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MINISTERO DELLA CULTURA

Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio


SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA BELLE ARTI E PAESAGGIO
PER L’AREA METROPOLITANA DI ROMA
E PER LA PROVINCIA DI RIETI Roma,
Via Cavalletti, 2 - 00186 ROMA
tel. 06 6723. 3001-3002
PEC:mbac-sabap-met-rm@mailcert.beniculturali.it
Al la Città Metropolitana di Roma capitale
email: sabap-met-rm@beniculturali.it
Dipartimento VII- Viabilità e Infrastrutture
Per la mobilità

PEC:
viabilita@pec.cittametropolitanaroma.gov.it

Rif. Nota prot. SABAP-MET-RM 9322 del 13/07/2021 e precedente corrispondenza

OGGETTO: Comune di Guidonia Montecelio (RM)- Loc. Inviolata- Lavori di manutenzione


straordinaria per il mantenimento delle condizioni di transitabilità di Via dell’Inviolata in Comune
di Guidonia Montecelio- Rif. Conferenza dei Servizi istruttoria ex art. 14 co. 1 L. 241/1990 e s.m.i.
Parere preventivo di competenza di cui all’All 3-(Norme) del D.M. del 16/09/2016

Al Comando Stazione Carabinieri Forestali


di Guidonia Montecelio
PEC: frm43063@pec.carabinieri.it

E,p.c. All’Avvocatura Generale dello Stato- Sez. IV


c.a. Egregio Avv. M.V. Lumetti
Rif. CT/14363/2021
PEC: sezione4@mailcert.avvocaturastato.it

“ “ Al Sindaco del
Comune di Guidonia Montecelio (RM)
PEC: protocollo@pec.guidonia.org

“ “ Al Parco Naturale Regionale


dei Monti Lucretili n.q.
Ente Gestore del Parco dell’Inviolata
PEC: ente@pec.parcolucretili.it

“ “ Alla Regione Lazio


Dir. Reg. Politiche abitative
Pianificazione territoriale, paesistica e
Urbanistica
Area autorizzazioni paesaggistiche
PEC: aut.paesaggistica@regione.lazio.legalmail.it

“ “ Alla Regione Lazio


Dir. Reg. LLPP, Stazione Unica Appalti

SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO PER L’AREA METROPOLITANA DI ROMA


E PER LA PROVINCIA DI RIETI
Palazzo Patrizi Clementi, via Cavalletti n° 2, 00186 ROMA
Tel. 0667233002-3003
Risorse idriche e Difesa del Suolo
Area tutela del Territorio
PEC: dir.lavoripubblici@regione.lazio.legalmail.it

“ “ Alla Regione Lazio


Ufficio del rappresentante unico e
Ricostruzione, Conferenze dei Servizi
PEC: conferenzediservizi@regione.lazio.legalmail.it

“ “ Alla Direzione Generale ABAP


Del MiC- Servizio V- Paesaggio
PEC: mbac.dg-abap-servizio5@mailcert.beniculturali.it

“ “ Al Segretariato Regionale per il Lazio


Del MiC
PEC: mbac.sr-laz@mailcert.beniculturali.it

“ “ Alla Soc. Ambiente Guidonia s.r.l.


