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C. Ghezzi, M. Piantoni, R.

Bozzone Costa

NUOVO CONTATTO B1 3-2 cm

Corso di lingua e civiltà italiana per stranieri

GUIDA PER L’INSEGNANTE

LOESCHER EDITORE
© Loescher Editore - Torino - 2015

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Coordinamento editoriale: Chiara Romerio, Manuela Iannotta


Coordinamento redazionale: Federica Gusmeroli, studio zebra, Bergamo
– Redazione: studio zebra, Bergamo
– Impaginazione: Simona Marconi
Indice

Presentazione del corso p. 4

Soluzioni Manuale
Pronti e via! Noi che studiamo l’italiano
(unità di conoscenza e ripasso) p. 14

01 Che cosa è successo? p. 19

02 Io vorrei andare in Sardegna, ma... p. 26

03 Su dai, usciamo! p. 32

04 Come ha saputo di questo lavoro? p. 38

05 Che problema c’è? p. 45

Soluzioni Sezione esercizi p. 51

Trascrizioni audio Manuale p. 64

Trascrizioni audio Sezione esercizi p. 81


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Presentazione
del corso
Presupposti metodologici
Il corso privilegia lo sviluppo della competenza pragmatico-comunicativa, cioè la capacità di intera-
gire appropriatamente a seconda della situazione e dello scopo che si vuole raggiungere: ogni unità è
quindi costruita tematicamente su uno o più eventi comunicativi relativi a temi e domini pertinenti per
questo livello di competenza.
I principi dell’approccio comunicativo sono costantemente integrati dagli stimoli provenienti dagli
approcci umanistico-affettivi, che vedono lo studente al centro del processo di acquisizione/appren-
dimento, impegnato sia nel “fare” con la lingua che nel lavorare su di essa. Nella proposta dei percorsi
didattici, quindi, è stata posta grande attenzione agli aspetti motivazionali e al coinvolgimento dell’ap-
prendente, sia presentando attività e testi significativi a livello di contenuti, sia stimolando la relazione
tra pari all’interno del gruppo classe (per esempio attraverso attività in coppia, gruppo e squadra, anche
con modalità ludiche). Questi percorsi dovrebbero agevolare il lavoro dell’insegnante impegnato a crea-
re un contesto di apprendimento favorevole per adulti e giovani adulti, per i quali risultano importanti la
partecipazione personale, l’integrazione delle esperienze pregresse e l’uso di modalità di lavoro attive e
stimolanti.
Nuovo Contatto B1 è caratterizzato da una particolare ricchezza dell’input che sollecita anche l’ap-
prendimento passivo attraverso attività in cui lo studente è concentrato sul contenuto linguistico e non
sulla forma. Per quanto riguarda la tipologia dei testi viene offerta allo studente un’ampia gamma di
generi e tipologie testuali per fornire un campione di lingua funzionale ai suoi bisogni comunicativi.
Nella registrazione di brani audio, in particolare, è stata fatta una scelta in direzione della naturalezza e
della varietà sociolinguistica con contesti comunicativi variegati (dialoghi, interviste, trasmissioni radio-
foniche ecc.) e parlanti di diversa provenienza regionale. La pluralità e l’ampiezza degli stimoli dovreb-
bero favorire la rielaborazione autonoma della lingua e, soprattutto con studenti di lingue affini all’ita-
liano, una maggiore rapidità di apprendimento.
Nell’organizzazione dei contenuti si è optato per una struttura multisillabica – che trova una realizza-
zione anche visiva nella scansione dell’unità –, perseguendo un’equilibrata interazione tra i sillabi lessi-
cale, funzionale, grammaticale e fonetico e quelli relativi allo sviluppo delle abilità comunicative (com-
prensione orale, comprensione scritta, produzione e interazione orale, produzione scritta) e della com-
petenza interculturale.

Obiettivi del livello B1


Il corso si rivolge ad apprendenti di livello elementare (A2/A2+) che vogliano raggiungere il livello B1 del
Quadro comune europeo di riferimento per le lingue. Il B1 è un livello che rispecchia le specificazioni del
Livello soglia e si rivolge a chi, soggiornando in un Paese straniero, deve potersela cavare in ogni situa-
zione della vita quotidiana, anche imprevista e meno abituale. Quindi lo studente con questo livello in-
termedio di competenza riesce (quasi sempre), utilizzando forme linguistiche semplici ma variegate, a
far passare l’idea centrale del proprio pensiero, ovvero a mantenere l’interazione per ottenere ciò che
desidera e per esprimere semplici punti di vista personali su argomenti familiari. Date queste capacità,
nella selezione dei testi input e dei sillabi e nella realizzazione dei percorsi sono stati individuati e perse-
guiti i seguenti macro-obiettivi:
• ampliare il vocabolario di base espandendo, sia in termini quantitativi che qualitativi, le aree semanti-
che legate ai domini privato e pubblico del livello A2, oltre ad arricchire il repertorio di nuovi domini
come quello lavorativo; acquisire ricettivamente parole nuove meno frequenti, presenti nei testi tratti
dai media;
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Presentazione del corso
• comprendere non solo le informazioni principali di discorsi e testi scritti di una certa lunghezza legati
alla sfera quotidiana, al lavoro e alla scuola, ma anche l’essenziale di testi scritti e trasmessi dai media
su temi di attualità e di interesse personale (per esempio contratto di viaggio, articoli di opinione, noti-
ziario radiofonico, dépliant turistico);
• raccontare esperienze e avvenimenti del passato, narrare la trama di un libro/film;
• descrivere persone, luoghi, attività ed esprimere emozioni, sentimenti personali e semplici opinioni su
argomenti familiari e di attualità;
• interagire con efficacia in molti contesti dei domini pubblico, occupazionale ed educativo, anche per
affrontare situazioni problematiche (per esempio lamentarsi per un disservizio);
• scrivere testi semplici e coerenti per riferire esperienze e impressioni/opinioni inerenti sia il dominio
privato (per esempio e-mail) sia pubblico (per esempio blog, lettera di consigli, lettera formale di ac-
compagnamento del CV).

Struttura delle unità


Il volume si apre con un’unità introduttiva finalizzata alla conoscenza dei compagni e alla condivisione
di ciò che si conosce dell’Italia e dell’italiano; inoltre vengono riproposti i principali contenuti morfosin-
tattici del livello A2 per un ripasso e una valutazione del livello iniziale della classe.
Tutte le altre unità sono costruite attorno a diversi temi e contesti comunicativi e sono strutturate in
quattro macro-fasi: la prima prevede delle attività di motivazione per entrare nel tema proposto, la se-
conda offre dei percorsi di comprensione orale e scritta, la terza focalizza gli aspetti lessicali, fun-
zionali e grammaticali che interessano i contesti d’uso della lingua, mentre la quarta propone attività
di produzione libera in cui gli studenti sono portati a reimpiegare in modo più libero e creativo quanto
appreso. Gli atti comunicativi pertinenti all’area tematica dell’unità e significativi per questo livello di
competenza (per esempio raccontare fatti passati, esprimere stati d’animo e opinioni, descrivere luoghi,
persone e attività) vengono focalizzati nelle diverse sezioni, laddove si presentano con maggiore evi-
denza, in percorsi sulle funzioni linguistiche.
Le attività proposte non devono necessariamente essere svolte in sequenza cronologica: pur mante-
nendo fermo il punto di partenza delle prime due macro-fasi (motivazione e comprensione scritta o
orale), l’insegnante potrà decidere, in base alle proprie esigenze didattiche, come distribuire le attività di
analisi, esercitazione e rinforzo degli argomenti lessicali, grammaticali e fonetici, nonché quelle di reim-
piego libero.
Ciascuna stringa di esercizi è caratterizzata da un numero, declinato con una lettera dell’alfabeto a indi-
care lo specifico esercizio (per esempio 1a, 1b, 1c). Alla fine della sezione, o delle stringhe di esercizi,
sono spesso presenti dei rimandi alle attività della Sezione esercizi in cui vengono rinforzati o appro-
fonditi i medesimi argomenti E 5, 6 .
Particolari difficoltà o segnalazioni sono indicate agli studenti con l’icona “attenzione!” .
I riquadri in verde o in beige contengono invece suggerimenti lessicali o richiami a regole utili per lo
svolgimento dell’attività.

Le sezioni che ricorrono in ciascuna unità sono le seguenti:


• Due pagine di motivazione/attivazione I temi dell’unità vengono introdotti attraverso fotografie
e immagini collegate ad attività da svolgere oralmente (brainstorming, associazione di parole/immagi-
ni ecc.) con lo scopo di avvicinare gli studenti agli argomenti e alle situazioni comunicative che verran-
no proposte, richiamando l’esperienza personale o le conoscenze pregresse sull’argomento, oppure
presentando alcuni elementi lessicali utili.
• Per capire Vengono presentati testi orali e scritti, caratterizzati dal punto di vista dei contesti culturali
e delle regole sociali che governano la comunicazione, con l’obiettivo di potenziare le abilità ricettive
e fornire modelli d’uso dell’italiano che vanno ad arricchire implicitamente l’interlingua dello studen-
te. I brani degli ascolti, scaricabili dal sito www.imparosulweb.eu, sono contrassegnati dall’icona
mp3 T 10 e dal relativo numero di traccia; le attività di comprensione prevedono, oltre a un breve eser-
cizio di attivazione, più ascolti successivi con obiettivi didattici e richieste diversificate che vanno dal
globale all’analitico.
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Presentazione del corso
Anche per le letture, che sono tematicamente collegate agli argomenti dell’unità, sono proposte di-
verse tipologie di esercizi in relazione al genere di testo e allo scopo della lettura (per esempio capire i
contenuti generali, cercare delle informazioni più di dettaglio, vedi oltre la sezione Strategie) e di com-
prensione del lessico contestuale.
In questa sezione non sono in genere presenti attività sulle strutture linguistiche poiché il focus è sulla
comprensione: gli elementi lessicali, funzionali e morfosintattici che emergono dall’ascolto o dalla let-
tura vengono affrontati più specificamente e sistematicamente nelle sezioni successive. È evidente
che nel percorso costruito dall’insegnante le attività di approfondimento lessicale e/o di analisi gram-
maticale legate al testo possono essere inserite subito dopo il lavoro di comprensione.
In questa sezione gli aspetti culturali che caratterizzano i temi e i documenti proposti vengono esplici-
tamente focalizzati nella finestra Confronto tra culture per consentire allo studente di riflettere sulle
specificità della cultura italiana anche attraverso un confronto con il proprio Paese.
• Lessico Nel livello B1, i testi della sezione Per capire costituiscono anche spunto di approfondimento les-
sicale (per esempio con esercizi di ricerca di sinonimi contestuali) e diventano occasione per stimolare gli
studenti a fare una raccolta personalizzata delle parole nuove incontrate che possono essere sistematiz-
zate e raccolte nella griglia Parole nuove (che si trova in ogni unità alla fine dei testi input). Oltre al lavo-
ro sul lessico che emerge dai testi, vengono focalizzati ed esercitati gli elementi lessicali di alcune sfere
semantiche collegate ai temi dell’unità (per esempio viaggi e cucina, cinema e film) e ad alcuni generi te-
stuali e funzioni comunicative usati nei diversi contesti (per esempio espressioni formali tipiche delle e-
mail di accompagnamento del CV o per convincere qualcuno a fare qualcosa). In questo livello, oltre a
un aumento quantitativo dei nomi per indicare referenti concreti più specifici del livello elementare (per
esempio baia, torrente, furto, vigili) sono previsti esercizi per accrescere la disponibilità di aggettivi (per
esempio per descrivere cose, attività, persone e luoghi) e di espressioni per manifestare sentimenti, emo-
zioni e opinioni. Si cominciano anche a evidenziare espressioni idiomatiche e proverbi di uso comune
(per esempio testardo come un mulo, patti chiari amicizia lunga) offerti dai testi dell’unità. Lo studente
viene inoltre sensibilizzato, soprattutto ricettivamente, a diversi contesti di comunicazione e a una mag-
giore variabilità linguistica attraverso l’osservazione di fenomeni “periferici” come per esempio la lingua
dei giovani con le tipiche espressioni colloquiali (incazzato, non me ne frega niente ecc.), e quella forma-
le e burocratica di certa comunicazione scritta (a mio avviso, contestualmente a ecc.). Anche il lavoro sul-
le regole di formazione di una parola comincia ad assumere una certa importanza e prevede da un lato il
rinforzo e il reimpiego attivo di alcune categorie di parole molto frequenti, tipiche del livello elementare
(per esempio nomi di mestieri, aggettivi con prefissi di negazione), dall’altro il riconoscimento e reimpie-
go ricettivo di nomi astratti (da verbi, per esempio in -mento, e da aggettivi, per esempio in -ità), di nomi
alterati (per esempio in -ino, -etto) e di aggettivi (per esempio in -bile, -oso).
• Grammatica Viene introdotta in modo induttivo con dei percorsi che stimolano la ricerca attiva della
regola e la riflessione sull’uso delle strutture da parte dello studente. Gli argomenti vengono esplorati
attraverso un percorso che consente di evidenziare le strutture emerse dai testi, di analizzarle e di reim-
piegarle dapprima in esercizi di tipo strutturale (spesso con modalità ludiche attraverso giochi di carte,
tombole ecc.) per favorire la fissazione, e successivamente in attività di produzione guidata o libera.
Le strutture morfosintattiche previste dal sillabo sono presentate gradualmente, secondo un modello
“a spirale”, anche attraverso percorsi diluiti su più unità, tenendo conto, per quanto possibile, delle
indicazioni sulle sequenze di acquisizione.
Pertanto sono presenti, in particolare nella Sezione esercizi, attività di ripasso di elementi già introdotti
nei livelli e nelle unità precedenti (contrassegnati dall’icona “ripasso” ) nonché esercizi di appro-
fondimento relativi a strutture meno centrali nel sillabo di questo livello.
Le regole trattate sono completate e presentate in modo sistematico nella Sintesi grammaticale in
fondo al libro, che comprende anche gli argomenti trattati nei volumi precedenti, Nuovo Contatto A1
e A2, in parte ripresi ed espansi. Questa grammatica di riferimento può essere usata sia a conclusione
dell’unità, per riepilogare le strutture apprese, sia durante il lavoro su altre unità per eventuali revisioni.
• Pronuncia Le attività di pronuncia, che nei livelli precedenti erano incentrate principalmente sulla di-
scriminazione e produzione dei singoli suoni, si spostano in questo livello sulla dimensione frasale e
testuale, mettendo a fuoco il tema delle intonazioni, con particolare attenzione alla funzione emotiva
e alla competenza interazionale.
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Presentazione del corso
P er consentire agli studenti di imparare a gestire e a modulare gli scambi conversazionali, in diverse
unità vengono sviluppati dei percorsi di osservazione di alcuni aspetti di natura tipicamente pragmati-
ca della lingua parlata quali i “segnali discorsivi” (elementi linguistici che assumono funzioni diverse
nel discorso a seconda del contesto) e le “interiezioni” (brevi esclamazioni che esprimono valori diver-
si in relazione soprattutto all’intonazione). Questi elementi possono avere sia una funzione interazio-
nale, perché servono a gestire i ruoli sociali e affettivi tra i parlanti, sia una funzione metatestuale, in
quanto segnalano la strutturazione e l’organizzazione del discorso.
Nella Sezione esercizi vengono invece proposti dei percorsi di rinforzo sia su alcune difficoltà fonetiche
specifiche dell’italiano (per esempio i suoni laterali palatali, i suoni geminati) sia sul rapporto tra foneti-
ca e ortografia.
• Produzione libera Vengono proposte delle attività scritte e orali che prevedono il reimpiego libero di
quanto appreso nell’unità, a livello lessicale, funzionale e grammaticale, ma che hanno come focus la
comunicazione dei contenuti (è privilegiata quindi la fluenza rispetto alla correttezza, vedi oltre i para-
grafi sulla Produzione orale e scritta e sulla Correzione degli errori).
Queste attività non devono essere necessariamente svolte tutte a chiusura dell’unità, sarebbe piuttosto
opportuno proporle a conclusione delle unità di lavoro su singoli elementi lessico-funzionali e/o gram-
maticali. In ogni caso, in qualunque punto dell’unità vengano proposte, è necessario verificare che le
strutture linguistiche richieste siano già state focalizzate o siano a disposizione dell’apprendente.
• Portfolio Le attività presentate, in genere sotto forma di monologo o di role-play, consentono di reimpie-
gare le principali funzioni linguistiche (già focalizzate nell’unità) in contesti comunicativi analoghi, con lo
scopo di verificare il raggiungimento degli obiettivi comunicativi previsti. A tal fine sono stati predisposti due
strumenti di autovalutazione: il “valutometro”, che consente una prima valutazione globale della propria
performance (da 0 a 100), e una griglia (“Le mie difficoltà”), che dovrebbe aiutare lo studente a mettere a
fuoco i problemi riscontrati durante la performance (lessicali, grammaticali, di fluency ecc.). L’obiettivo è
condurre lo studente sia ad avere maggiore consapevolezza dei propri progressi e dei limiti da superare sia a
sviluppare una maggiore attenzione alla propria produzione e alla capacità di autocorreggersi. Nelle prime
sperimentazioni delle attività di questa sezione sarà particolarmente importante sollecitare la collaborazio-
ne con i compagni: il valutometro e la griglia possono dapprima essere utilizzati a classe intera per una ri-
flessione sulla performance di una coppia di studenti volontari; si potrà quindi utilizzarli in coppia propo-
nendo che ciascuno valuti se stesso ma anche il proprio compagno per poi confrontare la valutazione “in-
terna” con quella “esterna” (in genere risulta più semplice valutare la produzione di un’altra persona, an-
che se non è sempre facile capire quali sono state le difficoltà reali). Prima di ciascuna attività è utile lasciare
agli studenti qualche minuto per raccogliere le idee e concentrarsi sul tipo di task, aiutandoli eventualmente
a mettere a fuoco gli aspetti lessicali, grammaticali o pragmatici necessari per la realizzazione del compito.
• Strategie Per ciascuna unità viene proposto un breve percorso di riflessione esplicita sulle strategie di
apprendimento, cioè le operazioni mentali e le azioni concrete che l’apprendente mette (o dovrebbe
mettere) in atto per facilitare e rendere più efficace l’esecuzione di un compito, imparando a gestire
con maggior consapevolezza il proprio percorso di apprendimento. I percorsi focalizzano le principali
strategie relative allo sviluppo delle macro-abilità (leggere, parlare e scrivere), all’apprendimento del
lessico e all’uso del dizionario (all’interno della guida di ciascuna unità vengono fornite all’insegnante
alcune indicazioni metodologiche specifiche). Le attività proposte sono legate a testi e compiti pre-
sentati nelle unità (i rinvii alla sezione Strategie sono segnalati con un rimando chiaro), ma possono
essere ripresi e adattati su testi e compiti analoghi in altre unità con l’obiettivo di familiarizzare gli stu-
denti con l’uso di strumenti che sollecitano la riflessione sui propri stili di apprendimento e sull’effica-
cia delle strategie sia cognitive che socio-affettive.
• Dossier cultura Oltre a quanto presentato nei testi e focalizzato nei box Confronto tra culture, ad al-
cuni aspetti della cultura italiana collegati ai temi delle unità viene dedicato uno spazio specifico di ap-
profondimento attraverso l’uso di immagini e nuovi testi. I temi messi a fuoco sono: Italiani eccellenti
(personaggi contemporanei famosi, per esempio Renzo Piano); Il giallo italiano (peculiarità del genere
in Italia); Le piazze italiane (funzione delle piazze e manifestazioni pubbliche); Un cinema da Oscar (i
premi nel cinema italiano dal Neorealismo a oggi); I giovani e il lavoro. Le donne e il lavoro (lavori crea-
tivi e peculiarità del lavoro femminile in Italia); La famiglia nel XXI secolo. Come sono cambiati i single?
(nuove tendenze e single).
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Presentazione del corso
A inizio volume (alle pp. 26-27, dopo l’unità Pronti e via!) e alla fine (alle pp. 150-151, dopo l’unità 5) si
trova un gioco dell’oca, “Che cosa sai ‘fare’ in italiano?”, da svolgere a piccoli gruppi, con una serie di
brevi task (sia monologici che interattivi) che riprendono le principali funzioni comunicative e ambiti
lessicali del livello precedente, A2/A2+, e del B1. Queste brevi performance orali, che vengono valutate
dai compagni del gruppo, possono essere un utile strumento per testare, con una modalità ludica, la
competenza comunicativa e pragmatica a inizio e fine corso.

Oltre alle unità, la parte a colori del volume contiene una corposa Appendice che raccoglie il materiale
utile per lo svolgimento di alcune attività proposte nelle unità, come per esempio schede e materiali di-
versificati per lavori di coppia e attività con gap informativo, oppure carte per giochi e role-play.

Le pagine in bianco e nero a fine volume, che hanno una numerazione autonoma, contengono la
Sezione esercizi e la Sintesi grammaticale.
• Sezione esercizi Integra i materiali presentati nelle unità: gli esercizi, circa 20-25 per unità, sono di
varia natura (comprensione orale, comprensione scritta, lessico, grammatica e pronuncia/ortografia)
e possono essere svolti autonomamente dagli studenti oppure in classe per approfondire o rinforzare
alcune strutture o abilità.
Gli esercizi contrassegnati dall’icona “espansione” introducono argomenti correlati ma non foca-
lizzati nei percorsi delle unità, e dovrebbero preferibilmente essere svolti in classe; gli esercizi contras-
segnati dall’icona “ripasso” servono a rinforzare elementi già introdotti precedentemente.
• Sintesi grammaticale In queste pagine vengono schematizzati, in modo sistematico e coerente con
il livello di competenza, gli argomenti grammaticali messi a fuoco nelle unità attraverso percorsi in-
duttivi e graduali (oltre a quelli già sviluppati nei volumi precedenti di livello A1 e A2). Queste pagine
potranno essere utilizzate sia dallo studente come strumento di consultazione nelle fasi di lavoro au-
tonomo sia dall’insegnante per il riepilogo di nuove regole e per eventuali revisioni.

Oltre a questa guida, altri strumenti sono disponibili online e scaricabili dal sito www.imparosulweb.eu,
tra cui:
• un test finale per ogni unità, che può essere utilizzato come momento di verifica e/o di ripasso di
quanto è stato appreso (ogni test comprende una prova di comprensione scritta, una di comunicazio-
ne e lessico e una di grammatica);
• un test di livello B1, da somministrare a completamento del manuale per valutare la comprensione
scritta, la comprensione orale, le competenze lessicali, funzionali e grammaticali, la produzione scritta
e la produzione orale.

Suggerimenti per lo svolgimento delle attività


Comprensione orale
L’ascolto “autentico” è un’attività in cui è richiesta allo studente la comprensione dei contenuti, delle
informazioni e non della forma in cui vengono veicolati.
È necessario spiegare fin dalle prime lezioni che l’attività di ascolto è molto importante perché, quando
si apprende una lingua straniera, si impara prima a capire e poi a parlare.
È quindi essenziale che l’insegnante rassicuri fin dall’inizio gli studenti dicendo che l’ascolto è un’attività
difficile perché le parole volano e perché, a differenza della lettura, non si può imporre all’attività un
ritmo personale; è importante sottolineare che non si deve capire tutto, che non è importante
quanto si capisce, ma è fondamentale allenarsi.

Prima di iniziare l’attività di ascolto è importante confrontarsi con gli studenti sulle modalità di com-
prensione. Potete scrivere sulla lavagna CAPIRE  NON CAPIRE e chiedere alla classe se è vero che
quando si ascolta si capisce tutto o non si capisce niente; cercate di convincere gli studenti che si tratta
di una dicotomia falsa (fate dunque una croce su “capire  non capire” che avevate scritto alla lava-
gna) e che quando si ascolta si capisce sempre almeno un po’ (per esempio una parola, un’intonazione)
e comunque si possono fare ipotesi.
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Presentazione del corso
Servendovi di un grafico (vedi sotto), spiegate che la comprensione è una questione di gradi: “Tra
capire tutto e non capire niente posso capire un po’ di più a ogni ascolto, per esempio posso pormi co-
me obiettivo del primo ascolto di capire l’1% e aumentare la percentuale negli ascolti successivi”.
100% tutto

CAPIRE
20% un po’

niente
1 2 3 4 5 6 7
n° ascolti
È quindi fondamentale proporre più ascolti dello stesso testo, eventualmente negoziando con la classe
il numero di riascolti da fare (2, 3, 4) affinché gli studenti si ritengano soddisfatti e sentano che riascol-
tando possono capire qualcosa di nuovo.
Spiegate che gli ascolti che faranno sono tutti “difficili” perché sono i soli che permettono di fare pro-
gressi reali.
Per favorire la comprensione è importante proporre una fase di attivazione (“Prima di ascoltare”), in
cui viene introdotta la situazione in cui si svolgerà la conversazione, oppure si invitano gli studenti a fare
previsioni su che cosa gli interlocutori si diranno.
Prima di svolgere i compiti previsti nella sequenza, potete proporre un primo ascolto senza correzione
seguito da un confronto a coppie (o in plenum se troppo difficile) su cosa ricordano. Ciascuno degli
ascolti indicati nel libro prevede un compito specifico per motivare il riascolto; potete prevedere una fa-
se di verifica finale plenaria, che di solito viene richiesta dagli studenti, avendo tuttavia chiaro che la
verifica non serve ad accrescere la capacità di comprensione, ma a togliere gli studenti da eventuali si-
tuazioni di incertezza.

Su alcuni brani, in particolare micro-dialoghi, viene a volte proposto un ascolto analitico focalizzato su
alcune strutture della lingua che lo studente deve cercare di capire allo scopo di completare un fram-
mento di testo. Si tratta di un’attività di esplorazione induttiva della grammatica o delle funzioni comu-
nicative, poiché i frammenti individuati saranno poi oggetto di analisi e riflessione. Sarà comunque op-
portuno prevedere, in una prima fase, una veloce verifica della comprensione dei principali contenuti
del testo.

Dettato puzzle
Nella Sezione esercizi è stata proposta per ogni unità un’attività di ascolto analitico su uno dei brani di
ascolto sul quale è già stata fatta dell’attività di comprensione dei contenuti. Gli studenti riascolteranno
un brano da cui sono state eliminate delle stringhe di parole sostituite da un corrispondente numero di
“buchi” (1 buco = 1 parola, indipendentemente dalla lunghezza). L’obiettivo dell’esercizio è portare gli
studenti non solo a riconoscere con l’orecchio nel continuum del discorso parole che sono già state in-
contrate, ma anche ad attivare le proprie conoscenze della lingua per completare in modo coerente un
testo, sviluppando delle strategie induttive di compensazione. È importante spiegare agli studenti che
l’esercizio funziona come un puzzle: spesso, quando lo si completa, non si segue un ordine preciso, ma
si parte collocando sul tavolo gli elementi che più facilmente si riescono a individuare, e ogni pezzetto
collocato aiuta (provando e scartando soluzioni) a posizionarne altri. Fate ascoltare il brano 4/5 volte,
poi proponete un confronto a coppie suggerendo di tenere presenti anche gli aspetti grammaticali (la
presenza di articoli, la coniugazione dei verbi, l’accordo di genere e numero) e la coerenza semantica.
Proseguite con ulteriori ascolti seguiti dal confronto a coppie, fino a quando la maggior parte degli stu-
denti avrà completato il brano. Verificate in plenum.
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Presentazione del corso
Comprensione scritta
Le attività di lettura si basano in genere, come per l’ascolto, su un approccio di tipo ricorsivo: lo studen-
te viene invitato a leggere più volte un testo, ogni volta con obiettivi specifici, con una progressione che
va dal globale all’analitico.
Questa impostazione didattica ha l’obiettivo di abituare lo studente ad applicare strategie di lettura
che già utilizza nella propria lingua madre, per stimolare la consapevolezza che non esiste un unico mo-
do di leggere un testo, ma modi diversi per scopi diversi (vedi sezione Strategie, pp. 72-73).
È particolarmente importante, a questo livello, lavorare su strategie socio-affettive per convincere che
non è necessario capire parola per parola un testo, anzi, che è sconsigliabile, così come è da scoraggia-
re, nei limiti del possibile, l’uso del dizionario.
Si possono suggerire agli studenti diverse tecniche di lettura che andrebbero adottate in funzione del ti-
po di compito: la lettura esplorativa/selettiva (scanning), con cui lo studente scorre velocemente il
testo avanti e indietro alla ricerca di un’informazione specifica (per esempio percentuali, nomi propri); la
lettura orientativa (skimming), che serve a seguire velocemente lo sviluppo sequenziale del testo per
cogliere il contenuto generale; la lettura globale, che prevede una lettura lineare del testo sofferman-
dosi sui nuclei portanti del contenuto.
Per aiutare gli studenti ad applicare strategie adeguate a testi/scopi specifici potete fornire un tempo
limite, da stabilire di volta in volta, in relazione a ciascun tipo di lettura che chiedete di svolgere.
Per quanto riguarda le modalità di presentazione delle attività di lettura si consigliano tre momenti, in gene-
re già previsti nelle attività del volume: prima della lettura, in cui in plenum o a coppie/gruppi si motivano
gli studenti alla lettura e si forniscono parole chiave per la comprensione del testo; durante la lettura, in
cui è previsto un lavoro individuale attraverso più letture fatte a bassa voce, ciascuna con un obiettivo speci-
fico; dopo la lettura, in cui si confrontano i propri risultati con quelli di un compagno. Al termine dell’atti-
vità l’insegnante può fornire del feedback e, dopo aver svolto l’esercizio di associazione di sinonimi ad alcu-
ne parole meno frequenti presenti nel testo, può invitare gli studenti ad annotare nella griglia Parole nuove i
termini per loro rilevanti (in base anche a criteri soggettivi quali la novità, la difficoltà, l’utilità ecc.).

Produzione orale
Le tecniche didattiche per lo sviluppo della produzione libera orale favoriscono invece un reimpiego più
creativo e sono proposte in coppia/gruppo con i pari, permettendo così all’insegnante di rimanere fuori
dall’interazione e di organizzare come un “regista” la scena. In particolare per le attività di role-play (pre-
senti anche nel Portfolio), in cui gli studenti devono mettersi in gioco rischiando di perdere la faccia, l’inse-
gnante deve prestare particolare attenzione nella formazione delle coppie e nell’assegnazione dei ruoli.
Per la buona riuscita delle attività di produzione libera è fondamentale curare nei dettagli i diversi mo-
menti del percorso:
• la consegna, in cui si spiega l’attività e si forniscono informazioni sul luogo della comunicazione, il
ruolo dello studente (reale o immaginario) e del/dei compagno/i, e lo scopo dell’attività;
• l’organizzazione, in cui si organizza lo spazio in funzione della situazione comunicativa e si fornisce
un tempo limite per raccogliere le idee e prepararsi a recitare la propria parte;
• l’interazione, durante la quale gli studenti comunicano tra di loro e l’insegnante resta invece in se-
condo piano, pur avendo un ruolo attivo nel fornire consulenza linguistica su richiesta e nell’ascoltare
gli studenti per recuperare informazioni importanti sullo sviluppo della loro interlingua, annotando
espressioni ed errori che si potranno, se necessario, riprendere in un momento successivo;
• la conclusione, in cui, al termine del tempo assegnato, l’insegnante interromperà l’attività e si com-
plimenterà con gli studenti per la quantità (non per la qualità) di lingua prodotta, riflettendo con loro
sul raggiungimento dell’obiettivo dell’attività.

Produzione scritta
In questa fase dell’apprendimento la scrittura comincia ad avere un ruolo meno marginale rispetto alle
abilità ricettive e alla produzione orale. Pertanto è importante che gli studenti siano portati ad allenare
anche questa modalità di comunicazione, abituandosi a scoprire e a utilizzare le specificità della lingua
scritta e di alcuni generi testuali tipici non solo del dominio privato (per esempio pagine di diario, lette-
re), ma anche di quello pubblico (lettere di opinione, blog, lettere di lamentela ecc.).
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Presentazione del corso
Nella fase di produzione libera è importante far capire agli studenti che l’obiettivo della scrittura è
una comunicazione non solo efficace ma anche corretta sul piano formale e appropriata socio-
linguisticamente.
Prima e dopo l’attività di scrittura è estremamente importante dare spazio a dei momenti di riflessione
sulla produzione scritta (a questo tema è dedicata la sezione Strategie dell’unità 5), per migliorare la ca-
pacità di rendere più articolata la struttura sintattica e più curata la scelta lessicale. In particolare la cor-
rezione degli errori serve a stimolare negli apprendenti la capacità di riflettere sulla lingua e sul pro-
prio apprendimento, nonché a evitare di portare alla cosiddetta “fossilizzazione” alcune abitudini lin-
guistiche errate.

Gli errori nelle attività di produzione


Per sviluppare le abilità di produzione è importante promuovere un’idea non punitiva dell’errore e quin-
di adottare tecniche di correzione che siano basate su una concezione umanistico-affettiva della didat-
tica e che portino a sviluppare la capacità di autocorrezione. Questo significa sostenere atteggiamenti
induttivi, di riflessione e scoperta dell’errore e dunque di riconoscimento della tipologia di errore. L’au-
tocorrezione può diventare un percorso lungo, ma non inutile, che dovrà essere sollecitato e sostenuto
dall’intervento del docente, della classe o di strumenti specifici (per esempio un dizionario o la Sintesi
grammaticale in fondo al volume).
Questo processo di analisi e correzione degli errori può avvenire in modo diversificato a seconda dei
momenti, guidato dal docente che dovrà operare come “facilitatore” del processo di autocorrezione.
• Correggere la produzione orale  Per fornire un feedback adeguato sulla produzione orale è im-
portante innanzitutto decidere quando e come correggere, anche distinguendo tra le attività che
promuovono l’accuratezza e quelle che hanno come scopo la fluenza. Nel primo caso la correzione
sarà opportuna e mirata, nel secondo sarà differita per non ostacolare il flusso della comunicazione. È
evidente che non è realistico e funzionale aspettarsi una comunicazione perfettamente corretta, ma è
importante incoraggiare gli studenti a produrre superando l’ansia della correzione e perfezione a tutti
i costi; l’insegnante potrà annotarsi gli errori più rilevanti e intervenire ad attività conclusa in modo se-
lettivo e oculato, correggendo e/o facendo correggere gli errori che inficiano l’efficacia comunicativa
o che più rischiano di fossilizzarsi.
A partire da questi presupposti, sono possibili diverse e alternate strategie di feedback:
- anche se la correzione immediata da parte dell’insegnante è tendenzialmente da evitare, di per sé
non è negativa se vissuta in maniera non punitiva. Per esempio può essere utilizzata quando non c’è
tempo per una correzione più articolata e lunga o quando l’aiuto dell’insegnante viene richiesto
esplicitamente da uno studente che ha notato un errore;
- il docente può intervenire su errori momentanei perché si trova in una fase della lezione il cui obietti-
vo è la pratica controllata delle forme e non la comunicazione fluente. Si possono utilizzare anche
strategie indirette (per esempio stimolando l’autocorrezione attraverso un richiamo discreto o
strategie non verbali quali una particolare espressione facciale o un gesto). Questo però implica una
costante attenzione a quanto è stato svolto durante la lezione o a ciò che è lecito aspettarsi che gli
studenti abbiano appreso e acquisito;
- l’insegnante non reagisce per nulla. Il docente sente l’errore, ma apparentemente “lascia correre”:
in realtà annota gli errori più significativi, o quelli relativi ad aspetti focalizzati nelle lezioni e, in
un secondo momento, li propone alla classe o al singolo studente sollecitando l’autocorrezione.
Ignorare completamente gli errori può rivelarsi una buona strategia per potenziare la disponibilità a
comunicare rimuovendo i fattori ansiogeni del controllo; tuttavia trascurare l’aspetto dell’accuratezza
significa, da un lato, sottovalutare il problema e, dall’altro, non sfruttare le opportunità che il contesto
della classe può offrire. L’errore, infatti, sottende strategie di apprendimento, come per esempio la
formulazione delle ipotesi, che attraverso la correzione possono essere immediatamente e consape-
volmente analizzate con l’obiettivo di un miglioramento. Non va inoltre dimenticato che un pubblico
adulto tende ad aspettarsi un riscontro puntuale da parte dell’insegnante per acquisire una maggiore
consapevolezza riguardo al proprio percorso di apprendimento.
• Correggere la produzione scritta  Perché la correzione non sia un’esperienza frustrante e poco
produttiva, è opportuno chiedersi che cosa sia più importante correggere e che importanza dare
all’errore – a seconda degli obiettivi didattici e del tipo di studente –, tenendo presente che alcuni er-
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Presentazione del corso
rori sono non solo inevitabili, ma anche spie di un apprendimento in corso. Ecco alcune “linee guida”
che potranno aiutarvi a individuare criteri e modalità per la correzione:
- tenete distinta la correzione dalla valutazione e cercate di avere un atteggiamento di comprensione
che non stigmatizzi l’errore;
- rispettate quanto più possibile l’intenzione comunicativa, sforzandovi di non “interpretare”
quanto lo studente ha cercato di esprimere;
- fate attenzione alla specificità dello studente sia in relazione al tipo di errori (per esempio errori
dovuti all’interferenza della lingua materna che possono fossilizzarsi) che alla sua personalità;
- adottate modalità di correzione che mettano lo studente in condizione di intervenire attivamente
sulla propria produzione (la correzione risolutiva, quella cioè in cui l’insegnante fornisce una versione
corretta degli errori, rischia di abituare lo studente a un ruolo passivo);
- quando possibile, evidenziate anche gli aspetti positivi per rinforzare l’autostima e la motivazione.

Per quanto riguarda la correzione propriamente detta, se nelle prime fasi del percorso di apprendimen-
to è opportuno adottare come principale criterio il parametro della comprensibilità (l’insegnante si
mette semplicemente nel ruolo del lettore e chiede spiegazione di quanto non ha capito), a questo li-
vello di competenza è importante individuare delle modalità per segnalare allo studente le costruzioni
che differiscono dalla norma (in termini di adeguatezza formale, espressiva, sociolinguistica, testuale),
in particolare quelle che lo studente stesso potrebbe essere in grado di correggere. Nella Sezione eserci-
zi dell’unità 5 (p. 67) vengono forniti alcuni suggerimenti su come affrontare questa fase di revisione
dei testi.

