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BIOLOGIA 04/03

SCHEMA DELLA LEZIONE A - I VIVENTI

Alcune diapositive illustrano il concetto che la moderna biologia cellulare e molecolare


affonda le sue radici nella citologia, nella biochimica e nella genetica. È molto difficile oggi
separare il contributo di queste discipline e il corso si trova a “destreggiarsi” un po’ tra
diversi insegnamenti.
La biologia del XXI secolo trae le sue origini dalle osservazioni più antiche ma si basa sul
metodo scientifico, che ha visto Galileo tra gli antesignani.
Oggi siamo nel mondo degli “-omics”: genomica, proteomica, ecc. Questi fanno uso in
larga parte della bioinformatica.

Per questa lezione si dovrebbe leggere l’introduzione dei testi consigliati.


Il cap. 2 del De Leo, Ginelli, Fasano riporta i principali contenuti di questa lezione.
Alcune letture messe in rete aiutano a comprendere le possibili definizioni di “vivente”:
“Cosa è la vita: editoriale”; “Qu'est-ce que la vie”; “What makes a human”; “Gli alieni sono
tra noi”; “Metabolomics”.

Per quanto complesso, si preferisce un approccio non riduzionista al concetto di vita, un


approccio tratto dalla TEORIA DEI SISTEMI: il concetto di Proprietà emergente.

Vedere questo sito per capire meglio:


http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_dei_sistemi

La vita è considerata una interazione fra vari componenti. Alcune proprietà della vita sono:
- Ordine
- Riproduzione
- Crescita e sviluppo
- Utilizzazione dell’energia
- Risposta all’ambiente
- Omeostasi
- Adattamento evolutivo
- Metabolismo
Tuttavia nessuna di esse basta in sè a caratterizzare la vita.
Il punto fondamentale è la capacità dei sistemi viventi, tramite i processi metabolici, di
contrastare l’aumento naturale di entropia. Il disordine dell’universo tende sempre ad
aumentare spontaneamente: l’energia viene spesa per creare un ambiente ordinato, che
consenta di riversare all’esterno il disordine. Parallelamente il concetto di morte è il
prevalere dell’entropia, del disordine sull’ordine, quando in mancanza di metabolismo tutte
le cose si rimescolano, tutto si degrada a più semplice, tutto ciò che era compartimentato
si rimescola. La compartimentazione della cellula è infatti anch’essa una forma di
informazione ma anche di energia potenziale. Ne consegue che il punto fondamentale,
oltre al dispendio continuo di energia, è l’ORGANIZZAZIONE e la capacità di mantenerla
NEL TEMPO: struttura, informazione ed ereditarietà dell’informazione -> Equivalenza tra
informazione, organizzazione ed energia. Quindi, essenziali sono le molecole che
mantengono nel tempo l’informazione, le molecole che attuano queste operazioni e le
strutture che separano un ambiente ordinato dall’ambiente sempre più caotico in cui viene
riversata l’entropia.
Come si è creato tutto questo? Può essersi formato gradualmente e in che misura?
Sull’origine della vita si può leggere l’articolo su wikipedia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Origine_della_vita

Teoria cellulare:
- La cellula è la più piccola unità del vivente
- Tutti gli organismi viventi sono costituiti da cellule
- Ogni cellula deriva da una cellula pre-esistente
- In base a caratteristiche, quali la presenza di un nucleo e di strutture intracellulari
(organuli), classifichiamo le cellule in due categorie: procariotiche ed eucariotiche.
La teoria cellulare ci dice essenzialmente che la vita è unitaria; cellule procariote ed
eucariote hanno in comune:
- stesse molecole fondamentali (proteine, acidi nucleici, zuccheri, ecc.)
- stessi processi fondamentali nel flusso metabolico (cicli) e nel flusso di informazioni (dal
DNA alle proteine)
L’ultimo aspetto fondamentale è l’evoluzione. La vita si evolve nel senso che, ad un
cambiamento dell’ambiente corrisponde un adattamento degli organismi. C’è la scelta tra
una ampia varietà di organismi diversi, anche se simili sulla base della variabilità offerta
dalla popolazione, che consente il prevalere di una variante sull’altra e quindi anche
l’evoluzione.

