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A138 Una scelta del genere, peraltro,

sottolinea in modo tangibile l’adesione


John Anderson, anche morale e intellettuale al modo di
Il Ponte di vivere e di pensare di un determinato
Westminster, il periodo. Così, ad esem
Palazzo del
pio, costruire una cattedrale imitando lo
Parlamento e
l’Abbazia di sti le gotico significa, in qualche modo,
Westminster visti dal porsi a modello la società medioevale
fiume, 1872. Olio su che proprio nell’architettura gotica
tela, 107×183 cm. aveva trovato una delle sue massime
Londra, Museum of
London.
e più complete espressio ni. Lo stile
che ne deriva prenderà pertanto il
nome di Neogotico (nèos in greco, lo
ricor diamo, significa nuovo).
Allo stesso modo, anteponendo
semplice mente il prefisso neo,
potremo avere il Neo bizantino, il

ITINERARIO 30 Neoromanico, il Neorinasci mentale e


così via.

Storicismo L’architettura storicistica, però, si


limita quasi sempre a coinvolgere la
ed Eclettismo sola pelle degli edifici e non le loro
strutture che, anzi, sono non di rado
nell’architettura realizzate secondo le più moder
ne e razionali tecnologie edilizie.
europea
A
I pinnacoli neogotici di molte torri
nche se appare storicamente otto centesche, infatti, vengono spesso
applicati a robuste murature in
improprio
calcestruzzo armato, mentre i bizzarri
parlare di una vera e propria archi moreschi o le trifore
architettu ra romantica, ci è comunque neoromaniche sono in realtà sorretti da
utile raggrup pare sotto tale generica ar chitravi d’acciaio affogati nello
definizione la grande varietà di spessore stes so delle murature.
esperienze stilistiche maturate in A volte, quando il ricorso a un solo
ambito europeo nel settantennio che va stile sembra non essere più sufficiente
dal 1820 al 1890. per sod disfare i desideri di una
L’arco di tempo indicato, in ogni committenza dai gusti sempre più
caso, deve essere inteso come stravaganti, gli architet ti attingono
puramente orien tativo. Non deve contemporaneamente anche a stili
pertanto meravigliarci se nel corso diversi, inventando soluzioni talmente
dell’Ottocento continueranno a essere artificiose e bizzarre da non essere più
realizzate costruzioni di impostazio ne ricon ducibili agli stili di partenza. Si
neoclassica, così come il gusto roman parla allora di Eclettìsmo, termine che
tico persisterà anche in epoche deriva dal greco eklèghein, con il
successive, sopravvivendo di gran significato di “scegliere fra più oggetti”.
lunga al Romantici smo stesso. Il senso dell’architettura eclettica, del
L’aspetto più significativo resto, sta nel saper attingere
dell’architettu ra del periodo, all’immenso repertorio di forme e stili
comunque, è dato dal cosid detto del passato, sce gliendo fra essi gli
Storicismo, inteso come ripresa di stili accostamenti ritenuti più armoniosi e
costruttivi e aspetti formali propri di epo raffinati.
che storicamente lontane. Questo Anche la scelta eclettica, però, si
signifi ca che, al fine di assecondare le riduce quasi sempre a un semplice
stravagan ze intellettuali o le atto formale, e dunque non tiene in
inclinazioni politiche di un determinato alcun conto le mo tivazioni storiche e
committente, gli architetti non cercano culturali che, nel corso dei secoli,
Franck Boggs, Piazza dell’Opera hanno determinato il formarsi e
più un linguaggio coerente con il
a Parigi, 1900. Olio su tela,
84×115 cm. Collezione privata. periodo nel quale vivono ma, al l’evolversi dei vari stili. Questi, in altre
contrario, preferiscono rifugiarsi nel pa role, vengono scelti e mescolati con
passato, ispiran dosi fantasiosamente intenti puramente decorativi, cosicché
agli stili che si sono via via succeduti. l’architetto eclettico si riduce a essere,
nel migliore dei casi, un fantasioso mescolare, all’interno di una sola Progettare diventa per tanto una sorta
assemblatore di elemen ti architettonici architettura, due o più stili, spes so tra di raffinato gioco composi tivo,
liberamente estrapolati dai contesti più loro anche profondamente diversi, assolutamente svincolato da qualsiasi
vari. quando non addirittura opposti, valutazione di tipo strutturale e
Se lo Storicismo architettonico significa non tenere in considerazione funzionale, tanto che spesso gli
nasce dal la ripresa, anche solo le ragioni pro fonde che li hanno architetti si limitano a intervenire sugli
formale, delle caratteri stiche determinati, e questo at teggiamento esterni, mentre la soluzione di tutti i
tipologiche delle antiche costruzioni, comporta, di fatto, la riduzione problemi statici e realizzativi viene
l’Eclettismo è, al contrario, dell’architettura a fenomeno più demandata agli ingegneri.
profondamente antistoricistico. Il scenogra fico che costruttivo.
30 Storicismo ed Eclettismo nell’architettura A139