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Soluzioni
Manuale
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Pronti e via!
Come indicato nell’indice, questa unità è un’unità di aper- 1e 1 d; 2 a; 3 b; 4 h; 5 f; 6 c; 7 g; 8 e.
tura finalizzata a presentarsi e conoscere i compagni di Confronto tra culture: Risposta aperta.
classe; a condividere le conoscenze sull’Italia, le motivazioni Potete concludere questo percorso sull’emigrazione italia-
allo studio della lingua italiana e le strategie personali di ap- na nel passato e sulle ragioni attuali di quella giovanile con-
prendimento delle lingue straniere; a mettere a fuoco frasi dividendo, a classe intera, le esperienze di soggiorno all’e-
e parole utili per la comunicazione in classe e per riflettere stero (per lavoro o studio) che hanno avuto i vostri studenti
sulla lingua; a ripassare i principali argomenti del livello A2 (spunti interessanti sul tema delle difficoltà e paure del vive-
(morfologia del gruppo nominale, pronomi diretti e indiret- re all’estero si trovano anche nella lettura Erasmus in Italia a
ti, preposizioni e le regole di base dei tempi presente, pas- p. 3 della Sezione esercizi). Se il tema interessa alla classe,
sato prossimo, imperfetto e futuro) che, se necessario, pos- potete approfondirlo chiedendo agli studenti, per la lezio-
sono essere rinforzati con le attività della Sezione esercizi. È ne successiva, di raccogliere informazioni e presentare una
presente anche un approfondimento sull’uso di verbi che al breve relazione sui flussi migratori nel/dal loro Paese.
passato prossimo possono prendere il doppio ausiliare.
2a Produzione libera.
2b Tabella: 1 Paese d’origine: Austria; da quanto
tempo è in Italia: da un anno; perché: il suo
pp. 8-9 ragazzo è italiano e lei ha trovato lavoro qui; che
1 Risposta aperta. cosa le/gli piace: il caldo, l’estate dura di più; che
Potete scrivere alla lavagna la frase Italia sì, Italia no cosa non le/gli piace: la burocrazia e i suoi tempi.
e sfruttare le foto e le affermazioni nei balloon per 2 Paese d’origine: Ucraina; da quanto tempo è
raccogliere le prime opinioni su che cosa gli studenti in Italia: da 5 anni; perché: viveva già in Italia e poi
amano di più (cibo, moda, arte, bellezze naturali ha sposato un italiano con cui adesso lavora; che
ecc.) o di meno (traffico, burocrazia, code, orari di cosa le/gli piace: la natura, la varietà dei paesaggi;
apertura ecc.) dell’Italia e dello stile di vita italiano. che cosa non le/gli piace: conta troppo
l’apparenza, mancano i valori tradizionali.
2 Risposta aperta.
3 Paese d’origine: Australia; da quanto tempo è
Potrebbe essere interessante completare l’attività
in Italia: da 4 settimane; perché: per vacanza e per
proponendo il questionario a p. 6 della Sezione
imparare l’italiano; che cosa le/gli piace: le
esercizi per approfondire a inizio corso il tema delle
montagne; che cosa non le/gli piace: lo smog, la
strategie di apprendimento.
vita un po’ troppo caotica.
2c Soluzioni possibili: 1 Come ti chiami? Da dove vieni?
Sei in Italia da molto tempo? Hai sempre abitato qui?
pp. 10-12 Quanto pensi di rimanere in Italia? Come mai sei
Per capire venuta qui? Che cosa farai? Che cosa ti piace di più
dell’Italia? Perché in Austria fa più freddo? E invece che
1a Risposta aperta.
cosa non ti piace? C’è qualcosa che non ami molto?
1b 1 a; 2 b; 3 c. 2 Vivi a Bergamo o sei qui in vacanza? E che cosa fai,
1c Per cercare lavoro, per motivi personali e affettivi lavori, studi? Che cosa fate? Sei venuta in Italia allora
(seguire il partner, sfuggire dai pregiudizi sociali), perché ti sei sposata con tuo marito o vivevi già qui
per studio (frequentare un master o un dottorato), quando l’hai conosciuto? Sei contenta di essere qua?
per insoddisfazione verso la società italiana Cos’è che non ti piace per esempio dell’Italia? Cos’è
(burocrazia lenta e mancanza di meritocrazia). che invece ti piace? 3 Sei qui in vacanza? Da quanto
1d 1 Più di 4 milioni (4 341 156). 2 Dalla Sicilia (17%). tempo sei in Italia? E quando torni in Australia? Non
3 Perché ci sono meno pregiudizi sociali (per sei contento di tornare a casa? Ti è piaciuto questo
esempio verso i gay o le madri single). 4 Perché soggiorno in Italia? Che cosa ti è piaciuto di più
costano meno, ci sono più facilitazioni. 5 Perché dell’Italia? E invece c’è qualcosa che non ti è piaciuto?
c’è troppa burocrazia, non c’è meritocrazia. 2d Produzione libera.
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Soluzioni Manuale
ho cominciato, è, parlo, capisco, sta finendo, devo
pp. 13-15 tornare, vorrei ritornare; ausiliare: ho (studiato,
Lessico frequentato, imparato, cominciato), sono (arrivata);
preposizione: nel, per, alla, del, a, in, fa, dopo, di;
1a Musica: concerti, cantanti, pianoforte, violino, congiunzione: e, ma, così; avverbio: bene, molto,
chitarra; sport: palestra, sci, pattinaggio, adesso, sempre, velocemente, già, (di) più, come,
pallacanestro, pallavolo, nuoto, parapendio; altre certamente, meglio, tanto.
attività: passeggiate in montagna, yoga, danza,
fotografia, cucina, libri, mostre d’arte. 3b 1 Una: articolo femminile singolare; ragazz-a:
desinenza femminile singolare; tedesc-a: desinenza
1b Produzione libera. femminile singolare; 2 I: articolo maschile plurale;
2a Soluzioni possibili: 1 Che cosa significa “…”? ragazz-i: desinenza maschile plurale; italian-i:
2 È corretto dire “io mi piace”? 3 Scusi, non ho desinenza maschile plurale.
capito, può ripetere per cortesia? 4 Scusa, non ho 3c 1 Sono arrivata: prima coniugazione (arriv-are),
capito, puoi ripetere per favore? 5 Come si dice modo indicativo, tempo passato prossimo, prima
“exercise” in italiano? 6 Scusi, non ho capito quali persona singolare, ausiliare essere, desinenza
esercizi sono di compito. 7 Sei sicuro? Secondo me
femminile singolare (arrivat-a), accordo con il
è più corretto dire “…”.
soggetto femminile.
2b 1 mi sono iscritta; 2 corso; 3 lezioni; 4 compiti; 2 Vorrei: seconda coniugazione (vol-ere), modo
5 classe; 6 insegnante; 7 spiegare; 8 dura; 9 esami; condizionale, tempo presente, desinenza prima
10 imparare. persona singolare (vorr-ei).
2c Produzione libera.
3a Gioco.
Si tratta di un gioco a squadre per ripassare pp. 16-21
l’appartenenza delle parole alle categorie
sintattiche, attività molto utile soprattutto per Grammatica
studenti con lingue materne distanti dall’italiano, Facciamo il punto
come per esempio il cinese. Formate dei gruppi di Le pagine 16-17 con fondino giallo sono un test per verifi-
4-5 persone, ciascuno dei quali sceglierà un nome care, a inizio corso, la conoscenza dei principali argomenti
da dare alla propria squadra. Dite agli studenti che di grammatica che lo studente dovrebbe aver acquisito nel
hanno dieci minuti per trovare due o più esempi per livello A2. Si tratta di una verifica in entrata utile per poter
tutti gli elementi grammaticali senza tralasciarne decidere se prevedere esercizi di rinforzo o meno (presenti
qualcuno, perché, se ce ne saranno senza esempi, nella Sezione esercizi) degli aspetti linguistici testati: accor-
verranno sottratti 3 punti per ogni elemento do all’interno del gruppo nominale, pronomi diretti e indi-
mancante (questo per evitare che gli elementi più retti, principali preposizioni temporali (per esempio tra
difficili, come avverbi e congiunzioni, rimangano qualche mese) e locative (per esempio vengo dall’Irlanda),
inesplorati). Assegnate 1 punto per ogni parola tempi dell’indicativo (presente, passato prossimo, imper-
corretta. Vince la squadra che totalizza più punti. Il fetto e futuro).
momento di verifica in plenum vi permetterà di Il test vi darà anche informazioni sull’opportunità di pro-
chiarire dubbi e di riflettere anche sulle categorie e porre i percorsi di ripasso alle pp. 18-19 sull’uso degli au-
gli elementi grammaticali assenti nelle L1 del siliari e dei participi passati regolari e irregolari del passa-
gruppo-classe. to prossimo, e a p. 21 sulla morfologia e su alcuni usi
Soluzioni: articolo: una, l’, un, la, i, il; nome: Julia, dell’imperfetto. Le attività di p. 20 sono invece un appro-
ragazza, italiano, Paese, anno, corso, volte, fondimento sull’uso degli ausiliari con verbi che possono
settimana, fine, grammatica, parole, Italia, vacanza- prendere sia avere che essere.
studio, pratica, settimane, ragazzi, giorno, casa;
1a 1 i miei occhi; 2 tutte le belle cose; 3 le città famose;
pronome: mi, quello (pronome dimostrativo), lo;
4 i piccoli paesi; 5 una bella vacanza rilassante;
aggettivo: tedesca, mio (aggettivo possessivo),
6 le meravigliose spiagge bianche; 7 i musei più
serale, due (aggettivo numerale), molte (aggettivo
interessanti; 8 la vera cucina italiana; 9 un Martini
indefinito), tre (aggettivo numerale), italiani,
bianco; 10 un caffè ristretto; 11 un elegante bar.
qualche (aggettivo indefinito), perfetto, prossimo;
verbo: mi chiamo, sono, ho studiato, ho 1b 1 Li; 2 le; 3 lo/l’; 4 la; 5 le; 6 gli; 7 lo/l’; 8 gli; 9 lo/li.
frequentato, conoscevo, riuscivo, parlare, capire, 1c 1 dall’; 2 a; 3 in; 4 da; 5 nel; 6 per; 7 di; 8 di; 9 in;
posso mettere, ho imparato, sono arrivata, parlano, 10 con; 11 a; 12 tra/fra.
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Soluzioni Manuale
1d 1 sono nato; 2 venivano; 3 si sono trasferiti;
4 hanno avuto; 5 ha studiato; 6 ha conosciuto; p. 22
7 hanno preferito; 8 aveva; 9 ha trovato; 10 siamo Pronuncia
partiti; 11 avevo; 12 è stato; 13 sapevamo/sapevo;
14 siamo; 15 mancano; 16 andremo/andiamo; L’accento di parola non è in genere evidenziato nella
scrittura, eccetto nelle parole tronche e nelle parole mo-
17 visiteremo/visitiamo; 18 vivono.
nosillabiche che possono avere più significati (per esem-
2a 1 F; 2 V; 3 F; 4 F; 5 F; 6 V; 7 F. pio da = preposizione, dà = verbo dare).
2b Verbi con l’ausiliare avere: ho finito, ho deciso, Ciascuna sillaba è costituita da un gruppo di suoni che si
ho scoperto, ho fatto, ho cominciato, ho avuto, ho pronuncia con una sola emissione di voce. Le sillabe ac-
incontrato, ho potuto, (l’)ho invitata, ho conosciuto. centate vengono pronunciate con maggior forza (l’espul-
Verbi con l’ausiliare essere: sono stata, sono sione d’aria è più intensa rispetto a quelle non accentate).
partita, è stata, è stato, mi sono sentita, è venuto, In base all’accento le parole si suddividono in:
mi sono abituata, è piaciuta, mi sono iscritta, sono • tronche: accento sull’ultima sillaba;
stata, mi sono trovata, è finito, sono tornata. • piane: accento sulla penultima sillaba (sono le più fre-
Regola: si usa l’ausiliare avere con i verbi transitivi; quenti, circa 1/3);
si usa l’ausiliare essere con i verbi intransitivi, in • sdrucciole: accento sulla terzultima sillaba (circa 1/10);
particolare con i verbi di movimento, di stato, di • bisdrucciole: accento sulla quartultima sillaba.
cambiamento, riflessivi, impersonali come piacere, Non è ovviamente opportuno fornire agli studenti que-
e con i verbi usati in modo intransitivo come finire sto genere di terminologia, soprattutto perché non ne
(per esempio Il film è finito). deriva alcuna regola di utilità pratica, ma sarà utile eserci-
2c 1 Stata/o, deciso, scoperto, fatto, venuto, iscritta. tare l’orecchio a individuare la posizione dell’accento.
2 Quando l’ausiliare è essere. 3 Perché prima 1a 1 e-ste-ro; 2 stra-nie-ro; 3 Pa-e-se; 4 in-da-gi-ne;
dell’ausiliare avere c’è un pronome diretto. 5 Sviz-ze-ra; 6 re-si-den-ti; 7 son-dag-gio; 8 cit-tà;
2d 1 1 ho fatto; 2 Siamo partiti; 3 abbiamo 9 te-le-fo-no; 10 Si-ci-lia; 11 mar-te-dì; 12 Au-stria;
attraversato; 4 siamo arrivati; 5 È stata; 6 è piaciuta; 13 pos-si-bi-le; 14 Eu-ro-pa; 15 no-vi-tà;
7 siamo riusciti. 16 mu-si-ca.
2 1 sono conosciuti; 2 ha vista; 3 è innamorato; 1b |••••| (residenti): veramente, parmigiano, preferire,
4 sono sposati; 5 sono andati; 6 sono nato; cellulare, esperienza; |•••| (Svizzera): tavolo,
7 ha cambiato; 8 siamo venuti; 9 Siamo stati; zucchero, vendere, albero, numero, dodici; |••••|
10 siamo trasferiti; 11 è nata. (indagine): spettacolo, simpatico, fantastico,
3a Dal verbo all’infinito che segue. psicologo, grammatica; |••| (ultima sillaba): perché,
specialità, quantità, caffè.
3b 1 abbiamo, siamo; 2 è, ha; 3 sono; 4 siamo, hanno;
Dopo aver svolto l’esercizio 1b, potete chiedere agli
5 ho, sono; 6 abbiamo; 7 sono.
studenti di aggiungere altri esempi per ciascuno
3c avere, essere. schema sillabico (in particolare parole con l’accento
3d 1 è cominciato; 2 ha cambiato; 3 è cambiato; sulla prima sillaba, come Svizzera, che sono le più
4 è finito; 5 sono diminuiti; 6 ha finito; 7 hai difficili da pronunciare), oppure potete proporre un
cominciato; 8 è aumentato. gioco a squadre. Preparate dei cartoncini con le
4a Verbi all’imperfetto: avevo, c’erano, parlavo, sequenze di sillabe viste nell’es. 1b. Mostrate un
capivo, riuscivo, pensavano, era, erano, erano, cartellino per volta: vince 1 punto la squadra che
bevevo, c’erano, erano, rimaneva, usciva; per prima dà un esempio di quel tipo di parola. Se il
1 avevo, c’erano, parlavo, capivo, riuscivo, gruppo è numeroso, lasciate 3/4 minuti e chiedete
pensavano, era, erano, erano, erano; di trovare il maggior numero di esempi.
2 bevevo, c’erano, rimaneva, usciva. 1c Risposta aperta.
4b 1 mancava; 2 sapevo; 3 uscivo; 4 proponevano; Questo esercizio serve a correggere le incertezze
5 era; 6 c’era; 7 ordinavo; 8 bevevano; nella pronuncia dei verbi, che talvolta possono
9 spendevo; 10 era; 11 chiedevo; avere riflessi negativi sulla comunicazione o sulla
12 portavano. memorizzazione della coniugazione dei verbi. Fate
osservare che l’accento sulle voci verbali è mobile e
4c Produzione libera.
non dipende dalla radice dell’infinito, ma dalle
desinenze di persona, tempi e modi.

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Soluzioni Manuale
Prima di distribuire a ogni coppia un mazzo di carte, • alcuni elementi grafici del sito (per esempio
allenate la pronuncia della terza persona plurale che sfondo della pagina);
è spesso fonte di difficoltà e di errori, dicendo che • l’apparato iconografico (Quali immagini possono
l’accento non cade mai sulla desinenza (lavorano e corredare la pagina?).
non *lavorano, lavoravano e non *lavoravano). Se avete a disposizione un laboratorio informatico,
Ricordate agli studenti che devono/possono potete chiedere agli studenti di realizzare la bozza
verificare la correttezza della pronuncia dell’accento del progetto direttamente in Word. Suggerite
capovolgendo la carta e vedendo su quale sillaba si eventualmente dei siti dove potranno trovare idee e
trova il pallino più grande. immagini, come per esempio l’archivio immagini di
1d Gioco. Google alla voce “Italia”. Alla fine del percorso di
È un dettato con una modalità ludica, quella del lavoro, ogni gruppo presenta il proprio progetto alla
gioco del telefono senza fili, che serve a classe che sceglierà il migliore.
sdrammatizzare una tecnica che potrebbe risultare 2 Produzione libera.
ansiogena. Le frasi da dettare in Appendice sono L’attività può essere collegata al Dossier cultura di
frasi più o meno ironiche che contengono i fonemi/ questa unità (pp. 24-25) in cui vengono presentate le
grafemi più problematici dell’italiano (per esempio biografie di 4 italiani eccellenti di oggi (l’architetto
scherzo). Formate squadre da 4 studenti, disponete Renzo Piano, il fisico Carlo Rubbia, la biologa Elena
gli studenti in fila e sussurrate all’orecchio del primo Cattaneo e il direttore d’orchestra Claudio Abbado).
di ogni squadra una frase che a catena gli studenti Se volete dare una piega creativa all’attività, potete
dovranno riferire all’orecchio dei compagni, fino ad suggerire alla classe alcune domande spiritose (per
arrivare all’ultimo studente che dovrà scrivere la esempio Quale virtù ti piacerebbe avere? Qual è il
frase su un foglio, alzarsi in piedi, consegnarla e peggio che ti possa capitare? Quando dici bugie?)
prendere il posto del primo della fila. L’insegnante si prendendo spunto a piacere dal questionario di Proust
prenderà un po’ di tempo per la correzione alla fine (www.marcelproust.it/proust/quest.htm).
della “dettatura” di tutte le frasi. Vince la squadra 3 L’attività si ricollega all’ascolto dell’es. 2 a p. 2 della
che trascrive più fedelmente le frasi facendo meno Sezione esercizi, che consiste in una telefonata di
errori ortografici (potete partire da 100 e togliere 1 richiesta informazioni a una segreteria di una scuola
punto per ogni parola che non c’è nella frase di lingue. Ricordate agli studenti i possibili contenuti
originale e 1 punto per ogni errore di resa della lettera (periodo per cui si richiede il corso, ore
ortografica, per esempio frase dettata: Secondo me, settimanali, costi ecc.) e di usare il Lei di cortesia. Se
Giorgio e Giulia puzzano di formaggio, frase scritta lo ritenete utile, potete scrivere alla lavagna altre
dalla squadra: Per me Gino e Giuglia usano il formule di inizio e fine lettera, oltre a quelle già
formagio. La squadra perde 6 punti e totalizza così date. Se gli studenti non sono abituati a scrivere,
94). Come verifica finale potete scrivere una a una potrebbe essere utile ripassare l’ortografia di coppie
le frasi alla lavagna, oppure potete formare delle di parole omofone che hanno diversa grafia con
coppie e dare 5 frasi a ogni studente che dovrà l’es. 21 a p. 10 della Sezione esercizi.
ridettarle al compagno e poi correggergliele. Soluzione possibile:
Solitamente la correzione tra pari è più accettata di Egregi signori,
quella fatta dall’insegnante perché fa “perdere sono un ragazzo inglese e i prossimi 6 mesi sarò a
meno la faccia”. Urbino per lavoro. Ho visto in internet che la Vostra
scuola organizza corsi di italiano per stranieri e,
siccome devo migliorare la conoscenza della Vostra
p. 23 lingua, Vi scrivo per avere qualche informazione
in più.
Produzione libera Quante settimane o mesi durano i Vostri corsi? Di
1 Produzione libera. quante ore al giorno sono le lezioni? Avrei bisogno
Per la realizzazione di questo progetto, chiedete agli anche di trovare un appartamento dove abitare:
studenti di discutere in gruppo per definire: avete soluzioni da offrirmi?
• i contenuti del sito (Che cosa vorreste mettere? E in ultimo naturalmente vorrei sapere quali sono i
Per esempio informazioni sull’Italia, curiosità, blog); costi dei Vostri corsi e, eventualmente, dell’alloggio.
• un testo (o due/tre testi brevi) per presentare Vi ringrazio per l’attenzione.
o introdurre alcune sezioni del sito (per esempio Cordiali saluti,
musica, cultura, cucina); Martin
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Soluzioni Manuale
4 Gioco: Produzione libera. Vienna, direttore principale e artistico della
Dividete la classe in due squadre. Ogni squadra ha Filarmonica di Berlino, si dedica alla Chamber
10 minuti per preparare tre foglietti: su ognuno Orchestra of Europe; premi e meriti: impegnato
deve scrivere tre caratteristiche dei turisti di una nel sociale, ha fondato molte orchestre giovanili.
determinata nazionalità. Poi, a turno, li presenterà R. Piano: città d’origine: Genova; attività
alla squadra avversaria, che dovrà indovinare di all’estero: realizzazione del Centro Georges
quale nazionalità si tratta. Pompidou a Parigi, ricostruzione della Potsdamer
In alternativa potete far preparare a ogni studente Platz a Berlino e progettazione di The Shard a
un foglietto con una caratteristica dei turisti di una Londra; premi e meriti: ha lasciato il suo ufficio di
determinata nazionalità. Raccogliete i foglietti e senatore a un team di 30 giovani architetti che
dividete la classe in due squadre: estraete un studiano il recupero delle periferie urbane.
biglietto alla volta e chiedete alle due squadre di E. Cattaneo: città d’origine: Milano; attività
indovinare a quale nazionalità è stata attribuita all’estero: ha lavorato al Massachusetts Institute Of
quella caratteristica (ovviamente l’autore del Technology; premi e meriti: numerosi premi
foglietto non potrà esprimersi). Alla fine del gioco scientifici, scrive su diversi giornali in merito al
discutete insieme sugli stereotipi emersi. rapporto tra etica e progresso scientifico.
1c Arturo Toscanini (1867-1957): uno dei più grandi
direttori d’orchestra italiani; Eugenio Montale
pp. 24-25 (1896-1981): poeta, giornalista e scrittore italiano,
premio Nobel per la letteratura nel 1975; Gianni
Agnelli (1921-2003): imprenditore e politico italiano,
principale azionista e amministratore al vertice della
1a a Elena Cattaneo, ricercatrice scientifica; b Claudio
FIAT; Rita Levi-Montalcini (1909-2012): neurologa,
Abbado, direttore d’orchestra; c Carlo Rubbia,
premio Nobel per la medicina nel 1986.
fisico; d Renzo Piano, architetto.
1d Produzione libera.
1b 1 c; 2 b; 3 d; 4 a.
Tabella: C. Rubbia: città d’origine: Gorizia;
attività all’estero: ricerca negli Stati Uniti e
direttore generale al CERN di Ginevra; premi e pp. 26-27
meriti: premio Nobel per la fisica, 28 lauree honoris
Gioco dell’oca
causa, gli hanno dedicato un asteroide.
C. Abbado: città d’origine: Milano; attività Gioco: Produzione libera (vedi Presentazione del corso,
all’estero: direttore musicale della Staatsoper di p. 8).

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Che cosa
01 è successo?
no, potete chiedere a ciascun gruppo di documentarsi
pp. 28-29 in internet sulla situazione nel loro Paese per preparare
1 (dall’alto in basso, da sinistra verso destra): una breve relazione da esporre in classe. Il breve testo
incidente stradale tra una macchina e un motorino; sulla legge che si trova nel box Confronto tra culture
incendio in un bosco; ragazzo caduto dalla può anche essere utilizzato per un primo approccio al
bicicletta e soccorso da un’ambulanza; rapina in lessico specifico (pene, abbandona, maltratta, sono
banca; furto in appartamento; valanga in puniti). Il tema può essere allargato al rapporto con gli
montagna. animali.
2 Produzione libera. 2a Risposta aperta.
3 1 c, rabbia; 2 e, tristezza; 3 d, disgusto; 4 b, paura; 2b a 2; b 3; c 1; d 4; e 6; f 5.
5 a, felicità. 2c 1 F; 2 F; 3 V; 4 F; 5 V; 6 F.
2d Portafogli con documenti (carta d’identità, patente,
bancomat); cellulare; regalo di Stefano (collana di
pp. 30-32 pietre con orecchini).
2e Produzione libera.
Per capire Contestualizzate la situazione spiegando che
1a 1 d; 2 a; 3 c; 4 b. Angela è in questura per sporgere denuncia. Un
1b Tabella: 1 chi? due giovani di Vercelli; che cosa? poliziotto farà una serie di domande per completare
hanno usato una VISA clonata e sono stati arrestati; il modulo della denuncia (si possono seguire gli
dove? in un negozio. quando? –. spunti nella scheda in Appendice a p. 153 ed
2 chi? ladri; che cosa? hanno realizzato un furto da eventualmente aggiungere altre domande
35000 euro; dove? alle poste di via Sorelle Girelli; pertinenti, per esempio Com’erano gli orecchini che
quando? nella notte tra giovedì e venerdì, ma il Le hanno rubato? Quanti soldi aveva nel
furto è stato scoperto lunedì. portafogli?). Ricordate che lo studente che
3 chi? cane; che cosa? è stato abbandonato su un interpreta Angela dovrà fornire le sue generalità e
treno Frecciarossa; dove? a Roma, sul treno prepararsi a descrivere non solo i fatti, ma anche gli
Napoli-Milano; quando? sabato sera. oggetti. Spiegate che si dovrà arricchire la
4 chi? due giovani sciatori; che cosa? sono stati situazione con quanti più particolari possibili e
travolti da una valanga; dove? sulle piste da sci di ricordate che il dialogo dovrà essere svolto dandosi
Cortina d’Ampezzo; quando? ieri alle 12.45. del Lei. Prima di iniziare, assicuratevi che sia noto il
1c 1 b; 2 d; 3 f; 4 a; 5 e; 6 c. significato di espressioni quali generalità, sospetto,
Per concludere questa sequenza, potete far oggetti preziosi.
raccogliere le parole nuove incontrate dagli studenti
nei testi della sezione per completare la tabella
Parole nuove. Prima di svolgere l’attività pp. 33-38
consigliamo di far affrontare gli esercizi nella
sezione Strategie, Organizzare e memorizzare le Lessico
parole nuove, a p. 48. 1a 1 aspetto; 2 barba lunga; 3 capelli spettinati;
Confronto tra culture: Risposta aperta. 4 giaccone; 5 pelle; 6 jeans strappati; 7 tacchi alti;
I documenti proposti prendono spunto dalla terza noti- 8 smalto; 9 giacca; 10 pantaloni; 11 elegante;
zia di cronaca di p. 30 che tratta dell’abbandono degli 12 pulito; 13 occhi.
animali, un fenomeno piuttosto diffuso in Italia nel pe- 1b 1 alto/basso, barba, giovane/vecchio, uomo/donna,
riodo estivo. Se avete gruppi di nazionalità omogenea, magro/grasso, baffi; 2a verdi/marroni/grigi/azzurri,
potete farli discutere tra loro della situazione (basando- chiari/scuri; 2b piccolo/grande, lungo/corto; 3 lisci/
si sulle domande stimolo proposte) per poi riferire alla ricci, chiari/scuri, biondi/castani/rossi/grigi, lunghi/
classe attraverso un portavoce. Se lo ritenete opportu- corti, pelato; 4 pantaloni, camicia, abito, maglione,
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gonna, maglietta, giacca; 5 borsa, foulard, cintura, fantasia, ama fare la corte, cerca un rapporto alla
braccialetto, orecchini, collana, occhiali; 6 ciabatte, pari, ha un animo sensibile, apprezza l’arte e la
stivali, mocassini, sandali. poesia, cerca un contatto vero, intimo.
1c Produzione libera. Difetti: aggettivi: noioso, pigro, invadente,
Potete far svolgere l’attività in gruppi di tre o oppressivo, egoista, geloso, insicuro; espressioni:
quattro (due/tre testimoni e un poliziotto). Chi poco portato per i rapporti seri e duraturi, è difficile
svolge il ruolo del poliziotto lavorerà a libro chiuso, che faccia il primo passo, se si sente in trappola va
perché la situazione sia più realistica e si crei un su tutte le furie e tira fuori le unghie, ama le gabbie,
information gap. Iniziate l’attività separando il vorrebbe tenerti sotto controllo.
poliziotto dai testimoni. Contestualizzate la Risposta aperta.
situazione e fornite ai testimoni le carte (coperte) in 2h Produzione libera.
Appendice a p. 153 con i personaggi strani, quindi 3a Risposta aperta.
spiegate che avranno 45 secondi di tempo per
3b Espressioni: euforica, dimostrare tutta la mia gioia,
memorizzare il maggior numero di dettagli possibili.
fiero, arrabbiato, sono a un bivio, ho le idee
Invitate i testimoni, oltre a ricordare particolari fisici,
confuse, l’idea di ... mi terrorizza, rimanere con tanti
a immaginare anche aspetti della personalità del
rimpianti, fa sentire frustrati e impotenti, ci tieni, mi
personaggio o particolari comportamenti tenuti nel
spaventa, chiarirti le idee, paura.
corso della festa. Dite che poi ritirerete le carte e
Dialogo: Produzione libera.
non potranno più guardarle. Nel frattempo invitate
La seconda parte dell’esercizio ha l’obiettivo di
il poliziotto a raccogliere le idee sulle domande che
portare gli studenti a mettere in parole i sentimenti
intende fare ai testimoni durante l’interrogatorio,
di gioia e timore/esitazione. Chiedete di scrivere il
che durerà 5 minuti. L’attività può avere un esito
dialogo che può aver avuto luogo tra Roberto e la
scritto, in cui ciascun testimone scrive una relazione
sua ragazza: per aiutarli a calarsi nei due
per il poliziotto e il poliziotto, a partire da quanto
personaggi, ricostruite brevemente con loro la
raccolto durante l’interrogatorio, scrive una breve
situazione, aiutandovi con le linee guida indicate
relazione per il vicequestore.
nelle chiavi. Suggerite di immaginare il dialogo
2a chiusa, brusca, comprensivo, rassicurante. provando anche a recitarlo (come faranno poi
2b 1 c; 2 d; 3 a; 4 b. effettivamente nell’es. 3c), perché l’intonazione e
2c 1 generosa; 2 egoista; 3 noiosa; 4 bugiarda/falsa; l’espressione del viso possono essere molto
5 creativa/fantasiosa; 6 pigra; 7 affascinante/sexy; importanti.
8 timida. Alcune linee guida: la ragazza è euforica, racconta a
Roberto della sua promozione, forse intuisce che
2d 1 b; 2 d; 3 a; 4 c.
Roberto è perplesso, però in fondo ha già preso la
2e 1 a; 2 c; 3 f; 4 d; 5 e; 6 g; 7 b. sua decisione (quindi enfatizzerà probabilmente
2f Produzione libera. Soluzione possibile: l’importanza per lei di questa scelta, i vantaggi
1 è libera, autonoma, non si lascia influenzare dagli professionali, il fatto che si tratta solo di un anno).
altri; 2 sente e percepisce qualsiasi cosa (negativa o Roberto è molto colpito dalla notizia, capisce che è
positiva) con una particolare intensità, emotiva, è un fatto importante e positivo, ma è anche
molto attenta alle emozioni e agli stati d’animo arrabbiato, perché sente che Roberta ha già preso
degli altri; 3 vede il mondo attraverso i propri ideali una decisione (anche se probabilmente cercherà di
e si comporta di conseguenza, sognatrice; 4 è una capire se è definitiva). È probabile che la ragazza
persona di cui ci si può fidare, seria e precisa; 5 ha cerchi di convincerlo a partire con lei e che lui
paura di essere tradita dalla persona che ama, esprima le sue esitazioni.
possessiva; 6 ha molti dubbi su se stessa e sulle 3c Produzione libera.
proprie capacità, indecisa; 7 si intromette spesso Dopo che gli studenti hanno recitato tra loro il
nella vita degli altri, anche in questioni che non la dialogo, proponete a qualche coppia di recitarlo
riguardano direttamente, poco discreta. davanti alla classe. Se ci sono le condizioni, potrete
2g Qualità: aggettivi: generoso, affettuoso, videoregistrare e utilizzare il materiale per un’attività
affidabile, sicuro, tranquillo, creativo, sexy, di autocorrezione: dopo una prima visione,
affascinante, idealista; espressioni: ama prendersi riproponete le singole battute utilizzando il
cura degli altri, non teme di assumersi le sue fermo-immagine e chiedete agli studenti di
responsabilità, non perde mai la calma, è un esprimere un parere sull’adeguatezza delle frasi o
amante del bello, è attento all’immagine, è ricco di delle intonazioni e di proporre eventualmente
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modifiche e miglioramenti. A completamento della macchina) e il secondo studente la seconda parte
stringa di attività, se lo ritenete, potete far scrivere della storia. Se invece pensate di utilizzare le
una breve lettera di risposta a Roberto. vignette per una produzione scritta, potete far
3d Vi fa imbestialire, perdere la testa, spaccare tutto, lavorare gli studenti individualmente.
mi danno sui nervi, mi dà un fastidio enorme, mi 2a Verbi al passato: è avvenuto, erano partiti, stavano
infurio, mi fa davvero arrabbiare. scendendo, si è staccata, ha trascinati; verbo al
3e a 2; b 1; c 3; d 5; e 4. trapassato prossimo: erano partiti.
3f In famiglia: Non ti permettere di rispondermi in Regola: prima, imperfetto.
questo modo! Hai esagerato, fila in camera tua! 2b Angela usa il trapassato prossimo perché ciò che
nei servizi pubblici: Ma insomma! Cosa fa? Sta racconta è successo prima del furto della borsa, che
scherzando? Non è giusto! Sono in coda da un’ora è il fatto passato a cui si sta riferendo.
e adesso chiude lo sportello?!! con gli amici: Ma 2c 1 avevo ereditato; 2 erano entrati; 3 avevo
cosa cavolo stai dicendo? Tu sei fuori di testa. Oh, comprato; 4 aveva derubato; 5 aveva regalato;
guarda che se non la smetti ti meno! al lavoro: Ma 6 era scoppiato; 7 avevo messo.
come è possibile? Accidenti, cosa ha combinato?
2d 1 venivo; 2 Ti sei fatta; 3 avevo messo; 4 è successo;
Ha sbagliato tutto il grafico e adesso lo devo rifare
5 era; 6 ha fatto; 7 avevi messo; 8 ha vista / aveva
io!! Ma stia più attento!! con il proprio partner:
vista; 9 è fermato; 10 riuscivo; 11 è arrivato.
Non ti sopporto più, vuoi sempre avere ragione tu!
Adesso basta, mi sono proprio stancata! Ah, tu ti sei 3a 1 e; 2 c; 3 b; 4 a; 5 f; 6 d.
stancata? No, sono io che me ne vado! 3b Pronomi diretti: 1 la = la macchina; 5 le (2 volte) =
3g Risposta aperta. le vitamine; 6 La = Lei, lo = il paziente; pronomi
indiretti: 2 gli = a lui; 3 mi = a me; 4 (regalar)Le =
3h Risposta aperta.
a Lei.
4a 1 scippo; 2 incidente stradale; 3 arresto; 4 truffa;
3c Tabella: io: mi; tu: ti; lui: lo, gli; lei: la, le; Lei: La,
5 disgrazia/salvataggio; 6 arresto; 7 truffa; 8 furto;
Le; noi: ci; voi: vi; loro (Marco e Luca): li, gli; loro
9 truffa; 10 disgrazia; 11 salvataggio.
(Sara e Sofia): le, gli.
4b 1 scippare; 2 tamponare; 3 incendiare; 4 arrestare;
5 sospettare; 6 truffare; 7 salvare; 8 ferire. 3d prima, dopo; diretti.
4c 1 b; 2 e; 3 a; 4 d; 5 f; 6 g; 7 c. 3e 1 l’ho vista; 2 le; 3 l’/la; 4 Le; 5 li; 6 le abbiamo
salutate; 7 le; 8 trovarla.
3f Produzione libera.
Fate lavorare gli studenti in coppia. Fornite a
pp. 39-44 ciascuna coppia un mazzo di carte tra quelle che ci
Grammatica sono in Appendice alle pp. 154-155. Chiedete agli
studenti di riporre il mazzo di carte coperto tra di
1a Risposta aperta.
loro. A turno ciascuno pescherà una carta e leggerà
1b Uso del passato prossimo: a frasi 3, 5, 8, 9; la domanda al compagno, il quale dovrà rispondere
b frase 4; c frase 5; d frase 10; uso utilizzando i pronomi diretti o indiretti. Gli studenti
dell’imperfetto: a frasi 3, 5, 6, 7, 8; b frase 2; continueranno a porsi domande fino
c frase 6; d frase 9; e frase 11; f frase 1. all’esaurimento delle carte nel mazzo.
1c 1 sono andato; 2 avevo; 3 parlavo; 4 sono arrivato; 4a Non andarci = lì (in Brasile); se ci tieni = a questo
5 ero; 6 ho preso; 7 si è fermato; 8 ho lasciato; (alla relazione con la tua ragazza) / a lei (la tua
9 sono sceso; 10 passeggiavo; 11 mi sono accorto; ragazza); ci devi provare = devi provare a fare
12 sono tornato; 13 c’era; 14 mi sono ritrovato; questo (a metterti in gioco, a seguire la tua
15 c’era; 16 si è risolto; 17 ha aiutato; 18 ho potuto;
ragazza).
19 mancava.
4b 1 che finirà il lavoro per domani; 2 a Berlino;
1d Produzione libera.
3 a casa; 4 a Cecilia; 5 al concerto; 6 a prenotare il
Potete proporre l’attività sia come produzione orale
biglietto dell’aereo.
sia come produzione scritta. Se optate per una
produzione orale, potete chiedere agli studenti di 4c non volevo andarci in macchina; io ci penso sempre;
formare delle coppie in cui il primo studente ci devo credere / devo crederci; spero che ci venga;
racconta la storia fino alla quinta vignetta (cane in ci posso provare / posso provarci.
primo piano che guarda fuori dal finestrino della 5a Domande: 1 1a attiva, b passiva; 2a passiva,
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b attiva; 3a attiva, b passiva; 4a passiva, b attiva. Per prima cosa, fate percepire agli studenti la struttura
2 1a la polizia, b i due rapinatori; 2a questa casa, intonativa delle frasi, invitandoli a individuare la parte
b mio nonno; 3a (loro), b la sua bicicletta nuova; della frase su cui c’è una particolare enfasi. Prima di
4a i feriti, b (loro). ascoltare, analizzate come esempio la frase 1 nella
3 Con il passivo si vuole mettere in evidenza chi o colonna di sinistra: leggetela dapprima senza enfasi e
che cosa subisce l’azione (corrisponde al spiegate che potrebbe essere la risposta neutra a una
complemento oggetto della frase attiva). domanda del tipo Che cosa fa Paolo dopo il lavoro?
4 Nella frase 1b l’agente è la polizia, nella frase 2a è Poi leggete il primo esempio enfatizzando tutti i giorni
il nonno. L’agente è introdotto dalla preposizione e spiegate che potrebbe essere una frase prodotta
da, semplice o articolata. dopo un’affermazione del tipo Mi hanno detto che
5 Nelle frasi 3b e 4a non c’è l’agente perché non è Paolo va a studiare in biblioteca il martedì e il
rilevante. Nelle frasi attive degli esempi 3 e 4 il verbo giovedì… Mettete in evidenza che in questo caso
è usato alla terza persona plurale; il soggetto l’enfasi sottolinea un’informazione che è in contrasto
grammaticale è essi/loro e ha un valore indefinito, con quanto detto precedentemente (tutti i giorni,
talvolta ricostruibile dal contesto (i ladri hanno non il martedì e il giovedì). Proponete l’esercizio
rubato la bicicletta, i medici hanno ricoverato i seguito da un confronto a coppie e fate riascoltare
feriti). per un controllo. Poi riflettete insieme agli studenti su
Regola: essere/venire. quali domande o affermazioni potrebbero essere
state fatte prima di ogni frase. Ecco qualche
5b 1 La polizia stradale ha soccorso il conducente
suggerimento: 1 Mi hanno detto che Paolo va a
dell’auto. 2 Hanno portato in caserma e perquisito i
studiare in biblioteca il martedì e il giovedì… 2 Paolo
due truffatori. 3 Hanno arrestato i due scippatori.
lavora in biblioteca tutti i giorni dalle 2 alle 8? 3 Ma
4 I dipendenti hanno scoperto il furto soltanto
Paolo non studia a casa il pomeriggio? 4 Ma perché
lunedì. 5 I ladri hanno organizzato il colpo nei
Paolo non può venire alla partita alle 6? / Paolo studia
minimi particolari. 6 Hanno affidato il cucciolo al
molto?
canile municipale.
1 Tuo fratello a pranzo di solito prende un’insalata,
no? 2 È vero che tuo fratello la sera mangia due
piatti di pasta? 3 Ieri tuo fratello ha mangiato due
p. 45 piatti di pasta… 4 Ma tuo fratello mangia molta
pasta a pranzo?
Pronuncia Soluzione: 1 tutti i giorni; 2 Studia; 3 in biblioteca;
1a Il riascolto di alcune parti del dialogo dell’esercizio 4 dalle 2 alle 8.
2b a p. 32 permette di focalizzare le intonazioni con 1 di pasta; 2 A pranzo; 3 sempre; 4 due.
le quali esprimiamo alcuni stati d’animo. 3b Produzione libera.
Tabella: sorpresa: Ma va? disappunto/dispiacere:
Accidenti! Cavoli! Ma no! incertezza: Boh! Mah!
rassegnazione/incoraggiamento: Va be’, dai!
1b 1 Mah/Boh; 2 Va be’, dai; 3 Cavoli/Accidenti; p. 46
4 Ma va; 5 Boh/Mah. Produzione libera
Dopo l’esercizio, potete far lavorare gli studenti in 1 Produzione libera.
coppia e chiedere di ripetere le frasi imitando le L’attività può anche essere svolta sotto forma di
intonazioni. gioco: lo studente che pesca il bigliettino deve
2 Tabella: Mi pagano 300 euro: 1, 4, 2, 3; Barbara provare a immaginare a quale emozione è associata
arriva stasera: 3, 1, 2, 4; L’hanno trasferito a la parola scritta (paura, rabbia, tristezza ecc.) e
Roma: 2, 4, 1, 3. successivamente può provare a indovinare anche a
Ascolto e ripetizione. quale fatto si collega.
3a L’enfasi è l’accento posto su una parte della frase 2 Soluzione alla domanda: La giornalista pensa che la
(per esempio un sintagma, un verbo, un avverbio) signora Crosby abbia mentito perché nella seconda
che, modificando l’intonazione, cambia anche il vignetta si vede che il petroliere Crosby teneva la
senso e il significato della frase stessa. Si tratta fondina della pistola sul fianco sinistro, quindi era
quindi di una variazione della struttura intonativa mancino e non può essersi sparato con la mano
che veicola contenuti diversi non percepibili nella destra. Miss Kelly sospetta quindi che la moglie
forma scritta. l’abbia ucciso simulando un suicidio.
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Soluzioni Manuale
Produzione libera.
Potete usare l’attività come introduzione alla sezione pp. 48-49
Dossier cultura, che ha come tema il giallo italiano. Strategie Lessico
Dividete gli studenti a coppie e chiedete di descrivere
le vignette, specificando chi sono i protagonisti e Le strategie messe a fuoco in queste pagine hanno l’o-
raccontando ciò che è successo, per arrivare a biettivo di favorire l’apprendimento e l’uso del lessico, in
formulare ipotesi sul colpevole. Se volete, potete particolare di organizzare e memorizzare le parole nuove
anche fare una gara in cui vincerà chi indovina per e indovinare il significato di quelle sconosciute.
primo come si sono svolti i fatti. L’attività orale può 1a Risposta aperta.
essere conclusa da un’attività scritta, che può essere Le strategie per l’organizzazione e la
l’articolo di cronaca di Miss Kelly oppure la relazione memorizzazione di parole nuove hanno l’obiettivo
del commissario a un suo superiore. di favorire il passaggio di nuovo lessico dalla
3 Produzione libera. memoria a breve termine a quella a lungo termine.
L’attività fa riferimento al film di Ferzan Özpetek del L’obiettivo di questa stringa di esercizi è in prima
2012 ma può anche essere svolta senza alcuna istanza di portare gli studenti a riflettere
conoscenza del film. Prima della produzione scritta, consapevolmente sulle strategie che già applicano
verificate con la classe la comprensione dell’inizio del per l’organizzazione e la memorizzazione di nuove
film (e dei termini sogno, entusiasmo, fantasmi). parole, ma anche di mostrare e rendere apprendibili
Potete far costruire il racconto oralmente in gruppi e strategie che in genere non applicano.
poi farlo scrivere individualmente (magari assegnando Potete iniziare l’attività subito dopo la lettura del
a ciascuno la redazione di una parte della storia). È testo a p. 30 per spiegare come usare la tabella
importante che sia rispettata la consegna della pagina Parole nuove, che sarà un elemento ricorrente in
di diario in prima persona, perché questo implica ogni unità dopo la lettura nella sezione Per capire.
necessariamente l’uso dei tempi del passato Iniziate chiedendo agli studenti di descrivere come
(diversamente gli studenti potrebbero continuare con fanno normalmente per imparare nuove parole; a
il presente storico dell’introduzione). partire dalle loro osservazioni potete dire che un
4 Produzione libera. buon metodo è di fissare le parole che non si
L’attività prende spunto dagli articoli di cronaca conoscono in una tabella. Quindi leggete insieme a
presentati nella sezione Per capire e in altre sezioni loro i diversi esempi e le diverse voci inserite nella
dell’unità. Potete far lavorare gli studenti a partire tabella e chiedete se ne aggiungerebbero altre
da un fatto di cronaca reale che hanno vissuto o di oppure se compilerebbero in modo diverso la tabella
cui sono a conoscenza, o anche da un fatto di (per esempio alcuni potrebbero trovare utile inserire il
cronaca immaginario. In alternativa, potete far significato direttamente nella propria lingua madre).
scegliere agli studenti uno dei fatti di cronaca a p. 1b Risposta aperta.
30 della sezione Per capire. L’attività si presta a L’obiettivo di questa seconda attività è di esplicitare
essere utilizzata inizialmente in coppie. Chiedete a alcune tecniche che favoriscono la memorizzazione
uno studente di ciascuna coppia di pensare al fatto di parole nuove. Potete proporre l’attività in coppia,
che vuole raccontare e, a partire dalle domande in gruppo o a classe intera. Iniziate chiedendo di
stimolo, di raccontarlo al compagno aggiungendo leggere individualmente le tecniche di
tutti i particolari necessari. Se lo ritenete opportuno, memorizzazione e di metterle in ordine di
prima della scrittura potete approfondire alcune frequenza d’uso (dalla strategia che usano più
caratteristiche di questo genere testuale, in frequentemente a quella che usano meno
particolare relativamente alla collocazione delle frequentemente). Invitateli anche ad aggiungere
informazioni (che vengono tipicamente sintetizzate eventuali altre tecniche che utilizzano. Quindi
nel titolo e poi nella prima frase, e successivamente chiedete di confrontarsi in coppia o in gruppo,
riprese con maggiori dettagli). oppure fate un confronto a classe intera.
1c Risposta aperta.
Proponete questo esercizio come attività di lavoro a
p. 47 casa, magari partendo dalle nuove parole
incontrate nel testo a p. 30 della sezione Per capire
Portfolio o in altre sezioni dell’unità. Invitate gli studenti a
Per l’utilizzo di questa sezione vedi Presentazione del cor- provare tecniche diverse tra quelle focalizzate
so, p. 7. nell’es. 1b. Fate in modo di dedicare uno spazio alla
© Loescher Editore, Nuovo Contatto B1 23
Soluzioni Manuale
discussione delle osservazioni degli studenti sul Possibili ipotesi Ragioni o criteri
grado di efficacia delle tecniche, una volta o previsioni di previsione
terminata l’attività a casa. Potete fare un sondaggio
sulle strategie maggiormente impiegate e/o più
efficaci usate dalla classe. Quando le coppie hanno terminato, scrivete la frase
2a Risposta aperta. [Voglio comprare dei nuovi groceri] per la cena di
Questa seconda stringa di attività si concentra sullo stasera e chiedete se le coppie vogliono cambiare o
sviluppo delle strategie per fare induzioni, strategie “aggiornare” le loro ipotesi o previsioni. Chiedete
fondamentali per apprendenti di una L2 o LS. Si di aggiungerle eventualmente nella tabella.
tratta di strategie il cui obiettivo è di abituare gli Procedete scrivendo la frase [Voglio comprare dei
studenti a tollerare l’incertezza e a sfruttare le nuovi groceri per la cena di stasera.] Non voglio
conoscenze a disposizione sul tema e la situazione, usare le mie tazze di porcellana. Chiedete alle
il paratesto (ciò che correda il testo, per esempio coppie di fare ulteriori ipotesi e, se necessario, di
foto, didascalie, titoli) e il cotesto (le parti di testo “aggiustare” le loro ipotesi/previsioni e le loro
motivazioni o criteri. Ora procedete specificando
che vengono prima e dopo la parola incontrata),
che quello che avevate in mente erano tazze di
per poter giungere a una buona approssimazione
ceramica e che ovviamente la parola groceri era
del significato di una parola che non conoscono,
inventata. Fate riflettere sull’uso della strategia
senza necessariamente ricorrere al dizionario o
utilizzata e sulla sua utilità nell’apprendimento.
all’aiuto dell’insegnante. Invitate gli studenti a
svolgere l’attività e a sottolineare le parole che non 2c 1 In modo sbagliato, sfavorevole; la strategia di
conoscono, per poi affrontare il testo nella sua induzione è applicata alla lettura del cotesto
globalità a p. 12 della Sezione esercizi. successivo, che spiega che i padroni di casa hanno
sorpreso il ladro. 2 Tavola, asse; la strategia di
2b Risposta aperta. induzione è applicata al significato della parola
Iniziate una discussione a classe intera per che viene delimitato dal materiale (di legno) e dal
esplicitare le strategie che gli studenti utilizzano ricorso al disegno. 3 Attaccarsi, tenersi; la
maggiormente quando incontrano una parola che strategia di induzione è applicata al significato
non conoscono. A questo punto potete proporre della parola che viene delimitato dal ricorso al
un’attività (tratta da www.learningpaths.org) per disegno.
far riflettere su che cosa voglia dire indovinare il
2d 1 Essere distratto/a; essere arrabbiato/a.
significato di parole sconosciute. Dite che questa
2 Mancanza di prudenza/attenzione; lasciare con
attività si chiama La strategia di Sherlock Holmes. Se
fiducia a qualcuno, luogo in cui sono tenuti dei
non conoscono il personaggio, potete spiegare che
cani. 3 Scendere. 4 Inglese: ambulance, spagnolo:
Sherlock Holmes è un detective, personaggio fittizio
ambulancia; portoghese: ambulância; francese:
di numerosi romanzi gialli di Sir Arthur Conan Doyle ambulance; rumeno: ambulant‚ă; albanese:
e famoso per la sua capacità di usare la logica. ambulancë; ceco: ambulance; slovacco:
Commentate insieme questa sua famosa citazione: ambulancie; polacco: ambulans; olandese:
“Una volta eliminato l’impossibile, ciò che resta, per ambulance; tedesco: Ambulanz; danese:
quanto improbabile, deve essere la verità”. Gli ambulance; norvegese: ambulanse; svedese:
studenti dovranno provare ad applicare questa ambulans; finlandese: ambulanssi;
strategia per risolvere gli enigmi che incontrano in turco: ambulans ecc.
un testo quando non conoscono una o più parole. Specificate agli studenti che mentre nella strategia
Specificate che scriverete una frase con una parola di Sherlock Holmes (es. 2b) hanno applicato sia le
italiana misteriosa che dovranno cercare di loro conoscenze del mondo che le loro conoscenze
indovinare usando la logica. Scrivete la frase Voglio linguistiche, ora si concentreranno sull’applicazione
comprare dei nuovi groceri (ovviamente la parola delle conoscenze linguistiche che implicano sia
groceri non esiste in italiano). Chiedete agli studenti leggere il cotesto linguistico (ciò che sta prima o
di lavorare in coppia e di fare ipotesi su che cosa dopo la parola o l’espressione sconosciuta) sia
siano questi groceri. Ciascuna coppia dovrà scrivere leggere la “forma” della parola per cercare di capire
in una tabella come quella proposta qui a lato le se è costituita da parti che già conoscono o se
proprie ipotesi o previsioni nella colonna di sinistra e ricorda loro un’altra parola già conosciuta. Fate fare
le motivazioni di tali ipotesi (cioè i criteri che sta il lavoro in coppia e poi discutete in plenum sulle
usando) nella colonna di destra. strategie utilizzate.
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Soluzioni Manuale
2e Risposta aperta. 2b 1 Testimone 1: un cliente come tanti, senza niente
Fate riflettere su alcuni falsi amici partendo da di speciale ; testimone 2: il cappotto marrone;
alcune lingue materne degli studenti. Se la vostra testimone 3: un fucile a pompa.
classe è monolingue, fate in modo di procurarvi dei 2 Il racconto si svolge a Castel San Pietro, in
falsi amici alternativi nella lingua materna degli primavera o estate.
studenti, oppure, se si tratta di una lingua 3 Pietro Giaccalone è una delle due vittime.
tipologicamente distante dall’italiano e gli studenti 2c Produzione libera. Soluzione possibile:
conoscono l’inglese, potete procurarvi altri falsi A Castel San Pietro, sull’autostrada, nell’area di
amici in inglese. servizio Sillaro in direzione Imola-Bologna c’è stato
un omicidio. Pietro Giaccalone è stato ucciso
mentre si trovava sulla sua macchina. Era una
persona come tante, aveva 42 anni ed era originario
pp. 50-51 di Catania. Prima di essere ucciso, era entrato
nell’area di servizio e aveva comprato tre panini e
tre birre, probabilmente per sé e per altre due
1a Risposta aperta. persone. Poi era uscito ed era salito su una
1b Frasi 3, 6, 7, 8. macchina parcheggiata vicino a una cabina del
1c 3 C.E. Gadda, Quer pasticciaccio brutto de via telefono. Nella macchina c’era un’altra persona che
Merulana; 6 A. Camilleri, La mossa del cavallo; ascoltava la radio ad alto volume. Alla macchina si è
avvicinato un terzo uomo alto, con il naso a becco,
7 M. Fois, Sempre caro; 8 L. Sciascia, Il giorno della
una coda di capelli e un cappotto marrone. L’uomo
civetta.
aveva un fucile e ha sparato due colpi al parabrezza
1d Risposta aperta. uccidendo Pietro Giaccalone e la seconda persona
2a Produzione libera. nella macchina.

