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Orto domestico

Dr. Agr. Diego Ballabio


Il triangolo delle malattie

Ospite Patogeno
Tempo

Ambiente
Perché una malattia o un parassita si sviluppino ci devono essere tre condizioni di
base: il Patogeno che deve essere virulento, la pianta Ospite che deve essere
suscettibile e le Condizioni ambientali che devono essere favorevoli.
Il tempo, inteso come persistenza delle condizioni ambientali favorevoli all'attacco,
determina la severità dell'attacco e l'entità del danno.
Ospite:
• Piante resistenti
• Colture tipiche
• Età della pianta
• Sesto d’impianto
Malattia • Concimazione

Ambiente
Patogeno:
• Virulenza
Ambiente : • Potenziale di inoculo
• Temperatura, luce, umidità • Stadio di sviluppo
• Condizioni del suolo dell’ospite
• Stato di salute

La "Malattia" è il prodotto del rapporto tra la pianta, patogeno e le


condizioni ambientali. La malattia non è statica (es: una Lesione), ma è
dinamica che si trasforma e progredisce (o regredisce) con il tempo.
Pomodoro
Scelta varietale
Pomodoro da salsa Pomodoro da mensa
"determinato" "Indeterminato"

Big rio, Kero, Super Roma, San Marzano, grappolo, costoluto, ciliegino,
Scipio ecc… datterino
Siti consigliati: www.fenixseeds.com, www.esasem.com,
www.isisementi.com

Scelta varietale
Ibrido determinato, pianta vigorosa. I frutti sono Jointless (il peduncolo
rimane attaccato alla pianta e non alla bacca.), di forma ovale,
pezzatura 120 g e uniforme. Frutto bacca rossa, adatto al consumo
fresco e per la produzione domestica di triturati e passate. Ha
un’elevata resistenza a Verticillium, Fusarium e picchiettatura batterica.

Legenda resistenze:
Varietà : Kéro F.1 HR: grado di resistenza a malattie alto.
Tipologia : determinato IR: grado resistenza a malattie medio.
Forma : Forma ovale e buona uniformità
Malattie:
Peso (gr) : 120
Vigoria : Elevata
Vd:0 = Verticillium dahliae - Verticillosi
Copertura fogliare : Elevata Va:0 = Verticillium alboatrum - Verticillosi
Allegagione : Buona Fol:0,1 = Fusarium oxysporum f. sp.
Ciclo : Medio-tardivo lycopersici – Fusariosi
RESISTENZE(HR: res. elevata; IR: res. intermedia) : Pst: Pseudomonas syringae pv. tomato –
HR: Vd:0;Va:0; Fol:0,1; Pst Batteriosi del pomodoro
Utilizzazione : Pieno Campo I termini “alta resistenza” (HR) e “resistenza
Utilizzo : Mercato fresco
intermedia” (IR) non implicano l’immunità
Note : Ottimale per salse
vegetale ma la tolleranza alle malattie.
Coltivazione del pomodoro
CLIMA: temperato-caldo, non
eccessivamente umido o arido.
TERRENO: qualsiasi tipo. ottimali:
medio impasto, sciolti, profondi, ben
drenati, ricchi di sostanza organica,
non sensibile al pH.

AVVICENDAMENTO: coltura da
rinnovo. Perché necessita lavorazione
e ammendamenti abbondanti.
CONSOCIAZIONE: Le specie con le
quali si consocia sono molteplici :
cavolfiore, endivia, fagiolo, pisello,
finocchio, porri.
Concimazione
CONCIMAZIONE: organica
interrata con un'aratura profonda
30-50 cm, letame 2-4Kg per m².
Concimazione chimica o
organica: 9 - 5 - 13 + 4 + 35
(magnesio e calcio).
Dose: 50g/m².
Concimi consiliati:
• Nitrato di calcio.
• Litotamnio (alghe).
• Guano.
• Calcio liquido: Diluire 30 ml in 10
L d’acqua. Irrorare uniformemente
ogni 10 gg.
La concimazione a base di calcio deve
incominciare dal momento della
fioritura fino alla fine del ciclo
produttivo.
Carenza di calcio e marciume apicale
la causa del marciume apicale del pomodoro risiede
in diversi fattori concatenanti quali:
• Irrigazioni discontinue
Periodi di siccità alternati da eccessive bagnature.
le irrigazioni non costanti causano un cattivo
assorbimento del calcio.
• Carenza di calcio.
foglie gialle, soprattutto le foglie più giovani.
Quindi, se avete un problema di marciume apicale
del pomodoro e notate qualche foglia tenera
ingiallita, dovreste provvedere a una rapida
concimazione con apporto di calcio.
• Reazione del pH basica.
Terreno troppo alcalino con un pH a 7. Può
accadere con l’acqua ricca di calcare.
• Esposizione ombreggiata.
• Concimi inadatti:
Se il concime somministrato è troppo ricco di Varietà:
azoto, si stimola un eccessiva produzione di foglie Tondi, ciliegini e datterini non
e un aumento della dispersione di acqua. soffrono del marciume apicale.
Sesto di impianto

