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TESINA 5 superiore, istituto

tecnico
Informatica
14 pag.

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Sommario
Introduzione____________________________________________________________________ 2
Relazione progetto tesina (devi inserire le didascalie sotto le immagini)____________________ 3
Analisi______________________________________________________________________________ 3
Come ho suddiviso il lavoro________________________________________________________ 5
Menù_______________________________________________________________________________ 5
Storico Ginnastica Femminile___________________________________________________________5
Risultati Ginnastica Femminile_________________________________________________________ 9
Scelta dei colori_____________________________________________________________________ 13
Programmi per lo sviluppo del software_____________________________________________ 13
Tesina________________________________________________________________________ 14

Introduzione

Ogni persona, credo, vive seguendo le proprie passioni e ciò dà senso e significato profondo alla
vita. La mia passione più grande è la ginnastica artistica che ha ispirato il progetto che ho realizzato
per l’esame di stato. Prima di parlarne dettagliatamente, vorrei introdurvi nel mondo della
ginnastica che pratico da quando avevo 3 anni. Oggi, finalmente, ho piena consapevolezza di ciò
che mi ha insegnato: a lavorare in squadra, a superare gli ostacoli, a andare oltre i limiti, intendo

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Fig.1 (Database su carta)riferirmi anche a quelli che ognuno si dà senza neppure
rendersene conto. Questo sport non è molto conosciuto e se
ne parla veramente poco, sia in televisione che su internet ed è per questo che ho deciso di
realizzare un’applicazione web.
Ho iniziato a lavorare all’idea già durante il quarto anno, ma il passaggio alla fase di realizzazione
c’è stato da febbraio 2016.
Inizialmente ho avuto delle difficoltà, ma, come insegna la ginnastica artistica, le ho superate.
Il progetto potrà permette agli appassionati di ginnastica artistica di consultare i risultati di ogni
gara, visualizzando immagini e classifiche, di avere lo storico di ogni ginnasta. Per storico si
intende, la biografia della ginnasta, con le medaglie vinte nelle gare a livello internazionale
(Campionati Mondiali, Europei, Olimpiadi e Giochi del Mediterraneo).

Relazione progetto tesina


Analisi

L’ideazione del progetto è avvenuta con il


“vecchio metodo”: ho disegnato su carta
l’interfaccia dell’applicazione web (fig. 1). Per
il funzionamento dell’applicazione, però, avevo
bisogno di dati e, quindi, ho creato un database.

Il database contiene otto tabelle:


• Ginnasta, che contiene i dati anagrafici
di ogni atleta, come: id della ginnasta (id_gin, chiave primaria), nome, cognome, data di
nascita (data_nas), biografia (biog), sigla della nazione (sigla, chiave esterna), immagine
della ginnasta (imm), id della squadra (id_sq, chiave esterna), anno dell’entrata nella
squadra nazionale (anno_e), sesso;

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Fig.2 (Vista database su Sql Server Management Studio) Gara, che contiene dati come: id

della gara (id_gara, chiave primaria),
data della gara (data), luogo della gara (luogo), dettaglio della gara (dett, mi riferisco al
dettaglio come: campionati mondiali, europei, ecc..), immagine (imm);
• Tipo, che contiene solamente due attributi come: id del tipo (id_tipo, chiave primaria), nome
dell’attrezzo (nome, gli attrezzi possono essere: corpo libero, volteggio, trave, parallele e
individuale);
• GARA_GINN, che contiene i dati di ogni gara per una rispettiva ginnasta come: id della
tabella (id_tab, chiave primaria), id della gara (id_gara, chiave esterna), id della ginnasta
(id_gin, chiave esterna), id del tipo (id_tipo, chiave esterna, per tipo si intende l’altrezzo in
cui si gareggia come: corpo libero, trave, volteggio, parallele asimmetriche o individuale) e
infine l’ordine di arrivo (class, per ordine di arrivo si intende: prima, seconda o terza
classificata);
• Nazione, che contiene : l’id della nazione (id), sigla (chiave primaria), nome della nazione
(nome) ed infine l’immagine (imm, che si riferisce all’icona della bandiera);
• Squadra, che contiene solamente due attributi come : id della squadra (id_sq, chiave
primaria) e il nome della squadra (nome);
• Tipo_gin, che contiene : l’id della tabella (id_tab, chiave primaria), id della ginnasta
(id_ginn, chiave esterna) ed infine l’id del tipo (id_tipo, chiave esterna);
• Immagini, che contiene l’immagine dei podi per ogni gara per questo è composta da : id
della tabella (id_tabella, chiave primaria, immagine del podio (immagine), id della gara
(id_gara, chiave esterna), id del tipo (id_tipo, chiave esterna).
Di seguito propongo l’immagine del database:

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Fig.3 Menù
Fig.4 Menù
semplice,
con senza
CSS CSS

Come ho suddiviso il lavoro


Menù
Per la realizzazione del menù, ho utilizzato il codice html e ho creato una specie di tabella,
costituita da questi elementi:
• Home
• Risultati
• Risultati Ginnastica Femminile
• Storico
• Storico Ginnastica Femminile
In un primo momento il menù si presentava così :

In seguito mediante il linguaggio CSS, mi sono preoccupata della grafica e il risultato è stato il
seguente:

Storico Ginnastica Femminile


Il sottomenu, storico ginnastica femminile, come detto in precedenza contiene le informazioni
relative di ogni ginnasta, come la biografia , l’immagine e il medagliere.

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Fig.5
Fig.6 Serve
(Qui èper
possibile
selezionare
visualizzare
la nazionalità
i dati, prelevati
e la ginnasta Per questo
dal database, come nome ho deciso
e cognome di inserire
della ginnasta :
e la nazionalità.
Ad esempio Nazionalità: Stati Uniti d’America Ginnasta: Simone Biles)
•Due label, contenenti: Nazionalità e
Ginnasta;
• Due dropdownlist, contenenti , grazie ad un collegamento da programma al database, tutti i
nomi delle nazioni e tutti i rispettivi nomi e cognomi di ogni atleta.
• Un bottone (button), che mediante il “click” di questo, ci consentirà di visualizzare tutte le
informazioni di ogni ginnasta.

Questa è l’interfaccia che mi si presentava in un primo momento:

Per la visualizzazione dei dati del database, ho inserito nel programma il seguente codice:
SqlConnection cn = new SqlConnection();
cn.ConnectionString = "Data source= DESKTOP-T6SLRER;Initial Catalog=tesina;Integrated
Security=True";
SqlCommand cmd = new SqlCommand();
cmd.CommandType = CommandType.Text;
cmd.Connection = cn;
SqlDataAdapter da = new SqlDataAdapter(cmd);
DataTable dt = new DataTable();

Quindi tramite questo codice, nelle dropdownlist, possiamo visualizzare i seguenti


dati :

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Fig.8
Fig.7
(L’immagine
(Qui è possibile
sopravisualizzare
riportata, ciilpermette
risultatodi
ottenuto dopo aver fatto click sul tasto conferma. Possiamo vedere il
visualizzare ititolo,
risultati
cheottenuti
riprendedalla
il nome
ginnasta
della ginnasta selezionata, l’immagine ed infine la biografia)
nelle diverse competizioni in cui ha partecipato)

Per visualizzare i dati della dropdownlist contenente i


nomi delle ginnaste, occorre prima selezionare una
nazione.
Al click del bottone, contenente il testo conferma, visualizzeremo, sotto forma di titolo il nome
della ginnasta selezionato, l’immagine , la biografia e il medagliere.

Il risultato ottenuto è il seguente:

Le immagini sono state inserite, in una cartella con


il nome “immagini”, ad ogni immagine ho ass
ociato l’id della ginnasta, ad esempio “0”, con il for
mato jpg, quindi il risultato è questo: 0.jpg.
Le immagini sono state inserite da programma, il cari
camento avviene nella pagina chiamata “w
ebform1”, mentre vengono visualizzate nella pag
ina dedicata allo storico della ginnastica fem
minile.

