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I LIBRI DI

SALUTE E BENESSERE

CON LA CONSULENZA DEI MIGLIORI SPECIALISTI

in forma con il massaggio


LE MANOVRE CONTRO DISTURBI QUOTIDIANI E INESTETISMI COME:
MAL DI SCHIENA MAL DI TESTA
CERVICALE CELLULITE
GAMBE PESANTI CRAMPI DA SPORT

IMPARA L’ARTE TERAPEUTICA


DELLE MANIPOLAZIONI SU TE E SUGLI ALTRI
i libri di SALUTE E BENESSERE

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I LIBRI DI SALUTE E BENESSERE

IN FORMA CON IL MASSAGGIO


a cura di OK Salute e benessere
Direttore: Eliana Liotta
Caporedattore centrale: Massimo Cadoria
Progetto grafico: Karin Hödl
Impaginazione: Simona Gatti e Karin Hödl
Ha collaborato: Alessandra Corica (testi)
Illustrazioni interne e di copertina: Umberto Grati

OK Salute e benessere
è il mensile wellness di
Direttore responsabile: Umberto Brindani
Editore: Rcs MediaGroup S.p.a., via Rizzoli 8, 20132 Milano
Stampa: Grafica Veneta Spa, via Malcanton 2,
35010 Trebaseleghe (Padova)
Distribuzione: m-Dis, via Cazzaniga 1, 20132 Milano
© 2012. Tutti i diritti sono riservati: è vietata la riproduzione anche
parziale di qualsiasi testo o immagine
Finito di stampare nel mese di novembre 2012

OK ha ricercato con ogni mezzo i titolari dei diritti fotografici


di alcune immagini senza riuscire a reperirli.
È ovviamente a totale disposizione per l’assolvimento di
4 quanto occorra nei loro confronti.
in forma con il massaggio
IMPARA L’ARTE TERAPEUTICA
DELLE MANIPOLAZIONI SU TE E SUGLI ALTRI

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sommario
■ CAPITOLO 1
Un’arte millenaria 9
I benefici 10
Conosci il corpo 16

■ CAPITOLO 2
Le tecniche classiche 27
Che cosa ti occorre 28
Le manovre 34
Lo sfioramento 38
La frizione 45
L’impastamento 49
La vibrazione 56
La percussione 60

■ CAPITOLO 3
Il massaggio zona per zona 65
Schiena 66
Braccia 70
Gambe 72
Piedi 74
Addome e torace 76
Viso 78

■ CAPITOLO 4
Il massaggio terapeutico 81
Mal di schiena 82
Tensione al collo 84
Mal di testa 86
Stress 88
Per chi sta molto al computer 90
Caviglie gonfie e gambe pesanti 92
Per gli anziani 93
Per i bambini 94
Per gli sportivi 96

■ CAPITOLO 5
Il massaggio estetico 101
Anticellulite 102
Lo scrub per il corpo 108
Il massaggio al viso 112

7
CAPITOLO 1

un’arte
millenaria
U
n numero sempre crescente informazioni qui fornite fanno riferi-
di persone si avvicina all’ar- mento a una condizione ottimale, quel-
te del massaggio, non solo la che ogni massaggiatore professionista
per la sua utilità terapeutica, dovrebbe avere a disposizione. Spesso,
UN’ARTE
MILLENARIA
ma anche per dedicare parte tuttavia, chi si appresta a imparare, spe-
del proprio tempo al benessere o per la cie all’inizio, può non disporre di tutta
semplice gioia del contatto fisico. In ge- la strumentazione o dello spazio adatto.
nerale il massaggio può essere definito Non preoccuparti e inizia le esercitazio-
come qualsiasi forma di stimolazione ni con ciò che possiedi.
tattile eseguita con le mani e in modo Solo in seguito, se scoprirai che il mas-
sistematico. Prima di cimentarti con la saggio è una passione che ti coinvolge
pratica, leggi con attenzione la parte te- profondamente, sentirai il bisogno di
orica generale, che comprende cenni di avere un luogo tutto tuo per operare. In
anatomia. ogni caso, ricorda che il tuo intervento
In questo capitolo trovi anche indicazio- non deve mai sostituire quello del medi-
ni utili su quali strumenti ti occorrono co, l’unico autorizzato a effettuare una
e in che modo dev’essere organizzato il diagnosi e a prescrivere le terapie del
luogo in cui eseguire i trattamenti. Le caso.

9
i benefici
I l massaggio è un trattamento della fisio-
terapia, la sezione della medicina riabilita-
tiva che si avvale di pratiche fisiche a scopo
no, il massaggio ayurvedico e il massaggio
thai appartengono alla millenaria tradizione
orientale. Negli ultimi decenni, l’incontro tra
UN’ARTE terapeutico. In particolare, questa tecnica la cultura occidentale e quella orientale ha
MILLENARIA
sfrutta l’energia meccanica applicata ai tes- determinato interessanti sviluppi nell’evolu-
suti e i fenomeni riflessi prodotti nell’orga- zione delle tecniche manuali, tanto che oggi
nismo per ripristinare l’equilibrio generale molti professionisti tendono a impiegare
o favorire la guarigione in un individuo. La metodologie miste, attingendo a fonti diffe-
parola massaggio deriva dall’arabo «mass» renti e ampliando in questo modo il proprio
e significa «toccare, palpare»: sotto questa bagaglio culturale.
definizione si raggruppano oggi decine di Comunque lo si concepisca, in chiave olistica
tecniche differenti, nate da teorie e scuole o in chiave sanitaria (massoterapia), il mas-
diverse. saggio richiede preparazione difficilmente
Il massaggio classico, o svedese, il mas- acquisibile per mezzo di soli testi teorici o
saggio connettivale, il rolfing, il massaggio all’università, che, in tal senso, risulta caren-
californiano, il linfodrenaggio manuale, la te. Questo perché si tratta di una pratica,
riflessologia e altre tecniche meno diffuse a qualsiasi titolo espletata, estremamente
fanno parte della cultura occidentale e si connessa con la fisicità dell’operatore e con
sono sviluppate in tempi relativamente re- la sua capacità di dosare forza e confidenza
centi, mentre lo shiatsu, il massaggio india- con il corpo altrui, non sempre disponibile al
10
Un massaggio rilassante
presso lo Spa Village
Cameron Highlands,
in Malesia:
il trattamento combatte
lo stress e purifica
la pelle.

UN’ARTE
MILLENARIA

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tocco esterno per motivi di natura culturale, breve massaggio può favorire un più rapido
psicologica o patologica. riscaldamento muscolare. A competizione
Le esercitazioni proposte in questo libro ti conclusa, invece, aiuta a eliminare le sco-
aiuteranno ad apprendere l’aspetto tecnico, rie metaboliche e a risolvere le tensioni e le
da applicare sia per un massaggio su un’altra contratture muscolari, consentendo un più
persona, sia per un automassaggio, mentre rapido recupero della forma. Va ricordato,
la dimensione legata alla psiche e alle emo- comunque, che nel caso di lesioni rilevanti è
zioni è espressione delle qualità individuali e necessario richiedere l’intervento del medi-
fa parte di un percorso di crescita personale co ed è opportuno, in ogni caso, non interve-
e di stretta osservazione da parte di profes- nire durante la fase acuta delle patologie, di
sionisti esperti e medici (in caso di pratica qualunque natura siano.
UN’ARTE sanitaria) oltre che di rigida autocritica. La Praticato regolarmente, il massaggio favori-
MILLENARIA
pratica e l’esperienza del massaggio possono sce il benessere e la salute generale dell’or-
comunque contribuire a stimolare e miglio- ganismo. Ecco i principali benefici:
rare queste qualità nell’operatore. ■ riduce lo stress, che è una delle cause
Il massaggio apporta numerosi benefici in principali della diminuzione delle difese
tutti i campi. Dal punto di vista estetico, pu- dell’organismo, e in questo modo aiuta a
rifica la pelle, la rende più luminosa ed ela- prevenire molte malattie stagionali e a man-
stica e contrasta la formazione delle rughe. tenere sani ed efficienti organi e apparati;
La stimolazione manuale favorisce la circola- ■ stimola le funzioni dei reni, del fegato, dei
zione sanguigna e combatte il gonfiore delle polmoni e del sistema digerente e ha un ef-
gambe, l’accumulo dei grassi e i depositi di fetto calmante sul sistema nervoso;
cellulite, contrasta la formazione delle sma- ■ contribuisce a mantenere un buon rap-
gliature e riduce quelle già esistenti. porto col proprio corpo e favorisce il contat-
Nello sport, favorisce l’elasticità, il trofismo to fisico, aspetto importante della vita socia-
(cioè lo stato di nutrizione degli organi) e il le, talvolta poco considerato in Occidente;
giusto tono muscolare, aiutando l’atleta nel- ■ migliora la vitalità degli anziani e previe-
le fasi preparatorie. Prima di una gara, un ne molti malesseri dovuti all’età;
12
Un massaggio alla schiena
nella spa del Buccament
Bay Resort, nell’isola
caraibica di Saint Vincent:
il trattamento allevia le
tensioni dovute allo stress
o a una postura scorretta.

UN’ARTE
MILLENARIA

13
QUANDO È NECESSARIA L’ABILITAZIONE PROFESSIONALE

È bene distinguere la pratica del massaggio ■ La massofisioterapia. La


finalizzata al mantenimento di un massofisioterapia si applica nel settore
generale stato di salute psicofisica (per sanitario e quindi in presenza di
esempio, massaggio ayurveda, estetico, una patologia certificata. Quella del
thai eccetera) dalla massofisioterapia e massofisioterapista è una professione
dall’idromassofisioterapia (quest’ultima, sanitaria formata a livello regionale sulla
una pratica clinica sperimentale), entrambe base di norme vigenti (legge 403/71)
esercitabili previa abilitazione professionale e menzionata nell’elenco pubblico
che si può ottenere dopo un percorso di delle professioni sanitarie sul sito del
formazione triennale. ministero della Salute. Le mansioni del
massofisioterapista sono regolate dal
■ Le pratiche olistiche. Nel caso delle decreto ministeriale 105 del 7/3/1997. «Il
pratiche cosiddette olistiche, i percorsi massofisioterapista è in possesso di una
professionali sono innumerevoli e si solida cultura di base e di una preparazione
UN’ARTE accostano a svariate filosofie orientali e professionale che gli consentono sicure
MILLENARIA tradizioni millenarie. Questi percorsi non competenze operative atte alla prevenzione,
sono mirati all’acquisizione di competenze alla cura e alla riabilitazione. La professione
in ambito sanitario, ma preparano gli sanitaria ausiliaria di massofisioterapista è
operatori a intervenire con professionalità praticata attraverso il massaggio terapeutico,
sul piano del benessere interiore per mezzo igienico, connettivale, estetico applicato
di metodiche assolutamente lievi e innocue, allo sport, con modalità differenti a seconda
oltre che lecite. della patologia e dell’età dei pazienti. Il
Comunque, è sempre bene affidarsi o massofisioterapista per le competenze
diventare operatori seri, preparati e acquisite è in grado di: lavorare sia in
consapevoli dei limiti del proprio ruolo. strutture pubbliche che private; svolgere
Certo è che anche il benessere procurato tutte le terapie di massaggio e di fisioterapia
dal semplice massaggio olistico ha la sua in ausilio all’opera dei medici».
funzione terapeutica. Si pensi agli effetti, Per diventare massofisioterapista
scientificamente provati, di un massaggio professionista è obbligatorio frequentare un
dolce, mosso dal solo istinto e praticato percorso di tre anni comprensivi di tirocinio
dal genitore sul neonato, che rappresenta in strutture pubbliche e private con esame
un’esperienza di profondo contatto affettivo finale abilitante, più un anno aggiuntivo
tra genitore e bambino, favorendo il per l’ottenimento di una licenza speciale di
rilassamento di entrambi (vedi pagina 94). massaggiatore sportivo.

14
Un massaggio rilassante
alla schiena fatto
nei saloni della spa
Reveil ad Austin,
in Texas.

UN’ARTE
MILLENARIA

■ per i genitori, diventa un mezzo di comu- tensione, significa che stai eseguendo le ma-
nicazione privilegiato con i propri bambini, novre in modo scorretto o che, nel caso di
basato sul gioco e sull’espressione di affetti- un massaggio su un’altra persona, non sei in
vità e amore incondizionato; sintonia con chi lo riceve.
■ previene e migliora molte patologie ar- Sforzati di non muovere le mani in maniera
ticolari e muscolari, come artrosi, reumati- meccanica, ma di percepire le reazioni della
smi, mal di schiena e un’infinità di disturbi persona, partecipando attivamente a ciò che
legati a posture scorrette che spesso si assu- avviene. In questo modo sarai in grado di
mono durante l’attività lavorativa. massaggiare anche le zone in cui si manife-
sta sofferenza fisica senza provocare dolore,
■ ■ AVVERTENZE. Se durante il mas- e il ricevente proverà una profonda sensa-
saggio o l’automassaggio provochi dolore o zione di benessere.
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conosci il corpo
S e desideri acquisire una buona tecnica
di massaggio, è bene dedicare qualche
ora allo studio dell’anatomia del corpo uma-
ricchito da numerose fibre elastiche e note-
volmente vascolarizzato. La rete di capillari
presente nel derma risente sensibilmente
no. Di seguito trovi le nozioni base, con indi- degli stimoli interni ed esterni, e si dilata o
cazioni utili alla pratica dei trattamenti. si restringe per permettere un afflusso più o
meno elevato di sangue nelle zone periferi-
la pelle che. Alcune manovre del massaggio influen-
È l’organo più esteso del corpo umano ed zano questo meccanismo, determinando
è sulla sua superficie che le mani del mas- una maggiore irrorazione della cute e il con-
saggiatore operano in modo diretto. Grazie seguente aumento del metabolismo.
UN’ARTE alle innumerevoli terminazioni nervose, è il ■ Nel derma si trovano i recettori sensoriali
MILLENARIA
sistema attraverso cui l’organismo comunica della pressione, del freddo, del caldo e del
con l’ambiente esterno. Allo stesso tempo, dolore. Nelle regioni più profonde sono di-
è una barriera protettiva contro numerosi stribuiti circa due milioni di ghiandole su-
agenti fisici e chimici che possono metterne doripare che, attraverso un lungo condotto,
in pericolo il delicato equilibrio interno. riversano il loro secreto in superficie: il su-
■ La parte più superficiale della cute, det- dore, evaporando rapidamente, provoca il
ta epidermide, è formata da diversi strati di raffreddamento della superficie corporea. Il
cellule originate nelle regioni più profonde secreto, leggermente acido, delle ghiandole
(strato germinativo) che, in un mese circa, sudoripare forma un mantello protettivo sul-
subiscono un processo di cheratinizzazione, la cute che impedisce ai batteri di penetrare
salgono in superficie (strato corneo) e si di- nei suoi strati più profondi. Le ghiandole se-
staccano. Il massaggio favorisce questo pro- bacee, poste anch’esse nel derma profondo,
cesso, eliminando le cellule dello strato più esercitano un’azione opposta, poiché il sebo
superficiale. che producono rende morbida la superficie
■ Il derma, lo strato intermedio della cute, cutanea e forma una copertura isolante, che
è composto da tessuto connettivo denso, ar- impedisce la dispersione di calore. Il mas-
16
UN’ARTE
MILLENARIA

saggio stimola la secrezione di queste ghian- di calore. La maggiore o minore quantità di


dole, contribuendo a ristabilire il giusto gra- grasso in questo strato determina lo spesso-
do di acidità della pelle. re della cute: il più delle volte è su questa
■ Infine, l’ipoderma, lo strato più profondo parte che agisce il massaggio estetico teso a
della cute, è composto da tessuto connet- rimuovere la cellulite e i cuscinetti di grasso.
tivo lasso e da tessuto adiposo più o meno
abbondante, che serve da deposito nutritivo ■ ■ TOCCO SENSIBILE. Durante il mas-
e da involucro isolante contro le escursioni saggio, la pelle assume un ruolo molto im-
termiche, in quanto è un cattivo conduttore portante, in quanto è attraverso la sua sti-
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molazione che il massaggiatore agisce, per guigni e utero) e sono controllati dal sistema
via riflessa, su importanti meccanismi in- nervoso autonomo. I muscoli striati sono
terni quali la circolazione, il metabolismo e detti anche muscoli scheletrici perché si in-
l’attività delle ghiandole endocrine. Eserci- seriscono sulle ossa permettendone, con la
tati a percepire le qualità della cute di chi loro contrazione, i movimenti.
stai massaggiando: l’elasticità, la tensione, ■ I muscoli sono estensibili, elastici e con-
lo spessore, il calore sono tutte informazioni trattili. Un muscolo può essere stirato oltre
che ti aiuteranno a fare un quadro più chiaro la sua normale lunghezza e, una volta rila-
della persona a cui fai il trattamento. sciato, ritorna alle dimensioni originali gra-
zie alla presenza di fibre deformabili al suo
i muscoli interno. Se si supera la capacità di allunga-
I muscoli sono il motore del corpo umano: mento si produce lo stiramento muscolare,
permettono di camminare, correre e saltare, con edema e dolore locale o, nei casi più
ma anche di mantenere una specifica postu- gravi, lo strappo muscolare, con versamento
ra o di compiere attività raffinate, come di- di sangue e impossibilità funzionale. In que-
UN’ARTE segnare, scrivere o suonare uno strumento. sti casi è necessario un periodo di riposo, al
MILLENARIA
I muscoli si dividono in lisci e striati: i primi termine del quale una corretta terapia e l’in-
controllano i movimenti involontari degli or- tervento del fisioterapista possono favorire
gani interni (come tubo digerente, vasi san- il ripristino delle normali funzioni muscolari.
■ Grazie alla contrattilità, il muscolo può
accorciarsi per poi ritornare alla dimensione
originaria durante il rilassamento. L’impos-
sibilità di rilassare il muscolo dopo intense
e ripetute contrazioni si chiama contrattu-
ra ed è di origine biochimica o derivante da
stress. Il massaggio e le applicazioni di calo-
re possono favorire la risoluzione della con-
trattura in tempi brevi.
■ Il lavoro muscolare genera movimento e
calore (gran parte del calore di cui l’orga-
nismo ha bisogno per i processi metabolici
deriva proprio dalla contrazione muscola-
U. GRATI

18
UN’ARTE
MILLENARIA

Un trattamento
rilassante nella spa
del Village Hotel
a Bournemouth,
in Gran Bretagna.
19
re) attraverso un processo di combustione prevedono variazione di lunghezza nel mu-
dell’ossigeno. Se l’ossigeno è insufficiente a scolo. L’unico parametro incrementale sarà
soddisfare i complicati processi chimici dei la forza espressa dal muscolo, senza varia-
muscoli, si attivano processi alternativi che zione di lunghezza. Tale tipo di lavoro ha la
utilizzano le riserve energetiche dell’organi- peculiarità di incrementare notevolmente, e
smo e producono acido lattico, con conse- in maniera rapida, la forza del soggetto.
guente fatica muscolare. Il massaggio favori- ■ Isotoniche: sono le contrazioni in cui il
sce il riassorbimento dell’acido lattico, che si grado di tensione muscolare dovrebbe re-
riversa nel fegato e viene risintetizzato. stare invariato per tutta la durata del movi-
■ I muscoli possono andare incontro a un mento.
processo di invecchiamento, detto fibrosi, ■ Concentriche: le contrazioni concentri-
in cui le strutture muscolari vengono grada- che hanno luogo quando la forza esercita-
tamente rimpiazzate da tessuto connettivo ta da un muscolo è in grado di vincere una
fibroso, non elastico, non estensibile e non determinata resistenza. In questo caso si ha
contrattile. Il massaggio contribuisce a ritar- l’accorciamento del muscolo e l’avvicina-
UN’ARTE dare questo processo. mento dei capi articolari interessati.
MILLENARIA
■ I muscoli si uniscono alle ossa direttamen- ■ Eccentriche: sono tipiche della fase di un
te (tramite il cosiddetto ventre muscolare) movimento in cui il ventre muscolare tende
o attraverso un cordone fibroso, molto resi- ad allungarsi e i capi articolari ad allontanar-
stente e non elastico, il tendine. Alcuni ten- si. Il muscolo agisce rallentando il movimen-
dini, come il tendine d’Achille, sopportano to causato da un carico esterno.
grandi tensioni e sono spesso sottoposti a ri- ■ Isocinetiche: in questa contrazione è co-
petuti microtraumi che ne causano l’infiam- stante il parametro tempo, ossia la velocità
mazione. In questi casi si consiglia il riposo, di spostamento della resistenza sarà co-
l’applicazione di impacchi freddi nella fase stante e, con sforzo massimale, per l’intera
acuta e un’adeguata terapia. escursione. L’applicazione pratica richiede
delle apposite macchine.
■ ■ CONTRAZIONI. La contrazione mu- ■ Auxotoniche: sono quelle tipiche di mo-
scolare può essere classificata sulla base dei vimenti in cui la resistenza da vincere au-
parametri di forza, lunghezza e tempo. Si di- menta progressivamente con lo sviluppo del
stinguono sette tipi di contrazioni. movimento, come per esempio nell’allena-
■ Isometriche: sono le contrazioni che non mento con gli elastici.
20
Massaggi rigeneranti
fatti all’aperto,
presso il Fonteverde
Tuscan Resort & Spa
a San Casciano
dei Bagni, in
provincia di Siena.

