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La siologia è una scienza che studia le funzioni a vario livello della materia vivente.

Cercherò di
spiegarvi innanzitutto quali sono le funzioni della materia vivente a livello di organizzazione, a
livello molecolare, a livello cellulare, di tessuto, di organo e di organismo vivente e quali sono le
perturbazioni di queste funzioni che si ri ettono in manifestazioni cliniche del paziente.

I vincitori del premio Nobel per la medicina, che vengono assegnati classicamente ai ricercatori di
siologia, di quest'anno sono Julius David e Patapoutian Ardem che hanno scoperto dei recettori
di membrana cellulare, ovvero dei canali attraverso i quali passano gli ioni dall’ambiente esterno a
quello interno della cellula: TRPV1 recettore sensibile alla temperatura e ad alcune sostanze
chimiche come la capsaicina contenuta ad esempio nei peperoncini rossi, responsabile del dolore
nei processi in ammatori, aumento della temperatura corporea, distensione di un viscere ecc;
PIEZO 2 recettore sensibile agli stimoli meccanici che interviene nei ri essi di tipo propriocettivo
(es durante lo stiramento di un organo attivano una risposta ri essa che determina altre
conseguenze, nell’emissione dell’urina che quando si accumula nella vescica, la dilata, la
distende e manda uno stimolo al sistema nervoso che integra e manda degli impulsi inibitori degli
s nteri e l’urina può uscire, cosi come per la respirazione, la pressione arteriosa..)

Fisiologia è la scienza che studia il funzionamento degli organismi viventi in condizioni normali.
Questa è la de nizione moderna, concetto introdotto da Aristotele (studio della natura e delle
leggi che lo governano). I principi fondamentali della siologia sono il determinismo ovvero come
avvengono alcune funzioni (e non la nalità immediata) come ad esempio i globuli rossi che sono
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delle cellule del sangue ricche di emoglobina che trasportano l’ossigeno agli organi (quindi come
avviene il trasporto e non per cosa verrà usato l’ossigeno a livello mitocondriale una volta arrivato
alla cellula destinata). Quindi l'approccio del siologo è di tipo meccanicistico e non teleologico
(ovvero analisi delle nalità dei processi). Per stabilire questi meccanismi ci si basa sul metodo
sperimentale introdotto da Galileo Galilei ed è l'unico metodo che consente di ottenere dei risultati
con valore assoluto e universale in quanto replicabile e derivano dall'osservazione di un
fenomeno, dalla formulazione di un’ipotesi e dalla realizzazione dell’esperimento (al ne di
dimostrare che sono replicabili). L'applicazione di questo metodo può essere utilizzata per lo
studio delle funzioni della materia vivente a qualsiasi livello: come a livello atomico, a livello di
molecola, a livello di cellula (la più piccola parte della materia vivente dotata di vita propria), a
livello di tessuto (= insieme di più cellule simili che svolgono alcune funzioni speci che come ad
esempio la cute ha la funzione di limitare l’ambiente interno di un organismo dall’ambiente
esterno, favorire gli scambi, regolare la temperatura corporea; il tessuto nervoso formato da
cellule specializzate che hanno la capacità di generare e trasmettere degli impulsi di tipo elettrico)
a livello di organo (es. milza, fegato una grossa ghiandola di circa 1.5kg nell’ipocondrio destro che
svolge numerose funzioni di tipo metabolico e di tipo biochimico come la produzione di numerose
proteine come l’albumina, alcuni fattori di coagulazione, amminoacidi, i sali biliari ecc, stomaco
formato all’esterno da tessuto sieroso e da tonache la cui ultima presenta delle ghiandole che
producono i succhi gastrici che servono per la digestione) e a livello di sistema (es. apparato
digerente è un insieme di più organi come bocca, denti, esofago, stomaco, intestino tenue e
crasso a cui vi sono aggiunti altri organi come il fegato collegato tramite il coledoco al int tenue, il
pancreas allo stesso modo, le ghiandole della cavità orale ecc, che nel complesso ha il compito di
contribuire all'assunzione delle sostanze necessarie all'organismo per produrre energia e avere i
costituenti per la produzione di proteine e tutte le sostanze necessarie all’organismo).
Nell'organismo esistono circa 200 tipi di cellule ciascuna delle quali è specializzata nello
svolgimento di speci che funzioni ma con lo stesso ne che riguarda l'assunzione o
l'assorbimento delle sostanze all’esterno, escrezione o secrezione di sostanze dall'interno verso
l’esterno, le attività metaboliche che producono da un lato l'energia necessaria per lo svolgimento
di speci che funzioni dall'altro contribuiscono alla sintesi degli elementi strutturali della cellula la
crescita, altre funzioni sono la crescita, la moltiplicazione, la di erenziazione e la maturazione in
citotipi speci ci in grado di svolgere una determinata funzione (es I globuli rossi hanno la funzione
di trasportare ossigeno, gli spermatozoi hanno la funzione di fecondare la cellula uovo per formare
l’embrione, i linfociti B hanno la funzione di produrre gli anticorpi contro antigeni speci ci, I
linfociti T hanno la funzione di produrre delle citochine, e così via) come ad esempio il movimento
(es i granulociti polimorfonucleati neutro li, un tipo di globuli bianchi presenti nel sangue, hanno la
capacità di emettere delle protuberanze e di muoversi attraversando ad es i vasi, raggiungere il
tessuto connettivo lasso e fagocitare eventuali microrganismi e distruggerli attraverso la fusione
dei lisosomi o producendo specie reattive dell’ossigeno) e la riproduzione (mantenimento
dell’organismo).

