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Sindrome della capanna: cos'è e come affrontarla

Nelle ultime settimane sentiamo parlare sempre più spesso della Sindrome della capanna. Quali sono
i sintomi e come si può combattere?

Introduzione

Qualche settimana fa, alla vigilia della Fase 2 dell’emergenza Covid-19, in un clima di incertezza e
precarietà, i presidenti della Sip (Società Italiana di Psichiatria) Massimo di Giannantonio ed Enrico
Zanalda hanno reso pubblica la previsione che a breve molte persone manifesteranno i sintomi della
cosiddetta “Sindrome della capanna”.
Nel seguente articolo approfondiremo il quadro sintomatologico della Sindrome della capanna,
con alcune specifiche sulla sua natura e sui rimedi consigliati per farvi fronte efficacemente.

1. Sindrome della capanna: cos'è e come affrontarla. Cos'è la Sindrome della capanna?
La Sindrome della capanna, detta anche Sindrome del prigioniero, costituisce una condizione
psicologica che non trova particolare riscontro nella letteratura scientifica.
Essendo una sindrome, rappresenta una configurazione più o meno caratteristica di sintomi di
malessere, che si presenterebbe quando, a seguito di un protratto periodo di distacco dalla realtà,
arriva il momento di riprendere contatto con il mondo esterno.

2. Sindrome della capanna: cos'è e come affrontarla. I sintomi tipici


La Sindrome della capanna si configura come uno stato di malessere, stress e ansia all'idea di
uscire nuovamente di casa dopo un periodo protratto di isolamento e distanziamento sociale.
In tempo di Covid-19, la Sindrome della capanna assume dei particolari connotati per via
dell’eccezionalità dell’evento e delle implicazioni che ha avuto - ed ha tuttora - nella vita delle
persone.
La Sindrome della capanna può colpire coloro che hanno vissuto il Lockdown con insofferenza,
così come chi è riuscito a cogliere il lato positivo del tempo che le restrizioni avevano messo a
disposizione.
Tra i sintomi tipici della Sindrome della capanna troviamo:
• Ansia
• Tristezza, angoscia
• Mancanza di energia e di entusiasmo
• Diminuzione della motivazione
• Senso di solitudine, percezione di essere senza speranza
• Sentimento di non appartenenza alla società
Nella Sindrome della capanna possono quindi coesistere sintomi riconducibili a profili ansiosi e
depressivi, nonché un senso di non appartenenza alla società esterna.
Pur trattandosi di una condizione di natura temporanea, la raccomandazione è quella di monitorare
l’andamento dei sintomi in quanto, nel lungo periodo (circa tre settimane), possono incidere
sulla salute psicologica trasformandosi in un disagio psicologico conclamato: depressione, ansia e
attacchi di panico, insonnia e disturbi dell’adattamento.
Ovviamente, per persone che già soffrivano di una sintomatologia ansiosa, la prospettiva di uscire
di casa in pieno Covid-19 può peggiorare i sintomi preesistenti.

3. Sindrome della capanna: cos'è e come affrontarla. La zona di comfort


Con l’avvento della pandemia, le persone si sono scontrate con un evento estremamente
minaccioso, che ha imposto una riorganizzazione della quotidianità e dei ritmi di vita: nuove
routine, lavoro in smart-working, isolamento sociale.
Nonostante le difficoltà delle restrizioni della fase 1, le persone si sono adattate nella
consapevolezza che, rimanendo a casa, stavano contribuendo a fermare la diffusione del Covid-19.
La propria casa, con le sue superfici disinfettate, è diventata un rifugio, un involucro protettivo
dall'incertezza e dal pericolo del mondo esterno e dall'invisibile minaccia del virus. Le circostanze
insolite del Lockdown sono quindi diventate una nuova “normalità".
Quando le persone si abituano a una routine, si cullano in quella che è definita “zona di comfort”,
che garantisce sicurezza e tranquillità. Uscire dalla propria zona di comfort comporta sensazioni di
incertezza, ansia e senso di sopraffazione.
Questo è ciò che le persone hanno sperimentato all'inizio del Lockdown (Cabin fever) e che stanno
sperimentando adesso, agli albori della nuova fase 2.
Secondo gli esperti, gli attuali sintomi della Sindrome della capanna sono specificamente associati
alla paura di non essere in grado di (o di non volere) adattarsi ai vincoli della fase 2.
Infatti, con la fase 2 si dovranno stabilire nuove e diverse abitudini, al di fuori del perimetro di casa.
Da una parte sarà possibile ripristinare alcune delle precedenti consuetudini lavorative e quotidiane,
ma dall'altro lato vigerà il rispetto delle misure di sicurezza anti-contagio.
Il rientro in quella che è una convivenza forzata con il Covid-19, può dunque rappresentare una
fonte di notevole stress e disagio.

