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GENNAIO

FEBBRAIO
MARZO
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ISSN 0391 -5425

La .Celebrazione
dei Sacramenti
Versione base
1t,~;.;':';E~vangelizzazione
) di l eum ann (Torino) IL SIGNORE HA VINTO LA MORTE
in con la Facoltà di Te%gio T: Mau ro Mantova ni ; M: Rem igio de Cri stofaro 2
dell'Università Pontificia Salesiana <Roma)
e con il Pontificio Istituto di M usica Sacra di Roma CI HAI DONATO I L TUO SPIRITO DI VITA
T: Aureli o Zorzi; M: Ivo Meini 5
f/J;'·CZ;ONe VI RADUNEIlÒ DA TUTTE LE NAZION I
Massim o Pa lo mbe lla T: Giann i Capuzz i; M: Valentino Donella 7
Università Pontificia Salesiana
Piazza Ateneo Salesiano, 1 - 00139 Roma SEG UITEM I, SARETE PESCATOR I DI UOM INI
TelJ fax 0 6.872 .90.505 T: Mauro Mantovani: M: Domeni co De Risi 9
• e-mail: massimo@ups.urbe.it
CONOSCO COLUI AL QUALE MI AFFIDO
T: A. Zorzi - N . N antovani; M: Valent ino Nise rachs Il
Musica:
M. Bargèlgna • N. Baro5co Elaborazioni per Schola e parti organistiche
M. Chia ppero • R. de Cristataro - D. De Risi
V. Donella - L Donerà - G. Gai - $. Kmotorka I L SIGNORE HA VINTO LA MORTE
G. liberto - D. M achetta - A. M artorell - I. M eini T: Mauro Mantova ni; M: Rem igio de Cristofaro 13
V. M iserachs • L M olfino - R. Mucci - M . Nardella
M. Noseu i - F. Rampi - A. Ruo Rui - D. Stefani CI HAI DONATO I L TUO SPI RITO DI VITA
G.$. Vanzin - A. Zorzi. T: Aure lio Zorzi; M: Ivo Mein; 19
Testi:
R. Bracchi - E. dal Covolo - M. Ma ntovani. VI RADUNERÒ DA T UTTE LE NAZION I
Musica -Liturgia- Cultura: T: Giann i Capuzz i; M: Valenti no Donella 25
A. Amato - E. Costa - F. Ra inoldi
SEG UITEM I, SA I!ETE PESCATORI DI UOMINI
M . Sodi - E. 5terrnieri.
T: Mau ro Mantovani; M: Domeni co De Risi 34
c 2009 Espressione Edizioni Musicali
Tutti i d iri tt i rise rva ti. CONOSCO COLUI A L QUALE MI AFFIDO
T: A. Zorzi - M. Mantovan;; M: Valent ino Miserachs 39
... (/lUlli,,':',·b v r.zt'o n e
e 6~nulle,.ciule La musica contenuta nel CO allegalo è eseguita da alcuni coristi del
Ed itrice Elledìci, 10093 Leumann (TQ ) Coro Interuni ve rsitario di Roma (v..ww.corointeru ni\''trsitario.it) di-
retti da mOn5. Valentino Miserachs (pims@m usica-sacra.va) e don
t-Iassimo Palombella
(massimo.palombella@'corointeru niversita- rio.it).
Organ ista : Juan Paradell Solé (juan.paradel1@'fastweb net .it).
La registrazione è stata effettuata il 28 e il 29 no\'embre 2008 nella
Chiesa dell"Unh-euità Pontificia Salesiana di Roma (Organo Tambu ri-
ni. Piazza dell"Ateneo Salesiano. I - 00 139 Roma) dallo Studio t-tobi-
le della Radio Vaticana.
EllEDICI · 10093 lEUMANN (TO ) Temico del suono; Silvio Piena nti (s ilvio_piersan ti @o pensound
Direttore responsabile: Giovanni Battista Bosco music.com).
R ~i.t r. N. 392 ~ Trib. CÌII. di Torino, "--2-1949.
Editing digitole e mastering: Studio OpenSound (via B. Cerretti. 32 -
S t ~!YIjH ' So:uoIa Gr~r.c ~ s..l esi~ n~ _ Torino
Roma).
Ingegnere del SUOI/O: Silvio Pier&1nt i.
CQOrdil1o ,mmto gerJerale: r-1assimo Palombella.
Il lavoro nel mondo uni versitario e la quotidiana vi ta staurazione" si reagisce nuovamente contrapponendo una
con gli slUdemi , insieme con il contatto con i Conserva- sempre maggiore banalità e libertà celebrativa. Purtroppo
tori di Mu sica italiani in Slretta coll aborazione con la in tUItO ciò l'unica cosa che non si realizza per il bene del
Santa Sede. mi portano spesso a rifleucre su alcune istan- popolo di Dio è proprio la ci tata Rifonna Liturgica del
ze interessanti dell 'attuale momento storico. Per esempio Concil io Vaticano Il che ri sulta essere, da entrambe le
le sfide della cultura atluale con concreti problemi come parti, non compresa e "violentata" nella sua essenza.
l'e utanas ia. la crisi economica. le coppie di fatto ... C redo Ai nostalgici dell' antico occorre ricordare che i libri
debbano interpellare profondamente la nostra identità ec- liturgici codificati dal Concilio Vaticano II sono parados-
clesiale, per dire qualcosa di "significativo" con un lin- salmente "più antichi " dei precedenti e che ogni Ri fonna
guaggio accessibi le all'uomo d i oggi. nella Chiesa è sempre "incl usiva" di ciò che l' ha prece-
Mi sembra sia correno ritenere che il punto di eonlat- duta. A coloro che ritengono che l'attuazione della Rifor-
IO Ira la Chiesa e la cultura contemporanea si possa iden- ma Liturgica del Concil io Vaticano II coincida con una
tificare anche oggi in ciò che rappresenta la codificazione semplificazione priva di spessore cuhurale dove tutti de-
p last ica del pen siero della vono "ballere le mani" e regre-
Chiesa. della "teologia", e cioè di re ad una comprensione del-
la LilUrgia con tutto ciò c he la realtà adolescenziale occor-
questa comprende. Ne lla Li - ... TRA re rico rdare - s ull a base di
turgia infalli troviamo. oltre al qua nto la C hie sa ha se mpre
" rito". un ins ieme di is tanze «ARCHEOLOGIA» , fatto - che inc ulturare è un
c he dicono la puntuale com- processo che esige serio stud io
prens io ne de llo s tesso "rito" E «BANALITA» e rigorosa ricerca, conoscenza
nel dialogo con la cultura con- delle fonti e critica compren-
temporanea e cioè paramenti , s ione dell a cultura contem(X)-
suppellettili , architettura. pittura. scultura e musica. In ranea nel reale rispetto dell'uomo di oggi.
sostanza mi sembra che sia lecito affermare che la prima In tutto ciò rimango convinto che la cultura rimane il
ed implicita evangelizzazione si allua proprio attraverso primo veicolo di evangelizzazione. Scelte ecclesiali prive
ciò che di più "esterno" costituisce la Liturgia, lì dove in di cultura, scelte che cavalcano il dilettantismo e addirit-
qualche modo l'uomo contemporaneo può riconoscersi. tura lo esaltano in forza di una "pseudo spiritualità" non
esserne attratto ed affascinato. hanno futuro e ingannano il popolo di Dio costringendolo
In lultO c iò, guardando oggi criticamente la Liturgia a fonne ed espression i che non dicono pienezza di uma-
della C hiesa. mi pare di cog liere da una pane una ten- nità. Ma si fanno scelte prive di cultura anche rifi utando
denza al ripristino di un mondo che onnai appartiene al aprioristicamente il dialogo con l'attuale cultura (general-
passato e dall 'altra una su perficial ità di pensiero e di mente stigmalizzata come "non cultura") invece di rece-
azione che rivela la tendenza ad essere preoccupati di an- pime le istanze positive (che ci sono) e le grandi sfid e.
dare dietro escl usivamente a comprensioni di natura so- La musica nella Liturgia è soggetta - come ogni altra
ciologica. È curioso constatare che. pur in modo implici- dimensione che la costitui sce - a quanto appena descrit-
to. taluni fondamentalmente affermano che una cosa vale to per cui poss iamo disc utere circa il "seg no mus ica"
di più . è più bella. più seria solo perché appartiene al pas- senza scivolare in luoghi comu ni (dei quali onestamente
sato nell 'illusione che " fonnule" e modalità che una vol- credo si è tutti un po' stanchi) solo collocando il tultO in
ta fun zionavano oggi automaticamente siano la ricetta un orizzonte ampio dove non ci sono cose "prima del
ideale per l'uomo contem(X)raneo. Ins ieme a quanto ap- Concilio" e "dopo il Conc ilio", cose che " non si possono
pena descritto mi sembra di cogliere - con lo stesso stu- più fare" e cose che "si devono obbligatoriamente fare".
pore - un agire ecclesiale che sottilmente considera tutti Esiste un dato fondamentale che è una comprensione ec-
fondamentalmente e sempre degli adolescenti. Le moda- clesiologica consegnataci dal Concilio Vaticano Il all a
lità espressive, di appartenenza, relazionali , lo stesso rap- quale dobbiamo essere fedeli oltre ogni nostro limite cul-
porto con il falt o religioso ... tutto è fenno all'età di 16 an- turale, oltre ogni nostro gusto personale. Mai come oggi
ni (q uando non di 12) e tutto "deve" fennarsi lì. occorre conoscere intelligentemente le fonti (gregoriano.
C iò che mi impressiona in entrambe le tendenze è una polifonia ... ) per essere in grado davvero di collocare que-
sottile ill us ione, quella di fa r coincidere la realtà con ciò sto tesoro nella cultura auuale senza fare dell'''archeolo-
che io capisco - o voglio capire - dell a stessa realtà, o gia" e senza abbandonare acriticamente lUttO. Questo per
meglio ancora con ciò che mi conferisce più sicurezza e il vero rispetto dell ' uomo di oggi.
appare nte stabilità. Il materiale musicale presente in questo primo numero
Ho inol tre l' impressione che entrambe le tendenze sia- del 2009 dedicato alla celebrazione dei Sacramenti cerca,
no entrate in una sorta di "circui to reattivo". Infatti da- in una logica di sperimentazione, di offrire nuovi testi e
vanti alla banalità e alla mancanza di cultura e professio- nuova musica in un confronto con le fonti e nella ricerca
nalità con cui taluni ritengono di realizzare la Riforma di un linguaggio che abbracci iI "popolo di Dio" nella sua
Liturgica del Concilio Vaticano Il si reagisce contrappo- realtà (giovani e adulti) facendo interagi re in modo dina-
nendo " l'antico" dove le cose "erano falte bene". tulto mico i vari soggeui celebranti (assemblea, scllola ed or-
era fi ssato e prestabilito se nza possibilità d i errore. Con- gano).
seguentemente di fronte ad un incalzante processo di "re- Massimo Palombella
IL SIGNORE HA VINTO LA MORTE
Versione "base "
T: M auro M antovani
M: Remigio de C ristoraro
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Il Signore ha vinto la morte, alleluia. 2. Dio ricrea. le sue opere lo cantano ,


Egli è il Dio che ci salva, a lleluia. è Lu i la gioia degli uomini.
Alleluia. alleluia.
2. Dio si alza e suoi nemici si d isperdono. Dal fonte sgorga la giustizia.
è Lui la vita de l suo popolo. Egli perdona ogn i male ai suoi figl i.
Alleluia. al leluia. Allel uia. allel uia.
Dal c ie lo scende l' acqua viva.
Egli ha cura di ciascuno dei suoi fi gli. 3. Dio ci chiama e i più lontani si riuniscono.
A lleluia, alleluia. è Lui la vita senza termine.
Alleluia. alleluia.
Dall'alto dona luce e pace.
Egli raduna in un corpo i suoi fi gli.
Alleluia. allelui a.

Il testo, per l'introito della Messa per il Battesimo nel tempo Pasquale. fa riferimenlo al Salmo 67. 8-9. 20 e 2 così come indi-
ca l'antifona propria.

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CI HAI DONATO IL TUO SPIRITO DI VITA
Versione base" Il

T: Aurelio Zorzi
M: Ivo Meini
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Ci hai donato il tuo Spirito di vita, 2. Nella morte de l suo Figlio ci ha redenti,
in noi l'Amore ha preso dimora. la salvezza è sgorgata dal legno.
Rendo grazie per la vita senza fine
l. Benedici il Signore. anima mia, e gioisco delle sue meraviglie.
loda Dio dal profo ndo del cuore.
Canta sempre la grandezza del suo nome 3. !llua Spirito mi guida nel cammino,
e ricordati d i tutti i suoi doni. verità. vita e luce che salva.
Benedico la sorgente deIramore.
è la linfa che mi nutre d'eterno.
Il testo, per l" introito della Messa per la Confennazione ne l Tempo Pasquale. fa riferimento al brano di Rom 5, 5. lO e I l e al
Salmo 102 così come indica ,'antifona propria.
Si propongono qui, in sostanziale confonnità con le " fonti ", il ritornello (cf. Rom 5, 5) e tre strofe. La prima fa riferimento al
Salmo 102, 1-2), mentre la seconda e la terza strofa si ispirano alla continuazione del testo di Rom 5, soprattutto ai vv. IO- I l.

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VI RADUNERÒ DA TUTTE LE NAZIONI
Versione "base"
T: Gianni Capuni
M: Valemino Donella
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Vi radunero da t utte le nazioni, 2. Innalzerò al Signore il mio canto,


fa rò d i voi nuove creature. Egli ha versato fiumi d 'acqua pura.
Uno SpirilO nuovo e un cuore,
l. Benedirò il signore in ogni tempo, m ' ha colmato dei santi doni .
sulle m ie labbra sempre la sua lode.
Celebrate con me il suo amore 4. Confiderò nel Signore. è la mia forza,
esaltiamo il suo samo nome. con la mia vita cerco il suo volla.
Raccontate con me ciò che egli compie,
gloria a Lui. Dio de lla vila.

II testo, per l'introito della Messa per la Confermazione nel Tempo Ordinario, fa riferimento al brano d i Ezechiele 36, 23-26
e al Salmo 33 così come indica l'antifona propria.
Si propongono qui il ritorne llo (cf. Ez 36, 24 e 26· 27) e Ire strofe. La prima è tratta dal Salmo 33, 2 e 4, la seconda e la terza
dal lesto d i Ez 36. facendo riferimento soprattutto ai vv. 23·26.

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SEGUITEMI, SARETE PESCATORI DI UOMINI
Versione "base"
T: Mauro Mantovani
M: Domenico De Risi
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"Seguitemi, sarete pescatori di uomini", 2. Riceverete la fona del Signore,


testimoni del Regno che oggi viene, che oggi viene. ogni uomo contemplerà il s uo volla.
La giustiz.ia del Signore colma la terra.
l. Narrano i c ieli la gloria de l Signore. Dio è la mia roccia. è luce sui miei passi.
l'universo annunzia la sua opera.
La parola del Signore resla per sempre, 3. Siate per sempre presenza del Signore.
Dio è mia difesa, è luce nel cammino. convocati per chiamare nuovi apostoli.
La bellezza del Signore splende sul mondo
Dio è misericordia. pienezza dell'amore.

Il testo, per l'introito della Messa per il Sacramento dell'Ordine, fa riferimento al brano di MI 4, 18 e 19 e al Salmo 18 così
come indica l'antifona propria.

