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Edward Manet

Nasce nel 1832 a Parigi, appartiene ad una famiglia benestante, il padre è un funzionario del governo.
Anche lui come Courbet dipinge quadri dal carattere provocatorio e scene di vita quotidiana.

Artista dal gusto impressionista ma non ancora ben radicato. Si distingue dagli impressionisti perché non
utilizza come loro colori primari e secondari che danno luminosità al quadro, ma utilizza anche il nero
(considerato un colore innaturale dagli impressionisti) e mira principalmente alla sintesi delle forme.

Cogliamo i suoi tratti impressionisti soprattutto nell’uso di pennellate veloci.

Colazione sull’erba (1863)

Opera che crea scandalo poiché i nudi che vengono


rappresentati non riguardano figure importanti come la
Venere ma semplici prostitute in compagnia di due uomini.

viene presentata al Salon di Parigi ma viene rifiutata.

All’epoca tutti sapevano che gli uomini usavano fare incontri


del genere con diverse donne ma nessuno voleva
ammetterlo e renderlo così “pubblico a tutti gli effetti”, ma
Courbet decide di farlo senza congetture, anzi trattando
questo tema con ironia.

Il quadro rimanda ad un’opera di Raffaello (il giudizio di Paride) per la posa dei personaggi, il tema invece
rimanda al “Concerto campestre” di Giorgione e Tiziano.

Olymphia

Ritratto di una prostituta distesa al letto con atteggiamento


spavaldo, alla sua destra la sua domestica che le porge un
mazzo di fiori probabilmente donatogli da uno dei suoi
clienti. Al collo indossa il nastro tipico delle prostitute e nei
capelli un fiore.

Ritratto di Claude Monet che dipinge sul suo battello (1874)

Manet dipinge con Monet sulla Senna, Manet rimane a Riva


e raffigura Monet che a sua volta dipinge sul suo battello-
atelier.

Si distinguono le rapide pennellate utilizzate da Manet e


l’assenza di particolari nel paesaggio sullo sfondo.

Nanà

Prende il nome da uno dei nomi tipici delle prostitute dell’epoca.

La donna viene rappresentata all’interno di una casa di appuntamenti


mentre si prepara a ricevere il suo ospite.

Balcone

Ancora una volta Manet sceglie


di rappresentare una scena dal
carattere ordinario che non mira
a trasmettere nessun significato
particolare.

La cameriera delle Folies-bergère

Uno degli ultimi dipinti dell’artista considerato


impressionista a tutti gli effetti.

Il nero è giustificato poiché colore della veste della donna


in primo piano.

Rappresenta una serata tipo all’interno di un caffè di Parigi.

Manet realizza diversi quadri in cui il tema principale è la musica in situazioni di vita quotidiana.

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