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Appunti di

STORIA DELL’ARCHITETTURA
CONTEMPORANEA

A cura di:
Davide Fossati
Giulia Morazzo

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A cura di Fossati e Morazzo
SOMMARIO

ORIGINE MOVIMENTO MODERNO………………………………………………………………3


ESPOSIZIONI UNIVERSALI…………………………………………………………………….....9
SCUOLA DI CHICAGO……………………………………………………………………………12
ART NOUVEAU…………………………………………………………………………………….13
SECESSIONE VIENNESE………………………………………………………………………...17
GLASGOW SCHOOL OF ART……………………………………………………………………22
MODERNISMO CATALANO………………………………………………………………………26
STILE LIBERTY……………………………………………………………………………………..31
LE AVANGUARDIE…………………………………………………………………………………38
COSTRUTTIVISMO RUSSO……………………………………………………………………….41
ESPRESSIONISMO TEDESCO…………………………………………………………………...46
NEOPLASTICISMO…………………………………………………………………………………50
MIES VAN DER ROHE……………………………………………………………………………..56
WALTER GROPIUS…………………………………………………………………………………63
ADOLF LOOS………………………………………………………………………………………..66
FRANK LLOYD WRIGHT…………………………………………………………………………..71
ALVAR AALTO………………………………………………………………………………………81
LE CORBUSIER……………………………………………………………………………………..89
GIUSEPPE TERRAGNI……………………………………………………………………………..94
STUDIO BBPR……………………………………………………………………………………….96
RITORNO ALLA STORIA, LOUIS KAHN………………………………………...………………98
POSTMODERNISMO………………………………………………………………………………101
MINIMALISMO………………………………………………………………………………………106
HIGH TECH………………………………………………………………………………………….109
DECOSTRUTTIVISMO…………………………………………………………………………….115

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A cura di Fossati e Morazzo
ORIGINI MOVIMENTO MODERNO

architettura moderna (inizia 1420-1430, mondo classico e il mondo medievale) e


architettura contemporanea in termini stilistici sono equivalenti.

Con l'architettura rinascimentale inizia l’architettura moderna


Infatti dalla metà del 700 l'approccio all'architettura è diverso, in quanto in precedenza la
tendenza classicista era dominante.
Gli architetti erano stanchi di ridisegnare il mondo greco e romano, così con anche l’aiuto di
molti studiosi hanno contribuito a demolire questo approccio unilaterale con la storia
dell'architettura.
L'architettura viene così intesa nel suo contesto globale, tutta la cultura umana ha contribuito
alla storia dell'architettura.
Ciò che nascerà dopo il 1800 sarà l'interazione culturale tra il mondo europeo, africano e
asiatico.
Tutto ciò sconvolge il campo artistico e architettonico, nascono così 3 temi principali:
ESOTISMO, ORIENTALISMO, che portano all' ECLETTISMO

ESOTISMO

Fenomeno caratterizzato da un fervido apprezzamento di luoghi culture e costumi stranieri e


talvolta anche il contemporaneo svilimento pessimistico del costume e delle tradizioni delle
patrie.
Fenomeno culturale che tende a imitare e esaltare forme e suggestioni di paesi lontani.
Dal XVIII secolo (dopo il romanticismo) In Europa e poi negli Stati Uniti.
Pittura di Delacroix, le donne di Algeri (1793-1863)
Riesce a dipingere dettagli importanti (anche senza esserci stato) grazie ai resoconti di
viaggio di occidentali.
Le pitture sono fondamentali dal punto di vista etnologico.
Nuovi temi fondamentali:
-uso colore forte
-luce
-uso asimmetria (apice Picasso ), anti classico

Esempi
Ingres, le bain turc
Paul Gauguin, Contes Barbares (1902), Haiti puntano a rappresentare il più lontano possibile.

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A cura di Fossati e Morazzo
Per la prima volta nel 17º secolo in architettura nelle residenze aristocratiche e in Europa,
troviamo degli affreschi con paesaggi animali esotici, completamente diversi da quelli europei.
Giardini all'inglese, che si rifanno ai giardini cinesi e giapponesi con l'assenza totale di
simmetria (prima assolutamente simmetrici)

Rousseau (filosofo) porta l'attenzione sul rapporto dell'individuo con la natura, teorizza il mito
del buon selvaggio:
uomo che vive nelle società meno sviluppate e che non è ancora contaminato dalle
distorsioni della civiltà europea.
Animo più puro.
Questo porta all'attenzione sul vivere naturale ,quindi la natura diventa un modello di
riferimento in tutti i campi culturali.

JOHN NASH

ROYAL PAVILLON, Brighton 1826


primo progetto dell esotismo
Committente: Giorgio IV Regno Unito
Vuole un nuovo complesso, chiedi un'architettura innovativa che non deve essere copia dell
architettura classica.
Grande complesso progettato con modelli architettonici islamici e indiani.
Caratteristiche principali :
-2 cupole bulbiforme ai lati della cupola centrale, circondate da 4 minareti (Campanile della
cultura islamica ) sormontati da CHATTRI.
Taj Mahal, agra, India tema importante ripreso fino ad oggi.
-sotto la cupola centrale troviamo una cupola interna fortemente colorata (Brighton,
Bonqueting Room 1826)
-uso forma circolare
-uso di affreschi da culture diverse: cinese, giapponese, africana
Nasce il tema del “Viaggiare nel tempo e nello spazio”.

ROMANTICISMO

A Livello architettonico 2 tendenze contrapposte


-RAZIONALISMO parte dalla geometria
-ARCHITETTURA ORGANICA parte dalla natura
ma non significa che non arrivi alla forma senza tener conto della geometria.

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A cura di Fossati e Morazzo
A livello culturale 2 tendenze contrapposte
-ROMANTICISMO, cerca di superare la razionalità
-CLASSICISMO, si basa totalmente sulla razionalità

WILLIAM CHAMBERS
GRANDE PAGODA, 1762

Torre cinese fatta da diversi piani, modello di riferimento fondamentale,


Interesse per estremo Oriente
-Entra anche in gioco il giardino all'inglese

1.CASA SANSSOUCI Cinese, Potsdam


2.VILLAGGIO CINESE a Tsarsokoe (Sanpietroburgo)
Committente: Caterina la Grande

In contesti diversi uso stilemi diversi da quelli europei

1. Basamento cupola senza precedenti in Europa


colonne classiche ma capitelli orientali
2. cupola in realtà parte finale pagoda colori orientali (rosa) cultura cinese

ECLETTISMO

Termine che indica l'atteggiamento di chi sceglie in diverse dottrine ciò che gli è affine e lo
armonizza in una nuova sintesi.
In architettura l'eclettismo definisce quelle architetture legate ad una concezione storicistica.
La storia è il modello di riferimento in termini di contenuto e di linguaggio architettonico.
Dall’ 800 mescolanza di elementi presi da diversi movimenti storici.

in un progetto ci sono 2 parti :


-metodo compositivo
-linguaggio contenuto
Con la diffusione romanticismo e l'interesse per lo storicismo si manifestano tendenze
architettoniche che propongono il recupero di stili (linguaggi ) precedenti
(nel romanticismo riferimento al medioevo )
il riferimento agli stili precedenti ci porta all'utilizzo del prefisso "neo" (neogotico,
neoromanico) che vengono definiti con il termine rivivalismo.

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K.F. SCHINKEL

personaggio architettura eclettica


Faceva viaggi in Italia e tornava in Germania con schizzi da cui prendeva ispirazione per le
sue opere.

KONZERTHAUS, Berlino
-Profilo tempio classico greco (colonne con metopa)
primo approccio moderno : straniamento , mettere oggetto in un contesto diverso da quello
originario
il tempio diventa l'ingresso alla sala del concerto
-scale come Pantheon
-Nella facciata aperture di un edificio modern, rettangolari, che prevalgono sulla superficie
piena
Per armonizzare la parte moderna e edificio greco riprende il profilo del tempio.
Nelle manifestazione di eclettismo del primo 800 vengono riprese le forme classiche

ROTONDE DE LA VILLETTE CLAUDE LEDAUX


PARIGI
-edificio a pianta centrale
-ai 4 lati, 4 profili di tempio
Riprende mondo Greco.
(rinascimento-barocco, elemento centrale, non greco).
-uso arcata a tutto sesto, al primo piano.

PORTA DI BRANDEBURGO
BERLINO
-Profilo tempio greco, reinterpretato da arco di trionfo romano (porta d'ingresso romano)
Esempio Neogotico -->1750 in poi tema centrale in Inghilterra e Scozia
Importante perché uso ferro, metallo, vetro -> segno modernismo
E consentono di riprodurre temi legati all'architettura neoegizia, noemoresca, cinese e
indiana.

SALA DI LETTURA DEL BRITISH MUSEUM, LONDRA


-modello di riferimento architettura gotica.

INTERNO MUSEO OXFORD


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-uso arco acuto -> elemento più caratterizzante architettura greca.
-uso ferro/metallo/vetro-> consente di creare strutture di grandi dimensioni.

FABBRICA DI TABACCO, DRESDA


-Conci bianco e neri
-anche nella fabbrica, l’elemento architettonico non è solo funzionale.
-riferimenti agli stilemi bizantini e all'architettura italiana, periodo romanico.

PALAIS D'AGRA, SANREMO


(Nash non è l'unico che riprende il Taj Mahal)
-Replica 2 volte tema cupole bulbiformi
Ai 4 lati-> MINARETI

Periodo pieno di orientalismo in IT, FR, SP


Ricchi borghesi acquistano ville e Sanremo diventa un importante punto di riferimento

VILLA CHARLES GARNIER, BORDIGHERA


Architetto opera di Parigi
-sintesi elementi orientali e architettura classica, minareto
Moschea KUTUBIYYA
-spazio interno orientale/occidentale
Riviera ligure-> centro mediterraneo deve tener conto delle architetture

VILLA NOBEL, SANREMO


Basamento
-parte mediana
-tetto 4 falde -> architettura italiana
-disegno volumetrico
-volume simmetrico, contraddetto da torre angolare che toglie simmetria -> più dinamica
-arco a ferro di cavallo -> architettura neomoresca
-superfici colorate

CHIESA RUSSA ORTODOSSA, SANREMO


3 stili diversi, prevalenza orientale
-cupole bulbiformi di stampo islamico e bizantino
-architettura storica russa-> archi inflessi, arco acuto deformato
-uso marmo nel cornicione (neoclassico)

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PEGLI VILLA PALLAVICINI
Esempio importante che sintetizza
Esotismo- orientalismo-classicismo-neoclassico-neogotico
Architettura di Michele Canzio, scenografo, schizzi per teatro Carlo Felice
Teatro Orientale
Villa e parco con diversi riferimenti architettonici, guarda a due culture diverse, orientale e
occidentale.
ANTICO ORIENTE ( es architettura egiziana) /ANTICO OCCIDENTE

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ESPOSIZIONI UNIVERSALI

Caratterizzate da:
Grande industrializzazione. Materiali nuovi come Ferro acciaio e vetro. Vetrina per superiorità
tecnologica. Espressione dello sviluppo commerciale industriale. Interazione di diverse
culture. Iniziate in Inghilterra perché la prima rivoluzione industriale è appunto in inghilterra.
La prima volta che si hanno diverse strutture non stessi insieme è proprio all’expo di londra.
Molte Nazioni nascono proprio nell’800. L’uso di ferro e vetro permette di arrivare ad altezze
elevate. Expo contribuivano alla formazione di nuovi valori sociali e politici, mentre si stavano
sviluppando ed entità statali di ogni paese europeo.
Expo di Londra 1851

questa fu la prima Expo dopodiché ci furono tutte le altre. Dopo le guerre mondiali riprendono
senza l’aspetto socio-economico del secolo prima.

CRYSTAL PALACE, Hyde park, Joseph Paxton.


Edificio unico che tiene tutto l’Expo, enorme serra di ferro e vetro perché paxton nasce in una
famiglia di contadini ed era un costruttore di serre.
Per la prima volta ha elementi tecnici di avanguardia ed è smontabile.
Regina Vittoria e principe Alberto indicono un concorso con 240 candidati, criteri per
scegliere: tempo di realizzazione, poco costo.
Vince paxton perché in 4 mesi è costruibile con parti prefabbricate, 400 tonnellate di vetro e
4000 tonnellate di acciaio.
Nasce così il concetto di modulo standard che porterà poi al prefabbricato.
Alto 24 m, Chiamato Crystal palace dal punch che era una rivista del tempo.Ai lati ha due
grandi torri per immagazzinare acqua per le piante.
Composto alla navata centrale lunga quasi 500 metri sul lato lungo della navata si ha un
transetto (termine tipico delle chiese).
l’unità di base (modulo) è un quadrato di 7,3 metri, il piano della parte principale prevedeva
77x 77 di queste unità.
Usa sostegno di ferro che permettevano alla rinuncia di pilastri e muri portanti.
Diviso in quattro sezioni:
Materie prime
Prodotti manifatturieri
Belle arti
Macchine invenzioni
Gli spazi erano consegnati agli espositori gratuitamente.

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Modelli seguiti sono quello gotico per il verticalismo, l’aspetto funzionalistico che risponde a
spirito è vita umana punto gli elementi strutturali facciata, transetto e navata come chiesa
gotica.
Caratterizzato da una grande luminosità data dalle molte aperture come le chiese gotiche.
Assenza totale di ornamenti e prevalenza dei vuoti sui pieni.
Owen Jones decorava con colori primari questo per la prima volta nella storia perché il colore
deve mettere in evidenza la struttura architettonica e non ornamentare.

EXPO DI PARIGI 1855 (non quello della Torre eiffel)


in Europa ha introdotto un sistema uniforme di monete pesi e misure con un secondo
processo di industrializzazione con conseguente unificazione di processi e prodotti industriali.

TOUR EIFFEL 1889 DI EIFFEL


Alta 324m è fatta interamente in acciaio, ha tre livelli: il primo composto da un arco a tutto
sesto mentre il terzo da un pinnacolo tipicamente gotico.
Gli altri piani ospitano ristoranti e negozi.
E’ la prima volta che ingegneri e architetti lavorano insieme, questo sottolinea
l’industrializzazione crescente.
Ai piedi sono realizzati diversi padiglioni come templi egizi, mercati arabi, teatri orientali.
L’inizio dei lavori è il 10 agosto 1887 e la fine 12 marzo 1889.
Doveva essere solo una struttura temporanea ma è stata lasciata li ed è diventata un simbolo
della città.
La base è in ferro a forma di croce, è divisa il 18038 pezzi e assemblata con 250000 rivetti.
Resiste bene al vento perchè non è piena.
Pesa 7300 tonellate
La struttura è pensata per avere 4 basi e gli archi in realtà sono solo decorativi.

ECLETTISMO STORICISTICO

FIERA MONDIALE DI CHICAGO 1893

è caratterizzata dall’uso di materiali innovativi, diventa a vetrina per dimostrare la superiorità


tecnologica raggiunta, e negli u.s.a. per la prima volta si hanno padiglioni architetture
provvisorie ma anche oggetti dell’altra parte del mondo.
Wright visita questa sera mondiale e vede un tempio giapponese cinese ho-o-den
In molti palazzi per i successivi di Wright prenderà spunto da proprio da questa fiera di
Chicago ad esempio il Johnson building usa l’interno acqua e le cupole stesse sono riprese
da ciò che ha visto all’expo di Chicago oppure anche la torre che è una struttura autoportante
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tipica della pagoda cinese e dell’ albero di pino, conosci inoltre anche la torre di samarra, la
prende come riferimento La ribalta e diventa il Guggenheim Museum a New York punto
all’Expo Chicago abbiamo una ruota panoramica che è una struttura completamente nuova
composta da due ruote in acciaio e può contenere 120 visitato ri alla volta questa è
ingegneria strutturale dopodiché nasceranno gli ascensori, queste innovazioni cambiarono la
cultura del paese.

IRON BRIDGE 1781 di Pritchard


Da questo ponte prende ispirazione la ruota panoramica che come forma è il doppio
(cerchio).
E’ il primo ponte metallico in Inghilterra con una luce di 30 m.

PONTE DI BROOKLYN 1883 di John Roebling


E’ il primo ponte sospeso in acciaio e per anni anche il più grande del mondo con 300m di
luce.

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SCUOLA DI CHICAGO

gli ultimi 30 anni del 1800, dopo il 1871 l’anno in cui ci fu l’incendio di chicago, bisogna
ricostruire quindi e la scuola contribuisce molto.
Incendio copre 6 km2 le strutture in legno e ghisa ovviamente erano molto vulnerabili,
l’incendio dura 3 giorni dal 8 ottobre al 10 ottobre 1871, distrugge tutte le architetture quindi
per ricostruire un gruppo di architetti danno via alla prima scuola di Chicago che proporrà
struttura antincendio che cambieranno totalmente il volto della città, le architetture prima si
schieravano all’accademia delle belle Arti di Parigi quindi neoclassiche, fondamentale è che
brucerà il loop cioè il centro storico. Chicago è suddiviso in moduli e così gli architetti
volevano mantenere la struttura della città. Nei 10 anni dopo l’incendio di Chicago ha un
milione di abitanti. Gli obiettivi delle architetture erano rapidità di ricostruzione, sicurezza,
sfruttare al massimo la parte del loop già esistente. In questo periodo nascono i grattacieli
che sono edifici più alti quindi soluzioni come l’ascensore erano fondamentali. i personaggi
più famosi di questo scuola di Chicago erano William le Baron jenney, dankmar Adler, Louis
Sullivan. La scuola di Chicago ha due aspetti che coesistono uno architettonico cioè
l’architettura formalmente diversa da prima e quello tecnologico cioè nuovi sistemi di
fondamenta e altezza in acciaio.
Genny è quello che ha conoscenza delle strutture migliori, soluzione semplice architettonica
per velocità e antincendio sarà il solaio in mattoni e travi verticali in acciaio rivestiti in Malta
ignifuga e pilastri in acciaio rivestiti in cemento, travetti del solaio in mattoni cavi e ricoperti in
cemento.

HOME INSURANCE BUILDING 1885 DI JENNEY


E’ il primo grattecielo e quindi il più alto in città con ben 10 piani iniziali (fino agli archi), poi ne
vennero aggiunti altri 2.
Lo stile è tipico del ‘800 (archi a tutto sesto) ma usa una finestra innovativa.
Il vuoto divenrta più del pieno perchè le finestre dovevano raccogliere la poca luce che
arrivava a causa degli altri efìdifici intorno che davano ombra.

Inizia il tema del curtain Wall cioè facciata continua grazie a nuove tecnologie. Sia
un’apertura verso l’esterno, questa rivoluzione gli spazi interni che hanno meno pareti
possibili nascono le Chicago Windows che sono importante risoluzione del problema della
forma ottimale del grattacielo, diviso in tre parti un largo centrale e due strette ai lati, cambia
totalmente il lessico architettonico delle finestre che sarà da lì in poi quello. Bisognava
inserire nei grattacieli ascensori quindi ora i piani di prestigio non sono più il primo e il
secondo ma i più alti, più comodi e lontani da rumori e la vista è più bella.

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ART NOUVEAU

Compare in Belgio è in Francia dal 1870 al 1880 poi diffuso in Europa in Italia arriva tardi. La
caratteristica principale è l’utilizzo della linea come entità libera e dinamica che dal prodotto
una forte qualità espressiva quindi la linea è la protagonista, partendo da intenzione
decorativa della superficie poi arriva il 3D e quindi alle architetture. Vuole superare e rifiuta il
passato anche se poi la storia è sempre presente quindi aspetto di un prodotto del passato è
rifiutato. La nuovo in Francia e Belgio secessione viennese in Austria scuola di Glasgow in
Scozia modernismo in Catalogna liberty, stir floreale, modernismo in italia.
Si ha un rifiuto dei modelli eclettici sia un ispirazione naturale e dal Mediterraneo e dal
Oriente perché non riguardano i classicismi e guardano ad altri mondi. Un rifiuto delle
simmetrie tipiche del classicismo. Abbandono della gerarchia di facciata che prevedevano un
basamento un intermedio è un cornicione, propone una mediazione fra l’esterno e l’interno
quindi senza disegno preimpostato della facciata. Il disegno della linea accentuata prevale sul
resto. L’uso del ferro era importante perché poteva essere facilmente il modellato e quindi
arrivare a di forme molto particolari punto fondamentale quindi sarà la figura femminile per
ispirazione alla natura e alle linee sinuose.
Mucha nel manifesto pubblicitario delle sigarette job nel 1807 dirà “sinuose linee si avvolgono
e si distendono a creare una deliziosa immagine femminile”
Importante sarà il bacio di Klimt del 1907 08
Ho l’estrema decorazione femminile di Giuditta sempre di Klimt
L’uso dell’oro è importante anche in architettura nell’art nouveau punto luce del ferro e
muratura e nello stesso edificio è spesso presente. L’uso di materiali e nello stesso edificio
con conseguente varietà di colori in tutti i campi. All’interno degli edifici sia una rigorosa unità
stilistica all’esterno se viene fusa la natura casa insieme a complessi edilizi nella scena
urbana.

Codice concettuale del movimento:


libertà della linea. Dinamismo e plasticismo della forma. Concezione organica, gusto floreale.
funzionalità ornamentale.
Flessibilità è luminosità. rifiuto della simmetria quindi asimmetria.
Rifiuto delle regole classiche quindi articolazione volumetrica.

VICTOR HORTA:

MAISON TASSEL BRUXELLES 1892/93


Rifiuta i modellli eclettici.

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Si ispira alla natura al mediterraneo e all’oriente in quanto non guardano ai modelli classici
ma ad altri mondi.
Rifiuta le simmetrie(classiche).
Abbandona le gerarchie di facciata (classicismo: basamento, intermedio e cornicione) ma
propone mediazione tra esterno e interno quindi senza disegno preimpostato della facciata.
Il disegno della linea è accentuato e prevale sul resto.
Uso del ferro che poteva essere facilmente modellato.

La facciata è collegata alle facciate di altri palazzi (lotto è lungo) che quindi hanno solo una
facciata principale.
La facciata è divisa in 3 parti Basamento intermedio e cornicione.
Il bovindo è accentuato e spezza con il passato che pur essendo simmetrico rende dinamico
il tutto, anche grazie alla disposizione delle finestre.
I materiali della superficie rendono l’edificio armonico con gli altri.
All’interno si ha un uso di colori diversi (ghisa pietra vetro mattone e piastrelle) che creano un
insieme fluido.
La luce è importante, entra da grandi vetrate e da un lucernaio.
Il disegno delle pareti è ripreso dal pavimento.
I disegni sono lineari curvilnei che dal basso vanno verso l’alto.
Lo spazio interno non è minimantete simmetrico anche a livello di struttura (ad esempio la
strada).

CASA SOLVAY 1895/1900


Tema del lucernario che insieme alle numerose vetrate crea uno spazio gioioso, il tutto è
molto dinamico , l’ingresso è inondato di luce.

MAISON DU PEUPLE 1895


E’ un comlesso di edifici pudici.
Il comiteente è il partito social-democratico che vuole un edificio polifunzionale per il
lavoratori.
Fù il primo edificio così polifunzionale che comprendeva uffici bar ristoranti cafè e sale per
spettacoli.
La sala degli spettacoli al 2 piano poi creerà problemi.
Il rapporto tra interno ed esterno: l’interno convesso (per la copertura) mentre l’esterno è
concavo, all’interno è usato il ferro, all’esterno prevalgono i vuoti sui pieni.
L’uso di ferro non è solo tecnologico ma anche decorativo.
L’art nouveau voleva precisione anche nei minimi dettagli, Van de Rohe disse: Dio è nel
dettaglio.
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CASA DI VAN ETVELDE 1895
Uso di metallo e vetro colorato.
La luce principale è dall’alto, da una cupola.

PAUL HANKAR:

CASA STUDIO CIAMBERLANI bruxelles 1897/98


La facciata non ha il basamneto ma 4 finestre verticali che non fanno leggere il basamento
chee non è più orizzontale.
Introduce la finestra a omega a cui contrappone una finestra a nastro (nuova).
In comune con l’art nouveau ha la pittura in oro sulla facciata.

NEGOZIO NIGUET Bruxelles 1899


La facciata di questo negozio, interamente in vetro, porta ancora la scritta “Chemiserie A.
Niguet - Maison fondée en 1835”. La sua complessa struttura di barre di mogano di piccolo
diametro combina enormi curve con un rigoroso motivo a griglia nella parte superiore. La
porta è riccamente decorata con ottone.
Va notato che questa facciata del negozio risale al 19 ° secolo, il che rende Paul Hankar uno
dei pionieri dell’Art Nouveau in Europa. Notiamo anche che il design della lavorazione del
legno è più tipico dell’Art Nouveau floreale che dell’Art Nouveau geometrico, sebbene Hankar
fosse uno dei principali professionisti di quest’ultimo stile in Belgio.

HECTOR GUIMARD:

INGRESSO IN FERRO E VETRO DEL MÉTRO, Parigi, 1898-1904


il modello più comune presenta una balaustra in ferro, verniciata di verde, modellata secondo
motivi vegetali, con un cartello con la scritta métropolitain retto da due pali (anch’essi
modellati con forme sinuose) che terminano con due lampioni arancioni.
Tali ingressi sono ispirati, nella loro forma voluttuosa, alla flora. Il cartello con la scritta «
Métropolitain » è sorretto da due lunghi “steli” in metallo, che terminano con un lampione
arancione, modellato a somiglianza del mughetto. Sul cartello spesso è anche riportata la
firma Hector Guimard Arch., in rosso.
La metropolitana fu inaugurata nel 1900, in occasione dell’Esposizione universale.
Le creazioni floreali delle entrate e delle biglietterie erano tipizzate e composte di un
repertorio di lastre, inferriate, passerelle e archi standardizzati.

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Hector Guimard, francese
è incaricato di realizzare le entrate della metro 1898/1904 lungo il percorso della metro ci
sono tutte queste entrate.
soprattutto 3 stazioni saranno importanti da ricordare cioè quelle in corrispondenza con
incroci di più linee.
per la stazione d’ingresso del (1900) usa una forma circolare (a omega ), sopra l’ingresso
invece si ha una copertura a ventaglio di vetro e metallo .
le creazioni floreali erano tipizzate cioè la base era la stessa delle strutture che poi veniva
adattato per ogni esigenza.
il tutto è standardizzato perché veloce da montare.
queste stazioni sono lì e ancora oggi.
Alcuni esempi di cui tener conto sono la maison Jassedè di guimard del 1898 a Parigi (con
balconi semicircolari), lo studio di guimard a Parigi (qui l’architettura diventa scultura)

HOTEL PAUL MEZZARA PARIGI


In contrapposizione con l’esterno, interno è festoso grazie alla luce dall’alto e da colore giallo
e per i dettagli floreali sopratutto negli oggetti.

PERRET:

CASA RUE FRANKIL 1903


Eclettico quindi la tradizione è fusa con l’art nouveau.
Crea un balcone come tema compositivo di base (tradizione).
Lasciato a vista lo scheletro di cemento armato, sulla facciata si hanno lastre floreali (art
nouveau), le case sono chiare, ha grandi piegature della facciata.
Le finetre sono orientate sul parco davanti (da qui ll’uso delle lastre floreali).

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SECESSIONE VIENNESE

Joseph Maria Olbrich e Joseph Hoffmann sono assistenti di Wagner( non appartenente al
movimento dell’art nouveau) che guarda alla storia di Vienna e all’Art nouveau.
Wagner vuole esaltare la funzionalità che diventa anche ornamentale.
Wagner ha adesioni e trasgressioni verso l’art nouveau.

OTTO WAGNER:

SINAGOGA DI BUDAPEST
E’ costituita da 4 piani, l’ambiente priciplae è la sal ottagonale.
L’interno e l’esteno sono in rapporto di contrasto.
La faccaita è in bicromia (storia), le finestre sono romaniche e gotiche (storia), la facciata è
contornata da numerose torri (minareti islamici), la facciata è di mattoni colorati (storia),
l’interno è composto da tre navate, struttura è in metallo (art nouveau), alcune finestre sono
circolari (gotico), c’è il matroneo (paleocristiano).

STAZIONE DI KARLSPLAZ a Vienna 1898/99


Il colore della struttura è verde.
La facciata è composta su un disegno semicircolare sporgente, ai lati di marmo bianco che
mettono in risalto l’entrata.
Nella parte alta abbiamo elementi circolari.
E’ più vicino all’art nouveau.

CASA MAIOLICA 1898/99


La staticità delle finestre è rotta dal disegno dinamico.
E’ un edificio residenziale sulla Universistrasse.
Composto da file di 7 finestre.
E’ il primo grattacielo (infuenza di Sullivan della scuola di Chicago) di 7 piani poi 5 aggiunti
dopo.
Si ha un balcone agettante per rifiutare il disegno classico di vienna.
La struttura della facciata e il basamento creano il primo grattacielo di Vienna.
Non si ha più la tripartizione di base intemedio e cornicione che vengono uniti(art nouveau).
Ogni piano comprende 2 appartamenti da 300m2, è sprovvisto di ascensore.
E’ presente un pianerottolo semicircolare (barocco di vienna).
I disegni dei soffitti sono ispirati al classico anche se sono innovati.