30.1

john nash
(1752-1835)
Padiglione Reale,
Brighton (Sussex)
1815-1821

I l Padiglione Reale (Royal

Pavilion) di Brighton

rappresenta uno dei primi e più


originali esem
pi di architettura eclettica europea.
Voluto dal re
Giorgio IV, l’edificio è frutto della radicale ristrut
turazione di un padiglione preesistente, costrui
to in stile neoclassico poco dopo il 1780.
Nel realizzarlo l’architetto John Nash si ispira
con estrema spregiudicatezza a varie architettu
re orientali, mescolando con disinvoltura lo stile
indiano a quello cinese, arabo e gotico. Da qui l’impiego di archi

moreschi, cupole a cipolla ed esili torrioncini che richiamano alla
❚ ❚
memoria i mi naréti delle moschèe .
Nonostante la grande eterogeneità dei lin guaggi architettonici usati,
però, non si perdono di vista i vantaggi pratici ed economici derivanti
dall’impiego dei nuovi materiali messi a disposi zione dalle moderne
tecnologie. Molti dei colon nini del padiglione, infatti, sono realizzati in fu
sione di ghisa. In tal modo, una volta eseguito lo stampo iniziale, si può
ricavare un numero pres soché illimitato di elementi, tutti perfettamente
uguali, a prescindere dalla complessità o dalla stravaganza del disegno
di partenza.
L’architetto inglese, forse il massimo rappre sentante dell’Eclettismo del
XIX secolo, ha una formazione rigidamente neoclassica ed è proprio

grazie a ciò che tutte le sue realizzazioni, dai pit toreschi cottages
suburbani al rinnovamento del centro di Londra (› Itinerario nella città,
capi tolo 24), conservano – nonostante l’estro inven tivo – un impianto
proporzionale e una logica
30.1 30.2