Sesto di impianto:
Pomodoro da salsa:
• Sulla fila: 70 cm.
• Tra le fila: 120 cm.
Pomodoro da mensa:
• sulla fila 50 cm.
• Tra le fila: 70 cm
Irrigazione
Irrigazione pomodori: Acqua al giorno in L/m².
1) Evitare di innaffiare i
pomodori nelle ore troppo calde. Colture aprile maggio giugno luglio agosto Settem.
2) Non innaffiate le foglie. Ortaggi da frutto 0,5 1 4 2,5
3) Irrigare lentamente. Ortaggi da foglia 1 2 3 6 4 1
4) I pomodori pacciamati, se Media per l'orto 0,5 1,5 2 5 3,5 0,5
possibile, irrigare a goccia.
5) Per I pomodori a suolo scoperto
realizzate dei canali irrigui (solchi)
nei quali potete far scorrere l’acqua
lentamente.
6) Il pomodoro va innaffiato con
costanza!
Come innaffiare i pomodori
Nelle prime fasi di sviluppo, le
irrigazioni dovranno essere meno
abbondanti così da stimolare la
radicazione.
Con la formazione dei frutti aumentare
la quantità d’acqua somministrata.
Accartocciamento fisiologico
Accartocciamento fogliare:
Il pomodoro è una pianta
resistenza ma è sensibile agli
sbalzi termici dovuti al clima e
alla temperatura dell’acqua di
irrigazione.
Di solito si manifesta nelle foglie
basali che si accartocciano ma
non presentano disseccamenti
macchie che degenerano col
tempo.
Evitare di irrigare con acqua
fredda e pacciamare il terreno
per contrastare l’escursione
termica giorno/notte
Trapianto:
Dopo il 25 aprile con Esigenze temperature
temperatura minima giornaliera • Minima di vegetazione: 10°C.
sopra i 10 gradi • Minima Fioritura: 21°C.
Minima Allegagione e Maturazione:
• 24-26 °C di giorno e 14-16 °C di
notte.

La colorazione della base del


fusto deve essere violacea
Trapianto

Aprire il pane di terra permette:


• Un rapido attecchimento.
• Di evitare la spiralizzazione.
• Accelera il ciclo di sviluppo.
• Favorisce il superamento
della crisi di trapianto.
Sostegni

Rete "a spalliera" in modo da resistere hai Tutore di bambù altezza almeno 2, m.
forti venti e per le chiome abbondanti.
Scacchiatura
Scacchiatura: consiste
nell’eliminazione dei rami laterali,
per favorire la crescita e la
fruttificazione sul fusto principale.
Peronospora Phytophthora infestans
Peronospora
Difesa biologica e agronomica:

• Piante resistenti: Crimson Crush F1


• Inoculo di funghi antagonisti:
Trichoderma harzianum.
• Piante innestate.
• Evitare l'irrigazione a pioggia.
• Rispettare il sesto di impianto per favorire
l’arieggiamento.
• Limitare l’uso di azoto.
• Evitare che i rami tocchino il suolo.
• Rotazioni.
• Favorire l’asciugatura delle foglie.
Trattamenti:
Dopo il trapianto e alla comparsa dei primi
boccioli.
Dose: Rame: 4g/L.
Piantine innestate

