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ANTROPOLOGIA CULTURALE

Aula capitelli 24 dalle 9 alle 11

-Globalizzazione, antropologia della contemporaneità

-Nazionalismi, entonazonalismi, nazionalismi regionali

“perché un altro libro sull’etnicità?” --- c’erano gia molti libri che trattavano dell’argomento
vale la pena di occuparsi ancora dell’etnicità?

Contesto in cui si sviluppa questo indirizzo di studi negli anni 80


Motivi endogeni (interni) e esogeni (esterni):
1- Endogena; all’inizio del 900 l’etnicità è stato un tema trattato dai sociologi. Tema
considerato marginale dagli antropologi: il campo dì indagine era dominato dalle società
primitive, lontane da noi geograficamente e culturalmente. Società ritenute ancora poco
contaminate dalla civiltà occidentale (illusione). I fenomeni etnici erano considerati di
secondaria importanza, come escrescenze marginali della stessa società occidentale.
Le identità erano l’effetto del contatto tra occidente e primitivi. Cio ha indotto processi di
decadimento culturale. società primitive non più intatte ma condizionate dall’occidente
incapsulate nelle colonie. Economicamente integrate nel mondo capitalistico.
Disgregazione culturale (lasciata agli studi di sociologi) indotta dalla dominazione
occidentale.

Scuola di Chicago: si occupa della città multietnica abitata dai neri del sud, dai cinesi, dagli
irlandesi, dagli italiani del sud. Negli anni 30 antropoligi si rivolgo a questo ambito, come
Malinoskij. Manchester (scuola di antropoligi, tra cui gluckman) dedico attenzione allo
studio dell’etnicizzazione del copperbelt situato nella Rhodesia(Zambia). Copperblet,
situato sulle rive del fiume Zambesi, zona ricca di minerali, inglesi fanno miniere e
fabbriche (industrializzazione), dove lavorano i nativi sradicati dal loro villaggio. Questo
contesto di nativi urbanizzati divennero oggetto di studio. Si parla di TRIBALISMO, modo di
autorappresentarsi di questi africani che convivono a contatto tra loro in un contesto
urbano.
Anni 60, decolonizzazione: vanno in mano ai dirigenti nativi che avevano studiato in
occidente. Inizia la modernizzazione, grazie alla alfabetizzazione di massa. Il mondo ex
coloniale diventa il Terzo mondo. L’antropologia cambia per cui oggetto di studio, di
conseguenza modifica i modelli teorici (prima analizzavano piccoli contesti a 360). Adesso
non esistono più piccoli villaggi isolati.
Studio chiamato garden of culture (vecchio modello per rappresentare il terzo mondo),
piccole società disperse e isolate.
Ci deve essere una revisione radicale: antropologia dinamica…
Anni 70 trasformazione a livello planetario, l’antropologia si deve confrontare con nuovi
scenari. Finisce il 900 (il secolo breve), il XXI è iniziato prima grazie alla caduta del muro di
Berlino, torna la Germania unita (preoccupazione dell’Europa). Cessa di esistere anche
l’Unione Sovietica, nasce la Russia non più comunista.
Non esiste piu il terzo mondo perche non esiste più il secondo mondo (quello socialista). Ci
sono regimi nazionalisti spesso a base etnica. Questi nuovi paesi che rigettano il
comunismo e si sposta su governi di destra rivendicano la loro identità etnica (es. la Croazia
è abitata da croati). C’è un panorama di guerre etniche, nell’occidente emergono
entonazionalismi nazionale. L’antropologia comincia a esplorare questi temi. Si fanno
molte ricerche sulla Germania unita tra tedeschi orientali e tedeschi occidentali. La
Germania orientale sparisce, l’esercito orientale viene inglobato in quello orientale. Gli
occidentali guardano con disprezzo gli orientali. Si fanno ricerche sulle immigrazioni
(tedesca, italiana, algerini, turchi). Ricerche sul nazionalismo irlandese, della catalogna,
della corsica. Non è più l’antropologia di una volta. Si ha un nuovo scenario. In più ci sono
trasformazioni tecnologiche, internet.

GLOBALIZZAZIONE
Enorme complessità con aspetti economici, finanziari, culturali, politici…
Aspetti comuni con l’impero romano
Londra è una città mondo, come Roma antica: i romani erano cosmopoliti. Non è la prima volta
nella storia che c’è contatto transculturale. Ci sono però differenze di trasformazione qualitativa.

A monte della globalizzazione: trasformazione che le ultime generazioni hanno nella


rappresentazione del nostro pianeta.
Per secoli la potenza politica e militare è stata concepita in termini territoriali. Dal 500 inizia il
processo legato alle conoscenze geografiche e alla conquista degli oceani. L’Inghilterra diventa una
grande potenza dopo la vittoria dell’invincibile armata diventa un impero oceanico e non più
territoriale come i precedenti. L’impero inglese governa le onde, potenza marinara, commerciale.
Nuova forma politica costruita anticipando internet, fatta di linee di comunicazione, di rotte e porti
in tutto il mondo. Non era una logica estensiva, ma connettiva. Talassocrazia (dominio del mare).
È una grande trasformazione. Nasce il mondo come sistema, dove siamo oggi e per noi è naturale.
Organizzazione politica perche funzionale allo sviluppo del capitalismo inconcepibile senza il
controllo degli oceani: SEA POWER.

