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Jean Piaget

Lo sviluppo cognitivo
Elaborazione: Prof. Luigi Mastino
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Jean Piaget

Neuchâtel 1896
Ginevra 1980
Adolescenza interesse per i molluschi

Università
- inizia studiando scienze naturali (Neuchâtel)
- interesse per la psicoanalisi (Zurigo)
- affascinato dai processi di pensiero (Francia)

Ricerche sperimentali sull'età evolutiva

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Jean Piaget

1921 direttore dell'Institut J.J. Rousseau di Ginevra


- ricerche su schemi mentali bambini in età scolare

1923 sposa Valentine Châtenay


- tre figli
- il cui sviluppo intellettuale e linguistico
oggetto di studio da parte di Piaget

Titolare di diverse cattedre


- psicologia, sociologia, storia delle scienze

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Jean Piaget

Presidente dopo la seconda guerra mondiale


Commissione Svizzera dell'UNESCO

Direttore del Bureau International d'Education


1929/1967 diresse l’Ufficio Internazionale dell'Educazione
Nel 1955 fonda e dirige fino alla morte
Centro Internazionale di Epistemologia
Genetica
Ginevra Fonda la school of sciences

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L’epistemologia genetica

Etimologicamente: discorso sulla scienza

Piaget - fondatore sperimentale


di una teoria della conoscenza

La conoscenza - non è uno stato ma un processo


- un passaggio
da una conoscenza con una propria validità
ad una conoscenza ancora più valida

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L’epistemologia genetica

L’epistemologia è la teoria della conoscenza valida,


anche se tale conoscenza non è mai uno stato, ma
costituisce sempre un processo, tale processo è
essenzialmente il passaggio da una minore validità ad
una validità superiore.

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L’epistemologia genetica
Teoria fondata su dati sperimentali
sulla collaborazione

Altre scienze l’epistemologia non può fare a meno


- della psicologia
stabilisce come il soggetto perviene a tali norme
- della logica
formalizza le strutture cognitive utilizzate dal soggetto
- della matematica
collega la logica e il dominio in esame
- della cibernetica
legami tra psicologia e logica

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L’epistemologia genetica

Si propone - di stabilire
- come si sviluppano le conoscenze

Aggettivo - genetica
- non epistemologia in senso tradizionale

Studi - giovanili sui molluschi


problemi del rapporto tra
organismo e ambiente

Psicologia - studio rapporto


- fra la mente che struttura l’esperienza e
- la realtà esterna all’organismo

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Natura adattiva dell’intelligenza

Ogni condotta si presenta come un adattamento.


L’individuo non agisce che quando prova un bisogno: quando cioè,
essendo rotto l’equilibrio fra l’ambiente e l’organismo, l’azione tende
a ristabilirlo. Il che significa riadattare l’organismo.
Una condotta è dunque un caso particolare di scambio tra il mondo
esterno e il soggetto.
Ma contrariamente a quanto avviene negli scambi di natura
fisiologica, che sono di ordine materiale e comportano una
trasformazione interna dei corpi in presenza, le condotte studiate
dalla psicologia, essendo d’ordine funzionale, si effettuano a distanze
sempre maggiori nello spazio (percezione) e nel tempo (memoria)
secondo traiettorie sempre più complesse (ritorni, deviazioni, ecc.).
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Natura adattiva dell’intelligenza

La condotta così concepita in termini di scambi funzionali,


suppone essa stessa due aspetti essenziali e strettamente
dipendenti: un aspetto affettivo ed uno conoscitivo.
Nella misura in cui il sentimento dirige la condotta attribuendo
un valore ai suoi fini, diremo che esso fornisce le energie
necessarie all’azione, laddove la conoscenza le impone una
struttura.
Ogni condotta presuppone un aspetto energetico o affettivo ed
un aspetto strutturale o conoscitivo.

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Intelligenza e adattamento

L’intelligenza - è una forma di adattamento


dell'organismo all'ambiente

L’adattamento - è caratterizzato da un equilibrio


- fra assimilazione e accomodamento

Assimilazione - azione dell’organismo sull’ambiente

Accomodamento - azione dell’ambiente sull’organismo

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Assimilazione e accomodamento

Assimilazione-accomodamento di tipo fisiologico

L’incorporazione di sostanze nutritive è un esempio


di adattamento biologico all’ambiente attraverso
assimilazione-accomodamento

Vi è assimilazione, cioè trasformazione delle cose, con la masticazione che


rompe e rende tenero, con la digestione, ecc.