PEC: colariambienteguidonia@pec.it

In relazione a quanto in oggetto,


VISTA la convocazione della Conferenza dei servizi istruttoria indetta da codesta Amministrazione, la
cui convocazione, avente n. prot. CMRC – 2020-0167741 del 23/11/2020, era qui pervenuta in data
27/11/2020 ed acquisita al n ns prot. SABAP-RM-MET n. 27022 del 27/11/2020; ( ALL. 1)
VISTA la Determinazione Dirigenziale n. 579 del 23/02/2021 conclusiva della suddetta Conferenza di
Servizi, espressa da codesta Amministrazione e qui pervenuta in data 24/02/2021 prot. CMRC-2021-
0029369 del m24/02/2021 ed acquisita al n. prot. SABAP-MET-RM. n. 1507 del 26/02/2021; (ALL. 2)
VISTA la nota ns prot. SABAP-MET-RM n. 2282 del 12/03/2021, contenente l’invito e contestuale
diffida a codesta Amministrazione all’annullamento della Determinazione n. 579 del 23/02/2021, in quanto
illegittima per le motivazioni contenute nella nota citata; (ALL. 3)
VISTA l’ulteriore diffida espressa da questo Ufficio con la nota prot. SABAP-MET-RM n. 5195 del
03/05/2021, nella quale nuovamente si invitava codesta Amministrazione ad annullare in autotutela la
suddetta Determinazione dirigenziale, alla cui revoca codesto Ufficio non ha ancora provveduto;
VISTO il progetto qui pervenuto da parte della Società Ambiente Guidonia, su delega dell’Ente preposto
in indirizzo, che è apparso sufficientemente completo ai fini del presente parere; (ALL. 4)
VISTA la convocazione del sopralluogo congiunto richiesto da questo Ufficio con la nota prot. SABAP-
RM-MET n.9322 del 13/07/2021, anche in adempimento all’Ordinanza n. 3124/2021 resa dal TAR del Lazio
sez. II quater nel giudizio recante rg. 4634/2021, effettuato il 16 luglio u.s. alla presenza degli Enti
interessati, di rappresentati di questo Ufficio e della Soc. Ambiente Guidonia srl; (ALL. 5)
CONSIDERATO che nel corso del suddetto sopralluogo si è constatato lo stato dei luoghi e valutata la
fattibilità dell’intervento alla luce delle considerazioni ivi emerse, che verranno meglio specificate più oltre,
e del confronto con gli Enti locali aventi interesse pubblico sui luoghi in esame, intervenuti al sopralluogo,
con particolare riferimento al Comune e all’Ente Parco;
Tutto quanto sopra esposto, si relaziona quanto segue:
Il presente progetto riguarda la modifica sostanziale del fondo stradale della Via dell’Inviolata, nel tratto
a partire dall’innesto sulla SP 28 bis Via di Casal Bianco sino all’ingresso del manufatto di proprietà della
Società richiedente, avente come destinazione d’uso un impianto di trattamento di rifiuti non pericolosi (c.d.
TMB). L’area in cui ricade il tracciato stradale esistente in parola, che è classificata come area agricola sia
dal PRG di Guidonia Montecelio vigente che dal PTPG provinciale e da altre norme di natura ambientale, è
sottoposta a provvedimento dichiarativo di tutela paesaggistica, con il DM del 16/09/2016, emanato ai sensi
degli artt. 136 e 138 del D. Lgs. 42/2004 e s.m.i., ed è individuata dal PTPR del Lazio, recentemente
approvato, quale appartenente al “Paesaggio naturale agrario”, art. 23 delle Norme tecniche di attuazione, le
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quali, giova ricordarlo, hanno valore prescrittivo in presenza di un provvedimento di tutela di natura
dichiarativa. Inoltre, lo stesso tracciato è compreso nel perimetro del Parco Regionale Archeologico
Naturale dell’Inviolata, già in precedenza istituito con la L.R. n. 22 del 20-6-1996, e pertanto tutta la zona
così perimetrata ricade anche all’interno dei beni paesaggistici tutelati “ope legis” dall’art. 142, co. 1 lett. f)
del D. Lgs. 42/2004 e s.m.i., e, pertanto, anche le norme contenute nella legge Regionale n. 22/1996 istitutiva
del Parco Archeologico Naturale dell’Inviolata formano parte integrante della tutela paesaggistica ivi
vigente.
Per quanto attiene la Via dell’Inviolata, come anche descritto nella relazione paesaggistica qui pervenuta
da parte della Soc. Ambiente Guidonia srl, essa attualmente, pur essendo ritenuta un asse viario provinciale,
è in realtà una comune viabilità locale di tipo rurale, presentando, ( ad eccezione di un primo tratto asfaltato
dal punto di confluenza con la Via di Casal Bianco per un centinaio di metri), un fondo in semplice terra
battuta e ghiaino, a tratti degradato, e margini naturali privi di cunetta, la cui carreggiata tende a restringersi,
in alcuni punti, tale da non consentire il passaggio di due automezzi pesanti nei due sensi di marcia; essa
risulta percorsa attualmente, in conformità peraltro a quanto stabilito dalle norme vigenti, in modo episodico
e limitato esclusivamente dalle vetture degli Enti preposti alla vigilanza del Parco e di altri Enti competenti e
dagli abitanti e/o conduttori agricoli della zona.
Nel corso del sopralluogo effettuato in data 16 luglio u.s., si è potuto constatare che la strada attraversa,
con il suo tracciato irregolare di origine rurale, una porzione paesisticamente assai significativa dell’area
sottoposta a tutela, e la stessa strada, proprio in virtù del suo attuale aspetto rustico, si integra pienamente con
il pregevole paesaggio circostante che, proprio in virtù delle valenze naturali e agricole ancora perfettamente
percepibili, è stato dichiarato di particolare interesse pubblico da questo Ministero. Nel corso del sopralluogo
è stata altresì constatata al presenza di una serie di accumuli di detriti e rifiuti ai lati della strada, visibili
soprattutto nel primo tratto a partire dalla Via di Casal Bianco, che sono stati oggetto di numerose
segnalazioni da parte di cittadini e dalla stessa Società Ambiente Guidonia richiedente agli organi competenti
( Polizia locale, provinciale e carabinieri Forestali), cui è seguita, da parte di questo Ufficio, un’ordinanza di
rimozione degli stessi rivolta agli organi preposti, che è apparsa adempiuta solo in minima parte (All. 6
Foto). I rappresentati del Comune di Guidonia presenti al sopralluogo (Sindaco, alcuni Assessori e
Consiglieri e il Dirigente del Settore LLPP e Ambiente) hanno specificato, a questo proposito, che il
Comune ha installato due foto-trappole in punti particolarmente soggetti all’abbandono di detti rifiuti, che
hanno agito da parziale deterrente ma che non possono sostituire una radicale bonifica; si reitera pertanto, in
questa sede, l’ordinanza di rimozione urgente dei detriti già contenuta nella nota ns prot. SABAP-MET-RM
n. 5195 del 03/05/2021. (ALL.7)
Inoltre, nel corso dello stesso sopralluogo si è potuto constatare che nell’area posta a nord ed
immediatamente limitrofa all’impianto di TMB sono depositati materiali vari (tubazioni, cassoni, materiali
ferrosi, detriti, ecc) (ALL.8 Foto) di cui si chiede alla Società proponente e agli organi competenti in
indirizzo notizie urgenti in merito a tale situazione, in quanto l’area ricade nelle previsioni delle Norme
allegate al DM 16/09/2016 cit., che prescrivono, tra l’altro: “Non si potranno altresì esercitare attività che
comportino il deposito di consistenti accumuli di detriti e/o di materiali di scarto, se non per motivi
strettamente necessari alla bonifica del sito”.

