Sei sulla pagina 1di 7

Obiettivi:

- iniziare una riflessione sulla Costituzione Italiana e sui Principi Fondamentali in


essa contenuti
- rendere i ragazzi più consapevoli di come la Costituzione e i Principi in essa
contenuti sono quotidianamente “chiamati in causa” negli avvenimenti pubblici del
Paese e nelle vite dei cittadini
- rendere i ragazzi più consapevoli su quanto mediamente i cittadini italiani (e quindi
anche loro) sanno poco sulla Costituzione e sue implicazioni

Materiali necessari:
- test introduttivo su “quanto ne sapete di Costituzione e Diritti in essa sanciti”
- cartellone e pennarelli
- copia dei primi 12 articoli della Costituzione
- quotidiani
1) Per iniziare ad affrontare l’argomento “Costituzione italiana” cominciate
sottoponendo ai vostri r/s il seguente test (per poter così capire quanto sono
informati/disinformati sul tema)

Quanto ne sapete di Costituzione e Diritti in essa sanciti?

Domanda n. 1 - Qual è l’unico diritto che la Costituzione


italiana qualifica espressamente come fondamentale?
1) Il diritto alla salute
2) Il diritto all’istruzione
3) Il diritto di riunirsi pacificamente
4) Il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero
5) Il diritto di professare liberamente la propria fede religiosa
Domanda n. 2 - Nella Costituzione italiana la “difesa della
Patria” è un dovere qualificato come…
1) perentorio
2) inderogabile
3) sacro
4) inviolabile
5) obbligatorio
Domanda n. 3 - Quali doveri sono considerati inderogabili dal
secondo articolo della Costituzione?
1) I doveri di solidarietà lavorativa, politica e sociale
2) I doveri di solidarietà politica, economica e sociale
3) I doveri di solidarietà materiale, politica e sociale
4) I doveri di solidarietà religiosa, economica e sociale
5) I doveri di solidarietà militare, lavorativa e sociale
Domanda n. 4 - L’art. 48 della Costituzione qualifica
l’esercizio del diritto di voto come:
1) un diritto inviolabile dell’uomo
2) un dovere di solidarietà
3) un diritto inalienabile
4) un dovere morale
5) un dovere civico
Domanda n. 5 - È la situazione giuridica di chi può essere
votato ed eventualmente eletto, ovvero…
1) la capacità elettorale politica
2) la capacità elettorale passiva
3) la capacità elettorale percettiva
4) la capacità elettorale attiva
5) la capacità elettorale ricettiva
Domanda n. 6 - Dall’art. 15 della Costituzione si può evincere
che la libertà di corrispondenza…
1) è garantita a tutti
2) è garantita solamente ai cittadini
3) non è garantita agli apolidi
4) non è garantita ai pregiudicati
5) le affermazioni precedenti sono errate
Domanda n. 7 - L’art. 49 della Costituzione riconosce il diritto
di associazione in partiti politici…
1) a tutti gli incensurati
2) a tutti
3) a tutti coloro che intendono candidarsi alle elezioni politiche
4) a tutti gli apolidi
5) a tutti i cittadini
Domanda n. 8 - L’art. 38 della Costituzione italiana riconosce
ad ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto di mezzi
necessari per vivere…
1) il dovere di iscrizione alle liste di collocamento per invalidi
2) il diritto di ottenere un alloggio pubblico
3) il diritto al mantenimento e all’assistenza sociale
4) il diritto di astensione dalle attività lavorative
5) il dovere di sottoporsi a controlli sanitari periodici presso i servizi
pubblici
Domanda n. 9 - Tra le affermazioni seguenti, individuate
l’unica che è contemplata anche dalla Costituzione italiana.
1) L’estradizione degli apolidi è un dovere inalienabile
2) Le leggi della Repubblica hanno valore retroattivo
3) La libertà e la segretezza della corrispondenza sono censurabili
4) Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di
rientrarvi, salvo gli obblighi di legge
5) Le pene possono consistere anche in pene corporali

(Risposte corrette: 1,3,2,5,2,1,5,3,4; dal sito: http://quiz.concorsipubblici.com/test.php?


idtest=205&test=educazione-civica:-diritti-e-doveri-sanciti-dalla-costituzione )
2) Dopo aver introdotto l’argomento, sottoponendo il test, chiedete ai ragazzi di
scrivere su un cartellone comune tutto ciò che gli viene in mente pensando alla
Costituzione.
A brainstorming completato sottoponete loro le seguenti definizioni:

“La Costituzione è l'insieme dei principi fondamentali che stanno alla base
dell'ordinamento giuridico di uno Stato, ovvero, è la legge fondamentale dello Stato.
Stabilisce le norme di base a cui tutte le leggi dello stesso Stato devono ispirarsi, fissa i
principi a cui l'apparato statale deve attenersi nell'esercizio del potere politico. Negli Stati
contemporanei la Costituzione si presenta sotto forma di un documento scritto in cui tali
principi fondamentali sono enunciati in modo solenne e sintetico.”