[Immagine del pulcino]: la parete cellulare separa la cellula dall’organismo esterno (prima
compartimentazione) che consente di creare dentro la cellula una situazione ad alta
organizzazione, quindi ad alta informazione e bassa entropia. Tutta l’entropia che si crea
viene espulsa da questo ambiente che la avvolge. Negli organismi pluricellulari l’ambiente
extracellulare fa sempre parte dell’organismo quindi i fluidi extracellulare sono controllati
anch’essi. In generale si ha la produzione di rifiuti, che vanno smaltiti. Il DNA che contiene
l’informazione colloquia con gli enzimi e le proteine; il genotipo colloquia con il fenotipo, lo
produce.
Paradosso: “è nato prima l’uovo o la gallina?” -> la gallina serve a produrre un’altra gallina
attraverso l’uovo, o è l’uovo che serve a produrre
un altro uovo attraverso la gallina? -> il genoma
serve a produrre un altro genoma attraverso la
cellula, o la cellula produce un’altra cellula
attraverso il genoma?

IL METABOLISMO È CONTROLLATO
GENETICAMENTE DAGLI ENZIMI, PROTEINE
ESPRESSE DAL GENOMA.
Il metabolismo è il complesso delle reazioni di
catabolismo e di anabolismo. Ogni reazione della
cellula è controllata da un enzima; a sua volta
ogni enzima è un prodotto genico. L’azione degli
enzimi è coordinata quindi dal genoma.

Le vie metaboliche sono evolutivamente


conservate: si ritrovano dai batteri alle tigri, ecc.

Procarioti Vs Eucarioti
Prendiamo una cellula eucariotica media: cellula sferica con 50 micron di diametro. Un
batterio medio ha un diametro di 0,1 micron e una lunghezza di 1 micron. Qual’è il
rapporto tra volumi tra una cellula eucariotica media e una procariotica media??
-> Vsfera= 4pgreco*R^3/3= (4 * 3,14 *50^3) / 3= 523 333
-> Vcilindro= Abase*altezza= (4pgreco*R^2) * 1= (4 * 3,14 * 0,1^2) * 1= 0,1256
-> 0,1256 / 523 333= 1,256 / 5 233 330 => Vprocariote circa 1 su 5 milioni di Veucariote

Punti chiave di una cellula:


- una membrana che separa la cellula dall’ambiente esterno
- molecole che siano in grado di conservare e trasmettere l’informazione

Sull’evoluzione è stata sviluppata da poco una nuova branca chiamata “evodevo” da


evolution e developpement, che mette in relazione appunto l’evoluzione con i meccanismi
dello sviluppo. L’ontogenesi ricapitola la filogenesi. La “evodevo” risponde al concetto che
niente in biologia ha un senso se non è visto alla luce dell’evoluzione.

