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1.

“Sebbene la terra e tutte le creature inferiori siano comuni a tutti gli uomini, pure ognuno ha la proprietà della propria persona alla quale ha diritto lui solo e
nessun altro che lui. Il lavoro del suo corpo e l’opera delle sue mani possiamo dire che sono propriamente suoi. A tutte quelle cose dunque che egli trae
dallo stato in cui la natura le ha prodotte e lasciate egli ha congiunto il proprio lavoro e cioè unito qualcosa che gli è proprio e con ciò le rende la sua
proprietà. Poiché sono rimosse da lui
2. “vita, libertà e averi sono cose che si possono chiamare con un nome solo, proprietà”.
3. “Non bisogna considerare le ricerche in questo campo come verità storiche, ma solo come ragionamenti ipotetici e condizionati, simili a quelli svolti ogni
giorno dai nostri fisici a proposito della formazione del mondo”.
4. “Il primo moto naturale dell’uomo è quello di misurarsi con tutto ciò che lo circonda, e di sperimentare in ogni oggetto percepito le qualità sensibili che gli
possono garantire un rapporto con esso, sicchè il primo studio è una specie di fisica sperimentale finalizzata alla conservazione”.
5. “Noi soffriamo nella misura in cui giudichiamo che l’altro soffra, ed è in lui che noi soffriamo”.
6. “L’immaginazione fa nascere non solo le virtù e i vizi, ma i beni e i mali della vita umana, e dal mondo in cui li si lasciano andare, la bontà, la cattiveria, la
felicità, la scontentezza, posto che le sue facoltà virtuali (dell’unico) cominciano ad esplicarsi, l’immaginazione, più di tutte attiva, si sveglia e le sorpassa,
dilata la misura del possibile nel bene come nel male, quindi eccita e stimola desideri con la speranza di soddisfazione. Allora l’oggetto che sembra a
portata di mano f
7. “Ho penetrato il segreto dei governi e l’ho rivelato ai popoli, non già perché ne scuotessero il giogo, cosa a loro affatto impossibile, ma perché tornassero
ad essere uomini nella costrizione. Chi riconosce le leggi della virtù e della necessità non è servo di uomini, solo lui è in grado di essere libero e buono
stando in catene”.

8. 1. “Ho penetrato il segreto dei governi e l’ho svelato ai popoli, non perché ne scuotessero il giogo, cosa a loro affatto impossibile, ma affinché tornassero
ad essere uomini (liberi) nella costrizione”. 2. “…non esiste, non è mai esistito, probabilmente non esisterà mai, e tuttavia è giusto averne una giusta
nozione per giudicare opportunamente del nostro stato presente”; e questo perché “quest’uomo non esiste, mi direte, ma può esistere per ipotesi”.

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