Un concetto che ricorre spesso nella siologia è quello dell'omeostasi perché queste funzioni
avvengono in maniera tale da mantenere un equilibrio termodinamico instabile tra l'ambiente
interno e l'ambiente esterno dell’organismo: noi siamo in costante relazione con l'ambiente
esterno e riusciamo comunque a mantenere costante l'ambiente interno attraverso diversi sistemi
che si oppongono alle variazioni di questo equilibrio termodinamico (es l'omeostasi dei volumi dei
liquidi: noi siamo fatti per il 60-70% di acqua, se perdiamo un eccesso di acqua ad esempio per
la sudorazione il volume dei nostri liquidi tenderebbe a ridursi. In questo caso ci sono dei recettori
come quelli presenti in alcune cellule specializzate dell’ipotalamo che percepiscono la
diminuzione dei volumi circolanti e stimolano alcuni nuclei nervosi a produrre un ormone, l’ormone
antidiuretico, che viene trasmesso nell’ipo si, trasportato dal sistema circolatorio a livello
dell'organo interessato che in questo caso è il tubulo distale collettore del rene, qui induce
l'espressione di una proteina sulla super cie apicale delle cellule che rivestono il dotto collettore
del glomerulo renale, l’acopolina 4, permette l'ingresso di acqua che è stata ltrata dal glomerulo
e la fa riassorbire reintegrando in questo modo il volume del liquido perso). Il termine omeostasi
indica infatti il mantenimento dello stesso equilibrio.

Un esempio di feedback negativo è la regolazione della pressione arteriosa (con cui scorre il
sangue nel sistema arterioso), strettamente regolata: se è molto alta infatti si possono rompere i
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vasi o può insorgere l’insu cienza cardiaca, se invece è troppo bassa avviene la riduzione
dell’apporto d’ossigeno agli organi che lo utilizzano, quindi necessita di essere regolata per poter
arrivare correttamente a tutti gli organi! (es il 20% della portata circolatoria è destinata al rene che
contribuisce alla ltrazione del plasma contenuto in quel 20% di sangue, l'eliminazione delle
scorie, la reimmissione del sangue ltrato attraverso l’arteriola a erente del glomerulo nel sistema
circolatorio). Se la pressione si abbassa succede che la pressione di ltrazione a livello
Glomerulare Si riduce contestualmente, quindi si riduce la quantità di sodio ltrato dal glomerulo
che viene percepito da dai sensori situati a livello dell’incrocio tra l’arteriola e erente ed a erente
del glomerulo di Malpighi a cui segue la produzione di una sostanza, la renina, che passa in
circolo agendo con un substrato chiamato angiotensinogeno, a questo punto stacca alcuni
aminoacidi dalla porzione terminale dell'angiotensinogeno formando così l'angiotensina 1.
L'angiotensina 1 viene a sua volta modi cata da un altro enzima, L’ACE, ovvero l’enzima di
conversione dell’angiotensina (il recettore sul quale poi si attacca il virus COVID per entrare nelle
cellule respiratorie) e viene trasformata in angiotensina 2 che determina 1) la vasocostrizione dei
vasi, quindi l'aumento la resistenza periferica e l'aumento della pressione, 2) stimola la produzione
di aldosterone dalle ghiandole surrenali della corticale del surrene determinando l'assorbimento
del sodio che per motivi osmotici porta via l'acqua aumentando il riassorbimento idrico e di
conseguenza aumenterà anche il volume dei liquidi che ritornano al cuore aumentando la gittata
sistolica e riportando la pressione a livello omeostatico. Altri ormoni che la regolano sono le
catecolamine, regolate dalla midollare del surrene, cioè l’adrenalina, la dopamina, eccetera.