■ Pliometriche: contrazioni esplosive che strutture del corpo, agendo come un collan-
UN’ARTE
MILLENARIA
sfruttano l’energia elastica accumulata in te. È una struttura formata da fibre elastiche
una fase eccentrica con prestiramento, per immerse in una sostanza molle e vischiosa,
esprimerla in una fase concentrica. capace di assorbire grandi quantità di acqua.
In essa sono distribuite terminazioni nervo-
il tessuto connettivo se che comunicano al sistema nervoso vege-
Il tessuto che serve da sostegno all’organi- tativo le variazioni di pressione, temperatu-
smo e che lega tra loro i vari organi è chiama- ra, quantità di liquidi, tensione della zona,
to tessuto connettivo. Possono essere consi- permettendo una continua regolazione dei
derati tessuti connettivi specializzati le ossa, meccanismi osmotici e metabolici.
i tendini, le cartilagini, i legamenti, il tessuto ■ L’ipoderma, come abbiamo visto, è costi-
adiposo e il sangue. Il tessuto connettivo è tuito di tessuto connettivo lasso e di tessuto
caratterizzato da cellule specializzate im- adiposo, distribuiti in percentuali variabili.
merse in una matrice di varia natura, solida L’azione del massaggio su questi tessuti è in
nelle ossa, liquida nel sangue. Ne esiste uno grado di influenzare i meccanismi di regola-
comune, diffuso in tutto l’organismo e non zione riflessa della circolazione del sangue e
specializzato, che congiunge e lega molte dei liquidi nello strato sottocutaneo. Studi
21
di neurofisiologia hanno dimostrato che l’a- sempre più specifiche, fino a diventare una
zione riflessa della stimolazione di una data scuola a sé, grazie anche agli studi condotti
zona della cute non si ferma agli strati super- da Elisabeth Dike nella prima metà del ’900.
ficiali, ma agisce in profondità, coinvolgendo Ogni volta che stimolerai con i polpastrelli
gruppi muscolari e organi interni specifici. una zona della cute, osserva la reazione e
Non solo. Studi recenti dimostrano che il studia come il tessuto connettivo media la
massaggio attiva specifiche aree cerebrali. risposta metabolica: imparerai presto a trar-
Inoltre, pare che il massaggio modifichi la re conclusioni circa le caratteristiche della
risposta infiammatoria, riducendo il tempo persona che stai massaggiando.
di guarigione delle ferite, e la risposta ormo-
nale, in particolare aumentando i livelli di il sistema circolatorio
ossitocina (sostanza legata al buonumore) La funzione principale del sistema circolato-
e diminuendo quelli del cortisolo (ormo- rio è quella di portare ossigeno ed elementi
ne collegato allo stress). È in questo modo nutritivi a tutte le cellule dell’organismo, at-
che l’azione del massaggio penetra nell’or- traverso i vasi arteriosi, e di liberarle delle
UN’ARTE ganismo e produce effetti riequilibranti sui sostanze di rifiuto del metabolismo e dell’a-
MILLENARIA
muscoli e sulle funzioni generali degli organi nidride carbonica, tramite i vasi venosi.
interni. Il trattamento del tessuto connetti- ■ Il cuore è un muscolo involontario che
vo ha assunto nel massaggio caratteristiche funziona autonomamente, contraendosi e ri-
lassandosi con un ritmo che varia in base alle
esigenze dell’organismo, per fornire la spinta
necessaria a rifornire di sangue il corpo.
■ Nel corso di una pesante attività fisica,
il sistema circolatorio e quello respiratorio
aumentano il loro ritmo per fornire una più
alta quantità di ossigeno ai muscoli. Duran-
te il massaggio, lo stimolo applicato produce
una vasodilatazione locale e il sangue afflu-
isce più abbondante nelle zone periferiche
del corpo, sottraendolo in parte agli organi
profondi. Per questo motivo è sconsigliato
praticare il massaggio durante la digestione.
U. GRATI

22
Un massaggio
antistress nella spa
del Falkensteiner Hotel
a Punta Skala,
in Croazia.
UN’ARTE
MILLENARIA
■ Le arterie distribuiscono sangue ossige- cuore, che lo spinge nella grande circolazio-
nato a tutti i tessuti. Hanno pareti elastiche, ne attraverso l’arteria aorta.
contrattili e resistenti e diventano di calibro ■ Il ritorno venoso è più difficoltoso rispetto
sempre più piccolo mano a mano che si al- alla circolazione arteriosa, sia perché le vene
lontanano dal cuore, fino a esaurirsi nella non hanno pareti contrattili, sia per una
fitta rete dei capillari arteriosi. A questi sono questione di gravità nella parte inferiore del
connessi i capillari venosi, che a loro volta corpo. I muscoli vengono in soccorso della
si collegano alle vene, meno elastiche delle circolazione venosa agendo, con le contra-
arterie, ma fornite di valvole che facilitano il zioni e il rilasciamento, da pompa periferica.
ritorno del sangue al cuore. Il massaggio stimola e potenzia questa fun-
■ Il sangue venoso, ricco di anidride carbo- zione secondaria dei muscoli.
nica, giunge al muscolo cardiaco attraverso
la vena cava inferiore e la vena cava supe- ■ ■ AVVERTENZE. Durante il massaggio la
riore: da qui, viene spinto ai polmoni, dove vasodilatazione produce un abbassamento
si libera dell’anidride carbonica e assume della pressione di cui occorre tenere conto
ossigeno. Dai polmoni passa nuovamente al quando si tratta una persona ipotesa.
23
■ Soprattutto durante il massaggio totale, gonfiore di gambe e caviglie è un esempio
il cuore è sottoposto a un carico di lavoro classico di edema causato da problemi di as-
maggiore: per questo motivo vanno evitati sorbimento dei liquidi. Le manovre di dre-
massaggi profondi e prolungati nel tempo naggio dolci, lente e ritmiche, insieme a cor-
sulle persone che abbiano problemi cardio- rette abitudini alimentari, possono favorire
circolatori. la risoluzione di questi problemi. È necessa-
rio tuttavia rivolgersi al medico se si sospetta
il sistema linfatico che le cause siano legate ad altri problemi
La linfa è un liquido chiaro e trasparente che del circolo periferico.
scorre negli spazi tra le cellule con funzioni di ■ I linfonodi sono stazioni intermedie di
trasporto e trofiche (relative alla nutrizione deposito della linfa, di forma ovoidale e di
dei tessuti organici), nonché legate al siste- spessore che varia da 2 a 20 millimetri. Qui
ma immunitario. I capillari linfatici iniziano a vengono prodotti i linfociti, che hanno il
fondo cieco tra la rete dei capillari sanguigni compito di neutralizzare i batteri e le tos-
e assorbono i liquidi in eccesso che il circo- sine circolanti nell’organismo. I linfonodi
UN’ARTE lo sanguigno non è in grado di convogliare. sono particolarmente diffusi nella regione
MILLENARIA
All’interno dei vasi linfatici, come nelle vene, inguinale, nelle ascelle, nella parte anteriore
sono presenti valvole che favoriscono la risa- dei gomiti, nel cavo popliteo (dietro il ginoc-
lita della linfa. chio), nei lati del collo e sotto la mandibola.
■ Tutta la linfa del corpo confluisce in due Sono organi delicati e sensibili a qualsiasi
grandi tronchi, il tronco linfatico destro e stimolazione, per cui il massaggio è vietato
quello toracico, che trasportano la linfa al nelle zone appena elencate.
terminus destro e sinistro: è il punto in cui
la linfa si riversa nel circolo sanguigno ed è ■ ■ UNA VIA DI DRENAGGIO. Il sistema
situato alla base del collo, dietro la clavicola. linfatico non costituisce un circolo a sé stan-
Normalmente, la quantità di linfa circolante te, ma rappresenta una via di drenaggio dei
nell’organismo si aggira intorno ai 5 litri. Au- liquidi in eccesso, in cui il flusso della linfa
menti patologici, dovuti ad alterazioni della è favorito dalle pareti muscolari presenti nei
circolazione sanguigna o a ristagni, determi- grandi vasi linfatici, dalla contrazione dei
nano la formazione di edemi, contro i quali muscoli che circondano i vasi linfatici e dalla
svolgono un’efficace azione le manovre di pressione e depressione addominale create
drenaggio eseguite durante il massaggio. Il dalla respirazione.
24
UN’ARTE
MILLENARIA

Un massaggio distensivo
sulla spiaggia del resort
Aureum Palace Hotel
a Bagan, in Birmania.
25
Per la revisione del capitolo «Un’arte millenaria» si ringraziano:
Giovanni Battista Agus, professore ordinario di chirurgia
vascolare all’Università degli Studi di Milano e diretttore
dell’Istituto di chirurgia vascolare e angiologia di Milano
Sebastiano Banni, professore di fisiologia all’Università degli
Studi di Cagliari
Antonino Di Pietro, direttore del servizio dermatologia
plastica della Fondazione ospedale Marchesi di Inzago (Milano),
presidente dell’Isplad (International-italian society of plastic
aesthetic and oncologic dermatology)
Nicola Ferrara, massofisioterapista e massaggiatore sportivo,
consulente Aimfi-Associazione italiana massofisioterapisti
Sergio Lupo, responsabile del portale www.sportmedicina.com
e del servizio di medicina dello sport della struttura sanitaria
polispecialistica convenzionata Bios di Roma
CAPITOLO 2

le tecniche
classiche
L
e tecniche più diffuse rientrano ta sia riflessa, del massaggio. Le tecni-
nel cosiddetto massaggio clas- che si sono perfezionate nel tempo e i
LE TECNICHE
CLASSICHE
sico, noto anche come svedese massaggiatori hanno perso quell’aura
perché fu a Stoccolma che, nei di mistero che circondava i guaritori
primi anni dell’Ottocento, pre- di una volta. Il massaggio classico è en-
se il via il primo corso di formazione trato di diritto tra le tecniche di cura
al massaggio, tenuto dal medico sve- e riabilitazione riconosciute dalla me-
dese Per Henrik Ling, che classificò dicina ufficiale, rivelandosi un ottimo
e sintetizzò antiche tecniche basate strumento sia di prevenzione sia di be-
principalmente su sfioramenti, pres- nessere.
sioni e frizioni, frutto dell’esperienza In questo capitolo scoprirai che cosa
e dell’intuito dei guaritori che avevano ti occorre per praticare un massaggio
operato fino a quel momento. agli altri o su te stesso e imparerai le
Da allora, la scienza medica ha subìto tecniche principali, con le indicazioni
un’enorme evoluzione e oggi sono ben sulle zone da evitare e i casi in cui non
noti i meccanismi di azione, sia diret- è consigliato il trattamento.

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che cosa ti occorre
■ Prima di procurarti un lettino da massag-
T ra gli strumenti indispensabili per
la pratica del massaggio su un’altra
persona, il lettino è sicuramente il più im-
gio puoi iniziare a esercitarti su un tavolo,
sistemando qualche coperta ripiegata sul
portante. Tieni sempre a portata di mano piano, rendendolo così più tollerabile per
anche un cuscino grande, uno piccolo, la curva fisiologica della colonna e per l’a-
LE TECNICHE qualche coperta e scegli un abbigliamento natomia toracica. In genere, però, il tavolo
CLASSICHE
comodo. è troppo alto e il massaggiatore non trova
■ In commercio esiste un’infinità di model- l’adeguata distanza per applicare in modo
li di lettini: se non hai spazio sufficiente in completo, agevole e realmente efficace le
casa, scegli un materassino ripiegabile che proprie manovre. Il letto presenta un pro-
può essere riposto al termine del tratta- blema inverso (è troppo in basso rispetto al
mento. massaggiatore) e troppo morbido: questo
■ Procurati anche un cuscino grande (pos- comporta eccessive sollecitazioni sull’appa-
sibilmente cilindrico), che metterai sotto rato muscoloscheletrico di chi viene mas-
le caviglie della persona da massaggiare saggiato (ricevente). Puoi anche praticare
quando è prona e sotto le ginocchia quando il massaggio a terra, su un materassino o su
è supina, e un cuscino anatomico piccolo, una coperta ripiegata, ma questa soluzione
da posizionare sotto la testa. Questi accor- è suggerita a massaggiatori già esperti.
gimenti sono fondamentali per consentire ■ Per praticare il massaggio utilizza un ab-
un maggiore senso di agio psicofisico e di bigliamento comodo: indossa una maglietta
rilassamento generale che predispongono con le maniche corte e, se possibile, opera
al tocco esterno del massaggiatore. scalzo. Togli l’orologio, eventuali bracciali
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LE TECNICHE
CLASSICHE

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e anelli o collane: chi riceve il trattamento menti o veicoli, come le creme, o, in caso di
non deve sentire alcun contatto con oggetti intolleranze particolari, il talco.
metallici o plastici sul proprio corpo. Invita All’inizio è meglio utilizzare oli neutri, che
il ricevente a fare lo stesso. Taglia le unghie aiutino semplicemente le mani a «scivolare»
abbastanza corte e mantieni il tuo corpo e il sulla pelle della persona trattata o sulla tua
tuo fiato a distanza dal ricevente. pelle, se pratichi un automassaggio: sono
■ Tipico effetto di un buon trattamento è particolarmente indicati quelli di mandorle
una lieve ipotermia (abbassamento della dolci, avocado o palma. Nelle farmacie, nel-
temperatura corporea): tieni sempre a por- le erboristerie e nei negozi specializzati puoi
tata di mano una coperta, da porre sulle par- trovare un’infinità di prodotti per il massag-
ti non coinvolte nel trattamento. gio. Alcuni hanno proprietà riscaldanti o cu-
rative: è sconsigliato utilizzarli, soprattutto
■ ■ AUTOMASSAGGIO. Per un automas- nella fase di apprendimento, perché non
saggio, utilizza un abbigliamento comodo, permettono al massaggiatore principiante
LE TECNICHE sistemati sul letto e tieni accanto a te una di valutare con precisione gli effetti prodotti
CLASSICHE
coperta: durante il trattamento non devi dalla sua manualità.
sentire né troppo caldo né troppo freddo. ■ In commercio esistono moltissimi oli es-
senziali: acquista prodotti puri, ricavati con
l’olio metodi naturali e privi di additivi chimici.
L’utilizzo dell’olio è utile per l’esecuzione di ■ Essendo sostanze volatili e fotosensibili,
una buona tecnica e per un corretto scivo- vanno conservati sempre al buio, ben chiusi,
lamento delle mani. Eventuali principi attivi e tenuti lontani dai bambini poiché possono
in esso contenuti non fanno la differenza, irritare o risultare tossici se ingeriti.
poiché gli effetti biologici sul corpo umano ■ Non utilizzare l’olio essenziale puro sulla
sono frutto delle tecniche dell’operatore. pelle, ma diluiscilo in un olio base: non ecce-
L’olio, seppur importante, non rappresenta dere nelle dosi (ridurrebbe l’effetto benefico
l’unico strumento di lavoro, poiché vi sono della frizione delle mani) e ricorda che una
pelli molto assorbenti, pelli maschili o fem- maggiore concentrazione agisce più effica-
minili estremamente androgine (ricche di cemente sul corpo, mentre una più elevata
peli), pelli miste o comunque superfici cuta- diluizione è indicata per la mente e per le
nee che potrebbero necessitare di altri stru- emozioni.
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■ Per l’olio, utilizza sempre un flaconcino ■ Per rendere il trattamento più piacevole,
munito di salvatappo in modo che, se cade dieci minuti prima di cominciare puoi scal-
sul pavimento, non rischia di sporcare e ren- dare a bagnomaria la quantità di olio neces-
LE TECNICHE
CLASSICHE
dere la superficie pericolosamente scivolosa. saria per il massaggio: in questo modo evite-
■ Per esercitarti, utilizza un olio vegetale rai di trasmettere alla pelle una sgradevole
neutro spremuto a freddo e di buona qua- sensazione di freddo proprio all’inizio del
lità: di mandorle dolci (che nutre e idrata la trattamento.
pelle), di avocado (molto efficace nei tratta- ■ Se vuoi, puoi aggiungere al prodotto tre o
menti estetici) o di palma (più grasso, indi- quattro gocce di olio essenziale. Stai atten-
cato per le pelli secche). to a eventuali reazioni allergiche: quando
■ Usane una quantità minima, sufficiente a massaggi un’altra persona, accertati sempre
limitare l’attrito delle mani sulla pelle, e non prima di utilizzare qualsiasi prodotto se è in-
versarlo mai direttamente su di te o sul corpo tollerante ad alcune sostanze e, se sì, a quali
della persona massaggiata. Piuttosto valuta, in particolare. Lo scopo è evitare eventuali
con un dito e pochissimo olio, la capacità di irritazioni e fastidiose reazioni cutanee.
assorbimento della pelle e impara a dosar-
ne la quantità sufficiente. Così potrai anche ■ ■ AUTOMASSAGGIO. Utilizza l’olio an-
comprendere eventuali reazioni allergiche o che su di te, durante un automassaggio,
vistosi arrossamenti prima del trattamento. per limitare l’attrito delle mani sulla tua
U. GRATI

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pelle. Non utilizzare l’olio essenziale puro menti necessari (come olio o crema) siano
sulla pelle, ma diluiscilo sempre in un olio sempre a portata di mano.
base: segui gli stessi accorgimenti di base ■ Abbassa le luci e crea un’atmosfera sof-
illustrati per utilizzare l’olio per un massag- fusa: fai attenzione a non dirigere il fascio
gio su un’altra persona. Prima di iniziare, fai luminoso direttamente sul viso. Molti mas-
attenzione a eventuali reazioni allergiche al saggiatori sono soliti praticare al lume di
prodotto. una o più candele, ma non eccedere, specie
se la sala è piccola, perché rischi di ridurre
l’ambiente ideale l’ossigeno e rendere l’atmosfera pesante.
Il locale ideale per praticare massaggi deve ■ Mantieni la temperatura dell’ambiente
essere abbastanza spazioso e ben aerato, intorno ai 24 °C.
poco luminoso, pulito e con temperatura ■ Puoi anche accendere un bastoncino
gradevole. Inoltre, fai in modo che gli stru- d’incenso, ma se stai massaggiando un’altra
persona assicurati che ne gradisca l’aroma.
LE TECNICHE ■ Sistema una piccola mensola o un ripia-
CLASSICHE
no sia ai piedi sia alla testa del lettino, per
avere sempre a portata di mano l’olio o la
crema da massaggio e non dover interrom-
LA MUSICA O IL SILENZIO? pere il contatto con il corpo. Durante il trat-
tamento, passando da una zona all’altra del
Generalmente si utilizza un corpo, una mano deve sempre mantenere il
accompagnamento musicale durante il contatto con la pelle massaggiata.
massaggio, ma alcune persone preferiscono
il silenzio: chiedi e rispetta la loro scelta.
Il criterio di scelta dipende soprattutto ■ ■ AUTOMASSAGGIO. Per un automas-
dai gusti personali: seleziona la musica saggio, abbassa le luci e crea un’atmosfera
che preferisci o, nel caso in cui massaggi soffusa: in questo modo alla fine del tratta-
un’altra persona, falla scegliere a chi riceve
mento potrai godere di una piacevole sen-
il trattamento. Mantieni il volume basso: la
musica deve rimanere in sottofondo come sazione di rilassamento, ideale soprattutto
una colonna sonora e non deve coprire con prima di andare a letto. Per il resto, segui
la sua intensità le sensazioni e le percezioni
le indicazioni illustrate per il massaggio a
prodotte dal massaggio.
un’altra persona.
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LE TECNICHE
CLASSICHE

Un locale della spa


del resort Amanpuri a
Phuket, in Thailandia:
l’ambiente ideale
per i massaggi deve
essere spazioso,
ben aerato e con una
temperatura costante.
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le manovre
effetti dell’azione meccanica
I l massaggio classico è composto da cin-
que manovre fondamentali e da una serie
di varianti, più o meno impiegate nelle nu-
Quando si pratica un massaggio, sugli altri o
se stessi, si esercita una serie di azioni mec-
merose scuole occidentali. Puoi praticarle caniche sul corpo che agiscono a diversi li-
anche su te stesso. Le tecniche principali, velli – circolatorio, muscolare, articolare ed
illustrate nel dettaglio a partire da pagina epidermico – con risultati benefici per tutto
LE TECNICHE 38, sono: l’organismo.
CLASSICHE
■ lo sfioramento; ■ Il massaggio facilita la circolazione del
■ la frizione; sangue e della linfa, favorendo l’apporto di
■ l’impastamento; sostanze nutritive e l’eliminazione delle sco-
■ la vibrazione; rie metaboliche.
■ la percussione. ■ Migliora la contrattilità dei muscoli e l’ela-
Ciascuna tecnica agisce in maniera differen- sticità di tutti i tessuti.
te sull’organismo e presenta indicazioni e ■ Concorre alla risoluzione delle contrattu-
controindicazioni. Ma, a prescindere dai be- re muscolari e delle tensioni muscolo-tendi-
nefici sulla fisiologia dell’organismo, il mas- nee.
saggio è prima di tutto un’esperienza olisti- ■ A livello articolare, favorisce la rimozione
ca, uno strumento di comunicazione con la delle aderenze peri ed endo-articolari, age-
parte più interna dell’altro e di sé: un mezzo volando così il movimento delle articolazioni.
che, aggirando barriere sociali e modalità di ■ Mobilizza e favorisce lo scorrimento dei
difesa, instaura un rapporto intimo e pro- vari piani tissutali, migliorando le aderenze
fondo con la propria essenza, allo scopo di dovute a cicatrici o condizioni di immobilità.
riportare armonia tra corpo e mente. ■ Agevola l’eliminazione del sebo e degli
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LE TECNICHE
CLASSICHE