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STEINHOFKIRCHE, «CHIESA DI S. STEFANO» 1902/07
concepì come una moderna casa del signore, diversa da tutte le chiese costruite fino a quel
momento e in sintonia con lo stile della Secessione viennese.
Per enfatizzarne l’aspetto, Wagner concepì una cupola in rame sproporzionata in grandezza,
e dorata.
La facciata è ricoperta con lastre di marmo di 2 cm di spessore, integrati con “chiodi di rame”
nella muratura.
Le torri ai lati dell’ingresso principale sono sormontate da due statue in rame con i due santi
patroni della Bassa Austria: san Leopoldo e san Severino.
L’interno, a pianta centrale, vede la fusione dei bisogni funzionali come cappella di ospedale
(pulizia, igiene e separazione dei degenti dal celebrante) e la decorazione visiva. Prezioso è
l’arredo interno.

Edificio residenziale sulla


UNIVERSITASSTRASSE 1887
La cosiddetta casa delle parentesi graffe, un edificio residenziale e commerciale, si trova
all’angolo di Garnisongasse 1 ed è stata costruita da Otto Wagner nel 1887-1888. Visto dalla
Landesgerichtsstraße, costituisce un vero e proprio colpo d’occhio. Il nome non ufficiale, in
qualche modo beffardo, si riferisce a nastri decorativi verticali sulla facciata principale di
Universitätsstraße. La casa non ha diretta verso; guarda nell’asse longitudinale della
grandissima Landesgerichtsstrasse.

VILLA WAGNER Vienna 1912/13


Rifiuta la simmetria cioè ho un asse di simmetria che nei volumi però non viene rispettato.

CASSA DI RISPARMIO POSTALE Vienna 1903/12


Importante il tema della monumentalità: l’edificio è inserito nella città tenendo conto degli
scorci e degli spazi per dare un senso più monumentale.
Uso delle prospettiva (rinascimento).
E’ un edificio polifunzionale: partendo da un volume di base quadrato si sviluppano intorno
cortili per creare differenti spazi.
La facciata ha un disegno chiaro.
L’entrata anche in pianta è più sporgente.
La facciata è tripartita.
Ai lati si da importanza agli angoli (art nouveau).
La facciata in basso ha lastre di marmo fissate da bulloni che la rendono dinamica per la
diversa disposizione dei bulloni.
Lo zoccolo pieno e sporgente rende il tutto dinamico e rompre la monotonia della facciata.
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A cura di Fossati e Morazzo
Abbiamo tanti elementi in alluminio: Acroteri d’angolo (sculture classiche), maniglie e ferrature
delle porte, griglie riscaldanti, bocchette dell’aria, rivestimenti dei pilastri degli sportelli.
Gli acroteri simboleggiano il consumo e il risparmio.
La parte significativa all’interno è la sala degli sportelli:
Il soffitto è una lastra di vetro ricurvo sospeso sostenuto da una ragnatela, basato sui principi
dei ponti sospesi.
I pilastri attraversano il tetto e sboccano in piloni a cui è appeso il vetro, il tutto per illuminare
la sala, così come il pavimento in vetro.
Si ha uno spazio vuoto attorno a quello delle funzioni.

YOSEPH MARIA OLBRICH


scuola della secessione della secessione “ad ogni età la sua arte, all’arte la sua libertà “
guai alla all’apertura partecipa anche Klimt
Klimt importanti saranno il complesso Matilde Hohe, Ernest ludvig house e il palazzo della
secessione.
viene creata una nuova associazione artistica detta seccessione Viennese di cui ne fanno
parte Klimt Wagner olbrich e Hoffman
Coinvolge tutti i campi. Dal 1890 al 1910 la secessione cambierà la città. La rivista principale
sarà “versacrum”
Importante è la figura femminile per lo spazio interno punto in qualche modo collegato al
neoclassico.
nella fase progettuale del palazzo sia una grande partecipazione di Klimt per i dipinti, nuovi
temi dell’art nouveau in austria. 3 architetti e sono importanti per questo movimento:
Wagner olbrich Hoffman
si hanno due approcci nella definizione della scuola di Vienna della secessione viennese.
Le copertine del ver sacrum la rivista al centro dell’associazione sono fatte da Klimt.

CASA DI OLBRICH ARMASTAD


Riprende temi già presi da Wagner come i muri esterni piatti e lisci. È il disegno semplice
netto di una cornice aggettante e senza classicismi se non un riferimento vago in facciata
tripartizione dibase mediana e cornicione. Il classicismo è negato dalla distribuzione
asimmetrica delle aperture sulla facciata che donano un dinamismo e poi sarà riutilizzato
spesso da Wagner.
Le facciate lisce non sono classiche ma provengono dal Mediterraneo più precisamente dalla
Liguria inoltre le facciate hanno poche aperture. Questo tipo di architettura chiamato
architettura senza architetti che affascinerà Olberich e poi Loose

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A cura di Fossati e Morazzo
ERNST LUDWIG HOUSE 1900 Olbrich
è un atelier per molti artisti, un luogo di incontro di questi artisti è anche un luogo di lavoro, e
la fusione tra temi dell’architettura tra il passato e il nuovo punto ha una forte intenzionalità
rappresentativa classica per entrata principale e sull’asse centrale e per la tripartizione della
facciata.
ci sono alcuni temi nuovi come la parte media che ha una finestra a nastro che dona
orizzontalità. La scala monumentale e verso l’ingresso semicircolare è tipica dell’illuminismo
francese ma è nuova in Austria. La monumentalità della facciata è data da grandi statue.
L’uso di decorazioni sopra la porta principale è tipico dell’art nouveau punto di lato ho una
sporgenza del tetto che non copre tutto il volume ma lascia spazio a due torrette. Anche il
basamento è sporgente. Critica dice che l’edificio è puramente moderno per svillirlo anche se
in realtà ha riferimenti alla storia reinterpretata.
Prende spunto dal padiglione espositivo come Poi farà in altri progetti seguenti punto il tema
compositivo principale è la frontalità e la netta separazione tra i volumi funzionali.

PALAZZO DELLA SECESSIONE Vienna 1897-1898 Olbrich


dentro siano esposizioni dell’avanguardia viennese, in tutta Europa se avevo una tendenza
alle nuove Arti ed esporle era fondamentale.
Subito viene denigrata dall’arte ufficiale che era più storicista.
i muri i lati sono inclinati verso l’interno dando il tema della salita, l’uso delle foglie d’alloro per
la cupola è tipico di Klimt ed è fatto in metallo traforato sostenuto da 4 basse torri.
la cupola da un senso di centralità. Ho il break lavora dalla pianta parte da un quadrato a cui
poi da un volume, la cupola è quasi sferica. Le pareti sono lisce e ho finestre con tagli netti e
precisi che tendono ad una forma rettangolare. Nel tessuto urbanistico è inserita in maniera
diagonale cioè il volume rispetta la strada è ortogonale. Sia un quadrato principale a cui si
affacciano tre rettangoli che hanno muri scorrevoli, quindi può diventare un grande spazio
espositivo unico.
ha una pianta flessibile ed è ispirata dalla expo.it composto da nitidi blocchi di volumi che si
restringono verso l’alto quasi come una piramide troncata punto ha un andamento
rettangolare verso la strada. Posa su Piloni di calcestruzzo profondi 8 m. Il bianco per far
risaltare la cupola. ho un ingresso piuttosto rigido in simmetria sui lati o blocchi pieni e senza
aperture sulle facciate laterali per mettere in risalto la facciata principale che è anche
arretrata.
cupola di foglie d’alloro tutto traforata funzione come lucernario. I muri inclinati verso l’interno
sono ispirate ai Greci per far percepire in maniera dritta senza illusioni ottiche punto a sinistra
in alto all’apertura vi è scritto “ad ogni età la sua arte e ogni arte la sua libertà” che significa
che bisogna andare a vedere la storia ma anche trasgredire. Inserita in facciata anche la
scritta ver sacrum l’uso del colore oro e le scritture sulla facciata sono tipiche dell’art
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A cura di Fossati e Morazzo
nouveau. l’antropomorfismo in architettura è completamente in sintonia con Wagner. Se ha
una disposizione simmetrica assiale, la cupola è leggermente arretrata rispetto gli altri volumi
per dare monumentalità. Ai due angoli ho le stesse decorazioni del portone il che dona
equilibrio.
La cupola è un’invenzione assoluta.
la cupola traforata in ferro battuto ottonato è in contrasto coi muri pieni inoltre dona un senso
di naturalismo.
Gli spazi interni sono creati da Klimt, nella sala da pranzo tutte le parti basse sono piene
invece la parte alta e ricoperta da disegni mosaici pitture di color oro per dialogare con
l’esterno, il soffitto è un lucernario per vedere le pitture. Nell’altra sala i pieni e i mosaici sono
invertiti e qui il lucernario non ha senso.

GRANDI MAGAZZINI A DUSSELDORF 1906 1908 Olbrich


ultima fase della carriera di olbrich ha un approccio verso l’architettura classica, lui è il primo
autore del cripto classicismo cioè un classicismo nascosto quindi o lo spirito uguale però un
rinnovamento formale.
Non ho più la ripartizione in tre ma suscita idee barocche.

JOSEF HOFFMANN:

PALAZZO STOCLET
Uso asimmetrico della simmetria, si vede un volume asimmetrico molto articolato, a elementi
in contrapposizione tra loro, come a destra la copertura è a piani mentre a sinistra la
copertura un volume a quattro falde punto l’uso asimmetrico dell’asimmetria ad esempio nel
volume pieno davanti a un pergolato e poi diventa uno spazio verde. Tutto il complesso è
simmetrico ma sulla facciata non è simmetrico. Se hanno tre sale importanti punto sulla
facciata non ho la percezione simmetrica ma strutturalmente lo è punto 3 funzioni principali di
carattere pubblico punto le piante in se sono simmetriche ma insieme con i volumi esterni non
sono più simmetrici. Fuori il marmo norvegese liscio racchiude nastri di bronzo come se
usasse la matita per disegnare quel prospetto punto in una parte rompe la linea di gronda con
delle finestre il che valorizza l’immaterialità delle superfici cristalline in contrasto col marmo
pieno.
In posizione non simmetrica ho una torre cupola, per contrapposizione alla monumentalità ho
aperture a serra cioè pareti vetrate che danno un senso trasparente togliendo il classicismo.
L’interno in continuità con l’esterno.

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A cura di Fossati e Morazzo
GLASGOW SCHOOL OF ART, SCOZIA

Protagonista è Macintosh c’è un architetto un designer è un pittore. Ha un approccio più


storico con nuovi temi però. I primi progetti sono storici distici e tradizionali in occasione di
concorsi, ha un grande successo internazionale.
ha un forte legame con il contesto Glasgow è infatti un porto industriale, al centro di Glasgow
o un’architettura classicista che ha altre caratteristiche formali infatti si ispira il classicismo
nordico al Rinascimento nordico non geometrico e severo tipico di quello europeo.
i primi progetti quindi si rifacevano all’Art nouveau di Parigi e Bruxelles lo stile di Macintosh è
una fusione tra il puritanesimo e la sensualità, molto strano in Scozia dove vigeva il
conservatorismo.
L’importante è la linea curva che ha gli stessi pesi delle linee verticali geometriche severe
odierne.
Machintosh sono importanti i bianchi e i neri che a differenza dell’art nouveau non scozzese
ha la stessa importanza degli altri colori.
vogliamo uno stile geometrico originale composto da linee rette geometria molto semplici, il
suo lavoro non uso eccessivo forme concave e convesse che sono tipiche più del Belgio e
della francia, importanti sono i temi dell’ Oriente soprattutto Giappone per le sue pitture, se ha
un completo rifiuto del passato.
Macintosh e colpito delle pitture giapponesi per la qualità dello spazio, per l’assenza di
simmetria, per le vocazioni di calma e pace interiore.
le concezioni artistiche giapponesi vanno al di là di forme orientali pure ad esempio i colori
non sono ornamento ma una funzione degli elementi rappresentati. Tre temi importanti
saranno la sobrietà e dell’economia dei mezzi non ci sono più temi mischiati, l’uso delle forme
semplici e materiali naturali no all’elaborazione e alla artificiosità, l’uso di tessitura e contrasto
luce ombra.

CHARLES RENNIE MACKINTOSH

WINDY HILL
ritroviamo l’influsso dell’architettura medievale; quello che si vede dalla pianta è l’attenzione
all’ambiente in cui viene inserito il corpo di fabbrica, viene quindi anche disegnato il giardino,
con la stessa geometria che viene in tutto i progetto. La pianta risulta mossa, piuttosto chiusa
all’esterno, sempre in intonaco bianco, l’elemento curvilineo si ritrova in alcuni settori della
casa e viene riproposto anche nel giardino; ritroviamo il tetto a falda e gli abbaini, però il tutto
assemblato in maniera personale.
La casa WindyHill è entrata da un portico con pavimento a mosaico che si apre sull’estremità
nord della sala ai piedi delle scale. La lunga e ampia sala con finestre ad est dà accesso al
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A cura di Fossati e Morazzo
salotto con la sua baia inclinata rivolta a ovest, offrendo una vista panoramica dell’alta
brughiera; la sala giochi con la baia inclinata a nord; e la sala da pranzo a sud. Dietro una
porta a sud, un corridoio di servizio conduce verso est lungo diverse scale che conducono
alla cucina e alle stanze ausiliarie. Al primo piano, la stretta sala dà su una camera da letto
matrimoniale con un letto adiacente e altre tre camere da letto esposte a ovest.

Il lato est del corridoio contiene un’alcova che si affaccia sul giardino antistante e si allinea
con il tuffo curvo nel muro di cinta, permettendo a curiosi passanti di essere osservati,
inosservati, dalla casa. Le stanze dei domestici rivolte verso sud e le scale posteriori sono
disposte sopra la cucina e le stanze ausiliarie.

La lunga e ampia sala di Windyhill serviva a due scopi: diffusione e intrattenimento. I


Davidson, i primi proprietari, lo usarono come sala da pranzo per grandi riunioni. Le sale
multifunzionali, di solito con camino e scala focali, erano una caratteristica tipica delle case
vittoriane rinascimentali e attingevano a tradizioni storiche come la Grande Sala elisabettiana.

Le colonne affusolate e l’architrave attorno al camino della sala Windyhill richiamano la forma
di un cancello da giardino, che collega l’interno con l’esterno. Mackintosh non ha progettato
tutti gli accessori interni e i mobili per la nuova casa; i Davidson portarono mobili esistenti
inclusi in precedenza.

HILL HOUSE
in questo caso si nota una netta influenza medievale (come la piccola torricina scalare che
porta ai piani superiori, chiusa da un tetto conico), la pianta è mossa ed il tetto a falde;
troviamo però anche una libertà nella disposizione delle bucature (ritagliate nella muratura
senza cornici esterne), il serramento è a quadrato all’inglese.
Negli interni troviamo le pareti bianche e l’arredo di colori chiari, sempre progettati da lui;
anche in questo caso il giardino è progettato in funzione della casa.
Il trattamento uniforme sulla tinta grigia degli esterni dell’edificio pare mescolarsi con il cielo
nuvoloso della Scozia. La costruzione, completamente asimmetrica, forma così differenti
forme e livelli di soglia delle coperture, La decorazione minimale, i muri pesanti, le finestre
quadrate e rettangolari esprimono forza e sobrietà nella costruzione. Le caratteristiche
esterne sono quasi all’opposto degli interni, caldi, esotici e attentamente decorati.
Nuovamente Mackintosh si rifà a Pugin minimizzando la decorazione esterna per enfatizzare
il disegno degli interni: la transizione dal mondo esterno ad uno spazio interno fantastico e
sicuro.
La magione combina la tradizionale ‘femminilità’ ed in intimità del periodo Edoardiano degli
interni con la ‘mascolinità’ dell’esteriorità pubblica, utilizzandoli però entrambi in maniera
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A cura di Fossati e Morazzo
inconsueta all’interno dell’edificio. Per Mackintosh, il portare elementi mascolini all’interno
significava spazzar via i convenzionali interni ultradecorati dell’interno: ciò gli permise di
raggiungere sensazioni ed esperienze diverse a seconda della destinazione di ciascuno
spazio interno. Utilizzò materiali differenti, così come tipologie di luci e colori, per creare
transizioni sperimentali tra un ambiente e l’altro.

PROGETTO DI MACKINTOSH 1900-1901

elementi sporgenti e convessi di sezione quadrangolare e semicircolare. Copertura due falde


punto anche le piante di tutti i piani hanno la forma a l punto la struttura contrasta con l’interno
che è più fluido e funzionale per chi ci abita. Realizzato per un editore blackie, che punta su
stampa di tradizione e chiede a Mackintosh una nuova architettura anche se in Scozia
radicata era la tradizione. Viene realizzata la sedia con schienale a scala punto un tema
centrale elemento cilindrico di raccordo che qui è esalto.
Elementi verticali sono la forma scultorea dell’architettura esaltata la forma diagonale della
struttura verticale dando un senso di astratto. Il committente chiede per l’interno fluidità e
dinamismo e alcuni oggetti, la struttura della sedia a ruolo chiave nella composizione perché
mette in rapporto di scala umana con vari vani dell’edificio. Influenzato dalle essenzialità
giapponese.

TORRE DI GLASGOW
È in uno spazio extraurbano che gli impone di legarlo bene al tessuto urbano punto Lu usa la
torre di raccordo creando una nuova architettura. che una forte tensione in che è nuovo. La
copertura è autonoma e in metallo l’edificio invece in mattone e marmo. La torre è famosa per
la scala a spirale autoportante che è una novità fatta in acciaio e legno. Uso tutti i materiali sia
nuovi che vecchi

GLASGOW SCHOOL OF ART


La parte più importante è costruita nel 1899 a seguito di una vittoria di un concorso di
Macintosh. Subito criticata dall’assenza di tradizioni anche se in realtà fa riferimento e
reinterpreta la storia. siamo riferimento all’Art nouveau scozzese. Combina materiali e
tradizione nuovi anche se parte da quelli della tradizione pietra e mattoni, arrivando poi è
l’acciaio cemento e legno. La facciata in granito grigio locale che dà un’aspetto pesante, i
timpani e le torri sporgenti da un carattere il neogotico che sono in sintonia con la Scozia.
Alleggerito il granito da delle finestre in ferro e vetro. Funzionalmente esterno a due piani
mentre l’interno ha 4 piani. Ha un rapporto con la storia. La seconda parte dell’edificio verrà
costruita poi nel 1907. Nelle parti nuove o un disegno diverso un gatto di due soluzioni
diverse per due facciate diverse: la facciata di destra un disegno simmetrico precisamente la
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A cura di Fossati e Morazzo
facciate di sinistra è asimmetrica questo metodo delle due facciate lo userà poi spesso
Macintosh. La facciata principale ha un rifiuto delle convenzioni classica la ripartizione e
inoltre non è simmetrica la facciata ma la planimetria è simmetrica. Attraverso lo studio della
percezione propone questa facciata a sinistra la porta e la finestra sono uguali mentre a
destra sono diverse questo dà un senso di dinamismo. Ai lati e l’ingresso la dimensione
uguale. Il blocco centrale è in pietra. L’entrata al centro dell’edificio. L’ingresso una forma
diversa da quella scozzese punto la finestra sopra l’entrata il camino sono tipiche
dell’architettura baronale scozzese. La facciata non rispecchia gli spazi interni. L’azione
dell’edificio esterno sembra due piani ma in realtà all’interno sono quattro punto per
l’anfiteatro ho uno spazio quadrato il che è innovativo. La facciata ha un disegno irregolare e
ai lati a disegni differenti. Gli spazi sono reali e immaginari con luci e colori diverse a
confronto. La cultura tradizionale e straniera quindi giapponese art nouveau sono messe in
contrasto. L’ingresso fa riferimento all’Art nouveau in maniera sottile con elementi strutturali in
metallo morbido contrapposto alla pietra. Elementi in pietra sono creati dalla moglie Margaret
MacDonald punto sia quindi non comporta la posizione tra metallo e pietra. Sopra al frontone
o una torretta poligonale posta asimmetricamente
Per creare tensione all’ingresso inserisce due temi in contrapposizione la finestra ad arco a
tutto sesto e lo spazio concavo con copertura ondulare irregolare.

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A cura di Fossati e Morazzo
MODERNISMO CATALANO

ANTONI GAUDI
è detto l’architettto di Barcellona, lavora solo a barcellona.
La pianta della città è a scacchiara, gaudì contrario all’uso di forme regolari
“la lnea retta è degli uomini, la linea curva di dio” cioè l’architettura deve utilizzare la linea
curva ( art nouveau e natura)
L’approccio è ideologico e filosofico legge gli spazi “architettura dello spirito”
Non avanguardista perchè i modelli sono già esistenti, essere originale significa tener conto
della natura tornando quindi alle origini.
Legato all’art nouveau per lo stile floreale, luce, linea curc
Linea curva, uso curva.
Rapporto con la città è di contrasto.gaudì aveva la capacità di intendere e plasmare lo spazio
e la capacità di usare perfettamete la luce sia nell’interno che nell’esterno.
Ha una pragmatica visione dei temi infatti spesso cambiava in corso d’opera la struttura.
Usa spesso la assimetria planimetrica
Grande articolazione in terrra cioè il disegno interno e d esterno sono in comunicazione non
in contrapposizione
Materiali precedenti all’XIX sec. con acciao si facevano solo le strutture portanti come la
sagrada familia poi con l’0avvento dell’eclettismo si useranno anche mattoni e pietra, poi
arriva alla prefabbricazione di elementi di medie dimensioni con mattoni, pietr e piastrelle
artificiali.
Ilmateriale di rivestimento è la pietra calcarea.
Un solo materiale esterno esalta la plasticità e senso strutturale della forma che viene subito
letta in un tuttuno (ad es. casa milar).
Uso di trecandis cioè un mosaico di frammenti di ceramica , vetro e marmo i quali non sono
ovviamente uniformi, a volte gaudì stesso rompeva in cantiere, tutto questo per avvicinarsi
alla natura, usato sopratutto negli esterni.
parco guel è stato realizzato con un trecandis.
Negli interni usa il legno e il ferro battuto per balconi cancelli e oggetti di design perchè simile
alla natura come forme.
La luce è uno strumento di linguaggio architettonico, con le strutture concave e convesse ho
luci e ombre.
Ad esempio casa Milar si ha la maggiore superficie possibile al sole.
La luce da dinamismo anche alle scale.

Per i mobili il tema centrale è la scelta del materiale e le decorazioni devono essere in
sintonia con il linguaggio architettonico.
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A cura di Fossati e Morazzo
CASA MILÀ
forme concave convesse che nascono dallo studio dell’illuminazione in diverse ore del giorno
e della notte, non ho entrate principali. La complessità esterna è riportata all’interno.
Modelli di riferimento sono la natura il l’arte gotica per senza regole per lo spirito religioso e
immateriale e l’architettura del Mediterraneo. Siano riferimenti espliciti a figure naturali
esomorfe.
la facciata ha un parallelismo con la natura perché è ondulata, a Chiari scuri, ha elementi
concavi e convessi come le Dune del deserto Ho le montagne. In alto il cornicione sporgente
sembra l’onda del mare. Le strutture sopra hanno forme zoomorfe e antropomorfe. I due
ingressi hanno un disegno simile al dorso di una tartaruga. I balconi in alto sembra una
maschera umana. L’interno ed esterno hanno colori diversi che smaterializza nel volume
pieno al quale lui era contro.

SAGRADA FAMILIA inizio nell’800


Tutto quello che stira sarà al tempo di gaudì
quattro torri campanarie a sezione circolare tipica del gotico. Disegni spesso ispirati alle
cattedrali gotiche però smaterializzate togliendo i pieni. Le 4 torri hanno aperture verticali
punto dentro il rosone sembra vuoto. Tema del verticalismo è molto presente.
parte da un disegno a utopistico fantastico. Inserisce elementi gotici per il dinamismo, piccole
sculture naturali sulla facciata. È un’architettura spettacolare, Gioiosa, trasparente. All’interno
ripropone una foresta, inondato da diversi parti da luci differenti. Invitato anche a progettare
elementi della liturgia come il leggio in ferro. Sovrappone diversi elementi costruiti per
riproporre la foresta. Le quattro torri sono caratterizzate da coronamenti geometrici rivestiti di
ceramica rotta il trecandis. In facciata modellati nuvole e pezzi di ghiaccio.

CASA VICENS 1883 1888


è una residenza di una famiglia con un giardino. Giochi geometrici con i mattoni e ceramica è
un’architettura tipica andalusa islamica. A confronto ci sono monumenti islamici andalusi
come il palazzo Alhambra e le moschee. Ai livelli più bassi garofali gialli e altri scacchi
bianche e verdi tipica della bicromia dell’islam. La novità è non riproporre fasce bicromatiche
ma una scacchiera per informatica. Gli interni sono dati da colori molto accesi tipici
dell’Oriente e sulle pareti ho fiori e frutti di ciliegio conchiglie e rampicanti.
Il disegno di fantasia, senza modello di riferimento è un tema centrale

CASA BATLÒ 1904-1906 Gaudì


la pianta è lunga perché è chiusa tra due Palazzi virgole o i percorsi sono fluidi senza spigoli
ne angoli che è un’assoluta novità. Importante il tema dell’irregolarità anche in facciata dov’è
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A cura di Fossati e Morazzo
il volume bene leggibile contrasta con il contesto a scacchiera.
Fa riferimento a forme zoomorfe come ad esempio il tetto è una cresta di un dinosauro o la
facciata è un pelle di rettile punto la pittura fin verde di maiolica per la scala. La scala
finiscono una piccola cupola tipica dei minareti dell’architettura orientale

PARCO GUELL Barcellona 1900/14


Estendendosi lungo 17 ettari, il Parco Güell è coperto da forme ondulate, colonne dall’aspetto
di alberi, figure di animali e forme geometriche. La maggior parte delle superfici sono
decorate con mosaici, fabbricati con pezzi di ceramica colorata.
L’architetto, ispirandosi alle forme della natura, diede al parco un’impressionante struttura
ornamentale, priva di rigidità e di classicismo. Tutte le sinuose e colorate forme degli elementi
del parco possiedono un importante simbolismo, sia politico che religioso.
L’artista approfittò della rampa di 60 metri della montagna per creare un percorso di
elevazione spirituale, sulla cui cima progettava di costruire una cappella, sostituita dal
Monumento al Calvario, un promontorio situato nella zona più alta del parco, da cui si
ottengono le migliori viste della città.
Il punto centrale del parco è una grande piazza, dove si trova un’enorme panchina di 110
metri di larghezza, dall’aspetto di un serpente, ricoperto da piccoli pezzi di ceramica colorata.
Nel recinto del parco si trova la Casa Museo Gaudí, dove visse l’architetto, fra il 1906 e il
1925, che attualmente accoglie una collezione di opere dell’architetto.
Insieme all’ingresso principale ci sono due case che sembrano uscite da una favola. Una è
utilizzata come negozio, mentre l’altra, la Casa del Guarda, accoglie esposizioni audiovisive
sulla storia del parco.
Gaudí manipola abilmente le architetture del parco in modo tale da evocare un armonioso
equilibrio tra l’ambiente costruito e l’ambiente naturale: le forme gaudiane, infatti, intuiscono
attivamente le dinamiche evolutive della Natura e si compenetrano con essa grazie alle loro
forme ondulate, magmatiche, quasi archetipiche
Gaudí ha scelto di collocare l’ingresso principale del parco nella parte più bassa della
montagna e, pertanto, più vicina al centro urbano di Barcellona
Qui si ergono due bizzarri padiglioni di ingresso (Zerbst ne parla nei termini di «casette di
fiaba»), il primo concepito come luogo di attesa per i visitatori e il secondo contenente
l’alloggio per il guardiano: entrambi, nella loro combinazione polimaterica di pietra rustica e
maioliche colorate, sono comunque movimentati da un ritmo architettonico plastico e ondulato
che poi culmina nelle coperture in ceramica irregolarmente arcuate e, nel caso della struttura
di sinistra, in un’elaboratissima torre di dieci metri rivestita da un motivo decorativo a scacchi
blu e bianchi e generata da una ritmica configurazione di paraboloidi e iperboloidi. Di
particolare pregio anche il muro di cinta, dalla conformazione ondosa, sinuosa che ben si
adatta all’andamento accidentato del paesaggio circostante
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A cura di Fossati e Morazzo
Entro i due fantasiosi padiglioni di ingresso si innesta una monumentale scalinata a doppia
rampa impreziosita dalla presenza di una salamandra in ceramica che, con la sua policromia
visiva, dà il benvenuto ai visitatori.
si giunge alla sala ipostila, risolta come un tempio classico greco caratterizzato dalla
presenza di ottantasei colonne atte a reggere il peso della terrazza soprastante. È soprattutto
in quest’ambiente che si denota il distacco gaudiano dai canoni architettonici classici: la
citazione delle colonne, infatti, tradisce una certa ironia e rispetta solo approssimativamente
la codificazione ufficiale

Mobile per trucco-specchiera del parco Guel Gaudì


- Uso di diversi materiali come legno, metallo e vetro ovvero materiali che caratterizzano
anche l’arredo della
stanza e lo spazio interno di parco Guel
- Uso di forme zoomorfiche
- Tema della leggerezza delle gambe ci fa pensare alle zampe di un gatto; a destra ha due
gambe inclinate
- Elemento centrale di questo oggetto è lo specchio obliquo-storto che da un senso di
instabilità che rende
dinamico l’oggetto, e ha tutte le caratteristiche e le contraddizioni geometriche proprie
dell’architetto

Panca a tre posti, Sagrada famiglia Gaudì


- Le gambe di questa panca ci fanno ricordare un millepiedi per l’alto numero di gambe
- Oggetto simmetrico, statico e pacato
- Il disegno della spalliera è un disegno originale

Sediola, Casa Batlò Gaudì


- É l’oggetto più semplice progettato da Gaudì ma per analizzarla l’occhio umano non basta, e
la mano è
chiamata a verificare, ad esplorare: la variazione dello spessore, il disperdersi degli spigoli
nella curvature
unificanti e i rigonfiamenti appena accennati
- Contrasto tra le parti massicce, ad esempio lo schienale, e il piedino sottile
- Il materiale usato è il legno

Poltroncina, Casa Calvet Gaudì


- Realizzata in rovere massello verniciato
- Sembra una vera e propria scultura
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A cura di Fossati e Morazzo
- Ha una forza espressiva straordinaria
- Proprio per l’uso di un materiale unico siamo di fronte a una linea continua
- Lo schienale ha una forma particolare
- Le gambe danno una grande simmetria in movimento

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A cura di Fossati e Morazzo
STILE LIBERTY o STILE FLOREALE in Italia

La prima definizione, cioè stile liberty, fa riferimento al nome del proprietario di un’azienda di
arredamento chiamata
“liberty&Co” è Arthur Liberty.
Questo stretto rapporto tra commercio e diffusione stilistica rappresenta un altro
aspetto moderno di questa Arte Nuova nella sua ultima manifestazione in Europa.
L’Art Nouveau giunge in Italia con un ritardo di circa vent’anni ed è l’ultimo paese in cui si
manifestano i riferimenti al resto d’Europa perché in Italia dal punto di vista politico e culturale
era un paese conservatorio, causato dal forte legame con lo stile classico e degli stili
precedenti.
La seconda definizione, ovvero stile floreale si deve all’impiego architettonico e artistico di
forme biologiche e floreali.
1. Ambivalenza tra goticità e classicismo: in Italia sono presenti entrambi gli stili
2. La Polifonia: non esiste un linguaggio ben preciso
3. Il senso del transuente: senso di instabilità, in opposizione all’eterno e all’assoluto che
caratterizzano l’architettura classica del passato
4. Il dinamismo
5. Lo strutturalismo poetico: nel progettare strutture non viene considerato solo l’aspetto
statico e costruttivo ma anche l’aspetto poetico e formale
6. Il decoratissimo funzionale: le decorazioni e gli ornamenti hanno una funzione all’interno
del sistema compositivo del complesso
7. Il valore ambientale: c’è un rapporto con l’ambiente circostante ma anche con l’ambiente
storico
I più grandi esempi di questo stile e quindi gli epicentri artistici e architettino dello stile liberty
sono i centri e i dintorni delle città italiane più importanti dell’epoca sono: Torino, Milano,
Genova, Roma e Palermo.
A Torino grazie all’esposizione interazione di arte decorativa moderna del 1902 lo stile si
affermò definitivamente
dominante.