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2. Ri-ce-ve- re- le I, for - la _ _ del Si - gno - re. o -gni uo -mo con-Iem - pie-m il suo
3. Sia - te P" sem - pre pre . sen - l3. _ _ d,I Si . gno - re. con-vo - ca - li per chia-ma-renuo-vi_a-
Grazioso
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2. Di -o è la mi -a roe-eia, è lu- ce _ sui_ miei pus - -
3. Di - o è mi- se- ri - cor- dia, pie-nez-za_ del - l'a · mo
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CONOSCO COLUI AL QUALE MI AFFIDO
Versione "base"
T: Aurelio Zorzi -
Mauro Mantovani
M: Valentino Miserachs
Conosco colui al quale mi affi do, c 2OO'J E.,P"<" ...... Eoli,,;ooi M~.",.h
Tulliidiritliri~ .. j
Egli conduce la mia vita.

l. Con IUIIO il cuore, Signore. ti lodo,


ti rendo grazie per la tua fedellà.
11 tuo amore per noi no n ha fine:
tu conservi quanto hai cominciato.

2. In te, Signore, è la mia speranza


tu no n deludi chi fide nte anela a te.
Tu sollevandomi sulle tue ali.
mi conduci ad orizzonti di cielo.

Il testo. per l' introito della Messa per il Sacramento dell ' Ordine. fa riferimento al brano di 2 Tim lo 12 e al Salmo 138 così
come indica l' antifona della fe sta della Conversione di san Paolo.

Adagio , ma non troppo


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12
IL SIGNORE HA VINTO LA MORTE
Elaborazioni per Schola e parti organistiche
T: Mauro Mantovani
M: Remigio de Cristofaro
CI :II»> ~ EdiDofti M....:aIi
T.... idiri ... ~
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ELABORAZIONE DELLE ST ROFE PER SCI/aLA A 2 VOC I DISPARI (CB)
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2. Di - o , ; - ere - -- le
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3. Di - o c; chia-ma e i più lon - - no s; nu - ni· sco -no. è Lui
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3. Di - o c; chia-ma e i più lon - " - ni.
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2. è Lui la gio - - ia. Al - le - lu ia, al - le - lu
3. è Lu i la vi - - la. Al - Ie- Iu ia, al - le - lu ia.

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2. Dal fon - te sgor - - - - -ga l, gi u "
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2. Dal fon - le sgor - g' l, giu -
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14
ELAUOnAZIONE DELLE ST HOFE PER SCU OLA A 4 VOC I DISPAHI (SCT8)
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L Di - o si al - oi suoi oe - mi - ci si di - sper-do- no."
2. Di - o n - ore - ",- le ,"e o -- pe-re lo eao - la - 0 0,
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3. Di o ci chia ma ei più 10 0 la - ni si nu ni - sco-no,
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-
<T ,
L Di - o si al - za e I suoi oe - mi - ci si di - sper -do - no,
2. Di - o n - ere - a, le sue o - pe - re lo cao - la - 00, è
3. Di - o ci chia - ma ei
- più 100 - la - ni si nu - ni - sco- no, è

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"
-V l . Di - o si
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al -zaei suoi ne - mi - CI si di - sper-do - no,
2. Di - o li - crea, ìé- sue o - pe - re lo cao - la - 0 0,
3. Di - o ci chia- ma e i più lon - la - ni si riu - ni - sco- no.
f =-- , ---~
B
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I. Di - o si al- zae i suoi ne -mi- ci si di - sper-do- no. è
2, Di - o n - crea. jé- sue o - pe - re lo cao - la - 00, è
3. Di - o ci chia- ma e i più lon-Ia-ni
-- si nu - ni - sco-no. è

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Uohu! to , -
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l" I.è Lui la gui - da del suo po - po- Io. Dal cie - lo scen de
2. è Lui la gio - ia de - gli uo - mi - ni. Dal fon - te sgor ga

- 3, è Lui la vi - ta seo - za ter - mi-ne.


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Dal - l' al - IO do o.

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LLui
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fon - le sgor -
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3. Lui la vi - - la sen - za ter - mi - ne. Dal -I"al-IO do - na
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Lè Lui la gui - da del suo po - po - lo. _ Dal cie - lo scen - de
2. è Lui la gio - ia de - gl i uo - mi - ni. __ Dal fon - te sgor- ga
3. è Lui la vi - la sen - za ler - mi -ne. Dal l'al - to do - na
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I. _ _ '-' I .......... r ' ,
Lui la gui - da _ del suo po-po - Io. Dal _ de - lo scen - de
2. _ _ Lui la gio - ia_ de - gli uo - mi - ni. 0,,_ fon - te sgor- ga
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15
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2. la gi u .
vi - va,
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E - gli
ha eU-fa
per -da- na
dì eia - seu - ~
o -gni
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dei gli.
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3. lu • ce_e pa - ce, E - gli Ta - du-na in un COT - po i suoi fi gli .
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l. l'ae - qU3_ VI - va, E- gI 'l h
a eU-d
fa 'o '
I ela- scu - no dei suoi ti gli.
2. [a gi u - sii - zia, E - gli per -do - na o-gni ma - le ai SUOI fi gli.
3. lu - ce5_ pa - ce, E - gli ra - du -na]n un COT - po i suoi fi gli .
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lo l'ae - qua vi - va. 'El


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l a cu - ra d', CIa-
' scu - no dei suoi fi - - - gli. _
2. la giu - sti - zia, E - gii per - da-na o-gni ma - le ai suoi Ci - - - gli. _
3. lu - ce_e pa - ce, E - gli ra - du-na]n un COT - po i suoi fi - - - gli._
, ri'. _'"
B

l. l'ae-qua ~ - V" E-gliha cu-ra di eia - scu - no dei suoi fi gli.


2. la giu - sti - zia. E - gli per -do - na o-gni ma - le ai suoi li gli.
3. lu -ce_e pa - ce, E - gli f a - du-na]n un CO T - po i suoi fi gli .

ELABORAZIONE DEL R1TORNELLO PER SCI/OLA A 4 VOC I DISPARI (SeTm


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18
CI HAI DONATO IL TUO SPIRITO DI VITA
Elaborazione per Schola e parti organistiche
T: Aurelio Zorzi
M: Ivo Meini
c 2OCI9 Espressiool: Edizioni Mu,i<.l i
ELABORAZIONE DELLE STROFE PER SCHOLA A 2 VOCI PARI (Se) Tu"i i di';,,; ris..",.,;

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Poco più mosso
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l. Be - ne - d i - ci il S; - ;'0 - ie,a-ni - ma m; - a, lo - da Di - o dal pro -
2. Nel-la
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mor-te del suo
Spi-ri - IO m,
Fi - glio ci ha re
gui - da nel cam -
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m; - 00,
ti, la sal
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vez- za
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vi -tae
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l. Be-ne
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mor-te del suo
Spi-ri-to m,
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gno - re, a - ni-ma
Fi - glia ci ha re -
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d" - ti,
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Di - o
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3. Il tuo gui - da nel cam - ve - ri - t'._ vi - tae -
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3. l, sal Be - ne d; - 00 la '01 gen - le del - l'a

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1.- fon - do del cuo - re. Can - la sem - pre la gran - dez-za del ,"o
2. - ga - ta dal le - gno. Ren-do gra - zie pcl la vi - ta sen - za
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3. lu - ce che sal va. Be - ne d; - co la SOl gen - te del - l'a -
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I. no - me_ e ,; - cor -da · Ii d; ,lUI - li i suoi
- do - ni.
2. fi - ne
- re.
e gio - i - sco del - le
lin - fa c he mi
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mc -m -- v; -
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c
• ; . -mo ,è " nu ne d 'e t" no.

2.
I.
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-- me.
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- cor - d a -" II. d;
- i - sco del - le
tut
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- v; -
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glie.
3. - mo - re, è la li n - fa c he mi nu - tre - d'e - t" - no.

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ELAUQHAZ IQNE DELLt S I HQF'E l'EH SCI-IOI..A A 2 VOC I DI S PAR I (ST ) - I Ri{Jelere il Ri,.

Poco I)iù mosso


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..
l. Be-ne
2. Nel- la
- di - ci U S;
mOT-le del suo
- !no -re. a - ni - ma
Fi - glia c ; ha re ,
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a,
ti.
10- da
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Di - o dal pro -
- vez- za è sgor -
Spi- ri - m; - - tà, _
-
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3. tuo - IO mi gui - da net cam no, ve - ri vi -la e
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T
--
I. Be- ne - di - ci ;1 S; - g no - re. a - ni - ma mi - a_ Io - da Di· o dal pro -
2. Nel-la
3. Il luO
mor-Ie del suo
Spi - ri - IO m;
Fi - glio d ha re - den
gui - da nel tam - mi
-
-
ti.
no,
I. sal
ve - ri
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è sgor -
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Poco più mosso -
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I. - fon - do del ,"o - re, :an - IO sem - pre la g"," - dez - 7..a del suo
2. - ga - IO dal le - gna. Reo - do gra - zie p" la vi - la sen - za
- ce che sal - va. - I, - -
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,Be - ne d; - co sor gen - te del - l' a

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I. - ron - do del c uo - re. Ca n· la sem - pre I, g"l0 - dez - za del suo
2. - ga - la dal le - gno. Re n - do gra - zie p" la vi - ta sen - za
3. lu - ce c he sal - v,. Be - ne - d ; - co I, - ge n - te de l - l'a -
A • • r-1 I I ~ 1
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2. O - c gio - i-sco del - le ,"c me-ra - v; - glie.
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- re. è la lin - fa ch, m,
"" - tre d'c - te, - "o.
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'1. - mc. c , ; - cor-da-li d; la! - ti i suoi - m.
do
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2. O - " C c gio - i - sco de l - le '"c
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me - Ta - v; - g lie.
3. - mo - cc. è la lin - fa chc m; - tcc d'c - t" - "o.
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ELABORAZ IONE DELLE STHQFE PEH SCHOLA A 4 VOC I DI SPA RI (5C1'8)
P oco più mosso
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s
I. Be-ne - di - ci cl $; - g~o - re, a - ni- ma m;
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- a. - - lo - da Di - o
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dal pro -
2. Nel- la
3. Il tao
mor-te del suo
Spi - Ti- IO m,
Fi - glia d ha re - d"
gui - da nel cam - m;
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- vez - za è sgor -
- là._ vi - ta e
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I. Be- ne - di - ci cl $; - gno - re, a - ni-ma m, a. lo - da dal pm -
Di - o
2. Nel- la mor-te del suo Fi - glia d ha re - dc" - ti, la " I - vcz - za è sgor -
3. Il tao Spi- Ti- to m, gui - da nel cum - m, - "o. ve - Ti - tà._ vi - ta e
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•• mi
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, , , '. ' , ,
I. Be- ne - di - ci ;1 $; - gno - re, a - m - ma m; - a. lo - da Di - o dal pro -
2. Nel - la
3. Il tao
mor-te del suo
Spi- Ti- IO m,
Fi - glia d ha re - d"
gui - da nel cam - m;
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la ",
ve - Ti
- vez - za
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I. Be-ne - d i - ci ;1 $; - ;'0-: a - ni - ma m; - a. lo - da Di - o dal pro -
2. Nel-la mor-te del suo Fi - glio d ha - d" - ti, la sal - vez - za è sgor -
3. Il tao Spi-ri - to m, gui - da nel cam "- mi - "o. ve - ri - la. _ vi - ta e
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I. ·ion · do del cuo · re. é an . ta sem - pre la g"n · dez - la del suo
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dal le · gno. Ren -do gra - zie per la
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ce che sal · ". Be - ne · dì - co la sor · gen - te del - ,'a ·
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I. - fon · do del ,"o · re. Can - la sem - pre la gran · "dez - za del suo
2. - ga · la dal le · goo. Ren - do gra - zie per la vi - la sen-za
3. lu · ce che sal · ". Be - ne
, · di · co la sor · gen - te del - l' a ·
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lo - fon · do del cuo · re. Can - la sem - pre la g"n · dez - za del suo
2. - ga · la dal le · goo. Ren - do gra - zie per la vi - ta sen-za
3. lu · ce che sal · va. Be - ne · di · co la sor · gen - te del - l'a ·
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B

1. - fon · do del cuo · re. Can - la sem - pre la gran · dez - za del suo
2. - ga · dal le . gno. Reo-do gra - zie per la vi - la sen - za
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3. lu ce che sal · va. Be - ne · di · co la sor · gen - te del - l' a ·
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I. no · me,
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gio · i - sco del - le
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me · ra · vi · glie.
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3. Amo · re, "' ,è la Iin - fa che mi nu · tre d ' e · ter · no.
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I. no · me. e ri ·
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cor - a-Il di tut · ti i suoi do · ni .
2. fi · ne e gio · i - sco del - le sue -
me - ra · vi · glie.
3. Amo · re,
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, , ,
I. no · me, e ri · cor-da - ti di tut · li i suoi do · ni .
2. fi · ne e gio · i-scadei -le sue rne-ra · vi · glie.
3. Amo · re, ,è la lin - fa che mi nu · tre d'e · ter · no.
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3. Amo · 0<, è la )in • fa che mi nu · to< d'e · ter · no.

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22
ELABORAZIONE DELRITORNELLO PER ASSEMBLEA E SCHOLA A 4 VOCI DISPARI (SCTB)

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VI RADUNERÒ DA TUTTE LE NAZIONI
Elaborazioni per Schola e parti organistiche
T: Gianni Capuzzi
M: Valentino Donella
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ELABORAZ IONE J)ELLE STROFE PER SCUOLA A 2 VOC I PAlU (SC)
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3. Con - fi - de - 'ò "l Si - g"O - re. ~ la mia fo, - "'. CO" la m,a
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I. Be -nc- di -
2. ln - nal - ze
3. Con-fi - dc
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lo sul - le mie lab - bea sern - pee la ,"a lo - dc. Ce- le -
2. E- gli_ha ver -
"vi - to fio - mi d'ae-qua po - ca. U - no
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3. con la mia lO co il '"o voi to. Rac-con -
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3. ·Ia · te con me ciò che_E - gli com · · · · · · ·
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2. - ma · to dei ..n · ti do · · · · ni.
3. Lui, Di - o del · I, Vt · · · · la.

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,. e - sal .
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lia . mo il suo san · · · to no · · ·
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2. - re, m'ha col . m, · to dei ",n · · · ti do · · · m. _ _
Ia. _ _
3. - pie. gI0-ria_3 Lui, Di - o del · · · la vi · · ·

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ELABORAZIONE DELLE STROFE PER SCHOLA A 2 VOCI DI SPARI (SB)


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l. Be . ne · di · '0 il Si · gno-rejn o - gni
2. In - nal - ze · ,0 al Si · gno- re_il mi - o
3. Con - ti · de · ,0 nel Si · gno- re,} la mia
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l. Be - ne - di · ti> il Si · gno · te in o · gni tem · po.
2. In -nal - ze · ti> al Si · gno · re il mi · o can · to. _ _

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3. Con-fi - de · ti> nel Si · gno · "'. è la mia

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2. can - to,
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3. for - za, con m.. - cer - co ;] ' uo voi - to. Rac-con -

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1. _ sul-le mie l,b - - - . bra <cm - - . . pre l, ' ua lo - de.
2. - E-gli haver - . - - - to fiu - - - - m; d'acqua pu . "
3. - con ii mia v; " . - - - la cer - - - - co ;] suo
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voi . to.

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2. U - no Spi - ri - lo nuo - - - - - vo e un cuo . - ·
3. Rac-con - la - te con me ciò che_e--glì com - - ·
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3. - - pie. glo - ria_a Lui. Di - o del-la vi · - · - - la.

