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N.

2 • 2019
TECHNICAL MAGAZINE

FAG: 130 ANNI DI


INNOVAZIONE
NELLO
CHASSIS
La gamma chassis FAG
sempre più ricca

p. 28

AUTOPROMOTEC TMM, IL MODULO


2019: IL FUTURO DI GESTIONE TERMICA
È GIÀ PRESENTE
6
p.
DEL MOTORE
p. 24
Sul sito Schaeffler REPXPERT
all’indirizzo www.repxpert.it/magazine
è possibile leggere gli articoli e scaricare
la versione digitale della rivista.

TECNOLOGIA
Gli operatori del settore Automotive
Aftermarket si stanno preparando a
cogliere le sfide e le opportunità della
E SUPPORTO mobilità del domani. Perché “Il futuro è
già presente”. Con questo motto ci presen-

DA REMOTO tiamo ad Autopromotec 2019 esponendo il


nostro concetto di officina del futuro. Le moder-

PER L’OFFICINA ne tecnologie sopperiranno alla distanza fisica e


permetteranno ai nostri tecnici di offrire supporto

DEL DOMANI
da remoto ai meccanici tramite la realtà aumentata.
I meccanici avranno bisogno di più formazione con i
corsi dal vivo in diretta streaming sulla nostra pagina
DI ROBERTO PORTA Facebook. Anche la componentistica cambierà. Lo vedia-
Director Division mo in questo numero con l’elettrificazione dei componenti
Automotive Aftermarket - e con il loro inserimento nei sistemi Hybrid: è il caso del
Schaeffler Italia S.r.l. motore elettrico e del suo modulo di gestione termica. Ma la
ricerca di Schaeffler per nuove soluzioni non si ferma qui e il
Motorsport diventa terreno di sperimentazione per la mobilità
totalmente elettrica: è il caso della vettura 4ePerformance che è
Schaeffler Italia S.r.l. già “Campione di accelerazione”, raggiungendo i 200 km orari in
Business Division Automotive Aftermarket
meno di sette secondi.
Via Varesina 158/162
Insomma, un numero ricco di innovazione ma anche di esperienza, con
20156 Milano
Tel. 02 8450 4391 il racconto dei quasi trent’anni di attività dell’officina Pirovano di Sesto
assistenza-aftermarket@schaeffler.com San Giovanni (MI), i consigli dei nostri tecnici per lo spurgo dei cuscinetti
www.schaeffler-aftermarket.it • www.repxpert.it reggispinta e la storia della Citroën Dyane, equipaggiata fin dagli anni ’70
con frizione Schaeffler a marchio LuK.
SOMMARIO

P. 6
DAGLI ESPERTI,
PER GLI ESPERTI
AUTOPROMOTEC
2019: IL FUTURO
È GIÀ PRESENTE
P. 30 P. 24
IL MONDO SCHAEFFLER
UN CAMPIONE
TMM, IL MODULO P. 10
DI GESTIONE TERMICA
DI ACCELERAZIONE DEL MOTORE LA VOCE DEL MECCANICO >
MAURO PIROVANO

P. 20 P. 28 P. 14
LA PROCEDURA DI SPURGO FAG: 130 ANNI L’OFFFICINA DEL DOMANI
DEL CUSCINETTO DI INNOVAZIONE LA GESTIONE DEL MOTORE ELETTRICO
REGGISPINTA LuK NELLO CHASSIS NEI VEICOLI HYBRID

P. 36
AUTO D’EPOCA
DYANE, LA “FRANCESINA” TUTTOFARE
6 DAGLI ESPERTI, PER GLI ESPERTI 7

AUTOPROMOTEC 2019:
IL FUTURO È GIÀ PRESENTE

Dal 22 al 26 maggio saremo protagonisti


nella principale rassegna internazionale dedicata
alle attrezzature e all’automotive aftermarket.

I visitatori, indossando gli occhiali della realtà aumentata potranno entrare in un’officina
virtuale ed effettuare in autonomia un intervento di manutenzione con l’assistenza da
remoto di un tecnico Schaeffler. Una dimostrazione pratica di come evolverà il lavoro
nell’officina di domani. E un’ulteriore conferma della nostra volontà di offrire ai clienti non
solo prodotti di eccellenza, ma un servizio a 360 gradi capace di garantire riparazioni ra-
pide e professionali.

SCHAEFFLER REPXPERT,
A TU PER TU CON I TECNICI SCHAEFFLER
Nello stand sarà riservato ampio spazio al brand dedicato ai
nostri servizi, Schaeffler REPXPERT, sinonimo della volontà
del Gruppo di offrire supporti ottimali per ogni situazione di
GET MORE - BE PART OF IT riparazione: dall’assistenza tecnica gratuita tramite linea
L’appuntamento è al padiglione 30, stand B44 della Fiera di Bologna, dove la Divisione telefonica dedicata al programma completo di formazione
Automotive Aftermarket di Schaeffler Italia, fornitore leader di componenti di ricambio di con corsi tenuti da tecnici Schaeffler. Saranno proprio questi
qualità originale per sistemi motore, trasmissioni e chassis per tutte le classi di veicoli, ultimi i protagonisti di Autopromotec 2019 nell’area dedica-
presenta la sua offerta di soluzioni di riparazione a marchio LuK, INA e FAG, nonché i ser- ta a REPXPERT Live, con una serie di dimostrazioni tecniche
vizi a marchio Schaeffler REPXPERT. di 30-45 minuti che si avvicenderanno per tutta la durata
Nella cornice di Autopromotec, la più specializzata rassegna internazionale delle attrez- della fiera in un’aula dello stand. Nel corso delle dimostra-
zature e dell’aftermarket automobilistico, meccanici, ricambisti e distributori provenienti zioni verranno spiegate le procedure di montaggio e smon-
da tutto il mondo avranno la possibilità di scoprire cosa si cela dietro il nostro claim: Get taggio dei principali prodotti e soluzioni di riparazione Scha-
More - be part of it. effler, come, ad esempio, le modalità di intervento sulla
Abbiamo infatti dedicato a tutti i professionisti del mondo delle riparazioni un’esperienza doppia frizione per applicazioni FCA, VW e Renault.
coinvolgente e ad alto contenuto tecnologico, che consentirà loro di diventare protagoni- Grande novità di quest’anno sono le dirette streaming: chi
sti dell’aftermarket di oggi e di domani. non può visitare lo stand Schaeffler per assistere alle dimo-
8 DAGLI ESPERTI, PER GLI ESPERTI 9

I posti per le dimostrazioni strazioni tecniche dal vivo, potrà in ogni caso seguire i singoli eventi dal nostro canale
tecniche sono limitati, Facebook (@repxpert.it)
è possibile prenotare
il proprio posto sul sito Ampio spazio verrà dedicato anche a REPXPERT, www.rexpert.it. È il nostro fiore all’occhiel-
www.repxpert.it. lo, un portale pensato per le officine che consente agli utenti registrati di individuare il
ricambio corretto, consultare istruzioni e video di montaggio, ma anche di scoprire gli
aggiornamenti più recenti.

ORARIO 22 MAGGIO 23 MAGGIO 24 MAGGIO 25 MAGGIO 26 MAGGIO


Revisione cambio Revisione cambio Revisione cambio Revisione cambio Revisione cambio
11.00 C514 FIAT e DSG VW C514 FIAT e DSG VW C514 FIAT e DSG VW C514 FIAT e DSG VW C514 FIAT e DSG VW
a secco a secco a secco a secco a secco
Montaggio e
Montaggio e Montaggio e Montaggio e Montaggio e
smontaggio della
smontaggio della smontaggio della smontaggio della smontaggio della
doppia frizione a
doppia frizione a doppia frizione a doppia frizione a doppia frizione a
12.00 bagno d’olio LuK per
secco LuK per secco LuK per secco LuK per secco LuK per
cambio 0BH, 0DE,
cambio 0AM cambio DC0/DC4 cambio C635 DDCT cambio C635 DDCT
0BT, 0DW (DQ 380/81
gruppo VW Renault FIAT e Alfa Romeo FIAT e Alfa Romeo
e DQ 500) gruppo VW
13.00 Pranzo Pranzo Pranzo Pranzo
Montaggio e Montaggio e
Montaggio e Montaggio e Montaggio e
smontaggio della smontaggio della
smontaggio della smontaggio della smontaggio della
doppia frizione a doppia frizione a
doppia frizione a doppia frizione a doppia frizione a
14.00 bagno d’olio LuK per bagno d’olio LuK per
secco LuK per secco LuK per secco LuK per
cambio 0BH, 0DE, cambio 0BH, 0DE,
cambio C635 DDCT cambio DC0/DC4 cambio 0AM gruppo

GAMMA
0BT, 0DW (DQ 380/81 0BT, 0DW (DQ 380/81
FIAT e Alfa Romeo Renault VW
e DQ 500) gruppo VW e DQ 500) gruppo VW

LA DISTRIBUZIONE
Soluzione di Soluzione di Soluzione di Soluzione di Soluzione di
15.00 riparazione FAG riparazione FAG riparazione FAG riparazione FAG riparazione FAG
SmartSET SmartSET SmartSET SmartSET SmartSET