• Giovanni Segantini, Dea dell’amore 1894-1897


• E. De Maria Bergler, Villa Igea a Palermo 1900

RAIMONDO D’ARONCO
È un architetto eclettico nel senso che ha un linguaggio polifonico. Diventa famoso per i
disegni dei padiglioni dell’Esposizione universale di Torino del 1902, nei quali si accomunano
elementi che si rifacevano alla Secessione
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A cura di Fossati e Morazzo
Viennese e ai motivi di origine orientale.
Tra i padiglioni realizzati in Italia si ricordano:
- i padiglioni dell’Esposizione universale dell’arte decorativa moderna di Torino del 1902 (è
uno tra i primi edifici dell’art Nouveau in Italia)
- I padiglioni dell’Esposizione nazionale di Udine del 1903

CARTOLINA ESPOSIZIONE Torino 1902 D’Aronco


- Le statue danno un senso di movimento per un edificio a pianta centrale

INGRESSO DEL PADIGLIONE TORINESE D’Aronco


- Ci fa ricordare le architetture di Olbrich e di Wagner a Vienna, che realizzano edifici che
hanno come motivo centrale dell’ingresso il tema dell’arco tutto sesto e assoluta simmetria
- Per accentuare la simmetria inserisce ai due lati due statue
- Il motivo ornamentale è intorno all’arco a tutto sesto semicircolare dell’ingresso
- Pianta centrale, che porta a sviluppare il tema della simmetria rotatoria ovvero abbiamo un
asse verticale di simmetria dove tutti gli elementi sono organizzati attorno a questa pianta
centrale

CARTOLINA ESPOSIZIONE NAZIONALE DI UDINE del 1903 D’Aronco


- Assoluta simmetria accentuata con la presenta di due torri ai due lati dell’ingresso con un
motivo interessante ovvero le due torri non sono torri piene ma son torri segnaletiche di
ornamentazione funzionale realizzate in ferro battuto
- Prende la forma triangolare del timpano classico e la estende a tutto l’edificio e crea una
nuova tipologia di facciata
- L’uso di queste due torri svuotate in metallo, smaterializzazione di un elemento
architettonico, diventa un
tema importante per l’architettura che viene chiamata “architettura effimera”

PALAZZO MUNICIPALE DI UDINE, 1910 D’Aronco


- Lo stile doveva essere strettamente italiano e che si doveva ispirare all’architettura del
Cinquecento e del Seicento e in alcuni casi ai motivi dell’architettura barocca
- L’uso di questi stili storici devo però essere compatibili con le esigenze dei tempi moderni
ovvero con le funzioni moderne di un palazzo e dei materiali di costruzione moderni
- Il disegno dell’esterno dell’edificio ha un linguaggio classicista
- Il prospetto principale segue un ordine classicista, la facciata è divisa in tre parti:
vasamento, parte mediana e cornicione
- Tema del palazzo-piazza ovvero l’interno del palazzo è trattato come se fosse una piazza
coperta (panchine fisse, tema della scala, doppio ordine di archi)
32
A cura di Fossati e Morazzo
- Concepire l’architettura come se fosse un architettura urbana e non come singolo edificio
perciò è completamente trasparente verso lo spazio urbano

RESIDENZA ESTIVA DELL’AMBASCIATA ITALIANO A THERAPIA, 1905-1906 (Turchia)


D’Aronco
- L’edificio doveva essere in sintonia con l’architettura del contesto, ovvero quella turca
- L’architettura in legno che è caratterizzata da elementi e strutture fortemente sporgenti
- La facciata principale segue il tema della simmetria dell’architettura italiana
- Le facciate laterali non seguono il tema della simmetria

LA TOMBA DEL SULTANO MAHMET IL CONQUISTATORE D’Aronco


A D’Aronco gli viene commissionata anche uno dei più importanti monumenti di
Costantinopoli, i tratti della copertura erano come una massa sontuosa tagliente in ondulati
contorni baroccheggianti e concluso con una cupola sinuosa e rigonfia impostata su una
piatta forma a larghe tese
aggettanti.

DISEGNI PER IL NUOVO CORPO DI GUARDIA DI NICHANTACHE, Costantinopoli 1908


D’Aronco
- L’architettura doveva evocare le architetture classiche del passato
- Nella parte alta riprende il tema del timpano
- Sulla facciata introduce un tema completamente nuovo: ci sono 4 colonne con al di sopra
inserito una sorta di balcone sporgente
- Nella parte alta inserisce ai due lati, in maniera orizzontale, due finestre che come forma
rimandano all’architettura dell’occidente

PROSPETTO DELLA CASA MANTERO&FIGLI, Istambul 1904 D’Aronco


- È un ponte-passerella
- Trasforma il tema ingegneristico e utilitario in un opera monumentale con caratteristiche
architettoniche che in alcuni tratti rimandano ai ponti di Venezia

GIUSEPPE SOMMARUGA

PALAZZO CASTIGLIONI, Milano 1901


- È il primo edificio propriamente liberty
- Ricco di espressività simbolica per lo stile personale che lo distingue

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A cura di Fossati e Morazzo
- L’edificio punta anche sulla funzionalità e presenta una struttura piena che rievoca un senso
di pesantezza/ pienezza grazie all’uso della pietra tipica del contesto soprattutto nel
basamento grezzo che mette in risalto la struttura orizzontale
- Grande ingresso principale che si distingue per la sua altezza diversa dalle altre, che
assume una forma rettangolare allungata
- Le finestre hanno la stessa forma ma più allungate e di dimensioni minori
- Dopo l’ingresso principale c’è una scala monumentale che rimanda all’architettura
rinascimentale, forte rapporto con l’architettura storica
- Sul basamento ci sono rappresentate decorazioni simbolo di elementi naturali e figure
femminile, ovvero la pietrificazione di temi ornamentali tipici dell’Art Nouveau

PIETRO FENOGLIO

Torino diventa il centro dello stile liberty

CASA FENOGLIO, 1902

CASA SCOTT, 1902

CASA MACIOTTA, 1904

- La particolarità delle linee curve che abbracciano volumi e superfici, sia che si tratti di
superfici opache che trasparenti
- Lavorare molto sul tema dell’angolo dell’edificio

ERNESTO BASILE

Palermo, Sicilia
Nel 1902 fece il progetto per l’esposizione di Palermo. È un architetto dalla personalità
raffinata e sensibile del liberty italiano, molto attento al rapporto tra architettura e
decorazione. Nelle sue opere non si riesce a distinguere quale parte è decorazione e quale è
architettura per sono strettamente collegati tra di loro.

VILLA FLORIO, 1899-1903 Palermo


- Si può parlare di stile floreale in quanto l’architettura diventa un oggetto architettonico in
stretto rapporto con lo spazio verde he lo circonda
- Il senso del movimento è espresso tramite l’inserimento di un corpo stata esterno che segue
un senso floreale che domina tutto il parco
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A cura di Fossati e Morazzo
L’architetto usa un unico tipo di materiale: il cemento e la pietra per dare un effetto pieno.

CHIOSCO RIBAUDO, Palermo


- Formato dall’unione di diversi materiali come il ferro battuto e il cemento
- Presenta un colore molto acceso ovvero il rosso tipico dell’architettura storica di Palermo
- Le finestre circolari sono temi legati l’architettura baroccache

PALAZZO DATO, Palermo


- Come linguaggio architettonico segue un architettura tradizionale storica
- Uso dell’arco inflesso, per le 3 aperture in basso, con gli spigoli arcuati che nella parte
inferiore sono convessi e quelli nella parte superiore sono concavi

GIOVANNI MICHELAZZI

VILLINO BROGGI-CARACENI, 1911 Firenze


- Mescola tre diversi temi: quello dell’angolo, l’uso del balcone sporgente con un arco
semicircolare e uso del colore come elemento caratteristico di tutto l’edificio (giallo e rosa)

GINO COPPEDÉ

CASTELLO MACKENZIE
- Il castello è formato da 3 piani ed una torre, strettamente collegati tra di loro ma è difficile
individuare, se non per l’altezza della torre che si presenta come una struttura autonoma,
dove inizia la parte più caratteristica del complesso (torre) e altre parti del contesto
- Il perimetro è circondato da un recinto in muratura e ferro battuto, una materiale che vieni
utilizzato in moltissime parti del castello
- Disegno di stampo medievale
- Il linguaggio della torre ci fa ricordare palazzo comunale di Firenze
Il castello di Mackenzie è, esemplificato di quel cosiddetto “stile umbertino”, quello che andrà
a conformarsi come “stile Coppedè”: una rivisitazione originale di quei caratteri a volte gotici e
manieristi che sono parte importante della cultura e del gusto italiano del tempo, con i quali
tende ad ingigantire ed esagerare ogni particolare.
Si può definire il castello come una cittadella perché è un gigantesco complesso circondato
da muratura che ricorda molto lo stile medievale.
Il castello è formato da 50 ambienti dispiegati in un continuo alternarsi di saloni, stanze, vani
di disimpiego e scale ed è provvisto di una cappella completamente arredata con elementi in
legno e di un prezioso organo.
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A cura di Fossati e Morazzo
I collegamenti verticali interni più significativi sono 4, ma esistono anche un ascensore
d’epoca che collega i piani fondi al 2° piano e le scale esterne, tutte realizzate in pietra.
La scala a chiocciola conduce alla parte più elevata della torre che arriva a 180 metri di
altezza sul livello del mare.
Un altro elemento che lui prende in prestito dall’Art Nouveau e dalla Secessione è l’uso del
lucernario che in questo
caso è realizzato con ferro battuto e assume la forma di una cupola mentre dal punto di vista
ornamentale usa delle piccole statuette che caratterizzano la base del cilindro della cupola.

VILLA CALTANEO DI PARADISO, 1908-1911 Lugano (Svizzera)


- Tutto il complesso è caratterizzato da una alta torre medievaleggiante dal punto di vista del
linguaggio dello stile architettonico

CASTELO TURCKE (“roccia tirrena”) 1903 Genova


- Sorge su un alto scoglio che domina l’antico borgo marinaro di Boccadasse
- Uso del mattone e pietra, alcune parti in marmo

PADIGLIONE SAMPIERDARENA , 1906 Milano


realizzato all’esposizione internazionale di Sempione Coppedé
- Appartiene a un genere d’arte simbolica e forte
- Simboli meccanici moderni che diventano temi centrali di questo progetto
- La struttura dell’edificio è rivestita interamente di lamiera di metallo fissata con dadi e
bulloni, quasi come una macchina
- Al centro è presente un gigantesco ingranaggio pronto a far entrare in funzione un’enorme
ruota dentata, diventata simbolo del lavoro industriale e del progresso dell’epoca che diventa
il tema centrale di questa architettura

PALAZZO PASTORINO, 1905-1910 Genova


- Per la realizzazione di questa architettura da un lato guarda gli stili storici realizzati a
Genova, ovvero quello romano e quello rinascimentale, ma guarda anche ai temi centrali
cinquecenteschi usati a Genova cioè il tema della serliana (arco con ai lati due colonne)
- Al di sopra del portone di ingresso utilizza riferimenti al mondo romano, in questo caso cifre
romane che riportano l’anno di fine dei lavori (1910)

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A cura di Fossati e Morazzo
QUARTIERE COPPEDÈ, 1915-1916 Roma
- È un complesso di edifici nel quartiere Trieste a Roma, che diventa famoso nel 1916 come
quartiere coppedè
- È composto da 18 palazzi e 27 tra palazzine ed edifici disposte intorno al nucleo centrale di
Piazza Mincio
- Di fronte alla piazza crea una sorta di ponte d’ingresso con due torri, di forme diverse, ai due
lati
- Al centro della piazza realizza una fontana che riprende le forme caratteristiche di questo
tipo scultura realizzata in altre città

VILLINO DELLE FATE, 1921-1926


- L’obiettivo era quello di creare l’atmosfera temporale e fantastica dei temi fiabeschi
- Spazio architettonico ritmato da loggiati irregolari, arconi semicircolari, scalinate e tettoie
fortemente sporgenti
- I tetti sono a due falde oppure a una sola falda
- I soggetti delle decorazioni sono semplici fregi geometrici di storie medievali inventate, di
immagini della città o di semplici campiture floreali
- I materiali usati per il paramento esterno sono i più vari (marmo, travetto, laterizio, terracotta
smaltata e legno)
- L’edificio rispecchia in volumetria l’orografia del contesto tipico Genovese

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A cura di Fossati e Morazzo
LE AVANGUARDIE

Le avanguardie nascono in ambiti diversi da quelli architettonici, pittura, letteratura


Troviamo sempre all'inizio un movimento che inizia il percorso in ambito di pittura o letteratura

Tecnici e artisti si presentano anche come intellettuali, questo incide sulle proposte teoriche e
pratiche delle avanguardie.

Attenzione rivolta:
-all'estetica del mondo delle macchine, del mondo della produzione e dell'industria.
-alla geometria astratta, non euclidea.
-ritorno alle origini preistoriche ed ancestrali degli archetipi spaziali. Alla base già dell' art
nouveau c'è un rifiuto della storia, le Avanguardie portano questo concetto all'estremo.
-alla ricerca delle arti figurative, prima di tutto la pittura, opera un'innovazione figurativa senza
precedenti.
In alcuni movimenti diretto riferimento ad alcuni punti e in altri riferimento indiretti ad altri
punti.

FUTURISMO ITALIANO
IL FASCINO DELLA MACCHINA

Il manifesto del futurismo pubblicato su Le figaro, da Filippo Tommaso Marinetti nel 1909
(manifesto dei pittori futuristi nasce nel 1910, un anno dopo)
Marinetti propone: La battaglia futurista: una violenta polemica contro il tradizionalismo
culturale e il "passatismo" benpensante e borghese (presa di posizione socio-politica), non
estranea ai temi dell'anarchismo.
Autorità uguale borghesia.

Art nouveau arriva in Italia 20 anni dopo


Il futurismo prende posizione contro la borghesia, legata al mondo economico.
Ispirandosi alla città industriale, al mito della velocità, i futuristi si rifanno a:
- principi della scomposizione del colore
-scomposizione della forma, rifiuto geometria euclidea

Nel 1914
Compaiono due architetti importanti
-Antonio Sant'elia
-Mario Chiattone
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A cura di Fossati e Morazzo
Presentano un'immagine rivoluzionaria della "città nuova", ovvero la città futura, in una serie
di disegni e progetti nel catalogo della mostra era pubblicato un testo: (considerata proposta
utopica, non realizzabile)
Concetto di base
Sull'esigenza storica e umana di un rinnovamento radicale dell'architettura italiana, che
secondo loro, scaduta a un eclettismo accademico, priva di ogni contenuto innovativo, quindi
deve essere completamente rinnovata.

Il manifesto dell'architettura futurista.


Architettura si stacca completamente dalla tradizione;
-gusto del leggero
-del pratico, tema centrale architettura moderna, quindi la funzione è fondamentale
-dell'effimero, instabile, contro il monumentalismo, anche se alla fine le architetture si
presentano come architetture monumentali, ma la contrapposizione è a livello linguistico
-del veloce, movimenti a livello orizzontale (treni, scala mobile, tram) e verticale (ascensore,
che deve essere presente sulla facciata dell'edificio, tema importante: mancano scale,
proposta provocatoria)

Nel Futurismo Italiano non ci sono architetture realizzate, solo a livello teorico.
Il futurismo è importante perché tentava di inserire l'Italia nel processo europeo di
elaborazione della nuova architettura, proponendo temi centrali che verranno poi presi in
prestito da altri movimenti successivi.
A livello architettonico e ideologico, tutte le architetture di Sant'Elia tendono a distruggere
ogni residuo della classica intelaiatura prospettica di importanza della facciata, l'importanza
della gerarchia volumetria al fine di valorizzare effetti dinamici e di continuità spaziali, cioè
non esiste più un volume unico.
Queste proposte si percepiscono anche nel campo urbanistico.
Tutte le novità tecnologiche che concorrono a portare dinamismo al progetto, dai nuovi
materiali alle rinnovate tipologie edilizie, dall'effetto dinamico delle metropolitane e quello
degli ascensori (nuove tipologie architettoniche), con un effetto dinamico.

PROGETTO PER LA CITTA' NUOVA 1914, SANT'ELIA


Questa architettura non ha un retro o una facciata o un fianco, ma si presenta come corpi di
fabbrica, che possono continuare idealmente in ogni direzione, si può dire che la struttura
architettonica è un'architettura flessibile non finita, che può crescere in ogni direzione, ciò
significa che in epoca moderna le architettura sono in continua evoluzione

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A cura di Fossati e Morazzo
PROGETTO PER CASA A GRADINATA CON ASCENSORI ESTERNI, Sant'elia 1914
-invenzione tipologica, dove l ascensore diventa il tema centrale dell'architettura.

PROGETTO PER UN'EDIFICIO DI ABITAZIONE, CHIATTONE


-introduce elementi sporgenti che rimandano a strutture industriali, propone un'architettura
dinamica, nuova.

CENTRALE ELETTRICA, SANT'ELIA


-Applica temi architettura futurista anche agli edifici industriali
-4 strutture che si presentano come linee diagonali, che crea una tensione (tema centrale
architettura futurista)
Monumentalismo forte, non storico

EDIFICIO MONUMENTALE SANT'ELIA 1915 COMO


-ricorda facciata di una cattedrale gotica, temi gotici e esalta alcuni temi, primo piano volume
sporgente caratterizzato dall'uso dell'arco acuto, ma subito dopo cerca di deformare un
elemento storico
-mette in risalto ruolo campanili dietro, che a livello architettonico non si presentano come le
torri campanarie storiche dell'architettura gotica.
Prendono posizione contro le architetture storiche proponendone di nuove.

TRUCCO

Rampa di accesso per auto alla fabbrica del lingotto a Torino fu indicata come "Prima
proposta costruttiva futurista"
Movimento di macchine sul tetto, prima le soluzioni erano di carattere statico, l'unica
architettura realizzata del futurismo anche se lui dice di non aver fatto nessun riferimento ai
principi del futurismo italiano.

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A cura di Fossati e Morazzo
COSTRUTTIVISMO RUSSO

Il movimento artistico di avanguardia, sviluppatosi in Russia tra il 1917 (rivoluzione d'ottobre)


e 1932 (con lo stalinismo ogni innovazione artistico culturale viene bandito) , che ebbe il suo
esito più significativo in architettura. Avanguardia chi, staccandosi da un insieme ordinato si
proietta verso orientamenti e tendenze rivoluzionarie e radicali, nasce da una rivoluzione ma
prima c'erano altre tendenze, che il costruttivismo prende.

Il movimento nasce nel 1923, nell'ambiente dei pittori di sinistra e degli ideologi dell'azione di
massa.
Guarda ad un altro movimento importante SUPREMATISMO, creato nel 1913 da Kazimir
Malevic, teorizzato nel manifesto nel 1915, poi scrive un saggio nel 1920, e diventa modello
di riferimento e scuola. Possiamo definire il suprematismo, simile all'impressionismo contro le
tendenze storiche del passato.
Autore del costruttivismo russo:
ALEKSEJ GAN, partendo dal suprematismo inventa la parola "konstruktivizm-costruttivismo",
edito nel 1922.

Caratteristiche dell'architettura
I PRESUPPOSTI FIGURATIVI DEL COSTRUTTIVISMO (modelli di riferimento)
-cubismo;
-dadaismo;
-in particolare dal futurismo.
Come il futurismo, infatti:
-rifiuta arte borghese rifiutare il passato e i modelli architettonici borghesi dall'occidente,
Europa e stati uniti
-progetto di un vero e proprio linguaggio architettonico, nelle proposte della tecnologia e della
meccanica industriale (linguaggio che compare nel futurismo italiano).
-E a differenza del futurismo italiano, tutte le proposte del costruttivismo vengono realizzate.
Si sviluppò un'iconografia che fondeva i piani fluttuanti dell'arte astratta(cubismo
impressionismo) con dirette citazioni tratte dagli ambiti della fabbrica e dalla linea di
produzione. Fabbrica diventa modello assoluto di riferimento per realizzare nuove
architetture, proprio nelle prospettive aperte della rivoluzione d'ottobre, gli architetti del
movimento hanno la possibilità di costruire un'arte nuova per la nuova società.
Modelli di riferimento apparsi prima nel mondo borghese occidentale, per esempio,
movimento alla terza internazionale 1919-1920, diventa quasi l'icona della rivoluzione, in
realtà guarda al modello della Tour Eiffel Francese.

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A cura di Fossati e Morazzo
TEMI COMPOSITIVI PRINCIPALI
-linea dinamica diagonale, come si vede nell'icona della rivoluzione, stabilità rifiutata, come
tema del passato;
-leggerezza visiva, mobilità dinamismo, le forme volumetriche assumono altri significati;
-sospensione spaziale-volumetrica nel vuoto;
Linea diagonale simboleggia l'umanità liberata, cosi come una piattaforma sospesa su
altissimi sostegni, teso a far notare l'esistenza di un nuovo diritto del suolo. Con la rivoluzione
d'ottobre, abolita proprietà privata, tutto diventa di proprietà pubblica, passaggio da tema
socio politico.
A livello simbolico rimandano alle forme politiche e ideologiche.
-Fabbrica, far rifermento a livello simbolico, così architettura si presenta come una scultura

MONUMENTO ALLA III INTERNAZIONALE, TATLIN 1919-1920


Diventa icona della rivoluzione, in realtà guarda a modello prestigioso della tour Eiffel a
Parigi.
Un'architettura si presenta come una scultura, costituita da due spirali intrecciate in ferro che
si sviluppa diagonalmente (non stabile), pareti di vetro , fino ad un'altezza di 400m, (obiettivo
di superare Tour Eiffel 300m), e verniciata in rosso, simbolo della rivoluzione d'ottobre.
-funzionalità della struttura (innovazione tipologica), all'interno 3 volumi, cubo, piramide,
cilindro, tre forme archetipiche della storia. Sospesi nell'aria. Tre sale congressi dello stato.

FRATELLI VESNIN

PALAZZO DEL LAVORO 1923 MOSCA


Prima di questo progetto nella storia non c'è un palazzo dedicato al lavoro.
-colossale complesso con un colossale auditorium, con 800 posti a sedere e altra sala con
2500 posti. Modello per centri commerciali e polifunzionali di oggi.
-polifunzionalità
osservatorio meteorologico, laboratorio astrofisico, museo di scienze del lavoro, biblioteca,
ristorante con 6000 posti, perché tutto pensato per la classe operaia.
-architettura di tralicci metallici, trasparente, strutture sospese che invece di avere un volume
unico statico, abbiamo un volume chiaro caratterizzata da un'articolazione volumetrica chiara.
Primo tentativo di esprimere, "in una forma nuova una nuova dimensione sociale" -Tafuri.

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A cura di Fossati e Morazzo
PROGETTO PER IL TEATRO DI CHARKOV 1931
-dal titolo di "due anelli che si incrociano", dall'incontro di due spazi circolari uniti lungo un
asse trasversale, questo porta anche a un’innovazione tecnologica, infatti il palcoscenico ha
quasi una posizione centrale

PROGETTO PER IL MINISTERO DELL'INDUSTRIA PESANTE


-idea dell'incompiuto
-unità formata da un arco con due torri può essere ripetuta all'infinito
-insieme trasparente sembra edificio industriale
-Tema verticalismo, rappresentato tema degli ascensori, come tema innovativo e moderno in
assoluto, che deriva dal futurismo italiano.

KOSTANTIN MEL'NIKOV personaggio più importante

CIRCOLO RUSAKOV DEI LAVORATORI COMUNALI


-riferimento al mondo degli operai
Tende come molti architetti del tempo ad un simbolismo che sollecita la produttività, e
propone l'immagine del Club, con una ruota dentata, immagine delle fabbriche, che ritorna
anche in altri progetti del costruttivismo.
-3 sale
-prolungamento del palcoscenico in alto formato da 3 sale che sporgono.
-auditorium polifunzionale, sale indipendenti, togliendo le pareti unico spazio formato da tre
sale.
-tre volumi rimanda al tema delle ruote dentate
-uso colore rosso, simbolo della rivoluzione.

IL PADIGLIONE SOVIETICO A PARIGI 1925


Padiglione, pianta dell'edificio è rettangolo stereometrico a struttura lignea dai colori puri,
bianco e rosso ,tagliato diagonalmente dalla scala: attraversa un prisma dividendolo in due
dinamici frammenti triangolari, crea spazio interno estremamente dinamico per la presenza di
angoli acuti.
I due ingressi si trovano sul pianerottolo di due scale, ascendente e discendente.
Scala in alto schermata da un incastro seriale di pannelli, color rosso, all'esterno di colore
bianco, crea uno spazio ritmato molto forte. Proprio la presenza di scale inserite in diagonale
crea dinamismo
-all'esterno, in maniera asimmetrica torre, struttura leggera, con sezione triangolare, color
rosso anche triangoli all'interno della torre, altre facciate trasparenti verso l'esterno.
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A cura di Fossati e Morazzo
-architettura-scultura, riuniti i temi centrali del costruttivismo, ritmo serialità movimento e
alternanza dei colori. Color dominante bianco, ma prevale il colore rosso.

CASA MEL'NIKOV a Mosca 1929


Abitazione, casa studio
-colore esterno bianco;
-due cilindri collegati tra loro, nel punto di intersezione, sono inserite le scale, non segue
regole del passato;
-un cilindro più basso, da dove si entra nell'edificio;
-tutto volume traforato da 60 finestre, di forma esagoni oblunghi, tutti uguali, e in
contrapposizione alla superficie curva. E questo crea ritmo dinamico, anche nella
distribuzione delle finestre.
-due diversi tipi di scale, scala a chiocciola e scala con rampa irregolare.

SPAZIO INTERNO
-caratterizzato dalla presenza delle finestre, perchè non esiste vetrata unica;
-scala a chiocciola porta ad un'altra scala di legno;
-ingresso principale vetrata.