essudati, rendendo la pelle più morbida ed effetti dell’azione riflessa


elastica. Oltre agli effetti prodotti meccanicamente
■ Favorisce la caduta delle cellule di sfalda- a livello locale, il massaggio esercita anche
mento, accelera il rinnovamento dei tessuti un’azione riflessa su sistemi interni e pro-
cutanei e rende la pelle più pura e luminosa. fondi dell’organismo, sempre a vantaggio di
■ Riduce gli edemi, il gonfiore degli arti infe- una sensazione di equilibrio e di benessere
riori e gli ispessimenti dei tessuti in generale. generale.
■ Aiuta a eliminare i grassi in eccesso e gli ■ Ha un effetto calmante sulle terminazioni
inestetismi cutanei come la cellulite. nervose sensitive e rilassante su quelle mo-
■ Rallenta i processi degenerativi dei tessuti torie.
e contrasta l’insorgenza dell’artrosi e delle ■ La stimolazione locale dei nervi vasomoto-
artropatie in genere. ri favorisce la vasodilatazione e un aumento
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della concentrazione sanguigna sulla zona zazione periferica. È la zona del primo con-
trattata. tatto fisico, molto importante perché le sen-
■ Durante il massaggio si verifica un innal- sazioni cui dà vita determineranno la misura
zamento della temperatura locale di 2-3 °C e del rilassamento di chi riceve il massaggio.
un abbassamento della pressione sanguigna, In questo strato sono indicati lo sfioramento
con regolarizzazione del polso. leggero e appoggiato, la frizione e la vibra-
■ La respirazione si fa più lenta e ampia. zione.
■ Il massaggio, infine, agisce contro lo stress ■ Lo strato intermedio comprende il derma
sia in modo generale, favorendo il rilassa- profondo, l’ipoderma e il tessuto connetti-
mento fisico e mentale, sia in modo specifi- vale sottocutaneo, che separa la pelle dagli
co, stimolando la produzione di endorfine da organi sottostanti. È il classico strato con-
parte dell’organismo e inibendo la produzio- nettivale, ricco di elastina, di collagene, di
ne di adrenalina. sostanza fondamentale e di grassi. È la zona
dove si accumulano i liquidi in eccesso e si
LE TECNICHE in superficie e in profondità formano i cuscinetti di grasso e la celluli-
CLASSICHE
Sia nel massaggio classico sia nell’automas- te, e dove il tessuto connettivale manifesta
saggio le manovre devono susseguirsi e in- le tensioni riflesse causate dalla sofferenza
trecciarsi secondo una logica precisa, che dei muscoli o degli organi interni. Su questo
tiene conto dell’obiettivo finale e delle varie strato agiscono tutte le varianti della frizione
zone interessate dal trattamento. e l’impastamento leggero con i polpastrelli
Le zone, o strati, su cui il trattamento agisce delle dita.
sono tre: considerale come altrettante por- ■ Lo strato profondo comprende i muscoli,
te che devi aprire per poter accedere più in i plessi nervosi, i vasi e gli organi interni. A
profondità e, nel caso in cui massaggi un’al- questa profondità agiscono l’impastamen-
tra persona, tieni conto delle sue condizioni to profondo, le manovre di strizzamento e
generali nel valutare l’intensità, la profondità pressione e la percussione, nonché, per via
e la velocità delle manovre. riflessa, la frizione profonda.
■ Lo strato superficiale comprende gli
strati più esterni della pelle (epidermide le zone da evitare
e derma), con innumerevoli recettori tattili, Sia nel massaggio classico sia nell’automas-
terminazioni nervose e una ricca vascolariz- saggio alcune parti del corpo, particolar-
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mente sensibili e delicate perché sede di ■ durante i primi tre mesi di gravidanza;
linfonodi, di grossi vasi e di tronchi nervosi ■ alle donne durante i giorni centrali del ci-
superficiali, sono escluse dal trattamento. clo mestruale, soprattutto se questo è molto
Eccole: abbondante.
■ il cavo popliteo (la parte posteriore del gi- Inoltre, non massaggiare alcune zone del tuo
nocchio); corpo o dell’altra persona, in caso di:
■ il lato interno della coscia; ■ varici, tromboflebiti e fragilità capillare
■ l’inguine; sulle gambe;
■ le ascelle; ■ nelle zone colpite da lesioni traumati-
■ il lato interno del gomito. che recenti (strappi muscolari, contusioni,
distorsioni e fratture), poiché il massaggio
le controindicazioni potrebbe disturbare il processo di recupero;
Esistono alcune circostanze in cui è pre- ■ piaghe o ferite, irritazioni e infiammazioni
feribile non praticare il massaggio su di sé locali.
o sugli altri: in questi casi è bene astenersi
LE TECNICHE
CLASSICHE
dall’applicare qualsiasi manovra e rivolgersi
al medico per un consiglio sul comporta-
mento da adottare.
Ecco i casi in cui il trattamento è sempre
sconsigliato: FERMATI SE C’È IL TEMPORALE!
■ negli stati febbrili;
■ in caso di malattie degli apparati cardiova- Rimanda il massaggio o l’automassaggio
scolare e respiratorio; se sono in corso importanti eventi naturali
come temporali, vento molto forte ed eclissi.
■ in presenza di gravi disturbi del fegato e
Non stupirti di questa controindicazione:
dei reni; ogni cellula dell’organismo è un
■ in caso di forme flogistiche (infezioni e in- microcosmo che risponde alle medesime
leggi dell’universo in cui è immersa. Quando
fiammazioni);
in natura si verifica un evento naturale
■ in persone affette da gravi disturbi della ogni essere vivente risulta più o meno
personalità; influenzato, come dimostrano gli individui
■ in presenza di tumori, soprattutto quelli meteoropatici, particolarmente sensibili agli
influssi del tempo.
che colpiscono la pelle e il sistema linfatico;
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lo sfioramento
L o sfioramento è la manovra fondamen-
tale del massaggio classico: dev’essere
avvolgente e non provocare solletico. Ogni
fondo, per ridursi a una semplice tecnica
manuale, automatica e priva di significato.
Puoi usare questa tecnica anche durante un
LE TECNICHE trattamento inizia e finisce con questa tec- automassaggio, nelle zone del corpo in cui
CLASSICHE
nica, che viene utilizzata anche per collega- riesci a intervenire da solo.
re tutte le fasi del massaggio, rendendolo
fluido, scorrevole, piacevolmente vario e ■ ■ ESECUZIONE. La manovra dello sfio-
avvolgente. Anche conoscendo soltanto lo ramento è semplice e intuitiva: devi solo
sfioramento, sarai in grado di fare un mas- fare scorrere le mani sulla superficie del
saggio o un automassaggio completo, sen- corpo con movimenti circolari, ampi, lenti e
za per questo rendere monotono o noioso regolari.
il trattamento. Osserva una mamma che ■ Mantieni la mano aperta, morbida e rilas-
accarezza il suo bimbo o due persone inna- sata e fai in modo che si adatti alla forma del
morate che si abbracciano: quello che fanno punto che stai massaggiando.
in modo del tutto naturale e istintivo è ciò ■ Il contatto deve essere sempre massimo,
che il massaggiatore chiama sfioramento. effettuato con tutta la mano – dal polso alla
Il loro atteggiamento è di totale dedizione punta delle dita – che appoggia sulla pelle,
e di amore incondizionato. Impara da loro, mentre la pressione dev’essere minima e si
perché il massaggio privato di queste carat- limita al semplice, leggero contatto con l’e-
teristiche perderebbe il suo significato pro- pidermide.
38
■ Offri il contatto pieno delle mani: duran- Continua a disegnare le figure che conosci
te la manovra non staccare il palmo o i pol- o inventane di nuove, rispettando sempre il
pastrelli delle dita dal corpo della persona moto circolare. Stai utilizzando una superfi-
massaggiata. cie di appoggio molto più ampia.
LE TECNICHE
CLASSICHE
■ Mantieni un ritmo lento e regolare, senza ■ Cerca di avvertire come il massaggio di-
imprimere brusche variazioni di velocità. venta via via più profondo e coinvolgente:
■ Esegui movimenti circolari, evitando re- quando massaggi un’altra persona, prosegui
pentine variazioni della direzione. fino a quanto è disposta a entrare in con-
■ Fai assumere ai tuoi movimenti le sem- tatto con te. Se la tensione cresce invece di
bianze di una danza, in cui tutto il fisico è diminuire, allontanati: non tutti gradiscono
coinvolto. un contatto fisico così intenso.
■ Tieni la boccetta dell’olio sempre a porta-
ta di mano e se, durante il massaggio, ne hai ■ ■ AUTOMASSAGGIO. Puoi utilizzare la
bisogno per diminuire l’attrito con la pelle, tecnica dello sfioramento anche su di te: fai
non staccare entrambe le mani e mantieni- scorrere le mani sulle parti del tuo corpo in
ne una sempre in contatto con l’epidermide. cui puoi intervenire da solo. Non mantenere
■ Quando massaggi un’altra persona, men- il corpo rigido e immobile durante il tratta-
tre pratichi lo sfioramento avvicinati di più mento e cerca di essere rilassato. Usa l’olio
con il tuo corpo al suo, fino ad appoggiare per diminuire l’attrito delle mani sulla pelle.
gli avambracci sulla zona del trattamento. Tieni la boccetta a portata di mano: se, du-
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rante il massaggio, hai bisogno di usarne an- e rendendola più morbida. Puoi praticare
cora per diminuire l’attrito con la pelle, non lo sfioramento leggero su persone malate
staccare entrambe le mani e tienine una e convalescenti, su bambini e anziani, sulle
sempre in contatto con l’epidermide mentre donne durante la gravidanza, su individui
con l’altra prendi il prodotto. ansiosi, nervosi e agitati.

■ ■ I BENEFICI. Lo sfioramento calma ■ ■ LE CONTROINDICAZIONI. Lo sfiora-


e distende il sistema nervoso ed è la base mento non presenta controindicazioni, se
per un efficace massaggio antistress. È un non quelle legate, quando massaggi un’al-
ottimo trattamento di bellezza, in quanto tra persona, alla presenza di eventuali
concorre a eliminare le cellule morte del- malattie infettive della pelle che possono
lo strato superficiale della cute e favorisce essere trasmesse tramite il contatto. Pri-
la rimozione del sebo, purificando la pelle ma di trattare una persona che presenta

LE TECNICHE
CLASSICHE

LE VARIANTI DELLO SFIORAMENTO CON L’AVAMBRACCIO

Nelle fasi avanzate del massaggio, la tecnica fino al gomito. Si tratta di un tipo di
dello sfioramento non limita il contatto sulla trattamento che offre un contatto molto più
pelle della persona massaggiata alle sole coinvolgente e profondo: per questo, quando
mani, ma coinvolge anche tutto l’avambraccio massaggi un’altra persona usando questa
tecnica, ricordati che viene messa in gioco
la sfera emozionale non solo di chi riceve il
massaggio, ma anche la tua. Anche durante
l’automassaggio, nelle zone in cui riesci a
intervenire da solo, utilizza non solo le mani,
ma anche tutto l’avambraccio fino
al gomito, in modo da rendere il trattamento
più profondo e coinvolgente possibile anche
su di te.

40
gravi problemi di salute, chiedi sempre sali verso le spalle, sfiorando i muscoli ai
consiglio al suo medico curante. lati della colonna vertebrale. Con movimen-
to circolare, avvolgi le spalle e le scapole e
sulla schiena scendi lungo i fianchi verso la zona lombare.
LE TECNICHE
CLASSICHE
Attraverso un movimento delicato, a caden- Sempre con movimento circolare, avvolgi la
za ritmica, si risvegliano i recettori della pel- parte alta dei glutei e arriva fino alla zona
le e si induce una sensazione di rilassamen- sacrale. Senza fermarti, ricomincia a salire
to che, partendo dalla schiena, coinvolge verso la testa, lungo la parte centrale della
l’intero organismo. Puoi intervenire da solo schiena. Ripeti l’esercizio più volte, cercan-
con un automassaggio nella zona lombare do di mantenere ritmo e velocità costanti.
oppure nella zona delle spalle e della cer-
vicale. 2. Riprendi l’esercizio precedente cercando
di rendere più ampio e avvolgente il movi-
■ ■ ESECUZIONE. La tecnica dello sfiora- mento. Estendi il movimento a tutta la su-
mento è l’ideale per iniziare un massaggio perficie della schiena, fianchi compresi, e
alla schiena, grazie anche ai suoi effetti ri- avvolgi bene il collo, le spalle e le braccia.
lassanti e distensivi. Fai così.
3. Partendo sempre dalla zona lombare,
1. Ungi le mani con l’olio e poggiale sulla esegui piccoli cerchi, spostandoti lentamen-
zona lombare: con un movimento uniforme, te in direzione della testa: quando arrivi sul-
41
le spalle, avvolgile e ridiscendi lungo i fian- esercitati, gioca passando da un movimento
chi, con un movimento unico, ritornando al all’altro, ma sforzati sempre di mantenere il
punto di partenza. Ricomincia l’esercizio e ritmo dello sfioramento lento e costante.
ripetilo varie volte.
■ ■ AUTOMASSAGGIO. Puoi utilizzare la
4. Gli esercizi visti fin qui vengono eseguiti tecnica dello sfioramento sulla schiena per
con il movimento sincrono di entrambe le un automassaggio nelle zone in cui riesci a
mani. Ora prova a eseguire gli esercizi al- intervenire da solo, come quella lombare o
ternando il movimento delle mani: mentre quella delle spalle, usando un olio che limiti
una sale lungo la parte centrale della schie- l’attrito delle mani sulla tua pelle. Nei punti
na, l’altra discende lungo la parte laterale. in cui non riesci a intervenire da solo, chiedi
Traccia grandi e piccoli cerchi sulla schiena aiuto a un’altra persona.
muovendo le mani in modo indipendente:
scoprirai che l’esercizio è un po’ più diffici- sulle braccia
LE TECNICHE le perché richiede maggiore coordinazione Lo sfioramento è indicato anche per inizia-
CLASSICHE
e destrezza. Non preoccuparti se scopri di re un massaggio alle braccia per risvegliare
non sapere muovere le mani in modo indi- i ricettori della pelle e rilassare le braccia,
pendente l’una dall’altra: la mano non domi- prima di passare ad altre manovre.
nante (la sinistra per i destrimani) tenderà a
bloccarsi e sembrerà come paralizzata. Non ■ ■ ESECUZIONE. Inizia circondando il
abbatterti, esercitati con costanza e otterrai polso con una mano mentre l’altra esegue
miglioramenti eccezionali in breve tempo. movimenti circolari di andata e ritorno su
tutto il braccio. Alterna la mano che esegue
5. Grazie agli esercizi precedenti, hai acqui- il movimento e quella che sostiene il polso.
sito maggiore abilità e le tue mani si muo- Con tutta la mano, compresi i polpastrelli
vono con sicurezza sulla pelle della persona delle dita, avvolgi sempre il braccio, ricer-
massaggiata. Ora puoi unire le figure appre- cando il massimo contatto possibile.
se nelle esercitazioni precedenti. Inizia trac-
ciando grandi cerchi, con le mani sincrone ■ ■ AUTOMASSAGGIO. Puoi usare la tec-
poi, senza fermarti, esegui i cerchi alter- nica per un automassaggio: esegui gli sfiora-
nando le mani. Continua a fare variazioni, menti prima su un braccio e poi su un altro,
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partendo dalle mani e risalendo verso il bi- 2. Sfiora la gamba dal piede fino al gluteo,
cipite, il tricipite e la spalla. con un movimento sincrono delle mani af-
fiancate: arrivato in alto, con un movimento
sulle gambe circolare, una mano avvolge la coscia all’e-
Lo sfioramento delle gambe è una manovra sterno e l’altra all’interno. Ritorna fino al
LE TECNICHE
CLASSICHE
che, se eseguita con la giusta intensità, ti piede seguendo il lato interno ed esterno
aiuterà a stimolare la microcircolazione della gamba e ricomincia il movimento ver-
cutanea e ti permetterà di ridurre fastidi so l’alto. Le mani avvolgono la gamba con
come i gonfiori alle gambe e alle caviglie a il massimo contatto: mantienile morbide
fine giornata. Lo sfioramento alle gambe è affinché si adattino alla forma del corpo.
ideale anche per rinnovare lo strato super- Ripeti il movimento svariate volte cercan-
ficiale dell’epidermide e per l’eliminazione do di comprendere la più ampia superficie
dei cataboliti (prodotti di scarto). possibile.
Puoi dedicarti a una sola parte della gamba
1. Fai assumere alla persona la posizione (sotto il ginocchio o la coscia), eseguendo
prona. Comincia massaggiando il piede: cerchi più piccoli su queste zone e alter-
una mano è posta sotto la caviglia, l’altra nandoli con cerchi più grandi che compren-
sulla pianta. Esegui con entrambe le mani dono l’intera gamba.
un movimento circolare alternato, avvol-
gendo completamente il piede e mantenen- 3. Fai assumere alla persona che stai mas-
do sempre il massimo contatto. saggiando la posizione supina: mettile il
U. GRATI

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cuscino grande sotto le ginocchia e quello un’altra persona, cerca di essere molto di-
piccolo sotto la testa. Ricomincia lo sfio- screto, ma non timoroso nell’approccio.
ramento delle gambe con le modalità pre-
cedenti: parti dal piede e poi dedicati alla 1. Appoggia le mani al centro dell’addome
gamba e alla coscia. Sali sulla parte anterio- e pratica un leggerissimo sfioramento cir-
re, avvolgi la coscia e torna verso il piede. colare in senso orario. I cerchi, dapprima
Durante la fase di ritorno cerca di infilare piccoli, diventano sempre più grandi fino a
le mani anche sotto la gamba per rendere il coinvolgere l’area che va dal ventre fino al
massaggio più ampio e avvolgente. torace e, lateralmente, i fianchi.

■ ■ AUTOMASSAGGIO. Puoi applicare 2. Disegna piccoli cerchi con le mani al-


questa tecnica su di te con un automassag- ternate, salendo dal ventre fino al torace.
gio, con effetti rilassanti e distensivi, sopra- Ritorna in basso con un unico movimento
tutto a fine giornata, prima di andare a letto. lungo i fianchi e ripeti diverse volte.
LE TECNICHE Stenditi sul letto o sul pavimento e solleva
CLASSICHE
le gambe leggermente verso l’alto. Inizia gli 3. Poni le mani al centro dell’addome, su-
sfioramenti dal piede e spostati lentamente bito sotto l’ombelico. Sali fino allo sterno,
lungo la gamba, risalendo verso i polpacci passando al centro tra i seni. Avvolgi le
e le anche. Usa un olio neutro per limitare spalle e torna verso il basso, passando all’e-
l’attrito delle mani sulla pelle. Ripeti i movi- sterno dei seni e lungo i fianchi.
menti una decina di volte per gamba.
■ ■ AUTOMASSAGGIO. Usa la tecnica
sull’addome e sul torace dello sfioramento su addome e torace an-
Sei giunto in una zona delicata: l’unica pro- che su di te per un automassaggio, ma sii
tezione agli organi interni sono i muscoli lieve ed evita di andare troppo in profon-
addominali. Puoi usare questa tecnica su dità, visto che si tratta di una zona molto
di te, praticando un automassaggio, o su delicata: sistemati in posizione supina e ini-
un’altra persona. zia gli sfioramenti all’addome. Dopo, risali
Il contatto con l’addome produce spes- lentamente verso le costole, facendo atten-
so reazioni di difesa inconsce: per questo, zione alla zona del seno, e scendi lungo i
soprattutto quando usi questa tecnica su fianchi.
44
la frizione
L a tecnica della frizione è simile a quel-
la dello sfioramento – variano solo in-
tensità e velocità di esecuzione – ma agisce
mola il riassorbimento di edemi e infiltrazio-
ni e porta beneficio in caso di malattie dege-
nerative come l’artrosi. Aiuta l’ossigenazione
sul corpo in maniera molto più rilevante. Il delle cellule e l’eliminazione delle scorie me-
meccanismo di azione è diretto, provocato taboliche.
dall’attrito tra la mano e la cute, ma anche
riflesso, poiché coinvolge i recettori cutanei ■ ■ LE CONTROINDICAZIONI. La frizione
che stimolano la risposta del sistema nervo- deve essere evitata in tutte le più importanti
so vegetativo. Puoi utilizzare questa tecnica patologie, specie quelle relative agli appa-
su di te per un automassaggio nelle zone del rati circolatorio e respiratorio, e in caso di
corpo in cui riesci a intervenire da solo, op- infiammazioni perché produce un intenso
LE TECNICHE
CLASSICHE
pure per massaggiare un’altra persona. riscaldamento. Non frizionare le gambe se
Ricorda che la pressione profonda si esegue soffri di fragilità capillare o varici, o se la
solamente in direzione del circolo venoso, persona che stai massaggiando ha questo
verso il cuore. Nel movimento di ritorno tipo di problema. Evita la manovra su zone
alleggerisci la pressione come nello sfiora- infette o in caso di trauma recente, su parti
mento e non eccedere nella manovra per doloranti o particolarmente sensibili (come
non creare irritazioni cutanee. addome, torace e viso).

■ ■ I BENEFICI. La frizione favorisce un’in- sulla schiena


tensa vasodilatazione cutanea e iperemia lo- La frizione sulla schiena è una manovra ide-
cale, producendo arrossamento e aumento ale da applicare su chi è rimasto a lungo a
della temperatura. Questa tecnica, usata sia letto immobilizzato. I movimenti, più deci-
per massaggiare un’altra persona sia per un si di quelli eseguiti durante lo sfioramento,
automassaggio, mobilizza il tessuto connet- hanno il pregio di riattivare la circolazione
tivo e svolge un’azione drenante sui liquidi. sanguigna. Nelle zone in cui riesci ad arriva-
Se eseguita con i polpastrelli delle dita, sti- re da solo puoi praticare un automassaggio.
45
1. Esegui la serie di figure presentate nello 5. Esegui movimenti alternati di andata e
sfioramento della schiena (vedi pagina 41), ritorno lungo tutti i muscoli paravertebrali.
riducendo la velocità e aumentando note- Le mani salgono e scendono lungo la schie-
volmente la pressione. Nella fase di ritor- na con movimenti sempre più veloci.
no, quando le mani discendono dalle spalle
verso la zona lombare, la pressione deve es- ■ ■ AUTOMASSAGGIO. Puoi usare la tec-
sere alleggerita per non ostacolare il flusso nica della frizione anche su di te, nelle zone
sanguigno. in cui riesci a intervenire da solo, come
quella delle spalle e quella lombare. Usa un
2. Friziona la zona sacrale con i polpastrelli olio neutro per limitare l’attrito delle mani
dei pollici: il resto della mano deve restare sulla pelle.
in contatto con il corpo. Esegui movimen-
ti di rotazione alternata con una pressione sulle gambe
decisa e profonda, allargando via via i cer- Adatto agli sportivi prima della gara per
LE TECNICHE chi fino a interessare l’area compresa tra preparare i muscoli, questo trattamento
CLASSICHE
glutei e zona lombare. può andar bene anche per un automassag-
gio. La frizione è una manovra molto utile
3. Ripeti la frizione con i polpastrelli dei per combattere i gonfiori agli arti inferio-
pollici alla base del collo, all’altezza del- ri. Fai attenzione, però, a non eseguirla su
la settima vertebra cervicale, quella più zone affette da varici.
sporgente. Il palmo di ciascuna mano deve
essere appoggiato sulla spalla e avvolge il 1. Fai assumere alla persona che stai mas-
muscolo trapezio. Il movimento circolare saggiando la posizione prona e friziona il
interessa la zona centrale e si sposta via via piede mettendo una mano sul dorso e una
verso le spalle. sulla pianta. Esegui movimenti molto veloci
per riscaldare questa parte del corpo che
4. Esegui movimenti circolari su tutta la durante il massaggio tende a raffreddarsi
zona centrale della schiena, dai lombi alle facilmente.
spalle. La pressione e la velocità di esecu-
zione produrranno un’intensa sensazione 2. Friziona il polpaccio con veloci movi-
di calore. menti alternati delle mani: il trattamento
46
LE TECNICHE
CLASSICHE

47
può essere eseguito salendo e scendendo teso e sofferente, con il palmo di una sola
lungo il polpaccio o disegnando forme cir- mano, mentre l’altra mano sostiene la gam-
colari. Evita di frizionare la zona posteriore ba, oppure pratica la manovra utilizzando i
LE TECNICHE del ginocchio. polpastrelli dei pollici, mentre il resto delle
CLASSICHE
mani avvolge la gamba. In questo secondo
3. Friziona la coscia, ponendo una mano caso il trattamento risulta molto più lento e
sulla parte posteriore e una sul lato esterno: profondo.
cerca di interessare anche l’area del gluteo
e del fianco. Evita la frizione sul lato interno ■ ■ AUTOMASSAGGIO. Puoi usare la tec-
della coscia e non praticare la manovra in nica della frizione sulle gambe anche per
presenza di problemi di circolazione perife- un automassaggio. Sistemati in posizione
rica (varici e fragilità dei capillari). supina, con le gambe leggermente solle-
vate verso l’alto. Inizia la frizione a partire
4. Fai assumere alla persona che stai mas- dal piede: esegui movimenti molto veloci
saggiando la posizione supina e sistemale il per riscaldare questa parte del corpo che,
cuscino sotto le ginocchia. Friziona ancora durante il trattamento, tende a raffreddarsi
il piede per pochi secondi. Friziona il mu- velocemente. Quindi risali lungo la gamba,
scolo tibiale anteriore – collocato nella par- frizionando i polpacci e la coscia. Usa un
te frontale ed esterna della gamba, in cor- olio neutro per limitare l’attrito delle mani
rispondenza della tibia – che spesso risulta sulla pelle.
48
l’impastamento
L ’impastamento è la manovra più com-
plessa del massaggio classico: non a
caso è anche quella più soggetta a differen-
su ampie superfici, causando un’intensa re-
azione di vasodilatazione locale.

