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Disturbo ossessivo-compulsivo, scoperti segnali


cerebrali collegati

Credito: Shutterstock, 1729380298

Un team di ricercatori della Brown University ha scoperto segnali cerebrali collegati al


disturbo ossessivo compulsivo. È la prima volta che segnali elettrici che hanno luogo nel
cervello umano vengono associati ai sintomi di questo disturbo.
Secondo gli stessi ricercatori la scoperta potrebbe essere molto importante per eventuali
terapie future, in particolare per quella emergente della stimolazione cerebrale profonda,
per lo stesso disturbo ossessivo-compulsivo.

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1)  Il disturbo ossessivo-compulsivo


2)  Stimolazione cerebrale profonda
3)  Versione più “personalizzata” della stimolazione elettrica del cervello
4)  Gli esperimenti con 5 soggetti con disturbo ossessivo-compulsivo
5)  Note e approfondimenti
6)  Articoli correlati

Il disturbo ossessivo-compulsivo
Il disturbo ossessivo-compulsivo è un disturbo mentale caratterizzato da frequenti
pensieri ricorrenti e comportamenti ripetitivi. Nei casi più gravi può essere debilitante.
Secondo il comunicato della Brown, una grossa fetta dei pazienti con disturbo ossessivo-
compulsivo trattati con farmaci oppure con terapie comportamentali tradizionali, fino al
20-40%, non risponde ai trattamenti.

Stimolazione cerebrale profonda


D’altro canto la stimolazione cerebrale profonda, che si effettua collocando piccoli elettrodi
sulla testa della paziente in modo che il cervello possa ricevere piccoli impulsi elettrici,
sembra invece abbastanza efficace ma si tratta di un approccio nuovo e in quanto tale
diversi studi devono essere effettuati prima che diventi “mainstream”. E questo studio, in
questo percorso, potrebbe essere uno dei più importanti.

Versione più “personalizzata” della stimolazione elettrica del cervello


Secondo David Borton, professore di ingegneria biomedica alla University e autore senior
dello studio, la tecnica della stimolazione cerebrale profonda che può essere regolata in
risposta ai sintomi del paziente, una versione più “personalizzata” della stimolazione
cerebrale profonda classica, può avere più effetti positivi e può produrre meno effetti
collaterali.
Tuttavia questa versione adattiva della stimolazione cerebrale profonda ha bisogno di
biomarcatori cerebrali che siano associati ai sintomi di disturbo ossessivo-compulsivo
affinché possa essere praticata con successo.
In tal senso i risultati raggiunti dal team guidato da Nicole Provenza, recente dottorato di
ricerca in ingegneria biomedica alla Brown, sono confortanti.

Gli esperimenti con 5 soggetti con disturbo ossessivo-compulsivo


I ricercatori hanno scoperto, in cinque partecipanti con disturbo ossessivo-compulsivo
grave, diversi biomarcatori, a livello dei segnali elettrici, collegati a cambiamenti negli stati
interni del cervello a loro volta collegati ai sintomi del disturbo ossessivo-compulsivo.
Secondo Provenza, i segnali cerebrali individuati possono essere usati per la stimolazione
cerebrale profonda adattiva: quando il sistema identifica segnali collegati a sintomi più
gravi, la stimolazione, per esempio, potrebbe essere aumentata e, viceversa, quando i
sintomi sono più lievi, la stimolazione potrebbe essere diminuita. Si tratterebbe di un
miglioramento enorme negli approcci di stimolazione elettrica del cervello per il disturbo
ossessivo-compulsivo.

Note e approfondimenti
1. Researchers identify brain signals associated with OCD symptoms, paving way for
adaptive treatment | Brown University
2. Long-term ecological assessment of intracranial electrophysiology synchronized to
behavioral markers in obsessive-compulsive disorder | Nature Medicine (DOI:
10.1038/s41591-021-01550-z)

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DATA ARTICOLO

Pubblicazione: 12/12/2021

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