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Io vorrei andare
02 in Sardegna, ma...
un sacco di cose (bicicletta, cavallo, camminate in
pp. 52-53 montagna); paesaggio vario; è vicina.
1 Risposta aperta. Svantaggi Sardegna: fa caldo, il viaggio è lungo e
Svolgete l’attività con la tecnica del brainstorming complicato (treno, traghetto, treno); isola d’Elba:
fissando alla lavagna il lessico di base per parlare campeggio un po’ caro.
delle vacanze (modalità di sistemazione, mezzi di Confronto tra culture: Risposta aperta.
trasporto, stagioni ecc.). Ferragosto tradizionalmente rappresenta per gli italiani un
2 Risposta aperta. momento di festa e di vacanza. In realtà negli ultimi anni la
situazione è in parte cambiata, sia per la difficile congiuntura
3 Risposta aperta.
economica, sia per la tendenza a scaglionare le vacanze in di-
Potete svolgere l’attività come gara a coppie o in
versi periodi dell’anno. In ogni caso la settimana di Ferrago-
piccoli gruppi utilizzando la cartina all’interno della
sto rimane quella in cui è maggiore l’affollamento nelle loca-
pagina di copertina.
lità turistiche; inoltre in tutta l’Italia vi sono feste tradizionali,
Soluzione: Elba: isola di fronte alla Toscana, costa
alcune molto conosciute come il Palio di Siena (16 agosto), la
ovest dell’Italia; Gran Sasso: montagna del Centro
processione dei Candelieri a Sassari (14 agosto) o la festa di
Italia, in Abruzzo, vicino a L’Aquila; Sardegna:
San Rocco che si celebra in moltissime località italiane.
grande isola nel Mar Tirreno, a ovest della penisola
Per favorire la comprensione, chiarite alcuni termini del
italiana; Appennino: catena montuosa che
testo legati all’espressione della religiosità (processione,
attraversa l’Italia da Nord a Sud (dalla Liguria alla
pellegrinaggio, santuario); utilizzate internet per attività
Calabria); Dolomiti: montagne nel Nord-Est
di esplorazione e approfondimento.
dell’Italia, fra Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli
Venezia Giulia; Sicilia: grande isola di fronte 2a Risposta aperta.
all’estremità ovest della Calabria, nel Sud Italia; 2b Produzione libera.
Eolie: piccole isole a nord della Sicilia; Gran 2c 1 Salina; 2 Alicudi e Filicudi; 3 Vulcano; 4 Panarea;
Paradiso: Parco Nazionale a nord-ovest dell’Italia, 5 Stromboli; 6 Lipari.
tra Piemonte e Valle d’Aosta. 2d Risposta aperta.
4 Risposta aperta. 2e Bello: fantastico, imperdibile, affascinante,
1 Lombardia; 2 Valle d’Aosta; 3 Friuli Venezia Giulia; impagabile, stupendo, indimenticabile,
4 Piemonte; 5 Trentino-Alto Adige; 6 Liguria; meraviglioso, eccezionale; brutto: Soluzioni
7 Campania; 8 Lazio; 9 Toscana; 10 Calabria; possibili: orribile, orrendo, mostruoso, terribile,
11 Basilicata; 12 Sicilia; 13 Sardegna; 14 Umbria; sgradevole, disgustoso, schifoso.
15 Marche; 16 Veneto; 17 Abruzzo; 18 Molise;
19 Puglia; 20 Emilia-Romagna.

pp. 58-62
pp. 54-57 Lessico
1a 1 Attività e svaghi (terme, sport, specialità
Per capire gastronomiche, cultura, natura e arte). 2 In Valle
1a Risposta aperta. d’Aosta (sul ghiacciaio Plateau Rosa). 3 Nel Parco
1b 1 F, solo per dieci giorni; 2 V; 3 V; 4 F, Ivo non ama la Nazionale del Gran Paradiso. 4 Nel Centro e Sud
bicicletta; 5 F, anche lei pensa che sia faticoso e che Italia. 5 Orsi, lupi e camosci. 6 Nel Parco Nazionale
in Sardegna faccia troppo caldo; 6 F, è appena d’Abruzzo.
tornata dall’isola d’Elba; 7 F, c’è stata diverse volte Si segnala che a questo testo è collegata una parte
quando era piccola; 8 V. della sezione Strategie (p. 73) sul tema delle diverse
1c Vantaggi Sardegna: mare splendido, un sacco di modalità di lettura.
cose da vedere, uno splendido percorso in bicicletta 1b Equitazione = andare a cavallo; trekking = fare
nella penisola del Sinis; isola d’Elba: si possono fare trekking, camminare sui sentieri; bicicletta = andare
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in bicicletta; golf = giocare a golf; canoa = andare in 4a Per indicare qualcosa di piccolo e/o carino.
canoa; sci (estivo) = sciare (d’estate); passeggiate = Ristorantino, spiaggette.
passeggiare; arrampicata = fare arrampicate, 4b 1 cenetta; 2 vestitino; 3 viaggetto; 4 paesino;
arrampicare; escursioni (guidate) = fare escursioni, 5 seratina; 6 casetta.
camminare (con una guida); trekking a cavallo =
5a Frasi: 1 che non si può dimenticare; 2 che si può
fare escursioni a cavallo; rafting = fare rafting,
vedere.
discendere i torrenti/fiumi con i gommoni; kayak =
Regola: che si può…; -are; -ere.
fare kayak, andare in kayak.
Aggettivi: 1 imperdibile = che non si può perdere;
1c 1 cima; 2 pista; 3 ghiacciaio; 4 sentiero; 5 fiume; 2 impagabile = che non si può pagare (non si può
6 torrente; 7 cascata; 8 pineta; 9 valle. comprare); 3 raggiungibile = che si può
2 raggiungere; 4 incredibile = che non si può credere.
5b 1 è visitabile; 2 sono immangiabili; 3 era illeggibile;
4 è riparabile; 5 è smontabile; 6 è imbattibile.

porto
sentiero pp. 63-68
Grammatica
tenda 1a Vorrei, Potrebbe.
1b Tabella: Dovremmo andar via all’inizio di settembre:
spiaggetta incertezza/ipotesi. Sì, l’idea sarebbe quella:
caletta incertezza/ipotesi. Io vorrei andare in Sardegna:
desiderio. Se fosse per lui, andrebbe di nuovo dai
ombrellone baia suoi: incertezza/ipotesi. Forse dovreste pensare a
un posto dove fare delle gite brevi: suggerimento/
scogli consiglio. Potresti chiamarla e farti dare l’indirizzo
del posto: suggerimento/consiglio. Senti, dovrei
avere il suo numero da qualche parte: incertezza/
3a 1 b, Nord Africa; 2 d, Gran Bretagna; 3 c, Turchia; ipotesi. Potresti darmelo, per cortesia?: richiesta
4 a, Austria. cortese.
3b 1 F, con il purè di patate; 2 V; 3 F, è anche un piatto 1c 1 f; 2 a; 3 e; 4 d; 5 b; 6 c.
tipico siciliano; 4 V; 5 F, è un formaggio italiano;
1d Tabella: -are (portare): io port-er-ei, tu port-er-
6 V; 7 V; 8 F, perché c’è lo zafferano.
esti, lui/lei/Lei port-er-ebbe, noi port-er-emmo, voi
3c Cotoletta: impanata, fritta; patate: bollite, fritte, port-er-este, loro port-er-ebbero; -ere (prendere):
insipide; cous cous: saporito, piccante, dolce, io prend-er-ei, tu prend-er-esti, lui/lei/Lei prend-er-
speziato, delicato; gorgonzola: saporito, dolce, ebbe, noi prend-er-emmo, voi prend-er-este, loro
cremoso; radicchio: amarognolo; risotto: speziato, prend-er-ebbero; -ire (partire): io part-ir-ei, tu
giallo; vino: bianco, rosso, secco, mosso, frizzante. part-ir-esti, lui/lei/Lei part-ir-ebbe, noi part-ir-emmo,
3d 1 d; 2 a; 3 f; 4 h; 5 c; 6 e; 7 g; 8 b. voi part-ir-este, loro part-ir-ebbero.
Soluzione possibile: alla griglia: carne, verdure; 1e Andrebbe, dovremmo, dovrei, vorrei, viaggerei,
arrosto: carne, pollo, patate; gratinato: verdure; andrei. I verbi irregolari sono andare, dovere e volere.
al vapore: verdure; stufato: carne, legumi; fritto: Regola: futuro.
patate, pesce; impanato: carne, pesce; bollito: carne,
2a 1 visiterei; 2 salirei; 3 passeggerei; 4 farei;
pesce, verdure.
5 conoscerei; 6 riuscirei; 7 verrebbero.
3e Gioco.
2b Produzione libera.
Vedi Appendice p. 157. Dividete la classe in gruppi
di quattro, se possibile di nazionalità diversa. 2c Produzione libera.
Spiegate che devono pensare a qualcosa che si fa o 3a Forme verbali: 1 imperativo; 2 imperativo;
non si fa con ciascuno dei 10 elementi dell’elenco; 3 condizionale presente; 4 condizionale presente.
per aiutarli potete dare un esempio (fuorviante) sul Regola: imperativo, condizionale, dovere, potere,
primo: “Nel cappuccio non si mette lo zucchero”. meno.
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3b 1 dovreste/potreste fare; 2 potresti/dovresti andare; 6c 1 ■ Sto cercando quella valigia che ci ha regalato
3 Dovresti/Potresti invitare; 4 dovrebbe chiedere; tua sorella, sai dov’è? ● Quale? ■ Quella rossa.
5 Dovreste/Potreste andare; 6 dovreste/potreste ● Dev’essere in quel guardaroba.
noleggiare. 2 ■ Sto cercando quel beauty-case che ci ha
3c Risposta aperta. Soluzione possibile: 1 Io comprerei regalato tua sorella, sai dov’è? ● Quale? ■ Quello di
qualcosa di già pronto. 2 Potresti andare a casa sua. pelle. ● Dev’essere in quelle valigie.
3 Se fossi in te, cercherei qualcuno con cui giocare a 3 ■ Sto cercando quei materassini che ci ha regalato
pallavolo. 4 Al tuo posto andrei in farmacia a tua sorella, sai dove sono? ● Quali? ■ Quelli di
chiedere una pomata. 5 Io mi siederei vicino al lui e gomma. ● Devono essere su quegli scaffali.
gli chiederei che cosa sta studiando. 6 Dovresti 4 ■ Sto cercando quegli stivali che ci ha regalato tua
mettere i pantaloni lunghi. 7 Dovresti correre. 8 Io le sorella, sai dove sono? ● Quali? ■ Quelli da pioggia.
proporrei di andare al cinema. ● Devono essere in quella scarpiera.
5 ■ Sto cercando quello specchio che ci ha regalato
4a a il risotto, i cannoli, -, la torta. b Una quantità, una
tua sorella, sai dov’è? ● Quale? ■ Quello con la
parte. c Con il genere e il numero del nome a cui si
cornice d’argento. ● Dev’essere in quel cassetto.
riferisce il pronome ne. d Perché con la parola tutto
6 ■ Sto cercando quell’ombrellone che ci ha regalato
si usa il pronome diretto. e No, perché quando uso
tua sorella, sai dov’è? ● Quale? ■ Quello a strisce
il pronome ne, devo specificare la quantità (per
gialle e nere. ● Dev’essere in quello scatolone.
esempio una fetta, un po’).
7a prima, articolo determinativo.
4b Risposta aperta. Soluzione possibile: 1 Ne bevo tre.
2 Ne ho fatti dieci. 3 Ne ho provati sei. 4 Ne ho 7b 1 belle; 2 bell’; 3 bello; 4 bei; 5 bella, begli; 6 bel;
visitate poche. 5 Ne ho molti. 6 Ne servono cinque. 7 bella, begli.
7 Ne ho fatti parecchi.
4c 1 ne; 2 la; 3 li; 4 Ne; 5 lo; 6 ne; 7 ne; 8 la.
5a 1 Di andare in Liguria. 2 Del libro. p. 69
5b 1 Non sono sicura di poter finire il lavoro per Pronuncia
domani. 2 Non so nulla dell’ultimo film di Rubini / Gli esercizi 1a e 1b hanno l’obiettivo di evidenziare il le-
del fatto che è uscito l’ultimo film di Rubini. 3 Non game tra fonetica, ortografia e grammatica, mettendo
ho ancora parlato di andare al mare. 4 Ho sentito a fuoco le differenze e le analogie (radice, desinenze)
parlare del fatto che c’è una festa. 5 Non ho il tra condizionale e futuro. In particolare, fate notare
coraggio di tuffarmi da questo scoglio. 6 Dubito che la prima persona plurale differisce soltanto per la
che ci sarà bel tempo. 7 Non ho bisogno della doppia consonante /m/ la quale modifica però anche la
bicicletta. realizzazione della vocale precedente (dalla -e chiusa di
5c 1 Non la conosco molto bene. 2 Non ne ho voglia. /-emo/  [emo], alla -e aperta di /-emmo/  [emmo].
3 Ne volete bere un altro? 4 Lo capisco un po’, ma Questa differenza può aiutare gli studenti a percepire
non lo parlo. 5 In questo ristorante li cucinano la maggiore tensione nella pronuncia della consonante
molto bene. 6 Ne ha parlato per ore. 7 Le ho viste doppia.
tutte. 8 Stasera ne ho bisogno. 9 Per fare la pasta 1a Tabella: futuro: 1, 5, 6, 8; condizionale: 2, 3, 4, 7.
alla carbonara per quattro persone ne servono
1b Gioco.
quattro. 10 Cercano uno spagnolo per una
Il gioco è utile per rinforzare, dopo la fase di
traduzione, ma io non ne conosco nessuno.
discriminazione, la corretta pronuncia della
11 Devo comprare del cioccolato, ne ho bisogno
desinenza della prima persona plurale del verbo al
per fare la torta. 12 Ho fatto le lasagne al pesto, ne
condizionale, evidenziando anche il diverso valore
lascio una porzione a Luca per stasera.
dei due verbi (certezza vs incertezza).
6a L’aggettivo quello varia secondo le forme Preparate un foglio con un grande punto di
dell’articolo determinativo che accompagna il nome domanda da un lato e un grande punto esclamativo
(il borsone → quel borsone, l’armadio → dall’altro, quindi dividete gli studenti in due
quell’armadio, lo zio → quello zio). squadre. Gli studenti giocano a turno e tirano
Il pronome quello ha 4 forme: quello/quelli dapprima un dado per avere l’indicazione della
(maschile singolare/plurale ), quella/quelle persona (come nel Dado dei verbi, vedi es. 3g p. 40);
(femminile singolare/plurale). poi, quando mostrate il punto di domanda, lo
6b quel, quello, quella, quell’, quei, quegli, quelle. studente deve dire un verbo al condizionale,
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quando invece mostrate il punto esclamativo, lo cartoncini e proporre una scelta casuale; se nella
studente deve dire un verbo al futuro. I verbi prima parte avete approfondito il tema della
possono essere usati solo una volta e la pronuncia geografia italiana e delle mete turistiche, potete
deve essere corretta, altrimenti lo studente viene vincolare l’attività alla scelta di alcune mete in
squalificato. Vince la squadra che arriva alla fine del Italia; diversamente lasciateli liberi di mettere in
gioco con più studenti. gioco le loro personali conoscenze. Ricordate agli
In alternativa, se avete a disposizione alcune carte studenti di sforzarsi di entrare nel personaggio
che raffigurano delle azioni, potete mostrarle (vedi Presentazione del corso, p. 10) e di utilizzare
unitamente al foglio, in modo che gli studenti le intonazioni legate all’accettare o rifiutare
debbano ricordare anche il verbo. consigli su cui hanno lavorato nella sezione
2a Il percorso 2 ha l’obiettivo di completare la funzione Pronuncia a p. 69.
comunicativa esplorata nei percorsi grammaticali 2 Produzione libera.
(dare consigli). Le reazioni dell’interlocutore sono Prima del role-play, raccogliete con un
caratterizzate sia dall’uso di particolari espressioni brainstorming alla lavagna (oppure fate individuare
(vedi es. 2b) sia dalle intonazioni. con un lavoro in piccoli gruppi) i pro e i contro della
Fate osservare agli studenti che l’intonazione vacanza al mare e in montagna. Create i gruppi
piana di “Potrebbe essere una buona idea” e “Si possibilmente con una tecnica di abbinamento che
può fare” mostra interesse, ma non entusiasmo, li rimandi al tema della geografia italiana, per
come invece esprime l’enfasi dell’ultima esempio abbinando località di mare (oppure
esclamazione (“Questa sì che è un’ottima idea!”). montagne, isole ecc.) alle regioni. Cercate poi di
Dalla seconda risposta potrebbero emergere i mettere gli studenti nel contesto di una coppia che
diversi significati di “Ma figurati!” (incredulità, deve fare questa scelta; ricordate che devono
negazione cortese), anch’essi legati a specifici arrivare a una decisione comune.
contesti e intonazioni: qui la curva discendente 3 Produzione libera.
esprime il rifiuto. Spiegate agli studenti che devono cercare di capire
Tabella: 1 interesse; 2 rifiuto; 3 interesse; dagli ingredienti che hanno pescato quale può
4 esitazione; 5 entusiasmo. essere il piatto italiano che ne prevede l’utilizzo, ma
2b Reazioni ai consigli: Eh, potrebbe essere una che possono anche immaginare ricette diverse
buona idea. Ma figurati! E dove li prendo i soldi? Sì, dall’originale. È ammessa l’aggiunta di condimenti
si può fare, lei legge molto. Mah, non è un regalo vari (olio, aceto, erbe, spezie ecc.).
un po’… scontato? Questa sì che è un’ottima idea, Ricette tipiche italiane: pasta al pesto (+ carta
le piacerà di sicuro! “pasta”); vitello tonnato (+ carta “carne”);
Ascolto e ripetizione. pasta all’amatriciana (+ carta “pasta”); pesce
2c Produzione libera. Soluzione possibile: Studente A: (spada) alla siciliana (+ carta “pesce”); ribollita
Potresti fare l’autostop. Studente B: Ma figurati! toscana (+ carta “pane”); frittelle dolci (+ carta
Se volete, a conclusione del percorso potete “zucchero”); risotto di zucca (+ carta “riso”); pollo
riproporre una situazione analoga senza fornire alla cacciatora (+ carta “pollo”); la carta “insalata”
suggerimenti (per esempio Hai perso l’aereo e è un distrattore.
l’amico che ti ha accompagnato cerca di darti 4 Produzione libera.
qualche consiglio). Per una buona riuscita Chiedete agli studenti, facendo riferimento come
dell’attività utilizzate i suggerimenti riportati nella esempio al testo sulle isole Eolie di p. 56, di pensare
Presentazione del corso, p. 10. ai luoghi (monumenti, musei, chiese ecc.) e alle
attività (escursioni, divertimenti, locali ecc.) che
potrebbero essere interessanti per un turista della
loro età.
p. 70
Produzione libera
1 Produzione libera. p. 71
Questa attività serve a reimpiegare la funzione
“dare consigli” (e di converso “accettare/rifiutare Portfolio
consigli”). Potete lasciare la scelta del profilo agli Per l’utilizzo di questa sezione vedi Presentazione del cor-
studenti oppure fotocopiare i profili su dei so, p. 7.
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comprensione scritta, dunque, l’obiettivo non è
pp. 72-73 capire tutto, ma riuscire a completare l’attività
Strategie Leggere mettendo in azione delle strategie di lettura e
comprensione efficaci.
Le strategie messe a fuoco in queste pagine hanno l’o- 1 a lettura selettiva, b lettura orientativa/estensiva;
biettivo di migliorare la comprensione scritta, portando 2 a lettura selettiva, b lettura orientativa; 3 a lettura
lo studente a riflettere sulle caratteristiche dei testi e sulle selettiva, b lettura intensiva; 4 a lettura orientativa,
diverse modalità di lettura. b lettura intensiva.
1 Risposta aperta. 3 In questo esercizio viene ripreso e applicato il
Il confronto con i compagni, guidato dalle concetto introdotto nell’es. 2b. Fate insieme una
domande, dovrebbe portare gli studenti a prendere riflessione sull’esempio fornito (Vado alle Eolie) e
consapevolezza dei diversi elementi in gioco poi chiedete agli studenti di riflettere da soli almeno
nell’attività di lettura. Chiedete di riflettere su un altro testo. Non è importante che diano le
innanzitutto sulla lettura nella loro madrelingua per “risposte giuste”, ma che riflettano sulle strategie
renderli consapevoli del fatto che già utilizzano che utilizzano per svolgere gli esercizi (e quindi per
diverse modalità di lettura (per esempio scorrendo leggere).
le pagine quando cercano una precisa Soluzione possibile: Vacanze ad alta quota: 1a
informazione, in modo non lineare quando Scopo: cercare alcune informazioni specifiche;
esplorano una pagina web), che la loro strategie: cercare nel testo parole con significato
comprensione è molto influenzata dalle conoscenze simile o della stessa famiglia semantica (estivo,
che già hanno di un argomento specifico e che la fiumi, orso ecc.). 1b Scopo: trovare e imparare i
non comprensione di alcune parole non pregiudica nomi degli sport che si possono fare; strategie:
la loro comprensione del testo. Portate la loro trovare le espressioni introdotte da “si può”, “si
attenzione sul ruolo della lettura orientativa (vedi possono fare”.
sotto l’es. 2a) e degli elementi del paratesto per Festival dell’aquilone: 5a: Scopo: capire e
inquadrare l’argomento e il tipo di testo, grazie ai mettere in relazione diverse parti di testo (titoli che
quali attivare la capacità di prevedere, almeno in riassumono i contenuti e i paragrafi che li
parte, ciò che leggeranno. Aiutateli a fare un descrivono); strategie: cercare informazioni e
parallelo con la lingua che stanno imparando, parole di significato analogo per stabilire
evidenziando l’importanza della comprensione corrispondenze.
globale e la necessità di non leggere parola per
4 Risposta aperta.
parola (vedi anche Unità 1, sezione Strategie,
L’esercizio ha l’obiettivo di portare l’attenzione dello
Indovinare il significato di parole sconosciute, p. 49)
studente su quello che già conosce dell’argomento
perché il senso di un testo si costruisce mettendo in
per favorire la comprensione di parole sconosciute o
relazione tutte le sue parti.
strutture complesse (come per esempio recedere
2a Prima di svolgere l’esercizio, mettete a fuoco con gli dal contratto, usufruire di un altro pacchetto, essere
studenti le quattro diverse modalità di lettura rimborsati). Fate riflettere gli studenti sulle
portando qualche esempio di testi che leggono nella caratteristiche di testi simili nella loro lingua
loro lingua (per esempio lettura orientativa: la trama (contratti, moduli, regolamenti) e chiedete che cosa
di un romanzo per capire di che cosa parla; lettura fanno per capire questo genere di testi. Fate
selettiva: il regolamento della biblioteca per sapere osservare che, di fronte a testi complessi o di
quali sono gli orari di apertura; lettura estensiva: un registro burocratico, anche i parlanti madrelingua
romanzo; lettura intensiva: il libro di storia). spesso “traducono” mentalmente in un linguaggio
Soluzione: 1 b; 2 d; 3 a; 4 c. più semplice perché conoscono, almeno
2b Questa attività induce gli studenti a riflettere sul approssimativamente, ciò di cui si parla (per
fatto che anche gli stessi testi possono essere letti in esempio so che, se non parto per un viaggio che ho
modo diverso a seconda dei propri obiettivi. prenotato, perdo la quota di iscrizione o parte di
L’intento è di far capire, come viene poi spiegato nel essa, so o immagino che, se il viaggio è annullato
riquadro Tipi di lettura e compiti, che anche dagli organizzatori, posso invece avere un rimborso
imparando una lingua straniera è importante o fare un altro viaggio). Per favorire la
utilizzare diverse modalità di lettura e che spesso comprensione è quindi importante imparare a
queste modalità sono suggerite dalle attività che interrogare il testo partendo dalle conoscenze
devono svolgere sul testo. Quando lavorano sulla pregresse.
© Loescher Editore, Nuovo Contatto B1 30
Soluzioni Manuale
5 Risposta aperta. nella fotografia, in realtà si chiama Piazza Maggiore
Diverse domande potrebbero essere aggiunte per (“piazza Grande” è un nome comune nelle città del
sollecitare una riflessione sul proprio modo di Nord, per esempio Pavia, Modena). Probabilmente
leggere e sulle proprie difficoltà: Ho capito il testo? il titolo vuole evocare qualsiasi piazza, come luogo
(bene/abbastanza/poco); Come ho letto il testo? d’incontro che appartiene a tutti.
(quante volte, dall’inizio alla fine, una volta più 1b Risposta aperta. Soluzione possibile: Ci sono
velocemente, parola per parola ecc.); Che cosa ho fontane, chiese, palazzi, bar, ristoranti, mercati,
trovato più difficile e come ho affrontato queste processioni, concerti, manifestazioni folcloristiche.
difficoltà? (sottolineando, usando il dizionario,
2a Oggi le piazze sono principalmente un luogo
confrontando parti di testo ecc.).
d’incontro; nella cultura greca e romana erano
luoghi riservati al mercato o alla politica; nel
Medioevo avevano funzioni istituzionali,
pp. 74-75 commerciali o religiose; nel Rinascimento erano
capolavori architettonici con grande attenzione per
la prospettiva.
1a Le parole della canzone sono le parole di un 2b Produzione libera.
senzatetto che vive e dorme in piazza e descrive la Parole utili: piccola, grande, assolata, in penombra,
sua vita, le persone e gli animali che incontra. moderna, antica, piena di negozi, davanti a una
Lucio Dalla era un cantante di Bologna e per questo chiesa, deserta, piena di turisti, concerto,
di solito immaginiamo che la canzone si riferisca a processione, sbandieratori, bancarelle. Vedi anche
questa città, dove la piazza principale, riportata le soluzioni dell’es. 1b del Dossier cultura.