Considerando che la storia della terra si sviluppi in 30 giorni, l’uomo sapiens sapiens si
sarebbe formato negli ultimi 5 minuti del trentesimo giorno e la storia scritta addirittura
negli ultimi 6 secondi.
L’evoluzione comunque ha una lunga storia. La vita si è formata in tempi molto precoci, in
condizioni in cui l’ambiente sulla Terra era di tipo riduttivo: l’atmosfera era principalmente
composta di ammoniaca, metano, fortemente riducente, in presenza di continue eruzioni,
scariche elettriche frequenti, temperature elevate. L’ossigeno si è sviluppato nel momento
in cui è nata la fotosintesi, capacità di utilizzare l’energia solare per favorire la formazione
di legami covalenti carbonio-carbonio. Da quel momento è cominciato a costituirsi in forma
libera. Il processo inverso si ha ovviamente con la respirazione: la fosforilazione ossidativa
utilizza l’ossigeno per coniugarlo come accettore ultimo di elettroni. Nel periodo che va
dall’invenzione della fotosintesi a quella della respirazione si sono accumulati sulla terra i
combustibili fossili: non si è consumata totalmente l’energia dei legami carbonio-carbonio
e si appunto accumulata nei combustibili fossili. La materia
vivente alla fine del suo ciclo vitale non era completamente
degradata perchè il metabolismo non comprendeva la
fosforilazione ossidativa.
1951: l’americano Muller fece diversi esperimenti ricreando
quello che era l’ambiente prebiotico, e vede così che si
sono formate tutta una serie di molecole organiche, il
cosiddetto brodo primordiale, dal quale si sarebbero
formate le prime procellule. Queste poi hanno continuato
ad evolversi, in procarioti ed eucarioti. Ma perchè dopo
centinaia e migliaia di anni la vita è rimasta unitaria? Perchè
è sempre stato possibile uno scambio di genoma, sia verticale
(da una cellula alle sue discendenti),
ma anche orizzontale (tra specie). Da
un progenitore universale si staccano
inizialmente gli eubatteri e solo successivamente gli
archeabatteri, precursori questi ultimi degli eucarioti.

Origine di cloroplasti e mitocondri: simbiosi. L’evento


fondamentale è stata la capacità di formare un
sistema di endomembrane, di compartimentalizzare la
cellula. Per fare questo la membrana deve essere
duttile, permettere fenomeni di gemmazione (vescicole
che si separano e anche la fusione delle stesse fra di loro). Questo aspetto è
fondamentale perchè la compartimentalizzazione ha permesso di creare dentro la cellula
molti ambienti separati e di abbassare ulteriormente l’entropia. A questo ha seguito
l’endocitosi di batteri che hanno cominciato a collaborare con la cellula, creando una
simbiosi.

La biologia si occupa anche di tassonomia, cioè della classificazione degli esseri viventi.
-> Come si definisce una specie?
-> Come si forma una nuova specie?

In un organismo pluricellulare le cellule differenziano, assumono compiti specializzati: non


sono più “tuttologhe”. Soltanto alcune funzioni sono comuni a tutte le cellule, ma le
variazioni dell’ambiente esterno fanno sì che l’ambiente interno venga mantenuto costante
grazie all’azione di alcune cellule specializzate.

DIMENSIONI IN BIOLOGIA
L’ordine di grandezza in biologia va tenuto sempre in
considerazione!
Misure fondamentali:
- diametro ribosoma: 25 nm
- diametro microtubulo: 25 nm
- spessore membrana plasmatica: 7-8 nm
- spessore doppia elica DNA: 2 nm
- spessore microfilamento 7 nm
Da ricordare!!

-> concetti di risoluzione, microscopio elettronico a scansione e


trasmissione, dimensioni di un virus

domande di autovalutazione della lezione A


1-  Se lavoraste alla NASA in un programma che cerca forme di vita su altri pianeti, quali
criteri adottereste per definire un essere vivente?
2-  Discutere i rapporti tra viventi e leggi della termodinamica
3-  Illustrare i fondamenti del metodo scientifico
4-  Tratteggiare le più valide ipotesi sull’origine della vita sulla terra
5-  Su che cosa si basa a vostro parere l’affermazione di T. Dobzhansky “Niente in
Biologia ha senso se non viene visto alla luce dell’evoluzione?”
6-  Suggerire delle prove che convalidino la teoria cellulare
7-  Su quali prove si basa l’ipotesi dell’origine dei mitocondri come endosimbionti di una
cellula primitiva?
8-  Discutere l’affermazione “La vita è unitaria”
9-  Che cosa si intende per “risoluzione” in ottica?
10-  Quali sono le dimensioni di una cellula eucariotica? Fate degli esempi.

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