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IL TEMPO TRA SCIENZA E FILOSOFIA

alcune riflessioni
Mentre parliamo, vedi, è già fuggito il tempo
che c’invidia la vita, e la rapisce.
(Orazio, Odi, I,11)
Che cosa è dunque il tempo? Se nessuno me ne
chiede, lo so bene: ma se volessi darne spiegazione
a chi me ne chiede, non lo so.
(Agostino, Le confessioni, XI)
Tempo vissuto nella duplice dimensione della ciclicità e della irreversibilità

- esigenza di MISURARE il tempo - esigenza di DEFINIRE il tempo


NELLA FILOSOFIA GRECA: DUE POSIZIONI INTEReSSANTI
PARMENIDE: il tempo è apparenza, perché la sua
esistenza implicherebbe un inaccettabile passaggio
dal non essere all’essere

“. ... Essendo ingenerato è anche imperituro,


tutt'intero, unico, immobile e senza fine. Non mai
era né sarà, perché è ora tutt'insieme “

Nel '900 il filosofo Karl Raimund Popper sosterrà che Parmenide è “il
padre della fisica teorica” e troverà una vicinanza tra le sue posizioni e
qulle della fisica einsteiniana
Per Popper il mondo einsteiniano è come una ” pellicola cinematografica ”
in cui i fotogrammi (cioè gli oggetti del mondo) coesistono, sono già tutti
reali nello stesso modo. Solo nella proiezione si produce la differenza tra
passato e futuro e quindi il mutamento.
ARISTOTELE respinge come “folle” la tesi di
Parmenide, ma ci dà una particolare lettura del
tempo; esso è
“il numero (= la misura)del movimento secondo il
prima e il poi” (Fisica, IV, 219 B 2)

Il tempo presuppone il movimento (non solo il moto locale, ma il divenire in senso lato), per cui non può
esistere senza di esso; in un universo di entità immutabili, non ha senso parlare di tempo
Non solo; Aristotele aggiunge :
“quando noi non mutiamo nulla entro il nostro animo o non avvertiamo di mutar
nulla, ci pare che il tempo non sia trascorso affatto”
→ dato che il tempo implica la misura, la numerazione, esso richiede che ci sia
anche “qualcuno che conti”, una soggettività misurante
(cfr. più tardi Agostino, tempo come “distensio animi”

Per Aristotele quindi il nel tempo NON È un “contenitore” in cui le cose stanno, una
realtà indipendente dalle cose che divengono
(così come lo spazio non è secondo lui un ricettacolo dei corpi, ma solo il loro limite
estremo, cosicché dove non ci sono corpi non c'è neppure spazio)

LE COSE ANDRANNO IN TUTT'ALTRO MODO NELLA FISICA MODERNA


IL TEMPO NELLA FISICA GEALILEIANO-NEWTONIANA

Un postulato della scienza moderna è quella del “TEMPO ASSOLUTO”


→ il tempo è unico nell’universo, quindi esiste un “adesso” che è lo stesso ovunque .

SPARISCE L'ASSOCIAZIONE ARISTOTELICA TRA TEMPO E MOVIMENTO

B non è in assoluto “in movimento”: lo è solo rispetto all'osservatore esterno “A” (relatività del
moto) ma il tempo scorre allo stesso modo per A e per B (assolutezza del tempo)
SPAZIO E TEMPO COME “COORDINATE UNIVERSALI”
NEWTON: Spazio e tempo come “SENSORIUM DEI”-→
rappresentano il punto di vista di Dio, ossia un punto di
vista assoluto.
Come lo spazio esisterebbe anche se non ci fosse nulla,
così il tempo scorrerebbe anche se non accadesse nulla.

Spazio e tempi sono coordinate universali, indipendenti


dagli eventi che in essi si svolgono

KANT: Spazio e tempo sono, sì, coordinate universali (i


fenomeni si collocano NELLO spazio e NEL tempo)
ma tali coordinatee appartengono appunto ai FENOMENI
(alla realtà così come si manifesta, si offre alla nostra
osservazione)

→ E' il soggetto conoscente a fornire tali coordinate


necessarie per la nostra esperienza dgli eventi
LA RIVOLUZIONE DI EINSTEIN

Secondo l’idea del tempo assoluto, tutti gli eventi dell’universo


sono o in un istantaneo “adesso”, o “futuri”, ( = che si trovano
dopo l’adesso) o “passati” (= che si trovano prima). Ma in realtà
secondo Einstein, le cose non vanno così.
Ciò che sta tra passato e futuro ha una dimensione variabile e
la sua entità varia in funzione dello spazio, cioè della sua
distanza da un punto di riferimento.
Alle 23.45 del 10 agosto 2021 Laura e il suo papà
vedono una stella cadente.
Quando cade quella stella? Certamente non “ora”.
Alla distanza a cui si trova la stella, l'istante del
“Laura-ora” equivale a diversi anni. Ciò che accade
su quella stella in tutti questi anni non è per Laura e
per il suo papà né passato né futuro

Ogni luogo, ogni oggetto, ogni storia ha il suo proprio tempo.

(Scena dal film


INTERSTELLAR )
UN INTERESSANTE CONTRIBUTO DELLA FILOSOFIA DEL '900

HENRI BERGSON: nessuna


prospettiva scientifica sul tempo può
descrivere il tempo reale della vita
interiore, ossia l'esperienza della
“temporalità” del nostro essere

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