del grandioso complesso che ospita il Palaz caso – che il nuovo edificio sia costruito in
compositiva estremamente rigorosi. zo del Parlamento è opera di Sir Charles stile gotico. Barry, ideologicamente sensibile
Barry, uno dei più attivi e affermati architetti al revi
inglesi dell’Ottocento. Dopo la sua morte i ❚
val gotico, organizza il palazzo secondo
lavori vengo no portati a termine dal figlio
30.2 una semplice pianta rettangolare di
Edward Middleton
impostazione so stanzialmente classica,
all’interno della quale si succedono con
sir charles barry ❚ geometrica regolarità gallerie di
(1795-1860) Barry (1830-1880), anch’egli convinto collegamento fra le varie ali e ampi cortili qua
architetto eclettico e autore, tra l’altro, di drangolari. La scelta neogotica, di
Palazzo del Parlamento, importanti inter venti architettonici nella conseguenza, si evidenzia quasi
capitale inglese.
Londra Nel 1834 il vecchio palazzo di
esclusivamente nei prospetti, che appaiono
come incrostati di pinnacoli, guglie e torrette,
Westminster, simbolo della più antica secondo il gusto sfarzoso tipico del tardo
1840-1870 monarchia parlamentare del mondo, era Gotico Internazionale.
andato distrutto da un incendio. Per la sua
L
Tale scelta decorativa è particolarmente evi-
a costruzione, nel quartiere di Westminster, ricostruzione viene immediatamente bandito dente nei due massicci torrioni d’angolo,
un concorso, nel quale si precisa – e non a rispet tivamente la Torre Vittoria (sul lato
meridionale) e la celebre Torre dell’Orologio costruttiva veramente inglese. contrap posizione al Neoclassicismo e,
(sul lato oppo sto). Alla loro pittoresca Rivendicare la coerenza del Gotico, del quindi, al Rinasci mento, che viene pertanto
realizzazione contribuì soprattutto l’architetto resto, significava anche rivalutare il interpretato come inti mamente estraneo alla
Augustus Welby Pugin (1812-1852), uno dei Medioevo come uno dei momenti più alti tradizione britannica e – in quanto tale – non
massimi teorici del ritorno dell’architettura al dello sviluppo culturale ingle se, secondo più meritorio di essere ripropo sto quale
Gotico non tanto come sem plice scelta di quell’ottica nazionalista che costitui va uno modello di riferimento generale.
tipo decorativo quanto, piuttosto, come dei più importanti capisaldi del pensiero
coerente rivalutazione dell’unica tecnica romantico. Ciò non può non avvenire in
mo schea. Dal minareto il muezzìn dal verbo sa giàd, prosternarsi. o di periferia urbana, realizzata in
(dal Edificio dedicato al stile rustico o eclettico.
Cupola a cipolla l’arabo mu’adhdin, colui che pronun culto islamico. Esso si ispira Revival
Cupola a forma di bulbo, con corpo cia l’invito alla preghiera), addetto a all’abita zione di Maometto Dall’inglese revive, rivivere.
tondeggiante e sommità cuspidata, varie incombenze religiose, chiama (570-632) a Medi na, nella quale il Improvvi so e diffuso ritorno di
tipica dell’architettura nordica e cinque volte al giorno, con un canto Profeta riuniva i pro pri fedeli per attualità di mo tivi, tendenze e
orien tale. rituale, i fedeli alla preghiera. discutere e per pregare. correnti appartenen ti al passato,
soprattutto nel campo
Minareto Moschea Cottage della moda, del costume e della
Dall’arabo manàra, faro. Alta torre, Dall’arabo màsgid, luogo di Da una radice germanica kóte, ca pro duzione artistica o letteraria.
per lo più cilindrica, annessa alla adorazio ne, a sua volta derivante panna. Piccola villetta di campagna
A140 Itinerario 30
Monaco
di Baviera
1840-1844

V oluta dal re di

Baviera Luigi I di
Wittelsbach (1825-
1848) la Loggia dei
30.4

eduard riedel
(1813-1885)
Castello
di Neuschwanstein, Füssen (Baviera)
30.3
1869-1892
friedrich
von gärtner
(1792-1847)
Il castello di Neuschwanstein❚
sorge a nord delle
Alpi bavaresi, su uno scosceso sperone roccioso, dal quale domina due
Loggia dei suggestivi laghetti. Tutt’in torno gli fa da pittoresca corona una fitta
foresta di conifere, mentre all’orizzonte si innalzano le im ponenti cime
Marescialli, innevate dei monti Tannheimer. «La
30.3