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03 Su dai, usciamo!
pensieri, al contrario è diventato il tempo della
pp. 76-77 costruzione dell’identità e della narrazione di se
1 Risposta aperta. stessi. Il tempo libero si è atomizzato, si è disperso
nel tempo (nel corso della giornata) e nello spazio
2 Risposta aperta.
(in diversi luoghi); 5 Il giornalista ha un’opinione
Si tratta di affermazioni provocatorie su alcuni
positiva dei social network. La sua opinione è
aspetti legati all’uso dei social network e di
dispositivi tecnologici. Potete scrivere alla lavagna espressa nelle righe 49-55 (“davvero interessante”
alcune affermazioni e chiedere alla classe che cosa e “aumenterà le possibilità di relazionarsi”);
ne pensa, oppure chiedere agli studenti di scegliere 6 Risposta aperta.
quella in cui si riconoscono di più e di motivarne il Potete sfruttare questo testo per lavorare su due
perché. Questo primo scambio di opinioni vi può strategie legate all’uso del dizionario (pp. 96-97): la
servire anche a raccogliere indicazioni sulla capacità ricerca del significato di gruppi di parole (es. 2d) e la
d’uso del congiuntivo da parte degli studenti, ricerca del significato di parole sconosciute (es. 3a).
argomento che verrà focalizzato nella sezione 1c 1 b; 2 d; 3 h; 4 f; 5 a; 6 g; 7 i; 8 l; 9 e; 10 c.
Grammatica. 1d 1 nonostante; 2 specie; 3 per quanto; 4 oramai;
3 Risposta aperta. 5 viceversa/ma; 6 bensì; 7 ovunque; 8 davvero.
Discutete in plenum su quali siano le frasi più vicine 1e Risposta aperta.
al modo di intendere il divertimento per gli studenti, Notate il fatto che in Italia si trascorrono di media
quindi dividete gli studenti a coppie e chiedete di 2,5 ore al giorno sui social network, più della media
dire che cosa significhi per loro divertirsi e di mondiale e più che negli Stati Uniti.
spiegare perché.
1f Risposta aperta.
4 Risposta aperta.
2a Risposta aperta.
Con questo esercizio, accompagnato da disegni,
potete far emergere il lessico relativo ai luoghi e alle 2b 1 c; 2 b, perché per Giovanni la partita è più
attività del tempo libero che gli studenti già importante del compleanno di Marta; 3 a; 4 c; 5 a.
conoscono. L’esercizio può essere fatto in plenum, Potete anche chiedere di capire la sequenza di
con uno spidergram, oppure a coppie/in gruppo, proposte avanzate da Giovanni: prima vedere la
come prosecuzione del lavoro avviato nell’attività 3. partita a casa con Anna e poi uscire, poi invitare gli
Il tema del divertimento sarà ripreso e approfondito amici a vedere insieme la partita, per arrivare al
in Divertimenti della sezione Lessico, alle pp. 82-83. compromesso finale di andare a vedere la partita a
una festa all’aperto e festeggiare lì Marta.
2c Risposta aperta. Soluzione possibile: Nel dialogo
Anna decide di accettare la proposta di Giovanni di
pp. 78-81
incontrarsi con gli amici alla festa della birra, di
Per capire guardare con loro la partita su un maxi-schermo e
1a Risposta aperta. quindi di festeggiare il compleanno di Marta.
1b 1 Il concetto di tempo libero è nato nel secondo Confronto tra culture: Risposta aperta.
dopoguerra; 2 Prima dell’avvento dei social Fate emergere attraverso domande stimolo (come per
network, avere tempo libero significava avere del esempio Quanti italiani giocano a calcio? Quali sono le
tempo durante la giornata, le feste o nel fine squadre di calcio più amate? Gli italiani sono sportivi?
settimana, nel quale si era liberi da impegni di Che campioni italiani conoscete?) altre conoscenze sul
lavoro; 3 La possibilità di collegarsi alla rete calcio e sullo sport in Italia. Partendo dalle domande sti-
attraverso le applicazioni di tablet e smartphone ha molo proposte a p. 81, impostate quindi la discussione in
facilitato l’uso dei social network; 4 Con i social plenum oppure a gruppi. Ecco alcune informazioni sul
network il tempo libero non è più distinto dal calcio in Italia. Il calcio è lo sport nazionale: è lo sport più
tempo del lavoro, ma è mescolato. Il tempo libero diffuso e il gioco preferito degli italiani, ma anche lo sport
non è più il tempo del relax e del riposo senza di cui si parla sempre (al bar, in TV, alla radio, sui giornali –
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«La Gazzetta dello Sport» è un quotidiano solo sportivo). trama, proiezione; nomi musica: album, volume,
In realtà, il “calcio parlato”, più che il “calcio giocato”, è concerto, canzone; nomi sport: tifosi, squadra,
lo sport nazionale d’Italia. Uno degli appuntamenti fissi campionato, stadio, ginnastica; aggettivi cinema:
degli appassionati di calcio è la trasmissione televisiva La drammatico, comico, appassionante, divertente,
domenica sportiva. Una vera e propria febbre da calcio violento, gratuito, multietnico; aggettivi musica:
prende gli italiani una volta ogni quattro anni, quando si moderna, classica, appassionante, divertente,
giocano i Campionati Mondiali di Calcio. Nell’anno dei multietnico, gratuito; aggettivi sport:
Mondiali la Nazionale diviene il centro dell’attenzione di appassionante, divertente, violento, gratuito; verbi
tutti gli appassionati di calcio (ma anche dei non appas- cinema: premiare, girare; verbi musica: ballare,
sionati), che seguono le partite e riscoprono un senti- ascoltare, suonare, cantare; verbi sport: tifare,
mento di orgoglio nazionale che li porta anche a tirar ballare, giocare, correre.
fuori le bandiere tricolori e a prepararsi a festeggiare nel- Tra i rimandi alla Sezione esercizi è stata inserita
le strade ogni vittoria degli Azzurri. anche una sequenza di esercizi di ripasso dei
Le più importanti e antiche squadre di calcio di serie A so- comparativi regolari (es. 8, p. 39) e di espansione
no: a Milano, l’Inter e il Milan; a Torino, la Juventus e il To- dei comparativi irregolari e superlativo relativo e
rino; a Roma, la Lazio e la Roma; a Genova, la Sampdoria assoluto (es. 9 e 10, pp. 39-40) che fa riferimento
e il Genoa. Accanto a queste squadre ci sono altre squa- alla condizione giovanile e al rapporto dei giovani
dre importanti, come il Napoli e la Fiorentina, che hanno con i divertimenti.
un gran numero di tifosi appassionati. Le squadre di serie
2a Completamento: 1 Non posso perderla, dai!;
A, oltre ad avere i nomi ufficiali che abbiamo visto, sono
2 Troppo bello!; 3 non me ne frega niente!; 4 Ma
spesso chiamate con soprannomi che derivano dai colori
come no!; 5 mi piacerebbe molto andarci; 6 Su dai,
delle loro maglie. Per esempio, i giocatori della Fiorentina
usciamo!; 7 ascolta; 8 ti sto solo chiedendo; 9 Dai!;
vengono chiamati anche “i Viola”, quelli del Milan “i
10 Guarda, sono sicuro che piacerà anche a te.
Rossoneri”, quelli dell’Inter “i Nerazzurri” e quelli della
Alcune frasi possono avere più funzioni.
Roma “i Giallorossi”. Un fenomeno strettamente con-
Associazione: a 2, 5; b 6, 9; c 3; d 4; e 1, 5; f 7;
nesso al calcio è quello della tifoseria e della violenza ne-
g 8, 10.
gli stadi. I tifosi più estremi si chiamano ultras (o più cor-
rettamente ultrà); a volte il nome viene attribuito anche 2b Produzione libera.
in base al posto che occupano allo stadio (per esempio Distribuite a ciascuna coppia due diverse carte di
curva nord o sud perché occupano l’insieme dei posti ruolo che si trovano in Appendice, p. 160, dalle
collocati dietro le porte). Gli ultras sono quindi gruppi di quali ogni studente potrà raccogliere indicazioni
persone il cui impegno nel sostenere la propria squadra è sulle proprie passioni. Poi chiedete agli studenti di
quotidiano e trova il suo culmine durante le partite. Si ri- utilizzare il calendario degli eventi di Palermo di
manda anche al film di R. Tognazzi del 1991 Ultrà, che p. 82 (o di cercare in internet la pagina degli
segue un gruppo di tifosi romanisti che si reca a Torino spettacoli della città in cui vivono) per scegliere un
per vedere la partita Juventus-Roma. Per informazioni evento e cercare di trovare un accordo con il
aggiornate su altri sport italiani si metta in un motore di compagno convincendolo a fare ciò che
ricerca come Google la stringa “gli italiani e lo sport”. personalmente più si desidera. Proponete almeno
tre turni, chiedendo a ogni coppia di passare le
carte di ruolo già usate alla coppia sulla propria
destra. Potete concludere l’attività facendo un
pp. 82-85 sondaggio sui programmi serali organizzati dalla
Lessico classe, che potrebbe poi votare il programma
1a Risposta aperta. migliore.
1b Mark e Leopold: Festa dello Sport / Musica / Tour 3a 1 XX; 2 Ke; 3 mex; 4 Nn; 5 x; 6 xké; 7 risp; 8 6; 9 sl;
culturale-enogastronomico / Maratona del 2 10 sn; 11 TVTB.
giugno; Giulio e Silvia: Musica / Fotografia / Arte / 3b 1 g; 2 d; 3 f; 4 e; 5 b; 6 c; 7 a.
Tour culturale / Museo d’arte islamica / Festa dello 3c Risposta aperta.
Sport; Carla, Ilaria e Martina: Maratona del 2 Potete concludere (o al contrario iniziare) la
giugno / Cinema all’aperto / Inaugurazione sequenza di attività sulla lingua dei giovani di p. 85
discoteca / Fotografia. facendo ascoltare due interviste a due giovani
1c Alcune parole riguardano più di un campo lessicale. ragazze e a un linguista sull’uso del linguaggio
Nomi cinema: commedia, documentario, regista, giovanile, es. 3a-b, p. 34, Sezione esercizi.
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1h Risposta aperta.
pp. 86-91 1i Risposta aperta.
Grammatica Distribuite a ogni coppia un mazzo di carte che
1a Dopo il diploma: università: 64% (donne: 70%, fotocopierete (Appendice, p. 161) e ritaglierete. Si
uomini: 57%), mondo del lavoro: 34%. Dopo 4 tratta di carte che pongono delle domande su temi
anni dal diploma: occupati: 45,7%, in cerca di legati all’unità. Invitate gli studenti a pescarne una
lavoro: 16,2%. Dopo 4 anni di università: laureati alla volta e a esprimere le proprie opinioni,
di I livello: 14%, abbandono: 9%. possibilmente usando le espressioni che richiedono
il congiuntivo precedentemente esercitate nelle
1b Tabella: Università, Milena: Meglio continuare a attività a p. 87.
studiare. Un diplomato non ha molte possibilità di
trovare lavoro. Bisogna investire sulla formazione e 2a 1 Me la daresti, te la porto; 2 Me ne fai, Te la faccio;
specializzarsi per essere più competitivi nel mondo del 3 Ve l’hanno regalata, ce l’hanno portata.
lavoro. Università, Carla: I giovani hanno bisogno di 2b Tabella: mi (a me): me lo, me la, me li, me le, me
una formazione universitaria. L’importante è scegliere ne; ti (a te): te lo, te la, te li, te le, te ne; ci (a noi):
il corso di laurea giusto, per evitare di arrivare alla fine ce lo, ce la, ce li, ce le, ce ne; vi (a voi): ve lo, ve la,
del percorso di studi senza prospettive di lavoro. ve li, ve le, ve ne.
Lavoro, Silvia: La formazione universitaria non è Domande: 1 Pronome indiretto + pronome diretto.
indispensabile. Non tutti i giovani hanno la voglia e le Per esempio: Me la daresti? 2 I pronomi indiretti che
possibilità economiche per continuare a studiare. Le finiscono in -i (come mi, ti) cambiano la desinenza
aziende hanno bisogno di diplomati. Lavoro, Paolo: in -e (me lo, te lo, ce lo, ve lo). 3 Con il participio
Dopo il diploma ci sono strade alternative passato si accorda il pronome diretto (per esempio
all’università. Il famoso “pezzo di carta” non è più E la statua? Me l’ha regalata Gianni).
così utile per trovare lavoro. È meglio puntare su corsi 2c 1 te lo; 2 ce l’; 3 te la; 4 ve la; 5 Me li; 6 ve le; 7 te li;
di formazione professionale che preparano al mondo 8 me le; 9 ce ne; 10 te ne; 11 Ve ne; 12 me lo.
del lavoro, per esempio mancano gelatai, pasticceri. 2d 1 me l’; 2 te l’; 3 Me l’; 4 Me li; 5 me ne; 6 ve la/te la;
1c Risposta aperta. 7 ce ne; 8 ve l’; 9 ce lo; 10 ce lo.
1d 1 sia, abbia; 2 sia, abbiano; 3 siano; 4 abbiano; 3a 1 Dei posti da frequentare per chi è giovane e vuole
5 sia, sia, abbiano. visitare Torino. 2 Il quadrilatero romano e il quartiere
1e 1 b, d. 2 Opinione: penso che sia meglio di San Salvario (un tempo i Murazzi). 3 Una
continuare a studiare; credo che un diplomato non passeggiata lungo il Po, costruita a fine Ottocento,
abbia molte possibilità di trovare lavoro; non credo dove in origine si praticava sport e si incontravano
che la formazione universitaria sia indispensabile; gli amici. 4 Al Doctor sax.
non penso che tutti i giovani abbiano la voglia e le 3b che; che; chi; chi; terza, singolare, chi.
possibilità economiche; io sono del parere che i 3c 1 b, Chi; 2 d, che; 3 h, Chi; 4 f, che; 5 c, che; 6 g,
nostri giovani abbiano bisogno di una formazione che; 7 e, chi; 8 a, Chi.
universitaria; credo abbiano la durata di un anno. 1 Non si ottiene nulla senza fatica. 2 Chi brontola
Volontà e incertezza: non voglio che siano molto e sembra cattivo, in realtà non lo è. 3 È
obbligati a mantenermi agli studi fino a 25 anni; mi importante iniziare bene qualcosa per fare meno
sembra che la percentuale di disoccupazione dei fatica dopo. 4 Impossibile chiedere a una persona di
laureati sia più alta di quella dei diplomati; a me fare/dare cose al di fuori delle proprie capacità/
pare che il famoso “pezzo di carta” non sia più così possibilità. 5 Il primo che accusa qualcuno di
utile per trovare lavoro. 3 Il congiuntivo è usato un’azione è quello che l’ha compiuta. 6 Non
solitamente nella frase secondaria. provocare chi potrebbe reagire in maniera
1f Tabella: Paolo pensa: che io/tu/lui/lei/Lei: sia, imprevedibile. 7 Il Natale va passato rigorosamente
abbia; che loro: siano, abbiano. in famiglia, la Pasqua, al contrario, cadendo sempre
1g Soluzioni possibili: 1 Penso che sia meglio scegliere; all’inizio della primavera, invoglia a uscire e a
2 A me pare che gli ingegneri abbiano; 3 Ritengo viaggiare. 8 Se si cerca bene qualcosa, lo si trova (la
che sia giusto scegliere; 4 Credo che Informatica e costanza premia; fare bene qualcosa dà dei
Marketing siano i corsi di laurea migliori; 5 Mi risultati).
sembra che la facoltà più giusta sia; 6 Penso che le Risposta aperta.
aziende abbiano sempre bisogno di interpreti. 3d Risposta aperta.
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p. 92 pp. 93-94
Pronuncia Produzione libera
Questa stringa di esercizi ha come obiettivo l’individua- 1 Produzione libera.
zione e la pratica di alcuni comuni segnali discorsivi uti- Dite agli studenti che dovranno intervistarsi
lizzati per iniziare, tenere viva e terminare una conver- reciprocamente sul tempo libero, in particolare su
sazione. alcuni fatti che possono aver segnato la loro
1a a Iniziare un discorso: Allora?; b Confermare crescita. In una prima fase del lavoro ciascuno
l’attenzione: Eh!, Mh!, Ah!, Ho capito; c Segnalare leggerà le domande proposte e si preparerà
sorpresa: Noooo!, Ma dai!, Ah!; d Confermare all’intervista; in una seconda fase gli studenti si
l’accordo: Eh!, Assolutamente!; e Attirare intervisteranno annotandosi le risposte del
l’attenzione: Senti un po’!, Guarda; f Tenere viva compagno, quindi si prepareranno a relazionare alla
l’attenzione: no?, guarda; g Segnalare la fine del classe sulle preferenze dell’intervistato o su un paio
discorso: Comunque. di risposte che lo hanno maggiormente colpito.
Potete proporre questa attività di Produzione libera
1b Risposta aperta.
da svolgere a coppie alla fine della sequenza di
Questa traccia riprende il dialogo che gli studenti
esercizi su Divertimenti della sezione Lessico, p. 83.
hanno ascoltato nell’esercizio precedente. Invitate
gli studenti a lavorare in coppia, a riascoltare il 2 Produzione libera.
dialogo facendo particolare attenzione L’obiettivo di questa attività è quello di esprimere
all’intonazione con cui vengono pronunciati i opinioni e quindi di utilizzare liberamente espressioni
segnali discorsivi e poi a ripeterlo interpretandolo che richiedono il congiuntivo, messo a fuoco nella
in maniera espressiva. Se lo ritenete, potete sezione Grammatica, alle pp. 86-87. Potete
chiedere a una coppia di drammatizzarlo davanti proporre l’attività in modo più o meno strutturato,
alla classe. usando o meno le carte di ruolo che ci sono in
1c 1 b; 2 a. Appendice, p. 161. Nel caso in cui abbiate poco
Questo esercizio serve a sensibilizzare gli studenti al tempo a disposizione, chiedete semplicemente agli
fatto che in un discorso uno stesso segnale (come studenti di leggere i fumetti dei personaggi che si
per esempio Ma dai), a seconda dell’intonazione incontrano dalla fiorista e di pensare con quale di
con cui viene pronunciato, può svolgere diverse queste affermazioni si trovano maggiormente
funzioni discorsive. d’accordo, quindi formate gruppi di quattro persone
che hanno idee diverse sui giovani d’oggi e invitateli
1d 1 d; 2 f; 3 a; 4 b; 5 c; 6 e. a esprimere e argomentare il proprio punto di vista
Anche in questo esercizio, come nel precedente, lo almeno per cinque-dieci minuti.
studente ascolterà coppie di frasi in cui lo stesso Un’alternativa più strutturata per proporre l’attività
segnale discorsivo pronunciato con un’intonazione prevede due fasi di lavoro. In un primo momento
diversa assume una funzione discorsiva differente.
suddividete la classe in quattro gruppi (quello dei
Nella fase della ripetizione invitate gli studenti a
tolleranti, degli intolleranti, dei polemici e dei
essere teatrali esagerando l’espressività dei segnali
nostalgici). Gli studenti all’interno di ciascun gruppo
discorsivi.
riceveranno la stessa carta e discuteranno tra di loro
La parte di pronuncia e ortografia della Sezione
per trovare argomenti a favore di quella posizione,
esercizi presenta tre attività di ripasso focalizzate
preparandosi così a discutere. In un secondo
sull’individuazione, la discriminazione e l’ortografia
momento formerete dei gruppi di quattro studenti
di consonanti geminate che rappresentano
ciascuno dei quali aveva una carta diversa e li
generalmente una difficoltà caratteristica della
inviterete a confrontarsi sostenendo le proprie
lingua italiana. La geminazione crea in italiano
opinioni con convinzione. Lasciate un tempo limite
coppie minime (per esempio nono/nonno; caro/
di 15 minuti. Alla fine potete chiedere se qualcuno
carro) che si distinguono, appunto, per la lunghezza
di loro ha cambiato opinione e qual è stato lo
del suono consonantico: [nɔno] / [nɔn:o]
studente più convincente.
- [ka:ro] / [kar:o].
3 Produzione libera.
In preparazione a questa attività di interazione orale
si consiglia di svolgere gli esercizi che forniscono un
ampliamento lessicale sulla sfera semantica del
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cinema (Sezione esercizi, es. 5a-b, pp. 36-37) e sulla quenza di esercizi 3), ma anche grammaticali e di pro-
funzione del convincere (sezione Lessico, p. 84). nuncia che esso offre (sequenza di esercizi 4).
Dite agli studenti che interpreteranno tre amici che 1 Risposta aperta.
intendono andare insieme al cinema e che quindi Sono domande introduttive che servono a capire
dovranno scegliere un film comune da vedere. quanto e come la classe usi il dizionario.
Lasciate 5 minuti di tempo a ciascuno per leggere le
2a Nel dizionario si trovano il significato o i significati di
locandine e scegliere il film di proprio gradimento.
una parola, l’etimologia, la pronuncia, esempi
Si tratta di 4 film che hanno come protagonisti i
pratici, locuzioni diffuse, sinonimi e contrari.
giovani e i loro problemi, la crescita, il rapporto con i
Sfruttate la presenza delle voci del verbo portare,
genitori, la scuola e gli amici, il lavoro (solo il film La
del nome cena e dell’aggettivo nuvoloso per
mafia uccide solo d’estate ha come tema la mafia
chiedere anche quali informazioni grammaticali si
vista attraverso gli occhi di un bambino che diventa
possono trovare (per esempio la coniugazione del
adulto). Poi formate i gruppi con studenti che
verbo, se è transitivo o meno, il genere e il numero
vogliono vedere film diversi e invitateli a interagire e dei nomi), informazioni che verranno poi esercitate
a essere convincenti, ma anche disponibili a farsi nella stringa 4.
convincere. Date un tempo massimo per
raggiungere l’obiettivo e alla fine fate un sondaggio 2b 1 d; 2 h; 3 b; 4 i; 5 n; 6 l; 7 e; 8 c; 9 a; 10 g; 11 f;
sul film più scelto dalla classe che potrete vedere 12 m.
assieme o di cui potrete proporre la visione a casa Non tutti gli studenti potrebbero conoscere il
con successiva discussione in classe. significato delle abbreviazioni che possono rendere
difficile la lettura delle voci del dizionario.
4 Produzione libera.
Si tratta di un’attività di produzione scritta in cui si 2c 1 Il sostantivo al singolare (cane, stanza); 2 il verbo
invita gli studenti a scrivere il proprio parere su un all’infinito (dire, chiamarsi, scrivere, essere); 3 la
forum a proposito del tema della selfie mania. forma maschile singolare dell’aggettivo (matto,
Se lo ritenete, potete sfruttare questa attività per nostro); 4 la forma base del sostantivo (fratello).
potenziare le strategie di scrittura che trovate a Questo esercizio serve a sensibilizzare gli studenti
alla morfologia dell’italiano, che è una lingua flessiva
p. 146. In particolare potete focalizzare una fase
in cui la parola di base, ovvero il lemma, l’entrata
della scrittura eventualmente conducendo in
lessicale nel dizionario, cambia la desinenza finale in
plenum per guidare gli studenti a essere poi
base alle categorie grammaticali che deve segnalare
autonomi nelle successive attività di scrittura, per
nella frase (per esempio nel caso di “cani” il genere
esempio la fase della raccolta delle idee (es. 2a,
maschile e il numero plurale, nel caso di “dici” il
p. 146), oppure della strutturazione del testo
tempo presente e la seconda persona singolare). Nel
argomentativo, o della rilettura e preparazione di
caso invece di forme irregolari come “sia”, che
una lista di controllo per la correzione degli errori
marca il modo congiuntivo e il tempo presente, la
del testo scritto (es. 3a, p. 147).
parola di base può non essere riconoscibile ma deve
proprio essere nota.
Sono in particolar modo gli studenti con lingue
p. 95 materne isolanti (che hanno cioè poca o quasi
nessuna flessione grammaticale), come il cinese o
Portfolio l’inglese, ad avere bisogno di allenare il
Per l’utilizzo di questa sezione vedi Presentazione del cor- riconoscimento della forma di base delle parole.
so, p. 7. 2d Risposta aperta.
È un esercizio che sensibilizza gli studenti alla
difficoltà di cercare in modo efficace nel dizionario il
pp. 96-97 significato non tanto di parole singole ma di gruppi
di parole che formano un’unità lessicale. Fate
Strategie Usare il dizionario sperimentare agli studenti la loro ipotesi e mettete
Le strategie messe a fuoco alle pp. 96-97 servono a po- poi in comune il risultato: per esempio per risalire al
tenziare la capacità di consultazione dei dizionari cartacei significato di “andare pazzo” è meglio cercarlo nel
o online, in particolare a mettere gli studenti in grado di dizionario sotto la voce “andare” o “pazzo”?
leggere le voci del dizionario (sequenza di esercizi 2), 3a Risposta aperta.
sfruttando tutte le informazioni non solo semantiche (se- Ricordate agli studenti che nella sezione Strategie
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dell’unità 1 hanno già lavorato sulle diverse lasciare non vuole nessuna preposizione; giocare a
strategie lessicali per indovinare il significato di qualcosa; provenire da; 4 sebbene, ritengo che,
parole sconosciute (es. 2d, p. 49). In questo bisogna che.
esercizio si chiede loro di ricorrere all’uso del 4c 1 catàlogo; 2 astùzia; 3 cigolìo; 4 càspita;
dizionario – che normalmente costituisce l’ultima 5 prevedìbile; 6 portàtile; 7 vìgile; 8 monòtono;
spiaggia alla quale far ricorso nel caso non abbiano 9 segreterìa; 10 nemìco.
funzionato le altre strategie di indovinamento − per
imparare a cercare il giusto significato della parola
in un determinato contesto, in particolare quando si
tratta di parole polisemiche. pp. 98-99
3b “Distinto” ha tre significati; “gusto” ne ha due, più
tre usi figurati (3a-b-c).
Aiutate gli studenti a “leggere” le voci del 1a Risposta aperta.
dizionario, nel caso specifico a trovare tra i diversi 1b La grande bellezza; La vita è bella; Ladri di biciclette;
significati elencati con dei numeri quello Le notti di Cabiria; Otto e mezzo; Ieri, oggi, domani;
corrispondente all’uso in contesto. Il giardino dei Finzi-Contini; Indagine su un cittadino
3c 1 separato, diviso; 2 modo personale e soggettivo al di sopra di ogni sospetto; Nuovo Cinema
di vedere, giudicare e apprezzare le cose. Paradiso; La vita è bella; La rosa tatuata.
4a 1 le labbra (nel dizionario si trova l’informazione che 1c 1 Sciuscià, Vittorio De Sica, 1947; 2 Ladri di
la parola “labbro” ha un doppio plurale, femminile biciclette, Vittorio De Sica, 1950; 3 La strada,
in -a nel caso significhi “parte della bocca”); 2 Quei Federico Fellini, 1957; 4 Le notti di Cabiria, Federico
(cercando l’aggettivo dimostrativo “quel” si trova Fellini, 1958; 5 Otto e mezzo, Federico Fellini, 1963;
l’informazione che modifica le desinenze seguendo 6 Ieri, oggi, domani, Vittorio De Sica, 1965;
la regola dell’articolo determinativo); miei (se si
7 Indagine su un cittadino al di sopra di ogni
cerca “mio” si trova l’intera declinazione); viola (si
sospetto, Elio Petri, 1970; 8 Il giardino dei Finzi-
trova la specificazione che si tratta di un aggettivo
Contini, Vittorio De Sica, 1971; 9 Amarcord,
di colore invariabile); 3 funghi (nel dizionario viene
Federico Fellini, 1974; 10 Nuovo Cinema Paradiso,
indicato il plurale in -ghi); 4 le sue (l’errore deriva
Giuseppe Tornatore, 1990; 11 Mediterraneo,
dalla mancata attribuzione della parola “origine” al
genere femminile). Gabriele Salvatores, 1992; 12 La vita è bella,
Roberto Benigni, 1999; 13 La grande bellezza,
4b 1 risolto, perso, offeso, trascorso, cotto, accorto;
Paolo Sorrentino, 2014.
2 è diventato, è migliorato/ha migliorato, si è
addormentato, è rimasto, è salito/ha salito; ha 1d 1 Roberto Benigni; 2 Anna Magnani e Sophia
pianto; 3 innamorarsi di qualcuno, proibire di fare Loren; 3 Federico Fellini e Sophia Loren.
qualcosa a qualcuno; sbrigarsi a fare qualcosa; 1e Produzione libera.

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Come ha saputo
04 di questo lavoro?
1f Risposta aperta.
pp. 100-101 2a Risposta aperta.
1 Risposta aperta. 2b 1 Risposta aperta; 2 L’esaminatore fa queste
Le immagini e le relative affermazioni introducono il domande: per quale colloquio è venuta, come ha
tema dell’unità. Potete fare domande in plenum su saputo di quel lavoro, qual è la sua formazione
che cosa rappresenta per gli studenti il “lavoro”, scolastica, come se la cava con il PC e con l’inglese,
raccogliendo gli interventi alla lavagna. In se è flessibile rispetto agli orari di lavoro, se è
alternativa chiedete di leggere le affermazioni, disponibile a fare trasferte all’estero, quale
assicurandovi che conoscano il significato e le stipendio si aspetta di guadagnare, tre qualità e tre
connotazioni di tutte le parole (per esempio difetti, cosa farebbe se il suo capo facesse un errore.
realizzarsi). Ogni studente viene poi invitato a
2c 1 Segretaria di direzione; 2 a; 3 b; 4 a, d, f; 5 a; 6 a;
scegliere la frase che è più vicina al suo modo di
7 c; 8 Prenderà il suo numero di telefono e le farà
intendere il lavoro. Dividete gli studenti a coppie e
sapere qualcosa appena possibile.
chiedete di discutere le motivazioni che li hanno
portati a scegliere un’affermazione piuttosto che Confronto tra culture: Risposta aperta.
un’altra. Questo confronto culturale fa riflettere su uno stereotipo
che vede gli italiani poco propensi al lavoro e molto tran-
2 Risposta aperta. quilli e rilassati (tipica l’immagine dell’italiano seduto al
3 Risposta aperta. bar a bersi tranquillamente un caffè).
Iniziate la discussione facendo emergere alcuni stereotipi
sugli italiani al lavoro: gli italiani non hanno mai voglia di
lavorare, gli italiani lavorano poco, gli italiani sono disor-
pp. 102-104
ganizzati, gli italiani sono caotici… Chiedete se il testo
Per capire fornisce un’immagine diversa. Quindi discutete contrasti-
1a Risposta aperta. vamente a partire dalle domande stimolo.
1b Risposta aperta. Soluzione possibile: edilizia:
muratore, elettricista; informazione: giornalista,
grafico/a; artigianato e arte: ballerino/a, pp. 105-110
panettiere/a; commercio: fruttivendolo/a, barista;
salute: medico, infermiere/a. Lessico
1c 1 V; 2 F; 3 V; 4 V; 5 F. 1a Ambiente di lavoro: giovane, dinamico;
caratteristiche della persona che cerca: flessibile;
1d 1 Perché gli ideali a cui associano il lavoro dei qualità: determinata, collaborativa, attenta, precisa;
genitori sono spesso negativi. Per esempio i bambini difetti: impaziente, ansiosa, collerica.
percepiscono che il lavoro dei genitori toglie del
tempo da passare in famiglia, oppure entra nella vita 1b 1 e; 2 n; 3 d; 4 o; 5 l; 6 a; 7 c; 8 i; 9 h; 10 b; 11 f;
di tutti i giorni con i gesti bruschi della mattina, 12 g; 13 m.
oppure è ciò che non permette ai genitori di 1c inaffidabile, incapace, disorganizzato.
comprare loro un gioco desiderato perché hanno 2a 1 adattabile; 2 gentile; 3 curioso; 4 elastico;
guadagnato troppo poco. 2 Gli stereotipi che 5 socievole; 6 efficiente; 7 prudente; 8 puntuale;
emergono dai giochi dei bambini sono relativi ai 9 pronto; 10 veloce; 11 pratico; 12 corretto.
ruoli di genere e di etnia: per esempio gli uomini 2b Testo 1: nomi derivati: 1 velocità; 2 puntualità;
lavorano in ufficio (o fuori casa), mentre le donne 3 flessibilità; 4 prontezza; profilo: Sabrina Donati.
restano a casa a cucinare; gli uomini lavorano più Testo 2: nomi derivati: 1 socievolezza; 2 efficienza;
delle donne. Inoltre le etnie immigrate svolgono 3 gentilezza; profilo: Angela Riva. Testo 3: nomi
lavori umili (come lavare vetri e pavimenti). 3 Valori derivati: 1 elasticità; 2 curiosità; 3 correttezza;
quali il guadagno, la fama e il successo. profilo: Gianni Soldini. Testo 4: nomi derivati:
1e 1 e; 2 b; 3 g; 4 a; 5 i; 6 f; 7 d; 8 l; 9 h; 10 c. 1 prudenza; 2 praticità; profilo: Sergio Pizzutto.
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2c Risposta aperta. 3 operai; 4 accompagnatore; 5 impiegati;
2d Produzione libera. 6 segretaria; 7 parrucchiere.
Chiedete di focalizzare l’attenzione sui lavori 4b L’annuncio 6.
indicati nei disegni e di confrontare, in coppia, se le 4c 1 L’unico che richiede esplicitamente una donna è il
qualità “generali” individuate nell’es. 2c possono n. 6; gli altri, pur usando il maschile, che in italiano
valere anche per questi lavori, oppure se ne indica la categoria generale, cercano (o dovranno
aggiungerebbero altre. comunque accettare) candidati di tutti e due i sessi
3a Intervista 1: amministratrice di condominio; lavora in osservanza della legge sulle pari opportunità (in
con una socia (un’amica) e un’impiegata in uno base alla quale l’annuncio 6 potrebbe essere
studio; si occupa di organizzare la pulizia delle parti considerato illegale); 2 nell’annuncio 6 (possibilità
comuni del condominio (le scale), della part-time); 3 nell’annuncio 4 (solo per il periodo
manutenzione dei giardini, dell’ascensore, del estivo); 4 nell’annuncio 3 (tubisti, carpentieri e
riscaldamento, dei conti del bilancio annuale e tiene saldatori).
i contatti con i condomini, soprattutto con quelli 4d 1 mezzi di locomozione; 2 mansioni; 3 ambosessi;
che disturbano; è bello riuscire a risolvere i problemi 4 automuniti; 5 pluriennale; 6 utenza; 7
e trovare soluzioni che soddisfano i clienti, è un retribuzione; 8 commisurata; 9 neolaureata;
lavoro in cui si guadagna abbastanza bene. 10 bella presenza.
Intervista 2: regista; lavora con gli attori, con chi si 5a I pronomi: forme di cortesia (Le) e toniche (me);
occupa delle riprese; supervisiona la recitazione, gli aggettivi possessivi: Vs. inserzione, Vostra
coordina le riprese e controlla le diverse fasi di attenzione, Vostro interesse; la persona del verbo:
lavorazione; permette di vedere sempre posti nuovi prima persona singolare; le formule di apertura e
e conoscere gente nuova; non ci sono orari fissi. chiusura: Alla c.a. del Responsabile dell’Ufficio
Intervista 3: infermiere del Pronto Soccorso; assiste Personale, Gent.mo dott. Disco, Rimanendo in
le persone malate e lavora con altri medici e attesa di un cortese riscontro, Le porgo distinti
infermieri; dalle operazioni più umili, tipo cambio saluti; il lessico: Oggetto, con riferimento, vorrei
delle lenzuola, fino al monitoraggio in terapia sottoporre, alla Vostra attenzione, spiccato senso,
intensiva; i medici sono bravi e i colleghi fanno di maturare esperienza, cortese riscontro.
tutto.
5b 1 motivo o ragione dell’e-mail; 2 titolo di studio e
3b 1 dentista; 2 registi; 3 allenatore; 4 tabaccaio; qualità; 3 perché è adatta a quel lavoro; 4 chiusura.
5 cantante; 6 pompiere; 7 traduttore; 8 giardiniere;
5c 1 Vs.; 2 rif. 3 c.a., 4 dott.; 5 Gent.mo; 6 u.s.; 7 CV.
9 gelataio; 10 muratore.
5d 1 con riferimento all’inserzione pubblicata sul sito
3c 1 allenatrice; 2 fiorista; 3 giornalaia; 4 infermiera; Cercalavoro il 15 marzo u.s.; 2 vorrei sottoporre alla
5 insegnante. I suffissi uguali al maschile e al Vostra attenzione il mio CV, augurandomi che
femminile sono -ista (fiorista) e -ante (insegnante). possa essere di Vostro interesse; 3 Pur non avendo
3d Gioco. maturato alcuna esperienza “sul campo”;
Proponete questo gioco in gruppi di tre (o 4 Restando a disposizione per qualsiasi chiarimento;
eventualmente a coppie). Ricordate che ciascun 5 Rimanendo in attesa di un cortese riscontro;
membro della coppia/gruppo dovrà pescare una 6 Le porgo distinti saluti.
carta senza farla vedere ai compagni, che dovranno 5e Aperture formali: Gent.ma/Gent.mo
cercare di indovinare di che professione si tratta (Gentilissima/o) prof./prof.ssa (professor/
facendo delle domande polari (a cui si può professoressa) Marchi; Spett.le (Spettabile) Telecom;
rispondere solo con un sì o con un no). Potete fare Egr. (Egregio) dott./dott.ssa (dottor/dottoressa)
un esempio con una carta: impiegato – Lavori di Stanga; Gent. (Gentile) Lucia; informali: Ciao
notte? Lavori da solo? Lavori in casa? Lavori con il Silvia!; Caro/Carissimo Sergio.
computer?… Le professioni rappresentate sulle Chiusure formali: Distinti saluti; Cordiali saluti;
carte sono, partendo dall’alto a sinistra: attore, informali: Bacioni; Un abbraccio; Tanti saluti;
avvocato, benzinaio, cameriere, commesso, A presto.
direttore/dirigente, elettricista, farmacista, Durante la fase di correzione chiedete agli studenti
giornalaio, impiegato/giornalista, infermiere/ in quale contesto e in quale tipo di testo
medico, meccanico, pilota, pompiere, taxista/ utilizzerebbero quelle formule di apertura e
tassista, traduttore. chiusura. Evidenziate la differenza tra Spett.le, che
4a 1 addetto alla comunicazione web; 2 informatico; si usa per riferirsi a un’organizzazione (ente,
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istituzione, ditta…), ed Egr. dott./dott.ssa per ho parlato ieri. 5 Non ho mai visto prima quella
riferirsi direttamente a un uomo/donna di cui si persona con cui stavi parlando. 6 Alessandro si
conosce il cognome; aggiungete che Gent.ma è trovava in una situazione imbarazzante da cui è
invece preferibile quando il destinatario è donna e riuscito a uscire in modo brillante. 7 Il lavoro per cui
che Egregi Signori si usa quando non si conoscono i ho fatto domanda ieri è interessante. 8 Ci sono molte
destinatari. Chiedete se conoscono altre formule di città italiane in cui viaggiare in macchina è davvero
apertura e chiusura, e raccoglietele alla lavagna. impossibile. 9 Ilaria è una collega molto disponibile a
5f Produzione libera. cui puoi chiedere aiuto in qualsiasi momento.
2c 1 in, in; 2 con; 3 in; 4 tra; 5 di; 6 in/per; 7 a; 8 su;
9 da; 10 di.
pp. 111-118 2d Risposta aperta.
1 che; 2 che; 3 per cui/in cui; 4 in cui/per cui; 5 che;
Grammatica 6 di cui; 7 che; 8 di cui/per cui; 9 che; 10 che; 11 a
1a Risposta aperta. cui; 12 che; 13 a cui.
1b Risposta aperta. 3a Risposta aperta.
1c siate, avvisate, vestitevi, preferite, non accendete, 3b 1 Non è cambiata la voglia della gente di farsi gli
non chiedete, rispondete, provate, non siate, affari degli altri, invece è cambiato il clima generale
presentatevi, fate, offrite, guardateli, non tenetelo, del condominio perché i vicini parlano poco tra di
spegnetelo, chiarite, non forzate. loro e tendono a isolarsi; 2 Di molte cose: dei rumori
1d Tabella: tu: avvisa, chiedi, offri, preferisci, vestiti; fatti dai vicini, del fatto che alcuni non fanno la
Lei (formale): avvisi, chieda, offra, preferisca, si vesta; raccolta differenziata, degli odori dei cibi cucinati
voi: avvisate, chiedete, offrite, preferite, vestitevi. dai vicini; 3 I litigi all’interno delle famiglie, le entrate
economiche dei vicini.
1e 1 si informi; 2 rilegga; 3 Sia; 4 avverta; 5 Si vesta;
6 non esageri; 7 Ascolti; 8 risponda; 9 Cerchi; 3c 1 Mi dispiace che, sia; 2 Immagino che, si litighi;
10 non veda; 11 tenga; 12 non entri; 13 usi. 3 Bisogna che, capiscano; 4 Voglio che, parli;
5 È meglio che, avvisi; 6 Credo che, non siano;
1f Soluzione possibile: Ecco i miei consigli per fare una
7 Mi pare strano che, guadagni.
buona impressione. Innanzi tutto informati prima
sull’azienda, cerca informazioni su internet. Prima 3d Tabella: verbi che esprimono opinioni o
di andare al colloquio, rileggi bene l’annuncio, per dubbio/incertezza: immagino che, credo che, mi
non farti trovare impreparato. Arriva/sii puntuale e pare strano che; verbi che esprimono stati
se sei in ritardo avverti sempre. Vestiti bene, ma d’animo: mi dispiace che; verbi che esprimono
non esagerare: scegli un abbigliamento ordinato e desiderio o volontà: voglio che; verbi o
pulito. Ascolta con attenzione le domande che ti espressioni impersonali (opinione, dubbio,
faranno e rispondi in modo chiaro e senza usare desiderio ecc.): bisogna che, è meglio che.
troppe parole. Mantieni sempre un atteggiamento 3e Tabella: verbi che esprimono opinioni o
positivo: non vedere il colloquio come un giudizio dubbio/incertezza: ritengo che, non sono sicuro
ma tieni presente che è un semplice scambio di che; verbi che esprimono stati d’animo: non mi
informazioni per capire se sei adatto a quel lavoro. piace che; verbi che esprimono desiderio o
Un’ultima cosa: non entrare troppo nel personale volontà: spero che; verbi o espressioni
e usa sempre un tono professionale. impersonali (opinione, dubbio, desiderio ecc.):
2a Che: quando il pronome sostituisce un nome che è strano che, è importante che.
ha valore di soggetto o di complemento oggetto Frasi: Risposta aperta.
(come in Il lavoro che mi piacerebbe fare da grande 3f Tabella: io/tu/lui/lei/Lei: divent-i, perd-a, apr-a,
è il veterinario, dove che sostituisce il lavoro che ha cap-isc-a; noi: divent-iamo, perd-iamo, apr-iamo,
valore di complemento oggetto). Cui: preceduto cap-iamo; voi: divent-iate, perd-iate, apr-iate, cap-iate;
dalla relativa preposizione, negli altri casi. loro: divent-ino, perd-ano, apr-ano, cap-isc-ano.
2b 1 Quello è un lavoro da cui Silvia riuscirà a ricavare 3g Gioco.
molti soldi. 2 Marco è una persona molto estroversa Si tratta di un gioco per fissare la morfologia
con cui puoi parlare di tutto. 3 Ho appena visitato un verbale. Fotocopiate, incollate su cartoncino e
sito internet su cui ho trovato un annuncio ritagliate le carte con i verbi all’infinito, creando
interessante. 4 Il dottor Rossi è il mio collega di cui ti tanti set quante sono le coppie del gruppo classe.
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Mettete a disposizione un dado per ogni coppia. Lo gliela, glieli, gliele, gliene; a lei/Lei/le/Le: glielo,
studente estrae una carta e tira il dado: il numero gliela, glieli, gliele, gliene; a loro/gli: glielo, gliela,
che ne risulta indica la persona a cui deve essere glieli, gliele, gliene.
coniugato il verbo (1 = io, 2 = tu, 3 = lui/lei, 4 = noi, Domande: 1 Quattro: a lui>gli; a lei>le; a Lei> Le;
5 = voi, 6 = loro). Il compagno controlla. Volendo, si a loro>gli.
può utilizzare una modalità ludica stabilendo un 2 I pronomi di terza persona sono formati da un’unica
tempo massimo (5-10 secondi) per la produzione parola (gli + lo > glielo), quelli di prima e seconda
del verbo coniugato. singolare da due (mi + lo > me lo). 3 Prima del verbo
3h 1 lavori; 2 parta; 3 frequenti; 4 smetta; 5 tornino, nel caso di verbi finiti (Gliene potrebbe raccontare
mangino; 6 comunichiate; 7 veda; 8 abbiano; 9 si una? Te lo vendono sempre insieme al PC), dopo il
ricordi; 10 abbia. verbo nel caso dei verbi non finiti (Non riesce a
dirmela? Dicendoglielo, mi sono accorto di sbagliare)
3i Perché il congiuntivo si usa solo se il soggetto della
e dell’imperativo positivo alla seconda persona
principale e della subordinata sono diversi. Se sono
(Dammelo!, Restituiteglielo!). 4 Con il pronome
uguali, come appunto nella prima frase di questo
diretto (La gatta gliel’ho regalata per il suo
esercizio, si usa la costruzione verbo + di + infinito.
compleanno).
3l 1 La professoressa del secondo piano è convinta che
4c 1 Glieli abbiamo inviati, gliela; 2 gliel’ho già detto,
i suoi vicini litighino per delle stupidaggini.
gliene hanno fatta, gliel’ho chiesto; 3 gliele, glielo;
2 L’architetto Riva pensa di trovare un nuovo socio
4 gliene ho fatte, Gliel’avevano consigliato.
con facilità. 3 Mia figlia spera che le signore delle
pulizie non lascino più il portone aperto. 4 Elisa 4d Produzione libera.
dubita di trovare un lavoro part-time. 5 Mia moglie
è contenta che la nostra figlia più grande lasci la
casa dei genitori per vivere da sola. 6 Mio marito è p. 119
convinto di cambiare lavoro e trasferirsi. 7 Il vecchio
avvocato del primo piano vuole che i suoi impiegati Pronuncia
si fermino fino a tardi la sera. 8 Mi sembra di Questa stringa di esercizi presenta una riflessione sulle in-
collaborare abbastanza con i colleghi. tonazioni utilizzate per fare richieste e dare ordini. Le ri-
3m Risposta aperta. chieste sono più cortesi rispetto agli ordini. L’obiettivo è
Fate lavorare gli studenti in coppia. Dite che di esercitare gli studenti a modulare le loro intonazioni e
leggeranno alcune opinioni di persone postate su la struttura linguistica delle frasi corrispondenti a secon-
internet su un forum dedicato alla discussione su da degli obiettivi comunicativi e dei contesti d’uso.
quale sia il lavoro più bello. Chiedete prima di 1a La prima vignetta indica un ordine, la seconda una
leggere le affermazioni e poi di esprimere richiesta. Nella seconda vignetta l’uso della lingua e
reciprocamente il proprio punto di vista. dell’intonazione da parte del direttore è più cortese
3n Risposta aperta. rispetto all’uso che ne fa nella prima.
Prendendo spunto del tema del forum discusso 1b 1 richiesta; 2 ordine; 3 richiesta; 4 ordine; 5 ordine;
nell’esercizio precedente, dite agli studenti che 6 ordine; 7 richiesta; 8 ordine; 9 richiesta.
dovranno giungere a un accordo di gruppo su quale 1c L’attività focalizza alcune sfumature nelle
sia il lavoro più bello. Al termine dell’attività ciascun intonazioni che possono essere più o meno cortesi.
gruppo esporrà alla classe il risultato della propria In qualche caso, infatti, l’intonazione può essere più
discussione e le motivazioni che lo hanno portato a “secca” e tradire uno stato d’animo del parlante
quella scelta. Quindi la classe eleggerà il lavoro più (arrabbiato, stanco…). Per spiegare in che cosa
bello. Potete far votare ciascuno studente con un consiste l’esercizio fate qualche esempio
bigliettino su cui scrivere il lavoro prescelto. esagerando l’intonazione (per esempio Chiudi la
4a 1 -melo: il pacco, a me; glielo: il pacco, a Lei; finestra! con intonazione cortese o scortese).
2 me l’: la nuova ragazza, a me; te la: la nuova 1 neutro; 2 neutro; 3 poco gentile; 4 poco gentile;
ragazza, a te; 3 Gliene: all’ascensore, lampadine; 5 poco gentile; 6 poco gentile; 7 neutro; 8 neutro.
te lo: il numero, a te; me lo: il numero, a me; 1d Ascolto e ripetizione.
4 Gliela: la relazione, alla dottoressa Bianchi; Questo tipo di attività dovrebbe essere svolto
Gliele: le fatture, al dottore. individualmente in laboratorio; in alternativa, si può
4b Tabella: a me/mi: me lo, me la, me li, me le, me ne; proporre il medesimo tipo di esercizio da svolgere in
a te/ti: te lo, te la, te li, te le, te ne; a lui/gli: glielo, coppia, in cui ogni studente ripete a turno con
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l’intonazione giusta. ritenete, scegliete il lavoro migliore.
2a La stessa sequenza di attività proposte negli esercizi 3 Produzione libera.
sugli ordini viene qui proposta per le richieste; Dividete gli studenti in coppia. L’obiettivo di questa
anche in questo caso sottolineate che la differenza attività è esprimere opinioni e argomentare.
tra una richiesta cortese o scortese è a volte difficile Chiedete agli studenti di leggere le frasi e di farsi
da stabilire e può dipendere, oltre che un’opinione personale rispetto al tema trattato.
dall’intonazione, anche dai ruoli dei parlanti. Quindi per ciascuna frase invitateli a discutere
1 neutro; 2 neutro; 3 poco gentile; 4 neutro; 5 poco insieme al compagno su quali sono i rispettivi punti
gentile; 6 neutro; 7 neutro; 8 poco gentile. di vista. Lasciate un tempo limite di 10 minuti.
2b Ascolto e ripetizione. 4 Produzione libera.
Proponete una lettura del testo con comprensione,
facendo rispondere alle domande che seguono.
1 Dove lavora al momento questa persona? Al
p. 120 momento sta svolgendo uno stage in una banca.
Produzione libera 2 Il suo lavoro al momento è sicuro? No, non è
sicuro; finito lo stage non sa se lo riconfermeranno.
1 Produzione libera.
3 Quali sono i lavori tra cui potrebbe scegliere?
Dite agli studenti che dovranno sostenere o
Potrebbe restare in banca o accettare il lavoro di
condurre un colloquio per un “lavoro da sogno”.
addetto alle vendite in una multinazionale.
Dividete gli studenti a metà: a un gruppo, le persone
Fate quindi riflettere gli studenti sulle caratteristiche
che “cercano lavoro”, chiedete di scrivere su un di ciascuno dei due lavori, chiedendo di
foglietto il lavoro dei loro sogni. Ritirate i biglietti e sottolinearle all’interno del testo (lavoro in banca:
fatene pescare uno a caso a ciascun membro lavoro tranquillo, poco sicuro e incerto; addetto alle
dell’altro gruppo, i “conduttori”, formando in vendite: buono stipendio, viaggi frequenti in
questo modo le coppie. Date a ciascuno 5 minuti di macchina, non ha orari fissi, essere sempre in posti
tempo per prepararsi (dite che gli “aspiranti” e i diversi). Chiedete eventualmente di aggiungerne
“conduttori” possono usare come spunto le altre. A questo punto dite di scrivere una risposta a
indicazioni fornite), specificando che dovranno questo messaggio. Lasciate circa 20 minuti per la
cercare di dare il maggior numero di informazioni scrittura individuale. Proponete eventualmente
possibile. Gli aspiranti dovranno quindi inventarsi un’attività di editing a coppie.
un’identità, un curricolo di studi e di esperienze
lavorative, i “capi del personale” una ditta e una
serie di mansioni in base al tipo di lavoro che hanno
ricevuto. Quindi fate lavorare insieme le coppie alla p. 121
simulazione del colloquio e al termine chiedete a
ciascun “capo” se avrebbe assunto o meno il
Portfolio
candidato. Per l’utilizzo di questa sezione vedi Presentazione del cor-
so, p. 7.
2 Produzione libera.
Prima di proporre questa attività, ma anche l’attività
1 o 3, potete svolgere insieme le attività proposte
nella sezione Strategie (pp. 122-123) relative a pp. 122-123
Semplificare forme e contenuti complessi e Strategie Parlare
Mantenere viva la conversazione. Potete introdurre
l’attività dicendo che il Ministero del lavoro italiano Le strategie messe a fuoco alle pp. 122-123 servono a
sostiene la creatività in ambito lavorativo ed è potenziare la capacità di interagire in italiano L2 semplifi-
disponibile a finanziare e sostenere una nuova cando forme e contenuti complessi (sequenza 1) e man-
attività (ma una sola) purché utile alla società e tenendo viva la conversazione (sequenza 2).
creativa. L’obiettivo è quindi quello di inventare un 1a Risposta aperta.
lavoro interessante e nuovo. Date ai gruppi circa 10 Queste strategie, le cosiddette strategie di
minuti per il lavoro. Se lo ritenete, potete chiedere evitamento, vengono utilizzate per evitare di
di preparare una traccia per la presentazione alla utilizzare forme e contenuti complessi, disponibili in
classe del nuovo lavoro. Al termine chiedete a L1, ma non ancora in L2. L’uso di queste strategie
ciascun gruppo di presentare il lavoro e, se lo permette di non interrompere la comunicazione se
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mancano parole ed espressioni adeguate al Nel dialogo 1: perché usa segnali discorsivi per
contenuto che si vuole esprimere e al contesto di mostrare attenzione (per esempio no?, davvero?),
interazione. Queste strategie consistono interviene con domande aperte (per esempio Hai
nell’utilizzare modi alternativi e più semplici per la provato in quel quartiere di case nuove, il
trasmissione di un messaggio, senza considerare Borghetto?), fa commenti e usa frasi sospese per
quanto ciò sia appropriato alla situazione. permettere a Silvia di continuare la conversazione (a
La prima stringa di attività ha la funzione di far volte è difficile sopportare certe persone…), mentre
riflettere sulle strategie di cui gli studenti si possono nel dialogo 2 fornisce sempre risposte brevi e chiuse
servire per semplificare la forma linguistica o il che non lasciano spazio a ulteriori integrazioni.
contenuto di ciò che vogliono esprimere, così da 2b 1 volevi cercare una villetta con giardino; 2 a volte è
mantenere viva la comunicazione. davvero difficile sopportare certe persone; 3 hai
Fate precedere questa attività da un brainstorming provato in quel quartiere di case nuove, il
a classe intera per far emergere le convinzioni e gli Borghetto?; 4 Giusto!, Capisco, Hai proprio
atteggiamenti degli studenti verso la produzione ragione!; 5 no? Davvero?
orale. Fornite, se servono, alcuni spunti per la
2c 1 e; 2 a; 3 d; 4 c; 5 b.
discussione (per esempio Cos’è più importante per
Queste risposte aiutano a mantenere viva la
te quando parli in L2, non fare errori o farti capire,
conversazione perché la persona che risponde
anche con il rischio di renderti ridicolo? Come ti termina il proprio turno con una domanda che apre
comporti quando parli in L2, parli lentamente anche all’interlocutore la possibilità di rispondere.
riflettendo bene sulle parole che vuoi usare oppure Possibili continuazioni del dialogo: 1 Quali tipi di
ti butti e usi tutti gli strumenti che hai a disposizione problemi?; 2 Mmh, io non ho ancora deciso;
per farti capire? Cosa fai quando ti accorgi di aver 3 Pensavo a Poli opposti, è appena uscito al cinema.
fatto un errore, ti fermi e cerchi di correggerti o 4 Io vado spesso a correre.
continui a parlare come se niente fosse?).
Specificate che uno dei modi migliori per imparare a 2d Produzione libera.
parlare in L2 è di usare la lingua il più possibile Chiedete alle coppie di fare una piccola gara di classe.
anche se si fanno errori (“imparare a parlare, Devono provare a conversare utilizzando la strategia
parlando”). Quindi procedete con l’attività, illustrata all’esercizio 2c con l’obiettivo di mantenere
chiedendo agli studenti di riflettere individualmente viva la conversazione per almeno un minuto. Vince la
sulle strategie che applicano più frequentemente a coppia che riesce a mantenere viva la conversazione
partire dalla lista proposta. Fate fare una classifica più a lungo a partire dagli stimoli proposti.
(dalla strategia più frequente a quella meno 2e Produzione libera.
frequente). Quindi formate gruppi di tre persone e Ricordate agli studenti che ciascuna coppia avrà 5
chiedete di confrontare le rispettive classifiche. minuti di tempo per interagire e che il loro dialogo
1b 1 d; 2 c; 3 f; 4 e; 5 g; 6 b; 7 a. dovrà terminare con una decisione (salutarsi,
scambiarsi il numero di telefono, bere un caffè
1c Produzione libera. insieme ecc.).
Ricordate agli studenti che mentre parlano
dovranno cercare di prestare attenzione alle
difficoltà che incontrano perché poi dovranno
cercare di spiegarle. La presa di consapevolezza e la pp. 124-125
verbalizzazione delle strategie utilizzate sono infatti
passi importanti verso il loro apprendimento e il loro
successivo utilizzo. 1a Risposta aperta.
2a Questa seconda stringa di attività si concentra sulle 1b Tabella: 1 Silvia Massacesi, designer; Roma, ma
strategie che si utilizzano per mantenere aperto il vende in tutto il mondo; borse e accessori “green”;
canale della comunicazione. Si tratta di strategie lei si occupa di tutto, dalla progettazione dei
tipiche della conversazione che i parlanti nativi (in prodotti al contatto con i fornitori. 2 Ela
ogni L1) applicano frequentemente nell’uso Siromascenko, sarta con laurea in Marketing e
spontaneo della lingua, ma di cui sono poco dottorato in Scienze della Comunicazione; Italia,
consapevoli. Chi parla in una L2 invece tende a non ma vende soprattutto all’estero; abbigliamento su
utilizzare queste strategie che rendono l’interazione misura online; ha un negozio online su Etsy. Tutto è
molto scorrevole e spontanea e permettono di prodotto e preparato per la vendita in una stanza
produrre più lingua. atelier dell’appartamento di Ela. 3 Angelina Muzzu,
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agronoma; Tissi, in provincia di Sassari, ma vende piattaforma che mette in contatto chi vuole
online; cosmetici naturali e spugne vegetali; migliorare l’inglese con madrelingua; sanno gestire
impresa “green” in cui sono importanti attitudine al l’incertezza e prendono decisioni in tempi brevi.
rischio, talento imprenditoriale, cultura agricola e 1c Risposta aperta.
informatica, una buona fortuna. 4 Martina 2a Risposta aperta.
Buccolini, operaia e segretaria; Macerata; prodotti
2b 1 Sono più istruite degli uomini, hanno maggiori
agricoli ecosostenibili; lavora nell’azienda agricola di capacità organizzative e gestionali; sono più
famiglia arricchendola però con la cultura digitale intuitive, più dinamiche, più flessibili; riescono a
(racconta i prodotti sui social network e sul sito conciliare famiglia, casa, figli e lavoro; hanno
web). 5 Matteo Gioli, cappellaio e designer; Firenze, un’aspettativa di vita più alta degli uomini. 2 Il 42%.
ma vende in tutto il mondo; cappelli; comunica con 3 Oltre il 70%. 4 È più bassa di quella degli uomini.
i clienti attraverso i social network, in particolare 5 Man mano che i percorsi di carriera procedono, le
Instagram. 6 Giacomo Moiso, Andrea Passadori, donne vengono sempre più lasciate indietro.
Claudio Bosco, Matteo Avalle; Torino e Londra; 6 Quando nascono i figli.