4. Sindrome della capanna: cos'è e come affrontarla. Sindrome della capanna e Cabin fever
Contrariamente a quanto riportato sul web, la Sindrome della capanna non corrisponde alla Cabin
fever. Rispetto alla Sindrome della capanna, la Cabin Fever rappresenta la condizione
psicologica che ha connotato le prime settimane di Lockdown.
I sintomi della Cabin fever (letteralmente “febbre da cabina”) sono attribuibili al confinamento
domestico e alla limitazione dei movimenti e sono:
• Ansia e irrequietezza
• Senso di irritabilità claustrofobica
• Tristezza, angoscia, disperazione
• Noia
• Mancanza di energia e di entusiasmo
• Difficoltà di concentrazione e riduzione della pazienza
• Diminuzione della motivazione e insoddisfazione
• Senso di solitudine
• Letargia e difficoltà al momento del risveglio
• Desiderio di cibo e cambiamenti nel peso

5. Sindrome della capanna: cos'è e come affrontarla. Sindrome della capanna e Agorafobia
L’Agorafobia è un disturbo d’ansia caratterizzato dalla paura di trovarsi fuori casa (da soli, in un
luogo affollato, in spazi aperti, al chiuso, oppure su un mezzo pubblico) e sentirsi male, per esempio
sperimentando un attacco di panico.
L’ansia dell’Agorafobia deriva quindi dall'intensa paura di non riuscire a sfuggire a una situazione
di disagio o ottenere assistenza alla comparsa di sintomi di panico.
Invece, nella Sindrome della capanna da Covid-19, il genere di ansia che vivono le persone è più
simile a una forma di ansia generalizzata, ansia per la salute e/o ansia sociale.
In questi mesi infatti le persone sono state esposte a informazioni forti e minacciose sulla pandemia
Covid-19, con notizie in tempo reale sui nuovi casi e sul numero di morti, resoconti sulle condizioni
critiche del servizio sanitario nazionale e allerte sul fatto di poter essere portatori asintomatici del
virus.
L'ansia di uscire di casa caratteristica della Sindrome della capanna deriva quindi dalla paura del
virus, delle sue implicazioni per la salute e dei cambiamenti che la fase 2 comporta.

6. Sindrome della capanna: cos'è e come affrontarla. Cosa fare, come uscirne e a chi rivolgersi
Per fronteggiare la Sindrome della capanna, è fondamentale rassicurarsi sul fatto che si tratta di
una risposta normale alla situazione attuale. Esistono comunque delle strategie per riuscire ad
affrontare le proprie paure.
La possibilità di aprirsi e parlare con qualcuno di come ci sentiamo è un modo per iniziare ad
affrontare il problema, condividendo con gli altri i propri vissuti (è possibile che altre persone stiano
vivendo lo stesso genere di apprensione), contribuendo ad alleviare la tensione e ridurre il proprio
senso di solitudine.
È possibile esporsi, gradualmente, alla possibilità di affrontare la fase 2 riducendo l’accesso alle
notizie sul Covid-19, in modo da attenuare il senso di allerta e agitazione connesso al virus e al
contagio.
Si può iniziare uscendo per delle brevi commissioni, frequentando luoghi familiari e vicino casa.
Anche le passeggiate all'aria aperta possono essere un utile supporto in quanto promuovono una
sensazione di benessere nell'organismo.
Effettuare alcuni esercizi di respirazione può favorire il rilassamento psico-fisiologico e prevenire
eventuali attacchi di ansia e di panico.
È importante riconoscere e affrontare le proprie paure. Ciononostante, se ansia, frustrazione,
insonnia e irritabilità persistono nel tempo, è consigliabile ricercare l’aiuto di un professionista
(psicologo, psicoterapeuta, medico di base).

Bibliografia

Roberta Senese, Sindrome della Capanna o del Prigioniero: che cos'è?, Pagine Mediche
Lauren Geall, Coronavirus and agoraphobia: worried about leaving the house after lockdown?
You’re not alone, Stylist
Lauren Geall, Return anxiety: why lockdown easing is filling you with dread and how to handle it,
Stylist
Fase 2 e Sindrome della Capanna, Psiconet
Kristen Rogers, Do I have 'cabin fever?' What it is, how to 'cure' it, CNN Health, marzo 2020
COVID-19, Loneliness, and Cabin Fever, Healthwise, aprile 2020
Francesca Biagioli, Sindrome della capanna (o del prigioniero): ecco perché potremmo non avere
affatto voglia di uscire di casa e tornare alla nostra vita precedente, Greenme, maggio 2020
Massimiliano Lenzi, Coronavirus e la sindrome della capanna. La psicologa: molte persone non
escono più, Il Tempo, maggio 2020
La sindrome della capanna e il non volere uscire di casa, Guidapsicologi, maggio 2020
Mariangela Cutrone, Che cos’è la sindrome della capanna, Il Giornale, maggio 2020
Sindrome della capanna: paura di uscire dalla quarantena, La mente è meravigliosa, maggio 2020
Luisiana Gaita, Coronavirus, dopo il lockdown la sindrome della capanna e quella paura di uscire, Il
Fatto Quotidiano, maggio 2020

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