punto di innesto

Del tutto simili a alberi da frutta, vanno trattate


nello stesso modo. Il colletto e il punto di innesto
devono rimanere fuori dal suolo.
Fragola
Le fragole semplice da coltivare, potete farlo
nell’orto ma anche in vaso.
Clima. sopporta bene il freddo così come il caldo
estivo. Teme però il sole forte e la siccità.
Terreno. soffice e privo di ristagni idrici. Serve
una terra ben ricca di sostanza organica.
Vangatura: 40cm di profondità.
Trapianto. Il trapianto avviene nel mese di
marzo/aprile. Può essere trattata come una
annuale o perenne (3-4 anni max).
VARIETÁ:
UNIFERE: brevidiurne non rifiorenti.
fruttificano solo per 2-3 settimane.
RIFIORENTI: bifere (rifiorenti) o longidiurne.
producono fino alle gelate autunnali.
Se coperte dal freddo fruttificano fino a metà
dell’inverno. Dette “fragole rampicanti”,
fruttificano sugli stoloni.
FOTOINDIFFERENTI: neutrodiurne
Possono fruttificare in qualsiasi periodo
dell’anno, con un minimo di 10°C.
Coltivazione
Sesto di impianto:
30 cm di distanza tra le piante,
su file distanti 50 cm.
Per evitare i ristagni è utile la tecnica delle baulature.
Operazioni colturali: Le erbacce sono un fastidio per le
fragole, la pacciamatura favorisce molto la coltivazione e
tiene i frutti lontani dalla terra.
Coltivazione in vaso e sul balcone: sono un frutto molto
semplice da far crescere sul balcone, piantandole in vaso.
La coltura sul terrazzo non richiede accorgimenti
particolari, se non un terriccio per ortaggi e un vaso della
profondità di 15cm.
Concimazione:
Concime organo minerale
NPK contenente Magnesio
9 - 5 - 13 + 4 + 35 : 40g /m².
Ammendante organico:
Dose:1-1,5 kg / 10 m² in pre-trapianto.
Lo stallatico pellettato è da preferirsi, perché privo di
insetti. Compost e letame devono essere molto maturi.
Per evitare l’oziorinco e altri insetti del suolo.
Parassiti

Oziorrinco:
Difesa Agronomica: compost privo di larve molto maturo, calce e cartoni trappola.
Arrotolare un pezzo di cartone ondulato e posizionarlo vicino le piante , gli adulti si
rifugeranno dentro durante il giorno e così potrete eliminarli bruciandolo.
Difesa chimica: trattare il terreno un mese prima del trapianto con Calce.
Calce dose: 50g/m²
Difesa biologica:
nematodi carnivori contro i vermi bianchi.
Parassiti

Non più in commercio

Lotta a limacce (beghe) e chiocciole:


Difesa chimica: esche a base di Metaldeide.
Difesa biologica: esche a base di Fosfato ferrico.
Entrambi i prodotti devono essere posti a mucchietti ai bordi
dell’orto in appositi contenitori dove i molluschi entrano e li
muoiono.
Il Fosfato ferrico non resiste alla pioggia e all’umidità è
meglio proteggerlo.
La metaldeide è pericolosa per animali domestici (cani) e
bambini se ingerita perché scioglie le mucose del palato.
Porro

CLIMA: si adatta a condizioni diverse molto rustico.


TERRENO: argilloso o di medio impasto, fresco, profondo dotato di
sostanza organica, ben lavorato, profonda 30-40 cm.
CONCIMAZIONE: compost o letame maturo abbondante,
AVVICENDAMENTO: deve essere considerata coltura principale, è
preferibile non farla succedere a patata, mais, cavoli, barbabietola.
CONSOCIAZIONE: con insalate, finocchi e legumi.
Semina e trapianto

SEMINA: in semenzaio (serra) gennaio,


oppure all'aperto in marzo-giugno e
settembre. Il seme va interrato alla profondità
di 0,5-1 cm. La semina scalare è da preferirsi.
TRAPIANTO: da marzo-aprile fino a
settembre, con piantine che hanno raggiunto
circa 15 cm di altezza con 4-5 foglie.
INVESTIMENTO: con distanze da 30 cm tra le
file e sulla fila piante a 20 cm si raggiungono
densità di 16 piante per m2.
Lavorazioni

