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Domenica BREVIARIO

#LE TROMBE
DEGLI ANGELI

di Gianfranco Ravasi

terza Pagina Letteratura Scienza e filosofia Tempo Liberato » Tre angeli in alto sopra la
strada / ciascuno suonando una
Procida, L’archivio Il segreto Piante ovunque! sua tromba / vestiti di tuniche
Miti e storia di Sciascia del successo tutti felici verdi con le ali aperte / sono là fin
dell’isola all’università dei più illustri di essere dal mattino di Natale… / Gli angeli
«proiecta» di toronto ciarlatani al verde suonano le loro trombe tutto il
giorno / la terra intera in
Luigi Mascilli Migliorini Eloisa Morra Gilberto Corbellini Antonio Perazzi movimento sembra oltrepassarli/
19/12 pag. III pag. V pag. VIII pag. XVIII ma nessuno sente la musica che
suonano / nessuno neppure ci
2021 prova.
È l’inizio e la fine della
ballata Tre angeli di Bob Dylan, il
celebre cantautore americano di

E venne un bimbo ebreo,


origine russa ed ebraica, Nobel
2016 della letteratura. Alle soglie
del Natale, raccogliamo il suo
messaggio. Da quando si sono

lo chiamarono gesù affacciati ad annunziare con gli


altri innumerevoli colleghi la
nascita di Cristo, questi
messaggeri divini sono rimasti
nel cielo che incombe sulle
Natività. Nei giorni successivi alla nascita, il Figlio di Maria fu protagonista dei riti prescritti dalla tradizione nostre città rumorose e distratte
ebraica: l’imposizione del nome, la circoncisione e l’offerta di animali nel Tempio di Gerusalemme (come non ricordare l’angelo del
film Il cielo sopra Berlino di Wim
Wenders?). Purtroppo il cielo si è
inquinato e non solo per le
esalazioni industriali
ma anche perché è stato velato
dalla polvere dell’oblio
di Gianfranco Ravasi dell’umanità distratta.
La gente ha ben altro a cui
pensare (e Dylan nella sua

N
el testo greco del- tuale (2,22-40). Il piccolo ha soltanto ballata fa scorrere il campionario
l’evangelista Luca 40 giorni e i suoi genitori da Bet- di un’umanità variegata,
sono in tutto 14 pa- lemme si spostano nella vicina Ge- occupata e preoccupata) ed è
role, compresi gli rusalemme «per fare ciò che la Leg- china sulla terra. I rumori
articoli e gli avver- ge prescriveva a suo riguardo». Lo assordanti delle città
bi: «Quando furo- stesso evangelista rimanda esplici- impediscono di sentire il suono
no compiuti gli otto giorni per cir- tamente a due testi biblici: il primo degli angeli trombettieri che
conciderlo, fu chiamato col suo no- riguardante il riscatto del primoge- vorrebbero farci guardare in alto
me Gesù» (2,21). Matteo è ancora nito che era per legge consacrato e per un istante. È la parabola di
più sbrigativo: dopo la nascita del assegnato a Dio (Esodo 13,2); il se- una società dissipata, che ha
piccolo, Giuseppe, padre legale, condo che determina il sacrificio orecchi ostruiti e incapaci di
«chiamò il suo nome Gesù» (1,25). È animale per la riammissione piena ascoltare parole alte e spirituali.
questo il primo atto civico pubblico della madre nella comunità, dopo il Anzi, essa si lascia piuttosto
del figlio di Maria, donna ebrea, e periodo di «impurità» sacrale con- catturare da un angelo oscuro e
quindi lui pure ebreo: la circonci- nesso al parto (Levitico 12,8). terreno, il demonio che - come
sione e l’imposizione del nome. Ab- Immaginiamo, dunque, que- diceva il poeta spagnolo Antonio
biamo, così, pensato nel nostro Na- sta famigliola che entra negli spazi Machado - ci sussurra: «Verrai
tale di presentare questo bambino fastosi del tempio eretto da Erode a con me… E avanzai accecato da
ebreo piuttosto speciale nella storia partire dal 19 a.C. Maria si avvia nel- rossa luminaria. / Nel profondo
dell’intera umanità, a cui era stato l’atrio riservato alle donne, davanti sentii delle catene/ suonare e
imposto un nome non raro, che si alla cosiddetta «Porta di Nicanore», fiere in gabbie fremere».
basava sulla radice ebraica jasha‘, dal nome del benefattore, un giudeo © RIPRODUZIONE RISERVATA

«salvare», la quale genera anche i della Diaspora di Alessandria


nomi Giosuè, Osea e persino Isaia. d’Egitto, che l’aveva fatta edificare
Egli fa il suo ingresso ufficia- e ornare. Come materia sacrificale
le nella comunità d’origine attra- erano prescritti un agnello e una co-
verso il rito fondamentale d’aggre- lomba; per i poveri si sospendeva Mephisto
gazione dell’essere circonciso (in l’offerta dell’agnello troppo costo-
ebraico mûl, in greco peritémein) al so, sostituendolo con una coppia di waltz
prepuzio e, quindi, alla sorgente tortore o colombe. Ed è ciò che può
offrire la coppia modesta di Maria e Maestra
Giuseppe. Fin qui l’atto rituale. Ma
vedendo l’infante la narrazione ha una svolta con Argerich
il sacerdote l’entrata in scena di due figure ebree
Simeone ne intuì piuttosto inattese, nelle quali Luca
il destino e disse: incarna simbolicamente l’attesa
«I miei occhi hanno messianica dell’Israele fedele.
visto la salvezza» Il primo personaggio è «un
uomo giusto e timorato di Dio» di Arcangela Felice Assunta
nome Simeone che intona un dolce Wertmüller von Elgg
della vita. Già col padre ideale degli mini-salmo, divenuto famoso per il Spanol von Braueich
Ebrei, Abramo, si era esplicitato il suo incipit nella versione latina di (1928-2021), per gli amici
valore simbolico di questo atto, per san Girolamo, Nunc dimittis, usato Lina (ma Arcangelo felice, di nome
altro praticato da altre culture e re- nella liturgia cattolica come l’inno e di fatto) quando conquistò nel
ligioni come lo stesso islam, sia della Compieta, la preghiera serale: 2020 il Premio Oscar Onorario
pure in diversa età, e persino in «Ora puoi lasciare che il tuo servo grazie al successo di Travolti da un
ambito «laico» per ragioni igieni- vada in pace, secondo la tua parola, insolito destino, Mimì Metallurgico e
che o mediche. Nella Genesi, inve- perché i miei occhi hanno visto la Pasqualino Settebellezze, al
ce, non si ha esitazione nell’affer- tua salvezza, preparata da te da- momento di ritirare il premio
mare che quel gesto è segno del- vanti a tutti i popoli: luce per rive- esclamò: «Ci vorrebbe un Oscar al
l’alleanza tra Israele e Dio e che de- larti alle genti e gloria del tuo popo- femminile accanto a quello
v’essere praticato all’ottavo giorno lo, Israele» (2,29-32). maschile». Sorprendente
dalla nascita (17,10-12). Il romanziere vittoriano An- antesignana dei tarantolati di oggi
Come ribadirà l’apostolo Pa- thony Trollope pone sulle labbra che, oltre a declinare al femminile
olo, Gesù «è nato dal seme di Davi- del protagonista di The Warden (Il cariche e titoli accademici (amen)
de secondo la carne... e dagli Israe- custode), l’ecclesiastico e violon- fanno poi a gara - a livello globale,
liti proviene Cristo secondo la car- cellista mister Harding, giunto alla come tutto ormai è - nell’abbattere
ne» (Romani 1,3; 9,5). Per questo - fine della vita, proprio le parole di o mutilare statue di grandi
e sarà il Concilio Vaticano II a ripe- Simeone, mentre si abbandona personaggi del passato recente,
terlo - Gesù Cristo è e rimane ebreo «alla follia delle sue vecchie dita» come si faceva una volta
per sempre. Le avventure piuttosto traendo dalle corde del suo stru- Michael Pacher. «Circoncisione» (1479-1481), particolare dell’Altare della chiesa di Sankt Wolfgang (Austria) cancellando a colpi di scalpello il
drammatiche di questo neonato, mento «un lagno bassissimo, di nome del tiranno perdente, per
costretto subito a diventare un breve durata, a intervalli». Il Nunc sostituirlo con quello del nuovo, o
profugo come i suoi genitori, dopo dimittis è in realtà un inno festoso vede anticipato il destino di Cristo, di cui si offre anche la carta d’identità bambino a quanti aspettavano la re- come con i fasci di Mussolini su
la nascita in un ambiente misero, di speranza compiuta, intonato «segno di contraddizione», come (figlia di Fanuele e della tribù set- denzione di Gerusalemme» (2,38). colonne o facciate delle case.
sono narrate nei cosiddetti «Van- mentre Simeone stringe tra le da adulto lo stesso Gesù dichiarerà: tentrionale di Asher). La sua pre- Cala il sipario sul piccolo Destino segnato per quelli che
geli dell’infanzia», quattro capitoli braccia il neonato Gesù. «Pensate che sia venuto a portare la senza costante e orante nel tempio, ebreo Gesù e Luca annota che «il hanno avuto a che fare con le
(i primi due di Matteo e di Luca) per Subito dopo, però, la voce di pace sulla terra? No, vi dico, ma la come accade ancor oggi a molte fe- bambino cresceva e si fortificava, conquiste di territori abitati da
un totale di 180 versetti, che hanno questo ideale profeta ebreo, cristia- divisione!» (12,51). deli anziane, è simile a un sorriso, pieno di sapienza e la grazia di Dio indigeni: Cristoforo Colombo ha
generato però una bibliografia no ante litteram agli occhi dell’evan- A partire dal XVI secolo, il mentre «lodava Dio e parlava del era su di lui» (2,40). L’evangelista visto la propria statua abbattuta a
sterminata non solo esegetica e gelista, cambia registro e si fa cupa simbolo della spada che trapassa seguirà questa infanzia, in attesa Minneapolis dalla furia iconoclasta
un’incidenza strepitosa nella sto- emettendo un oracolo severo rivol- l’anima della madre diverrà la base del bar-mitzvah, in pratica la «cre- scatenata a seguito dell’assassinio
ria dell’arte dei secoli, scanditi cro- to a Maria: «Ecco, egli [Gesù] è qui per la statuaria mariana della Mater sima» giudaica, segno della mag- di George Floyd (25 maggio 2020),
nologicamente proprio da quella per la caduta e la risurrezioni di dolorosa con le sette spade sul pet- ai lettori gior età (12 anni allora, 13 oggi), un un nero inerme soffocato dal
modesta nascita. molti in Israele e come segno di to, segno di pienezza nella soffe- atto segnato da un colpo di scena ginocchio piantatogli alla gola da
Noi scegliamo ora di seguire contraddizione - a anche a te una renza. Ma, dopo la tenebrosa profe- inatteso, che lasciamo scoprire ai un poliziotto demente e
solo la trama strettamente ebraica spada trafiggerà l’anima -, affinché zia di Simeone, appare l’altra figura Il 26 dicembre la «Domenica» nostri lettori nei versetti 41-52 del c. ovviamente bianco.
dei primi giorni di questo neonato. siano svelati i pensieri di molti cuo- a cui accennavamo: è una tenera e non sarà in edicola. Tornerà 2 del Vangelo di Luca. —Continua a pagina III
È Luca a narrarci un altro evento ri- ri» (2,34-35). Luca in queste parole serena vecchietta di 84 anni, Anna, il 2 gennaio 2022. Buone feste! © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA
II Il Sole 24 Ore Domenica 19 Dicembre 2021– N.348

Economia e società Domenica


DIRETTORE RESPONSABILE Cristina Battocletti Francesca Barbiero,
Fabio Tamburini (caposervizio) Stefano Biolchini
RESPONSABILE DOMENICA Maria Luisa Colledani UFFICIO GRAFICO
Marco Carminati (vicecaposervizio) Cristiana Acquati
(caporedattore) Eliana Di Caro (vicecaposervizio)
(vicecaposervizio) ART DIRECTOR
Lara Ricci Francesco Narracci
(vicecaposervizio) (caporedattore)

I se gli ordinamenti
n my solitude è un bellissi-
mo pezzo jazz composto Matticchiate Franco matticchio
negli anni Trenta da Duke
Ellington come canto
struggente dei cuori in- sono interconnessi,
franti. Oggi potrebbe esse-
re l’inno di milioni di cittadini in tutti
i Paesi avanzati. Noreena Hertz è una
al di là degli stati
delle più attive sentinelle delle dege-
nerazioni della società moderna: do- Diritto & globalizzazione
po aver denunciato il potere delle
multinazionali, il peso del debito
pubblico e privato, la necessità di vi-
gilare da parte di ciascuno di noi (con
un titolo che sarebbe piaciuto a Stan-
ley Kubrick: Eyes wide open), adesso di Sabino Cassese
rivolge la sua (e la nostra) attenzione
a questo problema.
L’idea base è che la solitudine
non è una questione individuale, psi-
cologica o nata dalle costrizioni im-
poste dall’epidemia. Al contrario, è
L a globalizzazione si
sviluppa sempre di più
con un insieme di lega-
mi tra ordini giuridici
fondo è ben messa a fuoco, ma
non interamente sviluppata. Il cu-
ratore espone all’inizio una tasso-
nomia dei nuovi rapporti che si
un problema collettivo, con forti ra- diversi, allo scopo di contenere, stabiliscono nella legalità sovra-
dici economiche e importanti impli- regolare, indurre a negoziare, evi- nazionale. Ma le interconnessioni
cazioni politiche; il Covid ha solo am- tare o risolvere conflitti. Vi domi- giuridiche a livello sovranaziona-
plificato quella che l’autrice definisce nano i “linkages” (ad esempio, il le non possono essere analizzate
la «recessione sociale» perché ha re- legame tra disciplina degli inve- solo in termini di pluralismo.
so tossico il contatto fisico. stimenti e il rispetto dei diritti Sarebbe stata utile la cono-
Ben prima del Covid, negli Stati umani). Il diritto oltre i confini scenza di importanti contributi
Uniti tre adulti su cinque si conside- statali è caratterizzato dall’inter- italiani come i lavori dello storico
ravano soli; in Europa i numeri erano dipendenza, da legalità intrecciate Francesco Calasso sul diritto me-
simili, anche in Paesi che consideria- in rete, dall’assenza di gerarchie e dievale o quelli dello studioso di
mo avere un tessuto sociale coeso, di coerenza (come, invece, negli diritto comparato Gino Gorla sulla
come Germania e Olanda. Nel Regno Stati), dall’assenza di un sistema “lex alius loci”. C’è da augurarsi
Unito, il problema era diventato tal- giuridico unitario, ben ordinato, e che, dopo questo eccellente inizio,
mente grave che nel 2018 il primo mi- dalla presenza di sovrapposizioni. gli studi sulle interconnessioni tra
nistro ha ritenuto necessario nomi- Si viene a costituire così un diritto gli ordinamenti - che superano le
nare un ministro della Solitudine. La plurale, non integrato, ma intrec- barriere nazionali, finiscono per
residenza e il lavoro non uniscono ciato, interconnesso, incrociato. dar luogo a un diritto meticcio, e
più: tre quarti dei cittadini non cono- È questo nuovo mondo del richiedono, per gli studiosi, l’ab-
scono il nome dei propri vicini, il 60 diritto che i diciotto autori del bandono di vecchi paradigmi - si
per cento degli impiegati ha dichia- libro curato da Nico Krisch ana- sviluppino rapidamente per con-
rato di sentirsi solo sul lavoro. E non lizzano in diciassette capitoli sentire di comprendere persino ai
a caso Ken Loach ha smesso da un riguardanti realtà molto diver- “sovranisti” quanti legami vinco-
pezzo di presentarci il pub come luo- se, dal Bangladesh postcolonia- lano ormai anche gli Stati.
go di aggregazione. le alle comunità indigene cana- © RIPRODUZIONE RISERVATA

Le implicazioni individuali e desi, alla normativa internazio-


sociali sono enormi: Noreena Hertz nale sul commercio, allo sport,
Entangled Legalities
snocciola una serie impressionante al diritto indigeno, alla tutela
beyond the State
di statistiche e di casi che dimostra-
no gli effetti negativi della solitudi-
ne sull’equilibrio psichico, sul-
l’aspettativa di vita («La solitudine
prigionieri dell’ambiente.
Il fenomeno indagato in
questo libro è uno dei più interes-
santi del mondo contemporaneo
A cura di Nico Krisch
Cambridge University Press,

della solitudine
pagg. 502, £ 39,99
uccide» è il titolo di un capitolo), ed era già stato individuato da al-
sulla produttività del lavoro. cuni sociologi tedeschi che da
Anche social e smartphone non qualche anno parlavano di “Poli-
sono la causa principale; piuttosto, tikverflechtungen”. Esso dà luogo milano
hanno amplificato fenomeni che ri- Recessione sociale. Non è una questione individuale o psicologica, né a quello che è stato definito un
salgono agli anni Ottanta quando si dipende dalla pandemia. È un problema collettivo che coinvolge i luoghi nuovo medioevo, che si sovrappo-
Ursula von der Leyen
affermò una forma particolarmente ne agli ordini giuridici statali e li
dura di capitalismo: il neoliberismo, di lavoro, ha implicazioni politiche e sollecita lo sviluppo delle comunità riduce, ma senza sopprimerli. all’Università Cattolica
che premiava una forma idealizzata Nico Krisch, il curatore e
di autonomia, un governo debole e ideatore di questa raccolta di stu-
una mentalità competitiva che pone- di, aveva già nel 2010 scritto un
va l’interesse personale (e il fine di saggio sulle strutture pluralisti- Oggi alle 11, all’Università
profitto delle imprese) al di sopra che del diritto postnazionale. Egli Cattolica del Sacro Cuore
della comunità e del bene collettivo. di Marco Onado aveva partecipato, agli inizi del di Milano, la Presidente
Ciò ha lasciato sempre più potere alle secolo, con Benedikt Kingsbury e della Commissione Europea
grandi imprese e alla grande finanza, con Richard Stewart, alla fonda- Ursula von der Leyen
permettendo loro di plasmare le re- economy è raddoppiata tra il 2016 e il la mappa politica puntando proprio schiare la ridondanza. Meno svilup- zione di un nuovo ramo degli pronuncerà la prolusione
gole del gioco e le condizioni di lavo- 2019 e, con la tendenza attuale, entro su questo, facendo sì che chi si sen- pata è la parte del sottotitolo, cioè studi pubblicistici, quello dedica- all’inaugurazione dell’anno
ro. Dopo la grande crisi finanziaria, il 2027 un americano su tre si man- tiva economicamente abbandonato quella riferita a come riannodare i fili to alle ricerche sul diritto ammi- accademico 2021-2022.
un numero record di persone in tutto terrà con un lavoro occasionale tra- e ignorato - soprattutto la classe della solidarietà, ma la lode più nistrativo globale, ed è ora pro- Nell’Aula Magna in Largo
il mondo riteneva che il capitalismo mite piattaforme online. E senza sta- media che storicamente non si era schietta che si può fare di quest’opera fessore di diritto internazionale Gemelli 1 sarà trasmesso il
di oggi facesse più male che bene. Il bilità economica ci si sente soli. mai sentita così - avesse l’impres- è che le recenti proposte di un econo- all’Institute for International and messaggio di Papa Francesco
corollario era che ritenevano che lo Ovvio quindi che la solitudine sione di essere finalmente ascolta- mista del calibro di Raghuram Rajan Development Studies di Ginevra. in occasione dei cento anni
Stato non si prendesse cura di loro e abbia implicazioni politiche profon- to. Una constatazione amara, se si su come sviluppare le comunità, il Krisch è riuscito a mettere insie- dell’Ateneo; seguirà il
si sentissero isolate ed emarginate. de. Fin dal 1992, alcuni ricercatori pensa che i partiti tradizionali che terzo pilastro dimenticato da Stato e me contributi giuridici, di scien- discorso inaugurale del
Gli ultimi decenni hanno visto hanno dimostrato il nesso tra l’isola- si ispiravano alla solidarietà (si mercato, sono perfettamente coe- za politica, di sociologia, di an- Rettore Franco Anelli. Dopo
una trasformazione profonda del mento sociale e i voti per il Front Na- pensi per l’Italia ai partiti di sinistra renti con l’analisi della Hertz. tropologia e di storia, riunendo il saluto dell’Arcivescovo di
mercato del lavoro: la gig economy tional di Le Pen padre. Qui è la parte e alla Democrazia cristiana) non © RIPRODUZIONE RISERVATA studiosi provenienti dall’Austra- Milano, monsignor Mario
imperante costringe a ritmi forsen- più convincente del libro. Hertz si abbiano saputo cogliere questa ele- lia, dagli Stati Uniti, dal Regno Delpini, in qualità di
nati, al secondo impiego, alla solitu- riallaccia addirittura a Hannah Aren- mentare verità e come i loro epigoni Unito, da Israele, dall’Italia, dalla Presidente dell’Istituto
Il secolo della solitudine.
dine su un posto di lavoro in cui ven- dt e alla sua analisi per dimostrare si affannino a ricercare consensi in British Columbia, dalla Germa- Giuseppe Toniolo di Studi
L’importanza della comunità
gono praticate sottili ma alienanti che l’estraniazione, o il «senso di non categorie fatalmente più sensibili nia, dal Canada e dall’Istituto Superiori, la Presidente
nell’economia e nella vita
forme di controllo elettronico degne appartenenza al mondo è l’essenza alle sirene populiste. universitario europeo. Ursula von der Leyen
di tutti i giorni
del capitalismo rapace dell’Ottocento del regime totalitario, [...] la prepara- L’analisi è ricca di riferimenti La breve introduzione del li- pronuncerà la prolusione.
(«La frusta elettronica» è il titolo di zione delle vittime e degli esecutori». alla letteratura accademica, ma an- Noreena Hertz bro finisce spiegando che questo La diretta potrà essere
un capitolo). Nel Regno Unito, la gig Donald Trump ha ridisegnato che a mille casi pratici, tanto da ri- il Saggiatore, pagg. 412, € 25 è solo un inizio. In effetti, l’idea di seguita sui social@unicatt.
Il Sole 24 Ore Domenica 19 Dicembre 2021– N.348 III

Terza pagina né capo né coda


Palindromi di Marco Buratti

Buon Natale
e buon anno a tutti!

