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IMPIANTO CODICE CKS

Impianto idroelettrico di Vinchiana GRE.OEM.R.90.IT.H.49039.09.016.02


TITOLO Data 23/09/2019
Miglioramento della capacità di scarico della diga
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Impianto idroelettrico di Vinchiana - Diga di Vinchiana


Renewable Energies Italy - O&M Hydro Italy
Northern Central Area - Territorial Unit Lucca - UE Piano della Rocca
Comune di Lucca - Provincia di Lucca

Miglioramento della capacità di scarico della diga

Lotto 2 - Lavori nella zona della diga di Vinchiana

Progetto esecutivo

A - OPERE A VALLE DELLA DIGA


A.1 - Verifiche idrauliche

Relazione idraulica
Settembre 2019
IL COMMITTENTE

ENEL GREEN POWER SPA 23/09/2019


Renewable Energies Italy
O&M Hydro Italy
Northern Central Area DATA ING. M. SESSEGO
IL PROGETTISTA
RTI - IM MAGGIA ENGINEERING SA - HYDRODATA S.p.A.
IM MAGGIA ENGINEERING SA
VIA S. FRANSCINI 5/CH-6601 LOCARNO 1/SVIZZERA
Tel. +41 91 756 68 11 23/09/2019
info@im-maggia.ch, www.im-maggia.ch

HYDRODATA S.p.A.
VIA POMBA 23/I-10123 TORINO/ITALIA
Tel. +39 011 55 92 811
hydrodata@hydrodata.it, www.hydrodata.it DATA ING. R. BERTERO
IL DIRETTORE LAVORI L’ INGEGNERE RESPONSABILE IL PROGETTISTA SPECIALISTICO

23/09/2019 23/09/2019 23/09/2019

DATA ING. L. FRESIA DATA ING. S. GABBRIELLI DATA ING. M. FEDERSPIEL

RTI - IM MAGGIA ENGINEERING SA – HYDRODATA S.p.A.


IM MAGGIA ENGINEERING SA
No. IM 10046200 Versione 1.1
VIA S. FRANSCINI 5 / CH-6601 LOCARNO 1 / SVIZZERA
Tel. +41 91 756 68 11 Data Red. Scritto Visto Pagine
info@im-maggia.ch, www.im-maggia.ch
23.09.2019 FM/LD FM/VT JH/RB 33
HYDRODATA S.p.A.
VIA POMBA 23 / I-10123 TORINO / ITALIA
Tel. +39 011 55 92 811
hydrodata@hydrodata.it, www.hydrodata.it/
IMPIANTO CODICE CKS

Impianto idroelettrico di Vinchiana GRE.OEM.R.90.IT.H.49039.09.016.02


TITOLO Data 23/09/2019
Miglioramento della capacità di scarico della diga
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INDICE
1.  Premessa ............................................................................................................................... 3 
2.  Introduzione........................................................................................................................... 5 
3.  Idrologia ................................................................................................................................. 7 
4.  Galleria di by-pass e soglia a monte del bacino ................................................................ 8 
4.1  Capacità idraulica della soglia a monte del bacino .............................................................. 8 
4.2  Capacità idraulica dell’entrata della galleria di by-pass e della galleria ............................... 9 
4.2.1  Capacità idraulica dell’entrata della galleria di by-pass ............................................... 10 
4.2.2  Capacità idraulica della galleria di by-pass ................................................................. 11 
4.3  Ripartizione delle portate ................................................................................................... 11 
4.4  Aerazione imbocco galleria di by-pass .............................................................................. 12 
5.  Scarico di superficie ........................................................................................................... 13 
5.1  Capacità idraulica dello scarico di superficie ..................................................................... 13 
5.2  Verifica del franco netto in caso di mancato funzionamento degli organi meccanici di
controllo delle piene ..................................................................................................................... 15 
6.  Scarico di fondo .................................................................................................................. 18 
7.  Capacità totale dei tre scarichi di piena ............................................................................ 20 
8.  Nuove vasche dello scarico di superficie ......................................................................... 21 
8.1  Bacino dissipatore a valle dello scarico di superficie ......................................................... 21 
8.2  Nuove vasche dello scarico di superficie ........................................................................... 23 
9.  Comportamento idraulico alla confluenza dei tre scarichi ............................................. 25 
9.1  Canale a valle della galleria di by-pass (uscita) ................................................................. 25 
9.2  Passaggio sotto il ponte a valle della diga ......................................................................... 26 
9.3  Comportamento qualitativo della confluenza dei tre flussi ................................................. 27 
9.4  Valutazione dell’energia alla confluenza ............................................................................ 29 
10.  Conclusioni.......................................................................................................................... 31 
Bibliografia .................................................................................................................................... 33 
Impianto idroelettrico di Vinchiana - A.1 Verifiche idrauliche - Relazione idraulica
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1. Premessa
Il Raggruppamento Temporaneo di Imprese RTI - IM Maggia Engineering SA - HYDRODATA S.p.A.
(di seguito abbreviato come RTI-IM-HD) è stato incaricato da Enel Green Power S.p.A. (di seguito
abbreviato come Enel) per fornire i servizi d’ingegneria necessari al miglioramento della capacità di
scarico dell’impianto idroelettrico di Vinchiana, nella provincia di Lucca in Italia.

Nelle precedenti fasi progettuali, con progetto definitivo nel 2009 ed integrazione del 2010 e succes-
sivamente con una prima parte di progetto esecutivo nel 2016, è stato definito l’intervento di ade-
guamento alla rivalutazione della piena millenaria; su tale progetto esecutivo sono state redatte le
seguenti relazioni istruttorie:

 in data 24.11.2016 la Direzione Generale per le Dighe, le Infrastrutture idriche ed elettriche -


Ufficio tecnico per le dighe di Firenze ha redatto la relazione istruttoria;
 in data 17.02.2017 la Direzione Generale per le Dighe, le Infrastrutture idriche ed elettriche - Div.5
- Coordinamento e Controllo Dighe in Esercizio - ha espresso il parere, con relativa relazione
istruttoria.

Secondo quanto definito nelle precedenti fasi progettuali ed approvative, la capacità di scarico di
progetto, in condizioni di piena millenaria risulta complessivamente suddivisa tra i diversi scarichi
costituiti dalla galleria di by-pass, dallo scarico di superficie, dallo scarico di fondo e dalla valvola
dissipatrice di tipo Howell-Bunger installata nella centrale di Vinchiana.

L’entrata in vigore della nuova normativa tecnica sulle dighe ha modificato l’impostazione proget-
tuale, passando da un intervento di adeguamento con riferimento alla piena millenaria a un inter-
vento di miglioramento idraulico ai sensi del paragrafo H.2.2 delle NTD2014, basato sulla portata
con tempo di ritorno di 500 anni, in quanto trattasi di intervento su una diga esistente, che non
comporta modifiche della tipologia o della classe d’uso dello sbarramento e non modifica le quote
idriche di progetto. Il progetto delle opere è stato suddiviso in due Lotti, che prevedono i seguenti
interventi:

 Lotto 1 - Lavori interni all’edificio della centrale di Vinchiana


All’interno della centrale idroelettrica sarà installata una nuova valvola sferica e una nuova valvola
dissipatrice a getto conico di tipo Howell-Bunger (fixed cone valve), verticale con sbocco som-
merso, avente la funzione di scaricare nel canale inferiore della centrale e da qui nel fiume Ser-
chio, il deficit di portata non esitabile dallo sbarramento di Vinchiana, e di dissiparne il carico
idraulico prima della restituzione. Il nuovo dispositivo costituirà un organo di scarico supplemen-
tare dello sbarramento per garantirne la sicurezza idraulica. Si specifica che il dimensionamento
costruttivo del sistema considererà la portata di 30 m3/s, corrispondente ad una piena con tempo
di ritorno pari a 500 anni.
La valvola sarà alloggiata nel pozzo che fu previsto per la sede del quarto gruppo di produzione
che non fu mai installato. La realizzazione del nuovo dispositivo di scarico ed il suo allacciamento
alle opere esistenti comporteranno l’approfondimento del pozzo esistente, la costruzione di una
camera di dissipazione e di una galleria di raccordo tra il pozzo ed il canale di scarico inferiore
della centrale, nonché la predisposizione delle tubazioni di raccordo ed intercettazione tra la val-
vola Howell-Bunger e la condotta forzata.