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Come vediamo riportato qui sopra, le label, riportano i colori delle medaglie (oro, argento e
bronzo), per ottenere questo risultato ho utilizzato il seguente codice:
switch (ds.Tables["medagliere"].Rows[i]["class"].ToString())
{
case "1":
c.BackColor = Color.Gold;
break;
case "2":
c.BackColor = Color.Silver;
break;
case "3":
c.BackColor = Color.RosyBrown;
break;
default:
break;
}

Infine quando ho visto che il programma funzionava correttamente, mi sono


dedicata alla grafica di questa pagina e il risultato ottenuto è stato più che
soddisfacente.

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Risultati Ginnastica Femminile
Il sottomenu, risultati ginnastica femminile, come detto in precedenza contiene le informazioni
relative alle gare internazionali, il dettaglio della gara (campionati mondiali, europei , olimpiadi,
ecc..), luogo, anno, la classificazione e il rispettivo nome della ginnasta.
Per questo ho deciso di inserire :
• Quattro label, contenenti: seleziona gara, il nome della gara selezionato, data e luogo, filtro;
• Tre dropdownlist, contenenti , grazie ad un collegamento da programma al database, i
dettagli relativi alle gare (campionati mondiali, ecc..), il luogo e l’anno della gara e il tipo
della gara (corpo libero, trave, parallele, volteggio, individuale);
• Due bottoni (button), che contengono il testo “applica filtro” e conferma (serve per
confermare il tipo di gara scelto). Mediante il “click” di “applica filtro”, visualizzeremo la
classifica della gara , con rispettivi nomi delle ginnaste che hanno vinto, l’immagine della

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bandiera della nazione, l’immagine della medaglia (oro, argento, bronzo) e l’immagine del
rispettivo podio.
Questa è l’interfaccia che mi si presentava in un primo momento:

L’inserimento dei rispettivi dati nelle dropdown, è avvenuto come detto in precedenza, grazie ad un
collegamento tra programma e database.
Lo stesso è avvenuto per le immagini , solo che le bandiere sono state caricate in una cartella
chiamata “bandiere” e per le medaglie lo stesso procedimento.
Il bottone (button), contenente il testo “applica filtro”, consente di selezionare un tipo, cioè un
attrezzo (corpo libero, trave, parelle, volteggio, concorso individuale) e visualizzare la classifica
delle prime tre ginnaste per ognuno di questi.
Per concorso individuale si intende, le prime tre ginnaste che hanno ottenuto un punteggio
maggiore in tutti e quattro gli attrezzi.
Vediamo meglio da vicino questi attrezzi:

Corpo Libero

Parallele Asimmetriche

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Trave

Voltegg io

Alla fine mi sono preoccupata della grafica e il risultato otte


nuto è stato il seguente:

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Scelta dei colori
La scelta dei colori, non è stata poi così difficile, ho scelto
il verde e il bianco, perché risaltano il mio ultimo body che
ho comprato e che utilizzerò per l’ultima gara che farò a bre
ve.

Programmi per lo sviluppo del software


Per lo sviluppo di questa applicazione web, ho utilizzato due linguaggi di programmazione:
1. ASPX: per quanto riguarda allo sviluppo del software e al funzionamento;

2. CSS: per quanto riguarda l’interfaccia grafica.

I programmi che ho utilizzato, invece, sono:


1. Visual studio 2015: per quanto riguarda il funzionamento del programma e le relative
operazioni che deve compiere.
2. Sql Management Studio: per quanto riguarda l’inserimento di dati nel data base.

Tesina
… nella storia…
Nadia Comaneci ha scritto la storia della ginnastica artistica. Dal russo Nadezhda che significa
“speranza”, nata il 12 novembre 1961, Nadia intreccia la sua storia inevitabilmente con le vicende
politiche della guerra fredda. La guerra fredda approda nel mondo dal 1945 al 1989 ed è
caratterizzata dallo stato di tensione tra USA, con gli stati ideologicamente vicini al blocco
occidentale, e l’URSS, il “blocco comunista” con gli stati ideologicamente vicini al blocco
orientale. Tra le due superpotenze c’è una condizione di non-guerra e non-pace a causa di
contrapposizioni politiche, ideologiche e militari dovute alla seconda guerra mondiale. USA e