PROGETTO PER IL PALAZZO DEI SOVIET


Tende a un simbolismo che si propone di sollecitare la produttività, proponendo nuovamente
la ruota dentata.
-tre ruote che costituiscono disegno facciata verso la città
- spazio circolare scoperto, sempre evidente rapporto alla ruota dentata.

IVAN LEONIDOV

ISTITUTO LENIN DI MOSCA


Linguaggio architettonico semplice, ma presenta complesso articolato.
-enorme auditorium centrale sferico per 4000 persone sollevato su un traliccio a forma di
cono;
-torre biblioteca per 15 milioni di volumi, con sale di lettura e uffici;
-tema mobilità, aspetto mongolfiera, evoca il tema del movimento, pur lavorando sui volumi
con forme ben precise.
-contrapposizione tra mongolfiera sfera, cono, elemento orizzontale e verticale, tema
leggerezza visiva, ottenuto attraverso l'uso di tralicci.

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A cura di Fossati e Morazzo
TEMI COMPOSITIVI DOMINANTI dell'istituto
-linea diagonale ottenuta attraverso i tralicci;
-leggerezza visiva, trasparenza;
-sospensione spaziale volumetrica sul vuoto (abolita proprietà privata, vuole evocare tema
nuovo).

COMMISSARIATO PER L'INDUSTRIA PESANTE IN PIAZZA ROSSA 1934


-Edificio amministrativo, l'aspetto esterno sembra una fabbrica, introduce tema grattacielo nel
paesaggio urbano di mosca.
-leggerezza visiva
-sospensione spaziale sul vuoto.
Lavora sul tema grattacielo, noi ci troviamo di fronte a un dibattito molto lungo iniziato nel
1920, sul tema centrale che non si poteva costruire sempre in orizzontale, anche noi
dobbiamo costruire i grattacieli

Prima di questa proposta con Lisitzij viene proposto grattacielo orizzontale.


-Leggerezza visiva perchè parte alta in orizzontale e costiruita da vetrata

EL LISITZIJ

PROGETTO PER LA TRIBUNA DI LENIN MOSCA 1920


-linea dinamica diagonale
-leggerezza visiva
-sospensione spaziale sul vuoto
-elementi sporgenti creano un forte senso di movimento

I.GOLOSOV

PADIGLIONE DELL'ESTREMO ORIENTE ALL'ESPOSIZIONE DI AGRICOLTURA DI


MOSCA
-diventa architettura di scenografia, fusione di temi diversi, in contrapposizione tra loro, per
creare un'architettura colorata, importante come tema per altri movimenti successivi.

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A cura di Fossati e Morazzo
ESPRESSIONISMO TEDESCO

Tema centrale di questo movimento, forte ricerca delle emozioni, scelta di forme
architettoniche espressive.
Ha avuto contatti con altre avanguardie e a sua volta influenza diversi movimenti in tutti i
paesi europei.
Fine 800 nascono pitture legate all'impressionismo, temi pittura ripresi espressionismo
tedesco.
Poeta Paul Scheerbart con libro 1914, "architettura di vetro" dove cerca di proporre una serie
di elementi per prefigurare una nuova era per l'architettura:
Esaltando l'uso del vetro come frontiera di conquista tecnologica, ma anche come nuova
sfida simbolica e politica per la costruzione di edifici emblematici di un'umanità liberata dalla
schiavitù del lavoro (lega materiali a temi sociali), in cui la trasparenza diurna e l'illuminazione
notturna degli edifici diventano espressione tangibile di una reale democrazia, propria di una
società rinnovata.
Queste teorie proposte teoriche da un poeta stanno che alla base di una serie di realizzazioni
che formano le architetture dell'espressionismo tedesco.

BRUNO TAUT protagonista espressionismo tedesco

Prende il libro di Scheerbart e scrive "alpine architektur"1918-19 dove propone architettura


trasparente luminosa e simbolica. Prende una forte opposizione con l'architettura medievale
(tradizionale nel centro Europa), e propone una città senza chiese e tribunali, i simboli di una
nuova società.

CARATTERISTICHE MOVIMENTO
-abbandono criteri di proporzionalità;
-incongruenza provocatoria nell'accostamento dei materiali dei colori e delle forme
architettoniche;
-Architettura antiaccademica che annullasse nella progettazione e nell'oggetto finito, la
tradizionale composizione di elementi, con la creazione di immagini unitarie plasticamente
inscindibili, legate alla rielaborazione stilistica nelle forme presenti in natura:
-forme curve, spirali, asimmetrie, cristallizzazioni complesse, polidimensionalità, alla base di
tutte le architetture.
Alla rappresentazione delle forme naturali, si seguiva il ricorso ad accentuazioni o
deformazioni di diverso carattere, cercano di riutilizzare le forme naturali all'interno
dell'architettura:
-dissonanza, rapporto volutamente disarmonico tra gli elementi costitutivi di un'opera;
46
A cura di Fossati e Morazzo
-difformità, rapporto antagonistico tra il lavoro dell'artista e la realtà visibile, eccezione nel
contesto urbano.
Due approcci e metodi compositivi.

PADIGLIONE DI VETRO ALL'ESPOSIZIONE DEL WERKBUND DI COLONIA 1914


glasspavillon
Doveva presentare al suo interno le opere di vetro
-anche l'edificio è di vetro
-Una piccola architettura effimera, destinata a ospitare i prodotti dell'industria del vetro
-basamento circolare in calcestruzzo, su cui appoggia una parete cilindrica in vetrocemento
(uno delle prime utilizzi).
-Una copertura realizzata con un'esile struttura in cemento armato e vetro, sfaccettata e
luminosa come un diamante.
-Tutto lo spazio interno viene illuminato dall'alto, la luce penetra dalle lastre di vetro colorato,
riflessa dai mosaici e dalla cascata d'acqua che scende da 7 gradoni, la quale dà dinamicità a
tutto l'ambiente.
Uno tra i primi a utilizzare un elemento naturale come elemento compositivo dominante del
progetto.
-non presenta nessun ambiente abitabile, tutto concorre solo all'impressionare
-ricerca espressiva dove luce, colore e trasparenza entrano a pieno titolo nell'architettura.

CUPOLA
-divisa in due parti, base cemento e cilindro, cupola.
-cupola alta poco più della base
-le scale poste in corrispondenza dell'asse e sono piramidali, molto larghe alla base andando
via a via stringendosi verso l'alto
-cupola, sezione arco acuto
-L'intera struttura rimanda all'idea della piramide (struttura storica, primordiale), vista
frontalmente la base larga e la cima a punta aiutano a ricondurre questa idea. E sembra più
alta.
-lateralmente l'edificio ha un andamento lineare, e sembra in proporzione.
-di fronte la cupola sembra più alta, di lato più basso

SPAZIO INTERNO
1. CIRCOLARE
2. SCALINATA D'INGRESSO, che prosegue a spirale, perché l'architetto vuole che i
visitatori, raggiungendo la parte più alta, percepiscano tutto il movimento dello spazio
sottostante.
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A cura di Fossati e Morazzo
ERICH MENDELSOHN

OSSERVATORIO ALBERT EINSTEIN 1917-21 POTSDAM


manifesto, emblema espressionismo tedesco
Questo edificio scultura, è osservatorio astrofisico, costruito sul pendio di un'altura alta che
domina Potsdam, visibile anche da lontano.
Si presenta come un'eccezione, forma plastica e scultorea, gli permette di configurarsi come
edificio più importante dell'espressionismo tedesco. Resta emblematica una visione
biomorfica e dinamica dell'architettura, anche frutto delle nuove teorie sui concetti di "spazio"
e "tempo" e "materia" della fisica eisteniana. In quanto l'architetto sottoponeva a Einstein le
sue architetture per chiedergli se erano architetture scientifiche.

TEMI
-forme concave e convesse, come in una scultura, le aperture e le bucature sono profonde e
movimentate;
-l'edificio doveva essere fatto da un'unica colata ma alla fine fatto con tecnica mista, corpo
centrale muratura, sopra cemento e poi parte alta in rame.
L'armonia della composizione è ottenuta dall'intonacatura uniforme.
Ogni elemento di questa architettura è stato progettato per conferire alla totalità un’idea di
movimento e fluidità:
-la scalinata d'ingresso,
-le finestre scavate all'interno della massa muraria,
-torre dell'osservatorio
L'inserimento di questi elementi possiamo definire questa architettura ORGANICA.

MOSSE HAUS 1921-1923


Importante per tema dell'angolo che diventa parte centrale
-nell'angolo struttura arrotondata di 8 piani, nella parte più bassa sia a destra che sinistra è
caratterizzata dall'uso di un materiale di colore diverso,
-parte a destra preesistente, lui costruisce parte sinistra costruita con lo stesso colore e
materiale, ma finestre di forme diverse.
-Ingresso principale dell'edificio, nell'angolo, con tettoia sporgente nera
-finestre a nastro
-distacco tra colore nero tettoia e parte alta grigia, mediato da strisce bianche e nere, parte
alta grigia.

GRANDI MAGAZZINI SCHOCKEN STOCCARDA 1926-28


-uso pianta asimmetrica, organizzata intorno a cortile interno (come Gaudi)
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A cura di Fossati e Morazzo
-fronti delle facciate di diversa altezza, corrono verso due torri-scala disposte a contrappunto,
che assorbono e trasmettono il movimento, come punti di svolta.
-senso di movimento con un'altezza diversa dei volumi, dal volume più basso passa l'angolo
retto nel primo piano e va verso l'altro angolo.
-angolo, struttura più importante del complesso.

CINEMA UNIVERSUM BERLINO 1923


PIANTA
-destra semicerchio, sinistra rettangolo, dove c'è il cinema
TEMI che diventano importanti per tutti i cinema e teatri successivi
-uso di una gigantesca insegna: architettura e comunicazione di massa.
-uso di due forme in contrapposizione tra di loro, struttura verticale accentua la circolarità
della facciata che caratterizza l'angolo dell'edificio, ingresso
Questi temi poi diventano importanti per teatri e cinema

FRITZ, HOGER, CHILEHAUS, AMBURGO 1923


icona espressionismo
-edificio residenziale di 10 piani
-contesto storico di Amburgo
-lotto irregolare, crea pianta fortemente angolata, quindi tema dell'angolo diventa il tema
centrale dell'edificio,
-l'edificio poggia su un basamento, caratterizzato da arcate che hanno la funzione di negozi,
inseriti nel basamento in continuità con l'architettura del contesto
-in alto terrazzi degradanti, con effetto fortemente espressivo, che i giornali definiscono
l'edificio un'icona dell'espressionismo in contrapposizione all'architettura del contesto.
-facciate dinamiche,
-dettagli dei mattoni a vista, tipici del contesto, usati a scopo decorativo
-tetto sporgente, facciata curva e angolo, danno senso di slancio all'edificio, come facciata
cattedrale gotica.
-famoso per come si rapporta con l'architettura storica.

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A cura di Fossati e Morazzo
NEOPLASTICISMO E ARCHITETTURA DE STIJL OLANDESE
Dalla pittura all'architettura

Passaggio forte e importante senza nessuna mediazione, tra le fonti fondamentali del
movimento si colloca il cubismo.
Anche se il cubismo, non corrisponde ad un "architettura cubista", ma con il neoplasticismo
arrivano temi fondamentali del cubismo all'architettura.
-tema fondamentale, nascita della quarta dimensione, il tempo entra nelle concezioni
artistiche dell'inizio del 900. nell'architettura bisogna camminare intorno all'edificio
-> questo arriva con neoplasticismo

Movimento artistico sorto in Olanda nel secondo decennio del 900. Il suo atto di nascita si fa
coincidere con la fondazione della rivista "de stijl" del 1917.
Le sue linee fondamentali furono ulteriormente definite attraverso il manifesto del 1918,
firmato da due pittori: Theo van Doesburg (olandese), Piet Mondrian e altri.
THEO VAN DOESBURG ->Uno degli architetti più importanti (infatti non viene riconosciuto
come pittore)
Ruolo centrale Piet Mondrian.

ARCHITETTURA NEOPLASTICA: COPERTINA DELLE PRIME ANNATE DEL "DE STIJL"


disegnata da Vilmos Huszar 1917

"in architettura è lo spazio vuoto che produce l'effetto maggiore"


Uno spazio vuoto non si può descrivere.
-la qualità dello spazio vuoto, definisce lo spazio architettonico, anche se non misurabile.

CARATTERISTICHE
-Astrattismo,
-nasce dal cubismo,
-profetizza l'uso esclusivo dell'angolo retto, e dei tre colori primari
"nella astrazione di tutte le forme e di tutti i colori cioè nelle linee rette e nei colori primari
nettamente definiti consiste la sostanza del neoplasticismo, la consistenza teorica ma anche
operativa, due temi centrali: angolo retto, colori primari, si propone di trovare una forma
espressione plastica, non soggettiva ma valida per tutti" mondrian.
-forma di espressione plastica codificata da un manifesto con 16 punti, che devono essere
seguiti dall'architetto, e di conseguenza l'opera non è soggettiva.
-passaggio da figure chiuse geometriche alla scomposizione neoplastica, in uno schema di
Theo van Doesburg.
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A cura di Fossati e Morazzo
-primo effetto forte flessibilità
- crea forme astratte, disegno può essere usato per disegno facciata o pianta dell'edificio.
Questo concetto arriva dall'
ASTRATTISMO DI MONDRIAN (sta alla base del neoplasticismo)

-Il termine coniato da Mondrian per definire la dottrina che fu alla base della sua pittura,
-Ricerca di una razionalità (rifiuto soggettivismo), rigore della regola e della geometria
(esclusa forma circolare)
-l'astrattismo propone di separare l'artista dagli impulsi personali,
per cercare un'interpretazione oggettiva della realtà.
-guarda alla società con altro occhio (rispetto art nouveau, design e arch. Come fatti
Puramente artistici)
-linee ridotte a rette perpendicolari
-le superfici, quadrati e rettangoli.
-protagonisti colori primari
-in architettura e meno nella pittura, uso delle loro sintesi estreme, bianco, nero e grigio
(colori neutri).
-La pittura si svincola dal secolare compito di rappresentare la realtà e contribuisce alla
ricerca di una nuova razionalità.

Nei suoi quadri serie di rettangoli di diverse dimensioni e forme, in realtà la disposizione
segue una regola ben precisa, in proporzione tra di loro, e le diagonali sono perpendicolari tra
di loro.

-successivamente viene introdotto tema della rotazione del quadrato di 45°, una forma, una
superficie diagonale.

Secondo questi concetti -> sedia rosso blu, Rietveld


-realizzata in legno naturale, successivamente colorata, con colori primari
-vista dall'alto, rappresenta quadri astratti di Mondrian
-Assenza simmetria

ARCHITETTURA

Il Neoplasticismo rappresenta un indirizzo di sperimentazione e di ricerca, sia operativa sia


critica, che ha contribuito in misura determinante alla definizione di un linguaggio
architettonico, 1920-1940
TRE FIGURRE IMPORTANTI
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A cura di Fossati e Morazzo
-Theo van Doesburg (animatore e teorico del movimento)
-Gerit Rietveld
-J.J. Oud, Più sensibile ai temi sociali.

Nuovo modo di intendere l'architettura, proponendo due concetti di base fondamentali:


-architettura viene sottoposta a una scomposizione di ascendenza cubista.
-sia nella fase progettuale che nella fase di lettura dell'edificio, siamo di fronte ad un
cambiamento epocale, diversa da tutte le esperienze precedenti, questo porta al secondo
tema fondamentale
"l'indagine neoplastica emancipa dalla visione classicista, prospettica, sovrastrutturale, e
repressiva, è uno strumento di demitizzazione" ->tema che diventa uno strumento operativo,
protagonista spazio vuoto.

I 16 punti del manifesto enunciati da Doesburg in un articolo del 1925, e poi in una
conferenza di Madrid:
1. L'architettura neoplastica deve derivare dal superamento di ogni preconcetto di forma,
rifiuto del formalismo, a tutti i costi, devo rifiutare forme preconcette.
2. L'architettura deve essere, elementare, economica, funzionale, anti-monumentale, e
deve eliminare la contraddizione tra chiusura e apertura dei tamponamenti ->rifiuto
muri portanti.
3. Pareti non più portanti, creano un'architettura flessibile e aperta dove gli spazi aperti,
cambiano a seconda delle necessità, attraverso schemi mobili, in una concezione, che
alle tre dimensioni euclidee, aggiunge la quarta: il tempo.
4. Architettura, anti-cubica, non è un cubo pieno ben definito, grazie a superfici sporgenti,
e aggetti di volumi, rifiuta la simmetria, la monotonia e la gerarchia delle parti (tutti temi
legati all'architettura classica).
5. Colore strumento espressione progettuale, anti-decorativo, per mettere in evidenza ed
esaltare alcune parti dell'edificio, invece che altre
6. Anche l'architettura del neoplasticismo, è vista come somma di tutte le arti (concezione
comune a molte Avanguardie), nell'ambito di una più generale aspirazione a una
società senza separazione tra arte e società.

RIETVELD

SCHRODER HAUSE UTRECH 1924

Inserita nel patrimonio dell'umanità dell'UNESCO nel 2000.

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A cura di Fossati e Morazzo
Entra in forte contrasto con il contesto, non solo a livello del linguaggio, ma anche
separazione fisica.
Secondo i principi del movimento De Stijl, progetta la casa, rispettando i 16 punti, diventa
architettura manifesto
del movimento.

-si ispirò all'idea di Mondrian, nel campo della pittura, e la applica alla tridimensionalità
dell'architettura.
-Lavora sullo sfalsamento geometrico asimmetrico e sulla ricerca del dialogo formale tra
volumi e colori primari.
-Scompone l'edificio in piani e setti accostati tra loro perpendicolarmente, e c'è assenza di
muri portanti.
-Le proiezioni ortogonali, riproducono le forme dei quadri astratti di Mondrian.
-Struttura portante: setti di cemento armato e pilastrini di acciaio, permette di articolare
liberamente pianta e prospetti, e inserisce parti appese.
Assemblaggio di diversi elementi che hanno funzioni e caratteristiche diverse.
-elementi primari, setti di colore bianco che formano la struttura spaziale della casa.
-elementi secondari, elementi piani più piccoli di muratura, hanno colore grigio o bianco, e
definiscono il rapporto tra interno e esterno negli spazi vuoti tra gli elementi primari,
-gli infissi sono apribili in fuori (economia dello spazio interno) neri,
-elementi verticali, metallici, di colori primari
-Tema compositivo dominante, i vari piani, vengono tra loro aggregati senza essere fusi tra
loro, usa i vari piani come elementi e strutture indipendenti, facendoli avanzare uno rispetto
all'altro, in un perfetto equilibrio tra elementi piani e lineari.
-flessibilità, con effetto sullo spazio interno, continuità.
-uso colore anti-decorativo, no muri divisori, continuità tra vari spazi, l'individualità di ogni
spazio è definito dall'uso di colori diversi (primari).

JJP OUD

CAFFE RISTORANTE DE UNIE, ROTTERDAM, 1924


Forte contrasto con l'architettura del contesto (linguaggio forte, neoclassico), coloratissimo
-lotto medievale, solo facciata e retro, lati adiacenti a altri edifici.
-doveva essere realizzato solo per 10 anni.
-simbolo architettura moderna della città.
-ingresso a baionetta, in pianta = L, per entrare nel ristorante, scala a chiocciola che entra nel
primo piano
-al piano terra sala 10x15, e in fondo servizi e cucina.
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A cura di Fossati e Morazzo
-illuminato dall'alto da un grande lucernario, che illumina lo spazio sottostante, che prende
anche luce dalla vetrata del piano terra.
-ingresso non assiale, ma sulla destra
-vetrata riprende movimento pedonale del contesto.
-caratteristica principale, disegno della facciata.
-Il disegno della facciata è risolto con un calcolato equilibrio della impaginazione asimmetrica
degli elementi intorno all'unico elemento assiale al centro della composizione: la finestra a
nastro a 5 moduli del secondo piano,
Intorno, sono disposti gli elementi che si bilanciano a due a due (L BIANCA, L ROSSA), come
distribuire diversi pesi in un disegno di facciata che si concentra tutto sul prospetto.
L'insegna orizzontale al margine alto a destra equilibra il nastro orizzontale delle finestre del
primo piano, spostato a sinistra.
Due insegne sporgenti, una a sinistra e una in basso, sopra la porta d'ingresso, anche se
dimensioni diverse si crea collegamento dal colore blu.
-Tema del proporzionamento delle diverse parti della facciata
Parte dal processo di scomposizione secondo i principi stabiliti da van Doesburg
Deve investire tutta la costruzione e che in tal modo viene sviluppato sul piano concreto da
Rietveld viene risolto all'interno della ricerca di equilibrio bidimensionale di una facciata.
Definire le diverse forme rettangolari attraverso le diagonali.
Proprio al centro della composizione, finestra a nastro.
THEO VAN DOESBURG

CROMOPLASTICA
ARCHITETTURA NEOPLASTICA: THEO VAN DOESBURG, CON VAN EESTEREN:
PROGETTO DI CASA PRIVATA

Casa privata che viene utilizzata come modello


"non si può trovare un equilibrio tra spazio e tempo, se non nella cromoplastica, cioè nella
composizione pittorica dello spazio a tre dimensioni"
-spostamento di una parte dell'edificio, grazie all'uso dei colori uguali.

COLOR COSTRUCTION
Progetto teorico
Colori rosso blu e giallo applicati a diverse parti dell'edificio

PROGETTO PER UN'UNIVERSITA DI AMSTERDAM


"una nuova dimensione, quella obliqua"
Doesburg era partito dalle proposte di Mondrian e cerca di superarle.
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A cura di Fossati e Morazzo
Qui applica linee diagonali incrociate per il disegno del soffitto
-crea senso di spazio molto articolato, a livello del soffitto, che secondo lui ha la stessa
importanza della pavimentazione.

SALA CON PROIEZIONI ORTOGONALI DEL SOFFITTO 1922


CAFFE AUBETTE 1927, DOESBURG
-Crea in uno spazio piccolo senso di uno spazio quasi 3 volte più grande
-continuità del disegno e dello spazio architettonico, non c'è netta distinzione tra disegno delle
pareti e del soffitto
-soluzioni cromatiche e disegni diagonali
Pianta ->parte da una linea diagonale

PROGETTO PER UN GRATTACIELO


DOESBURG
-prende un quadrato e traccia le diagonali
-4 torri ai 4 angoli, come elementi di collegamento verticale, ascensori e scale.

J.J. OUD

Architetto intellettuale fortemente sensibile ai cambiamenti sociali, soprattutto che riguardano


la classe operaia.

PROGETTO DI ABITAZIONE OPERAIA 1918


-innovazione tipologica, appartamenti in serie per la classe operaia
-tutta l'attenzione era rivolta alla classe operaia in Russia
-edificio riprende i temi usati da Doesburg
-il progetto per l'abitazione operaia doveva essere un edificio economico, per poter essere
ripetuto in altre città industriali
-propone edificio lungo (economico perché poco articolato), ma prende temi architettura
neoplastica, la scomposizione del disegno della facciata, è caratterizzata dall'inserimento di
grandi forme.
-ai due lati del portone inserisce le vere porte d'ingresso-> innovazione

ABITAZIONE OPERAIA 1917


-tema scomposizione
-articolazione dello spazio, ritmo serrato di volumi aggettanti

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A cura di Fossati e Morazzo
Chi sono i maestri del movimento moderno? Sono 3
MIES VAN DER ROHE
WALTER GROPIUS
LE CORBUSIER

MIES VAN DER ROHE (1886-1969)

Ritmo di una danza russa, Theo van Doesburg


Questa pittura influenza van Der Rohe, che prende spunto dal neoplasticismo.
-slittamenti, muri spostati
-compenetrazioni
-scomposizione del volume in piani, non esiste una gerarchia nella disposizione dei volumi,
tuttavia troviamo orizzontalità prevalente

Es opera. BRICK COUNTRY HAUSE 1923-1924 (non analizzata)

Elabora una sua teoria: "LESS IS MORE", diventa un concetto di base, e "dio è nei dettagli",
cerca di creare spazi contemplativi, neutrali, attraverso un'architettura basata su onestà
materiale e integrità strutturale, con uno studio esemplare del particolare architetto.
Conosce perfettamente le qualità cromatiche e architettoniche dei suoi materiali, e ne usa
pochissimi, acciaio cemento armato e mattone, mai più di tre insieme. Di conseguenza le sue
architetture sono pulite, chiare e leggibili. Ricche di conseguenza sul piano spaziale
"pelle e ossa " architettura monumentale
L'idea di un'architettura universale semplificata ed essenziale.
Le sue opere ci sembrano moderne e con forme estremamente ricche, non "less is more", ma
questo dipende dal rifiuto del formalismo: " la forma non è lo scopo del nostro lavoro, ma solo
il risultato. La forma in se stessa non esiste. La forma è il fine del formalismo e noi lo
rifiutiamo."
Secondo lui, la buona architettura è il risultato di un equilibrato rapporto tra 5 temi:
-STRUTTURA
-MATERIALI Nella prima fase della sua carriera, i materiali utilizzati sono: acciaio, vetro e
mattone;
prima dell'esperienza degli USA, quando era ancora in Germania prima della guerra, la
struttura in acciaio è esibita anche all'esterno, non viene usata solo come statica.
Solo nei casi in cui le norme antincendio lo costringono ad annegare le putrelle di acciaio in
getti di calcestruzzo.
-PROPORZIONI, uso del modulo, che viene applicato all'infinito, sia in pianta sia nelle
facciate, e per questo è stato influenzato da un suo viaggio in olanda, dove il mattone è il più
56
A cura di Fossati e Morazzo
importante della progettazione e bisogna tener conto delle sue dimensioni. Progetta anche
diversi tipi di mattone e diversi moduli, per ogni edificio.
-FUNZIONI
-FORMA
Primo monumento in cui manifesta la sua adesione al linguaggio delle avanguardie

MONUMENTO A ROSA LUXEMBURG E KARL LIEBKNECHT


1926
Cimitero laico di Berlino.
Distrutto dai nazisti

Sul piano ideologico


-una sua adesione alle avanguardie artistiche del 900
-forte presa di posizione contro l'architettura preesistente
Piano architettonico
-completamente costruito da mattoni
-asta che sostiene il simbolo della falce e martello
-assenza aperture
-forme aggettanti
-blocco chiuso
Riesce, grazie alla scomposizione (non di piani bensì di volumi) a creare un monumento di
spazio con forze che agiscono ugualmente dall'esterno e dall'interno.
Non ci sono spazi all'interno dell'edificio (come neoplasticismo), ma lui riesce grazie alla
scomposizione, a creare senso di spazio, questa scomposizione si legge anche sul prospetto
principale
-assenza di simmetria
-creazione di un forte senso di movimento-> dovuta alle linee delle ombre, di diversi spessori.
Con due operazioni semplici crea capolavoro:
-sviluppo orizzontale
-scomposizione su piani diversi
-architettura semplice
-lo spazio esterno modellato dai volumi di mattone diviene dimensione architettonica e
dinamizza la composizione

PADIGLIONE DELLA GERMANIA,


per l'esposizione universale di Barcellona 1929
-demolito, ma talmente famoso che viene ricostruito tra il 1983-89
-introduce per la prima volta, pianta libera, e degli spazi fluenti, mai racchiusi in 4 pareti
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A cura di Fossati e Morazzo
-otto montanti cromati a sezione cruciforme (che ha inventato van Der Rohe), reggono il
solaio in cemento armato che copre la vera e propria zona di esposizione,
- l'ambiente interno è articolato con lastre di murature o con pannelli di vetro e metallo
-assenza di simmetria, ingresso decentrato
-due vasche d'acqua, una più piccola a destra e una più grande a destra.
-sviluppo orizzontale del complesso, porta ad avere un travertino di marmo, alto 1.20m, che
contiene una vasca d'acqua rettangolare, in un angolo, dove si rispecchiano le altri parti
dell'edificio per renderlo più ricco.
-vasca a destra, più piccola dalla quale sorge una scultura classicista, che evoca, ma non
imita, un pezzo del mondo antico.
-è contenuta dentro un patio, circondata da muri di onice, che formano un volume chiuso.
-rapporto con Le Corbusier, con il tema del purismo (assenza di decorazioni), l'opera è di
estrema semplicità
-l'unica decorazione ammessa deriva da Adolf Loos, derivante dalla natura dei materiali che
utilizza.
-lastre di legno e marmo, non hanno funzione portante (compito dei pilasti) e sono disposti
liberamente.
-spazio completamente vuoto, libero e fluido, i pilastri snelli non ostacolano la visione verso
l'esterno

CASA ALL'ESPOSIZIONE DI BERLINO 1931

WEISSENHOFSIEDLUNG 1927
Complesso abitativo
Elementi presenti più avanti nell'opera di Le Corbusier
-matrice costruttiva, formata dall'accostamento dell'acciaio e vetro e della muratura in laterizio
Dal punto di vista architettonico, 3 elementi
-portico, strutture snelle di acciaio blu(neoplasticismo),
-finestra a nastro al primo piano,
-tetto piano, di colore blu, e si crea sul tetto, un 'apertura che capta una porzione del
paesaggio.

VILLA TUGENDHAT, REPUBBLICA CECA 1928-1930

-oltre all'uso dei pilastri cruciformi.