 Lotto 2 - Lavori nella zona della diga


I lavori nella zona della diga sono suddivisi in:
 Lavori a valle della diga: consistono sostanzialmente nella realizzazione di un nuovo sistema
di vasche in c.a. a valle dello scarico di superficie e dello sbocco della galleria di by-pass,
delle relative opere di sostegno (paratie di micropali), della nuova passerella metallica per la
manutenzione e del consolidamento del muro di sostegno esistente della strada di Brancoli;

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 Lavori a monte della diga: si prevede la realizzazione di un nuovo sistema di movimentazione


oleodinamico della paratoia a ventola esistente che regola lo scarico di superficie, della bar-
riera frangionde sul coronamento della diga per l’adeguamento del franco netto, la manuten-
zione del paramento di monte e del contatto con le travi coprigiunto, il ripristino dei dispositivi
di tenuta della paratoia di intercettazione dello scarico di fondo;
 Lavori a monte dell’imbocco della galleria di by-pass: consistono nella realizzazione di un
nuovo imbocco della galleria di by-pass e nella sistemazione dell’alveo del torrente Vinchiana
nel tratto immediatamente a monte.

La variazione della portata di riferimento non comporta alcuna modifica alle opere del “Lotto 2”, ma
comporta una riduzione della portata di riferimento delle nuove opere in centrale (“Lotto 1”).

La presente relazione contiene le verifiche e i calcoli idraulici della configurazione degli scarichi de-
finita nelle fasi progettuali precedenti, effettuati da Enel, per l’adeguamento della capacità di scarico
alla rivalutazione della piena millenaria (aumentata da 66 m3/s a 106 m3/s); per le opere oggetto dei
lavori del “Lotto 2” tali calcoli restano validi anche per la piena con portata di riferimento pari a 500
anni. I documenti base sono il progetto definitivo del 2009, le integrazioni al progetto definitivo del
2010 ed il progetto esecutivo del 2016 approvati dall’autorità competente (Direzione Generale Di-
ghe).

I calcoli sono stati sviluppati in modo indipendente da quanto svolto precedentemente al fine di ve-
rificare l'effettivo smaltimento della portata di picco della piena di riferimento e il corretto dimensio-
namento delle opere di scarico. Al contempo sono stati ricalcolati i valori di portata dei differenti
organi di scarico ottenuti da Enel e riportati nella relazione tecnica del progetto definitivo del 2009 e
nella relazione tecnica del progetto esecutivo del 2016. Per la verifica sono stati utilizzati gli stessi
coefficienti di deflusso corrispondenti a quelli riportati nel “Foglio di condizioni per l’esercizio e la
manutenzione della Diga Vinchiana - (FCEM)” del 1999 ed approvati nel 2003 dall’organo compe-
tente.

La verifica idraulica del nuovo sistema di vasche a valle dello scarico di superficie è stata eseguita
nelle condizioni di massimo invaso, sia nell’ipotesi di buon funzionamento di tutti gli organi di scarico
sia nell’ipotesi del mancato funzionamento della paratoia a ventola installata sullo scarico di super-
ficie (progetto esecutivo del 2016). I calcoli effettuati con queste condizioni confermano il buon fun-
zionamento idraulico delle vasche.

Ai sensi delle NTD2014, per rispettare il franco netto in condizioni di piena e per mantenere un
adeguato franco residuo in condizioni di mancato funzionamento del by-pass o dello scarico di su-
perficie è stata calcolata l'altezza della barriera frangi onde necessaria.

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2. Introduzione
L’impianto idroelettrico di Vinchiana è composto dalle seguenti componenti principali:
 la centrale di Vinchiana;
 la diga di Vinchiana comprende: la diga, lo scarico di superficie sul coronamento della diga in riva
destra, lo scarico di fondo al centro della diga e la galleria di by-pass in riva destra;
 la presa d’acqua sul fiume Serchio a Borgo a Mozzano;
 la galleria di adduzione da Borgo a Mozzano alla diga di Vinchiana;
 l’opera di presa nel serbatoio della diga di Vinchiana;
 la galleria di adduzione dalla diga di Vinchiana alla camera di equilibrio dell’Angelo;
 la condotta forzata dalla camera di equilibrio dell’Angelo alla centrale di Vinchiana,
 la galleria di restituzione nel fiume Serchio.

Figura 2.1: Piano di situazione dell’impianto (esclusa dal piano topografico la presa a Borgo a Moz-
zano) [fonte: Enel]

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Gli interventi previsti per adattare la capacità di scarico dell’impianto idroelettrico di Vinchiana sono
stati concepiti da Enel per non modificare la capacità idraulica degli organi esistenti della diga (gal-
leria di by-pass, scarico di superfice e scarico di fondo) in modo tale da non alterare le portate sca-
ricate nell’alveo naturale del torrente Vinchiana a valle della diga. La parte in eccedenza della nuova
piena verrà fatta transitare nel bacino, poi verrà captata dall’opera di presa e fatta defluire verso la
centrale. Enel ha deciso di sfruttare la spazio a disposizione nella centrale per installare una valvola
dissipatrice (utilizzo dello spazio previsto per il gruppo n°4 che non è mai stato installato). Dopo
essere transitata attraverso la valvola dissipatrice l’acqua verrà restituita nel fiume Serchio utiliz-
zando la galleria di scarico esistente.

I tre principali interventi previsti per l’adeguamento della capacità di scarico sono i seguenti:

 impiego della galleria di by-pass come organo di scarico della diga;


 modifica del sistema di convogliamento delle portate a valle della diga che defluiscono dallo sca-
rico di superficie (esistente) mediante delle nuove vasche di dissipazione;
 installazione nel locale macchine della centrale di Vinchiana (gruppo n°4) di una valvola dissipa-
trice di tipo Howell-Bunger.

Gli elaborati prodotti e di seguito riportati fanno riferimento alla documentazione progettuale inviata
da Enel (2009-16) e approvata dall'autorità competente, Direzione Generale Dighe:

 progetto definitivo del 2009;


 integrazioni al progetto definitivo del 2010;
 progetto esecutivo del 2016.

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3. Idrologia
L’analisi idrologica del bacino di versante del torrente Vinchiana, effettuato da Enel nel 2001 ed
approvato nel 2003 dagli organi competenti, ha permesso di stabilire le nuove portate di piena che
si possono attendere a monte del serbatoio di Vinchiana. Le portate al colmo di piena del torrente
sono le seguenti:

 Q50 = 61 m3/s
 Q100 = 72 m3/s
 Q200 = 82 m3/s
 Q500 = 95 m3/s
 Q1’000 = 106 m3/s

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4. Galleria di by-pass e soglia a monte del bacino


A monte del bacino di Vinchiana si trova una soglia che permette di far fluire il deflusso del Torrente
Vinchiana nella galleria di by-pass fino ad una quota di 91.00 m s.l.m.. Per dei livelli d’acqua superiori
alla corona della soglia, l’acqua comincia a defluire nel bacino artificiale. Nella configurazione di
progetto, la galleria di by-pass verrà utilizzata insieme ai due organi di controllo della diga ed alla
valvola dissipatrice per far defluire la portata della piena.

Figura 4.1: piano di situazione dell’imbocco della galleria by-pass e della soglia a monte del bacino
dopo i lavori di adattamento

4.1 Capacità idraulica della soglia a monte del bacino

La soglia a monte è un’opera preesistente e nell’ambito dei lavori di miglioramento verrà rinnovata.
Per determinare la capacità idraulica della soglia è stata utilizza la formula di Poleni:

2 𝑣 𝑣
𝑄 ∗𝑚 ∗𝐵∗ 2∗𝑔∗ ℎ
3 2∗𝑔 2∗𝑔

con m il coefficiente di deflusso, B la larghezza della soglia, g l’accelerazione di gravità, h l’altezza


della lama d’acqua e v la velocità del flusso a monte.

Per il calcolo la soglia è stata considerata come una soglia a parete grossa con un coefficiente di
deflusso di m = 0.577 (𝜇 ∗𝑚 ∗ 0.577 0.385). La larghezza della soglia secondo i piani è B
= 10 m (rilievo Enel del 2010) e si situa ad una quota di 91.00 m s.l.m..

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La relazione portata-livello (Q-h) della soglia è rappresenta nella Figura 4.2.

Figura 4.2: relazione portata-livello (Q-h) per la soglia a monte del bacino

4.2 Capacità idraulica dell’entrata della galleria di by-pass e della galleria

L’imbocco della galleria di by-pass è situato a prossimità della soglia a monte del bacino e l’uscita si
trova al piede della diga in riva destra. Attualmente, nella parte finale della galleria (circa a 10 m
dall’uscita) confluisce la portata che transita attraverso lo scarico di superficie, mentre dopo l’adat-
tamento la portata che transita dallo scarico di superficie sarà convogliata all’esterno della galleria.
L’entrata della galleria si situa alla quota 89.70 m s.l.m.. e l’uscita a 74.74 m s.l.m.. La galleria ha
una lunghezza complessiva di 288.4 m: la prima tratta di 117.5 m ha una pendenza del 4.85% e la
seconda tratta di 170.9 m ha una pendenza del 5.42%. L’entrata della galleria è controllata da una
paratoia piana. I lavori di miglioramento prevedono la ricostruzione dell’opera d’imbocco con delle
forme più idrodinamiche.
La sezione della galleria e le principali caratteristiche idrauliche sono riportate nella Figura 4.3.

