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VEICOLAZIONE:

08/03/2021
Per poter arrivare a parlare delle forme farmaceutiche innovative dobbiamo partire facendo del riferimento
a quelli che sono i punti saldi della tecnologia classica:

Principio Attivo: Sostanza proveniente da sintesi chimica o da fonti naturali che può essere utilizzata per
prevenire, alleviare o curare le malattie nell’uomo e negli animali.

Eccipiente: È qualunque componente diverso dall’attivo presente in una preparazione medicinale e usato
nella produzione della preparazione. L’eccipiente ha la funzione di operare come vettore del principio
attivo, contribuire alle caratteristiche del prodotto e facilitare l’allestimento della preparazione.

Forma Farmaceutica: Presentazione dell’attivo conseguente ad una trasformazione che lo renda idoneo ad
un certo tipo di somministrazione.
Le forme farmaceutiche possono seguire diverse classificazioni, in base alla forma fisica (semisolidi, solidi,
liquidi, gassosi), alla via di somministrazione (orale, parenterale, topica), o alla modalità di liberazione
(rilascio/liberazione del principio attivo)

Principio Attivo + EccipientiForma farmaceutica

Vie di somministrazione:
1. Enterali:
- Orale
- Sublinguale
- Rettale
2. Topica:
- Percutanea
- Transmucosa
3. Parenterali
- Endovenosa
- Intramuscolare
- Sottocutanea
- Ntradermica
- Inalatoria
- Intraperitoneale
- Epdurale
- Intratecale
- Intrarticolare
- Intramidollare
- Intrarteriosa

VIA ORALE:
via che le industrie farmaceutiche e i tecnologi vanno a prediligere.
Vantaggi:
- Sicura
- Conveniente
- Buona compliance da parte del paziente
Svantaggi:
- Irritazione mucosa: emesi (per possibile irritazione della mucosa gastrica).
- Instabilità del farmaco: distruzione enzimatica o chimica del farmaco per elevata acidità gastrica.
- Limiti di assorbimento: la somministrazione contemporanea di cibo può limitare l’assorbimento dei
farmaci sia per formazione di complessi non assorbibili sia per rallentamento del tempo di
svuotamento gastrico che impedisce l’arrivo dei farmaci nel duodeno dove ha luogo l’assorbimento
della maggior parte dei farmaci.
- Non adatta per situazioni di emergenza

L’assorbimento nel tratto gastrointestinale avviene nella maggior parte dei casi per diffusione semplice: la
maggior parte dei farmaci viene assorbita a livello intestinale, nell’intestino tenue, data l’elevata area della
superficie assorbente (200-300 mq), la ricca vascolarizzazione e il ridotto spessore della parete.
Prima di raggiungere il circolo sistemico, un farmaco assunto per os ed assorbito a livello intestinale, deve
entrare nel sistema portale e superare il fegato dove viene in parte metabolizzato, in parte espulso nella
bile ed in parte raggiunge la circolazione sistemica (vena porta). La quota di farmaco estratta e
metabolizzata dal fegato condiziona la biodisponibilità del farmaco stesso (ridotta biodisponibilità del
farmaco corrisponde a significativo effetto di primo passaggio).

VIA SUBLINGUARE
Vantaggi:
- Alto grado di vascolarizzazione
- Raggiungimento di concentrazioni plasmatiche efficaci entro pochi minuti
- Senza passare per il fegato poiché si immette nella vena cava superiore (somministrazione di
farmaci inattivati dal fegato o dal tratto gastrointestinale; somministrazione di farmaci in situazioni
di emergenza)
Svantaggi:
- Sostanze sgradevoli e irritanti non possono essere somministrate per tale via, compliance non
sempre buona
- Ridotta superficie di assorbimento che limita l’uso di tale via a pochi farmaci dotati di elevato
coefficiente di permeabilità (P).

VIA RETTALE
Vantaggi:
- Utile nei neonati o quando l’ingestione orale è preclusa,
- La maggior parte del farmaco assorbito non passa attraverso il fegato prima di entrare nella
circolazione sistemica. Solo la vena emorroidaria superiore si immette nel circolo portale mentre la
vena emorroidaria media e la inferiore si immettono nella vena cava inferiore
Svantaggi:
- Assorbimento irregolare e incompleto
- Irritazione della mucosa.

