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Lo/la studente/ssa durante l’asincrona legga il documento: ” Linee Guida Nazionali (art.

1 comma 16
L. 107/2015) Educare al rispetto: per la parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di
tutte le forme di discriminazione”

Lo /la studente/ssa delinei un percorso educativo - didattico (per la scuola dell’infanzia e/o per la
scuola primaria) per favorire la presa di coscienza della differenza di genere e del suo valore e per
individuare stereotipi e pregiudizi culturali con spirito critico. All’interno del percorso individui
azioni concrete, abitudini, rituali, linguaggio, da utilizzare nella gestione quotidiana della
classe/sezione per favorire lo sviluppo di una cultura di parità.Inoltre faccia una ricerca personale per
individuare gli stereotipi di genere nelle fiabe, nella pubblicità e nei

Scuola primaria Classe 5°

Obiettivi
-Sensibilizzare al tema della parità tra maschi e femmine in ambito lavorativo e all’interno della
famiglia.
-Riflettere su temi importanti legati all’unione civile di due uomini o due donne

Attività Per favorire nei bambini la presa di coscienza della differenza di genere ma anche
l’evoluzione che il ruolo della donna ha vissuto negli ultimi 60 anni, l’insegnante propone la
realizzazione di due cartelloni mediante delle foto inerenti la vita quotidiana del passato e del
presente. L'utilizzo delle foto ha lo scopo di far comprendere ai bambini che molte cose che ad oggi
possono sembrare scontate in passato non lo erano. Attraverso la raccolta di vecchie fotografie portate
in classe degli alunni stessi si avvia una riflessione su leggi importanti che hanno segnato una svolta
nella vita delle donne. Inoltre l’analisi del materiale fotografico consente di mettere in evidenza le
mode e i costumi appartenenti a uomini e donne di epoche diverse.

- Diritto di voto attivo e passivo (1945 e 1946)


- Accesso agli impieghi pubblici (1963)
- Divorzio (1970)
- Riforma del diritto di famiglia (1975)
- Aborto (1978)
- Addio al delitto d’onore e al matrimonio riparatore (1981)
- Parità sul lavoro (2010)
- Quote rosa nei consigli di amministrazione (2011)
- Stalking (2009) e violenza sulle donne (2013)
- Unioni civili (2016)
1° cartellone “COME ERAVAMO”
Foto di un uomo in divisa
Uomo alla guida
Foto di una coppia all’altare
2° cartellone “DAL PASSATO AD OGGI”
Foto di donna in divisa (accesso agli impieghi pubblici 1963)
Foto di una donna alla guida (1907)
Foto di una donna che vota (1945)
Foto di una coppia gay all’altare (2016)
La scuola d’infanzia
Obiettivi
Sensibilizzare al tema della parità tra maschi e femmine.
Stimolare una prima riflessione sugli stereotipi di genere.
Stimolare ad affermare la propria personalità e diversità.
Attività
1. Ai bambini viene proposta la lettura della storia “Rosa confetto”.
2. Riflessione in gruppo.: viene chiesto ai bambini di esprimere le loro opinioni riguardo alla
storia che hanno letto e commentare le varie parti della storia esprimendo una propria
considerazione in particolare riguardo all’epilogo.
3. Successivamente l’insegnante chiede ai bambini di realizzare un disegno e rappresentazione
grafica della scena preferita spiegandone il motivo.
4. Per concludere l’attività l'insegnante propone alla sezione di drammatizzare la storia letta. Per
la drammatizzazione vengono utilizzati dei vestiti rosa e grigi.

storia ROSA CONFETTO di Turin Adela


“C’era una volta, nel paese degli elefanti, una tribù in cui le piccole elefantesse erano costrette a
nutrirsi esclusivamente di fiori rosa per avere gli occhi brillanti e la pelle morbida come le loro
mamme. Per incoraggiarli, venivano loro infilati calzini rosa, un elegante colletto e un fiocco
anch’essi di colore rosa. Le elefantine guardavano invidiose fratelli e cugini tutti grigi giocare e
rotolarsi nell’erba e nel fango. Nonostante gli anemoni e le peonie, Pasqualina proprio non riusciva ad
assumere il colorito roseo delle altre elefantesse. Il suo colore grigio preoccupava molto i genitori, che
si chiedevano chi l’avrebbe mai chiesta in moglie. Alla fine i genitori rinunciano e la lasciarono in
pace. Per Pasqualina fu una liberazione. Si spogliò di tutti gli orpelli rosa, uscì dal recinto e andò a
divertirsi nel fango insieme agli elefanti maschi, tutti grigi. Le altre rimaste nel recinto la osservarono
prima preoccupate e poi invidiose fino a che tutte, una a una la seguirono. Oggi non si riesce più a
distinguere di quella tribù i maschi dalle femmine perché tutti gli elefanti sono grigi.”

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