Figura 4.3: a sinistra la sezione tipo della galleria di by-pass ed a destra le principali caratteristiche
geometriche della galleria [fonte: Enel]

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4.2.1 Capacità idraulica dell’entrata della galleria di by-pass

Per determinare la capacità idraulica dell’entrata della galleria di by-pass sono state assemblate le
curve delle relazioni portata-livello (Q-h) ottenute per il flusso a superfice libera (in questo caso l’en-
trata è stata considerata come una soglia a parete grossa) e per il flusso in pressione. Per il calcolo
del flusso a superfice libera è stata utilizzata la formula di Poleni (per la formula consultare il capitolo
4.1) e per la parte in pressione la formula di Torricelli-Bernoulli:

𝑄 𝜇∗𝐴∗ 2∗𝑔∗ℎ

con µ il coefficiente di deflusso, A la superfice della sezione della galleria, g l’accelerazione di gravità
e h l’altezza della lama d’acqua.

Per il calcolo a superfice libera si è utilizzato un coefficiente di deflusso di m = 0.577 (𝜇 ∗𝑚


∗ 0.577 0.385). I parametri geometrici della sezione sono stati ottenuti tramite il grafico della Fi-
gura 4.3. Per il calcolo in pressione si è utilizzato un coefficiente di deflusso uguale a µ = 0.611. La
soglia d’entrata si trova alla quota 89.70 m s.l.m. (rilievo Enel 2010) e la superfice della sezione è
4.07 m2.
La zona che si situata tra il 75%*h < h < 100%*h del riempimento della sezione corrisponde alla
zona di transizione dove l’entrata della galleria può mettersi in pressione a causa delle oscillazioni
del piano d’acqua a monte.

La relazione portata-livello (Q-h) dell’entrata della galleria di by-pass è rappresenta nella Figura 4.4.

Figura 4.4: relazione portata-livello (Q-h) per l’entrata della galleria di by-pass

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4.2.2 Capacità idraulica della galleria di by-pass

Il calcolo del livello d’acqua nella galleria di by-pass per la portata di progetto (capitolo 4.3) è stato
effettuato mediante la formula di Gauckler-Strickler:

⁄ ⁄
𝑄 𝐾 ∗ 𝐽 ∗𝑅 ∗𝐴

con KST il coefficiente di Sticker, J la pendenza del fondo, Rh il raggio idraulico e A l’area della se-
zione.

I parametri geometrici della galleria sono stati elencati nel capitolo 4.2. Per quanto concerne la ru-
gosità del rivestimento in beton della galleria è stata fatta un’ipotesi simile a quella presente nel
progetto definitivo del 2009 (n = 0.014 s/m1/3 o KST = 71.4 m1/3/s): KST = 70 m1/3/s (beton di media
qualità mentre per beton rugoso il coefficiente varrebbe 50 m1/3/s e per un beton liscio 95 m1/3/s).

La galleria è a superfice libera e solamente l’imbocco è in pressione. Il progetto esecutivo 2016


prevede un tubo di ventilazione per areare la galleria da monte.

Per la portata di progetto di ca. 18 m3/s nella galleria si instaura un flusso a superfice libera con una
altezza d’acqua di circa 1.2 m. La velocità del flusso nella galleria è di circa 10 m/s.

4.3 Ripartizione delle portate

Per ottenere la ripartizione della portata di piena del torrente Vinchiana tra il bacino (soglia) e la
galleria di by-pass, le due curve portata-livello (Q-h) ottenute nei due capitoli precedenti sono state
assemblate (Figura 4.5). Partendo dalla relazione portata-livello complessiva è stata determinata la
quota a monte del bacino corrispondente alla nuova portata di piena (106 m3/s). Utilizzando questa
quota si è potuto determinare la ripartizione delle portate. Nelle Figura 4.2 e Figura 4.4 come nella
Figura 4.5, le linee rosse tratteggiate corrispondo al livello ottenuto e alla rispettiva portata.

Figura 4.5: relazione portata-livello (Q-h) a monte della soglia e della galleria di by-pass

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Per poter smaltire la portata di piena millenaria, secondo le ipotesi effettuate da RTI-IM-HD, è ne-
cessaria una quota a monte di 93.97 m s.l.m.. Questa quota corrisponde a una portata di 87.21 m3/s
verso il bacino e a una portata di 19.10 m3/s nella galleria di by-pass.
Effettuando il calcolo con i coefficienti di deflusso utilizzati da Enel e le stesse ipotesi si otterrebbe
una quota a monte di 93.98 m s.l.m., corrispondente a una portata di 87.7 m3/s verso il bacino e a
una portata di 18.8 m3/s nella galleria di by-pass.

Nella Tabella 4.1 è riportato il confronto tra i valori ottenuti da Enel e da RTI-IM-HD.

Enel RTI-IM-HD RTI-IM-HD


(RT2010) Utilizzando i coefficienti Enel (basati
sul FCEM del 1999)

Niv = 93.98 m s.l.m. Niv = 93.98 m s.l.m. Niv = 93.97 m s.l.m.


QBP = 18.83 m3/s QBP = 18.83 m3/s QBP = 19.10 m3/s
QLago = 87.15 m3/s QLago = 87.65 m3/s QLago = 87.21 m3/s

Enel (RT2016)

QBP = 18.0 m3/s

Tabella 4.1: confronto tra i valori ottenuti dai calcoli di Enel e di RTI-IM-HD

I valori ottenuti confermano i risultati delle fasi progettuali precedenti. Le piccole differenze sono
legate ai coefficienti di deflusso utilizzati.

4.4 Aerazione imbocco galleria di by-pass

La portata d’aria che deve entrare nella galleria di by-pass può essere determinata mediante la
formula proposta da Rabben (1984) [2]. La portata d’aria è proporzionale alla porta liquida che entra
nella galleria. La portata d’aria relativa per un flusso a superficie libera in una galleria tipo scarico di
fondo (β = Qa/Qe) può essere calcolata mediante la formula seguente [2]:
.
𝑄 𝐴∗ .
𝛽 0.94 ∗ ∗ 𝐹𝑟
𝑄 𝐴
con
/
𝐴∗ 𝐴 ∗ 1 𝜉

dove β è la portata d’aria relativa, Qa la portata d’aria, Qe la portata liquida, Aa la sezione del tubo di
aerazione, Aa* la sezione del tubo d’aerazione ridotta a causa delle perdite d’energia, Au la sezione
della galleria a valle, ξ le perdite d’energia nel tubo di aerazione e Fr il numero di Froude.

Prendendo come base i parametri geometrici e di portata riportati nel progetto definitivo del 2009,
nelle integrazioni al progetto definitivo del 2010 e nel progetto esecutivo del 2016 elaborati da Enel
ed approvati dall’autorità competente (Direzione Generale Dighe) è stato verificato il diametro del
tubo per l’aerazione dell’imbocco della galleria di by-pass. L’aeroforo, previsto nel progetto esecutivo
del 2016, e qui confermati, ha un diametro di 300 mm con uno sbocco alla quota di 95.00 m s.l.m..

Con riferimento a una portata in ingresso di circa 18 m3/s, la velocità dell’aria nel tubo di aerazione
sarebbe di circa 12 m/s (DN300). Questa velocità è molto inferiore al valore massimo di 50 m/s
corrispondente alla soglia dove l’effetto della compressibilità dell’aria comincerebbe a comparire.

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5. Scarico di superficie
Lo scarico di superfice è un organo di controllo preesistente munito di una paratoia a movimenta-
zione automatica gestita dalla variazione di livello del piano d’acqua nel bacino (galleggiante).
Quest’ultima verrà revisionata con i lavori di miglioramento e potrà essere movimentata volontaria-
mente o automaticamente.
La soglia si situa alla quota di 90.00 m s.l.m. ed ha una larghezza di 8 m. La paratoia inizia ad aprirsi
alla quota di 90.85 m s.l.m. (quota massima di regolazione) ed è completamente aperta alla quota
di 91.20 m s.l.m. (quota di massimo invaso).