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URSS, però non arrivano mai a scontrarsi frontalmente e combattono infatti con le armi della
propaganda ideologica, con le armi della diplomazia, esibendo la loro potenza militare e
intervenendo solo nei conflitti locali. Il filosofo italiano Norberto Bobbio parla di un “equilibrio del
terrore”, affermando nel suo saggio: “La situazione di equilibrio del terrore può essere definita
come quella situazione in cui la guerra è diventata impossibile proprio per il fatto di essere ancora,
nonostante la sua terribilità, materialmente e moralmente possibile”. Questo equilibrio si basava
sulla strategia di distruzione assicurata, secondo cui le due potenze, essendo consapevoli di disporre
di tale potenza atomica distruttiva da poter annientare il mondo, per paura, non agirono mai.
L’esistenza delle armi più potenti mai create finisce per supportare una forma di pace. La
“coesistenza pacifica” resse i rapporti internazionali per tutti gli anni sessanta, ma non mancarono
momenti di alta tensione. Nel 1961 la crisi di Berlino scaturì dalla decisione della Germania di
costruire un muro che divideva in due la città e Nadia nacque poco meno di tre mesi dopo l’avvio
della costruzione del Muro di Berlino. Ma il momento più critico in cui si rischiava di perdere
l’equilibrio fu la crisi di Cuba del 1962 in cui, in seguito alla rivoluzione vittoriosa di Fidel Castro,
si era affermato un regime di orientamento socialista, il quale si era avvicinato all’URSS.
L’America aveva preso una posizione fortemente negativa nei confronti di Cuba, anche in seguito al
fallito sbarco alla Baia dei porci di esuli cubani addestrati dagli Stati Uniti nel 1961. Il mondo nel
1962 visse sull’orlo di un conflitto nucleare: Kennedy, presidente americano in quegli anni, decretò
il blocco navale di Cuba nel momento in cui venne a sapere dell’istallazione nell’isola di missili
sovietici in grado di colpire obbiettivi americani. Per fortuna però i missili vennero ritirati in
cambio di garanzie per l’indipendenza di Cuba. La guerra fredda contrappose Usa e Urss anche
nello sport: le Olimpiadi e i mondiali venivano visti non come semplice competizione sportiva ma
come una dimostrazione nella potenza dello stato e della sua supremazia sull’altro. Gli stessi atleti
erano vittime del contrasto tra le due superpotenze e spesso non erano d’accordo con le decisioni
prese dalle loro nazioni, le quali spesso per motivi politici decidevano di non partecipare alle gare,
non tenendo conto del lavoro fatto dagli atleti, che avevano investito le energie di una vita. Lo
sportivo Bruce Jenne a proposito afferma: “La politica fa parte dei giochi, ma è anche vero che resta
lontana da noi atleti”. Il successo sportivo era ricercato ad ogni costo e addirittura in Germania Est
fu creato un centro dello sport, la “scuola tedesca per cultura del corpo”, in cui i ragazzi venivano
irreggimentati e educati con maniere dure. L’intromissione della politica nello sport fu evidente già
dalle due guerre mondiali e successivamente anche con la guerra fredda. I problemi iniziarono a
Tokyo nel 1964, anno in cui Corea del Nord e Indonesia si astennero dal partecipare alle Olimpiadi
dopo che alcuni loro atleti erano stati dichiarati non abilitati a competere. Inoltre il Sudafrica venne
escluso a causa della sua politica di apartheid.
Nel 1965, quando Nadia Comaneci aveva 4 anni, la cittadina nella quale venne alla luce, Onesti,
nella regione della Moldavia rumena, distretto di Bacau, assunse la denominazione di Gheorghe
Gheorghiu-Dej, tiranno vicino a Stalin. Nello stesso anno, Nicolae Ceausescu, fu nominato
Segretario generale del Partito comunista rumeno, succedendo allo stesso Gheorghiu-Dej e
diventando, nel 1967, dominatore assoluto della Romania. Mentre ciò accadeva, Nadia, bambina,
era attratta da giochi aerei e volteggi: fu notata dal coach Béla Karolyi, che ne aveva decifrato il
talento, e con il suo consenso iniziò ad allenarla. Nel 1968 le Olimpiadi a Città del Messico furono
ricche di agitazioni politiche per il fatto che, grazie alla televisione, queste erano diventate un modo
ideale per i partiti per esporre i loro problemi. Per esempio negli Stati Uniti alcuni atleti decisero di
valersi dei Giochi per dedicarsi pubblicamente contro il razzismo. Nel
1970 Nadia Comaneci fu la più giovane ginnasta a vincere i campionati nazionali rumeni, e con un
crescente entusiasmo vinse molti ori anche in varie competizioni internazionali negli anni a seguire.
Il 1972 è l’anno più drammatico nella lunga storia delle Olimpiadi: essendo sottovalutati i problemi
sulla sicurezza, otto terroristi palestinesi riescono a fare irruzione nella palazzina del villaggio
olimpico della delegazione israeliana uccidendo due atleti e prendendone nove in ostaggio con
l’intenzione di scambiarli con i terroristi palestinesi in arresto. Per cercare di risolvere la situazione
entrarono in azione cinque tiratori scelti tedeschi che però agiscono in modo poco organizzato e
maldestro. Il bilancio è tragico: cinque sono i terroristi uccisi, un agente e tutti e nove gli ostaggi. I
giochi vengono sospesi per una giornata e poi riprendono.