-sembra villa mediterranea, colore bianco, tetto piano, vetrata aperta verso l'esterno
-concetto dello spazio aperto, un concetto di open space, un grande spazio, non strutturato,
ma disponibile ad adattarsi alle esigenze di più persone
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A cura di Fossati e Morazzo
GRATTACIELO IN VETRO E ACCIAIO, 1921
Assoluta innovazione,
-livello planimetrico: forma triangolare, formata a sua volta da tre triangoli più piccoli, parte
centrale, connessione dei 3 triangoli e collegamenti verticali.
-all'esterno: profilo cattedrale gotica, che non concede nessun formalismo
architettura moderna, che tiene conto di caratteristiche della storia del contesto.

GRATTACIELO IN VETRO E ACCIAIO 1922


uso linee curve -> espressionismo tedesco, uso di forme espressive, linee curvilinee che
caratterizzano molte architetture dell'espressionismo.

USA
SEAGRAM BUILDING, NEW YORK, MANHATTAN
Progettato in collaborazione con Philip Johnson
E completato nel 1958
Alto 156.9 m
Vuole dare una visibilità forte della struttura a scheletro, in contrapposizione con edifici in
cemento circostanti
Regolamento americano edilizio, vietava il solo utilizzo di acciaio, quindi dovevano usare
anche il calcestruzzo (antincendio), per ricoprire i pilastri.
Tecnica costruttiva estremamente costosa, più costoso grattacielo del mondo.
Parte da struttura trasparente usando vetro e acciaio, usa travi non strutturali in bronzo, che
correndo verticalmente sulla facciata dell'edificio, rivestissero e delineassero esternamente la
struttura in acciaio, fungendo da divisori delle larghe finestre in vetro fumè.
Guscio interno di calcestruzzo, rinforzato a supporto della parte non strutturale dell'edificio,
divenne comune nella costruzione dei grattacieli.
1mln di kg di bronzo

LA CASA FARNSWORTH, vicino a Chicago, 1945-1951


In vetro e acciaio, è uno dei più celebri progetti dell'architetto, con al centro il blocco dei
servizi, unico spazio costruito.
Porta all'estremo il concetto di open space, pareti di vetro.
-Tutto spazio attorno al blocco centrale completamente libero, l'uso di pareti vetrate apre
l'interno verso l'esterno, aperto alla natura.
-due piastre, collegate da alcuni gradini, tutto avviene sulla piattaforma in altro.
-pilastri ad H
-edificio bianco, completamente
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A cura di Fossati e Morazzo
-pilastri non collocati negli angoli, liberi. Lo spazio interno penetra nello spazio verde.
-vani funzionali separati attraverso elementi di arredo

Gli edifici progettati da Mies Van der Rohe a completamento del master plan del campus dell'
illinois institute of Technology di Chicago, elaborato dallo stesso Mies van Der Rohe del
1939-1941, sono caratterizzati da una identica matrice costituita dall'accostamento
dell'acciaio e del vetro e della muratura in laterizio

CROWN HALL 1952


Modulo che forma un edificio, e l'edificio stesso forma un modulo per un piano urbanistico più
vasto
-uso dell'acciaio e vetro è in protagonista dei progetti di van der rohe.
-edificio non prevede l'uso di mattoni
-Modulo quadrato,
-4 portali che sostengono l'involucro vero e proprio dell'edificio, che è costituito dalla
copertura e dalle pareti di tamponamento in vetro e acciaio.
-sottile rapporto con l'architettura classica, greca e romana, non nel linguaggio ma nelle idee
di base,
Come l' idea della proporzionalità, infatti la semplicità è in risultato delle regole compositive
dell'architettura classica.
-la parte intermedia ai 4 portali, è un sottile basamento (architettura classica)
-parte mediana, e parte emergente superiore rimanda alla tripartizione della facciata
nell'architettura classica.
In questa architettura l'architetto ha affrontato il problema della corrispondenza tra tecniche e
materiali utilizzati da lui e forme dell'architettura, questo deriva da un attento studio delle
implicazione linguistiche dei materiali e delle tecniche esecutive utilizzate, parte da pochi
materiali e poche tecniche per poi arrivare alla forma architettonica.
Nella realizzazione delle pareti di tamponamento i profilati di acciaio, che contribuiscono a
rimarcare l'organizzazione compositiva dell'edificio, sono utilizzati con una valenza
decorativa. Lui, infatti, è contro l'ornamento e la decorazione, tuttavia l'uso di elementi
strutturali vengono percepiti come decorazione.

Rapporto dell'architettura di Mies con la città, complesso e avviene in due modi diversi
-rapporto con architetture più significative nella città dove viene inserito il progetto,
-rapporto funzionale e percettivo, creano forte dialogo tra alcune porzioni della città

Altes museum a berlino (1822-1830)

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A cura di Fossati e Morazzo
Si tratta di un museo importante, che ospita collezioni reali della città, che hanno funzione
culturale e come luogo pubblico della città.
-18 colonne ioniche che caratterizzano il prospetto principale della città
-collocate su un basamento orizzontale, sopra parte intermedia e infine cornicione sporgente.

In molti edifici progettati da Mies questo è un punto di riferimento formale e urbanistico

GALLERIA NAZIONALE DI BERLINO 1968


La potenza della semplicità
Costruito interamente in acciaio(del supporto) e vetro(delle pareti)

L'idea di base "less is more" qui è l'espressione monumentale di questo concetto


L'uso di acciaio dei pilastri, del tetto, e in basso completamente in vetro, si ha l'impressione
che il tetto galleggi nell'aria
-dal punto di vista funzionale, lo spazio espositivo è ubicato nel sottosuolo
-il piano terra è destinato al punto di vendita e a mostre temporanee, piano terra non ha
un'unica funzione e di conseguenza fa parte dello spazio urbano.
-usa la stessa idea dell'altes museum, edificio rialzato rispetto alla città, e le pareti vetrate
fanno si che la luce penetri all'interno dell'edificio.
-sui 4 lati dell'edificio abbiamo lo stesso rapporto forte con la città
-podio di granito grigio, materiale legato al mondo classico, conferendo così quel senso di
leggerezza architettonica che Mies ha voluto mettere in risalto
Dal punto di vista strutturale
-8 pilastri a forma di croce, esili e sono solo agli estremi dell'edificio, su ogni lato due pilastri
Così non ci sono partizioni interne di nessun tipo, che risulta libero alla vista.
-i pilastri sono posizionati nei punti intermedi e non negli angoli, così da dare maggiore
trasparenza e uniformità di spazio visivo a tutto l'ambiente.
-risultato: orizzontalità visiva, che dopo gli anni 80 diventa un tema centrale dell'architettura
moderna
-copertura in acciaio sporge dall'edificio di circa 7 metri, effetto compositivo, di liberarsi
nell'aria.
-in basso abbiamo le pareti vetrate, senso di instabilità
->che serve a dare maggiore dinamismo e non staticità
-copertura formata da un reticolo di travi in acciaio tra loro incrociate, tema del modulo non
solo applicato nel piano terra ->travi che vanno a formare una sorte di cassonatura su tutto il
soffitto.

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A cura di Fossati e Morazzo
-il piano terra ha un forte rapporto percettivo e visivo con la città, mentre lo spazio espositivo
si trova nel sottosuolo, spazio flessibile, solo lastre che vengono utilizzate come pareti.
-caratteristiche di una piazza coperta

POLTRONA BARCELONA
Mobili inadatti alla produzione di serie, l'artigianalità che sta alla base di tutte le scelte del
design
-struttura in barra d'acciaio lucido
-imbottitura rivestita in pelle
Icona modernism

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A cura di Fossati e Morazzo
WALTER GROPIUS

È unanimanente considerato uno dei più grandi architetti contemporanei.


L'architetto tedesco ha un ruolo fondamentale nell'architettura moderna per due ragioni
fondamentali, uno dal punto di vista teorico l'altro dal punto di vista fattivo.
-il ruolo dell'architetto è fondamentale, nella fase progettuale, ma anche nel concepimento di
tutti i prodotti del mondo umano. Ovvero prodotti che vanno "dal cucchiaio fino alla città".
-per questa prima parte teorica crea la scuola del BAUHAUS
->dove i famosi artisti come Paul Klee, e Kandinski, poi Mies e Gropius, sono professori di
scuola di arte e architettura, che per la prima volta insieme, portando avanti discorso
innovativo sul piano progettuale.
-per quanto riguarda l'aspetto dei progetti realizzati, propone nuove soluzioni architettoniche,
e introduce nuove concezioni sul piano dell'innovazione tipologica.
-per esempio, per la prima volta un edificio industriale, viene concepito completamente
diversa da simili edifici realizzati in passato, come la fabbrica Fagus, uno dei suoi primi
progetti.
Che si presenta come un nuovo monumento.

OFFICINE FACUS 1911


Primo incarico importante di Gropius, tenta di proporre le prime innovazioni formali.
-vetro e acciaio e laterizio
E per lui questi materiali sono privi di essenza. (marmo è mattoni aspetto forte all'edificio)
-corporeità compatta, volumi ben leggibili, e nello stesso tempo trasparenti. Mette insieme
due concetti importanti dell'architettura.
Caratteristiche:
-superfici totalmente piane
-esili pilastri in ferro
-pareti di vetro, che permettono di vedere all'interno i pianerottoli sospesi in aria (movimento e
instabilità)
-angoli totalmente vetrati senza alcun pilastro in vista, che in realtà erano arretrati.
-ingresso dell'edificio con gradini e piccolo portale, a quasi a tutta altezza è spostato
leggermente a sinistra. Ovvero questa struttura non si trova nell'asse di simmetria dell'edificio.
-eliminato ogni riferimento agli stili del passato
-ogni uso di elementi decorativo e ornamentale
-il linguaggio è semplice e scarno e diventa un linguaggio architettonico ben preciso, quello
del funzionalismo.

Dal punto di vista della planimetria dell'edificio,


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A cura di Fossati e Morazzo
-uso del modulo come elemento compositivo principale (quadrato per ali a destra e sinistra e
un modulo rettangolare per il centro)
-il prospetto invece, non è possibile fare un analisi compositiva secondo i temi del passato, i
volumi sono in contrasto, l'unico elemento emergente ciminiera, non al centro del complesso)

Elabora anche un altro progetto per questo edificio.


-struttura compositiva è formata da una doppia L, incastro di due L, che non segue asse di
simmetria e crea movimento.
-non c'è facciata

FABBRICA MODELLO PER ESPOSIZIONE WERKBUND A COLONIA, 1914


W.Gropius, Meyer
Esempio di fabbrica confortevole
-non solo fabbrica industriale, ma anche spazi confortevoli per gli operai.
-oltre alla "galleria delle macchine" si può trovare una terrazza coperta per danzare nei
momenti di svago e una ampia autorimessa, che prima non troviamo in nessuna fabbrica.
-leggerezza: le scale elicoidali nei volumi di vetro sembrano senza sostegno. In realtà scale
autoportanti attraverso al cilindro interno di cemento.
-gli sbalzi e i sostegni arretrati rispetto alla vetrata: fanno perdere il senso tradizionale del
rapporto carico/sostegno (grazie al cemento armato)
La pianta
-l'edificio ha più volumi, l'asse centrale ha una forte simmetria, che viene rotta attraverso
l'inserimento dell'edificio "padiglione dei motori".
Il quale è affiancato da un lato da una statua classica ( per dare carico monumentale) e
dall'altro lato una turbina, questa contraddizione a celebrazione dello spirito colto dell'élite
industriale tedesca.

Ingresso principale: volume in mattoni dove troviamo scale elicoidali ai lati, all'interno di due
cilindri vetrati.
Sala delle macchine concepito come un capannone industriale che all'inizio del novecento è
collegato e usato alla ferrovia
Forte articolazione volumetrica, mentre in pianta simmetrica.
Ingresso sull'altro lato caratterizzato da alti e bassi, mentre in basso facciata simmetrica.

SCUOLA DI BAUHAUS
Scuola che rappresenta un punto di riferimento per l'innovazione, insegnanti di diverse
nazionalità contribuiscono all'innovazione.

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A cura di Fossati e Morazzo
Una scuola di Architettura e Design della Germania che operò a Weimar 1919-1925, Dessau
1925 1932, Berlino 1932-1933. Scuola chiusa dai nazisti che vedevano la scuola, come
centro intellettuale contro di loro.
Il termine “Bauhaus”, era stato ideato da Walter Gropius e richiamava il termine medievale
bauhutte che indicava la loggia dei muratori. Lui intendeva questa scuola come una scuola di
sperimentazione.
Lo scopo principale era quello di distinguere chiaramente tutti i volumi, pero senza isolarli,
lega in maniera organica diversi edifici e volumi.
Questa architettura è l'espressione dell'architettura funzionale perché la forma deriva dalle
varie funzioni a cui l'edificio è destinato.
-Atelier area didattica
-aule
-auditorium
-corpo alloggio per gli studenti
Aule e area didattica collegati da edifici amministrativi, corpo a ponte, sospeso.
L'edificio si sviluppa con il tema di doppia L e si apre verso la città e il paesaggio circostante,
attraverso enormi vetrate, necessarie per dare luce ai locali di lavoro e metaforicamente,
"per non celare ciò che avviene entro un complesso scolastico in una società nuova in cui
tutto deve essere trasparente"
La pianta fa vedere amministrazione di edifici apparentemente separati tra di loro.
-trasparenza
-In antitesi con il passato, senso forte di movimento che esprime l'edificio.
"il tipico edificio rinascimentale e barocco presenta la facciata simmetrica ed e verso il suo
asse centrale che conduce la strada di accesso. Un edificio che riflette lo spirito
contemporaneo prende le distanze dalla forma rappresentativa della facciata simmetrica.
Bisogna camminare intorno a questo edificio, per coglierne il carattere tridimensionale e per
ben capire la funzione degli elementi di cui è composto"
Tutto si basa sul concetto di movimento e mobilità. L'architettura è legata al cubismo.
La fusione tra diverse funzioni (fusione anche tra paesaggio urbano e ponte, in quanto la
strada passa sotto), è una innovazione in assoluto nella storia dell'architettura.

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A cura di Fossati e Morazzo
ADOLF LOOS

Austriaco, nasce a Vienna, contemporaneo alla secessione viennese, movimento che


utilizzava meno ornamenti rispetto all'art nouveau di Vienna e di Parigi
Lui a differenza dei protagonisti della secessione viennese prende una posizione contro la
decorazione.
Ornamento è delitto, 1908, diventa uno dei testi più importanti dell'architettura.
-guarda alla storia dell'architettura classica, ma anche alle architetture del mediterraneo,
proprio per conoscere le caratteristiche di un’architettura, che viene chiamata architettura
popolare.
Caratteristiche architettura popolare del mediterraneo:
-case bianche
-tetto piano a terrazza
-rigido e scatolare fronte sul giardino
Nel contesto mitteleuropeo, dove tutte le case, sono coperte, con una copertura a 4 o 2 falde,
introdurre questa architettura, crea radicale cambiamento contro l'architettura del contesto,
dell'accademia.
Loos, tenta di tener insieme in un linguaggio coerente l'ordine e disordine, due idee alla base
della sua architettura
Per quanto riguarda l'idea dell'ordine, lo applica all'esterno dell'edificio e sulla facciata
principale che si affaccia verso la strada, architettura classica
Per quanto riguarda il disordine, voluto e cosciente, viene applicato per gli spazi interni e per
le altre tre facciate verso il giardino.
Teorie:
-ornamento è delitto
-Famoso per la teoria riguardo l'articolazione dello spazio interno, nota come "raumplan":
Sistema di articolazione tridimensionale interno, che realizza liberamente le variazioni
altimetriche e asimmetriche dei diversi ambienti interni dell'alloggio. All'interno del volume
dato, piani di diversa altezza in un progetto di massima economia dello spazio, ma anche di
massima vivibilità.
Lui dice che non ha senso dare la stessa altezza allo spazio di toilette, cucina e sala, quindi
cerca di teorizzare questo concetto di massima economia dello spazio, e con questo arriva al
concetto di massima vivibilità.
Effetti del raumplan:
-fluidità dello spazio
-vani scala non sono sulla stessa linea verticale
-disegno delle aperture, complessivo disordinato, proprio perché ogni vano ha la sua altezza.
Caratteristiche
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A cura di Fossati e Morazzo
-prospetto principale verso l'esterno, l'interno invece, è un dispiegarsi dei livelli.
-facciata esterna ha un disegno regolare, lo spazio interno invece, ha un fluido articolarsi
dello spazio.
-le finestre verso i tre lati dell'edificio disegni disordinati
-forte contrasto anche nel linguaggio architettonico e dell'uso dei materiali. Esterno semplice,
rigore geometriche colore bianco.
-spazio interno, uso di materiali pregiati, in forte contrasto con lo spazio esterno

CASA MULLER PRAGA, 1928-30


-uso del raumplan, articolazione e forte fluidità degli spazi.

CASA RUFER VIENNA 1922


-Disegno delle 4 facciate.
Forte rapporto con la storia

PROGETTO PER IL GRANDE MAGAZZINO STEIN AD ALESSANDRIA D'EGITTO


-fusione di due modelli storici della forma dell'architettura del passato
-in basso colonne con capitelli che rimandano all'architettura classica/greca
-mentre in alto tema della Ziggurat, architettura dell'antico oriente.

PROGETTO DI GRAND HOTEL BABYLON NIZZA 1923


Doppia Ziggurat, il disegno del piano terra, riprende disegno delle aperture di molti edifici del
contesto, uso del linguaggio moderno, così garantisce continuità con il contesto urbano.
Il riferimento all'architettura del passato non avviene in maniera formale, ma prende le idee
del passato.
Negli anni 20, a Chicago, concorso nazionale per un grattacielo. A questo concorso partecipa
anche Adolf Loos.
Dove non vince, ma viene scelto dalla critica come miglior progetto presentato.
-basamento su 3 piani, con un linguaggio simile alle architetture del contesto, poi cilindro
nella parte soprastante.
Idea di base: colonna classica, che ingigantisce e lavora sul tema del colossale.
Trasforma questo archetipo dell'architettura in un grattacielo moderno.
Nella parte alta capitello dorico, il più semplice degli ordini classici.
Loos fa esperienza importante a Vienna

PALAZZO IN MICHAELERPLATZ VIENNA 1909-1911


Ditta di sartoria di goldman e salatsch

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A cura di Fossati e Morazzo
-riferimento alla storia evidente, tripartizione dell'edificio, basamento, colore bianco per la
parte intermedia, e infine cornicione.
-architettura nuda, simmetrica, ingresso sull'angolo
-determinatamente tradizionale, però senza ornamenti, senza decorazioni.
-all'ingresso inserisce 4 colonne doriche.
-i primi 4 piani sono lisci, intonacati di bianco, mentre piano terra e mezzanino, sono rivestiti
in marmo cipollino greco.
Applica raumplan
Sale da lavoro articolate da diverse altezze di piano tra loro.
Vano per cucitori (2.70m), altezza spazio minore perché lavorano seduti, per chi lavora in
piedi 3 metri, per stireria 5 metri, per inserire impianti. Spazio a misura d'uomo.
Interni completamente diversi dallo spazio esterno.
Sembra l'interno di un edificio di art nouveau: lucernai, luce dall'alto, colori accesi, materiali
preziosi.

CASA PER JOSEPHINE BAKER 1927


-Facciata caratterizzata da suddivisione orizzontale da fasce di marmo bianche e nere
(architettura romanica e europea)
-basamento in marmo bianco
-tutti i prospetti sono in forte rapporto con elemento cilindrico angolare
-tema della fluidità dello spazio, open space a livello planimetrico
-assenza simmetria nello spazio interno

CAFE MUSEUM 1899


-lavora sui mobili in mogano e sui materiali preziosi.
-la cerniera tra le grandi sale rettangolari è un elemento circolare inserito al centro.
Cilindro punto di riferimento.
Per gli spazi interni molte volte fa riferimento alla storia del passato del contesto, tipo angolo
del caminetto, utilizza libreria ad incasso, le travi del soffitto sono a vista, perché contrario
ornamento e decorazione, strutture non dovevano essere decorate.

VILLA KARMA 1903-1906


Questo progetto è una villa vicino al lago di Ginevra
Combina due temi diversi, (non storici, ma presi in prestito dall'architettura popolare)
-cubo, ai lati 4 torri, in alto tettoia, che trasformano la parte alta delle torri, come giardini sul
tetto.
-in basso porticato su due piani, che non hanno nessuna funzione tranne che dare accesso ai
luoghi sottostanti, ma questo permette di togliere la rigidità geometrica del cubo.
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A cura di Fossati e Morazzo
Esterno bianco
Interno, marmi policromi e mosaico dorato per la cornice del soffitto, tema molto utilizzato per
le architetture bizantine e storiche di Vienna
Interno del bagno: diventa famoso come modello di riferimento
-marmo venato bianco e nero e pannelli di mogano, combinazione strana
Il disegno d'insieme è equilibrato e non ci fa notare la differenza dei materiali.

AMERICAN BAR 1908


-postmodernismo (che compare dopo 60 anni)
Bandiera americana segno distintivo dell'edificio
-uso marmo per dare un aspetto monumentale dell'edificio.
-all'esterno aspetto classico, all'interno in contrasto
Lui crea l'illusione ottica prodotta dagli specchi paralleli, che moltiplicano il soffitto di marmo a
cassettoni.
Tema che dopo 30 anni diventa importante in molti progetti moderni, uso illusione ottica.

PROGETTO DI CASA STEINER 1910 VIENNA


-Regolamento edilizio di Vienna per gli edifici che si affacciavano su questa strada prevedeva
un solo piano per mansarda.
-il committente chiedeva un importante e significativo programma funzionale per questo
edificio.
-induce Loos ad una soluzione straordinaria
-tetto di lamiera a semibotte, che scende fino al soffitto del piano terra
-l’edificio verso il giardino e formato in realtà da 4 piani, che hanno nella facciata un disegno
regolarissimo e simmetrico

CASA SCHEU 1912-13


Questo edificio diventa famoso come locomotiva Scheu
Perché per la parte sinistra ricorda locomotiva.
-riprendere forme di case pittoresche, tradizionali di campagna per la parte destra e per la
parte sinistra propone tutte le sue teorie precedenti: tetto piano a terrazza a gradoni e l'uso di
colore bianco

CASA TRISTAN TZARA 1926


Fronte simmetrico, poi si inarca verso l'interno
-lo zoccolo che prende due piani in altezza, così come il muro di sostegno, che serve anche
per il contenimento del terreno ripido, sono in pietra squadrata a vista, mentre la parte alta
liscia e intonacata.
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A cura di Fossati e Morazzo
-al di sopra del basamento 3 aperture, che insieme propongono il tema di finestra a nastro
-all'interno uso di raumplan, piani di diversa altezza, spazio fluido attraverso la collocazione
delle scale, non regolari

CASA MOLLER 1927-28


Eccezione nel contesto urbano, per il colore fortemente bianco e la copertura piana, tetto
piatto, senza nessun elemento sporgente.
-balcone denuncia rapporto con lo spazio esterno, mentre lo spazio interno, irregolarità per
l'uso del Raumplan

LUMIERA CON LAMPADINE LIBERE, SGABELLO EGIZIO


Pochissimi elementi, e nell'architettura non troviamo l'uso di matrici circolari, nel design
invece è molto presente

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A cura di Fossati e Morazzo
FRANK LLOYD WRIGHT (1869-1959)

Architettura organica: un metodo di progettazione che segue le leggi degli organismi naturali,
contrapposto a ogni metodologia astratta.
Antitetica a quella razionalista, l'architettura organica viene così a designare una sorta di
funzionalismo psicologico contrapposto al preteso schematismo delle formule razionaliste

Caratteristiche Wright
-flessibilità, siccome non legato a razionalismo, troviamo flessibilità che sta alla base delle
sue opere, questo porta
-complessità geometrica,
-perfetta aderenza al sito naturale
-aderenza alla specificità ai temi del luogo,
Questi temi portano a fare l'edificio plasmato sulle necessità psicologiche dell'uomo.

-la semplicità (obiettivo principale non a livello linguistico) può essere raggiunta solo con
l'eliminazione degli elementi superflui compreso le pareti divisorie interne, e la concezione
delle stanze come luogo chiuso -> open space
-Assenza di uno stile unico, lui riteneva che ci siano tanti stili di case, quanti sono gli stili degli
uomini, questo si basa sull'architettura e la democrazia americana.
-Rapporto armonico tra l'edificio e l'ambiente " un edificio dovrebbe apparire, come se
sorgesse spontaneamente dal terreno dove è situato", e con questo concetto accentua
l'aggetto delle superfici orizzontali della casa
-il rapporto armonico tra l'edificio e l'ambiente: ritiene che l'arredamento debba essere parte
organica dell'edificio, lui stesso i disegna, e li incassa nelle pareti
Sia nello spazio interno che esterno, gli elementi di arredo sono fissi, perché riteneva che chi
diventa il proprietario non può portare elementi di arredo di stili diverso.
-La necessità di scegliere colori in armonia con il paesaggio, sia per l'interno che per
l'esterno.
-la necessità di valorizzare i materiali nel loro aspetto naturale, ed evidenziare il sistema
costruttivo degli edifici, rendendo evidenti gli elementi portanti e quelli portati.
-esigenza di integrità spirituale dell'architettura, l'edificio deve possedere qualità analoghe a
quelle umane, sincerità, verità e grazia, che ne avrebbe garantito la durevolezza oltre le mode
passeggere.

"all'architettura non occorre monumentalità, se non quella che è insita nella bellezza della
natura"

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A cura di Fossati e Morazzo
Con Frank Lloyd Wright la storia dell'architettura moderna, inizia un altro percorso,
nasce nel 1867 e muore nel 1959, età 92 anni.
Carriera lunghissima durante la quale ha costruito oltre 300 edifici, e ha influenzato almeno 3
generazioni di architetti. Lui ha scritto una serie di testi teorici, teorizzando l'architettura
organica partendo da un punto importante: la natura come fonte principale, il
monumentalismo non è il punto di partenza.
Il suo approccio è completamente diverso però, da quello di Gaudì, che guardava la natura e
traduceva elementi naturali in architettonici. Per Wright la natura è un'entità organica, e il
progetto architettonico deve instaurare un rapporto reciproco con la natura circostante.
I modelli di riferimenti oltre la natura come in ogni personaggio complesso, non c'è un unico
modello di riferimento, ma una serie di modelli di riferimento.
-Innanzitutto la scuola di Chicago,
che ha come protagonista Sullivan e Adler. Frank lloyd wright inizia la sua attività proprio nel
loro studio. Ben presto però prende le distanze dalla scuola di Chicago ed elabora un suo
stile ben preciso "Praire House Stile". Trae però da Sullivan un atteggiamento ideologico al
quale da una interpretazione diversa, cioè rifarsi alla filosofia dei padri fondatori degli stati
uniti, quindi mettere al centro il naturalismo di Jefferson e l'individualismo di Thoreau. Di
conseguenza lui definisce l'architettura organica che si riferisce a una società organica.
-Rapporto con l'art Nouveau,
a livello di alcuni dettagli architettonici, per esempio nella Robie House, le vetrate sono in
pieno stile Art Nouveau.
Quando Wright prende un tema o un motivo compositivo o formale, non prende
semplicemente in prestito questi elementi come dati formali, ma sono sempre in funzione di
scelte compositive.
Per esempio, per lui è importante risolvere il tema della luce (tema importante in tutta la sua
opera)
-Cultura orientale, dell'estremo oriente, della cultura giapponese.
In questo suo rapporto con la cultura giapponese giocano i suoi interessi da collezionista. È
uno dei più abili e perspicaci collezionisti di stampe giapponesi tra cui la collezione di
Surimono (stampa Giapponese) caratterizzate da un'estrema semplificazione, che si basa
sulla dottrina della semplificazione, dell'eliminazione di tutto ciò che è insignificante e la
inserisce nelle sue opere.
In termini architettonici, reinterpreta il Tokonoma, piccola nicchia rialzata, nella tipica stanza
giapponese, che ha una sua valenza simbolica. In questo spazio vengono appese le
pergamene e diventa il luogo centrale dell'abitazione giapponese nonché il fulcro della
contemplazione e del cerimoniale domestico. Wright prende questo tema della centralità di un
luogo e lo trasforma in caminetto, che nell'opera delle case residenziali diventa il punto più
importante del suo edificio
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A cura di Fossati e Morazzo
-nell'esposizione di Chicago rimane impressionato dall'Ho-o-den, un piccolo tempio
giapponese ricostruito su un'isola artificiale. L'edificio in legno è appoggiato su un solido
basamento e coperto da un ampio tetto proteso verso l'esterno, secondo il tipico motivo a
Pagodà cinese (temi che ritroviamo nell'opera di Wright).