COMPLETA
Montaggio di una Montaggio di una Montaggio di una Montaggio di una

A CATENA.
frizione autoregolante frizione autoregolante frizione autoregolante frizione autoregolante
16.00
e diagnosi del volano e diagnosi del volano e diagnosi del volano e diagnosi del volano
bimassa LuK bimassa LuK bimassa LuK bimassa LuK

TECNOLOGIA E INNOVAZIONE
Il viaggio alla scoperta del nostro stand si completa con l’area dedicata ai più recenti pro-
dotti e soluzioni di riparazione dei marchi del Gruppo. I componenti trasmissione LuK con Affidatevi al nostro know-how
le soluzioni di riparazione uniche nel mercato indipendente, come LuK RepSet 2CT a sec- Nuove cinghie
per una gruppo accessori
riparazione a regoladallo specialista del motore.
dʼarte.
co e a bagno d’olio. I componenti INA per i quattro sistemi chiave del motore e il cambio,
tra cui la nuova soluzione di riparazione INA per trasmissione a catena su Ford Transit. INA introduce nel mercato italiano le cinghie per la distribuzione ausiliaria.
Presenteremo, in anteprima, anche la nuova gamma FAG, che integra il programma esi- INA offre soluzioni di riparazione complete e componenti singoli ideali per le officine.
Ora l’officina e il ricambista hanno a disposizione una gamma davvero completa
Grazie ai nostri utensili speciali per la messa in fase delle distribuzioni a catena
stente di cuscinetti ruota con componenti sterzo e sospensioni, semiassi e supporti per per la riparazione del gruppo accessori, che include sia componenti singoli che kit completi
del Gruppo Volkswagen, ora il lavoro è più agevole che mai. Così risparmiate tempo
motore, cambio e telaio. per una riparazione rapida e semplificata.
e denaro senza intaccare la qualità.
Insomma, una vetrina di soluzioni e di servizi in cui il futuro è già presente. Con un team
di esperti a disposizione per rispondere a domande, curiosità e per offrire consulenze
Per saperne di più:
personalizzate. Autopromotec 2019 è l’occasione giusta per scoprire il mondo dell’Auto- Scopri di più sui prodotti e servizi Schaeffler sul portale per l’officina: www.repxpert.it
www.schaeffler-aftermarket.it
motive Aftermarket Schaeffler e diventarne parte. Seguici su: Schaeffler REPXPERT Italia Schaeffler REPXPERT

Il Team Schaeffler REPXPERT ■


10 LA VOCE DEL MECCANICO 11

LA VOCE
DEL MECCANICO
MAURO PIROVANO cambiando, generando dinami-
Elettrauto-Autoriparazioni che con cui è indispensabile con-
frontarsi. Pensiamo alle normati-
Via Pisa 200, int. 17 – Sesto San Giovanni (MI) ve antinquinamento, che sono
praticamente all’ordine del gior-
no. Gli automobilisti piuttosto
che riparare l’auto preferiscono
Mauro Pirovano ha iniziato da piccolo, nei pomeriggi estivi trascorsi a guar- sostituirla con una nuova per non
dare lo zio nel suo garage, memorizzando i segreti di una passione fatta di incorrere nei blocchi previsti dal-
manualità, competenza e sensibilità verso tutto ciò che unisce meccanica le amministrazioni. E dal nostro
ed elettronica. Va da sé che la passione ha seguito il suo corso. E quando punto di vista, vivere ai margini di
si è trovato nell’età in cui decidere cosa fare “da grande”, la strada era una città metropolitana come Mi-
praticamente già tracciata. lano può diventare un problema:
Nata nel 1990 come officina elettrauto – specializzata nell’installazione il rinnovo del parco auto circolan-
di antifurto e autoradio –, la sua attività copre ormai tutto lo spettro delle te significa meno interventi di ri-
esigenze di riparazione auto. La sede è a Sesto San Giovanni: 140 metri parazione nel breve periodo.
quadrati gestiti in prima persona, con attrezzature aggiornate passo pas-
so per accompagnare l’evoluzione di un mondo che ogni giorno alza un Partecipi a corsi di aggiornamen- Attraverso quali canali avviene
po’ di più l’asticella dell’innovazione. to e formazione? Quali scegli e l’acquisto dei ricambi? Sei tu che
A pochi chilometri il confine dell’Area B di Milano, dove il blocco dei vei- da quali enti sono erogati? scegli il marchio oppure ti affidi
coli Euro 0 benzina e diesel Euro 0, 1, 2 e 3 sta creando qualche problema La mia è un’officina multimarca e al ricambista o al consumatore
ai comuni dell’hinterland («Le attività commerciali della zona, compresa i corsi di aggiornamento sono im- finale
la mia, ne hanno risentito», ci spiega). Ma torniamo all’officina, che negli prescindibili per essere competi- Li acquisto attraverso un grossi-
anni è diventata “un punto di riferimento sicuro, moderno e dinamico – tivi e restare aggiornati sulle più sta importante della zona, che ha
recita il sito – a cui affidare la propria auto”. recenti tecnologie. Ne ho fatti la sua filiale qui vicino, a Cinisel-
moltissimi in passato e continuo lo Balsamo. Naturalmente la scel-
Come è cambiata la tua officina tronica non sono più due mondi a farne: attualmente ne seguo un ta del ricambio la faccio io. Qual-
negli anni, in particolare sei riu- separati, vanno di pari passo: i paio l’anno. Gli argomenti sono a che volta capita il cliente che ac-
scito ad unificare meccanica ed computer diagnostici sono com- tutto campo: meccatronica in ge- quista il pezzo su internet per ri-
elettronica o sono rimaste attivi- pagni di lavoro imprescindibili». nerale, tecnologia ABS/ESP, si- sparmiare qualche decina di euro
tà separate? stemi di iniezione, tecnologia a- e poi viene a farselo montare... e
«Il mondo dell’auto è cambiato Quindi lo sviluppo tecnologico ria condizionata, sistemi di sicu- mi è già capitato che arrivasse
profondamente da quando ho i- degli autoveicoli ha influito sulla rezza. Ultimamente anche il cor- con un codice sbagliato, costrin-
niziato io. Le macchine sono di- tua attività? so PES per personale che effettua gendomi a lasciare la macchina
ventate più confortevoli ma an- Basti pensare che ho iniziato con lavori con rischio elettrico su vei- sul ponte per diversi giorni in at-
che più complicate. Complicate il diploma di elettrauto, mentre coli elettrici o veicoli ibridi. I pro- tesa che consegnassero quello
per noi e anche per gli utenti. E ora la mia figura professionale è grammi didattici che seguo da giusto! In ogni caso, in situazioni
quindi anche più costose da quella di meccatronico. Ma è tut- qualche anno sono quelli della di questo genere il cliente lo fa a
mantenere. La meccanica e l’elet- to il mondo automotive che sta Texa, di Monastier di Treviso. proprio rischio e pericolo perché
12 LA VOCE DEL MECCANICO 13

così io non posso garantire la Quali prodotti Schaeffler utilizzi


qualità di ciò che installo. In real- maggiormente? Perché li privile-
tà, bisogna dire che è il sistema a gi rispetto ad altri?
offrire il fianco a questo tipo di Essendo multimarca praticamen-
atteggiamenti. Ho notato infatti te li uso quasi tutti, sia distribu-
che alcune aziende di ricambi uf- zione, sia cuscinetti, sia frizioni.
ficiali praticano prezzi più bassi La qualità è ottima e sono pari
al centro e al sud, di fatto incen- all’originale.
tivando il mercato on-line...
Oltre ai prodotti Schaeffler a
Quali sono i problemi che riscon- marchio LuK, INA, FAG e Ruville,
tri nei ricambi se confrontati con conosci i servizi offerti da Schaef-
l’originale? fler, ad esempio i corsi di forma-
Ci sono ricambi non originali che zione?
sono pari all’originale, cambia la A dire la verità non conosco a fon-
scatola ma il contenuto è uguale. do l’offerta dei corsi offerti diret-
E poi ci sono quelli più economici tamente da Schaeffler, servireb-
e scadenti, ma non fanno parte be più pubblicità a riguardo. Co-
del mio modo di lavorare. Tanto nosco invece molto bene il vostro
più che i grandi gruppi di distribu- portale...
zione praticano ormai prezzi che
forse sono più bassi di quelli che Come valuti i servizi offerti da
l’autoricambi di zona riusciva a Schaeffler REPXPERT?

TUTTO IN UNO!
fare una quindicina d’anni fa. Molto positivamente. Il portale
fornisce informazioni estrema-
Che tematiche vorresti vedere af- mente utili, precise e complete. E
frontate nel nostro magazine? che su altri siti, come Autodata,
Ricevo regolarmente la vostra ri- non sempre si trovano. E poi c’è
vista e la trovo ben fatta. Aggiun- la semplicità e l’intuitività di uti-
go di più: è molto importante per lizzo, che per me è fondamentale.
il mio lavoro perché tratta i pro-
blemi pratici che devo affrontare
sul campo ogni giorno. Mi piace.
Riparazioni in autonomia - LuK GearBOX.