Figura 5.1: a sinistra la planimetria dello scarico di superficie ed a destra la sezione longitudinale
[fonte: Enel]

5.1 Capacità idraulica dello scarico di superficie

Per determinare la capacità idraulica dello scarico di superficie è stata utilizzata la formula di Poleni
(per la formula consultare il capitolo 4.1). La soglia dello scarico è stata modellizzata come una
soglia a parete sottile e il coefficiente di deflusso corrisponde a m = 0.745 (𝜇 ∗𝑚 ∗ 0.745
0.497). Per tenere conto della geometria (forma) delle pareti laterali dello scarico di superfice è stata
considerata una contrazione della vena fluida mediante la formula seguente:

𝐵 𝐵 𝐾 ∗ℎ 𝐾 ∗ℎ

con B la larghezza della soglia, h l’altezza della lama d’acqua e KS e KD rispettivamente i coefficienti
di contrazione della parete di sinistra e di destra.

La Figura 5.2 illustra alcuni coefficienti di contrazione in funzione della geometria della parete late-
rale.

Figura 5.2: alcuni esempi di coefficiente di contrazione in funzione della geometria delle pareti late-
rali [fonte: TGC Vol. 15]

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La relazione portata-livello (Q-h) dello scarico di superficie è rappresenta nella Figura 5.3. Nella
stessa figura le linee rosse tratteggiate rappresentano il livello di massimo invaso (91.20 m s.l.m.) e
la rispettiva portata che fluisce attraverso lo scarico di superficie.

Figura 5.3: relazione portata-livello (Q-h) per lo scarico di superficie

Per la quota di massimo invaso (91.20 m s.l.m.) la portata dello scarico di superfice è riportata nella
Tabella 5.1.

Enel RTI-IM-HD RTI-IM-HD


(RT2016) Utilizzando i coefficienti Enel (basati
sul FCEM del 1999)

QSUP = 18.2 m3/s QSUP = 18.2 m3/s QSUP = 22.4 m3/s

Tabella 5.1: confronto tra i valori ottenuti dai calcoli di Enel e di RTI-IM-HD

Dai valori riportati nella Tabella 5.1 si può osservare una differenza di portata di +4.2 m3/s per il
valore calcolato secondo le ipotesi fatte da RTI-IM-HD. La differenza di portata è dovuta essenzial-
mente al coefficiente di deflusso utilizzato: Enel ha utilizzato un coefficiente pari a µ = 0.39 (0.385)
mentre RTI-IM-HD pari a µ = 0.497. Il valore di µ = 0.39 è normalmente utilizzato per delle soglie a
parete grossa mentre in questo caso la soglia sembra essere di tipo standard.

Il coefficiente utilizzato da Enel nei propri calcoli è stato ripreso dal “Foglio di condizioni per l’eserci-
zio e la manutenzione della Diga Vinchiana - (FCEM)” del 1999 ed approvato nel 2003. Nel docu-
mento FCEM è indicato solo il valore di µ = 0.39. Probabilmente in modo conservativo e a favore
della sicurezza, per il calcolo della capacità esitativi degli scarichi, nel FCEM e poi nel progetto
definitivo e nel progetto esecutivo, è stato utilizzato un valore basso per il coefficiente di deflusso.

Effettuando il calcolo con i coefficienti di deflusso utilizzati da Enel e le stesse ipotesi si ottiene lo
stesso valore per la portata (QSUP = 18.2 m3/s).

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5.2 Verifica del franco netto in caso di mancato funzionamento degli organi mecca-
nici di controllo delle piene

Il progetto definitivo del 2009-2010 e il progetto esecutivo del 2016, prevedevano di realizzare un
muro frangionde di 20 cm (lamina metallica) per ottenere un franco netto, calcolato ai sensi del
DM1982, di almeno di 1.0 m.
Il coronamento della diga si situa alla quota di 92.20 m s.l.m. ed in seguito ai lavori di miglioramento
raggiungerà la quota di 92.40 m s.l.m. (rialzo lato lago).

Di seguito sono riportati i calcoli del franco netto ai sensi dell’attuale normativa NTD2014 e la con-
seguente stima dell’altezza del cordolo frangionde da realizzare.

Gli scenari analizzati sono i seguenti:

 situazione iniziale (caso normale);


 galleria di by-pass bloccata: scarico di superficie, scarico di fondo e valvola H-B in servizio;
 scarico di superficie bloccato: galleria di by-pass, scarico di fondo e valvola H-B in servizio.

I tre scenari sono stati verificati utilizzando le portate ed i livelli del piano d’acqua del bacino calcolati
utilizzando il coefficiente di deflusso presente nel FCEM del 1999 e nelle Relazioni Tecniche del
2009 e del 2016 (scarico di superficie µ = 0.385 e scarico di fondo µ = 0.71). Come nei calcoli
effettuati da Enel, non è stato considerata la riduzione della vena fluida dovuta alla geometria delle
pareti laterali.

Per la valvola dissipatrice Howell-Bunger è stata considerata una portata costante di 40 m3/s come
riportato nelle relazioni tecniche del 2009 e del 2016.

Nel caso in cui la paratoia dello scarico di superfice rimanga bloccato la soglia sarà fissa e si situa
alla quota di 90.85 m s.l.m., mentre nel caso in cui la paratoia sia libera di muoversi (autoregolarsi
mediante il livello di invaso) la soglia si abbasserà da 90.85 m s.l.m. a 90.00 m s.l.m. con il livello di
invaso massimo.

Nella Tabella 5.2 sono riportati i valori ottenuti dalla verifica del franco netto per i diversi casi di
ostruzione degli organi di controllo. Per tutti i casi sono stati utilizzati i parametri principali seguenti,
estrapolati dalla NTD2014 punto “C.2. - Onde da vento e da sisma nel serbatoio” (uguali ai valori
proposti da Enel):

 Ampiezza onda: 0.16 m (Fetch 0.35 km e velocità del vento 100 km/h)
 Run-up onda: 0.01 m
 Franco netto: 1.0 m

Il valore minimo di Fetch indicato nella tabella è di 1 km, mentre la lunghezza del bacino di Vinchiana
è di soli 0.35 km. A seconda del metodo di estrapolazione dei dati utilizzando, l’ampiezza d’onda ed
il run-up potrebbero essere più grandi (il limite superiore corrisponde ai valori per un Fetch di 1 km).

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Nella Tabella 5.2 seguente QSUP è la portata dallo scarico di superficie, QF è la portata dello scarico
di fondo, QHB è la portata della valvola dissipatrice H-B, QDIGA (= QSUP + QF + QHB) è la portata che
transita attraverso il bacino, QBP è la portata della galleria di by-pass e QTOT (= QSUP + QF + QHB +
QBP) è la portata totale (piena millenaria).

Situazione Galleria di Scarico di


iniziale by-pass superfice
bloccata bloccato

Nuova quota invaso


91.20 91.96 92.06
[m s.l.m.]
QSUP
18.2 35.6 17.6
[m3/s]
QF
29.8 30.4 30.5
[m3/s]
QHB
40 40 40
[m3/s]
QDIGA
88.0 106.0 88.1
[m3/s]
QBP
18.0 - 18.0
[m3/s]
QTOT
106.0 106.0 106.1
[m3/s]
Ampiezza onda
0.16 0.16 0.16
[m]
Run-up onda
0.01 0.01 0.01
[m]
Franco netto 1/3 * 1.0 m = 1/3 * 1.0 m =
1.00
[m] 0.33 m 0.33 m
Franco
1.17 0.50 0.50
[m]
Quota coronamento
attuale 92.20
[m s.l.m.]
Quota coronamento
(proposta Enel) 92.40
[m s.l.m.]
Quota coronamento
(calcolo RTI-IM-HD) 92.37 92.46 92.56
[m s.l.m.]
Delta
-0.03 +0.06 +0.16
[m]

Tabella 5.2: calcolo del franco netto per i diversi casi di ostruzione degli organi di scarico. Le por-
tate ed i livelli sono stati calcolati mediante i coefficienti di deflusso proposti da Enel.

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Per rispettare il franco regolamentare (netto di 1.0 m e lordo di 1.0 + 0.16 + 0.01 = 1.17 m) rispetto
al massimo invaso di 91.20 m s.l.m. e alla quota di coronamento di 92.20 m s.l.m. il cordolo fran-
gionde dovrebbe avere un’altezza di 17 cm.