SPAZIO INTERNO
Non esistono pareti divisorie, la divisione è garantita solo da pannelli di carta di riso
ombreggiati da persiane, siamo di fronte a uno spazio fluido, grazie allo scorrere delle pareti.
Un edificio in legno appoggiato su un solido basamento.
Nasce idea di protezione, idea data:
-Camino cuore del complesso
-basamento continuo, pieno
-coperture sporgenti,
-nello spazio interno, l'eliminazione di tutte le pareti, come l'Ho-o-den

Cultura orientale influenza prima fase della sua carriera


-la seconda fase caratterizzata dalla cultura maya, la ricerca si orienta verso l'architettura
autoctona: nuovi progetti richiamano la costruzione delle antiche popolazioni maya e
racchiudono al proprio interno patio e vasche d'acqua.
Anche il contesto cambia, California contesto diverso del Meadwest, clima diverso, secco e
caldo che spinge Wright a prendere il modello dell'architettura Maya, introversa, chiusa verso
l'esterno, per ragioni ideologiche e culturali. E proprio per proteggersi dal clima caldo e secco
crea architetture introverse.
Anche riferimenti formali che evocano una cultura del luogo del contesto:
-architettura introversa, quindi all'esterno grandi superfici con grandi superfici e poche
aperture,
-tetti piani a terrazza, senza falde (che invece caratterizzavano gli edifici della prima fase)
-riprende temi del bassorilievo, che caratterizzano architettura maya. Blocchi di cemento
"blocchi strutturali" che messi insieme formano la superficie interna e esterna, e infine danno
la sensazione del forte rapporto con l'architettura Maya.
-Cultura islamica
Nel 1957 viene chiamato a Bagdad, Iran per un grande progetto culturale, dove viene in
contatto con la cultura del vicino oriente, e della Ziggurat e i minareti spiraliformi della cultura
islamica che riprendono la torre di Babele, che ha studiato sui libri.

Approccio vedere e studiare elementi diversi in tutto il mondo per poi rivisitarli e proporli nei
suoi edifici

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A cura di Fossati e Morazzo
PRIMA FASE: CASE DELLA PRATERIA, realizzate in campagna nei grandi spazi aperti dell
America, realizzate (1900-1910)
SECONDA FASE: 1936, edificio più importante "fallingwater" modello di riferimento
architettura organica.
TERZA FASE: 1950-1959, edificio rappresentativo Guggenheim a New York 1956-1959

LE CASE DELLA PRATERIA

Romanticamente legato all'ideologia individualistica del pionierismo americano, si volse


all'approfondimento del rapporto tra l'individuo e lo spazio architettonico, e fra questo e la
natura, assunta come fondamentale riferimento esterno.
Questi interessi lo portarono a prediligere come tema le case d'abitazione unifamiliare (Praire
houses).
Case concepite con un diverso modo del vivere domestico, che risponde a usi più tradizionali
della vita familiare, questo vuol dire avere una grande stanza comune e in questo grande
spazio comune il caminetto diventa il protagonista dello spazio.

CARATTERISTICHE
-volumetria esterna, definita essenzialmente dal plastico intersecarsi dei tetti a 4 falde e dalla
mancanza di simmetria.
-l'espansione orizzontale della casa e il suo attacco al suolo come il forte rapporto col sito,
-tetto a larghe falde coprono come un ampio riparo.
-i muri orizzontali si fermano all'altezza dei davanzali delle finestre e le finestre stesse,
progettate come finestre a nastro in bande continue, a loro volta rafforzano l'orizzontalità del
tetto.

Prima le finestre erano a ghigliottina, lui introduce finestre a due battenti che si aprono verso
l'esterno, garantendo una maggiore continuità tra spazio interno e giardino.

SPAZIO INTERNO
-Tutto il piano terra diventa un unico vasto spazio, solo la cucina e i servizi restano separati
-ispirandosi alla tradizione dell'edilizia contadina-rurale, inserisce il grande caminetto
integrato è posto quasi sempre al centro (ispirazione giapponese), diventa un elemento
fondamentale della casa.
-Quindi ciò comporta una pianta cruciforme
Dal punto di vista decorativo, il solo elemento decorativo utilizzato, solo le cosiddette
incorniciature plastiche di legno, che delimitano certe superfici, compresi i soffitti, in modo da
creare un insieme plastico. Wright ha una straordinaria capacità di fondere materiali differenti,
74
A cura di Fossati e Morazzo
arricchendo lo spazio interno, qui inizia anche l'invenzione dei lucernai come elementi
caratteristici dello spazio interno.

Arredamento interno, (ed esterno) è lui stesso a progettarlo per i suoi edifici (atteggiamento
nuovo). Soprattutto disegnava pezzi fissi e irremovibili perché non potesse essere cambiato.
Trattamento appropriato dei materiali, molto sensibile nella scelta dei materiali da
costruzione, per rendere organica l'architettura di queste case. Per esempio nel Oak Park,
Illinois, spazio ricco creato con l'uso del legno in combinazione con elementi trasparenti,
come nel lucernaio in vetro con disegni Art Nouveau.
Anche nello spazio esterno, viene mantenuto questo approccio, assoluta volontà di creare
dialogo con elementi naturali, es legno, mentre nel caso di Gaudì erano le forme degli
elementi naturali.
Dove erano collocati?
Contesto rurale, ma ha anche realizzato edifici nel contesto urbano ma l'approccio era
completamente diverso.
EDIFICI PUBBLICI
Mentre nelle case della prateria era contrario ai conglomerati urbani, nel contesto urbano in
cui progetta ha un atteggiamento introverso.
-approccio introverso
-simmetria caratterizza le piante di questi due edifici.
-tema della luce, ovvero le finestre a nastro da un lato e dall'altro lato, lucernai.

LARKING ADMINISTRATION BUILDING, Buffalo, 1902-1906


Non siamo di fronte a un edificio che pur avendo una simmetria sia a livello planimetrico che
a livello dei prospetti, non esiste disegno della facciata tradizionale, e il fronte della strada è
trattato con i volumi angolari che racchiudono le torri delle scale.
All'interno non ci sono piani sovrapposti tutti uguali, ma un immenso spazio unitario che
attraversa tutta la costruzione, dal piano terra al lucernario, intorno al quale si sviluppano o
piani.
Tutti i piani si affacciano verso questo spazio vuoto, attraverso i balconi, (tipologia nuova)
Siamo di fronte a una grande costruzione organizzata intorno a uno spazio vuoto
Mentre le superfici esterne sono chiuse verso l'esterno.

UNITY TEMPLE, a Chicago 1906


L'edificio si articola in 2 volumi differenziati e raccordati da un basso elemento più basso
enunciando all'esterno la sequenza delle funzioni:
-simmetria
-atrio a destra e sinistra:
75
A cura di Fossati e Morazzo
-sala per 800 persone
-una piccola scuola e la casa del pastore
Due volumi simmetrici
-facciate verso l'esterno, facciate chiuse

IMPERIAL HOTEL 1916-1923


Dal 1916 e il 1922 visse a Tokyo, dove realizzò l'Imperial Hotel, con cui esprime la sua
concezione di architettura organica.
-obiettivo principale dell'architetto, doveva essere un'architettura che rispettasse l'architettura
giapponese, e instaurare una relazione con l'architettura del contesto, e doveva avvenire
anche a livello linguistico.
-tema compositivo di base diventa fondamentale, lui punta sul logo dell'edificio.
I (imperial) H (hotel)
Pianta riprende le iniziali del nome, con le ali delle camere degli ospiti a formare la lettera H e
le sale pubbliche in un'ala centrale, più piccola ma più alta a formare la lettera I, che
attraversa la sezione mediana dell'H
250 camere, 5 sale da ballo, 10 sale per banchetti
-davanti inserisce vasca d'acqua di fronte, e la sovrapposizione di volumi diversi, la simmetria
assoluta, crea un effetto fortemente dinamico, grazie ai volumi di altezze diverse.
Obiettivo culturale e architettonico fondamentale, quello antisismico: soluzione, fare
galleggiare l'edificio sul fango, con fondazioni larghe e poco profonde: per rafforzare le
geometrie lo riveste di pietra Oya e di blocchi in calcestruzzo.
In questo modo l'edificio sarebbe potuto rimanere in equilibrio "come vassoio sulla punta delle
dita di un cameriere"
- piani e balconi a sbalzo, per fornire un sostegno supplementare, giunti di separazione
sismici ogni 20 metri lungo l'edificio, pareti rastremate, più spesse ai piani inferiori (piramide
troncata)
-Acqua forniva il fango sottostante ma l'elemento acqua vivifica lo spazio percettivo : la
facciata e gli alberi vengono riflessi sull'acqua. Immagine più dinamica dell'edificio.
-soluzione ripresa per altri edifici

BOGK HOUSE 1916 WISCONSIN


-dell'esterno sembra edificio pubblico
-poche aperture
-prevale parte piena su parte vuota
-unico elemento in continuità con le case della prateria, tetto sporgente della copertura.

LOS ANGELES
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A cura di Fossati e Morazzo
Clima diverso delle case della prateria, e qui si rivolge ai nativi maya
-case fortezza, diventa la tipologia prevalente nel contesto Californiano (clima secco e caldo)
architetture introverse
-tutto lo spazio ordinato interno ad uno spazio aperto centrale

ALINE BARNSDALL 1916-21, LOS ANGELES


-disegno di base asimmetrico
-due forme semicircolari, anfiteatri, spazi di mediazione tra spazio esterno e interno, a destra
anche vasca d'acqua (che fa la sua comparsa per la prima volta nell'imperial Hotel)
-gli esterni sono chiusi e caratterizzati da i textile blocks, di cemento decorati con motivi
geometrici, e legati gli uni agli altri con giunti di acciaio.
-non sono strutture piene, ma vuote, e vengono utilizzate come una sorta di infissi e portano a
soluzioni monumentali per l'illuminazione dello spazio interno.
-textile block, presentati anche come mattoni pieni
Come per esempio in "hollyhock house", nella parte alta

JOHN STORER HOUSE 1923, HOLLYWOOD CALIFORNIA

-presenza di textile blocks, per alleggerire la parte piena del basameto


-di notte illuminati dall'interno e danno un aspetto ancora più spettacolare dell'edificio,
-di giorno luce deriva dall'esterno e conferisce luce all'interno,
-non c'è una netta divisione tra il linguaggio architettonico esterno e interno, ma continuità, il
soggiorno sembra quasi una replica della facciata.
-edifici introversi, al cui interno troviamo giardini progettati da Wright.
-apertura completa verso il giardino, e arredo del giardino fisso
-caminetto punto centrale

MILLARD HOUSE 1923, PASADENA, CALIFORNIA


-utilizza textile block, come struttura principale
-casa guscio, senza fondazioni, posata sul suolo come gigantesco blocco di calcestruzzo
monolitico.
Economico, non richiede interventi nella formazione di fondazioni
-blocchi prefabbricati, utilizzando un unico modulo

KAUFMANN HOUSE, 1935-1939


Villa realizzata in pensylvania

-nuova interpretazione del rapporto dell'edificio con il contesto naturale


77
A cura di Fossati e Morazzo
-edificio residenziale
-assenza orizzontalità
-assoluta asimmetria
-assenza del tetto a 4 falde
-insolito il luogo dove sorge l'edificio, ricco di rocce, cascate e torrenti
-edificio parallelamente inserito al torrente in basso, che da il nome alla zona
-acqua protagonista, senso di movimento
-così inserendosi in un contesto difficile, instaura un forte rapporto con la natura, e viene
letteralmente legata all'ambiente
-ingresso ponte, che dà aspetto più organico al contesto e ci porta verso la casa.

SPAZIO INTERNO
-fulcro caminetto, che diventa il punto principale compositivo per tutti i piani della casa
Costruito nella pietra del luogo, il succedersi dei piani equivale ad un continuo incrociarsi di
un volume su un altro, senza un asse di riferimento.
-caminetto conferisce lo schema cruciforme, come case della prateria, con differenza
fondamentale:
Non c'è sviluppo orizzontale, ma incrocio spaziale
-incontrarsi a 90 gradi degli elementi avviene a diversi livelli, e con diversi temi: aggetti e
rientranze, riflettendo un movimento di contrazione e espansione.
Logica compositiva dell'opera: una progettazione che procede dall'interno verso l'esterno, è
quello dell'integrarsi dell'edificio con un contesto difficile, complesso e naturale.
-la dissimmetria dei corpi, lo slittamento dei volumi e dei piani riflettono ed esaltano l'organico
"disordine" proprio del luogo
-da questa forte dissimmetria esce una volumetria dinamica: terrazze sovrapposte ai vani
sottostanti, dei quali costituiscono la copertura.
-i tre piani si arretrano gradualmente verso il costone roccioso, come andamento del contesto
naturale, contesto detta principi compositivi.
-ampie vetrate, armonico rapporto tra pieno (terrazze) e vuoto (aperture e infissi)
-uso di 3 materiali diversi per diverse funzioni, a ogni materiale, corrisponde una funzione ben
precisa, la pietra per i sostegni verticali, il cemento armato per le terrazze a sbalzo, e vetro e
profili metallici, per le aperture
-a ogni materiale, colore diverso: rocce, cemento armato, color ocra, infissi in metallo, colore
rosso.
Natura e artificio si fondono in un'architettura organica perfetta, altro elemento naturale, gli
alberi.

TERZA FASE
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A cura di Fossati e Morazzo
In questa terza fase della carriera uso di una forma diversa, nuovi archetipi come quello del
cerchio e della spirale, ripresi in seguito nelle opere più celebri del dopoguerra

JOHNSON BUILDING 1936-1939


SUCCESIVAMENTE REALIZZATA LA TORRE A SX nel 1944-1950
Spazi organizzati attorno a uno spazio centrale, coperta nella parte destra, a sinistra grande
cortile dove troviamo una torre.
-l'uso di solo due materiali da costruzione: mattone, e vetro, con la prevalenza dell'uso del
mattone
-combinazione difficile dal punto di vista compositivo e architettonico, equilibrio formale
difficilissimo
Mattone, materiale vecchio, vetro, materiale nuovo, equilibrio tra i due materiale.

PIANTA
-laboratorio a destra, a sinistra, garage, laboratori, uffici, al centro del quale c'è la torre.

Edificio a destra
-grande spazio chiuso e illuminato dall'alto, si sviluppa orizzontalmente 70x70, in una sorta di
enorme piattaforma coperta, da una struttura di esili colonne cave, che si aprono in alto come
funghi, in forme arrotondate
Dagli spazi tra queste la luce penetra attraverso fasci di tubi di vetro.
Attraverso la sovrapposizione di tre colonne crea struttura portante suggestiva, questa
struttura la ritroviamo dappertutto con altezze diverse.
Mattone inteso come elemento armonico, tra parte vecchia a destra e parte nuova, infatti per
realizzare la torre riprende il mattone utilizzato per la parte vecchia.
Mattone rettangolari, ma edificio curvilineo, progetta tipi diversi di mattoni per realizzare
angoli curvi dell'edificio.
Tenendo conto della forma dell'edificio arriva a progettare forme ben precise di mattoni.
-colore rosso, dei mattoni, costituisce dinamismo particolare, rispetto al contesto circostante.
-la forma circolare viene utilizzata anche per gli elementi intermedi.
-semi-cupola, nell'area reception, crea un grande lucernaio, partendo da un modulo fisso di
forma circolare.
-ponte che porta al campo coperto di squash per i dipendenti, volta con struttura portante di
metallo, resto di vetro
-parcheggio, vastissima zona con forme particolari, coperture a botte o semi-cupola, la
colonna a fungo o ninfea, con piccole vasche d'acqua circolare.
Tutto ciò ci rimanda al tema del sottobosco
TORRE
79
A cura di Fossati e Morazzo
7 piani
Deve tener conto del rapporto con l'edificio precedente, proprio per avere la struttura portante
interna e arretrata, lui guarda a due modelli diversi, albero di pino e Pagodà cinese.

MUSEO GUGGENHEIM, 1956-1959


-distacco completo dall'ambiente circostante, edifici circostanti forma completamente diversa,
e in contrasto con la struttura a scacchiera di New York, che con la forma a spirale ricorda la
conchiglia, elemento naturale.
Dalla strada l'edificio assomiglia a un nastro che si avvolge attorno a un cilindro, ampio in
cima e stretto alla base

CARATTERISTICHE
-tipologia innovativa per un museo
-museo è pensato come una passeggiata discendente, attraverso una rampa a spirale, da
percorrere iniziando dall'alto verso il basso
-due strutture importanti: galleria rampa, e ascensori e scale
-appoggiata a muri leggermente inclinati verso l'esterno, sui quali vengono presentati i quadri,
per la prospettiva in cui viene percepito il quadro, e per l'illuminazione migliore.
-chiuso verso l'esterno, la luce penetra dall'alto, e sui lati attraverso aperture a nastro in alto.
-pianta circolare, e questa forma viene ripresa dalla rampa elicoidale delle scale.
-parte centrale funge da struttura portante, formata da 11 setti radiali in cemento armato
-la spirale interna che poggia su una rotonda centrale si eleva per 6 piani
-una parte sporgente semicircolare, dove dietro ci sono ascensori, toglie la monotonia
-parte più significativa, cupola, che risolve il problema dell'illuminazione, crea uno spazio
suggestivo
-presenza di setti, che oltre a differenziare vari spazi per l'esposizione dei quadri, risolvono
anche il problema strutturale.
-continuità dell'edificio a livello del primo piano con il contesto, invece la parte superiore
(spirale) si presenta in completa opposizione

RIFERIMENTI
-primo progetto, rosso, che rappresenta colore della creazione, e sta guardando alla torre di
babele, archetipo della storia, in Mesopotamia.
-ziggurat capovolta -> taruggiz (scritta sullo schizzo di wright), non vuole imitare la storia, ma
proporre nuovo edificio
-quando fa il viaggio in Iran, non ci sono ziggurat, ma vede minareti che imitano la ziggurat
dell'antica babilonia.
Per caricare di significato l'edificio, fa riferimento alla storia, che reinterpreta.
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A cura di Fossati e Morazzo
ALVAR AALTO

Architetto finlandese, che fa una sintesi tra tradizione, razionalismo e l'architettura organica
1. Natura, "la natura non la macchina è il più importante modello per l'architettura" in
contrapposizione alle avanguardie artistiche del 900.
2. Storia, "ciò che è passato non ritorna più. Ma nemmeno sparisce del tutto. Ciò che è
stato riappare sempre, ma in forme nuove" sguardo fisso verso la storia, reinterpretandola.
3. Interculturalità, "se pensiamo quanto le epoche passate hanno saputo essere
internazionali, prive di pregiudizi e fedeli a se stesse, possiamo accettare senza complessi le
influenze provenienti dall'Italia antica, dalla Spagna, dal nuovo mondo."
Questo gli consente di scegliere temi dell'architettura al di là dei confini geografici,
prima gli architetti erano orientati verso il solo mondo Finlandese, che si presenta come un
mondo a sé.

Lui non crede ai principi fissi, come i razionalisti e i personaggi importanti dell'architettura
organica.
Prima caratteristica, la differenza verso gli apodittici principi teorici, le formule metodologiche
e i manifesti dell'avanguardia; è aperto a sperimentazioni di varia natura.
Tuttavia aderisce al classicismo, un'adesione che non ne riconosce il valore normativo, ma
piuttosto ha un approccio pragmatico, cioè prende solo ciò che gli serve, soluzioni, formali e
spaziali.
Tema dell'organicità del lavoro di Alvar Aalto, ha una particolare attenzione al benessere
degli abitanti.
Grazie a un sapiente uso della luce dei materiali naturali dei colori, ed è anche molto sensibile
alla natura e al paesaggio nordico, caratterizzato da boschi e laghi.
(ha questo approccio quando interviene in contesti finlandesi, anche perché interviene anche
in altri paesi, come Germania Stati Uniti e Italia)
Instaura un forte rapporto con il paesaggio in cui interviene

CARATTERISTICHE
1. INTEGRAZIONE NELL'AMBIENTE: acqua, terra, ampi spazi del paesaggio
scandinavo, sono sempre presenti nelle sue opere
2. ATTENZIONE AL BENESSERE UMANO: umanizzazione dell'architettura, attenzione
ai fattori psicologici, uso della luce e dei fattori economici.
3. TECNOLOGIA DELLA FRUIZIONE, cura dei particolari d'uso, lui attribuisce un
valore architettonico attraverso alla cura dei particolari d'uso, importante della funzione, forma
deriva dalla funzione,

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A cura di Fossati e Morazzo
4. ADERENZA AI PROCESSI INDUSTRIALI, l'uso dei materiali e tecnologie
industrializzate,
5. USO ESPRESSIVO DEI MATERIALI,
6. NUOVA COSCIENZA DEGLI SPAZI INTERNI, protagonisti delle sue architetture,
7. MODESTIA SEMPLICITA' COMUNICATIVA, le scelte comunicano alcuni temi
particolari,
8. LIBERTA' DALLA SINTASSI CUBISTA, (avanguardia del novecento), lui rifiutando
tutte le teorie che stanno alla base dell'architetture moderne, supera la sintassi cubista.

SPAZIO INTERNO
La forma delimitante degli spazi interni pare non rispondere a un ordine logico, solo in alcuni
casi, risponde a una ideale comunicazione degli aspetti tipici della natura finlandese.
Forme curvilinee rimandano alle forme naturali.

Le sue idee per diventare architetture seguono temi principali.


Tre temi compositivi principali:
-L'idea di Agorà (che significa, piazza spazio collettivo nella città greca), questo tema si basa
sull'umanizzazione dell'architettura di Aalvar Alto, valore collettivo dell'opera architettonica.
-Tema compositivo dell'Anfiteatro, guarda a un modello storico
-Passaggio dalle forme naturali al mondo dell'architettura sono libere forme ondulate a
serpentina, e il ventaglio aperto. (vaso Savoy, 1936)

CARATTERISTICHE DEGLI SPAZI INTERNI

Idea di spazio integrato e in questo consiste il suo apporto rivoluzionario,


i razionalisti si erano formati a un'indagine dall'esterno verso l'interno, prima la struttura
esterna poi l'articolazione degli ambienti.
Aalto capovolge questo metodo compositivo di concezione architettonica, e privilegia lo
spazio interno.
Prende questo concetto da Frank Lloyd Wright, eliminando la differenza tra la struttura volumi
e le lastre divisorie.
Lo spazio esterno e interno sono in una forte interazione, e di conseguenza siamo di fronte a
una visione spaziale e globale.

Inevitabilmente i materiali entrano nello spazio architettonico.


LEGNO: ruolo fondamentale, colore chiaro con una tessitura uniforme, come Betulla, legno
tenero e flessibile, adatto alla curvatura,
Usa anche quercia per serramenti, ma anche il teak naturale.
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A cura di Fossati e Morazzo
MATTONE, la scelta del mattone vuol dire instaurare un rapporto con la storia e il tempo,
dando un carattere storico alla sua opera. Aalto sceglie materiali da costruzione secondo
caratteristiche estetiche e etiche.
RAME, Per rivestimenti o ferro zincato per grondaie,
CEMENTO ARMATO, non ha un valore espressivo, lui utilizza questa tecnica costruttiva per
la struttura portante dei suoi edifici,
MARMO di Carrara, per esterni, anche granito nero e travertino.

BIBLIOTECA CIVICA DI VIIPURI, 1927-35


-innovazione tipologica per una biblioteca,
-ingresso porta a un ampio vestibolo, che contiene ascensore e scale, poi la grande sala di
studio e di lettura, e in basso a destra la sala per le conferenze, realizzata su un piano
rialzato.
Sovrapponendo il piano due, ci troviamo di fronte a un organismo spaziale unitario, non c'è
uno spazio per una funzione,
-continuità orizzontale, ma anche verticale,
-l'organizzazione fluida della circolazione e di varie funzioni,
-l'accostamento di forme geometriche modellate plasticamente.
-in questo spazio unitario vengono studiati i particolari ergonomici (consente di lavorare in
una posizione corretta e confortevole) e tattili.
-attenta cura per l'illuminazione e per l'acustica,
-lucernai conici: 54 lucernai, conici, di 1.8 m di diametro.
Questi coni sono studiati così che i raggi penetrino nella sala di lettura con angolazione
particolare, per non danneggiare i libri e per non avere bruschi cambiamenti di luce per il
lettore, l'illuminazione è indiretta per tutto l'anno
-La profondità dei coni fa si che i raggi luminosi non possano penetrare a un angolo inferiore
a 52°
-il lucernaio sbuca sul tetto solo per una piccola parte.
SALA DI LETTURA
-Tema dell'acustica, della sala di lettura, "giacchè i dibattiti assembleari sono importanti
quanto le conferenze, l'udibilità non è orientata in senso univoco, come nelle sale da
concerto. La mia costruzione acustica, tende a uniformare ogni punto dell'auditorio, sia per la
trasmissione che per la ricezione della voce a un volume normale"
Lui studia nei minimi dettagli ogni pezzo del soffitto. Realizzato a onda in sottili listelli di legno
a incastro per una superficie complessiva di 58m2. Il materiale ha due valori, diffondere il
suono, ma anche valore architettonico, il legno è un materiale del contesto.
-Grazie alle vetrate fa penetrare la luce e il contesto all'interno, la natura è dominante.
-in una parte del disegno del soffitto la sagoma riporta il disegno della colomba.
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A cura di Fossati e Morazzo
SANATORIO DI PAIMIO, 1929-33
Disegno della pianta, 3 corpi distinti collegati tra di loro in un organismo unitario, un esempio
eloquente di interazione tra architettura, medicina e natura.
-Tutti gli spazi destinati ai pazienti godono della vista panoramica e sono orientati a sud in
modo da essere sempre ben soleggiati.
La struttura fondamentale, stecca lunga in basso.
-Collocata in un paesaggio boscoso.
-Modello simile, scuola del Bauhaus, senza una facciata principale, 3 volumi collegati tra loro
attraverso un punto di cerniera, architettura dinamica.
Differenza con Bauhaus, ingresso, nel progetto di Aalto, pensilina, tettoia di forma irregolare e
organica.
-Nel punto di cerniera tra i due volumi, struttura funzionale, torre canna fumaria, assume una
forma monumentale.
-Accorgimenti tecnici, sulle scelte dei materiali e degli arredi, sono studiati in funzione della
tranquillità del paziente. Per esempio la pavimentazione gialla evoca l'idea del sole e del
calore, i pavimenti e le pareti solo uniformi
La forma ondulata, ripresa nel salone d'ingresso, lungo le scale, il colore giallo diventa più
forte, anche per differenziare i corridoi dalle scale.
-attenzione ai sanitari e alla rubinetteria, che riduce al minimo il rumore dell'acqua e il
disturbo,
-dal punti di vista architettonico, gli spazi verso la canna fumaria, verso l'ingresso, hanno
aperture a nastro orizzontali, invece le aperture per i pazienti ha un disegno uniforme verso il
paesaggio circostante.

VILLA MAIREA, NOORMARKKU, 1938-41


-troviamo linguaggio del razionalismo, che si fonde con la tradizione architettonica finlandese.
Con due scelte : volumi ortogonali, bianchi, con inserti in legno e pietra.
Rapporto tra interno ed esterno dell'architettura.
-tetto piano
-ingresso a pensilina, colonnato di tronchi d'albero grezzi, che indicano l'ingresso principale,
non in una posizione simmetrica.
-caminetto dell'edificio, posizione angolare,
-somiglianza con Bauhaus, composizione dell'edificio a due L
-piscina all'aperto, rimanda alla forma dei laghi, si trova davanti alla sauna.
Elemento chiaramente organico la pensilina d'ingresso curvilinea di forma irregolare, poggia
su una colonna in cemento armato nascosta da sottili fusti di albero

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A cura di Fossati e Morazzo
Colonne sono inserite in maniera diagonale, che danno senso di instabilità e dinamismo.
Legati da corde.

INTERNO
-nel soggiorno, camino rustico tipico del contesto finlandese, piano in pietra sul muretto in
mattoni, collocazione angolare consente diffusione del calore all'interno dello spazio.
-nel soggiorno inserisce una serie di colonne, sempre diverse tra di loro, con particolari e
dettagli diversi, che con la loro varietà, vuole evocare l'immagine della foresta circostante. Es
corde.
-La scala principale vuole dare l'idea di foresta collocata all'interno dello spazio, con l'ordine
casuale.

BAKER HOUSE, 1947-48, MASSACHUSSETTES


Posto cambiato
-tema che porta con se negli stati uniti, è l'uso della forma sinusoidale.
-questa forma rimanda all'architettura Barocca, lui sceglie questa forma, non per creare
rapporto con la storia, ma perché offre vantaggi, nella funzione dell'edificio,
-forma consente maggiore quantità di studenti
-ogni stanza ha una sua specifica visuale panoramica.
-parte alta, rivolta verso la città, forma più geometrica
-forma organica rivolta verso la natura
-uso del mattone, nasce dal riferimento all'architettura locale, e vuole creare rapporto con la
storia e la natura.
-l'unico elemento non in mattoni, è il basamento e l'ingresso principale, in cemento, che si
presenta come una struttura autonoma.