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05 Che problema c’è?
qualche impiegato, pochi dirigenti e molti artigiani.
pp. 126-127 Oggi: a seguito del cambiamento del quartiere sono
1 Risposta aperta. cambiati gli abitanti (da zona popolare a zona
Il confronto introduce i temi delle letture della trendy), ci sono meno stranieri e più giovani;
sezione Per capire: potete svolgere le attività 1, 2 e relazioni tra queste persone: sono molto
3 in piccoli gruppi, oppure aprire la sequenza con cambiate negli ultimi trent’anni, in passato era un
una discussione in plenum sulla prima domanda per quartiere molto unito, legato all’ambiente
mettere in evidenza pregi e difetti del vivere in dell’oratorio; aspetto del quartiere: pochi spazi
grandi città / in piccoli paesi / in cittadine di media per le famiglie, bar, ludoteca privata (con piscina e
grandezza. spazi gioco), giardinetti. Mancano spazi aggregativi,
2 Risposta aperta. per i giovani nessuna palestra pubblica; presenza
Chiedete agli studenti di pensare a un luogo che di associazioni: per recupero compiti, per corsi di
conoscono oppure anche più in generale ai musica e di falegnameria. Testo C: tipo di
cambiamenti in atto nei loro Paesi sia nei piccoli persone: molti pendolari che si spostano per
centri che nelle città (nell’urbanistica, nella vita lavoro, anziani e badanti; relazioni tra queste
sociale, nei luoghi di ritrovo o di commercio ecc.). persone: negli ultimi anni è venuta meno la vita
comunitaria di paese che spingeva gli abitanti ad
3 Risposta aperta.
aiutarsi a vicenda in caso di necessità, ora tutti
Le immagini delle località italiane provengono da:
hanno impegni lavorativi o familiari. Gli anziani
Milano, Castelmezzano (paesino della Basilicata),
spesso vivono in solitudine, accuditi da badanti.
Mantova, Muggia (cittadina di mare in provincia di
Poco tempo per incontrarsi e fare una chiacchierata
Trieste) e Vermiglio (Val di Sole, Trentino Alto Adige).
con i vicini; aspetto del paese: da diversi anni è
4 Risposta aperta. stato chiuso l’unico bar del paese; ci sono la
Il questionario può essere svolto individualmente parrocchia e la scuola; luoghi di ritrovo: non ci
ma è importante proporre un confronto a coppie o sono posti per incontrarsi, eccetto la parrocchia per
in piccoli gruppi in cui chiedete agli studenti di la messa domenicale e, per le mamme, la scuola;
verificare se pensano che il loro risultato presenza di associazioni: nessuna.
corrisponda realmente al loro modo di essere.
Verificate che siano in grado di comprendere la 1c 1 V; 2 V; 3 F; 4 V; 5 F; 6 F; 7 F; 8 F; 9 V.
descrizione dei diversi profili. 1d 1 c; 2 a; 3 g; 4 i; 5 l; 6 d; 7 f; 8 e; 9 h; 10 b.
1e Creuze, palazzoni, condominio, edicola,
tabacchino, bar, rosticcerie, gastronomie, pescherie,
forni, chiese, locale notturno, pizzerie. Altre
pp. 128-131
soluzioni possibili: museo, posta, biblioteca,
Per capire ristorante, piscina ecc.
1a Risposta aperta. Confronto tra culture: Risposta aperta.
1b Testo A: tipo di persone: gente tranquilla, che si Il testo focalizza un aspetto della cultura italiana (che
saluta ancora quando porta a spasso il cane e che la emerge anche dai testi letti) relativo alla presenza di un
sera sta a casa davanti alla TV; relazioni tra queste numero elevato di associazioni di volontariato. Vengono
persone: amichevoli; aspetto del quartiere: forniti dei dati sull’impegno che gli italiani riversano nelle
condomini, strette strade antiche (creuze), molti associazioni e che più in generale sono disposti a dedica-
negozi (edicola, tabacchino, rosticcerie, re agli altri, sia in termini economici che di tempo. Chiari-
gastronomie, pescherie, forni), chiese, pizzerie e bar te con degli esempi i compiti che possono svolgere le di-
ma nessun locale notturno; luoghi di ritrovo: verse associazioni (sociali, assistenziali, culturali ecc.);
tabacchino (bar-tabaccheria), giardinetti; presenza verificate che capiscano cos’è il Servizio Civile Volontario
di associazioni: Quartiere in Piazza (organizza e che cos’è il “5 per 1000”. Evidenziate il fatto che le as-
incontri culturali e laboratori per bambini). Testo B: sociazioni godono in genere di maggiore fiducia rispetto
tipo di persone: Trent’anni fa: quartiere operaio, alle istituzioni e al mondo della politica.
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2a Risposta aperta. sposare una persona del proprio paese, rimanendo
2b 1 Claudia e Gabriella sono due coinquiline. Claudia fedeli alle proprie tradizioni; 3 Se più persone
è una studentessa, Gabriella invece lavora. 2 Le due concorrono unite nel volere la stessa cosa, è molto
ragazze litigano perché Gabriella ha invitato amici a più facile ottenerla; 4 Il carattere e le tendenze
cena la sera prima e ha lasciato la casa in disordine e d’ognuno derivano dalla propria famiglia, dai propri
i piatti sporchi da lavare. Inoltre le due ragazze antenati; 5 L’amicizia è una cosa bellissima e vale
discutono sulla distribuzione dei lavori da fare in quanto un tesoro; 6 È preferibile restare soli
casa e su diversi aspetti della coabitazione. 3 Le due piuttosto che frequentare cattive compagnie;
ragazze sembrano rappacificate (anche se la 7 Dalle compagnie che si frequentano è possibile
discussione pare continuare) ed escono insieme per capire l’indole di una persona; 8 Quando due
fare colazione al bar. persone litigano, c’è sempre un terzo che sfrutta la
situazione a proprio vantaggio. Domanda 2:
2c Claudia: studia, consuma tanta acqua, invita
Risposta aperta. Domanda 3: Risposta aperta.
spesso il suo ragazzo a casa, sta in bagno tanto la
mattina; Gabriella: lavora, non pulisce, torna tardi 1d Risposta aperta.
la sera e disturba, cucina per tutte e due, non butta 2a Risposta aperta.
la spazzatura, non fa mai la spesa. Nel confronto in plenum cercate di far emergere,
2d 1 Secondo Claudia, Gabriella non collabora in casa. tra i motivi di lamentela, quelli che riguardano i temi
Non si occupa delle faccende domestiche, non fa la che incontreranno nelle lettere (manutenzione delle
spesa, non paga le bollette, non butta la spazzatura strade, ritardi nei trasporti); portate anche
e disturba quando torna tardi la sera. 2 Gabriella è l’attenzione sui potenziali destinatari delle lettere di
scocciata dal comportamento della coinquilina che lamentela (istituzioni, giornali, amministratori di
si crede perfetta, mentre a lei dà fastidio che condominio ecc.).
Claudia stia molto tempo in bagno la mattina, 2b L’attività può essere svolta a coppie: ogni studente
consumi molta acqua, inviti troppo spesso il suo legge una prima volta una delle due lettere e poi la
ragazzo a casa. 3 L’espressione usata è “fai un racconta al compagno. Potranno poi fare una
casino terribile e te ne freghi se io sto già seconda lettura scambiandosi i testi con l’obiettivo
dormendo” (evidenziate le espressioni colloquiali). di svolgere l’esercizio 2c e riflettere sulla struttura
4 Il proverbio significa che è importante dire le cose delle lettere.
in modo chiaro e trasparente, così da non andare Tabella: 1 Antonella Diani; assessore comunale;
incontro a spiacevoli dissapori che possono per esprimere disappunto per la disattenzione
provocare anche la rottura di un’amicizia. mostrata dalla giunta comunale verso i problemi di
2e 1 b; 2 a; 3 d; 4 a; 5 a; 6 d; 7 f; 8 b; 9 c; 10 c; 11 e. manutenzione e illuminazione delle strade del
quartiere della Martinella (lavori non terminati,
strade con buche). 2 Marco Chiodini; direttore di
Bresciaoggi; per lamentarsi dei ritardi e del pessimo
pp. 132-135 funzionamento degli impianti di climatizzazione sui
Lessico treni regionali.
1a I proverbi sono legati alla cultura e alla società che li 2c 1 Le scrivo per lamentarmi. 2 Mi riferisco in modo
ha prodotti, quindi lo scopo di questa stringa di particolare, vorrei segnalare; Le faccio presente che
attività è di sollecitare il confronto tra gli studenti. 3 Vi chiedo cortesemente di; È possibile…?
Fate attenzione a rendere accessibile la lingua e a 4 Restando in attesa di un sollecito riscontro, porgo
evidenziarne le peculiarità (arcaismi, termini distinti saluti; Ringrazio dell’attenzione e porgo
letterari, particolarità della sintassi ecc.) cordiali saluti.
1 V; 2 F; 3 V; 4 F. 2d 1 d; 2 b; 3 h; 4 a; 5 g; 6 l; 7 i; 8 c; 9 m; 10 e; 11 f.
1b Proverbi: 1 e; 2 b; 3 d; 4 f; 5 a; 6 c. 2e Questo esercizio ha lo scopo di portare gli studenti a
Domande: Il proverbio che fa riferimento all’avidità riflettere su alcune collocazioni ricorrenti nelle
è “chi troppo vuole nulla stringe”, quello che fa lettere formali.
riferimento all’invidia è “l’erba del vicino è sempre 1 il proprio disappunto; 2 la sicurezza; 3 presente;
più verde”. 4 conto; 5 dei problemi; 6 distinti saluti;
1c Domanda 1: 1 Non ci si deve intromettere nelle 7 dell’attenzione; 8 rimedio; 9 in attesa;
questioni fra coniugi; 2 È più facile vivere e lavorare 10 per via legali.
con chi vive nello stesso luogo: meglio quindi 2f Risposta aperta.
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Prima di proporre quest’attività, potete svolgere 1e 1 sei; 2 prenda; 3 paragoni; 4 metta; 5 sappia;
anche la sequenza sulla nominalizzazione a p. 135 6 possiate; 7 rispetti; 8 condividete; 9 devi; 10 sono;
e rinforzare il lavoro sulle lettere di lamentela con il 11 piace; 12 è andato; 13 diventi; 14 faccia.
percorso nella Sezione esercizi (es. 6, 7, 8, p. 59). 2a Verbi alla forma passiva: è patrocinato, vengono
Alla redazione della lettera sono inoltre collegate registrati, possono essere richiesti, sono stati
delle attività di pre-scrittura nella sezione Strategie realizzati, è stato consultato, è apprezzato, viene
(pp. 146-147): la prima (2a) riguarda la fase di proposta, è stata estesa.
raccolta delle idee, l’altra (2b) le caratteristiche del Regola: essere o venire; da.
genere e dello stile di questo particolare tipo di
2b 1 g; 2 h; 3 d; 4 a; 5 b; 6 f; 7 c; 8 e.
testo.
1 Il comitato di quartiere ha organizzato la
3a La nominalizzazione è particolarmente utilizzata nei manifestazione. 2 Le associazioni hanno realizzato
testi di registro formale: portate l’attenzione degli molte iniziative per bambini. 3 I volontari
studenti sui suffissi più frequenti indicati nel box e cancelleranno le scritte sui muri. 4 Il rumore del
chiedete agli studenti di trovare altri esempi di nomi traffico disturba gli abitanti della città.
che indicano l’azione del verbo (per esempio 5 Recentemente hanno sostituito l’illuminazione
organizzazione, riscaldamento, arrivo). della piazza. 6 Il Comune pagherà le spese di
1 manutenzione; 2 illuminazione; 3 abbandono; manutenzione.7 Durante l’assemblea si
4 sostituzione; 5 mancanza; 6 funzionamento; discuteranno i problemi della città. 8 Chiuderanno
7 climatizzazione; 8 ricerca; 9 cambiamento. la strada al traffico per la festa di quartiere.
3b Portate l’attenzione degli studenti sui cambiamenti 2c 1 Molte iniziative gratuite per la famiglia sono/
nella struttura sintattica (uso di articoli, preposizioni vengono organizzate dall’associazione Bambini a
semplici e articolate). Milano. 2 La proposta della nostra associazione è
1 la segnalazione dei; 2 la riqualificazione; stata approvata dal consiglio. 3 Aiuti economici per
3 la valorizzazione del; 4 rinnovamento; le famiglie numerose sono/vengono previsti dal
5 la sistemazione del; 6 la realizzazione dei; Comune. 4 Il centro di aggregazione del quartiere
7 il recupero di; 8 al completamento dei; è/viene frequentato da molti anziani. 5 L’erba del
9 nella ricerca; 10 attuazione di; parco sarà/verrà tagliata dal giardiniere del Comune
11 al miglioramento della; 12 il chiarimento di. lunedì pomeriggio. 6 Un progetto per la tutela
dell’ambiente è stato avviato dalla scuola
elementare dei miei figli. 7 Attività di volontariato
sono/vengono svolte da quasi un terzo degli italiani.
pp. 136-142 8 In passato spesso venivano/erano organizzate
Grammatica manifestazioni per la lotta all’inquinamento.
1a 1 Mi sembra che; 2 Non è giusto che; 3 vuoi che; 2d Gioco.
4 Non va bene che; 5 non è che; 6 Mi dispiace che, Preparate tre mazzi di carte tenendo distinti i tre
è meglio che; 7 ti dà fastidio che; 8 basta che; colori. A turno ogni studente pesca una carta dal
9 bisogna che. mazzo di carte verdi (che contengono nomi ed
1b Tabella: un’opinione: mi sembra che, non è eventuali indicazioni temporali e che devono restare
sul tavolo coperte) e legge ad alta voce quanto scritto
giusto che, non va bene che; uno stato d’animo: ti
sulla sua carta. Lo studente alla sua destra tiene tra le
dà fastidio che, mi dispiace che; un desiderio, una
mani il mazzo di carte rosse (verbi) da cui sceglie un
volontà: vuoi che; una necessità, una
verbo che possa andar bene con la carta verde; poi lo
condizione: non è che, bisogna che, basta che.
coniuga al passivo nel tempo indicato. A questo
1c 1 vadano; 2 dia; 3 facciano, dica; 4 possano; 5 sia; punto il terzo studente sceglie tra le sue carte blu
6 debba, abbia; 7 sappiano; 8 escano. (complementi) un complemento d’agente adeguato,
Risposta aperta. in modo da poter completare la frase. Insieme i tre
1d Gioco. studenti valutano se la frase prodotta è corretta e la
Il gioco dei dadi riguarda i verbi al congiuntivo scrivono su un foglio; poi ricominciano il gioco
irregolari. Se volete, dopo averli rinforzati, potete passandosi i mazzi di carte rossi e blu, in modo da
aggiungere al mazzo anche le carte dei verbi esercitare a turno verbi e complementi d’agente. Al
regolari (Appendice, p. 164). Per la spiegazione del termine dell’attività ogni gruppo legge ad alta voce le
gioco vedi es. 3g nella sezione Grammatica frasi prodotte e per ogni frase corretta guadagna 1
dell’unità 4 a p. 40 della guida. punto. Vince la squadra che guadagna più punti.
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3a 1 V; 2 F; 3 F; 4 V. te nel parlato informale. Spiegate che le interiezioni sono
Risposta aperta. espressioni molto concise che esprimono un particolare
3b Aggettivi: alcuni (dati), molti (intervistati), alcune atteggiamento emotivo del parlante. Potete proporre
(sfere), ogni (donna), molti (uomini), qualche qualche esempio con ah! che può indicare, a seconda del
(lavoretto); pronomi: Nessuno, alcuni, pochi, Tanti, contesto e dell’intonazione, sentimenti diversi quali la sor-
niente, tutti. Attenzione: qualche studente presa (per esempio Marco e Paola si sono sposati, non lo
potrebbe rilevare l’avverbio troppo nella terzultima sapevi? Ah, non ne sapevo niente), desiderio (per esem-
riga dell’esercizio. Valutate l’opportunità di riflettere pio Domani parto per il mare… Ah, ci verrei anch’io se
anche sulle caratteristiche degli avverbi di quantità potessi!) oppure rimprovero (So che non sei d’accordo,
(vedi Sintesi grammaticale, p. 78). ma ho comunque deciso di comprare la moto. Ah!).
3c 1a, ciascuno/ciascuna; nessuno/nessuna; qualcuno; 1a Questa prima attività ha lo scopo di esercitare
qualcosa; niente/nulla; ognuno/ognuna; chiunque; l’orecchio a cogliere alcune interiezioni in una
1b, alcuni/e; altri/e; tutti/e; pochi/e; molti/e; tanti/e; discussione tra moglie e marito. Proponete una
troppi/e; 2 tanto significa “in grande quantità”, prima volta l’ascolto seguito da un confronto a
“numeroso”, è equivalente a molto/i/a/e; troppo coppie per verificare la comprensione globale, poi
significa “più di quanto serve” e indica eccesso, nel secondo ascolto chiedete di svolgere l’attività
sovrabbondanza. completando il testo. Correggete in plenum
facendo notare l’intonazione delle interiezioni. Se
3d niente/nessuno, uno, poco, molto/parecchio/tanto,
volete potete chiedere di rileggere il testo a coppie
troppo.
interpretando a turno il ruolo di moglie e marito.
3e 1 Nessuna donna; 2 Poche donne; 3 Tutte le donne; 1 Uffa; 2 Dai; 3 Figurati; 4 Per carità; 5 Ma neanche
4 Alcune; 5 Alcune donne; 6 Qualche donna; 7 Tutti; per sogno; 6 Ecco; 7 Appunto; 8 Punto e basta; 9 No
8 Molte donne, troppi uomini, poco; 9 Nessun comment; 10 Che palle; 11 Ma va’; 12 Peccato però.
(invariato); 10 molti; 11 Nessuno; 12 Troppi.
1b Questa seconda attività è incentrata sul significato
Risposta aperta.
delle interiezioni e di alcune esclamazioni che
3f 1 Nessuno; 2 tutti; 3 niente; 4 ogni; 5 Molte/Tante; indicano un diniego assoluto (Punto e basta! /
6 alcune; 7 poche; 8 qualche; 9 qualcosa; Neanche per sogno!). Spiegate il significato di quelle
10 qualche; 11 Tante/Molte; 12 niente; 13 troppe. che non conoscono, evidenziando come alcune
4a 1 era; 2 Eravamo; 3 avevano limitato/limitavano; possano avere anche significati diversi: Figurati! per
4 avevo; 5 aveva comprata; 6 sono diventato; esempio viene spesso usato dopo un ringraziamento
7 arrivavo; 8 tornavo; 9 durava; 10 facevo; per dire che quello che stiamo facendo non ci costa
11 cuciva; 12 ascoltava; 13 avevo; 14 ho comprato; troppa fatica (come nella frase 9), ma può essere
15 ho ristrutturata; 16 mi sono trasferito. usato anche per esprimere incredulità; segnalate che
4b Risposta aperta. Uffa! Che palle! esprimono noia e disaccordo nel
linguaggio colloquiale (volgare). Anche il senso di
5a bisogna che/occorre che; bisogna, basta; ci
Mamma mia!, che sottolinea uno stato d’animo
vogliono/occorrono, ci vuole/occorre, basta/bastano
positivo o negativo, può variare molto: qui enfatizza
+ nome singolare/plurale.
una critica, ma può esprimere stupore, entusiasmo,
5b Soluzioni possibili: 1 occorre/bisogna; 2 Bisogna disgusto o paura (per esempio Mamma mia, che bello
che; 3 Occorrono/Ci vogliono; 4 Bisogna che; spettacolo! Che spavento, mamma mia!). Per favorire
5 Bisogna/Occorre; 6 bisogna/occorre; l’acquisizione delle intonazioni, proponete una
7 ci vogliono; 8 occorrono, basta; 9 Bastano. ripetizione dei mini-dialoghi a coppie.
5c 1 basta, bisogna; 2 Occorre/Bisogna; 3 bisogna/ 1 Zitto!, Mamma mia!; 2 Peccato!; 3 Povera me!,
occorre che tutti dicano; 4 ci vogliono; 5 ci sono Coraggio!; 4 Punto e basta!, Uffa! Che palle!;
voluti; 6 Bisogna che tu pulisca; 7 sono bastate; 5 No comment!; 6 Neanche per sogno!;
8 bisogna che io metta; 9 ci vogliono/occorrono. 7 per fortuna!; 8 Per carità!; 9 Figurati!; 10 Ma va!

p. 143 p. 144
Pronuncia Produzione libera
Questo breve percorso ha l’obiettivo di portare gli studen- 1 Produzione libera.
ti a focalizzare e praticare alcune comuni interiezioni usa- L’obiettivo del role-play è di esprimere opinioni e
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argomentare in una situazione conflittuale di tipo 1 Risposta aperta.
familiare. Seguite le istruzioni indicate in Il percorso si apre con un’attività di confronto che
Presentazione del corso, p. 10 e chiedete agli dovrebbe portare lo studente a prendere
studenti di entrare il più possibile nei personaggi e di consapevolezza delle modalità con cui affronta la
decidere prima di cominciare chi darà inizio alla scrittura di testi. È opportuno sottolineare che nella
discussione, perché chi inizia sceglierà anche il tono scrittura c’è una forte componente soggettiva e
del dialogo (che potrà essere più pacato oppure più che esistono modalità diverse per redigere un
vivace, come nell’ascolto di p. 131). Ricordate agli testo, ma che è molto importante capire se il
studenti di utilizzare nel dialogo anche le interiezioni proprio modo di affrontare una consegna è
focalizzate nel percorso sulla pronuncia (p. 143). efficace oppure no. Alcune delle affermazioni
2 Produzione libera suggeriscono che può essere utile raccogliere le
Gli studenti lavoreranno a coppie ma dovranno idee e strutturarle prima di cominciare, che è
immaginare di essere con un terzo interlocutore, importante suddividere il testo in paragrafi, che è
cioè il signore anziano che parla dei tempi passati e indispensabile, tanto più quando si scrive in
dei cambiamenti in atto negli stili di vita e nelle un’altra lingua, rileggere più volte il testo per
modalità di comunicazione. Per ogni affermazione correggere eventuali errori (vedi attività 3a, b, c).
gli studenti dovranno dire se ha ragione o meno 2a Risposta aperta.
motivando le proprie opinioni. Questa attività è legata a una consegna specifica (la
3 Produzione libera. lettera al giornale richiesta nell’es. 4 della sezione
Anche questo role-play (vedi Presentazione del Produzione libera, p. 144), ma vuole essere un
corso, p. 10) prende spunto dall’ascolto di p. 131 esempio di come è possibile raccogliere le idee
e serve a esercitare la funzione dell’“esprimere partendo da alcuni spunti di riflessione anche
lamentele” in un contesto formale (ricordate agli disordinati. Nel caso di testi che prevedono un
studenti che dovranno darsi del Lei), riprendendo il discorso più strutturato, può essere d’aiuto
contesto della vita di condominio presentato utilizzare una scaletta o una mappa concettuale.
nell’unità 4. In alternativa potete utilizzare gli spunti Nel box in fondo alla pagina vengono suggerite
per una lettera di lamentela rivolta delle attività di scrittura proposte nel libro (una per
all’amministratore di condominio per segnalare i ogni unità) su cui ci si può esercitare a realizzare uno
problemi con un vicino di casa. schema per la raccolta delle idee.
4 Produzione libera. 2b Risposta aperta.
In preparazione a questa attività di scrittura (che Dopo avere lavorato sui contenuti, vengono
riprende i temi vita in città vs paese ma anche vita in focalizzati gli aspetti della testualità e le
famiglia vs autonomia) è importante svolgere caratteristiche formali della lingua più adeguate al
l’attività di raccolta delle idee che viene proposta a tipo di testo. L’esempio scelto (la lettera di
p. 146 della sezione Strategie (es. 2a). lamentela) ha delle peculiarità evidenti che devono
essere messe a fuoco prima di iniziare l’attività
(struttura delle lettere, uso di formule, registro
formale ecc.), ma è importante sottolineare che
p. 145 ogni genere testuale ha delle caratteristiche
specifiche che devono essere chiare prima di
Portfolio affrontare la scrittura.
Per l’utilizzo di questa sezione vedi Presentazione del cor- 2c Produzione libera.
so, p. 7. Nella consegna, che riguarda la redazione vera e
propria, fate osservare l’importanza della
suddivisione in paragrafi. Tenete presente che la
pp. 146-147 strutturazione del testo può variare secondo la
lingua e la cultura; evidenziate che in italiano la
Strategie Scrivere suddivisione in blocchi di testo ha la funzione di
In questa sezione vengono messe a fuoco le strategie utili aiutare chi scrive a strutturare il proprio discorso
a migliorare l’abilità di scrittura che, a partire da questo li- (ogni paragrafo segnala l’introduzione di nuovi
vello, costituisce un’importante attività di rielaborazione elementi), ma soprattutto di sostenere il lettore
degli strumenti linguistici acquisiti e coniuga gli obiettivi nella decodifica del testo.
dell’espressione dei contenuti e della correttezza formale. 3a Produzione libera.
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Questa stringa di attività mette a fuoco il percorso, (le basi del sistema morfologico e verbale, alcuni
spesso sottovalutato, che è necessario fare sul testo elementi di sintassi, l’ortografia), segnalando gli
dopo la scrittura vera e propria. Le domande errori ricorrenti e quelli che stigmatizzano il parlante
riportate in questo elenco sono un esempio di “lista come straniero (per esempio, è comune la continua
di controllo” che lo studente dovrebbe esplicitazione del pronome soggetto; per i parlanti
interiorizzare e attivare in modo automatico alla di alcune lingue vi è la tendenza a evitare l’articolo
fine di ogni scrittura. Se ne possono aggiungere ecc.). Anche gli errori di natura lessicale andranno
altre a seconda del tipo di testo su cui ha lavorato considerati in relazione alle aree conosciute dallo
(può aiutare fare riferimento all’elenco di studente e a eventuali interferenze; dal punto di
caratteristiche che avremo elencato in 2b), ma è vista della sintassi ci si limiterà a segnalare le
soprattutto importante far capire agli studenti che, irregolarità nell’ordine di base dei costituenti,
se l’obiettivo è quello dell’uso autonomo della mentre potrebbe essere poco proficuo intervenire
lingua, devono piano piano imparare a utilizzare sistematicamente sull’uso delle preposizioni,
strategie di autocorrezione, mentre la tendenza è particolarmente complesso e di lenta acquisizione.
generalmente di delegare all’insegnante questa Non andranno inoltre trascurati alcuni aspetti legati
funzione di controllo. alla testualità – soprattutto quando si lavora con
studenti che hanno lingue distanti dall’italiano –
3b Produzione libera.
come la punteggiatura e l’uso dei connettivi.
Questa breve sequenza fornisce alcuni strumenti
In caso di errori che riguardano espressioni o
per lavorare sulla correzione (vedi anche
strutture non ancora conosciute dagli studenti che
Presentazione del corso, pp. 11-12). Innanzitutto è
però non si vogliono “lasciar passare”, si potrà
importante introdurre delle attività specifiche
adottare un criterio “misto”, riscrivendo queste
destinate alla revisione, che non deve essere
espressioni in modo corretto.
appannaggio solo dell’insegnante. L’errore corretto
Durante il corso potranno ovviamente essere
da altri lascia poca traccia, mentre il lavoro attivo
sperimentate altre modalità di correzione: quando
che lo studente compie sulla propria produzione
lo studente avrà acquisito una certa dimestichezza
linguistica è maggiormente suscettibile di influire
con questi strumenti di lavoro, potremo proporre
sull’acquisizione linguistica. Il ruolo dell’insegnante
una riflessione guidata che stimoli la
è quello di aiutare ciascuno a individuare i propri
consapevolezza riguardo sia alle preferenze per la
errori, in particolare quelli che lo studente è in grado
modalità di correzione che agli errori ricorrenti
di correggere, utilizzando delle semplici individuati nei propri compiti di scrittura.
segnalazioni (per esempio sottolineare l’errore)
oppure dei dispositivi che lo guidino nella 3c Risposta aperta.
comprensione del tipo di errore e quindi nella
riparazione. A questo scopo potete utilizzare la
scheda predisposta per questo livello a p. 67 (26a) pp. 148-149
della Sezione esercizi. Si tratta di un elenco di sigle
che l’insegnante può utilizzare nella correzione per
indicare la categoria grammaticale a cui appartiene 1a Risposta aperta.
l’errore (per esempio M per morfologia, T per
1b 1 c; 2 b; 3 f; 4 d; 5 e; 6 a.
tempo verbale). Lo studente sarà poi invitato
(lavorando da solo o in coppia) a proporre una 1c 1 a; 2-3 b; 4 a; 5 b; 6 b.
correzione adeguata. 1d Risposta aperta.
È opportuno, prima di utilizzare questo strumento, Alcune osservazioni: l’aumento del numero di
far capire esattamente agli studenti che tipo di famiglie è da mettere in relazione con gli altri dati
errore viene segnalato svolgendo insieme l’attività ed evidenzia l’aumento di nuclei familiari con un
di correzione degli esempi riportati nella colonna di solo figlio (o un solo genitore) e quelli unipersonali.
sinistra della tabella; è anche essenziale, per capire Sono diminuite le famiglie numerose, mentre sono
come funzionerà la correzione, svolgere l’esercizio aumentate le famiglie miste, con almeno un
26b che costituisce un esempio di come apparirà il familiare straniero. Tra le fasce d’età delle persone
loro testo dopo la revisione dell’insegnante. che vivono sole, la maggioranza è costituita dagli
Per rendere efficace questo lavoro, sarà importante over 65, dato che mostra una popolazione con un
lavorare sugli aspetti del sistema linguistico che lo gran numero di anziani che vivono soli.
studente conosce e su cui è in grado di intervenire 2 1 V; 2 V; 3 V; 4 F; 5 F.
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Soluzioni
Sezione esercizi
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Pronti e via!
1 1 a; 2 b; 3 c; 4 b; 5 b; 6 a. piace andare in discoteca. Ci vado spesso. / No, non
2 Corsi estensivi: periodo: non in estate; durata: mi piace per niente. Non ci vado quasi mai.
circa 4 mesi; costo: -; ore di lezione: 4 alla 5 Sì, adoro leggere libri. (Li) leggo tutti i giorni. / No,
settimana (2 al giorno per 2 giorni alla settimana). non mi piace molto leggere libri. Preferisco
Corsi intensivi: periodo: luglio; durata: 4 (guardare la TV). 6 Sì, amo i viaggi avventurosi. Li
settimane; costo: 530 euro; ore di lezione: 25 alla faccio una volta all’anno. / No, detesto i viaggi
settimana (5 al giorno per 5 giorni alla settimana); avventurosi. Preferisco (le vacanze organizzate).
alloggio: camera in famiglia, singola o doppia, 6 Sapere + verbo all’infinito; conoscere + nome.
camera in pensionato o ostello della gioventù; 1 Sai; 2 conosci, conosco; 3 sapete, Conosciamo;
termine iscrizioni: fine maggio; altre 4 Conosci, so; 5 sanno; 6 sa.
informazioni: il primo giorno di corso c’è un test 7 Risposta aperta.
per decidere il livello. 8 1 un ragazzo giapponese; 2 anni; 3 un’;
3a 1 d; 2 b; 3 e; 4 a; 5 c. 4 un piccolo; 5 collega bolognese; 6 tutti i; 7 cucina
3b Paure: entrare in un nuovo gruppo a metà anno; italiana; 8 il mio; 9 ristorante italiano; 10 facile;
ambiente sconosciuto (università, programmi, 11 gli; 12 gli appartamenti; 13 cari; 14 il;
materie, professori e studenti nuovi); solitudine; 15 problemi; 16 mese; 17 scuola alberghiera;
difficoltà: costruirsi l’orario delle lezioni perché c’è 18 lo; 19 un mio compagno; 20 questo; 21
troppa scelta; programma già iniziato da sei mesi; fortunato; 22 molti ragazzi; 23 una buona; 24 l’;
lezioni in italiano; consigli: non preoccuparti perché 25 studenti.
l’università organizza degli incontri di integrazione e 9 1 il, inglese; 2 la, irlandese; 3 gli, peruviani;
di spiegazione dell’organizzazione; avrai bisogno di 4 gli, francesi; 5 i, svedesi; 6 i, cubani; 7 la,
almeno un mese per riuscire ad avere l’orario argentina; 8 lo, greco; 9 il, brasiliano; 10 lo,
definitivo; non preoccuparti per la difficoltà a caraibico; 11 il, norvegese; 12 il, tunisino; 13 gli.
seguire le lezioni in italiano perché i professori e gli 10 1 trovarla; 2 le porto; 3 Li ho trovati; 4 le
studenti ti aiutano; non essere timido e vai a parlare piaceranno; 5 mi ospiteranno; 6 Li ho conosciuti;
con gli studenti; non avere paura di fare errori con la 7 trovarla; 8 gli ho comperato; 9 romperle; 10 le ho
lingua; non frequentare solo studenti Erasmus, ma preso; 11 lo conosco; 12 portargli; 13 gli piacciono;
anche gli italiani. 14 li mangeremo noi.
Risposta aperta.
11 1 dove/quando l’hai conosciuto? 2 perché non le
4a 1 b; 2 e; 3 a; 4 d; 5 f; 6 c. hai chiamate? 3 l’hai comprata oggi? 4 l’hai già
4b 1 F; 2 V; 3 F; 4 F; 5 V; 6 V; 7 F; 8 V; 9 F; 10 F. visto? 5 dove/come li hai incontrati/conosciuti?
4c 1 f; 2 b; 3 a; 4 d; 5 c; 6 e. 6 dove le hai comprate/prese?
5 1 Sì, mi piace cucinare. Lo faccio ogni giorno. / No, 12 1 dall’, da, in, in, a/di; 2 in, in, al; 3 a, all’/in, a, in;
odio cucinare. Non lo faccio mai. 2 Sì, adoro i film 4 dagli, in, in, al, a.
italiani. Li guardo quasi sempre. / No, non mi 13 1 di, a, di, a; 2 di, a, a.
piacciono particolarmente. Li guardo raramente. Verbi con di: smettere, finire.
3 Sì, amo la montagna. Ci vado ogni fine settimana. Verbi con a: continuare, cominciare, iniziare,
/ No, odio la montagna. Preferisco (il mare). 4 Sì, mi mettersi.

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Soluzioni Sezione esercizi
14 Dato, chiesto, preso, perso, visto, detto, rimasto, 4 ha cambiato; 5 ha finito; 6 hai cominciato, ho
fatto, rotto, aperto, chiuso, tolto, stato, scelto, potuto; 7 ha voluto, è cominciata.
messo. 17 1 Abbiamo scelto, è/era, perdevamo, Ci siamo
andati, Abbiamo visitato, ci siamo fermati, è piaciuta,
S B V C H I E S T O è/era/è stata (Cannes, Costa azzurra, Francia).
2 Ho fatto, ne è valsa, avevo, ho passati, avevo, ci
C H I U S O M T F Q sono/c’erano, dicono/dicevano, sono/erano, mi
E C S D E T T O A L fido/mi fidavo/sono fidato/a, ho preso, mi sono
spostato/a, abbiamo fatto, Era/È stato (Australia).
L S T A T O P L T M 3 Sono partite, era, Avevano bisogno, hanno
frequentato, erano, hanno potuto/potevano,
T R O T T O R T T E piacciono/piacevano/sono piaciuti, preferisce/
preferiva/ha preferito, faceva/ha fatto, uscivano
O B F O G L E O O S (Londra, Inghilterra).
A P E R T O S N Z S 18 1 perché; 2 mentre; 3 se; 4 Però/Ma; 5 così;
6 Siccome; 7 ma/però; 8 Anche se.
D M P E R S O C A O 19a 2, 3, 6, 7, 9, 11, 12, 13, 15.
R I M A S T O M E T 19b città, caffè, già, perché, però, pioverà, giù,
Perù, più.
15 1 sono rimasto; 2 ho fatto; 3 ho messo; 4 mi sono 20 1 però, già; 2 caffè/tè, tè/caffè; 3 Sì; 4 città, più;
accorto; 5 ho tolto; 6 ho tenuto; 7 ho scelto; 5 Perché, può; 7 andrò; 8 lunedì.
8 ho aggiunto; 9 ha visto; 10 ha chiesto. 21 1 è, e, ho, a; 2 si, Sì, è; 3 ha, a, ha, a; 4 tè, l’ho, te;
16 1 è finita; 2 è potuta, ha dovuto; 3 è cambiato; 5 è, là, l’ha; 6 Li, lì; 7 Hai, l’ho, ai; 8 la, là.

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Che cosa
01 è successo?
1a 1 e; 2 a; 3 c; 4 d; 5 f; 6 b. 4 ha voluto; 5 sono arrivati; 6 sono riusciti;
1b 1 b; 2 a; 3 b; 4 c; 5 c; 6 a. 7 tremava.
2 1 tengo di solito sulle spalle; 2 stavo mangiando; 13a 1 b; 2 -are > -ando; -ere/-ire > -endo.
3 a un certo punto; 4 mi sono tolta; 5 ho risposto; 13b 1 Il giornalista stava scrivendo un articolo.
6 rimasto; 7 sulla panca; 8 ci siamo alzati; 9 c’era 2 I musicisti stavano registrando una nuova
più; 10 che rabbia; 11 rovinata; 12 molti soldi; canzone. 3 Il nonno si stava riposando. 4 I ragazzi
13 però il portafogli; 14 avevo tutti; 15 documenti. stavano guardando la partita. 5 Il professore stava
3a 1 d; 2 e; 3 c; 4 b; 5 a. finendo di preparare la lezione. 6 La mia vicina di
casa stava cucinando. 7 Noi stavamo bevendo il
3b 1 F; 2 V; 3 V; 4 V; 5 F; 6 V; 7 F; 8 F. caffè.
3c 1 d; 2 f; 3 a; 4 e; 5 g; 6 b; 7 c. 14 1 a sta per partire, b sta partendo; 2 a Sto facendo,
4 1 camicia; 2 gonna; 3 stivali; 4 sciarpa; 5 capelli; b Sto per fare; 3 a sta per finire, b Sto finendo;
6 lisci; 7 basso; 8 cappello; 9 corti; 10 occhiali; 4 a sto per andare, b Sto andando.
11 giaccone/cappotto; 12 giacca; 13 camicia; 15 1 Avevo (appena) cambiato, ho avuto; 2 ho aperto,
14 paio; 15 scarpe. mi sono accorta, avevano rubato; 3 aveva perso, ha
5 1 mulo; 2 elefante; 3 coniglio; 4 cane, gatto; potuto; 4 sono andato/a, avevi consigliato; 5 siamo
5 asino; 6 ghiro; 7 vipera; 8 pesce; 9 maiale. (finalmente) andati/e, eravamo (mai) andati/e;
6 1 b; 2 b; 3 c; 4 a; 5 a; 6 b. 6 avete comprato, avevate detto.
7 1 pentola; 2 denuncia; 3 festeggiato; 4 partita; 16 1 Ho incontrato, era, aveva (appena) visto; 2 ero,
5 sole; 6 rompere; 7 succedere; 8 insegnante. avevo dormito; 3 Mi sono arrabbiata, era (ancora)
rientrato, sono andata; 4 era, aveva avuto, sapeva;
8a 1 probabilmente; 2 progressivamente; 5 ho telefonato, eri partito/a; 6 Ho visto, erano,
3 improvvisamente. erano tornati.
Regola (esempio): probabile > probabilmente,
particolare > particolarmente. 17 Furto alla posta centrale: 1 ha rapinato;
2 avevano depositato; 3 dovevano; 4 ha portato;
8b 1 allegramente; 2 chiaramente; 3 generalmente; 5 ha riconosciuto; 6 portava; 7 copriva.
4 inutilmente; 5 particolarmente; Incidente nella notte: 1 è costata; 2 è successo;
6 improvvisamente. 3 aveva passato; 4 stava rientrando; 5 imboccava;
9 1 era → è stata; 2 ho mangiato → mangiavo; 6 ha perso; 7 è finito.
3 è stata → stava; 4 conoscevo → ho conosciuto; 18 Il cane-topo
5 c’era → c’è stata; 6 aspettavamo → abbiamo La leggenda metropolitana del cane-ratto è iniziata
aspettato; 7 ha abitato → abitava; 8 Vivevo → Ho a circolare negli anni Ottanta ed è diventata in poco
vissuto; 9 vedevo → ho visto; 10 sono stata → ero. tempo molto famosa.
10 1 a Racconto cosa è successo nel 2004; b descrivo Una donna che era in vacanza in un Paese esotico ha
dove abitavo nel 2004. 2 a Racconto cosa ho fatto trovato un cagnolino sulla spiaggia. Intenerita, gli ha
quando vivevo in Trentino; b descrivo cosa facevo dato un po’ di cibo. Il cucciolo, che naturalmente era
spesso quando vivevo in Trentino. 3 a Racconto che affamato, ha mangiato, l’ha presa in simpatia e non
cosa ho fatto l’estate scorsa; b descrivo cosa facevo l’ha più lasciata. Così lei ha deciso di tenere il cane e
tutti i giorni l’estate scorsa. di portarlo illegalmente in Italia. Tornata a casa, la
11a La frase 1. donna si è accorta che l’animale aveva gli occhi
arrossati e la bava alla bocca. Spaventata, è corsa dal
11b Soluzioni possibili: 1 a perché non trovavo il veterinario. Il medico ha visitato il cane e ha chiesto
cellulare, b sono venuto a casa tua; 2 a perché subito la provenienza. La padrona, sospettosa e
c’erano tante mostre interessanti, b ma non preoccupata, ha mentito dicendo che l’aveva
abbiamo avuto tempo; 3 a e così non sono andati trovato vicino a casa. Il veterinario non le ha creduto
in vacanza, b ma non ne avevano voglia. e le ha spiegato che l’animale non era un cane ma
12 1 riusciva; 2 ha rischiato/rischiava; 3 si è mobilitato; un enorme topo di fogna!
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Soluzioni Sezione esercizi
19 1 (mangiar)la, (spennar)la, lo, gli, mi; 2 La, mi; 3 gli, 22b 1 Una valanga ha travolto tre alpinisti sul monte
Li (ho allontanat)i. Cristallo. 2 Un pirata ha investito un bambino sulle
20 1 Per me è un’amicizia importante e ci tengo molto. strisce pedonali: si cerca il conducente dell’auto.
2 È da tempo che non vado al cinema, l’ultima volta 3 I parenti hanno denunciato due sedicenni per aver
ci sono andato tre mesi fa. 3 Elena dice che verrà a picchiato un dodicenne e per aver diffuso il video in
trovarmi domenica, ma io non ci credo. 4 Le chat. 4 Il Milan ha battuto la Roma tre a zero.
vacanze sono un ricordo bellissimo e ci penso 5 I paparazzi hanno fotografato Sabrina Ferilli e Flavio
spesso. 5 Bisogna prendere del vino per la festa di Cattaneo all’uscita del ristorante. 6 Un serpente ha
stasera, ci penso io. 6 Domani andiamo a Parma a morso una ragazza che ora è in pericolo di vita.
vedere la Certosa. Tu ci sei mai stato? 7 La mia storia 7 Un ladro ha svaligiato un appartamento in pieno
con Luca è finita da tempo, ma io ci penso ancora. centro Milano. 8 Un antiquario ha venduto all’asta un
8 Ho perso un anello che mi aveva regalato mia quadro di Amedeo Modigliani per 10 milioni di dollari.
nonna. Peccato, ci tenevo molto. 23a Espressioni di tempo: dalle 19.30, per venti
21 1 d; 2 e; 3 c; 4 a; 5 c; 6 b; 7 e; 8 a; 9 d; 10 b. minuti, tra due minuti, cinque minuti fa, da cinque
22a 1 Tre alpinisti sono stati travolti da una valanga sul minuti. Domande: 1 tra; 2 per; 3 fa; 4 da, dalle.
monte Cristallo. 2 Un bambino è stato investito 23b 1 Tra; 2 per, da; 3 fa, tra; 4 da; 5 fa, da; 6 fa, per;
sulle strisce pedonali da un pirata: si cerca il 7 alle, per, dalle, alle.
conducente dell’auto. 3 Due sedicenni sono state 24 1 non appena; 2 intanto; 3 anche; 4 quando;
denunciate dai parenti per aver picchiato un 5 Poi; 6 tuttavia; 7 infatti.
dodicenne e per aver diffuso il video in chat. 4 La
Roma è stata battuta dal Milan tre a zero. 5 Sabrina 25a 1 usciamo; 2 Lo compro io; 3 Ho pagato io; 4 Se
Ferilli e Flavio Cattaneo sono stati fotografati non ti sbrighi; 5 ma torno subito; 6 Compriamolo;
all’uscita del ristorante dai paparazzi. 6 Una ragazza 7 e tu non ascolti.
è stata morsa da un serpente ed è ora in pericolo di Ascolto e ripetizione.
vita. 7 È stato svaligiato un appartamento in pieno 25b 1 appena ti è possibile; Telefonami. 2 Mangialo; se
centro Milano e ora è caccia al ladro. 8 È stato ti piace. 3 Posso rimanere in casa; finché non torni.
venduto all’asta da un antiquario un quadro di 4 se ci vai in aereo; Non è lontano.
Amedeo Modigliani per 10 milioni di dollari. Risposta libera. Ascolto e ripetizione.