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Per quanto riguarda le vicende della guerra fredda, nel 1975 vengono firmati gli accordi di Helsinki,
in cui si decideva l’inviolabilità dei confini europei e l’obbligo del rispetto dei diritti umani
all’interno di ogni stato. Nel 1972 e 1975 USA e URSS riconoscono la parità nucleare nei due
accordi SALT 1 e SALT 2. Purtroppo però le interferenze politiche erano destinate a
crescere e a farsi sempre più serie. Alla vigilia dei Giochi di Montreal del 1976, le nazioni africane
decisero di boicottare la manifestazione in segno di protesta per la presenza della Nuova Zelanda.
La squadra di quest’ultima aveva infatti avuto relazioni sportive con il Sudafrica dell’apartheid.
Queste verranno ricordate come le Olimpiadi “senz’anima”; così l’etichettò un dirigente del CIO.
Altri ancora la ricordano come l’Olimpiade “col mitra e con l’elmetto”, a causa dell’enorme sforzo
profuso nel dispiegar una forza di sorveglianza, mai visto prima di allora in una manifestazione
pacifica come questa. Se non fosse stato per Nadia Comaneci, probabilmente, il ricordo di
quell’edizione dei Giochi sarebbe ancora più grigio. Invece, in quell’occasione, la romena
quattordicenne di 39 kg distribuiti in 1 m e 56 cm riuscì a stupire il mondo, oltreché, naturalmente,
ad accrescere incredibilmente l’interesse nei confronti della disciplina della ginnastica artistica.
Leggiadra come una libellula, la giovane ginnasta riuscì a vincere tre medaglie d’oro, una d’argento
e una di bronzo; ma la sua impresa fu un’altra. Durante la prova alle parallele asimmetriche, al
termine di un’esibizione che lascò il pubblico di tutto il mondo senza fiato, grazie all’esecuzione di
esercizi mai visti prima e di una grazia fuori dal comune, i giudici decretarono “10”. Il massimo, la
perfezione. Il “10.00” era talmente perfetto che i computer ebbero dei problemi di calcolo poiché
erano settati per un massimo di “9.9”. Nel suo corpo, la forza del leone e la grazia della farfalla. Il
mito della giovane ginnasta si espanse e, dalla segretissima e spartana Bucarest, arrivò a tutti il
pianeta. Nadia riscriverà la storia di questo sport. Ma poi, venne l’inevitabile utilizzo strumentale da
parte del regime: la ragazzina diventata una stella mondiale, ma è anzitutto una stella Rumena e
Ceausescu approfitta della sua popolarità per ripulire l’immagine del regime. Il dittatore riceve
Nadia e le conferisce la medaglia d’oro di “Eroe del Partito Socialista”, invitandola a trasferirsi a
Bucarest. Lei perde la testa, anche a causa dell’allontanamento del suo allenatore dalla Federazione
e del divorzio dei genitori, si allena poco e grida la sua solitudine ingerendo candeggina.
Ma si rialza e centra due ori e un argento agli Europei del 1977 e un oro e due argenti ai Mondiali
del 1978. Un anno dopo, ritrovato il riabilitato allenatore, Nadia vince tre ori e un bronzo agli
europei e viene premiata con la Romania il titolo mondiale a squadre. Non la ferma neppure un
misterioso avvelenamento e il conseguente ricovero in ospedale.
C’è tempo per recuperare. Ora l’obiettivo è vicino: mosca 1980, l’Olimpiade del boicottaggio