MUNICIPIO, SAYNATSALO, 1949-52


-complesso polifunzionale, uffici comunali, biblioteca, banca, farmacia, barbiere
Mettere insieme diverse funzioni come un'agorà greca, dove la piazza costituiva il centro
della città
-cortile interno, 4 ali a due piani, attorno a questo spazio.
-piazza, con diverse entrate, scala in alto, formale, in basso altra scala più informale,
collocata in maniera diagonale, da un carattere collettivo alla piazza centrale.
-unico materiale da costruzione, lega diversi volumi tra di loro, sembra così un complesso
unitario

UNIVERSITA' DI TECNOLOGIA DI HELSINKI, ESPOO, 1949-66


-stecche organizzate intorno a cortili
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A cura di Fossati e Morazzo
-Aalto progetta la parte più nuova dell'edificio, inserisce come spazio di connessione, l'aula
magna a due auditori, come lo spaccato di un anfiteatro. Anfiteatro storico come modello di
riferimento.
-sintesi tra due spazi diversi, uno lo spazio interno, curva dell'anfiteatro che costituisce la
parte coperta, e l'anfiteatro all'esterno,
-lui nel suo viaggio fa uno schizzo di questo anfiteatro storico, e fa riferimento a questo
modello storico, da questo momento in poi, lo schema dell'anfiteatro, assume la forma di un
ventaglio.

CASA DELLA CULTURA


-punto di fuga si trova al centro del palco
-schema a ventaglio, all'inizio c'è sempre un punto di fuga, a diverse forme

CHIESA DELLE TRE CROCI, di VUOKSENNISKA, 1956-59


-tre sale, e sala principale ha un punto di fuga, su un lato muri ad angolo, nella parte in alto
tre corpi convessi
-Mette in contrasto i due lati
-Utilizza lo stesso metodo visto prima di mettere i contrapposizione due lati di due forme
diverse, lo applica anche alla volumetria del complesso, copertura colore scuro, parte bassa
bianca.
-contrapposizione tra due parti diverse del complesso, riesce a creare una forma espressiva
-forma delle aperture, particolare, che per la prima volta viene proposta in questi termini.

CASA TORRE A 22 PIANI, BREMA, 1958


-appartamenti per single o persone sole.
-corpo delle scale, e spazio collettivo, rivolto verso il lago.
-parte più articolata, in basso, parte regolare in alto.
-schema a ventaglio, ma non con un unico punto di fuga, ma due.
-per rendere dinamica la facciata usa le finestre a nastro, che seguono l'andamento degli
appartamenti.
-parte opposta, degli spazi comuni, verso il lago.

IL CENTRO CULTURALE, A WOLFSBURG, 1958-63


-due punti di fuga
-parte delle sale, 5 sale di diverse grandezze, rivolte verso l'esterno,
-volumi si proiettano verso l'esterno, a partire dal primo piano, completamente rivolto verso
l'esterno.
-altri spazi intorno cortile rettangolare centrale,
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A cura di Fossati e Morazzo
-parte sinistra, irregolare, parte destra, precisa.
-pilastri interni riproducono le colonne, ma con linguaggio e materiali nuovi. Pilotis presi da Le
Corbusier.

ultimo progetto di Alvar Aalto

OPERA HAUSE, 1959 (REALIZZATO 1981-88)


-Definito dalla critica, il più bel teatro della Germania.
Concentra in se tutti i temi proposti e sperimentati da Alvar Aalto.
-collocato in un grande spazio aperto, che si estende verso sud con un prato giardino
all'inglese.
-il guscio più esterno si proietta verso il paesaggio con un ampia facciata ondulata, invece la
parte più rigida è rivolta verso il tessuto urbano.
-al centro di tutto il complesso, troviamo uno spazio circolare, e da una parte, articolazione
regolare, dall'altra articolazione ondulata, con ingresso e sala dell'opera.
-Sala dell'opera, parte più emergente dell'edificio.
-Pensilina tettoia, inserita in modo diagonale, punto di arrivo dei due portici ai due lati.
-movimenti portano verso a un movimento emergente che indicano l'ingresso del teatro.
Forma asimmetrica dell'auditorio.
"il teatro in questo modo non sarebbe sembrato vuoto, anche in presenza di una platea
composta da un ristretto numero di persone"
Articolazione dello spazio in tre parti, asimmetriche, palco, elemento unificante.
Facciata, tasti pianoforte, in realtà elemento comunicativo, alte finestre tasti neri del
pianoforte.
-aperture, creano un insieme dinamico, e a questa dinamicità dell'architettura, contribuisce il
tetto in forte pendenza dell'auditorio.

SPAZIO INTERNO
-organico, e fluido, l'interno inizia con l'atrio inferiore, poi si estende a livello superiore e sale a
tutti i livelli
-disegno curvilineo dei balconi sporgenti, sono in armonia con la facciata ondulata rivolta
verso il paesaggio.
Continuamente l'architetto, mette a confronto tra forme curvilinee e rettilinee
-sala interna, teatro greco
-posti 1125, e seguono linee teatro greco
-colori diversi nello spazio interno, per renderlo ricco e dinamico.
Per soffitto, blu scuro, per richiamare la notte, sottile riferimento al teatro antico, cioè il
momento delle rappresentazioni antiche.
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A cura di Fossati e Morazzo
-reticolati metallici impermeabili, dove le onde sonore, sono nascoste alla vista, e risolve
problemi acustici
Muri sono ricoperti da un sistema di stecche piegate, originariamente in legno, poi in
alluminio, che hanno funzione estetica e acustica.
-poltrone blu.
-balconi avorio.

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A cura di Fossati e Morazzo
LE CORBUSIER

Inizia la sua carriera come pittore, studia incisione, non si è mai laureato in architettura,
autodidatta, da 1906 al 1914, viaggia per l'Europa e il medio oriente, e da vicino vuole
conoscere l'architettura del passato.
Frequenta tre studi importanti, J. Hoffman, Perret, e Behrens.
Da un lato autodidatta, e dall'altro conosce da vicino architettura moderna.

PERIODI
PURISTA
-scomposizione dell'edificio in elementi semplici, Le Corbusier razionalista
-codificazione di alcuni elementi tecnici, uso costante di materiali primari, vetro e ferro,
-tetto terrazza, frangisole, pilotis, al piano terra, e l'uso dei colori puri.
Secondo periodo
NUOVA ESPRESSIVITA'
-va oltre il razionalismo
-nel dopoguerra, comincia con unità d'abitazione a Marsiglia, il linguaggio di Le Corbusier
razionalista, si carica di una nuova espressività.
-forme plastiche prevalgono sulle forme geometriche
-Uso costante del calcestruzzo a vista e l'esaltazione delle sue caratteristiche materiche e
tonali.

Modelli di riferimento

Ruolo fondamentale nel suo viaggio a Istanbul, dove viene a contatto con architetture
bizantine e ottomane.
-rapporto paesaggio, balconi aggettanti, nei suoi schizzi, poi ripresi.
-Le Corbusier elaborò, nel 1914 (fine viaggio in oriente), progetto case Dom-Ino
Impostate su una struttura in cemento armato modulare, così da permettere la realizzazione
in serie, così porta alla prefabbricazione e all'industrializzazione del cantiere.
-struttura in cemento armato aperta a ogni tipo di suddivisione interna e di interpretazione
spaziale.
6 pilastri, 3 piastre, e scala angolare, struttura fondamentale per la teorizzazione dei 5 punti.
L'idea si basa sull'architettura tradizionale ottomana e sulla ripetitività delle case fiamminghe.

Nel giro di 10 anni quasi tutte le strutture si basano su questo modello.

1917 Si trasferisce a Parigi


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A cura di Fossati e Morazzo
1926, elabora la teoria dei 5 punti.
Che riguardano lo scheletro, la pianta aperta, terrazza giardino, finestra a nastro e la
composizione delle facciate.

Altra teoria importante: Le Modulor, composto dal modulo e la sezione aurea


Basato su misure e movimenti di un uomo alto 183 cm, così codificando i principi dell'unità di
abitazione di Marsiglia.

CASA DOPPIA LA ROCHE 1923


Progettato con Pierre Jeanneret
-edificio che si presenta come un cubo
-con ingresso non in posizione simmetrica, due aperture a nastro a tutta la larghezza
dell'edificio.
-Balcone sporgente nella parte alta dell'edificio
-Edificio di colore bianco, casa a doppia altezza interna.
-scala curvilinea, che segue le proposte di Alvar Aalto, ovvero la fluidità dello spazio interno.

CASA AL QUARTIERE WEISENHOFF, 1927


In occasione dell'esposizione organizzata da Mies van der Rohe a stoccarda
-architettura dove vengono applicati i 5 punti
-piano terra pilastri, che portano l'edificio a un livello superiore,
-facciata libera
-tetto giardino, creando uno spazio abitabile.
-esterno bianco in cemento armato, mentre lo spazio interno è di mattoni.

VILLA SAVOYE, FRANCIA, 1928-1931


-parallelepipedo bianco che interagisce con altri solidi elementari disposti nello spazio, l'intera
composizione rappresenta il periodo purista e ha un ordine cartesiano assoluto, questa
architettura diventa riferimento per Minimalismo.

Pilotis, pilastri in cemento armato in una maglia ortogonale, e sono la struttura portante
dell'edificio sostituendo i setti murari. Punto fondamentale che porta a tutti gli altri.
Finestre a nastro (consentite dai pilotis), possibile realizzare la finestra a nastro e la facciata
rimane libera, permettono l'illuminazione dell'interno ed un contatto più diretto con l'esterno.
Facciata libera
Pianta libera, siccome è organizzata dai pilotis, crea uno spazio aerato, edificio rialzato dal
piano terra
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A cura di Fossati e Morazzo
Tetto giardino, zona abitabile, che ha uno stretto rapporto spaziale e visivo, non solo con lo
spazio sottostante ma anche con il paesaggio.
Se viene usata la sabbia con le piante, è utile per mantenere l'umidità costante nei solai.
-Due rampe portano dall'interno della casa al piano superiore.
-Grande aperture senza infissi. Rapporto con paesaggio circostante.
-Dal piano terra si arriva al piano intermedio con una scala a chiocciola, poi due rampe per
arrivare al tetto giardino.

Nel 1948, pubblicò il Modulor, uno studio del corpo umano nato come sintesi dei precedenti
lavori dell'uomo, vitruviano di Da Vinci, il sistema è basato sulle misure umane, la doppia
unità, la sequenza di Fibonacci e la sezione aurea.
Le modulor, mano alzata, e cerca attraverso lo studio dei movimenti di proporzionare lo
spazio architettonico, sia all'interno che all'esterno. Per le proporzioni, prende i numeri di
Fibonacci (ogni numero è la somma dei numeri precedenti 1+2 3 2+3 5 3+5 8…)
-cerca di definire la dimensione di tutti i movimenti di un uomo .
Seziona Aurea: è la sola vera proporzione consistente di due grandezze ed in essa il rapporto
dell'intero rispetto alla parte maggiore è sempre uguale a quello della parte maggiore rispetto
alla minore

Sezione aurea, intesa come forma giusta e bella.


a/b = b/a+b
Tracciati regolatori, mettere in rapporto due figure simili di diverse dimensioni
Villa La Roche
Concetti applicati quasi in tutti i progetti successivi

CITTA DI RIFUGIO DELL'ESERCITO DELLA SALVEZZA 1929-33


Dovevano ospitare soldati tornati dalla guerra senza casa.
-Forma allungata sono disposti corpi singoli e stereometrici
-cubo ingresso, che arriva a uno spazio circolare con un ponte
-dietro facciata di vetro dormitori e locali comuni per 900 e poi 1500 persone.

UNITA' DI ABITAZIONE MARSIGLIA, 1947-53


Per 1600 persone
-innovazione tipologica come prototipo di residenza collettiva.
-nuova espressività
-dispone all'interno di vari servizi pubblici, bar uffici, negozi, città dentro la città.
-cemento armato
-spazi progettati con sistema del modulor
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A cura di Fossati e Morazzo
-337 appartamenti, con 37 tipi di alloggi diversi
-lungo 130 m
-altezza 56m
-tutti appartamenti a due piani
-centro della parte mediana del complesso, corridoio comune, pensato come percorso
urbano.
-tetto-giardino con edifici pubblici,
-edificio rialzato su pilastri. Tutto possibile grazie a beton brut (cemento armato) e pilastri
svasati verso l'alto, macroscopici pilotis.
-applica le proporzioni del modulor, e viene inciso il sistema per proporzionare lo spazio.
-al piano terra stele di abitazione, impresso sul cemento grezzo.
-edificio a misura d'uomo anche se risulta monumentale
-sul tetto: Asilo, bar, palestra.

PLANIMETRIA DEL CAMPIDOGLIO, 1956


-Uno dei progetti più famosi
-gli eredi di Gandhi chiedono a lui di creare un grande centro contemplativo, il campidoglio
-progetto carico di significati simbolici,
-ha un ruolo fondamentale il concetto di pace, portato avanti da Gandhi stesso,
-mettere sullo stesso piano, il palazzo del parlamento e il palazzo della giustizia.
-a destra palazzo della giustizia, a sinistra sullo stesso asse, troviamo il palazzo del
parlamento, in alto a destre scultura mano aperta.
-idea generale rimanda alle città tradizionali del mondo indiano, regolate da una pianta a
scacchiera regolare.
-sovrappone su una planimetria regolare, assi non simmetrici, come segno della modernità.
-a destra di fronte al palazzo della giustizia abbiamo 3 vasche d'acqua di dimensioni diverse,
2 rettangoli e un quadrato.
-a sinistra di fronte al palazzo del parlamento altra vasca d'acqua
-centralità all'elemento acqua, come elemento compositivo dominante di questo progetto

PALAZZO DEL PARLAMENTO


-forma abbastanza regolare, un rettangolo che si presenta attraverso tre stecche lunghe,
-in basso portico,
-forma di base regolare, e al centro grande cerchio, che è il parlamento,
-simmetria negata attraverso l'inserimento di un altro elemento, in questo caso il cerchio del
parlamento, decentrato, a destra in alto.
-di fronte due grandi vasche d'acqua,
1. Nella cultura indiana, (Taj Mahal, ha di fronte acqua), come elemento vivificante.
92
A cura di Fossati e Morazzo
2. Esalta la forma architettonica dell'edificio, che si specchia.
3. Gli edifici sembrano galleggiare sull'acqua, e questa scelta è dovuta alla tecnica
costruttiva di Le Corbusier infatti usa cemento armato a vista, che l'acqua addolcisce.
-Portico, tetto sostenuto da pilastri simili a pile, innovazione tipologica di una struttura
tradizionale (portico).
-forme delle coperture, che invita a entrare.
-sul retro, ci sono frangisole.
-le coperture assumono forme diverse, a destra, ciminiera troncata, al di sopra troviamo
mezzaluna (come simbolo dei musulmani), che assume forma particolare, diventa quasi una
scultura.
-altra parte dell'edificio piramide, anche qui riferimento alle forme archetipiche della storia.
-cemento bagnato, da tocco arcaizzante all'edificio, per Le Corbusier.
-ingresso, portico, con porta girevole colorata, in lamiera d'acciaio laccato, dove prevalgono,
giallo, rosso, blu.
-dentro il palazzo, serie di colonne. Pilastri regolari in contrapposizione con le forme irregolari
della copertura.
-di fronte al palazzo del parlamento, si affaccia il palazzo della giustizia.
-la contrapposizione dei due palazzi, hanno il significato del giudizio che il palazzo della
giustizia da al palazzo del parlamento.

PALAZZO DELLA GIUSTIZIA


-copertura a volte, caratterizzato da frangisole, rettangolari rientranti, consente la circolazione
dell'aria.
-l'ingresso, a sinistra è definito da 3 massicce colonne che si innalzano fino al tetto, di 3 colori
primari.
-anche sulla superficie dei frangisole, si vedono i quadranti di colore rosso blu o giallo.

LA MANO APERTA
-simbolo di pace in onore di Gandhi
Portale con finestra, e la forma è di una mano aperta, in sintesi con una colomba della pace
(Picasso).
-semplicità
Monumento unico, carico di significati simbolici,
Vicino al palazzo del governo tra
SEGRETARIATO e edificio lunghissimo con una vasca d'acqua

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A cura di Fossati e Morazzo
GIUSEPPE TERRAGNI

A Como realizza due opere importanti.


Uno degli interpreti più significativi degli anni 30 in Italia, con il suo operato, ha contribuito al
rinnovamento dell'architettura moderna.
Contesto storico: fascismo. Marcello Piacentini, architetture fasciste, ma Giuseppe terragni
non ha un linguaggio legato ai dettami del fascismo, aderisce al razionalismo e guarda
architettura Le Corbusier.
Primo modello di riferimento Le Corbusier
-concezione astratta degli spazi
-linearità delle componenti architettoniche
Aderisce al Movimento moderno, ma guarda anche al costruttivismo russo (realizzando opere
fasciste), raccoglie anche le eredità del futurismo italiano, e l'eredità futurista di Sant'Elia.
-Da Le Corbusier, superfici lisce bianche
-dal costruttivismo russo prende il tema dell'angolo.
-Con il futurismo, rapporto legato al rifiuto del passato, ma a livello formale.
-mentre anche lui come Le Corbusier, guarda con molto interesse verso l'architettura
classica, per esempio prende il quadrato purista da Le Corbusier, e da Gropius, prende
l'articolazione volumetrica dell'architettura.
-La classicità, la ricerca nella perfezione, dovuta ai suoi studi sull'architettura classica greca:
ricerca di perfezione formale, ritmo senso di rotazione dei prospetti, l'uso dei tracciati
regolatori e la sezione aurea.
-studia dettagliatamente i contenuti e le funzioni di un edificio da progettare, derivandone le
forme.
-rifiuta la simmetria, ed accentua le dissonanze, per esempio nella Casa del Fascio.
-Le cavità fruite, sono pensate dinamicamente, qualificandole con la luce, ed instaurando un
forte rapporto tra interni e esterni.
-Mancanza di gronde: dare maggiore astrazione.

CASA DEL FASCIO COMO


-architettura fortemente astratta, si inserisce in un contesto caratterizzato da un edificio
storico, il duomo della città
-inserito in asse con l'apside del duomo, sul lato opposto della piazza dell'impero.
-architettura di Terragni in assoluta contrapposizione con il duomo, ma instaura un forte
dialogo, tra il vecchio e il nuovo.
-dialogo costante.
-pianta è un perfetto quadrato, ogni lato pari a 33 metri, a livello di alzato, lui dimezza questa
dimensione, e quindi siamo di fronte a un cubo dimezzato, di 16,5m
94
A cura di Fossati e Morazzo
-su questa pianta regolare inserisce una facciata a griglia aperta, una struttura di cemento
armato, che questa facciata porta ad un atrio travato con coperture in vetro, cortile centrale
circondato da gallerie e uffici.
-sul lato destro serie di aperture con andamento regolare, sul lato sinistro, ingresso che non si
trova sull'asse di simmetria dell'edificio
-16 porte in vetro, funzionanti elettricamente, per permettere l'apertura simultanea: che
consentiva alla milizia fascista di riversarsi scenograficamente in piazza, offrendo una perfetta
espressione di convergenza della mentalità futurista, con quella fascista.
-destra parte piena, e a sinistra 4x5 quadrati, questo aumenta l'aspetto scenografico della
facciata.
-sulla superficie piena proiettate immagini. Invenzione straordinaria.
-tracciati regolatori e sezione aurea, per il disegno dei quadrati. Parte piena esattamente in
proporzione con la forma del rettangolo di tutta la facciata.

ASILO SANT'ELIA, 1936-37


-asilo per 200 bambini
-fusione architettonica di due idee diverse, da un lato l'idea del purismo dell'architettura di Le
Corbusier, e dall'altro lato volumetria articolata di Gropius.
-l'idea di base di scuola in pianta libera.
-rampa curva da Aalvar Alto
-galleria vetrata
-orientamento dell'edificio, sull'asse eliotermico nord-sud/sud-ovest, per garantire
un'esposizione solare
-mancanza di gronde
-due forme C e L, semplice compenetrazione del quadrato e del rettangolo. La figura del
rettangolo definito secondo la sezione aurea. Riferimento generale sia per pianta che
facciata.
-cortile interno chiuso solo su 3 lati
-uso colore bianco e vetrata, caratterizzano sia l'esterno che l'interno

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A cura di Fossati e Morazzo
STUDIO BBPR, Milano

Gianluigi Banfi
Ludovico Belgiojoso
Enrico Peressuti
Ernesto Rogers

Milano, dopo la seconda guerra mondiale, i 4 progettisti seguono il razionalismo italiano degli
anni 30
Architetti, sensibili alla situazione politica e culturale del momento.
Antifascisti
Alcuni di loro deportati, Banfi ucciso, altri 3 continuano il lavoro.
La loro biografia incide sulla loro architettura.

MONUMENTO AI MORTI NEI LAGER TEDESCHI A MILANO 1946


cimitero monumentale
-Architettura, non architettura, monumento caratterizzato da una struttura vuota.
-Forma è un cubo, su due lati di fronte e sul retro descrizioni, resto vuoto
-tema del vuoto nell'architettura, vuole evocare il dramma della guerra.

Rogers, professore al Politecnico di Milano, avanza teoria -> LE PREESISTENZE


ARCHITETTONICHE.

Come dice Rogers, non realizziamo un deserto vuoto, interveniamo in un contesto urbano
dove sono presenti altre architetture. Movimento moderno aveva ignorato, adesso c'è un
ritorno della storia.

EDIFICIO CHASE MANHATTAN BANK 1958-1969


-si concentra su una soluzione che sia in grado di confrontarsi con il monumento della chiesa
di San Fedele (l'apside e il tiburio)
E al tempo stesso di gestire il raccordo con la cortina edilizia di via Hoepli, l'angolo
dell'edificio riprende il contesto.
-Struttura architettonica, in basso riprende percorso marciapiede, loro utilizzano l'acciaio
come materiale costruttivo più importante per questo edificio, qui viene utilizzato
magistralmente
-Forma della struttura in acciaio alla base, perché il regolamento edilizio di Milano prevedeva
un altezza di 9 metri del primo piano, altezza eccessiva, così inseriscono correzione ottica,
con i pilastri che abbassano otticamente l'altezza dell'edificio.
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A cura di Fossati e Morazzo
-Struttura complessa che segue l'andamento della strada.

TORRE VELASCA
-sud piazza del duomo
-cemento armato
-dialogo tra vecchio e nuovo, questo edificio sorge al centro di un vasto spazio, che doveva
interessare un area di 9000 m2, distrutta dalla guerra.
-si affaccia su porta romana, area importante di Milano e doveva anche avere spazi per il
traffico, quindi parcheggio sotterraneo
-perimetro, occupato con negozi e vetrine
-al primo piano, pluralità di funzioni
-sia quella di un organismo a carattere commerciale, che occupi tutta la superficie
-unico salone che si affaccia sulla piazza antistante.
-Ambienti differenziati in dotazione ai negozi sottostanti
-modello di riferimento, castelli medievali di Milano.
-l'architettura della torre richiama torrioni medievali, riproponendo la struttura del palazzo
medievale, che vedeva allineati su un piano arretrato i piani inferiori mentre i piani superiori,
sono residenziali, e dal punto di vista architettonico, la parte superiore sporge, retta da
mensole in legno, o pietra negli edifici storici.
-corpo a fungo con basamento rettangolare che si alza uniformemente fino ad arrivare
all'espansione della pianta.
-parte alta retta da archetti pensili come nel castello sforzesco, nella torre Velasca, forti
contrafforti, che rimandano a quelli del duomo.
-copertura a 4 falde
-rapporto tra pieni e vuoti, con una disposizione asimmetrico, danno un aspetto dinamico alla
torre.
-storia tema centrale.

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A cura di Fossati e Morazzo
RITORNO ALLA STORIA

Fondamentale per i movimenti successivi


-Louis Kahn: la lezione della storia, la storia come amico
-La diffusione internazionale del Postmoderno
-Il percorso di apertura alla tradizione-storia, mediato dalla conoscenza della tecnica
moderna, intrapreso da Kahn ha influenzato architetti:
Robert Venturi, e la complessità e contraddizioni nell'architettura4
Aldo Rossi, e l'architettura della città

LOUIS KAHN

-forma fondamentale, in questa direzione, dell'importanza della centralità della storia, porta
l'attenzione alle forme dell'architetture del passato, lui non intende instaurare un rapporto
imitativo, ma cerca di riesaminare le architetture del passato del mediterraneo e dell'oriente,
antico Egitto, Roma, Grecia, che innesca un processo di ritorno alle forme pure,
Nei suoi viaggi fa schizzi, e cerca di cogliere il senso dello spazio delle architetture antiche.
Perché quello che conta è il proporzionamento degli spazi e la loro concatenazione vigorosa,
piuttosto che le attività che si svolgono in questi edifici.
-le architetture del passato cambiano la loro funzione nel tempo.
-con i viaggi nel Mediterraneo il suo stile cambia radicalmente, elabora una sintesi, tra
tradizione classica e architettura moderna.
-La ricerca dell'archetipo, forma originaria, cioè la semplificazione delle architetture del
passato.
-Fondamentale lo spazio, grandi volumi puri, contengono spazi da concepire nella loro
essenza.
-protagonista dell'architettura, la luce, che interviene come ogni materiale, e influisce nelle
scelte progettuali
-Geometrie e forme archetipiche diventano temi centrali della sua architettura, ovvero,
cerchio, triangolo, quadrato.
-le tre forme archetipiche sono 3 forme semplici, vengono composti secondo:
Assialità
Diagonalità
Linearità
Centralità

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A cura di Fossati e Morazzo
PROGETTO SINAGOGA, MONTGOMERY COUNTRY, 1954-55
-composizione formata dalla compresenza di tre forme semplici, rettangolo, cerchio e
triangolo
-l'uso del triangolo che diventa la forma centrale del complesso, è per la prima volta applicato
a un complesso architettonico.

SALK ISTITUTO DI STUDI BIOLOGICI, LA JOLLA 1959-65


-due quinte parallele, formate dalle torri dei laboratori, delimitano una corte,
-l'asse è un sottile nastro d'acqua come asse di simmetria del complesso e lo collega
idealmente all'oceano su cui si affaccia.
Portare la natura all'interno e creare dialogo.
-all'interno crea una cascata artificiale, dove scende l'acqua.
-edifici in cemento armato
-simmetria assoluta
-prende ispirazione da:
-palazzo di Zisa, Palermo, fontana dove scende l'acqua
-Taj Mahal, canale che porta verso l'edificio più importante del complesso.

RICHARDS UNIVERSITY OF PENNSYLVANIA, PHILADELPHIA 1957-65


-applica: forme semplici e archetipiche, quadrato, tema diagonalità, diagonali del quadrato
ruolo fondamentale
-modulo quadrato
-tema diagonalità, nel quadrato

AHMADABAD, ISTITUTO INDIANO DI AMMINISTRAZIONE 62-74


-4 forme di base, cerchio, rettangolo, quadrato, triangolo
-compone le figure secondo tema della diagonalità
-all'esterno, mattoni, cerchio assume forma di una torre.

KIMBELL ART MUSEUM, TEXAS 1966-72


-interazione della luce naturale, e la struttura di luce artificiale, creando una struttura
estremamente dinamica.

DACCA, BANGLADESH, SEDE DEL PARLAMENTO 1962


-si presenta come un grande complesso compatto, edificio ottagonale, astratto, chiuso verso
l'esterno, separato dall'acqua che in parte la circonda.
-con un ponte levatoio, è collegato con il territorio.
-due quadrati sovrapposti formano la forma ottagonale della pianta, sui lati inserisce forme
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A cura di Fossati e Morazzo
-l'unico edificio fuori asse è la sala della preghiera, per orientarla verso la mecca
-forma complessa
-serrato dialogo tra la parte costruita, il verde e l'acqua. Che contribuiscono ad attenuare la
rigidità degli schemi compositivi.
-uso di diversi materiali, mattoni rossi tradizionali, per i bassi corpi residenziali, dall'altro lato,
cemento armato, derivato dalle rocce naturali. Inserisce fasce bianche di marmo (tema
architettura romanica).
-Volumi degli edifici sempre più solidi, luce fondamentale in contrapposizione con la
compattezza della materia.
-scale e corridoi assumono forme euclidee come il cerchio, quadrato e triangolo.
-Rimanda tutto all'architettura del Taj Mahal

Con il suo approccio di ritorno verso la storia introduce la centralità delle forme

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A cura di Fossati e Morazzo
POSTMODERNISMO

ROBERT VENTURI

L'architettura è fatta di elementi complessi come le architetture che derivano dal passato, in
particolare ha un'attenzione verso il periodo barocco, l'uso di forme curvilinee, e architettura
con contraddizioni interne
Parla di "less is a bore"
Così si contrappone nettamente alle teorie proposte da Mies van Der rohe (less is more)

Propone:
-il paradosso
-l'ironia, trasformare in maniera ironica, un tema architettonico classico.
-la frammentazione non ricomposta, frammenti lasciati come sono
-l'incoerenza intenzionale, metodo classico si basava sulla coerenza formale
-la compresenza di due possibili alternative entro lo stesso edificio.

Ripropone il tema della comunicazione come elemento fondamentale della società


contemporanea, di conseguenza, un'architettura tutta giocata sull'ambiguità, su ciò che
sembra anziché su ciò che è.
Temi società consumista.