ti interpretazioni, tanto che ciascun autore ■ ■ ESECUZIONE. La manovra si esegue


spesso propone una variante personale di sui tessuti molli, la cute, il tessuto connet-
LE TECNICHE
CLASSICHE
questa tecnica. tivo e i muscoli, con un movimento ritmico
In generale, vengono distinti due tipi fonda- di spremitura e rilascio, alternando l’attività
mentali di impastamento: il primo consiste delle due mani.
nel pizzicare il tessuto cutaneo, sollevando- ■ Afferra con tutto il palmo delle mani il
lo e rilasciandolo immediatamente. Molto tessuto da massaggiare. Spremi e rilascia,
utilizzato nei trattamenti estetici, presen- imprimendo insieme anche un leggero mo-
ta il rischio di produrre nelle pelli sensibili vimento rotatorio.
ematomi e deve per questo essere utiliz- ■ Se la parte da trattare è estesa, la pre-
zato con molta cautela. Il secondo tipo di sa diventa più ampia, coinvolgendo tutte le
impastamento è il rotolamento o roulage: i dita, il palmo e l’eminenza tenar (la parte
pollici affiancati vengono spostati in avanti più carnosa posta alla base del pollice).
sollevando la cute mentre le altre dita pre- ■ Il movimento è simile all’atto di impasta-
cedono «camminando» sulla cute, tirando- re il pane.
la indietro e contribuendo a sollevarla in ■ Se una zona è troppo tesa e dolorante,
direzione dei pollici. Il rotolamento deter- desisti: applica manovre più blande e quan-
mina lo scollamento del tessuto connettivo do la sentirai più distesa potrai riprovare.
49
■ Il dolore è sempre un segnale che la ma- ■ ■ LE CONTROINDICAZIONI. Sia duran-
novra è eseguita in maniera scorretta o è te un automassaggio, sia durante un mas-
troppo intensa. saggio a un’altra persona, fai attenzione a
■ Sia durante l’automassaggio, sia durante non utilizzare l’impastamento sulle zone
il massaggio di un’altra persona, non soffer- affette da varici, fragilità capillare e flebite.
marti per troppo tempo sull’impastamento, In caso di infiammazioni o traumi recenti,
alternalo sempre ad altre manovre di sfio- lascia che il tuo organismo metta in atto i
ramento e di frizione per rendere il massag- naturali processi di riparazione prima di in-
gio più vario e piacevole. tervenire. Non eseguire l’impastamento in
tutti i casi descritti nelle controindicazioni
■ ■ AUTOMASSAGGIO. Puoi utilizzare la generali al massaggio (vedi pagina 37 ).
tecnica su di te, per un automassaggio nel-
le zone in cui riesci a intervenire da solo, sulla schiena
come le gambe e le braccia. Tutte le manovre di impastamento ammor-
LE TECNICHE bidiscono i tessuti e favoriscono il tono. Se
CLASSICHE
■ ■ I BENEFICI. L’impastamento provoca usi l’impastamento per massaggiare un’altra
lo svuotamento delle ghiandole sebacee, persona, con questa manovra sulla schiena
ammorbidisce la pelle e la rende più ela- puoi decontrarre la muscolatura dorsale e
stica. Favorisce lo scollamento del tessuto paravertebrale, agendo sulle tensioni e ri-
connettivale, contribuendo a migliorare le ducendo anche il mal di testa. Fai così.
cicatrici e ridurre le aderenze.
Stimola il metabolismo cellulare, favorendo 1. Impasta tutta la muscolatura paraverte-
l’eliminazione delle sostanze di scarto e il brale sui due lati della colonna eseguendo
nutrimento dei tessuti. Ridona tono, trofi- coi polpastrelli dell’indice e del medio op-
smo ed elasticità ai muscoli irrigiditi a cau- posti al pollice movimenti circolari. Parti
sa di una prolungata immobilità. Favorisce dalla zona lombare e arriva a spalle e collo,
la circolazione generale. È indicato negli quindi torna al punto di partenza con una
edemi, nei trattamenti degli inestetismi manovra di sfioramento. Ripeti varie volte.
cutanei (come la cellulite), nel massaggio
sportivo, nell’artrosi e nel reumatismo dopo 2. Partendo dal gluteo, impasta tutta la
la fase acuta. parte laterale della schiena, fin sotto l’a-
50
LE TECNICHE
CLASSICHE

51
scella: poiché si tratta di masse muscolari efficace per ridurre le tensioni del collo e il
più grandi, la presa diventa più piena e in- mal di testa.
teressa tutta la mano. Spremi alternando le
mani mentre ti sposti verso l’alto, ritorna al 7. Sulla muscolatura paravertebrale, sol-
punto di partenza con una manovra di sfio- leva la plica (piega) cutanea con i pollici
ramento. Ripeti diverse volte. e, aiutandoti con le altre dita, spingi verso
l’alto, tracciando una linea che va dai lombi
3. Impasta i muscoli che vanno dal collo fino alle spalle. Torna al punto di partenza
alla spalla, avvolgendoli con tutto il palmo con una manovra di sfioramento e ripeti
e spremendo con i polpastrelli di indice e sull’altro lato: disegna alcune linee parallele
medio opposti al pollice, con movimenti al- su tutta la schiena, spostandoti lateralmen-
ternati delle mani. Sii cauto perché questi te di un centimetro ogni volta.
muscoli sono spesso contratti e doloranti.
■ ■ AUTOMASSAGGIO. Nelle zone in cui
LE TECNICHE 4. Ripeti il punto precedente, ma con cia- riesci a intervenire da solo (come quella
CLASSICHE
scuna mano sulla spalla corrispondente, al- delle spalle e del collo), puoi usare la tec-
ternando sfioramenti, anche profondi, a im- nica dell’impastamento per un automassag-
pastamenti fatti con i polpastrelli delle dita. gio alla schiena. Pinza il tessuto tra pollice
e indice e fai movimenti circolari, impastan-
5. Impasta i muscoli del collo, dalla base do con decisione, ma in modo leggero.
fino alla nuca, con entrambe le mani: i pol-
lici si oppongono a tutte le altre dita e le sulle braccia
mani eseguono movimenti circolari alterna- Le braccia sono sede di punti riflessi impor-
ti, impastando con i polpastrelli. tanti: ne deriva che il massaggio di questa
parte del corpo ha un effetto molto rilas-
6. Posizionati dietro la testa del ricevente sante, oltre a tonificare zone spesso sogget-
e appoggia le mani sulla nuca. Appoggia i te a cedimento del tessuto cutaneo.
polpastrelli delle dita nel punto in cui i mu-
scoli del collo si collegano alla nuca ed ese- 1. Impasta tutte le dita della mano e il pal-
gui movimenti circolari di spremitura con mo con i polpastrelli delle dita in opposizio-
le mani alternate. Questa manovra è molto ne. Dedicati in modo particolare a questa
52
zona, sede di punti riflessi importanti, per- mentale per la salute dell’intero organismo:
ché il suo massaggio è molto piacevole e ha si stimola la funzionalità di molti apparati e
un intenso effetto calmante. le manovre effettuate sulle gambe stimolano
la circolazione e contribuiscono a combat-
2. Quando stai massaggiando un’altra per- tere la cellulite. Puoi usare l’impastamento
sona, con una mano sostieni il braccio in delle gambe per massaggiare un’altra per-
corrispondenza del polso, e con i polpa- sona oppure su di te per un automassaggio.
strelli dell’altra impasta l’avambraccio. La
mano che esegue il massaggio avvolge tutto 1. Poni le mani sul dorso e sulla pianta
l’avambraccio e mantiene sempre il massi- del piede ed esegui pressioni circolari pro-
mo contatto. fonde. Continua a impastare il piede con i
polpastrelli dei pollici opposti a quelli delle
3. Posa il braccio della persona sul lettino, altre dita. Esegui dei movimenti circolari
disteso lungo il fianco, e impasta il tricipi- sulle dita, negli spazi tra le dita e nelle parti
te (posteriormente) e il bicipite (anterior- carnose.
LE TECNICHE
CLASSICHE
mente). Ora dedicati al deltoide, il musco-
lo che dalla spalla scende lateralmente sul 2. Impasta il polpaccio con i polpastrelli
braccio, e a tutti i muscoli della spalla. in opposizione, partendo dal tendine d’A-
chille. Passa ai due fasci muscolari – ventre
■ ■ AUTOMASSAGGIO. Puoi utilizzare la mediale e laterale del muscolo gastrocne-
tecnica dell’impastamento anche su di te mio – con manovre di impastamento alter-
per un automassaggio, intervenendo pri- nate a movimenti di sfioramento e frizione.
ma su un braccio e poi sull’altro. Parti dalla
mano e, lentamente, risali lungo il braccio, 3. Impasta a fondo la parte posteriore e
impasta il tricipite, il bicipite e, infine, il del- quella laterale della coscia iniziando con
toide e i muscoli della spalla in cui riesci a tutta la mano, e poi prosegui usando le dita
intervenire da solo. in opposizione. Alterna le manovre a mo-
vimenti di sfioramento e frizione che effet-
sulle gambe tuano un’azione di drenaggio delle scorie
Il massaggio alle gambe usando la tecnica del metabolismo rimosse attraverso l’impa-
dell’impastamento è un passaggio fonda- stamento.
53
4. Impasta a fondo la parte esterna della ne degli organi addominali, come stomaco
coscia, vicino all’anca, sede di depositi di e intestino.
grasso e luogo di elezione della cellulite:
non eccedere però con l’intensità del toc- ■ ■ ESECUZIONE. L’impastamento di ad-
co, per non provocare rotture dei vasi, con dome e torace deve essere fatto con grande
conseguenti ematomi e formazioni di nodu- attenzione, visto che si tratta di zone par-
li antiestetici. ticolarmente delicate. Ricorda che la coli-
te, la cistite, la gastrite e tutte le patologie
5. Impasta la parte anteriore della coscia, relative agli organi interni dell’addome rap-
dedicandoti in particolare alla zona sopra presentano una controindicazione all’impa-
il ginocchio e a tutti i fasci del muscolo stamento.
quadricipite, che nel caso di uno sportivo
hanno bisogno di un trattamento partico- 1. Inizia con leggere manovre di impasta-
larmente energico. mento sui fianchi. Lavora lo strato cutaneo
LE TECNICHE e connettivale dell’addome. Cerca di essere
CLASSICHE
■ ■ AUTOMASSAGGIO. Utilizza le mano- cauto e delicato: sia se massaggi te stesso,
vre di impastamento anche su di te, per un sia se intervieni su un’altra persona, non
automassaggio. Sistemati in posizione su- devi provocare dolore ed esercitare pres-
pina, con le gambe leggermente sollevate sioni eccessive.
verso l’alto. Inizia gli impastamenti del pie-
de e dopo risali lungo il polpaccio e la co- 2. Impasta ora i muscoli pettorali, evitan-
scia. Fai attenzione a non eccedere nell’in- do di coinvolgere il seno. Massaggia quindi
tensità della pressione, in modo da evitare i muscoli delle spalle e quelli posteriori del
la rottura di piccoli capillari e la comparsa collo, posizionandoti dietro la testa della
di piccoli ematomi. persona trattata e infilando i polpastrelli
sotto la nuca. Questa manovra produce un
sull’addome e sul torace benefico effetto rilassante su questi musco-
Le manovre di impastamento di addome e li, combattendo la tensione e il mal di testa.
torace vanno praticate, sia su di te che su
un’altra persona, con particolare delicatez- ■ ■ AUTOMASSAGGIO. Puoi ricorrere
za. Sono da evitare in caso di infiammazio- all’impastamento anche per un automas-
54
LE TECNICHE
CLASSICHE

saggio dell’addome e del torace, utilizzan- ma di iniziare sistemati dietro la sua testa.
do le manovre illustrate in precedenza. Inizia con dolci impastamenti utilizzando i
Fai però attenzione a non esagerare con la polpastrelli delle dita, disegnando dei cer-
pressione. Inizia dall’addome e, lentamen- chi che vanno dal centro ai lati del viso. In
te, risali verso le costole, facendo atten- questa fase del trattamento sii dolce e len-
zione alla zona del seno, e scendendo poi to, dedica il giusto tempo al massaggio di
lungo i fianchi. questa zona poiché produce una notevole
distensione delle rughe e rende il viso lumi-
sul viso noso e rilassato.
Puoi praticare la tecnica dell’impastamento
sul viso, estendendo le manovre anche al ■ ■ AUTOMASSAGGIO. Puoi usare queste
collo, per produrre un effetto rilassante e manovre anche per un automassaggio del
con azione antirughe (vedi da pagina 112). viso: usa i polpastrelli per impastare la pelle
Se stai massaggiando un’altra persona, pri- andando dal centro ai lati del viso.
55
la vibrazione
L a vibrazione è un’oscillazione che puoi
imprimere con la mano alla cute e che
puoi utilizzare sia per un automassaggio,
frequenza molto alta, mentre l’intensità è in-
vece variabile: va adattata in considerazione
della sensibilità e della condizione del sog-
sia per massaggiare un’altra persona. La getto trattato. Evita di far scorrere la mano
vibrazione si trasmette poi a tutti i tessuti sulla pelle: la cute e il tessuto connettivo si
sottostanti, compresi i muscoli più profon- spostano insieme al palmo della mano e il
di. Si tratta di una manovra accessoria del movimento deve essere trasmesso agli strati
LE TECNICHE massaggio classico che deve essere eseguita più profondi.
CLASSICHE
solo in casi specifici e per breve tempo, an- Per rendere la manovra piacevole, mantieni
che perché è faticosa da praticare. un ritmo veloce, costante e regolare e non
esercitare pressioni troppo profonde sui tes-
■ ■ ESECUZIONE. La vibrazione si esegue suti molli, come quelli addominali.
con la mano posta di piatto sulla superficie
da trattare, eseguendo piccoli, rapidissimi ■ ■ I BENEFICI. La vibrazione è una ma-
movimenti ritmici laterali, simili a quelli di novra che agisce profondamente sulle ter-
un tremore: puoi usare questa tecnica sia minazioni nervose, producendo un effetto
su di te sia su un’altra persona. Per rilassare sedativo e rilassante generale. Aiuta a ridur-
un muscolo contratto, la mano deve essere re le contratture muscolari e calma l’iperec-
poggiata in senso longitudinale rispetto alle citabilità, dà benefici in caso di aderenze e
sue fibre. In alternativa, se la parte da mas- cicatrici. Può essere utile per attenuare o
saggiare è un arto, si possono imprimere i prevenire le smagliature. Se ne raccomanda
movimenti vibratori scuotendo le estremi- l’applicazione, in particolare, sulle persone
tà (la mano o il piede). Per essere efficace, che hanno la tendenza a rimanere rigide e
la vibrazione deve essere eseguita con una tese durante il massaggio.
56
LE TECNICHE
CLASSICHE

■ ■ LE CONTROINDICAZIONI. Non pra- 1. Poni una mano sulla zona sacrale, con le
ticare la vibrazione se i tessuti si presenta- dita rivolte verso la testa. Imprimi un movi-
no infiammati o irritati e se la pelle è poco mento laterale e veloce per alcuni secondi: la
elastica; usa cautela per non superare i suoi cute deve restare unita alla mano e spostarsi
limiti di estensibilità e causare dolore o mi- lateralmente insieme a essa. Tutto il corpo
crotraumi. incomincerà a vibrare insieme alla mano: se
eseguita correttamente e con un buon rit-
sulla schiena mo, questa manovra è molto piacevole.
Molto gradevole se concentrata sulla schie-
na, la vibrazione è piuttosto difficile da ese- 2. Poggia la mano sui muscoli paravertebra-
guire e va usata solo su persone giovani, per li (quelli posti ai lati della colonna vertebrale,
un massaggio classico o per un automas- a destra e a sinistra) con le dita rivolte verso
saggio nelle zone in cui riesci ad arrivare da la testa. Imprimi il movimento di vibrazione
solo. Non proseguire oltre i trenta secondi. per pochi secondi.
57
Ripeti dall’altra parte e prova a variare la bratorio, che si trasmetterà anche alla spalla
pressione per spingere la stimolazione più o e alla mano.
meno in profondità.
2. Afferra le dita di una mano e stira dol-
3. Posa la mano sulla scapola ed esegui la cemente il braccio. Imprimi un movimento
vibrazione: la scapola seguirà il movimen- ritmico di scuotimento, che trasmetterà la
to che imprimi con la tua mano. In questo vibrazione a tutti i muscoli del braccio, fino
modo, a beneficiare della manovra saranno i alla spalla. Quindi ripeti gli esercizi anche
muscoli a essa sottostanti. sull’altro lato.
LE TECNICHE
CLASSICHE
■ ■ AUTOMASSAGGIO. Se sei molto esper- ■ ■ AUTOMASSAGGIO. Se stai facendo un
to, puoi provare ad applicare questa mano- automassaggio, applica la tecnica della vi-
vra su di te nelle zone in cui riesci a interve- brazione prima a un braccio e poi all’altro,
nire da solo, come quella lombare, le spalle nei punti in cui riesci a intervenire da solo:
e il collo. Non prolungare la vibrazione oltre parti dalle mani, risali poi lungo il braccio
i trenta secondi. fino alla spalla, nei punti in cui riesci a inter-
venire da solo.
sulle braccia
Puoi applicare la vibrazione anche sulle sulle gambe
braccia, sia su di te sia sugli altri. Fai però at- Puoi utilizzare la tecnica della vibrazione an-
tenzione a non prolungare il movimento per che per un massaggio o un automassaggio
più di 30 secondi. alle gambe, facendo attenzione a non pro-
lungare la vibrazione oltre i trenta secondi.
1. Poni il palmo di una mano sotto i muscoli
del braccio e quello dell’altra sopra. Con la 1. Poggia il palmo della mano sulla parte
mano che sta sopra esegui il movimento vi- posteriore della tua coscia o della persona
58
che riceve il massaggio, con le dita rivolte leggermente sollevate verso l’alto, e inizia le
verso il gluteo. Pratica il movimento laterale manovre dal piede. Risali lungo il polpaccio
di vibrazione per rilassare i muscoli poste- e la coscia ripetendo la manovra.
riori della coscia, sempre molto tesi, specie
negli sportivi. sull’addome
Quando la vibrazione viene effettuata
2. Ripeti lo stesso esercizio sul polpaccio: la sull’addome, è necessario procedere con la
vibrazione e tutte le manovre di rilassamen- massima delicatezza: non esercitare pressio-
to dei muscoli delle gambe saranno facilitati ni profonde e controlla che la persona mas-
dalla presenza di un cuscino posto sotto le saggiata non provi una sensazione di fastidio
LE TECNICHE
CLASSICHE
caviglie, che provoca una leggera flessione o dolore. Eseguita con il palmo della mano,
delle ginocchia e diminuisce la tensione mu- la vibrazione sull’addome provoca il rilassa-
scolare. mento degli organi interni e può favorire la
peristalsi intestinale.
3. Poni una mano sotto la caviglia e una sul Puoi utilizzare la vibrazione sull’addome per
tallone. Mentre la mano posta sotto regge massaggiare un’altra persona oppure per un
la gamba, quella a contatto con il tallone la automassaggio.
scuote lateralmente, con un ritmo molto ve-
loce. Ripeti gli esercizi sull’altra gamba. La sul viso
manovra favorisce il rilassamento di tutti i La vibrazione sul viso dev’essere eseguita
muscoli della gamba ed è molto piacevole. con i polpastrelli delle dita, imprimendo un
movimento molto breve e veloce sulle zone
■ ■ AUTOMASSAGGIO. Puoi usare la tec- delle rughe della fronte, sul mento e ai lati
nica della vibrazione, se sei molto esperto, di naso e bocca. Puoi utilizzare questa tecni-
anche su di te per un automassaggio. Si- ca sia su di te per un automassaggio, sia su
stemati in posizione supina, con le gambe un’altra persona.
59
la percussione
S otto questo termine rientrano una se-
rie di manovre differenti tra loro per
gli effetti che producono, ma accomunate
tamento. Lo schiaffeggiamento si esegue
colpendo con i palmi delle mani la zona
da massaggiare (in genere glutei ed ester-
dalla medesima azione di percussione dei no coscia), per ottenere una reazione di
tessuti. Le manovre possono essere ese- calore e arrossamento. Il coppettamento,
guite con la mano di piatto o di taglio e si invece, si esegue con le mani disposte a
dividono in due tecniche, da utilizzare sia coppa per imprigionare un volume d’aria.
LE TECNICHE per un automassaggio, sia quando mas- Questo, battendo sulla zona da trattare,
CLASSICHE
saggi un’altra persona. comprime i tessuti sottostanti. La mano-
Le due varianti principali della percussio- vra genera un caratteristico rumore e ha
ne sono lo schiaffeggiamento e il coppet- grosso modo gli stessi effetti dello schiaf-

LE DUE VARIANTI RITMICHE E INTENSE DELLA TECNICA

Vi sono altre due tecniche di percussione. consiste nella percussione eseguita con tutto il
La prima è la percussione di taglio: si bordo ulnare della mano, dal polso alla punta
esegue con il bordo ulnare del mignolo che del mignolo. Si tratta di una tecnica forte, da
batte ritmicamente sulle dita. Le altre dita, eseguire solamente su grandi masse muscolari
aperte e rilassate, producono una catena di soggetti sportivi. Non va mai eseguita sulle
di percussioni battendo velocemente le zone ossee o cartilaginee, specie quelle tibiali,
une sulle altre. L’altra variante, più intensa, molto sensibili al dolore.

