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Preistoria 2 Storia della Corea

Nella storia coreana il termine Choson è un termine molto usato, nel senso che noi abbiamo un
periodo Choson tardo e poi un periodo moderno (1392-1910) e poi ricordiamo che ancora oggi in realtà
la Corea del nord viene chiamata ancora Choson.  Quindi questo è un termine molto significativo per chi
si occupa di Corea.  
Quando cominciamo a parlare di questo periodo si comincia a parlare della storia coreana, fino ad ora
abbiamo analizzato soltanto dei dati archeologiche, ma, a partire dal periodo Choson abbiamo
finalmente dei riferimenti scritti e quindi possiamo cominciare a parlare realmente di storia non di
preistoria e protostoria come aveva fatto fino a questo momento. Il problema è che questi dati sono
molto difficili da interpretare, alcuni sono molto superficiali e spesso dei dati di fonti diverse sono anche
in contrasto fra loro, la prima cosa che dobbiamo discutere è proprio la questione delle storie. Le storie,
infatti, sono molto importanti per chi si occupa appunto di un paese, ma sono state impostate secondo la
tradizione dei cinesi rendendole molto diverse da quelle impostate dalla storia tradizionale occidentale.
Diciamo che molte storie cinesi sono una appendice specificale sui ‘barbari’ quindi noi troviamo alcuni
dati su popolazioni che riguardano anche la corea.  
Le storie legittime cinesi a cui dobbiamo fare riferimento per il periodo antico sono le quattro storie: le
memorie di uno storico, il libro degli han, il libro han posteriori e poi le cronache dei tre regni. In totale
ricordiamo che le storie sono in realtà 24 quindi al di là di queste che trattano le prime tappe della storia
imperiale cinese noi abbiamo altre storie fino al periodo dei Quin. La storia tradizionalmente è arredata
in Cina in base al sistema delle biografie, non abbiamo una successione in ordine cronologico degli
eventi ma abbiamo fondamentalmente la parte centrale che riguarda delle biografie della casa imperiale
e della casa reale nel caso della Corea. 
Quindi il nucleo, segno più importante dei testi di storia cinesi ma anche coreani, sono dedicati a delle
biografie dei sovrani e della sua famiglia, questo perché loro   erano i riferimenti della politica e della
vita del paese e quindi trattare della loro biografia significava anche in qualche modo trattare anche della
storia del paese. Inoltre, la storia tradizionalmente viene considerata come una successione di Fasto e
decadimento e questa interpretazione viene in qualche modo inquadrato come una conseguenza del
comportamento buono, il fasto, e il comportamento scellerato di un sovrano. Quindi guardare al
comportamento di un sovrano e molto importante secondo gli storici tradizionali perché dalle azioni e
dal comportamento positivo del sovrano si determinano avvenimenti positivi, invece da comportamenti
non positivi del sovrano derivare anche delle ripercussioni anche molto negative.  Noi troviamo anche
delle note e dei commenti di carattere etico proprio perché la storia viene considerata anche come una
conseguenza del comportamento etico del sovrano. 
 Abbiamo una sezione che viene chiamata delle famiglie che in realtà sono le storie dei regni vassalli.
Abbiamo i quadri che sono gli avvenimenti storici principali quindi una cronologia degli avvenimenti
principali, abbiamo le cronache che sono degli inserti che riguardano argomenti diversi: i sistemi
amministrativi, la cultura, la geografia, l'economia e l'ideologia quindi riguardano aspetti vari e delle
istituzioni della società del tempo.  
Infine, abbiamo nell'ultimo capitolo delle biografie collaterali in cui vengono trattati gli eroi dei regni
non legittimi, oppure la storia di popolazioni barbariche (Nel caso della cina). 
(Nel caso della Corea) Invece all'interno delle biografie collaterali troviamo per esempio storie di
personaggi illustri, approfondimenti sulle biografie di eroi, di monaci e di personaggi particolari di quel
periodo storico. 
Abbiamo un altro genere di storia che viene chiamato Kagmkoche che fiorisce durante il periodo
Choson che viene scritto in base a della domande e a delle risposte; quindi, viene fatta una domanda
fittizia e poi viene tratta la risposta in maniera molto accurata. Un genere molto significativo e la storia
riadatta in ordine cronologico, la più famosa è il Chosongwachosinglok sono gli annali della dinastia
Choson è un’opera di ampio respiro, tratta infatti di tutta la dinastia Choson fino al 1910 essendo molto
accurata l’ha resa patrimonio dell'UNESCO. Molti testi di storia non sono arrivati a noi, lo sappiamo
perché ci sono dei riferimenti nei testi a noi rivenuti, ma questi testi o sono stati distrutto oppure alla fine
di un regno questi testi venivano cancellati apposta per eliminarne i ricordi del regno caduto. La fonte
più utili sono le fonti del Samguk Sagi e del Samguk Yosa.  
Samguk Sagi è stata redatta nel 1095 in 28 volumi e tratta della storia di Silla, Koguryo e Paekche.
Scritta da Kim Bushic. La storia non tratta di altri regni più piccoli perché volevano adattarsi alla storia
cinese, proprio perché la Cina era un paese dove storia inizia con tre regni anche la corea voleva dare
inizio alla sua storia in modo analogo.  
La seconda storia Samguk Yosa scritta da un monaco nel 1881, quindi durante l’occupazione mongola.
È una data molto importante, perché scrivendo quest’opera durante un periodo così turbolento, la corea
voleva cercare di rivendicare le sue origini e veniva usato come una legittimazione della propria identità.
Quest’opera inizia con un mito di Tangun, iniziare una storia con un mito consente ai coreani di dire che
la corea ha una storia millenaria.

