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Dopoguerra

Alla fine della guerra, nel 1918, nascono diversi problemi


come la disoccupazione inflazione che si sviluppano
principalmente nella classe degli operai. Per risolvere
questi problemi si pensava che si dovesse utilizzare la forza
e per questo nacquero diverse proteste al fine di risolvere
questi problemi. Il periodo che va dal 1919 al 1920 viene
definito: biennio Rosso.

Questa CRISI venne superata meglio in Francia. Le difficoltà


maggiori colpirono l’Italia e la Germania. La Germania era
diventata una repubblica e prese il nome della capitale.
dove si segnalò per la prima volta il partito NAZISTA di
Hitler.

In Italia, invece, a causa della debolezza dello Stato scende


il fascismo. Nel biennio rosso ci furono diversi scioperi che
spaventarono la borghesia che chiese arrendevolezza
all’autorità minore e accettò il movimento fondato a
Milano da Benito Mussolini.
Nel 1920 anche Giolitti accettò il Fascismo e nelle elezioni
del 1921 i Fascisti con 35 deputati entrano in parlamento.

Nel 1922 organizzarono LA MARCIA SU ROMA. Che è una


manifestazione ma anche una grande dimostrazione di
forza tanto che occuparono stazioni e strade tanto da
invadere la capitale. Tutto ciò per prendere
definitivamente il potere, posseduto da Luigi Facta.
Quest’ultimo per bloccare l’avanzata Fascista si rivolse al re
Vittorio Emanuele 3 di bloccare quest’avanzata ma il re per
evitare scontri e per evitare di coinvolgere l’esercito,
convoca Mussolini a Roma che stava seguendo tutto da
Milano.
Il re Vittorio Emanuele fece una cosa abbastanza grave,
ovvero, incaricare CAPO DEL GOVERNO il leader di un
partito che non solo aveva 35 deputati e pochi voti ma che
aveva raggiunto il potere grazie alla forza.

Nel 1924 si svolgono le nuove elezioni che vengono vinte


dal partito fascista grazie alla modifica della legge
elettorale e vengono falsificati i voti in molte parti d’Italia.

A maggio del 1924, durante una riunione del nuovo


parlamento, un deputato socialista GIACOMO MATTEOTTI
denuncia tutte le irregolarità e le cose che non tornavano e
pochi giorni dopo venne rapito e ucciso.

I giornali, sapendo che fosse opera dei fascisti, chiedono


l’allontanamento di quest’ultimi dal governo.
Mussolini, a gennaio del 1925 dopo aver costatato di avere
oppositori deboli decise di mirare verso la dettatura
(potere nelle mani di uno)
Mussolini Inizia a pubblicare diverse leggi come quella che
dice che il voto non era più segreto, ovviamente il 98%
della popolazione votò per il partito fascista.

La dittatura fascista non si limitò solo a impedire le libere


elezioni o la libertà di parola, cercò di avere il consenso
popolare. Dando vita ad un regime TOTALITARIO (controllo
totale della vita delle persone in merito ad ogni ambito)
questo per spingere la popolazione ad aderire al regime.

Per far sì che questo accada, le radio, il cinema e i giornali


dovevano parlare di qualcosa che spingesse le persone
verso il regime fascista.
Mussolini oltre il sostegno della società, voleva quello della
chiesa.
Dopo diverse trattative nel 1929 si arrivò ai patti
LATERANENSI.
Dopo quest’accaduto la religione Cattolica venne
dichiarata RELIGIONE DI STATO e venne inserita come
materia scolastica.
Nonostante questo ri-appacificamento la chiesa dopo poco
entrò in conflitto con le posizioni di Mussolini soprattutto
quelle razziste.

Sotto il punto di vista dell’economia, cresce il controllo


statale. Il governo investe in opere pubbliche che riducono
la disoccupazione e aiutano molte industrie e banche che
altrimenti sarebbero andate fallite.
Se questo da un lato è positivo, dall’altro segna il controllo
totale anche sull’economia.
Esempio.
Lo stato italiano attraverso la creazione di enti, che ancora
esistono, come l’INPS dava assistenza sanitaria,
pensionistica.
Questo oltre a essere d’aiuto per la popolazione serviva
per nascondere le condizioni pessime di vita dei contadini
e degli operai.
Nonostante i tanti provvedimenti, l’economia italiano
continuava a creare problemi.
Il regime capisce che per distogliere l’attenzione
dell’opinione pubblica su queste problematiche, deve
tentare di colonizzare un altro territorio che era utile a
livello propagandistico.
Così nell’ottobre del 1935 l’Italia attacca l’Etiopia.
L’esercito entrò con grande difficoltà e commise dei crimini
atroci
. Verso maggio la capitale dell’Etiopia viene conquistata e
Mussolini può dire di aver dato all’Italia un vero impero.
La conquista dell’Etiopia ebbe delle conseguenze per
l’Italia che ricevette delle sanzioni economiche.
L’Italia ora aveva l’occasione di raggiungere l’AUTARCHIA
ovvero le risorse interne dovevo bastare e quindi le
importazioni erano ridotte al minimo.
19.
Alla fine della guerra gli stati uniti avevano conosciuto un
grande sviluppo economico, segnato però da problemi.
Nel 1929 scoppio una crisi finanziaria che provocò il
fallimento in Molte aziende. In breve la crisi economica si
estese dagli Stati Uniti all’Europa.
Nel 1932 fu eletto alla presidenza Franklin d. Roosevelt che
si assunse il compito di risollevare l’economia investendo
in opere pubbliche ma anche migliorando la condizione dei
lavoratori. In molti paesi europei gli anni 20 e 30 furono
assegnati dalla scesa di Regimi autoritari.
Ti furono I paesi Dove la democrazia rimase salda come: la
Francia, la Gran Bretagna.

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