IRRIGAZIONE: sempre dopo il trapianto, inoltre si rendono necessari interventi


ripetuti durante il corso della coltivazione ( 2-3 volte a settimana).
SCERBATURE e SARCHIATURE: sarchiare per arieggiare il terreno, rompere la e
crosta superficiale e mantenere la coltura libera da malerbe.
ALTRE OPERAZIONI COLTURALI: diradamento nel caso di semina; se si è
trapiantato. Rincalzatura un mese circa prima della raccolta per consentire
l'imbianchimento del "fusto".
RACCOLTA: L'indice di maturazione viene stabilito in base alla dimensione dei "fusti';
normalmente il massimo ingrossamento si osserva 5-6 mesi dopo la semina o 3-4
mesi dopo il trapianto.
PRODUZIONE: varia in funzione delle tecniche colturali 4-5 Kg al m².
Pacciamatura

PACCIAMATURA: se eseguita con paglia permette


la rincalzatura per lo sbiancamento del fusto.
Mosca della cipolla
PIANTE COLPITE: cipolla, aglio, porro e scalogno.
DIFESA AGRONOMICA:
• Lavorazioni del suolo in inverno.
• Comprare semi, bulbi e piante sane e certificate.
• Rotazioni.
• Eliminazione dei residui colturali.
• Ritardare trapianti e semine.
• Trappole feromoni.
DIFESA CHIMICA:
Deltametrina:
• Demetrina flow : 7ml/10L.
DIFESA BIOLOGICA:
Piretro naturale: 20ml/10L.
Olio di Neem: 15ml/10L
Bauveria bassiana:
• Botanigard 22 WP: 8g/1m².
Peronospora della cipolla
Piante ospite: cipolla , aglio, porro e scalogno
Lotta agronomica
•impiegare bulbi sani.
•rotazioni colturali.
•ottimo drenaggio del terreno.
•evitare le coltivazioni eccessivamente fitte.
•irrigare solo se necessario.
•distruggere i residui colturali tramite interramento o
fuoco.
•non eccedere nelle concimazioni azotate.

I trattamenti verranno eseguiti nei


periodi più favorevoli per lo sviluppo
della malattia (piogge ripetute e
umidità dell’aria elevata)
Trattamento (biologico/tradizionale):
Rame: 4 ml/ 1 L
(carenza: 20 giorni)
Spinaci e Tetragonia
CLIMA: temperato-fresco, male si adatta
CLIMA: temperato-caldo, sopporta la
al caldo, alla siccità.
siccità.
TERRENO: di medio impasto, soffice, ricco
TERRENO: di medio impasto, soffice, ricco
di sostanza organica, fresco e privo di
di sostanza organica, sabbioso e salino.
ristagno idrico.
CONCIMAZIONE: organica,
CONCIMAZIONE: organica,
Si adatta senza problemi (infestante).
Dosi ammendante: letame, soltanto se
molto ben maturo, 2-3 Kg per m².
SPINACIO Coltivazione
AVVICENDAMENTO: in successione a patata, TETRAGONIA
bietola o pomodoro. E' opportuno ripetere la
coltivazione dopo 2-3 anni.
CONSOCIAZIONE: può avvenire con carciofi, Consigli di coltivazione
cavoli, piselli e fagioli. Richiede un clima caldo, quindi si coltiva
SEMINA: da febbraio ad aprile per produzioni solo nel periodo primaverile-estivo con
primaverili-estive e da agosto a settembre per semina in marzo-aprile in piena terra a
produzioni autunno-vernine. Interrare alla dimora. Preferisce terreni fertili e ben
profondità di 1-3 cm. concimati, sopporta benissimo i suoli
INVESTIMENTO: distanze tra le file cm 20-30 e salati e quelli sabbiosi. La raccolta inizia
sulla fila 2-10 cm. dopo circa 70 giorni dalla semina
IRRIGAZIONE: si esegue per facilitare la raccogliendo le foglie basali e quelle
germinazione dei seme e l'emergenza delle ascellari lungo lo stelo, e i germogli;
plantule, secondo necessità in base alla stagione essendo scalare, la raccolta si prolunga
SCERBATURE e SARCHIATURE: eliminazione per almeno un paio di mesi.
manuale delle malerbe, e rompere le crosta Raccolta:
superficiale. Prima della fioritura si possono
ALTRE OPERAZIONI COLTURALI: rullatura del consumare i germogli interi.
terreno dopo la semina. Quando incomincia a produrre i fiori,
Fioritura: è provocata da ore di luce superiori a utilizzare solo le foglie, non più i germogli
14 ore e da shock termici come gelate. che prendono un sapore sgradevole.
Fagiolo e fagiolino