30.4
sovrano, infatti, vi era la volontà di trasformare cilin drici del castello quando, nel 1937, stava
il capoluogo bavare studian do la forma da dare al sinistro maniero
se da semplice città della regi na Grimilde, nel lungometraggio a
sede di corte a ve cartoni animati Biancaneve e i Sette Nani. «Ho
ra e propria capitale l’intenzione di far ricostruire l’antica rovina del
europea, anticipan castello», scrive nel 1868 Ludovico II all’amico
do per molti aspetti Wagner, «[…] nello sti le autentico degli antichi
i grandi progetti di castelli feudali tedeschi» e nel settembre
ristrutturazione ur dell’anno successivo già veniva posta la prima
banistica di Parigi pietra. Quanto all’autenticità dello stile,
(1853-1869), Vienna comunque, ci sarebbe molto da obiettare, a
(1859-1872) e Firen cominciare dal fatto che per la progettazione, ge
ze (1865-1875) (› Iti neralmente attribuita all’architetto Eduard
nerario 31). Riedel, ci si avvalse soprattutto di scenografi,
Il grande regista decoratori e intagliatori di corte. Tuttavia
del piano di riassetto l’impresa ben si inse riva nel contesto culturale
di Monaco è Leo von europeo del restauro sti listico propugnato da
Klenze (› paragrafo Viollet-le-Duc, che in Francia aveva dato – e
24.3.7) uno dei mag continuava a dare – gli esempi tra i più
giori architetti tede spettacolari. Proprio a questi anni, infatti, risale
schi del XIX secolo. Di anche la ricostruzione del Castello di
impostazione ancora Pierrefonds (› paragrafo 25.9).
rigorosamente neo Il massiccio e fantasioso complesso consta di
classica, egli propone un corpo centrale goticheggiante sulle cui
per i numerosi edifici facciate, però, si aprono bifore e trifore di stile
da realizzare uno sti romanico. Ovunque spuntano torri, torrioni e
le di tipo neorinasci torrioncini a pianta circolare, quadrata ed
mentale, ispirandosi, esagonale, tutti or
tra l’altro, ad alcune nati con robuste merlature neoguelfe e
celebri architetture terminanti con tetti conici particolarmente
brunelleschiane del appuntiti. L’interno è, se possibile, ancora più
Quattrocento fioren eclettico dell’esterno e ogni sala meriterebbe
tino. una descri zione a sé stante in quanto non solo
posizione è una delle più belle che si possano diversa da quella contigua ma, talvolta,
❚ tro vare» scriveva al riguardo il giovane e decorata con un di verso stile per ogni parete.
Marescialli, costruita da Friedrich von Gärtner, stravagan te Ludovico II di Baviera (1864-1886) Si va dall’enorme sala del trono, che simula
ricalca molto da vicino il celebre esempio fio quando nel 1868, avendo deciso di costruirsi una basilica neobizantina incrostata di mosaici
rentino della Loggia dei Priori (detta anche “dei un nuovo e fa voloso castello, ne dette per e marmi pregiati, alla sfar zosa sala da pranzo
Lanzi”), eretta in Piazza della Signoria a partire primo notizia al com positore Richard Wagner, di gusto neorinascimentale,
dal 1374. La costruzione monacense, a pianta al quale era legato da un
rettangolare, si apre sul lato maggiore con tre profondissimo sentimento di stima e di amicizia.
grandi arconi a tutto sesto, mentre sui due lati E infatti il castello gode veramente di una posi
minori vi è solo un arcone, uguale a quelli fron zione incantevole e si presenta come una
tali. La realizzazione della loggia di Von Gärtner gemma preziosa, romanticamente incastonata
rientra in un ambizioso piano di ristrutturazione tra le bel lezze selvagge di una natura ancora
urbanistica di Monaco energicamente promosso incontamina ta. La costruzione, che rappresenta
da Luigi I e successivamente proseguito, pur se forse l’esem pio più eclatante degli eccessi ai
su scala minore, dal figlio Massimiliano II (1848- quali l’architettura eclettica è potuta arrivare,
1864). Negli intenti dell’illuminato e fantasioso sembra quasi uscita da un libro di favole. Non a
caso, del resto, il regista Walt Elias Disney si
ispirò agli aguzzi torrioni
è scenograficamente collocato su una
Neuschwanstein
delle tre isolet te del Chiemsee, il
Dopo questo castello Ludovico II fece
maggior lago della Baviera.
costruire quello di Linderhof
(1874-1878), in stile rinascimen
interamente rivestita di legni
tale-rococò, con uno straordina intagliati e intarsia ti, con inserzioni
di dipinti ispirati alle tragedie di
rio giardino ricco di statue, fon tane, Wagner, fino al salone di
grotte artificiali e giochi d’acqua. In rappresentanza, in stile
seguito il sovrano costruì anche il neoromanico, al quale si accede
sontuoso castello di Herrenchiemsee
attraverso una finta grotta
(1878-1886),
che riproduce la reggia di Ver sailles ed
baroccheggiante.
30 Storicismo ed Eclettismo nell’architettura A141
30.5