Vi è accomodamento nel fatto che la bocca deve aprirsi più o meno a


seconda delle caratteristiche dei cibi, la masticazione deve essere più o
meno decisa, la digestione deve avvenire utilizzando le sostanze chimiche
richieste dalla natura dei cibi, ecc.

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Assimilazione e accomodamento

Assimilazione - quel processo per cui


- ogni nuovo dato di esperienza
- viene incorporato in "schemi mentali"
che già esistono nel bambino
senza alcuna modificazione di tali schemi

Accomodamento - processo complementare al primo


- i nuovi dati di esperienza
incorporati in schemi già posseduti
- modificano questi ultimi
- adattandoli ai nuovi ed inattesi aspetti
della realtà
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Assimilazione e accomodamento
Assimilazione-accomodamento di tipo mentale

Nello sviluppo del linguaggio verbale vi è un alternarsi di processi di


assimilazione e di accomodamento.
L'uso improprio di qualsiasi termine può essere considerato come una
assimilazione al termine stesso di oggetti ai quali esso non è adatto.
L'esperienza di insuccesso che ne consegue (perché non compresi), provoca
un accomodamento, nel senso di una trasformazione o precisazione del
significato del termine.

Questa interazione fra i due processi permette


il progressivo adattamento del linguaggio
personale al linguaggio socializzato, e quindi
alla realtà che quest'ultimo serve a descrivere.

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Assimilazione e accomodamento

• L'assimilazione consiste nell'incorporazione di un evento o di un


oggetto in uno schema comportamentale o cognitivo già acquisito.

• L'accomodamento consiste nella modifica della struttura cognitiva o


dello schema comportamentale per accogliere nuovi oggetti o eventi
che fino a quel momento gli erano ignoti

• Esempio: prensione

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Quattro fasi di sviluppo cognitivo Intelligenza senso-motoria

Individua - differenze sostanziali


nel modo in cui nelle sue diverse età
l'individuo si accosta alla realtà esterna
ai problemi di adattamento che essa pone

Distingue - le fasi dello sviluppo cognitivo Pensiero pre-operatorio


- 4 periodi fondamentali
- comuni a tutti gli individui
- si susseguono sempre nello stesso ordine

Pensiero operatorio concreto

Pensiero operatorio astratto 16


Fase senso-motoria
• Dalla nascita ai due anni circa.
• E' suddivisa in sei stadi

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Fase senso-motoria

Sviluppo Assimilazione

- Azioni sull’ambiente
Sistema sensoriale

Meccanismi

Sistema motorio
Accomodamento

Passaggio da
- schemi riflessi
Conoscenza attraverso - schemi di azione
- schemi mentali

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Fase senso-motoria
1. Riflessi innati
Dalla nascita al primo mese
• Alla nascita - semplici schemi (pianto, suzione, vocalizzo ecc)
- per elaborare informazioni e risposte
- costituiti nella fase intrauterina

• Li utilizza - per comunicare col mondo esterno

• Si forma - nuovi schemi


- che gli permettono un migliore adattamento
alle condizioni esterne
Ad es.
- dopo i primi giorni di vita il neonato trova il capezzolo molto più rapidamente;
- discrimina il dito dal capezzolo o dal ciuccio
- è stimolato a piangere dal pianto di altri bambini.

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Fase senso-motoria
2. Reazioni circolari primarie

Dal secondo al quarto mese

Ripete - un'azione prodotta per caso (reazione circolare)


- grazie alla ripetizione l'azione si consolida

Esegue - con facilità la nuova azione


- anche in altre circostanze
- diventa uno schema nuovo

Risponde - al sorriso ai tre mesi


- anche una maschera (forma occhi, naso, bocca)

es. - toccandogli il palmo della mano, reagisce volontariamente chiudendola


- gira il capo per guardare nella direzione da cui proviene il suono.
- coordinazione tra visione e prensione: prende un giocattolo

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Fase senso-motoria
3. Reazioni circolari secondarie

Dal quarto all'ottavo mese

Dirige - l’attenzione al mondo esterno


- oltre che al proprio corpo

Cerca di - afferrare, tirare, scuotere, muovere gli oggetti


- per vedere che rapporto c'è tra
queste azioni e i risultati che derivano sull'ambiente

Riconosce - le persone a otto mesi


- piange di fronte a un viso sconosciuto

es. - scopre il cordone della campanella attaccata alla culla


- la tira per sentire il suono.

