESTA
Un uomo (d’ora in poi Y) scende la scalinata che porta all’uscita dal parco. E’
impegnato in una conversazione al cellulare che termina giunto alla cancellata.
Si avvia ad un auto parcheggiata poco distante. Apre l'auto dal lato guida e vi entra.
FINE TITOLI DI TESTA
TRANSITIONS AND OPENING CREDITS
Often but not always, the first page begins with a transition "FADE IN:" in uppercase
and left justified.

FADE IN:
EXT. PARCO VILLA GORDIANI - NIGHT

Between the end and the beginning of a scene, another directions that mark the passage
are not necessary, being implicit that there will be a cut that separates the prior
scene from the next one. However the following indications are possible: "CUT TO ","
DISSOLVE TO "and" FADE OUT " in uppercase and right justified.

INT./EXT. CAR 7
Y follows her passing from the mirror on the right. Gets out of the car and steps in
her direction.
CUT TO
EXT. VIBEL’S HOTEL TERRACE - 3RD FLOOR 8
We see X crossing the road and then Y following her in an OVER THE SHOULDER SHOT of Z.

Generally you don't want to indicate the “OPENING CREDITS” because they will be worked
out in the final edit. If you have a particularly wonderful idea that will tie the
credits into the beginning of the story then you can indicate where credits start and
end like this:

EXT. PARCO VILLA GORDIANI - NIGHT


ROLL CREDITS
A man (from now on "Y") goes down the stairs leading to the exit of the park. He is
engaged in a phone conversation that ends up once arrived at the gate.
Y heads to a car parked nearby. Opens the car by the driver's side and steps in.
END CREDITS
INTESTAZIONE DI SCENA

L’intestazione principale di scena descrive il luogo e il tempo di ogni scena che fa


parte della narrazione. La prima parola, "EST." o "INT.", indica se la scena è
all'esterno (all'aperto) o in interni (all'interno di una struttura). Segue il nome
della posizione seguito da un trattino e l'indicazione del tempo in cui si svolge
questa scena: "GIORNO" o "NOTTE". Se è fondamentale per la narrazione, si possono
utilizzare anche altre indicazioni di tempo: MATTINO, SERA, ALBA, TRAMONTO, etc.
L’intera intestazione va scritta in maiuscolo.

EST. PARCHEGGIO - NOTTE


INT. APPARTAMENTO DI SAM — GIORNO
I./E. AUTO - NOTTE
INT. HOTEL — SUITE - ALBA

E’ inoltre possibile aggiungere a destra tra parentesi CONTINUA, per indicare la


continuazione di una medesima scena precedente, e PIU’ TARDI, per indicare che
all’interno di una medesima scena vi è stato un salto temporale.

INT./EST. AUTO — NOTTE


L’auto giunge nei pressi dell'HOTEL e si avvia al parcheggio.
EST. STRADA
La via è deserta. Nessuna auto la percorre e nessun passante per i marciapiedi.
INT. AUTO - NOTTE (CONTINUA)
Y si accende una sigaretta con un cerino. Nota, dallo specchietto alla sua sinistra,
uscire una donna dall'hotel.

INT./EST. AUTO — NOTTE


L’auto giunge nei pressi dell'HOTEL e si avvia al parcheggio.
INT. AUTO - PIU’ TARDI
Y si accende una sigaretta con un cerino. Nota, dallo specchietto alla sua sinistra,
uscire una donna dall'edificio.

Quest’ultima, senza spezzare la scena, si può esprimere così:

INT./EST. AUTO — NOTTE


L’auto giunge nei pressi dell'HOTEL e si avvia al parcheggio.
PIU’ TARDI
Y si accende una sigaretta con un cerino. Nota, dallo specchietto alla sua sinistra,
uscire una donna dall'edificio.