Perché affidarsi a terzi per riparare la trasmissione manuale? Con LuK GearBOX qualsiasi autofficina
è in grado di riparare autonomamente le trasmissioni danneggiate. Ogni soluzione di riparazione
LuK GearBOX è stata sviluppata appositamente per una determinata trasmissione e la confezione
contiene tutti i componenti necessari per quella specifica riparazione.

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14 L’OFFICINA DEL DOMANI 15

LA GESTIONE LA POSIZIONE DEL MOTORE ELETTRICO


Il denominatore comune di tutte le categorie di auto ibride è la presenza di un motore e-
lettrico per trasformare l’energia elettrica in energia meccanica e ottenere il movimento.

DEL MOTORE ELETTRICO Il collocamento del motore elettrico influenza notevolmente l’azione e l’interazione con il
motore endotermico (3). A ogni specifica collocazione corrisponde una sigla alfanumerica,
che va da P0 a P5.

NEI VEICOLI HYBRID • P0 - Il motore elettrico ha sostituito l’alternatore ed è posizionato lungo la cinghia ser-
vizi del motore endotermico e svolge la funzione di avviamento, per le funzioni Start &
Stop, aiutarlo in accelerazione o recuperare energia in rilascio.
• P1 - Il motore elettrico è posizionato in linea con l’albero motore nella parte posteriore,
lato cambio, e collegato al motore in modo
Numerose variabili determinano l’ef- Con l’introduzione delle ultime normative antinquinamento permanente. In questa configurazione può
ficienza del motore elettrico e la sua il mondo automotive sta proponendo sempre più modelli aiutare il motore endotermico, attuare lo
P0
P2
ibridi ed elettrici, con l’obiettivo di garantire una mobilità Start & Stop e recuperare energia. P1
perfetta interazione con il propulsore
sostenibile ai suoi clienti anche in presenza di blocchi del • P2 - Il motore elettrico è posizionato in linea
endotermico. Ecco una panoramica su traffico. Per l’officina del futuro questi veicoli rappresentano con l’albero motore ma è separato da una P3
ciò che occorre sapere. una sfida importante, che permetterà ai professionisti di in- frizione. Normalmente è solidale all’albero

P0 Alternatore
di avviamento (BSG)
serire nuovi servizi e nuove opportunità di business. A patto in entrata al cambio. Questa soluzione per- P1 MotoreP0
elettrico montato
che si disponga di una preparazione tecnica adeguata. mette di avere una mobilità esclusivamente lato volanoBelt
(ISG) driven starter
A causa della ridotta autonomia e della - per ora - scarsa presenza di stazioni di ricarica, elettrica oppure mista con il motore endoter- P2 generator
Motore elettrico tra frizione(BSG)
C0
e frizione per la trasmissione
il veicolo esclusivamente elettrico si sta diffondendo principalmente nelle grandi città. mico, oltre al recupero di energia in rilascio. P1 EM mounted on
P3 Motore elettrico sull’uscita
Il veicolo ibrido, con la combinazione del motore endotermico in abbinamento a quello e- • P3 - Il motore elettrico è posizionato dopo il del cambiocrankshaft (ISG)
lettrico, sta invece conquistando anche la fascia di chi cerca il compromesso fra la mobilità cambio lungo la trasmissione. In questa con- P4 Motore elettrico
su assale EM between C0 an
P2 separato
elettrica in città senza perdere la possibilità di fare lunghe percorrenze. figurazione è possibile avere la motricità e- P5 launch clutch
E-Wheel drive
Le auto ibride si differenziano per l’utilizzo del motore elettrico, alcuni lo usano in aiuto al lettrica direttamente verso le ruote senza
motore endotermico con 48 Volt (1), altre lo usano anche per spostamenti brevi ma con coinvolgere il cambio. Il sistema è anche in P3 EM on transmissio
motori da oltre 200 Volt (2), e nelle versioni plug-in, per spostamenti fino a 100 km grazie grado di recuperare l’energia in rilascio. output
1 Il sistema di aiuto alla possibilità di ricaricare le batterie dalla rete esterna. • P4 - Il motore elettrico è posizionato nel dif-
al motore con tensione
P4 EM powers
Il sistema ibrido è normalmente composto dai seguenti elementi: ferenziale e trasmette il moto verso le ruote
di 48 Volt permette, a molti P5 P4 P5 separate axle
motori, di raggiungere • la batteria di alta tensione, comprensiva di elettronica di gestione; senza coinvolgere il motore o il cambio e
i limiti normativi. • la centralina per la gestione dell’interazione fra il motore endotermico e quello elettrico permette il recupero dell’energia. P5 E-Wheel drive
(spesso integrata nella centralina inverter/converter); • P5 - I motori elettrici sono posizionati diret-
• la centralina inverter/converter per gestire il motore di trazione, il recupero tamente sulle ruote. Questa configurazione
dell’energia in rilascio, ricaricare la batteria da 12 volt, ricaricare la batteria HV, prevede un minimo di 2 motori per asse,
alimentare il compressore del climatizzatore, alimentare i riscaldatori PTC; che garantiscono motricità e stabilità dire-
• il/i motore/i elettrico/i per la trazione, la ricarica delle batterie, la frena- zionale e un recupero parziale dell’energia
ta e il recupero dell’energia; in rilascio. 3
• il compressore per l’impianto di climatizzazione;
• il riscaldatore PTC per riscaldare l’abitacolo durante la guida elettrica; SPAZZOLE O BRUSHLESS, MA SEMPRE MULTITASKING
• la centralina di gestione della ricarica della batteria dalla presa elettrica Se analizziamo il mondo hybrid ed elettrico dal punto di vista del motore elettrico, ci ac-
(solo per i veicoli elettrici oppure plug-in). corgiamo che vengono usati, nella maggior parte dei casi, due tipi di propulsori:
Questo in linea generale, perché esistono altri elementi applicati in funzio- • i motori sincroni a spazzole;
ne delle variabili dei singoli modelli. • I motori sincroni a magneti permanenti, chiamati brushless.
La scelta del tipo di motore da installare è vincolata alla scelta del cambio. Infatti i vei-
2 Un motore elettrico da 650 Volt permette di contenere coli che usano il motore sincrono a spazzole non hanno un cambio a marce, ma solo la
i consumi ed allungare le autonomie. marcia avanti e la retromarcia. La velocità viene ottenuta unicamente cambiando i giri
16 L’OFFICINA DEL DOMANI 17

del motore elettrico. Chi sceglie il motore brushless predilige, nella maggior parte dei
casi, un cambio con le marce oppure un CVT (Cambio a variazione continua).
Il motore di un veicolo elettrico o ibrido non deve essere semplicemente pilotato per farlo
girare. Attraverso la centralina inverter/converter deve essere in grado di:
• controllare il numero di giri per variare la velocità;
• invertire il senso di rotazione per eseguire la retromarcia;
• controllare l’angolo della rotazione per gradi, in modo da eseguire le manovre a bassa velocità;
• garantire la sincronicità fra rotore e statore;
• regolare la coppia erogata per dosare la forza in base alla richiesta;
• recuperare l’energia quando viene trascinato dalla trasmissione in rilascio;
• fungere da alternatore per la ricarica batteria da 12 Volt e di quella in alta tensione;
• annullare le resistenze magnetiche di rotazione, per eseguire la funzione di veleggiamento
e rotazione a bassa resistenza.

COME FUNZIONA IL MOTORE ELETTRICO SINCRONO


Arrivati a questo punto può essere utile una sintetica spiegazione del funzionamento del
motore elettrico sincrono. Il termine “sincrono” identifica la caratteristica del motore per
cui una variazione di pilotaggio del circuito statore corrisponde a uno spostamento della 5 La centralina inverter/converter, al centro, è il cuore del sistema ibrido ed esegue la gestione del motore elettrico convertendo
parte rotore. Quindi la rotazione del campo magnetico pilotato nello statore corrisponde la tensione continua della batteria in alternata e viceversa.
alla rotazione della parte mobile, cioè del rotore (4).
Sono quattro gli elementi fondamentali di questo motore. 6 Collegando delle pinze
Il rotore, cioè la parte del motore che ruota. Può contenere degli avvolgimenti elettrici amperometriche ai cavi del
motore è possibile vedere la
collegati, attraverso delle spazzole, alla centralina inverter/converter per gestire la corren- variazione della frequenza
te che li attraverserà, modulando un campo magnetico. Nei motori brushless gli avvolgi- di comando del motore.
menti elettrici sono sostituiti da magneti permanenti inseriti all’interno del corpo di accia- Da sinistra a destra è visibile
4 Il solo motore elettrico
una accelerazione del
è composto da 2 parti. io del rotore. La quantità e la posizione dei magneti sono oggetto di una costante ricerca, motore elettrico.
Quella esterna, detta
Statore, contiene le bobine
in quanto influenzano le caratteristiche di coppia e generazione dell’energia del motore.
di rame e quella interna, Lo statore, che è formato da almeno tre bobine di rame avvolte intorno ad una struttura co-
detta Rotore, è composta stituita da pacchi di lamierini di acciaio stampati a freddo e collegate a stella oppure a
da lamierini di acciaio con
inserite delle calamite e triangolo. Le tipologie di avvolgimento, lo sfasamento delle spire e le caratteristiche del
ruota su cuscinetti. rame impiegato modificano il comportamento del motore, la curva di coppia e i giri massimi.
Il sensore di posizione del rotore, che deve permette-
re alla centralina inverter/converter di conoscere lo
spostamento del rotore rispetto al comando sullo sta- ALCUNI ESEMPI DA VEICOLI HYBRID
tore con una precisione pari ad un grado di rotazione. Per poter pilotare il motore la centralina inverter/conver-
I sensori di temperatura per la gestione del raffred- ter Schaeffler (5) utilizza 6 transistor, due per ogni avvol-
damento del motore, indispensabili per garantire il gimento.
contenimento della temperatura interna (il calore in I terminali di tre transistor sono collegati al positivo della
eccesso pregiudica la resa e l’isolamento delle parti batteria.
elettriche). Gli altri tre al negativo della batteria di alta tensione:
I centri di ricerca Schaeffler sono impegnati nello • in alcuni casi, fra la batteria ed i transistors c’è un tra-
studio di motori con una coppia sempre maggiore, sformatore per innalzare la tensione di comando dei
ma con la contestuale riduzione dei consumi energe- motori e ridurne la corrente.
tici e il contenimento delle dimensioni e dei pesi per Per gestire i giri del motore, la centralina deve pilotare i 7 Il circuito di pilotaggio del motore è composto da 3
transistor collegati al positivo della batteria e 3 al negativo.
un migliore adattamento ai gruppi motopropulsori transistor a coppie e con frequenza variabile (6). La se- Comandandoli a coppie si ottiene una variazione dei campi
esistenti. quenza di pilotaggio determina il senso di rotazione (7). magnetici nelle bobine dello statore.
18 L’OFFICINA DEL DOMANI 19