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1. Riflessi innati 3. Reazioni circolari
secondarie
1^ mese 4^- 8^ mese
- Modalità reattive innate: -attenzione al mondo esterno
pianto, suzione, vocalizzo ecc. - oltre che al proprio corpo
Intelligenza senso-motoria - afferra, tira, scuote, muove oggetti
- scopre rapporto tra azioni e risultati

2. Reazioni circolari
primarie

2^- 4^ mese
- ripetizione di un’azione prodotta
per caso (primi schemi azione)
- non distingue tra sé e fuori
Fase senso-motoria
4. Coordinazione mezzi fini

Dall'ottavo al dodicesimo mese.


Coordina - in sequenza due schemi d'azione

Riesce - a utilizzare mezzi idonei per uno scopo specifico

Manifesta - intenzionalità anche nella comunicazione con adulti

Inizia - a capire oggetti possono essere sottoposti


a vari schemi d'azione (scuotere, spostare, dondolare)

es. - tira via un cuscino per prendere un giocattolo sottostante


- punta il dito verso il biberon per farselo dare

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Fase senso-motoria
5. Reazioni circolari terziarie

Dai 12 ai 18 mesi
Inizia - il ragionamento

Può - interrompere e riprendere l'azione


- a qualsiasi stadio intermedio (senza riprendere da capo)

Scopre - la soluzione dei suoi problemi,


- procedendo per "prove ed errori“

Richiama - alla memoria gli oggetti assenti

Modifica - gli schemi che già possiede.

Ad es. dopo aver tentato, invano, di aprire una scatola di fiammiferi,


esita per un attimo e poi riesce ad aprirla

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Fase senso-motoria
6. Comparsa della funzione simbolica

Dai 18 mesi ai 24
Agisce - sulla realtà utilizzando pensiero
- può immaginare gli effetti di azioni che si appresta a compiere,
- senza doverle mettere in pratica per osservarne gli effetti

Usa le parole - non solo per accompagnare le azioni


- descrive cose non presenti
- racconta quello che ha visto-fatto qualche tempo prima

Riconosce - gli oggetti anche se ne vede solo una parte

Imita - comportamenti e azioni di un modello

es. - giochi simbolici "fingere di fare qualcosa" o "giocare un ruolo".

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4. Coordinazione 6. Comparsa
mezzi-fini funzione simbolica
Intelligenza senso-motoria
8^- 12^ mese 18^- 24^ mese
- coordina in sequenza due - sa agire sulla realtà col pensiero
schemi d'azione - può immaginare effetti di azioni
- utilizza mezzi per conseguire - accompagna azioni con parole
uno scopo - descrive cose non presenti
- capisce che può sottoporre gli - racconta cosa visto-fatto prima
oggetti a vari schemi d'azione: 5. Reazioni circolari - riconosce oggetti che vede in parte
scuotere, spostare, dondolare - sa imitare quelli che hanno
- manifesta l’intenzionalità anche terziarie un'importanza di tipo affettivo
nella comunicazione con adulti
12^- 18^ mese (riflessi)
- inizia il "ragionamento“
- può interrompere e riprendere
l'azione (senza partire inizio)
- procede per "prove ed errori“
- riesce a richiamare alla memoria
oggetti assenti
- modifica schemi che già possiede.
Pensiero preoperatorio (2/7)
A. Fase pre-concettuale

Da due a quattro anni


Atteggiamento - ancora di tipo egocentrico *
- visione unilaterale delle cose

Il linguaggio - diventa molto importante


- associa alcune parole ad oggetti o azioni

Il gioco - occupa la maggior parte della giornata


- tutto è gioco
- ripete in forma di gioco le azioni reali che sperimenta

Imita le persone - che gli sono vicine


- impara a comportarsi come gli adulti vogliono

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* Egocentrismo

E’ un atteggiamento proprio di questo periodo


– Impedisce una visione oggettiva della realtà
– Il significato di questo termine deve essere inteso in senso
epistemologico e non affettivo e morale.

Il bambino
– considera il suo punto di vista come l'unico possibile;
– si dimostra incapace di mettersi al posto di un altro
– non capisce che l'altro ha un proprio punto di vista
– non esiste la possibilità di un confronto tra punti di vista diversi

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Pensiero preoperatorio (2/7)
A. Fase pre-concettuale

Da due a quattro anni


Non distingue - tra una classe di oggetti e un unico oggetto
Ad es. se vede alcune lumache, è portato a credere che si tratti sempre
dello stesso animale, non di diversi animali della stessa specie.