Nella configurazione di progetto la galleria di by-pass, il nuovo imbocco non sarà più munito di una
paratoia piana, contribuisce allo smaltimento delle portate di piena riducendo gli apporti in ingresso
al bacino.
Dal momento che l’imbocco della galleria si trova a monte del bacino, sul torrente Vinchiana, e date
le modeste dimensioni della galleria, per eventi estremi non è da escludere la possibilità di ostruzione
parziale/totale dell’imbocco della galleria da parte del materiale legnoso trasportato dal torrente Vin-
chiana.
La vulnerabilità all’ostruzione dell’imbocco della galleria da parte di materiale trasportato dal torrente
è paragonabile alla vulnerabilità all’ostruzione delle luci di sfioro libere di larghezza limitata da parte
di materiale galleggiante richiamata nella circolare per RID prot. 3 199/UIDR del 12.04.2005.
È stato determinato quindi il livello d’invaso alla diga nell’ipotesi di ostruzione completa della galleria
di by-pass (nessun contributo in termini di smaltimento delle portate, 106 m3/s in ingresso alla diga
di Vinchiana).

Trovando il caso di ostruzione della galleria di by-pass analogia a quanto riportato al punto C.1 del
NTD2014 per le dighe nuove in merito al mancato funzionamento degli scarichi (la galleria di by-
pass corrisponde circa al 20% delle paratoie del sistema di evacuazione della piena, circa 18 m3/s
rispetto 106 m3/s) è stata determinata la quota del cordolo frangionde necessario per garantire in
questo caso 1/3 del franco netto regolamentare (33 cm), ottenendo un’altezza del cordolo di 26 cm.
Per evitare/limitare il rischio del blocco dell’imbocco della galleria del by-pass e garantirne il suo
buon funzionamento si devono prevedere delle soluzioni costruttive. La soluzione proposta è la rea-
lizzazione di una traversa per l’ostruzione meccanica del materiale galleggiante (legname) che per-
metta di tenere libero l’imbocco della galleria.

Richiamando la circolare RID prot. 3 199/UIDR del 12.04.2005, data la presenza di organi di mano-
vra automatici, ventola dello scarico di superficie, sono stati svolti gli stessi calcoli anche nell’ipotesi
di blocco della paratoia a ventola, con la soglia di sfioro a quota di 90.85 m s.l.m., ottenendo un’al-
tezza del cordolo frangionde di 36 cm.

Viste le considerazioni fatte precedentemente e i calcoli eseguiti si può prevede di realizzare un


cordolo frangionde di 40 cm d’altezza e portare il nuovo livello del coronamento lato lago alla quota
92.60 m s.l.m..

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6. Scarico di fondo
Lo scarico di fondo è un organo di controllo preesistente munito di una paratoia rettangolare regolata
mediante un motore elettrico. La soglia si situa alla quota di 71.00 m s.l.m., ha una larghezza di
1.2 m ed un’altezza di 1.8 m per una superfice di 2.16 m2.

Figura 6.1: pianata e sezioni dello scarico di fondo della diga [fonte: Enel]

Per determinare la capacità idraulica dello scarico di fondo è stata utilizzata la formula di Torricelli-
Bernoulli (per la formula consultare il capitolo 4.2). Per il calcolo in pressione è stato utilizzato un
coefficiente di deflusso uguale a µ = 0.611. La soglia d’entrata si trova alla quota 71.00 m s.l.m. e la
superfice della sezione è 2.16 m2.

La relazione portata-livello (Q-h) dello scarico di fondo è rappresenta nella Figura 6.2. Nella stessa
figura le linee rosse tratteggiate rappresentano il livello di massimo invaso (91.20 m s.l.m.) e la ri-
spettiva portata che fluisce attraverso lo scarico di fondo.

Per la quota di massimo invaso (91.20 m s.l.m.) la portata dello scarico di fondo è riportata nella
Tabella 6.1.

Enel RTI-IM-HD RTI-IM-HD


(RT2016) Utilizzando i coefficienti Enel (basati
sul FCEM del 1999)

QF = 29.8 m3/s QF = 29.8 m3/s QF = 25.7 m3/s

Tabella 6.1: confronto tra i valori ottenuti dai calcoli di Enel e di RTI-IM-HD

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Figura 6.2: relazione portata-livello (Q-h) per lo scarico di fondo

Dai valori riportati nella Tabella 6.1 si può osservare una differenza di portata di -4.1 m3/s per il valore
calcolato da RTI-IM-HD. La differenza di portata è dovuta essenzialmente al coefficiente di deflusso
utilizzato: Enel ha utilizzato un coefficiente pari a µ = 0.71 mentre RTI-IM-HD pari a µ = 0.611. Il
valore di µ = 0.611 corrisponde al caso dove la sezione del bacino a monte (paragonabile a una
condotta) è molto più grande della sezione della condotta di valle, un valore più elevato del coeffi-
ciente di deflusso (µ = 0.71) corrisponde a dei casi dove il rapporto tra il bacino a monte e la condotta
è circa il 50-60% più grande, mentre un bacino realisticamente corrisponderebbe a una condotta
con diametro tendente verso infinito.
La Figura 6.3 illustra l’evoluzione del coefficiente di contrazione in funzione del rapporto condotta a
monte (D) e condotta a valle (d).

Figura 6.3: evoluzione del coefficiente di contrazione in funzione del rapporto D/d [fonte: TGC Vol.
15]

Il coefficiente utilizzato da Enel nei propri calcoli è stato ripreso dal “Foglio di condizioni per l’eserci-
zio e la manutenzione della Diga Vinchiana - (FCEM)” del 1999 ed approvato nel 2003.

Effettuando il calcolo con i coefficienti di deflusso utilizzati da Enel e le stesse ipotesi si ottiene la
stessa portata (QF = 29.8 m3/s).

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7. Capacità totale dei tre scarichi di piena


La capacità totale dei tre scarichi di piena è ottenuta sommando le portate che transitano attraverso
la galleria di by-pass, lo scarico di superficie e lo scarico di fondo.

QF QBP
QSUP

Figura 7.1: ripartizione delle portate dei tre scarichi di piena

La Tabella 7.1 illustra i valori ottenuti da Enel e da RTI-IM-HD per i tre scarichi di piena.

Enel RTI-IM-HD RTI-IM-HD


Utilizzando i coefficienti Enel
(RT2016)
(basati sul FCEM del 1999)

Diga QDIGA = 66.0 m3/s QDIGA = 66.8 m3/s QDIGA = 67.2 m3/s
(RT2010: QDIGA = 66.8 m3/s)

ripartita tra
QBP = 18.0 m3/s QBP = 18.8 m3/s QBP = 19.1 m3/s
Galleria by-pass (RT2010: QBP = 18.8 m3/s)
QSUP = 18.2 m3/s QSUP = 18.2 m3/s QSUP = 22.4 m3/s
Scarico di superficie
Scarico di fondo QF = 29.8 m3/s QF = 29.8 m3/s QF = 25.7 m3/s

Tabella 7.1: confronto tra i valori ottenuti dai calcoli di Enel e di RTI-IM-HD

La differente ripartizione della portata che si è potuta osservare nei calcoli effettuati da Enel e da
RTI-IM-HD (scarico di superficie e scarico di fondo) è dovuta ai coefficienti di deflusso utilizzati.

La verifica dei calcoli effettuati da Enel, utilizzando gli stessi coefficienti di deflusso e le stesse ipo-
tesi, insieme al confronto con i calcoli ottenuti in modo indipendente da RTI-IM-HD, permette di
confermare le portate riportate nella relazione tecnica del progetto definitivo del 2009 e nella rela-
zione tecnica del progetto esecutivo del 2016 che vengono presi come riferimento per il dimensio-
namento delle opere e per la curva di deflusso degli scarichi.

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8. Nuove vasche dello scarico di superficie


L’adattamento del progetto prevede la modifica del canale dello scarico di superficie. Attualmente
l’acqua, dopo essere defluita attraverso lo scarico di superficie, viene convogliata in una vasca che
la scarica mediante una chiocciola ed un pozzo verticale nella parte terminale della galleria di by-
pass.

La nuova soluzione prevede l’abbandono della configurazione attuale e la realizzazione di cinque


nuove vasche di dissipazione e l’adattamento della prima vasca dopo lo scarico. Tutte le vasche
sono situate in riva destra a valle della diga. L’acqua dopo essere transitata nelle vasche verrà fatta
fluire assieme alle acque della galleria di by-pass che poi si uniranno alle acque transitate attraverso
lo scarico di fondo per tornare nell’alveo del torrente Vinchiana.

Figura 8.1: vista d’insieme della diga e del nuovo sistema di vasche dello scarico di superficie [fonte:
Enel]

8.1 Bacino dissipatore a valle dello scarico di superficie

Il bacino di dissipazione corrisponde alla vasca 1 che si situata a valle dello scarico di superficie
(Figura 8.1).

Il risalto idraulico nella vasca 1 è stato calcolato secondo le indicazioni dello United States Bureau
of Reclamation (USBR - Monograph N° 25 del 1984 - 8th edition) [3] come un “Basin III - Short stilling
basin for canal structure, small outlet works and small spillways”.