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2. - - re, m'ha col . ma . to dei san -li do · · · - - ni .
3. - - pie. glo - ria_a Lui. Di - o del - la vi · · · - - la.
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ELAUOnAZJONE DELLE STROFE PER SCH OLA A 4 VOC I I")AH I (SeTB )
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I. Be- ne-di oro il Si - gno - re in o-gni lem - po, _ _ __ sul - le mie
2. In- nal-ze oro al Si - gno - re il mi- o can - 10, _ _ __ E-gli ha ver -
3'm<;?n -fi - de - ro nel Si - gno - re, è la mia for - za, con la mia
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I. Be-ne- di - rò il Si - gno - re in o-gni
.. lem - po, _ __
.. sul - le mie
2. In- nal-le - rò al Si - gno - re il mi-o can - IO, E-gli ha ver -
3. Con- lì - de - rò nel Si - gno - re. è la mia for - la, con iii mia

I. Be - ne - di - ~ il Si - gno - ;n 0- gni~e lem po, sul - le mie lab -


2. In-nal- le - ,ò__ al Si - gno-re il mio cao IO, E-gli ha ver - sa -
3. Con-ti-de - rò nel Si - gno - re. è la mia lo, za, con la mia vi..;..-__-_ _-_
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I. Be- ne-di - rò il Si - gno - re In o-gni lem - po, sul - le mie lab -


2. In- nal-ze - rò al Si - gno - re il mi -o e'o IO, E-gli ha ver - sa -
3. Con-fi - de - rò nel Si - gno - re, è la mia fm za. con la mia vi -

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I. lab-bra sem - pre la su - a
2. -sa- IO fiu - mid'ac - qua _
3. vi- la ccr - co il su-o
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Ce- Ie - bra - le con
U - no Spi - ri - to
Rac-con - la - le con
me il suo a-
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me ciòche_E-g)i
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III lo _ bra sem-pre la sua
lo - de. _ __ Ce - le - bra - le con me il suo a-
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me ciòche_E-gli

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3.
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IO lìu - mid'ac - qu,
- ta cer -co il suo voi -
pu -de.==
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Ce-le - bra - te con
U - no Spi - n - IO
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3. com · . pie. glo-ria_a Lui, Di . o del · la · · · la .
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2. euo · · · · · re. m'ha col . ma · to dei san · ti do · · · m.
3. com · · · · · pie, glo-ria_a Lui ,_ Di - o del · la ,i · · · la.
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2. cuo · · · · · re. m'ha col - ma · to dei san · ti do · · · ni.
3. com · · · · · pie, glo-ria_a Lui, Di - o del · la · · · la.
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SEGUITEMI, SARETE PESCATORI DI UOMINI
Elaborazioni per Schola e parti organistiche
T: Mauro Mantovani
M: Domenico De Risi
0 2009 E<prtl<i<>nc Edizioni Mo,i",)i
E LABORAZ IO N E DELLE STR O FE PER SCUOLA A 2 VOC I PA RI (Se) Tu"; i dirin; ";",,,..,;


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I. Nar- ra -no i li 6e- ra glo - ria _ del S; - gno - re. l'u - ni - ver-so an -nun - Zia I, su - a
2. R; - ce - ve - re - te la for- la _ del S; - gno - re. 0- gni uo - mo con-Iem - ple- rà ;1 ,"o
3. Sia - te pe' sem-pre pre - sen - za __ del S; - gno - re, eon-VQ - ca - li per c hi a-ma-re nuo-vi_a-

c , ,
~

l. Nar - ra-no i d e - li la glo -na _ d,I S; - gno - re. r u - ni - ver-so an -nun -zia la su - a
2. R; - ce-ve - re - te la for - za_ d,I S; - gno - re. 0- gni UQ- ffiOcon-tem - pie-m il ,"o
3. Sia - pe' sem-pre pre - sen - za_ del Si , gno - re. con-va - ca - ti per chia- ma - r~ n uo- ~~.
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I. o - pe-ra. _ _ La Pa - ro . la d, I S; - gno - ,e re - sta pe' sem - pre.
2. voI - 10. _ _ L, giu - sIi - zia d,I Si
,. - gno · cc col - ma la Ice . m.
3. -po - sto- li. _ _ La bel - lez - del Si - gno - cc splen-de ,"I mon . do

c .
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I. o - pe-Ta. _ _
2. voi - 10. _ _
3. -po - sto- li._ _
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lo Di - o è mi -a di - fe - :a. è lu-ce_ nel _ cam - mi - - - no. RIT. Se-
2. Di- o è la mi -a roe-ei a, è lu - ce sui miei pas · - - si.
3. Di-o è mi-se- ri - cor-dia, pie-nez-za d" - l"a - mo - - - cc.
t:
c "
., r '-" I!!' •
I. Di -o ' . ' ~l.
è ml-a - re - sa, è lu -ce_
~
nel_ cam - mi --:.-.---------- - ~- .. -- -
_1foI'
- ~. RIT. Se-
2. Di -o è I, mi-a roe-eia, è lu-ce_ sui_ miei p" - - . si.
3. Di-o è mi-se- ri - cor-dia, pie-nez-za_ del - ra - mo · - - re.
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El.ABO RAZIONE DEl.l.E STROFE PE R SCHOI.A A 2 VOC I DIS PARI (S B)

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I.Nar-ra - noj cie- !a glo-ria_del Si - gno- re. l' u - ni - ver-so an - nun -zia la su - a
2. Ri -ce-ve- re -te la
3. Sia - te per sem - pre pre
p~. ~!!.o- . " ~.
for -la_del Si - gno-re.
- sen - : ___ ~ ~ - ç -:: ,C;-: - o-gni uo - mo con-tem-ple-rà il suo
ca - ti : c~a- ; -;, ~vi_a-
B

l. Nar- ra - noi cie - Ii glo - ria _ d" Si - gno - re. ru - ni - ver- so an - nun - zia su - a
2. Ri -ce- ve - ,,- for - za_ d, ' Si - gno - re. gni uo - mo con-tem - pie -m" il '"0
"
"
3. Sia - te P'" sem - pre p" " . sen - la_d" Si - gno - re.
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con-va . ca - li per chia - ma - ~ nuo-v i_~-
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3. Di-o è mi -se-n - eor·dia. pie- nez-za_ de l - l' a - mo - re.
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ELABORAZIONE DELLE STROFE PER SCHOLA A • VOCI PAR I (SCTU)
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3. Sia - le pe' sem-pre pre · sen - l . a _ del S; · gno - re. con-vo · ca - li per chia- ma - re nuo-vi_3-,
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3. Sia - te pe, sem-pre pre · sen - za_ del S; · gno - re, con-vo · ca - ti per chia-ma- re nuo-vi_a-
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del S; · gno - re, con-VQ · ca - ti per chia - ma - re nuo-vi a -
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I. Nar-ra-noi cie - li la glo- ria_ del S; · gno - re. l'u- ni · ver-so an- nun - zia la su - n
2. Ri -ce-ve- re - te I, for - za_ del S; · gno - re, o-gni uo -mo con-Iem · ple- rà ;1 ,"o
3. Sia - te pe' sem-pre pre · sen- za_ del S; · gno - re,
Grazioso
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2. val · '0.__ La giu · sti · zia del S; · goo · re col- ma la 'ec · rn.
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CONOSCO COLUI AL QUALE MI AFFIDO
Elaborazioni per Schola e parti organistiche T: Aurelio Zorzi -
Mauro Mantovani
M: Vale ntino Miserac hs
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E LABORAZIONE D ELLE STROFE PER SCHOLA A 2 VOC I DI SPA RI (ST ) o 200!1 E>p'<.. ion<

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Traendo la propria ispirazione dalla riforma liturgica voluta dal Concilio


Vaticano Il, Armonia di Voci - presente dal1946 - ha creato, nell'immediato
post-Concilio, il repertorio " base" delle comunità parrocchiali recepito nel-
le varie edizioni del noto volume " Nella Casa del Padre".

L coinvolgimento di alcuni dei maggiori musicisti italiani, del Pontificio


Istituto di Musica Sacra di Roma e della Facoltà di Teologia dell'Università
Pontificia Salesiana, garantiscono la qualità della proposta musicale e li·
turgica.

I FASCICOLI DELL'ANNO
A ogni fascicolo è allegato un CD con le registrazioni dei canti contenuti.
Lo sforzo editoriale è notevole ma fina lizzato a garantire una maggiore frui-
elebrazione bilità del prodotto, indirizzato alle comunità parrocchiali, ai direttori di coro,
agli animatori delle celebrazioni liturgiche, agli organisti, agli studenti dei
Sacramenti conservatori di Organo, Musica Corale e Composizione e a tutti coloro che
• vogliono interessarsi seriamente della musica destinata alla Liturgia.
Veni Sande
Spiritus Abbonamento ai 4 fascicoli + 4 CD

Inni della Liturgia
delle Ore

La Celebrazione
E t ica
APRILE
MAGGIO
GIUGNO

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Traendo la propria ispirazione dalla riforma liturgica voluta dal Concilio


Vaticano Il, Armonia di Voci - presente dal 1946 - ha creato, nell'immediato
post-Concilio, il repertorio " base" delle comunità parrocchiali recepito nel-
le varie edizioni del noto volume " Nella Casa del Padre".

L coinvolgimento di alcuni dei maggiori musicisti italiani, del Pontificio


Istituto di Musica Sacra di Roma e della Facoltà di Teologia dell'Università
Pontificia Salesiana, garantiscono la qualità della proposta musicale e li-
turgica.

I FASCICOLI DELl'ANNO
A ogni fascicolo è allegato un CD con le registrazioni dei canti contenuti.
Lo sforzo editoriale è notevole ma fi nalizzato a garantire una maggiore frui·
lebrazione bilità de~rodotto, indirizzato alle comunità parrocchiali, ai direttori di coro,
agli animatori delle celebrazioni liturgiche, agli organisti, agli studenti dei
Sacramenti conservatori di Organo, Musica Corale e Composizione e a tutti coloro che
• ~~!2- interessarsi seriamente della musica destinata alla Liturgia.
Veni Sande
Spiritus