Conquista di un’altra dimensione: lo spazio aereo. Comincia la Air age. L’america costruisce la sua
potenza planetaria sull’elemento 1aereo. Si parla anche della conquista dell’2etere, trasmissione
senza fili. Comunicazione tra europa e america può avvenire solo senza i fili, transcontinentale (es.
radio). C’è la conquista del 3cosmo e lo 4spazio virtuale. Sono quattro enormi conquiste
americane.
Nuova considerazione globale dell’elemento Terra.
La globalizzazione è una PLANETARIZZAZIONE.
Negli anni 30 lo storico americano Mahan pensa già che l’America possa prendere il posto
dell’inghilterra perche si affaccia su due oceani, solo se riuscirà a costruirsi una grande flotta, deve
essere l’erede britannico. Mahan anticipa la Translatio imperii, passaggio del potere da ing e
america.
Giornalista americano Luce sulla rivista Life parla del XX come il secolo americano a patto che
assuma la leadership of the world: esportazione democrazia, global markt, diffusione morale e
culturale.
Guesta egemonia non si è sviluppata alla flotta come pensava Mahan, ciò che determina
l’egemonia planetaria è il dominio della dimensione aerea (dimensione verticale). Nasce anche un
nuovo teatro bellico. Nella prima guerra mondiale non ha importanza reale, non incide sui
combattimenti a terra. Cio che contava sul terreno nelle trincee era bombardamento ad artiglieria.
Contava ancor il predominio militare sul suolo. Aereo nasce come macchina da guerra offensiva
ma non incisiva. Sara importante invece durante la seconda guerra mondiale.
Perl harbor, attacco flotta americana da parte del Giappone, alla arizona. La corazzata non serve
più: impossibilità di trovare il nemico nel pacifico. Percio si sviluppano le porta aeree, costituite
dalle squadre di cacciabombardieri. Se affonda il porta aerei affondano anche gli aerei. (battaglia
Midway) l’arma aerea impone sul primato su quella marittima. Le flotte non sono arma ma
sturmento dell’arma aerea.
La seconda rivoluzione è quella delle onde radio, ci sono le telecomunicazioni. Si realizza
luftnhame (schmitt). E ha una duplice natura: appropriazione materiale attraverso la meccanica,
controllo dei cieli come spazio navigabile e possesso immateriale con l’elettronica. Si costruiscono
l’aviazione. Nascono gli aerei di trasporto dei civili. Questo binomio civile-militare che è
meccanico-elettronico ha un effetto enorme sulla civiltà perché sbriciola i confini e annulla le
distanze. C’è un’altra rivoluzione: l’Europa non è più il centro del mondo.
Inizia il confronto usa-urss. Usa Hanno il monopolio della coercizione, hanno la bomba atomica.
Anche gli urss creano la bomba atomica. Inizia la fase della competizione per egemonia planetaria
dello spazio atmosferico. Nuova dimensione bellica della guerra fredda. Air age crea anche una
nuova semantica visuale del globo. Si modificano nelle generazioni dopo la sec guerra mondiale
(tre generazioni) le mappe mentali. C’è un nuovo paradigma cognitivo: mondo come unità
indivisibile. C’è un approccio non istico, ma una visione del mondo come singola sfera:
lebensraum, unico spazio condiviso da tutta la specie umana retto da un’unica potenza umana, gli
stati uniti, potenza militare e economica, esportano i loro valori e la loro superiorità.
impero basato sull’aerocrazia. Colonizzano il pianeta senza occuparlo. Questione ampia: dalla
tecnologia aeronautica militare discende tutta la tecnologia che fanno cultura materiale (televisori,
frigoriferi…). Con la guerra fredda si passa dalla conquista dello spazio terrestre allo spazio
cosmico. Satelliti: all’inizio hanno funzione militare di spionaggio.
Nel 62 viene lanciato il telstar, primo satellite per la telecomunicazione, in grado di trasmettere
foto, contatti, telegrammi e canali televisivi. Nasce cosi la MEDIASFERA, è un net di satelliti
geostazionari. Con questa rivoluzione comincia la colonizzazione dello spazio, ONU: utilizzazione
pacifica dello spazio, ci sono norme giuridiche. Lo spazio più essere sfruttato a come bene per
l’umanità (res communis omnium).
Nel 68 i cosmonauti sono emissari del genere umano. Il controllo dello spazio extra atrmosferico è
anche un arma potentissima politica economica, di diffusione dell’egemonia americana. FREE
FLOAT INFORMATION. Cio che trasmette l’america arriva in tutto il mondo.
La lingua planetaria è l’inglese. Pensiamo su modello americano. Remote empire: l’america
controlla da lontano, invadendo i mercati mondiali e formando l’opinione pubblica. Si forma un
VILLAGGIO GLOBALE (Mclhuan).
Uomo: merce che deve essere capace di rispondere alle esigenze del mercato del lavoro.

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