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CINA E MODERNITÀ

Risorse umane e formazione

In Cina, la stabilità sociale è fondamentale per la crescita economica del paese e in


particolare l’istruzione, con standard molto elevati, è necessaria alla formazione
delle risorse umane.
La quantità e qualità delle risorse umane è rilevante per raggiungere questo
obiettivo, presentato nel 2014 da Xi Jimping (presidente della Repubblica Popolare
Cinese dal 2013), legato all' “innovazione e promozione dello sviluppo” e alla
“scienza e istruzione per rafforzare il paese”. Perciò un ruolo di importante rilievo lo
hanno i cosiddetti rencai (人才) ovvero i “talenti”. La tradizione cinese ha avuto a
che fare con varie interpretazioni del concetto di 人才 negli anni, questo “genio” fa
particolarmente riferimento alla visione dell’uomo in quanto privilegiato mediatore
tra cielo e terra (secondo il concetto dei san cai 三才, i cosiddetti “tre poteri”), in
sintesi può essere però definito come persona dotata di due principali aspetti:
integrità morale e competenza culturale/professionale. La dimensione etica del
rencai, invece, è legata al concetto di 素质 (suzhi), “qualità intrinseca”; dunque
l’espressione del talento come detentore delle caratteristiche precedentemente
espresse denota una persona con delle responsabilità verso la collettività (“che
saranno realizzate al meglio nel momento in cui… acquisisce una posizione
autorevole nella società”)1.
La rilevanza data ai talenti da parte dell’attuale presidente Xi Jinping va separata
dalla visione precedentemente condivisa dai governi del passato. Per quanto la
formazione delle risorse umane è essenziale per il loro ruolo nelle istituzioni, il
materiale a cui affidarsi per la preparazione è stato più volte modificato (in modo da
selezionare le conoscenze che fossero in linea col governo) oppure direttamente
distrutte; ne fu dimostrazione la rimozione di tutte le opere letterarie che si
discostavano dall’ortodossia che venne stabilita dal primo imperatore del III secolo
a.C.
La formazione delle risorse umane da impiegare nel miglioramento del paese ha
avuto perciò una importanza fondamentale. I funzionari (“risorse umane dotate di
talento scelte per lavorare al servizio della corte”)2 venivano selezionati tramite
degli esami imperiali che non possedevano delle norme che ne limitavano l’accesso,

1
Lavagnino, Mottura, Cina e Modernità, p.163
2
p.165
ma che garantivano la selezione di candidati preparati e fedeli alle forme rituali
dell’impero (comportamento acquisito dopo un processo di formazione). Ciò che
segna un cambiamento radicale fu però l’abolizione degli esami imperiali, avvenuta
nel 1905, che provoca una disputa per quanto riguarda la futura preparazione di
questi talenti. Durante questo periodo di stallo in cui si procede all’elaborazione di
nuovi metodi di formazione prende avvio una maggiore valorizzazione dello studio
all’estero, tramite l’invio di studenti provenienti dalla Cina in vari paesi stranieri;
l’eccezionale risultato di questi periodi di studio riscontrato al momento del ritorno
degli studenti in Cina portò all’esaltazione della mobilità studentesca in quanto
nuovo requisito necessario per la formazione dei 人才。