Inni della Liturgia
delle Ore

La Celebrazione
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Versione base ~~ : ~~
~~~:~::~f.:~~:::~.;..~~Orino) LO SPIR ITO DI DIO RIEMPIE CUNIVERSO' '
: !:
M~a~u~ro~M~a~n!!to~v~a!!
n!i.
i ; .::M.!::.!G~i!!
u",se:!p,!!p~e::G~a~i_ _ _ _ _.:!4~6 ...... ~
ilcl;~:~~:;~~t: la Focoltà di Teologia
Pontificia Salesiana (Roma)
,T.;. ....

e (On il Pontifido Istituto di Musica Sacra di Roma È ASCESO IL BUON PASTORE


T: Remo Bracchi; M: Giovanni Alessandro Vanzin 48
{Aù -e.z:ù",e I:AVVENTO DELLO SPIRITO
Massimo Palombe lla T: Remo Bracchi; M: lvo Meini 49
Università Pontificia Salesiana
Piazza Ateneo Salesiano, 1 - 00139 Roma VENI SANCTE SPIRITUS
TelJfax 06.872.90.505 1': Remo Bracchi; M: Valentino .r.1iserachs 51
• e-mail: massimo@ups.urbe.it

6'o //a6mvrlm'( Elaborazioni per Schola e parti organistiche


Musica: LO SPIRITO DI DIO RIE~lPIE CUNIVERSO
M. Bargagna - N. Barosco T: r.1auro Mantovani; M: Giuseppe Gai 56
M . Chiappero • R. de Cristafaro - D. De Risi
V. Donella - L. Donorà • G. Gai - S. Kmotorka È ASCESO IL BUON PASTORE
G. Uberto - D. Machetta - A Martorell - I. Meini T: Remo Bracchi; M: Giovanni Alessandro Vanzin 66
V. Miserachs • L. Molfino • R. Mucci - M . Nardel1a
M. Nosetti - F. Rampi - A. Ruo Rui - D. Stefani i:AVVENTO DELLO SPIRITO
G.$. Vanzin - A. Zorzi. T: Remo Bracchi; M: lvo Meini 71
Testi:
R. Bracchi - E. dal Covolo - M . Mantovani.
Musica -Liturgia-Cultura:
A. Amalo - E. Costa - F. Rainoldi
M. Sodi · E. Stermieri.
Cl 2009 Espressione Edizioni Musicali
Tutti i diritti riservari.

J b'Ullù,id't'V'lZÙUle
e Bonullel cciale La musica contenuta nel CO allegato è eseguita da alcuni coristi del
Editrice Elledici, 10093 leumann (la> Coro Inleruniversitario di Roma (...."'''''.corointeruniversitario.il) di·

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rett i da mons. Valentino Miserachs (pims@musica-sacra.va) e don
Ufficio abbonamenti: lolassimo Palombetla
lei. Qn.95.52.164/165; fax 01195.74.048
• e-mail: abbonamenli@elledici.org
<massimo.palombel1a@corointerunivers.itario.il). Z;
internet: www.elledici.org Organista: Juan Paradell Solé Uuan.paradell<?fastwebnet.it).
l.a registrazione è stata effettuata il 28 e il 29 novembre 2008 nella
Chiesa dell'Uni\"ersità Pontificia Salesiana di Roma (Organo Thmburi-
ni. Piazza dell'Ateneo Salesiano, I - 00 139 Roma) dallo Sludiof,lobile
della Radio Vaticana.
ELLEDICI· 10093 LEUMANN (TOl Tecnico del suono: Silvio Piersanli
Direttore responsabile: Gioyanni Battista Bosco (silvio.piersanli@opensoundmusic.com).
1te9iW. N. 192 de-! Tnt>. (N. di Torino. 14-2-1949.
Editing digitolll il mastering: Studio OpenSound (via B. Cerretti, 32 -
SlamlM: SruoIa Grar.u Si>1esilI",· Torino
Roma).
Ingegnere del suono: Silvio Piersanti. ;.t"
COOrdirlOmenfo generale: f,lassi mo Palombella.

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Osservando in modo critico la realtà nella quale viviamo, pos- spesso "bloccato" in comprensioni "a-storiche" e parziali .
siamo affermare di essere in un contesto storico dalla fenomeno- Si ha l' impressione che nella Liturgia, musicalmente parlan-
logia culturale, sociale e politica quanto mai complessa e ricca di do, forse non ci sia posto per un reale e sano pluralismo. Sembra
contraddizioni, tale da emergere in maniera trasversale alle di- che vi sia una tendenza - implicita - ad una interpretazione let-
verse culture del pianeta, secondo un orizzonte unitario, pur nel- terale del Motu Proprio di Pio X Tra le sollecitudini del 1903 nel
le differenze e peculiarità proprie di ciascuna di esse, La catego- quale vengono indicati come modelli per la musica sacra il can-
ria fo rse maggiormente utilizzata negli ultimi vent'anni ad to gregoriano e la poli fonia classica del rinascimenlo. In qualche
espressione di questo fenomeno - tanto da essere entrata a far modo. all'interno di questa interpretazione "letterale" la produ-
parte ormai del linguaggio universale - è quella di globalizzazio- zione di musica per la liturgia è un continuo ripetere, è un com-
ne, Ciò che si rileva è una interdipendenza tra tutte le società del porre guardando indietro con la sola preoccupazione di "tutela-
mondo pur nella differenza - talvolta anche sostanziale - che re" e di "non uscire dal seminato". Si vive di ricordi del passato,
permane tra le stesse: si osserva al tempo stesso una tendenza al- di suntuosità e nobiltà delle "antiche cerimonie" e non si rispar-
la omogeneizzazione tra le diverse realtà culturali e socio-politi- miano dure critiche alla contemporaneità. ai danni "irreparabili"
che e il permanere di forti localismi (glocaliupzione). del Concilio Vaticano Il e anche a tutto lo sviluppo della musica
Il sussistere di tendenze verso r unificazione e laframmenlo- dai primi del Novecento in avanti. Un'altra tendenza è quella del
zione è ri nvenibile anche in altri cercare di battere nuove strade per
ambiti della vita umana. dialogare con la contemporaneità,
Sul piano conoscitivo si parla
sempre più spesso di iper-specia- UN PO' DI MUSICA ... tendenza che però con molta faci·
lità scivola nel dilettantismo più
lizzazione e frammentaz ione della disannante, nel consumabi le pro-
conoscenza e dall'altro trovano
sempre più spazio, a livello di ri-
E TANTA INCAPACITÀ dotto commerciale, nella ideolo-
gica preclusione a tutto ciò che ci
fl essione accademica e nella pra-
tica di ambienti educativi,tentati-
DI COMPRENDERE ha preceduto e spesso anche in
una superficialità cultu rale che
vi di realizzare una qualche forma necessariamente genera assoluti
di interdisciplinarità e transdisciplinarità, che sottendono invece intoccabili e grande amore per una sterile fi lologia.
un approccio conoscitivo ed antropologico di tipo olistico. Il vero problema è che queste due tendenze di fatto non dialo-
Sul piano della convivenza politica e sociale, il XX secolo è gano ma spesso entrano in aspro conflitto (basta leggere qualche
stato al tempo stesso teatro di sanguinosi conflitti planetari, poli. anicolo comparso in questi ultimi tempi) trasformando sempre
tiche di blocchi contrapposti e gueITC civili di matrice post-colo- di più l' istanza "musica e liturgia" in un ghetto autoreferenziale
niale. alcune delle quali ancora in corso in molte zone del piane- pieno di risentimento e di violenza ingiustificata.
ta. D'altra pane proprio il '900 ha assistilO al coronamento. se Forse la paura del nuovo, il timore che l'inarrestabi le evolver-
non altro da un punto di vista giuridico. di quelle istanze di dc- si della storia scardini i miei punii di ri ferimento, il timore che
mocrazia e di garanzia dei diritti del "cittadino" e dell'''uomo'', nuovi linguaggi "sgrammaticati" possano esistere e anche avere
che hanno condotto alla sottoscrizione di imponanti documenti il consenso del pubblico, ma anche la scomodità che un patrimo-
internazionali, primo fra tutti quello della " Dichiarazione univer- nio culturale proveniente dal passato possa dirmi qualcosa, pos-
sale dei diritti dell'uomo" del 1948. Imponanti trattati hanno sa obbligarmi a studiare davvero senza presumere di sapere ...
ponato al la nascita di organismi internazionali quali l'Organiz.· Forse tutto ciò impedisce davvero un reale e sano pluralismo cir-
zazione delle Nazioni Unite (ONV) nel 1945 o la Comunità Eco- ca il segno musica nella Liturgia.
nomica Europea (CEE) nel 1957. Quest'ultima si è fatta promo- A coloro che continuamente stigmatizzano ogni tentativo di
trice nel corso degli anni di un processo di integrazione non solo contatto con la contemporaneità additandolo come dilettantistico
economico ma anche sociale, culturale e politico con la nascita e "sgrammaticato", come grave e irrimediabile danno delta mu-
dell' Unione Europea (VE) nel 1992, processo che - pur con tut- sica nella Liturgia, OCcOITC ricordare che nel corso della storia la
ti i limiti - ha portato al riprodursi di esperienze similari anche in stessa Liturgia ha lentamente "ridotto in briciole" tutto ciò che
altre pani del mondo, nonché ad esperienze di cooperazione e non si adeguava al Mistero celebrato. Lo ha fatto in passato e
sviluppo con paesi dell'Africa, dell'Asia e dell'America. continuerà a farlo, e per una serena conferma di questo basta os-
La lecnologia informatica e i mezzi di comunicazione, inoltre, servare quanto del repenorio musicale prodotto immediatamente
se da una parte offrono all 'uomo contemporaneo l' opponunità di dopo il Concilio Vaticano Il sia di fatto rimasto come patrimonio
accelerare e moltiplicare le relazioni tra individui afferenti a luo- ordinario. come "precipitato chimico" oggi nelle nostre assem-
ghi e culture diverse, accorciando le distanze e incrementando blee liturgiche.
pUnii di contatto e confronto, dall'altro, nella misura in cui - per A coloro i quali hanno l'allergia alla sola parola "gregoriano"
lo meno nella percezione che se ne ha da pane di coloro che ne o "poli fonia" e hanno come dogma intoccabile il fatto che il
sono coinvolti - deconlestualizzando l' informazione da coordi- "passato non interessa" e come "ritornello responsoriale" il por-
nale spazio-temporali rischiano di falsarne in molti casi la com- tare la "Liturgia nella vita", occorre ricordare - al fine della rea-
prensione e risultano in ultima istanza fo nte di ulteriore fram- le efficacia di ciò che facciamo - l'insopprimibile necessità di
mentazione e incomprensione. studiare e ricercare seriamenle e criticamente (le fonti e la cultu-
Sono aspetti che riguardano tutti noi sia in quanlo cittadini di ra contemporanea) e che inoltre la feconda evangelizzazione non
una società globalizzata. sia in quanto cristiani di una Chiesa che fu in passato e non può ceno essere oggi il frutto di improvvisa·
non può non essere essa stessa, storicamente radicata e collocata. zioni estemporanee.
e risentire di questi elementi. per quanto tante volte. nel parlare Insomma il di lettantismo come l' hegelianacomprensione del-
di un "dialogo con la cultura" (secolarizzata, post-moderna. rela- la storia dove non vi è più arte ma solo ripetizione, non hanno
tivista ... ) ci illudiamo che essa sia qualcosa di altro da noi, che mai ponato lontano e non hanno fatto del bene alla Chiesa.
possiamo limitarci a guardare e a giudicare, nell'illusione di non Per chi lavora nella cultura, la vera e conquistata sapienza-
esserne profondamente intrisi e forse anche tra i primi protago- non faci le purtroppo da trovarsi - è forse quella di accettare che
nisti e spesso esponenti. nostro malgrado. possa esistere a pieno titolo ciò che io non capisco. non condivi-
Analogamente per ciò che riguarda più da vicino la litur- do e forse ritengo anche dannoso. In tutto ciò. quando nella Chie-
gia, più si riltette e si lavora circa il segno musica nell 'azione sa l'evangelizzazione non è più la priorità. punroppo si litiga su
liturgica e pi ù ci si rende con to d i quanto il tutto sia stato cose piccole e misere come ad esempio un po' di musica.
- ed è tuttora - condizionato, compreso "ideologicamente" e Giuseppe Falabella - Massimo Palombella

45
LO SPIRITO DI DIO RIEMPIE L'UNIVERSO
Versione "base "
T: Mauro ManlQvani
M: Giuseppe Gai
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T\otti i diritti <Ì>ftVali

Lo Spirito di Dio riempie l' universo, 2. Cercate Dio. contemplate la sua g loria.
la sua sapienza ricopre ogni cosa. Egli detiene le sorti del creato.
Alleluia, alleluia. Ricompone !'ingiustizia e innalza l'umile.
è il Dio veridico che salva tutte le genti.
l . Cantate Dio, esaltate il suo nome,
Egli raduna le genti della terra. 3. Lodate Dio, ha fonnato l'uni verso,
Accompagna il cammino del suo popolo, Egli rischiara le notti della storia.
soccorre il povero. a lutti dona la vita. Ricongiunge tutti i cuori dei discepoli,
sostiene il debole, a tutti dona la forza.

II canto. scritto per rinlroilo del giorno della Solennità della Pentecoste. attinge dall'antifona gregoriana in VIII modo che
testualmente fa riferimento al brano di Sap 1.7 e al Salmo 67. li testo italiano propone. in sostanziale conformità con la fonte. il
ritomello (cf. Sap l , 7) e tre strofe. La prima fa riferimento al Salmo 67. mentre la seconda e la terza sono tratte dalla continua-
zione del testo di Sap l , con attenzione soprattutto ai vv. 8-16.

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47
È ASCESO IL BUON PASTORE
Versione "base" T: Remo Bracchi
M: Giovanni Alessandro Vanzin
l\nti i diritti ri ........i

1. Al Padre il Primogenito 4. Un fuoco pronto ad ardere 7. La folla intorno immagina


dai morti ascese libero da luce inaccessibile, eh' ebbi di vino parlino
dov'era, re di gloria, perché nei cuori inabili, i sobri suoi discepoli ,
per dare a noi il suo Spirito. di sé li scaldi e illumini. ricolmi del suo Spirito .

2. Il giorno era già prossimo 5. Gli apostoli gioiscono 8. Pietro coi suoi miracoli
in cui, donato agli uomini, al soffio del suo alito, proclama che si compiono
lui unico e molteplice. in cenlO lingue annunciano i giorni che annunciavano
aprisse i nuovi secoli. le sue gesta mirabili. i suoi profeti ai poveri.

3. Q uando il mattino s'anima 6. Davanti a tutti i popoli. 9. A Dio Padre sia gloria,
della sua luce rorida, latini, greci. barbari. al Figlio sorto a vivere
atteso nel cenacolo, le loro lingue allonili dai morti, al Santo Spirito,
sta annai Dio per discendere. parlare a un tempo intendono. nei secoli dei secoli.

Il testo è una versione italiana di " fam Christus astra ascenderat", inno dell' ora terza della solennità di Pentecoste. In questa ver-
sione di nove strofe, che viene messa a disposizione per un utilizzo più ampio, ci si ricollega direttamente al brano degli Ani degli
Apostoli relativo agli eventi del mattino della Pentecoste e alla prima predicazione peuina che da essi ne scaturì (cf. At 2, 1-41 ).

Sereno t:\ "If

