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PROTAGORA (ca490-411 a.C.

Tra i maggiori sofisti ricordiamo P. nato ad Abdera in Asia minore (come Democrito) ma vissuto per diverso
tempo ad Atene dove gode dell’amicizia di Pericle.
Anche se a causa dell’empietà delle sue idee sarà costretto ad allontanarsi (come era già successo
Anassagora)
Può essere considerato il precursore del Relativismo.
Cos’è? Assenza di verità assoluta [centro di gravità permanente]
A lui si deve la celebre formula: L’uomo è misura di tutte le cose
Presente nell’opera La Verità o Ragionamenti demolitori
Forma integrale continua: di quelle che sono per ciò che sono e di quelle che non sono per ciò che non
sono”
(Decide ciò che è essere e non essere)

Analizziamo parola per parola


Uomo: da intendere in più significati: il singolo individuo, l’etnia (o cultura), la specie umana
Misura: ha in sé il criterio di giudizio della realtà: la verità delle cose non è fuori di lui, ma in lui.
Non c’è nessuna arché, né una rivelazione filosofica come per gli eleati.
È chiaro che cambia tutto a seconda dell’interpretazione che diamo al termine “uomo”.
Se fosse inteso genericamente come umanità si distinguerebbe dagli altri esseri,
ma godrebbe di un giudizio comune. Non ci sarebbe alcun relativismo.
La maggior parte degli studiosi tende ad accantonare questa lettura, ne farebbe un kantiano.
Del resto è abbastanza evidente se consideriamo l’esempio che ci riporta Platone per spiegarci questa
filosofia nel Teeteto1 (dialogo sulla conoscenza)
Se c’è vento uno può percepire il freddo e l’altro no, a seconda delle condizioni di salute, se uno è
raffreddato o meno. Il freddo c’è e non c’è, così come il gusto dell’amaro o dolce – sempre alterato per il
malato, pesante-leggero…
Se questo può essere evidente, assodato per chiunque nell’ambito sensoriale, le cose si complicano se ci si
muove in altri ambiti, ad es. se entrano in gioco usi e costumi diversi, valori, leggi, religioni e via salendo…
Discorso di grande attualità. Del resto qualcuno parla di globalizzazione ellenista, quasi un’anticipazione di
quello che avviene oggi a livello mondiale, per l’intero
pianeta.
Allora si iniziarono a incontrare culture differenti con costumi inaccettabili per i greci.
Ad es i Persiani che si adornavano come donne o i Massageti che squartavano i genitori e li mangiavano per
offrire così loro la migliore
sepoltura!
Chi agisce bene? Chi è nel vero? Tutti e nessuno, ogni uomo è misura.. ogni cultura è vera.
Per dimostrare queste tesi scrive le Antilogie, in cui si contrappongono discorsi antitetici, entrambi coerenti
dal punto di vista logico, ma contrapposti nei contenuti. Entrambi possono essere veri e falsi.
Es malattia male per il malato e bene per il medico…scuola…
Cfr. Ragionamenti doppi, anonimi, probabilmente ispirati a Protagora

1
Dedica al sofista anche l’omonimo dialogo Protagora
Tutto è relativo: non c’è un’aletheia, un criterio assoluto, una verità unica e oggettiva,
indipendente dai singoli individui e dalle loro opinioni.
Neanche di Dio si può avere certezza, perché non rientra nell’esperienza sensibile.
Pertanto l’unica possibilità è aderire ad una posizione agnostica.

Non siamo però di fronte ad un relativismo assoluto.


Restano due criteri a regolare ciò che è da preferire (anche se non è la verità)
Utilità e il consenso della maggioranza
Sarà da preferire l’opinione condivisa dalla maggior parte perché più utile alla maggior parte.
È un’evidente soluzione pragmatica che non si poggia su nessun fondamento conoscitivo o religioso.

Il compito della filosofia resta quello di potenziare le capacità argomentative per acquisire la capacità di
persuadere la maggioranza sull’utilità di determinate posizioni.
A tal punto – come sostiene P. – da “rendere più forte il discorso più debole”
ovvero fare dell’idea apparentemente peggiore quella più convincente, tale da colpire l’assemblea e
persuaderla.
Al costo di ribaltare la realtà? (girare la frittata, come son abili a fare i peggiori filosofi, avvocati e politici?)

Discorsi che furono condannati dal contemporaneo Socrate e soprattutto i successori Platone e Aristotele
che demonizzarono questi sofisti come mercenari del potere, in grado di creare un’ideologia che si ponesse
al servizio dei
potenti.
In fondo chi garantisce che l’utilità è universale o solo di pochi, di chi detiene il potere?

Pensiamo alla nostra matura democrazia che arriva dopo 2500 anni! Solo ora che stiamo sprofondando, i
politici si son sentiti costretti a tagliare anche sui loro privilegi (es vitalizi e laute pensioni)

Es Hitler, eletto dalla maggioranza


Cfr limiti democrazia per Churchill

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