8 Analizzando le sinusoidi di comando sul motore si nota come le curve della 11 Il motore della Kia Niro
corrente vengano modificate dalla centralina inverter/converter in funzione viene pilotato
della coppia da generare nel motore. alla frequenza di 7,5 KHZ
(in Giallo) per regolare
Per regolare la coppia è necessario gestire la curva della corrente che at- la curva della corrente in
modo differenziato in base
traversa gli avvolgimenti del motore (8). Per poterlo fare, la centralina in-
al carico.
verter/converter costruisce la curva della corrente comandando i transistor
a una frequenza fissa, ma con un PWM variabile (9). Quando serve una
coppia alta, l’aumento del PWM permette di aumentare la corrente, e quin-
di la forza impressa dal motore fin dall’inizio della sinusoide. Se serve una
coppia bassa il valore del PWM è basso all’inizio della sinusoide, poi au-
menta nella parte centrale e diminuisce nella parte finale. Questa tecnica
permette di regolare la forza generata dal motore elettrico.
Le frequenze di pilotaggio delle curve di coppia variano da
un veicolo all’altro in base ai parametri di progettazione.
Per esempio, i parametri di una e-Golf sono 18 kHz, mentre
quelli di una Kia Niro sono 7,5 kHz, a dimostrazione dell’e-
strema diversità nella gestione del motore (10 e 11).
La centralina controlla il movimento del rotore con un sen-
9 Analizzando il comando sore tipo Resolver, formato da 3 bobine sfasate di 120 gra-
dei transistor nell’inverter/ di che misurano la variazione del traferro di una ruota ova-
converter si nota che la curva
della corrente è regolata
le o dentata che gira con il rotore, oppure con tre sensori
attraverso una variazione Hall, uno per ogni fase del motore (12 e 13).
di ampiezza dell’impulso. I costanti investimenti nella ricerca permettono a Schaeffler
Nell’immagine gli impulsi
agli estremi del comando di mettere a punto nuove soluzioni da offrire ai costruttori
12 Il sensore Resolver permette di misurare lo spostamento
hanno una larghezza inferiore di autoveicoli con l’obbiettivo di raggiungere una mobilità angolare del rotore. Senza questo segnale la centralina
rispetto a quelli al centro.
sostenibile nel rispetto delle nuove sfide antinquinamento Inverter/converter perderebbe il controllo del motore.
La curva della corrente è
costruita dalla somma di tanti che il pianeta ci chiede.
micro comandi a larghezza
variabile.
13 Il sensore Resolver è
formato da 3 bobine di rame.
Una ha il ruolo
di trasmettitore (Blu)
le altre due di ricevitore.
Grazie alla forma della
ruota ovale o dentata
fissata al rotore, il segnale
del trasmettitore viene
10 Nella e-Golf il comando riflesso sui ricevitori in modo
del motore, in posizione P2, è inversamente proporzionale
gestito alla frequenza al traferro. In questo modo
di 18 KHZ ottenendo una la centralina può
curva di corrente, in verde, riconoscere, dalla variazione
molto regolare. di ampiezza, lo spostamento
del rotore con molta
Solo in questo modo riusciremo a diffondere e ad integrare il mondo hybrid all’interno precisione (Giallo e Verde).

delle piattaforme di progettazione dei veicoli.


Nei prossimi numeri approfondiremo il funzionamento delle altre parti di un veicolo ibrido
ed elettrico.

Il Team Schaeffler REPXPERT ■


20 21

LA PROCEDURA DI SPURGO DEL


• il paraolio, il vero responsabile dello spo- altri ancora sono autospurganti. L’unico modo
stamento del cuscinetto reggispinta, che si per stabilire la procedura corretta prevista dal
muove tra il carter e il manicotto; costruttore è di controllare attentamente i ma-

CUSCINETTO REGGISPINTA LuK • la molla di precarico, che serve per mante-


nere sempre premuto il cuscinetto reggi-
spinta sulla molla a diaframma e a impedire
nuali di riparazione oppure di consultare e-
ventuali risorse on-line.

Prendiamo in considerazione la referenza CSC 510 0073 10, usure precoci. Di seguito riportiamo la procedura di spurgo
Un elemento cruciale nella manutenzione del per uno dei cuscinetti più diffusi sui veicoli
molto diffusa nel parco auto circolante e utilizzata cuscinetto reggispinta è rappresentato dall’o- circolanti, il 510 0073 10 LuK, utilizzato, tra gli
tra l’altro sui veicoli Opel, Fiat e Suzuki. perazione di spurgo, quando eventuali pro- altri, da Opel, Fiat e Suzuki. Si tratta di una
blemi all’interno del cuscinetto idraulico pos- procedura che non necessita di un’attrezza-
sono far aumentare la pressione oltre il limite tura specifica, salvo l’impiego di una pompet-
e danneggiare il cuscinetto stesso. ta a due direzioni che permetta di eliminare
Il cuscinetto idraulico è stato introdotto negli Spesso alcuni di questi elementi si usurano A complicare il tutto, si aggiungono poi le dif- l’aria nell’impianto.
anni ’90 per ridurre gli elementi responsabili nel corso del tempo, ma può succedere che ferenti procedure di spurgo: in alcuni cusci- Il processo si suddivide in due fasi:
del disinnesto e mantenere il suo funziona- durante gli interventi di sostituzione non ven- netti l’operazione deve essere fatta solo a 1 spurgo della linea di azionamento
mento costante nel tempo. Viene utilizzato gano adeguatamente considerati, generando mano, in altri con un apposito macchinario, 2 spurgo del CSC tramite il pedale.
nelle frizioni a spinta e sostituisce: così problemi di funzionamento a montaggio
• il cuscinetto meccanico; avvenuto. Schema di un cuscinetto reggispinta idraulico: FASE 1
• il manicotto di scorrimento; Il cuscinetto idraulico è formato da un nume- Una volta smontato il cambio è necessario svuo-
1 Cuscinetto reggispinta
• la forcella; ro ridotto di elementi: 2 Paraolio tare completamente la vaschetta dall’olio con-
• i perni, fulcri e alberi per la forcella, dove • il raccordo idraulico, per connettersi alla 3 Carter tenuto al suo interno. Lo si può scolare in un
4 Molla di precarico
presenti; linea idraulica e allo spurgo; 5 Manicotto guida contenitore dal tubo alta pressione e dal tubo
• la pompa secondaria sul cambio. • il carter, che costituisce la camera idraulica 6 Raccordo di bassa pressione sul lato del serbatoio (1).
per il funzionamento del cuscinetto; Queste le operazioni successive:
• il cuscinetto reggispinta, cioè un normale • montare il nuovo CSC alla campana e accop-
cuscinetto assiale; piare il cambio al motore;
• il manicotto di guida, che chiude la camera • riempire nuovamente il serbatoio, prestan-
idraulica; do attenzione al fatto che il serbatoio non
si svuoti fino al termine dell’operazione;
• collegare la pompetta a depressione con il
relativo serbatoio al tubo di mandata alta
pressione dell’impianto;
• con lo spurgo aperto di 3/4 di giro e il tubo
non connesso al CSC, impostare una pres-
sione di circa - 0,5 bar;

1 Serbatoio
del liquido.
Schema di un sistema frizione idraulico completo:

1 Volano a doppia massa


2 Frizione
3 Albero d’entrata della trasmissione
4 Cilindro concentrico secondario (CSC)
5 Smorzatore
6 Limitatore della coppia di picco
7 Tubo a pressione idraulica
8 Serbatoio del fluido idraulico
1 2 3 4 5 6 7 8 9 9 Cilindro principale 1 2 3 4 5 6
22 23