J. AI Pa-dreil Pri - mo - ge - ni - 10_ _ dai


2. Il gior - no e - ra pros - si - mo_ i"
3. Quan - doi! mat - ti - no s'a-ni - ma _ del -
4. u" fUD - co pron - to ad ar - de - re __ d,
5. Gli a - po - sto - li gìo - i - sco - no __ ,I
6. Di van-tia lut - tii po-po - li. __ I, -
7. La fol- la]n - tor - no]m - ma - gi - na __ ch'eb -
8. Pie tro coi suoi mi - ra - co - li __ pro -
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9. A Di - o Pa - dre sia glo - ria,
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I ~. mor-ti a-sce-se li - be-ro do - v'e- ra, re di glo - ria. per da-rea no - iii su-o Spi-ri-Io.
2. cui, do - na-to a-gli uo-mi - ni, lui u-ni- eoe mol-te-pli-ee, a - pris - se ì nuo-vi se-co- Ii.
3. - la sua lu-ce fO - ri-da, al - te - so ncl ce - na-co -Io sta or-ma - i Di -o per di-seen-de-re.
4. lu - ce i-nac-ces - si - bi -le, per -ehé nei euo - ri i - na-bi-ti, dì sé li seal-di e il - lu - mi-ni.
5. sof-fio del su - oa - li-IO, in een - IO lin - gue-an-null<ia-no le su - e ge-sta mi - rabi-Ii . Ii.
6. -li -ni, gre-ci, bar-ba-ri, le lo-ro Iin-gue- at -Io-ni- ti par - la-re a un lem - po in-ten-do-no.
7.-bri di vI - no par-Ii-no i so- bri suoi dl - see -po - li. ri - col - mi del su-o Spi-ri-IO.
8.-ela-ma che si com-pio-no i gior- ni che an-nun - eia-va - no l suoi pro - fe - ti ai po - ve- ri.
9. Fi -glio sor-toa vi -ve-re dai mor-li,_al San - lo Spi -ri-IO, nei se - co - Ii _ de i_ se - co-Ii .
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48
L'AVVENTO DELLO SPIRITO
Versione "base"
T: Remo Bracchi
M: Iva Meinì

I. Dell'anno torna a splendere 3. In nuove lingue parlano. 5. A le chiediamo supplici.


il giorno in cui si celebra che ognuno può comprendere. che venga a noi il tuo Spirito
l'avvento dello Spirito. Non è l'ebbrezza a erompere. col dono suo che. dandosi,
che irrompe sugli apostoli. ma il grido dello Spirito. nel cuore si moltiplica.

2. Di lingue venne a immagi ne. 4. La Pasqua nel suo vertice 6. Del dolce tuo Paraclito
di fiamme nelle tenebre: effonde sui discepoli ricolma, Padre. gli animi.
parola fu che illumina la grazia sua ineffabile, Dal male amaro lavaci
e fu oco che rigenera. che dal peccato libera. e i giorni in pace scorrano.

7. A Cristo che. immolatosi


è poi tornato a vivere.
al Padre e al Samo Spirito
nei secoli sia gloria. Amen.

Il testo - versione italiana di "Beata nobis gaudia", inno delle lodi mattutine della Solennità di Pentecoste -, ripercorre diretta-
mente i temi scritturistici della discesa dello Spirito Santo, come "lingue di fuoco", sulla Chiesa nascente. Si caratterizza per l'in-
trinseco collegamento. richiamato in più versetti, tra il mistero della Pasqua e l'evento della Penlecoste, indicato come "la Pasqua
nel suo vertice". Nella seconda parte l' auenzione si concentra sui fruui dell'azione dello Spirito nella vita del credente, con una
sapiente utilizzazione delle usuali immagini e simbologie. prima di concludersi con la dossologia finale. Particolannente pre-
gnante l'espressione "col dono suo che, dandosi I nel cuore si moltiplica", ad indicare non solo la pluralità della manifestazione
degli effetti della presenza dello Spirito Santo nel cuore di ogni singolo credente. ma anche la ricchezza e varietà dei distinti cari-
smi che lo Spirito suscita e vivifica nella Chiesa di ieri, di oggi e di domani.
Andante mosso
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2. Di lin- gue · ·
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3. In nuo - 'e lin · go< poc · I. · no. che o . gnu - no può com ·
4. La Pa - squa 001 suo · t; · ce er . fon . de sui d; ·
5. A le chie . dia · mo sup · '" pii · ci, che "n
- ga_a noi il tuo
6. Del dol . ce tuo .P. co · cii · to n . col . m., . Pa dre,
Cn . sto che,-im - mo . I. to, .
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· to · s; è pc; no .
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3. - pren · de - re. Non è l'eb · brez-za ii e · rom · pe · re, mail gri - do del - lo
4. . see · pc . h I. gra - zia sua i - nef · f. · b; · d.1 pec . . to
5. Spi · n . to col do - no suo che,- don ·
le, che
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6. gliy a · ni - mi. D.I ma - lea · ma - ro I. · · c; e; gior - nUn p. . ce
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VENI SANCTE SPIRITUS
T: Remo Bracchi
M: Valentino Miserachs
o '1fm Esp<n.<ionc: Edi, "",i Mu,icali
Tuni i diri,,; ri.."""i

Vieni, Samo Spirito Tergi a noi le lacrime, Senza la tua grazia Dona ai tuoi che invocano,
e dal cielo inondaci ospite dolcissimo, nulla c'è negli uomini l'unico e molteplice
col tuo raggio limpido. dolce refrigerio. ch'enlro sgorghi limpido. dono che a le chiedono.

Vieni, scendi ai poveri , Nell 'affanno balsamo, Lava ciò che è sordido, Dona a noi buon esito,
vieni, dono all'anima, tu frescura all ' ardere, bagna ciò che è arido. dona a noi rimedio.
vieni, luce fulgida. gioia al nostro piangere. sana ciò che sanguina. dona eterno gaudio.
Amen. Alleluia.
Luce fulgidissima. Piega ciò che è rigido,
del tuo fuoco illumina scalda ciò che è gelido,
d'ogni cuore l'intimo. reggi ciò che scivola.
Questa versione in italiano della sequenza di PemecOSle - attribuila a Stefano di Langhton, arcivescovo di Canterbury -, attraverso
un adeguato utilizzo della metrica e nel contempo di una illuminala e sapieme capacità lirica, ci consegna una preghiera in cui le paro-
le e la musica diventano invocazione orante affinché lo Spirito Samo trasfonni l'esistenza di ciascun credente e di tutta la Chiesa.

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55
LO SPIRITO DI DIO RIEMPIE L'UNIVERSO
Elaborazione per Schola e parti organistiche T: Mauro Manlovani
M: Giuseppe Gai
o lOO5I ~ Edizioni Mosicali
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ELABORAZIONE DELLE STROFE PER SCHOLA A 2 VOCI PARI (SC)
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J. Can - ta - 1<- D; - o. e - sal - la-lei! ~u - o no - - -
2. Cer - <a -- l< D; - o. con- Iem -- ma
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3. Lo - da l< D; - o.
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l'u - ni - ver - - -
l' .
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1. Can - la - 1<- D; - - - o. e - sal - la - le il su - o no - m •• _ _
2. Cer - ca - !e_ D; - - - o. con-tem - pIa - te la sua glo - ria, _ _
3. Lo - da - 1<-
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1. - mo. E - g l i r a -du - na 1. _ g.n del - la ter-
2. - ria. E - glide-tie - ne 1. _ sor delcre-a-
3. - so. E • gli ri - schia - ra 1. _ nOI del - la sto-
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2. -lo. Ri-com - po - ne l'in - giu - sii zi - a, è il
3. oria. Ri -con - giun - ge idi- sce po - li, so -
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I. _ Ac-com - pa - g 03 il cam - mi - no del suo po - po - 10, _ _ __ soc - cor- re il
2. Ri -com - po - ne l'in - giu - sti-zia e in-nal - za l'u - mi - le. è il Dio ve -
3. Ri - con - giun - ge tut-tii cuo - n-
dei di - sce - po - li, I so - sJe - ne_il
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lo -cor - re il po - ve o io, ~ luI· ti do o
na la vo o o o
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2. - Dio ve -ri - di o
00 che sal - va lUi o le le gen o o o ti.
3. - stie-ne_i1 de - bo o le, a luI - ti do o
na la ro, o o o
za.
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t.po - ve - ro. a lUI - ti do o
na la vo o o o
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2.- ri - di - co che sal - va lui o
te le gen o o o
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3. de- bo - le. a tUI - ti do o
na la ro, o o o
za.
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ELABORAZIONE DELLE STROFE PER SCHOLA A 2 VOCI DI SPARI (58)

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2. Cer o
ca o te_ D; o o, con - tem -
3. Lo o
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I.Can o
la o te_ D; o o, la- le il su -o
e - sal o no - me. _ _
2. Cer o
ca o
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o, con-tem - pia - te la sua g10 - ria,
3. Lo o
da o
te D; o o, ha for - ma- IO l' u - ni o
ve[ - so.
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2. - pia - te la sua g lo o ria, E o
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l. del · la teT - ra. Ac- com - pa - gna il cam - mi - no d,l suo po-po-lo.
2. del cre-a-to. Ri - com - po - ne l'in - giu - SIi-zia e innal - za l' u - mi - le,
3. del - la sto - ria. Ri - con - giun - ge tul - ti i
- euo - re dei di - sce - po - li,
:

B
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, ... ~ ... ~ ~, ~

l. - Ac - com - pa - gna il cam - mi - no del suo po-po-lo, soc - cor- re il


2. - Ri - com - po - ne l' in - gi u - sIi-zia e in-nal - za l' u - mi - le. è il Dio -
3. - Ri - con - giun - ge tul - lidi euo - Ti dei di - sce - po - li. so - "
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l. - soc - cor- re il po-ve. ;o, a IU! - ~i do - - - na la ,i - - - ta.
2. - èil Dio ve - ri-di-co ch, sal - va tut - - . l, g,n - - - li.
3. - so - slie - ne il
- de-bo -le, a luI - ti do - - "
- na la ro' - - - ,..
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~ ~ , ~
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l.po-ve-ro, a tUI - ti do - na la ,i - - - ta.
2. - ri - di - co ch, sal - va tut - l, g,n - - - ti.
3. de-bo- l" a tU! - ti do - "
na la ro' - - - ,..
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58
ELABORAZIONE DELLE STROFE PER SCHOLA A 4 VOCI DI SPARI (SCTB)
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l.ean - la - [e _ D; 0, _ __ e - ;al - ta - te il ~u - o no - me, _ _
2.CeT - ca - te O; 0, con-Iem - pia - te la sua glo - ria,
3.Lo-da-te D; o, ha for - ma - IO l'u - ni - ver - so.
~ = ,
c
l" Lean - la te _ - D; 0, _ __ e-sal - ta-Iei! su - o "O o

2. Cer - ca - te_ D; 0 , _ __ con-tem - pia - le la sua g10 -


3. Lo - da - te D; o, ha for - ma-Io l'u- ni - ver -
l'
T

I.Can - la - te_ D; 0 , _ __ e-sal - ta-teil su-o


2. CeT - ca - le_ D; 0, con-Iem - pia - ie la sua
3. Lo - da - te_
.=====:=
D; 0, ha for - ma-Io l'u-ni -

B
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2. Cer - ca -
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,,- Di
Di -- 0,-====
0,_
e - sal - ta-te il su - o
con-tem - pia-te la sua
3. Lo - da - ,,- D~ 0,: _ _ _, ha for - m~-to ru - ni -

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euo - n- dei di -sce-po- li,
mi -- le, 10,===== soc - cor - re il
èil Dio ve -
,so - slie- ne}
3. _
, Ri - con - ginn - ge tu! - li i

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fc- c:m - pa - gna il cam - mi - no del suo po lo, soc - cor - re il
Ri- com -po-ne l'in - gin - sti-zia e in-nal - za l'u le, è il Dio ve -
Ri - con - ginn - ge tUI - ti i cuo - dei di r:r - ,,,o. lì, so -
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I. ter - ca. Ac-com - pa - gna il cam - mi - no del suo po
2. -a to. Ri -com - po - ne l'in - giu - sti-zia e in-nal- za l'u
3. sto - ria. Ri - con - ginn - ge tut - tii cuo - ì'r "o.
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l. ter - ra. Ac-com - pa - gna il cam - mi - no del suo po


2.-a - lo. Ri-com - po - ne l' in - giu - Sii-zia e in - nal - za m,
3. sto - ria. Ri-con - giun - ge lUI - l i i -.-
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l. po-ve- ro, a luI - ti do - na la vi - - - - la.
2.-ri-di-co che sal - va tut - te le gen - - - ti.
3. de - bo-le. a luI - ti do - na la fo, - - - za.
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ElABORAZIONE DEL RITORNELLO PER SCUOLA A • VOCI DISPARI (SCT8)
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G.O. Tutti i fondi di 16' 8' e 4'


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I era m e nle O E Dulciana (Viola) e Aauto 4'

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INTERLUDIO o POSTLUDIO
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65
È ASCESO IL BUON PASTORE
Elaborazione per Schola e parti organistiche
T: Remo Bracchi
M: Giovanni Alessandro Vanzin
Ton; i dirilri l'iocr<aoi
ELABORAZIONE DE LLE STROFE PER SCHQLA A 2 VOCI PA RI (SC)
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l" I. AI
'1 Pri
Pa- dre i.
'.---· .
• mo - ge - m - 10 _ dai
2. Il gior . no
e · ra pros . si - mo_ in
3. Quan • do il mal • Ii - no s' a - ni - ma_ del -
4. Un fuo - co pron - IO ad ar - de - re __ da
5. Gli a - po - sto - li g10 - i - sco- no_ al
6. Da - van - ti a l UI - ti i po - po - Ii, _ la -
7. La fai - la10 • (or · no 1m· ma • gi - na_ ch'eb -
8. Pie tra coi suoi mi -
ra - ~,~ - _'L~ pro .
Di • o Pa • dre~;;t t;I U - ria, al
'" 9. A :
c
l" l. Al Pa . d':jl -:~ -:0-": .: '. ~.:.? dai
2. Il g_or • no e - ra pros - SI - mo_ in
3. Quan • do il mal • ti - no s'a - ni - ma_ del -
4. Un fu€> • co pron - lO ad ar - de - re __ da
5. Gli a po. sto· Ii
o g10 - i - sco- no_ al
6. Da . van - ti a tul - ti i po - po - li. _ la .
7. La fo l -1a10 · lor -noìm - ma - gi - na_ ch'eb -
8. Pie - tra coi suo i mi -
ra - co - li pro -
,-
Sereno e

'"' ~ rn 9. A Di - o Pa - dre sia glo · tia, al

I· , r p r
~' ~r
1 1 v
"'P .1
MM .
iro.
: ==- ~. =
S
',
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mor-tl . a-see- se l l' - be - ro do-ve- ra, re d,' go1'- ;- n' a, per da-rea no- i ii su - o Spi - n - Io.
2. cui. do- na-to~ 1i uo-mi-ni. lui u - ni-coe mal - te - pii-ce. a - pns -- se ì nuo-vi se- co- Ii .
3. -la sua lu - ce ro -
ri - da, at - Ie-so ncl ce - na-co- Io sta or - ma - i Di - o per di-scen-de- re.
4. lu - ce i-nac-ces - si - bi - le, per-ché nei cuo - rii - na - bi - ti, dr sé li scal-di e il- lu - mi- ni.
5. sof - fiodel su-oa- li - to. in cen - IO lin -gue-an-nuIK:ia-no le su - e ge-sta mi - ra- bi - li .
6. - ti - ni. gre-ci, bar - ba - ri, le lo - ro !in -gue-al- lo - ni - Ii par - lare a un tem - po in- ten- do-no.