A VITA NUTRIVA
LA VIRTÙ NATIVA

F LE LOTTE
u nella notte dei tempi Meraviglie d’Italia. L’isola di Procida in un’immagine del 1910
che nacque Procida,
l’isola proiecta, come
scrive Plinio quando DEL ’500 PER
ne vuole spiegare il
nome, lanciata in alto, I MERCATI
vomitata da Ischia in uno dei ricor-
renti sussulti del suo vulcano men- CON SBOCCO
tre intorno tutto tremava.
Accadde, forse, negli stessi SUL MARE
giorni in cui Flegra (così venivano
chiamati in antico i Campi Flegrei, Balthasar Russow
lo spazio ancora oggi tellurico e
fiammeggiante che tra terra e mare
circonda Napoli e il suo golfo) di-
venne teatro di una spaventevole di Armando Torno
battaglia, o piuttosto di una dispe-
rata rivolta. I Giganti, che Zeus vo-
leva tenere lontani dal suo mondo
immortale, si ribellarono al giova-
ne dio che ostentava la potenza
tranquilla di un nuovo ordine dopo
I van, figlio di Vasilij III,
quarto dei gran principi
di Mosca, il 13 dicembre
1546 dinanzi al metropo-
il caos delle origini, e tentarono un lita e ai bojari dichiarò di assume-
ultimo assalto al cielo, un’ultima re il titolo di zar della Russia uni-
battaglia nel nome della libertà del versa. Si sentiva il discendente
disordine. Persero, come è ovvio, in dei romani imperatori e luogote-
una lotta impari e violenta, precipi- nente di Dio. Nato nel 1530, mori-
tando nelle più profonde viscere di rà nel 1584; da quel momento di-
una terra che essi, i Giganti, forse venta Ivan il Minaccioso
continuano ancora ad agitare con la (“Groznyi”), che in altri idiomi fu
loro antichissima rabbia. inteso come “Terribile”.
Uno dei più valorosi tra loro, Si sarebbe potuto tradurre
Tifeo, riposa, infatti, sotto l’isola anche “Spaventoso”, ma quel
di Ischia. Un altro, Mimante, col- “Terribile” si rivelò perfetto. In una
pito con un masso incandescente lettera del 1577 al principe Andrej
da Efesto, giace, invece, nel fondo Kurbskij, lo zar scrive: «sebbene i
del mare di Procida e increspa, miei delitti siano più numerosi dei
con i leggeri sussulti del suo son- granelli della sabbia marina, pure
no, le acque di quella magica inse- spero nella divina grazia». Se si vo-
natura della Corricella che tutti lessero conoscere alcuni dei suoi
abbiamo imparato a conoscere da crimini, eccoli in un testo nella pri-
GETTYIMAGES
quando questa isola di quattro ma traduzione italiana. Si tratta
chilometri quadrati, questa roc- della cinquecentesca Cronaca del

L’isola «proiecta»
cia, figlia della lava e della passio- Baltico in fiamme del pastore Bal-
ne dei Giganti, è stata chiamata ad thasar Russow, vergata in basso
essere, per un anno, capitale ita- tedesco e curata da Piero Bugiani.
liana della cultura. L’opera narra lo scontro tra russi,
Questa lillipuziana capitale si
presenta al visitatore come la rete
che i pescatori gettano in acqua e
nelle sue trame cercano poi il ma-
gro pescato di una giornata di lavo-
figlia della lava svedesi, polacchi-lituani e danesi;
le pagine sembrano un campo di
battaglia con avidi mercenari (non
pochi sono scozzesi e calvinisti).
Un libro che parla della
ro: una nassa, insomma, di strade Procida tra miti e storia. Partorita dal sussulto del vulcano, è protetta dalle mura delle case che ostacolavano Guerra di Livonia, combattuta tra
e di vicoli che si arrampicano su gli assalti dei saraceni. Sull’abitato (e sulle Penelopi in attesa dei marinai) veglia l’abbazia dell’Arcangelo Michele il 1558 e il 1583, nella regione bal-
questo frammento di lava e ne rac- tica estesa tra la Lettonia e l’Esto-
contano la storia seguita alle incan- nia. Area di transito di popoli pre-
descenti battaglie della Giganto- sto entrati in contrasto, questa
machia. Invano, percorrendo quel- terra fece il suo ingresso nella sto-
le strade, si vede il mare. Lo na- ria europea dal IX secolo, quando
scondono le alte mura delle sue scandinavi, russi, lituani iniziaro-
case, che celano spesso preziosi di Luigi Mascilli Migliorini no a percorrerla. I tedeschi arriva-
giardini e orti rigogliosi. Costruite rono nel XII secolo per evangeliz-
così per proteggersi dal pericolo zare (e conquistare).
degli assalti saraceni e, più tardi, vano al “ruopeto”, ad una lunga ve- due secoli, fino al 1982 per l’esat- Russow, secondo Bugiani, è
dalla curiosità di chi avrebbe potu- glia funebre l’impossibile accom- il libro tezza, hanno abitato il carcere di un estone; sufficientemente
to disturbare la quiete di uomini pagnamento dell’assenza. Procida, il massiccio edificio del equidistante da russi (considerati
che avevano alle spalle mesi, se non Su queste vite e sui loro dolori cinquecentesco e splendido Palaz- feroci) e tedeschi (maestri nel-
anni, di lunghe navigazioni. veglia da sempre l’Arcangelo Mi- Si intitola Procida. L’isola l’isola murata, dove i reclusi zo d’Avalos, che rappresenta il più l’opprimere). Le crudeltà ideate
È un mare lontano, ostile tal- chele, che nel dipinto seicentesco, dell’attesa (Rubbettino, erano condannati a sospirare moderno e drammatico dei percor- dalle schiere zariste evocano Ivan
volta, quello che alimenta i racconti collocato nell’Abbazia benedettina pagg. 120, € 14) il nuovo al cospetto della libertà si mitici di quest’isola. Come i ma- e si consumano a Wenden: «Di-
di Procida, smozzicati non sempre posta sulla parte più alta dell’isola, libro di Luigi Mascilli incontenibile del mare. rinai, anche i carcerati amano par- versi uomini prima li frustò, poi,
volentieri da marinai che hanno sembra evocare il mito antico. In un Migliorini e Giulia D’Argenio. Questo libro dedicato lare poco. Dei loro racconti abbia- feriti e sanguinanti, li gettò vivi
trascorso più tempo su velieri che cielo carico di lampi, sguainando Procida è una nassa di strade all’isola viene presentato mo rari esempi, scovati con pazien- nel fiume. A un borgomastro che
solcavano il Mediterraneo o su una spada lucente, Michele mette e vicoli inerpicati sul dorso di oggi alle 18,30 nella Sala za negli ultimi anni da chi ha ancora respirava fece estrarre il
mercantili a vapore che si avventu- in fuga i vascelli con i quali Kayr ed- un frammento di lava che Consiliare del Comune di saputo cercare e ascoltare. Per due cuore, a un predicatore strappò la
ravano fino a Capo Horn o alle Mo- Din, il pirata ottomano celebre co- spunta, solitario, dalle acque Procida: dopo l’introduzione secoli, attraverso le sbarre, uomini lingua dalla gola; i restanti ven-
lucche, che nelle case messe su con me il Barbarossa, intendeva nel del Mediterraneo. Procida è dell’assessore Antonio senza libertà ne intuiscono la for- nero ammazzati tra inauditi mar-
i mattoni di quell’esilio. In quelle 1534 conquistare Procida e far anche una nassa di voci e di Carannante, interverranno ma guardando il movimento di un tiri e sofferenze». Infine «accata-
case le donne, sovrane di un regno schiavi i suoi abitanti. Ai Giganti suoni che portano l’eco di l’artista e scrittrice mare splendente. stò in un unico mucchio i corpi
disabitato, ne aspettavano il ritor- colpiti dai fulmini degli Dei fa eco, memorie antiche. Elisabetta Montaldo; Lo stesso mare che separa degli uccisi, dandoli in pasto a uc-
no, provando a leggere nel “qua- dunque, l’Arcangelo celeste che an- È una nassa di storia e di il direttore di Procida 2022 Graziella, la fanciulla procidana del celli, cani e bestie selvatiche». E le
triddo”, il reliquiario della Madon- nienta gli infedeli con la stessa for- storie, soprattutto di donne. Agostino Riitano; romanzo ottocentesco di Lamarti- violenze su donne e bimbi a Nov-
na dei Sette veli sfogliato con seco- za con la quale, in un altro racconto Sacerdotesse di una terra la storica Raffaella Salvemini; ne, eroina oggi di una indiscussa gorod? Tantissime, tanto che «il
lare sapienza, la sorte dei loro ma- delle origini, in un’altra divina ri- sospesa tra il sacro e il il giornalista della mitologia isolana, dal giovane letto del fiume fu completamente
riti, dei loro figli lontani. E quando volta, aveva rovesciato agli Inferi profano, consumata da riti Rai Mario Sagna. francese partito promettendole di ostruito dai cadaveri».
la notizia era priva di ogni speran- Lucifero e i suoi angeli ribelli. che scandivano attese e In questo articolo, Luigi ritornare: figlia anche lei di una ri- I tedeschi? Specialisti nelle
za, queste silenziose Penelope di Ribelli, inquiete, certo in atte- speranze. Procida è l’isola di Mascilli Migliorini presenta bellione e condannata anche lei alla punizioni corporali e rapaci con
mille Ulisse stendevano sul pavi- sa rimangono, invece, le esistenze Graziella, immagine di un il volume appena uscito irrequietudine dell’attesa. roba e denaro. «Quando un con-
mento gli abiti del morto e affida- trascorse dai tanti che negli ultimi Mediterraneo esotico. È in libreria. © RIPRODUZIONE RISERVATA tadino e sua moglie morivano -
scrive Russow - e lasciavano dei
bambini, i figli venivano presi in
custodia: rimanevano nudi, sen-
—Continua da pagina I dominare un afroamericano. che in trentadue pagine ce l’ha musulmani, lo 0,6% buddisti za niente, presso il focolare dello
Mephisto Anche per Gandhi si contano messa tutta per modificare e 1 milione ha fede ebraica. junker oppure andavano a men-
» Stessa sorte per i generali oltraggi simili, ma neppure il termini d’uso corrente: non più Un provvidenziale raggio di dicare in città senza ereditare i
waltz sudisti durante la Guerra di Diavolo sa perché. La Gran “gay” ma “persona gay”, non “due buon senso, dopo proteste da ogni beni paterni, mentre il padrone si
Secessione americana (oggi ben Bretagna fu la prima ad abolire la lesbiche” ma “una coppia lesbica”, fronte politico, ha convinto la appropriava di tutto ciò che i loro
Maestra tredici Stati hanno cancellato la schiavitù nelle colonie nel 1838, non “anziani” ma “più adulti”, Commission a ripensare un genitori avevano abbandonato».
ricorrenza del 12 ottobre, ma Churchill subisce oggi lo stesso bandendo “qualsiasi riferimento modello “più approfondito”. Che dire? Sono cinquecenteschi
Argerich Columbus Day) mentre la destino di Colombo, con la statua di genere, etnia, razza, religione, Perché Maestro Pollini non può esempi di lotte per i mercati con
negrofobia di Stato, “Colonial imbrattata a Westminster. In disabilità e orientamento diventare Maestra Argerich. Un lo sbocco sul mare.
revival”, ha travolto anche la effetti gravi atrocità commesse in sessuale”. errore. Come chiamare © RIPRODUZIONE RISERVATA

statua di George Washington - che Africa avvennero per suo ordine. E Così il nome Maria andava Parmigiano il Grana, che invece è
possedeva ovviamente schiavi - e si odia Colbert, il grande ministro sostituito con Malika, per non dare quello di Lodi. Oppure definire
Cronache del Baltico
il monumento equestre del delle finanze di Luigi XIV, che creò per scontato l’essere tutti cristiani. mania qualcosa che si desidera ad
in fiamme
presidente Theodore Roosevelt l’Académie des beaux-arts di Da un documento europeo risulta ogni costo, mentre l’etimo
(1858-1919), detto Teddy Bear, Parigi. Perfino il Natale è stato che il 44% della popolazione ha significa l’esatto contrario. Come Balthasar Russow
gran cacciatore, perché nel minacciato dalla “Union of fede cattolica e il 26% non ne ha, dire, pan per focaccia! Vocifuoriscena,
monumento a cavallo appariva equality European Commission” mentre 10% sono i protestanti, 2% i © RIPRODUZIONE RISERVATA pagg. 584, € 28
IV Il Sole 24 Ore Domenica 19 Dicembre 2021– N.348

Letteratura l’aforisma
Scelto da Alfonso Berardinelli

Il sacro
è ciò
di cui
non ridiamo

Wystan Hugh Auden
(1907-1973)

Raffaello Sorbi. «L’incontro di Dante e Beatrice», 1897


Clemente rebora
seguace
di alighieri
Anniversario dantesco/2

di Gino Ruozzi

M isteri e anomalie di
Clemente Rebora
(1885-1957). Perché
un grande poeta, un
tarda maturità». Il modello dan-
tesco gli consente di avvicinarsi a
importanti compagni di strada
quali T.S. Eliot e Ezra Pound, al
autore così «potentemente origi- quale nel settembre 1955 rivolge
nale» (Contini), dovrebbe inabis- una poesia che fin dall’incipit ri-
sarsi nel cattolicesimo e farsi sa- vela la comune discendenza: «Da
cerdote? smarrire l’eredità e l’acu- eterna Poesia a noi vien Dante /
minata aura di avanguardia nove- per incuorar su quella traccia l’ar-
centesca dei Frammenti lirici te / che al viver vero, se vera, sol-
(1913)? e convertirsi non con pro- leva». Di fronte al pervasivo scan-
clami altisonanti e spettacolari dalo infernale del mondo, Dante
ma nell’ottica di un tenace e mo- risponde al bisogno universale di
desto servizio quotidiano? Paradiso, di cui nella Divina Com-
Nella poesia italiana del No- media traccia prospettive persua-
vecento Rebora resta difficile da sive e coinvolgenti. È soprattutto
spiegare e classificare. Molti altri da questa angolazione che Rebora
hanno anteposto le ragioni del- si aggrappa a Dante per combat-
l’arte, comprese quelle della car- tere quell’«io al posto di Dio» che
riera poetica, alle urgenze della egli giudica rovinoso.
vita, che per Rebora sono state in- Cicala individua una linea di
vece evidentemente più pressanti. continuità tra i Frammenti lirici
La sua è stata una vocazione in- pubblicati a inizio secolo nelle
terrotta e al matrimonio con le let- edizioni della «Voce» di Giuseppe
tere egli ha preferito quello con la Prezzolini e i commenti e le rifles-

beatrice, francesca
fede. Valori opposti? Inconciliabi- sioni dantesche dei decenni suc-
li? O semplicemente guardati con cessivi. Non tanto come citazioni
pregiudizi e sospetti? Domande ma per ispirazione e metodo, per
che restano aperte. Sta di fatto che

e l’amore per dante Rebora svetta all’inizio del Nove-


cento e dopo la conversione del
1929-30 sparisce dall’orizzonte
della poesia e della critica, com-
plici le proprie decisioni radicali.
Roberto Cicala
chiarisce (con molti
inediti) i legami tra
il poeta-sacerdote
Anniversario dantesco/1. Donato Pirovano affronta con competenza la questione amorosa Nel 1931 entra novizio rosminiano e il padre
nella «Commedia», mentre Peter Kuon ne analizza le riscritture da parte di autori moderni al Monte Calvario di Domodosso- del «Poema»
la, dando seguito all’impellenza di
una «scelta tremenda: / Dire sì,
dire no / A qualcosa che so» (epi- l’agonismo esistenziale e la ten-
grafe dei Canti anonimi del 1922). sione alla ricerca della verità che
Eclissi letteraria contrastata negli non vengono meno e anzi au-
anni da pochi e tenaci lettori ed mentano e si approfondiscono.
di Piero Boitani editori, tra cui Vanni Scheiwiller. Nel sottrarsi al palcoscenico
Fondamentale nel 2015 il mondano della letteratura la poe-
Meridiano Mondadori curato da sia non scompare e matura ulte-

È
un librino d’aspetto colo di rapidità e sintesi che rende al punto cruciale del bacio e al ter- Beckett, a L’Aleph di Borges, a La ca- Adele Dei, che ha riposizionato riormente. Nella lettera al fratello
minuscolo ma ele- la lettura, per esempio, delle «pe- mine della lettura dei due amanti (e duta di Camus. I primi due ricadono Rebora nei classici del Novecen- Piero del 12 novembre 1950 Rebo-
gante: appena 160 trose» e della «montanina» un pia- alcune delle pagine di Pirovano so- nella categoria delle “parodie serie” to. Ora Roberto Cicala, da tempo ra afferma che la poesia «è uno
pagine di piccolo for- cere difficilmente sperimentabile no qui memorabili), che esso risuo- e confesso che leggerli con la guida impegnato nello studio e nel- scoprire e stabilire convenienze e
mato per il tema di nella consultazione di commenti na nei secoli successivi, sino alme- di Kuon è un divertimento notevo- l’edizione delle opere di Rebora, richiami e concordanze tra il Cielo
Dante e Francesca. In altrimenti corposi. Proprio in quel- no a quel settimo episodio dell’Ulis- le. Le pagine su L’aleph sono, per porta un rilevante contributo alla e la terra e in noi e tra noi».
realtà, nel volumetto di Pirovano le composizioni, infatti, esplode se di Joyce («Eolo») nel quale emer- esempio, costruite con tale conca- conoscenza del poeta sofferman- Il saggio di Cicala diventerà
c’è tanto, se non tutto, Dante, dalla una passione erotica assai poco gono i frammenti rimati del primo tenazione che quando si giunge alla dosi soprattutto sui legami con un punto di riferimento nella co-
Vita nuova alle Rime, attraverso il controllabile, che pare congelare il discorso di Francesca a Dante: «…la quartultima, dove si vede il perso- Dante. In questo modo Cicala noscenza e nell’interpretazione di
Convivio, sino alla Commedia e al- progresso di Dante verso il ritorno tua pace / … che parlar vi piace / naggio Borges contemplare il ri- non solo presenta una quantità di Rebora, necessario per illuminare
l’eroina che tutti ci affascina: Fran- di Beatrice in Purgatorio XXX. La …mentreché il vento, come fa, si ta- tratto dell’amata invocandone il testi inediti ma offre un’interpre- quel «maestro in ombra» così caro
cesca da Rimini. L’argomento è violenza delle «petrose» («ne’ ce». E siamo così, ormai, sulle spalle nome di Beatriz cinque volte (e tazione globale, coerente e con- a Montale e a Pasolini.
fondamentale, ed è Dante stesso a biondi capelli / ch’Amor per con- di Gerione. Nel quale il volo di Peter dunque riecheggiando il «Ben son, vincente dell’intero percorso po- © RIPRODUZIONE RISERVATA

impostarlo, sin dal momento in cui sumarmi increspa e dora / mette- Kuon attraverso le riscritture nove- ben son Beatrice»); e poi alla suc- etico ed esistenziale di Rebora.
nel “libello” giovanile racconta del rei mano, e piacere’le allora») e centesche della Commedia non as- cessiva, in cui, avvicinandosi al- Secondo Cicala «il ritorno alla
Da eterna poesia.
suo innamoramento di Beatrice a somiglia alla navigazione aerea l’Aleph sprofondato in cantina, egli parola poetica degli ultimi anni,
Un poeta sulle orme
nove anni in modo «esclusivo e in- «lenta lenta» di Gerione stesso, ma scopre che Beatriz se la faceva spu- dopo una lunga parentesi di si-
di Dante: Clemente Rebora
tensissimo, più forte della morte»: Nel saggio piuttosto a un turbine di vento ve- doratamente col cugino, e ne “ve- lenzio, non è secondario e sol-
precisamente come sarà quello di «Sulle spalle locissimo eppure precisissimo, che de” i resti nella tomba; quindi alla tanto strumentale rispetto alla Roberto Cicala
Paolo e Francesca in Inferno V. Pre- di gerione» corre ma si posa su tutte le cime sa- penultima, nella quale il “volume” Parola rivelata ma riconosce alla Presentazione
cisamente, ma fino a un certo pun- si spazia lienti. Dopo Joyce, ecco infatti che riassume Dio e l’universo in letteratura un ruolo autonomo, di Alberto Casadei
to. Perché mentre la Beatrice della da Beckett a Borges, (menziono solo alcuni fra i nomi Dante si rivela un Aleph senza il filo anche attraverso l’assimilazione il Mulino, pagg. 430, € 25
Vita nuova è sublimata in angelo, da Camus a joyce che non emergeranno tra poco) che lo rileghi; e infine all’ultima, di una auctoritas come Dante».
Francesca, sebbene provi a elevarsi Cortázar, Celati, Vittorini, Peter dove il protagonista suggerisce – La guida dantesca risulta una
citando Guinizzelli e “Andrea Ca- Weiss, Primo Levi, Solženicyn, Pa- adombrando così la «letteratura compagnia determinante nella
pellano”, angelo proprio non è. Tra della «montanina» sorprende il solini, Manganelli, Fellini – che è come menzogna» – che questo era fedeltà e nell’evoluzione poetica dante e la preghiera
la Beatrice della Vita nuova e la lettore, che del percorso di Dante quanto a dire alcune delle vette rag- forse un «falso» Aleph, non quello di Rebora, per il quale la lettura
Francesca della Commedia si svol- ha un’immagine lineare. Ma Piro- giunte dalla cultura e dalla lettera- vero – allora si comprende, sogghi- assidua e l’annotazione capillare
ge, in realtà, tutta la vicenda di vano prepara così, abilmente, il tura del secolo XX. gnando, la suprema abilità disposi- della Divina Commedia procedo- Marco Ballarini nel saggio Dante
«amore e colpa» di Dante: la prima terreno per il suo pezzo forte: l’esa- Sulle spalle di Gerione è un gio- tiva e parodistica di Borges lo scrit- no per decenni. maestro di preghiera (Centro
assume «le connotazioni del- me dell’episodio di Paolo e France- iello della comparatistica contem- tore e si tocca con le mani la capaci- Nella ricchissima appendice Ambrosiano, pagg. 216, € 17)
l’amore disinteressato», la secon- sca, che scontano all’inferno il poranea: non conosco nessun libro tà di riscrittura di Peter Kuon. di documenti Cicala pubblica ricorda che la liturgia per
da incarna la colpa. «mal perverso» cui il poeta ha dato che, con la barra fissa alla Comme- © RIPRODUZIONE RISERVATA molte pagine della Divina Com- l’Alighieri è a fondamento del
Per seguire l’evoluzione di ta- voce in quelle canzoni. dia, sia in grado di coprire un terre- media (edizione Hoepli 1922) progetto poetico e teologico
le vicenda, consiglio la lettura con Tutte le contraddizioni del- no tanto vasto con simile puntualità chiosate da Rebora con penna e della Commedia. Oltre a essere
Amore e colpa.
particolare attenzione del secondo l’amor cortese e dei cuori gentili e sagacia. Organizzato per temi, dal matite di colore nero, rosso e blu. un riferimento per aiutare
Dante e Francesca
capitolo di Amore e colpa, quello emergono qui, in una delle storie mezzo del cammin di Joyce alle pa- Appassionata e lenticolare l’at- l’ordine di linguaggio e azione,
dedicato alle Rime, vera chiave di più famose al mondo dell’intera rodie serie, dalle resistenze ai cam- Donato Pirovano tenzione al canto e alla figura di è essenziale per comprendere
volta del libro di Pirovano. I sette Commedia: dove dominano eros e pi di prigionia (nazisti e stalinisti) Donzelli, pagg. XI+159, € 18 Ulisse, al quale dedica parecchi le relazioni tra Dio e l’uomo.
paragrafi del capitolo – da Muoio thanatos e dove ai due che «paion sì alla Shoah, dai sogni di riscritture fittissimi fogli di appunti, prose- Ballarini, studiando i Riti
per quella che si chiama Beatrice si- al vento esser leggieri» è contrap- integrali agli aldilà terreni, segue il guendo «in un crescendo di ten- di ingresso, gli Appelli a Dio,
Sulle spalle di Gerione.
no a Nella palestra d’Amore il libero posta la pesantezza del pellegrino suo filo con ammirevole tenacia, at- sione» che giunge «fino al canto Il paradiso terrestre o le
Riscritture novecentesche
arbitrio «mai non fu franco», con in Dante, il quale dopo il racconto cade traversando lingue diverse con di- più tormentato dalle postille, il Preghiere di intercessione
della Commedia
mezzo Una donna insensibile come svenuto a terra «come corpo mor- sinvoltura e culminando in alcuni XXXIII del Paradiso, nei cui mar- ricorda che Dante fa della
pietra e alla fine Un amore nato «in to». Così diritto e fatale è quel rac- paragrafi totalmente coinvolgenti, Peter Kuon gini» compaiono «concetti e idee liturgia un fondamento del
mezzo l’alpi» – sono un vero mira- conto, dal triplice Amore dell’inizio come quelli dedicati al Murphy di Carocci, pagg. 293, € 29 che sostanziano molte opere della mondo ultraterreno.
Il Sole 24 Ore Domenica 19 Dicembre 2021– N.348 V

Letteratura Edgar Allan Poe


tre saggi
sulla POESIA

Una prima traduzione italiana a cura di Elio Chinol, ritornano scrittore americano va oltre e
degli scritti di Edgar Allan Poe ora con il titolo Tre saggi sulla definisce la «poesia di parole»
(1809-1849) sulla poesia poesia (Iduna, pagg. 162, € 12). come «l’armonica creazione
apparve nel 1946 per l’editore Le Scrive, tra l’altro, Poe: «C’è della bellezza» e ricorda che «il
Tre Venezie di Padova. Si appena bisogno di rilevare che suo unico giudice è il gusto»,
trattava di The Poetic Principle, una composizione merita il nome poiché «con l’intelletto e la
The Philosophy of Composition e di poesia solo in quanto eccita, coscienza ha soltanto rapporti
The Rationale of Verse. Gli stessi, elevando l’anima». Poi il grande collaterali».