SOTTOTITOLO DI SCENA

L’intestazione di scena principale a volte può prevedere una suddivisione in unità


secondarie o sequenze con uno spostamento dell’azione tra vari ambienti che sono
semplici sotto-categorie dell’ambiente principale. In questo caso vanno inserite
altrettante intestazioni secondarie, sempre in maiuscolo allineate a sinistra:

EST. HOTEL VIBEL - TERRAZINO 2° PIANO 4


La MDP passa dall'auto di Y in manovra di parcheggio
ALL’INT. DEL SALOTTO
che attraversa fino a salire le scale. RUMORE (F.C.) di una porta che si chiude. La
MDP ha una leggera frenata e riprende lentamente l’andatura fino ad arrivare
ALL'INT. DELLA SUITE
SCENE HEADING

The scene headings describe the place and time of each scene that is part of story.
The first word, "EXT." or "INT.", indicates if the scene is exterior (outdoors) or
interior (inside a structure). Next is the name of the location followed by a hyphen
and an indication of the time when this scene occurs: "DAY" or "NIGHT". If necessary,
you can also use another time indications: MORNING, LATE EVENING, DAWN, TWILIGHT or
other precise indicators. Note that scene headings are always uppercase

EXT. PARKING - NIGHT


INT. SAM’S APARTMENT — DAY
I./E. CAR - NIGHT
INT. HOTEL — SUITE - DAWN

You can also use CONTINOUS to indicate that one scene follows right after a previous
one in the same location. Sometimes LATER is used to indicate the location is the same
but there has been a passage of time.

I./E. CAR — NIGHT


The car reaches the hotel neighborhoods heading to the parking area.
EXT. STREET
The road is empty. No car along the way and no one passing through the sidewalks.
INT. CAR - NIGHT (CONTINOUS)
Y lights up a cigarette with a match. He notes in the mirror of his left a woman exit
the hotel.

I./E. CAR — NIGHT


The car reaches the hotel neighborhoods heading to the parking area.
INT. CAR - LATER
Y lights up a cigarette with a match. He notes in the mirror of his left a woman exit
the hotel.

The latter, without breaking the scene, can be expressed as:

I./E. CAR — NIGHT


The car reaches the hotel neighborhoods heading to the parking area.
LATER
YY lights up a cigarette with a match. He notes in the mirror of his left a woman
exit the hotel.

SECONDARY HEADING

Master scenes that are broken into sub units or have sequences that occur in different
places within a basic location may require secondary headings, in uppercase and left
justified.

EXT. VIBEL'S HOTEL TERRACE - 2ND FLOOR 4


THE CAMERA BACKS AWAY from Y's car parking, SWINGS AND MOVES
INSIDE THE LIVING ROOM
and CLIMBS the stairs. SOUND (O.S.) OF A DOOR THAT CLOSES. THE CAMERA HAS A SLIGHT
BRAKING and SLOWLY RECOVERS THE PACE until geting
INSIDE THE SUITE
DESCRIZIONE
L’azione va sempre allineata a sinistra ed è scritta nel tempo presente, poichè va
descritto ciò che accade sullo schermo nella sua progressione, non a posteriori. Va
descritto solo ciò che è necessario alla narrazione, ciò che è visibile, escludendo
perciò la vita interiore dei personaggi o notazioni sulla loro psicologia. Elementi,
questi ultimi, che devono emergere sfruttando delle soluzioni visive o sonore,
attraverso l’azione dei personaggi, il dialogo, una voce narrante, e così via. Ma la
soluzione adottata deve essere sempre funzionale alla narrazione, evitando soluzioni
di ripiego ed evitando di esagerare con gli aggettivi.
La prima volta che viene introdotto un personaggio il suo nome deve essere in
maiuscolo e accompagnato da una descrizione minima delle sue caratteristiche.
Anche gli effetti sonori richiamati nella descrizione devono essere scritti in
maiuscolo, anche quando si tratta di una musica o canzone interna alla storia. La
colonna sonora vera e propria è invece esclusa dalla sceneggiatura e non è necessario
segnalare i rumori di fondo che sono impliciti nella location, salvo che a tali suoni
non si ricolleghi una qualche funzione narrativa.

