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INIZIO CONFLITTO SECONDA GUERRA MONDIALE: Dagli anni 30 c ’è una diffusione dei regimi

autoritari nell’area dell’Europa orientale e balcanica, questo fu dato da forti tensioni etniche, queste si
vennero a creare dopo il trattato di Versailles che assegnò i territori in malo modo.
Nei paesi che hanno una tradizione politica democratiche, come Francia e Inghilterra, questo
sistema politico viene fermato, inoltre c’era un diffuso antisemitismo che derivava dal fatto che gli
ebrei occupavano posti importanti nella finanza.
I fascismi iberici erano presenti in Portogallo con Salazar, dove la dittatura prosegui fino al 1970, e
in Spagna, dopo la guerra civile, dove e terminò con la morte di Francisco Franco nel 1975.
La guerra iniziò per varie cause: risentimenti nazionalistici, il non funzionamento delle società delle nazione
e la crisi del 29
Hitler decise di iniziare la guerra per 3 motivi principali: la liquidazione del trattato di Versailles, la
riunificazione sotto il Reich di tutti i tedeschi e la conquista dello spazio vitale.
Mentre succede tutto questo l’Europa sta a guardare, il primo momento in cui si rendono conto del
pericolo è nel 1935 quando Hitler inizia il riarmo.
L’Inghilterra adotta la politica appeasement, cioè l’idea di arginare sul piano diplomatico
l’aggressività tedesca, questo viene fatto perché l’opinione pubblica inglese era ancora scioccata
dalla prima guerra mondiale, si era dunque sviluppato un orientamento pacifista; c’era poi l’idea
che un altro conflitto sarebbe stato distruttivo e nessuno era preparato per affrontarlo; infine
l'URSS veniva ancora vista come minaccioso problema, più che la Germania.

Nel 1936, dopo l’Etiopia, la politica Italiana si allinea a quella Tedesca con l’asse Roma-Berlino
(che si testimonia dall’intervento in aiuto a Francisco Franco in Spagna per la guerra civile).
L’Italia nel 1939 occupa l’Albania, seguendo l’espansione ad est della Germania.
A questo asse Roma-Berlino si allinea il Giappone con il patto anti-comintern, che aveva funzione
antisovietica e diventa asse Roma-Berlino-Tokyo.
L’asse Roma-Berlino si trasforma nel patto d’acciaio che era un patto di appoggio militare
reciproco sia difensivo che offensivo.

Il 23 agosto del 1939 venne fatto il patto Molotov-Ribbentrop, prevedeva la non aggressione con un
protocollo segreto tra Germania e Russia.
Questo nasceva dalla spartizione di territori, la Germania chiedeva l’ammissione di Estonia,
Lituania, Lettonia, la Polonia sarebbe stata spartita tra le due. La Germania così avrebbe avuto il
controllo sul fronte dell’est potendosi così concentrare su Francia e Inghilterra.
Hitler non rispettò questo patto e l’1 settembre 1939, lui invase la Polonia e il 3 settembre Francia e Gran
Bretagna gli dichiarano guerra.

La Germania elabora un piano di guerra lampo composto da bombardamenti aerei seguiti dalla
penetrazioni di carri armati per eliminare le resistenze.
Nell’inverno 39-40 gli eserciti si fronteggiano senza attacchi lungo il fronte occidentale (linea
Maginot-Sigfrido). L’URSS procede a invadere Finlandia, Lituania, Estonia, Lettonia e Finlandia.

Grazie alla strategia della guerra lampo, nel 1940 c’è il crollo della Francia e viene occupata, il territorio
viene diviso in due parti: Settentrionale che è occupato dei tedeschi, Meridionale c’era un
governo francese filotedesco, visto che il generale simpatizzava il fascismo. A questo punto rimane
solo l’Inghilterra. La battaglia tra tedeschi e inglesi avviene via mare con i sottomarini e via aerea.
La Germania fa questo per terrorizzare l’opinione pubblica così da indurre alla resa il paese.
La popolazione inglese però attraverso l’aiuto dei dominions e l’utilizzo del radar riuscì a resistere.