7. -bn di vi- no par - li - no i so - bri suoi dr -
see-po- li, n - col - mi del su -o Spi - n - to.
8. - eia - ma che si com- pio-no i glOr- m chean- nun -cia- va - no suoi pro - fe - ti ai po - ve-n.
9. Fi -gliosor-toa vi - ve-re dai mor-li, al sàn - IO Spi -ri- Io. nei se - co-li dei_ se - ca- Ii .
=- ::::::::-- -=-== ~ ~ = '"
c
I. mor- li a-see-se li - be - ro do· :-e - -:,~' :. ~Ìo-~ na,
pe' i.:'::; -:.~:r
Spi -n·,o,
2. cui. do - na-to ~ Ii uo-mi- ni. lui u - ni - co e mal - - pii -ce, a - pns - se i nuo-vi se - co- Ii.
3. - la sua lu -ce ro -
n-da. al - te - so ncl ce - na -co - Io sta or - ma - i Di - o per di-scen-de-re.
4. lu - ce i-nac-ces - si - bi - le. per-ché nei cuo - ri i - na-bi -ti. dì sé li seal-di e il - lu - mi - ni.
5. sof - fi o del su - oa - li - IO. in cen - to lin - gue- an-nuIK:ia- no le su -e ge-sla mi - ra - bi -li.
6. -ti - ni, gre- ci, bir - ba-n. le lo - ro lin -gue-al -Io- ni-ti par - la-re a un tem - po in - ten - do-no.
7. - bri di vi- no par - li - no l so - bri suoi di - sce-po- li, n - col - mi del su -o Spi- n - Io.
8. - eia - ma che si com- pia-no i gior - ni che an -nun -cia-va- no i suoi pro - fe - ti ai po - ve- n .
9. Fi -glio vi - ve - re dai mor-ti,_al San - IO Spi - ri- Io, nei se - co-!i dei_ se - ca- Ii.
I r-ì'

66
s '"
I. AI
,
- - -.
Pa- dreil Pri - mo - ge - ni - 10 _ _ dai
2. Il gior - no
e - ra pros - si - mo_ io
3. Quan - do il mal - li - no s'a - ni - ma_ de l -
4. Uo fUD - co pron - lO ad ar - de - re __ da

6. D,
5. G li a - po - sto - li g10 - i - sco- no_
- van - ti a luI - ti i po - po - li, __
fol - Iaì n - tor- noìm-ma - gi - 03 _ _
al
la -
ch'eb -
7. La
8. Pie -
tro coi suoi ra - co - ii __mi - pro -
9. A Di - o Pa - dre sia g10 - Tia, al
--=: ===-
T

l. il Pri - mo - ge - ni - IO
2. e - r3_ _ pros - si - mo
3. mal - ti - no s' a - ni - ma
4. pron - lo ad ar - de - re
5.gio - i - sco - no
6. lut - ti i po -po- li.
7. in - !or - no im - ma - gi - na
Ser eno e scorrevole 8. coi suoi mi - ra - co - li
.~I Jìl ~
9. si - 3 _ _ glo - Tia,

. '".
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do - ; 'e - ra, re di g~; ria, --


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I. mor-tia-sce- se li - be -ro per da-rea no-iii su -o Spi-ri- Io.
2. cui , do - na-IO a-gli uo-mi- ni, lui u - ni -coe mol - Ie- pli-ce, a - pris -: se ì nuo-vi se - co- Ii .
3. -la sua lu - ce rQ - ri -da, al - le - so nd ce - na-co- Io sta or-ma - i Di - o per di-scen-de-re.
4. lu - ce i- nac-ces - si - bi - le, per - ché nei cuo - rii - na- bi-ti , dì sé li scal - di e il - lu - mi -ni .
S. sof-fio del su - 03 - Ii - Io. in cen - lo lin - gutan-nun-cia-no le su - e ge - sia mi - ra - bi - Ii .
6. -ti - ni, gre-ci , bar- ba-ri, le lo - ro Iin -gueat - to- ni - ti par - la - re a un tem- po in - Ien -do-no.
7.- bri di vi - no par- li -no i so - bri suoi dr - sce-po- li. ri - col - mi del su - o Spi - ri - to.
S.- eia- ma che si com- pio-no I gior - ni che an- nun - cia-va- no I suoi pro - fe - ti ai po - ve- ri.
9. Fi-glio sor-toa vi - ve- re dai mor- li. al San - IO Spi - ri - to. nei se - co - li__ dei_ se - co- Ii .
~ =- ==- -~ :;:==- --==:::::: - ~ 1':'1
T

l' l. a -sce- se li - be -ro di glo - - - ria, a no - i il su -o Spi - ri - Io.


2. do - na-to a-gli uo-mi -ni , mal - te - pii - co. I nuo- ~i se - co - li .
3.sua lu-ce m ori-da.
"i -- "' - 00 - lo Di - o per di-scen-de-re.
4. i - nac-ces - si - bi -le.
"' - bi - ti, e scal - di e il - lu - mi-ni.
5. del su -o a- li - to, an - nun - cia -- 00 ge - sta mi - ra- bi- li.
6. gre-ci, bar - ba- ri .
7. di vi - no par - li - no
al -
di - sce
to -- oi
po - li,
ti tem - po in - ten-do-no.
del_ si - o Spi - ri - lo.
8. che si com - pio-no an - nun - cia-va- no pro - re-ti ai po-ve- ri .
~. sor -l0r--=,. v~ ve-re San - IO
,......, Spi-ri - to, nei se - co - li déi se - co- Ii.

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67
ELABORAZIONE DELLE STROFE PER SC HOLA A 4 VOCI DISPARI (SCTB)
Sereno e scorrevole
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,
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l. Al Pa - dreii Pri - mo - ge - ni - 10 _ _ dai


2. Ilgior - no e - ra pros - si - mo_ in
3. Quan - do il mal - ti - no s'a - ni - ma_ del -
4. Un fuo - co pron - IO ad ar - de - re _ _ da
5. Gli a - po - sto - li g10 - i - sco - no_ al
6. Da - van - tia tUI - Iii po - po- li, __ la o

7. La fol-laìn -Ior- noi'm- ma - gi - na_ ch'eb -


8. Pie - tro coi suoi mi -
ra - co - ii __ pro o

9. A Di - o Pa - dre sia glo - ria, al


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, -.- . ~ -- '
I. A I Pa-dreil Pri - mo - ge - ni - 10 _ _ dai
2. Il gior -no e - ra pros - si - mo_ in
3. Quan - doi] mal - ti - no s'a - ni - ma_ del -
4. Un fuo - co pron - IO ad ar - de - re _ _ da
5. Gli a - po - sto - li gio - i - sco-no_ al
6. Da - van - ti a tut - ti i po - po - li ,_ _ la -
7. La fo l - laìn - tor - no ìm - ma - gi - na_ ch'eb -
8. Pie tro coi suoi mi - ra - co - li __ pro -
9. A Di - o Pa - dre sia glo - ria, al
:
T

l. Al Pa-dreil Pri ~ mo - ;e - ~i - to_ dai


2. Il gior - no e - ra pros - si - mo_ in
3. Quan - do il mat - ti - no s'a - ni - ma_ d" o

4. Un fuo - co pron - to ad ar - de - re __ da
5. Gli a - po - sto - li glo - i - sco-no_ al
6. Da - van -tia tut - tii po-po-li, _ _ la o

7. La fol-laìn - tor- nolm- ma - gi - na _ ch'eb -


8. Pie - tro coi suoi mi - ra - co - li _ _ pro o

9. A Di - o Pa - dre sia glo - ria, al


:
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l. A I Pa - dre il Pri - mo - ge-ni- to __ dai
2. Il gior - no e - ra pros - si - mo_ in
3.Quan - doil mat - ti - no s'a - ni - ma_ del -
4. Un fuo - co pron - to ad ar - de - re __ da
5. Gli a - po - sto - li g10 - i - sco-no_ al
6. Da - van - tia tut - tii po - po - li, __ la o

7. La fol - Iaìn - tor-noìm - ma - gi - na_ ch'eb -


Sereno e scorrevole 8. Pie - tro coi suoi mi - ra - co - Ii _ _ pro -
9. A Di - o Pa - dre sia glo - ria, al
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I. mor-ti a-sce-se li - be-ro do - v'c - ra. re di g10 - ria. per da-rea no- iii 5U -O Spi-ri- to.
2. cui, do - na-to a-gli uo-mi - ni. lui ti - ni - co e mol - te - pii-ce. a - pris -: se ì nuo-vi se -ca - Ii .
3. - la sua lu- ce T'O - ri-da. al . te - so ncl ce - na -co- Io Sia or- ma - l Di - o per di-scen-de - re.
4. lu - ce i-nac-ces - si - bi - le. per - ché nei euo - rii - na -bi- ti, dì sé li seal-di e il - lu - mi -ni .
S. sof-fi odel su -oa-li-IO. In cen - lO lin - gue- 3I'H1un-cia-no le su - e ge-sla mi - ta- bi- Ii .
6. - Ii - ni. gre-ci. bar - ba- ri. le lo-ro lin -gueal- to- ni-ti par - la-re_3_un (em - po in - Ien-do-no.
7.- bri di vi- no par- li - no i so - bri suo i dI- sce- po - li , ri - col - mi del 5U-0 Spi - ri - Io.
8.- eia - ma che si com- pio- no i gior - ni che an - nun -cia-va-no i suoi pro - fe - li ai po- ve- ri.
9. Fi -glio sor-toa vi - ve- re dai mor-ti. al San - IO Spi - ri - lo, nei se - co - Ii_ dei _ se - co- Ii.
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"'!'_ ~ .. "'!'--~ , -' '- '
I. mor-I; a-sce- se li - be -ro do - v·e - ra. re di glo - ria. per da - re_a no- iii su-o Spi - ri-to.
2. cui. do - na -Ioa-gliuo-mi - ni. lui u - ni - coe mol- te-pii-ce. a- pris - se ì nuo-vi se - co-li.
3. - la sua lu - ce ro - ri - da, at - te - so nil ce - na -co -lo staor - ma - i Di - o per di-scen-de-re.
4. lu - ce i-nac-ces - si - bi - le. per - ché nei cuo - di - na-bi - tL dì" sé li scal-di e il - lu - mi-ni .
5. sof-fiodel su -oa- li -Io. in cen - lo lin - gue-aTHlun-da-no le su - e ge-sta mi - ra- bi-li .
6. - Ii - ni . gre- ci. bar - ba-ri. le lo - ro lin -gue-al-to- ni- li par - la-re_a_un tem - po in- Ien - do-no.
7.- bri dì vi- no par-li - no i so - bri suoi dI - see-po- li. d-col - mi del su - o Spi - ri - to.
8. -ela-ma che si com-pio-no i gior - ni chean - nun - cia- va- no i suoi pro - re - ti ai po -ve- ri .
9. Fi -gliosor-Io_a VI - ve-re dai mor-ti. al Sin - IO Spi-ri-Io. nei se - co - Ii __ dei _ se-ca- li.
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"l . ~or-lia-see-se li - be-ro do - v'e - ra, :-e ~i glo - ria, per da - rea no-til :u-~ Sri - ~ - IO.
2. cui , do - na- IO a-gli uo-mi- ni. lu i u - Ili - co e mol - le - pii-ce. a - pris -: se ì nuo-vi se - co - Ii.
3. - la sua lu -ce ro -
ri - da. at - le - so nel ce - na- co- Io sta or- ma - i Di - o per di-scen-de- re.
4. lu - ce i-nac-ces - si - bi - le. per - ché nei cuo - ri i - na - bi - ti . dì sé li scal-di e il - lu - mi -ni.
5. sof-fio del su - oa -Ii - IO. in cen - IO Iin - gue-aTHlun-cia-no le su - e ge-sla mi - ra - bi - li .
6. - ti - ni . gre-ci. bar- ba -d, le lo- ro lin -guéat - to-ni - ti par - la-re_a_un tem - po in - ten-do-no.
7.- bri di vi - no par- li - no I so- bri suoi dr -sce-po-Ii , Ti - col - mi de l su-o Spi - ri - to.
8. - ela - ma che si com-pio-no i gior-ni chean - nun -cia- va-no i suoi pro - fe - ti ai po - ve- ri.

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9. Fi-glio soT-toa vi -ve- re
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dai
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mor-ti. al Sin - IO Spi - ri - to. nei se - co - li __ dei _ se - co- Ii.
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I. mor- li a-sce-se li - be-ro do - v'e - ra, re di glo - ria, d " I ' , S' .
2. cui, do - na -toa-gli uo-mi-ni , lui u - ni - co e mo l - le - pii-ce. r:r _ P:s- re-:a ~~- 11 nSuu;~i S~I--;~-_~~.-
3. -la sua lu - ce ro -
ri-da, al - te-so nil ce- na-co- lo sta or - ma - i Di - o per di-seen-de-re.
4. lu - ce i-nac-ces - si - bi - le. per -ché nei cuo - di - na-bi -li. dì sé li seal-di e il - lu - mi-ni.
5. sof-fiode l su- oa- li-to. in cen - IO lin - gue-aTHlun-cia-no le su - e ge -sta mi - ra - bi-Ii .
6.- li -ni. gre-ci. bar-ba - ri. le lo -ro lin-gue-al -to- ni - li par - la-re a un tem - po in- ten-do-no.
7.- bri di vi- no par - li - no i so - bd suoi dr - sce-po - Ii, ri - col -: mi del su -o Spi - ri - to.
8.-ela -ma che si com-pio-no i gior-ni chean - nun - cia-va-no i suoi pro - fe - ti ai po - ve - ri .
9. Fi- gliosor-Ioa VI - ve - re dai mor-ti, al Sin - to Spi - ri - IO. nei se - co - li __ dei_ se-co -l i.
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L'AVVENTO DELLO SPIRITO
Elaborazione per Schola e pani organistiche
T: Remo Bracchi
M: Ivo Meini
o 2IlO9 EsfJnwion< Ediriooli MuWcali
ELABORAZIONE DELLE STROFE PER SCUOLA A 2 VOCI PARI (SC)
Andante mosso

s .
I . Del - l' an . no to, - noa splen - de - re il gior- no in cui ,;
2. D; lin • gue ven . ne a-im - ma - g; - 00. d; fiam - me nel -
le
3_ In nuo - ve lin - g", p" - la - no. che o - gnu - no P"Ò com -
4.
S_
La Pa - squa
-
001
dia - mo
,"o
'"
,"p
- t; -
- pii -
ce er - fon - de
ven - ga_a
sui d; -
A te chie ci, che noi il ,"o
6_ Del dol - ce tuo Pa - - cii - to n - col - ma, Pa - dre.
7_ A - - "la - to -
,
Cri - sto che,-im mo s; è po; to, - na - Ioa
-
l"
mI' •
c
.
gror - n~n
-": -":
l . Del - l'an - no to, - naa splen - deg; - re ;1 c",
"
2_ D; lin - gue ven - ne a-im - -ma - ne. d; fium - me nel - le
3. In nuo - ve lin - gue -p" la - no. che o - gnu - no può com -
4. La Pa - squa
te chie -
nel
dia -
suo -
,"p -'"
t; -- ce er - fon - de sui d; -
5. A mo pii ci, che ven - ga_a noi il tuo
6. Del dol - ce tuo Pa - m - cii - to n - col - ma, Pa- dre.
7. A Cri - SIO che,_im - mo - la - to - s; è po; to, - na-Ioa
-
Andante mosso
~

. "rIì
r~ -- El: -
• •
s
.
.
I. ce - le - bm l'av - ven to - del lo- Spi - n - to.
-
che ir - rom-pe su- gli a -
2_ - ne - bre; - - -
f" che il - m; - fuo - co rr -
te
3. - pren - de - re_
4_ - see - po - ,;
pa
Non
la
m
è
la
l'eh
gm - zia
- brez-za iie -
sua i - nef -
'"
mm
fa ·
- pe -
b; -- "'.
le.
na
mail
che
e
gri - do
dal pec -
che
del - lo
ca - to
5_ Spi - n - to col do - no ,"o- che. dan - do si. nel cuo - re s; mo l -
6_ gliy a - no - mL ma - lea - - - · c; e; pa - ce
7_ v, - ve - re.
Dal
al Pa - dre al e
--
ma
San -
m
to
la
Spi - n -
va
to --
ne>
gior- nUn
se - co - ,; sia
c
" I.
~.

ce
2_ te -
- le
n,
- bm
- bre;
l'av
pa
-
-
ven
m
- to
- l'eb
la
del - lo
fu che il
-":

- lu · m;
~; - ;: -- ~ na
c e
e
:- IT - rom - pe
fuo - co
~

su-gli a
che n- -
-
3. - pren - de - "'- Non è - brez -za;e - mm - pe - re. mail gn - do del - lo
4_ -see - po - h gm - tia sua i - nef - - b; - le. che . -
5. Spi - n - to
la
col do - no -
S" O che.
fa
da n - do - si, n, I
dal pec
cuo - re
ca
s;
to
mol -
6_ gliy a - n; - mi . Dal ma - lea - ma - m la - va - d ; ,- gior- nUn pa - ce
. - . .
,
7. v, - ve - re. al Pa-dre e al
-- San to Spi n to nei se co - h sia

I~ .... r r '<.
~

:
I J .... ri --J J .a. ....
71
I per confimwre per {mire ,
- --
s
1.- po - sto - li. - na. A - - - - - meno
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2. - ge
3. Spi
-
-
n,
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-
-
"'.
to.
4. H
5. - Ii
-
-
bo
pii
-
-
"'.
c,.
6. scor - - no.
7. glo - '"-
c '"
~ ---- .;
lo - po - sto - lì. o ria. A - - - - - meno
2.- ge - n, - nt.
3. Spi - bon -- to.
4. H -
5. - ti
".
- pii - c,.
6. stor - nt - no.
7. g10 - -
I
,
"
If' I
~

r I
~
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~
~ -:n:- J
("

ELABORAZIONE DELLE STROFE PER SCUOLA A 2 VOCI DI SPARI (ST)


Andante mosso
mf ,
s
I. Del - l'an - no to, - n. . splen - d, - re n gior- no_in cui si
2. Di lin - gue ven - ne a- im
-- - ma - gi - n,. di fiam - me ",1 -
1,
3. In nuo - ve lin -
gu, p" - 1, - no. che o - gnu - no può com -
4. La Pa - squa n,l suo ve, - ti - co or - fon - de sui di -
5. A chie - dia - mo sup - pii - ci, ch, ven - ga_a noi il tuo
6.0<1 "
dol - ce tuo Pa -- nt -- cii - to ri - col - ma, Pa - dre.
7";' Cri - sto - si -
Il.
che,_im - mo la to
, è poi to' na - Ioa
-
T

~ I. 0<1 - l' an - no 10C - n. .


-. splen - d, - re n gior- no_i n cui si
2. Di lin - gue ven - nealffi - ma - gi - n,. di fiam - me n,l -