La famosa disputa sul sistema d’istruzione dopo la caduta del sistema imperiale vede
un esito: il consolidamento dell’istruzione di massa (con questo termine ci si riferisce
ad allargare l'istruzione alla totalità della popolazione). In questo ambito non può
che inserirsi una maggiore crescita dell’individuo, legata al nuovo sistema scolastico,
e una maggiore coesione del paese, relativamente causata da una più ampia
diffusione della lingua nazionale. Il governo centrale (nato a Nanchino, 1928) si pone
l’obiettivo di formare queste risorse umane in modo tale da raggiungere un
miglioramento delle strutture produttive attraverso il loro ruolo nella
modernizzazione di queste.
È lo stato che decide di occuparsi dei rencai, anche se solamente dei più brillanti, a
seconda degli interessi che caratterizzano il progetto politico ne scelgono il percorso
formativo; a questi giovani, una volta superato al meglio il 高考 (esame nazionale di
accesso all’istruzione superiore), viene offerta una istruzione pubblica gratuita e
dopo la laurea, un lavoro assicurato. A questo punto è rilevante esprimere quanto
l’istruzione e il lavoro in Cina vengano posti al primo posto, a differenza di tanti altri
paesi nel mondo. È alla fine degli anni 50 del XX secolo che le cose cambiano: il 人才
perde valore, l’unico modo per distinguersi in quanto talento in maniera individuale
è quello di mettersi a servizio dell’ideologia del Partito Comunista Cinese, la
dedizione verso la politica nazionale viene prima di tutto il resto.
L’istruzione in Cina subisce un totale rinnovamento con la Rivoluzione culturale e
successiva riforma della formazione dei giovani causata dalle necessità locali; la
possibilità di cambiare le cose nel sistema scolastico viene rimossa dai poteri che
esercitava il governo e viene dato avvio ad un forte legame tra l’autodidattica e
quelli che sono i luoghi di lavoro. Si parla di “giovani istruiti”, “l’espressione zhishi
qingnian, 知识青年 si riferisce ai milioni di giovani che furono mandati in campagna
durante la Rivoluzione culturale per imparare dai contadini e rieducarsi tramite il
lavoro manuale, secondo le direttive divulgate da Mao Zedong nel 1968”3.
Le università hanno visto un periodo di interruzione delle lezioni e degli esami di
accesso ai corsi, e con il riavvio delle selezioni, l’importanza viene riposta sulla
provenienza di classe e sulla fedeltà di tipo politica. Tutto il sistema universitario
viene orientato verso una istruzione degli studenti di tipo pratica, subentrano in
prima linea gli “studenti operai-contadini-soldati” e il merito dei candidati passa in
secondo piano.
Per quanto l’istruzione torni ad essere indispensabile per il miglioramento del paese,
secondo la politica di Deng Xiaoping (conosciuto come il "capo architetto" della
riforma economica cinese)4, che ha come obiettivo quello di realizzare quattro
modernizzazioni in quattro diversi settori (ma con la formazione come base del suo
progetto), in Cina il sistema dell’istruzione non appare ancora omogeneo. Il divario
principale è visibile nella qualità del meccanismo scolastico nella parte orientale
della Cina che si contraddistingue da tutto il resto del paese.
I talenti vengono però selezionati già a partire dal 高考, un vero e proprio “rito di
passaggio” che segna la fine di un percorso di istruzione, questi candidati
successivamente tornano ad affrontare gli esami di accesso alle università, se pur
reduci di 10 anni di Rivoluzione culturale che ha segnato particolarmente il loro
bagaglio culturale. Per risanare questo contrasto, subentra il 改革开放 (“riforma e
apertura”), nuovo programma di riforme dopo il periodo di rivoluzione, guidato da
Xiaoping.
Jiegui 接轨, “collegare i percorsi”, è ciò a cui si interessa il governo cinese fino al
2006, presupponendo di sviluppare una internazionalizzazione delle università e dei
centri di ricerca. Com’è stato evidenziato in precedenza, con l’importanza data alla
mobilità studentesca nella crescita di un individuo in modo da diventare un talento,
il collegamento con altri paesi occidentali (concettualmente, i paesi sviluppati a
economia capitalistica) provoca un “rafforzamento politico e culturale della Cina”5.
Infatti, con questi legami con altri paesi, non si mira solamente all’importazione di
standard e metodi, ma anche alla 文化走出去,学术走出去 (“esportazione della
cultura, esportazione della ricerca”), creando così, a partire dalla Decisione del 2011,
un flusso di importazione-esportazione dei saperi; con questa Decisione assume per

3
https://diazilla.com/doc/956383/i-giovani-istruiti
4
https://it.wikipedia.org/wiki/Deng_Xiaoping
5
Lavagnino, Mottura, Cina e Modernità, p.163
la prima volta rilievo lo studio delle scienze umane e sociali, da sempre poste su un
piano inferiore rispetto al settore delle scienze e tecnologie.
Deng Xiaoping esige delle valide competenze in scienza e tecnologia per poter
attuare le quattro modernizzazioni, ed è ciò che esprime in uno dei suoi più
importanti discorsi: “Per lo sviluppo di scienza e tecnologia è necessario rivolgere
un’attenzione specifica all’istruzione. … A cominciare dall’istruzione primaria,
continuando con l’istruzione secondaria e quella superiore. … concentrandosi sia
sulla diffusione dell’accesso all’istruzione sia su un innalzamento della qualità.
Dobbiamo combattere contro la mancanza di rispetto per la conoscenza. Qualsiasi
lavoro, che sia intellettuale o fisico, è lavoro”6.

6
Deng Xiaoping wenxuan 邓小平文选 (Opere scelte di Deng Xiaoping)

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