AFP

Sciascia freschi di stampa


a cura di Gino Ruozzi

approdato Proverbi, sentenze

in America e massime di saggezza


in Grecia e a Roma
A cura di Emanuele Lelli
Archivi ritrovati. Acquisite dall’Università di Toronto
e in via di digitalizzazione le carte che lo scrittore Un monumentale tesoro di
donò alla studiosa italoamericana Giovanna Jackson saggezza (e anche di contro
saggezza, fuori dai luoghi
comuni). Migliaia di precetti e
aforismi greci, latini, bizantini in
traduzione italiana e testo a
fronte, dall’antichità
all’Umanesimo.

di Eloisa Morra

«L’
importante dall’Ohio: è stata una scoperta stu-
era davvero pefacente», racconta il professor
sbarcare in Domenico Pietropaolo, l’allora
America: co- Chair che ne ha favorito l’acquisi- Bompiani
me e quando zione; grazie all’impegno di altre pagg. 2412,
non aveva componenti istituzionali — tra cui € 65
poi importanza». Così Leonardo il professor Luca Somigli, attuale
Sciascia avviava Il lungo viaggio, direttore del dipartimento — oggi
uno dei suoi racconti più amari (lo l’archivio Sciascia-Jackson è stato Rime
si legge nel primo volume delle reso pubblico e mira a essere ulte-
Opere adelphiane, per le ottime cure riormente valorizzato: «Sciascia dino frescobaldi
di Paolo Squillacioti) dedicati alla Archive Project», progetto di ricer-
questione che da sempre l’aveva, ca coordinato da chi scrive, ne sta
più che interessato, ossessionato: il curando la schedatura e digitaliz- Il migliore allievo di Guido
mito americano letto attraverso il zazione in vista di una prossima Calvalcanti? Stilnovista dopo
susseguirsi delle ondate migratorie messa a disposizione degli studio- lo stilnovo? Con Cino da
che videro molti suoi conterranei si. I files finora schedati sono ven- Pistoia e Dante, Dino
trasferirsi negli States senza far ri- timila e annoverano cataloghi Frescobaldi (Firenze 1271-
torno, se non «per una breve vacan- d’arte, interviste, rassegne stam- 1316) fu tra i protagonisti
za»; questione che riguardava da pa, recensioni, articoli e studi su della prima grande poesia
vicino anche la sua storia famiglia- Sciascia, oltre ad alcuni articoli di- italiana. Ecco tutte le rime,
re, visto che suo padre aveva vissuto spersi di Sciascia che hanno valore Leonardo Sciascia. Lo scrittore fotografato davanti al manifesto del film «Section Speciale» a cura di Gabriele Baldassari.
brevemente l’esperienza per poi d’inediti. Un progetto di così am-
tornare senza mai fargliene parola. pia portata non può che prevedere
Ebbene, anche il nostro scrit- la creazione di collaborazioni con
tore è riuscito nell’intento di sbar- enti qualificati (sia in Italia sia in-
care oltreoceano pur non avendoci terni all’Università) alle quali si sta
mai messo piede. Questa è la storia lavorando in questi mesi.
inedita di un archivio in viaggio on Resta da interrogarsi sul si-
the road, da Racalmuto a Toronto gnificato di questa ’volontà d’archi- Mimesis
via Columbus, che non mancherà vio’, altra faccia della medaglia della pagg. 152,
di sorprendere perfino gli sciascia- ’volontà d’autore’. Forse proprio € 18
ni della prima ora. Tutto ha inizio l’autodefinirsi di Jackson ’emigran-
nel 1974, quando Sciascia riceve a te’ ci fornisce un indizio sul valore
La Noce (la casa di campagna non della donazione sciasciana: quel Il dio del labirinto
distante da Racalmuto) Giovanna quid di prossimità, la sintonia d’in-
Jackson, giovane italianista alla tenti che permangono nonostante Colin Wilson
Kent State University, nell’Ohio: la distanza geografica riflessi nel-
ma il cognome da nubile, Melido- l’immaginazione specifica del fon-
na, rivela all’istante origini messi- do Sciascia-Jackson. Viene insom- Romanzo filosofico libertino di
nesi. Così l’autrice si autopresen- ma da pensare che, innamorato sin matrice e arie settecentesche.
tava nella nota biografica di Nel la- da giovane dell’America letteraria e Irriverente e antagonista,
birinto di Sciascia, traduzione ita- cinematografica, Sciascia abbia ri- Wilson (1931-2013) ha
liana di Leonardo Sciascia: a sposto a una doppia necessità: in- coltivato più generi di scrittura
thematic and structural study, pri- coraggiare una diversa ricezione puntando alla verità e allo
mo lavoro monografico mai pub- della sua opera oltreoceano, in mo- scandalo. Aggredendo la realtà
blicato sullo scrittore in lingua do simile ad altri suoi colleghi (basti per denudarla. Traduzione di
straniera, nel 1981: «Giovanna pensare a Bassani, che però in Ca- Nicola Manuppelli.
Jackson, un’emigrante siciliana, si nada e Stati Uniti aveva soggiornato
è sentita immediatamente “a casa” a più riprese); favorire la fruizione
con la lettura del Giorno della civet- postuma d’una miniera documen-
ta, che ricevette come dono natali- taria diversamente irreperibile a
zio nel 1965. Da allora ha seguito chi, per ragioni logistiche, non
attentamente le vicende dall’auto- avrebbe avuto fondi archivistici a
re racalmutese alla cui casa fu rice- portata di mano, o di clic.
vuta ogni estate per molti anni». Scartabellare tra i faldoni Carbonio
Da quelle visite nasce un’im- non fa che confermare la lungimi- pagg. 320,
mediata sintonia. Sciascia — appe- ranza della scelta dell’autore del € 17,50
na uscito da una crisi creativa poco Giorno della civetta. Il «mare di ri-
visibile eppure pressante — deve tagli» dell’archivio costituirà un
essere rimasto colpito dall’intreccio imprescindibile punto d’osserva- Due scritti
di competenza e passione che ani- zione per delineare una storia del-
mava quella studiosa e assistente la biografia intellettuale di Sciascia Wystan H. Auden
regista teatrale che ogni estate si anni ’70-’80, oltre a fornire nuove
sobbarcava un lungo viaggio all’in- tessere bibliografiche sull’impe-
verso coi figli ancora piccoli, Mark gno giornalistico (si hanno spesso Auden (1907-1973) in due
e David, intrattenendosi in conver- a disposizione gli estremi biblio- testi ad alta preoccupazione
sazioni che spaziavano tra lettera- grafici degli articoli, ma non i do- politica ed ecologica: La valle
tura, politica e arti figurative (la cumenti fisici) e sul già nutrito fi- oscura e Noi Americani. Non
monografia di Jackson, tra l’altro, è lone di studi relativo alle trasposi- senza tracce dantesche.
stata la prima a mettere in luce l’im- zioni cinematografiche e televisi- Meditazioni lungimiranti sui
portanza delle metafore pittoriche ve. Allo sguardo interno all’opera destini personali e universali.
in Sciascia). Per questo, nel corso si intreccerà uno sguardo intorno, A cura di Leonardo Guzzo e
degli anni, lo scrittore decide di do- al contesto culturale. La fisicità del Marco Sonzogni.
narle gli ingenti materiali del suo fondo — la studiosa italoamerica-
archivio, raccolti dall’ «Eco della na ne aveva conservato persino
Stampa» tra la fine degli anni Ses- buste e pacchetti inviati dall’auto-
santa e la metà degli anni Ottanta: re — materializza quanto Sciascia,
venticinque scatoloni che, per vo- in chiusura d’un reportage uscito
lontà della stessa Jackson, nel 2007 proprio durante la loro corrispon-
sono stati poi trasferiti da Mark e denza, faceva pronunciare all’en-
David al Department of Italian Stu- nesima figurazione d’espatriato: Archinto
dies dell’Università di Toronto. «La Sicilia è “nella testa”». pagg. 86,
«Sono arrivati con un van © RIPRODUZIONE RISERVATA € 14
VI Il Sole 24 Ore Domenica 19 Dicembre 2021– N.348

Storia e storie fabio fabbri


dieci ritratti
del xx secolo

È appena uscito in libreria il nuovo direttore dell’«Avanti» dalla all’ingegnere Paolo Orlando,
libro di Fabio Fabbri, Profili critici guerra all’avvento del fascismo, che progettò la trasformazione
del Novecento (Edizioni dell’Orso, al filosofo Benedetto Croce; dalla di Roma in città marittima. Fino
pagg. 192, € 18): si tratta dei pedagogista Maria Montessori a Paolo Fabbri, geologo, che
ritratti di dieci personaggi al presidente della Repubblica alla passione per il territorio
che hanno attraversato la storia Sandro Pertini; da Luigi Cortesi, unì quella per la storia
del Novecento. Si va da Giacinto docente universitario e di Ravenna, città simbolo
Menotti Serrati, popolare intellettuale impegnato, dell’interdisciplinarietà.

Parlare alle folle. Philipp Foltz, «Orazione di Pericle ad Atene»


Il peso politico
di Eleanor
roosevelt
Biografie

di Eliana Di Caro

È importante leggere que-


sta densa, minuziosa e
partecipata biografia di
Eleanor Roosevelt per
lungimiranza: è lei che viaggia per
tutta l’America segnata dalla crisi
economica e, più tardi, che porta la vi-
cinanza delle istituzioni ai soldati al
diversi motivi. Primo, per sbarazzar- fronte in Gran Bretagna e nel Pacifico.
ci definitivamente dell’idea di “mo- Nel 1940 c’è un evento “rivolu-
glie di”: mai come in questo caso, for- zionario”: Eleanor pronuncia un di-
se, una diminutio da cancellare, con- scorso alla Convention del Partito de-
siderando l’esperienza politica e la mocratico, a Chicago. È la prima first
personalità di una donna che, pagina lady a farlo, aprendo le strada a quella
dopo pagina, si rivelano di grande che è ormai una prassi consolidata.
forza, indipendenza e autorevolezza. Nel corso di tutti questi anni, la sua
Secondo, perché ci si rende agenda politica è andata definendosi
conto, attraverso una messe di esem- in modo chiaro attorno ai temi che le
pi, ricostruzione di situazioni, cita- sono cari, come i diritti dei lavoratori
zioni di lavori e articoli, di quanto sia (in particolare delle lavoratrici: lei
stato rilevante il contributo di Elea- stessa è iscritta al sindacato), la co-
nor Roosevelt al percorso delle don- struzione di una rete di donne attive
ne, alla conquista di un loro spazio nella politica, le azioni contro la po-
politico, all’affermazione della loro vertà, la questione razziale, un vero
voce nel dibattito pubblico (con quel- e proprio vulnus per quella che più
lo che ne consegue in termini empiri- tardi qualificherà come «la demo-
ci, sul fronte dell’emancipazione e crazia guida del mondo».

atene, parlamento Democracy curato da Dino Piovan e


Giovanni Giorgini (libro al quale ha
collaborato anche l’autore di questo
articolo); mentre a metà strada tra
dell’avanzamento nella legislazione).
Terzo, non certo in ordine di
importanza: la lettura di questa bio-
grafia è la lettura di un pezzo di storia
Le pagine sulla deflagrazione
della situazione internazionale che
sfocia nella guerra contro il nazismo
si intrecciano con i tanti riferimenti

dell’occidente il secondo e il terzo approccio si col-


loca il miglior contributo apparso in
questi anni in italiano: Democrazia
di Paulo Butti de Lima.
americana (e in parte internazionale)
che si dipana lungo gli anni cruciali
del Novecento, descrivendone acca-
dimenti, evoluzioni, personaggi,
alle politiche del New Deal, grazie
alle quali Franklin Delano «per mi-
lioni di persone era l’America»: sono
le parole di «The Nation» alla morte
Sulla democrazia. La specificità dell’esperienza ateniese Il tratto forse più caratteristi- rapporti tra gli attori globali, conflitti. del presidente, il 12 aprile 1945.
è ancora oggi centrale nel dibattito e può fungere da anticorpo co dei “letteralisti” è che non hanno Ma cominciamo dall’inizio, Eleanor si trasferisce a New
paura di presentare la democrazia cioè da quel 1884 in cui la protagoni- York nel suo appartamento a
allo scetticismo e al cinismo democratico dei nostri anni come un’eccezione, a differenza sta viene alla luce in una famiglia del- Washington Square, ma presto si ca-
dei post-coloniali, che la incontra- l’élite newyorchese, “nipote d’arte” pisce che l’aver lasciato la Casa Bian-
no in ogni tempo e a ogni latitudine dell’amato zio Theodore (presidente ca non implica un abbandono del-
del globo, e dei liberali-repubblica- dal 1901 al 1909) che era fratello del l’impegno politico. Il suo percorso
ni, che preferiscono presentare padre Elliott. La sensibilità politico- continua con incarichi che le per-
(idealisticamente) la sua storia sociale di Eleanor emerge presto, so-
di Gabriele Pedullà millenaria come un fluire ininter- no gli anni della nascita delle associa-
rotto e senza cesure. Il conflitto tra zioni femminili impegnate nelle bat- La prima first lady
le tre interpretazioni è ovviamente taglie per i diritti delle donne: tra gli ad avere una

M
ai si sono scritte zione a questo approccio è l’Edin- rentesi medievale). Soprattutto, in- anche politico. Insistere sull’ecce- obiettivi prioritari vi sono il migliora- propria autonomia
tante storie della burgh Companion to the History of sistere sulla specificità di Atene e del zionalità della democrazia signifi- mento delle condizioni di lavoro e la Il ruolo all’onu
democrazia co- Democracy (2012). suo lascito aiuta a verificare come ca infatti presentarla implicita- tutela della salute. Eleanor partecipa e la battaglia per
me negli ultimi Il filone più florido è però cer- solo in particolari condizioni la sto- mente come un bene a rischio (mi- e si fa le ossa con il volontariato in i diritti delle donne
anni: imponenti tamente un altro: quello liberale- ria del liberalismo e della democra- nacciato pure da quanti guardano quartieri difficili come quello di Ri-
summe in parec- repubblicano. Per un gran numero zia si siano identificate. Il primo, con sospetto all’eccessiva parteci- vington street, nel Lower East Side.
chi volumi e brevi percorsi intro- di studiosi, tra i quali occorre ricor- anzi, è stato a lungo assai scettico pazione popolare, compresi molti Franklin Delano è un lontano mettono di sviluppare il coté inter-
duttivi, opere a più mani e idiosin- dare soprattutto gli antichisti Wiel- verso la seconda, laddove la tradi- liberali e neo-repubblicani). cugino che sposa nel 1905, a cui darà nazionalista del suo pensiero: il pre-
cratici attraversamenti personali. fred Nippel e Paul Cartledge, la sto- zione repubblicana ha tradizional- Al contrario, considerare ogni sei figli e dal quale sarà presto tradi- sidente Harry Truman la nomina
A questa effervescenza corrispon- ria della democrazia si identifica mente combattuto una lotta bifron- regime non dispotico, che fonda il ta. Rimane al suo fianco (soffrendo delegata all’Assemblea delle Nazioni
de ovviamente anche una molte- tout court con quella della libertà. te: contro il dispotismo ma anche proprio consenso su moderate for- di forte depressione anche per la Unite, unica donna della rappresen-
plicità di ipotesi interpretative, con Pur non avventurandosi fuori dal- contro il governo popolare. Il frutto me di consultazione, una democra- perdita del terzo figlio) e, nel seguir- tanza americana a Londra, all’inizio
la presenza di almeno tre scuole ri- l’Occidente, anche qui la democra- più compiuto di questo paradigma zia o includere tra le democrazie ne il percorso da political wife, si del 1946. Non solo. L’ex first lady sarà
conoscibili. Per chiarezza si po- zia finisce per manifestarsi un poco interpretativo è il recente Brill Com- un’oligarchia come la Roma repub- struttura progressivamente guada- a capo, designata per acclamazione
trebbero chiamare i loro adepti dappertutto, come lo Spirito Santo: panion to the Reception of Athenian blicana apre, di fatto, la strada a gnandosi un proprio ruolo, sempre nel gennaio del ’47, della Commis-
post-coloniali, liberali-repubbli- in Grecia e a Roma, nel Medioevo concezioni fortemente riduttive attenta a non travalicare i limiti rico- sione sui diritti umani, e il suo ruolo
cani e “letteralisti”. inglese (con la Magna Charta) e nei della sovranità popolare, in un tem- nosciuti a quel ruolo eppure al tem- nella stesura della Dichiarazione
comuni italiani, nei cantoni svizze- po in cui, in Occidente, nemmeno i po stesso imponendosi con maestria universale dei diritti dell’uomo (10
ri e tra i levellers di Cromwell, per i libri di cui si parla suoi aperti nemici si scagliano più agli occhi dell’opinione pubblica. dicembre 1948) è fondamentale.
tra le diverse scuole culminare trionfalmente nel cauto contro di essa in maniera esplicita e Quando nel 1933 Eleanor arri- Alla fine della parabola politica
di pensiero, quella costituzionalismo del XX secolo. È preferiscono eroderla dall’interno. va alla Casa Bianca, ha alle spalle tracciata da Raffaella Baritono, do-
liberal-repubblicana la lettura adottata nella recentissi- Ancient and Modern Nel XX secolo le indagini sulla non solo la solida formazione pro- cente di Storia contemporanea al-
identifica ma Cultural History of Democracy Democracy: Two Concepts esperienza ateniese implicavano, pria di un’esponente dell’alta società l’Università di Bologna, non sor-
il tema con curata, in sei corposi tomi, dallo of Liberty? se non altro tra le righe, una rifles- (che comprende la scuola in Inghil- prende che Eleanor Roosevelt sia di-
l’idea della libertà storico italiano trapiantato in In- Wielfred Nippel sione sui limiti della partecipazione terra da M.lle Marie Souvestre, inse- ventata una delle donne più celebri
ghilterra Eugenio Biagini. Cambridge UP, 2016 (ed. or. indiretta alle deliberazioni politi- gnante cui sarà sempre riconoscen- della storia americana e globale. Ma-
E ci sono, in una posizione più 2008) che attraverso il mandato parla- te) e anni di attivismo e militanza nel lata di tubercolosi, muore il 7 novem-
I post-coloniali, autorevol- defilata, quelli che si possono defi- mentare. Era il tempo delle ricerche Women’s Club di New York e nella bre 1962, avendo fatto in tempo ad
mente rappresentati dal celebre nire i “letteralisti”. Per loro la storia Democracy: A Life del grande classicista Moses Finley Women’s Trade Union League, ma appoggiare l’elezione di John Kenne-
antropologo Jack Goody e dal pre- della democrazia è la storia di una Paul Cartledge su La democrazia degli antichi e dei ha anche dalla sua una perfetta co- dy, il quale quel giorno ordina che le
mio Nobel per l’economia Armart- parola, innegabilmente greca, e di Oxford UP, 2016 moderni. Non tutti, naturalmente, noscenza delle dinamiche di partito bandiere americane vengano abbas-
ya Sen, ripetono da anni che l’Oc- alcuni principi e soprattutto istitu- concordavano con lui che il sistema che ha seguito da vicino lungo sate a mezz’asta in tutto il mondo,
cidente ha costruito un racconto zioni, che da Atene si sono diffusi Democrazia. L’invenzione degli politico ateniese fosse davvero in- l’ascesa di Franklin e nelle diverse mentre ai funerali si raduneranno in
mendace a proposito dei suoi nel mondo ellenizzato prima di ve- antichi e gli usi dei moderni vidiabile, ma il passato era comun- campagne elettorali. diecimila per l’ultimo saluto.
principi democratici: essi non si nire travolti dall’espansione impe- Paulo Butti de Lima que visto come una sfida per imma- I suoi primi atti da first lady se- Questo libro - alto, documenta-
sarebbero infatti propagati per il riale di Roma, ma che sono tornati Le Monnier, 2019 ginare delle istituzioni quanto più gnano una svolta nella tradizione po- to e nutrito da una corposa bibliogra-
mondo sulle navi dei colonizzatori a ispirare la teoria politica europea inclusive possibile. litica statunitense: istituisce una con- fia (peccato sia sporcato da tanti refu-
europei ma si ritroverebbero in a partire dal XIII secolo, in seguito Brill Companion to the Oggi allo studio del mondo ferenza stampa settimanale destinata si che non possono sfuggire a una let-
tutte le culture, come dimostre- alla traduzione in latino della Politi- Reception of Athenian di ieri pare si chieda invece di le- alle sole giornaliste; tiene ogni giorno tura appassionata) - ha il merito di re-
rebbe l’esistenza di organi consul- ca di Aristotele. Comparativamente, Democracy gittimare il progressivo restrin- una rubrica, My Day, che arriverà a es- stituire nella sua complessità la figura
tivi e consigli della tribù nelle cul- il campo della loro ricerca può sem- A cura di Dino Piovan, Giovanni gersi degli spazi di agibilità politi- sere pubblicata su 62 giornali, inter- di una grande protagonista del ’900.
ture e nelle civiltà più diverse. brare un poco asfittico, ma non è co- Giorgini ca del demos. Ma questo potrebbe viene con regolarità in programmi al- © RIPRODUZIONE RISERVATA

Per dirla con Goody, tra le al- sì, dal momento che, come bersaglio Brill, 2020 essere un motivo in più per conce- la radio e (dal 1950) in tv.
tre cose, attraverso le loro ricostru- polemico o come modello da imita- dere ascolto ai “letteralisti”: come Per certi versi, quello con il ma-
Eleanor Roosevelt.
zioni interessate gli europei avreb- re, il caso ateniese ha rappresentato A Cultural History of anticorpo allo scetticismo e al ci- rito è quasi un “ticket”, nel senso che
Una biografia politica
bero compiuto un vero e proprio in Occidente un punto di riferimen- Democracy nismo democratico, sempre al ri- FDR, ricorda Baritono, le affida inca-
“furto” della storia altrui, democra- to costante per qualsiasi riflessione A cura di Eugenio Biagini basso, dei nostri anni. richi e responsabilità sapendo di po- Raffaella Baritono
zia compresa. Una buona introdu- sul vivere associato (esclusa la pa- Bloomsbury, 2021 © RIPRODUZIONE RISERVATA ter contare sulla sua intelligenza e il Mulino, pagg. 579, € 35
Il Sole 24 Ore Domenica 19 Dicembre 2021– N.348 VII
VIII Il Sole 24 Ore Domenica 19 Dicembre 2021– N.348

Scienza e filosofia la difesa di gorgia


le cause del tradimento
per riabilitare elena

Il mito di Elena, adultera e Riccardo Pezzano), invita a


bellissima, ha affascinato rileggere l’acutissimo discorso con
letteratura e filosofia antiche. Il cui l’assolve. Il pensatore esamina
sofista Gorgia (V sec. a. C.) difese le cause del tradimento: il disegno
la donna. La nuova versione divino, l’irresistibilità dell’amore, la
commentata con testo a fronte violenza, l’insidia trionfante della
del suo Encomio di Elena (La Vita parola (foto, Elena e Paride di
Felice, pagg. 64, € 7; a cura di Jacques-Louis David).

la formula vanini,
vagabondo
del bugiardo e scettico
finito
di successo al rogo
Storia dei ciarlatani. Sono individui che sviluppano Vite di filosofi
la capacità di ingannare gli altri inducendoli a credere
come vere cose che già intuitivamente risultano false
di Sossio Giametta

T erzo eroe della laiciz-


zazione dell’Europa
tra Bruno e Spinoza,
Giulio Cesare Vanini
di Gilberto Corbellini (Taurisano 1585 – Tolosa 1619) è,
con le sue due sole opere rimaste-
ci, l’Anfiteatro dell’eterna provvi-

I
l ciarlatano è una persona quando fanno una brutta fine. denza e I meravigliosi segreti della
che parla di argomenti che Dal Rinascimento alla fine del natura, regina e dea dei mortali, un
non conosce meglio dei XVIII secolo la ciarlataneria prese gigante non inferiore al suo pre-
suoi interlocutori, per cui forme via via diverse, funzionali per decessore e al suo successore. Va-
trae vantaggio nel limitare soddisfare le esigenze dell’epoca. nini non è solo il grande scettico,
il suo pubblico a coloro che Gli Stati avevano bisogno di oro per l’irriverente e spregiudicato de-
hanno scarse conoscenze. Si tratta di le loro casse? Ecco gli alchimisti molitore di superstizioni e cre-
un millantatore che sa di non sapere pronti a trasmutare vili metalli in denze, lo smascheratore dell’uso
ciò di cui parla, ma, come la maggior oro. Gli individui avevano bisogno subdolo della religione a fini di
parte dei bugiardi incalliti, a un certo di salute? Eccoli offrire pozioni. Gli potere e, più in generale, il confu-
punto si convincerà che le sue men- uomini cercano forza e le donne bel- tatore del sapere sistematico, de-
zogne sono verità. È una persona che lezza e fertilità? Ecco che i ciarlatani gli schemi metafisici, del platoni-
vive di inganni e autoinganni. Per offrivano, per un corrispettivo, la smo e dell’aristotelismo imper-
avere successo deve essere intolle- formula risolutoria del problema. versanti al suo tempo, e finanche
rante verso tutti coloro che possono Alchimisti, dentisti, medici, scritto- del materialismo epicureo-lucre-
compromettere i suoi loschi affari e ri, ingegneri, malandrini, etc, quasi ziano: perché con tutte queste co-
il suo delirante piano di diffondere sempre esaltati e istrionici, incanta- se ci si sforza di ingabbiare e stra-
credenze false alle masse. Sempre e vano e imbrogliavano con più o me- volgere la forza indomita e strari-
in ogni epoca, osserva Grete de no successo mercanti, politici, re, pante della natura. Vanini è anche
Francesco in un classico pubblicato nobili, intellettuali e persone comu- l’adoratore ed esaltatore del no-
nel 1937 e tradotto per i tipi di Neri ni. de Francesco racconta le storie di stro vero Dio, della dea natura ap-
Pozza, l’intolleranza rabbiosa del decine di loro, e ogni storia è unica, Hieronymus Bosch. «Estrazione della pietra della follia», (1494 circa, particolare), Madrid, Museo del Prado punto, da cui dipendiamo per il
ciarlatano è diretta soprattutto con- ma con numerosi connotati che la bene e il male, la felicità e il dolore,
tro la scienza, che è l’unico potere in collegano alle altre. Sostiene che le la vita e la morte. La scepsi era la
grado di ostacolare la sua influenza. vicende descritte nei secoli prima prima funzione necessaria, la de-
dell’Ottocento mostrino come i costruzione prima della nuova
ciarlatani non siano mai smasche- costruzione, oltre che un freno al-
a smascherarli rati dai circoli elitari di sapienti o l’esaltazione e all’entusiasmo
non sono quasi mai politici, ma da persone che sono re- straripante di Bruno.
sapienti o politici frattarie alle manipolazioni e a un Ma Vanini non è meno posi-
ma persone normali certo punto decidono di prenderli di tivo che negativo, ed esalta la na-
che sono refrattarie petto e trascinarli giù dai loro piedi- tura come principio unico del mo-
alle manipolazioni stalli o palcoscenici sociali. to e della quiete, alla cui alternan-
I ciarlatani sono ampiamente za soggiacciono sia i casi della na-
presenti nelle società della cono- tura che quelli della storia. Il suo è
Il libro non ha perso mordente. scenza. Addirittura, sono istituzio- un naturalismo integrale che rico-
Rimane affascinante e ricco di rifles- nalizzati come dimostrano le prati- nosce l’eterno ciclo di generazione
sioni sulla credulità umana e sulla che legalizzate della biodinamica, gli e corruzione, riduce i pretesi feno-
personalità o la psicologia di indivi- omeopati, gli osteopati, gli psicoa- meni soprannaturali (i miracoli) a
dui che sviluppano in modo spiccato nalisti, etc. Negli anni in cui scriveva leggi ignote della natura, che re-
la capacità di ingannare gli altri, in- la de Francesco, una tesi sulla persi- golano non solo i fenomeni fisici,
ducendoli a credere vere cose che già stenza e l’aumento dei ciarlatani og- ma anche il destino di imperi e re-
intuitivamente risultano false. I ciar- gigiorno era che ci sono più persone ligioni. Nega una finalità sopra-
latani sono bravi a navigare nella semi-istruire. Una persona semi- mondana del mondo e riconosce
terra di nessuno dei fraintendimenti istruita ha qualche informazione o solo i dettami della natura. Ha
e degli equivoci, dove non ci si chiede anche molte, ma la sua conoscenza dunque, prima di Nietzsche, una
se una cosa è vera o falsa: si cerca so- è priva di un’organizzazione. Non è concezione perfettamente imma-
lo qualcosa in cui credere. Si tratta di in grado di analizzare in modo ra- nentistica della vita e del mondo.
un lungo saggio che cerca di far zionale la fondatezza di ciò che le Fece una vita di vagabondaggi e
emergere il ciarlatano come un uni- viene detto o proposto, e aderisce a fughe attraverso l’Europa, come
versale umano, una presenza am- quello che si conforma con le cre- Giordano Bruno, e come lui fu alla
morbante nelle società moderne. denze che le sono state impartire o fine catturato e bruciato.
Nasce come riorganizzazione di ar- con quelle del gruppo cui appartie- Questo filosofo, apostolo e
ticoli illustrati su temi di cultura me- ne. Una persona semi-istruita ha santo della ragione, è stato a lungo
dica (storia, antropologia, arte, etc) una fede irrazionale nel realizzarsi ignorato o sottovalutato. Ormai,
che negli anni 1930 aveva scritto per delle sue aspettative nel futuro, per però, la sua grandezza, esaltata da
la rivista «Ciba magazine». Grete era cui chiunque le parli in modo per- Schopenhauer e Hölderlin, viene
nata Margarethe Weissenstein nel suasivo di qualcosa e glielo presenti sempre più in luce, per la sua stes-
1893 a Vienna. Sposò l’italiano Giulio ben confezionalo sarà ascoltato e se- sa forza e per la meritoria attività
de Francesco, con il quale visse a guito come un prete della chiesa. Ci dei suoi agguerriti studiosi, tra i
Berlino, Vienna, Salisburgo, Parigi e sono persone scettiche per natura e quali figura Mario Carparelli. Il suo
Milano. In quanto ebrea, col nazismo persone che hanno acquisito un mo- nuovo libro è una biografia plutar-
la sua vita era rischio. A Milano era do critico di ragionare e questi non chiana. Come Plutarco, Carparelli,
spiata e si rifugiò in alcuni paesi di sono creduloni. Era chiaro già in nella narrazione della meteora Va-
montagna, nascondendosi in un quegli anni a filosofi come John nini, delucida più in generale il
manicomio femminile per diversi Dewey e altri, che noi non insegnia- dramma della grandezza, che fa la
mesi. Imprudentemente, tornò nel mo ai nostri fanciulli a pensare criti- straordinarietà delle Vite parallele.
suo appartamento di Milano, dove fu camente, per cui poi ce li ritroviamo La grandezza è per gli eroi della
arrestata dalle SS il 24 ottobre 1944. che coltivano idee irrazionali. storia una tragedia, perché l’eroe,
Deportata il 14 dicembre 1944 nel In questi tempi di pandemie autoselezionatosi per la purezza
campo di concentramento di Raven- e intensa circolazione mediatica della sua natura, è sbalzato dalla
sbrück, fu verosimilmente assassi- di ciarlatani, il libro di Grete de storia fuori dalle normali sponde
nata nel febbraio 1945. Francesca spiega con esempi sto- di sicurezza entro le quali vivono e
Qualche recensore del libro rici in che modo il ciarlatano ac- si tutelano gli uomini comuni. Per
pensava che fosse troppo impieto- quisisce, usa e conserva un suo rifugiarvisi si sforza allora dispe-
sa verso i ciarlatani. E che il succes- particolare potere. I suoi metodi ratamente, ma ne è impedito dal
so editoriale in Germania fosse do- non sono cambiati ed è sempre suo ineluttabile destino.
vuto al fatto che la presenza di un utile averne consapevolezza. © RIPRODUZIONE RISERVATA

ciarlatano/dittatore, cioè Hitler, © RIPRODUZIONE RISERVATA

scatenasse la colpevolizzazione
Giulio Cesare Vanini.
degli altri ciarlatani. Grete, in effet-
Il potere del ciarlatano Il filosofo, l’empio, il rogo
ti, racconta con dettagli le esecu-
zioni di alcuni dei ciarlatani di cui Grete de Francesco Mario Carparelli
scrive, ed è quasi compiaciuta Neri Pozza, pagg. 311, € 22 Liberilibri, pagg. 144, € 15
Il Sole 24 Ore Domenica 19 Dicembre 2021– N.348 IX

