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LEZIONE 2

1)Dare una definizione di rete mobile sottolineando le differenze rispetto ad una rete fissa.
1)Rete mobile: se l’accesso è consentito ad utenti che sono in movimento senza forti
limitazioni alla loro mobilità (a piedi e/o su veicoli), questi utenti muovendosi cambiano
“punto di accesso” alla rete. La rete fissa ha i limiti di mobilità imposti dal cavo per le
telecomunicazioni presente nella telefonia fissa ad esempio, mentre per la rete mobile
l’accesso avviene attraverso onde radio, motivo questo per cui la telefonia mobile è in grado
di servire aree geografiche più vaste.

2)Come possono essere classificate le reti in base alla loro estensione fisica? Per ognuna
delle tipologie individuate provare ad indicarne una estensione di massima.
2)Rete in area personale(Persona area network PAN) quando l’area interessata ha un
raggio di circa 1 metro.
Rete in area locale (Local area network LAN) quando l’area interessata è ristretta ad un
singolo edificio o a un complesso di insediamenti entro il raggio di qualche km
Rete in area Metropolitana (Metropolitan area network MAN) quando gli utenti sono
distribuiti su un’area relativamente estesa (una città, una piccola regione)
Rete in area geografica (Wide Area network WAN) quando gli utenti sono distribuiti su
un’area molto estesa ad esempio una nazione, un continente, l’intero globo terrestre)

3)Dove sono normalmente concentrate maggiormente le risorse di elaborazione e di


trasferimento con elevate prestazioni e affidabilità
3)Le risorse di elaborazione e di trasferimento con elevate prestazioni e affidabilità sono
concentrate nella sezione interna che ha il ruolo di trasferire l’informazione tra nodi di
accesso, utilizzando, se necessario, anche nodi di transito

4)Qual è la topologia della sezione interna in genere?


4)In generale la topologia di una rete di TLC può essere una combinazione delle topologie
(topologia mista):
Reti di TLC complesse vengono spesso viste come composte da due parti (dette anche
zone o sezioni):
-sezione di accesso(rete di accesso)
-Sezione interna(rete di trasporto/transito, core, dorsale, backbone)

5)Indicare i vantaggi e svantaggi nell’utilizzo di alcune topologie di rete mostrate,


evidenziandone le differenze in termini di numero di nodi e rami.
5)TOPOLOGIA A MAGLIA COMPLETA:
-Ogni nodo è connesso direttamente con tutti gli altri nodi, è presente un ramo per ogni
coppia di nodi ——> R=N(N-1)/2
*Vantaggio: tolleranza ai guasti (molti percorsi tra due nodi)
*Svantaggio: elevato numero di rami.

TOPOLOGIA AD ALBERO:
-Grafo connesso con un solo percorso tra ogni coppia di nodi ——> R=N-1
*Vantaggio:basso numero di rami
*Svantaggio:vulnerabilità ai guasti (solo un percorso tra due nodi)
TOPOLOGIA A STELLA:
-Caso particolare di albero: tutti i nodi sono connessi tramite un ramo ad un nodo centrale
detto Hub o centro stella, la distanza max tra due nodi = 2 ——>R=N-1
*Vantaggio:basso numero di rami
*Svantaggio:vulnerabilità ai guasti del nodo centrale

TOPOLOGIA A MAGLIA NON COMPLETA:


-Caso più generale dei precedenti, compromesso tra albero e rete a maglia completa ——
>N-1<R<N(N-1)/2
*Svantaggio: topologia non regolare
*Svantaggio: tolleranza ai guasti e numero di rami selezionabile a piacere

TOPOLOGIA AD ANELLO:
-Può essere unidirezionale o bidirezionale, se bidirezionale, distanza max tra due nodi = 2
——> R=N, usata principalmente in reti locali e metropolitane

TOPOLOGIA A BUS:
-I nodi sono connessi in modi “lineare”, il bus può essere attivo (ogni modo partecipa alla
comunicazione tra le altre coppie di nodi) o passivo(tutti i nodi sono connessi allo stesso
mezzo).——>R=N-1 nel caso di bus attivo…….R=1——>nel caso di bus passivo. Usata
principalmente in LAN e MAN(wired o wireless)

LEZIONE 3:

1)In cosa consiste il ritardo di propagazione?


1)Ritardo di propagazione: tempo di propagazione nel mezzo fisico. Dipende dal mezzo ed è
proporzionale alla lunghezza dello stesso. Se Cm è la velocità [m/s] di propagazione nel
mezzo e Lm la sua lunghezza [m], il tempo di propagazione è Tp = Lm/Cm.

2)In cosa consiste il ritardo di trasmissione?


2)Ritardo di trasmissione: tempo necessario per trasmettere completamente l’UI. Questo
influenza sia il tempo di trasferimento della UI corrente, sia il ritardo di coda subito dalle UI
seguenti. Viene introdotto da ogni nodo che opera in modalità store&forward. Se R è il
bitrate[bit/s] in uscita, e L UI la lunghezza [bit] della UI, Ttx = L UI/R.

3)Che differenza c’è tra protocollo binario e testuale?


3)Esistono differenti tipologie di protocolli a seconda di come questi codificano i vari campi:
-Protocolli binari: i vari campi sono codificati direttamente come successione di bit e spesso
hanno una posizione,dimensione e valore specificato dal protocollo stesso.
-Protocolli testuali: i vari campi sono codificati come stringhe di caratteri riportanti il valore
letterale o numerico del campo stesso. In molti casi viene riportato anche, come stringa di
testo, il nome stesso del campo.