CASA DI VANNA VENTURI PENNSYLVANIA 62-64


-inscena livelli contradditori di una forma archetipica, il timpano sacro del tempio, scelto per la
dimensione intima e minuta di una piccola dimora della periferia urbana:
La simmetria perentoria dell'entrata
-incoerenza intenzionale è subito infranta dalla posizione delle finestre e dal taglio interno
dell'alloggio. Ma il tutto con grazia e ironia. Colonna e timpano tagliati, questo secondo lui
rendono l'architettura ricca.
-a livello planimetrico la forma complessiva è un rettangolo, ma lo spazio interno è ellissi
Attenzione al periodo barocco

Nei tardi anni 70 il termine postmoderno cominciò a essere impiegato in riferimento


all'architettura, Charles Jenks pubblica nel 1977 a New York un libro, "the language of
postmodern architecture"
In modo analogo negli anni 70 venne prodotta un'immensa letteratura il cui fine manifesto era
la destabilizzazione degli assunti del movimento moderno (funzionalismo e razionalismo, anni
20-30 e 40-50)
101
A cura di Fossati e Morazzo
Temi centrali del post-modernismo, atteggiamento di recupero critico delle tradizioni e delle
convenzioni linguistiche proprie dei vari campi e una riflessione di forme e moduli ereditati dal
passato:
In architettura, approccio eclettico che permette:
-maggiore libertà compositiva
-ricchezza decorativa
-nuova apertura verso i significati simbolici dell'immagine architettonica.
-fondamentale il tema della citazione, ma in forme linguistiche completamente diverse
-il ritorno alla storia come libero utilizzo delle citazioni tratte dagli stili del passato, senza timori
o camuffamenti
Il postmodernismo assume temi e moduli stilistici di ogni tempo e paese, in un esasperato
eclettismo

Così viene inevitabilmente definita neo-eclettica.

CHARLES MOORE, PIAZZA D'ITALIA, NEW ORLEANS 1978


Progetto manifesto del movimento
-realizzata per la comunità italiana di New Orleans.
-citazione di elementi romani e rinascimentali, che vengono assemblati in uno spazio
semicircolare, con materiali inconsueti e colori vivaci
-elementi architettonici, che nell'architettura realizzati con marmo, qui in metallo.
-post modernismo, forte carica creativa, nell'ottocento forme riproposte tali e quali, ora
creatività porta a un linguaggio completamente diverso rispetto all'architettura eclettica
dell'800
-Citazioni classiche sembrano avere la funzione di distinguere il linguaggio modero da quello
postmoderno

JAMES STARLING, NUOVA GALLERIA DI STATO DI STOCCARDA 1977-83


-Gli viene chiesto di progettare un nuovo edificio accanto a quello esistente
-forma a U e al centro piazza circolare, mentre verso la strada aperta.
-Citazione a livello planimetrico, di un famoso edificio di Schinkel

-3 sale, terrazzi esterni con sculture, librerie, e in fondo un palazzo dell' amministrazione,
pluralità di funzioni
-ingresso a forma di fisarmonica, verde, dove troviamo biglietteria, circolare, illuminata
dall'alto. Tema dell'architettura di Alvar Aalto (storia anche recente)

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A cura di Fossati e Morazzo
-esterno strada allargata, rapporto con la città rafforzato da un muro di contenimento,
realizzato con un materiale riprodotto in tutte le parti.
-interno piazza circolare, sequenza di statue, che rendono lo spazio monumentale, presenza
di rampe che collegano diversi piani.
-assialità in assoluto, disposizione libera del resto in maniera informale
-per l'uso di materiali diversi, il complesso risulta, tra tradizionale e High tech, fonde classicità
museale con la modernità.
-materiali innovativi, con materiali tradizionali, travertino e arenaria e acciaio industriale
colorato in tutto il museo per indicare i percorsi museali.
-pensilina sospesa nell'aria, acciaio appoggiati su travertino
-rosa e blu per denotare le aree di circolazioni
-disposizione stratificata di rampe e sale, innovazione tipologica,
- rampa d'ingresso e aula della musica

BIENNALE DI VENEZIA 1980


Viene intitolata "la presenza del passato", e la mostra viene diretta da Paolo Portoghesi,
introduce in Italia il tema del post-modernismo, nato negli stati uniti.
La parte centrale riguarda il post-modernismo e viene chiamata "la strada novissima",
facciate classiche sotto forma di grandi modelli in legno dipinti, e vengono invitati 19 architetti
per creare le facciate (anche Gary).
-linguaggio nuovo, legato alle architettura del passato
-temi che portano alla creatività che mancava nei periodi precedenti.
-colori vivaci e forme tradizionali.

ALDO ROSSI

Architetto e docente universitario, impegnato anche a livello culturale e politico, con il


movimento dl 68 non poteva più insegnare in Italia, così insegna in Svizzera.
Ha creato una tendenza che si chiama "la tendenza"
Scrive "l'architettura della città", dove indica le sue proposte teoriche, infatti l'architettura non
può essere disgiunta dal cotesto.
-parte dalle figure semplici, coni, cubi, parallelepipedi, piramidi,
- il suo linguaggio architettonico è colto e semplice, contestualizzato da un panorama
letterario e pittorico. Collegato a Dechirico:
-entrambi hanno un costante riferimento al mondo classico,
-le sue architetture sono in sintonia con Le Corbusier,

103
A cura di Fossati e Morazzo
-cerca sempre nei suoi progetti di portare squarci di città, attraverso un sapiente utilizzo dei
materiali, che diventano parte integrante della struttura, se non protagonisti, questo comporta
un continuo dialogo tra intero e esterno.
-questo non significa che la sua architettura si adatta dal punto di vista architettonico al
contesto dove viene inserito.
-Attraverso una lettura complessa, instaura un rapporto con la città

TEATRO DEL MONDO, VENEZIA, 1979


-in occasione della Biennale di Venezia 1980
-teatro in legno, galleggiante
-colori vistosi
-crea rapporto sottile con la storia del complesso, rievoca le costruzioni dei carnevali
settecenteschi con palcoscenici naviganti sulla laguna.
-costruito in un bacino di Fusina, su una chiatta e diventa itinerante, quindi rimorchiato a
Venezia e ormeggiato davanti a San Marco.
-tipologia nuova, che affonda le radici nella storia della città
-Teatro a pianta centrale, in legno, su scheletro in tubi in ferro, soluzione originale.
-presentato in occasione dell'esposizione "Venezia e lo spazio scenico"
-altezza 25m
-il corpo centrale era un parallelepipedo a base quadrata di circa 9.5 metri di lato e alto 11m
-sulla sua sommità un tamburo ottagonale sosteneva una copertura verde a falde in zinco
-struttura semplice, che riesce a creare spazio interno ricco, al centro il palcoscenico,
pubblico ai lati o nelle gallerie al piano superiore
-scale ai lati
-smontato nel 1981
-realizzata la struttura tale e quale a Genova nel 2004

BLOCCO RESIDENZIALE, KOCHSTRASSE BERLINO 1984-87


-colonna dorica colossale, nell'angolo (come loos, grattacielo)
-lucernario di forma triangolare
-tema del laterizio mattone, colore dell'edificio rimanda a questi temi
-non ha rapporto passivo con l'architettura della città, riprende alcuni temi della città e
caratterizzare il progetto

TEATRO CARLO FELICE, GENOVA


-recupero e ampliamento di un teatro storico
-1987 inizio restauro
-inaugurato 1991
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A cura di Fossati e Morazzo
-colonne con metopa e parte a sinistra, parte di recupero
-torre, parte nuova
-riorganizzazione spazio interno, non si limita a recuperare in maniera passiva anche le parti
storiche
-teatro edificio pubblico importante inserito in un punto importante, asse che porta a piazza
De Ferrari
-inserisce struttura sul tetto, cono lucernario, per dire che interviene anche nelle parti da
recuperare.
-struttura importante dal punto di vista simbolico, dall'ingresso ampia scala porta al
guardaroba, e al primo ingresso, superficie di 660 mq
-torre, lettura significativa città, caratterizzata da edifici singoli, e tema "torre degli embriaci" .
-lucernario, chiamato "lanterna" , ruolo fondamentale, elemento caratteristico, cono luminoso
che percorre tutti i piani, con aperture dalle quali filtra la luce.
-elemento caratterizzante della piazza coperta, verso via Mazzini
-per lucernaio guarda al pantheon, caratterizzata da un pozzo di luce, e al
Bonnefantenmuseum, a Maastricht, rapporto con la storia.
-l'interno, come se fossero degli edifici storici della città, marmo e pietra.
-anche colori rimandano alle tecniche realizzate i città.
-assoluta continuità tra lo spazio interno e lo spazio esterno.

DESIGN
-continuità con la storia del contesto, anche nel design, Conica 1984, caffettiera come teatro
Carlo Felice.
-caffettiera, La Cupola, 1988, prodotta da Alessi, quasi un monumento in miniatura.
-orologio, Momento 1988, oggetto di estrema semplicità, e l'uso di forme archetipiche

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A cura di Fossati e Morazzo
MINIMALISMO

Corrente artistica, che nasce negli anni 60, nasce un articolo intitolato "Minimal Art" all'interno
della rivista "Arts Magazine" scritto nel 1965 dal filosofo dell'arte inglese Richard Wollheim.
Lui tratta di riduzione al minimo, che riguarda il contenuto artistico, oppure forme e immagini,
con valenze anonime e impersonali, approccio opposto al Postmodernismo.
Perché nasce Minimal Art?
Nasce come reazione a una società consumista, dove la materialità, l'eccesso, l'apparenza e
l'esteriorità, sono dei principi che hanno preso sempre più piede in una società consumista.
Questo tema, diventa importate di fronte all'eccesso del Postmodernismo, tendenza
dominante nel campo dell'architettura e del design.
Si tende a voler spogliare l'oggetto architettonico dal di più, non solo per estetica ma anche
per ricercare la vera essenza, ciò che è autentico e originario, diventa fondamentale per
ritrovare i valori del soggetto e dello spazio, L'ESSENZIALITA' E' QUALITA'
Modelli di riferimento
-LESS IS MORE, Mies Van der Rohe, primo modello di riferimento
-De Stijl, altro modello di riferimento, per quanto riguarda le soluzioni progettuali, per la
scomposizione della scatola edilizia e la divisione in piani liberi sia in facciata che in pianta,
tramite degli elementi geometrici di base come linee e piani, e grazie all'uso del colore,
bianco
-Le Corbusier, purismo della forma, uso del colore bianco

Una costruzione minimalista, è identificata da tre elementi:


-forma, guardano a Le Corbusier, visione formale, fatta di ordine e razionalità
-Spazio, le strutture architettoniche dialogano con l'ambiente circostante e si cerca una
relazione tra gli spazi, attraverso la luce naturale, che è protagonista
-gli ambienti-spazi, sono spesso aperti verso l'esterno, e vuoti all'interno
Per questo le pareti sono limitate per consentire un continuum fra interno e esterno.
-colore, che ha un ruolo da protagonista. Utilizzato in modo anti-decorativo, sintonia con Adolf
Loos, e diventa un elemento di valorizzazione dei volumi e delle superfici.
• Monocromia, rappresenta lo stile minimale per eccellenza.
Le strutture gli ambienti i volumi sia all'interno che all'esterno, sono di colore bianco.
• Bicromia, strutture di cemento -> grigio, bianco e grigio all'esterno, e all'interno casi
dove è utilizzato il nero. Bicromia crea un contrasto netto, e dà grande forza agli
ambienti e mette in risalto i volumi.
• Policromia, rapporto neoplasticismo olandese, 3 colori primari. I contrasti tra i tre colori
sono importanti e sottolineano le geometrie e creano effetti grafici. Il bianco e il grigio

106
A cura di Fossati e Morazzo
sono sempre la base e a questi si aggiungono parti di struttura trattata con i colori:
sono linee, piani e volumi.

TADAO ANDO

CHIESA DELLA LUCE, TADAO ANDO, GIAPPONE 1987-89

-semplicità, che sta alla base, poi semplice deroga, muro inclinato di 15 gradi suddivide e
articola maggiormente individuando due spazi diversi, vestibolo e percorsi di accesso
all'esterno.
Operazione semplice, però, questo atto compositivo crea enorme tensione nello spazio intero
-parete semplicemente incisa una croce, con questo atto si genera una fonte luminosa
cruciforme.
-la croce è un segno simbolico importate, l'unico riferimento a livello formale,
-cultura giapponese, coglie la dottrina della semplificazione, dell'eliminazione di tutto ciò che
è insignificante e la inserisce nelle sue opere

Spazio interno
-caratterizzato dalla croce illuminata, che si trova sulla parete orientata verso sud, per
raccogliere i raggi solari più diretti.
-sacerdote celebra in condizioni di controluce, spazio suggestivo e religioso.

CHIESA SULL'ACQUA, TADAO ANDO 1985-88, GIAPPONE


-è uno dei suoi progetti più straordinari per l'efficacie fusione tra lo spazio chiuso e lo spazio
aperto
-formata da due quadrati, uno più piccolo penetra in un più grande, natura circonda il
complesso, e di fronte vasca d'acqua.
-silenziosità e compostezza
-croce isolata sul piano dell'acqua
-dissoluzione dell'altare in uno scenario naturale, da guardare, ascoltare, meditare
-tutta la parete dell'altare completamente aperta verso l'esterno, l'acqua fa parte dello spazio
interno,
-tutto illuminato dalla vetrata.

-in una parte all'esterno, croce sul prato orizzontale


-parapetto inciso con croce

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A cura di Fossati e Morazzo
ALVARO SIZA

BONJOUR TRISTESSE, BERLINO, 1980-84

-complesso di alloggi popolari a sette livelli con negozi di piccole dimensioni


-si inserisce in una parte distrutta dalla seconda guerra mondiale,
-linee sinuose della pianta, le concavità e la convessità dei prospetti e del coronamento si
rapportano alle esperienze dell'architettura espressionista berlinese, in particolare di
Mendelson
-serie continua di finestre regolari riprendono il contesto
-angolo diventa importante, ondulato
-timpano arcuato
-apertura a occhio, rivolta verso Berlino est.
-scrittura non dell'architetto, "bonjour tristesse"
-qualcun'altro scrive "bitte lern"-> vivete per favore
-pianta asimmetrica a L,
-angolo semicircolare, concavità e convessità
-facciate lineari verso la strada e curvilinea verso l'interno.

FACOLTA DI ARCHITETTURA DI PORTO, 1987-93

Il complesso si può dividere in due parti:


1 formato da 4 costruzioni per le attività didattiche, da 5 piani, di colore bianco
2 il fianco nord, sala espositiva semicircolare, auditori di diverse dimensioni e una biblioteca.
Approccio di Alvar Aalto, 4 punti di fuga.
Primo punto di fuga a ventaglio, secondo e terzo, sull'asse dell'anfiteatro, quarto, in alto a
destra.
-facciate, sintesi tra Adolf Loos, e architetture puriste di Le Corbusier
-uso delle rampe nello spazio interno, riferimento Le Corbusier.

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A cura di Fossati e Morazzo
HIGH TECH

Supremazia della tecnologia


-corrente dominante nell'ultimo decennio
-modo di costruire utilizzando le tecniche più evolute del cemento armato, ma soprattutto
dell'acciaio e del vetro, pannelli metallici leggeri, materie plastiche, utilizzando soprattutto, il
computer e la forma definitiva è determinata dalle componenti strutturali, e dai materiali
tecnologici
-di fronte a un approccio che mette al centro delle composizioni architettoniche le tecnologie
avanzate (definizione)
-esaltazione del progresso tecnologico, che ha stimolato negli ai 60, una notevole quantità di
proposte utopiche e che questa esaltazione del progresso tecnologico, trova una parziale
concretizzazione nell'operato di alcuni progettisti a metà tra la figura dell'ingegnere e quella
dell'architetto, a partire dai primi anni 60, scegliendo soluzioni di esaltazione formale delle
tecniche e di valorizzazione degli elementi strutturali e impiantistici.
-affonda le radici nell'architettura del ferro e del metallo, degli ingegneri ottocenteschi e in un
certo senso discendono dagli edifici del fenomeno delle esposizioni universali.

ARCHIGRAM
Un gruppo di avanguardia architettonica formatosi negli anni 60, che aveva la sede nella
Architectural Association di Londra
-si possono definire futuristi antieroi traendo ispirazione dalla tecnologia al fine di creare una
nuova realtà che è stata espressa unicamente attraverso progetti.
Forza di spingere gli artisti verso le tecnologie più avanzate
-proposte di archigram negli ani 60 considerate puramente utopiche oggi applicate.

DUE STRUTTURALISTI:
Che lavorano sul tema dell'architettura leggera.
FREI OTTO e RICHARD BUCKMINISTER FULLER

RICHARD BUCKMINISTER FULLER

CUPOLA GEODETICA, PER L'EXPO DEGLI STATI UNITI IN CANADA, 1967


-La cupola geodetica è una struttura emisferica composta da una rete di travi giacenti su
cerchi massini
-questa architettura gioca un ruolo fondamentale per le architetture del futuro, come quella di
Renzo Piano, realizzata 30 anni dopo

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A cura di Fossati e Morazzo
FREI OTTO

Approccio non esclusivamente tecnologico, ma interesse verso il mondo naturale, e alle sue
leggi che ha cercato di applicare alle sue architetture

STADIO OLIMPICO DI MONACO DI BAVIERA


-tensostruttura
-Renzo Piano, collaboratore, e riprende temi di Frei Otto.
-altro tema storico base del movimento High Tech

RENZO PIANO

RENZO PIANO E RICHARD ROGERS, CENTRE GEORGE POMPIDOU 1971-78


Partecipano a un concorso internazionale, per un centre pompidou
-Time scrive che il centre pompidou ha rovesciato radicalemente l'architettura mondiale
-l'architettura non sembra un architettura stabile, sembra industriale, perché totalmente
avvolta da impiantistica
-realizzato nel cuore di Parigi, nella piazza di Beabourg, in un forte contrasto con l'architettura
storica della città, quasi per rifiutare la storia del contesto.
-in questo concorso le richieste sono: 100000 mq di superficie, spazi compositivi per l'arte
contemporanea, ambienti per la musica, una biblioteca e uno spazio molto vasto per gli
archivi.
-centro polifunzionale e polivalente, quindi concepito come un grande spazio vuoto
-l'architettura è lunga 170m
-largo 50m
-5 piani
-Struttura metallica completamente a vista.
-sulla facciata principale, scale mobili coperte
-ascensori e terrazza sul tetto, creano rapporto visivo con la città storica
-dal punto di vista architettonico contrasto con città, dalla terrazza rapporto con o skyline della
città.
-costante ricerca di leggerezza, ottenuta attraverso le potenzialità tecnologiche e espressive
dei materiali plastici delle tensostrutture, tutte legate alle sperimentazioni nel campo
strutturale.
-questo porta a un nuovo linguaggio.

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A cura di Fossati e Morazzo
-Questo dinamismo all'esterno si riflette anche all'interno, immenso spazio, concepito come
una piazza coperta. Questo comporta grandi spazi vuoti, gli ultimi 3 piani museo di arte
moderna
Temi fondamentali:
TECNOLOGIA, TRASPARENZA, COLORE

-Colore dettato anche dalle diverse funzioni di diverse strutture di impiantistica, ogni tubo è
dipinto in un colore differente, e ogni colore corrisponde a una diversa funzione
-blu, impianto di climatizzazione
-giallo, impianto elettrico
-rosso, circolazione
-verde, acqua

-colore forte valore funzionale

ZENTRUM PAUL KLEE, SVIZZERA 2005


-aggiungere il tema del dinamismo e movimento ai due temi precedentemente utilizzati
(trasparenza e leggerezza)

RECUPERO PORTO ANTICO GENOVA 1992


Riqualificazione porto antico
-significativo e radicale, e coinvolge tutto lo specchio d'acqua del porto antico.
-non solo intervento a scopo espositivo, ma riqualificazione urbana.

"Genova è una delle città più belle del mondo, prima del 92 il porto era separato dalla città,
ma da allora Genova ha potuto ritrovare il suo contatto con il mare e ristabilire un rapporto
con l'acqua"
Progetto si divide in due parti:
-recupero: i magazzini del Cotone e quelli doganali, Porta Siberia e il Millo
-nuove strutture: l'acquario, bigo, piazza delle feste, biosfera-Bolla

BIGO
-costituisce il centro del progetto
Albero di carico composto da 8 bracci di acciaio cavo, di sezione circolare e rastremati
all'estremità, che partono da base comune a livello del mare.
Il più lungo porta su il Bigo
-Gli altri 7 si protendono all'esterno, intorno a un palo centrale e si sostengono l'un l'altro,
-rimandano alle barche
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A cura di Fossati e Morazzo
PIAZZA DELLE FESTE
2 bracci sostengono la copertura della piazza delle Feste, sorta di tensostruttura, di 2000 mq
L'intelaiatura formata da 4 travi parallele ad arco che sostengono una copertura a membrana
elastica.
-illuminazione dello spazio esterno, dai lati ma anche dal soffitto
-larga 30m e lunga 60m

ACQUARIO
-ponte Spinola, per una lunghezza di 200m, l'edificio formato da due volumi principali sollevati
da terra e collegati da una spina centrale che ospita 4 funzioni principali.
-percorso di visita, servizi, scale di sicurezza, gli impianti.
Questo aspetto impiantistico è il risultato della riflessione sulle strutture legate al mare
-architettura funzionale, anche colore rimanda al contesto

BIOSFERA/BOLLA
-aggiunta successivamente
-trasparente, realizzata nel 2001, su una piattaforma galleggiante, di fronte all'acquario.
-costituita da 32 meridiani e 11 paralleli
-involucro esterno in lastre di vetro stratificato, a doppia curvatura, fissate con borchie a
doppia trattenuta.

RICHARD ROGERS

AEROPORTO DI MADRID BARAJAS 2006

-area totale di questo enorme aeroporto 1200000 mq


-all'esterno, leggero trasparente,
-legame interno ed esterno.
-linea ondulata, rimanda al concetto del movimento
-evoca l'idea del volare.
-uso di colore, giallo girasole, che cambia per diventare rosso e blu
-così aggiungendo luminosità e colore, funzione anche di orientamento
-materiale in armonia con l'ambiente circostante minimizzando l'impatto ambientale
-all'interno, tetto di Bamboo
-struttura soffitto chiamata "Cayon" , cortili pieni di luce, stabiliscono una sequenza che
incorpora il paesaggio nello spazio interno.
-ogni blocco longitudinale viene separato dal successivo mediante il luminoso canyon.
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A cura di Fossati e Morazzo
-Questi canyon poggiano su una struttura in acciaio a forma di y, collegati a terra con strutture
di cemento

NORMAN FOSTER

SWISS RE TOWER LONDRA 2003


-pianta circolare che si assottiglia alla sommità, chiamato pallottola.
-riduce incidenza del vento sulla facciata, e ambiente interni illuminati naturalmente, quasi
nell'arco di tutta la giornata.

CITY HALL LONDRA 2002


-tema centrale, senso del movimento, tema compositivo basato sulla diagonalità del volume

BRITISH MUSEUM, LONDRA


-interviene su un edificio preesistente,
-copertura in tensostruttura che copre il cortile.

SANTIAGO CALATRAVA
Realizzato diversi ponti, usa alta tecnologia, però sensibile alla forma della struttura.
Sensibile ai temi storici, fa riferimenti alle forme antropomorfiche e soprattutto dagli anni 2000
comincia a progettare grandi architetture

TORRE RESIDENZIALE, TURNING TORSO, MALMO, SVEZIA 2005


-richiedono di riqualificare una parte fortemente degradata della città.
-area industriale, si affaccia al mare e diventa subito un simbolo della città, viene concepito,
come una torcia, capace di illuminare il quartiere.
-simbolo di rinascita e prosperità
-realizzata di cemento armato acciaio e vetro.
-la volumetria del grattacielo è strutturato in 9 cubi rotatori, l'edificio è rivestito da pannelli di
cristallo che danno un aspetto estremamente dinamico sia di giorno che di notte, a questo
enorme edificio.
-lui sta guardando a una scultura di un uomo che si attorciglia su di se per 90 gradi, turning
torso
-architettura viva
-natura e anatomia si fondono e generano strutture dalla grande forza espressiva
-9 cubi ruotati
-190 metri 54 piani, diventa edificio più alto in Svezia e il secondo in Europa.
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A cura di Fossati e Morazzo
-funzione residenziale ma anche amministrativo commerciale.
-area affari, primi due cubi
-147 alloggi
-verticalità e movimento, non c'è unico prospetto
-poggia su una vasca d'acqua, che dà senso di instabilità e movimento.

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A cura di Fossati e Morazzo
DECOSTRUTTIVISMO

Movimento attuale estremamente complesso


Il termine "decostruttivismo" viene introdotto da Jaques Derrida, individua l'essenza del
modello di comunicazione contemporanea nella pluralità dei linguaggi, allude a un approccio
all'architettura comparso in Europa e negli stati uniti negli anni 80. Passaggio dalla filosofia
all'architettura.
Nel 1988, museo di arte moderna di New York, allestita mostra del decostruttivismo a cura di
Philip Johnson e Mark Wigley. Nascita architettura decostruttivista.
In questa mostra le opere esposte ripropongono i valori dei principi delle avanguardie
dell'inizio del secolo.
In particolare, la scomposizione costruttivista russa o quella di De Stijl neoplasticismo, e
l'integrazione espressionista secondo una rilettura che mette in risalto la precarietà delle
forme, la complessità e il contrasto
Tema della scomposizione
Gli architetti decostruttivisti esasperano nelle loro opere una destabilizzazione della purezza
formale.
L'integrazione espressionista mette in risalto la forma: ciò che prima era un’unità diventa ora
precarietà.
Ulteriori riferimenti a: modernismo/postmodernismo, cubismo, minimalismo e astrattismo (es.
pitture di kandinskij diventano architetture) per realizzare le forme vengono utilizzate le alte
tecnologie.
Forme astratte diventano architetture

CARATTERISTICHE ARCHITETTONICHE
-il movimento destabilizza la purezza della forma
-composizioni geometriche contorte
-assenti assi o gerarchie formali
-alcuni casi forme geometriche semplici
-scomposizione delle forme già costruite, in una nuova configurazione concettuale. Prima
della configurazione architettonica.

siamo di fronte a una pluralità di interpretazioni

Decostruire ciò che è costruito


Architettura dove ordine e disordine convivono

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A cura di Fossati e Morazzo
ZAHA HADID

STAZIONE DEI VIGILI DEL FUOCO, BASILEA 1992


-taglio diagonale sia a livello planimetrico, sia a livello dello spazio interno e volumetrico.
-segno più riconoscibile, nella pensilina sospesa, segue quasi profilo cattedrali gotiche.
-pilastri mazzo di pali divergenti, senso di movimento
-muri laterali tagliati, e insieme formano un architettura dinamica
-vetrate diagonalità,
-tagli di luce, che caratterizzano tutte le sue architetture
-conflitto spazi interni con quelli esterni
-spazio interno, pilastri di sezione triangolare.

TERMINAL FERROVIARIO, STRASBURGO 2001


-copertura, solo da un lato poggiato per terra. Copertura fortemente destabilizzata
-pilastri, diagonali
-illuminazioni dall'alto, notte illuminazione, giorno, tagli sulla copertura che non seguono un
ordine ben preciso, e rendono dinamico il disegno della copertura del soffitto e quasi si
presenta come una pittura astratta

DANIEL LIBESKIND
Aspetto prevalente simbolico

MUSEO EBRAICO A BERLINO 1999


-Proposte fortemente simboliche,
-linea a zig zag, intersecata da una linea retta
-forma ambienti espositivi zig zag, che conferisce all'edificio, la forma di un fulmine e quella di
una stella di David spezzata.
-linea retta rimanda a un taglio longitudinale, creando corti interne.
-corti rappresentano lo spazio vuoto lasciato dall'olocausto
- all'esterno rivestito da fogli metallici modulari che riflette gli ambienti circostanti
-finestre inesistenti, tagliate a caso, evocano ferite
-spazio interno luci tagliate.
-edificio in contrasto con l'ambiente ma in sintonia grazie agli specchi esterni

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A cura di Fossati e Morazzo
FRANK OVEN GEHRY
Aspetto prevalente quello scultoreo e scenografico

CALIFORNIA AEROSPACE MUSEUM, LOS ANGELES 1982-84

NATIONALE NEDERLANDEN PRAGA


-due edifici legati
-ribattezzati, Ginger e Fred, perché un volume rozzo, pieno, diventa una figura maschile, con
un pilastro a piano terra
-l'altro volume, figura trasparente più movimentato, che sta ballando
-l'uso di vetro e metallo
-introduce, disegno particolare del portico a sinistra, foresta di pilastri

WALT DISNEY CONCERT HALL 2003


-assoluta dissoluzione del volume compatto e delle gerarchie compositive, genera più volumi
e più punti d'interesse in un unico edificio.
Metodo compositivo frequente

GUGGENHEIM MUSEUM, BILBAO, SPAGNA 1991-97


-scultura architettura
-scenografia importante e utilizza elementi naturali come parti dell'oggetto
-Fiume come elemento di riflessione, ponte autostradale, come segnale a scala urbana che si
caratterizza per la sua forma particolare, come ludico inserto pop.
-pesce, balena o nave fantasma adagiata sulla riva del fiume.
-per aumentare rapporto con l'acqua, l'edificio viene ricoperto da titanio, materiale, che ha la
capacità di adattarsi alle forme complesse e di riflettere la luce. Aspetto scultoreo a tutto il
museo.

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A cura di Fossati e Morazzo
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A cura di Fossati e Morazzo

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