60
LE TECNICHE
CLASSICHE

feggiamento. Entrambe le tecniche ven- stante delle mani ma questa difficoltà, con
gono molto utilizzate nei trattamenti este- l’esercizio, verrà presto superata.
tici perché producono un aumento della
circolazione locale e favoriscono il ricam- ■ ■ I BENEFICI. Lo schiaffeggiamento e
bio metabolico, ma non sempre sono ben il coppettamento provocano una forte ipe-
tollerate a causa del dolore. remia locale, stimolando il metabolismo e
Quando esegui la percussione, sia su di te il ricambio cellulare, funzioni importanti
nelle zone in cui riesci a intervenire, sia su nel trattamento della cellulite. La percus-
un’altra persona, mantieni un ritmo rego- sione eseguita con il mignolo migliora l’e-
lare ed evita di eseguire stimolazioni trop- lasticità e il tono dei muscoli. Se pratica-
po energiche: in caso di fastidio o dolore, ta per un tempo sufficientemente lungo,
è probabile che i movimenti siano troppo ha un effetto calmante sulle terminazioni
decisi o eseguiti in modo scorretto. All’i- nervose e distensivo sui muscoli, contri-
nizio farai fatica a mantenere il ritmo co- buendo a ridurre dolori e contratture.
61
■ ■ LE CONTROINDICAZIONI. Non ese- lo schiaffeggiamento e il coppettamen-
guire lo schiaffeggiamento e il coppetta- to su gluteo e parte laterale della coscia.
mento sulle gambe con varici o fragilità Le mani si muovono molto velocemente,
capillare. In generale, evita ogni tipo di in modo ritmico e alternato. Il sangue af-
percussione sui tessuti infiammati o in fluisce localmente e la cute si arrossa. La
caso di osteoporosi (carenza di calcio nel- manovra serve a preparare la zona all’im-
le ossa che le rende deboli). La percus- pastamento.
sione è vietata anche in tutte le situazioni
che rientrano nelle controindicazioni ge- ■ ■ GAMBE. Inizia praticando la percus-
nerali al massaggio (vedi pagina 37). sione sul polpaccio e sul retro della coscia,
fino ad arrivare al gluteo, con movimenti
sulla schiena, sui glutei e sulle gambe di andata e ritorno lungo tutta la gamba.
La percussione è una tecnica utilizzata Evita la percussione sul retro del ginoc-
per lo più in ambito estetico, con lo scopo chio. Ripeti sull’altra gamba.
LE TECNICHE di stimolare la circolazione locale e tonifi- Continua praticando la manovra sul lato
CLASSICHE
care la pelle. Praticata sulla schiena e sul- esterno della gamba, evita l’articolazione
le gambe, aiuta a distendere i muscoli e a del ginocchio massaggiando il muscolo
sciogliere eventuali tensioni. quadricipite, sul lato anteriore della gam-
ba, e tutta la fascia muscolo-connettivale
■ ■ SCHIENA. Pratica la percussione sul lato della coscia, spesso sede di tensio-
con il mignolo su una zona resistente del- ne e dolore negli sportivi. Fai sistemare la
la schiena. Dopo pochi secondi, sentirai persona che stai massaggiando in posizio-
perdere la cadenza e le mani tenderanno ne supina e ripeti la percussione sul lato
a bloccarsi, ma con l’esercizio questa diffi- anteriore della gamba e della coscia.
coltà scomparirà. Quando avrai preso con-
fidenza con la tecnica, prova a spostarti ■ ■ AUTOMASSAGGIO. Puoi utilizzare la
lentamente su tutta la muscolatura della tecnica della percussione anche su di te,
schiena, mantenendo il ritmo e la velocità. eseguendo queste manovre sulle gambe
e sui glutei, ma non sulla schiena, su cui
■ ■ GLUTEI. Puoi usare questi esercizi invece la percussione non può essere ese-
sia su di te sia su un’altra persona: esegui guita durante un automassaggio.
62
E PER FINIRE UN BAGNO CALDO CON MELISSA O ROSMARINO

Se il tipo di essenza contenuta negli oli che possono essere usati gli estratti ottenuti per
usi per i massaggi non influisce sull’efficacia decozione o infusione delle piante, oppure
del trattamento, gli estratti vegetali sono gli oli da bagno costituiti prevalentemente
invece in grado di potenziare gli effetti da oli essenziali. Molto utilizzate sono le
benefici delle manovre manuali quando sono piante aromatiche, i cui oli essenziali sono
aggiunti all’acqua calda di un bagno da fare facilmente assorbiti a livello cutaneo.
dopo il massaggio. Molti principi attivi delle Fra le piante più impiegate per i bagni la
piante, oltre ad agire localmente, grazie melissa, dall’azione calmante e distensiva, il
all’aumento di irrorazione sanguigna a livello rosmarino, utile per i disturbi circolatori e le
cutaneo, determinano anche azioni generali vene varicose, e i fiori d’arancio, da usare in
su tutto l’organismo. Per la balneoterapia caso di affaticamento.

LE TECNICHE
CLASSICHE
U. GRATI

63
Per la revisione del capitolo «Le tecniche classiche»
si ringraziano:
Nicola Ferrara, massofisioterapista e massaggiatore sportivo,
consulente Aimfi-Associazione italiana massofisioterapisti
Daniela Giachetti, docente di Farmacognosia all’Università
degli studi di Siena e presidente della Società italiana di
fitoterapia
Elisabetta Miraldi, professore aggregato Biologia
farmaceutica dell’Università degli studi di Siena
CAPITOLO 3

il massaggio
zona per zona
U
na volta analizzati gli stru- te: interpreta con prontezza e in modo
menti essenziali per appren- sequenziale le tecniche che applicherai.
dere le manovre del massaggio In questo capitolo verrà preso in consi-
classico è giunto il momento derazione il massaggio delle varie par- LE ZONE
di mettere in pratica ciò che ti del corpo: si forniscono consigli e si
hai imparato, combinando i movimen- segnalano le controindicazioni, soffer-
ti in modo omogeneo per realizzare un mandosi sulle regole da seguire per trat-
massaggio o un automassaggio, nelle tare le diverse caratteristiche morfologi-
zone del tuo corpo in cui riesci a inter- che e sensoriali del corpo. Ricorda, però,
venire da solo. che un massaggio ha un forte e valido
Fai in modo che le manovre si intrecci- impatto psicologico e un valore terapeu-
no con una certa continuità, evitando le tico solo se viene eseguito su tutto il fi-
interruzioni nei movimenti o i momen- sico. Esercitati comunque, sulle singole
ti di indecisione, e utilizza sempre lo zone, interpretando gli effetti che produ-
sfioramento per legare tra loro le diver- ci e cercando di migliorare la tua tecni-
se manovre e per iniziare e terminare ca. Non sempre dovrai utilizzare tutte le
il massaggio. Soprattutto, cerca di ren- manovre apprese: la scelta della tecnica
dere il trattamento vario e interessan- dipenderà dal tuo obiettivo.

65
schiena
P iccoli acciacchi, contratture e dolori
possono essere curati ed evitati sot-
toponendosi a un massaggio settimanale
positi di grasso e delle scorie responsabili
della cellulite.

LE ZONE della schiena: è in questa zona, infatti, ■ ■ LE CONTROINDICAZIONI. Devi evi-


che si concentrano le tensioni dovute allo tare sempre il massaggio nella fase acuta
stress oppure a una scorretta postura o di patologie che interessano la schiena,
attività fisica. nonché nelle infiammazioni muscolari e
articolari e negli stati febbrili. Osserva la
■ ■ I BENEFICI. Artrosi, lombalgia, cer- pelle e controlla che non vi siano nei espo-
vicalgia, sciatalgia, dolori e contratture sti o problemi dermatologici.
muscolari delle spalle sono indicazioni
specifiche del massaggio alla schiena, an- esecuzione
che se è preferibile, nei casi gravi, chie- Puoi ricorrere a queste manovre per mas-
dere consiglio al proprio medico curante. saggiare un’altra persona, per darle un
Il massaggio risulta importante nel trat- po’ di sollievo dal classico mal di schiena.
tamento decontratturante e di recupero Tre le avvertenze prima di cominciare:
dell’atleta, ma trova applicazioni anche ■ non avere fretta e non iniziare con le
in estetica perché sulla schiena sono lo- manovre più energiche;
calizzate numerose aree riflessogene che ■ presta ascolto ai messaggi del corpo
attivano i processi di eliminazione dei de- (se senti che la tensione aumenta, signi-
66
LE ZONE

67
fica che la tecnica che stai utilizzando è lenta e profonda con tutta la mano, fino
troppo intensa o che è eseguita in modo alle spalle.
scorretto); ■ Avvolgi le spalle e torna in basso, fino
■ cura ogni dettaglio, dalla temperatura alla zona lombare, con una pressione più
del locale alle luci, alla posizione corretta leggera: ripeti diverse volte, cercando di
dei cuscini. interessare tutta la schiena.
■ Pratica una serie di frizioni parallele
1. Sfioramento (vedi da pagina 41). Parti lungo la schiena, utilizzando i polpastrelli
molto dolcemente, ma senza mai provo- dei pollici: si formerà la tipica linea rossa
care solletico, utilizzando una sufficiente di reazione lungo l’area di stimolazione
quantità di olio tiepido. Dedicati per cin- (iperemia). Torna in basso con la mano
que minuti a stabilire un contatto sempre aperta e riprendi lo sfioramento profondo
più profondo. per alcuni minuti.
■ Muovendoti lentamente, disegna con
LE ZONE le mani tutte le varianti dei cerchi che 3. Impastamento (vedi da pagina 50).
hai appreso. Cerca di creare una sorta di Impasta la muscolatura paravertebrale, a
danza con tutto il corpo impiegando ma- destra e a sinistra della colonna, dai lombi
novre differenti e interessando tutte le fino alle spalle.
zone della schiena, senza dimenticare il ■ Ripeti l’impastamento sui fianchi, dalla
collo, la testa e le braccia (comprese le zona lombare fino sotto le ascelle (aven-
mani). do cura di non comprimerle troppo) e sti-
■ Gradualmente, instaura un contatto mola accuratamente tutti i muscoli delle
più profondo utilizzando tutto l’avam- spalle e del collo.
braccio ed estendendo l’area fino al gomi- ■ Intervalla le manovre di impastamen-
to. Fai sempre attenzione a non toccare to con sfioramenti lunghi e circolari o, se
le sporgenze ossee, specie nelle persone preferisci, con manovre veloci e superfi-
di corporatura esile. ciali di frizione che riscaldano la schiena.
Scegli con cura il ritmo giusto: in base alla
2. Frizione (vedi da pagina 45). Senza velocità delle tue manovre puoi ottenere
interrompere il movimento, porta le mani effetti rivitalizzanti oppure rilassanti.
sulla zona lombare e inizia una frizione ■ Dedicati con premura alle braccia, sfio-
68
rando, frizionando e impastando dalle sempre più dolce, lento e leggero.
mani fino alle spalle.
■ Torna spesso alla schiena e pratica ma- 4. Percussione (vedi pagina 62). Puoi
novre generali di sfioramento: se trovi una terminare il massaggio con la percussione
zona particolarmente tesa, contratta o dolce e ritmica, eseguita con il mignolo,
dolente, applica una discreta vibrazione e su tutta la muscolatura della schiena.
scalda con la frizione prima di impastare. ■ Copri la persona e lasciala in relax tota-
■ Completa il massaggio con alcuni mi- le per 5-10 minuti. Sciacquati le mani con
nuti di sfioramento, quest’ultimo via via acqua fredda al termine del massaggio.

L’AUTOMASSAGGIO SUL COLLO CHE PUOI FARE ANCHE IN MACCHINA LE ZONE

Per trovare sollievo dalle contrazioni al collo, ecco una serie di facili manovre che puoi fare an-
che nella tua macchina. Sono particolarmente utili per interrompere un lungo viaggio. L’esercizio
rilassa la muscolatura cervicale, scapolare e dorso-lombare.

■ Esegui l’esercizio in posizione seduta al ■ Ora, inspirando, fletti la testa in avanti,


posto di guida. Metti le mani appoggiate in intanto con i pollici spingi nella direzione
modo simmetrico sulla zona occipitale con i opposta (C).
pollici a contatto con la mandibola (A). ■ Stacca le dita dalla zona occipitale e, con
■ Inspirando, porta la testa all’indietro, i pollici sotto il mento, spingi verso l’alto,
contraendo i muscoli addominali. mentre la testa tira verso il basso (D). Tieni la
Mantieni la posizione per 15 secondi. Poi posizione per 15 secondi, rilascia espirando e
rilascia espirando e rimani così per 30 rimani così per 30 secondi.
secondi (B). ■ Ripeti l’esercizio tre volte.

A B C D
OLIVIERO

69
braccia
I l trattamento degli arti superiori, tra le
parti più sollecitate del corpo umano, per-
mette di rilassare braccia e spalle.
in questa zona con manovre di sfioramento
profondo e frizione per mantenerla calda.
■ Il massaggio delle braccia deve sempre es-
sere eseguito nel corso del trattamento della
■ ■ I BENEFICI. Grazie a questo massag- schiena (se stai massaggiando un’altra per-
LE ZONE gio, potrai avere un po’ di sollievo se soffri di sona, puoi praticare queste manovre anche
periartrite scapolo-omerale, gomito del ten- con la persona sdraiata in posizione supina).
nista e sindrome del tunnel carpale.
esecuzione
■ ■ LE AVVERTENZE. Il massaggio del Per massaggiare le braccia, ricorda di man-
braccio è da evitare nelle fasi acute di una tenere sempre il contatto pieno durante il
patologia che coinvolge le braccia. Gli sporti- massaggio.
vi che utilizzano prevalentemente le braccia
nella loro attività (tennisti, canoisti e palla- 1. Sfioramento (vedi pagina 42). Pratica
volisti) devono essere trattati specificamen- lunghi sfioramenti circolari su tutto il brac-
te in questa zona durante le pratiche di mas- cio, dalla mano alla spalla, oppure brevi, mi-
saggio. Segui queste avvertenze generali. rati a una sola parte: se stai massaggiando
■ Evita di trattare la zona ascellare e l’inca- un’altra persona, mentre con una mano reg-
vo del gomito. gi il polso, con l’altra effettua la manovra con
■ Se stai facendo un massaggio a un’altra l’ausilio del palmo della mano e delle dita.
persona, coprile la schiena mentre massag- Le mani si alternano nella manovra e il mas-
gi le braccia o, in alternativa, torna spesso saggio diviene sempre più profondo, fino ad
70
assumere funzione drenante. Usa i polpa-
strelli dei pollici per stimolare in profondità
il tessuto connettivo negli spazi che dividono
i muscoli.

2. Impastamento (vedi da pagina 52). Parti LE ZONE


dalla mano e, utilizzando i polpastrelli, premi
e stira tutte le dita, massaggiando a fondo la
parte con i muscoli più in evidenza (tenar e ritmico che trasmette la vibrazione a tutti i
ipotenar). Impasta tutti i muscoli dell’avam- muscoli, fino alla spalla.
braccio e quelli del braccio passando poi a Termina con lo sfioramento e ripeti l’intera
trattare la muscolatura profonda e comples- procedura sull’altro braccio.
sa della spalla: quando massaggi un’altra
persona, infila una mano sotto la sua spal- ■ ■ AUTOMASSAGGIO. Puoi praticare un
la, poni l’altra sulla zona scapolo-omerale e, automassaggio, usando le tecniche di sfiora-
con una leggera e costante compressione, mento, impastamento e vibrazione, prima su
accompagnala con mobilizzazioni circolari e un braccio e poi su un altro.
delicate dell’articolazione. Ricorda però che, nel caso delle braccia, i
benefici che derivano da un automassaggio
3. Vibrazione (vedi pagina 58). Se riman- sono minori rispetto a quelli che possono es-
gono tensioni e rigidità, afferra la mano per sere ottenuti con un massaggio praticato da
le dita e scuotila con un veloce movimento un’altra persona.
71
gambe
P arte integrante del massaggio rilas-
sante e antistress, il trattamento delle
gambe è sempre rigenerante ed efficace:
posteriore del ginocchio. Copri la gamba
che non massaggi, soprattutto il piede, per
evitare che si raffreddi. Evita le manovre
un prezioso aiuto per gli sportivi e una cura di impastamento troppo profonde per non
estetica per riacquistare tonicità e combat- creare tensione e dolore.
tere gli effetti della cellulite.
1. Sfioramento (vedi da pagina 43). Inizia
■ ■ I BENEFICI. Queste manovre sono in- con sfioramenti lunghi, circolari, dal piede
dicate se soffri di sciatalgia, artrosi dell’an- fino al gluteo, mantenendo un ritmo lento
ca e del ginocchio. Sono utili per tutti gli e costante. Se stai massaggiando un’altra
sportivi che utilizzano prevalentemente le persona, prima di cominciare falla sistema-
LE ZONE gambe nella loro attività (calciatori, podi- re in posizione prona con un cuscino sotto
sti). Il trattamento estetico prevede mano- le caviglie. Procedendo con il massaggio, la
vre specifiche di massaggio alle gambe utili manovra diviene più profonda, fino ad as-
in caso di leggeri edemi, ritenzione idrica e sumere carattere drenante, con le mani che
problemi di cellulite. circondano completamente la parte tratta-
ta. Ricorda comunque di alleggerire la pres-
■ ■ LE CONTROINDICAZIONI. Il mas- sione nella fase di ritorno.
saggio delle gambe è sconsigliato nella fase
acuta della sciatalgia e dell’artrosi, nella 2. Frizione (vedi da pagina 47). Pratica la
flebite, tromboflebite e in caso di varici e frizione con i polpastrelli dei pollici lungo
fragilità capillare diffusa. Evita il massaggio una serie di linee parallele sulla parte po-
anche se rientri in uno dei casi delle con- steriore e sulla parte esterna della gamba.
troindicazioni generali (vedi pagina 37). Dopo, massaggia il piede.

esecuzione 3. Impastamento (vedi da pagina 53).


Prima di iniziare, ricorda di non massag- Impasta i muscoli di polpaccio, coscia e
giare l’interno coscia, l’inguine e la parte gluteo, alternando sempre movimenti di
72
sfioramento e frizione. Se hai tensioni o
contratture su coscia e polpaccio, pratica
la vibrazione. Drena sempre, in direzione
dell’inguine, al termine delle manovre di
impastamento e concludi il trattamento
con manovre sempre più leggere di sfiora-
mento. Ripeti sull’altra gamba.

4. Sfioramento (vedi da pagina 43). Fai si-


stemare la persona che stai massaggiando
in posizione supina e sposta il cuscino sotto
le sue ginocchia (nel cavo popliteo). Prati- LE ZONE
ca lo sfioramento del piede e della gamba,
avvolgendola completamente con le mani,
cercando di interessare la parte posteriore, e della coscia, evitando il lato interno e la
soprattutto in fase di ritorno verso il piede. zona dell’inguine. Alterna sfioramenti e fri-
zioni profonde a effetto drenante. Concludi
5. Frizione (vedi da pagina 47). Tratta ora il il massaggio con manovre di sfioramento e
piede, la gamba (muscolo tibiale anteriore) ripeti la procedura sull’altra gamba.
e la coscia (muscolo quadricipite e fascia
esterna): le frizioni devono essere dapprima ■ ■ AUTOMASSAGGIO. Puoi effettua-
lente e profonde, con effetto drenante, e in re il trattamento anche su di te. Sistemati
seguito più specifiche, eseguite con i polpa- in posizione supina e solleva leggermente
strelli dei pollici lungo linee parallele sulla le gambe verso l’alto. Inizia le manovre di
parte superiore ed esterna della gamba. sfioramento, frizione e impastamento par-
tendo dal piede e risalendo lungo la gam-
6. Impastamento (vedi da pagina 53). ba. Per un massaggio anticellulite fai da te,
Impasta i muscoli del piede, della gamba vedi pagina 104.
U. GRATI

73
piedi
I l piede è una parte del corpo che com-
prende molte terminazioni nervose ed
è sede di punti riflessi di molti organi: il
cati in modo particolare alla zona posterio-
re della caviglia e ai lati dei malleoli, punto
nevralgico della circolazione periferica.
suo trattamento è dunque fondamentale
per il tuo benessere. Le scuole classiche di ■ ■ LE CONTROINDICAZIONI. Evita il
riflessologia plantare insegnano che è ne- massaggio profondo durante la gravidanza
cessario sopportare l’eventuale dolore pro- e se sono presenti fratture o ulcere. Come
LE ZONE vocato dalla stimolazione, poiché questo per il resto del corpo, il massaggio profon-
fa parte del processo di guarigione. È però do del piede è sconsigliato nel caso di gravi
consigliabile non superare mai la tua soglia patologie o su persone febbricitanti.
di tolleranza nel caso di un automassaggio,
o quella della persona che stai massaggian- esecuzione
do, per rendere il trattamento più piace- Non stimolare troppo a fondo la volta
vole e rilassante ed evitare reazioni come plantare se la senti molto tesa e dolente,
nausea o capogiro. sia nel massaggio classico sia durante un
automassaggio. Quando massaggi un’altra
■ ■ I BENEFICI. I calciatori, che usano persona, rispettane la sensibilità e fai at-
scarpe con i tacchetti, soffrono spesso di tenzione, perché potrebbe non gradire il
problemi in questa zona del corpo, così tocco sui piedi.
come le donne che indossano spesso scar-
pe a punta e tacchi alti. Il massaggio del 1. Sfioramento (vedi lo sfioramento di
piede fa sempre parte del trattamento gambe e piede da pagina 43). Inizia con
estetico, soprattutto nei casi di gonfiore movimenti circolari delle mani poste sul
alle gambe. Se hai questo problema, dedi- dorso e sulla pianta. Se il piede è freddo,
74
esegui una frizione molto avvolgente, ve-
loce e superficiale, per riscaldarlo. Piega la
gamba al ginocchio e, tenendo il piede con
una mano, esegui stiramenti e pressioni su
tutte le dita.