VIA ENDOVENOSA
Vantaggi:
- Processo assorbimento è abolito, diretta
- Si raggiunge istantaneamente la concentrazione ematica,
- Si possono iniettare anche farmaci irritanti o soluzioni ipertoniche,
- Si possono iniettare farmaci con alto PM, che non riuscirebbero a penetrare nel circolo sistemico
dopo somministrazione orale (emoderivati), oppure farmaci con scarsa biodisponibilità orale
(morfina).
Svantaggi:
- Il farmaco iniettato non può essere rimosso,
- Deve essere praticata solo da personale medico qualificato,
- Rischio di complicanze infettive.

VIA SOTTOCUTANEA
Vantaggi:
- Assorbimento lento: farmaci idrosolubili vengono assorbiti in circolo per penetrazione tra gli spazi
larghi presenti tra le cellule endoteliali, proteine e farmaci ad alto peso molecolare possono
penetrare nel circolo sistemico o per endocitosi o tramite il circolo linfatico (rallentamento del
processo di assorbimento).
Svantaggi:
- Adatta per farmaci non irritanti.

VIA INTRAMUSCOLARE
Vantaggi:
- Farmaci somministrati in soluzione acquosa vengono assorbiti velocemente (10-30 minuti). I
farmaci in soluzione oleosa vengono assorbiti più lentamente.

VIA INTRARATERIOSA
Vantaggi:
- Serve per la somministrazione di farmaci il cui effetto deve essere localizzato in un particolare
organo o tessuto, a causa dell’elevata tossicità del farmaco (agenti antineoplastici).

VIA POLMONARE
Vantaggi:
- Rapido assorbimento dei farmaci a livello alveolare, data l’elevata superficie di assorbimento
(100mq) e la ricca vascolarizzazione,
- Farmaci gassosi e volatili vengono inalati e assorbiti rapidamente attraverso l’epitelio polmonare e
la mucosa del tratto respiratorio,
- Possono essere somministrati anche farmaci non gassosi e volatili sotto forma di aerosol.
Svantaggi:
- Scarsa possibilità di regolare la dose di farmaco assunto,
- Molti farmaci gassosi e volatili risultano irritanti a livello dell’epitelio polmonare.

VIA MUCOSALE
Vantaggi:
- Somministrazione sulle mucose della congiuntiva, nasofaringe, orofaringe, vagina, uretra, colon,
vescica per ottenere effetti locali,
- Assorbimento rapido per assenza dello strato corneo e per ridotta stratificazione epiteliale,
- Possibilità di ottenere effetti sistemici.
Svantaggi:
- Ulcerazioni delle mucose nell’ISO frequente.

VIA TRANSDERMICA
La via transdermica si basa sull’applicazione di farmaci sull’epidermide per ottenere effetti sistemici (es.
Cerotti di nitroglicerina, scopolamina, estrogeni).
FARMACEUTICHE A RILASCIO CONVENZIONALE:
Sono preparazioni che mostrano un rilascio della/e sostanze attive non deliberatamente modificato per
mezzo di un progetto particolare di formulazione e/o metodo di produzione. Nel caso di una forma
farmaceutica solida, l’andamento della dissoluzione del principio attivo dipende essenzialmente dalle sue
proprietà intrinseche. Un termine equivalente è forma farmaceutica a rilascio immediato.
Es: la compressa nel momento in cui viene deglutita disaggrega, il principio attivo viene liberato,
solubilizzato e assorbito. L’eccipiente ha solo la funzione di accompagnare l’attivo, NON di modificarlo.

FORME FARMACEUTICHE A RILASCIO MODIFICATO:


Con il termine di forma farmaceutica a rilascio modificato si intende un preparato in grado di modificare la
velocità e/o il tempo e/o il luogo di rilascio del farmaco allo scopo di raggiungere determinati obiettivi
terapeutici, non ottenibili con le forme farmaceutiche convenzionali destinate alla stessa via di
somministrazione.