Mito Choson Antico


Il mito è ovviamente inverosimile come d'altronde tutti i miti di Fondazione, racconta di come un orso e
una tigre si siano chiusi in una grotta. L’orsa si trasformò poi in una donna e la divinità scese e si
accoppiò con questa donna dando vita Tangun, il fondatore del Regno Choson antico non che capostipite
del popolo coreano.

La data scelta per la fondazione del regno di Choson (2333 a.C.), non è una data casuale, gli stati della
corea volevano anticipare quanto più possibile la data della fondazione della storia coreana per
dimostrare che quest’ultima era autorevole come quella cinese. In questo caso 2333 a.C. è un’epoca doro
secondo l’epoca cinese questa è il periodo in cui viveva l’imperatore yao che ebbe diversi meriti nel
migliorare la cultura la civiltà del popolo cinese e fondamentalmente i coreani con questo mito che
anticipava la data di fondazione volevano anche loro dimostrare l’esistenza di un’epoca mitica d’oro in
cui la civiltà ebbe enormi progressi.
Il nome Tangun Non è chiaro da cosa derivi questo nome, Gun è un termine che potrebbe significare
capo mentre Tan indica un altare oppure legno di sandalo.
L’altare Rispecchia l’idea che si tratti di un capo religioso mentre legno di sandalo è un legno molto
profumato.
Alcuni ritengono che in realtà questo sia il carattere che si riferisce agli alberi che popolano la montagna
Myoyan che è una delle montagne che si trova in Nord Corea dove si cerca di collocare la nascita di
questo Tangun.
Alcuni altri invece tentano di vedere questo termine dal punto di vista fonetico e pensano che in realtà
quest’ultimo sia la trascrizione del termine Tianjin quindi maestro celeste. Altrettando complesso è il
termine Choson, che riguarda da vicino la corea proprio perché Choson è il termine che usiamo per
parlare di questo periodo ma la modernità coreana e ancora oggi la corea del nord si fa chiamare
Choson. I caratteri letteralmente significano fresco mattino, e questo è motivo per il quale la corea fino a
poco fa veniva chiamata calmo mattino, proprio perché la traduzione di questi caratteri era questa.

Quindi secondo lo Shiji l’etimologia del termine Choson va ricercato in questi fiumi.
Un altro libro il Shanhanijing dice:

Quindi in realtà Choson era il termine con cui chiamavano Lelang, Lelang è uno dei comandi militari
che i cinesi formano nel 109 a.C. in corea. Oppure Choson indica un ceppo della città degli est dèi
Sonbi.
Ci sono altre interpretazioni, il mito si concentrata su Tangun che viene considerato il capostipite del
mondo coreano. La cosa interessante e che quest’ultimo viene venerato: esiste una religione che è ancora
esistente in corea e che ha come oggetto di venerazione è Tangun, esiste anche un calendario che utilizza
come era la data del 2333 a.C. quindi il suo anno di nascita. L’era viene chiamata Tangin. Un altro
dettaglio molto importante è che per dare prove a questo mito i nord coreani hanno rivenuto la tomba di
Tangun in realtà, ma in realtà si tratta di una forzatura perché vedremo che questo tipo di tomba, che
sembrerebbe averlo ospitato, in realtà è una tomba di Chagurio e che è sicuramente molto tarda. Hanno
trasformato questa tomba in un vero e proprio mausoleo e non solo hanno trovato all’interno di questa
tomba le spoglie di Tangun e hanno provato un esame di risonanza magnetica per verificare la veracità e
il risultato è stato 5011 con 267 anni di scarto. L’idea sembra essere accetta in corea del nord il
problema e che sono state spostate altre spoglie c’è da dire che la risonanza magnetica è molto utile per
reperti che risalgono a oltre 10 mila di anni fa ma è meno accurata per esami che riguardano un arco di
tempo ridotto come 5mila anni orsù.