Scienza e filosofia VOLTAIRE


le riflessioni
sul caso calas

A cura di Domenico Felice, esce la sono stati resi in italiano scritti


nuova traduzione con titolo Il caso che lo hanno preceduto e seguito.
Calas (Marietti 1820, pagg. 360, Appaiono per la prima volta i testi
€ 25) del Trattato della tolleranza, attribuiti alla vedova e ai figli
condotta per la prima volta sul di Calas, concepiti e vergati da
testo critico delle Oeuvres Voltaire in base alle informazioni
complètes della Voltaire raccolte (foto, L’arresto di Calas
Foundation di Oxford. Insieme di Casimir Destrem).

L ritornare al corpo
a luce pervade la nostra A Milano. «AURA. Immersive Light Experience», a cura di Pepper’s Ghost e Sila Sveta, Fabbrica del Vapore
vita. Nulla di quello che
ci circonda potrebbe
esistere senza la luce.
Tuttavia, per prospera-
riscoprendo
re, la grande maggio-
ranza delle forme di vita sulla Terra ha
bisogno della notte.
plurALità e diversità
Il ritmico succedersi della luce
e del buio è la naturale conseguenza Oltre il genere
della rotazione del nostro pianeta e
non ci sorprende constatare che flora
e fauna terrestri si siano adattate al
ciclo giorno-notte.
In condizioni pristine, l’emisfero
non illuminato dal Sole dovrebbe esse- di Ermanno Bencivenga
re completamente buio, invece i satelli-
ti che osservano la Terra di notte vedo-
no una miriade di luci. È una conse-
guenza della nostra civiltà tecnologica
che combatte la notte con una illumi-
nazione mal direzionata e spesso ec-
C he cos’è la vita? Non è
sopravvivenza, rispon-
de Fanny Söderback in
Revolutionary Time, e
neare, e senza mai guardarsi indie-
tro come mai fanno i prigionieri
della caverna platonica, uomini e
(se se ne dà loro l’opportunità) don-
cessiva. Oltre a impedirci di godere del- spiega: «Nel nome della vita, arri- ne produrranno forse nuovi oggetti
lo spettacolo del cielo stellato, la pre- viamo spesso a cancellarne la vitali- ed eventi, ma nella foga trascure-
senza delle luci artificiali modifica l’ha- tà; e con il nostro deciso rifiuto della ranno di rinnovare le loro relazioni,
bitat di piante e animali. Il disturbo alle morte stabiliamo ironicamente una le loro norme, la loro consapevolez-
rotte migratorie, alla riproduzione, al cultura di morte». Questo accade za di sé stessi. Quel che occorre fare,
rapporto predatore-preda causa morti quando, per sopravvivere, «inse- invece, è vivere un diverso modello
accidentali in quantità tale da fare te- riamo degli organi in una macchi- di tempo, un tempo rivoluzionario
mere l’estinzione di alcune specie. na» ma anche in casi meno dram- in cui si torni ciclicamente al passa-
Negli esseri umani, l’illumina- matici: quando, sfuggendo impau- to senza mai però tornare allo stes-
zione artificiale inibisce la produzione riti l’incertezza e il disordine del fu- so posto: a un passato intriso di di-
della melatonina alterando il ritmo cir- turo, smettiamo di compiere atti e versità, che non ha un inizio ma ha
cadiano del nostro corpo, disturbando ci dedichiamo a fabbricare oggetti, inizi, al plurale, dai quali trarre for-
il ciclo del sonno ed aumentando il ri- per poter controllare il processo e za e suggestioni per un futuro im-
schio di obesità, alta pressione, diabete predirne l’esito; ma così ci priviamo prevedibile e rischioso.
e depressione. Ma c’è di più. Dal mo- di un futuro, trasformiamo il futuro L’essere umano è originaria-
mento che la melatonina è un efficace nel passato. Perché «avere un futu- mente sessuato, originariamente
inibitore della crescita delle cellule tu- ro significa essere instabili e vulne- (almeno) due, e da questa sua plu-
morali, una minore quantità di mela- rabili, stranieri a sé stessi». ralità originaria scaturiscono la sua
tonina si riflette in una maggiore pro- Söderback è un’autrice fem- ricchezza e la sua libertà. Ma la plu-
babilità di sviluppare alcuni tipi di tu- minista e il suo libro è scritto in lar- ralità viene rinnegata in un univer-
more. In un grande studio condotto ga parte commentando due delle so maschile in cui si inscena la ripe-
dall’università di Harvard su 110.000
donne tra il 1989 ed il 2013, l’illumina-
zione esterna è stata direttamente cor-
relata ad una più alta probabilità di svi-
quando la luce più influenti personalità cui si pos-
sa applicare la medesima etichetta:
Julia Kristeva e Luce Irigaray (oltre
che, in misura minore, Simone de
tizione dell’identico (per le donne e
per gli uomini); in cui una natura
che è inesauribile rinnovamento,
teatro di sviluppi e percorsi che
luppare il cancro al seno. Appare quin-
di evidente che le sorgenti luminose
devono essere progettate per mini-
mizzare le conseguenze negative per
disturba le stelle Beauvoir). Se la sua è una filosofia
delle donne, però, il genitivo va in-
teso più come soggettivo che og-
gettivo, come indicazione di un
sempre deviano e sorprendono,
viene costretta nel letto di Procuste
di una fittizia, deprimente monoto-
nia. Con il risultato che la «cultura»
la nostra salute. Dal momento che le Inquinamento luminoso. Vivere in un ambiente diverso da quello naturale pensiero che una donna offre a concepita in opposizione a tale fal-
frequenze blu sono 5 volte più efficaci sta producendo danni enormi per l’ecosistema: negli esseri umani inibisce tutti. La condizione femminile, sa natura, sottrattale la linfa che
nella soppressione della melatonina violata e repressa, è un costante poteva animarla, diventa altrettan-
rispetto alle lampade di colore più cal- la produzione di melatonina, nelle piante e negli animali modifica l’habitat punto di riferimento, ma la violen- to monotona e deprimente.
do, i LED bianchi (che hanno una ro- za, che colpisce il corpo e la strut- Dobbiamo allora, tutti insie-
busta emissione nel blu) andrebbero tura temporale dell’esperienza, me, riprenderci la natura: quella
accuratamente evitati. danneggia anche gli uomini e la li- natura malleabile ed eterogenea
Ma luci eccessive, e del colore berazione auspicata riguarda an- che è stata tragicamente fraintesa.
sbagliato, hanno effetti negativi su tutti che loro. «Questo ritorno al corpo» Dobbiamo riprenderci il moltepli-
gli esseri viventi che si trovano costretti di Patrizia Caraveo ci viene detto «è necessario non ce, scandito non da un Dio unico
a vivere in un ambiente radicalmente solo per le donne ma per tutti gli che crea dal nulla ma dai mille ri-
diverso da quello naturale. esseri umani». Non a caso il libro si voli che concorrono nel nostro es-
Tutti sappiamo che le luci atti- pericolo come pipistrelli e anfibi, ma, in che sembrano andare verso l’estinzio- quelle diurne che hanno meno cibo a chiude con una breve discussione sere. Dobbiamo riprenderci il cor-
rano gli insetti. D’estate capita spes- ultima analisi le luci artificiali sono ne- ne, gli esperti hanno cominciato a chie- disposizione, con conseguenze nega- di Hannah Arendt, il cui capolavo- po, che manifesta evidente la plu-
so di vedere vere e proprie nuvole in- miche delle biodiversità perché posso- dersi se l’attrazione fatale della luce ar- tive sulla vegetazione che risente della ro si intitolava The Human (non Fe- ralità mentre l’anima, il concetto,
torno ai lampioni stradali, special- no influire negativamente su tutto il ci- tificiale non possa giocare un ruolo in riduzione dell’impollinazione e della minine) Condition. l’idea platonica predicano l’unità.
mente quelli bianchi, che emettono clo vitale ad iniziare dalla riproduzione. questa apocalisse generalmente impu- dispersione di semi. In Il secondo sesso, de Beau- Dobbiamo lasciar cadere il deside-
anche nel blu e violetto. Infatti sono moltissimi gli insetti che tata al cambiamento climatico ed al- La ricerca di luci più «amiche- voir introduceva una distinzione rio di dominio e riscoprire l’atten-
Per quanto comune, è un feno- utilizzano la luce per attirare un part- l’uso di pesticidi. Per cercare di misura- voli» è una disciplina molto giovane, tra due forme di tempo: quello line- zione all’altro, senza cui non sa-
meno locale ma, in presenza di grandi ner e procedere all’accoppiamento. re l’effetto dell’illuminazione sulla po- ma è questa la strada da seguire per are di cui si sono appropriati gli uo- remmo. Dobbiamo imparare a vi-
concentrazioni di luci e di particolari In effetti, con il numero degli in- polazione degli insetti notturni, in proteggere la nostra salute, la biodi- mini, in cui lo stato presente è in- vere, una vita che è squilibrio e
condizioni climatiche, le nuvole di in- setti che in alcune località è diminuito Olanda, tra il 2012 ed il 2016, è stato con- versità ed il cielo stellato. Un’illumi- cessantemente trasceso per pro- tensione, che vacilla e naviga tra i
setti possono assumere proporzioni dell’80%, con circa il 40% delle specie dotto un esperimento in sette appezza- nazione più intelligente permettereb- gredire verso uno stato migliore, e flutti, che è bella perché finita, per-
tali da essere viste dai radar metereolo- menti rurali tenendone alcuni in condi- be anche un considerevole risparmio. quello ciclico, in cui sono state im- ché fra un inizio (o inizi) e un ter-
gici. Anche se questi mega affollamenti zioni di buio ed illuminandone altri. Proteggere la notte per «riveder le prigionate le donne, condannate mine ci permette una continua,
sono abbastanza rari, rimane vero che Mentre nei campi bui il numero stelle» ha effetti positivi sull’intero alla ripetizione degli stessi compiti azzardata invenzione di noi stessi,
le luci alterano la distribuzione sul ter- convegno a roma degli insetti è rimasto costante, in ecosistema. È questo il messaggio del domestici, inibite a produrre o di- e non più contrabbandare per vita
ritorio degli insetti che lasciano il loro quelli illuminati si è registrata una di- mio nuovo libro scritto in inglese per- ventare qualcosa di nuovo. Per de una forma di morte.
habitat per affollarsi intorno ai lampio- minuzione del 14%. Un esperimento ché il problema è globale. Beauvoir, questa iniqua divisione © RIPRODUZIONE RISERVATA

ni. Purtroppo spesso l’attrazione si ri- Il 21 dicembre alle 18 si terrà simile, condotto in Brasile utilizzando © RIPRODUZIONE RISERVATA del lavoro temporale andava cor-
vela fatale con una mortalità stimata l’incontro organizzato dalle luci di diverso colore, ha evidenziato retta: anche alle donne doveva es-
Revolutionary Time:
intorno al 30% degli insetti coinvolti. Scuderie del Quirinale che le luci ambrate attirano meno della sere aperta la trascendenza.
Saving the Starry Night On Time and Difference
Alcuni predatori imparano la lezione e all’Accademia di Francia a Villa metà degli insetti rispetto alle luci Guidata da Kristeva e Iriga-
in Kristeva and Irigaray
vengono a cercare le loro prede dove si Medici su «E quindi uscimmo a bianche. Di sicuro, le aree illuminate Patrizia Caraveo ray, Söderback ritiene che la corre-
affollano mentre altri, timorosi della riveder le stelle» con Piero Boitani possono diventare Blind ecological Springer, pagg. 165, € 26 zione non faccia che perpetuare Fanny Söderback
luce, fanno molto più fatica a nutrirsi. e Patrizia Caraveo in conversazione spot, evitate dalle specie notturne, di- In questo articolo Patrizia Caraveo una situazione malsana: avanzan- State University of New York
E’ quello che succede per specie già in con Marco Carminati. sturbate dalla luce, e poi anche da anticipa i contenuti del libro do freneticamente in un tempo li- Press, pagg. 398, $ 33,95

QuELLE
PAROLACCE «C are lettrici e cari let-
tori, siete degli
stronzi». Con que-
ste parole comincia
Cosa significa insultare?
«L’insulto mira a colpire precisi
tratti identitari, detentori dell’onore
e della dignità di un individuo». Do-
terlocutori, senza esprimere rabbia.
L’insulto e le parolacce sono presen-
ti da secoli nella nostra letteratura,
nel cinema, nella musica, ma la spe-
no ordigni linguistici che racchiu-
dono differenti involucri di signifi-
cati e contenuti emotivi » Perché, ci
dice l’autore, «una lingua addome-
mette a disposizione una casa da cui
violare, su scala globale, l’intimità
di chiunque, dall’altra censura a
prescindere alcune parole come se
CHE svelano un viaggio tra volgarità, oscenità,
parole blasfeme, oltraggiose e di-
verosa va fatta una premessa. L’Ita-
lia è il Paese dei balocchi (si fa per di-
cificità italiana consiste nel tradurre
il turpiloquio nella drammaturgia
sticata offre una narrazione miope
e ingannevole». Altra cosa sono gli
fossero sassi, privandole del loro
contesto, la fionda che le rende of-
la relazione scriminatorie; Insultare gli altri di
Filippo Domaneschi è un agile trat-
re) dell’insulto e della bestemmia. In
nessun altro luogo al mondo i due
del quotidiano, con effetti molto di-
versi e - non sempre - disdicevoli.
slurs (epiteti denigratori) e gli hate
speech, indegne bastonate verbali
fensive. Diversamente, «Parolacce
ed espressioni insultanti costitui-
con gli altri tato sul funzionamento delle paro-
lacce, non sempre coincidenti con
fenomeni assumono connotazioni
tanto estreme e diversificate. Altro-
Per Domaneschi, Il rasoio di
Occam è in una frase di Ludwig Wit-
volte a violare la dignità di persone,
gruppi etnici, comunità religiose,
scono due aree lessicali ben distin-
te: una parolaccia non è necessaria-
l’insilire (saltare addosso) latino. Un ve, l’insulto è destinato quasi neces- tgenstein: «i limiti del mio linguag- orientamenti politici o sessuali. Che mente un’espressione insultante e,
Pamphlet coraggioso pamphlet che non vuole sariamente a momenti in cui, di gio sono i limiti del mio mondo». Si possiamo schivare ricordando il ce- viceversa, non tutti gli insulti chia-
- banalmente - provocare, piuttosto fronte ad eventi estremi, il soccorso può usare una parolaccia se si sa co- lebre aforisma di Churchill: «chi mano in causa il turpiloquio».
riflettere sul concetto e sul fenome- della ragione cessa: si insulta per me fare e se si può farne a meno per parla male di me alle mie spalle, vie-
no dell’insulto, per poi navigare nel- esprimere frustrazione o preludere esprimere la nostra relazione con gli ne contemplato dal mio culo.
Insultare gli altri
le terre incerte, sovente incolte, dei ad atteggiamenti violenti e lesivi. Da altri e con il mondo. «Termini come Qui si entra in una terra bar-
di Riccardo Piaggio contesti e delle intenzioni con cui noi, invece, l’insulto può raccontare sciocco, stupida, cretino, o peggio, bara in cui le parole sono armi affat- Filippo Domaneschi
mandiamo a quel paese gli altri. stati di euforia o atteggiamenti in- coglione, stronzo e rotto in culo, so- to spuntate. Il web, da una parte Einaudi, pagg. 176, € 12
X Il Sole 24 Ore Domenica 19 Dicembre 2021– N.348

Religioni e società san giuseppe


La sua PRESENZA
nelle icone e Nei dipinti

Nel presepio Giuseppe, con Gesù Medioevo, dove compare relegato


e Maria, è protagonista del mirabile in un angolo, il più delle volte solo,
evento della nascita. In ginocchio rattristato. Due rappresentazioni
e a mani giunte o a braccia studiate insieme ad altre e con
incrociate, è assorto in preghiera questioni intorno alla sua figura da
e in adorazione. Sono immagini Stefania Colafranceschi nel saggio
diverse dalle icone bizantine e San Giuseppe (Graphe.it,
dalle opere occidentali dell’Alto pagg. 172, € 16).

Sancta Sanctorum. Un’ipotetica ricostruzione del primo Tempio di Gerusalemme

abitare
le parole
come gesù
Bambino
a betlemme

di Nunzio Galantino

fragilità

» Quando la parola fragilità


riguarda le realtà materiali
e la loro composizione fisica,
essa sta lì a indicarne la scarsa
resistenza all’urto e la loro

Lungo viaggio C’
prossimità alla rottura. è il Dio della rive- tena esperienziale cristiana. C’è
Ma il concetto di fragilità lazione, dell’in- molta tradizione cattolica italiana,
interessa anche altre dimensioni contro, della cer- com’è naturale vista la formazione
del reale che, proprio per questo, tezza. E poi ce n’è e la vocazione storica dell’autore.
richiedono un suo adattamento
concettuale e, il più delle volte,
un vistoso ridimensionamento
verso il luogo un altro, nasco-
sto, sfuggente. È il
Dio del dubbio, della domanda, del-
Un aspetto particolare del la-
voro è la commistione di ricostru-
zioni fattuali e di testimonianze
del suo significato comune. Fino
al capovolgimento
dell’approccio negativo alla
fragilità, che prevale negli slogan
dove abita dio l’angoscia. Il primo “abita”: nei cie-
li, nel tempio, nel cuore. Il secondo,
nessuno sa dove lo si possa trovare.
Si nasconde, non risponde alle in-
personali. Le dimore che si schiu-
dono durante la lettura non sono
solo di carta e di parole. Le riem-
piono i suoni, i colori, le atmosfere
più ricorrenti; quelli che Domus Dei. Franco Cardini non propone tanto una carta geografica vocazioni, rimane invisibile, in che cambiano a seconda delle cir-
privilegiano l’esuberanza della ostinato, imperturbabile, inacces- costanze e delle emozioni. «Credo
parola e la violenza dei gesti, e di templi celebri, città sante e montagne divine. Immagina invece sibile silenzio. Anche Salomone, il che siano soprattutto i pellegrini i
per i quali la fragilità è una un continuo cammino alla ricerca della presenza del soprannaturale costruttore del più celebre Santua- privilegiati ai quali accade talora di
moneta fuori corso. rio della tradizione occidentale, ha avere la sensazione, forse deliran-
Il primo adattamento rivolto alcune delle sue parole più te, di accedere alla dimora di Dio e
semantico che si impone quando accorate al Dio che non ha dimora: di varcarne gli stipiti». Questa vi-
ci si sposta dal mondo fisico a «O Dio, com’è possibile che tu abiti sione, incentrata sull’homo viator,
quello della fragilità propria e del sulla terra? In realtà né i cieli, né come lo chiama Cardini, è forse il
complesso mondo delle relazioni di Giulio Busi l’universo intero ti possono conte- pregio maggiore del libro. Non so-
riguarda la contrapposizione tra nere; tanto meno questo tempio no stabili, le dimore divine, poiché
fragilità e forza. La fragilità delle che ho costruito!» (1Re 8:27). A cosa a cambiare di continuo è lo sguar-
emozioni che segnano la nostra servono gli splendori della pietra e do del viandante. Del viaggiatore
vita intima e le «virtù deboli» (N. del marmo? Quale vantaggio si po- antico, che s’indirizzava con spe-
Bobbio) - delicatezza, sensibilità, trà mai trarre dalla sapienza degli ranza al tempio lontano per tro-
gentilezza, tenerezza, speranza e architetti, dallo scrupolo degli arti- varvi quiete e benedizione. E del
positiva inquietudine - non sono giani, dal fasto dei committenti? pellegrino moderno che, se cerca
malinconiche illusioni o inutili Dio non ha luogo. Dove cercarlo? Dio, lo fa quasi sempre di nascosto
tormenti. Sono piuttosto Non ha misura. Come costringerlo e con un senso d’inadeguatezza. Il
consistenti fili che si intrecciano tra quattro pareti? suo, il nostro, è “un anti-nóstos”,
fino a generare relazioni Franco Cardini è studioso l’esatto contrario del ritorno ome-
significative tra coloro che sono troppo esperto per ignorare l’oscu- rico alla patria. Ci è difficile imma-
disposti a riconoscere e ad ra latenza del divino. Conosce la ginare un rientro alla casa del pa-
accogliere la propria e l’altrui domanda angosciosa di Salomone, dre, privi come siamo di stabili
fragilità. Senza occultarla od e il lungo dubitare che avvolge il punti di orientamento, e costretti
ostentarla; due modi abbastanza Dio incontenibile. Le dimore di Dio, a un viaggio che ha solo tappe in-
simili per sfuggire al doloroso da poco in libreria per il Mulino, termedie ma nessun fine. La con-
ma fecondo compito di lasciarsi non va letto come un atlante di luo- dizione esistenziale contempora-
interpellare da essa. ghi stabili, definitivi, fissati una nea sembrerebbe contraddire la
Dimenticando i macabri volta per sempre sulla carta geo- possibilità stessa dell’intimità con
eccessi del modo in cui la grafica. Ci sono, sì, chiese celebri, il divino, quella condivisione di
spietata Sparta era solita città sante, montagne divine, con uno spazio consacrato che conno-
liberarsi delle varie forme di tutta la forza del loro simbolismo. tava la profezia biblica. O forse, lo
fragilità, oggi bisogna comunque Non v’è dubbio che siano “posti” smarrimento è la premessa mi-
vigilare perché vengano reali, calati nella storia. Eppure, a gliore per incontrarlo davvero, il
neutralizzati gli spazi della ogni pagina, la loro realtà viene Dio inafferrabile e senza luogo.
cultura neoliberista ai cui occhi messa in forse, circoscritta. Rischia «Com’è possibile?», doman-
ogni fragilità è inutile. La via di svaporare per le folate di dubbi, da Salomone. «Dove non mi vedi,
della fragilità si rivela essere le capriole di distinguo, le fate dove mai penseresti io possa esse-
invece una vera forza quando morgane dell’irrealtà. re, là cercami», è l’istruzione che
non cede alla tentazione di La bravura dello storico sta ci viene affidata. Enigmatica, anti-
sentirsi condannati alla proprio in questo, nel tessere ca, attualissima.
rassegnazione, verso la quale l’arazzo degli eventi e disfarlo su- © RIPRODUZIONE RISERVATA

spinge il diffuso bullismo bito, per ricomporlo daccapo, su di


virtuale o reale, sempre pronto un altro telaio, secondo un diffe-
Le dimore di Dio.
a dissimulare una realtà rente ordito. Del resto, se la que-
Dove abita l’eterno
che invece attraversa tutta stione fosse risolta una volta per
la nostra esistenza. tutte, se cercare Dio significasse Franco Cardini
La fragilità non è una giungere a un luogo certo, pur lon- il Mulino, pagg. 348, € 28
scelta, non chiede pietismo e non tano e arduo da conquistare, non ci
è solo quella del bimbo appena sarebbe bisogno di usare un plura-
nato e che ne caratterizza le. Dimore - non una ma molte. È
l’’esistenza finché non raggiunge una risposta implicita al re Salo- sant’antonio a padova
la sua piena autonomia. mone. «Com’è possibile?», chiede
L’evidente fragilità iniziale della il sovrano? «Tu cerca, parti, mettiti
persona ne accompagna, poi, in cammino», suona la replica. Un progetto molto ambizioso,
tutta l’esistenza. Man mano Non accontentarti di un solo san- scientificamente aggiornato
che ne diventa consapevole, tuario, per quanto venerabile. Fer- che intende far conoscere
cresce la corretta misura di sé, mati una notte, entra, prega. E poi l’immenso patrimonio artistico
dei propri limiti e delle proprie riparti, poiché la via è ancora lun- conservato nella Basilica:
reali possibilità. ga, erta come la salita della vita, questo è lo scopo del grande
Certo, la nostra non sarà profonda come l’abisso della mor- studio dal titolo La Pontificia
mai l’onnipotenza fragile del te. Quella di Cardini è una prospet- Basilica di Sant’Antonio in
Bambino nato a Betlemme. Potrà tiva chiara, senza tentennamenti. Padova. Archeologia Storia Arte
però lasciarsi contagiare dal suo Non è il divino in generale a inte- Musica a cura di Luciano
modo di stare nel mondo, ressarlo, la fenomenologia tran- Bertazzo e Girolamo Zampieri
accogliendo ogni fragilità. Anzi sculturale del luogo sacro. Il suo (L’Erma di Bretschneider, vol. I
assumendola come inizio punto di partenza sono le “religio- pagg. 808, vol. II pagg. 800, vol.
di una Storia nuova. Cosa vuol ni abramitiche”, ovvero ebraismo, III pagg. 804, € 700).
dire, se non questo: «Il Verbo cristianesimo e islam, con una net- L’opera è introdotta da uno
si è fatto carne»? ta prevalenza dei riferimenti alla scritto di papa Francesco e da
© RIPRODUZIONE RISERVATA teologia, all’immaginario e alla ca- un saggio di Salvatore Settis.
Il Sole 24 Ore Domenica 19 Dicembre 2021– N.348 XI

Beni culturali nuovo presidente del fai


Marco Magnifico
succede a carandini

Il 15 dicembre Andrea che lavora in Fondazione da 35 preceduto e a fianco della


Carandini si è dimesso da anni ed è stato vicepresidente struttura operativa e delle
presidente del FAI (carica esecutivo dal gennaio 2010 delegazioni sul territorio,
assunta il 19 febbraio 2013). all’ottobre 2021. mi impegno a guidare il FAI in
Il Consiglio di amministrazione Così il neopresidente ha una crescita e in un’evoluzione
del Fondo per l’Ambiente accolto la nomina: «Nel solco che sempre più lo radichino
ha designato come nuovo tracciato dai Fondatori e dai tre come una delle primarie realtà
presidente Marco Magnifico, presidenti che mi hanno della società civile italiana».