Un altro esempio di feedback negativo è la secrezione di ormoni da parte delle ghiandole


endocrine, come ad esempio l'attività della tiroide che è regolata da una tropina prodotta
dall'ipo si che si chiama TSH, ormone stimolante della tiroide. Se la tiroide produce un eccesso di
tiroxina questa viene percepita da una serie di sensori che riducono a livello ipotalamico la
produzione di ormone, stimolando l'ipo si a produrre l'ormone TSH e quindi producendo una
quantità inferiore di tiroxina. Se la tiroide produce poca tiroxina l'ipotalamo stimola l'ipo si a
produrre una maggiore quantità di TSH stimolando la tiroide ad innalzare i livelli di tiroxina. Quindi
il principale marcatore di iper o ipo attività tiroidea non è il valore della tiroxina ma
l’abbassamento/innalzamento del livello del TSH.

Un esempio di feedback positivo è l'espulsione del feto a ne della gravidanza: la testa del feto
determina uno stiramento della muscolatura liscia dell'utero che viene percepito da dei recettori
che determinano un'aumentata produzione di ossitocina da parte dell'ipo si posteriore
trasportata dal sangue a livello dell'utero provocando le contrazioni e l’espulsione del feto.

METODO SPERIMENTALE DI OGGI-> Ritornando al discorso dei due ricercatori che hanno vinto
il premio Nobel, vediamo che oggi per attuare il metodo sperimentale vengono usate delle
sostanze in laboratorio in grado di replicare il fenomeno. Nel loro caso infatti sono stati utilizzati
dei modelli animali (in questo caso le radici posteriori dei nervi sensitivi di un ratto), stimolati con
una sostanza contenuta nel peperoncino la Capsaicina, portando così i neuroni a trascrivere i
propri geni in RNA messaggero, implicati nella percezione dello stimolo termico indotto dalla
Capsaicina. Questi RNA messaggeri sono stati propinati nel DNA complementare, inseriti in
sistemi di replicazione (i plasmidi) e fatti crescere in diverse piastre in coltura. Per individuare
quale mRNA codi cava per il recettore della Capsaicina sono state individuate le cellule sensibili
ad essa con un aumentato ingresso di usso di calcio nel citoplasma della cellula, di queste
quindi sono stati utilizzati i loro plasmidi per trascrivere la proteina codi cata per l'RNA
messaggero copiato in DNA complementare con l’uso di un batterio come l'Escherichia coli
identi cando così il recettore.

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La cellula è il più piccolo sistema embriologico integrale capace di svolgere funzioni elementari
che vengono riproposte a livello dell'intero organismo. È formata da numerose strutture E
mantiene un ambiente interno stabile e separato da quello esterno (bagnato dal liquidò
interstiziale ovvero quel liquidò che travasa dall'endotelio vasale all'esterno attraverso dei vasi
bagnando tutte le cellule dell’organismo) tramite la parete cellulare grazie la quale avvengono gli
scambi fra di essi.