Per quanto attiene il progetto qui esaminato, che prevede la pavimentazione carrabile e le opere
accessorie di spianamento e regolarizzazione del fondo e della stessa sezione stradale, che appare
attualmente irregolare, con varie zone di restringimento e di avvallamento (non sono pervenute in allegato al
progetto inviato dalla Società richiedente le tavole tecniche del progetto esecutivo, contenenti la planimetria
in scala adeguata del tracciato stradale e delle diverse sezioni a distanza ravvicinata), ancorché proposte con
materiali dichiarati eco-compatibili (si prevede l’uso di miscele cementizie e bitume colorato), si può
ritenere che tali lavori non risultino conformi a quanto prescritto dall’art. 23, punto 7.2.4 del P.T.P.R.
approvato (viabilità di servizio all’attività agricola o ad altre attività con essa compatibile), in quanto, come
indicato in premessa, l’attuale tracciato, per le sue caratteristiche morfologiche e per l’uso consentito dalle
norme vigenti, è ascrivibile esclusivamente a tale tipologia viaria.
Inoltre, in ragione della tipologia di lavori proposti dalla Soc. Ambiente Guidonia in questa sede, si
desume che la finalità dell’intervento proposto sia di consentire a mezzi anche pesanti di poter percorrere
agevolmente il tratto considerato- dall’innesto sulla SP 28 bis Via di Casal Bianco sino all’ingresso
dell’impianto TMB di proprietà della Società richiedente- al fine del conferimento di rifiuti a detto impianto;
infatti i lavori proposti non riguardano l’intero tracciato dell’Inviolata ma solo il tratto iniziale descritto.