OBBIETTIVI:
1. Veicolazione del farmaco:
- Stabilizzazione: proteggerli da un ambiente ostile, molti farmaci hanno la necessità di
essere protetti, mascherati perche in somministrazione vengono attaccati da sistemi
enzimatici.
- Prolungamento della durata di azione: aspetto su cui si punta molto nelle forme a rilascio
modificato. Questo è importante soprattutto nei pazienti oncologici, perche si somministra
una dose di farmaco 1 volta ogni 3 mesi piuttosto che 1 dose al giorno. Il farmaco rilascia
ogni giorno un po’ di principio, questo fa in modo di fare un'unica somministrazione al
paziente, evitando ripetute somministrazioni ogni giorno.
Il prolungamento è diverso per ogni tipo di somministrazione. Nella via orale non ha senso
progettare una forma farmaceutica a rilascio modificato che mi dia un prolungamento di 3
giorni, perche la via orale è soggetta ad uno svuotamento, quindi massivamente vedremo
delle forme di rilascio modificato (per via orale) di circa 10-12 ore.
Per via sottocutanea invece si riesce a progettare forme farmaceutiche a rilascio modificato
che garantiscono la somministrazione (di ormoni-peptidi-antitumorali) di 3 mesi.
Per la via transdermica (es cerotto) il rilascio del farmaco è massivamente di 7 giorni.
2. Direzionamento del farmaco:
Obbiettivo molto ambizioso perche ci permette di allestire delle forme farmaceutiche che ci fanno
di ventare selettivi verso l sito di azione. Uno dei problemi piu grossi che abbiamo in
somministrazione è che proprio il nostro farmaco una volta in circolo viene distribuito anche ai
tessuti diminuendo l’efficacia, la biodisponibilità e soprattutto aumentare gli effetti collaterali.

Come progettare queste forme cosi ambiziose in termini di velocità, tempo e luogo di rilascio del farmaco?
Es: compressa
Quando la compressa (forma convenzionale) viene deglutita avvengono 3 fasi:
- Fase BIOFARMACEUTCA: la compressa disaggrega, libera il principio attivo che va verso la
dissoluzione e viene assorbito.
- Fase FARMACOCINETICA (assorbimento/ distribuzione/ metabolismo/escrezione), questa fase è di
fatto l’azione che fa il nostro organismo sul farmaco.
- Fase FARMACODINAMICA: rappresenta l’azione che il farmaco fa sull’organismo.
Questo produce l’EFFETTO.
La dose che noi mettiamo nella compressa non è la dose efficace. Noi mettiamo molte piu molecole di
farmaco di quante sarebbero necessarie per l’effetto.
GRAFICO FORMA FARMACEUTICA CONVENZONALE:

In questo grafico si vede bene quello che succede quando vado a somministrare una compressa:
- occorre un certo periodo di tempo perche si instauri l’effetto, dato dal fatto che la compressa deve
disaggregare il principio attivo deve essere assorbito.
- Aumento della concentrazione ematica: in questa fase prevale l’assorbimento sull’eliminazione.
Tutte le molecole del farmaco che sono state cedute dalla mia compressa, si stanno solubilizzando
e si trovano davanti alla finestra dell’assorbimento che deciderà quante n molecole si troveranno in
circolo.
- Arrivati al punto di massimo l’assorbimento e l’eliminazione si eguagliano.
- Nella fase di discesa l’eliminazione prevale sull’assorbimento: rapidamente la mia concentrazione
ematica scende.

Da un punto di vista cinetico:

La costante di rilascio è maggiore della costante di assorbimento: in una forma farmaceutica convenzionale
il processo che guida e che ci indica quante molecole arriveranno al circolo è l’ASSORBIMENTO perche tutte
le molecole vengono rilasciate assieme e tutte le molecole si troveranno solubilizzate davanti a questa
finestra di assorbimento.

GRAFICO FORMA FARMACEUTCA A RILASCIO MODIFICATO (PROLUNGAMENTO):


Devo progettare una forma farmaceutica dove:
- n molecole di farmaco siano cedute minuto per minuto
- tutte queste n molecole vengano assorbite.
- La velocità di rilascio deve essere costante nel tempo
- Calibrare la velocità di ingresso sulla velocita di uscita: la velocità con la quale il mio farmaco viene
rilasciato sia uguale alla velocità con la quale la molecola di farmaco viene eliminata.

In questo caso è la mia forma farmaceutica, il


rilascio dalla forma farmaceutica che definisce
quante molecole arrivano in circolo.
Devo arrivare allo stato ideale chiamato
“ZERO-ORDER RELEASE”.
Questo è un caso ideale perché noi tecnologi non riusciamo a calibrare la velocità di entrata e di uscita
perché purtroppo il processo di eliminazione è molto soggettivo.
Ci accontenteremo di arrivare al “SUSTAINED RELEASE”: situazione dove la concentrazione ematica del
farmaco è mantenuta nel range terapeutico per un periodo di tempo abbastanza lungo anche se non è
esattamente costante nel range terapeutico ma tende a diminuire nel tempo.
In questo grafico non è piu un massimo di concentrazione ematica (presente invece nelle forme a rilascio
convenzionale), questa mancanza è positiva poiche il massimo era anche responsabile degli effetti
collaterali. Riduco quindi gli effetti collaterali stando comunque nel range terapeutico.

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