La cellula è caratterizzata anche da un'intensa attività di tipo biosintetico in quanto deve anche
sintetizzare i propri costituenti che vanno costantemente rinnovati (es. la piastrina è una piccola
cellula contenuta nel sangue con durata di vita di 7 giorni, muore e viene rimossa dal fegato e
dalla milza e sostituita da nuove piastrine prodotte dai megacariociti ovvero cellule presenti nel
midollo osseo). La concentrazione di una sostanza dall'interno all'esterno della cellula è di erente
e per mantenere questa di erenza nella membrana cellulare vi sono dei canali che utilizzando
l'energia prodotta dai mitocondri pompano il sodio dall'interno all’esterno. Questa concentrazione
di sodio di erente dall'esterno e dall'interno serve per l'insorgenza dell'impulso nervoso quindi
l'accelerazione del potenziale d'azione per trasmettere gli stimoli da una cellula all’altra. Queste
attività biosintetiche, metaboliche e di trasporto attraverso le membrane permettono un continuo
rinnovarsi degli elementi costitutivi della cellula e il mantenimento di una situazione
sostanzialmente stabile ovvero l’omeostasi.

La membrana cellulare è formata da un doppio strato lipidico attraverso cui ci sono dei canali
proteici che permettono il passaggio di sostanze dalll'interno all'esterno che non potrebbero
passare attraverso il doppio strato lipidico poiché sostanze idrofobiche. All'interno della
membrana cellulare è poi contenuto il citoplasma, una matrice con una struttura chimica
complessa all'interno della quale vi sono diversi organelli specializzati ciascuno in proprie funzioni
e al suo centro il nucleo della cellula delimitato a sua volta da una membrana nucleare (simile alla
membrana citoplasmatica), una matrice nucleare di natura complessa, all'interno della quale
troviamo il materiale genetico organizzato in cromosomi (speci ci come numero per ciascuna
specie) in cui sono contenuti i geni, ovvero l'informazione che codi cano per la sintesi delle
proteine che costituiscono o lo scheletro o la struttura della cellula con funzioni speci che.
All'interno del citoplasma sono contenuti diversi organelli (o strutture) come ad esempio il
mitocondrio dove avviene la produzione di energia sottoforma della molecola ATP in cui viene
immagazzinata l’energia che serve per lo svolgimento di altre funzioni della cellula. Un'altra
struttura è l'apparato di Golgi che serve per il trasporto di sostanze prodotte dalla cellula
all’esterno. Quando deve essere prodotta una speci ca proteina il DNA si attiva, codi ca per un
RNA messaggero che viene trasportato nel citoplasma, si lega ai ribosomi su cui avviene la
traduzione dell'informazione genetica da mRNA a proteina la quale attraverso un sistema di tubuli
nell'apparato di Golgi viene trasportata fuori dalla cellula.

Troviamo inoltre le vescicole che possono essere derivanti dalla produzione di proteine che
devono essere espulse o dall'accumulo di sostanze di altra natura come i substrati metabolici ed
energetici (ad esempio il mucopolisaccaride) che vengono metabolizzati all'interno delle vescicole
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da enzimi speci ci che li degradano e li utilizzano per altre funzionalità (la carenza di alcuni di
questi enzimi determina l'insorgenza di alcune malattie dovute all'accumulo di queste sostanze
che appunto non vengono metabolizzate). Esistono vari tipi di vacuoli dove vengono
immagazzinate le sostanze utilizzate dalla cellula che mantengono l'integrità dell'architettura
cellulare oppure polimerizzano quando la cellula deve emettere degli pseudopodi per spostarsi
(alcune cellule non sono mobili come quelle del tessuto epiteliale ma possono emettere dei
microvilli per aumentare la super cie cellulare e quindi il contatto con l’esterno). Per la formazione
di questi microvilli sono necessarie delle strutture chiamate microtubuli necessari anche per la
diabetesi dei globuli bianchi attraverso l'endotelio vasale raggiungendo il tessuto connettivo lasso
dove avviene lo svolgimento della loro funzione e la fagocitosi. I lisosomi sono dei corpuscoli
all'interno dei quali sono contenuti degli enzimi tipo le idrolasi acide o i losizimi, enzimi che
scindono la parete dei batteri Gram positivi formata da peptidoglicano. Quando la cellula fagocita
uno di questi microrganismi si forma un fagosoma che arriva nel citoplasma e si fonde con il
lisosoma formando il fagolisosoma per cui gli enzimi lisosomiali (cioè delle idrolasi acide)
reagiscono ad un pH più basso rispetto a quello corporeo che è intorno a 7,4 (già a 7,2 il soggetto
sta andando incontro ad acidosi e bisogna somministrare bicarbonato). Ci sono quindi dei
meccanismi detti tamponi che servono a mantenere il pH attorno al suo valore: se ci sono delle
modi cazioni bisogna somministrare delle sostanze speci che per ritornare al giusto livello. Nei
lisosomi il pH è intorno a 5-6 e questo avviene grazie a dei sistemi di trasporto di idrogeno e
bicarbonato a livello della membrana che consentono di aumentare la quantità di ioni idrogeno
all'interno della cellula e di abbassare il pH (stessa cosa che avviene a livello dello stomaco infatti
il succo gastrico è una sostanza molto acida con pH di 2-3 perché il principale enzima prodotto
delle ghiandole gastriche che serve per digerire e cominciare la digestione delle proteine, come la
pepsina, agisce a livello acido).

