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Giustiniano

imperatore
(482-565)
Nacque nel
482 a Tauresium (Skopje l’odierna
capitale della Macedonia del nord).
Parlava greco e latino ed era stato
ben educato sia in diritto
che in teologia.
Lo zio Giustino è stato imperatore
dal 518 al 527, periodo durante il
quale la mente direttiva
del governo era stato
appunto Giustiniano che,
morto lo zio, divenne imperatore.
Sposò teodora
[e qui ce ne sarebbe tanto da dire].
Operazioni essenziali di Giustiniano:
Restituire la pace religiosa dell’Impero;
Restaurare l’Orbis Romanus nella sua integrità;
Sistemare tutto il patrimonio giuridico conosciuto.
Le sue grandi
passioni:

Come romano,
restaurare l’unità dell’Impero e
codificare tutta la legge romana.
Come cristiano, schiacciare l’eresia
e imporre la fede ortodossa ai suoi
sudditi.
Codex Iustinianus
(pubblicato nel 529):
Codex Gregorianus
(ca. 291)
Codex Hermogenianus
(291-294 d.C.)
Codex Theodosianus
(438 d.C.)
Digesta Iustiniani (533)
Institutiones Iustiniani (533)
Novellae Constitutiones (534)
La rivolta di Nika
dell'anno 532
(s’intrecciarono
diversi elementi)
Frequenti contrasti
all’ipodromo:
i verdi erano monofisiti,
gli azzurri difisiti,
denominati "melchiti"
(cioè sostenitori
dell’imperatore)
Il prefetto del pretorio
(Giovanni di Cappadocia)
aveva imposto più tasse:
la pressione tributaria sul
popolo era enorme
La politica
di persecuzione
dell’imperatore
a danno
dei monofisiti,
dei pagani
e degli eretici.
La vittoria
sull’insurrezione
consolidòilpotere
assoluto di
Giustiniano
La Basilica di Santa Sofia
fu consacrata nel 537
La vittoria
del generale Belisario
nelle
campagne militari
Il tentativo di eliminare
il paganesimo e l’eresia
perché il successo del esercito
e il benessere dell’Impero
dipendevano del favore di Dio
Per il 540 Giustiniano aveva compiuto
i suoi principali progetti
(o quasi)
Un solo codice giuridico
L'unità dell'Impero
con la riconquista della Spagna,
la Dalmazia, l’Italia, la Sicilia,
Sardegna, Corsica le Baleari
… quasi, perché:
L'unità religiosa non si era ancora
realizzata
La calamità più seria è stata senza
dubbio la peste scoppiata
nel 541
Il cosiddetto “neocalcedonismo”
Volle rendere compatibile la
dottrina calcedonese con le
esigenze di fondo
dei monofisiti;
conciliare la formula
calcedonese (1 ipostasi 2
Dottrina creata da nature) con la dottrina
Giustiniano degli anatematismi di Cirillo e
e Leonzio di Gerusalemme della formula “una sola natura
del Dio Logos incarnata”
Riflessione "neocalcedonese"
precedente​:
Il monaco alessandrino
Nefalio (†507)
e Giovanni di Cesarea (†515)
Di entrambi possediamo solo
frammenti conservati
da Severo d'Antiochia (†538)

Giovanni di Cesarea (detto


anche "il grammatico")
scrisse un'Apologia
del concilio di Calcedonia.
Feste dedicate a Maria
istituite da Giustiniano

• L'Annunciazione (25 marzo)


• La dormitio (15 agosto)
• La natività (8 dicembre)
ITre Capitoli
Concilio II di Costantinopoli (553) ha condannato:
• Teodoro di Mopsuestia (†428)
• Teodoreto di Ciro (†466)
• Ibas di Edessa (†457)
La chiusura dell’Accademia di Atene (529)

• sterminare i culti non cristiani e gli eretici ricorrendo alla


persecuzione
• è stato vietato ai pagani l'insegnamento (cf. Cod. Ius. 1,11,10)
• la chiusura di tutte le scuole di filosofia di Atene, inclusa
l’Accademia fondata da Platone
nel 387 a.C.
I filosofi hanno scelto l’esilio. Damascio, ultimo
scolarca, fu accolto da Cosroe I in Persia.
Basilio e Gregorio di Nazianzo hanno frequentato
l’Accademia platonica
Opere di Giustiniano

Contra Monophysitas
(scritta verso il 543)
Confessio fidei (551)
Edictum contra Origenem(543)
In damnationemtriumcapitulorum (544)
Anatematismi del concilio II di Costantinopoli

2. Se qualcuno non confessa che due sono le nascite del Lógos di Dio,
una prima dei secoli dal Padre, fuori dal tempo e incorporale, l’altra in
questi nostri ultimi tempi (cf. Hbr. 1,2), quando egli è disceso dai cieli,
si è incarnato nella santa e gloriosa Madre di Dio e sempre vergine
Maria, ed è nato da essa, sia anatema.
3. Se qualcuno dice che uno è il Lógos di Dio che ha operato i
miracoli e un altro il Cristo che ha patito, ovvero dice che il Dio
Lógos coesiste col Cristo nato da donna ovvero sta in lui come
uno in un altro, e non afferma un unico e stesso
Signore nostro Gesù Cristo, il Lógos di Dio che si è incarnato e
si è fatto uomo, e che dello stesso sono sia i miracoli sia i
patimenti che egli ha sopportato volontariamente nella carne,
quel tale sia anatema.
9. Se qualcuno afferma che Cristo deve essere adorato in due
nature, e con ciò introduce due adorazioni, una al Lógos di Dio
e una all’uomo, oppure se qualcuno, puntando alla
soppressione della carne o alla confusione della divinità e
dell’umanità, parla di una sola natura o sostanza degli
elementi uniti, e così adora il Cristo, ma senza adorare con
una sola adorazione il Dio Lógos incarnato insieme con la sua
carne così come alla Chiesa di Dio è stato trasmesso sin
dall’inizio, costui sia anatema.
Origenismi.- serie di dottrine ispirate al pensiero di Origene,
accusate di eresia e poi condannate durante il II concilio di
Costantinopoli convocato da Giustiniano.

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