G il ricordo
iulia Maria Crespi - Al lavoro. Pinin Brambilla Barcilon (1925-2020) con una assistente davanti agli affreschi nel Monastero di Torba (Varese). Foto R. Morelli & G. Mesturini
la persona cioè che
ha reso possibile il
nostro essere qui di Pinin
ora a Torba - quan-
do si è trattato di ri- nella
cordare Gae Aulenti, un’amica sua,
nostra e del FAI, nel ridotto dei pal- sua amata
chi della Scala, perché la Gae non
era credente, dopo che erano stati Torba
menzionati da altri le lampade fa-
mose, i musei celebrati, o esecrati, La cerimonia
in giro per il mondo, le relazioni ad
altissimo livello..., si è trovata a
prendere la parola e ha contraddet-
to tutti coloro che avevano parlato
prima di lei: «Qui ho sentito ricor-
dare le doti di un’amica, i suoi ta-
lenti, ma vorrei dire che l’insegna-
mento della Gae è stato anche un
altro, più profondo, più vero: no lif-
I l FAI ha voluto ricordare
la grande restauratrice
Pinin Brambilla Barcilon
(scomparsa a 95 anni il 12
ting, no botulino». Immaginarsi le dicembre 2020) con una santa
reazioni dei presenti a quella lai- messa officiata dal parroco di
cissima cerimonia. Gornate Olona nel Monastero di
Si potrebbe dire lo stesso del- Torba, bene del FAI. La suggestiva
la Pinin, che eppure, per tutta la cerimonia, dedicata a una delle
sua lunghissima vita lavorativa, più importanti restauratrici tra XX
cominciata come studentessa di e XXI secolo, il cui nome è stato di
architettura (esattamente come la recente aggiunto alle iscrizioni nel
Gae), ha cercato di fronteggiare Famedio del Cimitero Monumen-
nelle opere, non nel suo personale tale di Milano, si è celebrata il 12
aspetto fisico, l’inesorabile pas- dicembre 2021 (a un anno esatto
saggio del tempo. Le posizioni di dalla scomparsa) nella piccola
prima fila subito assunte - era già chiesa medievale di Santa Maria
impegnata nella toilette dei Cara- annessa al Monastero di Torba,
vaggio di San Luigi dei Francesi al- alla presenza di parenti, amici,
la mostra di Palazzo Reale nel 1951, colleghi ed autorità locali. Tra i
quando era una semplice allieva presenti anche Giovanni Agosti,
del suo maestro, Mauro Pellicioli che ha letto la toccante testimo-
- non ne hanno mai intaccato la nianza personale che qui accanto
profonda serietà morale, il natu- integralmente pubblichiamo.
rale senso della qualità: insomma La funzione religiosa (la
Pinin Brambilla Barcilon non ha prima celebrata in questa chiesa
mai fatto parte del «coro delle dopo secoli di silenzio liturgico)
donne che hanno distrutto Mila- è stata voluta e organizzata dal
no» cantate da Aldo Busi in uno FAI a ricordo di una sincera e du-

Brambilla barcilon,
dei suoi romanzi più belli. Sì, ci so- ratura amicizia e di una collabo-
no state, nel passato prossimo, di- razione nata proprio al Monaste-
verse donne a distruggere Milano, ro di Torba nel 1978 e qui curiosa-
quasi tutte ricorrevano o ricorro- mente conclusasi quarantadue
no al lifting e al botulino.
La storia della Pinin è una vi-
cenda di devozione al lavoro, di
pudore, di abnegazione, verrebbe
da dire tutta lombarda, monzasca
pennellate di stile anni dopo con il suo ultimo can-
tiere di restauro, condotto con
energia ed entusiasmo straordi-
nari all’età di 95 anni.
Pinin Brambilla Barcilon,
addirittura: era del 1925, quindi - Grande restauratrice. La lunghissima vita, la serietà morale e il senso della qualità: una vicenda infatti, nella sua lunghissima e
per stare in un giro d’orizzonte che di devozione al lavoro spesa fino ai novant’anni, arrampicandosi sui ponti come uno scoiattolo brillante carriera ha alternato con
riguarda chi ha orientato la mia vi- la stessa dedizione incarichi di
ta e non solo la mia - di tre anni più massimo rilievo, primo tra tutti il
giovane di Pier Paolo Pasolini, ma ventennale restauro dell’Ultima
anche di Dante Isella, evocato dalla Cena di Leonardo da Vinci in San-
forza dei luoghi in cui ci troviamo, ta Maria alle Grazie a Milano, a in-
di quattro anni più giovane di Ren- terventi minori come quello nel
zo Zorzi, che - per conto dell’Oli- di Giovanni Agosti piccolo oratorio in cima alla torre
vetti - avrebbe sostenuto la sua im- tardo-romana del Monastero di
presa più importante, di due anni Torba, di cui nel 1978 ha riportato
più giovane di Giovanni Testori e cardo e decumano. I giudizi della no, negli anni più orrendi, quelli ro, per eccezionale che fosse, lei era e che sia possibile rivedere - pro- in luce l’originaria decorazione ad
di Giulia Maria Crespi (che erano Pinin erano taglienti e implacabili, che hanno visto calpestati i valori sempre pronta a ripartire, a rilan- prio a partire dalle lunette, come affresco, un ciclo pittorico risa-
coscritti), di uno più vecchia di non sopportava le mezze calze, uo- civili, tra l’arrembaggio socialista e ciare, incurante della fama del cor- era successo al Cenacolo - le foglie lente all’VIII-IX secolo completa-
Giangiacomo Feltrinelli, di due più mini e donne, e vedeva chiaramen- lo stile Berlusconi, la sua presenza po su cui operare. Che si trattasse di e i frutti di Leonardo. mente nascosto dagli intonaci.
vecchia di Paola Barocchi e della te i limiti di chi si era fatto strada at- - in mezzo agli Apostoli, sotto agli pietre miliari della storia dell’arte o Non può che commuovere Sugli stessi affreschi la restaura-
Gae, di cinque più vecchia di Alber- traverso meriti non propri. Sapeva Apostoli di Santa Maria delle Grazie di un affresco anonimo in una chie- che quasi alla fine sia tornata qui, trice ha voluto personalmente
to Arbasino... Classe 1925, era esat- benissimo di essere diventata un - era un grande conforto: restituiva sa di campagna era lo stesso: ci tra i boschi del Seprio, a riscrivere mettere mano ancora nel 2020,
tamente coetanea di Picci Magnifi- mostro sacro e sapeva anche che i una facies inaspettata a una delle metteva la stessa cura, la stessa in- un suo lavoro passato, con quella per una necessaria ripresa a scopo
co o, per avvicinarci al suo mestie- mostri sacri non si riproducono, ma immagini più fortunate che un es- telligenza, lo stesso impegno. Il suo nevrosi delle varianti che è tipica conservativo che ha svelato ulte-
re, di Giovanni Urbani. Ma nella Pi- non voleva neanche morire come sere umano abbia realizzato. E non curriculum impressiona anche per dei lombardi: anche senza evocare riori dettagli su materiali, tecnica
nin non c’era nulla della Roma un vecchio elefante, da sola. Non le lo faceva avvicinandola brutalmen- la quantità e la varietà degli inter- la Cognizione del dolore o i Fratelli ed esecuzione, che precisano e ar-
della Dolce vita né delle belle ragaz- interessava la notorietà ma era giu- te a noi, come tanti suoi colleghi e venti, non per una selezione aprio- d’Italia, basti il ricordo scolastico ricchiscono il racconto di questa
ze che sciamavano tra i saloni del stamente desiderosa che ci fosse colleghe, che individuavano una ristica dei casi, su e giù per i secoli. di quelle dei Promessi Sposi; il tem- piccola ma significativa testimo-
convento di San Francesco di Paola comprensione e rispetto per il suo modernità delle opere del passato È sempre lavoro, prevalentemente po che cambia, noi che cambiamo: nianza dell’arte alto-medievale
a fare le righe sottili sottili, all’ac- lavoro; se non li avvertiva, lasciava nel farle assomigliare alle icone po- in Lombardia, giù giù dagli anni niente assoluti, niente «ne varie- lombarda di epoca longobarda,
querello. Niente amori romanze- polari del presente. Piuttosto ne Cinquanta all’altro ieri. Non esclu- tur» nel mondo sublunare. Di là, inserita dal 2011 nella Lista del Pa-
schi, tra abiti di sartoria e leggi del- svelava un’inaspettata sintonia con dendo, anzi intervenendo per tem- chissà. Quindi le lacune nei corpi trimonio Mondiale UNESCO.
la termodinamica e autentico sple- Dopo il «Cenacolo» le coeve ricerche d’oltralpe (quanto po, auspice Franco Russoli, un altro delle monache nell’oratorio nella Nell’abside della chiesa di
en. Invece un pragmatismo fatto di non si è seduta sugli ho sognato da ragazzo su quel ri- dei fondatori del FAI, persino su torre, chissà se davvero dipinte da Torba sono conservate le ceneri
presenza quotidiana sul cantiere allori: è ripartita, flesso dell’arancia sul metallo del Lucio Fontana, che è morto a poche una di loro, potevano essere trat- di Renato Bazzoni, che ha con-
fino a soglie umanamente inim- pronta a operare vasellame a destra della tavola im- decine di chilometri da qui. tate - da ultimo - in modo più cari- dotto i primi restauri al Monaste-
maginabili e superando ampia- anche su affreschi bandita) ma anche dimostrava la Stando alle ultime battute, tatevole, meno radicale di quanto ro, incaricando Pinin Brambilla
mente il traguardo dei novant’an- di chiese di campagna necessità di una pietas nei confronti non più di un paio d’anni fa, quan- fosse avvenuto nel restauro avvia- Barcilon del lavoro sugli affre-
ni, pronta ad arrampicarsi sui pon- dei lavori del passato. Niente acca- do si trattava di affrontare la que- to alla fine degli anni Settanta, schi: si deve a lui, e a Giulia Maria
teggi, come uno scoiattolo, ma di nimenti terapeutici. La Pinin non stione del restauro della Sala delle quando la Pinin aveva operato qui Crespi e Franco Russoli, tre fon-
quelli rossi, di quelli che sono di perdere. Sapeva che sarebbe stato dava risposte univoche e rassicu- Asse al Castello Sforzesco dove gli per la prima volta, subito dopo che, datori del FAI, l’acquisizione di
qui, magari persino qui fuori. ben difficile - nell’epoca eterna- ranti: il mistero del Cenacolo, il mi- interventi di Leonardo sono celati nel 1977, Giulia Maria Crespi aveva questo come primo bene destina-
La Pinin non è mai stata di- mente connessa in cui siamo, in stero di Leonardo restava intonso; dalle ridipinture liberty di Ernesto donato al neonato FAI questo luo- to alla Fondazione.
plomatica e a maggior ragione non ogni istante distratti da un bip - tro- si fermava sulla soglia; non si pro- Rusca, alleggerite dalle spugnature go incantato, dove riposa un altro © RIPRODUZIONE RISERVATA

lo era quando era molto vecchia, vare qualcuno che fosse disponibile vava in interviste impossibili. Non di compromesso - da Italia demo- dei fondatori di quest’istituzione, giorgio majno - fai
cioè quando io ho avuto la fortuna a darsi, per oltre vent’anni, a filosofeggiava: c’erano invece nomi cristiana - di Ottemi Della Rotta, la Renato Bazzoni.
di conoscerla. Tramite è stato Gian- un’unica impresa, totalizzante, ri- propri e circostanze precise. Ma tra Pinin andava alla ricerca di un suo Le montagne che nelle gior-
ni Romano, un altro irriducibile, un nunciando a tanti palcoscenici, per la fine del lavoro al Cenacolo, nel sosia perché si applicasse a ritrova- nate limpide, come oggi, si vedono
piemontese (si erano conosciuti via occupare stabilmente il ponteggio 1999, e la morte, nel 2020, ci sono re in mezzo a quelle foglie, a quei anche da qui, con creste e ghiacciai,
Franco Mazzini, direi), a lei carissi- ai piedi del Cenacolo di Leonardo, stati vent’anni, con quelle «reliqui- moroni i frammenti - che ci sono - fanno venire inguaribilmente alla
mo e che era solito chiamarla «la di- come aveva fatto lei dal 1977 al 1999. ae fugientes», come già le si chia- di Leonardo. La rivedo sotto quel memoria le mani della nostra amica
vina»: anche a lui il FAI deve parec- Disposta a provare anche, in nome mava al tempo del cardinale Fede- padiglione vegetale, con i grossi oc- alla fine, le protagoniste di Madame
chio e non sarà stato un caso che dell’opera, un sotterraneo senso di rico Borromeo, a bussare continua- chiali neri, quasi la Fedora dell’ulti- Pinin dei Masbedo: anche lì tra ru-
l’ultimo scritto di Gianni, che gli è colpa per avere sottratto qualcosa, mente alla porta. Non si è seduta su mo Billy Wilder, e addosso un giac- ghe e vene blu e fede d’oro sembra-
costato una fatica infinita, riguar- giorno dopo giorno, a suo marito, a quegli allori, non ha usato il Cena- cone: Marco Magnifico ne ha già ce- va di vedere una carta della Lom-
dasse proprio un lavoro della Pinin, suo figlio. Come un soldato, con un colo come un biglietto open per te- lebrato lo chic naturale, sostanziale. bardia, a cui mancava solo il cielo
il restauro della chiesa del Santo compito, una vocazione. nere conferenze, ben pagate, in giro Ma il sosia ancora non si è visto: «così bello quando è bello». Meraviglia longobarda.
Sepolcro nel cuore di Milano, tra Nella notte più scura di Mila- per il mondo. Concluso quel restau- chissà che prima o poi non appaia © RIPRODUZIONE RISERVATA Il Monastero di Torba
XII Il Sole 24 Ore Domenica 19 Dicembre 2021– N.348

Arte RADIO 24/24 ore CULTURA


MONDRIAN RACCONTATO
DA CINQUE PODCAST

La serie Codice Mondrian. Come Piet Mondrian. Dalla figurazione lasciata dall’artista non solo
l’arte ha influenzato il XXI secolo all’astrazione, la mostra in corso nell’arte, dove l’eredità di
racconta il pittore olandese a al Mudec di Milano fino al 27 Mondrian è palese e
360°. Il podcast in cinque marzo 2022. La serie di Radio 24 riconoscibile, ma anche in molti
puntate, disponibile sul sito di e 24 ORE Cultura, curata da altri ambiti (pedagogia dell’arte,
Radio 24, del Mudec e sulle Domitilla Dardi e Chiara moda, grafica, design, musica)
principali piattaforme, Albicocco, svela, attraverso voci, dove l’influsso di Mondrian è
arricchisce il progetto espositivo musiche e suoni, l’impronta stato fondamentale.

Il medioevo fantastico calendart

di Allegretto e Ottaviano a cura di Marina Mojana

La Spezia
Fondazione Carispezia
presenta fino al 30 gennaio
Grandi mostre. A Fabriano il protagonista è Nuzi, artista che unì la solennità giottesca alla vivacità dei maestri senesi 2022 la mostra Admirabile
A Gubbio la rassegna è dedicata a Nelli, pittore, miniatore e soprattutto frescante di chiese umbre e marchigiane signum. Il presepe tra arte
antica e contemporanea;
esposti presepi genovesi
del ’700 e creazioni
contemporanee di Roberto
Almagno, Maria Lai, Marco
Lodola (foto), Fausto Melotti,
di Sonia Chiodo e Daniela Parenti Michelangelo Pistoletto
e Guido Strazza.
Via D. Chiodo 36;
fondazionecarispezia.it

Teramo
Pinacoteca Civica
presenta fino al 1° maggio
2022 La Fragile Bellezza.
Istoriato castellano fra XVII
e XVIII secolo; nelle sale
rinnovate viene esposto
un significativo nucleo di
maioliche castellane del ’600
e ’700 rimaste per decenni
confinate nei depositi.
Viale Giovanni Bovio, 1;
comune.teramo.it

Vicenza
Alla Basilica Palladiana
fino al 18 aprile 2022 è in
corso La Fabbrica del
Rinascimento. Processi
creativi, mercato e
produzione a Vicenza:
Palladio, Veronese, Bassano,
Vittoria; alla metà del XVI
secolo Vicenza diventa
capitale della cultura grazie
al progetto della cosmopolita
nobiltà cittadina, che investe
e scommette sulla visione di
un gruppo di giovani artisti:
l’architetto Andrea Palladio,
i pittori Paolo Veronese e
Jacopo Bassano e il grande
scultore Alessandro Vittoria.
Allestimento. Una delle sale della mostra di Allegretto Nuzi aperta fino al 30 gennaio 2022 nella Pinacoteca Bruno Molajoli di Fabriano (Ancona) Piazza dei Signori;
museicivicivicenza.it

A
Gubbio e a Fabriano di vedere ricomposti complessi or- Venanzio e ricolloca nel contesto Fano, Città di Castello, Costacciano lo, aprono nuovi fronti alla ricerca e,
la cenere dei lunghi e mai separati da secoli, come l’inten- originale gli affreschi di Allegretto e Gualdo Tadino, sono i luoghi in cui chissà, prima o poi ad altre mostre,
dolorosi mesi del- so dittico formato dalla Madonna col che ancora rimangono in loco. Sa- gli autori del catalogo hanno rincor- magari intorno all’auspicabile re-
l’emergenza pande- Bambino di collezione privata e il Vir rebbe auspicabile, del resto, che la so le testimonianze dell’attività iti- stauro di ben quattro cappelle affre-
mica ha covato due dolorum dei Musei Civici di Pesaro, visita alla mostra potesse essere in- nerante del Nelli illustrandole in scate nella chiesa di San Domenico,
mostre, finalmente o il trittico che forse sormontava tegrata da quella alle chiese cittadi- modo eccellente e accompagnando- fra Tre e Quattrocento, sintesi di un
aperte al pubblico, curate da Andrea l’altare maggiore del Duomo di Fa- ne che ancora conservano impor- le da saggi monografici. Nel catalo- secolo di storia dell’arte eugubina,
De Marchi, affiancato nella prima da briano, composto dai pannelli con tanti cicli pittorici di Allegretto - go la mostra esce dunque dalle sedi purtroppo tanto importanti quanto
Maria Rita Silvestrelli, nella seconda coppie di santi del Museo diocesano una fra tutti, la chiesa di San Dome- ufficiali e si spande sul territorio prossime a una rovina irrimediabile.
da Matteo Mazzalupi, con la colla- di Fabriano e una Madonna col Bam- nico -, ma che a seguito del terre- esortando il visitatore a costruire la Senza reticenze infatti en-
borazione di Giorgio Verdiani, Fe- bino di collezione privata, datata moto risultano purtroppo ancora “sua” mostra, scegliere fin dove e trambe le mostre, pur esibendo il
derica Corsini e di un gruppo di ap- 1358. Quest’ultima ricomposizione oggi non accessibili. verso dove seguire l’eugubino: tra le molto che si è fatto non si sottrag-
passionati giovani studiosi. scardina la ricostruzione del trittico A Gubbio le opere riunite nel pietre bianche dell’architettura del- gono all’evidenza di quanto ancora
Allegretto Nuzi e il ’300 a Fa- finora ipotizzata, che voleva al cen- Palazzo Ducale e in quello dei Con- la sua città prima di tutto, ma anche si potrebbe fare, anzi ambiscono a Marco Lodola. Bozzetto
briano è il titolo della mostra che la tro la tavola mariana della Galleria soli, ma anche le grandi superfici af- appena fuori: a Fossato di Vico alla indicare una strada che guarda con per una «Natività»
Pinacoteca Civica Bruno Molajoli di Nazionale di Urbino datata 1372, frescate nelle principali chiese citta- ricerca dell’oratorio della Piaggiola, entusiasmo a nuovi strumenti di ri-
Fabriano dedica all’illustre concitta- anch’essa in mostra, portandosi dine, Sant’Agostino, San Francesco, oppure verso Assisi per misurare il cerca, quelli forniti dalle tecnologie
dino, protagonista della scena arti- dietro una necessaria revisione cro- San Domenico e l’iconica Madonna peso schiacciante di un incarico pre- digitali in primis per la ricostruzio- incanti & gallerie
stica fra Marche e Umbria nei de- nologica del percorso di Allegretto. del Belvedere in Santa Maria Nuova, stigioso come quello dell’affresco ne di contesti oggi mutati irrime-
cenni centrali del XIV secolo. sono il punto di partenza per un per Meo di Giovanni nella basilica diabilmente. Intorno a quest’ulti-
Autore di varie tavole dipinte, viaggio a ritroso nell’immaginario inferiore di San Francesco o verso mo punto, che nella sostanza riven- a cura di Marina Mojana
spesso firmate, Allegretto è noto al le DUE esposizioni di Ottaviano Nelli, un artista che in- Foligno e Urbino per elaborare con- dica la forza del legame inscindibile
mondo dei conoscitori e del colle- esaltano IL forte terpreta pienamente l’autunno del fronti a distanza con altri capolavori tra istituzioni museali e territorio, Genova
zionismo fin dal XVIII secolo, ma la LEGAME FRA i MUSeI Medioevo, irriducibilmente aggrap- del tardogotico nostrano, dalla sala per la comprensione dell’uno e del- Da Cambi Aste in Castello
sua fama è rimasta sempre relegata E il TERRITORIO, pato alla retorica del meraviglioso e dei Giganti nel Palazzo dei Trinci al- l’altro, ruota il cardine di metodo Mackenzie
all’ambito marchigiano, nonostante DOVE ancora SI narratore instancabile. Le opere riu- l’oratorio di San Giovanni affrescato sotteso a entrambi i percorsi espo- fino al 21 dicembre è aperta
il primo documento oggi noto, del TROVANO MOLTE OPERE nite nel Palazzo Ducale, grazie al ge- da Lorenzo e Jacopo Salimbeni. sitivi e anche la sfida lanciata ai vi- un’asta online a tempo di
1346, ne attesti la presenza a Firen- neroso contributo della Galleria Na- La sezione della mostra alle- sitatori per una lettura più attenta Statuine da presepe; in offerta
ze, fra i pittori iscritti all’Arte dei zionale dell’Umbria ma anche della stita nel Palazzo dei Consoli si apre e curiosa di quello che ci circonda, circa 50 esemplari di
medici e Speziali, e ne indichi la pro- Fra i prestiti più significativi vale la Pinacoteca Vaticana e di altri, con- con gli affreschi con Vizi e Virtù più disponibile ad accogliere le personaggi tradizionali
venienza da Siena, città evidente- pena menzionare il prezioso dittico sentono di accostarsi al vivo della commissionati al Nelli da Luca Beni emozioni che il nostro patrimonio del presepe italiano, sia
mente frequentata prima dell’arrivo dei Musei di Berlino, firmato, e l’im- sua materia pittorica, fatta di colori per il suo palazzo (oggi sede del bel artistico regala in ogni dove, anche napoletano che genovese
a Firenze. La mostra, e il corposo ca- ponente trittico della Pinacoteca densi, del gusto per i dettagli e per Museo delle Arti e dei Mestieri, ap- nei contesti più bistrattati dall’ab- del XIX secolo, realizzati in
talogo che l’accompagna, restituisce Vaticana datato 1365, originaria- minuziose decorazioni auree, e di pena aperto), recentissimo acquisto bandono e dalla nostra incuria. sughero, legno o terracotta
la complessa compagine culturale mente destinato alla chiesa di fa- vedere finalmente riuniti tutti gli del Comune di Gubbio e importante © RIPRODUZIONE RISERVATA e stimati da € 250
dell’arte di Allegretto Nuzi, capace brianese di San Domenico. scomparti noti del “polittico france- restituzione al patrimonio artistico a € 2.000 l’uno.
di far propri modelli formali, tipolo- L’esposizione, caratterizzata scano”, sicuramente l’opera su ta- cittadino, ma continua presentando Mura di San Bartolomeo, 16;
Allegretto Nuzi e il ’300
gie costruttive e tecniche artistiche da un allestimento essenziale ma vola più impegnata del pittore. Egli il seguito della pittura eugubina nel cambiaste.com
a Fabriano. Oro e colore
conosciuti in Toscana e trarne un che permette di ammirare e leggere infatti fu frescante più che pittore di corso del Quattrocento, in bilico tra
nel cuore dell’Appennino
linguaggio originale, dove la solen- ottimamente i dipinti, si compone tavole e trovò nelle grandi superfici il confronto con l’ingombrante ere- Milano
nità fiorentina di matrice giottesca anche di alcune sculture lignee po- murarie delle chiese umbre e mar- dità nellesca e nuove suggestioni. La Fabriano, Pinacoteca B. Molajoli La Galleria Rubin
si amalgama con la ricchezza orna- licrome del cosiddetto Maestro dei chigiane, il luogo più adatto per di- filologia e l’erudizione fanno da pa- Fino al 30 gennaio 2022 presenta fino al 22 gennaio
mentale e la vivacità descrittiva dei Magi, personalità sotto le cui spo- spiegare il suo instancabile eloquio, droni in questa sezione della mostra Catalogo Silvana Editoriale 2022 Capita che talvolta
pittori senesi. Abile imprenditore, glie potrebbe nascondersi, secondo traducendo in un racconto vario- e del catalogo puntando alla risco- il cammino sia bello...;
Allegretto contribuì alla diffusione Alessandro Delpriori, lo stesso Alle- pinto, i racconti della vita della Ver- perta di personalità ancora poco no- antologica del grande pittore
Ottaviano Nelli
della pittura su tavola nelle Marche, gretto. Integra il percorso della mo- gine e dei santi, che tanta parte han- te, raccogliendo una messe cospicua francese Georges Rouault
e il ’400 a Gubbio
introducendo modelli alternativi a stra un’applicazione multimediale no nella storia della letteratura in di documenti d’archivio e presen- (1871 - 1958) in occasione
quelli della scuola riminese e vene- elaborata dall’Università di Firenze volgare fra Tre e Quattrocento. tando proposte come per esempio Gubbio, Palazzo Ducale del 150° anniversario
ziana. La mostra fabrianese racco- sotto la guida di Giorgio Verdiani Non solo Gubbio quindi ma quella dell’identificazione del mi- e Palazzo dei Consoli della sua nascita.
glie in pratica quasi l’intera produ- che ricostruisce la tribuna gotica del anche Fossato di Vico, Perugia, Ur- sterioso Maestro del polittico Ran- Fino al 9 gennaio 2022 Via Santa Marta, 10;
zione del Nuzi, offrendo l’occasione duomo fabrianese dedicato a San bino, Fabriano, Assisi, Foligno, e poi ghiasci con Jacopo Bedi, ma non so- Catalogo Silvana Editoriale galleriarubin.com
Il Sole 24 Ore Domenica 19 Dicembre 2021– N.348 XIII