Per la portata determinata da Enel (QSUP = 18.2 m3/s) che fluisce dallo scarico di superficie si otten-
gono i parametri riportati nella Tabella 8.1.

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Parametri Enel RTI-IM-HD


Utilizzando i coeffi-
cienti Enel (basati sul
FCEM del 1999)

Altezza d’acqua entrata D1 = 0.23 m D1 = 0.23 m


Velocità flusso entrata V1 = 9.74 m/s V1 = 10.07 m/s
Numero di Froude Fr1 = 6.4 Fr1 = 6.86
Altezza d’acqua coniugata D2 ≈ 2.00 m D2 ≈ 2.05 m
Lunghezza risalto idraulico L ≈ 5.00 m L ≈ 5.25 m

Tabella 8.1: a sinistra confronto tra i valori ottenuti dai calcoli di Enel e di RTI-IM-HD per la portata
determinata da Enel (QSUP = 18.2 m3/s) e a destra definizione dei parametri geometrici [fonte:
USBR]

I risultati ottenuti da Enel e RTI-IM-HD sono equivalenti anche per quanto concerne gli elementi
dissipatori che verranno realizzati all’inizio della vasca. La Figura 8.2 illustra le principali caratteristi-
che geometriche del bacino dissipatore tipo III secondo il USBR mentre la Tabella 8.2 riassume le
dimensioni calcolate degli elementi dissipatori corrispondenti alla Figura 8.2.

Figura 8.2: vista dei principali elementi dissipatori del bacino dissipatore tipo III secondo il USBR
[fonte: USBR]

Parametri Enel RTI-IM-HD


Utilizzando i coefficienti Enel
(RT2016)
(basati sul FCEM del 1999)

h1 = altezza, larghezza e spaziatura dei chute box 0.25 m 0.23 m


h3 = altezza dei baffle piers 0.45 m 0.40 m
0.2 * h3 = spessore dei baffle piers 0.09 m 0.08 m
0.75 * h3 = larghezza, spaziatura dei baffle piers 0.32~0.34 m 0.30 m
0.8 * D2 = distanza tra chute box e baffle piers 1.60 m 1.64 m

Tabella 8.2: dimensioni degli gli elementi dissipatori della vasca 1 calcolati da Enel e da RTI-IM-
HD per la portata di QSUP = 18.2 m3/s (Enel)

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Il bacino dissipatore tipo III del USBR prevede la realizzazione di tre file di elementi “dissipatori”:
Chute box, Baffle piers e End sill (Figura 8.2). Nel caso di Vinchiana le prime due file sono necessarie
mentre la terza (indicata come End sill) può essere omessa perché normalmente viene inserita alla
fine del bacino nel caso in cui a valle dello stesso ci sia un riale/fiume munito di un letto mobile che
può essere eroso dal flusso d’acqua in uscita dal bacino. Il fondo della vasca 1, dove si forma il
risalto idraulico, è realizzato mediante una soletta in calcestruzzo armato. Nella pubblicazione del
USBR [3] nella “Section 3” è indicato il seguente testo: “… The end sill had little or no effect on the
jump proper when baffle piers are placed as recommended. Thus, there is no need for a dentated
end sill and almost any type of the end sill will suffice. The only purpose of the end sill in Basin III is
to direct the remaining bottom currents upward and away from the riverbed. …”.

Per la portata calcolata da RTI-IM-HD (QSUP = 22.4 m3/s) si ottengono i parametri riportati nella
Tabella 8.3.

Parametri RTI-IM-HD

Altezza d’acqua entrata D1 = 0.28 m


Velocità flusso entrata V1 = 10.12 m/s
Numero di Froude Fr1 = 6.13
Altezza d’acqua coniugata D2 ≈ 2.30 m
Lunghezza risalto idraulico L ≈ 5.70 m

Tabella 8.3: valori ottenuti dal calcolo di RTI-IM-HD per la portata di QSUP = 22.4 m3/s

Per la portata determinata da Enel (QSUP = 18.2 m3/s), si può osservare nella Tabella 8.1 e nella
Tabella 8.2 la similitudine dei parametri geometrici calcolati con quelli ottenuti da RTI-IM-HD. Per la
portata determinata da RTI-IM-HD (QSUP = 22.4 m3/s) i parametrici geometrici come gli elementi
dissipatori sono più grandi (Tabella 8.3) ma in qualsiasi caso il risalto idraulico rimane nella vasca e
si posiziona a monte dello stramazzo situato all’uscita della vasca.

8.2 Nuove vasche dello scarico di superficie

Per determinare la capacità delle nuove vasche dello scarico di superficie è stata utilizzata la formula
di Poleni (per la formula consultare il capitolo 4.1). La soglia dello scarico è stata modellizzata come
una soglia a parete sottile e quindi il coefficiente di deflusso corrisponde a m = 0.745 (𝜇 ∗𝑚
∗ 0.745 0.497). Per tenere conto della forma delle pareti laterali delle vasche è stata considerata
una contrazione della vena fluida (per la formula consultare il capitolo 5.1). Il valore dei coefficienti
varia a seconda della forma dei muri perimetrali delle singole vasche. Tutte le vasche presentano la
stessa larghezza dello stramazzo situato alla loro uscita che corrisponde alla larghezza dello scarico
di superficie (8 m).

La Tabella 8.4 illustra i valori ottenuti considerando la portata determinata da Enel (QSUP = 18.2 m3/s),
con i coefficienti di deflusso da Enel e con i coefficienti di deflusso ipotizzati da RTI-IM-HD, e quella
determinata da RTI-IM-HD (QSUP = 22.4 m3/s).

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Carico idrico sullo stramazzo


QSUP = 18.2 m3/s QSUP = 22.4 m3/s
Enel RTI-IM-HD RTI-IM-HD RTI-IM-HD
Utilizzando i coefficienti
Enel (basi sul FCEM
del 1999)
[m] [m] [m]
Vasca n°1 1.21 1.22 1.04 1.20
Vasca n°2 1.21 1.22 1.04 1.20
Vasca n°3 1.21 1.22 1.03 1.18
Vasca n°4 1.21 1.22 1.03 1.18
Vasca n°5 1.21 1.22 1.03 1.18
Vasca n°6 1.21 1.22 1.05 1.21

Tabella 8.4: confronto tra i valori ottenuti dai calcoli di Enel e di RTI-IM-HD

La differenza di carico idrico sullo stramazzo delle vasche è dovuta al differente coefficiente di de-
flusso utilizzato: Enel µ = 0.385 mentre RTI-IM-HD µ = 0.497. La larghezza effettiva dello stramazzo
influenza leggermente i risultati. Il valore µ = 0.385 è normalmente utilizzato per delle soglie a parete
grossa mentre quelle delle vasche sono delle pareti sottili.

La scelta di un valore conservativo per il coefficiente di deflusso comporta dei livelli d’acqua più alti
di quelli effettivi e quindi dei margini di sicurezza superiori rispetto a un’eventuale fuoriuscita di ac-
qua. Infatti, anche con riferimento a un valore di portata maggiorato (22.4 m3/s anziché 18.2 m3/s),
applicando diversi coefficienti di efflusso sullo sfioro della vasca, il franco rispetto alla quota dei muri
delle vasche resta di 1.0 m, confermando la configurazione già individuata nel progetto Enel 2016.

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9. Comportamento idraulico alla confluenza dei tre scarichi


Nella “Relazione Tecnica del 2009” comprese le “Note di integrazione del 2010” e nella “Relazione
Tecnica del 2016” approvati dall’autorità competente, non è stato trovato nessun accenno al com-
portamento idraulico dei flussi transitati attraverso i tre scarichi di piena (galleria di by-pass, scarico
di superficie e scarico di fondo) quando confluiscono al piede della diga.

QSUP

QBP

QF

Figura 9.1: planimetria confluenza dei tre scarichi di piena [fonte: Enel]

Il comportamento idraulico dei tre flussi che si combinano è un processo tridimensionale molto com-
plesso ed è molto difficile da calcolare. Per la soluzione proposta, la confluenza tra due flussi avviene
sempre a 90° gradi e con un flusso orizzontale ed uno verticale.

In questo capitolo si è cercato di valutare qualitativamente il comportamento idraulico alla congiun-


zione dei tre flussi.

9.1 Canale a valle della galleria di by-pass (uscita)

La portata della galleria di by-pass è di circa QBP ≈ 18 m3/s, con una velocità del flusso di circa
10 m/s. La pendenza del secondo tratto della galleria come della zona di espansione all’esterno
della galleria è la stessa ed è del 5.42%. La larghezza di questa zona del canale è di 7.8 m.