gottfried semper
(1803-1879)
Opera di Stato,
Dresda
1838-1841 e 1871-1878

L ’ultima grande espansione

edilizia di Dre
sda risale al XIX
secolo, quando l’architet
to e teorico tedesco Gottfried
Semper costrui
sce, in rapida successione, l’Opera,
la Sinagoga
(1839-1840), il Palazzo Oppenheim (1845) e la
Pinacoteca (1847-1854).
Il Teatro dell’Opera di Stato, in particolare,
rappresenta il capolavoro di Semper, al quale toc
cò l’inconsueta opportunità di costruirlo per ben
due volte. L’edificio originale, in stile neorinasci
mentale italiano, fu infatti distrutto da un incen
dio. L’architetto venne subito incaricato di ela I (1801-1825) e il suo successore, il fratello Nicoteriali (oro, marmi e graniti
borare un nuovo progetto e per questa seconda la I (1825-1855), a intraprendere un ambiziosis policromi, bronzi, malachi
versione, realizzata tra il 1871 e il 1878, te e lapislazzuli) quasi an
Semper ❚ nulla la grandiosa austerità
adottò uno stile maestosamente neobarocco. Al della struttura.
piano terreno l’edificio presenta un bugnato
rustico, mentre al primo piano i grandi finestroni simo programma edilizio tendente a trasformare 30.5
centinati sono incorniciati da colonne composite San Pietroburgo, allora già capitale dell’Impero,
binate. La facciata, marcatamente convessa, è in una delle città più splendide d’Europa.
co ronata da un attico arretrato, scandito da Una delle più imponenti e significative costru
semplici finestre quadrate, prive di timpani e zioni del periodo è la Cattedrale di Sant’Isac co,
centinature. Al centro della facciata, in realizzata dall’architetto francese Auguste
corrispondenza del pri mo piano, si apre infine Richard de Montferrand. Questi organizza la
una monumentale esedra decorata da pianta del tempio secondo uno schema a croce
bassorilievi marmorei e giganteschi gruppi greca, ispirato in parte al Pantheon, in parte al
scultorei allegorici. la Basilica di San Pietro e in parte alla
Semper, oltre a essere uno dei più validi espo cattedrale londinese di San Paolo (1675-1710),
nenti dell’Eclettismo storicistico tedesco, è an ❚
capolavo ro barocco di Sir Christopher Wren .
che archeologo e storico dell’architettura, auto
re dei trattati I quattro elementi dell’architettura Le navate e il transetto iniziano e terminano
(1851) e Lo stile nelle arti industriali e con quattro monumentali facciate neoclassiche,
tettoniche, formate da un grandioso pronao octastilo
o estetica pratica (1860-1863). Questo spiega sovrastato da un timpano con bassorilievi
l’estremo equilibrio progettuale dell’architetto decorativi in bronzo e statue di santi in funzione
tedesco il quale, pur attingendo a piene mani ai di acroteri. La cupola, alta oltre cento metri, si
repertori stilistici del passato, mantiene sem imposta su di un tam buro colonnato e,
pre un’apprezzabile sobrietà compositiva. Non ènonostante l’aspetto rinasci mentaleggiante, è
un caso che egli venga stimato anche dai mag realizzata con una moderna struttura in ghisa,
giori architetti delle generazioni successive, tutti la prima del genere adotta ta in Russia. Ad essa
ferocemente antieclettici, primo fra tutti Adolf fanno da corona quattro
Loos. campanili a pianta quadrata
sormontati da cu polette
emisferiche dorate.
I rivestimenti esterni sono
30.6 in pregiato marmo grigio,
mentre l’effetto decorativo
-
auguste richard è assicurato, come nel co
lonnato berniniano di San
de montferrand Pietro, da 350 colossali sta
(1786-1858) tue in bronzo rappresen
tanti vari personaggi sacri.
Cattedrale di Sant’Isacco, Nell’interno del grandioso
edificio, il sobrio Neoclas
San Pietroburgo sicismo di derivazione rina
scimentale delle facciate e
1817-1859 della cupola cede il passo a
un pesante Eclettismo ba
L a guerra vittoriosa contro Napoleone e il con rocco. Ovunque trionfano i
motivi decorativi più dispa
seguente accrescersi del prestigio russo a li rati e la ricchezza dei ma
vello internazionale spingono lo zar Alessandro
30.6
Uno dei maggiori architetti inglesi
(East Knoyle, Wiltshire,
1632-Hampton Court, 1723), fu
anche matematico e astronomo. Di
impostazione classi
cheggiante, attinse con sicurezza
sia ai modelli romani sia a quelli
rinascimen tali, maturando uno stile
monumentale e severo, lontano
dagli eccessi formali tipici del
Barocco. «La bellezza natura
le», scrisse, «nasce dalla geometria
e consiste nell’uniformità e nelle
propor zioni». Dopo l’incendio di
Londra del 1666 sopraintese alla
riorganizzazione urbanistica e alla
ricostruzione della cit
tà. Il suo capolavoro è la Cattedrale
di San Paolo, per la cui
realizzazione adot tò, soprattutto
nella cupola di ispirazio ne
michelangiolesca, soluzioni
tecniche fortemente innovative.