Non è capace - di relazionare i concetti di tempo, spazio, causa

Suo ragionamento - non è deduttivo (dal generale al particolare),


- né induttivo (dal particolare al generale),
- ma transduttivo o analogico (da particolare al particolare)

– Ad es. poiché abbiamo preso l’autobus per raggiungere babbo in città, tutti gli
autobus vanno a raggiungere babbo in città

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PENSIERO PRE-OPERATORIO
(2^ infanzia) Egocentrismo
Età - aspetto caratterizzante la 2^ infanzia
- 2/4 anni - prospettiva autocentrata, soggettiva
- impedisce una visione oggettiva della realtà
- proprio punto di vista l'unico possibile
- incapace di essere critico, logico, realistico
Fase pre-concettuale
Capacità di rappresentazione
- bambino sorpassa esperienza percettiva e motoria
Pensiero Due caratteristiche - la sua capacità di rappresentazione:
si esprime nella funzione semiotica
I pre-concetti - indica oggetti/eventi con simboli/segni
- il concetto esprime una classe in rapporto
con altre classi: es. albero – vegetale – pino
- non ha stabilito un sistema di relazioni Attività simbolica
- non possiede una gerarchica dei concetti
(complementari, inferiori, superiori)
- ogni concetto esistenza indipendente nel linguaggio
- non ha concetti di tempo, spazio, causa - principale funzione simbolica di questa età
- associa parole con azioni/oggetti
Ragionamento transduttivo
- collega i concetti per somiglianze nel gioco
- dal particolare al particolare - occupa maggior parte della giornata
(confonde babbo con uomo, - tutto è gioco
tutte le donne sono mamme) - ripete in forma di gioco le azioni reali
Pensiero preoperatorio(2/7)
B. Fase del pensiero intuitivo

Da quattro a sette anni


• Aumenta - la partecipazione e la socializzazione *
- nella vita di ogni giorno,
- in maniera creativa, autonoma

• Nella scuola dell’infanzia


– sperimenta l'esistenza di altre autorità diverse dai genitori
– rivede le conoscenze acquisite nelle fasi precedenti
– mediante dei processi cognitivi di generalizzazione: le conoscenze
possedute, vengono trasferite a esperienze della stessa categoria

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* La socializzazione
• La socializzazione - resa possibile dall'uso dei simboli
(linguaggio, giochi simbolici ed imitativi)

• Investe - profondamente la vita affettiva

• Affettività e comprensione
- dato affettivo concorre o
- interferisce con il processo di apprendimento.

• L'affettività è incentrata su tre punti fondamentali:


- Lo sviluppo dei sentimenti interindividuali
- L'apparizione di sentimenti morali intuitivi
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Pensiero preoperatorio (2/7)
B- Fase del pensiero intuitivo

Da quattro a sette anni

• E’ capace di - riprodurre mentalmente un avvenimento


- nella direzione in cui si è verificato.
• Non è capace di - reversibilità *
• Disegno infantile - particolare importanza
• Alla fine della fase - mostra di riuscire
ad organizzare i dati
formare sistemi di insiemi
ad osservare
- il pensiero rimane intuitivo : "afferma" ma non "dimostra“

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* Irreversibilità del pensiero
• Caratteristica del periodo prelogico: irreversibilità
– Dato un sistema che ha subito una trasformazione,
– il bambino è incapace di
• ritornare mentalmente allo stato del sistema prima della trasformazione,
• di confrontare lo stato di partenza e di arrivo,
• di rilevare il cambiamento sopravvenuto.

• Limita l’approccio ai problemi scientifici


- il bambino è incapace di
di cogliere il principio di conservazione della materia nelle trasformazioni fisiche
– per esempio
se si prende una pallina di creta e la si modella, trasformandola in un cilindretto, il
bambino dirà ora che la creta è in quantità maggiore o minore a seconda che la sua
osservazione venga catturata dalla lunghezza o dal diametro del cilindretto; è incapace di
rilevare che durante l'operazione non è stata aggiunta o levata della creta
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PENSIERO PRE-OPERATORIO
(2^ infanzia)
Età
L’intelligenza è pre-logica
è capace di stabilire relazioni logiche
- 4/7 anni Pensiero - ma le azioni mentali non sono coordinate tra di loro
- attenzione concentrata solo su una
caratteristica della situazione, ignorate le altre
(focalizzazione)
Fase pensiero intuitivo
- es. liquido nei bicchieri

