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L’ENERGIA SI STRASFERISCE

L’energia è la capacità di un corpo di compiere un lavoro, ed è indispensabile per tutte le attività umane.
Abbiamo due tipologie di energia:

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 L’energia cinetica, ovvero l’energia necessaria per compiere movimento ( k = m v );
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 L’energia potenziale, ovvero l’energia potenzialmente posseduta da un corpo in funzione della sua
posizione rispetto al sistema di riferimento (U =mgh ).

La branca della chimica che si occupa dei trasferimenti di energia si chiama termodinamica chimica.
Iniziamo col distinguere due cose:

 Il sistema, che sarebbe la nostra reazione;


 L’ambiente, ovvero tutto ciò che è all’esterno della reazione.

Abbiamo due tipi di reazione:

 Endotermica, quando avviene assorbendo energia sotto forma di calore e quindi l’ambiente si
raffredda;
 Esotermica, quando libera energia sotto forma di calore e quindi l’ambiente si riscalda.

Durante una reazione esotermica si rompono dei legami e se ne formano di nuovi, ma l’energia di questi
nuovi legami (ovvero quella dei prodotti) è minore dell’energia contenuta nei vecchi legami (ovvero quella
dei reagenti). Allora nelle reazioni esotermiche l’energia potenziale diminuisce mentre quella cinetica
aumenta.

Durante una reazione endotermica l’energia dei nuovi legami (quella dei prodotti) è maggiore dell’energia
contenuta nei vecchi legami (quella dei reagenti), quindi l’energia potenziale aumenta mentre quella
cinetica diminuisce.

L’entalpia (H) è l’energia misurata a pressione costante ed è una funzione di stato, ovvero la sua variazione
Δ non dipende dal percorso fatto ma dipende solo dalla differenza tra il valore finale e quello iniziale:
 Le reazioni esotermiche hanno un ΔH <0
 Le reazioni endotermiche hanno un ΔH >0

Quando è spontanea una reazione?

Una reazione si definisce spontanea, in chimica, quando una volta innescata (ovvero dopo aver fornito
l’energia di attivazione), essa procede senza bisogno di ulteriori apporti di energia da parte dell’ambiente
esterno.

La prima idea che era venuta ai chimici era quella di prendere in considerazione l’entalpia:

 Le esotermiche erano tutte spontanee


 Le endotermiche tutte non spontanee

Risultò sbagliata in seguito ad un esperimento, dove si faceva sciogliere il bromuro di potassio (KBr)
nell’acqua, e si vide che anche se era una reazione endotermica era una reazione spontanea.

La seconda idea prevedeva che la spontaneità di una reazione dipendesse dall’entropia (S), ovvero una
funzione di stato che indica il livello di dispersione dell’energia. I chimici allora ipotizzarono che:

 Le reazioni con Δs>0 erano tutte spontanee;


 Le reazioni con Δs<0 erano tutte non spontanee

Ma anche questa idea era sbagliata, e fu smentita con la condensazione.

La terza idea prevedeva che la spontaneità di una reazione dipendesse dall’energia libera di Gibbs (G)

ΔG=ΔH −TΔS
I chimici allora ipotizzarono che:

 Le reazioni con ΔG <0 sono tutte spontanee


 Le reazioni con ΔG >0 sono tutte non spontanee
 Le reazioni con ΔG=0 sono tutte in equilibrio

 Se ΔH <O e ΔS >0 la reazione è spontanea


 Se ΔH >O e ΔS <0 la reazione non è spontanea (es. fotosintesi clorofilliana)
 Se ΔH >O e ΔS >0 la reazione è spontanea solo se |TΔS|>| ΔH|
 Se ΔH <O e ΔS <0 la reazione è spontanea solo se |TΔS|<| ΔH|

Esempio. Reazione di combustione

Combustibile + comburente → prodotti

Carbon fossile petrolio

Le reazioni di combustione (carbonio- idrogeno- ossigeno) sono reazioni in cui c’è sempre una sostanza che
brucia (combustibile) ed una sostanza che aiuta a favorire la combustione (comburente= ossigeno). Una
reazione di combustione avviene, in genere, con ossigeno in eccesso (si andranno a formare come prodotti
C O2 + H 2 O ). Se l’ossigeno è in difetto, la combustione non è totale e al posto di C O 2 si forma CO
(monossido di carbonio) che è un gas velenosissimo che si lega in modo irreversibile all’emoglobina.