Regno di Puyo
Che il regno di Choson sia esistito è certo perché noi troviamo riferimenti anche nelle fonti cinesi al
Regno di choson.  
 Ovviamente è difficile pensare che il Regno di Choson sia stato però costituito nel 2333 a.C.,
probabilmente la Fondazione è molto più tarda, molto probabilmente si parla dei primi secoli a.C. e non
sicuramente nei primi millenni a.C. 
Non si sa con certezza anche dove era iniziata la fondazione Choson, alcuni ritengono che sia nata in
territorio nordcoreano e in particolare, gli storici della Nord Corea, tendono a focalizzarsi sulla zona
di Pyongyan; In realtà è probabile che il Regno di Choson non sia stato fondato nel territorio
nordcoreano ma non nella penisola Haudon e poi solo successivamente si sia trasferito nella zona di
Pyongyang ma purtroppo data la mancanza di fonti storiche chiare probabilmente non si arriverà mai ad
una unica visione.  
La cultura di Puyŏ  si fa corrispondere generalmente alla cultura del bronzo del Jilin, Sŏ dansan (le cui
origini risalgono al IX secolo a.C.) Il regno di Puyŏ  affonda le proprie radici nel bacino del
fiume Songhua, al centro di una grande pianura. Se ne trova riferimento nello Shiji.
Case sotto il piano di calpestio;  
 Tombe con bara in pietra;  
 Utensili in pietra: allevamento e agricoltura; 
Molti dubbi abbiamo anche suò Regno di Puyo ancora una volta le fonti cinesi restituiscono alcune
informazioni molto generiche su questo Regno: sappiamo che questo regno si trovò in conflitto con e
con l'impero cinese poi si trova il conflitto col Regno di Koguryo sappiamo anche che invia un attacco
contro la base cinese di Lelang ma non sappiamo molti dettagli di questo di questo Regno sappiamo che
probabilmente era da collocare nella zona della Manciuria quindi probabilmente la capitale fu in questa
zona che attualmente corrisponde la città di Jilin e poi intorno al quarto secolo si sposta verso Oriente
nella zona di Nongan quindi  verso Oriente anche per nelle fonti si parla alcune volte di alcune volte
di Puyo settentrionale altre volte ancora di Puyo orientale quindi probabile che appunto ci sia stato per
motivi economici politici militari e ci sono stato ci sia stata necessità di spostare la capitale in altre
località.   
Non è dunque certo se sia lo stesso regno o se sia stato costretto a spostarsi in seguito ad attacchi esterni.
Un’ipotesi potrebbe essere che (puk)Puyŏ  abbia avuto in una prima fase il suo centro nella regione del
Jilin e poi intorno al 337~345 si sia trasferito verso la città di Nongan. 
Dalle fonti sappiamo che nel 9 d.C. Wang Mang inviò dei messaggeri per ordinare a coloro che si
autoproclamavano re di farsi chiamare vassalli, e da questo si pensa che Puyŏ  fosse già un regno.  Dal
49 d.C., mandò delle missioni alla corte Han. Nel 111 il re di Puyŏ  attaccò Lelang con sette/ottomila
uomini a piedi e a cavallo e uccise degli uomini del posto. Ciò dimostra la sua potenza.
Dal Weizhi sappiamo che il re di Puyŏ  passava la sua carica ai figli e alla sua morte veniva vestito con
una armatura di giada. Oltre cento persone lo seguivano nella tomba. Al di sotto del re vi erano cariche
che prendevano il nome da animali: 마가(cavallo), 우가(manzo), 저가(majale).  
Come abbiamo già detto, noi troviamo fonti di questo regno nella stotria cinese e in particcolare in
questo passo: “Esperti nell’allevamento degli animali domestici e famosi, in particolare, per i loro
cavalli, gli abitanti di questo stato producono, oltre alla giada rossa, le sciabole e magnifiche perle. Le
perle sono grosse come le giuggiole. Come armi hanno archi, frecce, coltelli e scudi. Ogni famiglia ha il
suo armaiolo. Gli anziani dello stato parlano di sé come di stranieri rifugiati molto tempo prima. I forti
che costruiscono sono rotondi e assomigliano alle prigioni. Vecchi e giovani cantano mentre camminano
per la strada, che sia giorno o notte; per tutto il giorno, il suono delle loro voci non cessa mai. In caso di
azioni militari, sacrificano al Cielo. Uccidono un bue e osservano il suo zoccolo, per indovinare la buona
o cattiva sorte: se lo zoccolo si spacca, questo è considerato segno di buon augurio. Di fronte al nemico,
anche gli stessi capi combattono. Le famiglie di rango inferiore recano per loro le provviste e le
bevande. Alla loro morte, nei mesi d’estate, usano sempre il ghiaccio per conservare le salme. [In
occasione dei funerali] sotterrano le persone vive, a volte in numero di cento o più. I loro morti vengono
seppelliti con cerimonie complete in un sarcofago esterno, senza far uso di bare interne. È il momento in
cui decidono i casi criminali e liberano i prigionieri. Per gli abiti all’interno del loro stato preferiscono il
bianco, usano larghe maniche, gonne e pantaloni, ai piedi portano sandali di cuoio. Quando escono dal
loro stato danno la preferenza alla seta broccata e a tessuti ricamati a cui i capi aggiungono la pelliccia
della volpe, del tasso, della scimmia e dello zibellino bianco e nero, decorando il copricapo con oro e
argento.” 
“Sacrificano al cielo […]. Quando c’è una grande assemblea nel Regno mangiano e bevono, danzano e
cantano per diversi giorni senza interruzione. Queste occasioni sono dette tamburi di benvenuto (영고).  
Questi testi danno anche informazioni molto curiose sulle abitudini sociali in mancanza di
codici legalizzativi danno anche informazioni sulla prassi di come venivano condannati i criminali o
particolari abitudini nella società.  
“Nell’amministrazione delle pene sono molto severi: colui che uccide un’altra persona deve a sua volta
morire e i membri della sua famiglia sono ridotti in schiavitù. I ladri devono pagare una indennità
doppia. Quando un uomo e una donna hanno una relazione illecita, o una moglie è gelosa, vengono tutti
uccisi. Presso questo popolo, la gelosia è detestata sopra ogni cosa. Dopo avere ucciso una persona
colpevole di tali crimini, essi ne espongono il corpo in cima a una collina a sud della comunità, dopo che
si è decomposto, la famiglia della donna, se vuole riaverlo, deve pagarlo con diversi capi di bestiame.
Alla morte del fratello maggiore, un uomo prende in moglie l’ex cognata, secondo un costume condiviso
con gli Xiongnu [levirato].” 