Sir Christopher Wren


A142 Itinerario 30
Opéra, Parigi
1862-1875

L a costruzione dell’Opéra di Parigi, uno dei

massimi enti lirici del mondo, si inserisce


nel quadro della grandiosa rivoluzione
urbanisti ca promossa dal prefetto della
Senna barone Haussmann tra il 1853 e il
1869 (› Itinerario 31). Il monumentale
edificio, realizzato da Charles Garnier, si
incastona perfettamente nella gigan tesca
forbice creata dal Boulevard Haussmann
con il Boulevard des Capucines, due delle
arterie più animate e scenografiche della
città. La pianta dell’Opéra assume pertanto
una singolare forma a losanga, all’interno
❚ della quale Garnier pone una particolare
Arco a chiglia
Sagomato come la chiglia di una nave. attenzione alla diversificazione dei percorsi,
Geometrica mente si tratta di due rami uguali di quasi a sottolineare le stratificazioni sociali
circonferenza raccordati mediante due altri della Parigi fin de siècle.
30.7 brevissimi rami di cir conferenza di curvatura Dall’ingresso principale è previsto
opposta, quasi a formare una sorta di cuspide. l’accesso pedonale, mentre il fianco
orientale è destinato all’ingresso delle
carrozze. Sul fianco occidentale si trova la
rampa a tenaglia dell’ingresso imperia
le, attraverso il quale Napoleone III e la sua
corte avrebbero potuto
acce
dere in carrozza diretta
mente al piano dei palchi
d’onore.
La sontuosa faccia
ta principale, un vero e
proprio capolavoro di di
sinvoltura eclettica, si ar
ticola su due diversi regi
stri. Al piano terreno sette
possenti arconi di gusto
rinascimentale danno ac
cesso all’ampio vestibolo
che immette a sua volta
alle rampe del grandioso
scalone marmoreo. Il pri
Louis Béroud, Lo scalone
mo piano, invece, è per
dell’Opéra, 1877. Olio su
corso da una loggia ba
tela, 65×54 cm. Parigi, Musée
Carnavalet. 30.7
Torah
In ebraico legge. I cinque libri della legge ebraica
30.8 charles garnier corrispondenti al Pentateuco (dal greco pènte, cin
(1825-1898) que, e tèuchos, astuccio; letteralmente «contenito
re dei cinque libri della legge»). Si tratta della edificio, questa volta in stile neogotico, al
Gène si, Esodo, Levitico, Numeri e fine di ospitare il Caffè Pedrocchino (a
Deuteronomio. giuseppe jappelli
sinistra nella figura). Questa seconda
(1783-1852) costruzio ne, sviluppata principalmente in
senso verticale, consta – al piano terreno –
Caffè Pedrocchi di un portichetto con colonne composite
roccheggiante scompartita da gigantesche
coppie di colonne binate al cui interno si e Pedrocchino, Padova sormontate da archi di gusto
orientaleggiante, in tutto simili a quelli di molti
aprono ampi finestroni rettangolari. La edifici tardo-gotici di Venezia.
1826-1831 e 1836-1842
facciata, infine, è coro nata da un attico con I piani primo e secondo sono traforati da

