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Urbino
VENERDÌ 6 MAGGIO 2011 ••

LETTERE E FILOSOFIA LAUREA AD HONOREM A MARTIN LITCHFIELD WEST


LA FACOLTA’ di lettere e filosofia dell’Ateneo Ricercatore di fama internazionale,
urbinate mercoledì prossimo, 11 maggio, conosciuto e apprezzato dal mondo
conferirà la laurea specialistica ad honorem accademico e da tutti gli specialisti della
in Filologia e tradizione classica a Martin cultura classica e delle letterature
Litchfield West, professore emerito nel All comparate per le sue doti di filologo,
Souls College di Oxford e insigne studioso di interprete del pensiero greco, è profondo
letteratura greca, storia della musica antica, conoscitore della poesia arcaica epica,
metrica, filosofia greca e orientale. elegiaca, giambica e teatrale.

RICERCA «LAPOLIS» DI ILVO DIAMANTI HA MESSO A NUDO LE RELAZIONI TRA URBINO E LA SUA UNIVERSITA’

Ateneo e città: ecco la radiografia


Presentati ieri i risultati: sorprese e speranze tra paure e stelle che brillano
QUANTE volte si è parlato «a
vanvera» dell’Università, e quanti STUDENTI
luoghi comuni si rincorrono. Per
non dire poi del rapporto tra ate-
neo e città: tutti sono esperti, tutti
La soddisfazione?
dicono qualcosa. Ma qual è la real- «Generalmente
tà? Per la prima volta l’Università
si è messa seriamente sotto la len- elevata per tutte
te d’ingrandimento, si è analizza-
ta e rovesciata come un calzino,
le facoltà»
non temendo le risposte scomode COSA pensino gli urbinati
e non avendo paura di raccontare dell’Ateneo è chiaro, ma
cosa non va. A farsi carico di que- che dicono gli studenti?
sto gravoso impegno è stato «La- Sono soddisfatti? Nella
Polis», il laboratorio di studi poli- relazione di Sabrina
tici e sociali fondato e diretto dal Moretti fatta per «LaPolis»,
professor Ilvo Diamanti. La ricer- i 14.425 questionari fatti
ca è stata presentata ieri nell’aula relativi ad 858
del Rettorato nell’ambito dell’ini- insegnamenti riportano
ziativa «Studiare a Urbino». Ci elementi molto
vorrebbero molte pagine per rac- interessanti. «Il livello di
contare tutto, ma poi quanti urbi- soddisfazione complessiva
nati avrebbero poi voglia di legge- — dice la Moretti — è
re tutto? Forse farà più comodo ri- generalmente abbastanza
manere fedeli ai luoghi comuni, elevato per tutte le facoltà,
ma quel che conta è che le rispo- anche se è peggiorato negli
ste ci sono su «cosa siamo». L’Ate- anni il giudizio che viene
neo ha fatto un enorme lavoro dato agli aspetti
con la ricerca presentata ieri, ben organizzativi. Solo il 5,2 per
riassunta nella relazione di Ilvo te. Dovendo dare un voto da 1 a pria famiglia, e il 33 per cento per cento degli insegnamenti
Diamanti e Luigi Ceccarini, dal ti- LE MAGAGNE 10 sull’Università, «oltre la metà quella personale». Tuttavia, «il 33 riceve una valutazione
tolo «Urbino e l’Università: le (52 per cento) esprime un punteg- per cento, una minoranza partico- negativa». Inoltre «si
due città». La ferrovia? gio medio-alto (6 o 7 punti) e un larmente significativa, si dice d’ac- rilevano giudizi positivi
ulteriore 30 per cento attribuisce cordo con l’affermazione che se relativamente ai servizi di
DIAMANTI e Ceccarini ammet- «Va riaperta» un voto pari o superiore a 8. Dun- l’Università perdesse rilevanza biblioteca e a tutti gli
tono da subito che è un «rapporto QUALI sono le carenze la- que, circa l’80 per cento degli urbi- nel tessuto economico si potrebbe- aspetti dell’organizzazione
forte ma complicato» quello tra mentate maggiormente? nati valuta con un voto favorevo- ro sviluppare altre attività produt- ed erogazione della
Ateneo ed Urbino. Il rapporto Lo scopriamo anche dalla le, almeno “sufficiente” la propria tive» e dai dati emerge che le per- didattica. Il 27 per cento
non è stato sempre facile anche in relazione di Elisa Lello, Università. Molti di loro però — sone coinvolte sull’Ateneo, tendo- esprime opinione negativa
passato. «Dai dati — dicono Dia- fatta per «LaPolis». La cit- la maggioranza — forniscono un no a dargli più importanza nel pe- sulle aule usate per lo
manti e Ceccarini — sembra che tà risulta carente per diver- giudizio decisamente positivo» so economico. svolgimento delle lezioni,
coesistano due città, due mondi: si aspetti, come «i collega- ed inoltre «l’80% degli intervistati mentre le valutazioni
Urbino e l’Università. E due popo- menti tra Urbino e l’ester- ritiene che la presenza dell’Uni- CITTA’ e studenti. Secondo la ri- negative sulle attrezzature