2. Impastamento (vedi l’impastamento di


gambe e piede da pagina 53). Impasta con LE ZONE
i polpastrelli dell’indice e del pollice oppo-
sto gli spazi tra le dita e tutte le parti molli
della pianta del piede. Effettua una spre- ■ ■ AUTOMASSAGGIO. Puoi usare le tec-
mitura del piede tra le mani, stimolando in niche di sfioramento e impastamento del
profondità, senza però arrivare a provocare piede per un automassaggio. Siediti e ap-
fastidio o dolore. Mobilizza le articolazioni poggia il piede da massaggiare su uno sga-
della caviglia e delle dita in modo deciso bello basso posizionato di fronte a te. Inizia
ma dolce, senza provocare dolore. il massaggio partendo dalle dita: sistema
Dedica da cinque a dieci minuti a ogni pollice e indice di una mano sopra le dita, e
piede, trattando con cura ciascuna parte pollice e indice dell’altra mano sotto. Pinza
e dedicandoti in particolare alle zone di il piede e sposta lentamente tutte e due le
tensione, localizzate soprattutto nella volta mani fino al tallone, seguendo sia il dorso sia
plantare e nei tendini superiori dalla cavi- la pianta del piede. Risali di nuovo verso le
glia alle dita. Copri bene il piede al termine dita. Ripeti questi movimenti almeno 20 vol-
del trattamento poiché questa zona tende te per ciascun piede, usando pochissimo olio
a raffreddarsi durante il massaggio. neutro per evitare l’attrito contro la pelle.
75
addome e torace
■ Se stai massaggiando un’altra persona,
I massaggi all’addome e al torace incido-
no profondamente sul benessere dell’or-
ganismo: il primo stimola la funzionalità
evita un approccio troppo diretto e deciso,
ma cerca di fare ricorso a tutta la tua sensi-
dell’apparato digerente, il secondo giova alla bilità e delicatezza per far accettare il con-
respirazione incidendo sulla sua resistenza. tatto in questa parte del corpo così delicata.
Entrambi hanno un effetto distensivo. ■ Quando massaggi un’altra persona, se
noti segni di tensione, come l’addome con-
■ ■ I BENEFICI. I benefici sono diversi: tratto o le ginocchia che si chiudono, o se il
massaggiare l’addome e il torace dal punto volto della persona massaggiata mostra se-
di vista terapeutico è utile per favorire la pe- gni di sofferenza, diminuisci la pressione e
LE ZONE ristalsi intestinale, mentre in estetica aiuta sii molto più delicato (l’addome morbido e
a ridurre i depositi di grasso. Il massaggio di rilassato è invece un chiaro segno che stai
tutta la parte anteriore del tronco, se esegui- procedendo bene e con l’intensità dovuta).
to con perizia, è molto piacevole e produce ■ Non praticare pressioni eccessive, perché
un notevole effetto distensivo e antistress. gli organi interni dell’addome sono protetti
solo dai muscoli: una stimolazione troppo
■ ■ LE CONTROINDICAZIONI. Non mas- intensa potrebbe causare danni alle delicate
saggiare l’addome se soffri di gastrite, colite, strutture sottostanti.
ulcera, cistite o problemi agli organi interni. ■ La tecnica da utilizzare è quella dello sfio-
Evita il massaggio durante il ciclo e in gra- ramento (vedi pagina 44). Distribuisci suf-
vidanza. Nel trattamento del seno effettua ficiente olio tiepido sull’addome ed esegui
delicatissimi sfioramenti circolari periferici. movimenti circolari in senso orario con una
o due mani: adegua la pressione alla resi-
esecuzione stenza della persona massaggiata (lo stesso
Puoi eseguire queste manovre sia su di te dicasi se esegui un automassaggio).
sia su un’altra persona. Ecco alcune regole ■ Se la situazione lo permette, esercita
generali. pressioni delicate e molto lente mentre la
76
LE ZONE
persona che riceve il massaggio espira e ■ Se lo desideri, puoi ripetere in questa po-
l’addome si sgonfia, con tutto il palmo della sizione anche tutta la procedura di massag-
mano. gio delle braccia (vedi da pagina 70).
■ Esegui sfioramenti lunghi, partendo ■ Termina il massaggio con lo sfioramento
dall’addome e salendo al centro sullo ster- leggero e metti una coperta sulle parti trat-
no, fino alle clavicole. tate.
■ Avvolgi le spalle e torna in basso passan-
do ai lati del seno e sui fianchi. ■ ■ AUTOMASSAGGIO. Puoi usare le ma-
■ Se stai massaggiando un’altra persona, novre sull’addome anche per un automas-
senza staccare le mani spostati dietro la sua saggio: sistemati in posizione supina e pra-
testa e, con movimenti sincroni delle mani, tica lunghi sfioramenti, usando l’olio tiepido
massaggia la parte posteriore del collo e per far scorrere le mani e limitarne l’attrito
delle spalle. Insisti su questa zona, sede di sulla tua pelle. Parti dall’addome e arriva
tensioni, per un tempo sufficientemente fino alle clavicole, facendo attenzione alla
lungo, eseguendo il massaggio anche con il zona del seno, e poi torna indietro lateral-
movimento alternato delle mani. mente arrivando fino ai fianchi.
77
viso
E stremamente piacevole, il massaggio
del viso è efficace per combattere lo
stress e la stanchezza accumulati nel corso
vra con il palmo della mano massaggiandoti
tutto il viso e trattando tutte le aree, dalla
fronte al mento, senza dimenticare il collo,
della giornata: dona lucentezza e tonicità sul quale dovrai porre molta attenzione per-
alla pelle del volto, distende le rughe ed è ché sede di importanti catene linfatiche.
un’arma efficace contro l’insonnia.
2. Impastamento (vedi da pagina 49). Ese-
esecuzione gui leggeri impastamenti con i polpastrelli,
Puoi utilizzare un olio neutro o approfittarne seguendo sempre la direzione che va dal
per applicare creme e maschere specifiche. centro alla periferia del viso: la fronte, il con-
Ricordati di eseguire il massaggio con estre- torno occhi, il naso, le guance, il mento e le
LE ZONE ma delicatezza. tempie. Pratica dolci drenaggi con i polpa-
strelli in direzione delle tempie e della base
■ ■ I BENEFICI. Il massaggio del viso di- delle orecchie. Continua con sfioramenti
stende le rughe e rende la pelle più tonica circolari, lenti e costanti. Massaggia con lievi
ed elastica (vedi ginnastica facciale da pagi- spremiture e manovre dolci e distensive an-
na 116). Piacevole e rilassante, può aiutarti che le labbra.
a combattere il mal di testa, in particolare la
cefalea tensiva (vedi da pagina 86). 3. Frizione (vedi da pagina 45). Friziona
dolcemente il cuoio capelluto utilizzando
■ ■ LE CONTROINDICAZIONI. Nel caso di sempre i polpastrelli. Termina il trattamento
brufoli o pelle facilmente irritabile, non uti- poggiando dolcemente i palmi delle mani su-
lizzare prodotti potenzialmente allergenici. gli occhi eseguendo pressioni circolari lievi
(palming) per una decina di secondi.
1. Sfioramento (vedi da pagina 38). Inizia
con uno sfioramento generale utilizzando so- ■ ■ AUTOMASSAGGIO. Puoi applicare
prattutto i polpastrelli: esegui piccoli cerchi queste manovre anche su di te, per un auto-
dal centro alla periferia. Continua la mano- massaggio al viso (vedi da pagina 114).
78
LE ZONE

79
Per la revisione del capitolo «Il massaggio zona per zona» si
ringrazia:
Nicola Ferrara, massofisioterapista e massaggiatore sportivo,
consulente Aimfi-Associazione italiana massofisioterapisti
CAPITOLO 4

il massaggio
terapeutico
S
econdo recenti indagini, circa sugli altri per contrastare il mal di schie-
15 milioni di italiani soffrono na, la tensione al collo, il mal di testa e
di mal di schiena in modo i disturbi legati allo stress, utilizzando
più o meno grave. Anche la a scopo terapeutico le tecniche di sfiora-
MASSAGGIO
TERAPEUTICO
tensione al collo è un disturbo mento, impastamento, frizione e vibra-
particolarmente diffuso, spesso legato a zione imparate nei capitoli precedenti.
una vita sedentaria e a giornate trascor- Anche per uno sportivo il massaggio è
se davanti al computer senza alzarsi utile, per prepararsi alla gara o rilas-
mai dalla scrivania. Stress e ansia sono sarsi alla fine della competizione, elimi-
invece tra le numerose cause del mal di nando la tensione accumulata. Scopri
testa, un altro dei disturbi che affligge le diverse tecniche per massaggiare un
milioni di italiani. Contro questi distur- atleta sia prima sia dopo la prestazione
bi puoi ricorrere a una terapia farma- sportiva.
cologica, sotto attenta prescrizione me- Il massaggio può diventare anche un
dica, oppure nei casi meno gravi a un momento di confronto e contatto profon-
massaggio o a un automassaggio. do con chi ti sta vicino. Proprio per que-
In questo capitolo potrai imparare le sto, esistono tecniche ad hoc per massag-
manovre da mettere in pratica su di te e giare sia gli anziani sia i bambini.

81
mal di schiena
■ ■ ESECUZIONE. Inizia praticando pres-
E cco una serie di manovre che contribu-
iscono ad alleviare le tensioni, risolvo-
no le contratture muscolari, rendono l’appa-
sioni con i palmi prima sulla regione sacrale
e poi sui glutei. Usa il peso del tuo corpo e
rato locomotore più efficiente e, non ultimo, trasmetti la pressione attraverso il braccio
possono aiutarti a combattere in modo pia- diritto, perpendicolare al punto di pressione.
cevole e naturale i sintomi dello stress. Se ■ Calibra la pressione aumentandola per tre
stai massaggiando un’altra persona, indicale secondi, poi diminuiscila gradualmente nei
di sistemarsi in posizione prona, ponile uno tre secondi successivi. Non esagerare: assi-
MASSAGGIO spessore morbido e quadrato sotto la pancia, curati che la manovra sia piacevole per chi la
TERAPEUTICO
per scaricare le vertebre e allungare i mu- riceve e che il dolore non si accentui.
scoli lombari. Per ottenere risultati che du- ■ Pratica poi una pressione combinata delle
rino nel tempo, ripeti il trattamento due-tre mani, una posta sulla regione sacrale e l’altra
volte la settimana, per tre settimane, quindi sull’apice della cifosi dorsale, più o meno al
continua con un massaggio settimanale. centro tra le scapole.

LO STUDIO: LE MANIPOLAZIONI SCACCIANO I DOLORI CRONICI

Mal di schiena? Il massaggio funziona: il rivista Annals of Internal Medicine, che


dolore, assicurano i ricercatori del Group ha coinvolto 401 persone che almeno da
Health Research Institute di Seattle (Stati tre mesi lamentavano un dolore (costante e
Uniti), andrà via. Almeno per sei mesi. È senza apparente causa) alla parte bassa della
il risultato di uno studio, pubblicato sulla schiena.
82
■ Premendo, allarga le braccia come se
volessi allontanarle tra di loro, provocando
così l’allungamento generale della colonna.
■ Ripeti l’operazione ponendo una mano
sulla zona lombare e l’altra sulla scapola,
sullo stesso lato, premendo e allungando.
■ Ripeti sull’altro lato: ricorda di praticare
le manovre lentamente, contando fino a tre
e premi di nuovo mentre rilasci.
MASSAGGIO
TERAPEUTICO
■ Inizia poi il massaggio con sfioramen-
ti lunghi, prima leggeri e poi più profondi
(vedi da pagina 41). manovre di vibrazione per favorire il rilas-
■ Friziona energicamente con movimenti samento (vedi da pagina 57).
superficiali e veloci la zona lombare e dor- ■ Termina il massaggio con sfioramenti
sale (vedi da pagina 45), assicurandoti di progressivamente più lenti e superficiali.
non provocare dolore e di creare un piace- ■ Copri la schiena e lascia riposare.
vole calore su tutta la zona.
■ Impasta tutta la muscolatura (vedi da pa- ■ ■ AUTOMASSAGGIO. Contro il mal di
gina 50), partendo dalla parte alta dei glu- schiena l’automassaggio è poco indicato,
tei e alternando la manovra a sfioramenti dato che sono poche le zone in cui è pos-
profondi e frizioni, sia lenti e profondi (che sibile intervenire da soli. Meglio rivolgersi a
sciolgono i tessuti e producono reazioni ri- un fisioterapista che possa aiutarti ad alle-
flesse), sia veloci e superficiali (che riscal- viare il dolore usando manovre esperte. Per
dano). avere un po’ di sollievo, fai un bagno caldo,
■ Se i muscoli sono molto tesi, applica le utile al rilassamento dei muscoli.
U. GRATI

83
tensione al collo
E cco una tecnica che, alternando mo-
vimenti di frizione, impastamento
e percussione, ti permette di sciogliere
mente e lentamente per alcuni secondi.
■ Distribuisci l’olio e inizia il massaggio
con sfioramenti circolari sulle spalle, sul
efficacemente i muscoli tesi facendoti collo e sulle braccia.
MASSAGGIO provare una piacevole sensazione di di- ■ Friziona energicamente le spalle. Se
TERAPEUTICO
stensione. Fai sdraiare la persona dap- stai massaggiando un’altra persona, ac-
prima prona e poi supina, operando su certati che sopporti questo movimento e
collo, braccia e spalle nel modo classico, non provi fastidio (vedi da pagina 45).
e termina il trattamento facendo sedere la ■ Impasta i muscoli del collo e delle spalle
persona su una sedia, con braccia e capo utilizzando il pollice opposto alle altre dita
posati sul lettino o su un tavolo. a formare una pinza. Lavora lentamente,
Questa posizione permette di massaggia- dedicandoti in particolare alla nuca. Im-
re più agevolmente i muscoli di collo e pasta i muscoli che vanno dalla base del
spalle ma deve essere evitata in caso di collo fino alla spalla, soprattutto i trapezi,
dolori lombari. Se pratichi il massaggio su che sono sempre molto tesi e rigidi (vedi
una donna in avanzato stato di gravidan- da pagina 49).
za o su persone anziane, falle accomodare ■ Utilizza la frizione lenta e profonda,
sedute e non sdraiate. eseguita con i polpastrelli dei pollici, per
stimolare in profondità il tessuto connet-
■ ■ ESECUZIONE. Posa le mani sulle tivo e favorirne la distensione (vedi da pa-
spalle, alla base del collo, e premi dolce- gina 45).
84
■ Pratica dolci percussioni con le dita ■ ■ AUTOMASSAGGIO. Per allentare la
MASSAGGIO
TERAPEUTICO
rilassate, soprattutto sulle spalle, per fa- tensione del collo puoi ricorrere all’auto-
vorire la distensione muscolare (vedi da massaggio. Fai così: porta il collo verso il
pagina 60). basso e con la mano destra pinza il tra-
■ Esegui pressioni con i polpastrelli dei pezio sinistro con leggerezza, tenendo il
pollici alla base del collo e lungo tutta la braccio opposto a quello che stai usando
muscolatura posteriore del collo, fino alla rilassato e abbandonato lungo i fianchi.
nuca. Se stai eseguendo il massaggio su Impasta il trapezio sinistro, facendo dei
un’altra persona, prima di eseguire queste semicerchi e spostando la mano lungo la
manovre fa sedere la persona massaggia- linea del muscolo, fino alla nuca. Esegui i
ta con il capo diritto e la schiena poggiata movimenti sia in fase di salita sia di disce-
allo schienale della sedia. sa e, dopo, friziona la zona con un po’ di
■ Prendi il capo tra le mani ed esegui olio usando pollice e indice.
lenti movimenti di rotazione laterale e di Ripeti il movimento dall’altro lato, utiliz-
flesso-estensione. zando la mano sinistra sul trapezio destro,
■ Al termine, copri le spalle e il collo, e e ricordandoti di tenere il braccio opposto
tienili al caldo. rilassato.
85
mal di testa
E sistono molti tipi di mal di testa e
molte cause che lo possono provoca-
re: disturbi visivi, artrosi cervicale, disco-
e testa – in genere posti in corrispondenza
di leggere depressioni – e premi per alcuni
secondi ciascun punto, imprimendo nello
patie o ernie discali, tensione muscolare stesso tempo un movimento rotatorio al
da stress, problemi digestivi e scompen- polpastrello. Inizia dai punti centrali: sot-
si posturali sono solo alcuni degli agenti to il mento e il naso, tra gli occhi e lungo la
MASSAGGIO scatenanti e possono dar vita a un dolore linea che percorre tutto il cuoio capelluto,
TERAPEUTICO
sordo e diffuso oppure vivo e pulsante, di fino alla nuca, e poi continua con gli altri.
tipo emicranico, localizzato nelle tempie, ■ Esegui sfioramenti con tutta la mano,
sulla fronte o dietro gli occhi, in questo partendo dal mento e salendo fino alla te-
caso spesso accompagnato da nausea. Se sta (vedi da pagina 38).
tendi a soffrire di questo comune distur- ■ Fai un mezzo cerchio, gira dietro le
bo, prima di sottoporti ai massaggi o agli orecchie e infila le mani sotto il collo e sot-
automassaggi consulta il tuo medico per to le spalle, per arrivare fino alle braccia e
scoprirne la causa, specialmente se è un alle mani. Torna indietro facendo lo stesso
mal di testa di insorgenza recente. percorso e ripeti diverse volte.
■ Ruota dolcemente la testa a destra e a
■ ■ ESECUZIONE. Friziona tempie e sinistra, con movimenti lenti.
fronte con una-due gocce d’olio essenzia- ■ Impasta i muscoli posteriori del collo,
le di menta e stira la pelle indietro, sopra soprattutto nel punto in cui si attaccano
le orecchie, facendo attenzione a non toc- alla nuca, andando dal centro verso le
care gli occhi. orecchie (vedi da pagina 49).
■ Cerca i punti di micropressione di viso ■ Infila le dita tra i capelli, come un pet-
86
tine, e tira lentamente verso l’alto. Se stai
massaggiando una persona con i capelli
lunghi, raccoglili alla sommità del capo
e tirali delicatamente all’indietro: questa
manovra, se eseguita bene, è molto piace-
vole e allenta la tensione alla testa.
■ Per terminare, imbevi due batuffoli di
MASSAGGIO
TERAPEUTICO
cotone di acqua di rose o camomilla e po-
sali sugli occhi chiusi. Lascia riposare per
una decina di minuti. usando tutte e due le mani e imitando il
gesto che fai al mattino quando ti lavi la
■ ■ AUTOMASSAGGIO. Contro il mal di faccia. Ripeti una decina di volte.
testa puoi ricorrere all’automassaggio del ■ Anche l’automassaggio dei lobi delle
viso. orecchie può aiutarti, grazie al suo effetto
■ Inizia con la digitopressione: porta i pol- miodistensivo: afferra tra pollice e indice
lici a sinistra e a destra del naso, all’altez- il lobo dell’orecchio e massaggialo con pic-
za degli occhi, e sistemali nella parte in- coli cerchi concentrici per dieci minuti.
terna del sopracciglio. Fai una pressione,
leggera ma decisa, per dieci minuti: cerca ■ ■ AVVERTENZE. In alcune persone i
di mantenere sempre la stessa intensità. massaggi potrebbero ottenere un effetto
Dopo, rilascia lentamente. opposto a causa di un fenomeno chiamato
■ Tira la pelle del viso dal centro ver- allodinia, che rende la cute ipersensibile
so l’esterno, in direzione delle orecchie, al minimo sfioramento.
U. GRATI

87
stress
■ Spremi, mobilizza, stira, friziona e drena
P er combattere in maniera efficace gli
effetti negativi dello stress e recupe-
rare il benessere in modo naturale non c’è
continuamente, senza mai interrompere
il movimento (vedi da pagina 45). Ripeti
niente di più efficace e piacevole di un dol- sull’altro piede.
ce e rilassante massaggio. ■ Ora dedicati alle gambe, sfiorandole
entrambe contemporaneamente dai piedi
■ ■ ESECUZIONE. Spegni il telefono, ac- fino alle anche (vedi da pagina 43).
MASSAGGIO cendi le candele e gli incensi e per un’ora ■ Avvolgi i fianchi e torna verso i piedi,
TERAPEUTICO
dimenticati di impegni e preoccupazioni. sfiorando la parte posteriore e laterale del-
■ Fai assumere alla persona la posizione le cosce e delle gambe. Ripeti diverse volte.
supina e coprila con una coperta. ■ Dondola le gambe lateralmente con un
■ Usa un olio caldo in cui hai disciolto due ritmo uniforme, imprimendo il movimento
gocce di olio essenziale di arancia, due di ai piedi.
limone, due di sandalo e due di ylang ylang. ■ Spostati di fianco senza interrompere il
■ Inizia il massaggio dai piedi: dedica die- dondolio e continua premendo sulle gam-
ci minuti a ciascun piede, massaggiando be e sulle cosce con un ritmo uniforme.
dapprima delicatamente, con sfioramenti ■ Culla e spremi mentre ti sposti in alto e
avvolgenti che comprendono la pianta del in basso lungo le gambe.
piede, il dorso e la caviglia. Cerca di essere ■ Ripeti gli sfioramenti sulle gambe, que-
lento e ritmico, per favorire la calma e il sta volta più profondi e avvolgenti, usando
rilassamento profondo. anche gli avambracci (vedi pagina 40).
■ Comincia a impastare ogni singola parte ■ Continua gli sfioramenti sul bacino,
del piede, partendo dalle dita e arrivando sull’addome e sul torace, mantenendoti
al tallone e alla caviglia (vedi da pagina 49). leggero e seguendo un ritmo ancora più
88
lento. Passa alle spalle e alle braccia, sfio-
rando anche le mani (vedi da pagina 42).
■ Dedica alcuni minuti alla mano, massag-
giandola come il piede, quindi sfiora ripe-
tutamente il braccio, scuotilo e impastalo a
fondo (vedi da pagina 70). Ripeti dall’altra movimenti circolari, ampi e avvolgenti.
parte. ■ Spremi, dondola, culla, friziona e impa-
■ Mettiti dietro il lettino e massaggia a sta i grandi gruppi muscolari.
MASSAGGIO
TERAPEUTICO
lungo e dolcemente le spalle e la parte po- ■ Termina frizionando dolcemente i capel-
steriore del collo. Passa al viso e al cuoio li e praticando uno sfioramento generale
capelluto, con sfioramenti e impastamenti molto leggero dalla testa ai piedi.
leggeri dal centro verso le orecchie (vedi ■ Lascia riposare la persona a lungo, al ter-
pagina 78). mine del massaggio, tenendola al caldo con
■ Ripercorri tutto il corpo con uno sfiora- una coperta e con un sottofondo musicale
mento leggerissimo, eseguito solamente con o in silenzio, evitando i rumori.
i polpastrelli, andando su e giù diverse volte.
■ Fai girare la persona e coprila bene. ■ ■ AUTOMASSAGGIO. Per combattere
■ Riprendi gli sfioramenti sulle gambe, lo stress, puoi praticare un automassag-
trattandole insieme e imprimendo sempre gio durante un bagno caldo, alla fine della
un ritmico dondolio durante il movimento. giornata. Immergiti in una vasca di acqua
Poi impasta dolcemente, spremi e stira. calda e pratica leggeri sfioramenti e impa-
■ Passa alla schiena e anche in questa stamenti a piedi e gambe, per allentare la
zona cerca il contatto profondo, usando tensione e far rilassare la muscolatura. Ri-
tutto l’avambraccio per massaggiare con peti una decina di volte per gamba.
U. GRATI

89
per chi sta
molto al computer
D urante o dopo una giornata di intenso
lavoro seduti alla scrivania, un massag-
gio rilassante che coinvolga testa, viso, spal-
pie. Esegui i movimenti lentamente, solle-
vando la cute come per scollarla dai tessuti
sottostanti.
le e collo permette di allentare la tensione e ■ Con i polpastrelli friziona il cuoio capel-
prevenire alcuni disturbi come l’emicrania o luto con movimenti veloci e superficiali che
la cervicalgia. interessano tutta la testa.
■ Rallenta il movimento e vai più a fondo,
MASSAGGIO ■ ■ ESECUZIONE. Fai sedere la persona smuovendo dolcemente la cute sul cranio,
TERAPEUTICO
che stai massaggiando a cavalcioni sulla se- con i polpastrelli che fanno piccoli cerchi
dia, con le braccia appoggiate sulla spalliera, come per descrivere il numero 8 su tutta la
per decontrarre il collo e le spalle. Dedica 20 testa.
minuti agli sfioramenti del viso, specie intor- ■ Infine dedicati al collo e alle spalle, con
no agli occhi e sulla fronte (vedi pagina 78). sfioramenti profondi che vanno dalla nuca
■ Pratica pressioni dolci con i pollici sul lato fino alle braccia, mentre tieni il viso legger-
interno degli occhi, alla radice del naso e in- mente voltato dall’altra parte. Impasta infi-
torno all’orbita oculare. lando i polpastrelli sotto il collo e le spalle ed
■ Premi dolcemente le tempie e, intanto, ef- esegui manovre lente e delicate.
fettua lenti movimenti circolari. ■ Massaggia a fondo tutti i muscoli del
■ Sempre con i polpastrelli, stira con deci- braccio, dell’avambraccio e della mano, per
sione la cute, senza però produrre fastidio sciogliere le tensioni e prevenire le infiam-
o dolore, con linee che vanno dal mento alla mazioni, soprattutto a livello del polso e del
base delle orecchie, dalle labbra alle orec- gomito. Se il massaggio provoca dolore po-
chie, dal naso alle orecchie, dagli occhi alle trebbe essere presente un processo infiam-
tempie e alle orecchie, dalla fronte alle tem- matorio: in questo caso evita il massaggio e
90
consiglia il riposo (se il dolore persiste è utile to. Crea dei piccoli cerchi concentrici con i
rivolgersi al medico per una valutazione cli- pugni appoggiati sulle due zone lombari: in
MASSAGGIO
TERAPEUTICO
nica del problema). questo modo la muscolatura, alla fine della
■ Se le gambe sono gonfie e stanche, mas- giornata lavorativa, potrà rilassarsi e disten-
saggiale a lungo, specie piedi e caviglie, poi dersi. Ricorda di portare in ufficio con te un
tienile immerse in acqua fresca. piccolo cuscino di forma tubolare. Quando
sei seduto alla scrivania, sistemalo dietro
■ ■ AUTOMASSAGGIO. Per combattere la schiena all’altezza della zona lombare: in
quei piccoli disturbi, come lombalgia e gam- questo modo manterrai una posizione della
be gonfie, che si fanno sentire dopo una gior- colonna più corretta.
nata trascorsa al computer, puoi ricorrere ad ■ Per avere sollievo a gambe e braccia, pra-
alcune manovre di automassaggio. tica leggeri sfioramenti e impastamenti, si-
■ Sei hai la schiena indolenzita, poggia en- stemandoti disteso in posizione supina con
trambe le mani chiuse a pugno nella zona le gambe alzate verso l’alto. Contro edemi
lombare e spostale verso destra e verso si- e gonfiori alle gambe, cerca di alzarti dalla
nistra simulando un cerchio per ogni pugno. scrivania ogni 20-30 minuti, e cammina per
Raddrizza la colonna vertebrale, mettendo il un minuto o due, in modo da riattivare la cir-
collo diritto e alzando lo sguardo verso l’al- colazione.
U. GRATI