Lelang
La nascita del regno di Choson accadde nel 2333 a.C., non abbiamo molto dettagli su questo Regno ma
sappiamo con certezza che ad un certo punto accadde un avvenimento molo traumatico.  
Arrivo un profugo chiamato Wiman, probabilmente di origine coreano o di un’etnia vicina a
quest’ultima, che si trasferì nel territorio coreano nel 194 a.C. e che riuscì a far deporre il sovrano
precedente a porsi come il nuovo sovrano. La tradizione riporta appunto che quest’uomo andò in esilio
con 1000 uomini con addosso abati di barbari e capelli legati con una crocchia, si diresse verso est fuori
dalle fortificazioni.  
Un altro avvenimento molto importante accadde nel 109 a.C., l’impero Han guardava con grande
sospetto alle operazioni militari degli Xionlung e alle alleanze di quest’ultimi con il regno di Choson. 
Gli Han credevano che i Choson fossero la spalla destra degli Xionlung e per questo motivo decisero di
attaccarli.
Gli Han attaccarono la capitale Wanggŏ m-sŏ ng salpando dallo Shandong. Furono costituiti i quattro
presidi militari (한사군). Chinbŏ n e Imdun furono ben presto cancellati. Xuantu si scontrò con la
resistenza di Koguryŏ e fu ben presto smantellato. Dalle tombe di Lelang sono state rinvenute delle
balestre (쇠뇌, con un congegno in ferro). L’introduzione di una nuova tecnologia fu l’arma per il
rafforzamento dei tre regni. Con la fondazione di comandi militari, del periodo. Han si trasferirono nel
territorio del fiume Taedong e in particolare nell’area di T’osŏ ng-ri anche dei funzionari e dei
commercianti. Qui sono state trovate 3.000 tombe di persone originarie dell’impero. La presenza di
manufatti in oro e pietre preziose, così come le lacche, lasciano intendere i livelli di fasto raggiunti
dall’aristocrazia del tempo. Nella tomba di Chŏ ngbaek-dong n.1 sono stati rinvenuti: pugnali
assottigliati insieme a un sigillo che porta il nome di Pujŏ Yegun. [Capo di Pujŏ ]. Si pensa che
spostarono a P’yŏ ngyang i capi locali per poter controllare anche le aree limitrofe. L’aumento di furti e
reati porta a un aumento delle leggi (si passa a un codice di 60 articoli).
I cinesi durante questo periodo avevano già esteso il loro territorio e avevano posto ai confini dei
comandi militari: nel territorio del nord est posero ben 4 comandi militari alcuni furono subito abbattuti
sia a causa della resistenza dei locali sia a causa dei costi di gestione di questi comandi militari. Fatto sta
che tra questi comandi rimasero quelli di Lalang e uno che fu costituito più tardi che è quello di Daifang,
questi due comandi erano strategici perché non solo consentivano alla Cina di avere il controllo di questi
territori ma anche di controllare le reti commerciali che partivano dai territori nel meridione della
penisola coreano (Giapponse). La loro storia era molto significativa essi furono formati nel 108 e furono
poi abbatutiti nel 313 314 a.C., non si trovano molto riferimenti forse perché si temeva che i cittadini
potessero pensare che la corea per ben 4 secoli fosse stata una colonia della Cina. È importante sapere
che culturalmente parlano determina uno sconvolgimento della cultura coreana, questo perché se prima
la corea avaeva molto a che fare con i paesi dell’asia centrale, adesso era strettamente legata alla Cina
che aveva a sé culture completamente diverse (accadde ino al 1910.)  
Lo si vede subito perché molti cinesi si trasferivano in territorio coreano dove sono state trovate migliaia
di tombe che sembrano poter essere ricollegate a personaggi cinesi. In particolare, nella tomba
di Chongbeak-dong sono stati trovati dei pugnali assottigliati, ma anche oggetti di origine cinese come
specchi oppure addirittura delle lacche.  
 Le tombe di questo periodo sono molto varie ci sono delle tombe in legno, tombe a mattoni (sostituisce
in parte la pietra che era stata invece utilizzata dai coreani e sarà di nuovo utilizzata), tombe singole o
per coppie a sarcofago esterno in legno (tomba in sconforti in legno, questo tipo di tomba era divisa in
diversi sconforti di legno, si poteva decidere se mettere più persone al0interno oppure se dedicare gli
altri sconforti agli oggetti funerari), tombe a camera in legno, tombe a camera in mattoni, tombe a
mattoni, con bara a tegole e sarcofago esterno in mattoni.  
Altro oggetto molto famoso che è stato ritrovato in una delle tombe di Lenlang è una fibbia con degli
intarsi, era molto famosa non solo perché era fatta benissimo ma anche perché ne sono state ritrovate
alcune identiche nel territorio dell’Afganistan.  
Questo dimostra quanto la corea sia stata per un grande periodo legata strettamente alla steppa dell’Asia
centrale anche se questa cosa andrò a sfumare con il tempo avvicinandoli alla Cina.  