• premere lentamente il pedale della frizione


e mantenerlo in posizione; FAG SmartSET.
Più facile, più veloce,
• aprire la valvola di spurgo fino a quando
l’aria o il liquido freni non fuoriesce;
• chiudere la valvola con decisione.

più efficiente.
Attenzione, il raccordo con lo spurgo è in ma-
2 Pompa manuale teriale plastico. Per evitare di danneggiare
per lo spurgo. l’esagono occorre agire con cautela quando
si procede all’apertura e chiusura con la
• lo spurgo termina con la fuoriuscita di olio, chiave.
senza bolle d’aria, all’interno del conteni- A questo punto occorre:
tore di raccolta. • rilasciare lentamente il pedale della frizione
fino al punto d’arresto, accompagnandolo
Attenzione, i due passaggi successivi vanno lentamente con la mano;
effettuati a spurgo chiuso: (2) • attendere 2-3 secondi;
• innestare il tubo al CSC (si sentiranno delle • ripetere la procedura a pedale più volte (4/5
bolle d’aria fluire nel CSC); pressioni sono generalmente sufficienti);
• ripetere la fase di spurgo con la pompetta la- • quando non fuoriesce più aria, chiudere lo
sciando il tubo collegato, fino a quando non spurgo serrando a una coppia di 5Nm e
si vedono più bolle d’aria. smontare il contenitore di raccolta;
• riempire la vaschetta fino al livello massimo;
FASE 2 • premere il pedale circa 10 volte e verificare
Per effettuare lo spurgo del CSC tramite il pedale la pressione sul pedale stesso;
sono necessarie due persone. In questa fase è • eseguire un giro di prova con il veicolo e
importante che sia sempre presente una quan- verificare la pressione dei pedali frizione e
tità di liquido freni all’interno della vaschetta. freno.
Le operazioni da effettuare sono le seguenti:
• collegare il tubo con contenitore di raccolta
allo spurgo; Il Team Tecnico ■

La garanzia su FAG SmartSET è estesa a 3 anni!


UTILIZZO CONFORME DEL CSC Grande Innovazione: il 90% delle richieste di risarcimento in garanzia sui cuscinetti a rulli conici è dovuto
a installazioni o lubrificazioni non corrette. Gli esperti FAG hanno sviluppato la soluzione compatta
 Non azionare il nuovo attuatore con le mani, potrebbe danneggiarsi.
di riparazione SmartSET.
 Durante lo spurgo, non premere il pedale più volte in successione, bensì una sola volta.
Maggiore Durata: pre-installata, pre-ingrassata e progettata per la massima durata. Installazione veloce e sicura
 Non utilizzare mai lubrificanti o detergenti, potrebbero danneggiare le guarnizioni.
con l’utensile speciale incluso e 3 anni di garanzia.
 Prestare attenzione a mantenere la massima pulizia.
Veloce ed Efficiente: gli elementi volventi pre-posizionati e l’agevole montaggio rendono molto più veloce
 Utilizzare esclusivamente liquido dei freni autorizzato dal costruttore.
la riparazione dei cuscinetti ruota e riducono i tempi di fermo macchina. Le più comuni cause di guasto vengono
 Rimuovere le guarnizioni vecchie e i relativi residui dal raccordo di collegamento.
eliminate e la vita operativa del cuscinetto si allunga.
 Serrare le 3 viti di fissaggio dell‘attuatore concentrico solo se si è certi che sia bene in sede.
Scopri di più sui prodotti e servizi Schaeffler sul portale per l’officina: www.repxpert.it
 Nella fase di montaggio del CSC fare attenzione a non inclinarlo, potrebbe danneggiarsi
Seguici su: Schaeffler REPXPERT Italia Schaeffler REPXPERT
durante il fissaggio sul carter.
 Osservare sempre le indicazioni del costruttore del veicolo.
24 25

TMM, IL MODULO
TEMPERATURA MOTORE 120 200

Engine temperature in ˚C
with TMM
100 160
Il TMM permette la gestione ottimale della

Speed (km/h)
temperatura nella camera di combustione e per 80 without TMM 120

DI GESTIONE TERMICA
il raggiungimento rapido della temperatura motore.
60 km/h 80
Il consumo combustibile e le emissioni di CO2 sono
ridotte fino al 4%. 40 40

DEL MOTORE
20 0
0 5 10 15 20 25
Time (min)
LA FASE DI AVVIAMENTO A FREDDO

Dopo che il motore è avviato, il TMM (1) assicura che 1


Ideato da Schaeffler, consente il raffreddamento controllato la camicia di raffreddamento (3) sia completamente
isolata. Il motore (2) si riscalda velocemente e la fase 3
per trasmissione, olio motore, turbocompressore ed eventuali batterie di riscaldamento è significativamente ridotta.
2
e componenti ibridi. Garantisce inoltre un notevole risparmio di carburante
e l’abbattimento delle emissioni. LA FASE DI RISCALDAMENTO
1 5
Quando il motore ha raggiunto la temperatura ottimale,
il TMM (1) apre il circuito di raffreddamento e utilizza
3
il calore disponibile per regolare la temperatura del
Connessioni al motore motore, cambio (4), sistema di riscaldamento (5) e altri
Valvola rotante 2 componenti 2 4
per il flusso a riposo

Giunzione
Termostato di sicurezza della pompa di
raffreddamento
gere velocemente la temperatura ideale di e- vitale importanza ottimizzare il bilancio termi-
Connessione allo Ingranaggio
intermediario sercizio dei motori a combustione interna, con co del motore e dei componenti singoli. Tutto
scambiatore
di calore dellʼolio con funzione il risultato di una significativa riduzione della questo si può ottenere tramite il controllo pre-
di blocco
Motore a corrente fase di riscaldamento, permettendo così una ciso del flusso di calore. Dal 2011 Schaeffler è
continua con Mandata riduzione del consumo di carburante e l’abbat- stata coinvolta nella produzione di serie del
ingranaggio di riduzione al radiatore timento delle emissioni di CO2 fino al 4%. Per primo modulo di gestione termica in un moto-
Staffa con sensore Connessione allo tutte queste caratteristiche il modulo di gestio- re benzina. Da quel momento, sia il modulo sia
di rotazione scambiatore di olio ne del calore TMM è particolarmente adatto ai i suoi componenti sono stati continuamente
angolare integrato Valvola e riscaldamento interno
rotante 1 sistemi start & stop. sviluppati grazie alla crescita dell’esperienza
Ritorno dal radiatore Il design compatto rende inoltre l’ingombro del di sviluppo e convalida dei sistemi.
TMM particolarmente ridotto, offrendo un’ele- Le richieste di moduli per la gestione termica
vata possibilità di integrazione all’interno del sono destinati ad aumentare in futuro. Ciò è do-
La tecnologia legata alle pompe dell’acqua è in da sensori per regolare con precisione il bilan- sistema. Il TMM, che viene fornito con la pompa vuto a due fattori. Da un lato, l’esigenza di svi-
grande trasformazione. L’obiettivo, oltre a quel- ciamento della temperatura nel motore e nella dell’acqua e tutte le parti di montaggio neces- luppare motori a combustione interna sempre
1 Ottimizzazione
lo meramente funzionale, è anche quello di in- trasmissione, con evidenti e immediati bene- sarie per la sostituzione, rappresenta una solu- più efficienti. Infatti, i circuiti di raffreddamento del sistema di
dividuare sempre nuove modalità per ridurre il fici sull’efficienza energetica e sulla durata di zione di riparazione completa per circa 1,5 mi- dei motori che hanno subito il fenomeno del gestione termica.
consumo di carburante e le emissioni di CO2. tutti i componenti del motore. In questo modo lioni di veicoli del Gruppo VW in tutto il mondo. downsizing, con un’ele-
INA sta sviluppando il concetto di “raffredda- viene garantita la possibilità di sprigionare la vata coppia specifica in Limite di Sfide future
temperatura Downsizing
mento su richiesta”, cioè il controllo del flusso massima potenza attraverso l’ottimizzazione IL MODULO DI GESTIONE TERMICA (TMM) uscita, sono caratterizza- del sistema Capacità termica
di calore nel veicolo, mirato e orientato alla della combustione interna del motore. SU SISTEMI IBRIDI ti da elevati flussi di calo-
domanda. Tutto ciò è reso possibile da un mo- Questo sistema consente il raffreddamento Per aumentare l’efficienza dei motopropulsori re dovuti alla ridotta iner- Temperatura
nominale Flessibilità alla
dulo di gestione del calore (TMM o Thermal controllato per la trasmissione, l’olio motore, futuri è necessario tenere sempre più in consi- zia termica e all’integra- temperatura
Management Module) ideato e prodotto da il turbocompressore ed eventuali batterie e derazione il flusso dell’energia termodinami- zione di componenti per Situazione attuale
Schaeffler, che utilizza pale rotanti controllate componenti ibridi. Inoltre permette di raggiun- ca, meccanica ed elettrica. Diventa quindi di il turbocompressore (1). Massa termica
26 27

