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Tec

L`elettricità` cambiò radicalmente il mondo della musica, e il rapporto tra musica e


ambiente.
Telegrafo
Fu` inventato per la trasmissione di dati a distanza, attraverso dei codici, ciò era
definita telegrafia
Fonografo
Edison riuscì a fare incidere il codice morse(linee e punti) su un disco, che disegnava
un aspirale, cosi si poteva riascoltare senza l`aiuto di un operatore. De Martiville era
riuscito a registrare la voce umana su carta annerita, ma questo strumento era sono
in grado di registrare NON di riprodurre, forse era stato ideato per archiviare.
(formato da un corno e da uno stilo). Il fonografo successivamente era formato da
un rullo di ottone, con incuso di lato una aspirale, sostenuto da un asse filettato. La
puntina incideva sul foglio di stagnola dei solchi in base alle oscillazioni che
percepiva. Successivamente attraverso la profondità dei solchi, `altra puntina ci
restituiva il suono iniziale. Edison aveva intravisto un futuro per il fonografo ma non
all` interno della musica, ma come dettatore della lettere all` interno degli uffici,
involontariamente creò anche la prima segreteria telefonica. Successivamente
venne creato il grafofono che invece di incidere sulla stagnola incideva la cera, cosi si
aumento il tempo della registrazione a 2 minuti.
Grammofono
Un insegnante tedesco decise di far muovere la puntina da destra a sinistra e non
sopra e sotto, cosi si ottenne una qualità sonora migliore; esso voleva sostituire i
cilindri con dei dischi, ma Edison non lo permise, un po` per orgoglio, ma anche per
delle ragioni tecniche. Al cilindro venne sostituito un cilindro con grande resistenza
meccanica, e venne inserita una tromba per ascolto comune. Grazie al nuovo
cilindro si aumentò la durata dell` incisione.
Magnetofono
Era un registratore che usava i nastri magnetici della BAFS. Vennero sati tantissimo
nelle stazioni radio tedesche, nelle manifestazioni politiche e nelle sale di concerto.
Sostituì i vecchi registratori. Il primo magnefono in Italia venne creato nel
dopoguerra da Castelli. I suoni raccolti da un microfono modulano una corrente
elettrica che fa variare il flusso di un elettrocalamita. Per riprodurre il suono i nastro
magnetico viene inserito del interno di un altro magnefono detto testina di
riproduzione esso viene amplificato attraverso una corrente e mandato all`
autoparlante.
Nel 1928 vennero inventati 2 strumenti elettrici di straordinario rilievo.
Martenot
E` stato inventato da Martenot a Parigi. E` uno strumento elettrico, ha una tastiera
monodica, ma e` molto duttile. Ha una striscia metallica, che si sfiorata con la mano
sinistra puo` regolare l`altezza del suono. Si possono avrei dei glissandi, intervalli
inferiori al semitono, diversi timbri. Ha un estensione di 6 ottave . puo` essere
considerato un predecessore del sintetizzatore in quanto si basa sulle differenze di
frequenze elettriche. Oltre alle variazioni che si possono ottenere con i tasti, c` e` un
anello collegato attraverso una fune ad un condensatore rotante che modifica la
capacita` del circuito e di conseguenza anche il suono, esso andava spostato con
l`indice della mano destra. Per la variazione timbrica inoltre oltre a quelli gia
posseduti dallo strumento si aggiunsero i diffusori che vano da d1 a d4 ( d1
principale, d2 risonanza, d3 metallico, d4 palma). In precedenza questo strumento
aveva una tastiera falsa, solo per orientamento, per creare il nostro intervallo
bisognava spostare l`anello. Questo strumento ha suonato solo pochissime volte in
live.
Trautonium
Fu inventato da Trautwein a Berlino. Esso possiede delle frequenze molto basse, ma
con moltissimi armonici perché produce delle onde a dente di sega. Ha una tastiera
falsa, ma ha un nastro di metallo sul quale in base alla pressione che si applica si
stabilisce la dinamicità del suono, in base a dopo si mete il dito si stabilisce la
frequenza del suono. La tastiera era munita di linguette per individuare le note sul
nastro. Fu modificato successivamente da sala che lo arricchì di una seconda voce, e
di un generatore in grado di produrre degli effetti ritmici.
Sintesi additiva
La sintesi e una combinazione di elementi che insieme formano qualcosa di nuovo.
La madre della sintesi musicale e la sintesi additiva. Essa genera suoni complessi,
prodotti tramite suoni elementari spesso con onda sinusoidali e si puo` realizzare
mediante la somma di oscillazioni, che puo` essere di tipo armonico o inarmonico.
Nell`ambito della musica elettrica una determinata frequenza viene definita
oscillazione; l`oscillatore e` il cuore degli strumenti elettrici. Esso ha lo scopo di
determinare l`ampiezza, la frequenza, la forma d`onda, la fase. La sintesi additiva ha
come difetto il fatto che le servono molti parametri (ampiezza e frequenza) di
ciascuna nota.
Telharmonium
E` formato da 145 dinamo indotti a produrre correnti di varie frequenze, essi
venivano controllati da una tastiera a 7 ottave. Il suono era molto debole e non
poteva essere amplificato. Poteva essere collegato alla linea telefonica oppure
attraverso dei trasduttori “soundboards”
La dinamo
Prima di essa l`unico modo per produrre corrente elettrica era la pila. La prima
dinamo fu costruita in Italia da Pacinotti. La macchina era costituita da un magnete
che veniva fatto ruotare con una manovella i poli nord e sud passavano davanti ad
un mezzo di acciaio avvolto da un cavo elettrico, producendo implosi di corrente in
direzioni opposte. Nella sua forma piu` semplice consiste di una spira conduttrice
immersa in un campo magnetico e messa in rotazione da un albero.
Il thereminvox
Il russo Termen mette in uso uno strumento in grado di suonare dall` aria Le
`eterotrofo, composto da 2 antenne poste una sopra e l altra di lato, il controllo
avviene avvicinando e allontanando le mani dalle antenne. Tramite quella superiore
si controlla l altezza, tramite quella laterale si regola l`intensita`. Considerato difficile
da suonare proprio perché si suona senza toccarlo. La più grande virtuosiste e` Clara
Rockmore.

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