I./E. AUTO — NOTTE


L'auto percorre la tangenziale.
ACCENSIONE (F.C.) dell’autoradio con SUONO DISTURBATO DELLA FREQUENZA.

Ogni "a capo", per convenzione, suggerisce un cambio di inquadratura.

INSERTI
Un INSERTO è utilizzato per portare un elemento della scena in primo piano. Ad
esempio: l’articolo di un giornale, una lettera, un biglietto, il quadrante di un
orologio, etc. Come i titoli secondari, vanno scritti in maiuscolo e allineati a
sinistra. La stessa regola vale per didascalie e sovrimpressioni.

La donna tiene nella sue mani tremanti una


LETTERA
Testo lettera
La donna strappa la lettera e ne getta via i pezzi.

L’uomo volge lo sguardo a


L’OROLOGIO
segna le 20.30.
ACTION
Action is always left aligned and is written in the present tense because films always
take place in the present as they are viewed. Only describe what absolutely needs to
narration, never write something that can't be represented on the screen excluding
therefore the inner life of the characters or annotations on their psychology. These
latter elements, must emerge exploiting visual or audio solutions , through the action
of the characters, the dialogue, narration, and so on. The solution adopted must
always be functional to the narration, avoiding fallback ones (solutions) and
avoiding too many adjectives.
The first time a character appears their name should be capitalized and accompanied by
a minimal description of the character.
The sound effects mentioned in the description must also be written in uppercase, even
when it comes to music or a song inside the story. The soundtrack is however excluded
from the script and you do not need to report background noises that are implicit of
the location, except the case in which such sounds are related with a some narrative
function.

I./E. CAR — NIGHT


The car goes along the highway.
TURN ON (O.S.) the car radio with the TROUBLED SOUND OF THE FREQUENCY.

Each new line, by convention, suggests a change of shot.

INSERTS
An INSERT is used to bring some element of the scene into full frame: a letter, a
newspaper article, a ticket, a clock face and so on. As SECONDARY HEADING, in
uppercase and left justified. The same rule applies to captions and overlays.

The woman, in her trembling hands, lifts a


LETTER
Letter text
She tears up the letter and it throws away the pieces.

The man look at his


WATCH
the display shows 20:30.
FLASHBACK E FLASHFORWARD

Il flashback (rappresentazione di eventi passati) e il flashforward (rappresentazione


di eventi futuri) possono essere indicati in due modi, a seconda che siano composti da
una sola scena e o da una sequenza di più scene. Va indicato in maiuscolo e
sottolineato.
Nel primo caso:

EST. PIAZZA DE FERRARI - NOTTE - FLASHBACK

Nel secondo caso, si indica in apertura SEQUENZA FLASHBACK seguita dalle relative
scene:

SEQUENZA FLASHBACK - GENOVA


EST. PIAZZA DE FERRARI – NOTTE

La conclusione del flashback/flashforward va sempre segnalata, allineata a sinistra.

FINE FLASHBACK

Quando si rende necessario specificare il periodo di ambientazione, l’anno va inserito


tra parentesi:

INT. PALAZZO DUCALE – GIORNO – FLASHBACK (1948)


SEQUENZA FLASHBACK — GENOVA (1948)

SOGNO

Quanto definito per i flashback/flashforward vale anche nel caso del sogno:

EST. CIELO SOPRA ROMA – NOTTE – SOGNO

SEQUENZA SOGNO
FINE SOGNO
FLASHBACK AND FLASHFORWARD

The flashback (representation of past events) and the flash forward (representation of
future events) may be indicated in two ways, depending on which are composed of and
one scene or of a sequence of multiple scenes. It should be indicated in uppercase and
underlined.
In the first case:

EXT. PIAZZA DE FERRARI - NIGHT - FLASHBACK

In the second case, it indicates FLASHBACK SEQUENCE followed by its scenes:

FLASHBACK SEQUENCE - GENOA


EXT. PIAZZA DE FERRARIS – NOTTE

The conclusion of the flashback/flash forward is always signaled in the left margin.