Samhan (I tre Han)

Dobbiamo ricordare che se abbiamo parlato di una prima forma politica nel nord della penisola
coreana avvenuta prima con Choson e poi dopo con i comandi militari, anche la parte meridionale
abbiamo tre confederazioni di stato distinti che si chiamano Chinhan, Mahan e Pyonhan che
avrebbero poi portato alla formazione dei regni di Shila di Pekcei e poi di Kayaki. Il termine Han
è molto importante perché questa forma politica è la più antica forma politica attestata nella
penisola coreana. Sappiamo che erano grandi produttori di ferro, tanto è vero che
esportavano addirittura il ferro alla Cina.
Han si trova a sud dei Taifang, mentre a est e a ovest è bordato dal mare. Il suo territorio misura circa
4.000 li.
Nel quinto mese, quando la semina è finita, sacrificano sempre agli spettri e agli spiriti. Ritrovandosi in
gruppo, cantano e danzano; bevono vino giorno e notte senza interruzione. Nelle loro danze, diverse
decine di uomini si alzano insieme e formano una linea; guardano in su e in giù, percuotono il terreno e
muovono mani e piedi in accordo con un ritmo simile alla nostra danza del batacchio.
Quando I lavori agricoli sono finiti, nel decimo mese, fanno di nuovo lo stesso. Credono negli spettri e
negli spiriti. In ogni città un uomo è nominato maestro delle cerimonie per il culto dello spirito del
Cielo, che essi chiamano ‘Signore del Cielo’. Ogni comunità, inoltre, ha una città separata che chiamano
‘sodo’. Qui erigono un grande albero a cui appendono campane e tamburi per gli spettri e gli spiriti.
솟대
“Producono grandi noci, grosse come pesche, e allevano uccelli con belle code lunghe più di un metro e
ottanta. Tra i loro uomini di tanto in tanto se ne vede uno tatuato. Inoltre, sulle grandi isole del mare a
ovest del Mahan, ci sono diversi stranieri, persone basse e piccole, con una lingua diversa da quella Han.
Tutti legano i capelli come gli Xianbei, ma per i loro abiti questi barbari usano il cuoio e amano allevare
buoi e porci. I loro vestiti hanno una parte superiore, ma nessuna parte inferiore, tanto che sono quasi
nudi. Essi vanno avanti e indietro sulle imbarcazioni, comprando e vendendo nello Han.”
Periodo dei tre regni
Il periodo dei tre regni, un periodo molto importante perchè inizia nel 57 a.C con la
formazione di Silla e finisce al 668 d.C. Abbraccia quindi 7 secoli della storia coreana,
anche se caratterizzato da molte fratture che poi adremo a indagare. Il periodo si chiama
samgukshide, il periodo dei tre regni i primi protagonisti sono: Koguryo Peakche Silla e
anche Kaya che viene considerato alcune volte come un vero regno e altre volte come
una configurazione di stati. Non si tratta largsmente di questo regno all'interno delle
storia classica coreana anche se è molto importante perchè è un tassello utile per
ricustrure la storia del tempo e anche perchè era statao stumentalizzato molto dai
giapponesi durante la colonizzazione e considerata un avaposto giapponese in territorio
coreano la storia di questo regno era stata usata per leggitimalre l'avanzata del giappone
nella penisola coreana durante gli anni della colonizazione. Il regno di Koguryo è dove
partiamo anchrse in realtà le fonti storiche tendo a fissare la data di fondazione dopo
quella si silla 57a.C e quella di Koguryo 37a.c è presumibili che quello di Koguryo sia il
regno più antico perchè effwttivamente fu quello da subito a contatto con le comnità
cinesi in territorio coreano con una culutura molto avanzata che era la cultura del
Neadong per cui è probabili che la prima che abbiaia bìpoututo crescere al punto da
formare uno stato. Tuttavia è stata Silla ad unificare la penisola coreana, le fonti tendono
a retordatare la data di fondazione di Silla nel 57a.Cmcome per dare maggiore luce alla
storia di questo regno che sarà il regno che avrà la meglio sugli altri. Prima di tutto
facciamo qualche considerazione, il regno di Koguryo si colloca territorialmente in
questa zona della corea, la grande contradizione di questo regno se vogliamo e che in
reltà il regno è stato fromato al di fuori di quello coreano ben due capitali della storia di
questo regno si trovano al di fuori dei confini coreani quindi solo nel 427 la capitali è
stata spostata a Pyonyang.

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