CLIMA: tipica di climi temperato-caldi necessita di almeno 8-10°C per la germinazione, 15°C
per la fioritura, 18°C per la maturazione. Molto dannose sono le gelate, venti asciutti e
persistenti, piogge prolungate e nebbie.
TERRENO: predilige terreno di medio impasto, profondo, fresco, ben drenato, ricco di
sostanza organica con pH 5,5-7. Si ottengono risultati scadenti se coltivato in terreni calcarei,
compatti, argillosi, freddi, soggetti a ristagni d'acqua oppure in terreni sciolti e aridi.
Coltivazione
CONCIMAZIONE: organica, meglio se
distribuita alla coltura precedente.
Dosi di letame maturo: 2-4 Kg al m²
LAVORAZIONI: aratura profonda 30-40 cm;
AVVICENDAMENTO: coltura principale e da
rinnovo o come intercalare.
CONSOCIAZIONE: la forma nana con: cipolla,
lattuga, porro, finocchio e cavoli.
RIPRODUZIONE: per seme. Per le prime semine si consiglia la semina
SEMINA: si effettua con temperature sopra in serra in vaschette. Preserva da gelate e
10-12 °C, dai mesi di aprile-maggio. parassiti.
Il seme va interrato alla profondità di 2-5 cm.
INVESTIMENTO:
varietà nane la distanza tra le file 50-60 cm e
sulla fila piante a 5 cm.
varietà rampicanti la distanza 80-100 cm tra
le file e 20 cm sulla fila.
Coltivazione
IRRIGAZIONE: necessaria dopo la semina per
favorire la germinazione. Indispensabile
durante tutto il ciclo 2-3 volte a settimana.
LAVORAZIONI: arieggiare il terreno, rompere
le croste eliminare le erbe infestanti. Si
consiglia la pacciamatura.
ALTRE OPERAZIONI COLTURALI: disporre i
sostegni a spalliera o piramide o cavalletto,
con pali in legno o bambù e con reti per far
arrampicare le piante. Le reti di plastica a
maglia larga di altezza intorno ai 2 mt.
RACCOLTA:
Il fagiolo secco da sgranare si raccoglie quando
gran parte delle foglie sono cadute ed i baccelli
quasi completamente secchi (prima che
possano aprirsi spontaneamente).
Il fagiolo fresco da sgranare si raccoglie
scalarmente ogni settimana quando il baccello
incomincia a secare in punta.
Il fagiolo mangiatutto si raccoglie prima che
nel baccello inizi l'ingrossamento del seme.
Mosaico del fagiolo
Virus del mosaico giallo del fagiolo (BMYV):
È un virus che viene trasmesso dagli afidi e si propaga da un anno all’altro attraverso la
semente infettata, il seme infetto non presenta anomalie.
Difesa agronomica:
• Semente certificata.
• Estirpazione delle piante infette.
• Rispettare le distanze tra le piante, in modo da poterle trattare alla comparsa del
vettore.

Simile alla carenza


di potassio!

Lotta al vettore:
Viene trasmesso da molte specie
di Afidi.
• Mantenere le distanze tra le piante.
• Trattamenti con piretro e piretroidi.
• Sapone molle.
Sclerotinia
Fungo in grado di attaccare numerose piante:
soia, girasole, colza, pomodoro, varie
leguminose, cucurbitacee ed ombrellifere.
Vive nel terreno: gli sclerozi (spore svernanti),
con le quali si propaga nel terreno per 9-10
anni.
Fattori scatenanti:
• terreni troppo umidi.
• Piante fitte
• Sbalzi termici continui. (caldo – freddo)
Difesa:
• Adottare sesti di impianto non troppo fitti.
• Curare il drenaggio del suolo.
• Effettuare ampie rotazioni colturali.
• Non abbondare con i concimi ricchi di
azoto.
• Calce prima della semina.

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