END FLASHBACK

When the period of the sequence setting is necessary, the year should be inserted in
parentheses:

INT. PALAZZO DUCALE – GIORNO – FLASHBACK (1948)


FLASHBACK SEQUENCE — GENOA (1948)

DREAM
As defined for the flashback / flash forward applies also for the dream:

EXT. SKYLINE OF ROME – NIGHT – DREAM

DREAM SEQUENCE
END DREAM
MONTAGGIO
Il montaggio è una sequenza di brevi scene/inquadrature, relative a una stessa o
differente location, che esprimono un medesimo tema o un passaggio di tempo.
Nel caso di un montaggio nello stesso luogo:

INT. SUITE - NOTTE


MONTAGGIO
- Sangue che dalla mano penzolante alimenta una piccola pozza creatasi sul pavimento.
- La schiena della VITTIMA riflessa dal mosaico di specchi sul soffitto della camera.
- Il corpo della VITTIMA

Se il montaggio avviene in una scena differente a quella precedente, si aggiunge


ALTERNATO nella nuova scena:

EST. STRADA
X si ferma. Si volta dietro di sè. Lo sguardo perplesso. Poi riprende il passo. Sullo
sfondo un murales che raffigura un volto coperto da una mano che lascia intravedere
solo un occhio.
INT. SUITE
ALTERNATO - L’OCCHIO DEL MURALES E LA VITTIMA
A - L’occhio della VITTIMA
B - Taglio sanguinante e profondo al collo
C - Tre squarci sanguinanti sulla schiena
D — Sangue che dalla mano penzolante alimenta una piccola pozza creatasi sul
pavimento.

Se il montaggio si svolge in più luoghi, si possono utilizzare due modi.


Uno è la dicitura MONTAGGIO — VARIE:

MONTAGGIO - VARIE
- Colosseo...
- Piazza Navona...
- Piazza di Spagna...

L’altro è indicare il tema:

MONTAGGIO - VACANZA A ROMA


- Colosseo...
- Piazza Navona...
- Piazza di Spagna...
MONTAGE
A montage is a sequence of related shots at same or different locations/times all
expressing a similar idea or a passage of time.
In the case of a montage in the same place:

INT. SUITE — NIGHT


MONTAGE
- The blood from dangling hand feeds a small puddle created on the floor.
- VICTIM'S back reflected by the mosaic of mirrors on the ceiling of the room.
- VICTIM'S body.

If the montage takes place in a different scene of the previous one, is added
INTERCUT at the new scene:

EXT. ON THE STREET - NIGHT


X stops. She turns around. She has a puzzled look in his eyes. Then she takes on his
pace. In the background, a mural that depicts a face covered by a hand that reveals
only one eye.
INT. SUITE
INTERCUT - THE MURAL EYE AND THE VICTIM
A - VICTIM’s eye
B - Bloody and deep cut on the neck
C - Three gashes on the back
D - The blood from dangling hand feeds a small puddle created on the floor.

If the montage takes place in more locations, there are two ways.
One is MONTAGE - VARIOUS:

MONTAGE - VARIOUS
- Colosseum...
- Navona square...
- Spanish Steps...