91
caviglie gonfie
e gambe pesanti
C aviglie gonfie? Gambe pesanti? Un
massaggio da eseguire a fine giornata fa
ritrovare una piacevole sensazione di legge-
rezza, allontana l’indolenzimento muscolare
e combatte stati edematosi e gonfiori.
MASSAGGIO
TERAPEUTICO
■ ■ ESECUZIONE. Riempi due bacinelle di
acqua, una ben calda e una fredda: nella pri- ■ Soffermati negli spazi tra le dita, specie tra
ma sciogli una manciata di sale grosso men- il quarto e il quinto, risalendo verso il tallone,
tre in quella fredda diluisci cinque gocce di sull’avampiede, sulla pianta e sul dorso, lun-
olio essenziale di menta. Fai immergere le go tutta l’articolazione della caviglia, su tutto
gambe fino al polpaccio per quattro minuti il tallone e sul tendine d’Achille, fino a metà
nell’acqua calda, poi per due minuti nell’ac- della gamba. Il trattamento potrà durare 15-
qua fredda. Ripeti tre volte la procedura, poi 20 minuti per ciascun piede.
asciuga i piedi e invita la persona a sdraiarsi
per 15 minuti con i piedi posti in alto, per ■ ■ AUTOMASSAGGIO. Ogni sera fai un
favorire il deflusso del sangue. automassaggio a piedi, polpacci e cosce,
■ Fai sdraiare la persona e, con un olio vege- meglio se con una crema specifica contro
tale in cui hai diluito due gocce di olio essen- le gambe pesanti. Parti dalle dita dei piedi e
ziale di lavanda, inizia con uno sfioramento pian piano risali, facendo pressione come se
leggero e procedi via via sempre più in pro- stessi spremendo qualcosa. Ripeti due-tre
fondità. volte per ogni gamba.
U. GRATI

92
per gli anziani
■ Sii disponibile e comprensivo, ascolta con
G li anziani cercano il contatto, vogliono
essere coccolati per sentirsi impor-
tanti. Basta poco, non serve essere grandi
partecipazione gli sfoghi della persona mas-
saggiata perché questo fa parte del tratta-
esperti: sono sufficienti molta dolcezza e de- mento e produce miglioramenti nell’umore.
dizione. Esegui sempre un massaggio dolce, ■ Sfiora a lungo la schiena e le spalle, ma de-
senza esagerare con le pressioni e l’intensità. dicati con cura anche alle braccia, alle mani,
Cerca di non eccedere mai e di essere dol- alle gambe e ai piedi (vedi da pagina 38).
ce e paziente. Prima di procedere, informati ■ Non avere fretta: fai movimenti lenti e av-
sullo stato di salute generale e sulle malat- volgenti, avendo cura di mantenere calde e
tie trascorse e, in caso di dubbio, rivolgiti al coperte le parti del corpo non trattate.
medico curante. Le controindicazioni più ■ Dedicati con particolare cura alle articola-
frequenti riguardano il massaggio profondo. zioni delle caviglie, delle ginocchia, delle an-
MASSAGGIO
TERAPEUTICO
che, delle spalle, dei gomiti e dei polsi, sfio-
■ ■ ESECUZIONE. Crea un’atmosfera con- randole a lungo con movimenti avvolgenti e
fortevole e preparati, durante il massaggio, a impastandole accuratamente e dolcemente
lunghe chiacchierate sui vecchi tempi. con i polpastrelli (vedi da pagina 49).

93
per i bambini
I n questo caso l’obiettivo non è applica-
re le tecniche del massaggio classico,
ma dar vita a un momento di complicità
sostituibile di contatto e un momento di
condivisione autentico, fondato sul puro
piacere e sul gioco. Ecco alcune indicazio-
con il piccolo, che permetta di instaurare ni dell’Aimi, l’Associazione italiana mas-
un contatto dolce e profondo. saggio infantile (ulteriori informazioni sul
Quando massaggi il tuo bambino, sforzati sito www.aimionline.it).
di dimenticare gran parte delle manovre ■ Il momento ideale: quello in cui sei
imparate fin qui e lasciati andare all’istin- tranquillo (il massaggio dev’essere rilas-
to. Il tocco dolce e profondo dei genitori sante anche per te) e quello in cui il bam-
è vissuto dai bambini come una forma in- bino è sveglio e disponibile.

MASSAGGIO
TERAPEUTICO

CON LE CAREZZE SI STIMOLA L’ATTIVITÀ CEREBRALE DEI NEONATO

Le tue mani sul corpo del bebè. Non sono oltre che minori livelli di cortisolo, l’ormone
semplici carezze, non lo aiuteranno solo a dello stress», spiega Lamberto Maffei, a
sentirsi più amato. Potenzieranno anche il capo dell’équipe che ha condotto la ricerca
suo sviluppo cerebrale. Perché, secondo e direttore del laboratorio di neurobiologia
una recente indagine scientifica, il tocco sui della Scuola Normale Superiore e dell’Istituto
neonati arriva dritto al loro cervello e ne di neuroscienze del Cnr a Pisa. «Ma non
stimola la maturazione. Lo studio, pubblicato basta: i bambini sottoposti ai massaggi
sul Journal of Neuroscience, ha sottoposto a avevano anche una vista più sviluppata, come
test 20 prematuri: metà di loro ha ricevuto per hanno rivelato i risultati del preferential
dieci giorni tre sedute di massaggio da dieci looking, una tecnica di valutazione dell’acuità
minuti ciascuna. «I piccoli accarezzati hanno visiva. Infine, la massage therapy modula i
mostrato una maggiore attività cerebrale livelli dell’Igf-1, un ormone che riveste un
(misurata tramite l’elettroencefalogramma), ruolo importante nei processi di crescita».

94
■ L’ambiente: quieto e abbastanza caldo sono già abituate al tocco. Alcuni movi-
perché il bimbo, una volta spogliato, non menti per le gambe e le braccia facilitano
senta freddo. il rilassamento, altri la stimolazione. Sul
■ La posizione: comoda per te e per il pic- pancino i massaggi seguono il senso ora-
colo. Prima di iniziare chiedigli il permes- rio dell’intestino, aiutando così il bambino
so (se parla), oppure fagli vedere e sentire a espellere l’aria e le feci. Massaggiando
le tue mani ferme su di lui per fargli capire il piccolo lo si aiuta a costruire una sem-
che il massaggio sta per iniziare. Massag- pre maggiore consapevolezza del proprio
giandolo, sorridigli e guardalo negli occhi corpo, per esempio massaggiandogli tutto
per rassicurarlo. il braccio, ma anche ogni singolo ditino.
■ L’olio naturale: qualche goccia sulle tue Con il tocco è inoltre possibile offrirgli sol-
mani rende il movimento più fluido. lievo nelle situazioni di costipazione o di
■ Movimenti su tutto il corpo: le gambe tensione (per esempio, coliche, dentizio-
sono le più indicate per iniziare perché ne, raffreddori).

MASSAGGIO
TERAPEUTICO

95
per gli sportivi
I l massaggio assicura importanti benefici
agli sportivi, sia dal punto di vista fisico
sia da quello psicologico: favorisce l’elasti-
importanti, consulta il medico e attieniti
alle sue indicazioni.

cità, regola il tono muscolare e protegge durante la preparazione atletica


MASSAGGIO da stiramenti, strappi, contratture e dolo- Ogni muscolo è avvolto da una guaina
TERAPEUTICO
ri. Il massaggio promuove l’eliminazione di tessuto connettivo fibroso (epimisio)
delle tossine, favorendo un più veloce re- che si estende anche al suo interno, av-
cupero dopo la gara, facilita l’irrorazione volgendo le singole fibre (endomisio) e
e l’ossigenazione dei tessuti, mantenen- i fasci in cui si raccolgono (perimisio).
doli sani ed efficienti. Contribuisce alla Questa guaina si estende alle formazioni
salute psicologica dell’atleta, aiutandolo a circostanti (tendini e ossa), ancorando
superare la sindrome pre-agonostica, che saldamente il muscolo alle strutture che
si manifesta con una reazione psicogena esso sollecita durante la contrazione. Il
ansiosa nei giorni che precedono la gara. massaggio profondo consente di lavora-
re sul tessuto connettivo scongiurando il
■ ■ LE CONTROINDICAZIONI. Le con- pericolo di aderenze, segnale di disfunzio-
troindicazioni sono le stesse che valgono ne, tensione o di vere e proprie patologie
per il massaggio in generale (vedi pagina muscolari. Nella fase di allenamento, in
37). Presta comunque le dovute attenzio- particolare, aiuta a prevenire l’accumulo
ni e non massaggiare in caso di infiamma- di tossine nei muscoli, evitare i crampi, ri-
zione. In presenza di traumi o patologie durre la fatica muscolare e prevenire sti-
96
ramenti e contratture. L’ideale è eseguire l’olio e massaggiare i muscoli in profondi-
il massaggio completo lontano dall’allena- tà, soffermandoti più a lungo nelle zone
mento, prestando particolare attenzione più tese e rigide. Alterna sempre a queste
ai gruppi muscolari più interessati dal tipo manovre specifiche movimenti più ampi
di attività svolta. Non risparmiarti, lascia di sfioramento e frizione leggera, per ren-
MASSAGGIO
TERAPEUTICO
che il massaggio duri almeno un’ora, im- dere il massaggio più gradevole e rilassan-
pastando i muscoli in profondità dopo un te (vedi da pagina 38).
adeguato riscaldamento.
La tecnica dello scollamento dev’essere prima della gara
eseguita dapprima sul tessuto connet- Prima di affrontare una competizione
tivale cutaneo, sollevando la cute con i sportiva è fondamentale un’efficace pre-
polpastrelli in direzione longitudinale o parazione dei muscoli, con un occhio alla
trasversale rispetto al corpo. Puoi ese- condizione psico-fisica dell’atleta e alle
guire questa tecnica senza usare oli o un- condizioni climatiche del momento.
guenti che facilitano lo scorrimento della ■ Se fa freddo proteggi i muscoli più inte-
mano sulla pelle, se la pelle non è troppo ressati dalla prestazione atletica con tute,
sensibile o irritata. Questo tipo di mas- maglie e tubolari.
saggio provoca una sensazione di perce- ■ Prima del riscaldamento, esegui un bre-
zione profonda, è leggermente doloroso ve massaggio praticando frizioni anche
ma molto gradito dagli atleti. Dopo aver con oli o unguenti ad azione riscaldante
terminato questa prima parte puoi usare (come l’olio canforato). Il trattamento
U. GRATI

97
I MUSCOLI DA TRATTARE PER LE ATTIVITÀ PIÙ DIFFUSE

Ecco i gruppi muscolari da trattare con il massaggio, con particolare cura e attenzione, per le
principali specialità sportive.

■ Calcio Anche la muscolatura ■ Pallacanestro


Tutti i muscoli degli arti lombare deve essere Tutti i muscoli, in particolare
inferiori, con particolare accuratamente massaggiata. quelli dell’avambraccio, della
riguardo a tricipite surale, Dopo la gara, tratta anche gli spalla e del polpaccio. Utile
quadricipite, ischio-crurali, arti superiori. anche il massaggio digitale
estensori del dorso e muscoli alle mani.
del collo. ■ Corsa su distanze brevi
Dopo la gara, il massaggio Oltre a pianta e dita dei ■ Pugilato
deve avere una durata piedi, tendine d’Achille, Avambraccio, braccio,
superiore a quello di tricipite surale, ischio-crurali, deltoide, cingolo
preparazione e deve essere estensori del rachide. È bene scapoloomerale, estensori del
MASSAGGIO fatto dopo la doccia. Al massaggiare, sia pure in tono rachide, addominali, tricipite
TERAPEUTICO minore, anche i deltoidi.
termine bisogna rimanere surale e tendine d’Achille.
distesi per almeno mezz’ora,
ben coperti. ■ Corsa su distanze ■ Salti
lunghe Tendine d’Achille, tricipite
■ Canottaggio Soprattutto estensori del surale, quadricipite, glutei
I muscoli del collo, del rachide e glutei. e, in minor misura, i muscoli
cingolo scapolare e del del dorso.
braccio, estensori del ■ Lanci È consigliato il massaggio
rachide, addominali, Cingolo scapolo-omerale, delle articolazioni dei
quadricipite, tricipite e surali. grande dorsale e grande piedi, seguito da blanda
Dopo la gara, al termine di rotondo. Per i lanciatori di mobilizzazione passiva e
una buona doccia calda, il giavellotto, anche gli arti attiva.
massaggio dovrà interessare inferiori.
gli stessi muscoli, ma ■ Sci
soprattutto quelli del dorso. ■ Nuoto Dopo il riscaldamento,
Massaggio generale, ma in passa al massaggio generale,
■ Ciclismo forma leggera per non creare soprattutto di polpaccio,
Muscoli del dorso, problemi al tipo di lavoro e al dorso, avambraccio e spalle.
quadricipite, tricipite, tibiali e movimento, che in genere è A fine gara anche mani e arti
peronieri. morbido e ritmico. superiori, specie nei fondisti.

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deve essere breve ed energico: esegui le dopo la gara
frizioni con l’atleta seduto per terra oppu- Lo scopo è quello di rilassare e disintos-
re su una panchina, le gambe piegate e i sicare i muscoli (cataboliti) per eliminare
piedi poggiati a terra. Questa posizione va fatica, contratture e crampi. Prima di pro-
MASSAGGIO
TERAPEUTICO
bene per il massaggio delle gambe, della cedere con il massaggio, aspetta il tempo
schiena e delle spalle (vedi da pagina 45). necessario perché le funzioni fisiologiche
■ Presta attenzione ai muscoli tesi e con- ritornino alla normalità.
tratti: in questo caso le frizioni devono es- ■ Dopo una doccia tiepida, esegui mano-
sere meno energiche e accompagnate da vre lunghe e lente ed evita di sottoporre
impastamenti ampi e leggeri. l’organismo a un ulteriore affaticamento.
■ Se l’atleta è troppo teso, esegui un bre- ■ Realizza impastamenti dolci e drenanti
ve massaggio della volta plantare o frizio- per favorire la circolazione (vedi da pagi-
na dolcemente la zona lombare e le spal- na 49).
le (vedi da pagina 45). Non esagerare, in ■ Fa in modo che l’atleta si rilassi e che
modo da non far cadere del tutto la ten- scarichi le tensioni residue: al termine do-
sione pre-agonistica. vrà sentirsi rigenerato e non spossato.
■ Se l’atleta è affetto da tendinite, stira- ■ Tieni conto del fatto che un impegno
mento o contrattura muscolare, esegui un agonistico prolungato richiede un mas-
bendaggio con benda elastica mediamen- saggio di maggiore durata, ma con mano-
te stretta. vre più dolci.
U. GRATI

99
Per la revisione del capitolo «Il massaggio terapeutico»
si ringraziano:
Paolo Buselli, direttore dell’unità spinale dell’Azienda
ospedaliera della Valtellina, ospedale di Sondalo
Claudio Corbellini, neurologo e agopuntore, insegnante di
agopuntura all’Università di Pavia
Nicola Ferrara, massofisioterapista e massaggiatore sportivo,
consulente Aimfi-Associazione italiana massofisioterapisti
Sergio Lupo, responsabile del portale www.sportmedicina.com
e del servizio di medicina dello sport della struttura sanitaria
polispecialistica convenzionata Bios di Roma
Lorenzo Panella, direttore della struttura complessa
Recupero e rieducazione funzionale presso l’Istituto ortopedico
Gaetano Pini di Milano
Vincenzo Rucco, direttore dell’unità operativa di riabilitazione
dell’ospedale di Spilimbergo (Pordenone)
Paola Vitti, presidente dell’Associazione italiana massaggio
infantile (Aimi)
CAPITOLO 5

il massaggio
estetico
I
l massaggio agisce in modo efficace anche lo scrub può essere utilizzato per
contro molti inestetismi. Le mano- combattere la cellulite: oltre a rimuovere
vre sulle gambe aiutano a combat- dalla superficie dell’epidermide le cellule
tere la cellulite e hanno un’azione morte, rendendo la pelle tonica e vellu-
MASSAGGIO
ESTETICO
rassodante sui tessuti. Contro cusci- tata, ha un effetto drenante e può essere
netti su cosce e fianchi, il massaggio può utile nel riattivare la microcircolazione
essere molto utile, aiutando il drenaggio locale.
di liquidi, evitando che questi ristagnino Il massaggio estetico può anche essere
nei tessuti e riattivando la circolazione applicato al viso. Contribuisce a disten-
locale del sangue. dere le rughe, a ridurre occhiaie e borse
Insieme con i massaggi, per combattere sotto gli occhi, a mantenere il visto tonico
la cellulite possono essere utilizzati an- e disteso: bastano pochi gesti giornalieri
che i fanghi, che nutrono la pelle e la ren- per riuscire a combattere l’avanzamen-
dono vellutata. Usati a caldo, provocano to del tempo e ridurre borse e zampe di
calore locale, stimolando così la micro- gallina. Anche le manovre più delicate
circolazione periferica. A freddo, invece, migliorano l’aspetto dell’epidermide, che
sono utili contro gli edemi e la stasi circo- acquista maggiore luminosità e diventa
latoria delle gambe. Alternato ai fanghi, più liscia.

101
anticellulite
■ ■ COME LA RICONOSCI. È il primo sta-
L a cellulite è un problema che riguarda
soprattutto le donne. Clinicamente si
può distinguere in tre stadi: edematosa, fi-
dio della cellulite: la pelle appare pastosa e,
se pizzicata, presenta sulla superficie dei ca-
brosa e sclerotica. Quest’ultima è lo stadio ratteristici buchi che la rendono simile alla
più avanzato: la pelle presenta inestetici av- buccia di un’arancia. Oltre a curare meglio
vallamenti e, se compressa, determina l’in- l’alimentazione usando poco sale, per com-
sorgenza di dolore. batterla è opportuno svolgere una regolare
Perciò, contro questo tipo di cellulite la con- attività fisica.
sulenza di un medico specialista, come fle-
bologo, medico estetico o chirurgo plastico, ■ ■ ESECUZIONE. Per combattere la cellu-
MASSAGGIO è fondamentale. Importante è combattere i lite al primo stadio, conviene iniziare subito
ESTETICO
primi due stadi della cellulite con linfodre- un ciclo di massaggi, per favorire la circola-
naggio e massaggio, imparando a praticare zione locale e ristabilire il normale metabo-
le giuste manovre sia su di te sia sugli altri. lismo.
Il massaggio delle gambe aiuta a combatte- ■ Pratica, soprattutto sulle gambe, ripetuti
re la cellulite e ha un’azione rassodante sui sfioramenti (vedi da pagina 43), molto lenti
tessuti. Ricorda che anche le manovre più e sempre più profondi, dal piede al gluteo,
delicate ti aiuteranno a migliorare l’aspetto premendo con l’arco di circonferenza forma-
dell’epidermide, che acquista maggiore lu- to dal pollice e dall’indice.
minosità e diventa più liscia. ■ Dedicati inoltre in modo particolare al
massaggio del piede, impastandolo e spre-
contro la cellulite edematosa mendolo (vedi da pagina 74) a fondo per ri-
Il primo stadio della cellulite è determinato attivare la sua funzionalità circolatoria.
dal ristagno dei liquidi e dall’accumulo di ■ Rispetta i limiti di elasticità della pelle e
grasso: per combatterlo, oltre a curare l’a- non praticare impastamenti troppo inten-
limentazione e praticare attività fisica, puoi si per non provocare traumi e lividi che ri-
ricorrere ai massaggi drenanti. schierebbero di peggiorare la situazione.
102
contro la cellulite fibrosa
Quando la stasi linfatica è accompagnata
da un irrigidimento del tessuto connettivo,
si parla di cellulite fibrosa. In questi casi bi-
sogna ricorrere a massaggi che riattivino la
circolazione e favoriscano il drenaggio.

■ ■ COME LA RICONOSCI. Al secondo


stadio della cellulite, se stringi la pelle tra
le mani, puoi osservare protuberanze abba-
stanza evidenti. Oltre a prediligere i cibi che
MASSAGGIO
ESTETICO
contengono flavonoidi e bromelina, sostan- ■ Prosegui con manovre di impastamento
ze che aiutano la pelle a mantenersi elastica, locale di drenaggio generale.
per combatterla cerca di fare attività fisica.
i fanghi
■ ■ ESECUZIONE. Puoi combattere la stasi Composti di argilla, acqua minerale e di
circolatoria locale con l’applicazione di fan- una parte organica, i fanghi sono un ottimo
ghi caldi (vedi paragrafo successivo) prima trattamento estetico che nutre la pelle e la
e durante il massaggio. rende vellutata. Possono essere alternati al
■ Fai attenzione che non ci siano controin- massaggio anticellulite poiché provocano
dicazioni, come flebiti, vene varicose e fragi- calore locale e stimolano la microcircola-
lità capillare. Dopo, inizia con il massaggio. zione periferica. Applicati a freddo, anche
■ Utilizza le tecniche che favoriscono l’af- localmente, sono utili contro gli edemi e la
flusso di sangue nella periferia, come la fri- stasi circolatoria delle gambe. In farmacia o
zione veloce e superficiale (vedi da pagina in erboristeria puoi acquistare fanghi terma-
46), lo schiaffeggiamento o il coppettamen- li dalle proprietà emollienti e idratanti, che
to (vedi da pagina 60). aiutano la pelle a ritrovare elasticità e morbi-
103
dezza. Sono utili per prevenire la cellulite e quistare fanghi termali dalle proprietà emol-
per arginarla allo stadio iniziale. Sono ideali lienti e idratanti.
quelli a base di alga bruna: con potere osmo- ■ Riscalda i fanghi a bagnomaria. La tem-
tico, favoriscono il drenaggio e l’eliminazio- peratura del composto deve essere vicina a
ne delle tossine. quella corporea (35-37 °C).
Applica i fanghi due volte a settimana, per ■ Per addolcire il trattamento, puoi diluire
due-tre mesi: tienili in posa 30-40 minuti poi nel composto cinque cucchiai di miele.
eliminali con acqua tiepida o fredda. Alterna ■ Stendi il fango su gambe, glutei, schiena
ai fanghi lo scrub, da fare un paio di volte alla e braccia utilizzando un pennello con setole
settimana (vedi da pagina 108). morbide o, in alternativa, le mani, pratican-
do movimenti circolari di sfioramento.
■ ■ COME APPLICARLI. Prepara 400 ■ Applica il fango anche su gambe, addome,
grammi di fango scegliendo un composto già torace e viso. Evita invece la zona dell’ingui-
pronto. In farmacia o in erboristeria puoi ac- ne, il seno e il contorno degli occhi.
■ Lascia riposare il fango per 20 minuti.
MASSAGGIO
ESTETICO
■ ■ SU DI TE. Segui i primi tre passaggi del-
la procedura descritta sopra.
■ Applica i fanghi su pancia, fianchi, cosce
L’AUTOMASSAGGIO QUOTIDIANO e glutei nella doccia: così, se dovesse cadere
qualche goccia potrai sciacquare facilmente.
Per combattere la cellulite puoi fare ■ Avvolgi la parte trattata con una pellicola
l’automassaggio una volta al giorno, per venti trasparente (va bene quella da cucina), che
minuti, magari la sera davanti alla tv. Prova il
riscaldandosi a contatto con il corpo ripro-
linfodrenaggio fai da te: poggia le dita dietro
le ginocchia e muovile avanti e indietro con durrà un effetto simile a quello della sauna.
leggere pressioni. Ripeti lo stesso movimento ■ Copriti con un asciugamano e stenditi, go-
sull’inguine e sotto le ascelle: è un modo per
dendoti il relax per almeno 30 minuti.
attivare le maggiori stazioni linfatiche ed
eliminare i liquidi in ristagno. Un’altra tecnica è
il palper rouler: friziona i punti critici cercando ■ ■ AVVERTENZE. Non applicare il fango
di sollevare la cellulite dai tessuti, pizzicandola caldo su vene varicose, capillari fragili, ede-
con pollice e indice. In questo modo si cerca di
mi e zone infiammate. Riduci i tempi di trat-
agire sui liquidi che ristagnano.
tamento se soffri di pressione alta o bassa.
104
Trattamento anticellulite
al Grand Hotel Terme
Roseo di Bagno
di Romagna, in provincia
di Forlì-Cesena: i fanghi
termali stimolano
l’eliminazione
dei liquidi in eccesso.