lazioni, i cittadini e gli studenti. no, la mancanza del colle- versità renda la città di Urbino di- cerca, «il 65 per cento dei cittadi- per le attività formative
Del resto, queste due realtà si so- gamento ferroviario», la versa e, dunque, speciale, dalle al- ni intervistati considera il rappor- complementari, le
no rafforzate, a vicenda, nel corso scarsa presenza di «par- tre della zona perché vivace sotto to con gli studenti “molto o abba- postazioni informatiche e
del tempo». Il punto è che «città e cheggi gratuiti». E poi an- il profilo culturale. Dunque un stanza” soddisfacente. In pratica le aule per lo studio
cora: «la carenza di am- motivo di orgoglio». sono 2 urbinati su 3 a condividere individuale superano il 50
Università seguono logiche diffe- per cento. Un altro punto
renti. Distinte. I cittadini hanno bienti associativi, dove po- questa opinione», ovvero «vivono
DECLINO e riorganizzazione. positivamente il rapporto con gli critico riguarda lo
nella loro Città un riferimento fis- ter coltivare e sviluppare svolgimento di attività
so: è il loro mondo. Stabile. I do- capacità artistiche, lettera- Su questo tema delicato, «quasi 6 studenti», ma tra «coloro che gli
urbinati su 10 ritengono, e forse studenti “non li conoscono perso- formative all’estero; infatti
centi, ma soprattutto gli studenti, rie, musicali, ma anche do- temono, che l’Università stia at- solo il 16 per cento degli
ve potere confrontare opi- nalmente” si dicono soddisfatti
per numerosità e per prospettive, traversando un periodo difficile». solo 26 per cento dei casi (il 43 per studenti ha usufruito di tali
vivono invece la città attraverso nioni». Inoltre tra le caren- Ma il «30 per cento degli urbinati cento non ha voluto fornire una ri- opportunità e oltre il 40 per
un legame diverso, provvisorio, ze c’è anche la «carenza di vede questa fase come un momen- sposta non avendo un’esperienza cento di costoro valuta
temporaneo. Sono di passaggio». esercizi commerciali». to e un’occasione di riorganizza- diretta). E’ quindi evidente che negativamente il supporto
I problemi — anche per quel che zione e di crescita dell’Ateneo». queste persone si rifanno allo ste- fornitogli dall’università».
gli stessi cittadini riconoscono — PER QUANTO riguarda La paura del declino «affonda le reotipo dello studente. Esprimo- Gli studenti più
nascono dal fatto che gli urbinati l’offerta si considerano sue ragioni più in valutazioni di ti- no un pre-giudizio, più che basar- insoddisfatti risultano
vivono fuori dalle mura storiche. «carenti collegamenti tra po retrospettivo che in quelle di ti- si su una conoscenza diretta e ad coloro che «frequentato
«Dentro le mura della città abita percorsi didattici e mondo po prospettivo», in altre parole si esperienze concrete». Non dimen- solo in parte, che in genere
circa il 7 per cento degli urbina- del lavoro», viene criticata pensa che un tempo le cose andas- tichiamo che il 38 per cento degli lavorano saltuariamente e
ti... Quindi, il centro storico è og- la «disponibilità (unita- sero meglio. urbinati ritiene che gli studenti che si laureano con
gettivamente il luogo dell’Univer- mente a condizioni e co- «disturbano e creano problemi di qualche anno fuori corso»,
sità e degli studenti: è, non solo sti) degli alloggi e dei posti PESO economico. Ben «l’87 per sicurezza» e qui pare di capire che mentre i più soddisfatti
ma anzitutto, lo spazio vitale di letto». Infine non risulta- cento degli intervistati condivide a parlare siano stati coloro che so- sono coloro che «lavorano
questo mondo. E gli studenti non no adeguate e disponibili realisticamente l’idea che senza no ormai condannati a notti in- a tempo pieno, non
sono i cittadini, che invece hanno le biblioteche e gli spazi l’università l’economia della città sonni nei condomini di periferia. frequentanti, età elevata,
una diversa responsabilità nei dedicati allo studio «an- andrebbe in crisi. Il 39 per cento Ma, si noti, il 71 per cento ritiene iscritti molto tempo dopo
confronti della loro città e del lo- che in orari non centrali, pensa che l’Università sia “molto che senza studenti il centro stori- aver conseguito il diploma
ro centro storico». Il legame tra come quelli serali». o abbastanza” importante per la co sarebbe «vuoto e insicuro». di laurea».
cittadini ed Università è però for- condizione economica della pro- Solidea Vitali Rosati