The other is MONTAGE followed by the theme:

MONTAGE - ROMAN HOLIDAY


- Colosseum...
- Navona square...
- Spanish Steps...
DIALOGO
La battuta del dialogo va scritta immediatamente sotto il nome del personaggio che
parla, il quale va sempre scritto in maiuscolo.
Quando è necessario dare delle indicazioni di recitazione, esse vanno riportate tra
parentesi frapposte tra il nome del personaggio e la battuta di dialogo.
L’uso della parentesi è esteso anche al caso in cui il personaggio si rivolge a più
interlocutori, indicando di volta in volta il destinatario della battuta.
Per suggerire delle sfumature nel dialogo, si adottano: i punti di sospensione (...)
nel caso di una pausa, un’esitazione, una perplessità, uno stupore, etc.; il doppio
trattino (--) nel caso di un’interruzione improvvisa del discorso, per indicare enfasi
o concitazione.
Se le battute riprendono dopo un’interruzione, si deve ripetere il nome del
personaggio e sotto di esso indicare tra parentesi “continua”:

Voce Fuori Campo (F.C.) e Voce Over (V.O.)

Nel caso in cui la voce del personaggio non risulta in campo, ovvero proviene da una
posizione fuori dell’inquadratura, ma fa parte dello spazio diegetico della storia e
quindi potenzialmente udibile dagli altri personaggi, si usa l’acronimo F.C. (fuori
campo) ponendolo in maiuscolo e tra parentesi dopo il nome del personaggio.

Nel caso in cui, invece, la voce del personaggio non risulta in campo poichè di natura
extradiegetica (una voce narrante estranea alla storia) o poichè è la voce narrante di
un personaggio sulle immagini di un flashback o un mononologo interiore, si usa
l’acronimo V.O (Voce Over) ponendolo in maiuscolo e tra parentesi dopo il nome del
personaggio.

Conversazione telefonica

Quando la conversazione prevede un solo interlocutore in campo, si inserisce “al


telefono” o “F.C.” tra parentesi affianco al nome del personaggio la cui voce proviene
dall’apparecchio.

Quando la conversazione prevede entrambi gli interlocutori in campo, si introduce


nella seconda location un titolo secondario “Alternato” seguito da “Conversazione
telefonica tra ...”.

Sottotitoli

Nell’eventualità che si debba scrivere un dialogo in un’altra lingua con conseguente


traduzione da apparire come sottotitolo, le colonne del dialogo saranno doppie con a
sinistra il testo in lingua straniera e a destra la traduzione.

PERSONAGGIO SOTTOTITOLI
Dialogo Traduzione
DIALOGUE
DIALOGUE
The line of dialogue should be written immediately below the name of the character
that speaks, which is always in uppercase.
When indications of acting are necessary, these should be reported in parenthesis
interposed between the name of the character and line of dialogue.
The use of parentheses is extended also in case the character speaks with more
interlocutors, indicating each time the different character to which it addresses.
For suggesting the nuances in the dialogue, is used: the ellipsis (...) in case of a
pause, a hesitation, perplexity, amazement, etc .; double dash (--) in case of a
sudden interruption of the speech, to indicate emphasis or excitement.
If the dialogue start again after an interruption, the name of character must be
repeated and below it indicate in parentheses "continue":

Voice Off (O.S.) e Voice Over (V.O.)

If the voice of the character is off screen, but is part of diegesis and is therefore
potentially audible by the other characters, the acronym O.S. must be used, written
it in uppercase and in parentheses after the name of the character.
However, in case the voice of the character is off screen because is not part of
diegesis (a narrative voice unrelated to the story) or as the narrator voice of a
character on a flashback or an interior monologue, the acronym V.O. must be used,
written it in uppercase and in parentheses after the name of the character.

Telephone conversation

When the conversation involves only one character on screen, you can write "on the
phone" or "O.S.” in parentheses after the name of the character whose voice comes out
of the phone.
When the conversation involves both characters, you can introduce in the second
location a secondary heading "Alternate" followed by "Conversation telephone
between ... ".

Subtitles

If you need to write a dialogue in another language with a consequent translation that
appears as a subtitle, the columns of the dialogue will be double with the text in
the foreign language on the left side and the translation on the right side.

CHARACTER SUBTITLES
Dialogue Translate

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