MASSAGGIO
ESTETICO

105
DAI PIEDI ALL’INTERNO COSCIA: IMPARA COME SI SPALMA A CASA LA CREMA

Ecco come spalmare il tuo prodotto contro la con il massaggio ogni sera, prima di andare a
cellulite perché sia efficace al massimo. Ripeti letto. Il trattamento è utile per le fasi iniziali della
due volte al giorno l’operazione, meglio dopo cellulite, cioè gli stadi edematosi in cui la pelle
una doccia o un bagno. L’ideale sarebbe usare presenta qualche rigonfiamento o ristagno di
due tipi diversi di cosmetici, uno da frizionare liquidi. L’automassaggio con la crema è efficace
di giorno e uno a rilascio graduale da stendere se fatto tutti i giorni, per almeno un paio di mesi.

■ La posizione iniziale. Prima di spalmare la crema anticellulite,


MASSAGGIO sdraiati sul letto con le gambe alzate, appoggiate alla parete e stai in questa
ESTETICO posizione per cinque minuti: così si attiva la circolazione venosa di ritorno,
cioè quella che dalle estremità periferiche del corpo ritorna al cuore e
favorisce la risalita della linfa verso i centri di smaltimento.

■ Quanto prodotto usare. Alzati dalla posizione iniziale, preleva una


quantità di prodotto pari a una noce e scaldalo sfregandolo fra le mani.
Scegli una crema che si stenda facilmente: le mani devono scivolare sulla
pelle senza incontrare ostacoli. Vanno bene tutte le creme con principi
attivi di origine naturale come il ginkgo biloba, la caffeina, la vitamina A, il
rusco, la centella asiatica, l’ippocastano o l’edera e i fosfolipidi, sempre di
origine vegetale.

■ Il piede. Siediti e comincia a massaggiare la pianta del piede con


un movimento a impasto, poi muovi circolarmente i pollici intorno
all’attaccatura delle dita dei piedi, con dolcezza. In totale, il trattamento fai
da te deve durare da un minimo di dieci a un massimo di 20-30 minuti.

106
ANTICELLULITE CONTRO LA PELLE A BUCCIA D’ARANCIA

■ Caviglia e polpaccio. Sempre da seduta, con il palmo di entrambe


le mani parti dalla caviglia e risali la gamba esercitando lievi pressioni
ritmiche con piccoli movimenti circolari, come fossero delle carezze
leggere. Ricorda: il massaggio non deve mai lasciare lividi sulla pelle.

■ La coscia. Alzati e procedi col massaggio alla coscia, dal basso verso
l’alto, con i palmi aperti e con un po’ più di energia rispetto al polpaccio.
Mantieni un ritmo lento, per favorire l’assorbimento del prodotto e dei
suoi principi attivi. Ricorda: le creme vanno spalmate due volte al dì, al MASSAGGIO
mattino e alla sera, meglio dopo una doccia o un bagno. L’ideale sarebbe ESTETICO
usarne due tipi diversi, una da frizionare di giorno e una a rilascio graduale
da spalmare prima di andare a letto con il massaggio ogni sera.

■ L’interno coscia. Con pressioni più leggere massaggia l’interno coscia,


fino all’inguine. Dopo aver finito con una gamba, passa all’altra.

■ I fianchi. Sempre stando in piedi, dal gluteo risali verso il fianco


procedendo prima con dei leggeri pizzicotti e poi con mosse a impasto,
come se dovessi spingere il fianco verso l’addome. In questo modo si
favorisce l’effetto rassodante della crema. Il trattamento è utile per le
fasi iniziali della cellulite, cioè gli stadi edematosi in cui la pelle presenta
OLIVIERO (7)

qualche rigonfiamento o ristagno di liquidi. L’automassaggio si può fare a


casa, tutti i giorni, per almeno un paio di mesi.

107
lo scrub per il corpo
L o scrub è una pulitura profonda del-
la cute, che si fa per sfregamento,
applicando un detergente sotto forma di
la pelle umida, al mattino o alla sera, poi
sciacqua prima di stendere i fanghi o la
crema specifica. Puoi alternare il tratta-
MASSAGGIO emulsione granulosa o un gel contenente mento ai fanghi (vedi da pagina 103).
ESTETICO
particelle granulose.
■ ■ COME PROCEDERE. Acquista un
L o scopo è quello di rimuovere mecca-
nicamente le cellule morte e ispessite
dell’epidermide per far penetrare meglio
prodotto specifico già pronto (lo trovi in
farmacia o in erboristeria). Se invece vuoi
i principi attivi contenuti nei successivi realizzare lo scrub in casa, procurati 400
trattamenti. Lo scrub è utile anche quan- grammi di sale marino fino, un barattolo
do la pelle è opaca e rugosa, e la luce si di miele millefiori, un flaconcino di olio di
riflette amplificando le zone a buccia d’a- mandorle dolci, un bicchiere di acqua cal-
rancia e i noduletti. da, un limone e un’arancia (in alternativa,
Scegli uno scrub ricco di sostanze emol- due gocce di olio essenziale di arancia).
lienti che levigano la superficie della pelle: ■ Prepara il lettino da massaggio proteg-
puoi realizzare il prodotto in casa, seguen- gendolo con un foglio di plastica (carte-
do l’apposita ricetta, oppure acquistarlo ne) molto sottile, su cui stenderai un len-
in farmacia o erboristeria. zuolo o un grande asciugamano.
Fai lo scrub due volte a settimana, con ■ Riscalda a bagnomaria il flaconcino di
mano delicata e movimenti circolari sul- olio di mandorle.
108
MASSAGGIO
ESTETICO

109
■ Amalagama il sale, mezzo bicchiere di
IL PEELING GIUSTO A OGNI ETÀ olio di mandorle dolci riscaldato, l’acqua
calda e la spremuta di limone e arancia.
Lo scrub al viso è una pulitura profonda ■ Aggiungi cinque cucchiai di miele sen-
della cute: si ottiene grazie a un prodotto za amalgamare, ma lasciando che questo
esfoliante che aiuta a eliminare le cellule
emerga in superficie: renderà il trattamento
morte, rinnovando lo strato superficiale della
pelle del viso. Agendo come un peeling, serve a più dolce evitando l’irritazione della pelle.
uniformare il colorito e a levigare l’epidermide, ■ Copri il composto ottenuto e mantienilo
attenuando le rughette d’espressione e
al caldo.
prevenendo l’invecchiamento. Se hai la pelle
grassa, la sua azione esfoliante eliminerà dalla ■ Fai assumere alla persona su cui fai lo
pelle del tuo viso le impurità e le cellule morte. scrub la posizione supina ed esegui uno
La frequenza dello scrub cambia a seconda del sfioramento totale del corpo con l’olio di
passare del tempo. Ecco come puoi regolarti.
mandorle dolci riscaldato.
■ A 20 anni. Una volta al mese concediti un ■ Con movimenti circolari, lunghi e dolci,
MASSAGGIO peeling generale e non aggressivo per favorire massaggia lentamente salendo dai piedi
ESTETICO il rinnovamento cutaneo.
fino al viso e alla testa.
■ A 30 anni. Applica il prodotto una volta ■ Fai assumere alla persona la posizione
ogni due settimane. Chiedi al farmacista se prona e ripeti la procedura di sfioramento
puoi usare un esfoliante un po’ più aggressivo sulla parte posteriore del corpo.
come quello a base di alfa-idrossiacidi.
■ Prendi una manciata del composto pre-
■ A 40 anni. Utilizza una crema oppure parato e inizia a massaggiare la gamba sini-
un gel contenente microgranuli (di sintesi o stra, dal piede fino al gluteo, con movimen-
naturali, come i semi di albicocca) una volta
ti circolari di sfioramento leggero. Insisti
alla settimana per eliminare le cellule morte e
per dare più lucentezza alla tua pelle. particolarmente sul lato esterno della co-
scia e del gluteo. Assicurati che la persona
■ A 50 anni. Fai il peeling settimanale, non provi fastidio e, nel caso, alleggerisci
basta che sia molto delicato. Se aggiungi al tuo
ulteriormente la manovra. Cerca di esse-
prodotto con microgranuli latte detergente
(la quantità equivalente a una noce), avrai la re molto delicato quando passi sulla parte
formulazione ideale. posteriore del ginocchio e dell’interno della
coscia: una stimolazione intensa con il sale
■ A 60 anni. È meglio evitare lo scrub, la tua
pelle è piuttosto delicata. potrebbe provocare fastidiose irritazioni.
110
■ Ripeti il procedimento sulla gamba de- il trattamento in estate, per lavare via il
stra. sale.
■ Spostati sulla schiena e pratica lo sfio- ■ Completa il trattamento eseguendo
ramento, utilizzando una quantità abbon- nuovamente uno sfioramento totale del
dante di prodotto. corpo, utilizzando il miele rimasto o, in al-
■ Massaggia accuratamente tutte le zone ternativa, un latte idratante.
e, quando arrivi alle spalle, dedicati alle
braccia, partendo dalle mani e tralascian- ■ ■ SU DI TE. Puoi usare sia il composto
do la zona delle ascelle e l’interno del go- fai da te preparato in casa (vedi da pagina
mito. 108), sia uno di quelli già pronti.
■ Fai assumere nuovamente alla persona ■ Procedi con mano delicata nelle zone
la posizione supina e massaggia le gambe, in cui riesci a intervenire da solo, come
partendo dal piede, sempre con sfiora- gambe, glutei, addome e braccia.
menti circolari, lenti e delicati, evitando ■ Fai attenzione alla parte posteriore del
l’interno della coscia e la zona dell’inguine. ginocchio e all’interno coscia, zone par-
MASSAGGIO
ESTETICO
■ Tratta ora l’addome e il torace, dedican- ticolarmente delicate e per questo inter-
doti anche alle zone più laterali (fianchi e dette ai massaggi.
vita). Sul seno esegui movimenti circolari ■ Applicando lo scrub toglierai meccani-
periferici, evitando la manovra se la per- camente il primo strato dell’epidermide,
sona che riceve il massaggio è particolar- dove si accumulano le cellule morte, e la
mente sensibile. tua pelle sarà pronta e ricettiva all’appli-
■ Infine, massaggia il collo e il viso, utiliz- cazione della crema specifica.
zando i polpastrelli delle dita, con partico-
lare cura e delicatezza. ■ ■ AVVERTENZE. Procedi con mano
■ A questo punto, copri la persona con un delicata e senza troppa pressione, altri-
asciugamano e aggiungi una coperta. menti arrosserai la pelle. Non insistere
■ Lasciala riposare per 10 minuti, in una con lo sfregamento se hai problemi di
atmosfera rilassante, con luci tenui e una vene varicose alle gambe, se la pelle è già
musica dolce di sottofondo. irritata in qualche punto o se soffri di ma-
■ Termina il trattamento con una doccia lattie della cute come dermatite atopica o
tiepida, non calda soprattutto se esegui psoriasi.
111
il massaggio al viso
P er mantenere il viso fresco e disteso
puoi ricorrere ad alcune manovre che ti
aiuteranno a eliminare le tossine e a combat-
la linfa procede all’interno del corpo a una
velocità inferiore a quella del sangue. Non
premere a fondo, ma stira solamente la pelle
tere le rughe. Bastano pochi gesti, ripetuti in direzione del drenaggio, imprimendo all’a-
ogni giorno, per rallentare i segni del tempo. zione un leggero movimento rotatorio.

drenante ■ ■ ESECUZIONE. Inizia drenando la prima


Questa tecnica, mutuata dal linfodrenaggio linea linfatica, quella più bassa: metti le mani
manuale, consente di effettuare un delicato sotto il mento, vicino alle orecchie e pratica
trattamento drenante del viso per stimola- cinque movimenti drenanti verso l’esterno.
re la microcircolazione. Aiuta a eliminare le ■ Sposta le mani verso il centro del mento
MASSAGGIO tossine che ristagnano nei tessuti e ha un e ripeti.
ESTETICO
piacevole effetto rilassante legato alla stimo- ■ Avvicinale ancora di più, fino a far quasi
lazione della microcircolazione, da cui deri- toccare gli indici, e ripeti di nuovo.
va un miglioramento dell’ossigenazione dei ■ Sposta i polpastrelli sulla seconda linea,
tessuti. quella che passa sotto le labbra, e ripeti i tre
Nel linfodrenaggio, un metodo di massaggio passaggi come nella manovra precedente.
curativo, non vengono utilizzati oli o creme ■ Ripeti l’operazione per tutte le linee, fino a
perché i polpastrelli devono aderire alla cute quella più alta sulla fronte che termina sulle
e stirarla in determinate direzioni, quelle del tempie.
flusso linfatico. Sul viso la linfa procede dal ■ Con la stessa tecnica, drena la linfa dalle
centro verso i lati e dalle tempie alla base tempie fino alla base delle orecchie. Ripeti la
delle orecchie. Per favorire il deflusso devi procedura due-tre volte, per circa 20 minuti.
appoggiare i polpastrelli di indice, medio e ■ Alla fine, poni le mani aperte a ventaglio
anulare lungo le linee di drenaggio e prati- sul viso, con le dita rivolte verso il centro, e
care un dolce e lento movimento circolare, pratica uno sfioramento leggerissimo verso
stirando la cute in direzione del drenaggio. l’esterno (tempie e orecchie), quindi lascia
Ricorda di mantenere un ritmo molto lento: riposare la persona per alcuni minuti.
112
MASSAGGIO
ESTETICO
S. LALAS

113
automassaggio antirughe
Per prevenire l’invecchiamento cutaneo, massaggio. La mattina punta la sveglia un
rilassare le tensioni muscolari e attiva- quarto d’ora prima del solito e massaggia
re il microcircolo puoi ricorrere all’auto- il viso con alcuni semplici esercizi, oppure

A B

■ A. Metti le mani sul viso come se fossero ■ B. Passa le nocche delle dita sulle guance,
MASSAGGIO una tenaglia. Poi strizza le guance e lascia dal basso verso l’alto e viceversa, per 30
ESTETICO andare la presa. Ripeti velocemente 30 volte. secondi. Ripeti tre volte.

DUE MASCHERE DI BELLEZZA DA PREPARARE A CASA

Una maschera di bellezza per il viso, da applica- ■ Come applicarla. Stendi il composto, evitan-
re un paio di volte al mese, è un’alleata contro do il contorno di occhi e bocca, aspetta che indu-
l’invecchiamento della pelle. I prodotti in com- risca, quindi sciacqua con acqua tiepida.
mercio sono studiati ad hoc, ma anche nella tua
cucina puoi trovare ingredienti naturali perfetti ■ IDRATANTE
per la tua maschera. Ecco due ricette. ■ Adatta a... Tutti i tipi di pelle.
■ Preparazione. Mescola due cucchiai di miele
■ DEFATICANTE con la polpa di un’arancia.
■ Adatta a... Attenuare i segni della stanchezza. ■ Come applicarla. Applica sul viso e lascia in
■ Preparazione. Amalgama un cucchiaio da posa 20-30 minuti. Togli con una spugnetta imbe-
minestra di miele e un albume. vuta di tonico.

114
fai gli stessi gesti la sera prima di andare più luminosa. Cerca di fare l’automassag-
a letto. Il tuo viso apparirà tonificato, gli gio al viso tutti i giorni, già a partire dai
occhi meno gonfi e anche la pelle risulterà 30 anni.

C1 D1

MASSAGGIO
ESTETICO

C2 D 2

■ C1. Datti dei lievi pizzicotti sul viso: ■ D1. Massaggia il collo dal basso verso
comincia dalle guance, ai lati della bocca. l’alto, come se dovessi tirarlo.

■ C2. Poi risali e prosegui pizzicandoti la ■ D2. Una volta arrivata al mento, prosegui
fronte. Ripeti dieci volte. il massaggio dalle guance verso l’esterno della
faccia. I movimenti devono essere lenti e
decisi. Ripeti dieci volte.
S. LALAS (6)

115
ginnastica facciale
La muscolatura facciale è la più utilizzata di tenerla allenata devi sottoporla a stimoli
tutto il corpo: è abituata alle continue con- intensi e prolungati. La ginnastica facciale
trazioni cui è sottoposta ogni giorno e per è molto efficace sui muscoli orbicolari (can-

■ ■ FRONTE. Sono due gli esercizi utili a contrastare il cedimento dei tessuti nella zona
della fronte. Servono anche contro l’abbassamento della palpebra superiore e distendono le
zampe di gallina: se li fai tutte le mattine, noterai i primi miglioramenti dopo un mese.

MASSAGGIO
ESTETICO
A1 B1

A2 B2

■ A1. Posiziona le dita a raggiera appena ■ B1. Posiziona gli indici in orizzontale
sopra le sopracciglia e allargale fino alle sulle sopracciglia e spingi verso l’alto.
tempie. ■ B2. Da questa posizione aggrotta le
■ A2. Con le dita fai una pressione verso il sopracciglia.
basso, mentre con la fronte spingi verso l’alto. Ripeti 30 volte velocemente, poi tieni per
Ripeti 30 volte velocemente, poi tieni per dieci secondi la posizione.
dieci secondi la posizione.

116
cella le zampe di gallina e risolleva le palpe- sul naso cadente, sui codici a barre, ovvero
bre cadenti), sui solchi naso-genieni, le an- le striature poste sopra il labbro superiore, e
tiestetiche linee a trapezio tra naso e labbro, infine sui contorni dell’ovale del viso.

■ ■ OCCHI. Con queste due sequenze contrasti l’abbassamento delle palpebre e spiani la
zona del contorno occhi, agendo sulle cosiddette zampe di gallina. Fai gli esercizi tutti i gior-
ni. Se il mattino non hai tempo, puoi farli la sera. Aiutano anche a sgonfiare gli occhi.

MASSAGGIO
ESTETICO
A1 B1

A2 B2

■ A1. Socchiudi gli occhi, senza far ■ B1. Posiziona gli indici in orizzontale
combaciare perfettamente le palpebre. Quindi sulle sopracciglia e tira verso l’alto.
appoggia gli indici delle mani ai lati esterni ■ B2. Poi strizza gli occhi cercando di
degli occhi. chiuderli.
■ A2. Tira la pelle all’esterno, verso le Ripeti 30 volte velocemente, poi tieni per
tempie. dieci secondi la posizione.
Ripeti 30 volte velocemente, poi tieni per
dieci secondi la posizione.
S. LALAS (8)

117
■ ■ SOLCHI NASOLABIALI. Contro il cedimento cutaneo e muscolare del terzo medio del
volto (cioè della sua parte inferiore), dovuto all’azione della forza di gravità, puoi utilizzare
queste tre serie di movimenti.

A1 B1

MASSAGGIO
ESTETICO

A2 B2

■ A1. Blocca il palmo delle mani contro ■ B1 Metti i pollici in bocca, infilandoli
l’osso zigomatico e spingi verso l’alto. dietro i denti, come a toccare internamente le
■ A2. Da questa posizione, contrai la bocca guance.
come per dare un bacio molto accentuato. ■ B2. Spingi con le dita verso l’esterno,
Ripeti 30 volte velocemente, poi tieni per mentre le guance contrastano il movimento,
dieci secondi la posizione. schiacciando le dita sui denti.
Ripeti 30 volte velocemente, poi tieni per
dieci secondi la posizione.

118
■ ■ BOCCA. Con queste due sequenze agisci contro le rughe che si formano col tempo agli
angoli della bocca e che rendono l’espressione triste, e contro le piccole pieghe che si forma-
no sulle labbra, assottigliandole.

A1 B1

MASSAGGIO
ESTETICO

A2 B2

■ A1. Pronuncia una O con la bocca molto ■ B1. Blocca gli indici agli angoli della
chiusa e poi inserisci gli indici ai lati della bocca e spingi verso l’esterno.
bocca. ■ B2. Ora prova a dare un bacio molto
■ A2. Con le dita spingi verso l’esterno pronunciato, chiudendo le labbra.
cercando di tenere la bocca chiusa. Ripeti 30 volte velocemente, poi tieni per
Ripeti 30 volte velocemente, poi tieni per dieci secondi la posizione.
dieci secondi la posizione.
S. LALAS (8)

119
Per la revisione del capitolo «Il massaggio estetico»
si ringraziano:
Pier Antonio Bacci, chirurgo plastico e flebologo, docente a
contratto di chirurgia estetica all’Università di Siena
Serafina Baietta, dermatologa dell’azienda ospedaliera Istituti
clinici di perfezionamento (Icp) di Milano.
OK SALUTE E BENESSERE
In edicola dal 18 maggio 2005, OK Salute e
benessere è un giornale con un approccio nuovo
ai temi dello star bene: chiarezza nella scrittura,
piacevolezza nella lettura, rigore dei contenuti.
Edito da Rcs, il mensile vanta la consulenza
scientifica della Fondazione Umberto Veronesi.
OK Salute e benessere raccoglie il racconto in
prima persona di disturbi fisici o psicologici
di noti protagonisti della vita pubblica: attori,
intellettuali, sportivi, politici, scienziati. Le
confessioni sono come una porta d’ingresso per
la comprensione di temi a volte non facili da
raccontare.
Ogni mese un personaggio campeggia in copertina
mimando con la mano il gesto che dà il nome
alla testata. Tanti i volti celebri che in questi
anni hanno accettato di posare per la cover e di
confessare qualcosa di estremamente personale
come un problema di salute: da Nicole Kidman
a Fiorello, da Meryl Streep a Luca Zingaretti, da
Sophia Loren a Johnny Depp.
L’obiettivo del giornale è quello di coniugare
l’estrema facilità della lettura con la serietà dei
contenuti scientifici, su cui veglia la Fondazione
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