P
fregi e ricche decorazioni a bassorilievo. grandi bifore con archi trilobati inscritti
rogettato da Giuseppe Jappelli, architetto e
In corrispondenza della grande sala ❚
barocca con cinque ordini di palchi si eleva rispettivamente in archi a chiglia e a ogiva.
ingegnere veneziano di solida formazione Il tutto culmina in raf finati pinnacoli marmorei
una larga cu pola schiacciata, mentre
ac cademica, il Caffè Pedrocchi (a destra decorati con motivi flo reali stilizzati, che
l’immenso e attrezzatis simo palcoscenico,
nella figura) fu realizzato in cinque anni. ricordano quelli delle cattedrali gotiche
che consta di ben dodici piani di servizio
L’edificio, di forme sobrie e squadrate, si inglesi. Lo Jappelli, del resto, era un con vinto
sopra il livello della scena e di sei piani sotto
affaccia su una piazzetta attigua alla anglòfilo e nella realizzazione degli interni,
di esso, presenta all’esterno una copertura a
centralissima e animata piazza Ca vour. La ecletticamente ispirati agli stili egizio,
capanna con due timpani ornati da imponen
superficie della facciata d’ingresso è or moresco, gotico e impero, si ispira a molte
ti acroteri. All’interno dell’edificio Garnier orga
ganizzata a due diversi livelli, in quanto dal costruzioni coe ve realizzate in Gran
nizza gli spazi secondo un gusto che egli
corpo centrale dell’edificio sporge un Bretagna e negli Stati Uniti.
stesso definisce «Stile Napoleone III».
elegante pronao di stile neodorico, a perfetta I Caffè Pedrocchi e Pedrocchino
Imponenti balaustre rinascimentali si susse
imitazione di un anti co tempio in antis. Pochi
guono a colonne e a candelabri barocchi, rappresentano, pertanto, uno degli esempi
anni dopo la costruzione del Caffè
men tre le pareti vengono rivestite di specchi più evidenti di come per la cultura eclettica
Pedrocchi, diventato in breve uno dei punti di
e marmi preziosi e le volte dei soffitti sono ogni stile sia sostanzialmen te
ritrovo più famosi e raffinati di Padova, lo
decorate con stucchi dorati e affreschi. intercambiabile con qualsiasi altro. La scelta
Jappelli si cimenta in un’operazione così
for male, infatti, non deriva altro che dalla
singo lare da non avere precedenti nella
volontà del progettista e dal gusto della
storia dell’ar chitettura. Il fantasioso architetto
committenza.
veneto, infatti, costruisce accanto all’edificio
30.8 neoclassico del Pe drocchi un secondo
30 Storicismo ed Eclettismo nell’architettura A143

30.9
30.10
transetto, della stessa lunghezza della
navata, interseca quest’ultima al centro, in
marco treves (1814-1898) mariano
corrisponden za di una grande cupola
falcini (1804-1885) vincenzo micheli impostata su di un tam buro cilindrico giuseppe sacconi
(1854-1905)
(1833-1905) Sinagoga, illuminato da sottili finestre con archi
moreschi. Le strutture di copertura sono rea
Firenze lizzate con volte a botte terminanti, sulle Monumento a Vittorio
quattro facciate, con singolari timpani di
forma semicir colare. In corrispondenza della
Emanuele II, Roma
1874-1882
facciata d’ingres so vi è un elegante nartece 1884-1891

N
con tre arconi a ferro di cavallo retti da esili
el corso del Risorgimento gli ebrei fiorentini colonne binate. Ai lati del portico si

parteciparono con entusiasmo ai moti


innalzano due massicci torrioncini con
terminazioni ottagonali sormontate da
I l 20 settembre 1870, con la presa definitiva di