4)In un architettura protocollare di comunicazione, una entità di strato con quale entità
scambia realmente unità informative?
4)In un architettura protocollare di comunicazione sono le informazioni di controllo scambiate
tra entità alla pari e corrispondenti alle regole di interazione previste nel pertinente protocollo
di strato.
Le informazioni che scambia sono:
-Informazioni di utente;
-Informazioni di segnalazione/controllo;
-Informazione di gestione.

5)Che differenza c’è tra perdita e trasparenza temporale?


5)In generale durante il trasferimento di una UI questa può “perdersi” o arrivare errata. Ciò
può essere causato da:
-errori trasmissivi;
-possibile congestione della rete ovvero dei nodi attraversati(es: per buffer overflow)
-errori procedurali (es:errori nei protocolli di routine, bachi nei programmi).
La trasparenza temporale: riguarda i ritardi di transito che devono essere COSTANTI per
tutte le UI. Può essere valutata attraverso le statistiche dei ritardi. E’ importante considerare
sia il valore di ritardo medio che la sua variazione(jitter).

LEZIONE 4:
1)Indicare le funzioni principali associate allo strato fisico nel modello OSI
1)Livello 1 - Fisico(PH): Fornisce i mezzi meccanici, fisici, funzionali e procedurali per
attivare, mantenere e disattivare le connessioni fisiche. Ha il compito di effettuare il
trasferimento delle UI scambiate dalle entità di livello di collegamento. Le UI sono bit o
simboli. Principali funzioni: specifica dei mezzi trasmissivi, adattamento meccanico e
connettori, adattamento dei segnali elettrici ( o ottici), conversioni D/A e A/D, codifica e
decodifica.

2)Indicare le funzioni principali associate allo strato di collegamento nel modello OSI.
2)Livello 2 - Collegamento (DL): fornisce i mezzi funzionali e procedurali per il trasferimento
delle unità dati tra entità di livello rete e per fronteggiare malfunzionamenti del livello fisico.
Principali funzioni: delimitazione delle UI, rivelazione e recupero degli errori di trasmissione,
controllo di flusso.

3)Indicare le funzioni principali associate allo strato di rete nel modello OSI.
3)Livello 3 - Rete(Network): fornisce i mezzi per instaurare, mantenere e abbattere le
connessioni di rete tra entità di livello trasporto fornendo i mezzi funzionali e procedurali per
lo scambio di informazioni. Principali funzioni: indirizzamento dei terminali e instradamento.

LEZIONE 5:
1)Quali sono le caratteristiche di un modello CO? Quali differenze con un modello CL?
1)Comunicazione CO (Con connessione-Connection Oriented):
-Struttazione in tre fasi temporali: Instaurazione, scambio informativo e abbattimento;
-Accordo tra gli estremi della connessione;
-Negoziazione dei parametri di trasferimento durante l’instaurazione della connessione;
-Una volta stabilita la connessione, il trasferimento delle UI avviene come attraverso un
“tubo”: le UI vengono inviate dalla sorgente ed estratte in modo ordinato dal destinatario.
Rispetto al modello CL la probabilità di perdita e il ritardo e2e possono essere minori.
2)Che differenza c’è tra paradigma client-server e peer-to-peer?
2)Una architettura di comunicazione si definisce di tipo client-server se distingue
funzionalmente le sue entità terminali tra quelle che operano in modalità client e quelli
server.
Nel caso contrario si parla di architettura peer to peer (P2P), e i terminali vengono detti
genericamente peer che agiscono sia da client che da server in tempi e nei confronti di peer
diversi

3)Che cos’è l’internetworking?


3)L’internetworking utilizza un protocollo comune ai terminali e al nodo intermedio (nodo di
rilegamento, che realizza l’interconnessione).
-Tale protocollo coincide con lo strato più alto del nodo intermedio e realizza la funzione di
relay.
-Nelle due reti questo protocollo viene posizionato incapsulato in differenti protocolli
sottostanti.
-Architettura protocollare omogenea a partire da questo strato.

4)Che differenza c’è tra un modello message oriented e uno stream oriented
4)A seconda della modalità con cui i dati vengono inviati e ricevuti, si possono distinguere
due modalità di comunicazione:
-Message oriented: vengono inviati e ricevuti dallo strato superiore specifici blocchi di dati; in
ricezione viene garantita la appartenenza dei dati ad un specifico blocco(messaggio). Es.
PPP,Ethernet,IP,HTTP ecc…
-Stream oriented: i dati dello strato superiore vengono gestiti come un flusso continuo(non
necessariamente temporalmente continuo) di bit o byte; in ricezione viene garantita la
medesima sequenza dei dati e riconsegnati allo strato superiore in ordine; i dati non
vengono strutturati e delimitati in blocchi, ma al contrario vengono consegnati allo strato
superiore come un unico flusso. Es. PCM,SDH, ecc…

5)Quale è la differenza tra comunicazione multicast e broadcast?


5)Comunicazione Multicast(punto-multipunto)—->è una trasmissione contemporanea da una
sorgente a più destinazioni, ad esempio servizi telefonici avanzati(telefonata a tre).
Comunicazione Broadcast (diffusive)——-> trasmissione contemporanea da una sorgente a
tutte le possibili destinazioni/terminali, ad esempio Tv, LAN.

LEZIONE 006:
1)Quali sono le caratteristiche di un modello CO? Quali le differenze con un modello CL?
1)A seconda delle modalità di gestione della comunicazione, è possibile definire due
differenti modi di trasferimento dell’informazione:

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