1,
3. In nuo - ve lin - gu, p" - la - no. che o - gnu - no può com -
4. La Pa - squa n,l suo ve, - ti - co ,r - fon - de sui di -
5. A chie - dia - mo sup - pii - ci, ch, ven - ga_a noi il tuo
6. Del "
dol - ce tuo Pa - - cii - to n - col - ma. Pa - dre,
7. A Cri - sto che,jm - mo - "la - to - si è poi to, - na - Io a
-
Andante mosso

'<. -<>-
C'
. "t;
I~

72
, ,
s
I. ce -
2. le -
le
ne -
- b<a rav
m.:
-
-
.... --
'o del - Io Spì - n - 'o, che ir - ~m- pe
- lu - m; - e-
su -gli a
che rt -
-
pa IO


la fu che il
"' ma il fuo - co

- pon - "'.h
3. - pren - de - Non l'eh - brez-zaae - com - pe - re, gri - do del - lo
4. - sce la gn - ria sua i - ne(
- - fa - b; - le, che dal pec - ca - 'o
5. Spi - - 'o col do - 00 , uo che, dan - do - si, nel cuo - re , ; mol -
6. gliy a - n; - mi. Dal ma - lea - ma - ro la - va - d e; gior- nUn pa-ce
7. v, - ve - re. al Pa-dre al e San - 'o Spi -n - 'o nei- - co - h sia
, -- "
T

~1.
,

ce - - - ven - 'o ~i - :0.


2. le -
le
ne -
bra r av
brt; pa - IO - la
del
fu
- Io
- lu - m; - na e
che il
Spi -
-
che ir - rom - pe
fuo - co
su -gli a
che n-
-
-
3. - pren -
4. - sce -
de - re. Non è l'eb - brez-zane - rom - pe - re, ma il
sua i - ne( - fa - b; - le, che
gri - do del - lo
po - I; la gra - zia dal pec - ca - 'o
s. Spi - ri - ' o col do - no , uo- che, dan - do - si, nel cuo - re , ; mol -
6. gliy a - n; -- mi. Dal ma - lea - ma - ro
Pa - dre e al
la - va - c; ,;
-. gior- "Un pa - ce
7. v, - ve re, al
--S," - 'o Spi - ri - 'o nel
" - co - I; sia

-
l"' .... r r -- --
I J .... J .I>. ....
I p e r continuarell
, p er finire
,
.--.
s
~ l
l. - po- - Ii. ,"o - ria. A - - - - - meno
2. - ge- - r.l. ne
3. Spi - n - 'o.
4. h - be - ra.
s. - ti - pii - ca.
6. scor - ra - no.
7. glo - -
, ----
T
o

'"
I. -po -
,"o - Ii . - ria. A - - - - - meno
2. - ge - ne ra. o

3. Spi - ri - 'o.
4. h - be - r.l.
s. - ti - pii ca. o

6. scor - ra - no.
7. glo - -
'"
~
~

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J ~ .I>. .I>. ,1
:
(;,

73
ELABORAZ'ONE DELLE STROFE PER SCHOLA A 4 VOCI D' SPAR' (SCTB)
Andante mosso
mi' ,
s .
1. Del · l'an - no to, · na a splen · de ·
;. gior - no_in cuo s;
2. D; lin - gue ven - ne a-im . ma · "
g; · ne. d; fiam - me ne' . le
3. 'n nuo - ve lin ·
gue p" - 'a - no. cheo - gnu - no può com -
4. La Pa - squa ne' suo ve< · o; · ce er . fon - de sui d; .
5. A te chie - dia - mo sup - pii - ci. che ven - ga_a noi il tuo
6. De' dol - ce tuo Pa . - ci i · to ri - col - ma, Pa - dre.
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4. La Pa - squa ne' suo ver - ti - ce er - fon - de sui d; -
5. A te chie . dia - mo sup - pii · ci, che ven - ga_a noi il tuo
6. De, dol - ce IUO Pa - - cii · IO ri - col - ma. Pa- dre,
7. A Cri - sia che,_im - mo - 'a - IO " · si è po; IO' - na -Ioa
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3. 'n nuo - ve lin - gue par - la - no. cheo - gnu - no può com -
4. La Pa - sqU3 ne' suo ver - li - ce er - fon - de sui d; -
5. A te chie - dia - mo sup - pii - ci. che ven - ga_3 noi il tuo
6. De. dol - ce IUO Pa - - cii - lo ri - col - ma. Pa - dre.
7. A Cri - sto cheLim - mo - "
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3. 'n nuo - ve lin - gue -- p" · 'a · no. che o . gnu - no può com -
4. La Pa - squa ne' suo ve< - I; - ce er - fon - de sui d; -
5. A le chic - dia - mo sup · pii · ci. che ven - ga_a noi il tuo
6. De' dol - ce luO Pa . - cii · IO ,; - col - ma. Pa - dre,
7. A Cri - sto che,_im - mo - "'a - lo - s; è po; lo, . na -Ioa
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77
LUGLIO
AGOSTO
SETTEMBRE
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(U'JlO 6:'1
IS5N 0391-54 25

Inni della Liturgia delle Ore


Versione base
DAL CI ELO UNA VOCE RI SUONA
Centro Evangelizzazione T: Remo Bracchi; M: Domenico De Risi 80
oxm .' 0>«'. di Leumann (Tonno) ETE RNA PAROLA DEL PADRE
in collaborazione con la Faco/ro di Teologia T: Remo Bracchi; M: Domenico De Risi 81
deU'Universita Pontificia Salesiana (Roma) DA LÀ, DOVE SORG E LA LUCE
e con il Pontificio Isrituto di M usica Sacra di Roma T: Remo Bracchi; M: Ivo Meini 82
GESÙ VUNIGENITO FIGLIO
[f)ipe zio n e T: Remo Bracchi; M: Ivo Meini 83
Massimo Palombella ABBIAMO PECCATO , SIGNORE
Università Pontificia Salesiana T: Remo Bracchi; M: Alessandro Ruo Ru i 84
Piazza Ateneo Salesiano, 1 - 00139 Roma
ASCOLTA, CREATOllE DEL MONDO
Tel./fax 06.872.90.505
• e-mail : massimo@ups.urbe.it
T: Remo Bracchi; M: Alessandro Ruo Rui 85
GIÀ SFOLGORA IL SOLE DI PASQUA
T: Remo Bracchi; M: Valentino Miserachs 86
Musica: DI CANDIDA LUCE VESTITI
M. Bargagna - N. 8arosco T: Remo Bracch i; M: Valentino Miserachs 88
M . Chiappero - R. de Cristofaro - D. De Risi
V. Donella - L. Donora - G. Gai - S. Kmotorka Elaborazioni per Scho/a
G. liberto - D. Machetta - A. Martorell - I. Meini DAL CI ELO UNA VOC E RI SUONA
V. Miserachs - L. Molfino - R. Mucci - M . Nardella T: Remo Bracchi; M: Domenico De Risi 90
M . N osetti - F. Rampi - A. Ruo Rui - D. Stefani
G.5. Vanzin - A. Zorzi. ETERNA PAllQLA DEL PAD RE
T: Remo Bracch i; M: Domenico De Risi 96
Testi:
R. Bracchi - E. dal Cavolo - M. Mantovani. DA LÀ, DOVE SORGE LA LUCE
T: Remo Bracchi; M: Ivo Mei ni 102
Musica- liturgia - Cultura:
A . Ama to - E. Costa - F. Rainoldi GESÙ VUNIGENITO FIGLI O
M. Sodi - E. Stermien. T: Remo Bracch i; M: lvo Meini 108

~ 2009 Espressione Edizioni MusicClli


ABB IAMO PECCATO, SIGNOR E
Tutti i diritti riservCl ti.
T: Remo Bracchi; M: Alessandro Ruo Rui 114
ASCOLTA, CREATORE DEL ~IO N DO
t./ {,""";I:\'fJV/.zion e T: Remo Bracchi; M: Alessandro Ruo Rui 120

e 61-.I",,,,cJ-ciale GIÀ SFOLGORA IL SOLE DI PASQUA


T: Remo Bracchi; M: Va lentino Mise rachs 126
Edi trice Elledici, 10093 LeumClnn CTQl
DI CANDIDA LUCE VESTIT I
Ufficio abbonamenti: T: Remo Bracchi; M: Valentino Mise rachs 130
tel. 011. 95 .52 .164 /165; fCl x 011.95.74 .048
• e-mail: abbonamenti@eUedici.org
internet: www.elledici.org

La musica c.ontenuta ilei CI) allegato è eS<'guita da alcuni coristi del Coro Inte-
runiversitilrio di Roma (\\ww.corointerunivt'rsilario.it) diretti da don J'o lassilTH)
Palombella (ma$Simo. palombelta@'çorointeruniver~it.aTio.il).
ELLEOICI • 10093 LEUMANN (TO) Organista: Juan Paradell Solé Uuan.paradell@faslwebnetit).
Direttore responsabile: Giovanni BClttista Bosco La registrazione è stata effettuata il 22 giugno 2009 nella Chiesa delrUn i~r5ità
Registr. N. 392 MI Trib. Civ. di Torino, 1~ · 2 - 19~9 . Pontificia Salesiana di Roma (Organo Tamburini. Pia~za dell"Ateneo Satesiano,
1 - 00139 Roma) dallo St udio ~Iobile della Radio Vaticana.
Stampa: Scuola Grafica Sa~iana . Torino TGOIÙ:o d€l suono: Silvio Piersanti Isil\"io.piersanti@o pensoundmusic.com).
Editing digitai.. e mastermg: Studio OptnSound (via B. Cerretti. 32 - Roma).
Ingegnere del SI/O/W: Silvio l'iersanti.
Coordinamento generole: ~Iassimo Palombella.
Esistono nell a noma vita dei processi che possiamo non si tratta di lasciare cose vecchie senza più valore, e
defini re " necessari " e " inarrestabili ". Il crescere, il bi- neanche di inventare dal nulla tutto. È invece sostanzia-
sogno di senso, di essere riconosciuto, amato, il biso- le, assolutamente necessario ricomprendere il tutto al-
gno di amare, di patern ità e maternità. Ma anche l'in- l' in terno di un'ecc lesiolog ia capace di cogliere con il
vecchia re e il mori re. Negare, no n accettare queste giusto peso la signi fi catività di ciò che ci ha preceduto
realtà, oltre a condan narsi ad una esisten za piccol a e insieme alle inalienabili sfide dell 'oggi. In sostanza. la
mi sera, comporta un investime nto infinito di energie retta preoccupazione de lla tute la di un patri monio - il
per contrastare qualcosa che inesorabilmente prenderà gregoriano, la polifonia, il latino, le fanne liturgiche ... -
il sopravvento vanificando tutti gl i sfo rzi fatti perché deve, in modo inalienabile, congiungersi con quell a sfi-
questo non avvenga. da che fa del Cristianesimo un 'esperienza re ligiosa uni -
Gli evident i dati antropologic i appena tratteggiati , in ca ri spetto a tutte le altre e cioè la sfida dell ' incarnazio-
term ini di " fede", di esperienza reli giosa cristiana si ne. Cultura, ling ua viva, ·'umano". sto ria sono all ora
possono tradurre come l'accettare la fo rza dello Spirito istanze che doverosamente devono entrare nel culto non
San to ne lla mia vita oppure il solo con funzione "didattica" -
tes tardo a pparmi codifi ca ndo così co me accadde co n la vi-
ciò che il Vangelo chi ama "be- cenda Lute rana ' - ma perc hé
stemmia contro lo Spirito San- IL "VENTO" costi tutivamente legate all 'esse-
to" (cf. MI 12,3 1). re stesso de ll a Liturgia con il
Tutto ciò è molto interessan- DEL CONCILIO superamento di ogni ideologico
te nella valutazione della veri- "sacro" e "profano".
dic ità della mia esperienza reli- È necessari o di a logare co n
giosa o, pi ù in generale, della qualità globale de lla mia questo preciso momento storico. con questi stilemi cul -
vita. In sostanza, se il Dio nel quale dico di credere non turali , con la sensibilità dell'uomo contemporaneo sen-
cond uce lentamente la mia vita alla verità, alla vera li - za illudermi che formu le del passato oggi funzionino e
bertà, alla autentica gioia, a un globale benessere che è che il dialogo possa avvenire in modo fruttu oso senza
l'armonico incontro della mia dimensione inte llettiva cultura, senza reale e critica conoscenza del passato.
ed emotiva (che significa accettazione profonda di me, Nega allora il Conci lio Vaticano Il sostanzi almen te
della mia storia, purificazione della memoria, capac ità chi , in og ni campo, non fa sce lte di cultura, chi testar-
di dialogo ...), questo Dio non esiste, è una mia inven- damente applica "schemi" (sia che questi appartengano
zione che " uso", una volta di più , per non lasc iare le al passato, all 'ogg i o ad un ipotetico futuro), chi, in fon-
mie sicurezze, per tenere in piedi un mondo non reale do, non volendo lasciarsi sfidare da ciò che rappresenta
nel quale mi illudo di stare bene. la pi ù alta espressione dell' umano e c ioè la cultura (con
A questo punto il lettore potrebbe avere il dubbio di tutto ciò di positi vo, negativo e destabil izzante che que-
aver sbagliato ri vista. Infatt i "Annon ia di Voci" dovreb- sta comporta), non tute la e rispetta l' uomo.
be occuparsi di musica per la Li turgia e non di questio- Il presente numero della Ri vista è dedicato, in accor-
ni antropologiche, psicologiche o di vissuto religioso ... do con l'U ffi c io Liturgico dell a CEI, agli inni per la Li-
Eppure mi convinco sempre di più che una seria rifles- turgia delle Ore dei tempi fo rti. Si tratta evidentemente
sione circa la musica nella Liturgia può essere fatt a col- di una sperimentazione con tutti i limiti e le positi vità
locando l'oggetto in questione in un contesto ampio ca- che questa comporta. I testi sono stat i rivisitati avendo
pace di dare la giusta ed equi librata dimensi one del tut- come riferimento l'ori ginale latino e la traduzione ita-
to, capace di creare una salutare distanza dalle solite li ana prese nte ne ll' attua le Liturgia dell e Ore. Co me
question i dibattute. sempre di ogni inno è offerta una versione " base" per
Più di quarant 'ann i fa la Chiesa ha fatto un Concilio, assemblea ed elaborazion i per tipologie differenziate di
il Concil io Vaticano II. Negarlo è andare contro lo Spi- cori (voc i pari , voci maschil i e femminili e 4 voc i di -
ri to Santo. È inuti le - se non dannoso - usare mezzi ter- spari).
mini, avventurarsi in bizantine esegesi ed interpretazio- L'apertura alla lingua viva fatta dal Concilio Vatica-
ni. Negare con i fatt i il Conc ilio Vaticano Il è andare no Il è molto importante e di grande valore. Essa impli-
contro lo Spirito Santo, è condannarsi alla sterilità e so- ca l' attivo coinvolgimento di coloro che, con gli stil emi
litudine , è testardamente rinchiuders i in un mondo che propri di una prec isa ling ua e cultura. possono fin a l-
non esiste. mente esprimere il senti re reli gioso di un popolo come
E ci sono tanti modi di negare, di non accettare il parte stessa e costituti va del celebrare a differenza di
Concilio Valicano Il, non ne esiste uno sol o anche se quanto avveni va in passato dove questo era solo ele-
tutti siamo tentati ad idemifi care in modo esclusivo il mento periferico e secondario.
rifiuto del Conc ilio con il permanere o il ripristino di Massimo Palombclla
forme e prassi che appanenevano al passato.
Il Concilio Vat icano 11 - come ho avuto più volte mo-
I Per un approfondimento circa la questione liturgica in Lutero cf.
cl '" .-li affermare proprio in questi editoriali -, come pun-
PALmIBELLA M.. ACII/om Parlidplllio. Indagine circCI la SIICI COIII-
rri vo di un vettore di forza che fu - ed è - il Mo- prensione ecc/esilile. AppOrlO al chiarimento dell"imerozione tra lex
.Ito Liturgico, è una grande sfida di cultura. L'at- credeI/di. le.t orandi e lex l'il'endi I/ei secoli XVI-XVII (LAS . Roma
tuazione del Concil io non è una questione di "prassi", 2(02), 54-7 I.

79
DAL CIELO UNA VOCE RISUONA
Inno Lodi mattutine tempo di Avvento
Versione "base" T: Remo Bracchi
M: Domenico De Risi
CI :>009 Espr< ~.ione Edizioni M",icali
Tu" ; idiri"j " "',,,,,;

I. Dal cielo una voce ris uo na, 2. Dal cuore si scuota il sapore, 3. È il tempo di usc ire alla luce,
la terra gremita pervade. non più dalla te nebra schiavo. non più dalla te nebra nati.
La luce di Cristo risplende Già Cristo. la stella del g iorno, Lo sguardo leviamo all 'aurora.
e i sogni e le angosce discioglie. dai valichi scroscia dei monli. Dalr alto ci illumina Cristo.

4. Nei giorni che scorrono amari, 5. Al Padre. allo Spirito Santo


là dove la strada si perde. la lode, com'era al principio,
ci guidi alla prima venUla, da prima che fosse raurora.
