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L'Istituto femminile "Regina Madre" | 1933


“La storia è testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra di vita, nunzia dell'antichità”,
scriveva Cicerone.

Riportare alla luce delle verità negate e nascoste per decenni, senza pregiudizi, passioni,
convinzioni ed interpretazioni personali, certo che rimane un imperativo per tutte le nazioni,
specialmente per quelli che hanno attraversato i regimi dittatoriali come il comunismo,
fascismo, nazismo ecc. Ma anche le verità, nascoste dai regimi che gli hanno sopraggiunto, di
sicuro debbono rimanere oggetto degli storici, perché l'esperienza ci insegna che ogni epoca
storica tende a far spegnere tutto ciò che di meglio abbiano realizzato i loro predecessori,
comunisti, monarchici, fascisti o nazisti che fossero!!
I paesi ex comunisti dell'Europa dell'Est, ancora oggi, 22 anni dopo la caduta del Muro di
Berlino, riportano tutte le influenze di coloro che scrissero la storia del prima e del durante
comunismo, ciò perché la storia viene considerata un oggetto da sfruttare contro gli avversari
politici.
E comunque, questa circostanza è assai diffusa anche tra gli paesi con una democrazia
oramai consolidata.

Signori, rendiamo a Cesare ciò che è di Cesare !!


Lasciamo la politica ai politici, e facciamo ritornare la storia agli storici, agli fatti !!
Facciamoci ritorno all’uso delle fonti, elle ricerche storiche, lì, in mezzo alla polvere ed alla
muffa dei vecchi archivi, tra le cronache dei vecchi giornali e delle diverse epoche!! E' lì la
verità !!!

***

Il Re Zogu
Siamo negli anni '30. In Albania c'era la monarchia, quella del Re Zogu (1895 - 1961), fortemente criticata
dai successori per aver trattenuto legata l'Albania alla mentalità ed ai costumi regressivi turchi. Ricordiamo
che l'Albania è stata una colonia turca per 500 anni. Nel 1912, si proclamava l'Autonomia, ma la circostanza
che l'autonomia veniva proclamata dalle personalità albanesi, tutti formati nelle scuole ed università turche,
non ha dato i dovuti risultati. Dopo un decennio di contraddizioni tra gli albanesi provenienti dall'America e
dall'Europa Orientale, il Re Zogu, sconfiggeva tutte le parti e veniva proclamato nel 1928, dietro alla
decisione del parlamento, il Re degli albanesi.

Il Re Zogu con la sua famiglia


Tanto si è scritto del periodo della dinastia reale d'Albania (1928 - 1939). In particolare, il comunismo che
veniva al potere nel 1945, si è dato da fare moltissimo nel cancellarne tutte le trace, rendendolo il periodo
più oscuro e regressivo della storia degli albanesi. Ma le persone che vissero quel periodo sono ancora vive
e raccontano. Anche le cronache dell'epoca fortunatamente non sono state fate sparire, perciò, noi oggi, ci
possiamo riferire a loro, raccontando gli eventi tramite l'uso di fonti originali.

L'Istituto femminile "Regina Madre" (in al. Nana Mbretneshe)

Il 20 settembre 1933, la gazzetta "Besa", scriveva:


Gazzetta Besa, 20.09.1933

"Il Ministero dell'Istruzione ha deciso la fondazione di un grande istituto femminile a Tirana". - L'Istituto si
chiamerà "Regina Madre".

La notizia:

Fonti ufficiali ci informano che il Ministero dell'Istruzione ha deciso la fondazione di un grande


Istituto femminile, il quale darà una decisiva svolta alla educazione ed alla emancipazione
della donna in Albania.
....
Anche se i fondi accordati sono limitati, si rassicura che il Ministero farà tutto il possibile per
raccogliere gli elementi migliori e scelti con cura da tutta l'Albania, i quali faranno la troupe
pedagogica. Come stabile dell'Istituto è stato scelto l'attuale Scuola Tecnica, proprietà dello
stato, con una capienza di 350 posti letto per le studentesse fuori sede.
...
La notizia della fondazione di questo Istituto è stata accolta con molto interesse da tutti gli
intellettuali..

La chiusura delle scuole private nel 1933 ed il provvedimento del Consiglio dei Ministri n. 660 del
02.10.1933, venivano seguiti dall'apertura dell'Istituto Femminile "Regina Madre", il quale ospitò tutte le
studentesse delle scuole privati oramai chiuse ed i loro professori.

Nel 1933, l'Istituto Femminile "Regina Madre", sotto il patronato della Regina Madre, era realtà.
Come direttore veniva scelto il meglio, il Prof. Sotir Papahristo, laureato con lode presso l'Università di
Atene, Facoltà di Filologia, personalità dotata di attività produttiva teorica e pratica, organizzatore di
formazioni di spicco, traduttore e ricercatore nel campo della pedagogia, erudito e intellettuale umanista.
Mentre la troupe pedagogica era composta da intellettuali ed artisti, tutti laureati presso le più prestigiose
università europee.
Mensile illustrato Diana, Luglio 1937 - Le studentesse dell'Istituto durante il concerto di fine anno

La troupe pedagogica, 1937


Soprano Jorgjia Filçe Truja
Nel 1934, appena laureata presso il Conservatorio di Musica "Santa Cecilia" Roma, la soprano Jorgjia Filçe
Truja diventava la professoressa che diede inizio alla vita artistica e concertale di questo Istituto.
Nel 1935, giungevano la soprano Maria Paluca Kraja (1911- 1999), appena laureata presso l'Università della
Musica a Graz, in Austria , la pianista Lola Alexi Gjoka (1910 - 1985), laureata al Conservatorio di Mosca, il
regista Sokrat Mio (1902 - 1992) ecc.

In pochissimi anni l'Istituto divenne un centro di sviluppo culturale con delle potenzialità di vera e propria
risorsa intellettuale, infatti, tutte le ex studentesse in seguito, divennero figure di spicco nelle loro
professioni. Zana Bihiku, Bari, 03 maggio 2011