Il carbon fossile è una roccia sedimentaria, detta organica o biochimica, che deriva dalla trasformazione in
ambiente anaerobico di resti di vegetali (es. felci) che sono stati sepolti da strati di roccia impermeabile a
seguito dei movimenti delle placche.

I batteri anaerobici hanno utilizzato l’idrogeno, l’ossigeno e l’azoto delle materie organiche delle piante, ma
non il carbonio, del quale si è arricchito. In base alla percentuale di carbonio si dividono in:

 Torba, con il 65% di carbonio, è il più recente, ha poco potere calorifero e si trova meno in
profondità;
 Lignite, con il 75% di carbonio;
 Litantrace, con l’85% di carbonio;
 Antracite, con il 95% di carbonio, si trova più in profondità e ha il maggiore potere calorifero

Quando li bruciamo otteniamo non solo il carbonio ma anche alcuni ossidi, che a contatto con l’acqua
diventano ossiacidi. Essi causano:

 piogge acide
 l’effetto serra, ovvero l’aumento dell’anidride carbonica e del vapore acque nell’atmosfera. Esso si
basa su un delicato equilibrio, tutto dipende dalla quantità e dalla percentuale di gas serra presenti
in atmosfera. La conseguenza positiva dell’effetto serra naturale è la mitigazione del clima del
nostro pianeta (è proprio grazie ad esso che la temperatura terrestre è mite e compatibile con la
vita). È sempre l’eccesso della quantità di questi gas che può portare a delle cattive conseguenze
 buco dell’ozono, ovvero l’assottigliarsi dello strato di ozono che si trova nell’alta atmosfera, dove la
sua presenza è necessaria perché limita le radiazioni del Sole sulla Terra. Tali radiazioni se
arrivassero sulla terra distruggerebbero i legami ad idrogeno presenti negli organismi e non
permetterebbero la vita sulla Terra. Il buco dell’ozono è provocato dai CFC (clorofluorocarburi),
ovvero dei gas che erano presenti nelle bombolette spray, nei frigoriferi…

I depositi di carbon fossile si trovano soprattutto nell’Europa del Nord, in Cina…. E sono soprattutto la Cina e
l’India i maggiori consumatori.

Il petrolio, meno inquinante dei carbon fossili, è la trasformazione in ambiente anaerobico di resti di
animali, in particolare sui fondi oceanici, che sono stati sommersi da strati di roccia impermeabile, in
seguito ai movimenti delle placche. Il petrolio è una miscela di sostanze liquide, solide e gassose, e proprio
a causa di questa sua caratteristica che nei giacimenti petroliferi basta fare un piccolo foro che il petrolio
zampilla, spinto dalla pressione della sua parte gassosa.

Anche se poco, il petrolio è lo stesso inquinante in quanto, per esempio, è trasportato da navi petrolifere:

 se avviene un incedente e una di queste navi si capovolge in acqua, il petrolio non è solubile in
acqua ed avendo una densità minore di quella dell’acqua, galleggia causando la morte di moltissimi
organismi viventi;
 se invece queste navi riescono ad arrivare nei porti tutte intatte, una volta scaricato il petrolio le
botti che lo trasportavano verranno pulite con l’acqua di mare, quindi i resti di petrolio nelle botti
finirà in mare.

Sia il carbon fossile sia il petrolio sono risorse non rinnovabili, come anche le sostanze radioattive. Un
esempio è l’uranio che viene utilizzato soprattutto nelle centrali nucleari, che sono bandite dall’Italia dopo
l’incidente di Chernobyl, anche se ancora oggi c’è il problema di smaltire le scorie (sostante di scarto)
radioattive.

RICORDA: ITER, progetto per creare la prima centrale a fusione (non dovrebbero portare alla formazione di
scorie radioattive), meno inquinanti.

L’alternativa migliore a queste risorse non rinnovabili, sono le fonti di energia pulita, quali per esempio
quella geotermica, eolica, idroelettrica….

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