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MINISTERO DELL’ ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA

REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA

ISTITUTO TECNICO SETTORE TECNOLOGICO


“J.F. Kennedy”
Indirizzo: ELETROTECNICA ED ELETTRONICA
CLASSE: 5^AET
Data: 23/11/2021
Insegnante: Polo Del Vecchio Ivan
RELAZIONE TECNICA
di

SISTEMI ELETTRICI AUTOMATICI

DAC e ADC
Gruppo di lavoro
Isacco Bianchini, Thomas Zancai

Allievo
Isacco Bianchini

A.S. 2021/2022
OBIETTIVO: L’esperienza si suddivide in 2 prove, nelle quali vengono realizzati:

1. Un DAC (Digital to Analog Converter);


2. Un ADC (Analog to Digital Converter) ;

PRIMA PROVA: DAC

RICHIAMI TEORICI:

Un convertitore digitale-analogico è un componente elettronico che converte un segnale


digitale in un segnale analogico.
Un DAC è quindi un componente che prende in ingresso un dato digitale a N bit (DN-1DN-2…D0)
e produce in uscita una tensione analogica.
Se ad istanti di tempo consecutivi l’ingresso digitale varia, il DAC produce in uscita un segnale
analogico variabile nel tempo.
Il numero N di bit costituenti l’ingresso digitale definisce la risoluzione del convertitore.
Un parametro di progetto del DAC è la tensione di fondo-scala VFS, legata al range
massimo di tensione che il DAC può generare.

Il DAC genera in uscita un segnale analogico che varia con step di tensione in cui la minima
altezza, o quanto di tensione Vq, dipende dal numero di bit e dalla tensione di fondo-scala
secondo la formula:
Il quanto di tensione viene anche chiamato LSB, Least Significant Bit, che è equivalente alla
differenza fra due tensioni che vengono generate a partire da due codici digitali in ingresso
adiacenti.

Funzione di trasferimento ideale di un convertitoredigitale-analogico a 3 bit:

SCELTA APPARECCHIATURE E MATERIALI:

 Alimentatore
 Multimetro Amprobe 38XR-A
 Breadboard
 Scheda elettronica con convertitore tipo ADC0808
 Cavi di connessione
SCHEMA DELLA PROVA:

SCHEMA DI MONTAGGIO:

(Da lontano)
(Da vicino)

SIMULAZIONE CON MULTISIM:

1) Vi = 2,25 V
VREF = 5 V
2) Vi = 1,75 V
VREF = 5 V

3) Vi = 0,5 V
VREF = 10 V
CALCOLI E CONSIDERAZIONI:

ES N(10) N(2) Vi VREF n


/ / / V V /
1) 115 01110011 2,25 5 8
2) 89 01011001 1,7 5 8
3) 12 00001100 0,5 10 8

N(10) ( numero base 10 ) =

N(2) ( numero base 2 ) = CONVERSIONE DA BASE 10 con calcolatrice

Vi ( tensione d’ingresso )

VREF ( tensione di riferimento )

n ( numero bit )

Si può osservare che ,nella simulazione, i led accesi e spenti corrispondono rispettivamente agli
1 e 0 della conversione in base due.

TABELLA RESISTENZE
COSTO PROVA

CONCLUSIONE

La simulazione con Multisim è corretta per la corrispondenza con i risultati su carta, invece la
prova reale su breadbord sembra non essere corretta perché al superare della tensione di 5V si
accendono tutti i led.
SECONDA PROVA: ADC

RICHIAMI TEORICI:

Gli ADC o convertitori analogico-digitale, convertono i valori di tensione in ingresso nel numero
corrispondente espresso in binario.

SCELTA APPARECCHIATURE E MATERIALI:

 Alimentatore
 Multimetro Amprobe 38XR-A
 Scheda elettronica con convertitore e operazionale, tipo TL081
 Cavi di connessione

SCHEMA DELLA PROVA:


SCHEMA DI MONTAGGIO E SIMULZIONE MULTISIM:

1) VREF = 9 V
V0 = 0 V
2) VREF = 9 V
V0 = 1,726 V ≈ 2V
3) VREF = 9 V
V0 = 4,003 V ≈ 4V
CALCOLI E CONSIDERAZIONI:

Rf = R1 (multisim) = 1000 Ω R = R2 (multisim) = 16000 Ω

Confrontiamo i risultati di multisim con i calcoli. Le V 0 vengono relativamente simili.

TABELLA RESISTENZE

Valore
Resistore Codice colori resistore
R1 marrone, nero, rosso, oro 1000
R2 marrone, verde, arancio,oro 15000
R3 grigio, rosso, giallo, oro 8200
R4 arancio, bianco, rosso, oro 3900
R5 rosso, rosso, rosso, oro 2200

CONCLUSIONE

È stato necessario utilizzare la scheda dataci dal prof perché con la breadboard non funzionava.
Con la scheda del prof è stato possibile verificare i calcoli fatti su carta, i quali risultano
coerenti.

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