Dall’altro lato, la sempre maggiore diffusione di no del blocco cilindri quanto più a lungo possi- gestione termica non sarà probabilmente pos- 5
sistemi start & stop e l’incremento dell’ibrida- bile per favorire un avviamento a freddo (utile sibile. Sia lo spazio per l’installazione del mo-
zione generano nei sistemi dei flussi di calore per ridurre l’attrito). La temperatura della testata dulo e delle linee idrauliche, sia le differenti
discontinui. viene invece regolata dai carichi termici dovuti temperature in gioco nei singoli circuiti non
Queste esigenze richiedono quindi risposte e- all’iniezione di combustibile (4). favoriscono questa soluzione.
stremamente rapide alle variazioni termiche che L’attuatore per la regolazione del raffredda- Le valvole intelligenti singole (SSV o Smart Sin-
si manifestano durante il funzionamento del mento separato è stato progettato come una gle Valves), coordinate tramite un’unità elet-
motore. In pratica, deve essere possibile attiva- “valvola smart”, che richiede solamente la po- tronica, sono la risposta per decentralizzare la
re il raffreddamento in meno di un secondo, cioè sizione nominale dalla centralina motore. Ba- gestione termica. Inoltre rendono possibile la
90
con un tempismo infinitesimale rispetto a quan- sandosi poi sulle temperature raggiunte e su modularizzazione dei sistemi a seconda del
to offerto dai classici controlli a termostato. informazioni aggiuntive, il sistema di controllo veicolo e della richiesta del costruttore. La pri-
Sin dalla prima generazione di modulo a gestio- integrato nell’attuatore calcola la posizione ma generazione di SSV è stata utilizzata dal
85 80
ne termica abbiamo ottenuto risultati più che corretta e la regola continuamente. 2017 in una nuova famiglia di motori BMW a tre 5 Immagine
lusinghieri, con una riduzione di circa il 3,5% di L’elettrificazione del veicolo aumenta la com- e quattro cilindri. e dimensioni
della SSV.
emissione di CO2 (ciclo NEDC). La seconda ge- plessità della gestione termica, poiché è ne- La SSV è caratterizzata da una progettazione
nerazione, cioè quella attuale, continua a essere cessario integrare componenti e circuiti di raf- compatta (5). Il nucleo è costituito da un mo-
basata su valvole a scorrimento che controllano freddamento. Ad esempio, i veicoli ibridi già tore a corrente continua a 12 V che controlla Anche la struttura della valvola SSV è modula-
il flusso di fluido refrigerante a seconda delle presenti sul mercato possiedono più di tre una valvola rotante tramite un ingrannaggio. Il re. La parte elettrica contenuta nel coperchio è
condizioni di guida (2). Grazie al nuovo concet- circuiti di raffreddamento, che lavorano a dif- motore lavora in un intervallo di temperature sempre la stessa, mentre la parte inferiore (in
to di attuatore, sono stati introdotti migliora- ferenti temperature per il motore a combustio- fino a 140 °C. La valvola viene controllata tra- particolare le connessioni idrauliche) può es-
menti considerevoli in termini di funzionalità e ne, il motore elettrico e la batteria. mite un’interfaccia LIN alla centralina motore. sere personalizzata per il flusso richiesto
di ingombri. In pratica, le due valvole a scorri- Questi circuiti sono interconnessi tramite Per rilevare la posizione della valvola viene uti- dall’applicazione (6).
mento indipendenti sono attivate ognuna da un scambiatori di calore, mentre i componenti lizzato un sensore di posizione induttivo. A L’assenza di perdite interne è una richiesta
attuatore. La prima valvola serve per regolare il singoli non vengono più assegnati a ruoli fissi differenza di un sensore effetto Hall, il sensore fondamentale per la parte idraulica del SSV e
flusso volumetrico del circuito di raffreddamento come dissipatori o riscaldatori ma devono va- induttivo consente misurazioni caratterizzate deve essere assicurata per tutta la vita opera-
del motore (3). La seconda separa il circuito del riare il loro funzionamento. Inoltre, in un veico- da un alto grado di resistenza ai disturbi elet- tiva del componente. Per questo motivo Scha-
blocco cilindri da quello della testata. In questo lo ibrido il numero elevato di valvole e quindi tromagnetici. Il processo di elettrificazione au- effler ha collaborato con un fornitore per svi-
2 Il modulo TMM
e le due valvole modo sfruttiamo il principio del raffreddamento di opzioni di funzionamento significa che la menta infatti sia il flusso di corrente elettrica, luppare una tenuta che possa garantire una
rotanti. separato, mantenendo il riscaldamento all’inter- completa integrazione in un singolo modulo a sia il numero di cavi, e poiché questi emettono perdita inferiore a 20 ml/min con pressioni
campi elettromagnetici in maniera discontinua, comprese tra 0.5 e 3 bar.
i sensori effetto Hall sarebbero soggetti a in- 6 Struttura interna
fluenze esterne difficilmente risolvibili. Il Team Product Management ■ della SSV.
2 3

Attuatore Valvola rotante Sistema idraulico + collegamenti


Sempre uguale Variabile Variabili

Varianti
Stesso alloggiamento
Albero Supporto esterno Saldato

Perno Supporto esterno Porta/


spina saldata
4 dell’albero 6
28 29

FAG: 130 ANNI DI INNOVAZIONE


(viti, perni, dadi etc). Il rafforzamento della snodi sferici e delle giunzioni. Inoltre, a prote-
gamma passa anche attraverso l’ampliamento zione dei nuovi giunti sferici è stata modificata
della copertura del circolante italiano ed euro- la cuffia protettiva, migliorandone il materiale

NELLO CHASSIS peo - più codici completi per più veicoli com-
mercializzati - in modo da garantire un miglior
servizio ai consumatori finali.
e, di conseguenza, la resistenza meccanica e
chimica al variare delle condizioni di utilizzo
del veicolo. Questa nuova cuffia è stata realiz-
Dal prossimo giugno Inoltre, tutti i componenti della nuova gamma zata in PTE e presenta tre labbri di tenuta per
S&S sono totalmente marchiati FAG, in modo garantire l’isolamento dell’elemento sferico e
la gamma chassis FAG da renderli immediatamente riconoscibili agli quindi migliorare la durabilità nel tempo. Sem-
si arrichisce operatori del settore e garantire così la qualità pre per aumentare l’efficienza dei nostri giunti
e la visibilità di un brand premium (2). sferici è stato posto un anello di sicurezza me-
con componenti sterzo Entrando nel merito del processo produttivo e tallico interno alla cuffia, che impedisce di fat-
e sospensioni, semiassi, tecnologico dei nuovi componenti, le migliorie to un accidentale abbassamento di quest’ulti-
approntate riguardano sia lo sviluppo del ma- ma, preservando il grasso contenuto all’inter-
supporti motore, teriale sia la protezione dagli elementi atmo- no ed evitando stress meccanici della cuffia
cambio e telaio, sferici e non. stessa.
Il centro di ricerca e sviluppo Schaeffler proget- La nuova gamma FAG permette quindi riparazio-
e cuscinetti ruota. ta, sviluppa e testa tutti i componenti prodotti ni più efficaci, puntuali e di qualità. Sempre ga-
da fornitori selezionati affinché il processo sia rantendo il migliore rapporto qualità/prezzo e la
controllato e perfezionato su tutta la filiera. A massima soddisfazione del cliente finale (3).
garanzia di un prodotto finito di qualità e sicu-
ro, che rispecchi gli elevati standard del grup- Il Team Tecnico ■
po Schaeffler, di pari livello rispetto agli stan-
dard OE.
È affidandoci a questa filosofia che abbiamo
sviluppato un nuovo processo di pallinatura
superficiale per i componenti in alluminio, un
trattamento allo zinco per le superfici degli

La divisione Schaeffler Automotive Aftermarket i prodotti. Ogni singolo componente, fino al più
ha messo in atto un importante cambiamento. piccolo accessorio, è sviluppato e testato dai 1 Snodo 2 Kit braccetto
A partire dal 1° giugno 2019 la gamma prodotti nostri ingegneri secondo gli standard di qualità sferico. con snodo sferico. 2
FAG verrà integrata e implementata, raggrup- Schaeffler», afferma Robert Felger, Presidente
pando sotto un unico marchio componenti Product Management e R&S di Schaeffler Auto- 3 Kit braccio
oscillante.
sterzo e sospensioni, semiassi, supporti mo- motive Aftermarket (1).
tore, cambio e telaio precedentemente com- FAG vanta più di 130 anni di esperienza nello
mercializzati con il marchio Ruville. Il tutto, sviluppo e nella produzione di componenti e
naturalmente, andrà ad affiancarsi alla già esi- moduli per chassis di primo impianto per le più
stente gamma cuscinetti ruota FAG. importanti case automobilistiche. Il nostro o-
Un grande cambiamento che prevede anche la biettivo è stato sempre quello di migliorare la
revisione dell’intero portafoglio prodotti, nel qualità dei prodotti offerti. Oggi, per soddisfa-
rispetto dei più elevati standard di qualità offer- re ulteriormente le esigenze delle officine ab-
ti dal nostro Gruppo. «Grazie all’utilizzo di rive- biamo potenziato la gamma con soluzioni di
stimenti ad alte prestazioni e alle tecnologie di riparazione vere e proprie, cioè comprensive di
sigillatura, offriamo la massima qualità su tutti tutti i componenti secondari soggetti a usura 1 3
30 IL MONDO SCHAEFFLER 31

UN CAMPIONE
DI ACCELERAZIONE

Si parla molto del trasferimento di tecnologia dal mondo delle


corse. Con 4ePerformance, Schaeffler dimostra come questo si
può tradurre in realtà. Questa avveniristica concept car si è rive-
lata un vero mostro di accelerazione che riesce a mettere su stra-
da i suoi fantastici 1200 cavalli in modo decisamente intelligente.