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Io vorrei andare
02 in Sardegna, ma...
1 a 3; b 1; c 6; d 7; e 2; f 5; g 4. disattenzione, indecisione, irrazionalità,
2a 1 a, c; 2 b, d; 3 a, d. imprudenza, dispiacere.
2b 12 1 raggiungibile; 2 irrespirabile; 3 irriconoscibile;
traffico intenso 4 regolabile; 5 criticabile; 6 incomprensibile;
7 immangiabile; 8 utilizzabile.
direzione 13 1 cercherei; 2 mangeremmo; 3 Dovrebbe; 4 rimarrei;
5 faresti; 6 vedrei, vivrei; 7 verrebbero; 8 terrebbe.
corsia bivio
14 a 1 dovreste; 2 Sembrerebbe; 3 andreste; 4 fareste;
coda 5 godreste; 6 verrei. Destinazione 3.
b 1 sarebbe; 2 scoprirebbero; 3 Imparerebbero;
svincolo
4 sarebbero. Destinazione 2.
c 1 Potremmo; 2 piacerebbe; 3 impareresti;
casello 4 dovrei; 5 potremmo/potresti. Destinazione 1.
15 1 c; te, staremmo/staresti. 2 a; lei, dovrei. 3 e; lui,
mangeremmo/mangerebbe. 4 b; noi, partiremmo.
5 d; loro, vivrei.
3a 1 Sardegna; 2 in bicicletta; 3 b; 4 c; 5 a. 16 1 Li prenderei; 2 Verremmo; 3 La guarderei;
4 Verrebbero; 5 Li porterei. La seconda parte di
3b 1, 2, 5, 6, 8.
ciascuna frase è una risposta libera.
4 1 dovreste pensare; 2 gite brevi; 3 in bicicletta;
17 1 Partiremo; 2 saremo; 3 prenderemo/prenderò;
4 giornata; 5 le biciclette; 6 è appena tornata;
4 comincerà; 5 avremo/avrò; 6 faremo;
7 hanno fatto un sacco; 8 camminata in montagna;
7 noleggeremo; 8 divertiremo; 9 sentiremo/sentirò.
9 paesaggio è molto vario; 10 è; 11 viaggio in
traghetto; 12 abbiano affittato; 13 campeggio; 18 1 farai; 2 finirà; 3 partiremo; 4 vorrei;
14 molto bene. 5 preferirebbe; 6 Potreste; 7 ci sarebbe;
8 piacerebbe; 9 parlerò; 10 farò.
5a 1 c; 2 b; 3 e; 4 f; 5 h; 6 d; 7 i; 8 g; 9 a.
19 1 lo, ne, li, ne; 2 gli, ne, gli, Le.
5b Produzione libera.
20 1 ci, ne; 2 ci, ne; 3 ne, ci; 4 ne, ne, ci.
6a 1 f; 2 g; 3 b; 4 h; 5 i; 6 c; 7 d; 8 a; 9 e.
21 1 quello; 2 quel; 3 bel; 4 bei; 5 quei; 6 bello;
6b 1 F; 2 V; 3 V; 4 F; 5 V; 6 V; 7 V; 8 F; 9 V; 10 F.
7 quello; 8 bel; 9 Begli; 10 quell’; 11 quegli.
6c 1 b; 2 e; 3 d; 4 g; 5 a; 6 f; 7 l; 8 h; 9 c; 10 i.
22 1 al; 2 in; 3 a; 4 in/con la; 5 di; 6 in; 7 a; 8 per; 9 in;
7 1 cima; 2 cascate; 3 piste; 4 pinete; 5 ghiacciaio; 10 a; 11 Al; 12 al; 13 di; 14 sul; 15 alla.
6 torrenti; 7 baia.
23a 1 c; 2 a; 3 b.
8 brevi/lunghe; estive/invernali; marine/montane;
23b 1 anzi; 2 piuttosto che; 3 Invece di; 4 piuttosto che/
oziose/attive; economiche/costose; stressanti/
invece di; 5 anzi; 6 invece di/piuttosto che.
rilassanti; tranquille/avventurose; riposanti/faticose;
noiose/divertenti; 24 Il mondo è fatto a scale,
chi le scende e chi le sale.
9 1 fritte; 2 speziata; 3 dolce, cremoso; 4 bollite, insipide,
Chi le scende troppo in fretta,
saporiti, piccanti; 5 bianco, mosso; 6 amarognolo;
gli si sciupa la scarpetta.
7 arrosto, alla griglia; 8 gratinate, grattugiato.
Se la scarpa ha il laccio sciolto,
10 1 tempaccio; 2 omone; 3 angolino; 4 ombrellino; collo scialle scalda molto.
5 figuraccia; 6 alberghetto; 7 postaccio; Lo scialle non è sciarpa,
8 giornataccia. la sciarpa non è scarpa,
11 Aggettivi: illogico, spiacevole, disubbidiente, il furbo non è sciocco,
irregolare, incapace, impreciso, sgonfio, inutile; tira il laccio: è sciolto il fiocco.
nomi: infelicità, disonestà, incertezza, Ascolto e ripetizione.
© Loescher Editore, Nuovo Contatto B1 56
Soluzioni Sezione esercizi
25a L’ortografia. lunghi, lunghe; largo: larga, larghi, larghe.
25b 1 I laghi; 2 le paghe; 3 i banchi; 4 le panche; 5 gli 26 1 cuoco, squisito; 2 acqua, inquinata; 3 scuola,
incarichi; 6 i colleghi; 7 i dialoghi; 8 i cataloghi. aquilone, aquila; 4 venticinque, quadri; 5 Quando,
25c simpatico: simpatica, simpatici, simpatiche; cuore; 6 Qual, acquario; 7 Quei quaderni, quadretti,
stanco: stanca, stanchi, stanche; lungo: lunga, questi.

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03 Su dai, usciamo!
1a 1 Pietro; 2 Marta; 3 Pietro; 4 Marta; 5 né Pietro né 8 1 più; 2 che; 3 più; 4 che; 5 più; 6 che; 7 più dei;
Marta; 6 Marta; 7 Marta; 8 Pietro. 8 più dei; 9 più della; 10 più che.
1b 1 b; 2 b; 3 c; 4 c; 5 a. 9a 1 buono; 2 cattivo; 3 grande; 4 basso; 5 alto;
1c Il basso elettrico, la batteria, la chitarra, il violino, il 6 piccolo.
flauto, il mandolino, la fisarmonica, il tamburello. 9b 1 superiori; 2 inferiore; 3 maggior; 4 minore;
1d Domande: 1 Che genere di musica ascolti e 5 peggiore; 6 maggiori; 7 inferiore.
quando? 2 Quali sono i tuoi cantanti preferiti? 9c 1 migliore; 2 peggiore; 3 superiori; 4 migliore;
3 Ascolti musica italiana? 4 Ascolti musica classica? 5 inferiore; 6 maggior.
5 Hai visto qualche concerto? Ti piace andare ai 10 1 la più amata / amatissima dai, 2 più amata dagli;
concerti? 6 Segui i programmi musicali in 3 più bella della; 4 conosciutissimo / il più
televisione? conosciuto; 5 il più poetico; 6 divertentissimi / i più
Produzione libera. divertenti; 7 più apprezzate dai; 8 più caro; 9 più
2 1 Ma che cosa dici; 2 Senti un po’; 3 questa cosa ti; seguiti dai; 10 importantissimi / i più importanti.
4 l’hanno attrezzata anche; 5 che proietta la; 6 Lo 11 1 è; 2 sia; 3 abbiate, sono; 4 abbia, è; 5 siano,
sai già; 7 mi hanno detto che; 8 Allora possiamo siano; 6 sia; 7 ha; 8 siate; 9 ha; 10 sia.
fare; 9 Ci troviamo; 10 prima del previsto; 11 anche 12 Lo conosco; gli voglio molto bene; ci ha trovati tutti;
a loro; 12 non avevano pensato alla partita; 13 Chi per festeggiarlo!; assaggiarne alcune; la torta,
vuole vedere; 14 si vede; 15 invece non ne. l’aveva preparata; ne hanno mangiate due fette; ne
3a 1 f; 2 h; 3 e; 4 a; 5 c; 6 d; 7 b; 8 g. ha ricevuti tantissimi; gli ha regalato; li ha visti; l’ha
Domanda 1: espressioni dialettali: bona; abbracciata, parlarne; ringraziarci; parlarne.
espressioni volgari: fotte sega, sto cazzo. 13 1 me ne; 2 ce lo; 3 me lo; 4 Te la; 5 Ce l’; 6 te lo;
Domanda 2: sono delle parole espressive che le 7 ve la; 8 ve le.
piace pronunciare, perché le piace come suonano.
14 1 me li, te lo; 2 -celo; 3 ce ne; 4 te lo; 5 Ve la; 6 te le;
3b 3; 5; 6; 9; 10. 7 te li; 8 me ne.
4a 1 b; 2 a; 3 d; 4 c. 15 1 chi; 2 che, che; 3 chi; 4 che; 5 che; 6 che; 7 che.
4b 1 buon; 2 importante; 3 17%; 4 maggior; 16 Che bello!! Domenica scorsa sono andata al
5 la cultura; 6 9%; 7 impegno sociale; 8 la salute; concerto di Tiziano Ferro. Sono uscita da lezione
9 la bellezza; 10 minoranza. alle 14, ho telefonato alle mie amiche che si erano
4c a 3; b 1; c 6; d 5; e 4; f 2; g 7. prese un giorno di ferie, le ho aspettate in
5a Generi cinematografici: commedia, d’avventura, paninoteca e poi, dopo aver mangiato un panino
d’azione, di fantascienza, drammatico, letterario, insieme, siamo partire per il Forum di Assago. Era
biografico, fantastico; aggettivi per valutare una giornata fantastica, c’era un sole eccezionale!
film: avvincente, divertente, noioso, romantico, Abbiamo preso la metro e alle 16 eravamo già lì. Ci
spettacolare, commovente, violento, fantastico; siamo messe subito in fila perché volevamo essere
nomi: attore/attrice, colonna sonora, durata, le prime ad entrare. C’era poca gente per fortuna,
protagonista, personaggio, scena, regista, tema. ci siamo sedute fuori dal cancello d’entrata e
abbiamo passato il pomeriggio a cantare e a finire
5b 1 1 regista; 2 attori; 2 1 fantastico; 2 protagonista;
di colorare uno striscione che avevo cominciato a
3 divertente; 4 scene; 5 temi; 3 1 commovente;
casa, ma non avevo avuto tempo di finire. Le
2 colonna sonora.
canzoni di Tiziano le conoscevamo/conosciamo a
6 1 studioso; 2 musicali; 3 primaverile; 4 giovanile; memoria perché le avevamo/abbiamo ascoltate
5 orgoglioso; 6 pericolosa; 7 femminile; tantissime volte e non ci stancavamo/stanchiamo
8 stagionali; 9 geniale; 10 noioso; 11 paurosa; mai di cantarle a squarciagola. Poi finalmente si
12 avventuroso. sono aperti i cancelli e siamo entrate. Alle 20 c’era
7 1 birreria; 2 pizzeria; 3 enoteca; 4 spaghetteria; tantissima gente, per fortuna eravamo arrivate
5 ludoteca; 6 videoteca; 7 paninoteca. presto! Eravamo a pochi metri dal palco e quando è
© Loescher Editore, Nuovo Contatto B1 58
Soluzioni Sezione esercizi
iniziato il concerto, ci siamo scatenate. L’emozione 18 1 Non mi piace né leggere né studiare. 2 Mangio di
era/è stata fortissima, Tiziano Ferro aveva una tutto, sia la carne che il pesce. 3 Laura non è né
grinta pazzesca e la sua voce mi ha coinvolta come generosa né simpatica. 4 Marco deve sia studiare
sempre. Ho fatto tantissime foto e le ho inviate a che lavorare. 5 Natale in India è un film né
tutti i miei amici che sono morti d’invidia!! Le due interessante né divertente. 6 A scuola non vado né
ore di concerto sono volate e alle 23 siamo uscite bene né male. 7 Se ho un problema chiedo aiuto
dal forum felici e… senza voce! A quando il sia ai miei genitori che ai miei amici. 8 Silvia è sia
prossimo concerto? bella che brava. 9 Sono in aumento i giovani che né
17a – : potere, vedere, essere giusto, amare; a: andare, studiano né lavorano.
invitare, aiutare, fermarsi, imparare; di: dire/ 19a 1; 2; 4; 5; 8; 11; 12; 14.
chiedere, sperare, avere bisogno, temere. 19b 1 in effetti; 2 eccitante; 3 inconsueto; 4 sicurezza;
17b 1 Non è giusto trattare male le persone. 2 Luigi ha 5 collaborazione; 6 preoccupato; 7 superiore;
bisogno di fare una vacanza. 3 Marco aiuta Licia a 8 allagamento; 9 approntarlo; 10 peggiorato;
fare i compiti. 4 Ieri dalla finestra ho visto Silvio 11 maggioranza; 12 volontariato.
arrivare. 5 Dario teme di perdere il posto di lavoro. 19c 1 spasso; 2 città; 3 meta; 4 piazza; 5 stanno;
6 Ti invito a prendere un caffè. 7 Martina chiede di 6 leccare; 7 resto; 8 gratis; 9 fontana; 10 zeppo;
uscire stasera. 8 Giulia ama passeggiare in giardino. 11 cemento; 12 persone; 13 suocera; 14 babbo;
9 Elisabetta ieri ha imparato a camminare. 15 straordinari; 16 passeggio.

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Come ha saputo
04 di questo lavoro?
1a 1 4.600, 500; 2 13; 3 a navigazione in internet e riordini!, Riordinali! / Non riordinarli!; 4 La comperi!
chiacchierate con i colleghi, b la pausa caffè, c la / Non la comperi!, Comprala! / Non comprarla!;
pausa per la sigaretta; 4 si è più concentrati. 5 Gli telefoni! / Non gli telefoni!, Telefonagli! / Non
1b 2; 3; 5; 8. telefonargli!; 6 Glieli spedisca! / Non glieli
spedisca!, Spedisciglieli! / Non spedirglieli!; 7 Gliela
2 1 in casa; 2 sono addirittura maggiori; 3 c’è
detti! / Non gliela detti!, Dettagliela! / Non
l’autogoverno; 4 ritmi, le modalità; 5 diciamo
dettargliela!; 8 Glielo mandi! / Non glielo mandi!,
governa; 6 Nei luoghi; 7 momento in cui; 8 per
Mandaglielo! / Non mandarglielo!
aumentare; 9 fanno un po’; 10 quegli imprenditori;
11 andrebbe; 12 ridotta o regolamentata; 13 di vita 12a 1 di; 2 a; 3 di; 4 del; 5 di; 6 dai; 7 da.
quotidiana; 14 tra l’altro; 15 sia un luogo. 12b 1 di cui mi piace; 2 a cui ho assistito; 3 di cui ho
3a 1 c; 2 a; 3 b, c, f; 4 c; 5 b; 6 b. voglia; 4 di cui mi fido; 5 di cui ricordarsi; 6 da cui
non voglio dipendere; 7 da cui Marco sta uscendo.
3b 1 e; 2 m; 3 i; 4 d; 5 a; 6 g; 7 l; 8 n; 9 b; 10 o; 11 h;
12 c; 13 f. 13 1 che, chi; 2 In cui, che, su cui; 3 in/per cui, che;
4 chi, a cui, chi, Chi, di cui.
4 1 pazienza, generosità; 2 timidezza; 3 originalità,
eleganza; 4 sicurezza, tranquillità; 5 creatività, 14 1 nel quale; 2 il quale; 3 della quale; 4 con i quali;
vivacità; 6 chiarezza, sincerità. 5 nel quale.
5 Orizzontali: 3 elettricista, 4 giornalaio, 15 Testo 1: 1 sia; 2 siate, abbia; 3 abbiate; testo 2:
5 traduttore, 9 farmacista, 10 pilota, 12 cameriere, 1 sia; 2 sia; 3 sia; 4 abbia.
13 medico, 15 direttore, 16 avvocato, 16 1 Pare che, d; 2 È meglio che, d; 3 Sono contento
17 commesso; verticali: 1 operaio; 2 giornalista; che, b; 4 immagino che, a; 5 Credo che, a;
6 tassista; 7 impiegato; 8 pompiere; 11 benzinaio; 6 Voglio che, c; 7 Si dice che, d; 8 preferisco che, c;
14 attore. 9 Mi sembra che, a; 10 Mi dispiace che, b.
6 1 l’attrice; 2 la cameriera; 3 la dentista; 4 la gelataia; 17 1 debba; 2 lavori; 3 abbia; 4 trovi; 5 venga, 6 costi.
5 l’infermiera; 6 la cantante; 7 la scrittrice; 18 1 Gli italiani credono che il posto fisso sia un diritto.
8 la tabaccaia; 9 la traduttrice; 10 l’insegnante. 2 Pochi italiani non pensano di avere problemi a
7 1 1 trentenni, 2 automuniti, 3 dinamicità, cambiare lavoro frequentemente. 3 Tanti italiani
4 flessibilità; 2 1 specializzati, 2 ambosessi, ritengono di non essere soddisfatti di quanto
3 pluriennale, 4 capacità, 5 professionalità; guadagnano. 4 Al Sud gli italiani credono che la
3 1 neolaureato, 2 informatiche, 3 adattabilità, situazione economica sia peggiore che al Nord.
4 sensibilità. 5 Tanti italiani sperano di trovare un lavoro che li
8 1 Oggetto; 2 con riferimento al; 3 presentare la mia soddisfi di più. 6 Solo il 20% degli italiani pensa di
candidatura; 4 curriculum vitae allegato; dover migliorare la proprie competenze sul lavoro.
5 laureanda; 6 tesi di marketing; 7 esperienza nel 7 Il 70% degli italiani pensa che il loro lavoro sia un
settore; 8 conosco molto bene l’inglese; buon lavoro. 8 Molti italiani ritengono che una
9 competenze informatiche; 10 di Vostro interesse; pausa veloce con un panino in un bar non sia un
11 porgo distinti saluti. vero e proprio pranzo. 9 Molti uomini tra i 30 e i 50
9 1 schermo; 2 stampante; 3 portapenne; 4 chiavetta anni sono insoddisfatti di dover mangiare fuori casa
USB; 5 pinzatrice; 6 cassettiera; 7 computer; per lavoro.
8 faldoni; 9 tastiera; 10 cavo; 11 presa. 19 1 ha fatto; 2 sono; 3 ascoltiate; 4 attacchi;
10 1 1 Guardi; 2 giochi; 3 Senta; 4 prenda; 5 Vada; 5 confonda; 6 sporchi; 7 rubi; 8 mandi; 9 sono
6 Sparisca; 7 Esca; 8 si faccia; 2 1 pulisca; 2 dia; stato; 10 siano; 11 ha truffato; 12 ha rubato;
3 scusi; 4 Venga; 3 1 faccia; 2 dica; 3 dica; 4 Senta. 13 sia; 14 siano; 15 organizziamo.
11 1 Le prepari! / Non le prepari!, Preparale! / Non 20 1 La; 2 Le; 3 Le; 4 La; 5 Le; 6 La; 7 Le, Le; 8 Le.
prepararle; 2 Lo spenga! / Non lo spenga!, 21 1 glielo; 2 gliela; 3 glieli; 4 glielo; 5 glielo; 6 gliene;
Spegnilo! / Non spegnerlo!; 3 Li riordini! / Non li 7 gliele.
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Soluzioni Sezione esercizi
22 1 a, di, a; 2 ad, di; 3 di, a, di; 4 di, a. 24a 1 []; 2 []; 3 [n]; 4 []; 5 [n]; 6 [n]; 7 []; 8 [];
9 [n]; 10 [n].
23a 1 [ʎ]; 2 [l]; 3 [l]; 4 [ʎ]; 5 [ʎ]; 6 [l]; 7 [ʎ]; 8 [l].
24b 1 Lasagne; 2 castagne; 3 Antonio; 4 spagnolo;
23b 1 gli invio; 2 l’invio; 3 la balia; 4 l’abbaglia; 5 dagli; 5 matrimonio; 6 giardiniere; 7 ingegnere;
6 Dalli; 7 li taglia; 8 L’Italia. 8 campagna; 9 campana; 10 Campania.

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05 Che problema c’è?
1 1 Raccogliere ragazzi tra i 16 e i 18 anni per 12 1 Non è andato nessuno alla festa di mia sorella. /
mandarli a svolgere un’attività di volontariato senza Alla festa di mia sorella non è andato nessuno.
dirgli prima cosa andranno a fare. 2 Martina 16, 2 Nessuno si è fatto vivo per darmi una mano.
Giacomo 18. 3 Ha dipinto la stanza di un centro 3 Non ho incontrato nessuno tornando a casa dal
giovani. 4 Per tre giorni. 5 Una comunità di lavoro. / Tornando a casa dal lavoro non ho
recupero per tossicodipendenti. 6 Molto profonda e incontrato nessuno. 4 Nessuno si preoccupa dei
carica di emozioni e di sensazioni. problemi ambientali. 5 In quella casa non abita
2 1 V; 2 F; 3 V; 4a F, b V, c V, d F, e V, f V; 5 F. nessuno da anni. / Non abita nessuno in quella casa
da anni. / Da anni non abita nessuno in quella casa.
3 1 paghi le bollette; 2 Non si può andare avanti;
/ In quella casa da anni non abita nessuno. 6 Non
3 si fanno a turno; 4 non sono una perfettina; 5 Ma
ho visto nessuno uscire da quell’appartamento ieri
quando mai?; 6 Lo sai che; 7 E indovina; 8 al posto
sera. / Ieri sera non ho visto nessuno uscire da
tuo; 9 non hai rispetto; 10 fai un casino terribile;
quell’appartamento. / Da quell’appartamento non
11 te ne freghi; 12 la pensi così / stare attenta; 13 è
ho visto uscire nessuno ieri sera. 7 Nessuno riesce
meglio che ti calmi un po’; 14 Vogliamo parlare di.
ad andare d’accordo con Marta.
4a 1 c; 2 b; 3 c; 4 c; 5 a; 6 a.
13 1 molti; 2 tutti; 3 Pochi; 4 niente; 5 qualcuno;
4b 1 d; 2 e; 3 a; 4 g; 5 b; 6 f; 7 c. 6 qualche; 7 troppi; 8 qualcosa; 9 alcuni; 10 molto.
4c 1 h; 2 d; 3 a; 4 e; 5 b; 6 g; 7 c; 8 f. 14 1 alcuna; 2 Alcune; 3 alcuni; 4 alcuni; 5 alcuna;
5 1 non si comanda, c; 2 male alloggia, f; 3 c’è 6 alcune; 7 alcun; 8 alcuno; 9 alcune.
speranza, g; 4 si vede dal mattino, d; 5 porta 15 1 niente da; 2 qualcosa da; 3 qualcosa di, da;
consiglio, a; 6 fa l’uomo ladro, h; 7 che mai, b; 4 niente di, da; 5 niente da; 6 qualcosa da;
8 si ottiene tutto, e. 7 niente di, da; 8 qualcosa di, da.
6 1 nonostante le nostre ripetute richieste; 2 oltre al 16 La settimana scorsa sono andato sui Navigli per
disagio che ne è derivato; 3 ciò che ci ha irritato di mangiare una pizza con i miei colleghi di lavoro.
più; 4 Non Vi sembra; 5 Ci auguriamo che; 6 Non Erano anni che non tornavo in quella zona di
può immaginare la mia sorpresa; 7 non ho ricevuto Milano, l’ultima volta c’ero andato per una fiera
alcuna risposta; 8 Non Le pare che 9 Vi chiedo; dell’antiquariato con alcuni amici, ma era/è passato
10 mi aspetto da Voi. molto tempo da allora ed era/è tutto molto
7 1 conduzione; 2 cambiamento; 3 abbandono; cambiato. Ho girato almeno mezz’ora alla ricerca di
4 convivenza; 5 impegno; 6 licenziamento; un posto. Come tutti, prima ho cercato un
7 rassicurazione; 8 aiuto. parcheggio gratuito, ma mi sono subito reso conto
8a 1 vivibile; 2 accettabile; 3 appassionante; che era impossibile da trovare, allora ne ho cercato
4 dipendente; 5 comprensibile/comprensivo; uno a pagamento. Ho provato anche nei parcheggi
6 deprimente; 7 preferibile; 8 educativo. interrati, ma è stato tutto inutile! La situazione dei
8b 1 dipendente; 2 accettabile; 3 vivibile; parcheggi in questa zona è sempre stata difficile,
4 comprensibile; 5 educativo; 6 preferibile; ma quella sera era proprio un incubo!
7 deprimente. Non avevo voglia di rinunciare alla cena (proprio
quella/la sera che offriva Maurizio, quel collega così
9 1 sappia; 2 rimanga; 3 finisca; 4 piacciano; 5 debba;
tirchio che non mi aveva mai neanche offerto un
6 faccia; 7 stia; 8 tenga.
caffè alla macchinetta!) e alla fine ho deciso che mi
10 1 abitiamo; 2 confina; 3 ha iniziato; 4 russa; andava bene un posto qualunque, un semplice
5 abbia; 6 ha detto; 7 crei; 8 potete; 9 abbiamo spazio dove lasciare la macchina. Finalmente ho
sentita; 10 ha ricominciato; 11 inizia; 12 si sveglia; trovato un buco in una via a più di un chilometro da
13 si giri; 14 sia; 15 debba. dove dovevo andare. Era giallo, era riservato ai
11 1 è stato premiato; 2 è stata costruita; 3 era stato residenti, ma non ne potevo più e avevo fame!!
accusato; 4 è stata approvata; 5 veniva fatto; Allora ho rischiato, l’ho lasciata lì, anche se mi
6 sono causati; 7 verrò licenziato; 8 è stato aggredito. sentivo un po’ in colpa perché per me il rispetto
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Soluzioni Sezione esercizi
delle regole è importante, ma, onestamente, che livello professionale. Molte persone hanno relazioni
cosa potevo fare? Ho raggiunto gli amici e ho difficili nella sfera privata, con amici, parenti,
cercato di godermi la serata. genitori, nella coppia oppure in ambito lavorativo
Ovviamente quando sono tornato, ho trovato una con i colleghi, con il capo, con i clienti eccetera. Ma
bella multa salata … la prossima volta verrò in treno come si fa ad andare d’accordo con tutti? Ecco
e la pizzeria la sceglierò io! alcuni consigli. Innanzitutto dovete ricordare che le
17 1 basta che/bisogna che/occorre che; 2 ci vogliono; migliori relazioni si basano su tre semplici regole:
3 basta che; 4 ci vogliono/occorrono; 5 occorre che/ vivere, amare e condividere.
bisogna che; 6 occorre/bisogna; 7 bisogna che/ Vivere significa lasciare che gli altri vivano come
occorre che; 8 ci vogliono/occorrono. hanno scelto di fare a patto che non disturbino la
dignità degli altri. Non cercate di cambiare le
18a prima; dopo; imperativo; infinito; diccelo/dammele;
persone o indirizzare le scelte della loro vita; c’è
portargliele; portandogliele; diccelo; dammele; non
spazio per i consigli, ma non bisogna imporre le
ve lo posso dire; posso portargliele.
proprie preferenze agli altri.
18b 1 ve li tengo; 2 daglielo; 3 portarglieli; 4 Ve lo dico; Amare significa dare il proprio amore per gli altri
5 prestartelo; 6 Me li ha regalati; 7 faccela vedere; interamente e senza condizioni. Questa è
8 mandarglielo; 9 dimmelo, te lo posso. probabilmente una delle cose più difficili nella
19 1 me l’ha presentata, L’ha portata, li hanno fatti; maggior parte delle relazioni. Cercate con forza di
2 mi ha detto, dirti, ne hanno aperta; 3 me ne sono amare le persone per quello che sono.
completamente dimenticata, l’ho ancora Condividere crea armonia in una relazione.
comprato, gli, Ne ho visto; 4 Le ha detto, me ne ha L’armonia e l’equilibrio sono parte della struttura di
parlato, L’hanno invitata. una buona relazione. Ricordate che le relazioni non
20a 1 e; 2 c; 3 d; 4 b; 5 a. riguardano solo voi: riguardano voi e l’altro.
20b 1 me la cavavo; 2 se la prende; 3 cavarcela; 4 me ne 25 1 Meglio soli; 2 accompagnati; 3 assai;
frega; 5 ce ne siamo andati; 6 fregatene; 7 ce la 4 compagnia; 5 chissà; 6 Chi; 7 sé; 8 orecchio;
farai; 8 prendersela; 9 ce la faccio. 9 cento amici; 10 muffa; 11 baruffa; 12 bugia.
21a 1 quando; 2 come. 26a L’; interessante; va; viene anche Daniela; Mi vuoi
visitare; traffico, è; vado (in macchina); il; sono; Ho
21b 1 Facendo molto sport; 2 Guardando i film
studiato; sia; a; gli; anche se; , che.
americani; 3 Giocando; 4 viaggiando in Europa;
leggendo il giornale; 6 Scrivendo in una lingua 26b Spettabile Agenzia di viaggi,
straniera; 7 Lavorando; 8 Uscendo. Mi permetta di dirle che il viaggio che era stato
organizzato per il giorno 12 luglio 2006 non è
22 1 di; 2 di; 3 al; 4 dei; 5 della; 6 nel; 7 a; 8 a; 9 di;
andato a buon fine per i viaggiatori.
10 dei.
Prima di tutto spero di non dilungarmi e di entrare
23 1 Benché/Sebbene/Nonostante le donne siano/Pur subito nel discorso, sperando che lei capisca ciò che
essendo le donne; 2 sebbene/benché/nonostante è accaduto. L’appuntamento per il viaggio era
molti si dedichino; 3 benché/ sebbene/nonostante previsto alle ore 8.45 in via Metaponto n 6 per la
elargiscano/pur elargendo; 4 Sebbene/Benché/ partenza per Napoli.
Nonostante tanti italiani diano; 5 benché/sebbene/ È successo che sono passate 4 ore e non è
nonostante non riceva/pur non ricevendo; arrivato nessun accompagnatore. Naturalmente
6 sebbene/benché/nonostante pochi facciano; noi partecipanti siamo ritornati all’agenzia e non
7 sebbene/benché/ nonostante facciano/ pur abbiamo trovato nessuno per chiedere delle
facendo; 8 sebbene/benché/nonostante sia/ pur informazioni. Allora noi chiediamo il rimborso dei
essendo aumentata. soldi pagati per il viaggio e in più le chiediamo il
24 Quanto sono importanti le relazioni nella vita privata pagamento dei danni.
e nel lavoro? Sono essenziali. Avere dei problemi Attendo le vostre spiegazioni.
nelle relazioni, o avere delle relazioni difficili, Distinti saluti,
comporta gravi conseguenze a livello personale e a Amos Holm

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Trascrizioni
audio
Manuale
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Trascrizioni Manuale

Pronti e via!
Traccia 1
1
Intervistatrice Ciao, come ti chiami?
Iris Ciao, mi chiamo Iris.
Intervistatrice E da dove vieni, Iris?
Iris Sono austriaca.
Intervistatrice Sei da… in Italia da molto tempo?
Iris Eh… sì, da un anno praticamente.
Intervistatrice Da un anno. Hai sempre abitato qui?
Iris No, prima a Torino e adesso qui.
Intervistatrice E quanto pensi di rimanere in Italia?
Iris Ehm… al momento non ho un fine, quindi…
Intervistatrice Non hai una fine, non hai un termine.
Iris No.
Intervistatrice E come mai sei venuta qui?
Iris Perché il mio ragazzo è italiano e perché ho trovato lavoro adesso a Milano.
Intervistatrice Ah, che cosa farai?
Iris Lavorerò per un’agenzia che organizza congressi.
Intervistatrice Mmm, bello, interessante. Ascolta, che cosa ti piace di più dell’Italia?
Iris Ehm, sicuramente il caldo.
Intervistatrice Il caldo… perché in Austria fa più freddo?
Iris Eh d’estate no, però il periodo è più lungo… il periodo del caldo è più lungo in Italia.
Intervistatrice L’estate dura di più. E invece che cosa non ti piace? C’è qualcosa che non ami molto?
Iris Sì, non mi piace tanto che certe cose prendono più tempo qui in Italia, che la burocrazia è un po’
più pesante.
Intervistatrice Ho capito. Grazie mille, ciao!
Iris Grazie, ciao!

2
Intervistatrice E tu come ti chiami?
Natalia Io mi chiamo Natalia.
Intervistatrice E da dove vieni?
Natalia Io vengo dall’Ucraina.
Intervistatrice Dall’Ucraina. Vivi a Bergamo o sei qui in vacanza?
Natalia Diciamo io abito in provincia di Bergamo da cinque anni.
Intervistatrice Da cinque anni. E che cosa fai, lavori, studi?
Natalia Sono coadiuvante nell’impresa del mio marito e aiuto…
Intervistatrice Lavori con tuo marito. Che cosa fate?
Natalia Va be’, lui si occupa… cioè, lavora nel settore edilizio e io, diciamo, sono una amministratrice
impiegata.
Intervistatrice Amministratrice, ho capito. Ascolta, sei venuta in Italia allora perché ti sei sposata con
tuo marito o vivevi già qui quando l’hai conosciuto?
Natalia Vivevo già qui quando l’ho conosciuto ma non sono arrivata in Italia con l’idea di sposarmi. Di-
ciamo che le cose sono andate in questo verso, in questo modo, ho conosciuto persona con la quale
mi sono sposata e…
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Trascrizioni Manuale
Intervistatrice Ho capito. Sei contenta di essere qua?
Natalia Eh…
Intervistatrice Esiti un po’!
Natalia Beh, io credo, indipendentemente dal luogo, dal posto in cui ti trovi ci sono sempre le cose che
ti piacciono, che ti ispirano, che apprezzi e ci sono le cose magari che… mmm…
Intervistatrice Cos’è che non ti piace per esempio dell’Italia?
Natalia A me non piace molto il fatto che vale troppo l’apparenza, in Italia, vorrei un po’ più sostanza,
vorrei un po’ più valori tradizionali.
Intervistatrice Mmm… cos’è che invece ti piace?
Natalia Cosa mi piace? La natura. Prima del tutto la natura, la sua, se possiamo dire, varietà di paesag-
gi, perché ci sono le montagne, c’è il mare, ci sono le colline, c’è la pianura, c’è di tutto, c’è per tutti i
gusti…

3
Simon Mi chiamo Simon Teven.
Intervistatrice E da dove vieni?
Simon Dall’Australia.
Intervistatrice Dall’Australia.
Simon Sì.
Intervistatrice Sei qui in vacanza?
Simon Sì, sto facendo il corso di italiano. Sì, ma prima siamo andati Alex ed io a Roma, per una settimana.
Intervistatrice E da quanto tempo sei in Italia?
Simon Da quattro settimane.
Intervistatrice Quattro settimane. E quando torni in Australia?
Simon Sabato, purtroppo.
Intervistatrice Sabato! Non sei contento di tornare a casa?
Simon No, no.
Intervistatrice Ti è piaciuto questo soggiorno in Italia?
Simon Sì, sì, molto.
Intervistatrice Che cosa ti è piaciuto di più dell’Italia?
Simon Mmm… direi le montagne, forse.
Intervistatrice Le montagne… Sei un appassionato di montagna…
Simon Sì, sì, perché in Australia noi abitiamo a Perth, in Australia, e non ci sono montagne. La collina
più alta è alta solo 400 metri, quindi…
Intervistatrice È una collina, non è una montagna. Ascolta, e invece c’è qualcosa che non ti è piaciuto?
Simon Ah… sì, sì, lo smog, perché in Australia i cieli sono molto chiari, puliti… e forse la vita è un po’
più caotica qui.
Intervistatrice Mmm, ho capito. Bene…

Traccia 2
1 estero; 2 straniero; 3 Paese; 4 indagine; 5 Svizzera; 6 residenti; 7 sondaggio; 8 città; 9 telefono; 10 Si-
cilia; 11 martedì; 12 Austria; 13 possibile; 14 Europa; 15 novità; 16 musica.

Traccia 3
1 perché; 2 veramente; 3 spettacolo; 4 parmigiano; 5 specialità; 6 tavolo; 7 zucchero; 8 simpatico; 9
quantità; 10 vendere; 11 preferire; 12 albero; 13 numero; 14 fantastico; 15 dodici; 16 psicologo; 17
cellulare; 18 caffè; 19 grammatica; 20 esperienza.

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Trascrizioni Manuale

Traccia 4
01
Sabina Ciao Angela, ma cosa è successo?
Angela Boh, non so, c’è stato un piccolo incidente, una macchina ha urtato un motorino.
Sabina Accidenti! Si è fatto male qualcuno?
Angela No, guarda, sembra di no. Il ragazzo del motorino è là seduto, parla, sembra stia bene.
Sabina Meno male. Ma tu cosa ci fai qui? Non dovresti essere al lavoro?
Angela Sì, ma sto andando in questura a fare una denuncia perché ieri mi hanno rubato la borsa.
Sabina Ma va? Dove?
Angela Alla festa dell’Unità, ieri sera.
Sabina Alla festa dell’Unità? Vuoi dire che qualcuno ti ha scippato alla festa dell’Unità?
Angela Ma no, ma no, è colpa mia, sono la solita distratta, lascio sempre la borsa dove capita e quan-
do c’è tanta gente…
Sabina Anch’io… ma com’è successo?
Angela Ma niente, sono andata alla festa con alcuni amici, così per fare un giro, c’era un gruppo che
faceva musica reggae, volevo un po’ vedere le bancarelle, i libri… e niente, prima del concerto ci sia-
mo seduti a mangiare una pizza e…
Sabina Hai lasciato la borsa sulla sedia!
Angela No, non proprio. Ho uno zainetto che tengo di solito sulle spalle. L’avevo sulle spalle anche
mentre stavo mangiando, solo che a un certo punto è suonato il cellulare, mi sono tolta lo zainetto,
ho risposto e poi non me lo sono più rimesso. È rimasto lì sulla panca, vicino a me, e quando ci siamo
alzati per andare via, eh… non c’era più.
Sabina Cavoli! Chissà che rabbia!
Angela Ero furente, mi sono rovinata la serata.
Sabina Avevi molti soldi?
Angela No, non molti, però il portafogli era nuovo e comunque avevo tutti i documenti: la carta d’i-
dentità, la patente, il bancomat…
Sabina L’hai bloccato subito?
Angela Sì, per quello c’è un numero verde, ho chiamato mio fratello che ha il conto nella mia stessa
banca e il numero me l’ha dato lui. Solo che adesso ci vorranno mesi di uffici e cartacce per rifare i do-
cumenti… e poi c’era il cellulare, con tutti i numeri dentro, e soprattutto un regalo di Stefano…
Sabina Ma no!
Angela Eh sì, mi aveva appena regalato una bellissima collanina di pietre con degli orecchini che avevo
visto a una bancarella d’artigianato e mi era tanto piaciuta… una rabbia!!! Avrei dovuto metterla su-
bito e invece… l’ho messa in borsa, perché secondo me non stava bene con il vestito che avevo. Che
cretina!!
Sabina Beh, non potevi saperlo, forse quella la potrai ricomprare…
Angela No, perché era l’ultima: Stefano, guarda, è stato carinissimo e per consolarmi è andato subito a
cercarne un’altra, ma si sa, l’artigianato… sono pezzi unici. Così mi ha preso un anello molto simile,
guarda, è stato davvero carino, mi sono quasi commossa.
Sabina Va be’, dai, qualcosa di positivo c’è: dici sempre che è una persona chiusa, un po’ brusca…
Angela Sì, è un po’ “orso”.
Sabina E invece è stato comprensivo, rassicurante…
Angela Mah… sì, forse hai ragione tu, guardiamo il lato positivo, tanto che ci posso fare?