ci guidi al suo nuovo ritorno. fin oltre a che il sole si spenga. Amen .

.
I. Dal de · lou - nn · n .
2. (Dal) ,"o - '0
"
· ta il so .
3. (È il) "m -
·
" seuo
"po diu-sci · re-al - la
-
4. (Nei) gior · oi che "'01 . ro- no a-
(J _ 72~ p, . . -
5. (Al) dre, al-lo
Sp~ ri - <o
I ;:- l ~
""' . .
Organo

:
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I l.
• ..., • •
l. -suo - :a, ra ter - ra gre - mi - ta per-va-de. La lu - ce di Cri - sto ri - splen - ~e ;i so - gni_e le_an-
2. - po - re, non più_ dal-la te - ne- bra schia-vo. Già Cri - sto, la stel - la del gior - no, dai va - li - chi
3. lu - ce, non più_ dal-la te - ne- bra na - ti. Lo sguaf-do le -via -moal-1'au - ro - Ta.Oal-l 'al - to ci il-
4. -ma - Ti, là do - ve la stra - da si per - de, ci gui - di al-la pri - ma ve - nu - la, ci gui - di al suo
5. San - IO la lo - de,CO - m'e - ra al prin -ci - pio, da pri - ma che fos - se l'au - fa - ra, fin a L:.. Ire a che il
.... -~ ...., I l r--f

~.
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l ...... I I

I 1 5. •
1.- go - sce di- scio - - glie. 2.0al 5.- ga. - meno
2. scro - scia dei mon li. 3.È il
3. - lu - mi - na Cri sia. 4. Nei
4. nuo - va ri - lor 00. 5. Al
~. sor--:, le si spen-

1 I J
I

80
ETERNA PAROLA DEL PADRE
Inno Vespri tempo di Avvento T: Remo Bracchi
Versione "base" M: Domenico De Ri si
Cl 2009 Esp",,'ion< Edi' K>ni Mu,,,,.li
Tu"i i~ ;n,,; n""" ,.,;

I . Elerna Parola del Padre, 2, O cieli. stillate dall'alto 3. Nel grande IuO amore per l'uomo.
che il sole hai crealo e le stelle. sui colli la vostra rugiada. non hai consegnalO alla morte
a noi fatto bimbo di scendi. Si fenda la terra e germogli noi. nati per essere figli.
tu povero insieme ed immenso. dal gerbido il suo Salvatore. noi. l'opera delle tue mani.

4. Tu. sole che sorgi da1J'alto. 5. A te lode. Cristo. fra tello.


lo Sposo vestito di luce. dal Padre e da Vergine nalO.
d iscendi a incontrare la Sposa col Padre vivente in eterno.
in viscere di tenerezza . con noi dato in preda alla mone.


~
I. E - ter - na Pa - ro - I, del
2. (0- ) cie - li. stil - la - te d,I -
3. (Nel) gran - de luo a-mo - re pe'
4. (Tu,) ' 0 - le che soc - gi dal -
(J _72) lo - de, Cri - SIO. fra -
, 5. (A ) te
• .
f~ r I urrr r. ~
Organo
l- .J f
.. I hI
I Y I....J r
• , , ,

I. Pa - dre, che il so - le hai cre - a - lo e le stel - le. a noi_ faI - IO bim - bo di -


2. - l'al - to ,u' col - li la vo - Slra ru - gia - da. Si fen - da la ter - m e ger -
3. l'uo - mo. non hai_ con - se - gna - IO al - la mor - te noi. n, ti per es se - re
4. - l'al - IO. lo Spo - so ve - sIi - lO di lu- ce. di scen - di a in-con - Ira re la
5. - Ici - lo. d,l P~ dre~ Ver - gl - ne na - IO, col p, (ire VI - ven - te in e-
• I

Y I I I

• , Il. - 4. 11 5.
~ .
I. -scen - dI. tu po - ve- ro ]Il
2. - mo - gli dal ger - bi-doi l
,
sie - me ed im·men-so. _ _ _
su-o Sal - va - IO - re. _
- 2.
3.
0-
Nel
·
~

-
-
;--- - meno

3. fi - gli. noi. 1' 0 - pe - ra del - le tue ma - ni. _ 4. Tu. -


4. Spo - sa ]Il VI - sce - re di_ te - ne -rez-za. _ 5. A -
5. - ter - no. con noi da-IO in prr-.:, da_al-la mor - te._
A •
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DA LÀ, DOVE SORGE LA LUCE
Inno Lodi mattutine tempo di Avvento
T: Remo Bracchi
Versione "base " M : Ivo Mdni
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l. Da là. dove sorge la luce. 2. Colui che ha creato l'aurora 3. Maria nel suo grembo ha ponalO
fin dove la sera si spegne. la tenebra nostra ha vestito. in umile attesa nmmenso.
un inno di lode sciogliamo È piccola perla scordata. che il cielo non puà contenere:
al Sole che ignora illramonlo. racc hiusa in conchiglia di luce. \' eterno segreto di Dio.

4. Di latte e d'amore è nUlrilO 5. A le. Cristo. lode perenne.


chi srama gli uccelli dell'aria. da prima dci secoli nalo.
in poveri panni è ravvolto nel corso dci secoli sceso.
chi ai gigli ha inlessuta la veste. donalo da Vergine Madre. Amen.
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GESÙ L'UNIGENITO FIGLIO
Inno Vespri tempo di Natale
T: Remo Bracchi
Versione "base" M: lvo Meini
() 2009 ""p. .""onc Edi,,,,". M."cal,
Tu";; d in" i oi .....·."

1, Gesù. l'unigcnito Figlio, 2. Splendore del volto del Padre. 3. Il mare, la lerra. le stelle
che eri. e nulla era ancora. da sempre tu luce da luce. un solo tuo verbo ha creali.
in modo ineffabile nato nel volto dell' uomo nascosto. Facendoti Verbo tra noi.
vivente già prima del tempo. d"amore e dolore scolpito. tu nuove fai tulte le cose.

4. Dal grembo del Padre venuto. 5. A te. dono immenso del Padre.
tu figli in te Figl io ci rendi. che piccolo ha fatto l'amore.
per noi fatto figlio deJruomo. perché ti chiudesse ogn i mano
da grembo di Vergine nato. nei secoli lode per sempre. Amen.

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83
ABBIAMO PECCATO, SIGNORE
Inno Lodi mattutine tempo di Quaresima
T: Remo Bracchi
Versione "base" M: Alessandro Ruo Rui
0 2009 E,<P"'"iont Edi"",,; Mo,;.;,,;
T.,,; i diri"i ns."..,;

I. Abbiamo peccato. Signore. 2. È grande, Signore. il peccato, 3. Tu solo per sempre rimani.
È come una piena la colpa. ma ancora più grande il tuo amore. Signore, nel tutto che muore.
Ci cresce al di sopra del capo A te, roccia eterna, afferrati, Conducici tu. fra le dune,
e lUtto nel gorgo sommerge. dal flullo che ingoia ci salvi. all'oasi ove sgorga la luce.

4. Soltanto chi perde [a vita 5. Sia lode a te. Cristo. fratello


in te. la potrà rilrovare. venulO per noi a morire.
Insegnaci tu la sapienza Insegna alla nostra rinuncia
dell'ultimo giunto per primo. a farsi per gli altri tuo do no. Amen.

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4. Sol - tan - to chi per - de ,; - m te. po - trà ri - no -


5. Sia 'o - dea te. Cri - SIO,
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84
ASCOLTA, CREATORE DEL MONDO
Inno Vespri tempo di Quaresima
Versione "base" T: Remo Bracchi
M: Alessandro Ruo Rui
Cl 2009 E.p«,;ion< Edi,_""" Mu,icali
Tu'" I cliMI ri"",,-o"

I. Ascolta. Creatore del mondo. 2. Il cuore tu scruti C le menti. 3. È nulla ogn i cosa che passa.
il grido che a te noi leviamo tu sai di che siamo plas mati , soltanto una foglia d'autunno.
nei giorn i da te preparati tu sai quanto breve è la vita. Insegnaci il conto dci giorni,
nel tempo che scorre oltre il tempo. un soffio di brezza su un fi ore. per giungere a un cuore sapiente.

4. Le mani dal dono svuotate 5. O Padre, sorgente del dono,


a te noi leviamo in attesa Gesù. dono senza mis ura.
che tu le rie mpia di nuovo. o Spirito, gioia nel darlo,
che mai siano vuote, mai piene. da sempre a voi lode, per sempre. Amen.

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85
GIÀ SFOLGORA IL SOLE DI PASQUA
Inno Lodi mattutine tempo di Pasqua
Versione "base"
T: Remo Bracchi
M: Valentino Miserachs
(>21):19 E.pre"""", Ed"."" Mu,,,,,h
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l. G ià sfolgora il sole di Pasq ua, 2. La maci na. avanti il sepolcro. 3. È sceso nel regno dell'o mbra.
auingo no (une le cose, è scorsa divelta da un lato. le antiche sue porte ha spezzate.
dal grembo dell"alba rinate. Colui che cra morto è risorto. Coi padri è salitQ alla luce.
a un nuovo scrosciare di luce . Piegato in u n canlO è il sudario. né più là faranno ritomo.

4. O morte. dov'è la vittoria 5. Sia lode a te. Cristo Signore.


che sempre su lUtti hai va ntato? che infranta hai la soglia di pietra.
Di nuovo cammina coi vivi. che hai fallo fiorire la roccia
Pe rch é lo cercate trll i morti? di anemoni avant i l'aurora.

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4. O mor-te. do-v'è _ la viI - IO - ria che sem - pre 50 luI - ti hai vall - ta - IO? O;
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87
DI CANDIDA LUCE VESTITI
Inno Vespri tempo di Pasqua
Versione "base"
T: Remo Bracchi
M: Valentino Miserachs
c 2009 E-'P"<"''''''' Edi"""i Mu.bh
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1. Di candida luce vestiti 2. Usciamo dal mare diviso. 3. È Cristo la Pasqua immolata.
sediamo alla mensa di nozze cantando. attraverso l'asciutlo. il pane di chi più non muore.
che alralba l'Agnello e la Sposa Abbiamo varcato la mone. Gustiamo negli azzimi nuovi
sui mani! d'incenso ha imbandita. salendo dal fondo all'aurora. la festa che è già e non ancora.

4. Il pane speZZaiO alla mensa 5. Signore. a te lode per sempre.


fu collO su mille colline, tu, il primo tornato dai morti.
Così la tua Chiesa tu ad uni. Conduci anche noi alla luce,
un pane nell ' unico pane. dall 'ombra profonda sal iti.

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89
DAL CIELO UNA VOCE RISUONA
Inno Lodi mattutine tempo di Avvento
Elaborazione per Schola
T: Remo Bracçhi
M: Domenico Dc Risi
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2. (Dal) '"0 . re
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te - ne - bra schia - vo. Già
3. (È ;1) tcm - po diu -sci-re-al-Ia lu - ce. non più_ dal-la te - nc - bra na - ti. Lo
4. (Nei) gior - ni che scor - ro - no a - ma - n. là do - vc la stra - da si per - de, ci
Pa - drc __ul-lo Spi - ri - IO San - IO lo - dc. co - m'c - ra_al prin - c i - pio. da
5. (Al)
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-*' ......
l. Dal de - lou-na VQ - ce TI - suo - na. la - gce - 1111 - la per - va - de. La
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2.(Oal) ,"o - re si scuo - ta il so - po - ce. non più dal-la te - ne - bra schia - VQ . Già
3.(È H) tom - po diu-sci-re-al-Ia lu- ce, non più dal-la te - ne - bra na - ti. Lo
4.(Ne i) gior - ni che scor - m-noa - ma - Ti. là do - vc la stra - da si per - dc. ci
Pa - dre, al-lo Spi - ri - IO-
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5. (Al) San- IO m'e - ra_al prin - ci - pio. da
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3, sguar - do le - via . mo al-l'au - IO " -- loh - cichi-il - scro
- tu. Dal-l'al
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lu - mi - na Cri -
4. gu i - di al- la pn - ma - ta. d gui - di al ' uo "UO - vo n - IO! -
- ra, fin 01 - tre--a che-il
-
5. pn - ma ch, fos - l'au - IO <o - l, ,; spen-
"
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l. lo - cc d; Cri - SlO ri - - d,
splen - gni_e le an - go - >c, di - scio -
Cri - sto, la stcl - dci " '0va
- no, dai - h - c-hi SCIO - scia dei 111011 -
2.
3.
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sguar - do le - via
gui - di al- la pri
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5. pri - m,- chc fos - l'au - IO - tu. fin 0 1 -
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ETERNA PAROLA DEL PADRE
Inno Vespri tempo di Avvento
Elaborazione per Schola
T: Remo Bracchi
M: Domenico De Risi
0 2009 E'fI«"1<>n< !ldi,iooo Mu, ic. I,
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ELABO HAZ ION E DE LL E STIl OFE PE Il SCI-IOI A A 2 VOC I PA HI (Se)


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cie - li. SIi I - la - te d,I - l'al - '0 SUl col - l i l, va - stra ru - gla - d,. S;
gran - de tuo a-mo - re
re' - l"uo - mo. 000 hai _ con - se - gna-Io al-la tllor - re noi.
so - le che sor - gi d,I l'al - IO. lo Spo - so - sIi - d; l, - ce. d; - io
te lo - dc. Cri - sto. fra - ,01 - lo. d,I p, - drc e d, Ver-gi-ne "
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ler - na Pa -ro-Ia dd p, - dre, che il so


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cic - li. slil - [a - te dal - l'al- 'o SUI col - li lo va - stra fU - gia - d,. S;
gran - de tuo_a- mo - re l"uo - mo. hai con - se - gna-Io_al- Ia mor - nOI.
so - le ch, sor - gi
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ELAnO IV\ZIONE DELLE STH OFE PEH SCUOLA A" VOCI I)I SPAH I (SCTB)
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3. (Nel) gnln -de luo_a-mo - re l'uo - mo. non hai_ con - se - gna-to_al-la mor - te noi.

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4. (Tu.) so - le che sor - gl d,l - l'al - IO, lo Spo - ' 0 'e - sti - IO di lo . cc, di .
(A) te lo - de. Cri - SIO. fra - tel - lo, d,l Pa - dree do Ver -gi - ne - IO, col
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l. E - ter - na Pa - ro - l, dci p, - dre. che il ro - le hai cre - a-lOe le stel - le, n


2, (0 - ) c ie - li, stil - la - le d,l - l' al - IO sUI col - li l, -
vo - sira ru - gia - d,. Si
3. (Nel) gran - de Iuo_a-mo - re pe' l'uo - mo. non hai con - se · gna-to_al-Ia mor - te noi.
4, (Tu,) so - le che sor - gl d,l - l' al - IO, lo Spo - ' 0 - sii - IO di lo - ce, di -
5. (A) te lo - de, Cri - sto, fra · tel · lo, d,l p, . dre e do " Vcr-gi-ne no - IO, 001

• , - ,
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l. E - ler - na Pa - ro - l, del p, - drc, che il so - le hai cre · a- to c le slcl - lc, n


l' al - IO ,no
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2. (0- ) cie - li. Sti! - la - le d,l - 001 - li l, vo - stra ru - gia - d,. Si
3, (Nel) gran-dc luo_a-mo - re pe' l' uo - mo. non hai con - se · gna-to al-la mor - le noi.
4. (Tu,) so - le che sor - g; d,I · l'al · IO, lo Spo - '0 'c · sii - io di lo - <c, di -
5. (A) le lo - de, Cri - SIO, fra · tel · lo, d,l Po - dre e d, Ver-gi - ne - IO, col
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2. (0 - )
3. (Nel)
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de - li , slil - la
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- le d,l - l' al · IO
- re pe' l'uo - mo,
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con - se
· a -Ioe le stel - lo,
vo- stra ru - gia - d"
. gna-to al -la mor - te
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Si
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4. (Tu ,) so - le che sor - gl d,l - l'al - IO , lo Spo - '0 - sIi - io di lu - co, di .
5, (A) te lo - de, Cri - 510, fra - tel · lo, d,I Pa - dree da" Ver -gi - ne no - IO, col

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