americano. Nel 1979 l’URSS aveva invaso l’Afghanistan perché voleva aumentare la sua influenza
sovietica nel mondo. Questo fu il punto di massima tensione e anche l’inizio della crisi per l’URSS
a causa della guerra santa. Gli Stati Uniti risposero con un programma di riarmo convenzionale e
nucleare. USA, Canada e Giappone boicottano le Olimpiadi di Mosca del 1980 per protesta. Nadia
punta a un nuovo traguardo: ripetersi ai Giochi, impresa ai limiti dell’impossibile in una disciplina
che brucia le sue atlete nel giro di pochi anni. Ma lei è diversa, e si presenta in URSS all’apice della
forma. Conquista un oro al corpo libero e ottiene il podio più alto nella trave. Nadia chiude con un
altro argento, portando a casa la sua nona medaglia olimpica. È a questo punto che decide di
mollare, provata nel fisico e nello spirito da anni di duro lavoro. I cinque ori alle Universiadi del
1981 sono la sua ultima perla. Nadia viene arruolata tra
gli allenatori della nazionale rumena all’Olimpiade di Los Angeles del 1984, in cui a causa di ricatti
e reazione a catena tra gli stati, l’URSS non partecipò e gli atleti non poterono protestare. Ma già
Nadia Comaneci sogna di lasciare la Romania. Sfuggirà alla morsa del regime, che non vuole
privarsi di un simbolo nazionale, e di Nicu Ceausescu, il figlio del Conducator con cui intreccia una
pericolosa relazione, solo alla vigilia della Rivoluzione, scappando a piedi verso l’Ungheria una
notte del novembre del 1989. Nonostante il regime cercò di legare le ali di una farfalla, questa
riuscì lo stesso a prendere il suo volo, ritrovando la pace, la serenità e il suo equilibrio.
Nella storia della guerra fredda nel 1987 vediamo lo storico patto stretto tra USA e URSS, il primo
di una serie di accordi di limitazione del potenziale distruttivo delle due superpotenze. Nel 1988 a
Seul, capitale della Corea del sud, si verificarono le Olimpiadi più numerose della storia,
dimostrazione che i problemi extra sportivi erano presenti in misura attenuata rispetto alle edizioni

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precedenti. Nel 1989 il Muro di Berlino, simbolo più crudele della
guerra fredda, cadde. Dopo 28 anni la cosiddetta barriera di protezione antifascista era stata
abbattuta, dando inizio al processo di unificazione delle “due germanie”, quella ovest e quella
dell’est, repubblica democratica. Inoltre nel 1991 la disgregazione dell’URSS divenne irreversibile:
nascono stati indipendenti, Gorbacev si dimette ma è qui che inizia una fase turbolenta e
drammatica. Nel 1992 ci sono i Giochi Olimpici a Barcellona in cui è stato reintegrato anche il
Sudafrica dopo l’abrogazione dell’apartheid. Oggi Nadia Comaneci vive negli Stati Uniti, dove
gestisce con il marito ed ex campione olimpico Bart Conner una scuola di ginnastica artistica. È
madre di una bambina, attiva promotrice di numerose iniziative benefiche e ambasciatrice dello
sport della Romania. Riconciliarsi con il suo paese e il suo passato è stata forse la vittoria più
sofferta, ma le ferite non guariscono d’incanto e Nadia lo ha capito con il tempo: la perfezione è
una categoria dello sport, non della vita.

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