L’acqua quando fuoriesce dalla galleria si espande sulla larghezza del canale riducendo la velocità
del flusso e l’altezza della lama d’acqua. Prima di impattare contro la prima soglia di smorzamento,
il flusso dovrebbe avere una velocità di ~7 m/s ed un’altezza della lama d’acqua di ~0.35 m. Quando
il flusso impatta contro la soglia si genera una specie di risalto idraulico che frena il flusso riducen-
done la velocità e facendo aumentare il livello. In questo modo la velocità del flusso che continua
verso valle transitando sopra la soglia si riduce rispetto al valore a monte della stessa.

L’altezza d’acqua sulle tre soglie delle vasche di smorzamento può essere calcolata mediante la
formula di Poleni (per la formula consultare il capitolo 4.1) con un coefficiente di deflusso per una
parete sottile di m = 0.745 (𝜇 ∗𝑚 ∗ 0.745 0.497).

Per quanto indicato precedentemente, nel calcolo si è tenuto conto di una riduzione della velocità
sulle tre soglie del canale da introdurre nella formula di Poleni, facendo le seguenti ipotesi: soglia
n°1 di 2 m/s, soglia n°2 di 1 m/s e soglia n°3 di 0 m/s.

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Il canale a valle dello sbocco della galleria di by-pass vedrà aumentare la sua portata in corrispon-
denza dello stramazzo dell’ultima vasca dello scarico di superficie. Per questo motivo è stata effet-
tuata l’ipotesi seguente per quanto concerne l’aumento della portata nel canale: sulla soglia n°1 è
stato considerato solo QBP, sulla soglia n°2 QBP + 50% di QSUP e sulla soglia n°3 QBP + QSUP (dove
QBP è la portata che esce dalla galleria di by-pass e QSUP è la portata dello scarico di superficie).
Utilizzando queste ipotesi sono stati ottenuti i livelli seguenti:
 Soglia n°1: h ≈ 0.9 m
 Soglia n°2: h ≈ 1.4 m
 Soglia n°3: h ≈ 1.8 m

I livelli d’acqua rispetto alle soglie esistenti sono inferiori all’altezza dei muri perimetrali di questa
parte del canale.

Soglia n°1
Soglia n°2
Soglia n°3

Figura 9.2: soglie di smorzamento esistenti all’uscita della galleria di by-pass e passaggio sotto la
strada comunale di Brancoli [fonte: Enel]

9.2 Passaggio sotto il ponte a valle della diga

La capacità idraulica del passaggio sotto la strada comunale di Brancoli è stata calcolata combi-
nando la curva per il flusso a pelo libero e quella in pressione. La portata a superfice libera è stata
calcolata utilizzando la formula Gauckler-Strickler (vedi capitolo 4.2.2).

La relazione per il flusso in pressione è stata calcolata utilizzando la formula di Torricelli-Bernoulli


(per la formula consultare il capitolo 4.2).

Per il calcolo a superficie libera si è utilizzata una pendenza di 0.5% del letto del canale a valle dello
scarico di fondo, la dimensione del passaggio è di 5.9 m x 4.2 m (inizio dell’arco a 2.2 m dal fondo)
e una scabrezza di KST = 70 m1/3/s (valore simile a quello riportato nella Relazione Tecnica del 2009
- KST = 71.4 m1/3/s).
Per il calcolo in pressione è stato utilizzato un coefficiente di deflusso uguale a µ = 0.8, una superficie
di 21.6 m2 ed è stata fissa la soglia alla quota di 70.00 m s.l.m.

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La Figura 9.3 illustra la relazione portata-livello (Q-h) del ponte a valle della diga.

Figura 9.3: relazione portata-livello (Q-h) del ponte a valle della diga

La portata che transita attraverso i tre scarichi di piena della diga (QDIGA = 66.0 m3/s) riesce a defluire
sotto il ponte della strada comunale di Brancoli con un buon margine di riserva nel caso che tutta la
portata provenisse dalla stessa direzione – perpendicolare al ponte (il parapetto attuale si situa alla
quota 75.96 m s.l.m. e con il sopralzo in plexiglas raggiungerà la quota di 77.00 m s.l.m.).

9.3 Comportamento qualitativo della confluenza dei tre flussi

La confluenza tra due flussi avviene sempre con un angolo di 90° gradi, con un flusso orizzontale
ed uno verticale. La prima confluenza (Figura 9.1) è generata dal flusso proveniente dalla galleria di
by-pass orizzontale (QBP ≈ 18.0 m3/s) con il flusso proveniente dallo scarico di superficie verticale
(QSUP ≈ 18.2 m3/s) e la seconda confluenza è generata dal flusso combinato dello scarico di super-
ficie e della galleria di by-pass verticale (QBP+QSUP ≈ 36.2 m3/s) con il flusso proveniente dallo scarico
di fondo orizzontale (QF ≈ 29.8 m3/s). La combinazione dei tre flussi genera la portata di QDIGA ≈
66.0 m3/s che dovrà transitare sotto il ponte della strada comunale di Brancoli.
La combinazione dei flussi d’acqua genererà probabilmente dei livelli del piano d’acqua più elevati
rispetto a quello necessario per un flusso di 66 m3/s che proviene frontalmente in modo uniforme
verso il ponte (come se arrivassero tutti dalla stessa direzione).
Questa tipo di confluenza generà dei rallentamenti del flusso che proviene orizzontalmente a causa
del flusso che si unisce verticalmente (viene creato un restringimento della sezione a disposizione
del flusso per transitare), con conseguenti modesti innalzamenti locali dei livelli del piano d’acqua. Il
complesso comportamento tridimensionale e l’interazione con la struttura esistente potranno gene-
rare ulteriori lievi innalzamenti locali del piano d’acqua e/o spruzzi.
Degli spruzzi si potranno generare anche a causa degli impatti della massa d’acqua contro le pareti
perimetrali dei canali.
Lungo il muro perimetrale che collega lo scarico di fondo al ponte della strada comunale di Brancoli
verrà realizzato un sopralzo in plexiglas per impedire agli eventuali spruzzi di giungere sulla strada.

Dalla valutazione qualitativa e dalla nostra esperienza possiamo affermare che l’acqua rimarrà all’in-
terno del canale di scarico con un margine di riserva rispetto alla quota del coronamento del canale.

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Le Figura 9.4 e Figura 9.5 rappresentano graficamente ed in modo qualitativo il possibile comporta-
mento della zona delle confluenze dei tre scarichi di piena.

Figura 9.4: comportamento idraulico qualitativo alla confluenza dei tre scarichi di piena

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Figura 9.5: comportamento idraulico qualitativo all’interno delle nuove vasche

9.4 Valutazione dell’energia alla confluenza

L’energia dei tre flussi al momento della loro confluenza al piede della diga non è facilmente deter-
minabile a causa delle differenti dissipazioni che i tre singoli flussi avranno prima ed al momento
della loro congiunzione. Avendo la confluenza dei tre flussi una geometria complessa (processo
tridimensionale molto complesso e difficile da calcolare), la determinazione dell’energia rimanete al
momento del passaggio sotto la strada comunale di Brancoli è molto difficile da valutare. La dissi-
pazione di una confluenza tra due flussi che avviene a 90° gradi e con un flusso orizzontale ed uno
verticale è difficile da stimare, alla quale dissipazione si deve aggiungere l’effetto delle soglie tra-
sversali.

L’energia iniziale dello scarico di fondo corrisponde alla quota del piano d’acqua nel bacino di Vin-
chiana. Al momento che il flusso transiterà attraverso lo scarico di fondo una parte di questa energia
verrà dissipata. Considerando la quota di massimo invaso (91.20 m s.l.m.) e la corrispondente por-
tata in uscita dallo scarico di fondo (QF ≈ 29.8 m3/s) con una velocità di circa 13.8 m/s, la perdita
d’energia corrisponde a circa 5.5 m che porta la linea d’energia alla quota di circa 85.70 m s.l.m.. La
quota del canale di restituzione sotto la paratoia è di 71.00 m s.l.m. dopo di che il canale si abbassa
fino a raggiungere la quota di 70.00 m s.l.m.. Il flusso subirà delle ulteriori perdite d’energia a causa
del cambio di geometria del canale di restituzione (cambio di forma: allargamento ed abbassamento)
ed alla congiunzione con i flussi che provengono dalla galleria di by-pass e dalle vasche.