“La sento come una specie di scommessa: quella di combinare insieme libertà ed uguaglianza, sulla
base di diritti riconosciuti a tutti e da tutti condivisi, per realizzare un certo tipo di giustizia uguale
per tutti. (…)
Se la giustizia è la virtù che si esprime nell’impegno di riconoscere e rispettare il diritto di ognuno,
dandogli ciò che gli spetta secondo la ragione e la legge, allora la giustizia non è soltanto una virtù
individuale. E’ una componente essenziale della vita comunitaria. Indispensabile perché siano
attuate le libertà ed i diritti, senza prevaricazioni; perché siano rimossi gli ostacoli che limitano
l’uguaglianza; perché la legalità sia intesa come insieme di regole condivise, individuate tenendo
conto delle esigenze di tutti e da tutti rispettate, frenando onnipotenze ed egoismi; perché la legalità
così intesa sia effettivo cemento della convivenza civile; perché si realizzi una pace sociale e non la
guerra continua.
Questo è il messaggio fondamentale della nostra carta costituzionale. Nella Costituzione vedo
affermati alcuni principi, alla luce dei quali c’è la concreta possibilità di provare a combinare tra
loro libertà ed uguaglianza. Di tentare di costruire, cioè, un qualcosa che sia nell’interesse di tutti e
non assecondi i rapporti di forza, penalizzando ancora una volta i più deboli.”
Gian Carlo Caselli (http://www.giovaniemissione.it/index.php?
option=content&blog=on&task=view&id=1017&Itemid=117#giustizia%20e%20costituzione )

“Una costituzione stabilisce le regole del gioco. Non stabilisce come si deve giocare, una
volta date quelle regole. Anche il modo di giocare è stabilito da regole ma ognuno vede la
differenza fra le prime e le seconde. Le prime fissano le condizioni essenziali e
pregiudiziali in base alle quali un qualsiasi gioco fra più persone può essere condotto. Le
seconde sono quelle che insegnano a condurre il gioco in modo da vincerlo. Le prime
sono regole concordate e ad esse i giocatori debbono attenersi scrupolosamente … “
(Norberto Bobbio, 2006; http://www.libertaegiustizia.it/speciali/speciali_leggi.php?id=82&id_sezione=2)
3) Quali sono i “Principi fondamentali” contenuti nella nostra Costituzione?

Distribuite una copia degli articoli 1-12 del testo fondamentale (i ragazzi possono lavorare
a gruppi o singolarmente; gli articoli si possono scaricate dal sito:
http://www.governo.it/governo/costituzione/principi.html) e poi chiedete loro di identificare il
“principio” contenuto in ciascun articolo.
Quando tutti avranno terminato l’analisi, mettete a confronto le varie interpretazioni.

Nel linguaggio giuridico i principi sono:


- il principio democratico (ar.1)
Secondo il principio democratico, il potere politico trae principalmente la propria
legittimazione dal consenso del popolo, che è titolare della sovranità.
- il principio personalista (art.2);
non la persona in funzione dello Stato (o della nazione, o della collettività), ma lo Stato in
funzione della persona, di cui sono riconosciuti e garantiti i diritti inviolabili. L’art. 2 Cost.
attribuisce alla persona un primato sostanziale rispetto allo Stato. La garanzia dei diritti
inviolabili non solo costituisce il limite invalicabile all’intervento dello Stato e dei pubblici
poteri nella sfera dell’individuo, ma rappresenta anche la principale finalità della loro
azione. Pertanto, i diritti della persona non sono tutelati solo nei confronti del potere
pubblico, ma questo deve farsi carico della loro protezione anche contro le aggressioni
provenienti da soggetti privati.
- il principio pluralista (art. 2);
La società pluralista non si compone solo di una sommatoria di individui isolati, ma si
articola in una molteplicità di formazioni intermedie (così chiamate, perché si frappongono
fra l’individuo e lo Stato) all’interno delle quali gli individui organizzano la propria vita.
1) è riconosciuta ai singoli un’ampia libertà di dar vita ad aggregazioni sociali per il
perseguimento delle più diverse finalità;
2) in particolare, i singoli possono riunirsi per esercitare in maniera più efficace i diritti che
la Costituzione attribuisce loro;
3) le formazioni sociali così costituite godono, con gli opportuni adattamenti, delle libertà
riconosciute ai singoli (ad es.: libertà domiciliare, diritto alla tutela giudiziaria, che sono
comunemente riconosciute alle associazioni);
4) le formazioni sociali godono inoltre della libertà di darsi
- il principio di eguaglianza (art.3);
L’eguaglianza davanti alla legge – Nel suo modello semplificato, il principio generale di
eguaglianza comporta l’obbligo per il legislatore di disporre con norme generali ed astratte.
La norma di legge deve essere astratta, cioè deve potersi applicare ad una molteplicità
indefinita di fattispecie concrete, e non deve riferirsi a soggetti predeterminati. Ne
consegue il divieto delle leggi personali.
- il principio lavorista (artt.1 e 4);
Il lavoro è considerato dalla Costituzione come fondamentale strumento di realizzazione
della personalità umana. Il diritto al lavoro di cui all’art. 4 Cost. rappresenta il primo diritto
sociale. Non costituisce, però, un diritto immediatamente azionabile, ma, così come gran
parte degli altri diritti sociali, è visto dalla Costituzione come un obbiettivo da raggiungere
attraverso l’ intervento dello Stato nell’economia (politiche occupazionali).
- il principio autonomistico (art.5);
Il principio autonomistico comporta il riconoscimento e la garanzia delle Regioni e degli
altri enti territoriali minori (Comuni, Città metropolitane, Province). I poteri di governo non
spettano solo allo Stato centrale, ma sono ripartiti fra questo e gli altri enti territoriali.
- i principi sul rapporto dell’ordinamento italiano con il diritto internazionale e con
gli ordinamenti a carattere sopranazionale (artt. 10-11)
Secondo gran parte della dottrina e secondo la giurisprudenza costituzionale, il 1° comma
dell’art. 10 Cost. contiene un principio implicante l’adattamento automatico del diritto
italiano alle norme consuetudinarie dell’ordinamento internazionale, le consuetudini
internazionali, che come tali appartengono all’ordinamento
- tutela delle minoranze linguistiche (art. 6)
Il principio in questione ha una particolare rilevanza con riferimento alle popolazioni delle
Regioni a statuto speciale come la valle d’Aosta e il Trentino- Alto Adige, contraddistinte
da una forte presenza di minoranze linguistiche.
- rapporti tra lo Stato e le confessioni religiose (artt. 7-8)

4) Due possibili attività per concludere

a) Dividere i ragazzi in piccoli gruppi e dare a ciascun gruppo un quotidiano. Chiedere


ai ragazzi di scegliere alcuni articoli di politica interna, politica internazionale e
cronaca nei quali si possono trovare avvenimenti che implicano delle violazioni (o
tutele) dei diritti fondamentali precedentemente individuati.
b) Dividere i ragazzi in piccoli gruppi e dare a ciascun gruppo un articolo (magari su
una tematica su cui il clan sta lavorando per un’inchiesta o un capitolo); chiedere a
ciascun gruppo di evincere i “principi fondamentali” coinvolti nella questione narrata
ed eventuali conseguenze della loro mancata osservanza.
(queste attività proposte hanno come scopo dimostrare ai ragazzi come i principi contenuti
nella Costituzione sono indirettamente coinvolti nella vita pubblica e privata del Paese e
dei cittadini)
MOMENTO DI PREGHIERA FINALE

Noi ci impegniamo…
Ci impegniamo noi, e non gli altri;
unicamente noi, e non gli altri;
né chi sta in alto, né chi sta in basso;
né chi crede, né chi non crede.
Ci impegniamo,
senza pretendere che gli altri si impegnino,
con noi o per conto loro,
con noi o in altro modo.
Ci impegniamo
senza giudicare chi non s’impegna,
senza accusare chi non s’impegna,
senza condannare chi non s’impegna,
senza cercare perché non s’impegna.

Il mondo si muove se noi ci muoviamo,


si muta se noi mutiamo,
si fa nuovo se qualcuno si fa nuova creatura.
La primavera incomincia con il primo fiore,
la notte con la prima stella,
il fiume con la prima goccia d’acqua
l’amore col primo pegno.
Ci impegniamo
perché noi crediamo nell’amore,
la sola certezza che non teme confronti,
la sola che basta
a impegnarci perpetuamente.

don Primo Mazzolari