Fotografia scatti in Città


Milano di ieri e di oggi,
un «fotoconfronto»

Da quando è stata inventata, la introduzione di Ferruccio de Un accurato «fotoconfronto» con


fotografia ha offerto i suoi servigi Bortoli e testi di autori vari (Celip, immagini scattate oggi negli stessi
per immortalare le città e le loro 2 volumi + 2 carte storiche, pagg. luoghi e dalle stesse angolazioni,
rapide trasformazioni tra 128, € 78) illustra il fascino di una mette poi a paragone passato e
Ottocento e Novecento. Milano mutante, attraverso una presente, svelandoci con un solo
Il bellissimo cofanetto Milano notevole selezione di fotografie, colpo d’occhio le grandi
com’era, com’è. Milano di una volta, spesso inedite, tratte dai più trasformazioni avvenute a Milano
a cura di Roberta Cordani, con importanti archivi storici milanesi. negli ultimi due secoli.

La nostra Federico Patellani. «Stazione di servizio Agip Catania», 1959


Guardare
storia e giocare
scandita con
dalle i libri
immagini fotografici
La presidente Tana Hoban

di Lucia Calvosa

L a storia di Eni non è


solamente una len-
te attraverso la
V errebbe voglia di de-
dicare questa splen-
dida mostra ai geni-
tori sciagurati che
quale leggere la lasciano in mano ai figli cellulare
storia del nostro Paese, ma ne e playstation, e sordi alle possi-
è elemento influente, e tal- bili domande intelligenti dei loro
volta determinante. piccini, non sia mai, continuano
Il suo fondatore, Enrico a cenare al ristorante.
Mattei, prima ne fece il motore A loro, per salvare le pros-
per lo sviluppo del Paese nel sime generazioni dall’idiozia, e
periodo postbellico, poi la tra- a chi forse si è già posto molte
sformò in una sorta di ariete in- domande, la splendida mostra
ternazionale in grado di entrare Guardare è un gioco. I libri foto-
in Paesi allora culturalmente e grafici di Tana Hoban, prima
politicamente distanti. E li sup- grande retrospettiva italiana a
portò nel produrre le loro stes- cura di Giulia Giazzoli ed Élisa-
se risorse energetiche, con pro- beth Lortic in collaborazione
fondo rispetto e con grande con il Centre National des arts
empatia sociale e culturale. plastiques di Parigi, è un’espe-
Sono nati così, nell’evol- rienza rigenerante.
vere di questi passaggi storici, Ma chi era questa straor-
i valori fondanti di Eni, che so- dinaria artista, scomparsa
no validi ancora oggi, momento quindici anni fa, oggi alla ribal-

tesori fotografici
cruciale in cui la compagnia si ta grazie allo spazio culturale
sta trasformando in modo radi- della libreria Mutty di Casti-
cale per arrivare a produrre glione delle Stiviere?
energia completamente decar- Tana Hoban era nata nel
bonizzata. Un percorso che Eni
sta compiendo puntando forte-
mente sull’innovazione tecno-
logica e la digitalizzazione: con
grande attenzione all’equità
dall’archivio di eni 1917 a Philadelphia, città dove
era nato trent’anni prima Man
Ray, anche lui come Tana di ori-
gini russe, e la coincidenza di
due talenti così liberi nella speri-
della transizione, che va com- Cultura & impresa. Dai reportage degli anni 30 in Albania all’impulso dato alla raccolta mentazione non è casuale. A
piuta senza indugio e senza la- da Mattei, fino ai nostri giorni: 500mila scatti realizzati dai più grandi maestri dell’obiettivo vent’anni la Hoban studia pittu-
sciare indietro nessuno. ra, scopre la fotografia e nel 1949
In altri termini, Eni, fedele Edward Steichen la sceglie per la
all’intuizione geniale del suo mostra Photography: 6 Women
fondatore secondo cui l’indu- Photographers, al MoMA, insie-
stria energetica è un’industria me a Dorothea Lange, Margaret
di interconnessioni che collega Bourke White ed Helen Levitt.
i popoli, continua a operare in di Laura Leonelli Forse sull’esempio di un libro
tutti i continenti per realizzare per bambini dello stesso Stei-
la propria mission che ingloba chen, The First Picture Book del

C
gli Obiettivi di Sviluppo Soste- he la fotografia fosse non all’illustrazione, e quindi aveva singolare viaggio in Italia e docu- 1930, Tana inizia a cinquant’anni
nibile delle Nazioni Unite. un pozzo di energia chiesto un ritratto sociale, antropo- il libro mentare la trasformazione che la a riflettere su come la fotografia
Nel suo percorso di inces- «potente e italiana», logico dell’Italia e poi di altri Paesi, nuova rete di distributori di benzi- possa raccontare non solo le cose
sante trasformazione Eni mo- come recitava la perché era in profondità che Agip na offriva al paese. negli eventi, ma insegnare a
stra ancora oggi i suoi tratti di- pubblicità della ben- operava, e non solo perché parliamo Già nel 1952 era nato il famoso guardarle e riconoscerle per
stintivi: operosità e abnegazio- zina Supercorte- di attività estrattiva», racconta Sara cane a sei zampe e al posto delle «aprire gli occhi» su ogni forma
ne, coraggio e determinazione, maggiore, e che facesse «la diffe- Vian, archivista dell’Archivio Storico semplici colonnine sui marciapiedi di conoscenza visiva. E con
formazione e creatività, aper- renza» come ricordava un altro Eni e tra i collaboratori alla ricerca erano apparse le stazioni di servizio, estrema indifferenza alle regole
tura al dialogo e capacità di cre- slogan storico, Enrico Mattei lo ora raccolta volume Noi Eni. Imma- con officina, bar, ristorante, tabac- editoriali, inventa una nuova
scita nel confronto, coesione e, aveva intuito all’indomani della ginare, condividere, trasformare, cheria, servizi, seguite nel 1954 dai forma di libro fotografico e sono
soprattutto, innovazione. nascita di Eni nel 1953, se non addi- oltre trecento pagine che ripercor- celebri Motel Agip, il primo dise- capolavori come Look Again, A, B,
E con l’obiettivo di rac- rittura nell’immediato dopoguerra rono la storia, l’orizzonte, la comu- gnato da Mario Bacciocchi a Meta- See!, o ancora Bianco e Nero, ri-
contare i propri valori e la cul- quando aveva salvato l’Agip dallo nità e appunto la forza trasformativa nopoli e destinato ai camionisti in pubblicato quest’anno da Edito-
tura aziendale, Eni - a quasi smantellamento e l'aveva rilancia- interna ed esterna del Gruppo. transito. Intorno a queste micro cit- riale Scienza, o Che cos’è e Giallo
settant’anni dalla sua costitu- ta, partendo proprio da un simbolo Le prime tracce di questa sen- Eni si racconta nel volume tà l’Italia si riforniva non solo di car- rosso blu, appena usciti da Came-
zione - ha realizzato un volu- grafico, quel cane leggendario che sibilità verso una comunicazione al- Noi Eni (pagg. 344), burante ma di un’altra energia col- lozampa. Materia prima di oltre
me, dal titolo evocativo Noi Eni, in ogni popolo e in ogni epoca cu- largata oltre i limiti dell’inquadratu- attingendo a oltre 500mila lettiva. Patellani parte da Aosta e cinquanta volumi, realizzati dal
che nasce dall’esigenza di rac- stodisce i tesori della terra. ra emergono in realtà fin nel docu- immagini dell’archivio sullo sfondo delle montagne inne- 1970 al 2007, sono le bellissime
contare la meravigliosa storia Uno dei tesori dell’Eni, uno dei mento fotografico più antico del- fotografico dell’azienda. Gli vate documenta l’intrecciarsi delle fotografie, di cui trenta in mostra
di Eni attraverso lo strumento suoi più straordinari giacimenti on l’Archivio, un reportage del 1935 autori e gli studi fotografici linee moderniste dell’architettura ed esposte ad altezza di bambi-
di comunicazione più potente: e offshore tanto è stata precoce la sulla piana del fiume Devoli in Alba- coinvolti sono tra i più con quelle del paesaggio e con il de- no, che trasformano la realtà
l’immagine. È un racconto svi- campagna di digitalizzazione, è il nia,«dove il soggetto non è tanto la importanti della storia della stino degli automobilisti, uomini quotidiana in una costellazione
luppato su parole chiave che suo archivio, dichiarato di «notevole tecnologia ma il contesto in cui ope- fotografia internazionale: soli, le prime donne al volante, fa- di forme, segni e colori da deci-
identificano il Dna di Eni. At- interesse storico» nel 1993, conside- ra, quindi la natura, la gente. Ven- Bruno Stefani, Federico miglie. La finestra della cucina del frare per imparare, giocare e re-
traverso una selezione mirata rato dunque un bene culturale e oggi t’anni dopo, in una chiave ben diver- Patellani, Aldo Ballo, Sam ristorante, tra mestoli e pentole fu- stare curiosi, sempre.
di immagini, il lettore è accom- ospitato in una splendida sede nel sa, Mattei riprenderà questa capaci- Waagenaar, John Phillips, manti, si affaccia direttamente sulla —Laura Leonelli
pagnato in un lungo viaggio parco di Villa Montecucco a Castel tà di entrare in relazione con le per- Carlo Bavagnoli, Mimmo strada ed è forse uno dei primi © RIPRODUZIONE RISERVATA

che, partendo dagli anni della Gandolfo. Sono oltre cinque chilo- sone e quindi con il Paese - riprende Jodice, Marco Anelli, Olivo esempi di cucina a vista. Scendendo
fondazione, giunge ai giorni metri di documenti e più di 500mila Sara Vian - Nei fondi geologi dell’Ar- Barbieri, Franco Fontana, attraverso le regioni, Patellani vede
Guardare è un gioco.
nostri e proietta la società verso fotografie dagli anni 30 ai giorni no- chivio, accanto alla documentazione Bruno Barbey, Donata Pizzi, altro e alla stazione di servizio di Ca-
I libri fotografici
traguardi futuri. stri (in parte consultabili sul sito scientifica delle attività, in Iran come Gianni Giansanti, Studio tania, in una composizione rigoro-
di Tana Hoban
Il viaggio è stato reso pos- www.archiviostorico.eni.com). Mol- in Somalia, Egitto, Tunisia, trovia- Rotofoto, Studio Giacomelli, sa, avvicina la modernità dell’Italia
sibile grazie al prezioso lavoro tissime le fotografie d’autore, firma- mo infatti immagini dell’ambiente Publifoto, Studio Pratelli, del boom economico, le macchine Castiglione delle Stiviere
svolto dagli specialisti dell’Ar- te tra gli altri da Bruno Stefani, Fede- sociale, dai reperti archeologici alle Magnum Photos. Il racconto, immacolate di pura tecnologia, a (Mantova), Libreria Mutty
chivio Storico di Eni: un riferi- rico Patellani, Carlo Bavagnoli, Aldo feste, dai negozi alle donne con il fatto anche di brevi testi, si quella arcaica di un carretto di frut- Fino al 22 gennaio 2022
mento non solo per gli archivi Ballo, John Phillips, Mimmo Jodice, burqa. E quando in questi Paesi arri- fonda su parole chiave che ta. Nel 1963, un anno dopo la morte Cnap
d’impresa nazionali ma anche Gianni Giansanti, Bruno Barbey, va Mattei i fotografi lo ritraggono identificano l’azienda: di Mattei, Vittorio De Sica gira Ieri,
per lo studio della storia ener- Franco Fontana e Olivo Barbieri. con una scioltezza nuova per l’epo- collaborazione, inclusione, oggi, domani e nell’ultimo episodio,
getica mondiale. «Enrico Mattei diceva che l’in- ca, pensiamo al suo ritratto del 1960, passione per le sfide, tra i singhiozzi della Rolls-Royce
Mi piace sperare che, tra gegno è vedere possibilità dove gli in maniche di camicia a Oum Doul, innovazione, guidata da Sofia Loren, compare
altri settant’anni, si possa re- altri non ne vedono. E davvero Mat- in Marocco, insieme agli operai del trasformazione. E ogni l’autogrill di Villoresi Ovest, proget-
alizzare un nuovo volume tei aveva saputo vedere la comuni- campo minerario». termine è affiancato da tato da Angelo Bianchetti cinque
con immagini che partano dai cazione, ne aveva intuito la forza al L’anno prima, nel 1959, l’Agip immagini che anni prima, futuribile nelle arcate
giorni nostri e che mostrino di là delle campagne dei singoli pro- aveva chiamato Federico Patellani, accompagnano in un viaggio che sembravano unire ogni velocità
quanto saremo riusciti anco- dotti, perché la comunicazione è es- allora quarantottenne e già riferi- che, partendo dalla del passato e del futuro. Ieri, oggi,
ra a cambiare. sa stessa energia. Anche nella pro- mento di un fotogiornalismo colto fondazione, arriva all’oggi domani, gli stessi tempi che fanno
Presidente di Eni duzione del materiale fotografico, e consapevole della sua complessità e proietta la società di un archivio un grande archivio. Tana Hoban. Fonds Les Trois
© RIPRODUZIONE RISERVATA Mattei aveva puntato al concetto, narrativa, per intraprendere un verso il futuro. © RIPRODUZIONE RISERVATA Ourses, Centre des arts plastiques
XIV Il Sole 24 Ore Domenica 19 Dicembre 2021– N.348

Fellini lo studio azzurro


animare tre parti
del corpo umano

Museum Dall’intuizione del semiologo


Paolo Fabbri, secondo cui la
cinematografia di Fellini si
esprime in frammenti, lo Studio
Valloni, con strumenti di indagine
multimediale. Le gambe, che da
Palazzo Valloni portano alla
Rocca Malatestiana, vedono
Azzurro ha animato come invece un percorso sonoro con
Polo museale diffuso elementi autonomi i 3 nodi del voci, suoni e musiche. E a Castel
Fellini Museum, pensati come un Sismondo (foto), la pancia, si
In collaborazione con Comune di Rimini e Visit Romagna corpo umano. La testa a Palazzo evocano anche i set felliniani.

Il cinemino. La sala del cinema all’interno del Palazzo del Fulgor, dove Federico Fellini ha visto i primi film. Sullo schermo, il regista riminese
gli snodi un flusso
rapsodico
Rina
e onirico
tra note
e immagini
Colonne sonore

di Angelo Curtolo

Ad accogliere i visitatori
all’ingresso del Palazzo
del Fulgor c’è Rina, la scultura in
A Castel Sismondo
l’undicesima sala è
chiamata La Camera
della Musica ed è de-
jesmonite della rinocerontessa, dicata ai compositori che hanno
protagonista di E la nave va, collaborato con Fellini. Si possono
simbolo del polo museale. Una ascoltare ventisei pezzi tratti da
versione più leggera di Rina ha quasi altrettanti film; diciannove
partecipato al Grand Tour sono firmati da Nino Rota, che
d’Italia, da ambasciatrice del scrisse le colonne sonore a partire
Fellini Museum. A settembre dal primo lungometraggio, Lo sce-
è stata a Venezia, in occasione icco bianco (1952) fino a Prova d’or-
della Mostra del Cinema, dove chestra (1978), quando la collabo-
ha partecipato alla Regata razione si interrompe per la
Storica; mentre a ottobre è stata scomparsa di Rota. Quella con
esposta nei giardini pensili Rota fu una simbiosi tra due
dell’Auditorium Parco della grandissimi artisti, con supremi
Musica per la Festa risultati nella storia del cinema.
del cinema di Roma. Lasciamo parlare lo stesso regi-
sta: «Era una gioia lavorare con
lui. La sua creatività te la sentivi
Castel Sismondo così vicina che ti comunicava una
sorta di ebbrezza, fino a darti la
sensazione che la musica la stessi
scrivendo tu. Entrava nelle atmo-
sfere, nei colori dei personaggi,

non amarcord
così pienamente da permearli
della sua musica».

ma sogni di futuro il sodalizio


con rota iniziò
con «lo sceicco
bianco»
fino a «prova
Rimini. Con il Palazzo del Fulgor si completa un percorso attivo ed evocativo attorno alla figura d’orchestra»
del cineasta nel cuore della città, tra «Macchine a immaginario», lanterna magica e inconscio È la “pancia”, la parte più
emozionale del Fellini Museum
con 16 sale tematiche con Quando Rota incontra Felli-
allestimenti per ni è un autore di successo, che ha
un’immersione nella poetica e già composto decine di colonne
nel mondo di Federico Fellini, sonore per registi come Lattuada,
dove sono installate macchine Camerini, Monicelli. E ha compo-
di Marco Bertozzi grazie a cui si sviluppano sto una bella opera comica come
percorsi cognitivi: Il cappello di paglia di Firenze e nu-
dai Confessionali delle merosi lavori per orchestra e mu-

D
opo l’apertura delle gia o spettacolarizzazione dell’im- nei di film come Roma o Block notes su gigantesche altalene digitali. Qui professioni alla Sala delle sica da camera. Ha mosso i primi
sale di Castel Si- magine felliniana. di un regista. Evocazioni che si rin- siamo coinvolti in una galoppata fra altalene, dalla Gigantessa passi come bambino prodigio ma
smondo, con l’inau- Oggi sembra normale vivere corrono anche nei tre piani del set- scene tratte da film di Fellini e cine- alle Pubblicità fantastiche, poi non si è perso per strada, cre-
gurazione del Palaz- l’esperienza del film all’interno dei tecentesco Palazzo del Fulgor, dove giornali, documentari, materiali tra evocazioni della Biblioteca scendo sotto l’ala protettrice di
zo del Fulgor e dello musei e delle gallerie d’arte, ma il a piano terra ha sede il leggendario d’epoca: una ininterrotta vibrazione felliniana e il Libro dei sogni, Toscanini e studiando con mae-
spazio rievocativo processo di revisione delle immagi- cinema immortalato in Amarcord. iconica con cui l’opera del regista at- frammenti di set felliniani stri come Pizzetti, Casella, Reiner,
della “campagna felliniana”, dome- ni cinematografiche attiva una mole In un immaginario felliniano traversa la società italiana, eviden- e tecniche di ripresa, nonché una formazione internazionale
nica 12 dicembre è stato completato di possibilità espressive e di proble- reinventato, il restauro dell’intero ziandone orizzonti mediali, aspetti le collaborazioni più care tra Parigi, New York, Philadel-
il Fellini Museum di Rimini. Si tratta mi legati alla loro “rilocazione”. palazzo ci consegna un Museo ca- antropologici e confini dell’incon- al regista riminese. phia. Oltre a Fellini scriverà anche,
di un vasto intervento museale che, Uno, fra tutti, il classico dilemma pace di attivare ulteriori evocazioni, scio profondo che andavano ben al fra le altre, le musiche per Il Gatto-
negli intenti dell’amministrazione, conservazione/riutilizzo (con i ri- attraverso installazioni come La ca- di là dei dettami del Neorealismo pardo di Visconti, La bisbetica do-
ha cercato di ricucire parti del centro schi di mummificazione da un lato sa del mago - in cui si proiettano im- classico. O, ancora, al terzo piano Piazza Malatesta mata e Romeo e Giulietta, di Zeffi-
storico, ridefinendo, al contempo, le e di incoerenza dall’altro) nell’asse- magini relative agli aspetti più eso- del Palazzo del Fulgor, la Lanterna relli, lo sceneggiato Rai Il giornali-
architetture mentali di una città as- gnare destinazioni museali compa- terici del cinema di Fellini - o La magica che Fellini ricrea, gigante- no di Gian Burrasca (con Rita Pa-
sociata spesso, ed erroneamente, al tibili con il valore intrinseco degli stanza delle parole – dove ascoltia- sca, nel ventre della balena femmina vone, regia Wertmüller), Il
solo binomio sole-mare. Non un edifici storici. Il Fellini Museum na- mo la voce di Fellini stesso, suaden- del suo Casanova: lanterna come Padrino e Il Padrino II per il quale
museo del cinema dunque – al mon- sce all’interno di questo dibattito e te, irta di vezzeggiativi, marca iden- fonte d’immaginazione popolare, in vincerà l’Oscar (1974), primo com-
do ce ne sono tanti – ma un museo titaria del suo stesso mito. Ma, sem- una prospettiva storiografica che positore italiano. Alla fine, più di
dedicato a un singolo cineasta: l’ul- pre nella stessa sede, grazie all’uti- cerca di comprendere i debiti del ci- 150 colonne sonore e altrettanti ti-
tima tappa di un percorso che nel «armadi archivio», lizzo degli Armadi archivio e delle nematografo nei confronti della toli fra cameristica, sinfonica,
Novecento ha visto trasformare il «moviole cittadine», Moviole cittadine, sono possibili progenitrice, inaugurando quella opere, balletti, musiche di scena,
cinema da semplice dispositivo tec- le voci nella percorsi didattici capaci di ripercor- disposizione alla meraviglia e all’in- musica sacra e cantate profane.
nico-riproduttivo a fenomeno cul- «stanza delle rere le tappe biografiche e creative vasione interiore da parte di imma- Fellini raccontava che il loro
turale di massa, capace di edificare parole» e i costumi della carriera del regista, nonché gini archetipiche poi sviluppata pie- primo incontro gli sembrava pro-
mitologie, immaginari, stili di vita. di scena dei film percorsi di ricerca attraverso mate- namente dal cinema del regista. grammato dal destino; lo vedeva
Ma come esporre Fellini in un riali originali, come disegni, mani- Dunque un Museo che non come un convergere di due tem-
Museo? Quale rapporto istituire fra festi, locandine, fonti audiovisive, vuole (solo) rispondere a domande Piazza Malatesta è il set a cielo peramenti. «Gli ho confusamente
le intense immagini dei suoi film e cerca modalità di riuso e adatta- libri e riviste d’epoca. ma, soprattutto, provocarle. Una aperto, l’outdoor del Fellini descritto Lo sceicco bianco - e lui
la miriade di materiali che “circon- mento conciliabili con gli spazi pre- Quella che emerge è una con- macchina complessa, sia per l’uti- Museum: i sogni felliniani si stava già suonando…».
dano” il suo cinema? Quale l’equili- esistenti. A Castel Sismondo, ad cezione museologica capace di vali- lizzo di dispositivi digitali, in grado proiettano all’esterno e Rota, grazie alla grande ar-
brio fra percorsi didattici e pratiche esempio, ogni intervento è stato care la semplice esposizione di og- di giocare sulla interattività di am- invadono il centro storico con tigianalità e al magistero nel la-
curatoriali in grado d’innescare ul- pensato con la consapevolezza del- getti materiali - dai costumi di scena bienti sensibili, sia per la necessità allestimenti, installazioni, aree a vorare con generi musicali diver-
teriori cristalli di memoria? Si tratta l’enorme valore del sito rinascimen- al Libro dei sogni, degli appunti mu- di una governance – ancora in corso verde. Trasformata in Piazza dei si, ha saputo come nessuno inter-
di quesiti aperti, che il gruppo vinci- tale, nel pieno rispetto dei vincoli sicali di Nino Rota alle sceneggiatu- di definizione – che dovrà garantire sogni ha tre aree principali: pretare il mondo felliniano, con-
tore del concorso bandito dal Co- culturali e archeologici. In quella se- re originali… - per associarvi mo- competenze molteplici, per attivare la panca circolare, che richiama dividendone l’abbandonarsi a un
mune di Rimini nel 2018 - compo- de il Museo prevede installazioni menti interpretativi, Macchine a im- proposte curatoriali, avviare ricer- la pista circense del girotondo flusso rapsodico; un esempio del
sto, fra gli altri, da Studio Azzurro, leggere e autoportanti, in grado di maginario, secondo la visionaria in- che scientifiche, gestire aspetti eco- finale del film 8½, il Velo d’acqua rapporto ideale fra musicista e
dalla casa di produzione Lumière & non intaccare superfici murarie e dicazione di Leonardo Sangiorgi di nomici e attività finanziarie. Un im- e il Bosco dei nomi, ideato regista, sempre superiore alla
Co. di Lionello Cerri, dal gruppo di consentire al visitatore di ammirare Studio Azzurro, in un percorso pegno di grande responsabilità per dal poeta Tonino Guerra. somma dei due.
progettisti architettonici guidati da l’architettura in tutta la sua bellezza: espositivo capace di sollecitare evo- la nuova amministrazione della cit- Quest’ultimo è un insieme di © RIPRODUZIONE RISERVATA