Il patto d’acciaio costringe l’Italia ad entrare in guerra nonostante non fosse preparata ad una
nuova guerra, il Duce dichiara la non belligeranza e rimanda l’intervento al 1943.
Nel giugno del 1940 però l’Italia attacca la Francia e pensa ad una guerra parallela nei Balcani
puntando alla Grecia. Proprio in Grecia l’Italia ottiene un grande fallimento, così la Germania è
costretta ad intervenire e nel giro di un mese insieme ottengono l’egemonia dei Balcani.

Nel fronte africano, l’impero italiano crolla sotto i colpi dell’esercito inglese (con l’aiuto dell’esercito
indiano) e rimettono sul trono il negus etiope. La Germania va ad occupare la zona egiziana e
quella di Suez.
Il 1941 è l’anno di svolta, viene meno il patto Molotov-Ribbentrop, e così l'URSS viene attaccata
dalla Germania. I motivi dell’attacco furono: Spazio vitale, Grano e petrolio e Sfruttamento della
popolazione come manodopera (visto che c’era un grande disprezzo nei confronti delle popolazioni
slave). Hitler nel frattempo dichiara apertamente che la guerra diventa una guerra di
annientamento, cioè annientamento del nemico.

In questo primo momento gli USA rimasero neutrali, il movimento AMERICAN FIRST riteneva che
non si dovevano mandare i soldati in guerra per una guerra non loro. Roosevelt ebbe un
atteggiamento prudente e nel 1941 venne approvata la legge Affitti e Prestiti. Nel 1941, il
presidente Roosevelt e Churchill firmarono la Carta atlantica che richiamava i 14 punti di Wilson.
L’entrata in guerra degli USA è data dall’accatto a sorpresa dei giapponesi alla base Pearl Harbor.

Il 1942 la forza dell’asse inizia a mancare, venne fatta la conferenza di Casablanca che prevedeva
la resa senza condizioni della Germania. Nel 1942 inizia la battaglia di Stalingrado, in cui l’Armata
rossa riuscì a piegare l’asse, la vittoria è data dalla guerra patriottica intrapresa da Stalin. Gli alleati
riuscirono anche a piegare le forze dell’asse in Africa e nel 1943 avvenne lo sbarco in Sicilia che
causò la caduta del regime con la sfiducia, da parte del gran consiglio, a Mussolini. Nella
conferenza di Teheran, francia, Inghilterra e Russia, decisero lo sbarco in Normandia, che travolse
l’esercito tedesco. La Germania nel 1945 è ridotta allo stremo e l’8 maggio firma la resa senza
condizioni. L’unico esercito rimasto è quello giapponese, gli americani lanciarono due bombe
atomiche a Hiroshima e Nagasaki e il Giappone firma la resa.

IL NUOVO ORDINE NAZISTA


A metà del 1942 tutta l’Europa era sotto il dominio di Hitler.
Il nuovo ordine era:
• Grande Germania (Alsazia-Lorena, Polonia, Boemia, Moravia).

• Stati satelliti e alleati (Italia, Bulgaria, Romania, Slovacchia).

• Balcani e URSS.

SACCHEGGIO PIANIFICATO 
La Germania sottopose i territori europei sotto il suo controllo a un saccheggio pianificato che
divenne sempre più esoso e violento con il prolungarsi della guerra.
Cioè che veniva fatto era:
• Requisizione di uomini e materiali, beni alimentari.
• Requisizione degli impianti petroliferi (Caucaso).
• Requisizione di complessi industriali.
• Imposizione di tributi finanziari.
• Deportazione nei campi di lavoro o al servizio della Todt (pianificazione lavori pubblici) il grosso
della forza lavoro era fornito dagli slavi, costretti in condizioni servili e disumane).

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