L’energia a disposizione del flusso d’acqua in uscita dalla galleria di by-pass (QBP ≈ 18.0 m3/s) cor-
risponde all’altezza del flusso (h) e alla sua velocità (v2/2g). L’uscita della galleria di by-pass si trova
alla quota di 74.74 m s.l.m., con un’altezza d’acqua in galleria di circa 1.2 m ed una velocità di circa
10 m/s che porta la linea d’energia alla quota di circa 81.00 m s.l.m.. Una parte di questa energia

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verrà ulteriormente dissipata sulle due soglie trasversali posizionate nel canale a valle dell’uscita
della galleria di by-pass (vi potrà essere la possibilità di formazione di risalti idraulici) prima che
questo flusso si combini con il flusso proveniente dalle vasche (scarico di superficie).

L’energia a disposizione del flusso d’acqua in uscita dalle vasche, a valle dallo scarico di superficie,
(QSUP ≈ 18.2 m3/s) corrisponde all’altezza del flusso (h) e alla sua velocità (v2/2g) sull’ultimo stra-
mazzo. La quota dell’ultimo stramazzo è di 76.00 m s.l.m. con un’altezza d’acqua di circa 1.2 m ed
una velocità di circa 1.9 m/s che porta la linea d’energia alla quota di circa 77.40 m s.l.m..

Come scritto precedentemente, la prima confluenza è generata dal flusso proveniente dalla galleria
di by-pass orizzontale (QBP ≈ 18.0 m3/s) con il flusso proveniente dallo scarico di superficie verticale
(QSUP ≈ 18.2 m3/s) e la seconda confluenza è generata dal flusso combinato dello scarico di super-
ficie e della galleria di by-pass verticale (QBP+QSUP ≈ 36.2 m3/s) con il flusso proveniente dallo scarico
di fondo orizzontale (QF ≈ 29.8 m3/s). Al momento delle singole combinazioni tra i flussi, una parte
dell’energia a loro disposizione verrà dissipata ma valutarne la quantità è estremante difficile consi-
derati i differenti fenomeni fisici che si potranno generare.

Se il flusso d’acqua che transita attraverso i tre scarichi di piena della diga (QBP+QSUP+QF = QDIGA =
66.0 m3/s) provenisse tutto dalla stessa direzione l’altezza d’acqua sotto il ponte sarebbe di circa
2 m (vedi Figura 9.3) e la linea d’energia si situerebbe alla quota di circa 73.70 s.l.m., inferiore alla
quota del parapetto del ponte (situato alla quota 75.96 m s.l.m. e con il sopralzo in plexiglas raggiun-
gerà la quota di 77.00 m s.l.m.).

La congiunzione dei tre flussi nel canale di restituzione a monte del ponte della strada comunale di
Brancoli potrà influenzare la capacità idraulica dello scarico di fondo nel caso che si generi un risalto
idraulico a causa del flusso proveniente dalla galleria di by-pass e dalle vasche, che “ridurrà” la
sezione del canale (vedasi Figura 9.4 e Figura 9.5). Se il livello d’acqua aumentasse e sommergesse
parzialmente lo scarico di fondo si generebbe una parziale riduzione della capacità dello scarico ed
un parziale aumento della dissipazione energetica. In questo caso la riduzione della capacità dello
scarico di fondo sarebbe di circa 1-2 m3/s. Nel caso in cui il livello del piano d’acqua raggiungesse il
livello del parapetto del ponte della strada comunale di Brancoli (75.96 m s.l.m.) la riduzione della
portata sarebbe di circa 3 m3/s.

L’energia finale dopo la congiunzione dei tre flussi sarà inferiore a quella a disposizione del flusso
proveniente dallo scarico di fondo, che è il flusso con l’energia maggiore.

In qualsiasi caso non si metterebbe in pericolo la stabilità della diga dato che l’acqua proveniente
dai tre scarichi di piena rimarrebbe all’interno del canale.

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10. Conclusioni
Dall’analisi idraulica effettuata per analizzare lo scenario di dimensionamento elaborato da Enel delle
vasche con riferimento al miglioramento della capacità di scarico che transita a valle diga nella con-
figurazione di progetto definitivo si possono trarre le seguenti conclusioni:

 I calcoli effettuati da RTI-IM-HD confermano i calcoli ed il funzionamento dei singoli elementi di


scarico del progetto definitivo elaborato da Enel (galleria di by-pass, scarico di superficie com-
prese le nuove vasche e scarico di fondo).

I calcoli effettuati da RTI-IM-HD utilizzando i coefficienti di deflusso indicati nel progetto definitivo
del 2009 e nel progetto esecutivo del 2016 confermano le portate ottenute da Enel.

La verifica dei calcoli, basate sulle ipotesi di RTI-IM-HD in modo indipendente da Enel, ha mo-
strato una differenza tra le portate calcolate da Enel e RTI-IM-HD che possono defluire dallo
scarico di superficie (QSUP = +4.2 m3/s) e dallo scarico di fondo (QF = – 4.1 m3/s) ma la somma
totale dei tre scarichi (QDIGA ≈ 66.0 m3/s) è in qualsiasi caso equivalente. Il diverso valore della
portata per lo scarico di superfice, ottenuto da RTI-IM-HD, è stato utilizzato per verificare il di-
mensionamento delle vasche.

Per il dimensionamento delle opere sono state utilizzate le portate riportate nel progetto definitivo
del 2009 comprese le integrazioni del 2010 e nel progetto esecutivo del 2016, calcolate utiliz-
zando i coefficienti di deflusso conformi ai valori approvati nel FCEM del 1999 (scarico di super-
ficie e scarico di fondo) che valgono anche per le condizioni di progetto.

 La portata di QDIGA ≈ 66.0 m3/s che giunge al piede della diga è in grado di fluire sotto il ponte
della strada comunale di Brancoli nelle stesse condizioni della situazione attuale.

 Il calcolo effettuato per la portata massima di progetto mostra che, per i livelli d’acqua ottenuti, i
muri delle vasche rispettano il franco bordo di 1.0 m. Questo franco bordo potrà essere anche
inferiore localmente a causa di eventuali innalzamenti del piano d’acqua dovuti ai cambi di dire-
zione del flusso nelle vasche. Considerando le cautele assunte e la posizione delle vasche, lon-
tane dalla diga, protette da ulteriori rialzi in plexiglas, gli eventuali innalzamenti non provochereb-
bero danni o rischi per la sicurezza/stabilità della diga.

 L'altezza del cordolo frangionde è stata calcolato per rispettare il franco netto di 1.0 m come indi-
cato dalla NTD2014, ma anche per rispettare un franco netto ridotto a 33 cm nell'ipotesi di blocco
della ventola dello scarico di superficie o di ostruzione dell'imbocco della galleria di by-pass. Il
cordolo frangionde lungo il coronamento della diga deve avere un’altezza di 0.4 m
(92.60 m s.l.m.).

Per evitare/limitare il rischio di ostruzione dell’imbocco della galleria di by-pass e garantirne il suo
funzionamento si devono prevedere delle soluzioni costruttive. La soluzione proposta è la realiz-
zazione di una traversa per l’ostruzione meccanica del materiale galleggiante (legname) che per-
metta di tenere libero l’imbocco della galleria e deviare il legname galleggiante verso il bacino
(briglia filtrante a pettine).

 Il comportamento idraulico alla confluenza dei tre scarichi di piena è stato analizzato qualitativa-
mente essendo un flusso tridimensionale molto complesso (confluenza tra due flussi che avviene
a 90° gradi e con un flusso orizzontale ed uno verticale). Dall’analisi dei risultati dei calcoli idraulici
e dallo studio del comportamento delle confluenze possiamo osservare il buon funzionamento
della soluzione proposta. Rispetto ai calcoli ci potranno essere delle variazioni locali del piano
d’acqua lungo tutto il sistema di evacuazione delle piene dovuti ai cambi di direzione ed alle
confluenze.

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L’analisi energetica non permette di dare una soluzione univoca a causa della complessità dei feno-
meni che si genereranno alla congiunzione dei tre flussi e le perdite d’energia sono difficilmente
quantificabili. In qualsiasi caso non si metterebbe in pericolo la stabilità della diga dato che l’acqua
proveniente dai tre scarichi rimarrebbe all’interno del canale le cui pareti sono protette da ulteriori
rialzi in plexiglas.

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Locarno, Settembre 2019

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Bibliografia
[1] Bollrich, Gerhard; Technische Hydromechanik Band 1: Grundlagen; Verlag Bauwesen, Berlino,
Germania; 4 edizione 2007.

[2] Hager, Willi H.; Schleiss, Anton J.; Constructions hydrauliques: écoulements stationnaires;
Collection: Traité de génie civil de l'Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne (PPUR) - Svizzera;
Volume 15; 2 edizione 2009.

[3] United States Bureau of Reclamation (USBR), Monograph N° 25, 8th edition - 1984.

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