Orazio Carpenzano e Tommaso Pal- come per le parti archeologiche, che cazioni e nuove costruzioni di sen- tà di Rimini. Ma anche per l’intero fiori di pietra, illuminato da tre
laria, da Anna Villari (museologa), grazie a una attenta illuminazione si so. Nessun feticismo dell’oggetto (la Paese e la cultura italiana. lanterne dedicate allo scrittore
Federico Bassi (artista circense), e offrono ora sia a una visione rinno- sciarpa, il cappello), nessun sacrario Consulente per il cinema Lev Tolstoj, su cui sono incisi Pagina a cura di
dallo scrivente (per il cinema) - ha vata sia a evocazioni felliniane, nel fellinista: ecco, ad esempio, uno e co-curatore del Fellini Museum i nomi di grandi personaggi Cristiana Acquati
affrontato aldilà di qualsiasi nostal- ricordo dei fantastici tour sotterra- scrigno di immagini aeree collocate © RIPRODUZIONE RISERVATA del cinema. e Cristina Battocletti
Il Sole 24 Ore Domenica 19 Dicembre 2021– N.348 XV

In scena milano
al «cantierememoria»
per ritrovare l’umanità

Un lungo e articolato percorso ritrovare la nostra umanità. il 12 dicembre, giorno


attraverso l’arte e lo spettacolo Una mostra con opere di Amalia dell’anniversario
e il loro intersecarsi con le più e Anna Maria Del Ponte e della strage di piazza Fontana,
urgenti tematiche politiche e Ernesto Treccani e poi concerti, prosegue fino al 6 gennaio
civili dei nostri tempi. spettacoli teatrali, letture, e presso la Casa della Memoria
Questo l’impegno di l’attore Tindaro Granata (foto) di Milano.
Cantierememoria, che ha come con un incontro-laboratorio su cantierememoria.it
significativo sottotitolo Per come si fa il pane. Inauguratosi (A.Au.)

gli angoli riflessi


senza pace sul grande
schermo
di scarpa l’eternità
di un
Milano. Un testo di Trevisan sull’architetto veneziano
e le sue ossessioni strutturali, spie di un tormento
secondo
intimo, perfettamente interpretato da Maria Paiato
di Roberto Escobar

» È un cinema ingenuo e
di Antonio Audino antico, quello raccontato in One
second (Yi miao zhong, Cina e
Hong Kong, 2020, 104’). Con i

C
on questo suo testo sensibiltà nel mescolare gli umori cosceneggiatori Yan Geling e
dedicato a Carlo Scar- diversi che le scorrono tutti sotto- Zou Jingzhi, Zhang Yimou torna
pa Vitaliano Trevisan pelle, e che, in questo caso, danno alla Cina di mezzo secolo fa.
non vuole certo rico- all’interiorità di questa vedova un Nato nel 1951, e quindicenne
struire in scena le vi- profilo incisivo e ben determinato. all’inizio della Rivoluzione
cende umane e pro- Così, ci mostra quella donna con culturale, il regista ne ricorda i
fessionali del celebre architetto ve- qualcosa di ostinato, forse di ruvido fatti e le violenze. Queste e
neziano. Il delirio del particolare nei modi, con una asprezza forgiata quelli tiene però sullo sfondo
(questo il titolo dello spettacolo na- nel corso di una vita evidentemente (anche per l’intervento della
to da quella scrittura presso il Cen- non facile, seppure, in controluce, censura, che nel 2019 ha
tro Teatrale Bresciano col sostegno appaiano velature di umanità pro- bloccato l’uscita del film, forse
del Biondo di Palermo), mescola in- fonda o di sottilissima ironia. imponendo tagli e aggiunte). In
fatti vicende effettivamente acca- Ci racconta di essere stata primo piano porta invece la
dute a situazioni di pura invenzio- un’attrice (altro elemento non ap- passione di un intero villaggio
ne. Il tentativo, allora, sembra esse- partenente alla verità storica) at- per l’incanto che nasce, o che
re quello di prendere spunto dall’at- tratta e impaurita dal palcoscenico, nasceva, dalla corsa di 0,456
tività di Scarpa per mettere in gioco e si capisce quanto, con se stessa e metri di celluloide ogni secondo
riflessioni più generali sulla crea- con tutto il resto del mondo, abbia tra la lampada di una macchina
zione artistica e, soprattutto, sul- un rapporto severo e diretto, senza da proiezione e il suo obiettivo.
l’architettura e sulla possibilità di patteggiamenti o concessioni, e lo Dopo due anni di
costruire, in una ricerca di perfezio- stesso accade anche rispetto all’ar- Protagonista. Maria Paiato interpreta una vedova della provincia trevigiana internamento, Jiusheng Zhang
ne formale, spazi rispondenti a vite chitetto, a quella dimora e a quel se- (Zhang Yi) è fuggito da un
reali complesse, frammentate, irri- polcro, in una gamma cromatica ge- campo di rieducazione.
solte. Il copione si muove su questa stita, come sempre, con consapevo- Qualcuno gli ha detto che la
direttrice, forse non sempre con la lezza e misura infinita dall’inter- figlia quattordicenne compare
stessa nitidezza e la stessa efficacia. prete. A guidarla in questo per un secondo o poco più nel
Ma, se, quindi, Scarpa è stato sem- rifrangersi di sfumature espressive «Cinegiornale numero 22», e lui
è il regista Giorgio Sangati, attento
conoscitore non soltanto del valore
giorgio sangati di ogni parola, ma di ogni suono e di
crea un’atmosfera ogni intenzione che questa contie-
di sospensione ne, accordando poi con la protago-
malinconica nista il suo servitore irrigidito e
e a tratti quasi spettrale al quale viene con-
metafisica cessa soltanto qualche risposta, la
più breve ed esaustiva possibile, di-
segnato dal tratto nitido di Alessan-
pre affascinato dal motivo dell’in- dro Mor, e un professore universi-
tersezione, dallo spigolo, dall’ango- tario alla ricerca di informazioni per «One second» di Zhang Yimou.
lo vivo, escogitando soluzioni ancor un suo saggio, al quale Carlo Valli Jiusheng Zhang (Zhang Yi)
oggi sorprendenti, l’impressione è conferisce garbo e disinvoltura.
che Trevisan si chieda soprattutto Tutto il lavoro, con le scene di Al- ha attraversato un intero deserto
se questo bisogno di ordine e questa berto Nonnato e i costumi di per vederla. Accade però che la
rigorosa algebra compositiva non Gianluca Sbicca, sembra sospeso giovane Liu Guinu (Liu Haocun)
prenda le mosse dal bisogno di tro- per un verso in una dimensione ma- rubi una delle “pizze” che
var pace ad una nevrosi e al proprio linconica e a tratti metafisica, l’edi- dovrebbero essere proiettate nel
disordine interiore, sia per chi crea ficio in abbandono, il cimitero, i suo villaggio dal Signor Cinema,
che per chi decide di vivere tra quei tuoni di un temporale che poi si sca- come i compaesani, entusiasti e
perimetri e quei volumi. Sembra es- tenerà, ma insieme a questo c’è in- rispettosi, chiamano il
sere questo, se pur non esplicita- vece qualcosa di più concretamente proiezionista (Fan Wei). A
mente dichiarato, l’interrogativo bizzarro o grottesco, la poltrona del complicare la faccenda, un
del personaggio principale, una ve- Settecento (qui nella colorata riela- camionista inetto fa cadere
dova, al suo ritorno in una villa su borazione di Mendini) piazzata tra lungo la strada una di quelle
un lago disegnata dall’illustre archi- quelle algide geometrie, o le gocce pizze, forse proprio quella del
tetto, decisa a restaurare la tomba, provenienti dal tetto malconcio, cinegiornale. Ora si tratta di
poco distante dalla casa, realizzata raccolte in preziosi vasi di vetro di- ripulirne la pellicola e di
dallo stesso creatore, in cui riposa il segnati dalla stessa mano, che fini- riavvolgerla. Lo pretende
marito e destinata anche a lei. L’al- scono col comporre una sorta di Jiusheng, e con lui lo pretendono
lusione è alla moglie dell’industriale partitura sonora. La dimensione gli spettatori in attesa.
Brion, anche se le cose andarono in che via via prende corpo è, allora, È appunto un cinema
altro modo: fu lei a volere per il con- quella dell’incessante, insaziabile antico e ingenuo, quello
sorte il mausoleo nel cimitero di San ansia immaginativa dell’architetto, raccontato in One second: un
Vito, nella provincia trevigiana, e a non soltanto, come indica il titolo, cinema che fa di un pubblico una
commissionarlo a Scarpa, facendo nell’ossessione del dettaglio, ma comunità di uomini e di donne
ideare al maestro una delle sue ope- anche in una decisa maniacalità te- in festa, presi dal «desiderio di
re più significative, con quei due sa ad inseguire qualcosa di inaffer- guardare le stelle», come Zhang
imponenti sarcofagi leggermente rabile, con un continuo ripensare e dice sia capitato e capiti anche a
inclinati l’uno verso l’altro, come modificare in fase progettuale e con lui. Ed è un cinema “materiale”,
per l’attrazione della tensione affet- una evidente angoscia rispetto ad che sembra stare davvero nella
tiva dei due coniugi, e poi appunto una soluzione definitiva e immuta- celluloide che l’intero villaggio
un intreccio di linee rette e curve ri- bile, a dimostrare che quella rela- recupera dalla polvere, in attesa
flesse in uno specchio d’acqua. La zione tra creazione ed esistenza non del sogno che, fianco a fianco,
signora che vediamo in scena, inve- troverà mai alcuna pacificazione. ognuno sognerà. Ed è, ancora,
ce, non ama quel monumento fune- © RIPRODUZIONE RISERVATA un cinema che con la tecnica del
bre, non vuole andare a finire lì, e loop o dell’anello – e con la
con la stessa abitazione ha un rap- magia di un proiezionista-
Il delirio del particolare
porto complesso, la ritiene scomo- demiurgo – può farsi signore
da, la definisce una sorta di trappo- Vitaliano Trevisan del tempo, ritrovando in 0,456
la. Non poteva esserci presenza più Interpreti: Maria Paiato, metri di pellicola,
adatta per dare concretezza a questa Alessandro Mor e Carlo Valli o poco più, un’eternità che
figura femminile di Maria Paiato, Regia di Giorgio Sangati sempre torna su di sé.
capace di esprimere qui, a pieno, Milano, Teatro Carcano SSSSS
quella sua sottile e straordinaria Visto il 12 dicembre © RIPRODUZIONE RISERVATA
XVI Il Sole 24 Ore Domenica 19 Dicembre 2021– N.348

Musica il disco del sole


rasi compositore
e non solo interprete

Quattrocento anni fa, nel 1621, Palazzo Ducale, alla corte di sette corde, offerta in esecuzione
moriva il primo divo dell’opera, Mantova. Da lì spiccò il volo il incantevole, col tenore Riccardo
Francesco Rasi: aretino, legato teatro in musica. Un prezioso CD Pisani e l’Ensemble Arte Musica
alla Camerata fiorentina, gran (ARCANA) racconta ora il cantore diretto da Francesco Cera.
virtuoso di liuto ma anche poeta. nelle meno note vesti di Prezioso il libretto, del
Claudio Monteverdi lo volle come compositore, scegliendone una musicologo Andrea Garavaglia,
protagonista di quell’Orfeo, che sfaccettata antologia dalla una ghiottoneria per i fan del
commosse tutti, nel 1607, a raccolta più celebre, La cetra di Barocco. (C.M.)

settenote
Insegnamento. A sinistra, seduto, Riccardo Muti osserva la direzione di un allievo
il lato femminile
a cura di Angelo Curtolo della battaglia
Firenze
Sala Zubin Mehta
all’establishment
Il 21 inaugurazione del nuovo
Auditorium del Teatro del La vendetta delle Punk
Maggio, con Zubin Mehta e
l’Orchestra e Coro del Maggio
nella Messa di Gloria di
Puccini, seguiti dalla Sinfonia
n. 7 di Beethoven.
In diretta tv su Rai Cultura di Pier Andrea Canei
e radiofonica su Radio3.
maggiofiorentino.com

Londra
Anything goes
Il 26 alle 19,40 italiane su BBC
E con il commiato di An-
gela Merkel, con la
banda militare a ese-
guire un brano anni
ospita sul divano una squattrina-
tissima Chrissie Hynde agli esor-
di; giornalista che recensisce mu-
sica e scrive su «Sounds» o «Me-
Two (ma anche sul pc) Settanta di Nina Hagen, prototipo lody Maker», negli ultimi due de-
la registrazione del musical di diva del punk tedesco, il corto- cenni del millennio scorso, quelli
Anything goes, di Cole Porter, circuito tra establishment e con- in cui le riviste di musica conta-
realizzata in teatro, nell’attesa trocultura è compiuto. Perché vano; e poi studiosa, prima allie-
di vederne la ripresa al pungolare l’establishment, riven- va della grande ideologa femmi-
Barbican la prossima estate. dicare differenze, invocare anar- nista Germaine Greer alla
giniko.com chia: è questa, da 50 anni, la ragion Warwick, e poi docente presso la
d’essere del Punk; come genere Tisch school, braccio artistico
Milano musicale, movimento giovanile, della New York University.
Serata di canto atteggiamento esistenziale e stile Coerentemente, il suo libro
Il 20 alla Scala al via il ciclo dei d’abbigliamento. Rappresentato, è caratterizzato da una chiara
Recital di Canto con il basso nell’immaginario collettivo, da struttura accademica, con sezioni
Ildar Abdrazakov (foto), bravo band inglesi come Sex Pistols e imperniate su temi chiave della
Banco nel Macbeth inaugurale, Clash, o americane come i «proto- musica punk come identità, dena-
fra Musorgskij e il punk» Stooges di Iggy Pop, o i Ra- ro, vita emotiva, cambiamento,
novecentesco Sviridov. mones. Ragazzi rozzi, ribelli, rab- sempre precedute da elenchi di
teatroallascala.org biosi: e famosi. canzoni pertinenti (cui corrispon-
Niccolo Quaresima
Ma tutti maschi, come al dono playlist, dotate di QR code e
solito? Niente affatto: Nina Ha- quindi fruibili direttamente su

«nabucco» di energia gen a parte, ci sono femmine a


volontà. «Debbie Harry era la
Marylin Monroe del punk»; Patti
Smith l’ascetica poetessa, Chris-
YouTube via smartphone) e fra-
zionate in sottocapitoli che ruota-
no intorno alle artiste e/o forma-
zioni medesime. Sempre però vi-

virtuosa e giovanile sie Hynde la rocker da palcosce-


nico. Le solite note. Ma dietro,
seppure in ombra, c’è un panthe-
on di quelle che nel titolo origi-
ste da vicino, ritratte con pennel-
late rapide, con qualche tocco

Milano. Riccardo Muti ha scelto la Fondazione Prada per la decima nale sono definite «she-punk», e oltre alle famose
puntata della Academy. Dieci giorni di lezioni culminate con due concerti. il saggio La vendetta delle punk, nina hagen e patti
appena uscito in edizione italia- smith, ci sono
Cinque i talenti scelti ai quali impartire i suoi preziosi insegnamenti na da Vololibero, ha il grande le sconosciute
merito di ricordare e celebrare poly styrene
alcune figure memorabili, e altre e raincoats
in palcoscenico semidimenticate, di queste eroi-
ne della resistenza punk.
A partire dalla britannica personale, e molto colore da gior-
a cura di Antonio Audino di Carla Moreni Marianne Joan Elliott-Said, alias nalista/insider che vuole anche un
Poly Styrene: cantante, intellet- po’ acchiappare i lettori.
Roma tuale, attivista con l’apparecchio, Peccato, come fa notare Pao-

R
Storie di Natale iccardo Muti lo sa più se cambiate che quelle rimaste, per- cale, la Fondazione Prada trovi spa- un disturbo bipolare e una band, la De Angelis nella puntuale intro-
Nella sala Squarzina del Teatro di tutti quanto tempo ché il teatro è creatura sempre mute- zio, accanto a cinema, biblioteca e X-Ray Specs, che preannuncia, duzione, che in tanto spaziare per
Argentina prendono vita ci voglia per diventare vole, non quadro da museo. E a To- ambienti per mostre suggestive, an- con Identity (1976) un nuovo modo il globo Goldman non si smarrisca
le Storie di Natale, racconti un direttore d’orche- scanini che dirigeva opere contem- che per un auditorium. di considerare i confini di genere, mai sulle sponde italiane «tra
di Friot, Valente e di Gianni stra. Anche adesso - o poranee, moltissime, oppure a lui Su oltre duecento domande di di pelle, di sessualità. Le Slits, sca- Kandeggina Gang, Clito, Antige-
Rodari, messi in scena forse adesso ancor di cronologicamente molto vicine (co- partecipazione pervenute, da tutto il pigliate da West London, barrica- nesi e Remote Control». Ma il resto
da Roberto Gandini insieme più - mentre in un loft ex-industria me era abitudine per tutti allora) si mondo, i selezionati per il podio sono dere militanti sul fronte comune del viaggio è divertente, non privo
alla Piccola Compagnia della Fondazione Prada, accanto al contrappone il presente nostro, dove stati cinque giovani. Molto interes- antiborghese tra punk e reggae. di sbalzi, e anche istruttivo. Quel
del Piero Gabrielli del Teatro giovane allievo sul podio, ascolta per i grandi stanno solo sul repertorio, santi da seguire nelle lezioni, dove Le Raincoats, antesignane di che più emerge, nel complesso, è
di Roma, dal 21 al 30 dicembre l’ennesima volta la Preghiera di Zac- molto esiguo al confronto. Per forza Muti li leggeva con spirito ferreo ma quell’ethos fai-da-te (incidere, il ruolo davvero ragionante di
(foto). caria, dal Nabucco di Giuseppe Verdi. lo stuzzicano i registi, per non far sensibilissimo, affettuoso nelle os- suonare, fondare etichette indi- queste figure femminili nel movi-
teatrodiroma.net Il giovane e musicale Cristian Spata- morire artisti e pubblico di noia. servazioni continue, mai demoraliz- pendenti, autodistribuirsi), che è mento punk e nella sua grande
ru, origini moldave, disciplina il tem- Da sette anni Muti si consegna zante. E soprattutto costruttivo. In un valore punk: più delle creste o battaglia niente affatto silenziosa.
Firenze po con esattezza. a questi robusti e ben strutturati corsi taluni momenti con risultati a vista. delle spille da balia, e non meno Spesso (certo non sempre) quella
Rondò di Bacco Tutto scorre. Il Maestro ascolta. di alto perfezionamento, promossi in Una carrellata di personalità diverse della libera espressione di sé. Ka- musica può sembrare baccano, ma
La mostra Il teatro di ricerca al Le gambe accavallate e l’immancabi- forma autonoma, con l’Orchestra usciva il Nabucco finale, selezionato thleen Hanna, studentessa ameri- la lotta sulle idee è per molti versi
Rondò di Bacco racconta la le sciarpa, non si sa mai che faccia Cherubini sempre solida ma insieme per estratti, dove ciascuno poteva mi- cana convertita al punk rock con le pionieristica e anticipatrice di
gloriosa stagione della sala freddo in questa Milano (odio-amore giovane tappeto, il Coro Cremona surarsi con parti tecnicamente simili Bikini Kill, capace di dare impulso questi ultimi anni. Dalle lotte per
fiorentina negli anni Settanta sempre incerto). Guarda lontano. Per Antiqua di Antonio Greco, ottimo per della partitura. Minuziosa nelle sud- al movimento delle Riot Grrrl , la parità dei generi alla grande ri-
con foto e documenti un attimo sembra astrarsi, perso in intonazione e presa della parola, e divisioni e leggera, CJ Wu, da Taiwan; contro il patriarcato e contro la volta antipatriarcale; del resto co-
dell’archivio Newmann. Al MAD chissà quali ricordi. Forse gli sfilano ogni volta due nuove quintine a drap- musicale, forse più di tutti, Elinor Ru- violenza dei mascoli dominanti ai s’è Greta Thunberg che cazzia le
Murate Art District fino al 15 alle spalle le tante innodie, gli infiniti pello, di maestri collaboratori e diret- feizen, da Israele, di tecnica essenzia- concerti, facendo passare avanti Nazioni Unite o il G8 e relativi bla-
gennaio. «E di canti a te sacrati, ogni tempio tori d’orchestra. Milano a sorpresa si le ma ben funzionale al pensiero; ele- tutto il pubblico femminile al gri- blablà se non una nuova genera-
murateartdistrict.it suonerà». Lì dove l’impasto di legni è vista prescelta per l’approdo della gante Cristian Spataru, dalla Molda- do di «Girls to the front!». Per non zione «She-punk»?
e archi si fa più tenero, in una delle decima puntata della Academy, for- via, per l’emozione cantante tutte le dire delle tante escursioni fuori © RIPRODUZIONE RISERVATA

Bologna poche oasi di dolcezza dell’opera, il giata nella fucina di Ravenna e speri- parole: il Maestro disapprova, men- dalla dominantissima cultura an-
Running for democracy Maestro assorto e quasi inconsape- mentata oltreconfine in alcune pun- tre obbliga tutti alla partitura sul leg- glosassone: il caso di scuola sono
La vendetta delle punk
Sette lavori teatrali di altrettanti vole alza il braccio sinistro, dise- tate a Seoul e Tokyo. Qui in particola- gio. Pausa e seconda parte con l’in- ovviamente le Pussy Riot, spina
Una storia femminista
Paesi sotto il titolo Running gnando un cerchio. Uno solo, ampio, re eclatanti, per la perfetta acustica glese Henry Kennedy, costruito, nel fianco della Russia putiniana;
della musica da Poly
for democracy, messi in scena evocativo. L’orchestra non sembra della sala dell’Università giapponese, l’unico in dialogo con la spalla, diret- ma le punkettes basche de Las
Styrene alle Pussy Riot
da Judith Pujol. La tappa italiana nemmeno guardarlo, l’allievo nem- dove si potevano percepire silenzi e tore già pronto e ripetitivo, anche nei Vulpes, le Pragaash dal Kashmir,
all’Arena del Sole di Bologna meno, per fortuna. Ma il suono im- suoni immacolati. Non così nell’ex- gomiti indietro; ultimo Giuseppe Fa- o la cinese Gia Wang danno vita a Vivien Goldman
il 21 dicembre. provvisamente cambia, prende ali. capannone della Fondazione Prada, mularo, sciolto, molto italico, un po- pezzi memorabili e, non di rado, a Traduzione di Fabio Zucchella
bologna.emiliaromagnateatro.com Il flash su tutti rimane, tra i tan- detto “Deposito”, originale per im- co superficiale. Eroici comunque tutti parabole dolentissime di censura Ed. Vololibero, pagg. 280, € 22
ti, nei dieci giorni intensi di lezioni, patto visivo, fornito di impianto luci e cinque, a dirigere sul podio lasciato e repressione.
culminati in due serate-concerto: un da un centinaio di fari, lasciato in gri- il giorno prima da Muti, sfidandone Infine, nella galleria di she-
flash che va a toccare la magia impre- gio e in raccolta penombra di interni, l’impronta e quel «Va’ pensiero» tut- punk va inserita a buon diritto
vedibile del mestiere più enigmatico. e dove il pubblico - sempre molto to orizzontale, senza scansione rit- l’autrice stessa del volume: Vivien
Che prende un senso solo quando presente - trovava posto su seicento mica, di assoluto virtuosismo, di sus- Goldman, londinese a New York,
raggiunge queste sfere. Il resto è poltrone, larghe e comode, distribui- surrata energia. con un curriculum variegato da
grammatica, regola, disciplina. Ric- te in larghezza. Ideale per sfilate, me- © RIPRODUZIONE RISERVATA cantante in band marginali
cardo Muti insegna, con severità e te- no per l’ascolto. Così si è ascoltato un (Chantage, Flying Lizards) e in-
nacia. Si richiama di continuo agli Nabucco giocoforza sempre amplifi- terprete, da sola, di una serenata
Nabucco
anelli di una stretta catena: Verdi-To- cato, a tratti clangoroso o con sortite postpunk della disillusione senti-
scanini-Votto e lui («indegnamen- eccentriche dei “soli”, improvvisa- Giuseppe Verdi mentale come Launderette (1981);
te», non manca ogni volta di com- mente predominanti. Facile immagi- Orchestra Giovanile Cherubini punkette a cui una Patti Smith
mentare). Ma in questo passaggio di nare e sperare che dopo questo primo Direttore Riccardo Muti travolta dal successo porta in re-
bacchetta in bacchetta sono più le co- esperimento di mecenatismo musi- Milano, Fondazione Prada galo maglioni alla moda, e che Bikini Kill. Il gruppo punk americano
Il Sole 24 Ore Domenica 19 Dicembre 2021– N.348 XVII

Serie TV the ferragnez


l’affettata quotidianità
di una coppia mediatica

Per quanto famosi siano, in realtà (su Prime) per cercare di capirci un fintissimo psicoterapeuta,
la maggior parte delle persone qualcosa in più, e resteranno ribadire mille volte che i loro
conosce i Ferragnez solo per via deluse: la serie non è affatto un caratteri sono opposti (lei solare
indiretta, come parte del buon punto d’ingresso nel mondo e socievole, lui ombroso e urside)
paesaggio mediale, e non li segue della coppia, è un prodotto ma si attraggono, organizzare
sui social. Come me, molte apprezzabile solo dai già adepti. esibizioni a Sanremo o pranzi
di queste persone guarderanno Per tutti gli altri sarà una noia di famiglia con la stessa affettata
il docureality The Ferragnez mortale vedere i due parlare con aria di quotidianità. (G.R.)