Traccia 5
■ Mah, li avevo già notati mentre giravan per il negozio e quando sono arrivati alla cassa mi sono inso-
spettita perché non avevano l’aria di due che possono spendere tutti quei soldi in una volta sola.
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Trascrizioni Manuale
● Cioè?
■ Avevano un aspetto trasandato, soprattutto il ragazzo. Aveva la barba lunga e i capelli spettinati,
sporchi; portava un vecchio giaccone di pelle e dei jeans strappati.
● E la ragazza?
■ La ragazza, invece, alla prima occhiata sembrava più curata: portava i tacchi alti, le unghie con lo
smalto e aveva un completo giacca e pantaloni abbastanza elegante, che però era piuttosto sciupato
e poco pulito. E poi aveva l’aria spaventata, sembrava a disagio, teneva gli occhi bassi.

Traccia 6
1 Ma insomma! Cosa fa? Sta scherzando? Non è giusto! Sono in coda da un’ora e adesso chiude lo
sportello?!!
2 Non ti permettere di rispondermi in questo modo! Hai esagerato, fila in camera tua!
3 Ma cosa cavolo stai dicendo? Tu sei fuori di testa. Oh, guarda che se non la smetti ti meno!
4 ■ Non ti sopporto più, vuoi sempre avere ragione tu! Adesso basta, mi sono proprio stancata!
● Ah, tu ti sei stancata? No, sono io che me ne vado!
5 Ma come è possibile? Accidenti, cosa ha combinato? Ha sbagliato tutto il grafico e adesso lo devo ri-
fare io!! Ma stia più attento!!

Traccia 7
Sabina Ciao Angela, ma cosa è successo?
Angela Boh, non so, c’è stato un piccolo incidente, una macchina ha urtato un motorino.
Sabina Accidenti! Si è fatto male qualcuno?
Angela No, guarda, sembra di no. Il ragazzo del motorino è là seduto, parla, sembra stia bene.
Sabina Meno male. Ma tu cosa ci fai qui? Non dovresti essere al lavoro?
Angela Sì, ma sto andando in questura a fare una denuncia perché ieri mi hanno rubato la borsa.
Sabina Ma va? Dove?
Angela Alla festa dell’Unità, ieri sera.
[…]
Angela È rimasto lì sulla panca, vicino a me, e quando ci siamo alzati per andare via, eh… non c’era più.
Sabina Cavoli! Chissà che rabbia!
[…]
Angela … e poi c’era il cellulare, con tutti i numeri dentro, e soprattutto un regalo di Stefano…
Sabina Ma no!
[…]
Angela Così mi ha preso un anello molto simile, guarda, è stato davvero carino, mi sono quasi com-
mossa.
Sabina Va be’, dai, qualcosa di positivo c’è: dici sempre che è una persona chiusa, un po’ brusca…
Angela Sì, è un po’ “orso”.
Sabina E invece è stato comprensivo, rassicurante…
Angela Mah… sì, forse hai ragione tu, guardiamo il lato positivo, tanto che ci posso fare?

Traccia 8
Mi pagano 300 euro. / Barbara arriva stasera. / L’hanno trasferito a Roma.

Traccia 9
1 Studia tutti i giorni in biblioteca dalle 2 alle 8.
2 Studia tutti i giorni in biblioteca dalle 2 alle 8.
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Trascrizioni Manuale
3 Studia tutti i giorni in biblioteca dalle 2 alle 8.
4 Studia tutti i giorni in biblioteca dalle 2 alle 8.

1 A pranzo mangia sempre due piatti di pasta.


2 A pranzo mangia sempre due piatti di pasta.
3 A pranzo mangia sempre due piatti di pasta.
4 A pranzo mangia sempre due piatti di pasta.

Traccia 10
02
Gianna Pronto?
Silvia Ciao Gianna, sono Silvia, come va?
Gianna Ciao Silvia! Bene, e voi? Ma siete già tornati dalle vacanze?
Silvia Eh sì, siamo tornati l’altro ieri purtroppo. Di solito facciamo almeno due settimane, ma quest’an-
no avevamo solo dieci giorni… e voi, quando partite?
Gianna Mah, sicuramente andiamo in Liguria qualche giorno a Ferragosto, e poi dovremmo andar via
all’inizio di settembre, ma non abbiamo ancora organizzato nulla…
Silvia Ma non avevate deciso di fare una vacanza al mare in bicicletta con Delia e Sergio?
Gianna Sì, l’idea sarebbe quella, ma ancora non sappiamo dove… Io vorrei andare in Sardegna.
Silvia Bello!
Gianna Il mare è splendido in Sardegna, e poi ci sono un sacco di cose da vedere e ho sentito alla radio
una trasmissione su un bellissimo percorso nella penisola del Sinis. Ma Ivo non ne vuole sapere, dice
che morirebbe pedalando sotto il sole, che il viaggio è lungo e complicato perché bisogna prendere il
treno e poi il traghetto e poi di nuovo il treno…
Silvia Beh, è vero, il viaggio è un po’ lungo.
Gianna Secondo me è l’idea della bicicletta che non lo convince. Sai, Ivo è pigro, la vacanza sportiva non
lo attira molto. Se fosse per lui, andrebbe di nuovo dai suoi in Liguria, ma io non ne ho proprio voglia…
Silvia Beh, anch’io al suo posto esiterei un po’, pedalare tutti giorni è davvero faticoso e poi in Sarde-
gna fa veramente caldo… Forse dovreste pensare a un posto dove fare delle gite brevi, sempre in bi-
cicletta ma magari di una giornata, affittando le biciclette sul posto… Sai, mia sorella ad esempio è
appena tornata dall’Elba e mi diceva che hanno fatto un sacco di cose: bicicletta, cavallo, persino una
camminata in montagna!
Gianna L’Elba? Non ci avevo pensato! Beh, ci sono andata diverse volte da piccola. È vero che il pae-
saggio è molto vario, e poi è vicino, mentre per la Sardegna il viaggio in traghetto è veramente lun-
go… Ma dove stava tua sorella? In albergo?
Silvia No, guarda, mi sembra che abbiano affittato una roulotte in un campeggio. M’ha detto che era
un po’ caro, però si sono trovati molto bene. Se vuoi… Mah, potresti chiamarla e farti dare l’indirizzo
del posto…
Gianna Eh, buona idea. Senti, dovrei avere il suo numero da qualche parte… no, non ne sono molto si-
cura. Potresti darmelo, per cortesia?
Silvia Certo, guarda, ti do il cellulare, così sei sicura di trovarla. Hai da scrivere?
Gianna Eh, aspetta un secondo… Ok, sì.
Silvia È il 336 3902457.
Gianna Ok, grazie mille, ti farò sapere…
Silvia Ciao!
Gianna Ciao Silvia!
© Loescher Editore, Nuovo Contatto B1 69
Trascrizioni Manuale
Traccia 11
Cameriera Volete il menù?
Donna Sì, grazie.
Cameriera Vi lascio un po’ di tempo per decidere.
Uomo Sì, molto gentile. Allora… vediamo… mmm… aiutami un po’ con il menù. Ci sono un sacco di
piatti che non conosco… eh… Per esempio: che cos’è la cotoletta alla milanese? È carne, vero?
Donna Sì, sì, è carne, è una fetta di vitello, una costoletta con l’osso… sai… non so se hai capito…
Uomo Sì, sì, credo, ma com’è cucinata?
Donna È impanata e poi fritta nel burro. Hai presente la Wiener Schnitzel?
Uomo Scusa, ma non è un piatto austriaco? Mamma mia, quando sono stato a Vienna un paio d’anni
fa ne ho mangiate tantissime… però io stasera volevo veramente mangiare tipico italiano…
Donna Ok, sì, infatti! Ma in realtà è anche un piatto tipico di Milano. Se vuoi la differenza è che, men-
tre in Austria il contorno di solito è di patate bollite e cetrioli o al limite patatine fritte, in Italia si serve
col purè di patate.
Uomo Il purè di patate… il purè di patate non mi piace, mi sembra un po’… insipido, non so… poi la
carne impanata e fritta, no, questa sera non ne ho voglia… Senti, qui parla di cous cous alla trapane-
se… il cous cous so cos’è, ma alla trapanese cosa significa?
Donna Allora, trapanese significa “di Trapani”, che è una città della Sicilia, praticamente una città sulla
punta ovest dell’isola…
Uomo Sì… ma il cous cous io l’ho mangiato in Marocco, no? Scusa, non è un piatto tipico del Nord
Africa?
Donna Sì, certo, ma si mangia anche in Sicilia. Di particolare è che è fatto di… a base di pesce. Molto
saporito.
Uomo Piccante?
Donna Qualche volta. Di solito no però, perché è un piatto a base di pesce, anche se al Sud, certo, si
mangia spesso molto piccante effettivamente…
Uomo Strano, comunque, il cous cous in Italia…
Donna Pensa che a San Vito lo Capo, che è sempre una città della Sicilia, a settembre c’è il Cous Cous
Fest, dove, tra le altre cose, si tiene un concorso di cous cous con cuochi che vengono da tutto il
mondo.
Uomo Ma dai! Non ci credo, non ci credo…
Donna Sì, ci sono stata e ne ho mangiati di buonissimi… piccanti, dolci, speziati, alcuni delicati…
Uomo Va bene, va bene, andiamo avanti con il menù… crespelle al gorgonzola e radicchio… Che cosa
sono le crespelle e, soprattutto, che cos’è il gorgonzola? Gorgonzola? Cos’è il gorgonzola? In effetti
non conosco nemmeno il radicchio!
Donna Allora… le crespelle sono come le crêpes francesi e il gorgonzola è un formaggio molto sapori-
to… come posso spiegarti, tipo… il blue cheese… il formaggio inglese… un po’ più dolce e cremoso
però… si abbina bene con il radicchio trevigiano che è un’insalata tipica del Veneto dal sapore ama-
rognolo.
Uomo Amarognolo?
Donna Sì, insomma, un po’ amaro… ma non troppo.
Uomo Va bene, va bene, sì, credo che prenderò questo… E tu?
Donna Io prendo il risotto alla milanese.
Uomo Il risotto milanese? Com’è?
Donna È il tipico risotto italiano, con l’aggiunta dello zafferano che gli dà quel sapore leggermente
speziato e un colore giallo molto caratteristico. Poi sopra una bella grattata di Parmigiano Reggiano.
Anche questo è un primo piatto tipico di Milano.
Uomo Quante cose sto imparando sulla cucina italiana. Senti, e cosa beviamo? Del vino?
Donna Ma sì, io direi del prosecco. Di solito si beve come aperitivo o col dolce, ma a me piace anche a
cena…
© Loescher Editore, Nuovo Contatto B1 70
Trascrizioni Manuale
Uomo E questo vino… è bianco, rosso…?
Donna È un vino bianco, secco e mosso, come si dice in Italia.
Uomo Mosso?
Donna Sì, insomma, un po’ frizzante ma non troppo, un po’ come lo champagne…
Uomo Ok, va bene, possiamo chiamare il cameriere. E pensare che della cucina italiana conoscevo solo
la pizza, la pasta e le lasagne…
Donna Eh, in effetti quelle sono le cose più conosciute all’estero ma la cucina italiana è molto più va-
ria… Comunque, per esempio, la pizza assomiglia anche a un piatto tipico della Turchia dove si chia-
ma lahmacun.

Traccia 12
1 Per Ferragosto andremo al mare. 2 Siamo stanche, faremmo volentieri una sosta all’autogrill… 3 Noi
potremmo portare un dolce, che ne dite? 4 Non sapremmo davvero cosa fare. 5 Anche se piove, porte-
remo il cane. 6 Se arriviamo presto, faremo un bel bagno in piscina. 7 Andremmo volentieri in monta-
gna. 8 Telefona, sapremo che sei arrivato.

Traccia 13
Amica Perché non le regali un ingresso alle terme?
Giacomo Eh, potrebbe essere una buona idea, ultimamente ha avuto dei problemi di schiena…
Amica Oppure potresti regalarle… uno smartphone!
Giacomo Ma figurati! E dove li prendo i soldi?
Amica Beh, se vuoi spendere meno, prendile un e-reader.
Giacomo Sì, si può fare, lei legge molto, anche se ho paura che preferisca la carta stampata…
Amica Anzi, perché non le regali una bella borsa?
Giacomo Mah, non è un regalo un po’… scontato?
Amica Beh, allora non so, prendile un abbonamento a teatro!
Giacomo Questa sì che è un’ottima idea, le piacerà di sicuro!

Traccia 14
03
Anna Allora? Non sei pronto?
Giovanni Perché? Dove andiamo?
Anna Te l’ho detto diecimila volte! C’è il compleanno di Marta!
Giovanni No, non me l’hai detto!
Anna Figurati se non te l’ho detto! Ti ricordi che mi ha chiamato Marta settimana scorsa e ci ha chiesto
se avevamo impegni per stasera? E tu hai anche detto che per lei avresti spostato qualsiasi impegno!
Che falso!
Giovanni Sai che non me ne ricordo proprio. Sei sicura?
Anna Marta compie gli anni il 7 luglio, no? Quindi stasera è il 7 luglio… Dove sta il problema?
Giovanni Ma proprio stasera?
Anna E perché no? Se compie gli anni oggi! Eh! Scusa!
Giovanni Dai! Stasera c’è la partita!
Anna Ah, ecco! Adesso ho capito tutto. Certo che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire!
Giovanni No, dai! Italia-Germania. Te ne rendi conto? Non posso perderla, dai! Senti, stiamo qui, io e
te, in rigorosa concentrazione e poi usciamo a festeggiare con tutti gli altri, anzi no, meglio ancora,
© Loescher Editore, Nuovo Contatto B1 71
Trascrizioni Manuale
chiediamo a loro di venire qui, così guardiamo la partita insieme! Troppo bello! Tifo sfrenato, birra e
la bandiera della Nazionale fuori dalla finestra.
Anna Tu e la tua Nazionale. Lo sai che il calcio non mi piace. Anzi, sai cosa ti dico? Del tuo calcio e della
tua Nazionale non me ne frega niente!
Giovanni Ma come no! Dai, stasera saranno tutti incollati alla TV, non ci sarà un cane in giro e vedrai
che anche Luca e Marco vorranno vedere la partita.
Anna Ma è la festa di Marta! Non possiamo mancare e poi… mi piacerebbe molto andarci. Ecco! Su
dai, usciamo!
Giovanni Ma ascolta, non ti sto dicendo di stare in casa tutta sera, ti sto solo chiedendo di uscire più
tardi e di festeggiare poi con gli amici il compleanno di Marta e, perché no, anche la partita della Na-
zionale. Dai! Provo a sentirli al telefono. Guarda, sono sicuro che piacerà anche a te.
Anna Non ne sarei così sicura! Anche perché se poi usciamo tardi ci sarà un casino in giro, per non par-
lare di tutti quegli esaltati che intaseranno le strade con le macchine solo per festeggiare la Nazionale,
dando per scontato che la Nazionale vinca, il che non è così sicuro, anzi, spero proprio che perda! Co-
sì magari se ne stanno tutti a casa.
Giovanni Ma sei pazza? Ma che cosa dici? Dai, non esagerare. Senti un po’, vedi se questa cosa ti va
bene. Al parco Sant’Agostino c’è la festa della birra e l’hanno attrezzata anche con un maxi-schermo
che proietta la partita. Lo sai già dove vuole andare Marta?

Traccia 15
Giovanni Ma sei pazza? Ma che cosa dici? Dai, non esagerare. Senti un po’, vedi se questa cosa ti va
bene. Al parco Sant’Agostino c’è la festa della birra e l’hanno attrezzata anche con un maxi-schermo
che proietta la partita. Lo sai già dove vuole andare Marta?
Anna No, mi hanno detto che avremmo potuto decidere insieme quando ci incontravamo.
Giovanni Allora possiamo fare così. Ci troviamo un po’ prima del previsto, intorno alle 8 e mezza, e ve-
diamo se anche a loro va bene di andare in Sant’Agostino… sono sicuro di sì, perché secondo me an-
che Marco e Luca la settimana scorsa non avevano pensato alla partita, anche perché non si sapeva
ancora. Chi vuole vedere la partita si vede la partita; se voi invece non ne avete voglia, vi prendete
qualcosa da bere, tanto ci sarà un sacco di gente in giro. Poi finita la partita, festeggiamo Marta e
spero anche la Nazionale, direttamente lì, così non rischiamo di rimanere bloccati nel traffico. Cosa
ne dici?
Anna Mh! Non è proprio così male… beh, forse si può fare dai. Provo a sentire Marta. Ma tu prometti-
mi che non ne parliamo tutta sera di ’sta partita.
Giovanni Promesso! Bacino?
Anna Bacino!

Traccia 16
Anna Marta compie gli anni il 7 luglio, no? Quindi stasera è il 7 luglio… Dove sta il problema?
Giovanni Ma proprio stasera?
Anna E perché no? Se compie gli anni oggi! Eh! Scusa!
Giovanni Dai! Stasera c’è la partita!
Anna Ah, ecco! Adesso ho capito tutto. Certo che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire!
Giovanni No, dai! Italia-Germania. Te ne rendi conto? Non posso perderla, dai! Senti, stiamo qui, io e
te, in rigorosa concentrazione e poi usciamo a festeggiare con tutti gli altri, anzi no, meglio ancora,
chiediamo a loro di venire qui, così guardiamo la partita insieme! Troppo bello! Tifo sfrenato, birra e
la bandiera della Nazionale fuori dalla finestra.
Anna Tu e la tua Nazionale. Lo sai che il calcio non mi piace. Anzi, sai cosa ti dico? Del tuo calcio e della
tua Nazionale non me ne frega niente!
Giovanni Ma come no! Dai, stasera saranno tutti incollati alla TV, non ci sarà un cane in giro e vedrai
che anche Luca e Marco vorranno vedere la partita.
© Loescher Editore, Nuovo Contatto B1 72
Trascrizioni Manuale
Anna Ma è la festa di Marta! Non possiamo mancare e poi… mi piacerebbe molto andarci. Ecco! Su
dai, usciamo!
Giovanni Ma ascolta, non ti sto dicendo di stare in casa tutta sera, ti sto solo chiedendo di uscire più
tardi e di festeggiare poi con gli amici il compleanno di Marta e, perché no, anche la partita della Na-
zionale. Dai! Provo a sentirli al telefono. Guarda, sono sicuro che piacerà anche a te.

Traccia 17
Intervistatore Dopo il diploma: studio o lavoro? È questa la domanda che si fanno molti ragazzi alla fi-
ne della scuola superiore. È meglio andare all’università oppure entrare subito nel mondo del lavoro?
Lo abbiamo chiesto ad alcuni passanti nel sondaggio di oggi e queste sono le loro risposte.
Intervistatore Ciao, come vi chiamate?
Milena Io sono Milena.
Intervistatore Quanti anni hai Milena?
Milena 19.
Intervistatore E tu?
Silvia Io sono Silvia e ho 18 anni.
Intervistatore Cominciamo da Milena. Dopo il diploma: scuola o lavoro? Qual è la tua opinione?
Milena Mah… Io penso che sia meglio continuare a studiare. Credo che oggi un diplomato non abbia
molte possibilità di trovare lavoro. Bisogna investire sulla propria formazione e specializzarsi per esse-
re più competitivi nel mondo del lavoro.
Intervistatore E tu Silvia, sei d’accordo?
Silvia No, io non la penso così. Non credo che la formazione universitaria sia indispensabile. Non penso
che tutti i giovani abbiano la voglia e le possibilità economiche di continuare a studiare. Secondo me
le aziende hanno bisogno anche di diplomati. Nel mio caso io ho deciso di non continuare a studiare
perché voglio rendermi indipendente dai miei genitori. Non voglio che siano obbligati a mantenermi
agli studi fino a 25 anni. No grazie…

Intervistatore Stiamo facendo un sondaggio: studio o lavoro dopo il diploma? Qual è la Sua opinio-
ne? Come si chiama?
Carla Sì… mi chiamo Carla. Dopo il diploma studio o lavoro? Ehm… Mah, guardi… io sono un’inse-
gnante di scuola superiore e sto a contatto con i ragazzi tutto il giorno… e vedo che spesso gli stu-
denti di quinta superiore sono confusi, non hanno le idee chiare… e fanno fatica a orientarsi dopo la
scuola. Io, naturalmente, sono del parere che i nostri giovani abbiano bisogno di una formazione uni-
versitaria. Certo, l’importante è scegliere il corso di laurea giusto, per evitare di interrompere l’univer-
sità e di trovarsi, alla fine del percorso di studi, senza reali prospettive di lavoro.

Intervistatore E Lei, che cosa ne pensa? È d’accordo?


Paolo Ma guardi, io… ah, io mi chiamo Paolo e ho 50 anni. Ho due figli, uno di 15 anni e una di 20.
Personalmente credo che dopo il diploma ci siano strade alternative all’università. A me pare che il fa-
moso “pezzo di carta” non sia più così utile per trovare lavoro. Anzi, mi sembra che la percentuale di
disoccupazione dei laureati sia più alta di quella dei diplomati. Allora, secondo me, dopo la scuola, è
meglio puntare su corsi di formazione professionale, che credo abbiano la durata di un anno e prepa-
rano a una buona professione e al mondo del lavoro. Mancano gelatai e pasticceri per esempio…

Traccia 18
1 Io penso che sia meglio continuare a studiare. Credo che oggi un diplomato non abbia molte possibi-
lità di trovare lavoro. 2 Non credo che la formazione universitaria sia indispensabile. Non penso che tutti
i giovani abbiano la voglia e le possibilità economiche di continuare a studiare. 3 Non voglio che siano
obbligati a mantenermi agli studi fino a 25 anni. 4 Io, naturalmente, sono del parere che i nostri giovani
abbiano bisogno di una formazione universitaria. 5 A me pare che il famoso “pezzo di carta” non sia
© Loescher Editore, Nuovo Contatto B1 73
Trascrizioni Manuale
più così utile per trovare lavoro. Anzi, mi sembra che la percentuale di disoccupazione dei laureati sia
più alta di quella dei diplomati. Allora, secondo me, dopo la scuola, è meglio puntare su corsi di forma-
zione professionale, che credo abbiano la durata di un anno.

Traccia 19
1
Anna Amore, sei pronto? Stai ancora facendo la doccia?
Giovanni Arrivo subito! Mi sono dimenticato in cucina la maglietta nera. Me la daresti, per favore?
Anna Quella sulla sedia?
Giovanni Sì, proprio quella…
Anna Un attimo, te la porto subito!

2
Giovanni Dai, voglio vedere la partita: Italia-Germania, ti rendi conto?
Anna Ma abbiamo promesso agli altri che uscivamo.
Giovanni Me ne fai vedere solo un pezzetto?
Anna Te la faccio vedere anche tutta, ma solo se poi usciamo insieme.

3
Sara Wow, che bella questa statua indiana! Ve l’hanno regalata per il vostro matrimonio?
Anna No, ce l’hanno portata Marco e Silvia dalle vacanze. Sono stati in India l’estate scorsa.
Sara È proprio bella e poi nel vostro salotto nuovo sta benissimo!

Traccia 20
Anna Ciao Marta! Auguriii!
Marta Grazie Anna. Allora? Come stai?
Anna Mah bene, dai! A parte Giò che ogni tanto perde i colpi, sai. Senti un po’ cosa mi ha detto stase-
ra. Sai che avevamo già deciso di trovarci tutti insieme, no?
Marta Eh!
Anna Ecco! Lui dice che non glielo avevo mai detto.
Marta Noooo!
Anna E invece sì! Guarda, ma sai qual è la verità?
Marta Mh!
Anna La verità è che era solo una scusa per poter vedere la partita della Nazionale.
Marta Ma dai!
Anna Che coraggio! Anche perché ci eravamo messi d’accordo almeno una settimana fa.
Marta Assolutamente! E allora cosa gli hai detto?
Anna Gli ho detto che era fuori!
Marta Ah! E lui come ha reagito?
Anna Ah… ha subito cambiato tono e mi ha proposto di uscire e di trovarci alla festa della birra.
Marta Ho capito.
Anna Comunque è riuscito ancora una volta a salvare capra e cavoli. In queste cose è davvero un mago.

Traccia 21
1
■ Ti ho detto che Marco è partito per gli Stati Uniti?
● Ma dai?! Non lo sapevo proprio!

© Loescher Editore, Nuovo Contatto B1 74


Trascrizioni Manuale
2
■ Non so se stasera mi va di uscire. Domani mi devo alzare presto e poi sono un po’ stanca.
● Ma dai! Datti una mossa! Lo sai che sei proprio una pigrona?!

Traccia 22
1 Marta compie gli anni il 7 luglio, no? 2 ■ Marco ha venduto la moto per comprarsi la macchina. ●
Noooo! 3 Allora? Non sei ancora pronto? 4 Allora, possiamo fare così… 5 ■ Non mi piace il calcio. ●
Ma come no! È uno sport così appassionante! 6 ■ Mi dai una mano con l’esercizio? ● Come no!

Traccia 23
04
■ Buonasera, si accomodi. Sono Giovanni Disco, responsabile del personale.
● Salve, sono Marta Rossi.
■ Salve, signora Marta. Lei è qui per il colloquio in merito a…?
● Eh, sono qui per il posto di segretaria di direzione.
■ Ah, sì. Come ha saputo di questo posto?
● Eh, niente, sono iscritta alla newsletter via mail del sito Cercalavoro. E… è lì che ho visto l’annuncio e
quindi vi ho mandato il curriculum. E poi mi hanno richiamata per fissare un colloquio.
■ Sì, in effetti, è da pochi giorni che abbiamo messo questo annuncio sul giornale. Lei è uno dei primi
colloqui che facciamo. Mi dica. Qual è la Sua formazione scolastica?
● Allora, io sono diplomata al liceo scientifico. E… ho da poco conseguito una laurea breve in Lingue.
110. Conosco l’inglese a livello ottimo e il tedesco a livello buono. Poi ho fatto l’Erasmus all’Università
di Manchester per un anno. E… e niente, per due estati ho fatto dei viaggi studio a Vienna. E… non
ho nessuna esperienza lavorativa e… tranne qualche lavoretto in pizzeria, bar e anche qualche tradu-
zione per case editrici.
■ Bene. Con il computer invece come se la cava?
● Eh… conosco il pacchetto Office e ho anche competenze con internet.
■ E con l’inglese? Come se la cava? Posso farLe qualche domanda per verificare il Suo livello?
● Sì, prego.
[…]
■ Bene. Parla molto bene inglese. È anche difficile trovare persone che parlino così bene l’inglese, oggi.
Il nostro è un ambiente giovane, dinamico. Trattiamo acciaio, import-export. E siamo in notevole
espansione nell’ultimo periodo. Stiamo cercando appunto una figura di segretaria di direzione, che
tenga i contatti con i nostri clienti, soprattutto all’estero. Lei è flessibile a… rispetto agli orari di lavo-
ro… a eventuali straordinari…
● Sì, sì… Sì, per il momento non ho vincoli particolari, quindi sono molto flessibile.
■ Bene. E per quanto riguarda invece trasferte all’estero?
● Eh, direi proprio di sì, anche per lunghi periodi.
■ E dica. Quale stipendio si aspetta di guadagnare?
● Beh, non so… Partire da milleduecento netti non sarebbe male.
■ Bene. Mi dica, ehm… Tre qualità e tre Suoi difetti.
● Allora… tre qualità… Beh, direi… determinata. Mi piace raggiungere gli obiettivi. Poi… collaborati-
va. Sì, mi piace il contatto con la gente. Poi, b… beh, sono una persona attenta e anche molto preci-
sa. Come difetti… boh, direi impaziente, ansiosa e alcune volte anche collerica. Sempre per il fatto
che sono molto attenta e precisa e quindi… può diventare anche un difetto.
© Loescher Editore, Nuovo Contatto B1 75
Trascrizioni Manuale
■ Ipotizziamo il caso in cui il Suo capo fa… fa un errore. Lei che cosa farebbe?
● Beh, penso che glielo farei notare.
■ Quindi il capo non ha sempre ragione. Guardi, per me il colloquio è finito. Non c’è problema. Analiz-
ziamo tutti questi dati con tutti gli altre… le altre persone che stiamo vedendo in questi giorni e poi
Le farò sapere. Prenderò il Suo numero di telefono dal Suo curriculum e vedrò di farLe sapere qualco-
sa il prima possibile.
● Grazie mille. Spero di risentirLa. Buonasera.
■ Buonasera.

Traccia 24
1
■ Certo il mio non è un lavoro semplice. Bisogna conoscere bene le leggi e l’amministrazione… e ci
vuole anche molta pazienza, me lo lasci dire. Qualche volta, devo essere sincera, non è facile stare a
seguire tutti i condòmini che chiamano o scrivono in continuazione per chiedermi di risolvere questo
o quel problema…
● Ma come ha cominciato a fare questo mestiere?
■ Mah, è… una tradizione di famiglia, per così dire… Da ragazza abitavo in un grande condominio a
Milano e mio padre, che era ragioniere, faceva l’amministratore del nostro palazzo. Poi, quando sono
cresciuta, ho cominciato a dargli una mano con i conti e scrivevo le lettere di convocazione dell’as-
semblea di condominio annuale. Poi da grande, dopo la laurea in Economia, ho fatto un corso speci-
fico e ho deciso di farne la mia professione.
● Lavora da sola?
■ No no, adesso che ho molti condomìni da amministrare ho aperto uno studio con un’amica, che è la
mia socia. E poi abbiamo anche un’impiegata che ci dà una mano.
● È soddisfatta del Suo lavoro?
■ Sì, devo dire di sì. Mi piace quando riesco a risolvere i problemi, anche quelli più complicati, e se poi
trovo delle soluzioni che soddisfano i clienti, beh… mi fa piacere… sì… e poi è un lavoro che dà an-
che una certa sicurezza economica… si guadagna abbastanza bene insomma.
● E quali sono le cose di cui si deve occupare principalmente?
■ Beh, le cose tipiche dei condomìni… la pulizia delle parti comuni, come le scale, la manutenzione dei
giardini, l’ascensore che non funziona, il riscaldamento, i conti del bilancio annuale e poi… magari
qualche condomino che fa troppo chiasso e disturba gli altri… e cose simili, ecco.
● Lavora molto?
■ Eh sì, devo dire che lavoro molte ore al giorno, qualche volta anche alla sera quando devo partecipa-
re alle assemblee di condominio. Però non ho un orario fisso, questo è vero, e se ho bisogno di as-
sentarmi dal lavoro o di prendermi una settimana di vacanza, mi basta mettermi d’accordo con la
mia socia.

2
■ Ilmio lavoro è al tempo stesso molto e poco conosciuto. Si sa che faccio film, ma molti non sanno
quale sia il mio ruolo.
● Dirige gli attori, no?
■ Sì, supervisiono la recitazione degli attori, li aiuto, gli do consigli e tutto quello che posso. Poi coordi-
no le riprese, monto il film e controllo le diverse fasi di lavorazione.
● Mmm. Che cosa Le piace di più del Suo lavoro?
■ Eh, mi piace il mio lavoro perché mi dà la possibilità di vedere sempre posti nuovi e conoscere gente
nuova. Anche se ho un mio gruppo di collaboratori ormai consolidato. Un altro aspetto positivo è che
non ho orari fissi. Lavoro magari per una settimana diciotto, venti ore al giorno, e un’altra settimana
niente.

© Loescher Editore, Nuovo Contatto B1 76


Trascrizioni Manuale
3
■ Sì, io assisto le persone malate. Mi occupo della loro cura.
● Ah, e dove lavora?
■ Ho lavorato in diversi posti. Dopo la laurea, ho cominciato in una casa di cura per persone anziane, poi
sono stato assunto in un piccolo ospedale a Treviglio, in provincia di Bergamo. Ma non mi piaceva molto.
● Ah, e perché?
■ Il lavoro era molto ripetitivo, i medici erano poco disponibili con i pazienti e anche i miei colleghi era-
no davvero troppo rigidi…
● E quindi, che cosa ha fatto?
■ Mah, io avevo iniziato a studiare perché volevo aiutare le persone che stavano male, e in quell’ospe-
dale non mi sembrava di… di aiutarle. Dopo due anni, allora, mi sono trasferito in un altro ospedale
più grande, gli Ospedali Riuniti di Bergamo, e adesso lavoro al Pronto Soccorso di quell’ospedale.
● E Le piace questo nuovo lavoro?
■ Sì, qui mi piace molto. I medici sono molto bravi e anche gli altri miei colleghi fanno davvero di tutto,
dalle operazioni più umili, tipo cambio delle lenzuola, fino al monitoraggio in terapia intensiva. Il lavo-
ro mi piace, anche se i turni di notte sono veramente pesanti e… più che altro è difficile cambiare il
turno ogni settimana.

Traccia 25
1 Vieni un attimo nel mio ufficio?
2 Rimani a mangiare con noi!
3 Vai a prendermi un gelato?
4 Esci con me stasera!
5 Leggi quel libro d’avventura!
6 Prendi quella lettera sulla mia scrivania!
7 Fai una passeggiata con noi?
8 Vieni da me stasera!
9 Spegni la luce?

Traccia 26
1 Dai, vieni a mangiare quella pasta, è davvero buona!
2 Chiudi quella porta, per favore!
3 Sono già le 10, dai, sbrigati a finire quel lavoro!
4 Luca, non mettere quel piatto nel forno!
5 Signor Rossi, non mi cancelli il file!
6 Ragazzi, ve lo ripeto per l’ultima volta, aprite il libro!
7 Dottor Rossi, abbia pazienza!
8 Forza! Mettiamoci al lavoro!

Traccia 27
1 Puoi venire nel mio ufficio?
2 Ti dispiace accendere la luce?
3 Puoi smetterla di fumare?
4 Potresti passare da me alle 5?
5 Puoi chiudere quella finestra?
6 Puoi restare ancora un attimo?
7 Mi aiuteresti con questo lavoro?
8 Cosa dici di spegnerlo quel PC?
© Loescher Editore, Nuovo Contatto B1 77
Trascrizioni Manuale
Traccia 28
Sono più istruite degli uomini, hanno maggiori capacità organizzative e gestionali. Sono più intuitive,
più dinamiche, più flessibili. Riescono persino a conciliare famiglia, casa, figli e lavoro. Hanno un’aspet-
tativa di vita più alta degli uomini. Il loro contributo potrebbe fare da volano alla crescita economica del
Paese. Eppure ancora oggi le lavoratrici italiane pagano il prezzo di un pregiudizio culturale e sono di-
scriminate a parità di lavoro, ruolo, istruzione nel fare carriera.
La principale disuguaglianza sta nell’accesso al mercato del lavoro. In Italia abbiamo un tasso di occupa-
zione molto basso delle donne, molto basso rispetto a quello degli uomini. In Italia solo il 42% delle
donne lavora contro oltre il 70% degli uomini e… rispetto agli altri Paesi europei. Dove in Svezia c’è
molto più uguaglianza tra uomini e donne e i tassi di occupazione femminile sono intorno al 70%.
Poi c’è una disuguaglianza in termini di retribuzione. Le loro retribuzioni sono più basse già fin dall’ini-
zio. Poi più si va avanti nella carriera più, come dire, i percorsi di carriera divergono e quindi abbiamo
pochissime donne nei livelli alti delle organizzazioni sia pubbliche che private, quindi sia nei consigli di
amministrazione sia nei tribunali, nelle università. Man mano che i percorsi di carriera vanno avanti, le
donne vengono via via lasciate indietro. Il momento in cui questi due percorsi di carriera divergono è
proprio la nascita dei figli.

Traccia 29
05
Gabriella Ciao Claudia, io esco, sono di corsa.
Claudia No, scusa Gabriella, fermati un attimo, per piacere, dobbiamo parlare! Mi puoi dire che cosa è
successo in casa ieri sera? Mi sembra che tu stia proprio esagerando!
Gabriella Ho invitato qualche persona a cena, perché? Che problema c’è?
Claudia Ma come, che problema c’è? Mi stai prendendo in giro? Li vedi tutti questi piatti sporchi nel la-
vandino? E la casa? Hai visto in che condizioni è? Quando pensi di pulire?
Gabriella Dai Claudia, non esagerare, per quattro piatti sporchi. Oggi torno presto dal lavoro e siste-
mo, dai!
Claudia Ah sì? Eh no! Adesso basta! Non è giusto che io debba vivere sempre in mezzo al casino per
colpa tua! Sono stufa, non ne posso più!
Gabriella Dai Claudia, calmati, che cosa vuoi che faccia?
Claudia Per cominciare mettiti a pulire questo disastro! E poi… non è solo questo, tu in casa non fai
mai niente!
Gabriella Ma figurati, dai, sei la solita esagerata!
Claudia Sì, non fai la spesa, non paghi le bollette, non pulisci, niente! Non si può andare avanti così,
sono la tua coinquilina, non sono mica tua madre!! Non va bene che faccia tutto io! I lavori di casa si
fanno a turno!
Gabriella Va beh, dai, non sono una perfettina però qualche cosa la faccio anch’io. La sera cucino sem-
pre anche per te.
Claudia Ma quando mai? L’avrai fatto due volte. Lo sai che è un mese che non porti fuori la spazzatu-
ra? E indovina chi lo fa al posto tuo? Io! È vero che io studio e tu lavori, ma non è che io abbia più
tempo di te!! E poi non hai rispetto nei miei confronti. Rientri sempre tardi la sera e quando arrivi fai
un casino terribile e te ne freghi se io sto già dormendo.
Gabriella Mi dispiace che tu la pensi così. Io cerco sempre di stare attenta e di non disturbarti. Beh, co-
munque è meglio che ti calmi un po’ perché guarda che anche tu hai i tuoi difetti. Vogliamo parlare
di quanto tempo stai in bagno la mattina? Io arrivo sempre tardi al lavoro per colpa tua, ci stai delle
ore e consumi anche tantissima acqua! E il tuo ragazzo? Praticamente vive da noi, è qui tutte le sere,
ecco perché io esco sempre, non l’avevi capito?
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Trascrizioni Manuale
Claudia No, sinceramente no… va be', se ti dà fastidio che venga da noi, gli chiederò di venire meno
spesso.
Gabriella Eh sì, che mi dà fastidio, lo vedi che non sei perfetta neanche tu?
Claudia Dai, basta litigare. Che ne dici di andare a fare colazione insieme al bar? Te la offro io, basta
che tu la finisca di lamentarti di me. E poi ti prometto che questa sera, quando torno, lavo i piatti e ri-
ordino la casa. Per te va bene?
Gabriella Ok, dai, usciamo. Scusa se ho alzato la voce, però sono davvero stanca, bisogna che ci chia-
riamo, che decidiamo bene come ci dividiamo i lavori di casa… patti chiari, amicizia lunga!
Claudia Patti chiari… belli precisi, come piace a te! Non ti preoccupare, ormai ti conosco. Fai sempre
così.
Gabriella Ma che cosa dici? Non è affatto vero.
Claudia Eh sì che è vero! Sei sempre così.

Traccia 30
1 No, scusa Gabriella, fermati un attimo, per piacere, dobbiamo parlare! Mi puoi dire che cosa è succes-
so in casa ieri sera? Mi sembra che tu stia proprio esagerando!
2 Ah sì? Eh no! Adesso basta! Non è giusto che io debba vivere sempre in mezzo al casino per colpa
tua! Sono stufa, non ne posso più!
3 Dai Claudia, calmati, che cosa vuoi che faccia?
4 Sì, non fai la spesa, non paghi le bollette, non pulisci, niente! Non si può andare avanti così, sono la
tua coinquilina, non sono mica tua madre!! Non va bene che faccia tutto io!
5 Ma quando mai? L’avrai fatto due volte. Lo sai che è un mese che non porti fuori la spazzatura? E in-
dovina chi lo fa al posto tuo? Io! È vero che io studio e tu lavori, ma non è che io abbia più tempo di
te!!
6 Mi dispiace che tu la pensi così. Io cerco sempre di stare attenta e di non disturbarti. Beh, comunque è
meglio che ti calmi un po’ perché guarda che anche tu hai i tuoi difetti.
7 No, sinceramente no… va be', se ti dà fastidio che venga da noi, gli chiederò di venire meno spesso.
8 Dai, basta litigare. Che ne dici di andare a fare colazione insieme al bar? Te la offro io, basta che tu la
finisca di lamentarti di me.
9 Ok, dai, usciamo. Scusa se ho alzato la voce, però sono davvero stanca, bisogna che ci chiariamo, che
decidiamo bene come ci dividiamo i lavori di casa.

Traccia 31
Giulia Uffa, Giorgio! Guarda quante cose mi hai lasciato ancora una volta da lavare!
Giorgio Dai Giulia, non te la prendere! Ti ho detto che stasera ho una cena con dei clienti, non vorrai
che esca con i vestiti che ho tenuto tutto il giorno!
Giulia E io? Perché non posso venire pure io?
Giorgio Figurati! Esco con dei clienti finlandesi, spiegami che cosa ci faresti tu… e poi chi curerebbe i
bambini, lo sai che con la baby sitter poi si agitano e non dormono più. Per carità! Meglio che tu stia
a casa.
Giulia Ma neanche per sogno! Se esci tu, perché non posso uscire anch’io?
Giorgio Ma che ragionamenti fai? Se hai voglia di uscire esci, vai a vedere un film o fai quello che vuoi.
Ma che senso ha uscire solo perché esco io?
Giulia Ecco! Appunto! Ho voglia di uscire ed esco. Punto e basta!
Giorgio Ma Giulia, ragiona! Proprio stasera? Non puoi uscire domani così io resto a casa con i bambi-
ni? Guarda Giulia, non farmi dire altro… No comment!
Giulia Che palle! Alla fine però sono sempre io che mi sacrifico. Non è giusto.
Giorgio Ma va! Senti, domani fai quello che vuoi, ma stasera fammi questo favore.
Giulia Va be', dai! Peccato però! Sarei venuta volentieri con i tuoi clienti finlandesi.
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Trascrizioni Manuale
Traccia 32
1 ■ Zitto! Non vedi che sto guardando la TV?
● Mamma mia! Che caratterino!
2 ■ Purtroppo stasera non posso proprio venire al cinema!
● Peccato! Mi dispiace.
3 ■ Guarda che disordine hanno fatto i bambini! Povera me!
● Coraggio! Ti aiuto a sistemare così facciamo prima!
4 ■ Stasera devi studiare! Non esci. Punto e basta!
● Uffa! Che palle! Sempre in casa a studiare!
5 ■ Scusa, so che sono molto in ritardo e che ci tenevi molto a vedere questo film!
● Sei sempre la solita! No comment!
6 ■ Io e i miei amici domani abbiamo deciso di fare bungee jumping. Vuoi venire con noi?
● Neanche per sogno! Soffro di vertigini e voi siete matti!
7 ■ Come sta Marco? Si è ripreso?
● Sta bene, per fortuna! Ma ci siamo presi uno spavento!
8 ■ Ho fatto una torta, ne vuoi una fetta?
● Per carità! Ne ho già mangiate due fette a casa dei miei genitori.
9 ■ Allora li prendi tu i bambini a scuola? Non è un problema?
● Figurati! Lo faccio volentieri.
10 ■ Sai che ho vinto al Lotto?
● Ma va! Non ci credo.

Traccia 33
■ E abbiamo con noi Constantin Whitehouse che è country manager per l’Italia di Parship Italia, appun-
to una di queste aziende che è impegnata nella raccolta dati dei single e poi le mette in condivisione
in internet. Allora, innanzitutto, buongiorno.
● Buongiorno.
■ E allora, io vorrei capire subito una cosa: come sono cambiati i single?
● Direi che la nostra ricerca ha dato dei risultati molto interessanti. Il single di una volta, anche in funzio-
ne di quello che erano le proiezioni mediatiche, veniva considerato come una persona legata al sesso,
una persona che ama fare lo shopping sfrenato, un single convinto. Magari anche un po’ un’aspira-
zione di essere un po’ Bridget Jones o protagonista di Sex and the city. La ricerca ci dà un risultato
esattamente diverso. Quindi il single oggi si può definire come una persona casta, solitario, solitario
più per caso che per scelta, ma una persona che è un’amante della cultura e fortemente interessata
alla politica. Tutt’altro che frustrato o infelice della sua condizione di essere single, è certamente fru-
strato del fatto che gli mancano i luoghi di contatto con una persona. Considerando il fatto che, an-
che a una certa età, si gira sempre fra gli stessi amici, gli stessi parenti, gli stessi contatti. Magari è un
motivo anche per cui i single oggi, più e più, tendono a usare piattaforme per la ricerca di un nuovo
partner.
■ Come dicevamo. Mi ha colpito il casto, ecco, il casto e solitario. Cosa cercano, allora, quali sono i bi-
sogni dei single?
● Sono bisogni, per fortuna, direi umani. Le qualità del nuovo partner del single di oggi sono la sinceri-
tà, la fiducia. Come vede, sono delle qualità molto importanti. Quindi non è interessato a un contatto
superficiale, ma è interessato a instaurare un rapporto duraturo basato su delle consolidate qualità
della persona.