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Appare tuttavia che tale attività, che ove realizzabile comporterebbe il transito quotidiano di numerosi
autocarri di notevoli dimensioni in un’area di estremo interesse paesaggistico e naturalistico, che oggi è
protetta anche e soprattutto dallo scarsità del volume di traffico veicolare attualmente ivi insistente (anche a
causa delle caratteristiche di viabilità rurale che percorso stradale presenta), non sia consentita dalla stessa
L.R. 22/1996 cit. di istituzione del parco naturale archeologico dell’Inviolata, che, all’art. 7 (Divieti)
proibisce, tra l’altro, al co1 lett. g): (..)la circolazione e la sosta dei mezzi motorizzati, fatta eccezione per i
mezzi di servizio del parco, per i mezzi di enti e organismi pubblici per lo svolgimento di compiti di istituto e
per i mezzi necessari allo svolgimento delle attività silvocolturali, muniti di apposita autorizzazione
rilasciata a titolo gratuito dall’ente gestore”.
Tutto quanto sopra considerato, verificato che ai fini della compatibilità dell’intervento esso non appare
congruo con la naturalità del sito, in quanto le opere ed i materiali proposti non sono da ritenersi conformi
alle norme paesaggistiche, urbanistiche e ambientali citate, né tale trasformazione sostanziale della strada
può essere ritenuta compatibile con i pregevoli valori rurali e naturali che hanno determinato l’apposizione
del provvedimento di tutela da parte di questo Ministero, sia in quanto la facies della strada in progetto si
porrebbe in contrasto con il paesaggio circostante così descritto, sia in quanto un aumento consistente del
volume di traffico veicolare all’interno dell’area protetta si configurerebbe come una modifica sostanziale
dei valori ambientali e paesaggistici tutelati sopra descritti.
Pertanto questo Ufficio ritiene di esprimere PARERE NEGATIVO alla realizzazione delle opere in
parola, per le ragioni qui esposte.
Potrà essere presa in considerazione altra e distinta proposta da parte di codesto Ente che risulti conforme
alle norme ivi vigenti e compatibile con i valori ambientali, paesaggistici e storici che l’area in esame riveste
e che sono stati evidenziati nei provvedimenti di tutela vigenti.
Al Comando Carabinieri Forestali in indirizzo si chiede di voler effettuare un sopralluogo nell’area
limitrofa all’impianto del TMB, indicata nelle immagini contenute nell’ALL.8, e di voler relazionare con
cortese sollecitudine a questo Ufficio in merito, mentre si chiese agli organi competenti, con particolare
riguardo al Comune di Guidonia Montecelio e al Parco naturale archeologico dell’Inviolata eventuali
autorizzazioni rilasciate alla proprietà del sito così individuato, e di volerne fornire notizie aggiornate a
questa Soprintendenza.

Il Responsabile del procedimento


istruttorio
Arch. Raffaella Strati

PER IL DIRETTORE GENERALE AVOCANTE


Arch. Federica Galloni
Il Delegato
Arch. Sergio Sgalambro

Firmato
digitalmente da

Sergio SGALAMBRO

Data e ora della firma:


11/08/2021 18:24:11

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