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Il positivismo è un movimento filosofico-culturale che si sviluppa in


Europa nella seconda metà dell’800. Con la rivoluzione industriale ci
furono vari cambiamenti, tra cui il cambiamento della società. Nel
positivismo, positivo è ciò che è reale e quindi conoscibile attraverso la
scienza.
Realismo
Nella metà dell’800 in Francia compare il romanzo realista. Gli scrittori
principali di questo periodo sono Madame de Staendhal, Bolzac e
Floubert.
Bolzac scrisse un ciclo di 85 romanzi descrivendo la società del tempo.
Floubert invece diede una svolta importantissima all’interno della
letteratura eliminando il narratore onnisciente inserendo l’impersonalità
da parte del narratore. Con questo si intende quindi che il narratore non
può dare più i suoi giudizi esternamente durante il racconto.
Durante gli anni 70 dell’800 si sviluppa una corrente letteraria: il
naturalismo. Il principale esponente di questa corrente fu Zola che nel
1880 scrisse il romanzo sperimentale nel quale affermava che il
romanziere doveva descrivere la realtà così come era concepita, in modo
oggettivo, come uno scienziato.

Decadentismo
Il decadentismo è un movimento che nasce in Francia ed è un movimento
che rifiuta il positivismo e la razionalità borghese. Baudelaire fu un
precursore del decadentismo. Scrisse nel 1857 “i fiori del mal”, una
raccolta poetica nella quale criticava la società dell’epoca. Si considerava
un genio incompreso. In seguito, scrisse le corrispondenze, un sonetto
dove veniva rappresentato l’autore come veggente in grado di vedere la
realtà segreta.
La scapigliatura
A Milano, che era la città più sviluppata d’Italia si costituì un gruppo di
giovani ragazzi intellettuali che si dimostrarono contro la letteratura
romantica e il provincialismo della scrittura italiana. Gli scapigliati
crearono la spaccatura tra artisti e società.

Verismo
Il verismo è una corrente letteraria che si sviluppa durante gli anni 80
dell’800. I principali esponenti (siciliani) furono Luigi Capuana, Giovanni
Verga e Federico de Roberto.
Verga
Verga proviene da una ricca famiglia di proprietari terrieri. Da giovane si
trasferì a Milano, dove entrò in contatto con la Scapigliatura.
Nel 1878 Verga pubblicò Rosso Malpelo, la sua prima opera verista. In
questo testo utilizza la tecnica verista dell’impersonalità e della
regressione.
La regressione da parte del narratore consiste nel narratore che
regredisce all’interno del mondo raccontato. Secondo Verga il narratore
deve calarsi all’interno della storia e nella mentalità del periodo
raccontato. Non c’è più bisogno di descrizioni, perché il compito del
narratore è quello di catapultare il lettore direttamente nel racconto.
La differenza quindi tra Zola e Verga è questa, Zola commenta e scrive i
suoi giudizi nelle sue opere, Verga trova che questo non sia necessario
perché basta il racconto nel quale deve essere trasportato il lettore.
Prima del verismo, Verga scrisse la “Nedda”. Ci troviamo nel mondo
contadino. La “vita dei campi” fu una raccolta dove si trovava anche
Rosso Malpelo. Verga qui parla del ciclo dei vinti, nel quale racconta come
le classi sociali cercano di fare il massimo per vivere bene e migliorare le
proprie condizioni di vita.
Il primo racconto è quello dei Malavoglia: in un mondo di pescatori che
lottano per i bisogni materiali
Il secondo è di Mastro don Giosualdo: si racconta di borghesi. Si parla di
coloro che soffrono e soccombono a causa del progresso.
Verga vede il progresso come una fiumana: da lontano sembra andare
tutto bene, in modo rapido il fiume scorre ma avvicinandosi si possono
notare tutte le sofferenze e quindi le difficoltà che si sta portando dietro
questo fiume.

Estetismo
Con la parola estetismo si indica il culto del bello fine a sé stesso. L’esteta
si riconosce per una ricerca esasperata del bello e del raffinato, quindi,
rifiuta tutto quello che reputa banale, quotidiano e mediocre.
I romanzi più importanti dove possiamo individuare l’impronta
dell’estetismo sono
Controcorrente di Hussman
Questo testo rappresenta il manifesto del Decadentismo. Tratta di un
ragazzo di nome Desessen che essendo un esteta esasperato non ne
poteva più del banale e del mediocre e provava un orrore nei confronti
della borghesia e si rinchiuse in casa dove si circondò dal bello e raffinato
come fiori finti, quadri etc. Questo suo isolamento lo portò però alla
pazzia. Questo romanzo ispirò altri scrittori cioè quelli qui sotto.
Il ritratto di Dorian Grey di Oscar Wilde
Il piacere di Gabriele d’Annunzio.
Andrea Sperelli è il protagonista del Piacere di d’Annunzio ed è un
esempio di esteta esasperato, alla ricerca costante del bello e del
particolare tanto che si può notare un certo cinismo e una certa amoralità
pur di ottenere ciò che vuole. Bisogna ricordare però che anche Andrea
Sperelli è uno sconfitto perché non riesce a superare l’amore per Elena.
Il paragone tra Andrea e Desessmen
Andrea continua a svolgere una vita sociale a pieno seppur provasse
orrore nei confronti della mediocrità della borghesia.
Desessen si rinchiude in casa non conducendo quindi una vita sociale.

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