È un giorno come un altro sulla pista di prova ad alta velocità di Nardò, in Puglia. Si motor und sport ci ricorda che la Porsche 918 Spyder ibrida è l’auto di serie più veloce a
sentono le cicale sullo sfondo e il sole non sta ancora picchiando forte. È primavera. raggiungere questa velocità, con 7,4 secondi.
Sulla pit lane un’auto poco appariscente si prepara per un test. Ricorda una classica
granturismo. Ma perché è così silenziosa? Semplice: perché è un veicolo elettrico, ma QUATTRO MOTORI ELETTRICI, OGNUNO DA 300 CAVALLI!
non uno qualsiasi. È la concept car Schaeffler 4ePerformance, con Lucas di Grassi al Le riprese video effettuate a Nardò mostrano un Lucas di Grassi concentrato ed eccitato
volante. Quando il campione di Formula E 2016-2017 schiaccia il pedale dell’accelerato- che cerca di capire quale esperienza al limite lo sta aspettando. I suoi guanti da gara
re da ognuno dei passaruota si leva una nuvola di fumo bianco che inghiotte la 4ePer- fanno presa sul volante, la sua schiena cerca la posizione migliore sul sedile. Le prime
formance come il fumo del camino della Cappella Sistina quando viene eletto un nuovo curve arrivano in un attimo. Il pilota prende sempre più confidenza con il mezzo, assa-
papa. Con la differenza che qui non emerge il capo della Chiesa ma un’auto sportiva e- porando ogni cambio di direzione. «Grandioso! Grazie all’esclusivo sistema all-wheel
lettrica dalla livrea verde e bianca. La 4ePerformance supera la barriera dei 200 chilo- drive, che ripartisce la coppia motrice su tutte le ruote, sono in grado di controllare la
metri all’ora in meno di sette secondi. Per fare un confronto, la rivista tedesca Auto 4ePerformance senza problemi in qualsiasi tipo di curva». Tutto questo è possibile grazie
32 IL MONDO SCHAEFFLER 33

all’impostazione dell’auto: ogni ruota è spinta da un mo-


tore elettrico come quello delle vetture di Formula E utiliz-
zate dai piloti Lucas di Grassi e Daniel Abt durante le gare
della stagione 2015-2016. Ognuno di questi motori svilup-
1 anno
l’intervallo di tempo

1200 hp
pa 220 kW/300 hp, per un totale di 1200 cavalli. Un fatto-
re ancora più determinante per l’eccezionale comporta- tra l’annuncio e il lancio del
mento in curva, tuttavia, è il fatto che la velocità e la po- progetto
tenza di ogni motore, e di conseguenza di ogni ruota, Quattro motori elettrici,
possono essere controllate individualmente: in tal modo
la 4ePerformance assiste la sterzata del pilota. Il termine 2 220 km/h ciascuno di 220 kW/300 hp

tecnico è “torque vectoring” e sui veicoli convenzionali


richiede la presenza di un complesso differenziale sull’as-
se motore. Sulla 4ePerformance, la sofisticata elettronica
di velocità massima (dovuta
ai rapporti finali di trasmissione corti) 1850 kg
1 5 Il peso del prototipo (inclusa

in meno di 7s
sviluppata da Schaeffler assicura un vantaggio in sicurez-
la batteria da 600 kg)
za e piacere di guida.
La potenza può essere variata anche tra l’asse anteriore
e posteriore, ad esempio per provocare volontariamente da 0 a 100 km/h
un sovrasterzo posteriore. «Sono le derapate più control- (62 mph)
late che abbia mai fatto», dice con entusiasmo Lucas di
Grassi, e comincia a padroneggiare le curve quasi in sciol-
tezza, con una mano sola sul volante.

IMPARARE DALLE ESPERIENZE ESTREME


«Per Schaeffler questo veicolo rappresenta un laborato-
rio su ruote grazie alle sue opzioni di scala per la poten-
za», afferma Simon Opel, Director Special Projects Mo-
torsport di Schaeffler. E aggiunge: «Attualmente stiamo 6
testando e sviluppando un nostro sistema di controllo
dinamico della guida, che è basato sul veicolo fisico e la
modellazione delle ruote. Stiamo imparando molte cose,
soprattutto nel campo dei sistemi dinamici di controllo 4
della guida basati su software». Peter Guzman, Chief
Technology Office, vede la 4ePerformance anche come
una sorta di ambasciatore: «Nello stesso modo in cui
1-4 Quattro motori elettrici Schaeffler con la sua competenza tecnica ha contribuito 3
completi di trasmissione fin dall’inizio allo sviluppo della Formula E, il gruppo
utilizzati nella stagione
2015-2016 di Formula E gioca un ruolo pionieristico ed è partner per le compo-
(1= D. Abt, secondo posto a nenti e le soluzioni di sistema complete quando si tratta
Berlino, 2 = D. Abt secondo
di trasferire la mobilità elettrica ai vecoli di serie per
posto a Londra,
3 = L. di Grassi, primo posto farli funzionare su strada».
a Parigi, 4 = L. di Grassi, E in effetti questo ambasciatore fa battere il cuore, e non
primo posto a Long Beach).
solo agli appassionati dell’alta velocità. Il portale inter-
5-6 La batteria (64kWh) è net autoevolution.com, ad esempio, scrive: «La Schaef-
stata divisa per una migliore fler 4ePerformance ha portato sotto i riflettori i suoi 1200
distribuzione dei pesi:
1/3 sull’asse anteriore, cavalli, una berlina sportiva [...] modificata per nutrirsi
2/3 dietro i sedili anteriori. di spremuta di elettroni è qui per dare la caccia alle su-
34 IL MONDO SCHAEFFLER 35

percar [...]. Il rumore del mostro è impressionante quasi quanto la sua accelerazione.
E dovremo abituarci a questo tipo di colonna sonora». In effetti la 4ePerformance non
è compleamente silenziosa anche se non ha un motore a combustione interna che
DANIEL ABT STABILISCE
romba sotto il cofano. Al suo posto, varie ventole e pompe. La batteria, ad esempio,
che è divisa in due parti per una migliore distribuzione dei pesi, si scalda moltissimo
nel processo di distribuzione dell’elettricità. Schaeffler e ABT, l’azienda di tuning au-
UN RECORD ESCLUSIVO
tomobilistico che ha messo a punto il veicolo, utilizzano un liquido di raffreddamento
non conduttivo. Se, nonostante tutte le misure di sicurezza utilizzate, la batteria ve- La 4ePerformance stabilisce nuovi standard di accelerazio-
nisse danneggiata in un potenziale incidente, questo eviterebbe pericolosi corti cir- ne e grazie al torque vectoring catapulta le derapate con-
cuiti. Le pompe dell’olio del sistema di lubrificazione a carter secco fanno sentire la trollate (drifting) in una nuova dimensione. Che entusiasma
loro presenza emettendo un inconfondibile gemito. Uno dei compiti è quello di ridur- perfino Daniel Abt, pilota di Formula E compagno di squa-
re al minimo l’usura delle unità a cascata di ingranaggi. Ogni ruota ha una propria dra di Lucas di Grassi all’Audi Sport ABT Schaeffler: «Wow,
trasmissione, un proprio motore elettrico e una propria elettronica di potenza. Ciascun che accelerazione. È l’esperienza più eccitante che abbia
motore sviluppa più di 14.000 giri al minuto e i quattro motori combinati scaricano su mai provato. Non sarei mai sceso dalla macchina!». Possia-
strada qualcosa come 1280 newton metri. mo credergli, perché è uno che vuole fare sempre meglio.
Sul circuito di prova di Papenburg, nella Sassonia Inferiore
IL PESO? UN PROBLEMA SECONDARIO... (Germania), comincia in modalità “piacere di guida”: pre-
L’elevata coppia sviluppata, combinata con il controllo elettronico messo a punto da me la chiave per cinque secondi sul volante da corsa, tira
Schaeffler, fa dimenticare il peso della macchina: la 4ePerformance supera l’asticella brevemente il variatore e manda su i giri. La 4ePerformance
dei 1800 chilogrammi. Jens Dralle, direttore della rivista Auto motor und sport, la spie- ulula, le ruote a sinistra girano in avanti, quelle a destra all’indietro, e la vettura comincia
ga così: «Non ha una grande importanza perché in questa macchina non hai l’impres- a ruotare, mostrando in maniera inequivocabile il funzionamento del torque vectoring.
sione di affrontare una curva, una chicane o la fine di un rettilineo. No, ci sei subito
dentro. Un ululato e bam! Una cosa o l’altra sta di nuovo arrivando: frenata, sterzata, Ma poi anche il professionista della velocità comincia a sudare: vuole battere il record in
accelerazione. Tutto accade a velocità impressionante. Qualsiasi cosa a cui tu di nor- retromarcia, che è di 162 km/h. Nel suo tentativo, Daniel Abt deve fare affidamento sull’e-
ma ti avvicini accelerando più o meno violentemente, qui si materializza semplicemen- lettronica di controllo. Le correzioni sul volante sono praticamente impossibili perché la
te davanti a te». Oppure, per usare le parole di Autobild sportscars, «Schiacci con 4ePerformance schizzerebbe immediatamente fuori pista. Il primo tentativo a 100 km/h,
decisione il pedale destro e la macchina ti lucida la corteccia cerebrale dall’interno; ti il secondo a 132 km/h e il terzo a 170 km/h. Il vecchio record è già battuto, ma Daniel Abt
spiana tutte le rughe e vaporizza in un attimo le tue abitudini da classico motore a vuole fare ancora meglio, sfidando in uno sprint di accelerazione una Porsche 911 GT2 RS:
combustione interna. Il diavolo veste Prada? Forse, ma il suo serbatoio è senz’altro lui in retromarcia e lo sfidante in marcia avanti. Abt ammette: «La cosa mi fa paura!». En-
pieno di spremuta elettrica! trambi i piloti schiacciano il pedale e a 178 km/h Abt supera la Porsche. Ma non ne ha
ancora abbastanza. Vuole sfondare la barriera dei 200 km/h. Ci riesce al quinto tentativo,
Impressionanti, tuttavia, non sono solo l’accelerazione in avanti e quella laterale. quando raggiunge i 209,7 km/h.
Altrettanto importante è l’accelerazione negativa, in altre parole i freni. Se Schaeffler
e ABT avessero lasciato il compito della frenata alla produzione di serie, la 4ePerfor- Di Carsten Paulun ■
mance, mantenendo il piede sul freno e con l’acceleratore al massimo, avrebbe rag-
giunto i 100 Km/h da ferma in appena sette secondi! Invece del fumo bianco avremmo
visto pinze incandescenti. Il sistema frenante è stato completamente costruito da
zero per adattarsi alla potenza dei motori. Jürgen Voigt, redattore capo di Auto-Zeitung,
descrive il risultato come «un effetto incredibile».