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Trascrizioni
audio
Sezione esercizi
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Trascrizioni Sezione esercizi

Pronti e via!
Traccia 34
Amica Senti, allora il viaggio a Londra com’è andato?
Monica Mah, guarda, l’andata è stato un vero disastro.
Amica Come mai? Cosa ti è successo?
Monica Mah, son partita la sera da Malpensa e faceva un freddo terribile, era già sotto zero.
Amica Ah, davvero?
Monica Sì, poi siamo arrivati in orario però non riuscivamo ad atterrare… non so, sembrava che ci fos-
se del ghiaccio sulla pista.
Amica Ma va? Addirittura?
Monica Sì, dicevano così. In ogni caso siamo atterrati alle 10.40 come previsto.
Amica Bene! E poi? Che cosa è successo?
Monica Eh, il problema è stato che poi ho aspettato la valigia per un’ora, e intanto, mentre aspettavo
la valigia, ho telefonato alla famiglia dicendo che ero arrivata e che avrei preso la metropolitana.
Amica Ah…
Monica Solo che ho aspettato un’ora e poi mi sono accorta che la valigia non c’era.
Amica Oddio!
Monica Eh, evidentemente era dispersa e quindi sono andata a far la denuncia. Non ti dico, col mio in-
glese ho perso almeno mezz’ora, non riuscivo neanche a spiegare come fosse la valigia.
Amica Eh, immagino, eri anche un po’ agitata per quello che era successo.
Monica Eh sì… anche perché ero preoccupata per la metropolitana, e infatti ho preso al volo l’ultima
metropolitana e la famiglia doveva aspettarmi alla fermata. Sono arrivata, sono uscita, però non c’era
nessuno!
Amica Come non c’era nessuno, scherzi?
Monica No, il problema è stato che – ho capito poi – che loro in realtà erano in macchina perché faceva
freddo, e cercavano di vedere se arrivava qualcuno con una valigia, solo che io non avevo assoluta-
mente niente… e quindi non mi hanno riconosciuta!
Amica Eh già, non ti hanno riconosciuta, certo…
Monica E quindi, quando ho capito che non c’era nessuno, ho cercato di telefonare ma il telefono era
scarico, la mia batteria è vecchia, faceva freddo e quindi si è spento. Solo che a quel punto erano le
due di notte e io ero davvero preoccupata perché non c’era in giro nessuno, poi ho visto un ragazzo
che aveva il cellulare, mi sono fatta un po’ di coraggio e mi sono avvicinata, ho cercato di spiegargli la
situazione e lui gentilmente mi ha lasciato telefonare dal suo cellulare e poi la famiglia è tornata a
prendermi in macchina.
Amica Ah, bene. E con i bagagli invece come è finita?
Monica Eh guarda, i bagagli… son rimasta senza niente per cinque giorni…
Amica Poverina…
Monica Poi sì, loro mi hanno riportato la valigia, ma io speravo che mi dessero anche dei soldi, perché
avevo ricomprato delle cose, e invece…
Amica Certo, e invece niente?
Monica No, e invece no. Pagano solo se te la restituiscono dopo più di una settimana, credo.
Amica E va be’, dai, l’importante è che poi alla fine tu abbia trovato i bagagli e che la vacanza sia anda-
ta bene…
Monica Sì, no, poi è andata bene.
Amica Bene!

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Trascrizioni Sezione esercizi
Traccia 35
■ Interlanguage, buongiorno.
● Buongiorno, senta, volevo avere delle informazioni sui corsi di italiano per stranieri.
■ Sì, sa già quali corsi Le interessano?
● Mah, volevo un po’ sapere che corsi… che tipo di corsi avete…
■ Allora, abbiamo sostanzialmente due diversi tipi di corsi: abbiamo dei corsi non intensivi che durano
circa quattro mesi, e questi corsi non intensivi hanno quattro ore di lezione alla settimana su due gior-
ni, quindi due giorni, due ore.
● Di mattina o di pomeriggio?
■ Tendenzialmente i corsi sono nel primo pomeriggio, quindi due ore in un giorno e due ore un altro
giorno della stessa settimana.
● E avete anche dei corsi estivi?
■ Sì, abbiamo anche dei corsi estivi nel mese di luglio, ma in questo caso sono dei corsi intensivi, nel
senso che ci sono cinque ore di lezione tutti i giorni per cinque giorni alla settimana.
● Cinque ore…
■ Dal lunedì al venerdì.
● Quindi mattina e pomeriggio.
■ Sì, allora, le lezioni iniziano la mattina alle 9.30 fino alle 12.30 e poi c’è una pausa pranzo e… le lezio-
ni riprendono poi alle 2 fino alle 4.
● Mmm, per quattro settimane. E senta… volevo chiedere anche un’altra informazione. Dunque, io sto
chiedendo queste informazioni per una ragazza che verrà alla pari a casa mia, quindi lei è ospite. Però
dovrebbe venire anche una sua amica che invece cerca un alloggio. Date una mano agli studenti a
trovare una sistemazione oppure no?
■ Sì, se richiesto dagli studenti possiamo dare una mano, ma… questo… come dire, l’alloggio lo trovia-
mo soltanto per il corso estivo, quindi per il corso intensivo.
● Sì, sì, è quello che interessa a me. E di che tipo di sistemazione si tratta?
■ Mah, le sistemazioni possono essere diverse, per esempio possiamo trovare una camera presso una
famiglia, una camera singola oppure una camera doppia se sono due persone, come mi diceva, op-
pure ci può essere una camera in un pensionato oppure all’ostello della gioventù, insomma ci sono
diverse possibilità.
● Ho capito. Senta, un’ultima informazione, quindi m’ha detto quattro settimane… cinque ore al gior-
no, 25 ore, volevo sapere così indicativamente i costi del corso.
■ Allora, il corso intensivo per quattro settimane costa 530 euro.
● 530. E senta, entro quando bisogna iscriversi?
■ Mah, se riesce sarebbe l’ideale se si potesse iscrivere per la fine di maggio.
● Fine maggio. Senta, un’altra cosa, come fa uno quando si iscrive a sapere a che corso si deve iscrivere,
a che livello…
■ Mah, è semplice, il primo giorno di corso c’è un test, in cui gli studenti vengono divisi per livello.
● Ah, ho capito. Va bene. Senta, intanto La ringrazio delle informazioni che mi ha dato e poi… vi richia-
merò.
■ Va bene, d’accordo.
● Grazie mille, arrivederci.
■ Arrivederci.

Traccia 36
1 meta; 2 città; 3 caffè; 4 pero; 5 povera; 6 già; 7 perché; 8 pizza; 9 però; 10 bacio; 11 pioverà; 12 giù;
13 Perù; 14 cinema; 15 più.

© Loescher Editore, Nuovo Contatto B1 83


Trascrizioni Sezione esercizi

Traccia 37
01
– Due carabinieri hanno perso la vita questa mattina in un grave incidente avvenuto al km 127 dell’A26
Genova Voltri-Gravellona Toce. I due uomini si trovavano a bordo di una Fiat Punto ed erano in coda ad
un’autocolonna militare, quando sono stati tamponati violentemente da un furgoncino sopraggiunto ad
alta velocità. Il traffico, riferisce un comunicato di Autostrade, è tuttora bloccato in direzione Genova.
– Tentata rapina ieri sera a un furgone portavalori a Lodi. Il tentativo di rapina è avvenuto alle 20.30
lungo la statale 235 che dal casello autostradale porta verso Lodi. Tre guardie giurate rimaste impri-
gionate nel furgone ribaltato, dopo un urto violento con il camion dei banditi, sono ricoverate in
ospedale.
– Una donna è morta nel crollo della sua casa a Oratino, vicino a Campobasso, a causa di un’esplosio-
ne probabilmente dovuta ad una fuga di gas. La tragedia è avvenuta intorno alle 4.30, quando un
boato ha svegliato gli abitanti della località, ed è stato udito anche nel capoluogo molisano, distante
pochi chilometri. Due edifici sono stati completamente distrutti, altri sono stati danneggiati, ma non
vi sono feriti.
– Una leggera scossa di terremoto è stata avvertita questa mattina in provincia di Perugia. Secondo i ri-
lievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, l’evento sismico è stato registrato alle 12.27
con magnitudo 2.5. L’epicentro è stato localizzato tra i comuni di Sant’Anatolia di Narco, Scheggino
e Spoleto. Dalle verifiche effettuate dalla sala Situazione Italia del Dipartimento della protezione civile
non risultano danni a persone o cose.
– Continua il momento magico per il “Gratta e Vinci”. Nel mese di ottobre, come rende noto il Con-
sorzio lotterie nazionali, la lotteria istantanea ha venduto 155 milioni di biglietti, con 375 milioni di
euro di incassi. Rispetto al mese di settembre, quando furono venduti 146 milioni di tagliandi, l’incre-
mento è stato pari a +6,1%. In crescita anche le vincite, che nel mese appena trascorso si sono atte-
state a quota 236 milioni di euro.
– Alla fine neve, freddo, vento forte sono arrivati. Sulle cime del Trentino la temperatura è scesa fino a
-16 gradi, e su quelle abruzzesi a -4. In Trentino da ieri soffia un vento gelido, e le temperature mini-
me sono crollate anche nel fondovalle.

Traccia 38
Angela Ho uno zainetto che tengo di solito sulle spalle. L’avevo sulle spalle anche mentre stavo man-
giando, solo che a un certo punto è suonato il cellulare, mi sono tolta lo zainetto, ho risposto e poi
non me lo sono più rimesso. È rimasto lì sulla panca, vicino a me, e quando ci siamo alzati per andare
via, eh… non c’era più.
Sabina Cavoli! Chissà che rabbia!
Angela Ero furente, mi sono rovinata la serata.
Sabina Avevi molti soldi?
Angela No, non molti, però il portafogli era nuovo e comunque avevo tutti i documenti: la carta d’i-
dentità, la patente…

Traccia 39
1 Se vuoi uscire, usciamo.
2 Lo compro io o lo compri tu?
3 Ho pagato io, anche per Lisa e Paolo.
4 Se non ti sbrighi, perdi il treno.
5 Adesso vado, ma torno subito.
6 Compriamolo, se ti pare importante.
7 Lui parla poco e tu non ascolti.
© Loescher Editore, Nuovo Contatto B1 84
Trascrizioni Sezione esercizi
Traccia 40
1 Telefonami appena ti è possibile.
Telefonami appena ti è possibile.
2 Mangialo se ti piace.
Mangialo se ti piace.
3 Posso rimanere in casa finché non torni.
Posso rimanere in casa finché non torni.
4 Non è lontano se ci vai in aereo.
Non è lontano se ci vai in aereo.

Traccia 41
02
1 Attenzione: l’Intercity 347 per Bologna-Firenze parte dal binario 7, anziché dal binario 11.
2 Attenzione: i signori Luzi e Ragusa, ripeto: Luzi e Ragusa, sono pregati di presentarsi all’uscita 6 dei
voli nazionali per imbarco immediato.
3 Il treno regionale 435 viaggia con circa un’ora di ritardo. La partenza da Torino è prevista per le ore
17.40, anziché alle 16.20.
4 Signore e signori, benvenuti a bordo. Vi preghiamo di allacciare le cinture di sicurezza e di spegnere i
cellulari. Ricordiamo inoltre che a bordo non è consentito fumare.
5 Attenzione: i signori viaggiatori in attesa di un volo per Roma sono pregati di presentarsi al desk
dell’Alitalia.
6 È in partenza al binario 5 il treno Frecciabianca 9378. Ricordiamo ai signori viaggiatori che sui treni
Frecciabianca la prenotazione è obbligatoria.
7 Attenzione: sul primo binario treno in transito. I signori viaggiatori sono pregati di non superare la li-
nea gialla.

Traccia 42
Che strada fare
Iniziamo dall’A4, la Milano-Brescia. Traffico intenso se state uscendo da Milano, fino allo svincolo di
Trezzo, poi attenzione perché proseguendo un camion ribaltato provoca 6 km di coda tra Dalmine e Se-
riate, quindi in direzione Brescia. Al momento in prossimità del mezzo ribaltato si viaggia solamente su
una corsia. Come detto, il traffico in uscita da Milano è intenso e quindi le code sono destinate ad au-
mentare. Rimaniamo in Lombardia, ma ci spostiamo in viabilità ordinaria. Molti problemi se state viag-
giando sulla Milano-Meda: verso Meda il traffico è bloccato poco prima del bivio per la tangenziale
nord, a causa di un incidente tra un camion e tre auto. In direzione opposta, invece, verso Milano, non
è stato ancora rimosso un camion ribaltato che blocca lo svincolo di Paderno Dugnano. Per l’ultima no-
tizia ci spostiamo in Toscana. C’è un autotreno rovesciato anche al casello della diramazione per Livorno
sulla A12, la Genova-Rosignano. Quindi in direzione Genova, in direzione nord, non si può né entrare
né uscire da questa stazione. Per ora è tutto, prossimo aggiornamento fra 30 minuti.

Traccia 43
Donna Conosciamo la Sardegna in bicicletta: un itinerario della penisola del Sinis, dalla zona Oristano
all’altopiano della Giara. Da che parte della penisola parte il nostro itinerario?
Uomo Allora, l’itinerario può partire sicuramente da Cabras, famosa per il… per il suo stagno, dove
vengono allevati muggini e dove viene prodotta probabilmente la miglior bottarga d’Italia. La zona
© Loescher Editore, Nuovo Contatto B1 85
Trascrizioni Sezione esercizi
si… offre direi in maniera ideale ai ciclisti, in quanto da un punto di vista paesaggistico offre scorci in-
credibili sul mare di Sardegna, straordinario. Siamo nella costa occidentale vicino ad Oristano. La co-
sta si… si caratterizza in alcuni punti per altissime falesie, in altri punti per spiagge bianchissime di
quarzo, dove la… diciamo la presenza umana è veramente… veramente ridotta. Ma soprattutto ci
sono delle strade ideali da percorrere in bicicletta, in quanto non presentano alcuna difficoltà. Si svi-
luppano praticamente in pianura con leggerissimi saliscendi, e offrono un… diciamo così, uno spac-
cato di Sardegna dove… diciamo, il continente si sente ancora più lontano di quello che in realtà è.
Donna La pavimentazione della strada cos’è, terreno battuto?
Uomo Sì, ci sono strade asfaltate, sempre stradine secondarie, ovviamente. Oppure anche dei… dei
percorsi su… diciamo fondo battuto dove sarebbe consigliabile utilizzare una mountain bike. E poi è
molto interessante nella zona sud della penisola fare un giro che parte appunto da Cabras e avvici-
narsi verso San Giovanni di Sinis, che è un villaggio di pescatori dove ci sono delle case molto molto
interessanti, anche per architettura, in quanto sono… ancora presentano, diciamo, una struttura
molto tradizionale. E poi soprattutto la città di Tharros, che è una città fenicia costruita su resti di
una… di una città nuragica, in posizione straordinaria tra il golfo di Oristano e il mar di Sardegna.

Traccia 44
Silvia Forse dovreste pensare a un posto dove fare delle gite brevi, sempre in bicicletta ma magari di
una giornata, affittando le biciclette sul posto… Sai, mia sorella ad esempio è appena tornata
dall’Elba e mi diceva che hanno fatto un sacco di cose: bicicletta, cavallo, persino una camminata in
montagna!
Gianna L’Elba? Non ci avevo pensato! Beh, ci sono andata diverse volte da piccola. È vero che il pae-
saggio è molto vario, e poi è vicino, mentre per la Sardegna il viaggio in traghetto è veramente lun-
go… Ma dove stava tua sorella? In albergo?
Silvia No, guarda, mi sembra che abbiano affittato una roulotte in un campeggio. M’ha detto che era
un po’ caro, però si sono trovati molto bene.

Traccia 45
Il mondo è fatto a scale, chi le scende e chi le sale.
Chi le scende troppo in fretta, gli si sciupa la scarpetta.
Se la scarpa ha il laccio sciolto,
collo scialle scalda molto.
Lo scialle non è sciarpa,
la sciarpa non è scarpa,
il furbo non è sciocco,
tira il laccio: è sciolto il fiocco.

Traccia 46
1 il lago, i laghi; 2 la paga, le paghe; 3 il banco, i banchi; 4 la panca, le panche; 5 l’incarico, gli incarichi;
6 il collega, i colleghi; 7 il dialogo, i dialoghi; 8 il catalogo, i cataloghi.

Traccia 47
1 Il cuoco ha preparato un pranzetto squisito. 2 Non bere quell’acqua: è inquinata! 3 I miei compagni di
scuola mi hanno regalato un aquilone a forma di aquila. 4 Alla mostra c’erano venticinque bellissimi
quadri. 5 Quando lo incontro, mi batte sempre il cuore. 6 Qual è il tuo segno zodiacale? L’acquario? 7
Quei quaderni sono a quadretti, questi sono a righe.

© Loescher Editore, Nuovo Contatto B1 86


Trascrizioni Sezione esercizi

Traccia 48
03
Intervistatrice Allora sono qui con due studenti universitari. Posso chiedervi il vostro nome e l’età?
Pietro Io sono Pietro, ho 19 anni.
Marta Io sono Marta e ne ho 21.
Intervistatrice Allora, che genere di musica ascoltate di solito e quando ascoltate la musica?
Pietro Mah, io ascolto la musica un po’ di tutti i generi, in realtà però il mio genere preferito è il rock,
ma mi piacciono anche molto la musica blues oppure il jazz.
Intervistatrice E quando la ascolti?
Pietro La ascolto… la ascolto sempre, quando ho un po’ di tempo libero, per cui o sul treno la ascolto
dal telefono, oppure quando sono a casa in camera mia ascolto… ascolto la musica.
Intervistatrice E tu invece Marta?
Marta Anche a me piacciono un po’ tutti i generi, però preferisco magari la musica folk italiano e i can-
tautori italiani perché ascoltandola per lo più andando in università in treno, mi piace ascoltare le pa-
role e quindi concentrarmi sui testi.
Intervistatrice E quali sono i vostri cantanti preferiti?
Pietro Il mio gruppo preferito in assoluto sono i Led Zeppelin, perché me li facevano ascoltare i miei ge-
nitori quando ero bambino e quindi con il passare del tempo mi sono affezionato a… a loro.
Marta A me, beh, appunto, dicevo che mi piacciono molto i cantautori italiani e sono particolarmente
affezionata a Francesco Guccini e Francesco De Gregori. Però mi sono rimasti nel cuore anche molto
due cantanti della mia adolescenza che sono Tiziano Ferro e Jovanotti.
Intervistatrice E tu Pietro invece non ascolti mai musica italiana?
Pietro Sì, mi piace… mi piacciono molti artisti di musica italiana, per cui per esempio Fabrizio De André
per quanto riguarda la musica cantautorale ma anche i Modena City Ramblers, e ascolto anche un
po’ di rap tra cui, un artista che mi piace molto, è Caparezza.
Intervistatrice Caparezza, ho capito. E invece la musica classica non la ascoltate mai?
Pietro No, in genere non ascolto musica classica: non è il mio genere preferito.
Marta Io la ascolto poco, e… per lo più nei momenti di studio perché aiuta la concentrazione.
Intervistatrice E invece i concerti dal vivo? Avete visto qualche concerto? Vi piace andare ai concerti?
Pietro Sì, mi piace molto andare ai concerti. Mi piace… mi piace il fatto di stare in mezzo alla gente e di
vedere il mio artista preferito che è lì a pochi metri da me che sta suonando ed è lì in carne e ossa. E il
concerto più bello a cui io sia mai stato è stato qualche anno fa, era un concerto dei Deep Purple, che
sono un altro gruppo con cui sono cresciuto, che mi facevano ascoltare i miei genitori quando ero
piccolo, e quindi è stato… un po’ come coronare un sogno.
Marta Anche a me piace molto andare ai concerti. Il più bello a cui sono stata è stato un concerto di
Caparezza, un artista citato anche prima da Pietro, perché i suoi concerti sono sempre molto teatrali,
hanno una scenografia molto bella e lui è molto coinvolgente e… è sempre bello anche guardarlo.
[…]
Intervistatrice E invece i programmi musicali in televisione li seguite? Seguite, per esempio, i talent
show come X Factor o The Voice?
Pietro Mmm, no, mi è capitato qualche volta di vederne qualche puntata però non è proprio il mio ge-
nere di musica.
Marta Io invece li guardo, mi piacciono perché li guardo un po’ alla sera per rilassarmi e poi mi faccio
coinvolgere anche dalle storie dei vari cantanti ed è bello affezionarsi e vedere poi di settimana in set-
timana come sviluppano anche le loro canzoni.

© Loescher Editore, Nuovo Contatto B1 87


Trascrizioni Sezione esercizi
Traccia 49
Intervistatrice E oltre a… ascoltarla la musica, la fate anche? Suonate qualche strumento?
Marta Io non suono nessuno strumento musicale.
Pietro Io sì invece, suono il basso elettrico.
Intervistatrice Ho capito. Pietro allora dicevi, suoni il basso elettrico in qualche gruppo, immagino.
Pietro Sì, suono in un gruppo che fa musica folk. Musica folk di ispirazione irlandese ma anche italiana,
qui del Nord Italia, di artisti come Davide Van De Sfroos, ma facciamo anche molta musica cantauto-
rale, per cui ancora Fabrizio De André, Modena City Ramblers…
Intervistatrice E fate anche concerti?
Pietro Sì, facciamo… facciamo spesso dei concerti a delle feste di paese, oppure alle sagre, in quei po-
sti dove la gente è ancora attaccata alla tradizione e quindi ha voglia di ascoltare della musica che sia
facile da ascoltare, non troppo forte, allegra e ballabile.
Intervistatrice E come è nato il vostro gruppo?
Pietro Mah, sono due miei amici che sono appassionati di musica folk e avevano deciso di… di fondare
un gruppo. Allora, siccome gli serviva un bassista, hanno chiesto a me e poi, con il passare del tempo,
abbiamo trovato gli altri membri, così abbiamo iniziato a fare le prove e i nostri primi concertini, e
adesso siamo qui.
Intervistatrice E quanti siete a suonare in questo gruppo?
Pietro Siamo in sette.
Intervistatrice In sette? E quali strumenti suonate?
Pietro Beh, io suono il basso elettrico, poi ci sono la batteria, la chitarra, ma anche gli strumenti un po-
chino più tipici della tradizione folk, per cui il violino, i flauti, il mandolino, la fisarmonica, il tamburel-
lo, gli strumenti così.
Intervistatrice Ho capito, e immagino che vi dovrete trovare per fare le prove. Siete tutti studenti?
Quando trovate il tempo di fare le prove?
Pietro Beh, sì, siamo tutti studenti universitari, e quindi trovare il tempo per fare le prove non è facile.
Siamo riusciti a incastrare la domenica sera, che bene o male tutti siamo liberi, e quindi riusciamo a
provare almeno una volta a settimana tutte le domeniche sera, anche se il giorno dopo alle sei dob-
biamo svegliarci per andare in università.

Traccia 50
Giovanni Ma sei pazza? Ma che cosa dici? Dai, non esagerare. Senti un po’, vedi se questa cosa ti va
bene. Al parco Sant’Agostino c’è la festa della birra e l’hanno attrezzata anche con un maxi-schermo
che proietta la partita. Lo sai già dove vuole andare Marta?
Anna No, mi hanno detto che avremmo potuto decidere insieme quando ci incontravamo.
Giovanni Allora possiamo fare così. Ci troviamo un po’ prima del previsto, intorno alle 8 e mezza, e ve-
diamo se anche a loro va bene di andare in Sant’Agostino… Sono sicuro di sì, perché secondo me an-
che Marco e Luca la settimana scorsa non avevano pensato alla partita, anche perché non si sapeva
ancora. Chi vuole vedere la partita si vede la partita; se voi invece non ne avete voglia, vi prendete
qualcosa da bere, tanto ci sarà un sacco di gente in giro.

Traccia 51
Intervistatrice Ciao, cosa fate stasera?
Ragazza 1 Beh, niente di che, una seratina easy.
Intervistatrice Easy?
Ragazza 1 Esatto. Una seratina banale, una seratina facile.
Intervistatrice E perché dici easy?
Ragazza 1 Perché comunque è una parola in inglese che utilizziamo spesso nel nostro gruppo.
Intervistatrice E ci sono altre parole che usate quando parlate con i vostri amici?
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Trascrizioni Sezione esercizi
Ragazza 1 Certo. Allora iniziando a salutarci, al posto di dire “ciao” diciamo hola, in spagnolo, oppure
“bella”, “bella zio”, “bella fra”.
Intervistatrice E poi ci sono altre espressioni?
Ragazza 1 Sì, per esempio se ci dobbiamo incontrare con qualche persona, diciamo “ci becchiamo” e
possiamo dire “ci becchiamo” in un determinato paese, mettiamo city. Per esempio se diciamo “ci
becchiamo ad Almenno city”.
Intervistatrice Ok.
Ragazza 1 Invece utilizziamo anche la parola “bona”.
Intervistatrice: Cosa significa “bona”?
Ragazza 1 È una parola in dialetto bergamasco che sta per “smettila”, “finiscila qua”, “basta”. E.. do-
po va beh, comunque utilizziamo come prefissi... come “strabello”, “megabello”, per dire che una
cosa è più…
Intervistatrice …è bellissima.
Ragazza 1 Ecco. Quando comunque vogliamo fare un complimento a qualcuno e vogliamo dire che
una persona è forte, il meglio, il top, comunque diciamo “che bomber che sei”.
Intervistatrice “Che bomber”?
Ragazza 1 Esatto. E invece se vogliamo dire comunque l’opposto, il contrario, diciamo “ma che leso”.
Intervistatrice “Che leso”? Cosa significa?
Ragazza 1 “Leso” è quando comunque una persona è un po’ una sfigata, comunque non è che va uti-
lizzata sempre nel senso dispregiativo.

Intervistatrice Ciao, quanti anni hai?


Ragazza 2 Ho 15 anni.
Intervistatrice Senti, quando parli con i tuoi amici, usate delle espressioni del linguaggio giovanile?
Ragazza 2 Sì, certo, usiamo per esempio “tranqui”, “tra” o “tranzollo” per dire “stai tranquillo”. Poi si
usa anche “scialla” però è un po’ vecchio e… dalle nostre parti non si usa tanto. Poi, quando ci salu-
tiamo, diciamo “ciao matto”, “ciao boss” e i maschi tendono di più a dire… “ciao bro”, o “frate”,
che sarebbe “ciao fratello”. Quando qualcosa invece fa tanto ridere, diciamo che “fa smattare” o “fa
sfasare”. A volte utilizziamo anche delle espressioni in bergamasco per esempio “’ndoela la profe?”
per dire “dov’è andata la professoressa?”, così. Poi ogni tanto si usano anche delle espressioni un po’
volgari, come per esempio “cazzo mene” o “fotte sega” per dire che non… non te ne interess… che
non ti interessa per niente, oppure “sto cazzo” per dire un “no” secco e assoluto.
Intervistatrice Ma perché usate queste espressioni così… particolari, che non esistono, diciamo, nella
lingua comune?
Ragazza 2 Ma… a me personalmente perché sono delle parole espressive che mi piace pronunciare,
perché mi piace come suono.

Traccia 52
Intervistatrice Siamo qui oggi per parlare di linguaggio giovanile e lo facciamo con il linguista, il pro-
fessore Pierluigi Cuzzolin. Buongiorno professore.
Cuzzolin Buongiorno a Lei.
Intervistatrice Professore, che cosa si intende per linguaggio giovanile? Quando e perché i giovani lo
usano?
Cuzzolin Allora, per linguaggio giovanile si intende il linguaggio che i giovani, diciamo dai 13 ai 17 an-
ni, usano tra di loro come codice, si direbbe in group, cioè il codice identificativo loro. È difficile stu-
diare il linguaggio giovanile perché viene usato in contesti nei quali i vecchi, tra virgolette, non hanno
accesso. Quindi è molto frammentario, è molto… quello che riusciamo a capire ci dice che è molto
frammentato, è molto diviso. Può essere interessante vedere che il linguaggio giovanile ci è docu-
mentato da sempre: c’è una commedia di Aristofane, quinto secolo a.C., dove Aristofane prende un
po’ in giro il modo di parlare dei meirakia, che sono proprio i nostri adolescenti, i giovani, perché par-
© Loescher Editore, Nuovo Contatto B1 89
Trascrizioni Sezione esercizi
lano in un certo modo, li prende in giro per il tipo di aggettivi che usano dal punto di vista morfologi-
co. Però non è detto che sia sempre così, ci sono caratteristiche particolari che variano di tempo in
tempo. Può essere che alcuni aggettivi siano usati con il suffisso “oso”. Ci sono modi di dire che na-
scono e poi muoiono, va di moda adesso “stai giusto”, “stai tranquillo”… “stai tranqui” al “scialla”.
C’è tutta una varietà di formule che hanno però lo scopo di essere sostanzialmente identificative, ci si
riconosce, sono quasi parole d’ordine: se tu dici così, appartieni al mio gruppo. Identificativo significa
anche contrappositivo, ci si contrappone a tutti gli altri, non è soltanto ai più vecchi, ci si contrappo-
ne… l’oratorio x si contrappone all’oratorio y, il bar x e il bar y, è davvero molto molto particolare. La
frammentazione ovviamente comporta tipi diversi. Per esempio in un ambiente rurale spesso è iden-
tificativo l’uso di dialettismi, in ambiente urbano, invece, può essere di anglicismi perché c’è l’ultimo
disco di, c’è l’ultimo film di, che danno lo spunto per qualcosa grazie al quale ci si riconosce. Una vol-
ta, una volta che si sia arrivati ai 18 anni però, quando si comincia ad avere una sorta di linguaggio
generazionale, il… il linguaggio giovanile è finito.

Traccia 53
1 Strittone; 2 frappone; 3 dartone; 4 roccone; 5 reliccio; 6 tralido; 7 gracio; 8 garro; 9 dalo; 10 sagio; 11
fobbone; 12 iommane; 13 fraligio; 14 trizzone.

Traccia 54
1 in effetti; 2 eccitante; 3 inconsueto; 4 sicurezza; 5 collaborazione; 6 preoccupato; 7 superiore; 8 alla-
gamento; 9 approntarlo; 10 peggiorato; 11 maggioranza; 12 volontariato.

Traccia 55
Passeggiata domenicale
Io vado a spasso per la città,
senza una meta vago qua e là.
In piazza Navona mi fermo a guardare
quelli che stanno il gelato a leccare.
In piazza Esedra resto incerto:
sentire gratis il concerto,
o sedermi, alla romana,
sull’orlo fresco della fontana?
Ma è zeppo, l’orlo di cemento:
ci siedono già persone duecento.
Si godono il fresco le famiglie,
la mamma, la suocera con le figlie.
E il babbo dov’è, per far pari?
È a casa a fare gli straordinari.
Ogni domenica per la via,
si fa il passeggio dell’economia.

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Trascrizioni Sezione esercizi

Traccia 56
04
■ Signor Olmo, posso fare una piccola pausa? Ho appena scaricato sei casse da venti chili dal furgone
aziendale.
▲ E allora? Io ho appena scaricato un programma da 1200 kb dal computer. Mi lamento? Su, su, vada a
lavorare!
■ Sì, signor Olmo, subito…
● Ed è evidente che non tutti i lavoratori possono prendersi una pausa caffè quando lo desiderano. E
quello che abbiamo sentito era uno degli sketch di Camera Cafè, questa sit-com che si svolge com-
pletamente, interamente davanti alla macchinetta del caffè aziendale. Qualcuno ritiene che le pause
di questo tipo siano una distrazione, qualcun altro invece pensa che siano molto proficue perché do-
po lavori meglio, perché dopo produci di più. Ecco, naturalmente diciamo subito che il caffè non è
l’unico motivo di interruzione della normale attività… della normale attività lavorativa. Ci sono altre
ragioni che ci inducono appunto a fare pausa. Sentiamo quali in questa scheda.
■ I motivi per prendersi una pausa dal lavoro sono tanti e spesso nuocciono alla produttività. È quanto
emerge da una recente indagine di Lexmark condotta da Ipsos su un campione di 4600 dipendenti di
vari Paesi europei, di cui 500 italiani. Per quanto riguarda il nostro Paese, in particolare, gli interpellati
dichiarano che il tempo che si perde in distrazioni di vario genere occupa il 13% dell’intera giornata
lavorativa. Al primo posto, tra le tentazioni, ci sono la navigazione in internet e le chiacchiere con i
colleghi, segnalate entrambe dal 53% degli intervistati. Segue la pausa caffè, che è fonte di distrazio-
ne, e quindi di un conseguente calo della produttività, per 29 lavoratori su 100. Altra occasione per
interrompere la propria attività sono le e-mail, e non ovviamente quelle di lavoro, ma quelle da inviare
ad amici e conoscenti. Chiude la lista la pausa sigaretta, che è fonte di distrazione dal lavoro per il
20% degli intervistati.
● Per tutti questi motivi la maggioranza degli italiani, stando a questa indagine, ritiene che sia più facile
distrarsi dal lavoro in ufficio e che sia meglio quindi lavorare da casa dove si è più concentrati.
▲ Beh… si è più concentrati. Forse in casa le occasioni di distrazione sono addirittura maggiori per-
ché… è chiaro che c’è l’autogoverno, la persona si autogoverna i tempi, i ritmi, le modalità, e così via.
Ecco, però… quindi diciamo governa la sua produttività. Nei luoghi di lavoro la pausa caffè avviene
nel momento in cui comincia a calare l’attenzione e subentra la noia. Se è un antidoto alla noia, forse
serve, spezza per aumentare la produttività. Quindi a me fanno un po’ specie quegli imprenditori che
dicono che la pausa caffè andrebbe addirittura, come dire, ridotta o regolamentata in modo assolu-
tamente rigido. È un elemento di vita quotidiana dentro le aziende, tra l’altro la macchina del caffè è
il nuovo confessionale. La gente si parla… E io credo che la macchina del caffè sia un luogo anche di
grandi verità.

Traccia 57
Beh… si è più concentrati. Forse in casa le occasioni di distrazione sono addirittura maggiori perché… è
chiaro che c’è l’autogoverno, la persona si autogoverna i tempi, i ritmi, le modalità, e così via. Ecco, pe-
rò… quindi diciamo governa la sua produttività. Nei luoghi di lavoro la pausa caffè avviene nel momen-
to in cui comincia a calare l’attenzione e subentra la noia. Se è un antidoto alla noia, forse serve, spezza
per aumentare la produttività. Quindi a me fanno un po’ specie quegli imprenditori che dicono che la
pausa caffè andrebbe addirittura, come dire, ridotta o regolamentata in modo assolutamente rigido. È
un elemento di vita quotidiana dentro le aziende, tra l’altro la macchina del caffè è il nuovo confessio-
nale. La gente si parla… E io credo che la macchina del caffè sia un luogo anche di grandi verità.

Traccia 58
1 Gli invio; 2 l’invio; 3 la balia; 4 l’abbaglia; 5 dagli; 6 dalli; 7 li taglia; 8 l’Italia.
© Loescher Editore, Nuovo Contatto B1 91
Trascrizioni Sezione esercizi
Traccia 59
1 Per la cena di domani, sento io Marco: gli invio subito un’e-mail.
2 Non si preoccupi, dott. Merli: l’invio della lettera è stato fatto.
3 Marco da piccolo ha avuto la balia.
4 Giulio non riesce a guidare. Il sole l’abbaglia.
5 Sono allergica e non so come proteggermi dagli acari.
6 Dalli pure a me i biscotti, se non li vuoi.
7 Come li taglia i capelli, signora?
8 L’Italia è una penisola a forma di stivale.

Traccia 60
1 Lasagne; 2 castagne; 3 Antonio; 4 spagnolo; 5 matrimonio; 6 giardiniere; 7 ingegnere; 8 campagna;
9 campana; 10 Campania.

Traccia 61
■ Cos’hai preparato di buono?
● Lasagne e torta di castagne, viene a cena il mio amico Antonio, te l’ho detto stamattina…
■ Ah, sì, quel tuo amico spagnolo che ho conosciuto al tuo matrimonio, quello che fa il giardiniere?
● Ma no! Fa l’ingegnere, a Napoli…
■ Non mi hai detto che vive in campagna?
● Ma sei sorda come una campana! Ti ho detto che vive in Campania, non in campagna!

Traccia 62
05
Intervistatore E quindi… comunque avete vissuto appunto queste settantadue ore con le maniche in
su. Ricordiamo che questa iniziativa ha la caratteristica di raccogliere giovani volontari appunto tra i
16 e i 18 anni circa, che sono tra l’altro le vostre due età, 16 per Martina e 18 per Giacomo, di racco-
glierli, ma di non dire loro prima quale tipo di attività di volontariato andranno a svolgere. E allora ve-
diamo di capire che cosa alla fine vi è capitato. Martina.
Martina Eh… noi siamo finiti praticamente a dipingere una stanza di un centro giovani a Salzano.
Eh… è stato molto divertente anche perché abbiamo conosciuto nuove persone e quindi abbiamo
fatto amicizia alla fine.
Intervistatore Avete fatto gli imbianchini?
Martina Esatto, esatto.
Intervistatore Sostanzialmente gli imbianchini. E questo per tutti e tre i giorni?
Martina Sì.
Intervistatore E Giacomo?
Giacomo Eh… guarda, io ti dico, all’inizio c’era molto timore un po’, perché non sapevamo a che cosa
saremmo andati incontro, che è anche un po’ il bello di questa iniziativa, e siamo andati invece in una
comunità di recupero per tossicodipendenti a Mira, che si chiama la comunità Olivotti, e sono stato là
appunto con Adrian che era il mio capogruppo.
Intervistatore Ecco. E questa esperienza poi come l’avete vissuta? È un po’ più particolare rispetto ad
imbiancare un muro evidentemente.
Giacomo Eh, sì è più particolare, non dico che sia più profonda perché comunque quando si parla di
volontariato tutti i tipi di volontariato secondo me sono validi, però diciamo che era un’esperienza

© Loescher Editore, Nuovo Contatto B1 92


Trascrizioni Sezione esercizi
che io prima non avevo mai fatto, cioè quella di venire a contatto con persone che comunque hanno
difficoltà, ed è stata un’esperienza molto profonda e molto carica secondo me di emozioni e di sen-
sazioni.

Traccia 63
■ Buongiorno professore.
● Buongiorno a tutti! Avete presente il mito dell’italiano mammone? L’italiano che sta… sempre…
che… che gli piace tanto la mamma? Beh, non è più così! Sette su dieci italiani dichiarano di avere
difficoltà o avere avuto difficoltà nel rapporto con la mamma e in generale… e in generale con i rap-
porti… gli affetti… gli affetti quotidiani. Eh! C’è un po’ di difficoltà, emergono delle difficoltà. Lo svi-
luppo della società porta a delle difficoltà nei rapporti affettivi quotidiani. Sapete qual è la generazio-
ne che sembra avere più difficoltà? Quella a cui appartenete voi, in tanti, cioè tra i trenta e i
quarant’anni. Eh! Specie le donne tra i trenta e i quarant’anni hanno delle problematiche affettive,
ma anche i maschi. Quali sono le cose più citate, le cose che creano più problemi. L’essere disponibili
in qualsiasi momento per il partner o per la mamma, a seconda dell’età. Questo lo dice il 30%. Dove-
re telefonare tutti i giorni alla mamma o al fidanzato o alla fidanzata, uno su quattro. Ricordarsi sem-
pre e… e ottenere dei bronci se non ci si ricorda di ricorrenze e di compleanni. Dovere andare obbli-
gatoriamente a cene insopportabili. Insomma, tutti quelli che una volta sembravano degli obblighi
naturali, ovvi, diventano dei fastidi. Ogni persona pensa che in fondo lui ha diritto di vivere… di vivere
come vuole e non è giusto, non è giusto appunto, essere disponibili, dovere telefonare a comando e
non quando si sente, ricordarsi di ricorrenze, anche se magari, così… non sono ritenute così impor-
tanti. Andare a cene per motivi formali o sociali a cui invece non si ha piacere di partecipare e così via.
Questi piccoli segnali, che vi possono sembrare banalità o sciocchezze, mostrano invece una evolu-
zione sociale e una evoluzione specialmente del ruolo e dell’opinione che ciascun individuo ha di se
stesso di grande rilievo. A risentirci!
Traccia 64
Claudia Sì, non fai la spesa, non paghi le bollette, non pulisci, niente! Non si può andare avanti così,
sono la tua coinquilina, non sono mica tua madre!! Non va bene che faccia tutto io! I lavori di casa si
fanno a turno!
Gabriella Va beh, dai, non sono una perfettina però qualche cosa la faccio anch’io. La sera cucino sem-
pre anche per te.
Claudia Ma quando mai? L’avrai fatto due volte. Lo sai che è un mese che non porti fuori la spazzatu-
ra? E indovina chi lo fa al posto tuo? Io! È vero che io studio e tu lavori, ma non è che io abbia più
tempo di te!! E poi non hai rispetto nei miei confronti. Rientri sempre tardi la sera e quando arrivi fai
un casino terribile e te ne freghi se io sto già dormendo.
Gabriella Mi dispiace che tu la pensi così. Io cerco sempre di stare attenta e di non disturbarti. Beh, co-
munque è meglio che ti calmi un po’ perché guarda che anche tu hai i tuoi difetti. Vogliamo parlare
di quanto tempo stai in bagno la mattina?

Traccia 65
Come migliorare le proprie relazioni
Quanto sono importanti le relazioni nella vita privata e nel lavoro? Sono essenziali. Avere dei problemi
nelle relazioni, o avere delle relazioni difficili, comporta gravi conseguenze a livello personale e a livello
professionale. Molte persone hanno relazioni difficili nella sfera privata, con amici, parenti, genitori, nel-
la coppia oppure in ambito lavorativo con i colleghi, con il capo, con i clienti eccetera. Ma come si fa ad
andare d’accordo con tutti? Ecco alcuni consigli. Innanzitutto dovete ricordare che le migliori relazioni si
basano su tre semplici regole: vivere, amare e condividere.
Vivere significa lasciare che gli altri vivano come hanno scelto di fare a patto che non disturbino la digni-
tà degli altri. Non cercate di cambiare le persone o indirizzare le scelte della loro vita; c’è spazio per i
consigli, ma non bisogna imporre le proprie preferenze agli altri.
Amare significa dare il proprio amore per gli altri interamente e senza condizioni. Questa è probabil-
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Trascrizioni Sezione esercizi
mente una delle cose più difficili nella maggior parte delle relazioni. Cercate con forza di amare le per-
sone per quello che sono.
Condividere crea armonia in una relazione. L’armonia e l’equilibrio sono parte della struttura di una
buona relazione. Ricordate che le relazioni non riguardano solo voi: riguardano voi e l’altro.

Traccia 66
Proverbi
Dice un proverbio dei tempi andati:
“Meglio soli che male accompagnati”.
Io ne so uno più bello assai:
“In compagnia lontano vai”.
Dice un proverbio, chissà perché,
“Chi fa da sé fa per tre”.
Da questo orecchio io non ci sento:
“Chi ha cento amici fa per cento”.
Dice un proverbio con la muffa:
“Chi sta da solo non fa baruffa”.
Questa io dico, è una bugia:
“Se siamo in tanti, si fa allegria”.

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