- uso dei simboli:


Il pensiero è irreversibile
linguaggio,
- incapace di eseguire azioni a ritroso
Simboli giochi simbolici ed imitativi
- di ritornare mentalmente al punto di partenza
- valore simbolico del disegno
- la realtà ha una struttura fissa immodificabile
- il pensiero è legato al dato immediato
(primato della percezione sulla rappresentazione)

Socializzazione
Il pensiero è intuitivo
- aumenta: scuola infanzia - Crede a ciò che afferma
- si sviluppa vita affettiva: - Segue la logica del linguaggio
sentimenti interindividuali - Parla molto senza cogliere l’essenza di ciò che dice
sentimenti morali intuitivi
organizzazione primi valori
Dall’irreversibilità alla reversibilità del pensiero

Esempio
A B
• Un bambino di 5/6 anni non usa la transitività

• Non riconosce che se A=B e B=C A=C

Un bambino dopo aver constatato che in due bicchieri uguali vi è la stessa


quantità d’acqua e che l’acqua del secondo bicchiere è stata travata in un
terzo bicchiere più stretto, afferma che nel primo e nel terzo bicchiere non vi
è la stessa quantità d’acqua C

• A 7/8 anni riconosce l’uguaglianza di A con C


Dolcetti

A
B A è più lunga di B

C B è più lunga di C

Quale è il rapporto tra A e C?

Prima dei sette anni: - raggruppa in funzione della qualità


- comprende che vi sono più pastiglie gialle che nere

- Non riesce però ad andare oltre le relazioni distinte di somiglianza o di differenza


- Non coordina le due relazioni.

Ci sono più dolcetti o pastiglie gialle?


PENSIERO OPERATORIO CONCRETO Il pensiero è reversibile
- si costituiscono strutture dotate di reversibilità
- nasce l’operazione logica
Età
Operazioni logiche
- 7/11 anni Acquisisce concetto di conservazione
- delle quantità numeriche
- delle lunghezze
Pensiero - del volume dei liquidi
La quantità rimane tale anche variando le forme
Es. colonne d’acqua 6/7 anni
palle di creta 7/8 anni
Fase operazioni concrete
Riesce ad andare oltre le relazioni di
- somiglianza e differenza
Es. dolcetti/rette

Operazioni infra-logiche
classi Su quantità fisiche
- lunghezze,
- distanze,
Due aspetti: - superfici,
- qualitativo: proprietà dei suoi membri - peso,
- quantitativo: insieme suoi membri - durata,
- velocità.
Es. Bicchiere inclinato e superficie
- mette in rapporto le coordinate spaziali naturali:
verticale e orizzontale
Da che cosa dipende
la frequenza di oscillazioni del pendolo?

Quattro possibili fattori:


- lunghezza cordicella
- peso del solido attaccato
- ampiezza angolo di oscillazione
- forza dello slancio impresso

7 anni - non riesce ad isolare le variabili


11 anni - isola i quattro fattori cruciali
15 anni - esamina un fattore per volta e ne varia le proprietà
- formula ipotesi le otto possibili ipotesi e verifica
es. se cambio la lunghezza delle cordicella: varia o non varia?
PENSIERO OPERATORIO ASTRATTO
Ipotetico-Deduttivo
- compie operazioni senza ricorrere ai dati concreti
Età - inizia a 11 anni - ragiona in base a ipotesi, dati possibili
- compiutezza a 15 anni - tenta di scoprire il reale attraverso il possibile
- procede per
induzione (particolare/generale)
deduzione (generale-particolare)
Pensiero
formale
Pensiero proposizionale
- manipola i dati (non solo di realtà)
Fase operazioni astratte - proposizioni che
contengono dati fenomenici
collegati tra loro da connessioni logiche
se……allora

Si avvale della combinatoria


- costruisce mentalmente un sistema di combinazioni
- per risolvere i compiti e problemi
- combina i diversi fattori o variabili in gioco
L’adolescente affronta un determinato problema - facendoli variare a turno.
prospettandosi tutte le relazioni possibili che - per scoprire l’influenza di ognuno.
potrebbero risultare vere nei fatti: combinando
sperimentazione e riflessione può immaginare e
prendere in esame soluzioni possibili.
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