E per i suoi inventori che cos’è la 4ePerformance? Schaeffler la definisce una chiave
per sviluppare nuovi modi per fare delle auto elettriche un vero divertimento.
36 AUTO D’EPOCA 37

DYANE,
la “francesina” della stampa specializzata Fu questa versione, deno-

tuttofare
su prestazioni e consumi in- minata Dyane6, a fare il bot-
dusse i progettisti a rivedere to. Cinque porte, lunga 3,87
la motorizzazione già l’anno metri, trazione anteriore e
successivo. con un motore che final-

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Fu la filiale italiana del mar- mente “ruggiva” sotto il
Erede della 2CV, tra il 1967 e il 1983 otten- chio a trovare la soluzione: grande cofano garantendo
dotare la Dyane di un pro- prestazioni in linea con le
Con le sue linee eleganti e ne uno straordinario successo di vendi- pulsore più performante, aspettative, divenne subito
così francesi - tracciate dal te, soprattutto in Italia. Merito di un pro- quello della berlina Ami6. Si un’icona di gioventù e
designer Louis Bionier -, l’a- trattava sempre di un bicilin- spensieratezza. Se non di-
bitabilità da categoria supe-
getto funzionale, affidabile e orientato al drico ma di 602 cc. La poten- vertente da guidare, la Dya-
riore e l’anima dell’utilitaria comfort. E di una ben congeniata campa- za (inizialmente 28 CV, poi ne infondeva allegria con i
sbarazzina, negli anni ’70 la 35 CV già nel 1969) spingeva suoi colori vivaci, con le e-
Dyane Citroën conquistò il
gna pubblicitaria. la vettura a sfiorare i 120 chi- sasperate inclinazioni della
cuore di tanti automobilisti lometri all’ora, che si rag- carrozzeria in curva, la sua
italiani. Nata nel 1967 come giungevano in quarta mar- generosa altezza da terra e
erede della 2CV - la storica cia, ben al di sotto del regi- quel tettuccio completa-
vettura che aveva motorizza- ne ridotta all’osso. Della 2CV freddamento per aumentare me massimo di giri del mo- mente scoperchiabile che
to i cugini transalpini nel ereditava anche il classico il volume d’aria immesso nei tore. Altra curiosità era l’im- faceva sognare sole, mare e
dopoguerra - la Dyane era il bicilindrico da 425 cc raf- cilindri e la manovella da in- pianto frenante a quattro vacanze anche tra le nebbie
frutto ammodernato di un’i- freddato ad aria, con accen- serire in un foro sulla ma- tamburi: quelli anteriori era- della Pianura padana...
dentica filosofia: quattro sione comandata dall’albe- scherina anteriore per avvia- no entrobordo, cioè all’usci- Ma forse la sua storia avreb-
posti comodi, sospensioni ro a camme, l’alimentazione re il motore in caso d’emer- ta del differenziale, mentre i be raggiunto vette meno
ultramorbide, grande capa- tramite un carburatore che genza. Tutto molto funziona- posteriori erano montati die- clamorose (fu prodotta fino
cità di carico e manutenzio- sfruttava la ventola di raf- le, anche se qualche critica tro il mozzo ruota. al 1983 in poco meno di un
milione e mezzo di esem-
plari, di cui un quarto desti-

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nati all’Italia) se le campa-


gne pubblicitarie non aves-
sero suscitato quel vero e
proprio feeling Dyane che in
molti ancora oggi ricorda-
no, quell’irresistibile “mon-
do” sbarazzino e vivace che
doveva suscitare nei poten-
ziali clienti la voglia di en-
trarne a far parte.
I primi scatti promozionali
ideati dalle agenzie pubbli-
citarie esibivano festosi ra-
gazzi intenti a giocare con
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ben superiore a quello pre-
visti dall’omologazione),
ma può essere anche una
spider o un fuoristrada.
A suo modo esemplare di
quell’inventiva - frutto an-
che del clima di ribellione
anni ’70 - fu il “manifesto”
ideato dall’agenzia. “Dyane
la Dyane: un gruppo con jeans”. Con risultati a dir è uno spazio con quattro
strumenti musicali per poco sorprendenti. Dalle ruote per girare il mondo.
“l’auto senza complessi” circa 16.000 unità vendute Uno stile di vita senza pro-
(dal 1968 al 1969) oppure ogni anno in Italia si passò blemi, come lo stile jeans:
sotto un ombrello per “il alle 28.000 del 1974, men- libero, disimpegnato, feli-
mostro di simpatia” (1970). tre le vendite di tutte le au- ce. E facile. La Dyane è la
Con gli anni ’70, sull’onda tomobili diminuivano sen- semplicità fatta motore:
del clamore suscitato dalla sibilmente. La campagna, non ha radiatore, né giunti,
campagna “Chi mi ama mi affidata a B Communica- né spinterogeno. Può tra-
segua” dei jeans Jesus, la tions, puntava su due aspet- sportare quasi tutto: le sca-
Dyane divenne “L’auto in ti fondamentali. Da un lato i le lunghe che escono dal
giovani, rigorosamente in tetto, il carrozzino o la lava-
jeans, attorno a una Dyane trice che entrano dal portel-
colorata, per rispecchiare lone posteriore. Viaggia con
L’AUTO IN JEANS sul piano sociologico il mo- qualsiasi tempo, indifferen-
CON UN PREZIOSO COMPONENTE do di vivere e pensare di te quello che trova sotto le Le informazioni contenute in questa brochure rivestono
puro scopo informativo e non costituiscono vincolo legale.
SCHAEFFLER un’intera generazione. ruote, sassi, fango, sabbia.
Nei limiti imposti dalle norme vigenti, Schaeffler Italia S.r.l.
Dall’altro, il vecchio cavallo E, in estate, lascia entrare il declina qualsiasi responsabilità derivante
Forse non tutti sanno che la grintosa di battaglia del mezzo mul- cielo e il sole dal tetto”. dall’utilizzo di questa brochure.
e sbarazzina Citroën Dyane era munita titasking ereditato dalla Una filosofia di vita più che
Tutti i diritti sono riservati. La riproduzione,
di una frizione LuK (codice 616 0222 06). 2CV: la Dyane si guida come una descrizione tecnica. Per totale o parziale, la distribuzione e la pubblicazione
Un componente fondamentale per l’auto in una bicicletta, è “uno scoo- far sognare una generazio- della presente brochure senza il previo consenso scritto
jeans, sinonimo di avventura, di stile, ma ter da città e un pulmino da ne di giovani on the road. di Schaeffler Italia S.r.l. sono vietate.
anche di affidabilità e comfort di guida. weekend” (e poco importa- Copyright ©
Ottima scelta dei progettisti! va se nelle immagini figura- Il Team Schaeffler Schaeffler Italia S.r.l.
va un numero di passeggeri REPXPERT ■ maggio 2019
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