d’indi pendenza italiani e, quando finalmente Roma, la Città eterna viene finalmente procla
caratteri stiche cupolette a cipolla rivestite di mata capitale del Regno d’Italia. Questo
ottennero la piena parità di diritti, negata loro
rame. Tutte le finestre delle facciate, dei evento rende necessario un grandioso
da secoli di ghettizzazione, contribuirono con
timpani e dei torrioncini sono realizzate con impegno volto a
grande slancio allo sviluppo culturale ed
archi a ferro di cavallo di stile ridisegnare urbanisticamente e architettonica
economico della nuova capitale d’Italia.
orientaleggiante. Nelle decorazioni mente l’intero assetto della città. A tal fine
È in questo contesto che la piccola ma
marcapiano, invece, si alternano archetti ven gono avviati drastici programmi di
antichis sima comunità ebraica di Firenze
pensili a tutto sesto, fiori stilizzati in marmo e demolizione che produrranno ferite profonde
maturò il pro getto di una sinagoga
scritte in ebraico in alto rilievo tratte dalla nel tessuto di una città la cui edilizia si era
monumentale che potesse essere degna ❚
della storia artistica della città. Nel 1872, toràh . stratificata per se coli in modo estremamente
grazie a numerosi lasciti e a varie raccol te di All’interno l’eclettismo orientaleggiante è organico e graduale.
fondi promosse fra le fondazioni ebraiche an cora più evidente. Le pareti e il soffitto, Questo atteggiamento, per nulla dissimile
viene dunque bandito un concorso per la infatti, sono riccamente affrescati con motivi da quello adottato anche da quasi tutti gli
realiz zazione del grande tempio. Il progetto geometrici e floreali di gusto moresco ispirati altri mo narchi europei, ha una delle sue
vincitore è quello degli architetti Marco alla trecentesca Sinagoga del Transito di massime espres sioni nel cosiddetto
Treves, Mariano Falcini e Vincenzo Micheli e Toledo, mentre le vario pinte tarsie marmoree Vittoriano (o Altare della Pa tria), il colossale
il 30 giugno 1874 si dà inizio alla costruzione dei pavimenti, le vetrate co lorate alle monumento in onore di Vittorio Emanuele II
posando la prima pietra simbolicamente fatta finestre, i mosaici e le eleganti balaustre in di Savoia, Padre della Patria e primo re
arrivare da Gerusalemme. La solenne bronzo forgiato conferiscono all’ambiente una d’Italia (1861-1878).
inaugurazione avviene il 24 ottobre 1882, caratterizzazione di sfarzoso splendore. La grandiosa costruzione commemorativa,
dopo otto anni di intenso e qualificatis simo La scelta stilistica dei progettisti è motivata vo luta dal re Umberto I (1878-1900), figlio di
lavoro. dall’assenza di un preciso modello di Vitto rio Emanuele II e suo successore al
La Sinagoga di Firenze, del resto, è una riferimen to, ragione per cui la generica trono, è frutto di tre successivi concorsi
fra le più importanti d’Italia e, dal punto di citazione del gusto moresco, che si internazionali, l’ultimo dei quali (1884) fu
vista archi tettonico, senza dubbio la più sostanzia essenzialmente nella presenza vinto dal conte marchigiano Giuseppe
pregevole. Si tratta di una monumentale degli archi a ferro di cavallo, conferisce Sacconi.
costruzione a pianta centra le ispirata alla all’edificio quel tanto di esotico da Il suo progetto, in stile pomposamente
chiesa di Santa Sofia di Costantino poli, il movimentare con misurato equilibrio la rigida neoel lenistico, si ispira al celebre altare
maggior prototipo di architettura bizantina. Il centralità della pianta neobizantina. dell’acropoli di Pergamo. Attraverso una
prima, grande scalinata marmorea puntigliosità del le citazioni classiche, lo pone
fiancheggiata da giganteschi gruppi immediatamente al di fuori di quell’armonico
allegorici in bronzo e marmo, si sale all’Altare accordo proporzionale che costituisce la
del la Patria, al cui centro spicca, entro una vera e più intima sostanza della classicità.
semplice edicola neoclassica, la statua di Per costruire un monumento di tali di
Roma che, nelle vesti di una solenne divinità mensioni il Sacconi dovette abbattere un
classica, alza il braccio destro in segno di intero quartiere del Campidoglio, alla sinistra
maestà e di vittoria. Verso di lei convergono della chie sa dell’Ara Coeli; un quartiere il cui
due cortei marmorei in bassorilievo tessuto – quali ficato come medioevale,
rappresentanti le allegorie dell’Amor Patrio e rinascimentale e barocco al di sopra di un
del Trionfo del Lavoro. sostrato antico – si estendeva sino a Piazza
Sotto la statua di Roma è stata Venezia e ai Fori.
successivamente allestita anche la tomba Dall’alto della sua collina artificiale il
del Milite Ignoto. In essa è seppellito un Vittoriano si affaccia su Roma con proterva
soldato senza nome, in ricordo dei caduti prepotenza e in esso si concentrano, al
italiani di tutte le guerre e di monito affin negativo, tutte le incon gruenze della cultura
ché le generazioni future sappiano eclettica che, smarriti i valori veri della
riconoscere nella pace e nella libertà i valori classicità, tenta invano di recuperarne lo
più preziosi che es se hanno ereditato. Due spirito attraverso la pura e semplice
ulteriori scaloni contrap riproposizione delle sue forme.
30.10

30.9
posti conducono infine al monumento
equestre a Vittorio Emanuele II, che svetta
su di un piedistallo marmoreo riccamente
decorato a bassorilievo con le allegorie delle
principali città italiane.
Tutto intorno, sopraelevato su un alto e
possen te zoccolo si eleva, quasi come uno
sfondo tea trale, il ciclopico porticato concavo
retto da sedici colonne. Quest’ultimo termina
con due avancor pi laterali frontalmente
assimilabili ad altrettanti tempietti in antis e
sulle cui coperture sono collo cate due
colossali quadrighe in bronzo.
Del Vittoriano colpisce soprattutto
l’esasperato fuori-scala che, nonostante la

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