Dramedy. Il rifacimento di «The wonder years»


prevedibili siamo serie!
e goffi, a cura di Andrea Fornasiero
ma questi
fuorilegge
son godibili
The outlaws

di Chiara Checcaglini

L’ ultima commedia di
Stephen Merchant
(The office, Hello ladies)
è incentrata su un
gruppo di fuorilegge più o meno
insospettabili che si ritrova a con- western fantascienza
dividere le ore di condanna ai lavori
socialmente utili. Come osserva
1883 The silent sea
Rani, studentessa modello che sca-
rica le pressioni genitoriali con la
cleptomania, ognuno di loro ri- Inedita (Paramount+) netflix
spetta una tipologia ben precisa:
l’avvocato inadeguato Greg, il de-
linquente misterioso Christian, la Torna il western più puro con il In un futuro non troppo remoto,

la versione nera militante rimasta ferma al passato


Myrna, l’influencer con problemi di
droghe Lady Gaby, l’imprenditore
razzista e irascibile John, l’anziano
prequel di Yellowstone, che inizia
ora negli Stati Uniti e
supponiamo da noi arriverà su
Sky. La serie (foto sopra)
la siccità dilaga e l’acqua è un
bene prezioso. Il governo
coreano avvia una importante
missione spaziale verso una

degli anni sessanta ex-truffatore forte del suo fascino


Frank (la star Christopher Walken).
Nel corso degli episodi la serie ap-
profondisce i percorsi che hanno
racconta un viaggio dal Texas al
Montana e la genesi dello
Yellowstone ranch. Tim McGraw
interpreta il nonno di John
base lunare precedentemente
abbandonata. Al passato della
base è legata la silenziosa
dottoressa Song, che
The wonder years. Il rifacimento della serie che racconta l’America della guerra condotto i protagonisti a cacciarsi Dutton (ossia Kevin Costner), parteciperà alla spedizione,
in Vietnam e della rivoluzione sociale (ora con protagonisti di colore). Molto in guai da cui sono ancora perse- ma il nome più forte è quello di nonostante tema il peggio...
guitati, delineando un ritratto Sam Elliott, tormentato cowboy. Sulla scia del successo di Squid
interessante il cambio della prospettiva che stempera l’eccessiva melassa composito ed empatico di disadat- Tra le guest star già annunciate: Game, arriva finalmente su
tati e anticonformisti, emarginati Billy Bob Thornton e Tom Hanks. Netflix una serie coreana già
socialmente o per scelta consape- doppiata anche in italiano. Vanta
vole. The outlaws è tutt’altro che nel cast volti noti al pubblico
perfetta ma godibile: la linea comi- dramma della piattaforma, come Bae
ca è sorretta da dinamiche non Doona (Sense8, Kingdom) e
troppo originali e la trama soffre a Gong Yoo (Squid Game), inoltre
A casa tutti bene
di Gianluigi Rossini volte il ricorso a espedienti di co- è sceneggiata dalla scrittrice di
modo, come il continuo imbattersi Madre di Bong Joon-ho.
casuale in oggetti o persone, ma è

L
sky serie
o storico Daniel Mar- da The wonder years, una serie an- anni, Dean Willams, le cui vicende evidente lo sforzo di intrecciare
cus, in un bel libro del data in onda nell’88 e ambientata sono commentate ora con ironia, una narrazione crime-comedy, an- crime
2004 intitolato Hap- nel ’68, molto amata negli Stati ora con commossa partecipazione che se un po’ confusa, con questio- Reinvenzione dell’omonimo
py days and wonder Uniti e (poco) conosciuta in Italia dalla voce narrante della sua ver- ni sociali come il razzismo e la crisi film, sposta la vicenda a Roma
Grace
years, confrontava il con il titolo di Blue jeans. Mille dif- sione ormai adulta e matura. Ma abitativa; e per quanto la stereoti- dove un segreto che riemerge
diverso uso del di- ferenze si potrebbero rilevare tra Dean è nero, mentre il Kevin del- pizzazione sia in parte voluta, alcu- porta a un conflitto tra due
scorso nostalgico messo in atto le due, ma almeno una è basilare: l’originale era bianco: in questo ni personaggi soffrono all’inizio di rami di una famiglia. Per il suo sky investigation
dalla destra e dalla sinistra statu- Happy days è una sorta di parco a cambiamento risiede in sostanza caratterizzazioni un po’ scontate e debutto televisivo, Gabriele
nitensi: semplificando molto, la tema, in cui tutto è ibernato nel tutto il senso dell’operazione, che semplicistiche (la reiterazione del Muccino dirige tutti gli otto
prima si è sempre richiamata ai tempo; The wonder years invece permette di rileggere quegli anni conflitto genitori-figli, l’insistenza episodi della prima stagione, In una notte di addio al celibato,
“giorni felici” degli anni ’50, idea- inizia con la notizia di un ragazzo alla luce di un’esperienza profon- polemica di Myrna). Eppure con coadiuvato alla scrittura da un un gruppo di amici incontra una
lizzati come ultima età dell’inno- morto in Vietnam e ha la matura- damente diversa e allo stesso pro- l’evolversi dei legami interperso- team di sceneggiatori ben tragica fine e sopravvive solo il
cenza collettiva, dell’unità nazio- zione come argomento principale. fondamente simile. La scrittura è nali la serie trova infine una sua rodati in Tv. ricco promesso sposo; la morte
nale e familiare, del buon senso; la La prima quindi è una comedy pu- abbastanza brillante da farsi per- identità tragicomica che celebra la di una giovane sembra legata a
seconda ha invece più spesso fatto ra, la seconda è stata uno dei primi donare i momenti di eccessiva sac- solidarietà e la rivendicazione di due altri omicidi, dovuti a
appello ai “prodigiosi” anni ’60, ri- dramedy di successo. carina, ma il punto principale, mi scelte fuori dalle aspettative. overdose di droghe usate per il
puliti dalle tendenze più rivolu- Il reboot di The wonder years pare, è proprio questo tentativo di © RIPRODUZIONE RISERVATA sesso e forse a una rete che
zionarie, come espressione dello (su Disney+ dal 22 dicembre), far incontrare le differenze. traffica in snuff movie. Sono le
slancio giovanile volto a creare un quindi, è un caso piuttosto inte- © RIPRODUZIONE RISERVATA trame di due Tv Movie di una
The outlaws
mondo migliore. Se Reagan e Clin- ressante, in teoria sorretto da un nuova collection, dedicata al
ton, rispettivamente, sono l’epito- doppio livello di nostalgia: per la Elgin James detective Roy Grace. Tratta dai
The wonder years
me delle due narrazioni in politica, serie dell’88 e per gli anni ’60 in cui Stephen Merchant romanzi di Peter James, ha per
in tv la prima è (ovviamente) in- è ambientato. Come nell’originale Saladin K. Patterson BBC One, prima stagione, protagonista John Simm
carnata da Happy Days, la seconda il protagonista è un ragazzo di 12 Disney+, dal 22 dicembre inedita in Italia (Life on Mars).
XVIII Il Sole 24 Ore Domenica 19 Dicembre 2021– N.348

Tempo liberato Viaggi in africa


nel cuore del deserto
della dancalia etiopica

Il barone Raimondo Franchetti jr. l’allora sconosciuta Dancalia, stato ristampato in edizione
(1889-1935), figlio del arida e bollente, un inferno di anastatica dalle Edizioni Iduna
compositore Alberto, viaggiatore sale e zolfo a oltre 100 metri (pagg. 434, € 25), a cura
e collezionista di materiali sotto il livello del mare infestato di Miska Ruggeri. Figura
etnografici, fu uno dei grandi da predoni. Il resoconto della sua controversa, rispetto al tema
esploratori del XX secolo. Uomo impresa - Nella Dancalia etiopica del colonialismo, il barone
d’azione più che di pensiero, nei - ebbe successo negli anni 30, morì in un misterioso incidente
primi mesi del 1929 attraversò ma non fu ripubblicato: ora è aereo al Cairo.

sport, All’ombra della felicità. Claude Monet, «Ritratto del padre Adolphe nel giardino di Sainte-Adresse» (1867)

l’altra mirabilia
faccia il quadrato magico
della secondo josef albers
medaglia
di Stefano Salis
Campioni controversi

di Maria Luisa Colledani


» Dal 1950 al 1976, anno della sua soggettivo della storia dell’arte.
morte, Josef Albers escogita, Le «interazioni del colore» che

L a grandezza si sconta vi-


vendo e la luce del suc-
cesso rischia di scolora-
re nel buio della desola-
perfeziona, ed esegue quella che
rimarrà per sempre la sua vetta
pittorica, enigmatica e iconica,
inconfondibile e profonda, unica
Albers studia, qui sono davanti a
noi. E rendono chiara la teoria:
nessun colore è mai visto nella
sua purezza fisica, ma è sempre
zione. Così, alcuni dei nomi più in ciascuna parte e sontuosa reso attraverso la psicologia. Gli
grandi dello sport degli ultimi de- nell’insieme: dipinge quadrati. occhi soffrono la vicinanza d’altri
cenni diventano Imperfetti. I miti No, meglio, «Omaggi al colori: così, nessun colore è il
controversi dello sport, raccontati quadrato». In 26 anni ne fa circa colore, ma è come lo percepiamo.
dall’inviato di «la Repubblica», duemila, e al Mam di Parigi, nella La differenza tra vedere e guardare
Maurizio Crosetti: «ci limitiamo ai mostra che con la compagna di è la base del ragionamento. E il
loro trionfi, che scandiscono carrie- vita e di arte, Anni, li vede uniti risultato è uno: questi quadrati,
re memorabili … Ma il prezzo che protagonisti, i quadrati sono la che noi guardiamo, ci guardano:
molti di questi miti sono costretti a grande infilata finale: pareti meglio, siamo noi, i quadrati di
pagare può svelare i coni d’ombra, magnetiche, quadri e quadrati Albers; sono istantanee di noi che
zone dell’esistenza dove c’è silen- senza tempo, senza apparente percepiamo mentre osserviamo: è
zio, buio e desolazione». Ogni me- emozione e, invece, densissimi di la nostra facoltà di accogliere
daglia ha sempre una doppia faccia. significato. «Il colore ha un potere l’arte, il mistero. Un dono, una
Lo sport è piste di dolori e magico», diceva Albers, e i suoi possibilità. Non un omaggio ma
trionfi, vasche di ombre e gloria, omaggi (di)mostrano tale potere. una magia, al quadrato.
strade di fughe e vittorie. I successi Albers crea, nel momento di © RIPRODUZIONE RISERVATA

diventano memorie dal sottosuolo massima attività, un «Omaggio» © 2021 The Josef and Anni AlbersFoundation/Artists
e Crosetti sceglie 14 eroi paradigma-

come essere ricchi al giorno. Prepara la tavola di Rights Society (ARS), NewYork/ADAGP, Paris 2021

tici che, dall’alto dei loro podi, ci am- masonite ripulendone le


moniscono a osservare meglio, a imperfezioni, poi vi spreme il
non farsi abbagliare solo dalla glo- colore, direttamente dai tubetti.
ria. Muhammad Ali manda al tap-
peto Sonny Liston, i pregiudizi con-
tro i neri e i venti di guerra che arri-
vano dal Vietman. È The Greatest ma
rimanendo al verde Seleziona con cura i produttori e
le varianti di colore. Procede dal
quadrato di centro verso gli
esterni, spalmando il colore con il
gli tolgono tutto per aver rifiutato di Verdissimo. Va condiviso il plauso per il progetto di dimora di mille miliardi coltello a paletta. Nessun nastro a
combattere. Resta un mito ed è la di arbusti. E il terreno sembra fertile per formare i giardinieri necessari alla loro delimitare i bordi e i confini tra i
malattia a scarnificarlo fino a quei quadrati. Solo la sua mano.
passi balbettanti per accendere il cura. Ma forse faremmo bene ad affidarci anche alla vegetazione spontanea Attività calma, metodica; respiro,
braciere di Atlanta 1996. ripetere. Devozione monastica.
Il buio può arrivare anche da Una preghiera e un inno al colore,
un padre ossessivo, come accade al l’elemento più instabile, più
tennista Andre Agassi, che vince,
ingoia tutto fino a quando scrive
Open, capolavoro di liberazione e ri-
conquista. C’è George Best che dis- di Antonio Perazzi
sipa il talento in alcool, donne e auto indovina chi sviene a cena
e dall’ospedale implora: «Don’t die
e così santo stefano
P
like me». Il campionissimo dello iantare un albero è Fredda, Cuba era fortemente vinco- immerso in una enorme foresta di
sperpero è Diego Maradona, un’ap- diventato una fac- lata al supporto dell’Unione Sovie- quercia popolata da lupi. Nei secoli
parizione naturale che iniziò a dis- cenda molto seria da tica, poi con il collasso dell’URSS, successivi le foreste furono elimi- finisce in polpette
siparsi a 21 anni nella droga. Era la quando gli aspetti or- l’economia cubana ha subito una nate con i lupi, dando origine a una
mano di Dio ma la sua vita è stata via ticoli sono stati sur- contrazione del 35%, con una perdi- distesa di colture intensive e alleva-
crucis e processione. Come quella di classati da una stra- ta del 75% delle esportazioni. Du- menti intervallate da impianti in-
Marco Pantani, inarrivabile in sali- tegia politica che dal campo si è rante quello che è stato denominato dustriali sparsi lungo il Po e le gran- di Luca Cesari
ta, morto solo in un residence di Ri- spostata altrove. La fortuna di que- Período especial la media procapite di arterie di comunicazione. Fino ad
mini, sommerso dalla desolazione. sti buoni propositi passa attraverso di calorie a disposizione per ogni oggi le grandi imprese agricole so-
Ci sono Nadia Comaneci e i sensi di colpa di una società con- cittadino passò rapidamente da no cresciute allontanandosi dal le-
Tonya Harding, Oscar Pistorius e fusa, che cerca di ritrovare una di- 2900 a 1800 al giorno. Per far fronte game ancestrale con i ritmi e le re-
Tommie Smith, Ben Johnson e Alex mensione di appartenenza ad un alla fame il MINAGRI, Ministero Cu- gole della Natura ampliandosi in
Schwazer, con tutto un ampio cor- ambiente agricolo da cui aveva re- bano dell’Agricoltura, iniziò a inve- maniera direttamente proporzio- » Natale e Santo Stefano sono scatena la nonna papera che è in
redo di foto a ricordarli. Le loro im- ciso il cordone ombelicale già pri- stire sulla lotta biologica e il compo- nale allo spopolamento. Ma di con- due festività che riassumono il me, per cui allacciate il grembiule!
prese rappresentano i migliori anni ma degli anni Cinquanta. staggio finalizzati a rivitalizzare tro tutti gli scampoli di territorio paradigma dei nostri Per iniziare con il manzo lessato
delle nostre vite ma il buio che li ha Il cambiamento climatico in- l’agricoltura urbana. A distanza di non meccanizzabili, per mancata comportamenti alimentari: da si possono fare gli spaghetti alla
portati alla luce ce li tratteggia non vita a riflettere e, improvvisamente, anni, come effetto collaterale di sostenibilità del lavoro manuale, si una parte il consumismo più picchiapò in cui si fa una specie di
più eroi epici, che agiscono guidati città, politici e imprenditori fanno a questa crisi, oggi Cuba è il primo pa- sono trasformati in sacche di natu- sfrenato, giustificato dal clima ragù alla bolognese, con un
dagli dèi dello sport, ma eroi tragici, gara per sembrare più verdi: termi- ese al mondo per la produzione or- ra selvatica in cui sono tornati gli festivo, e dall’altra il senso di battuto di sedano, carota e cipolla
che corrono, saltano, danzano sotto ne ostico, ancor più ambiguo del- ticola biologica dopo aver trasfor- alberi con i lupi e le mandrie di un- colpa di fronte agli avanzi lasciati rosolato in un po’ di pancetta
la loro responsabilità, sommersi da l’aggettivo naturale. Tuttavia siamo mato un’esigenza di sussistenza in gulati confusi che impazzano ricer- in frigo che verranno tritata a cui si aggiunge il lesso
destino, colpa e punizione. Come tutti felici quando sentiamo parlare un comportamento virtuoso. Ma… cando un nuovo equilibrio tra pae- irrimediabilmente buttati. Sono sfilacciato, oltre alla solita passata
Greg Louganis, abbandonato alla di natura, specialmente quando per quanto riguarda noi? Riequili- saggio agricolo e foreste. bravi tutti a fare un sontuoso di pomodoro, o meglio,
nascita e poi adottato, che diventa il viene proposta come strategia per brare i danni sul clima non significa In mezzo a questo apparente pranzo di Natale, ma il il triplo concentrato sciolto
più grande tuffatore di tutti i tempi. migliorare architetture, o come toc- solo piantare milioni di alberi, ma caos alcuni studiosi iniziano a dire, professionismo si vede nel riciclo in una tazza di brodo.
È omosessuale e sieropositivo casana per interi piani urbanistici soprattutto averne cura affinché ac- dati alla mano, che per la prima vol- degli avanzi del giorno dopo e, in Immancabili a Santo
quando batte la nuca sul trampoli- che ormai riguardano un territorio quisiscano tutta la forza riposta in ta dai tempi della rivoluzione indu- questo senso, Santo Stefano è Stefano anche le polpette in cui il
no durante la gara ai Giochi di Seul ben più esteso dei confini cittadini, loro dalle nostre aspettative. striale, il cambiamento della società diventato una sorta di santo bollito si impasta con i salumi
1988 e il suo sangue macchia la pi- regionali, e forse perfino nazionali. Mettere al mondo dei bambini ha portato l’Italia ad essere coperta dell’antispreco, il patrono di avanzati o il ripieno dei tortellini
scina olimpica. Troverà la forza di Mi unisco al plauso collettivo non basta a farli crescere sani, colti da boschi come mai prima. Questo come dovrebbero andare le cose rimasto, uova, parmigiano e
confessare i suoi segreti al mondo e che attende la messa a dimora di ed equilibrati, allo stesso modo, ci insegna che oltre ai nostri proget- in un mondo ideale in cui chi pangrattato. Magari in mezzo
«la sua danza macabra è assoluta e mille miliardi (!!) di alberi e, con piantare un alberello, non basta ad ti, esiste anche la strategia degli al- consuma, dovrebbe almeno farsi anche una patata lessa
celestiale» e tutti contiene gli eroi una certa curiosità, indugio nel- assicurargli una sana e lunga vita. beri selvatici, che è molto semplice: carico di non buttare il cibo. schiacciata oppure, se volete dare
dello sport. Anche Simone Biles che l’analizzare il catalogo botanico di Servirà prendersene cura, (nei capi- parte dalla biodiversità, dal suolo Se state pensando che basti il tocco gourmet, potete
a Tokyo ha saputo fare un passo in- un progetto così ambizioso da tolati indicata come manutenzio- indisturbato e dal tempo. I primi a riscaldare gli avanzi, state aggiungere un po’ di panettone
dietro e «Time» l’ha scelta come at- sembrare impossibile. Per questo ne), con osservazione rispettosa, beneficiarne sono gli alberi stessi e, sbagliando strada: per riutilizzare intinto nel latte e strizzato,
leta del 2021. Tutti così immensi, co- non posso fare a meno di discuter- conoscenza di causa e buon senso. di conseguenza, anche la nostra so- il cibo avanzato occorre pazienza, inclusa l’uvetta e i canditi che ci
sì imperfetti, così umani. Perché - ne con le amministrazioni, con i Ma niente paura: con ottimismo cietà che, col rinvigorimento del tempo e un po’ di ingredienti stanno benissimo. Fate le
ricordiamocelo ogni mattina da- principali attori dell’imprendito- constato il crescente interesse per mondo selvatico constaterà che freschi, solo allora otterrete piatti polpette grosse come una noce,
vanti allo specchio - l’imperfezione ria, i vivaisti, i giardinieri, e i citta- l’ambiente e improvvisamente mi l’economia della natura, sotto tutte degni di questo nome. La pasta è impanatele e friggetele, poi
ci appartiene ed è l’inizio dell’essere dini, continuando a sviluppare sembra che il terreno sia fertile per le sue forme, è l’economia della vita. più facile da riutilizzare: alcune decidete voi se ripassarle nel sugo
uomini e donne. progetti di stampo ecologico che far crescere anche mille mila giar- È bello immaginare che modernità volte basta davvero tirarla in -magari con le verdure avanzate-
© RIPRODUZIONE RISERVATA hanno la pretesa di conciliare etica, dinieri, assolutamente necessari a ci prospetti di stare sempre di più padella fino a che non fa un po’ di o mangiarle così, ancora calde.
estetica ed economia. quei mille mila alberi. Inoltre c’è sotto la canopea di tigli, platani, crosticina, oppure nella classica Anche se non siete cuochi
Ce la faremo a guarire l’am- anche quello che la Natura fa per ginkgo, olmi, bagolari, paulonie, li- frittata, o ancora pasticciata con stellati, basta avere un po’ di
Imperfetti. I miti
biente affidandoci agli alberi? In guarirsi da sola. La pianura padana, riodendri e querce, in una società la besciamella e infornata, invece buonsenso per passare un buon
controversi dello sport
passato le piante ci hanno sempre secondo il Catasto Teresiano (pri- che ha imparato che essere al verde la carne con cui si fa il brodo Natale e un ottimo Santo Stefano
Maurizio Crosetti salvato: un caso per tutti gli orga- ma metà del 1700) era censita come significa essere ricchi. rappresenta la vera sfida. antispreco, per il bene di tutti.
Contrasto, pagg. 208, € 29,90 nopónicos cubani. Durante la Guerra un apparato agricolo frazionato e © RIPRODUZIONE RISERVATA Quando parlo di avanzi si © RIPRODUZIONE RISERVATA
Il Sole 24 Ore Domenica 19 Dicembre 2021– N.348 XIX

Classifiche COVER STORY


auguri sereni,
in un mondo di carta

«Poeta e di poeti funzionario» riceveva dal meglio della cultura vergati a mano) e scomparente
è stato Vittorio Sereni, figura italiana (da Quasimodo a Novello, (la poesia vera, l’editoria come una
centrale dell’editoria, e della da Valentino Bompiani a Gillo volta, la carta come protagonista):
poesia (fuse, per lui, in un tutt’uno Dorfles) e che sono in mostra a maggior ragione, dunque,
inscindibile) del Novecento. nella benemerita Kasa dei Libri di «auguri Sereni» e «auguri sereni»
E animatore di serate, incontri, Andrea Kerbaker a Milano (fino al agli appassionati di copertine,
riflessioni, amicizie, letture: che 22 poi feste per tutti). È un mondo di libri, di bibliofilia. Di un mondo
tornano nei biglietti augurali che scomparso (quello dei biglietti di carta, sì, ma r-esistente. (S.Sa.)

L In salita — N Stabile — M In discesa — A New Entry — A Rientro — (N.E.) Nuova Edizione Classifiche fornite da GFK

top ten italiana straniera saggistica varia ragazzi


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XX Il Sole 24 Ore Domenica 19 Dicembre 2021– N.348
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