I sistemi di regolazione di una variabile biologica dal punto di vista siologico sono ridondanti nel
senso che esistono più sistemi che regolano la stessa funzione e questo è molto importante
perché nel caso dovesse esserci un fallimento da parte di un sistema di regolazione può
intervenire l'ipertro a compensatoria dell'altro sistema. In genere i due sistemi che collaborano e
si aiutano a vicenda sono il sistema endocrino e il sistema nervoso (soprattutto quello autonomo).

PROCESSI CELLULARI FONDAMENTALI. L'attività di produzione dell'energia che viene prodotta


mediante scambi di gas e substrati energetiche (soprattutto ossigeno che deve entrare
dall'esterno all'interno della cellula, viene utilizzato per produrre ATP e contemporaneamente
anche acqua ed anidride carbonica che devono essere poi eliminate attraverso la membrana)
nalizzati a svolgere tutte le funzioni della cellula. Tra le funzioni principali abbiamo il
mantenimento della struttura e delle funzioni della cellula che richiedono energia, il trasporto di
sostanze come il trasporto di ioni attraverso la membrana cellulare, la sintesi come la sintesi delle
proteine e la regolazione mantenendo la propria organizzazione strutturale (ad esempio nelle
plasmacellule, dove avviene la sintesi delle immunoglobuline, il nucleo è decentrato), biochimica e
funzionale.

I globuli rossi sono un elemento molto presente nel sangue periferico, che trasporta l'ossigeno e
si lega all’emoglobina, ha una vita di circa quattro mesi: al termine di questi mesi una parte degli
elementi vengono recuperati come ad esempio il ferro che viene utilizzato per sintetizzare altre
molecole come nuova emoglobina, altre vengono eliminate. Il gruppo prostetico dell’emoglobina,
che è la ferro protopor rina 9, viene degradato e si trasforma in bilirubina (eliminata dal fegato e
dalla colecisti) che se non viene eliminata passa nei tessuti e determina l’ittero. Queste cellule che
si trovano nel midollo osseo derivano tutte da un'unica cellula staminale ematopoietica molto
potente capace sia di autoriprodursi e di di erenziarsi in di erenti linee maturative proliferative in
base agli stimoli che riceve (per esempio per produrre globuli rossi la cellula staminale viene
stimolata dall'ormone eritropoietina prodotta dal rene che la fa di erenziare insieme ad altri fattori
no a produrre il globulo rosso anucleato)

Altre funzioni sono ad esempio quelle svolte dagli epiteli ghiandolari con funzione di secrezione,
dagli epiteli intestinali con funzione di assorbimento, dalle cellule nervose con funzione di
elaborazione e integrazione del segnale, ecc. In ne troviamo delle risposte di tipo allostatico che
sono adattative a speci che situazioni critiche come la reazione in ammatoria, o di tipo
necroptosico (morte cellulare dovuta a problemi improvvisi) o apoptosico (morte cellulare
programmata per invecchiamento di essa).
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